29 Aprile 2021 / / Dettagli Home Decor

Tra le isole della Grecia con il maggior numero di ville in affitto, Mykonos si colloca al primo posto. Oggi vi presentiamo  Villa Papyrella, un rifugio per le vacanze con sei camere da letto che predilige l’autenticità.

Costruita negli anni ’80, la casa è stata recentemente ristrutturata dallo studio Architecture Research Practice in collaborazione con i proprietari, l’architetto greco Sofia Xanthakou e il gallerista e mercante d’arte Andreas Melas , senza cancellare il suo carattere originale. Arredata con oggetti di design selezionati dai proprietari, pezzi vintage e opere d’arte originali, Villa Papyrella offre un ambiente rilassato e familiare tipico dello stile mediterraneo, con una raffinatezza discreta.

Villa Papyrella Mykonos

Villa Papyrella Mykonos

Villa Papyrella Mykonos

Arroccata sulla collina sopra il porto, a soli cinque minuti di auto dal paese, la casa gode di viste panoramiche sul mare che danno la possibilità agli ospiti di osservare traghetti e navi da crociera che navigano tra le isole. Sono infatti questi panorami privilegiati che hanno ispirato il nome della villa: ‘papyrella’ è una primitiva barca ricavata dagli steli della pianta di papiro che veniva usata 10.000 anni fa nelle Cicladi per viaggiare da un’isola all’altra.

Costruita su due livelli, la casa segue il pendio naturale della collina con le zone giorno principali e tre camere da letto situate al livello superiore, mentre altre due camere da letto sono al piano inferiore. Questa distribuzione garantisce una vista panoramica sul mare senza ostacoli da tutte le stanze. Una guest house indipendente contiene una sesta camera da letto mentre la proprietà dispone anche di una cappella. Al livello inferiore, l’ampia terrazza con piscina è il fulcro della casa durante il giorno, mentre una serie di terrazze e balconi più piccoli consentono agli ospiti di godersi il panorama in totale privacy.

Villa Papyrella Mykonos

Villa Papyrella Mykonos

Villa Papyrella Mykonos

Villa Papyrella Mykonos

Internamente il fascino dello stile mediterraneo incontra la raffinatezza contemporanea. Pareti imbiancate a calce, soffitti in legno dipinti di bianco, porte e finestre in legno di una fresca tonalità menta richiamano la tradizione dell’isola creando interni luminosi e ariosi. Tutto questo mentre i pavimenti in terrazzo così come i piani in marmo esaltano l’estetica di raffinata semplicità ed evocano un senso di eleganza incontaminata.

La tavolozza di colori tenui dei toni del bianco è completata da tocchi pastello, mentre le sedie metalliche di colore rosso e blu insieme ai tessuti vivaci aggiungono accenti colorati. I mobili vintage mescolati a elementi d’arredo contemporanei abbinati a una collezione stravagante di oggetti di design e opere d’arte donano un’estetica eclettica retrò e moderna che incarna la personalità unica di Papyrella.

Villa Papyrella Mykonos

Villa Papyrella Mykonos

Villa Papyrella Mykonos

Villa Papyrella Mykonos

Villa Papyrella Mykonos

fotografie Yorgos Kordakis

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13 Aprile 2021 / / Dettagli Home Decor

Vilablanch interior architecture

A Barcellona lo studio di architettura Vilablanch trasforma un vecchio negozio di frutta ​​in un duplex contemporaneo, mantenendo la bellezza originale del muro delle scale.

Il locale, risalente alla fine del XIX secolo, si trova nel centro storico del quartiere Poblenou di Barcellona e per molti anni è stato un negozio di frutta. Il piano terra fungeva da negozio e magazzino mentre il piano sottotetto era l’abitazione. Il lavoro richiesto dai committenti è stato quello di trasformare il locale in una casa bifamiliare per la loro famiglia.

Il risultato è un duplex luminoso, aperto e funzionale caratterizzato da uno stile fresco e contemporaneo, che conserva a piccoli tratti lungo entrambi i piani la traccia del suo passato.

Vilablanch interior architecture

Vilablanch interior architecture

Per la trasformazione di questo spazio è stato rafforzato l’asse longitudinale del solaio e sono stati mantenuti alcuni elementi caratteristici come la trave in legno, i riempimenti in trave ceramico, il vano scala originario, le irregolarità che separavano la zona magazzino dal negozio e la finestra ad arco semicircolare.

