Pixel Art di Gustavo Viselner, film e serie tv a 8 bit

Pubblicato da blog ospite in Things I Like Today

Gustavo Viselner illustrazioni pixel 8bit

I poster in grafica 8 bit di Gustavo Viselner sono come una droga: dopo averne guardati 5, 10, 15 se ne vorrebbero ancora tanti, almeno uno per ogni film che abbiamo amato!

Gustavo Viselner è un illustratore, video game artist e animatore di origini argentine ma che vive e lavora a Tel Aviv. Oltre ad essere un grande appassionato di grafica è anche un amante del cinema e delle serie TV ed è così che è nata la sua fantastica galleria di poster in pixel art in cui trasporta i personaggi e le scene più belle in un mondo retrò fatto solo di pixel, con la grafica 8 bit tipica dei videogiochi anni ’80 e ’90.

Gustavo Viselner illustrazioni pixel 8bit di film e serie tv

Back to the Future

Pixel Art stupefacente!

Negli anni ’80 la grafica al computer con i processori a 8 bit era ancora rudimentale e andavano di moda i vecchi videogame tipo Super Mario o Donkey Kong con i tipici quadretoni di pixel in movimento.  La nostalgia per quell’epoca non passerà mai di moda e l’estetica a 8 bit fa ancora impazzire gli appassionati di grafica.

Ma se pensate che la pixel art sia qualcosa di graficamente povero vi sbagliate perchè i poster di Gustavo Viselner sono dei pezzi elaboratissimi e complessi, pieni di particolari che ricreano le scene originali in modo estremamente realistico. La pazienza certo non gli manca perchè realizzare i personaggi, gli sfondi, i dettagli, le ombreggiature pixel dopo pixel, è un lavoro lungo e di precisione. Ma per Gustavo Viselner non sembra essere un problema a giudicare dalla sua collezione di poster davvero sconfinata che spazia trasversalmente da un genere all’altro.

Per me la Pixel Art non è solo uno strumento grafico per creare video games ma è una forma d’arte che può esistere anche senza avere un videogioco a legittimarla.

Film cult e serie TV sono i soggetti preferiti di Gustavo Viselner

Le sue composizioni in formato wide screen immortalano le scene clou dei film e delle serie TV del momento ma anche dei grandi cult del passato, tutte accompagnate dalle battute dei personaggi che ce le rendono ancora più vive.
Da Back to the Future ad Arrival, da Star Wars a Colazione da Tiffany, Léon e persino un omaggio a Sergio Leone con Il buono, il brutto, il cattivo. Senza dimenticare le serie più amate: da Friends a Breaking Bad a The walking dead, fino alla recentissima Stranger Things.

Scoprite tutti i poster sul suo profilo Behance. Ce n’è davvero per tutti i gusti e c’è da perdere la cognizione del tempo ad ammirarli tutti ma sono una vera gioia per gli occhi. Se siete degli appasionati di cinema e serie TV li riconoscerete immediatamente e potrete rivivere per un attimo l’adrenalina della scena!

Gustavo Viselner è un illustratore e videogame artist che ha ricreato in pixel art con la grafica 8 bit le scene più famose dei film cult e delle serie tv più amate

Pixel Art di Gustavo Viselner - Il buono, il brutto, il cattivo

Pixel Art di Gustavo Viselner – Il buono, il brutto, il cattivo

Gustavo Viselner illustrazioni a 8bit

Arrival

Gustavo Viselner illustrazioni 8bit

Breaking Bad

Gustavo Viselner illustrazioni 8bit di film e serie tv

Star Wars

Gustavo Viselner illustrazioni pixel a 8bit

Léon

Illustrazioni pixel 8bit di film e serie tv di Gustavo Viselner

Breakfast at Tiffany’s

Gustavo Viselner illustrazioni 8bit di film e serie tv

Goldfinger

Gustavo Viselner illustrazioni a 8bit di film e serie tv

Friends

Illustrazioni pixel a 8bit di Gustavo Viselner

Sleeping Beauty

• LEGGI ANCHE: Movie Poster, le più belle locandine cinematografiche illustrate


 
 

