Archive for ottobre, 2018






 
 
 

Tanti modi di realizzare la cabina armadio dietro al letto

Pubblicato da blog ospite in Design, Idee, Non Ditelo all'Architetto

cabina armadio dietro al lettoIl nostro progetto per una cabina armadio a L realizzata dietro al letto con porta scorrevole su binario esterno

Per una mia cliente ho dovuto realizzare una cabina armadio, la camera non era grandissima e la cliente non voleva appesantirla ulteriormente con un grande armadio, preferiva avere una capiente cabina che contenesse tutto.

Abbiamo scelto di posizionare la cabina armadio con pianta ad L dietro al letto con ingresso sul lato, nel nostro caso la scelta è stata quasi obbligata dalla posizione di porte e finestre ed inoltre fa da filtro all’ingresso della casa, confina infatti con la tromba delle scale. Questa soluzione a me piace molto e ho scelto in questo articolo di parlare sì di cabine armadio, ma nello specifico del caso progettuale in cui si sceglie di posizionarle dietro al letto.

cabina armadio dietro al lettoE’ importante progettare al dettaglio la cabina armadio cabina armadio dietro al lettoCabina armadio dietro al letto, un semplice setto senza porte cabina armadio dietro al lettoTante possibilità per la cabina armadio dietro al letto cabina armadio dietro al lettoIl setto che separa il letto dalla cabina armadio può anche non arrivare fino al soffitto

cabina armadio dietro al lettoVista dall’alto!

cabina armadio dietro al lettoAnche in mansarda!

La cabina armadio è un sogno un po’ per tutti, uomini e donne, un guardaroba ordinato in cui immergersi ed, al contrario di quanto si immagini, ci permette di guadagnare spazio sostituendo mobili ingombranti. Magari ci farà diminuire il volume della camera ma il risultato finale sarà lineare, minimale pulito e ordinato ed è stata proprio questa la scelta della mia cliente, che voleva avere solo letto comodino ed un cassettone di famiglia all’interno della stanza.

Utilizzando il cartongesso potremo realizzare in modo semplice ed economico una cabina armadio, alzando con facilità una parete dietro al letto, che funzionerà da testata, potremo poi aggiungere delle porte a battente o scorrevoli, ma non sono strettamente necessarie!

La parete potrebbe anche non essere alta fino al soffitto ma un semplice setto divisorio e, per chi lo desidera, si possono utilizzare anche altri materiali oltre al cartongesso, come il legno o una bella vetrata in stile industriale, ad altri costi ovviamente.

cabina armadio dietro al letto  Setto divisorio in legno chiaro stile nordico

Una buona soluzione che fa filtrare la luce e rende tutta la composizione più leggera può essere un piccolo setto basso sormontato da un vetro opaco

cabina armadio dietro al lettoParete attrezzata in legno

cabina armadio dietro al letto

Tanti modi, materiali e stili per realizzare il setto divisorio della cabina armadio dietro al lettocabina armadio dietro al lettoUn setto basso che abbraccia il letto per la cabina armadio dietro alla testata  cabina armadio dietro al lettoSe siete ordinati potete optare anche per una soluzione che lascia la cabina parzialmente in vista  cabina armadio dietro al lettoIl setto rivestito in legno per una soluzione elegante e preziosa cabina armadio dietro al lettoVetrata industriale bianca, industrial e romantica cabina armadio dietro al lettoIl setto divisorio della cabina armadio dietro al letto si piega ed incassa i faretti

Altre idee possono essere quelle di rivestire la parete della cabina armadio, che sarà anche la testata del letto nel nostro caso, con una carta da parati o dipingerla di un colore particolare, se vogliamo metterla in risalto. A questa parete in cartongesso sarà meglio non attaccare quadri e decorazioni pesanti.

Se avete una camera quadrata o rettangolare di almeno 4 metri di lunghezza, potete disporre la cabina sul lato corto, proprio dietro alla testata del letto.  l’ingombro minimo del vano è di 120 cm di profondità, ovvero 60 di attrezzatura e 60 di passaggio, la cabina armadio dovrà essere lunga minimo 2mt per una composizione lineare.

