7 Ottobre 2020 / / Idee

Questo sarà un post un post più tecnico del solito; molto interessante ed utile per chi non conosce tutte le varie tipologie di pompa idrica disponibili in commercio.

Esistono diversi tipi di pompe e funzionano ognuna secondo proprie modalità e finalità operative, possiamo suddividerle in tre categorie:

Pompe idriche autoadescanti

Di questa categoria fanno parte le pompe di irrigazione e le pompe per la gestione dell’acqua piovana.

L’acqua utilizzata da una pompa per irrigazione può essere di qualsiasi tipo, dall’acqua di rubinetto alle acque di falda; dall’acqua di un laghetto a quella di un fossato.

Le pompe autoadescanti vengono spesso utilizzate come pompe di pressurizzazione (per aumentare la pressione dell’impianto domestico), in sistemi che utilizzano l’acqua piovana oppure per irrigare il prato.

Oltre a erogare acqua per l’irrigazione o il riempimento di serbatoi ecc., o l’approvvigionamento idrico di servizi igienici, lavandini, lavatrici, grazie ad una maggior pressurizzazione dell’acqua (questo tipo di pompa si chiama autoclave), la pompa per irrigazione è adatta anche per pompare rapidamente molta acqua. Ad esempio se si desidera svuotare la piscina o prosciugare un laghetto. Si tratta di uno strumento versatile e quindi utilizzabile per molti scopi, sia in casa che fuori. Essendo disponibili con portate diverse va valutato in anticipo il tipo di utilizzo che ci occorre farne.

Questo tipo di strumento si accende e si spegne automaticamente in base al fabbisogno.

Pompe idriche centrifughe

Queste pompe sono del tutto simili alle pompe autoadescanti, ma la funzione di adescamento è assente o minima; pertanto, questo tipo di pompe sono spesso utilizzate quando l’altezza di aspirazione è ridotta.

Pompe idriche sommergibili

Le pompe sommergibili e le pompe sommerse (o da pozzi) sono poste parzialmente o interamente sott’acqua, all’interno del liquido da pompare. Collegando a queste un tubo di mandata, l’acqua può essere trasportata altrove ed essere utilizzata successivamente, ad esempio, per irrigare il giardino o il prato.

Nel caso in cui dovessimo avere un problema di allagamento, oppure uno scantinato, una vasca, una cisterna o una fossa settica da svuotare, questo è il tipo di pompa che ci occorre, per questo sono anche dette pompe da drenaggio.

Questa tipologia di strumento è spesso utilizzata anche per il riciclo dell’acqua piovana e grazie alle sue misure ridotte, può essere posizionata in pozzi con un diametro anche molto piccolo, fino a un a un minimo di 10cm.

Per individuare la pompa immersione più adatta alla nostra andranno valutati alcuni aspetti; ad esempio, è opportuno accertarsi del tipo di acqua che si intende aspirare, se si tratta di:

Acqua pulita

Con nessuna o poche particelle solide presenti.

Acqua leggermente sporca

Con leggere impurità, come sabbia o altre particelle solide che non superino i 10 mm circa.

Acqua sporca

Torbida e contenente corpi solidi di dimensioni maggiori.

Acqua salata

L’acqua salata non è di facile gestione quindi andrà trattata adeguatamente.

Dobbiamo poi valutare se la pompa sommersa deve accendersi automaticamente, cosa che normalmente avviene, con la possibilità anche di un intervento manuale.

Pompe per riscaldamento

Una pompa per il riscaldamento provvede a rifornire di acqua calda l’impianto e da questa dipende il 10% dei costi energetici. E’ bene dunque sceglierla con cura ed informarsi attentamente presso rivenditori specializzati.

Stazioni di triturazioni

Si tratta di speciali apparecchiature che ci permettono di posizionare un bagno dove vogliamo, in occasione di una ristrutturazione, a prescindere dalle tubature preesistenti.

Queste unità automatiche di raccolta e sollevamento acqua possono essere posizionate direttamente dietro la tazza del wc ed essere installate indipendentemente dalle tubazioni esistenti e dai collegamenti di scarico.

Per realizzare un nuovo bagno generalmente la cosa più semplice è sfruttare le tubature di un bagno preesistente, stando attenti alle pendenze degli scarichi e che il lavoro venga fatto a regola d’arte.

Altrimenti le tubature andranno fatte ex novo e questo ovviamente comporta ulteriori spese.

Esiste però anche un’altra possibilità, quando magari non è possibile sfruttare le tubature preesistenti e sarebbe troppo dispendioso crearne ex novo, e cioè il posizionamento di queste pompe e piccole stazioni di triturazione, che permettono di sollevare l’acqua di scarico in un punto più alto anche in presenza di tubazioni di diametro ridotto.

Fare la scelta giusta

La scelta di una pompa dipende da molte variabili e diversi utilizzi ed è importante essere sufficientemente informati prima di fare una scelta che potrebbe rivelarsi sbagliata.

Come avrete capito stiamo trattando un argomento molto tecnico e per fare la giusta scelta sono necessarie diverse informazioni e la consulenza di specialisti del settore, una pompa per l’acqua è una delle cose apparentemente più semplici che ci siano ed ognuno di noi almeno una volta nella vita necessiterà di acquistarne una, allora meglio partire informati e avere le conoscenze per farsi consigliare nel migliore dei modi

L’articolo Guida alle pompe idriche proviene da Architettura e design a Roma.

