Condizionatori per la casa: tipologie, costi e detrazioni 2019

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

C’è chi li odia e chi li ama.
Chi litiga col partner per non accenderli mai, chi non ne può fare a meno.
Chi “mi fanno venire il raffreddore” e chi “migliorano l’aria di casa”.

La verità è che i condizionatori di nuova generazione possono essere un valido aiuto nella vita di tutti i giorni.

Vediamo quali sono le tipologie e come possiamo installare l’impianto giusto.
Condizionatore nascosto e integrato in una libreria

L’ABC: differenza tra condizionatore e climatizzatore

L’impianto di condizionamento interviene sulla temperatura dell’aria all’interno dei locali e sulla velocità con cui questa viene redistribuita nell’ambiente. L’aria emessa è priva di umidità, quindi il tasso igrometrico non può essere regolato o controllato.

Il climatizzatore regola il clima all’interno di un ambiente chiuso, agendo sulla percentuale di umidità, sulla temperatura dell’aria e sulla velocità di distribuzione. Inoltre influisce sulla qualità dell’aria e sulla sua purezza attraverso appositi filtri.

Molto spesso i due termini sono usati per definire lo stesso macchinario, ma in realtà si tratta di due apparecchi diversi.

Tipologie di condizionatori

Condizionatori portatili

Sono i classici condizionatori a pavimento, più economici rispetto agli impianti di condizionamento domestico con split. I modelli più moderni sono senza tubo e si possono spostare per casa in base a dove servono.
Il fai da te qui non porta alcun problema, basta acquistare il modulo e installarlo seguendo le istruzioni del produttore. Sono una valida alternativa al ventilatore ma non sono paragonabili ai condizionatori fissi per performance.

Condizionatori fissi

L’aria condizionata fissa è quella con impianto interno a parete, a soffitto o a pavimento – detto anche “a consolle”. L’aria emessa può essere refrigerata tramite gas o ad acqua (che può essere scaldata se collegata a pompa di calore).

Può essere mono split, dual split o multi split in base alle esigenze personali e alle dimensioni della casa.
Si controlla con i tradizionali telecomandi o wifi.

Esistono poi molte varianti che differiscono per estetica, prezzo e specifiche tecniche:

  • condizionatori tradizionali on/off
  • climatizzatori inverter
  • condizionatori con motore esterno
  • condizionatori senza unità esterna
  • condizionatore canalizzato
  • condizionatore o climatizzatore a pompa di calore (caldo freddo)

Visto? Le opzioni sono tantissime ed ognuna porta con sé vantaggi, svantaggi e costi diversi.
Per questo motivo è sempre consigliabile rivolgersi ad un professionista e confrontare vari preventivi per avere un’idea chiara del rapporto costo-beneficio.

Quanto costa installare i condizionatori

Per l’installazione e il montaggio dei condizionatori non andare al risparmio.

Per avere un buon prodotto installato in maniera professionale (quindi sicuro, performante e duraturo) è buona norma chiedere vari preventivi per condizionatori adeguati alle vostre esigenze, ovvero: alla grandezza degli ambienti, al tuo budget e ad altre particolari necessità (vuoi solo raffreddare o anche riscaldare? vuoi purificare l’aria o regolare l’umidità? quanto vuoi spendere?…).

Solo un installatore professionista potrà darti concretamente una mano nella scelta del modello più adatto.

In casi come questo il fai da te può portare a danni seri e costi aggiuntivi notevoli.
Ricorda che un prodotto di bassa qualità e per giunta installato male porta con sé difetti occulti che impattano sul tuo portafoglio.
Meglio investire di più all’inizio per evitare future spese (e fastidi) per tecnici, ricambi, guasti, accessori…!

Approfitta della detrazione condizionatori 2019

Puoi beneficiare del bonus sia per l’installazione di un nuovo condizionatore, sia per la sostituzione di un vecchio impianto.