cabina armadio dietro al lettoCarta da parati per mettere in risalto la cabina armadio dietro al letto cabina armadio dietro al lettoUn colore moderno e una bella scritta e il gioco è fatto, per evitare di attaccare decorazioni pesanti alla parete. cabina armadio dietro al lettoprogettiamo con attenzione la parete della cabina armadio dietro al letto

cabina armadio dietro al lettoElegante rivestimento effetto cemento

cabina armadio dietro al lettoAbbianamento vincente di colori e carta da paraticabina armadio dietro al lettoVernice lavagna e porta a scomparsa cabina armadio dietro al lettoTante possibilità di progettare la cabina armadiocabina armadio dietro al lettoLa cabina armadio a L dietro al letto

Potete decidere di realizzare un’unica cabina armadio oppure dividerla in due (anche semplicemente tramite un elemento contenitore  bifacciale), posizionando le due porte d’accesso ai lati del letto, in modo che ognuno avrà il suo spazio esclusivo. La cabina può essere chiusa da ante a battente, porte scorrevoli a binario a scomparsa o esterno o anche essere completamente prive di porta o chiuse creativamente da una tenda, le possibilità sono le più svariate a seconda del vostro stile e del vostro budget.

cabina armadio dietro al lettoLa cabina armadio con due ingressi differenziaticabina armadio dietro al lettoUna cabina armadio, una porta a battente e tanta creatività

L’elemento divisorio può anche essere un contenitore

Anche i moduli Kallax di ikea sono perfetti per fare da divisorio bifacciale per una cabina doppia, completate da contenitori per riporre ordinatamente  cabina armadio dietro al lettoporta scorrevole su binario esterno molto decorativa

Esistono diversi modelli di porte scorrevoli che potranno caratterizzare la vostra cabina armadio, da quelle in legno a quelle in vetrocabina armadio dietro al lettoOppure le porte possono essere completamente assenti cabina armadio dietro al lettoUn’altra soluzione semplice ma efficacie è l’utilizzo di una tenda cabina armadio dietro al letto…oppure una porta scorrevole a scomparsa
La cabina al suo interno andrà organizzata in modo molto dettagliato con ripiani, scaffali, barre porta abiti, cassettiere e magari anche uno specchio e un piccolo pouf per sedersi. Alcuni che hanno la fortuna di poter avere una finestra in questo spazio dedicato al guardaroba potrebbero dedicarne una parte per un angolo home office e addirittura…il bagno!

Se la camera è abbastanza grande e abbiamo sempre sognato la cabina armadio ma anche il bagno in camera potremmo cercare di progettare entrambi integrando le due funzioni. Una vera sala della bellezza e del benessere come quella di un divo o una diva del cinema!

SE vuoi…puoi!

cabina armadio dietro al lettocabina armadio dietro al letto

Una vera suitecabina armadio dietro al letto

Vetrata industriale perv dare luce alla cabina armadio che diventa home officecabina armadio dietro al letto

Due modi di progettare il bagno e la cabina armadio dietro al letto in camera cabina armadio dietro al lettoDa un lato scrivania dall’altro armadio

cabina armadio dietro al lettocabina armadio dietro al letto

La parete (in materica o vetrata) divide il letto dalla doccia   cabina armadio dietro al lettoAll’apparenza una stanza normale…in realtà una vera suite

Tanti modi di accessoriare la cabina armadio con: partendo da in alto a sinistra modulo Detroit in rovere nobilitato dim1x41,9×208,7h cm, al centro parete attrezzata in alluminio per cabina armadio h fino a 3mt L da 180 a 300cm, a destra specchio armadietto.Nella striscia in basso partendo da sinistra porta pantaloni in pino verniciato, al centro faretto LED autoadesivo ed in fine porta pantaloni estraibilie in metallo cromato

L’articolo Tanti modi di realizzare la cabina armadio dietro al letto proviene da Architettura e design a Roma.

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Arredare un Boutique Hotel

Pubblicato da blog ospite in Architettura, GiCiArch

Da qualche tempo si sente parlare di Boutique hotel ma forse pochi sanno esattamente di cosa si tratta. Sono piccole strutture ricettive di lusso, che presentano caratteristiche ben definite dal punto di vista dell’arredo e del design. Ambienti perfettamente studiati, eleganti e raffinati, un punto di incontro tra lo stile chic del Grand Hotel e la libertà e semlicità tipica dello stile dei bed&breakfast.

Non si tratta di hotel di grandi dimensioni, i boutique hotel hanno poche camere finemente arredate e realizzate in modo da ricreare un ambiente intimo ed elegante. Il grande protagonista è il design e un’attenzione ai dettagli che rende queste piccole strutture dei veri gioielli. Ma come arredare un boutique hotel? Quali i punti fondamentli che un progettista deve osservare per poter arredare un boutique hotel?

