Colori pastello per una casa nei Paesi Bassi

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break

Kim van Rossenberg è stato incaricato dalla rivista VT Wonen di ristrutturare il soggiorno, la cucina e la terrazza dei due lettori Laura e Erwin, nei Paesi Bassi; è stata scelto di utilizzare colori pastello, soft ma unisex.

Pastel colors for a home in the Netherlands

Kim van Rossenberg was commissioned by the magazine online VT Wonen to renovate the living room, the kitchen and the terrace of the two readers Laura and Erwin, in the Netherlands; has been chosen to use pastel colors, soft but unisex.

Via

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CAFElab | studio di architettura

 
 

 
 

 
 
 

 

Piuarch riqualifica in chiave sostenibile il Centro Coop di Arezzo

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo

Un iconico landmark urbano, ma anche un contenitore sostenibile per un’esperienza evoluta di shopping: il nuovo CENTRO*Arezzo Coop.fi si svincola dai dettami concettuali del tradizionale centro commerciale per proporsi come polo di socialità e di svago perfettamente integrato con la città. Il complesso, aperto nel 1988, è stato infatti sottoposto a un’importante riqualificazione estetica e funzionaleche ne ha completamente modificato l’identità e la relazione con l’ambiente circostante.

Il progetto di Piuarch, incaricato da Unicoop Firenze, si sviluppa a partire dalla ripetizione della forma cerchio, motivo cardine del logo della società, e dall’idea di un nastro fluido e tridimensionale, che diventa ora prospetto, ora invece percorso distributivo tra le differenti funzioni. Sono coinvolti, in questo concept, una pluralità di elementi: l’involucro, caratterizzato da una dualità cromatica e compositiva, si coniuga alle rinnovate modalità di fruizione dell’edificio, arricchito nella proposta commerciale e nella più ampia offerta di aree di sosta e interazione dedicate soprattutto ai bambini.


All’esterno, due fasce tra loro sovrapposte generano la facciata: il basamento, scandito da un melange di colori che richiamano il tipico cotto aretino, è contrapposto a un nastro continuo in vetroresina di colore bianco, definito da aperture circolari di diametro variabile tra i 20 e i 50 cm con un dinamico effetto optical. Ispirato alla grafica del logo Coop, il medesimo schema identifica quindi la superficie del volume verticale, concepito da Piuarch con l’obiettivo di instaurare un dialogo diretto con il contesto storico e paesaggistico di Arezzo.


Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo
Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo
Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo

All’interno, prosegue nuovamente il tema della griglia forata, che si snoda anche nelle porzioni del soffitto delle gallerie commerciali, strutturate sull’idea della strada e della piazza, secondo una naturale prosecuzione dell’articolazione del tessuto urbano esistente.    

Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo
Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo
Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo
Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo
Esito di un progetto orientato ai valori di sostenibilità ambientale, rapporto con il verde, qualità dei materiali e delle relazioni spaziali, CENTRO*Arezzo è il primo segno di una delle possibili forme attraverso cui la grande distribuzione può influenzare positivamente l’evoluzione della città e le sue dinamiche. Uno stato ulteriormente avvalorato dal CNCC Deep Renovation & Design Awards, prestigioso riconoscimento, promosso dal Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali, assegnato proprio al progetto di Piuarch per la categoria “complessi oggetti di ristrutturazione”, nella sezione da 5.000 a 30.000 mq. 




 
 

 
 

 
 
 

 

Ispirazioni in stile tropicale per il bagno

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto
Ispirazioni in stile tropicale per il bagno carta da parati wall&deco

Buondì cari amici! Oggi voglio condividere con voi delle ispirazioni in stile tropicale, o urban jungle. Lo so, sono un po’ in ritardo, visto che questa tendenza d’arredo è in voga già da un po’ e le soluzioni che vi propongo le avrete sicuramente già viste sul web.