Ecco i casi in cui puoi detrarre la spesa dalla dichiarazione dei redditi:

  • bonus con ristrutturazione edile in corso: 50% di detrazione su impianti a pompa di calore finalizzati al risparmio energetico (+ IVA ridotta al 10%). La spesa rientra nel tetto di spesa sulle ristrutturazioni di € 96.000 totali
  • detrazione condizionatore senza ristrutturazione: 65% di detrazione. Solo per sostituzione di impianti vecchi preesistenti e solo se si installa un nuovo impianto a pompa di calore o ad alta efficienza energetica (dotato di caldaie a condensazione, ibridi, geotermici, biomasse…)
  • bonus risparmio energetico: 65% di detrazione. Per sostituzione dell’impianto di riscaldamento con condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza. Tetto di spesa € 46.145

Ricorda che il pagamento deve avvenire tramite bonifico parlante contenente l’apposita causale relativa a lavori di ristrutturazione, codice fiscale del beneficiario della detrazione, partita IVA del rivenditore. Conserva le ricevute e le fatture di acquisto.

per informazioni dettagliate e specifiche leggi la guida dell’agenzia delle entrate sulla detrazione fiscale condizionatori.

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Condizionatori: come scegliere il modello giusto?

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

I condizionatori di ultima generazione raffrescano, riscaldano, deumidificano e rendono l’aria più salutare con un’attenzione particolare ai consumi e alla silenziosità. Ecco qualche consiglio per scegliere l’apparecchio più adatto alla casa e trovare lo specialista con il miglior rapporto qualità-prezzo.

Se fino a qualche anno fa, i condizionatori avevano un consumo energetico molto elevato, oggi, grazie alle tecnologie avanzate, i nuovi modelli garantiscono rendimenti da classe A o superiori. I motori dei nuovi apparecchi sono infatti quasi tutti inverter, caratteristica che ha il grande vantaggio di modulare il ritmo di funzionamento in base alle effettive necessità, senza sbalzi e picchi di consumo.

I condizionatori di ultima generazione possono inoltre essere comandati anche tramite semplici APP scaricabili sul proprio smartphone, tablet o PC che permettono di programmarli e gestirli con facilità anche quando si è fuori casa.

Quando si sta per scegliere un condizionatore, al di là del costo di acquisto, è necessario valutare diversi fattori al fine di avere l’impianto più idoneo.

Gli aspetti per scegliere un impianto d’aria condizionata

Per orientarsi al meglio nel mondo dell’odierna tecnologia, ecco quali aspetti considerare:

  • Valutare le proprie necessità

E’ importante considerare se si desidera installare il condizionatore solo per il raffrescamento oppure si vuole un sistema utile anche durante i mesi invernali. Valutare se si ha bisogno o meno di un dispositivo con deumidificatore. Inoltre occorre tenere presente il numero di ambienti che si vuole raffrescare, l’esposizione, la forma della stanza, il volume totale e la superficie.

  • La potenza del condizionatore

Sapere questa caratteristica permette di capire se è meglio un sistema di aria condizionata con uno o più split da installare nella stanza o stanze da raffrescare. La potenza del condizionatore si misura in BTU, 1 Kw corrisponde a 3412,142 BTU/hr. Per esempio uno split da 7.000 BTU è adatto per una stanza di circa 20 mq. Naturalmente occorre valutare le potenze degli apparecchi sia in raffrescamento, sia in riscaldamento, spesso differenti tra loro, per capire se l’impianto elettrico è in grado di supportare i consumi o se occorre richiedere un aumento dell’utenza elettrica in chilowatt.

  • Efficienza e risparmio energetico

Prima dell’acquisto di un condizionatore è fondamentale verificare l’etichetta energetica, obbligatoria, per privilegiare i modelli con le classi energetiche da A a A+++. Oltre a minori consumi, hanno ridotte emissioni di anidride carbonica in atmosfera. E’ importante controllare anche le sigle SEER – Stagional Energy Ratio – relativa al raffreddamento e SCOP – Stagional Coefficient of Performance – che indicano l’efficienta stagionale del condizionatore. In questo caso più i valori sono alti, maggiori sono le prestazioni e il risparmio energetico ottenuto.