Vilablanch interior architecture

Vilablanch interior architecture

Sulla facciata interna, il tetto dell’ultima “crujía” è stato abbattuto per liberare il patio, che era stato coperto nel corso di precedenti interventi. Una grande finestra con porte scorrevoli inonda di luce naturale l’intero ambiente, consentendo al patio di diventare un prolungamento della sala da pranzo nelle giornate di sole.

Vilablanch interior architecture

Vilablanch interior architecture

La scala originale, un tempo collocata tra due muri, è stata cambiata completamente. Ora la nuova scala è una lamiera di ferro bianca piegata aperta sul soggiorno. La scala crea un netto contrasto con il vecchio muro esistente dove è possibile leggere il passare del tempo attraverso la traccia di strati di vernice, graffi e scheggiature che hanno dato vita a un magnifico dipinto astratto.

La zona giorno è un ampio open space dove sono collegati il ​​soggiorno, la cucina-pranzo, il patio e un piccolo bagno di servizio. La zona notte si trova al primo piano, con un’ampia suite con bagno e antibagno, due camere da letto e un secondo bagno.

Vilablanch interior architecture

I toni del bianco, terracotta e grigio antracite convivono nei materiali utilizzati. Al primo piano è stato posato un pavimento in parquet industriale in legno massello che aggiunge calore allo spazio.

Progetto: Vilablanch Interior Architecture

Fotografie: Jordi Folch

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11 Aprile 2021 / / Charme and More

Un giardino d’inverno da trasformare in una terrazza attrezzata per le giornate di sole.

Il giardino d’inverno è una vera e propria estensione della casa che nasce come serra-living dove poter coltivare e conservare  le piante durante la stagione fredda.

Con il passare del tempo si è trasformato in uno spazio aggiuntivo da adibire a sala da pranzo, soggiorno, sala lettura o zona relax con grandi vetrate.

Uno spazio dove gli ambienti domestici si incontrano con lo scenario naturale che li circonda.

Nella gallery fotografica un giardino d’inverno svedese e la sua terrazza sono esempi di ciò che possiamo riprodurre in casa, con mobili in rattan ed elementi tessili, per creare spazi accoglienti, pieni di luce e dall’atmosfera confortevole.

Fate scorta di piante, scegliete tessuti che non temono l’umidità e divertitevi!

Foto: Joachim Belaieff via planète-deco.fr

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11 Aprile 2021 / / Case e Interni

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Il mini appartamento cambia aspetto con un nuovo layout, realizzazioni su misura e una quinta che scherma il letto.

Questo piccolo appartamento si trova in un’area centralissima della città di Parigi ed è stato ridisegnato completamente dall’agenzia Les mur sont desoreilles. La demolizione di alcuni muri per guadagnare spazio e ingrandire gli ambienti, hanno trasformato questi 30 mq datati e mal distribuiti, che hanno ritrovato così nuovo vigore e luminosità. Grazie a soluzioni su misura, tutto ciò che serve è concentrato in pochi metri quadrati.

La cucina, originariamente chiusa, è stata aperta sul soggiorno per guadagnare luce. E’ arredata con mobili realizzati su misura, un bancone attrezzato con contenitori e sgabelli di Norman Copenaghen, un frigorifero in nicchia. Persino il sotto finestra è stato sfruttato. In questa zona, a schermare l’ingresso, è stato ricavato anche un piccolo, ma comodo mobile su misura da usare come scarpiera e appendiabiti.

Il bagno, originariamente lungo e stretto, è stato ridimensionato per lasciare spazio alla zona notte, dove trova posto il letto e un armadio studiato al centimetro con ante a specchio, che amplificano lo spazio.

Come testata del letto, è stato scelto di realizzare una quinta per metà in muratura e per metà vetrata, con infissi bianchi schermabili con una tenda a rullo. La zona notte separata dal soggiorno rende questo mini appartamento quasi un bilocale, ma la parete vetrata ne aumenta visivamente gli spazi e la luminosità.

In termini di stile, l’appartamento, destinato all’affitto, è stato arredato in uno spirito scandinavo vintage e funzionale. Le piastrelle bianche e blu, usate in cucina, ricordano molto anche Il Parco dei Principi, l’hotel di Sorrento disegnato da Gio Ponti tra il 1960 e il 1961. 

Il colore blu lo ritroviamo anche in una parete della camera, nel paraschizzi della cucina e nel bagno. Il resto delle pareti è in un grigio chiaro che fa risaltare gli arredi completamente bianchi.