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Per un architetto di interni o un interior designer progettare un ambiente di lusso è più difficile di quanto si possa pensare. Questo perchè il concetto di lusso è piuttosto ampio, non è così chiaro da definire e dipende da tanti fattori, non solo legati all’aspetto materiale ma anche e sopratutto psicologico ed emozionale. Se si immagina una stanza di albergo di lusso, immediatamente pensiamo a materiali preguati quali il velluto, il marmo, gli stucchi. Le tendenze e la moda hanno portato nuove idee di stile ed eleganza, nel 2018 questi stereotpi non rispondono più quella definizione, o almeno non solo.

Chi progetta un boutique hotel deve creare uno spazio ricco di tante cose, non solo oggetti e arredi di design, esteticamente belli e funzionali ma sopratutto dovrà rendere unica l’atmosfera che queste camere dovranno avere.  Uno degli aspetti fondamentali nella progettazione di una camera d’albergo è la disposizione degli arredi e dei complementi, un attento studio ergonomico. Gli elementi inseriti, oltre ad esser belli, devono essere funzionali ed in equilibrio tra loro. La parte più difficile è quella psicologica, la camera deve creare emozioni.

Un bravo professionista dovrà riuscire a rovare gli elementi e gli acessori, che insieme all’arredo creino quella particolare atmosfera tipica dei boutique hotel.  Bisogna emozionare. Ciò che il cliente ricorderà andando via non sarà l’arredo di design (che comunque è molto importante) ma come si sentito in quell’ambiente.

E’ chiaro che, molti aspetti, sono soggettivi e variano anche in base alla tipologia di cliente, se si tratta di un boutique hotel per famiglie le stanze avranno determinate caratteristiche, se si tratta di un boutique hotel per clienti business le caratteristiche saranno differenti. Anche il luogo in cui vengono creati influirà sulla tipologia di stile e arredi da inserire. Un boutique hotel al centro di Milano avrà catarretistiche differenti rispetto ad un boutique hotel ad Alghero.

Nel primo caso sono consigliati arredi di design, lineari e razionali, per la creazione di stanze minimal arricchite con piccoli dettagli ben studiati ed equilibrati, come per esempio effetti di luce ricreati come tagli nella superficie delle pareti. Nel secondo caso lo stile più adatto sarà quello mediterraneo, arredi eleganti dalle line sinuose e tessuti naturali dai colori pastello, piccoli complementi e decorazioni con trame tipiche dell’artigianato locale.

Quali sono gli elementi a cui bisogna far attenzione per arredare un boutique hotel?

  1. La scelta degli arredi. Devono rievocare il lusso ma vanno scelti in base alla tipologia di clientela e al luogo in cui si trova il boutique hotel.
  2. Il colore delle pareti. Una stanza con i giusti colori affascina immediatamente. Quali sono i colori adatti ad una stanza di lusso? Sicuramente i colori scuri e intensi e le tonalità sobrie e rilassanti.  La scelta però è legata allo stile scelto, alla luce delle stanze e al tipo di arredo. Una delle ultime tendenze è legata al mondo delle carte da parati, possono rendere unica una stanza trasformando una delle pareti in una vera opera d’arte.
  3. La luce. Gli effetti dati dalla luce, regalano eleganza e raffinatezza ad un ambiente. Importante la scelta del colore, da scartare le luci gialle e bianche, perfetta la luce naturale, esalta gli ambienti senza modificare i colori. Una stanza con la giusta illuminazione dona serenità.
  4. I dettagli. Per ricreare la giusta atmosfera sono fondamentali. Una stanza ben arredata ma priva di dettagli è fredda, senza anima. Piante, cornici, tappeti, sono tutti elementi importanti che contribuiscono a rendere un ambiente di lusso unico.

Ho selezionato per voi alcuni boutique hotel che rispecchiano il mio stile ed il mio modo di concepire eleganza e lusso.

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Corte Mainolda – Sarginesco

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Castello di Monterone- Perugia

Capo Blu

Hotel Capo Blu – Pula

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Rodo Hotel Fashion Delight – Firenze

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Dimora delle Balze – Noto

hotel in pietra

Hotel in Pietra – Matera

Salotto Monti

Salotto Monti – Roma

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8 soluzioni originali per tenere in ordine abiti e accessori

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Complementi d’arredo pensati per piccoli e grandi spazi, che coniugano stile e funzionalità!