 
 

 
 
 

 

Il design e il benessere alla portata di tutto con le poltroncine montascale

Pubblicato da blog ospite in Idee, Non Ditelo all'Architetto

montascale

Sapete quanto ci piaccia parlare di design ma ancora di più ci piace parlare di cose che possono rendere migliore la vita in casa per chiunque e ciò, prima di tutto, passa attraverso la sicurezza e l’autonomia, è per questo che oggi vogliamo parlarvi delle poltroncine montascale.

Dover limitare la propria quotidianità, non poter più avere le stesse abitudini di prima, può aggravare il danno fisico di chi ha una mobilità ridotta, con un danno psicologico, per il fatto di sentirsi a disagio e dipendente da altri, persino nella propria casa.

In molti casi abbattere le barriere, grazie a una poltroncina montascale, può rendere la vita nella propria abitazione autonoma e confortevole, anche per chi ha problemi di movimento.

Chi abita in una casa a due piani o deve accedere al proprio appartamento tramite una scala potrà usufruire di apparecchiature dal semplice utilizzo e dall’aspetto estetico piacevole, per muoversi autonomamente dentro e fuori la propria abitazione.

La casa è il nostro nido, il luogo dove vogliamo e dobbiamo sentirci a nostro agio e liberi, dunque, una poltroncina montascale è una risposta immediata al bisogno di autonomia e sicurezza. Questi meccanismi permettono di raggiungere i piani superiori, senza il minimo sforzo, senza difficoltà nei comandi e senza bisogno di essere degli esperti di tecnologia. Si tratta di macchine realizzate con materiali di pregio e molti accorgimenti di tipo tecnico ma che non trascurano e non tralasciano assolutamente l’estetica perché, non dimentichiamolo mai, anche l’occhio vuole la sua parte.

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Ogni poltroncina è un prodotto personalizzabile sia dal punto di vista della tecnologia, in quanto le disabilità, come le abilità, sono tutte diverse e necessitano di accorgimenti mirati, sia dal punto di vista estetico, si può infatti scegliere tra diversi colori di rivestimento per permettere un perfetto inserimento della poltroncina nei vari ambienti della casa.

Il rivestimento è in tessuto vinilico, resistente al fuoco e ai detergenti aggressivi e facile da pulire e ha un’ottima resa estetica.

La poltroncina montascala migliore è quella ergonomica, comoda, silenziosa, facile da usare, poco ingombrante e bella!

Esistono modelli per scale dritte e scale curve ed è possibile l’istallazione anche all’esterno, poiché tutte le componenti sono realizzate in alluminio e con materiali estremamente resistenti alle condizioni più estreme; è possibile inoltre dotare le sedie di una cintura di sicurezza. Se la poltroncina rimane inutilizzata per alcuni mesi durante l’anno, è consigliabile comunque coprirla con un telo protettivo per esterni.

montascale

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montascale

Se è vero che, come dice il piccolo principe, l’essenziale è invisibile agli occhi, come lo è la meravigliosa sensazione di sentirsi autonomi e liberi in casa propria, è vero anche che l’aspetto estetico delle cose ha il suo valore indiscutibile e non sarebbe giusto doverci rinunciare, nemmeno per chi ha bisogno di attrezzature tecnologiche per mobilità ridotta.

Una progettazione attenta riguarda sia le componenti tecnologiche che il design di un prodotto e aziende di qualità sono in grado di offrire montascale, elevatori e mini ascensori dall’estetica assolutamente accattivante. Questo significa poter installare all’interno di qualsiasi contesto abitativo una macchina che non è solo un ausilio sanitario, ma anche un oggetto d’arredo. In questo modo il colpo d’occhio sarà piacevole e l’armonia con gli interni renderà la macchina più gradita a chi ne deve usufruire.