  • La funzione che migliora l’aria

Molti degli apparecchi in commercio non si limitano a raffrescare, riscaldare e togliere l’umidità, ma permettono anche di migliorare l’aria dentro casa. Se si desidera un condizionatore con questa funzione, in fase di scelta occorre verificare che l’apparecchio sia dotato degli appositi filtri che raccolgono e bloccano le impurità dell’aria, compresi virus e batteri. Alcuni modelli sono anche dotati di ionizzatore, che rende l’aria molto più respirabile e pulita.

  • La rumorosità del condizionatore

I modelli meno recenti possono risultare rumorosi durante l’utilizzo. Presta, quindi, molta attenzione al numero di decibel dell’impianto quando selezioni un condizionatore d’aria, soprattutto se si desidera installarlo in camera da letto o in soggiorno.

Una volta che sono ben chiari quali aspetti considerare per la scelta di un condizionatore, non resta che affidarsi ad un esperto per l’acquisto e la sua installazione.

Trattandosi di una spesa non da poco, il consiglio è di richiedere online più preventivi per i condizionatori al fine di trovare la soluzione più adatta al miglior prezzo.

Ma come scegliere il preventivo migliore?

La scelta del preventivo di fornitura e installazione di un condizionatore d’aria è resa complessa dalle tante marche e modelli di apparecchi disponibili sul mercato, inoltre bisogna considerare anche i servizi di installazione, manutenzione e posa in opera che hanno dei costi a parte.

Una volta ricevuti i preventivi, il consiglio è di confrontarli e verificare che siano riportate alcune informazioni importanti. Prima di tutto il prezzo totale, assicurandosi che sia tutto incluso. In caso contrario è sempre meglio chiedere all’azienda quale lavoro non è compreso nel preventivo. Importante controllare quali marchi di qualità propongono e le informazioni relative alla garanzia dei condizionatori. Da non sottovalutare anche la data di inizio e di fine lavori.

Solo verificando e confrontando queste informazioni sarà possibile scegliere l’azienda con il miglior rapporto qualità-prezzo e procedere all’installazione di un condizionatore in tutta sicurezza.

 

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Design e funzionalità dei condizionatori senza unità esterna

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

Con il caldo e l’afa non vedete l’ora di godervi un po’ di fresco, installando un condizionatore o climatizzatore, ma non potete perché abitate in un centro storico ed è vietato, o trovate che l’unità esterna sul balcone sia proprio un pugno nell’occhio? La soluzione giusta sono i condizionatori senza unità esterna, che, fra la miriade di proposte che offre il mercato, stanno sempre più affermandosi, grazie all’evoluzione della tecnologia e al miglioramento del design.

Perché scegliere condizionatori senza unità esterna

Sono molte le ragioni che possono condurre a questa scelta:

  • Mancanza di spazio esterno, come un balcone, o uno spazio aperto sufficientemente ampio, necessario per alloggiare l’unità esterna;
  • Regolamenti condominiali o vincoli architettonici che vietano di installare apparecchi sulla facciata esterna dell’edificio;
  • Personale senso estetico, perché l’unità esterna del condizionatore avrà anche la sua funzione, ma di certo bella non è.

Condizionatori senza unità esterna: cosa sono

I condizionatori senza unità esterna sono macchine che racchiudono nella stessa struttura le funzioni dell’unità esterna ed interna. Che cosa significa esattamente?

Il condizionatore tradizionale è composto da un’unità interna, o evaporante, detta anche split, che distribuisce l’aria negli ambienti, fresca in estate e calda in inverno, e un’unità esterna, o condensante, che è il cuore dell’impianto, perché contiene il motore.