1 Settembre 2020 / / Blog Arredamento

Quando bisogna pianificare l’arredamento di una casa nuova, o il rinnovamento di quella attuale, le decisioni da prendere sono tante e l’impegno per riuscire a rendere gli spazi veramente belli e accoglienti risultano non indifferente. Gli aspetti da prendere in considerazione sono numerosi, coinvolgono sia il lato estetico che quello pratico e devono soddisfare l’esigenza di sentirsi immersi in un ambiente piacevole e nello stesso tempo semplificare la vita quotidiana.

È il caso di soffermarsi a valutare anche un elemento essenziale e spesso trascurato come l’acqua del rubinetto, usata tutti i giorni per bere, lavare gli alimenti e cucinarli. Al suo interno è possibile trovare tracce di sodio, arsenico e metalli pesanti, non certo l’ideale a lungo andare per l’organismo.

Per rendere la propria casa veramente fonte di benessere, è importante dotarsi di efficaci dispositivi in grado di purificare l’acqua e renderla sana e leggera, dotata anche di un sapore più delicato e piacevole. Un depuratore acqua casalingo è lo strumento più indicato per ottenere tutto ciò, sfruttando il processo fisico naturale dell’osmosi inversa e riuscendo quindi ad eliminare tutte le sostanze indesiderate senza ricorrere ad agenti chimici.

Depuratore acque

Una società affidabile come Acqualife dispone di un ricco catalogo di prodotti dove è possibile trovare il modello più adatto alle proprie esigenze, in relazione a consumi e necessità specifiche. L’installazione è molto pratica, non richiede mai lavori di muratura e varia secondo il modello: l’attacco può infatti avvenire direttamente al rubinetto oppure nel sottolavello o sottozoccolo.

I consulenti Acqualife sono disponibili ad offrire consulenze professionali per individuare il prodotto migliore e ad effettuare installazione ed interventi periodici di cambio filtri e sanificazione, in modo da garantire lunga vita all’apparecchio e adesione ai più elevati standard di sicurezza.

Una casa funzionale rappresenta un importante aiuto nella vita di tutti i giorni e poter sempre contare su acqua corrente pura e buona è senza dubbio un significativo valore aggiunto.

Un’acqua filtrata, dal basso residuo fisso, risulta essere un alleato del metabolismo, favorendone il corretto funzionamento e rendendo più facile mantenersi in forma. Inoltre, grazie ad un impianto depurazione domestico si può ridurre drasticamente l’acquisto di acqua in bottiglia, risparmiandosi la fatica del trasporto.

Vantaggi che hanno quindi anche un forte impatto positivo sull’ambiente, a causa della riduzione di consumo e smaltimento di materie plastiche inquinanti. Una casa veramente moderna non può prescindere da una gestione improntata all’ecosostenibilità, elemento indispensabile per dimostrare un atteggiamento responsabile nei confronti del pianeta e consapevole dei danni arrecati finora. Una via nuova di affrontare le sfide quotidiane senza incidere sulla salute della Terra.

Un depuratore acque diventa uno strumento utile quindi non solo per garantire benessere e sicurezza all’interno delle mura domestiche, ma anche per fare del bene all’ambiente e cercare di donargli un futuro migliore.

14 Agosto 2020 / / Design

I sitemi citofonici di ultima generazione sono la rispondono alla crescente domanda di sicurezza, di facilità di comunicazione e di confort.

sistemi citofonici

Avete mai provato la spiacevole sensazione di aspettare un corriere con il pacco che da tanto tempo avete ordinato, o il fattorino con il cibo a domicilio che agognate dopo una lunghissima giornata di lavoro che vi ha lasciato senza alcuna voglia di cucinare, e quando finalmente il citofono suona, non riuscire a sentire nulla, perché magari fuori sta diluviando, o più semplicemente perché microfoni e altoparlanti gracchiano e non funzionano più a dovere? Il rischio è quello che dall’altro capo non capiscano che siamo in casa e non effettuino la consegna. Eppure, ci sono soluzioni in grado di evitarvi questi fastidi, grazie a sistemi citofonici di ultima generazione che ci consentiranno di rispondere sempre “presente” quando aspettiamo una consegna o qualcuno che ci fa visita.

La comodità di un videocitofono

Non facciamo certo chissà quale scoperta, se pensiamo all’installazione di un videocitofono. Eppure, la diffusione di questi comodi sistemi di intercomunicazione non è ancora al giorno d’oggi così diffusa come ci si potrebbe aspettare. E sì che i vantaggi di questa soluzione sono molteplici. Innanzitutto, la comodità: nei casi che abbiamo citato poco sopra, per esempio, la possibilità di vedere chi è alla porta ci permetterà di aprire anche se non abbiamo sentito bene il nome di chi stava suonando. Non solo: i videocitofoni di ultima generazione ci permettono, tramite una semplice app da scaricare sul nostro smartphone, di sapere anche chi si è presentato alla nostra porta quando non eravamo in casa, grazie alla registrazione della telecamera, inviata direttamente sul telefonino e all’insegna così della più ampia sicurezza.