Tuttavia, ho deciso di scrivere questo post perché una mia amica vorrebbe arredare il nuovo bagno in questo stile, ed io, presa dall’entusiasmo, mi sono offerta di raccogliere delle idee.
Dal lato delle immagini di interni, devo dire la verità, non ho trovato esempi entusiasmanti, così vi propongo poche immagini. Ho creato anche una mood board con alcuni prodotti che potrebbero aiutarvi nelle vostre scelte:
Ispirazioni in stile tropicale per il bagno moodboard
Le carte da parati dai motivi tropical sulla sinistra sono perfette per il bagno: ve ne avevo già parlato in questo post (Tendenze arredo: carta da parati in bagno? Si ma artistica). Non é necessario utilizzarla su tutte le pareti del bagno: a mio parere è molto elegante alternata con i muri semplicemente intonacati o rivestiti con piastrelle in tinta. E a proposito di piastrelle, quelle verdi in tinta unita sono perfette per immergersi totalmente in questo colore rigenerante;  se invece preferite un’atmosfera decisamente esotica, le mattonelle di Lisbona a motivi geometrici o i mosaici marocchini fanno al caso vostro. Per dare un tocco tropicale al bagno senza rinnovare i rivestimenti, bastano pochi oggetti, come le tende da doccia con motivi esotici e gli accessori verdi o in fibre naturali, come il bambù o il cocco: aggiungete biancheria sui toni del verde, dal Greenery al Foresta, e l’effetto è garantito.

Ispirazioni in stile tropicale per il bagno piastrelle e mobile da bagno
ANIK PEARSONS ARCHITECT//CORNERS INTERNATIONAL DESIGN CONCEPT
Ispirazioni in stile tropicale per il bagno tenda doccia e carta da parati
THE EVERYGIRL//ELLE FRANCE
Ispirazioni in stile tropicale per il bagno carta da parati
WALL&DECO WET SYSTEM//H&M
Ecco infine un’idea di palette di colori “avventurosa” suggerita da Better Home&Gardens. Se amate il verde, potete leggere il mio post sull’argomento: Tendenze arredo 2017: arredare con il verde. Il verde, contro tutte le apparenze, non è comunque un colore facile: sembra più caldo rispetto al blu, mentre in realtà può risultare piuttosto freddo se non è abbinato correttamente. In un ambiente come il bagno, è consigliabile evitare solo toni freddi, quindi utilizzate mobili o complementi in legno o fibre naturali per rendere l’ambiente più accogliente.

Crediti foto di copertina: WALL & DECO


 
 

 
 

 
 
 

 

I 5 colori per la casa. Fino al 2023.

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente

E’ difficile prevedere quali saranno i colori per la casa nei prossimi anni. Forse, per questo, temiamo tanto il colore: la paura che ci stanchi, unita a una certa insicurezza nel suo uso, è forte. Pensandoci mi chiedo “perché?”, dopotutto nulla è per sempre.

Ti ricordi? negli anni ’70 eravamo circondati da un’infinità di marrone, mentre negli anni ’80 ci fu un’esplosione di colore legata al boom economico. Il colore segue dei cicli come insegna Francesca Valan {designer del colore}. E io mi sono divertita a ipotizzare i colori per la nostra casa fino al 2023. 

Intuire quale sarà il colore dei prodotti da qui ai prossimi 20 anni è soprattutto un lavoro di ricerca a ritroso perché, come spesso accade, per capire il futuro bisogna conoscere il passato. In questo modo diventa più semplice individuare alcune macro-tendenze che poi, nel tempo, tendono a ripetersi e definiscono scenari, colori, abbinamenti. Sono quelli che Francesca Valan definisce “cicli”.

I cicli sono periodi temporali, solitamente decenni, in cui predominano determinati colori in base alle esigenze di mercato, al momento storico, alla sensibilità delle persone.

Per esempio negli anni ’50 i colori sono pastello: la fine del conflitto porta il buon umore: pensa agli elettrodomestici di questi anni, erano tutti azzurrini, verdolini, rosa… cromie legate al mondo dell’infanzia, era come rinascere. Nessun avrebbe acquistato un elettrodomestico nero, perché questo era un colore legato alla guerra.

Chi prevede le tendenze fa statistica: conosce i cicli del colore, sa quali colori ci sono stati e quali mancano e, in base a questo, fa previsioni, riproponendoli con nuove finiture.