Quando rientriamo a casa o riceviamo ospiti, la prima cosa che facciamo è trovare un posto dove riporre cappotti, giacche, borse, sciarpe e cappelli. Per questo è utile organizzare l’ingresso di casa in modo funzionale, magari con un capiente armadio guardaroba. Non tutti, però, dispongono dello spazio necessario per questa soluzione, così è necessario valutare delle alternative: mobili salvaspazio, arredi trasformisti o più semplicemente gli appendiabiti.


Da parete, da terra o appesi al soffitto, gli appendiabiti sono sicuramente la scelta più pratica. Gli appendiabiti sono disponibili in tantissimi modelli, colori e materiali, e possono inserirsi facilmente in qualsiasi ambiente della casa per appendere tutto ciò che si desidera.


Ecco per voi 8 soluzioni originali per tenere in ordine abiti e accessori. Complementi d’arredo pensati per piccoli e grandi spazi, che coniugano stile e funzionalità!

Cosa ne dite di un fantastico armadio che funge anche da “parete divisoria”? Perfetto per un open space, questo particolare armadio si chiama Metamorphic ed è stato progettato dallo studio danese Studiomama.


armadio salvaspazio Metamorphic di Studiomama

Realizzato con una struttura leggera in acero, che può essere facilmente smontata, l’armadio Metamorphic è una soluzione salvaspazio. Le ante possono essere aperte tutte o in parte, fungendo da divisorio e garantire la giusta privacy.

Easy System di Novamobili, invece, è un complemento che si caratterizza per l’estetica essenziale e la grande versatilità. Cassettiere e comodini diventano parte di un sistema componibile più ampio che può comprendere anche boiserie, con o senza mensole, panche a terra, telai appendiabiti, specchi, vani a giorno, composizioni freestanding, scrittoi e 12 Box contenitori, creando infinite soluzioni d’arredo.


sistema componibile per l'ingresso East System di Novamobili

Ognuna delle componenti del sistema può essere personalizzata con l’ampia scelta di finiture disponibili, incluso il noce canaletto per i cassetti con frontali Rays.

Ecco Manhattan, l’appendiabiti da parete componibile, proposto da Birex. Elementi sospesi dalla profondità ridotta, specchi, appendiabiti: tutto ciò che serve a rendere accogliente e funzionale un ingresso, un corridoio, anche se di piccole dimensioni, in modo funzionale e creativo. 

appendiabiti da parete componibile Manhattan di Birex

Manhattan è la scelta ideale anche per attrezzare una parete della cameretta!

L’appendiabiti Toj , firmato Normann Copenaghen, è una soluzione perfetta per tenere in ordine vestiti, scarpe, borse e tanti altri accessori. Semplice e funzionale, presenta un design in stile industriale dal taglio essenziale ma allo stesso tempo curato e contraddistinto da una forte personalità.


appendiabiti stender Toj di Normann Copenaghen

Disponibile in due modelli, grande o piccolo, l’appendiabiti Toj è composto da una struttura a forma triangolare, un’asta su cui agganciare le stampelle e un ripiano capiente su cui riporre gli accessori. L’appendiabiti Toj è un modo elegante per organizzare diversi capi di abbigliamento e può essere posizionato in camera da letto oppure nell’ingresso.

Coniugare estetica e funzionalità: Platel di Punt vi permette di avere i capi d’abbigliamento preferiti a portata di mano in ogni momento. Pratico e versatile omino che permette ottimizzare lo spazio e di aggiungere un tocco di design alla stanza. 

appendiabiti da terra con ruote Platel di Punt

Fornito di ruote nella parte inferiore Platel può essere facilmente spostato ovunque serva!

Cosa ne dite di un appendiabiti appeso a soffitto? In questo modo si ottimizzerà lo spazio. Xam propone SPACE UP + KHAO, un elegante quanto semplice appendiabiti a soffitto realizzato in tubolare di ferro quadro verniciato, al quale è abbinato un box sospeso a parete in lamiera di ferro verniciata.


appendiabiti a soffito SPACE UP + KHAO di Xam

Anche vuoto un appendiabiti può fare la sua bella figura, proprio come quello che segue. Un semplice pannello appendiabiti verde acqua appeso a parete, progettato dall’architetto Maayan Zusman, per uno dei suoi progetti d’interior design. Grazie ai tanti fori presenti sul pannello si possono fissare molti ganci per appendere qualsiasi cosa. 

pannello appendiabiti illuminato sul retro

Per scegliere gli accessori giusti, l’appendiabiti è dotato di un sistema di illuminazione posto sul retro del pannello.