Non finisce qui: spesso il problema, quando si abita in una via piuttosto trafficata, o nella quale transita parecchia gente, è quello di non sentire, a causa del vocìo e del rumore di fondo della strada, chi sta suonando. Gli apparecchi più recenti e di più elevata qualità, come per esempio quelli della famosa azienda 2N, sono dotati di sofisticati microfoni in grado di escludere il rumore che non ci consente di distinguere le voci.

Sistemi citofonici, comfort e sicurezza

E poi c’è il non secondario aspetto della sicurezza, cui abbiamo accennato anche poc’anzi. Fateci caso: molto spesso, quando siamo noi a far visita a qualche amico che abita in case in cui è presente un videocitofono, l’idea di essere visti, seppure per pochi secondi, può metterci in imbarazzo, anche se ovviamente non abbiamo alcuna cattiva intenzione ma stiamo solo andando a trovare gli amici. Umanissimo imbarazzo, dovuto alla sensazione di essere visti senza poter vedere a nostra volta, e per cui ci ritraiamo quasi inconsciamente dall’”occhio” della telecamera. Bene, se invece ci fosse qualche malintenzionato che vuole avvicinarsi a casa nostra, la presenza di una telecamera nascosta, caratteristica dei videocitofoni di ultima generazione, lo stanerebbe immediatamente: non immaginando infatti di essere ripreso, non si premurerebbe di occultare il viso, che rimarrebbe registrato nel dispositivo.

Insomma, i sistemi citofonici di ultima generazione sono la risposta alla vostra domanda di sicurezza, di facilità di comunicazione e di riconoscimento vocale, quando aspettate (o non aspettate) visite e volete stare tranquilli!

Leggi tutti gli articoli sui sistemi “smart” per la tua casa nella rubrica Smart Home.


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30 Luglio 2020 / / Blog Arredamento

Al giorno d’oggi chi ne ha la possibilità si dota di norma di impianti smart per la casa. Il motivo è molto semplice: si tratta di prodotti che consentono di vivere la casa in modo molto più comodo, consentendo di risparmiare e di gestire, volendo, le cose anche da lontano tramite la connessione internet.
A partire dall’impianto tradizionale che tutti abbiamo in casa, un buon elettricista è in grado di realizzare un impianto smart che permette da un’unica centralina di controllare l’illuminazione, le tapparelle, la musica, il raffrescamento e riscaldamento, l’impianto di sicurezza e altri impianti connessi al sistema. Se pensate quindi che per avere una casa smart di ultima generazione sia necessario stravolgere l’impianto elettrico, vi sbagliate. I passaggi di per sé non sono difficili, ma è chiaro che vanno operati da un elettricista professionista esperto.
In tantissimi per questo genere di richiesta, come per molti altri lavori legati alla casa, richiedono l’intervento della squadra di Fixool.it. Si tratta di un portale a disposizione degli utenti per servizi artigianali di ogni genere che propone professionisti qualificati, sicuri, con un servizio soddisfatti o rimborsati ed un’assistenza clienti molto attenta. Questo portale si può contattare sia per interventi standard come la realizzazione di una casa smart, ma anche in caso di necessità di un pronto intervento elettricista in caso di bisogno.

elettricista

Come funziona la modifica dell’impianto?

Di base l’adeguamento dell’impianto elettrico operato dall’elettricista prevede la sostituzione del primo comando della linea con un deviatore nel caso vi sia il carico comandato da uno o più comandi tradizionali, come interruttori, deviatori etc. Se ci sono invece una linea di pulsanti sarà sufficiente sostituire il relè con quello connesso.
Lo stesso per connettere al sistema smart le tapparelle elettriche. Per gestire l’energia invece il professionista dovrà aggiungere un modulo per presa. Se si intende installare un sistema di controllo dei consumi si dovrà inserire un DIN per la misurazione.
Per permettere la comunicazione fra i dispositivi in questione ed internet, per il controllo da remoto, sarà inoltre necessaria l’aggiunta di un impianto gateway, per l’utilizzo di app specifiche. Con queste si potranno impostare funzionalità ad orari precisi e personalizzare l’attivazione degli impianti in base alle proprie personali esigenze.
I sistemi più moderni permettono di attivare funzionalità anche con la sola voce, rendendo veramente il tutto molto easy, moderno, comodo.

Quanto costa la casa smart?

Prima di parlare di cifre è importante ricordare che una casa domotica accresce il valore dell’immobile del 5-8%, che permette di risparmiare sui consumi visto che le cose si possono attivare e disattivare da remoto quando necessario e che si tratta di sistemi che permettono di migliorare la qualità di vita, cosa che probabilmente non ha prezzo.
Detto questo, possiamo dire che il costo può variare molto in base ai dispositivi che servono per gestire l’impianto e dalla sua complessità, inteso non solo come numero di impianti collegati, ma il numero di stanze, il numero di punti luce/prese, la metratura. A meno non si abbia un’idea già precisa si consiglia di solito di partire da un impianto base, a cui si possono comunque aggiungere poi altri sistemi. Questo ha un costo di 1.000-2.000 euro.