Un buon prodotto è anche quello che si installa in modo semplice, in poco tempo e senza particolari lavori di muratura o legati agli impianti elettrici.

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È vero che la caratteristica principale di molti elementi deve essere la loro utilità e usabilità, ma non per questo si deve rinunciare all’estetica soprattutto in un’epoca che è in grado di realizzare prodotti che nascono dall’incontro perfetto tra sicurezza, comodità e design. La tecnologia abbraccia la semplicità di utilizzo per offrire strumenti affidabili, dal minimo ingombro e dal design accattivante, in grado di inserirsi armonicamente in qualsiasi ambienti, non dovendo per forza rimarcare l’aspetto da attrezzatura medica ingombranti e dall’estetica scadente, ma anzi proponendo prodotti dalle linee moderne e di design.

Cerchiamo sempre di rendere il nostro ambiente il più confortevole e bello possibile, anche la possibilità di scegliere il colore di un rivestimento o un dettaglio e un confort in più miglioreranno la qualità della nostra vita in casa.

L’articolo Il design e il benessere alla portata di tutto con le poltroncine montascale proviene da Architettura e design a Roma.

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Casa di campagna: l’unione perfetta tra natura ed eleganza senza tempo

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Interiors

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L’home tour di oggi ci porta un buon esempio di come si possa ristrutturare una casa di campagna in chiave moderna, mantenendo ambienti rilassati e confortevoli ed un aspetto naturale. L’unione perfetta tra natura e semplicità!

Siamo in Spagna, poco distanti da Madrid, nella casa che Carlos e Marisa hanno scelto come loro dimora, per godere della natura e rilassarsi all’aria aperta lontano dal trambusto cittadino.
Possedere una casa in campagna è il sogno di tantissime persone, ma ristrutturare un casale è un compito impegnativo che presuppone idee chiare sugli interventi da effettuare, dove è quindi inevitabile il supporto di un professionista.

Il recupero tecnico e architettonico è stato condotto dallo studio Ester Prat verso parametri di rispetto ed ecologia, utilizzando materiali sostenibili provenienti dalla zona. Pur nel rispetto della struttura originaria, Carlos e Marisa volevano una casa aperta verso l’esterno, in modo da poter godere del giardino tutto l’anno. E’ così che si è intervenuto con grandi vetrate in soggiorno ed altri elementi in grado di coniugare efficacemente modernità e tradizione. Come ad esempio il pavimento in microcemento, che è stata una scelta non scontata e di grande effetto. Se non lo sai, i rivestimenti minerali a marchio Microcemento, danno la possibilità di rivestire uniformemente con un’unica superficie continua qualsiasi tipo di ambiente e di rivestimento già esistente. A differenza delle resine, i composti minerali, vengono maggiormente preferiti dai progettisti, in virtù della loro bellezza, ma soprattutto in funzione della loro composizione naturale e delle caratteristiche tecniche. Sono pavimenti eleganti ma anche durevoli nel tempo.

Lo stile della casa (tra country chic e minimal) richiama la semplicità e l’austerità, ma che in questo caso è stato ammorbidito con particolari che comunicano calore e intimità per dare quel tocco romantico ed accogliente.

Travi a vista, materiali naturali, la scelta di colori naturali e luminosi, con la loro semplicità valorizzano lo stile degli elementi d’arredo, conferendo agli ambienti un’eleganza senza tempo. Molti mobili sono stati personalizzati e fatti fare su misura. Persino i tessuti sono in sintonia con tutto il resto.

Nella sala da pranzo il grande tavolo quadrato, dal design semplice, aiuta a stare tutti insieme in famiglia e con gli amici, ritrovando il piacere della convivialità. In cucina il bancone funzionale e country chic si integra con il resto della cucina. E anche la camera da letto, che ha come testiera delle semplici assi di legno sbiancate, abbina al bianco, così puro e pulito le tinte calde dei tessuti tinti in modo naturale.

Al di là di dove si colloca il tuo gusto, tra shabby, boho chic o scandinavo, l’importante è che resti lo stile inconfondibile dell’eleganza senza tempo.