Quello che si compra non è il colore preferito, bensì quello che in un preciso momento sei disposto a vedere. Un nuovo prodotto con un colore visto per troppo tempo perde in originalità ed è quindi importante sapersi rinnovare continuamente.

Quale colore siamo perciò disposti a vedere in casa nostra, nei prossimi anni?

Ho stilato la mia lista personale. Non prenderla troppo sul serio, non si basa su statistiche ma sulla mia osservazione, sugli studi come autodidatta e sul mio gusto estetico. In ogni caso spero che l’apprezzerai.


Ma prima di cominciare con la lista, vorrei darti delle indicazioni che valgono sempre:

  • il colore è un protagonista come altri dettagli {sedie, armadi, oggetti decor}, fa parte di un racconto
  • con il colore puoi creare un percorso visivo attraverso gli spazi
  • i colori più intensi hanno una durata temporale meno lunga
  • i colori neutri durano di più

Colori per la casa

Color pesca

E’ una variante del rosa, solo contiene un pizzico di giallo. Fresco e femminile, sta diventando popolare nelle abitazioni anglosassoni.

color pesca

A me piace in contesti inaspettati, come in cucina oppure in sala da pranzo o, ancora, per le sedute di un locale. Chic!

arredare con i colori

colore per pareti

sedie colorate

Blu

Si adatta a porzioni di parete oppure a zone meno vissute, come per esempio in un corridoio.
Perché? Perché è un blu saturo, cioè contiene poco grigio per cui è puro e intenso.
Tende a stancare l’occhio, per questo motivo è meglio defilarlo ad ambienti di passaggio.

pareti blu

colorare le pareti

colorare casa

Rosa

Amo il rosa da sempre. Per vestirmi e arredare {sto meditando di colorare una parete della camera}.

arredare con il colore

colorare casa

Si abbina bene agli ambienti rustici, quando contiene un poco di marrone, e agli ambienti moderni e raffinati quando è puro. Va bene in camera da letto, in cucina, ma anche in bagno. E’ versatile. E quando incontro il nero è super glam!

rosa

Giallo

Il giallo è un colore pieno di energia, richiama il sole e la vita all’aria aperta.
Mi piace molto nei complementi di arredo. In una parete di quadri sottolineati di giallo, nei divani, in una piccola parete. Illumina le stanze e mi diverte un sacco.

simulatore colori parete

Si abbina bene al blu, all’azzurro, ai marroni {che lo contengono, perché sono fatti di giallo + nero}, ai freddi grigi che riscalda, al viola, al rosa… è versatile.

colori parete soggiorno classico

colori per pareti camera da letto

Verde pistacchio

Che il verde sia il colore del 2017, lo ha detto Pantone. Tuttavia questa è una variante che ho scoperto di recente.
E’ un verde desaturato, contiene quindi el grigio che ne attenua l’intensità. E’ un colore freddo, maschile, che aiuta a rilassarsi {non a caso i camici dei medici, in sala operatoria, è verde}. Nel mondo occidentale ha un significato positivo, infatti è associato alla fortuna {il quadrifoglio è verde}, all’abbondanza e all’armonia.

palette

A me piace molto abbinato con il rosa, il bordeaux, ma anche un azzurro brillante o un giallo.

cucina verde

Che ne dici, ti piace questa lista?

Spero ti sia utile.

Immagini On Kings Lane, Flat 15, Homepolish, West Elm, Wit Blog, Lonika Chande, Karine Fortier

The post I 5 colori per la casa. Fino al 2023. appeared first on Artigianamente Blog – artigianato, stile & design.


 
 

Una nuova lampada da scrivania dal design scandinavo

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
La nuova lampada Tomons DL1004 di Inateck

L’offerta Inateck per illuminare la casa o l’ufficio, si arricchisce di un nuovo e pratico modello: la lampada Tomons DL 1004.

Come per i modelli precedenti, anche questa nuova versione arriva all’interno di una confezione completamente smontata, ma vi assicuriamo che montarla è facile e veloce.
La nuova lampada da scrivania Tomons DL 1004,  è dotata anch’essa di un braccio regolabile in legno, un cavo di alimentazione flessibile e resistente rivestito in nylon, paralume e base in metallo.