26 Maggio 2020 / / Blog Arredamento

La giusta illuminazione degli ambienti domestici è un aspetto da tenere in grande considerazione per la vivibilità della casa.
Una stanza ben illuminata è più “sana”, allegra e soprattutto viva e vivibile.
Oggi, illuminare in modo corretto i vari ambienti della casa significa dover tenere conto di molteplici aspetti, non soltanto il tipo di luce, la posizione o l’ampiezza degli ambienti ma anche, ad esempio, i costi che si devono affrontare, l’attenzione per il risparmio energetico e per l’ambiente.
Per assicurarsi di non avere brutte sorprese sulle bollette è importante, innanzitutto, confrontare le diverse offerte luce, in modo tale da poter scegliere quella più adatta alle proprie esigenze e alla tipologia di consumi.

Foto di luizclas da Pexels

Oltre a ciò, è possibile risparmiare sul consumo di energia facendo delle scelte consapevoli, come la sostituzione delle lampadine classiche con luci a LED.
Le lampadine a LED sono notevolmente più durature e altrettanto efficaci e, a differenza delle classiche, possono anche essere recuperate e riparate.

Possono poi adattarsi a qualsiasi tipo di illuminazione: lampadari a sospensione, lampade da tavolo ma anche fari e faretti da incasso, possono essere usate in qualsiasi ambiente.

Inoltre, oramai non hanno più costi considerevoli come in passato, sono molto più diffuse ed economiche; utilizzare esclusivamente lampadine a LED porterà ad un notevole risparmio sul lungo termine.

Per ottenere l’illuminazione perfetta per la propria casa non c’è bisogno di illuminare a pieno giorno tutti gli ambienti, piuttosto, è meglio scegliere in modo accurato “come” illuminare, in modo tale, ad esempio, da valorizzare anche gli arredi.

È importante saper scegliere i punti luce migliori, così da sfruttare al massimo la fonte di luce che si ha a disposizione, in questo modo si evitano gli sprechi e di non illuminare a sufficienza gli spazi.

Se non ci si sente sicuri di come fare si può sempre ricorrere al parere di un consulente specializzato, come un architetto, che sarà in grado di conciliare alla perfezione l’aspetto estetico con quello funzionale.

Ecco delle linee guida essenziali per farsi un’idea di come illuminare al meglio i diversi ambienti della casa:
– per quanto riguarda la cucina, ad esempio, occorre ricordarsi che si tratta in primis di un ambiente necessario ed operativo, pertanto l’aspetto funzionale deve prevalere su quello estetico. Nel caso della cucina pertanto, il focus dell’illuminazione deve ricadere sul piano cottura che deve essere ben illuminato con luce diretta e di conseguenza senza zone d’ombra, che possono risultare anche pericolose.
– per quanto riguarda invece la zona relax, ovvero il soggiorno, sono consigliabili più fonti di luce indiretta. Se ci si trova sul divano a leggere un libro o a vedere un film dei piccoli fari ben posizionati o una lampada da terra sono più che sufficienti per illuminare la stanza. In questo caso, mantenere la luce tenue e soffusa è la scelta migliore in quanto favorisce il rilassamento senza affaticare gli occhi.
– nella sala da pranzo, invece, meglio evitare di usare solo luce indiretta, essendo questo solitamente uno degli ambienti più ampi della casa, c’è il rischio che la luce si disperda e che il tavolo, focus della stanza, non sia adeguatamente illuminato.
– nel caso del bagno sono invece necessarie due fonti di illuminazione, una generale per tutta la stanza e una per lo specchio.
Per la luce generale è meglio puntare sulle tonalità naturali, ma l’illuminazione più importante è quella che riguarda lo specchio. Puntate una luce frontale, è inoltre opportuno evitare apparecchi dotati di vetri che possono alterare i colori della stanza, in quanto possono creare fastidio durante i momenti di cura della persona, come ad esempio l’applicazione del make up.
– per quanto riguarda le camere, si raccomanda di evitare l’errore, piuttosto comune, di esagerare con la luce. Si tratta di uno degli ambienti più intimi in cui si passano più che altro le ore serali, una luce soffusa, naturale e indiretta è più che sufficiente. Se necessario, si può puntare la luce sulla zona dell’armadio, in quanto necessita di maggiore visibilità.

Un consiglio funzionale è quello di non collegare tutte le luci di un ambiente ad un unico interruttore, ciò infatti vuol dire non poter regolare la luminosità nell’ambiente e consumare tanta energia in più rispetto al necessario.

Le luci a LED hanno il considerevole vantaggio di poter essere regolate, così da poter aumentare o ridurre di intensità. Come? Grazie a dei dimmer, cioè dei regolatori di luce appunto che possono essere applicati direttamente sull’interruttore.

Con alcuni dimmer, oltre all’intensità della luce è possibile anche regolare la tonalità di bianco o cambiare colore.

Si tratta di uno dei dispositivi essenziali se si punta ad avere una casa Smart, ossia dotata di un sistema che gestisce in maniera intelligente le risorse domestiche.

I dimmer, così come altri dispositivi di illuminazione, possono essere usati anche da remoto con lo smartphone attraverso l’uso di app.

Si possono anche accendere e spegnere le luci cliccando sullo smartphone o con comando vocale, e anche se non si è in casa!