Infine ecco l’appendiabiti da parete Wardrope con 4 ganci bianco lucido di Authentics.  La sua applicazione è duplice, in base ai propri gusti e necessità: o a soffitto, pendente verso il basso, o a parete, attraverso l’aggancio a un apposito montante. La fune viene mantenuta tesa da un peso applicato alla parte terminale dell’appendiabiti. Su ogni fune trovano applicazione quattro ganci a forma di “y” che si immobilizzano appena vi si appende qualcosa.


appendiabiti da parete o soffitto Wardrope di Authentics

Wardrope può essere collocato con un risultato estremamente originale nel living, spesso anche fungendo da divisorio tra la zona relax e quella pranzo. Wardrope è una soluzione in grado di coniugare in modo decisamente discreto funzionalità ed essenzialità.


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Le candele punk rock di Coreterno

Pubblicato da blog ospite in +deco, Decor

E’ tempo di candele, l’orologio è tornato indietro di un’ora e siamo tutti, improvvisamente, stati catapultati in un’atmosfera invernale di nuovo.

Almeno optiamo per delle candele un punk e un pò barocche, come queste di Coreterno (o le loro stampe in edizione limitate che puoi vedere in coda del post).

Nel suo ultimo editoriale Cinzi Felicetti, l’editore di Marie Claire Maison Italia nonchè fine scrittrice, sottolinea come dovrebbe concentrarci sul lento cambiare delle stagioni e la loro magnifica bellezza piuttosto che focalizzarsi sul passare del tempo o sull’accumularsi degli anni sulle nostre spalle.

E’ un’indiscutibile verità e una piccola terapia meditativa contro le ansie.

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Vantaggi e svantaggi dei sanitari sospesi

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

La scelta dei sanitari del bagno di casa dovrebbe essere compiuta, quando possibile, prima che il bagno stesso venga realizzato o comunque ristrutturato. Se ciò non avviene, le opzioni a disposizione sono limitate, e cioè vincolate dal modo in cui sono disposti gli scarichi. Negli ultimi tempi, si sta diffondendo sempre di più l’abitudine di ricorrere ai sanitari sospesi, così chiamati perché non sono fissati a terra ma, appunto, sospesi al muro tramite tasselli ad hoc. Prima di decidere di affidarsi a questa soluzione, però, è importante valutare con attenzione i pro e i contro che la caratterizzano.

Di certo i sanitari sospesi possono essere considerati più pratici rispetto a quelli tradizionali, e dal punto di vista estetico contribuiscono a dare vita a un design lineare dell’ambiente di cui entrano a far parte. Il loro aspetto è al tempo stesso ordinato e semplice, proprio per questo motivo adatto a qualunque stile di arredamento. La conseguenza diretta del ricorso ai sanitari sospesi è il pavimento libero, che si traduce in una percezione di spazi più ampi. Ecco perché i wc e i bidet sospesi dovrebbero trovare posto in quei bagni che sono caratterizzati da una metratura modesta. Non va dimenticato, infine, che pulire per terra con i sanitari sospesi è più semplice, poiché non si ha a che fare con tubi a vista e altri ostacoli che rendono difficile igienizzare a dovere l’ambiente.

Prima di procedere a un acquisto, però, è opportuno tenere conto anche dei potenziali svantaggi che contraddistinguono questo tipo di soluzione. La paura dell’instabilità, per esempio, non va trascurata: la sensazione che i sanitari possano cadere da un momento all’altro, visto che non poggiano sul pavimento, può risultare sgradevole. Ovviamente è solo una questione di percezione, dal momento che non ha ragion di esistere alcun timore relativo a un potenziale cedimento, se i lavori sono stati eseguiti in modo appropriato. Più che altro ci si deve preoccupare, allora, delle difficoltà in cui ci si può imbattere per la collocazione, visto che lo scarico con i sanitari sospesi non può che essere a muro. La parete, a sua volta, deve essere spessa abbastanza da garantire la giusta solidità; in caso contrario si rende indispensabile il ricorso a una controparete in cui alloggiare lo scarico.

Il catalogo di Idroclic propone soluzioni di ogni genere sia per chi è in cerca di sanitari sospesi sia per chi, invece, predilige i modelli più tradizionali.