Insomma, dimensioni minime, senza mai rinunciare allo stile!

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Vivere bene in 30 mq: monolocale parigino arredato al centimetro

Progetto e fonte foto: www.lesmursontdesoreilles.com

Trova altre soluzioni interessanti per PICCOLI SPAZI.

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Anna e Marco CASE E INTERNI

11 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

The Bull Inn

The Bull Inn, premiato dal quotidiano inglese “The Times”, ha selezionato i prodotti in acciaio al titanio vetrificato dell’azienda tedesca

The Bull Inn è il primo hotel ecosostenibile realizzato nel Devonshire nel sud ovest dell’Inghilterra. Premiato dal quotidiano inglese “The Times”, l’albergo “verde” nasce da frutto di un’idea di Geetie Singh-Watson, conosciuta per avere aperto nel 1998 il primo pub biologico certificato al mondo. Ha lavorato con l’architetto Jackie Gillespie di Gillespie Yunnie Architects, per garantire che ogni aspetto dell’hotel fosse totalmente sostenibile.

The Bull Inn

Le pareti in gesso sono color pastello, le lenzuola organiche, il sistema di riscaldamento è innovativo.

The Bull Inn

I bagni sono arredati con le vasche e i piatti doccia di Bette e sono caratterizzati da piastrelle in mattoni bianchi con accenti di oro deciso.

The Bull Inn

Ognuno ha una doccia, con piatto doccia Bette in acciaio al titanio vetrificato (BetteSupra) o una comoda vasca per due (BetteStarlet), perfetta per un bagno rilassante. Le vasche in particolare sono rivestite con pannelli di legno in colori tenui e alla moda.

The Bull Inn

Tutti i piatti doccia e le vasche sono dotati di una superficie antiscivolo quasi invisibile brevettata da Bette, Anti-Slip Pro.

L’architetto Jackie Gillespie racconta: “Abbiamo usato i piatti doccia e le vasche Bette perché combinano un aspetto di alta qualità e duraturo con la sostenibilità, in quanto sono realizzati con materiali naturali e sono riciclabili. Mi piace particolarmente il profilo basso e la sensazione solida dei piatti doccia BetteSupra e il fatto che siano disponibili con telai regolabili. Lo scarico centrale della vasca è perfetto per fare il bagno in due. È anche estremamente utile che sia i piatti doccia che le vasche siano disponibili in una gamma così ampia di dimensioni, quindi siamo stati in grado di selezionare le giuste dimensioni per le camere, tra cui 1200 x 900 mm di piatti doccia nella maggior parte delle stanze.”

The Bull Inn

La proprietaria, e creativa Geetie Singh-Watson, ha aggiunto: “Siamo impegnati in una filosofia di Doing Business Better, che ci spinge a ricercare davvero il modo migliore per fare le cose analizzando le nostre abitudini e i nostri modi di essere e acquistare. Era molto importante non avere vasche in materiale composito o piatti doccia in resina. Continuo ad essere convinta del fatto che occorre guardare sempre alla fine della vita di un prodotto quando lo compriamo, cambieremmo l’impatto sul pianeta. I prodotti Bette dureranno per molti anni”.

The Bull Inn

foto: Rachel Hoile Photography

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10 Marzo 2021 / / +deco

Una mia amica ha lasciato un commento sotto uno dei miei post su Instagram facendomi notare che recentemente ho pubblicato parecchie foto di alberghi e chiedendomi se questa tendenza nascondesse qualche desiderio recondito. La risposta e’ si’, sicuramente; nelle ultime settimane ho cominciato a sentirmi in trappola. Mi manca la dimensione dell’esplorare. Non posso neanche andare a vedere delle mostre, i musei in Italia sono aperti dal Lunedi’ and Venerdi’ fino alle 18.00, praticamente ci possono andare solo i pensionati che probabilmente a causa del Covid non vanno comunque. Dobbiamo portare pazienza, le cose prima o poi si sistemeranno anche se dubito torneremo alla normalita’ di prima.

Per tornare alla mia ossessione per gli alberghi, oggi volevo farvi vedere l’ Hotel Les Deux Gares. Posizionato fra la Gare du Nord e la Gare de L’Est a Parigi (da qui il nome), questo piccolo hotel ha tutto quello di cui hai bisogno, incluso una palestra e una zona per socializzare. Gli interni sono stati disegnati dall’ enfant-prodige inglese Luke Edward Hall e sono un ottimo esempio di come il colore puo’ transformare uno spazio. Il giovane designer ha abilmente mischiato attraenti verdi, gialli, rosa e celesti con tocchi di rosso, motivi geometrici, strisce, frange, leopardato e molto di piu’. Lo spazio appare cosi’ coerente perche’ i colori principali sono ricorrenti anche se usati in modi diversi: celeste e’ per esempio in un tessuto a strisce, un muro, lo sfondo di una carta da parati, una cornice.