Si possono, infine, anche applicare sensori che percepiscono il passaggio della persona e si accendono solo quando necessario per poi spegnersi una volta che la stanza è di nuovo vuota.

31 Gennaio 2020 / / Idee

Gli scarichi di bagno e cucina, al pari dell’impianto di riscaldamento, dei muri e delle colonne portanti, sono elementi fissi che spesso limitano i progetti di rinnovamento. In alcuni casi, tuttavia, è possibile spostarli. Vediamo cosa c’è da sapere.

scarichi di bagno e cucina

Spostare gli scarichi di bagno e cucina è un’operazione complessa che in genere si cerca di evitare. Oggi è possibile ristrutturare anche senza toccare i muri o i pavimenti, come vi ho illustrato in numerosi esempi che trovate nella categoria ristrutturare. Qualora decideste di spostare il bagno e la cucina, sappiate che sarà necessario intervenire sull’involucro della vostra casa, e di conseguenza i costi aumenteranno. Tuttavia, in certi casi, i costi risultano inferiori ai benefici, e dunque vale la pena di procedere, salvo impedimenti tecnici insormontabili.

Cosa c’è da sapere sull’impianto idraulico domestico

Può sempre essere utile conoscere in linea di massima come è fatto e come funziona un impianto idraulico domestico. Così, quando avremo a che fare con l’impresa e con gli idraulici incaricati dei lavori, saremo in grado di fare domande sensate e di sollevare eventuali obiezioni.

In generale, l’impianto idraulico domestico è composto da un impianto di carico e da uno di scarico. L’acqua potabile in entrata viene prelevata dall’acquedotto e viene distribuita ai vari apparecchi sanitari e agli elettrodomestici tramite una rete di tubature verticali e orizzontali. Una parte dell’acqua in entrata viene indirizzata alla caldaia, a gas o elettrica, per la produzione di acqua calda sanitaria. 

Credit ph Bricoportale.it

L’erogazione ai vari terminali in passato si faceva con il sistema detto in derivazione, cioè con i sanitari collegati in serie alle tubature per acqua calda e fredda, che corrono sotto il massetto.

Oggi si preferisce il sistema a collettore, dal quale partono tubi flessibili che si collegano singolarmente ad ogni apparecchio. Questo sistema ha innumerevoli vantaggi: nel nostro caso, lo spostamento di un singolo terminale non comporterà interventi sugli altri, che rimangono indipendenti.

Il vostro progettista dovrà quindi verificare anche della tipologia di impianto di distribuzione dell’acqua nel nostro appartamento.

Abbiamo poi il sistema di scarico, che raccoglie le acque usate, divise in nere -provenienti dai wc- e grigie-proveniente da tutti gli altri terminali-.

Anche in questo caso, il progettista verificherà il tipo di impianto di scarico, che può essere a tubo singolo o con acque nere e grigie separate. Ogni apparecchio è collegato al tubo di scarico da un sifone, un elemento a forma di S che, essendo sempre riempito d’acqua, impedisce il passaggio dei cattivi odori.

Credit ph Bricoportale.it

Le tubature di scarico sono collegate alle colonne di scarico, che corrono verticalmente in una colonna in muratura o cemento armato, e che terminano nel cosiddetto sfiato collocato sul tetto.

Spostare gli scarichi di bagno e cucina, quando è possibile

Come dicevo, a volte i vantaggi di questa operazione superano i costi e i disagi. Per esempio, in vista di una redistribuzione più funzionale degli spazi, per creare un open space o per ricavare una stanza in più. A volte vi è l’esigenza di creare un secondo bagno o una lavanderia, sfruttando un ripostiglio inutilizzato.

Il primo passo da fare è quello di rivolgersi a un progettista, che farà un rilievo dello stato di fatto, nel quale annoterà la posizione degli scarichi e delle colonne che alloggiano le tubature. 

scarichi di bagno e cucina

L’altro dato importante che il progettista dovrà ricavare è lo spessore del solaio, che sarà determinante per stabilire la nuova posizione degli apparecchi sanitari.

Per poter scaricare l’acqua, infatti, i tubi devono correre con una pendenza di almeno 1%, il che determina che per ogni metro avremo più di 1 cm di inclinazione. Visto questo rapporto, più lo scarico è lontano dal terminale, maggiore dovrà essere lo spessore del solaio. 

Per quanto riguarda lo scarico del wc, le cose sono un po’ più complicate. Lo scarico è costituito da un bocchettone che collega il water alla colonna di scarico e che ha un diametro di almeno 70 mm. Dunque creare una tubazione di questo tipo per lunghe distanze non è praticamente possibile. Una soluzione può essere quella di mantenere il wc sulla medesima parete, così da incorporare il bocchettone nel muro o, in caso lo spessore non sia sufficiente, in una controparete in muratura o in cartongesso. Con questa soluzione avete la possibilità di annegare la cassetta nella muratura, magari formando un comodo ripiano, così da avere anche un vantaggio estetico.

scarichi di bagno e cucina

Infine, per spostare l’apparecchio sulla parete di fronte o su quelle laterali, a volte è necessario costruire un gradino per non perdere la pendenza.

Per quanto riguarda i costi, come sempre vi consiglio di contattare diverse imprese per poter comparare i preventivi. In questo caso la voce già consistente sarà quella relativa all’impianto idrico, quindi cercate di avere ben chiaro il costo orario di un idraulico.