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Architetto in cantina: visite alle cantine di design

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Il 10 novembre 2018 Toscana Wine Architecture organizza visite guidate dagli architetti alle cantine di design.

visite alle cantine di design Caiarossa Michael Bolle

Un grande evento collettivo diffuso sul territorio e, soprattutto, primo esempio in Italia di un progetto volto a valorizzare vino, design e turismo, fiori all’occhiello della creatività e dell’eccellenza del Bel Paese.

La rete di Toscana Wine, con il supporto della Fondazione architetti di Firenze, ha previsto un percorso tra i luoghi di produzione di grandi vini accomunati dalla presenza di strutture architettoniche progettate da grandi maestri dell’architettura.

Tutti i percorsi prevedono la visita guidata a cura di un architetto alla cantina, la presentazione della rete Toscana Wine Architecture e la degustazione dei vini. Ogni cantina, inoltre, declinerà le visite secondo un programma diverso, tra video emozionali, degustazione di annate particolari o di bottiglie in edizione limitata, conferenze, mostre tematiche.

Le cantine

Le cantine inserite nella rete sono 14 e si distinguono per l’attenzione estetica coniugata con il rispetto dell’ambiente e dell’uomo che vi lavora: alcune si integrano nel territorio, altre emergono nello skyline come punti di riferimento, ma tutte uniscono perfettamente la forma con la funzione, raccontando la cultura e la storia dei luoghi, cui gli architetti si sono ispirati. Vediamone alcune:

Cantina Petra – Mario Botta

visite alle cantine di design Petra Mario Botta

Il primo ad affrontare la progettazione di una cantina nel territorio toscano è stato il maestro Mario Botta. Costruita nella Maremma toscana, a Suvereto, la Cantina Petra è un edificio moderno, per l’efficienza tecnologica, e allo stesso tempo arcaico, per via della simbologia che la caratterizza.

Rocca di Frassinello – Renzo Piano

Visite alle cantine di design Rocca di Frassinello Renzo Piano

Sempre in Maremma, sorge la cantina progettata da un altro grande maestro dell’Architettura, Renzo Piano. Sobria, minimalista ed estremamente funzionale, sembra un museo moderno nelle parti dedicate alla reception e alla zona espositiva, mentre la cantina vera e propria, la cosiddetta barricaia, ricorda nella struttura un teatro greco, dove le gradinate sono occupate dai barrique in cui il vino si affina.

Tenuta dell’Ammiraglia – Piero Sartogo

visita alle cantine di design tenuta dell ammiraglia Piero Sartogo

Secondo il programma, a guidare la visita sarà proprio l’architetto che l’ha progettata, il maestro Piero Sartogo. Semi-interrata nella collina, ricorda, secondo la descrizione ufficiale, “una nave che punta verso il mare in cerca di nuovi orizzonti”. In effetti, tra tutte le tenute di proprietà dei Frescobaldi disseminate un po’ ovunque in Toscana, quella dell’Ammiraglia, la più moderna e riconosciuta come “tempio del design”, sorge in Maremma, a poca distanza dal mare.

Cantina Colle Massari – Edoardo Milesi

visita alle cantine di design Cantina Colle Massari Edoardo Milesi

L’azienda capitanata dai fratelli Tipa, la cui produzione è garantita e certificata dall’ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), è una delle più prestigiose della Toscana e annovera tra i suoi vini prelibatezze come DOCG Montecucco in Alta Maremma, DOCG del Brunello di Montalcino e del Morellino di Scansano. Per l’ampliamento della cantina esistente, i titolari non potevano non scegliere uno dei principali esponenti della bioarchitettura, l’architetto Edoardo Milesi. Materiali naturali come il legno di cedro non trattato, facciate ventilate e traspiranti di ultima generazione, utilizzo delle risorse naturali come sole, vento, acqua e luce zenitale, oltre alla purezza delle forme e alla cura di ogni dettaglio, hanno valso all’edificio il premio Architettura sostenibile nel 2006.

Foto di copertina: Cantina Caiarossa

Per informazioni: winearchitecture


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Villa Capriglio: la casa che scompare nel nulla

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, News

Nascosta tra i boschi delle colline torinesi, tra le nebbie quasi abituali della strada che congiunge Chieri a Pino Torinese, si erge quello che rimane di una imponente villa settecentesca chiamata Villa Capriglio.

Un esempio di barocco piemontese caratterizzato da signorili influenze juvarriane nell’architettura e nelle decorazioni interne, funestato però una storia lunga e sfortunata che inizia nel 1706 quando gli allora proprietari del terreno, i Marchisio, iniziarono la costruzione della “Vigna Marchisio” e del palazzo da utilizzare come residenza di campagna.