Proposta in tre colori, bianco, nero e verde, la lampada è regolabile in altezza, inoltre è possibile regolare anche l’angolazione della luce e per farlo è sufficiente allentare i galletti.  
Nella confezione, oltre alla lampada, è inclusa una lampadina 4W E27 (classe energetica A+) che può essere sostituita in qualsiasi momento.

La nuova lampada Tomons DL1004 di Inateck
La nuova lampada Tomons DL1004 di Inatck
La nuova lampada Tomons DL1004 di Inateck

Un design semplice, elegante e dalla chiara impronta scandinava rende questa lampada facilmente adattabile a qualsiasi ambiente della nostra casa. Perfetta, naturalmente, per illuminare la scrivania dell’ufficio. 

Se la nuova lampada Tomons ti piace, può essere tua con uno speciale sconto del 25% che Inateck riserva ai lettori dettagli Mag. Lo sconto è valido fino al 18 giugno sullo shop Amazon e inserendo in fase di acquisto il seguente codice: EW9GTWV6



Se vuoi conoscere gli altri prodotti Inateck clicca qui e qui





 
 

Taverna in stile nordico: il progetto

Pubblicato da blog ospite in Easy Relooking

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pianta 2d tavernaProbabilmente hai già notato nel Portfolio il progetto della taverna in stile nordico! e hai già conosciuto virtualmente Paolo, che aveva appena sistemato il pavimento della taverna, facendo aprire anche delle grandi vetrate.

Per questo progetto sono stata contattata per completare l’arredamento della taverna che sarà utilizzata come locale svago.

La taverna ha una porta di ingresso direttamente dal giardino e ci troviamo a piano terra. Non è quindi una taverna interrata come molte taverne! 

L’atmosfera che si voleva creare si delineava su colori chiari, riproducendo lo stile nordico in taverna.

Gli arredi da mantenere

Paolo voleva mantenere alcuni arredi da cui partire per completare l’arredamento della taverna: un divano Ikea con rivestimento rosso acceso, un bancone e mobile bar in legno scuro e il tavolo da pranzo sempre in legno scuro.

Essenziale sarà rivestire il divano di un altro tessuto, proposto di un grigio chiaro, e far laccare dal falegname il mobile bar di un bianco sporco. Questo permette di creare una base neutra di ispirazione nordica e introdurre un altro colore. Fondamentale per pensare a una taverna in stile nordico. 

Il progetto

Il progetto è partito con queste basi, iniziando a definire diverse proposte distributive in pianta e proponendo un’integrazione dell’illuminazione.  La proposta è stata quella di creare un ribassamento su parte del perimetro delle due aree in cui è divisa la taverna, con balconcino luminoso.  Il soffitto infatti non è molto alto: avevo a disposizione 235cm.

Nell’ottica di creare lo stile nordico in taverna, la palette colori proposta e poi scelta è stata costruita sui grigi, beige e verdi.

Il mobile soggiorno scelto aveva tra le varie proposte di laccatura un bel verde spento. Si tratta della composizione dei moduli Plan disponibili su Arredaclick e con cui EasyRelooking ha ormai una partnership consolidata.  Avevo ipotizzato l’inserimento di un pannello porta tv, poi eliminato nelle versione finale perché il cliente vorrà inserire una TV da 65″.

mobile_taverna

La consulente di Arredaclick, Chiara, mi ha anche inviato molte fotografie dei campioni per decidere al meglio i colori della laccatura. Anche per i tessuti e per la pelle degli sgabelli mi ha inviato diverse fotografie, fondamentali per la scelta finale. Il cliente si trova a Padova, quindi era per lui complicato recarsi a Lentate Sul Seveso per vedere i campioni dal vivo! 