Ed ora osserva le foto e prendi ispirazione da questo casale.

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[fonte: El Meuble]

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Assistenza Garantita Protezione 10: l’offerta Ariston per chi sostituisce la vecchia caldaia

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
Programma Protezione 10 di Ariston


Dallo scorso  1° Settembre 2017 e fino al prossimo 30 Aprile 2018, per chi sostituisce la vecchia caldaia acquistando una caldaia a condensazione della nuova gamma ONE di Ariston e sottoscrivendo con il Centro Assistenza Tecnica il programma Protezione 10, solo per te 10 anni di assistenza garantita


Dopo avervi parlato delle tre caldaie della nuova serie Ariston, Alteas One Net, Genus One Net e Clas One, oggi entriamo nel dettaglio del programma Protezione 10, descrivendo, nello specifico, come si attiva, i servizi inclusi e perché conviene attivarlo.


Come attivare Protezione 10

Sostituendo una caldaia tradizionale con una a condensazione della nuova serie ONE, in fase di prima accensione sarà possibile attivare il programma di assistenza garantita valido per dieci anni, sottoscrivendo con il Centro di Assistenza Tecnica l’accordo a pagamento Protezione 10. L’accordo che ha durata di un anno, si rinnoverà tacitamente alla scadenza di ogni anno. I rinnovi periodici fino alla durata di 10 anni costituiscono condizione imprescindibile per la validità del programma.

Perché conviene e quali servizi include Protezione 10
Sostituire la caldaia di vecchia generazione con una della gamma a condensazione serie ONE è senza dubbio la scelta più conveniente in termini di risparmio, efficienza, sicurezza e rispetto dell’ambiente. Oltre a tutto ciò, si aggiunge il programma Protezione 10 che rappresenta una valida garanzia di qualità e affidabilità del prodotto acquistato per i successivi otto anni che si aggiungono ai primi due anni inclusi dalla garanzia ordinaria.

Eseguire una corretta e regolare manutenzione alla nostra caldaia, ci permette di mantenere il prodotto sempre alla massima efficienza con un conseguente risparmio economico in bolletta.

L’offerta Ariston permette di sostituire una caldaia tradizionale con uno dei nuovi modelli a condensazione appartenenti alla Gamma ONE, con potenza inferiore ai 35 KW.

Protezione 10 include:
* sostituzioni di parti con ricambi originali e copertura da fulmini senza costi ulteriori;
*   diritto di chiamata, intervento e manodopera del Centro Assistenza Ariston Tecnica sempre senza   costi ulteriori


Programma Protezione 10 di Ariston

Dunque, cosa aspetti a sostituire la tua vecchia caldaia con una nuova caldaia a condensazione della gamma ONE Ariston? Ricorda che hai tempo fino al prossimo 30 Aprile 2018 per aderire al programma Protezione 10



 
 

Ecommerce e negozio. Un matrimonio perfetto

Pubblicato da blog ospite in Amerigo Milano, Design

Parliamo di multicanalità. Un argomento sempre più importante al giorno d’oggi. Ora che internet è diventato uno strumento basico per la vita di tutti, nuovi sviluppi e orizzonti si svelano agli occhi dei consumatori.

Amerigo Milano Store

Ad esempio il tema della digitalizzazione nel mercato retail, che non ha introdotto solamente tecnologia nei punti vendita e sviluppato store online, ma sta evolvendo sempre di più sui due canali contemporaneamente. Questo è quel fenomeno che ci piace chiamare multicanalità. Poter scegliere di informarsi online e comprare offline, oppure, come capita nell’Amerigo Milano Store, di scoprire i prodotti offline e comprarli online.

Una pratica corretta che serve ad assecondare il mercato digitale, lo stesso che assieme ai nuovi strumenti di comunicazione sta trasformando radicalmente la nostra società.