Questa venne ceduta ancora incompleta al Duca di Capriglio, da cui prese il nome, e passò poi al Regio Demanio: si coniò allora la battuta del suo passare “dal Demanio al Demonio”.

Si racconta che la sfortuna di Villa Capriglio iniziò nel 1800 quando un architetto, che si diceva fosse adepto di Satana, decise di costruire nei sotterranei della villa una serie di cunicoli che confluivano in una stanza nascosta dove si sarebbero celebrate messe nere. Si dice inoltre che abbia addirittura convinto i proprietari dell’epoca ad unirsi a lui in tali cerimonie perverse.

Sono di quegli anni le numerose storie di belle e giovani fanciulle prelevate dalle campagne e poi fatte sparire nel nulla.

Le messe nere richiamarono oscure presenze e quando la villa venne acquistata da un’altra famiglia, ai primi del ‘900, il capofamiglia impazzì e spinto dalle presenze maligne che albergavano in quella casa assassinò moglie e tre figli, i cui fantasmi infestano la casa.

Ancora oggi c’è chi racconta di luci all’interno dell’edificio di notte, di suoni di musica di pianoforte, di risate e figure evanescenti che si muovono nel selciato e che spariscono se si punta loro addosso una fonte luminosa.

Si dice che nelle notti invernali di plenilunio, quando cala la nebbia, la casa scompaia nel nulla per ricomparire solo al mattino…

Immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

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Come apparecchiare la tavola per Halloween

Pubblicato da blog ospite in Decor, Maison Rock Coucou
Halloween è una festività che ancora non riesco a sentire, probabilmente perché l’ho conosciuta da adulta e non con gli occhi gioiosi dell’entusiasmo dei bambini.
Ci sono però degli aspetti che mi piacciono perché portano allegria in questa giornata, come vedere e sentire la felicità dei bimbi che bussano alla porta e dargli le caramelle e i cioccolatini che conservo per loro. 
E poi mi piace avere un tema per mascherarmi o per fare una decorazione, ma sempre in tono soft, non troppo mostruoso, quello non riesco a farmelo piacere.
Ammetto anche che l’unica decorazione in casa a tema Halloween che mi piace è l’apparecchiatura della tavola perché è un piacevole pretesto per uscire fuori dalle righe con colori che in genere non uso, come il nero e combinarlo con colori forti come il rosso.
Per la tavola di quest’anno ho scelto anemoni bianchi e rose rosse, candele sferiche e, come verde, dei tralci di vite.
Molto semplice da riprodurre perché non ho utilizzato spugna ma solo piccoli vasi di vetro per mettere i fiori, un vecchio candelabro in cui ho fatto arrampicare la vite, un nastro in velluto nero per il tovagliolo e vecchi centrini come sottopiatti.
Mi piaceva l’idea di riprodurre un effetto kitch, creando dei contrasti tra i tessuti e le stoviglie rassicuranti della casa della nonna con colori e materiale più tetri e accendere il tutto con le grandi rose rosse.

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Londra, FORMstudio sceglie HI-MACS® per il progettto Artillery Mansions

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Design, Dettagli Home Decor, Interiors, Interni
appartamento ristrutturato nel complesso residenziale Artillery Mansions

FORMstudio ha riconfigurato e ristrutturato un appartamento residenziale di Londra utilizzando HI-MACS® nella tonalità Alpine White.

Negli anni sono cambiati i modi di vivere la casa e di conseguenza è cambiato anche il modo di interagire con le singole stanze; per questo motivo, in fase di ristrutturazione, oggigiorno spesso si procede a ridistribuire i differenti ambienti.


È ciò che è successo anche nel caso delle Artillery Mansions, case costruite negli anni novanta nella zona sud-ovest di Londra e recentemente ristrutturate grazie all’intervento di FORMstudio. Stando al progetto iniziale, le unità abitative infatti mancavano di ariosità e di fruibilità: la porta d’ingresso, ad esempio, conduceva in un corridoio a L senza finestre e… con porte antincendio!


zona giorno open space

Malcolm Crayton, Direttore di FORMstudio, dichiara: “È dovere degli architetti valorizzare gli ambienti, creando spazi di vita compatti e idonei al loro utilizzo. Non hanno alcun senso le grandi superfici sacrificate da una scarsa progettazione. Meglio piccolo, ma ben organizzato, che grande e disorganizzato”.