Questa, in genere, è piuttosto voluminosa, ingombrante e rumorosa, e necessita di ampio spazio aperto per svolgere efficacemente il suo lavoro. I due elementi devono essere installati in modo da essere collegati fra loro, quindi si posizionano al di qua e al di là della stessa parete, uniti da condutture in rame, che attraversano la parete stessa, il che comporta un’installazione complessa e opere murarie di una certa importanza.

I condizionatori senza unità esterna comprendono in un solo apparecchio sia l’unità evaporante sia quella condensante e possono essere portatili o fissi.

Quelli portatili possono avere varie dimensioni e presentano un design essenziale, così da adattarsi a ogni esigenza di arredo, sono forniti di rotelline e possono essere facilmente trasportati da un ambiente all’altro. Sono dotati di un tubo di plastica flessibile da cui fuoriesce l’aria calda prodotta durante il funzionamento, che va posto all’esterno, per esempio fuori da una finestra.

Per quanto riguarda i condizionatori senza unità esterna fissi, questi comunicano con l’esterno attraverso due semplici fori da praticare sulla parete, all’interno dei quali va posta una griglia pieghevole.

All’interno dell’abitazione avrete dunque un apparecchio compatto, di dimensioni maggiori rispetto al solo split del condizionatore tradizionale: mediamente le misure si aggirano intorno a 90 cm di larghezza, 51 cm di altezza e 23 cm di profondità, mentre all’esterno nulla andrà a deturpare l’aspetto dell’edificio, poiché i fori si integrano perfettamente allo stile di qualsiasi facciata.

Condizionatori senza unità esterna fissi: installazione

L’installazione dei condizionatori senza unità esterna fissi è simile a quella dei condizionatori tradizionali, ma è più semplice e più veloce. Occorre seguire i seguenti passaggi:

  • Decidere la posizione, che potrà essere in alto o in basso e ovunque sulla parete, purché rispetti le distanze minime dal soffitto e dai muri perimetrali, indicate nelle istruzioni di montaggio, che variano in base alle dimensioni dell’apparecchio; dovrà anche essere posto a distanza dagli altri elettrodomestici presenti nell’ambiente;
  • Fissare la staffa di supporto in dotazione nella parete, in corrispondenza della posizione prescelta;
  • Praticare nella parete due fori con diametro di circa 16 cm, attraverso i quali avverrà lo scambio d’aria da e per l’esterno;
  • Inserire all’interno dei fori le griglie pieghevoli, anch’esse in dotazione.

Anche se il lavoro di installazione è abbastanza semplice, è bene affidarsi sempre a professionisti, per eseguirlo ad opera d’arte e per praticare i fori senza rischiare di danneggiare il muro o eventuali impianti inseriti nella parete.

Condizionatori senza unità esterna: caratteristiche

Per quanto riguarda le prestazioni e le caratteristiche dei condizionatori e dei climatizzatori senza unità esterna, queste sono paragonabili a quelle degli apparecchi tradizionali. Potete scegliere quindi fra diverse opzioni:

  • Condizionatore “a freddo”, con la sola funzione di raffreddare l’aria;
  • Condizionatore “a caldo”, cioè dotato di pompa di calore, che consente anche di riscaldare l’aria;
  • Condizionatore “on-off”, che all’accensione eroga la massima potenza per raggiungere la temperatura desiderata in breve tempo, per poi spegnersi totalmente e riavviarsi ogni volta che c’è una variazione di gradi interni: questo comporta notevoli sbalzi di temperatura e alti consumi energetici;
  • Condizionatore “inverter”, che immette aria fredda o calda con gradualità, secondo le reali necessità dell’ambiente, mantenendo costante la temperatura senza spegnersi mai: ha un costo d’acquisto superiore ma consente un notevole risparmio energetico;
  • Varie funzionalità aggiuntive, secondo i modelli: deumidificatore, ventilatore, ionizzatore, filtraggio dell’aria, timer, modalità sleep, comandi a distanza wi-fi;
  • Possibilità di collegare al monoblocco uno split supplementare per climatizzare un ambiente vicino (climatizzatore “dual”).