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1 Dicembre 2019 / / Blog Arredamento

Siamo nell’era della smart home, in cui i vantaggi della rivoluzione tecnologica e digitale migliorano costantemente il nostro ambiente domestico rendendolo al contempo sempre più ecosostenibile.

Tra gli strumenti protagonisti del processo d’innovazione che stanno attraversando le abitazioni si annoverano senza dubbio i termostati smart, che permettono tanto di tenere sotto controllo quanto di regolare a distanza la temperatura di tutti gli ambienti.

Questi dispositivi, infatti, possono essere controllati anche attraverso smartphone e tablet, garantendo in questo modo un utilizzo mirato delle risorse energetiche. Il tutto è reso possibile da specifiche app che, sfruttando la connessione Wi-Fi, garantiscono il controllo da remoto delle apparecchiature. I vantaggi principali dell’utilizzo di un termostato smart, allora, sono rappresentati dalla possibilità di limitare il consumo energetico quando non si è in casa o di fare in modo che il dispositivo provveda a riattivare il riscaldamento per l’ora del rientro.

Ovviamente, un termostato smart può essere parte integrante di un sistema di domotica e interagire al meglio con la centralina e con i sensori ambientali.

Come scegliere il migliore termostato smart

Il mercato, attualmente, offre un’ampia gamma di soluzioni smart tra cui i consumatori possono scegliere. Per essere certi di optare per proposte sicure e all’avanguardia è sufficiente rivolgersi ad aziende dalla grande esperienza nel settore, come per esempio Ariston.

Il termostato wifi Ariston Cube S Net, per esempio, è un dispositivo innovativo di ultima generazione e di dimensioni contenute, che include numerose nuove funzionalità. Il design è moderno ed accattivante, così da permettere al mezzo una facile integrazione nello stile di casa. Presenta un’interfaccia intuitiva e immediata, con interfaccia touch e display ben visibile, dove sono riportate tutte le informazioni necessarie. È dotato del sistema di connettività Ariston NET, che gli permette di essere connesso non solo con i dispositivi dell’utente, ma anche con la rete, attraverso cui il termostato ha accesso alla temperatura esterna per adattare al meglio quella dell’ambiente domestico. È un dispositivo che può essere collegato anche con l’apposito centro assistenza, al fine di comunicare eventuali malfunzionamenti e consentire un intervento risolutivo da remoto o pianificare un intervento in loco rapido ed immediato. Cube S Net, inoltre, opera in modo naturale con le caldaie Ariston Alteas e Genus e Clas, prodotti concepiti per essere interamente compatibili tra loro.

Perché scegliere un termostato smart

Scegliere un termostato smart implica un risparmio economico ed una comodità di utilizzo senza precedenti. Il termostato smart, come altri dispositivi, rientra nella normativa sull’efficientamento energetico delle abitazioni e consente, dunque, di accedere ai corposi sgravi fiscali previsti dalla legge.

Oltre al risparmio per l’installazione, fino al 65%, il termostato smart consente di risparmiare sull’energia necessaria al riscaldamento della casa in modo consistente, se abbinati a una caldaia a condensazione in sostituzione di un impianto con caldaie convenzionali. Il risparmio energetico, ovviamente, non riguarda il solo nucleo familiare ma si riflette sulle emissioni di CO2 nell’ambiente. Impiegare dispositivi che migliorano la qualità della vita e preservano l’ambiente è importante per il futuro del pianeta e dei nostri figli.

4 Ottobre 2019 / / Architettura

stufa a legna bianca

Pratiche, ad alta efficienza e dalle dimensioni compatte, i modelli più attuali possono riscaldare anche tutta la casa e sono capaci di garantire nel tempo rendimenti elevati e basse emissioni in atmosfera.

Caratteristiche e Vantaggi

Dal design moderno o in stile più classico, le stufe a legna e pellet moderne rappresentano un sistema di riscaldamento pulito ed efficiente. I modelli di ultima generazione, sono spesso dotate di tecnologia a doppia e post combustione, che permette di recuperare il calore dei fumi di combustione, ottenendo rendimenti più elevati. Le stufe a pellet, così come le più innovative a legna, offrono anche il vantaggio di essere automatiche. Questo comporta una maggiore autonomia di funzionamento, inoltre è possibile programmare l’accensione e lo spegnimento attraverso display digitali e telecomandi, persino dal proprio smartphone.

In fase di scelta è opportuno sapere che la stufa deve avere la potenza adeguata alle dimensioni dell’ambiente che deve riscaldare. In caso contrario, l’apparecchio non sarà in grado di bruciare in modo ottimale. Alcuni modelli sono anche in grado di riscaldare tutta la casa e possono sostituire la caldaia.

I plus unici delle stufe a pellet Ecofire® Palazzetti

stufa a pellet in soggiorno

Ecofire® Miriam di Palazzetti disponibile da 9 e 12 Kw

Le stufe a pellet Ecofire® Palazzetti rispondono a diverse esigenze. Oggi gli spazi abitativi e le abitudini delle persone richiedono funzioni mirate: ecco perché l’Azienda ha creato differenti sistemi di distribuzione del calore.