home office in solid surface

Lo studio di progettazione, in collaborazione con il socio Mike Neale, hanno scelto HIMACS ® nella tonalità Alpine White per dare vita a un elemento fondamentale per la definizione e la separazione degli ambienti: un blocco centrale che nasconde al suo interno una pratica postazione home office, con scrivania e mensole in solid surface con illuminazione LED integrata. Con grande immaginazione, così, lo spazio di passaggio che prima era scuro e poco sfruttato, è diventato luminoso e soprattutto utile alla vita dell’appartamento.


home office in solid surface

 Il cliente ci aveva richiesto una scrivania robusta, ma in grado di inserirsi perfettamente nella candida e raffinata estetica moderna dell’appartamento, così abbiamo pensato a questa soluzione in HI-MACS®, completamente su misura, visivamente leggera e soprattutto incredibilmente resistente” spiega Mike Neal “Perché HI-MACS®? Non è un semplice fattore estetico o di su misura… ma dal momento che le scrivanie sono spesso esposte a graffi e macchie, si rendeva necessario l’utilizzo di un materiale facilmente pulibile e molto resistente. HI-MACS® era senza alcun dubbio la scelta più indicata”.

home office in solid surface

Il blocco in solid surface si pone tra la cucina abitabile, e il passaggio che collega la porta d’ingresso alla restante zona giorno. L’assenza di pareti divisorie, così, genera luminosità e ariosità, ma la presenza della postazione home office mitiga l’effetto dispersivo tipico dei grandi loft.

Nel rispetto del progetto iniziale e delle norme dell’edificio, è stata comunque rivolta particolare attenzione alla sicurezza antincendio, ma questa volta con due porte a tutt’altezza e complanari alle pareti, perfettamente integrate nell’architettura dello spazio.


Concludono il progetto i bagni, rifiniti con un mosaico di tasselli in vetro grigio che, in contrasto con il pavimento in abete bianco Douglas-Larice, crea un ambiente avvolgente, caldo ed estremamente elegante.


camera da letto
camera da letto con bagno
camera da letto con bagno

Grazie alla nuova configurazione degli spazi, l’intero appartamento è oggi più consono alle esigenze e allo stile di vita del proprietario.

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SOFT CHAIR

Pubblicato da blog ospite in Design, Room by Room
Scopriamo insieme le tendenze nel mondo del complemento d’arredo, che quest’anno vede come protagonista la poltroncina. Avvolgente, curvy e soprattutto imbottita.
Ecco le nostre preferite ideali per qualsiasi ambiente, dal living al contract!
NOVAMOBILI | ORIGIN
design by Makoto Kawamoto

Disegnata da Makoto Kawamoto, la poltrona Origin si ispira alle donne, sia per le forme sinuose sia per la capacità poliedrica di cambiare e combinarsi in modo differente, rivestendosi di cromie, tessuti e trame che esaltano i volumi e le linee.
MOLTENI&C | ELAIN
design by Vincent Van Duysen
Elain, dalle forme tonde ed avvolgenti, è una poltroncina progettata per essere inserita in ogni ambiente grazie alle sue dimensioni contenute. Composta da due soli elementi, la seduta e lo schienale, che unendosi danno vita ad un oggetto a tutto tondo dove accomodarsi viene spontaneo.
PEDRALI | BUDDY 215S
design by Busetti Garuti Redaelli
Linee morbide e un design pulito contraddistinguono la collezione di pouf e tavolini Buddy che, grazie al suo carattere amichevole e versatile, può essere collocata in qualsiasi ambiente completandone l’arredo.
PORRO | KITE
design by GamFratesi Design
La poltroncina Kite, design GamFratesi, è un prodotto dall’estetica pura e avvolgente, studiata nel confort e nelle proporzioni, ideale per le zone di attesa cosi come in ambienti domestici, dal living alla zona notte. Kite e composta da una struttura in tondino metallico verniciato nero che disegna un semplice tracciato nello spazio, su cui si appoggiano un confortevole cuscino e un’avvolgente schienale che si ripiega sulla struttura dando vita al dettaglio peculiare del prodotto: un invitante bracciolo che ricorda il bavero ripiegato di un cappotto.
BLå STATION| BOB JOB
design by Stefan Borselius, Thomas Bernstrand
Il lavoro non deve legare necessariamente ad una scrivania. Le riunioni non hanno bisogno di sale conferenze. BOB Job è la soluzione perfetta per uno spazio di lavoro casual e creativo: un sistema di divani che può essere configurato in qualsiasi modo immaginabile.
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