Il verde, molto spento, verrà inserito nei pensili del mobile soggiorno per poi essere ripreso dagli sgabelli in pelle. Gli sgabelli del bancone sono gli Akira, disponibili su Arredaclick con una linea molto pulita! La pelle degli sgabelli è disponibile in un numero considerevole di colori e tipologie! Il codice scelto è il Mauritius, che si avvicina alla laccatura del mobile soggiorno. Il verde sarà poi inserito anche con il tappeto in vinile per il tavolo da pranzo, sottile e comodo da pulire. Il tappeto in vinile è del marchio che adoro, Beija Floor, di cui ho già parlato in questo post

Bellissima la poltronicina Janet, disponibile con le cuciture in contrasto. L’idea è di scegliere le cuciture di un verde spento a riprendere la palette colori.

Nei render è stato poi possibile visualizzare due modelli diversi di sedie per il tavolo da pranzo: le famose Masters di Kartell o le sedie Cinnamon , in legno monoscocca, disponibili su Arredaclick in laccato poro aperto. 

L’impianto audio

Punto forte della taverna è, infine, l’impianto audio 5.1 che ho subito suggerito al cliente. Perché limitarsi alla TV quando è possibile inserire un telo proiettore largo 2 metri? Il telo proiettore potrà essere incassato nel cartongesso e sarà invisibile quando non viene utilizzato. Così è possibile guardare sport e film anche durante una cena tra amici, seduti intorno al lungo tavolo di legno!

Cosa ne dici? una taverna dove sarà bello vivere e godersi i weekend!!

L’articolo Taverna in stile nordico: il progetto proviene da easyrelooking.


 
 

Piccoli spazi all’aperto: da mini a maxi

Pubblicato da blog ospite in VDR Home Design

Continua il mese dedicato all’arredo degli spazi esterni. Oggi però veniamo al sodo della questione: come li arrediamo i piccoli spazi (quasi micro)? 

……….

Già vi vedo: impegnati a contemplare la vostra misera striscia di balcone, sentendovi dei paria nei confronti di quelli che invece ce l’hanno grande.

Macchisenefrega, vi dico io. Ve lo torno a ripetere: le dimensioni non contano. Non è un balcone grande quanto piazza San Pietro a definire il vostro status e la vostra felicità estiva.


Un piccolo balcone, se ben sistemato, fa sempre la sua porca figura.
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Quindi, ridiamo rispetto a questi bistrattati piccoli spazi all’aperto; non è che perché vi fanno tristezza, devono essere destinati a vedere solo i sacchi dell’immondizia.

Possono diventare il vostro angolo lettura estivo, l’home office all’aperto, il luogo in cui fare colazione durante i weekend… e tutto quello che la fantasia vi fa sognare.

ARREDARE PICCOLI SPAZI: I 7 CONSIGLI DA NON DIMENTICARE

Come vi ho già raccontato nei precedenti post del mese (questo è il post dedicato a spazi più grandi, mentre a quest’altro link trovate un post per cortili e balconi), bastano poche semplici regole per trasformare il vostro outdoor.

Dovete smettere di pensare al vostro balcone come ad un entità a sé. Dovete considerarlo come un’estensione della casa.

Quindi usate anche fuori gli arredi e gli oggetti che usate all’interno: vi sembrerà di essere nella stessa stanza. Ok a tavoli e sedie per cenare fuori, a cuscini e tende per decorare e griglie e padelle per cucinare.

Il vostro balcone deve essere l’appendice della vostra casa, con un unico stile continuo.

piccoli spazi

Se vi sembra strana l’idea di usare cuscini, tappeti e tende vi sbagliate: sono proprio questi piccoli dettagli a fare la differenza. Creano subito un’atmosfera accogliente, un ambiente familiare in cui si ha subito voglia di rimanere.

Osate con i colori e i pattern: daranno calore e allegria. Anche gli specchi e i quadri sono accessori molto belli, che faranno la differenza e renderanno i vostri balconi dei piccoli soggiorni.

Ma poi diciamoci la verità: nei prossimi mesi stare in casa sarà sempre più difficile (soprattutto se non avete San Condizionatore).