La gamma di stufe canalizzabili permette di scaldare velocemente più ambienti, senza importanti lavori di muratura. È una soluzione perfetta per chi vuole ridurre i costi del riscaldamento tradizionale, senza rinunciare alla comodità della programmabilità di funzionamento.

Air Pro System permette di soddisfare anche le canalizzazioni d’aria più esigenti dato che consente di scaldare intere abitazioni. Questa tecnologia prevede che nelle stufe ci siano due o tre ventilatori distinti (a seconda della potenza della stufa), gestibili indipendentemente, per consentire una canalizzazione dell’aria calda in più ambienti.

Le stufe Palazzetti di nuova generazione che hanno una potenza di 9 e 12 kW prevedono rispettivamente la versione APS2 (Air Pro System 2) ed APS3 (Air Pro System 3).

Air Pro System 2

Due ventilatori, uno in ambiente e uno per la canalizzazione posteriore: consentono la distribuzione di calore fino a 14 metri lineari (con diametro da 8 cm).

La gestione della potenza del ventilatore posteriore può avvenire direttamente dal display digitale con comandi a sfioramento.

Air Pro System 3

Tre ventilatori, uno in ambiente e due per la canalizzazione posteriore: consentono la distribuzione di calore fino a 28 metri lineari – 14 metri per ciascun canale (con diametro da 8 cm). In questa versione è possibile variare la potenza dei ventilatori posteriori attraverso due manopoline che comandano i due rami di canalizzazione in modo indipendente.

In entrambe le versioni, si può collegare a ciascun ventilatore posteriore un termostato esterno che, in funzione della temperatura rilevata nell’ambiente da riscaldare, è in grado di attivare o disattivare la ventilazione su ciascun ramo, in modo indipendente.

Le stufe dotate di questa tecnologia sono particolarmente flessibili dal punto di vista della diffusione e distribuzione del calore. Se da una parte possono consentire canalizzazioni spinte, che non hanno pari nel panorama delle stufe a pellet, dall’altra sono tutte implementate con lo Zero Speed Fan: una funzione che permette di escludere completamente la ventilazione a favore del riscaldamento per convezione naturale. In questo modo la stufa risulterà più silenziosa e non ci sarà una movimentazione forzata di aria nell’ambiente.

Palazzetti Elsa Star con accumulo: la nuova dimensione della legna

stufa a legna nel soggiorno

Elsa di Palazzetti è l’innovativa stufa a legna in cui tradizione e tecnologia si incontrano e danno vita a una proposta senza tempo, affidabile e ad alte prestazioni.

Il fuoco della legna che, nell’immaginario comune, è  legato alla memoria del focolare domestico, assume nella stufa Elsa anche il significato di massima efficienza grazie alla tecnologia del suo focolare interno.  Elsa esprime un’estetica tradizionale: la forma squadrata e rassicurante, i solidi piedini in ghisa e la preziosa ceramica che richiama le sensazioni di calore e comfort.

L’armoniosità di Elsa si combina con un cuore ad alta tecnologia che offre alla legna una dimensione inedita: all’interno, infatti, il focolare Ecopalex 66 T Glass si contraddistingue per le innovative caratteristiche tecnologiche e funzionali. Una speciale valvola automatica aumenta il tiraggio all’apertura della porta per evitare eventuali sbuffi di fumo e alla chiusura lo riduce, ottimizzando l’efficienza del focolare. Il focolare è in Thermofix di elevato spessore: un cemento refrattario chiaro ad alte prestazioni che ottimizza l’irraggiamento, migliora la combustione ed enfatizza la luminosità della fiamma.

A garanzia di rendimenti elevati, Elsa gode della possibilità di canalizzare l’ingresso dell’aria di post combustione che può anche essere regolata con un dimmer.

La versione Elsa Star è fornita di O2ring per l’abbattimento delle emissioni e di un particolare sistema di accumulo per prolungare la cessione di calore per irraggiamento.

O2ring è il dispositivo composto da elementi attivi che, a contatto con i fumi della combustione, innescano una reazione chimica controllata che neutralizza le polveri e il co mediamente fino all’80%.

Elsa può scaldare più ambienti grazie alla possibilità di essere canalizzata: consente la distribuzione di calore fino a 20 metri lineari – 10 metri per ciascun canale (con diametro da 8 cm).

Palazzetti ha racchiuso in Elsa bellezza,  efficienza  e affidabilità, consapevole che la suggestione della legna possa incontrare alta tecnologia e massime prestazioni.

Per maggiori informazioni visita www.palazzetti.it 

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2 Ottobre 2019 / / Architettura

Risparmiare energia e contenere i costi senza rinunciare al nostro standard di vita ed evitare il più possibile gli sprechi di calore, è possibile. Vediamo nel dettaglio alcuni sistemi per riscaldare una casa ecosostenibile molto efficaci.