Condizionatori senza unità esterna: pro e contro

Riassumendo, i condizionatori senza unità esterna presentano vari aspetti positivi:

  • Ingombro ridotto;
  • Tutela architettonica dell’edificio;
  • Facile e rapida installazione;
  • Manutenzione più agevole;
  • Risparmio energetico;
  • Nessuna emissione d’aria verso il suolo pubblico;
  • Vasta disponibilità di modelli e funzionalità;
  • Ampia scelta per quello che riguarda il design.

I primi esemplari di condizionatori senza unità esterna presentavano problemi di rumorosità, dato che il motore è inserito all’interno della casa, ma il rapido progresso della tecnologia e l’uso di materiali insonorizzanti hanno permesso di raggiungere risultati eccellenti sotto questo profilo su vari modelli.

Anche per quello che riguarda il design, la ricerca ha messo a punto apparecchi compatti, sottili, dalle linee eleganti e raffinate, tanto da farli diventare dei veri complementi d’arredo, che danno personalità all’ambiente e possono soddisfare ogni esigenza estetica.

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IKEA lancia il nuovo sistema di pannelli SOLSTRÅLE

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

IKEA sempre più green. Con il sistema di pannelli SOLSTRÅLE l’energia solare ora è democratica e alla portata di tutti grazie alla partnership commerciale con Wölmann.

Dal 1 febbraio sul sito IKEA.it sarà possibile acquistare anche in Italia i pannelli solari del partner commerciale Wölmann, coniugando autonomia e risparmio e riducendo gli sprechi, le inefficienze ed i costi dell’attuale modello produttivo e distributivo.

L’Italia è la terra del sole. E proprio il sole potrebbe essere la risposta agli interrogativi circa il futuro del pianeta. Il cambiamento climatico è un dato di fatto tuttavia per vivere comodamente dentro casa nessuno di noi può prescindere dall’energia elettrica: per coprire il consumo medio di una famiglia di quattro persone servono circa 3.500 kWh.

IKEA, da sempre impegnata a migliorare la vita quotidiana delle persone, ha deciso di mettere a disposizione dei clienti la sua expertise nel campo dell’energia rinnovabile, forte degli oltre 700.000 moduli solari installati sui tetti dei suoi edifici, con la serie SOLSTRÅLE. Dal 1 febbraio sul sito IKEA.it sarà possibile acquistare anche in Italia i pannelli solari del partner commerciale Wölmann. In 8 store (Milano Carugate, Milano San Giuliano, Milano Corsico, Brescia, Rimini, Villesse, Padova e Catania) saranno inoltre allestiti dei corner informativi dove esperti saranno a disposizione dei consumatori per avere informazioni dettagliate su come ottenere un notevole vantaggio economico. I pannelli solari permettono infatti di ridurre i costi dell’elettricità in bolletta fino al 50%.

L’ingresso del colosso svedese nel mercato dell’energia rinnovabile costituisce una svolta epocale, paragonabile solo all’apertura della prima sede italiana 30 anni fa, ed avrà un notevole impatto sulla vita delle persone. I pannelli solari, costosi e spesso considerati fuori dalla portata di molti, potranno diventare ora più accessibili sia economicamente che culturalmente.

Siamo fatti per cambiare”, tema dell’anno di IKEA, assume quindi una nuova declinazione per l’azienda, da sempre impegnata nella salvaguardia dell’ambiente, che rende ora accessibile (e democratica) la fonte energetica più pulita e sostenibile di tutti: il sole.

WÖLMANN, UN PARTNER COMMERCIALE D’ECCEZIONE

È la prima volta che IKEA affronta direttamente il campo dell’energia rinnovabile, e lo fa insieme ad un partner commerciale d’eccezione. Con oltre 6.000 sistemi solari installati in tutta Italia, 7.000.000 KWH di energia elettrica prodotta e 5.000 tonnellate di anidride carbonica non emessa nell’atmosfera Wölmann consente di sviluppare soluzioni su misura, rispondendo alle esigenze di tutte le famiglie.