LEGGI ANCHE: AMERIGO MILANO, OPERE D’ARTE DALLO STILE ICONICO

Oltre che alla realizzazione di un vero e proprio Amerigo Milano Store (in cui si possono scoprire i prodotti della collezione con mano) abbiamo deciso di stringere delle partnership con dei veri e propri punti di vendita che hanno caratteristiche lontane da quelle di un qualsiasi negozio, ma rappresentano il dna del gusto italiano rappresentato da Amerigo Milano.

Amerigo Milano da Maison Cò

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16 Febbraio 1918, la nascita di un grande Maestro

Pubblicato da blog ospite in HomeRefreshing, Interiors
Oggi, 100 anni fa, nasceva a Milano quello che sarebbe diventato uno dei più importanti progettisti della nostra storia. Impossibile sintetizzare in poche righe tutto il suo lavoro, sempre in magico equilibrio tra la genialità assoluta e la ragionata funzionalità. Impossibile scrivere qualcosa che riesca davvero a celebrare il suo lavoro, ci vorrebbe un’enciclopedia. Impossibile però, in questa giornata, centenario della sua nascita, non dedicargli un pensiero. Il mio ricordo è una minuscola selezione dei suoi capolavori, molti dei quali realizzati con l’inseparabile fratello Piergiacomo.
Il primo dell’elenco è l’interruttore rompitratta, forse il progetto di cui andava più fiero. Usato da milioni di persone, ogni giorno, in tutte le case. La vera quintessenza del Design.
1.
Dal suo progetto sconosciuto a quello più conosciuto (e copiato), il primo oggetto di disegno industriale protetto da diritto d’autore. Il primo lampadario che porta la luce dove un punto luce sul soffitto non c’è. L’arco più famoso dopo quello a tutto sesto inventato dai Romani, lei La Arco:
2.
Poi i due premi Compasso D’Oro del 1979, uno conosciutissimo, l’altro un po’ meno: la lampada Parentesi, per Flos, progettata con Pio Manzù, scomparso nel 1969, prima che la Parentesi venisse messa in produzione e la struttura per letto ospedaliero progettata con la collaborazione dell’ortopedico Ernesto Zerbi. 
3.
 
4.
Iconico, immediatamente associato al suo nome e rappresentativo della sua idea di Design, lo sgabello Mezzadro progettato, insieme al fratello Piergiacomo, nel 1957 e prodotto ancora oggi da Zanotta:
5.
Compasso D’Oro nel 1984 per le posate Dry, prodotte da Alessi,
6.
Leggero, essenziale il tavolo scrittarello prodotto da De Padova è la sintesi perfetta della zona studio domestica.
7.
Questi sono solo una minima parte dei suoi 290 progetti di disegno industriale,  molti dei quali sono esposti nei più importanti musei del mondo e di cui ben otto hanno vinto il Compasso D’Oro. Altri 190 dei suoi progetti sono stati dedicati all’ architettura e li potete ammirare QUI, sul sito della Fondazione Castiglioni, nata nel 2011 per catalogare e preservare la memoria del lavoro di questo incredibile progettista, scomparso nel 2002, il cui “segreto” è racchiuso nella sua descrizione di come affrontare, ogni volta, un nuovo progetto.

«L’esperienza non dà certezza né sicurezza. Aumenta, anzi, le possibilità d’errore. Più passa il tempo, più difficile diventa progettare meglio. L’antidoto? Ricominciare ogni volta da capo, con umiltà e pazienza»

Achille Castiglioni 

P.S. Se, in questo 2018 o in altre occasioni, vi capiterà di visitare Milano, non dimenticate di visitare lo Studio Museo alla Fondazione Castiglioni, in Piazza Castello 27. Trovate  tutte le indicazione per la visita QUI.

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I GIOCHI DI UNA VOLTA

Pubblicato da blog ospite in Amerigo Milano, Design

Pensa a qualcosa che sia perfetto, perché in caso di imperfezione il tutto perderà il suo senso.

Ecco, adesso pensa di avere a che fare con un gioco, fatto di un materiale povero, agli occhi di chi non sa guardare. Stiamo parlando del legno. O del marmo? Anche, ma questo arriva dopo.