Quindi perché non spostarsi fuori a lavorare? Perché non fare colazione all’aria aperta? Spostate all’esterno tutte le attività che potete. Ne guadagnerete in ottimismo.

piccoli spazi

Image credits della foto a destra: Int2architecture

Siccome avrete bisogno di guadagnare ogni centimetro, sfruttate le pareti verticali: usate rastrelliere porta vasi, che possono anche diventare delle mini librerie, con l’aiuto di mensole. Usate vasi sospesi, sfruttate le ringhiere per appenderci un piccolo tavolo.

Insomma, tutto quello che vi permetterà di sfruttare ogni angolo. Se però amate le piante in vaso classiche, allora prediligete quelle alte e strette: contribuiscono ad allargare visivamente lo spazio.

piccoli spazi

www.edwardpartners.se | Maayan Zusman Interior Design

Attenzione però a quando scegliete gli arredi: prendete le misure del vostro balcone, per scelte oculate. Con spazi così micro, serviranno arredi altrettanto micro.

Via libera a tavoli e sedie pieghevoli, sedie senza braccioli e arredi minimal; riducete al minimo i numeri di arredi per non riempire troppo lo spazio.

E che l’estate sia con voi!

L’articolo Piccoli spazi all’aperto: da mini a maxi sembra essere il primo su VHD.


 
 

Ti serve un aiuto in casa? E’ facile basta un click

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
Trova online i professionisti della casa in tutta Italia

Quante volte abbiamo bisogno di un aiuto in casa e non sappiamo a chi rivolgerci?

Dal rubinetto che gocciola all’interruttore della luce che non funziona più, la sostituzione di una tegola del tetto oppure un guasto alla lavatrice, gli inconvenienti che si possono presentare sono tanti e occorre l’intervento di una persona esperta.

Oltre a questo dobbiamo inoltre considerare i normali interventi di manutenzione ordinaria che necessita ogni casa, ad esempio la riparazione e sostituzione di serramenti, sanitari, il rifacimento di pavimenti, interventi sugli impianti; l’installazione di grate o inferiate alle finestre, la riparazione di ringhiere e recinzioni, linstallazione di tende da sole o zanzariere e tanto altro.

Insomma, se non abbiamo una persona di fiducia in grado di aiutarci, cercare di affrontare tutto ciò da soli può risultare decisamente stressante e oneroso, per questo è sempre meglio avvalersi dell’aiuto di un professionista.

Ma come trovare un valido idraulico, elettricista, fabbro o qualsiasi altro tecnico? 

E’ facile, oggi grazie al web, siamo in grado di trovare un aiuto in casa in pochi click.  


Trova online i professionisti della casa in tutta Italia

Il web è un’ottima risorsa per trovare quello che si serve, ma per avere la certezza di trovare un’azienda seria, competente e affidabile, è importante consultare le piattaforme online specializzate nel mettere in contatto gli utenti con i professionisti dei vari settori.

Ad esempio, su www.unaiutoincasa.com  è disponibile un database con tanti contatti di aziende, artigiani, tecnici specializzati, negozi dedicati alla vendita e riparazione di elettrodomestici, negozi di arredamento e molto altro, selezionati in tutta Italia

La ricerca è facile e veloce, basta inserire il tipo di intervento che ci serve, inserire la città o il paese e in pochi secondi si apre una schermata contenente nomi, indirizzi, recapiti telefonici, profilo aziendale, orari di apertura.

Una volta individuata l’azienda oppure il tecnico che fa al caso nostro, possiamo decidere se contattarli telefonicamente oppure tramite mail. Per farlo è sufficiente cliccare su CONTATTA, indicare il nostro nome, l’indirizzo mail e si potrà così inviare una richiesta specifica, richiedere il preventivo su ciò che vogliamo riparare o qualsiasi altra informazione.

Prima di affrontare qualsiasi riparazione o lavoro dentro e fuori casa, per evitare spiacevoli sorprese, è buona norma chiedere anticipatamente un preventivo chiaro e dettagliato su quella che è la spesa che dobbiamo affrontare e conoscere esattamente la durata dell’intervento.  Anche nel caso di una semplice riparazione, ad esempio un piccolo elettrodomestico, conviene sempre richiedere il preventivo perché in molti casi può risultare meno oneroso sostituire l’oggetto anziché ripararlo.