A differenza di quanto avviene per i mobili, la vendita e l’installazione della serie SOLSTRÅLE sarà gestita in toto da Wölmann. I pannelli solari non dovranno essere montati e installati una volta acquistati, ma sarà l’azienda stessa ad occuparsi di tutto, dalla progettazione fino all’installazione. Il nuovo sistema si compone di tre soluzioni, tutte personalizzabili dal punto di vista della potenza, con una garanzia di qualità di 5 anni sull’intero impianto e di 25 anni sui pannelli solari.

COME FUNZIONA IL SISTEMA DI PANNELLI SOLSTRÅLE

Il funzionamento alla base di SOLSTRÅLE è molto semplice: i moduli assorbono la luce del sole e la utilizzano per produrre corrente continua. Un inverter monitora l’impianto e converte la corrente continua in corrente alternata. Se l’elettricità viene consumata direttamente, ad esempio dal frigorifero, dall’aspirapolvere o dalla lavatrice, si parla di autoconsumo. La corrente in eccesso può essere immessa nella rete e retribuita dall’azienda elettrica. Oppure, tramite l’installazione di una batteria, è possibile immagazzinare l’elettricità prodotta durante il giorno e di consumarla la sera, aumentando di fatto l’autoconsumo e riducendo i costi.

La vendita dei pannelli è riservata ai soci IKEA FAMILY e IKEA BUSINESS, per maggiori informazioni e conoscere i costi visitate la pagina dedicata di IKEA

www.ikea.com

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Impianto fotovoltaico come ci fa guadagnare

Pubblicato da admin in Architettura, Design Ur Life

Chi mette a casa un pannello fotovoltaico fa del bene all’ambiente e la comunità riducendo l’inquinamento. Inoltre può Guadagnare con impianto fotovoltaico.

Quanto si può guadagnare con impianto fotovoltaico? la risposta a questa domanda non è univoca perché dipende dalla dimensione e la qualità dei materiale utilizzati.

Impianto fotovoltaicoBisognerebbe calcolare anche il costo dell’impianto fotovoltaico. Infatti un fattore da tenere in considerazione prima di decidere di fare questo investimento è calcolare i propri consumi. Per il momento si parla di un consumo minimo di 2200-2500 kWh all’anno per poter installare un impianto fotovoltaico.

Un impianto fotovoltaico presenta un costo iniziale e non solo, ma anche altri costi da tenere in considerazione. Ad esempio costi legati alla sua funzionalità, la manutenzione, le pulizie e la sua assicurazione. Quindi bisogna calcolare tutti i costi che si dovranno sostenere prima di decidere di acquistare un pannello fotovoltaico.

Un esempio di come calcolare il costo impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico per una casa di circa 100 mq ha un costo che si aggira intorno ai 3000 € per kW installato. Generalmente quello che vien installato in una famiglia di 4 persone, è un impianto da 3 kW, cha un prezzo di 9000 € circa. Se, invece, abbiamo necessità di installare un impianto di grandi dimensioni per la nostra azienda, il prezzo si aggira intorno ai 5000 € per kW installato.

In particolare, il prezzo medio di un impianto fotovoltaico dipende sostanzialmente da:

  • il tipo di moduli utilizzati (silicio monocristallino, policristallino o amorfo, altre tecnologie comprese tra i “film sottili”)
  • la dimensione dell’impianto.

Impianto fotovoltaico

Quanto si guadagna con il pannello fotovoltaico?

Per poter fare un calcolo, prima di tutto bisogna considerare la dimensione dell’impianto, il tipo di impianto e il livello di integrazione architettonica nell’abitazione. In Italia, infatti, sono previsti 20 anni di contributi con il conto Energia.