Per riscaldare una casa ci sono tanti soluzioni, ma bisogna tenere in conto la necessità di ridurre al minimo l’impatto ambientale. Un impianto di riscaldamento ecosostenibile, infatti, non solo consuma di meno e fa risparmiare, ma riduce anche l’inquinamento grazie alle tecnologie e l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Impianto con caldaia a condensazione

Un impianto di riscaldamento a condensazione funziona grazie ad una caldaia in grado di recuperare il calore dei fumi di combustione per riutilizzarlo nella produzione di calore. Infatti, questo impianto ha consumi minori di gas, dal 15 al 20 % di meno rispetto a quelli tradizionali. Inoltre, possono essere installate in qualsiasi ambiente e hanno bisogno soltanto di un tubo di scarico per l’acqua di condensa. Il costo per l’installazione della caldaia di solito di aggira dai  200 ai 300 Euro a caldaia.

riscaldare una casa con caldaia a condensazione

Termostato intelligente o smart

Il termostato smart utilizza informazioni aggiuntive in modo da rendere personalizzato il riscaldamento della casa, permettendo allo stesso tempo un buon risparmio energetico. Si connettono alla rete Wi-Fi di casa, che a sua volta si connette ad un’app per smartphone, con il quale si può controllare a distanza.

riscaldare una casa

Impianto a pompa di calore

Le pompe di calore sono generatori che operano tra una sorgente fredda e una calda. Può essere installato ad un impianto di riscaldamento a pavimento. Quando la temperatura dell’acqua è intorno ai 35 °C, che è la temperatura media per far funzionare l’impianto, la pompa di calore funziona a costi zero.

riscaldare una casa

Caldaia a biomassa

Le caldaie alimentate a biomassa sfruttano combustibili di origine vegetale e che non hanno subito alcun processo di fossilizzazione. Come ad esempio, la legna, il pellet oppure il cippato. Questa tipologia di caldaia è dotato di efficienti sistemi automatici che generano il calore per riscaldare casa oppure l’acqua sanitaria. Hanno costi di installazione più elevati rispetto altre caldaie tradizionali, ma bassi costi di gestione.

biomassa

I pannelli solari

I pannelli solari per acqua calda sanitaria e riscaldare una casa, si stanno diffondendo negli ultimi anni. Da una parte permettono un notevole risparmio sulle bollette dell’energia e dall’atra sostengono il concetto di casa ecosostenibile, sfruttando la fonte di energia naturale e rinnovabile come il sole.

pannelli fotovoltaici


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30 Settembre 2019 / / Design

radiatore elettrico con purificatore d'aria

Per riscaldarsi nelle mezze stagioni senza accendere la caldaia, o per chi non ha un impianto autonomo, Tubes offre una valida soluzione con la collezione Plug&Play ad alimentazione elettrica.

Primavere che tardano ad arrivare o autunni caldi caratterizzando sempre più il clima a livello globale. Tubes Plug&Play va incontro alle esigenze di calore supplementare in questi periodi dell’anno, caratterizzati da instabilità del meteo e temperature non in linea con le medie stagionali.

Collezione Plug&Play Tubes: comfort termico di design e doppia funzionalità tutto l’anno, anche nelle mezze stagioni

Oggetti scaldanti che non necessitano di installazione, Astro, Eve, Scaletta, Square Bench, Milano Free-standing e Origami hanno inaugurato una nuova concezione di calore personale: un comfort termico che si avvicina al corpo umano e lo segue nei diversi ambienti domestici. Oltre a scaldare e ad avere un valore arredativo grazie al design ricercato, i modelli della collezione Plug&Play Tubes vantano una doppia funzionalità.

EVE

Da una parte Eve, disegnato da Ludovica+Roberto Palomba, riscalda ed è al tempo stesso una sorgente luminosa dimmerabile. Calore e luce, due elementi vitali ed essenziali per l’equilibrio del corpo e della mente, si uniscono in un oggetto inedito, che regala energia e serenità nell’uso quotidiano.

radiatore elettrico con luce incorporata

ASTRO

Astro invece, progettato da Luca Nichetto, igienizza l’aria e cattura gli odori, purificando l’ambiente quasi totalmente da pollini, batteri, muffe e spore.

radiatore elettrico rosso

Ambedue sono attivabili attraverso l’utilizzo di un’applicazione per smartphone che si collega al wi-fi di casa, una comodità in più per chi desidera predisporre da remoto l’accensione ed entrare in un ambiente riscaldato alla temperatura ottimale e/o programmata.

SQUARE BENCH e SCALETTA

Square Bench, design Ludovica+Roberto Palomba, può costituire un comodo piano di appoggio o riscaldare le salviette o gli abiti, così come Scaletta, firmato Elisa Giovannoni, iconico prodotto Tubes nonché uno dei best seller a catalogo.

panca con funzione di radiatore

radiatore elettrico a forma di scaletta

ORIGAMI

Infine Origami, progettato da Alberto Meda e vincitore del Compasso d’Oro, riscalda e garantisce privacy separando gli ambienti.

radiatore elettrico a forma di paravento

MILANO FREE-STANDING

Milano Free-standing, di Antonia Astori e Nicola De Ponti, ha una notevole forza arredativa ed una personalità unica grazie all’aspetto scultoreo da cui è caratterizzato.

radiatore elettrico di design

Con la collezione Plug&Play, Tubes si candida ancora una volta ad essere un punto di riferimento tra i più innovativi del settore sia in termini di ricerca tecnologica che di declinazione della “forma” del calore, un calore che si adatta al costante movimento dell’uomo, seguendolo ovunque e adattandosi ad ogni spazio.

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