Trova online i professionisti della casa in tutta Italia

Sul portale sono inoltre disponibili contatti di agenzie immobiliari per chi è alla ricerca di una casa da comprare, imprese edili per chi deve ristrutturare casa, ditte di traslochi, molti negozi di arredamento, anche con proposte su misura.

Finalmente è facile trovare un aiuto per la nostra casa, www.unaiutoincasa.com!



 
 

Happy Monday

Pubblicato da blog ospite in REDaddress

www.pinterest.com


 
 

Efficienza energetica: ecco quello che c’è da sapere

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno

Rendere green l’edilizia e l’energia sta diventando sempre meno una novità e sempre più una necessità. Da un lato si aprono tantissime opportunità per la ricerca e per l’uso di materiali mai esplorati prima e dall’altro si evita di ricorrere alle vecchie risorse, con prestazioni ormai obsolete rispetto alle ultime tendenze dell’abitare.

L’efficienza energetica è un obiettivo che coinvolge l’ambiente e riguarda tutta l’Europa. È stato stimato che gli edifici pubblici, quelli commerciali e le abitazioni private consumino circa il 40% di tutta l’energia in circolazione (ovvero più delle industrie e dei trasporti). Ciò significa che i nostri edifici sono responsabili per circa il 36% delle emissioni di anidride carbonica dell’intero continente.

Questo ha portato ad una sensibilizzazione dell’Europa verso la riduzione dei consumi energetici e dell’impatto delle emissioni di anidride carbonica. Per questo la ristrutturazione degli edifici già esistenti è un tassello importante verso la creazione di un nuovo modo di pensare l’edilizia.

Effetto delle linee guida europee

Le linee guida europee saranno la norma dal 2020 e per fare ciò è necessario far decollare il settore delle costruzioni ecocompatibili. La chiave di tutto è l’innovazione e la ricerca, perciò sono sempre di più le aziende che offrono soluzioni per i vari aspetti che riguardano l’abitare, i consumi energetici e le costruzioni. Più della metà di queste novità riguardano 4 ambiti in particolare:

  1. Efficientamento energetico, per i sistemi di riscaldamento, di ventilazione e di aria condizionata
  2. Integrazione sempre maggiore tra edifici (vecchi e nuovi) e l’uso delle energie rinnovabili
  3. Isolamento termico realizzato con tecniche moderne per migliorare l’efficienza energetica degli edifici
  4. Ottimizzazione dei consumi con illuminazioni green, a basso consumo e con un minimo impatto ambientale

Tutte queste tecnologie contribuiscono a creare città sempre più attente alla natura ed anche più salutari per chi vi abita e vi lavora.

Zero Energy homes

Quali sono i punti chiave di questa evoluzione?

Non è semplice intervenire su edifici già esistenti, ma quella che sembra una spesa all’inizio, diventa un investimento con il passare del tempo e alla fine si rivelerà un vantaggio in termini di consumi, costi e qualità dell’abitare. Ogni problema ha già delle soluzioni efficaci e le nuove ricerche produrranno sistemi e materiali con prestazioni sempre più elevate.

Riscaldamento

Per quanto riguarda il riscaldamento, l’ottica è quella di ottenere una migliore qualità interna dell’aria con il giusto grado di umidità e calore in modo da ottimizzare consumi e risorse, attingendo magari da ciò che viene prodotto in casa.
Le tecnologie che si occupano di depurazione dell’aria incorporano strumenti come luci ultraviolette e sostanze chimiche fotoattive che permettono di riutilizzare grosse quantità dell’aria presente all’interno degli edifici, riducendo così i costi per ottenere calore o aria fredda rispetto ai sistemi tradizionali.

Un’altra soluzione su cui molti puntano per il riscaldamento riguarda invece il solare termico e il sistema ad irradiamento, in cui il calore e la luce del sole vengono deviati per riscaldare un edificio, mentre in estate vengono usati per aspirare più aria fredda per la ventilazione.