Le tariffe incentivanti generali dal conto Energia sono le seguenti:

  • 0,445 euro per ogni kWh prodotto per impianti con potenza da 1 a 20 kW.
  • 0,460 euro per ogni kWh prodotto per impianti con potenza da 20 a 50 kW.
  • 0,490 euro per ogni kWh prodotto per impianti con potenza da 50 a 1000 kW.

Ipotizziamo per un impianto da 20 kW che produrrà 3000 kW in un anno. Quindi dal gestore abbiamo incentivi pari a 3000 x 0.445 = 1335 Euro.

Impianto fotovoltaico

La detrazione del 50%

L’impianto fotovoltaico domestico beneficia della detrazione fiscale al 50% che consente di recuperare la metà del costo dell’impianto. Quindi 9000 x 50% = 4500 Euro suddivisi in 10 anni.

Il bonus ristrutturazioni potrebbero subire delle modifiche nel 2019, ma fino al 31 dicembre 2018 è pari al 50% con un tetto massimo di spesa che arriva a 96 mila Euro.

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Cosa scegliere: pannelli solari o impianto fotovoltaico?

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Voglia Casa

Quando si parla di  pannelli solari si deve porre molta attenzione a quello a cui ci si sta riferendo.

Pannelli solari

Infatti , in maniera molto semplice, possiamo differenziare la categoria in due tipologie.

Il pannello solare termico (la denominazione tecnica è collettore solare) che è un dispositivo per la conversione della radiazione solare in energia termica che una volta trasferito può essere utilizzata in varie modalità; dalla produzione di acqua calda, al riscaldamento degli ambienti al raffrescamento solare (solarcooling).

Pannelli solari

Si differenzia dal pannello solare fotovoltaico, in quanto quest’ultimo serve unicamente per la produzione di corrente elettrica.

I pannelli solari hanno trovato terreno fertile nel nostro Paese: nel 2016 l’Italia è stata come prima al mondo per utilizzo dell’energia solare, che copre l’8% dei suoi consumi. Molti infatti, hanno affrontato la spesa per l’installazione, proprio pensando al beneficio successivo, in termini principalmente economici ma anche di diminuzione degli sprechi pensando a temi eco che stanno molto a cuore per cercare di vivere in modo più sano e pulito.

Altri invece sono ancora spaventati e si chiedono quale sia il grande costo da affrontare. In effetti diventa difficile calcolarlo poiché si deve tener conto di differenti variabili come, ad esempio, il numero di abitanti della casa e i consumi medi annui. Inoltre sono diverse soluzioni che si possono applicare (a piani vetrati o     a tubo sottovuoto). L’unico modo per conoscere la risposta a questa domanda è quello di rivolgersi a delle aziende fidate del settore che sapranno indirizzare verso la soluzione più consona.

Nel caso, invece, che il vostro interesse converga verso la conoscenza del costo per l’installazione di un impianto fotovoltaico, si devono prendere in considerazione altri fattori: le dimensioni dell’impianto, la scelta del pannello e del materiale che compone la cella, la superficie disponibile sul tetto e il consumo energetico.

Impianto fotovoltaico

Diversamente da quello che molti pensano, un impianto fotovoltaico presenta non solo un costo iniziale, ma anche quelli da sostenere nell’arco della vita dell’impianto e che sono legati alla sua funzionalità, alla sua manutenzione, alla sua pulizia e alla sua assicurazione.

Anche se tutte le spese spaventano, scegliere il fotovoltaico conviene ancora e il risparmio è tanto maggiore quanto più alti sono i consumi e la quota di energia che si riesce ad usare direttamente quando l’impianto produce, senza farla passare per la rete.

Dal momento che le variabili da considerare sono davvero tante, il nostro consiglio è quello di affidarsi a professionisti del settore che risolveranno ogni dubbio. Confrontare le offerte di diversi specialisti è la cosa migliore e molti sono in grado di proporre sino ad un massimo di 5 preventivi da parte di esperti che operano nella zona di interesse, utili per facilitare la scelta finale.

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