Un incredibile fonte d’ispirazione!

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Fotografie cortesia di Hotel Les Deux Gares.

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10 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

Bridge House by Studio Lot 1

Un tempo era una casa di famiglia buia e angusta, ora è un’abitazione con ampi spazi, molta luce naturale e pareti di mattoni.

Lo studio  Lot 1  di Sydney, insieme all’architetto Peter Valencic, hanno trasformato questa casa bifamiliare degli anni ’20, con interni scuri e stanze piccole, in un’abitazione ampia e luminosa. I proprietari hanno espresso il desiderio di rimanere entro i confini della casa esistente e non occupare il giardino, lasciando molto spazio ai tre bambini per correre e giocare.

Bridge House by Studio Lot 1

Bridge House by Studio Lot 1

I mattoni originali scoperti durante la ristrutturazione sono stati il punto di partenza del progetto e fungono da collegamento tra il vecchio e nuovo.

Bridge House by Studio Lot 1

Bridge House by Studio Lot 1

La grande apertura della zona giorno permette ai genitori di osservare i figli mentre giocano in in giardino.

Bridge House by Studio Lot 1

Lot 1 e Peter Valencic hanno progettato l’estensione posteriore in modo flessibile per dare alla famiglia uno spazio dove riunirsi con gli amici.

Bridge House by Studio Lot 1

Un vuoto a doppia altezza adiacente alla corte interna centrale segna l’elegante passaggio dal vecchio al nuovo.

Bridge House by Studio Lot 1

Tutta la casa è caratterizzata da una elegante tavolozza di colori neutri. Materiali pratici e resistenti sono stati scelti sia per la zona giorno che per le stanze private al piano superiore, contenute all’interno del nuovo ampliamento a due piani.

Bridge House by Studio Lot 1

Con l’obbiettivo di ristrutturare completamente la casa rimanendo entro i suoi confini ristretti, la collaborazione tra Lot 1 e Peter Valencic ha dato vita a una casa di famiglia funzionale, moderna e senza tempo.

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9 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

McAnally Residence by Gavin Maddock

Architettura contemporanea e cerniere interamente integrate nelle porte

Immersa tra dune di sabbia, sulla east coast australiana, sorge la residenza McAnally. Affacciata sulla spiaggia di Sunshine Beach, questa abitazione dall’architettura contemporanea si incastona nel paesaggio circostante come un diamante allo stato grezzo: solida, indistruttibile e straordinariamente elegante.

Il portone d’ingresso pivotante è tutt’altro che comune. Quasi 6 metri di altezza (è alto 5,7 mt e largo 1,6 mt) per un’intera parete che, con un semplice tocco delle dita, accoglie naturalmente chi entra nella residenza.

McAnally Residence by Gavin Maddock

Una scelta di design ben ponderata che impatta sull’intero lay out della zona living.

McAnally Residence by Gavin Maddock

Gavin Maddock, architetto e artefice del progetto ci racconta: “Il cliente desiderava varcare la soglia e vedere immediatamente l’oceano. Pensare a una porta a bilico quale soluzione progettuale che permettesse di dare libero sfogo alla creatività senza limiti di altezza e con capacità portanti estreme, è stata immediata.

McAnally Residence by Gavin Maddock

“Consideratele dimensioni, il peso e la qualità della porta, le cerniere System M di FritsJurgens sono state una scelta imprescindibile” continua Maddock, “perché ci hanno permesso di ottenere una eccellente fluidità del movimento di apertura e chiusura. Quando si progetta un ingresso del genere, ogni dettaglio conta. Le dimensioni, il peso e la complanarità e l’essenzialità del design della porta, hanno reso necessaria una estrema selezione degli elementi di ferramenta, inclusa l’intelaiatura interna del pannello porta. Si tratta infatti, e a tutti gli effetti, di una vera e propria parete rotante con cerniere a scomparsa.”

La porta è stata realizzata con un telaio interno saldato e rivestito internamente e esternamente da pannelli di alluminio composito. Le maniglie, tanto quella esterna quanto quella interna, sono ricavate a scomparsa dallo spessore dell’anta.