Pensate ad una moda che va oltre il tempo, che da strumento creativo si fa lusso ben calibrato, non pseudo accessorio terapeutico. Non pensate alla trottola piatta, a quei dischi rotanti senza arte ne parte che si vendono ovunque. Pensate ad un oggetto di design, essenziale, come il gioco che rappresenta, come quell’infanzia mai del tutto accantonata.

Tornate all’idea del legno, pensate di poterne utilizzare uno o più tipologie, fino anche a sei, sette diverse varietà con le sfumature del caso e i profumi caratterizzanti. Pensate ad una storia d’amore che è prima di tutto passione e poi movimento ed equilibrio, quella tra un falegname e la sua trottola.

trottole di amerigo milano

Sapete che ci sono dei legni esotici specifici? Sapete che vanno divisi in base al peso e che il più pesante è da utilizzare per la base della trottola? Sapete che spesso vengono realizzate con gli scarti delle grosse lavorazioni?

trottole di amerigo milano

Entrate nell’ordine di idee che per fare una trottola non bastano tre ore di lavoro di un maestro artigiano, il nostro si chiama Domenico: “La preziosità è data da ciò che saremo in grado di tirare fuori da ogni singola trottola: il legno è amorfo, ha una bellezza tutta sua, data dalla natura ed enfatizzata dal lavoro dell’uomo”.

Pensate alla perfezione, la sola richiesta necessaria perché quel legno possa girare senza perdersi in parole, senza impazzire, perché quando una trottola ha un difetto finisce nel giardino delle trottole perdute, meravigliose, sempre, con troppo carattere e per questo pazze.  

Pensate che partendo non saprete dove andrete a parare perché non c’è un disegno da rispettare ma un tornio da assecondare.

artigiani di Amerigo milano

Ecco, queste sono solo alcune suggestioni che caratterizzano le nostre trottole, le stesse che diventano pretesto per cercare nell’immediato uno spazio dove poter farle volare, un tavolino rotondo per l’appunto, senza spigoli, bastano quelli della vita, realizzato in metallo, rigorosamente trattato in bagno galvanico Oro 10 e marmo, con finiture in oro a giocare in contrasto alla pietra levigata alla perfezione.

tavolino per trottole

Come per il legno di prima non sarà il caso a decidere cosa utilizzare ma lo studio dettagliato delle migliori selezioni di pietre pregiate, dal puro marmo di Carrara, estratto dalle cave delle Alpi Apuane, al fascinoso Dark Emperador, attuale, moderno, marrone scuro, a tratti nero, con le sue venature nocciola, fino ad arrivare all’esotico Roma Imperiale.

Abbiamo bisogno di linguaggi universali e internazionali per superare i confini, per crescere, per imparare a scegliere il meglio. Ecco la nostra personale interpretazione.

www.amerigomilano.com

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Trasformare il salotto in cinema: consigli per veri tv-dipendenti

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Il salotto ideale di chi ama passare ore davanti alla tv è composto da:

  • divano comodo / poltrona accogliente
  • tavolino per appoggiare cibo e bevande
  • lampade e luci d’atmosfera, meglio se soffuse e non dirette
  • televisore, ovviamente, meglio se con maxi schermo ad alta definizione e impianto audio home theatre.

Il re del salotto: sua maestà il DIVANO >>>

Per il massimo del comfort ti consiglio di scegliere un modello di divano con seduta profonda con cuscinature ampie ed accoglienti. Più spazio per sedersi e per stendersi, più comodità.