Pannelli fotovoltaici applicati alle facciate di edifici

Isolamento

L’isolamento di un edificio contribuisce notevolmente all’efficienza di un impianto di riscaldamento perché consente di trattenere e rilasciare calore nel modo più opportuno.
Alcuni materiali esistono da tempo e vengono semplicemente perfezionati, come accade per i moduli isolanti in cemento (ICF, Insulating Concrete Forms) che utilizzando un mix di cemento e polistirolo riescono ad incastrarsi formando un muro senza bisogno di giunture attraverso cui potrebbe passare l’aria.

Sono strutturati per garantire il massimo comfort sia in inverno che in estate, offrendo un elevato potere termoisolante. Inoltre, sono concepiti per evitare le condensazioni interstiziali o superficiali, permettendo così alte prestazioni energetiche.

In alternativa, ci sono dei pannelli isolanti strutturali (SIP, Structural Insulated Panels) con un sistema di coibentazione comunemente definito “a sandwich” per la sua caratteristica stratificazione di materiali. Essi possono da un lato venire integrati all’interno di diversi materiali, tra cui gesso, lamiere, plastica e schiume. Creano dunque un isolamento in cui l’aria viene intrappolata tra due materiali che fungono da barriera, ottenendo in questo modo un effetto uniforme per tutta la superficie.

I materiali a cambiamento di fase (PCM, Phase-Change Materials) utilizzano invece un principio termico diverso per creare isolamento: assorbono o rilasciano il calore nel momento in cui cambiano il loro stato da solido a liquido e viceversa. In sostanza, solidificano o si sciolgono in base alla temperatura interna della stanza, bilanciandola.

PCM, Therma Cool

Illuminazione

L’illuminazione è sempre più orientata al risparmio energetico senza perdere in qualità. Ormai si consigliano soprattutto luci a LED (Light Emitting Diode), ovvero diodi ad emissione luminosa, che generano luce mediante semiconduttori anziché utilizzando un filamento o un gas. Grazie alla loro elevata capacità di illuminazione, le lampade al LED possono perfino sostituire quelle fluorescenti, consumando però molta meno energia e garantendo quindi anche un risparmio economico.

I LED richiedono circa un decimo dell’energia delle lampadine a incandescenza e circa la metà di quelle delle lampade fluorescenti compatte (CFL) che sono standard in Europa. Inoltre durano almeno 40 volte più a lungo. I LED generano calore, ma non lo disperdono come le normali lampadine. In questo modo la potenza usata viene così impiegata al meglio per l’illuminazione e la loro temperatura consente di installarli a contatto con legno, plastica e tutti quei materiali che temono l’eccessivo calore.

Esistono perciò anche delle lampade OLED (Organic Light Emitting Diode) con diodi integrati. La loro dimensione sottile gli permette di essere incorporati in materiali da costruzione quali mattonelle e materiali di vetro trasparenti che consentono il passaggio della luce del sole di giorno e illuminano di notte.

OLED, lighting windows panels

Edifici autosufficienti

Gli edifici autoalimentati sono uno dei nuovi trend più ambiti ed attesi nel mercato dell’edilizia. L’obiettivo è quello di creare intere comunità e poi città con costruzioni autosufficienti ed eco-compatibili. Strutture efficienti consentiranno di produrre sufficiente energia per coprire i fabbisogni dell’abitazione, incanalando gli eccessi affinché vengano re-distribuiti nella rete energetica.

Per ciò che riguarda l’energia solare ed eolica, sono entrambe soluzioni promettenti ed entrambe possono essere implementate. Alcuni grattacieli, ad esempio, potrebbero ospitare delle turbine eoliche sul tetto, sfruttando le correnti costanti che si trovano in alto e generando così l’energia per alimentare buona parte del fabbisogno energetico dell’intero edificio.

L’energia solare è invece una fonte più utilizzata anche nelle declinazioni del solare termico. Le celle potrebbero essere implementate su le vaste superfici delle pareti, utilizzando anche moduli trasparenti come quelli che vengono applicati in apposite finestre e vetrate.

Chibb House, Karen Steenwinkel

Tutto ciò ha prodotto una crescente attenzione sulle pratiche edilizie e sempre più materiali ed applicazioni innovative raggiungeranno le nostre città per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente che – non dimentichiamolo mai – ci ospita.


 
 
               

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