McAnally Residence by Gavin Maddock

Oltre la porta troviamo il legno della scala sospesa, ma anche cemento nudo in grandi quantità. Grandi lucernai in vetro inondano gli interni di luce naturale, mettendo in risalto l’unicità della struttura e dell’allestimento della casa, da vari livelli. L’effetto è di grande suggestione, in particolar modo nella zona d’ingresso: qui, tra la piattaforma d’ingresso e l’adiacente parete in calcestruzzo, si apre un vuoto di tre piani.

McAnally Residence by Gavin Maddock

Le grotte come fonte d’ispirazione 

Nei pressi della residenza, sulla costa oceanica, numerose grotte si aprono lungo il perimetro del promontorio. La sensazione che si è voluta ricreare con l’ingresso all’abitazione è proprio quella di entrare all’interno di una caverna – spingendo una parete imponente ed apparentemente monolitica – per ritrovarsi, come d’incanto, in un grande spazio aperto.

La naturale convergenza dei confini della tenuta verso la strada adiacente contribuisce a ricreare questa sensazione, con le scale che snodandosi giù per il lieve declivio conducono l’ospite dinanzi all’imponente porta a bilico a tutta parete. Tuttavia, per quanto grande e pesante di fatto sia, questa porta si apre al semplice tocco di un dito, riservando all’ospite un caldo benvenuto.

Progetto Gavin Maddock

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6 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

cucina con isola bianca e luminosa

“Casa Politeia” si basa sull’interazione della luce con differenti forme e materiali, per offrire un’esperienza di benessere unica. A firmarla è lo studio AK Praxis, che ha scelto Lapitec per realizzare l’isola cucina.

Inserita nell’omonimo quartiere residenziale di lusso, a nord del centro storico di Atene, “Casa Politeia” si sviluppa sugli ultimi due livelli di un edificio di tre piani e culmina con una copertura che offre una visuale sconfinata sul Monte Parnete e sulla verde regione Attica.

terrazzo rivestito in Lapitec nuance bianco artico

Il progetto dell’appartamento, a cura dallo studio AK Praxis, si racconta attraverso forme pure, colori chiari e spazi permeabili invasi dalla luce naturale, che entra attraverso le vetrate a tutta parete. Ogni zona della casa è articolata come in un loft: fluido e arioso, l’interior è pensato per eliminare le barriere tra indoor e outdoor e guadagnare configurazioni diverse a seconda del momento della giornata o delle stagioni. I colori scelti sono neutri e le tonalità selezionate dallo studio contemplano il bianco, il grigio chiaro, il legno di rovere, intervallati da dettagli in metallo cromato o in nero e da grandi opere d’arte contemporanea.

isola cucina in Lapitec bianco artico

Nella purezza dell’organizzazione spaziale e delle cromie, spicca la zona cucina aperta sul soggiorno, nella quale si contrappongono due elementi: un tavolo da pranzo, rettangolare e in colore nero, è fronteggiato da un’isola, della medesima lunghezza e completamente bianca. Il blocco cucina conferma il linguaggio progettuale dell’abitazione e si configura come un monolite, dove il lavabo e l’induzione sono perfettamente integrati nel piano. Sormontata da un abbassamento delle stesse dimensioni con luce diffusa, l’isola presenta il top, il lavabo e i fianchi in Lapitec in nuance Bianco Artico finitura Satin: candido e monocromatico, il materiale conserva il calore e il fascino propri delle pietre naturali, garantendo allo stesso tempo prestazioni più elevate anche in chiave sostenibile. La composizione di Lapitec, una miscela di minerali 100% naturali, è infatti del tutto priva di inchiostri, resine e altri additivi tossici e permette la massima igiene e durabilità, grazie alla totale assenza di pori sulla superficie.

L’estensione del blocco cucina porta infine il Lapitec alla massima espressione: il top è infatti realizzato in un’unica lastra di oltre 3 metri di lunghezza e non presenta giunzioni sulla sua superficie, affermando ancora una volta l’attenzione al dettaglio e la scelta di linee essenziali da parte dello studio Ak Praxis.

Politeia House

Politeia House

Politeia House

La luce è stata l’elemento fondamentale che ha ispirato sia il design sia la selezione dei materiali” raccontano Spyros Konstantakis e Christina Konstantaki, fondatori dello studio. “Abbiamo cercato di tracciare il viaggio della luce attraverso gli ampi affacci esterni e migliorare la trasparenza dell’ambiente, offrendo in ogni angolo un’esperienza di benessere. Abbiamo lasciato che fosse la luce ateniese a dipingere le varie aree della casa, attraverso un gioco di luci ed ombre sempre diverso durante le varie fasi del giorno e della notte”.

Politeia House

Politeia House

Politeia House

E proprio sul grande affaccio esterno, delineato da un perimetro verde su più altezze che richiama il profilo delle montagne all’orizzonte, si compone anche una pratica zona barbecue con piano di lavoro in Lapitec. La pietra sinterizzata, infatti, grazie alle sue caratteristiche è in grado di resistere anche in ambienti esterni senza mai subire alterazioni.

Politeia House

Politeia House

Photo credit: Mariana Bisti

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4 Marzo 2021 / / Interni

In un appartamento con mansarda, situato in un elegante palazzo del centro storico di Vicenza, tradizione e contemporaneità si fondono armoniosamente, grazie al progetto dello studio ASA Studio Albanese.

appartamento con mansarda

Intervenire in un palazzo antico, ricco di storia e caratterizzato da finiture eleganti, per adeguarlo alle esigenze della vita contemporanea è sempre una grande sfida. Lo studio ASA Studio Albanese ha realizzato un progetto che coniuga perfettamente queste due istanze.

La distribuzione degli spazi

L’appartamento si sviluppa sugli ultimi due livelli del palazzo, di cui quello superiore è occupato da una mansarda. I volumi dei due livelli si compenetrano nell’ingresso-living a doppia altezza, in uno spazio di grande respiro che funge da cerniera tra il soggiorno e la sala da pranzo.

appartamento con mansarda

Da questo spazio di può ammirare una porzione conservata della copertura originale, con le travi in legno dipinte di bianco. Il piano superiore, cui si accede da una scala dal design rigoroso, accoglie un salottino-disimpegno affacciato sul piano inferiore e la zona notte.

appartamento con mansarda
appartamento con mansarda

In queste ultime i soffitti in legno sono stati rimossi e sostituiti da una copertura in acciaio verniciato dal design contemporaneo, allo scopo di aumentarne l’abitabilità. Delle terrazze a tasca sono state ricavate in corrispondenza delle camere e del bagno. Pur trattandosi di un appartamento di lusso, la superficie non supera i 200 mq. Per questo i progettisti hanno dato rilievo all’aspetto pubblico e conviviale, curando particolarmente la zona living.

Finiture di pregio e dettagli di stile

L’appartamento con mansarda presenta finiture di pregio, come i pavimenti in rovere posati a spina di pesce, le finestre a scorrimento verticale e il controsoffitto realizzato su misura. Quest’ultimo, installato in sala da pranzo e nel salotto, è una citazione dei tradizionali soffitti a cassettoni, reinterpretati in chiave contemporanea.

appartamento con mansarda
appartamento con mansarda

L’appartamento si distingue anche per la ricercatezza di arredi e complementi e per la cura dei dettagli. Gli splendidi tappeti aggiungono note di colore, delimitando i diversi spazi e ravvivando gli ambienti dai toni neutri. Soffici tendaggi color panna incorniciano le finestre, mentre le pareti sono punteggiate di poche opere d’arte. Gli arredi aggiungono un tocco di eclettismo, con rimandi che vanno dall’Art Déco al design scandinavo degli anni ’50.

Un appartamento con mansarda dal design unico

Altri elementi particolari rendono questo appartamento con mansarda davvero unico. Notevole l’idea di dividere la sala da pranzo dalla zona di servizio con una parete-armadio a tutta altezza. Incorniciata da un telaio in rovere, l’armadiatura è scandita dalle ante decorate con sottili listelli di legno, di ispirazione giapponese. Una delle ante in realtà è una porta che dà accesso alla cucina. 

appartamento con mansarda

Un’altra soluzione originale caratterizza la stanza da bagno, nella quale la vasca a incasso è posizionata in corrispondenza di uno dei lati a spiovente della terrazza a tasca, realizzato con una parete vetrata apribile.

appartamento con mansarda

Delizioso il salottino-disimpegno al piano superiore, collocato sotto ad una finestra ad abbaino con vista su un campanile romanico e delimitato da una sottile balaustra che si affaccia sul piano inferiore.

appartamento con mansarda

Progetto: ASA Studio Albanese

Crediti Foto: Andrea Garzotto