Attenzione alla consistenza delle imbottiture e ai materiali con i quali sono realizzate. Un divano dev’essere comodo anche dopo molte ore che lo si utilizza, non ci sia alza da un divano di qualità con mal di schiena, torcicollo o dolori alla cervicale. L’imbottitura dovrebbe garantire il giusto mix di morbidezza e resistenza, dovrebbe essere più consistente sulle sedute perché devono sostenere il peso del corpo e più morbida sugli schienali perché hanno solo funzione di appoggio. I materiali sono diversi: poliuretano espanso indeformabile anche a quote differenziate, piuma sintetica, vera piuma d’oca, memory foam. Per maggiori informazioni chiedi all’arredatore: il servizio clienti ArredaClick è a disposizione per approfondimenti e spiegazioni.
Diffida di divani economici con imbottiture poco sostanziose realizzate con materiali scadenti.

Divani in pelle e divani in ecopelle hanno un look davvero invidiabile ma attenzione in estate, con il caldo potresti avere la sensazione di “appiccicarti” alla seduta. Se non ti interessa l’estetica ma punti tutto sulla comodità (e la freschezza) basta stendere un lenzuolo o un telo di cotone; se non vuoi intaccare la bellezza del tuo divano opta per un modello in tessuto ed elimina a priori questo fastidioso dettaglio.

Se trascorri davvero molte ore seduto sul divano è bene pulirlo molto frequentemente, per questo motivo ti consiglio di valutare un divano sfoderabile e lavabile. Di solito i salotti in tessuto sono sfoderabili e quelli in pelle non sono sfoderabili ma è bene approfondire questo dettaglio in fase d’acquisto e verificare quali sono i metodi di pulizia corretti per non rovinare il rivestimento.

Un imbottito può essere reso ancor più comodo se scelto nella versione con sedute e schienali regolabili ed estraibili. Una seduta con cuscini indipendenti può scorrere in avanti e può essere allungata così da aumentare la profondità di seduta, uno schienale con meccanismo basculante può essere reclinato a discrezione, un poggiatesta può essere regolato per offrire un diverso sostengo a collo e testa e per garantire un corrette supporto anche a persone di alta statura.
L’unico rischio nel quale si potrebbe incappare è quello di addormentarsi davanti allo schermo…ma se sei un vero tv-addicted questo pericolo è scongiurato.

Salotto piccolo, spazio solo per un divano a 2 o 3 posti ma ti piacere guardare la televisione in compagnia? Acquista un morbido e caldo tappeto e circondati di cuscini da pavimento grandi e colorati. Probabilmente tu non ti sogneresti mai di sdraiarti per terra a guardare la tv ma qualcuno si, soprattutto i più piccoli… a mali estremi estremi rimedi. Sapersi adattare è un’abilità, un’arte da non sottovalutare.

Divano con cuscino di seduta unico e schienali in piuma - modello LEVIODivano lineare a tre posti in tessuto scuro - modello BALTIMORADivano con penisola con seduta profonda - modello CORAL

Non c’è re senza regina: sua maestà la POLTRONA DA SALOTTO >>>

Se non hai mai pensato di sostituire il tuo divano con una morbida poltrona è ora che tu ci pensi. Abbandonati a soffici imbottiture, lasciati abbracciare da schienali arrotondati e avvolgenti e perché no, allunga i piedi su una panchetta poggiapiedi coordinata o un pouf.
Il vero vantaggio di una poltrona è che puoi ritagliarti un angolo di relax solo per te senza rischiare che qualcuno ti rubi spazio, cuscino e coperta.

Esistono poltrone relax reclinabili elettronicamente che permettono di trovare la posizione più comoda semplicemente azionando un tasto. I meccanismi motorizzati consentono di abbassare lo schienale, allungare la seduta, alzare il poggiapiedi tutte le volte che si desidera. Piccoli gioielli all’insegna del comfort assoluto.

Poltrona con schienale morbido e avvolgente - modello ILARYPoltrona relax - modello DENVER

Rifarsi gli occhi…e lo stomaco! Bibite e vivande sul TAVOLINO >>>

“Sul divano non si mangia e non si beve!”. Tutti siamo stati rimproverati almeno una volta con questa frase…ma quanto è bello restare comodamente sdraiati sul divano a sorseggiare una calda tazza di tè con biscotti o a gustarsi una birra ghiacciata sgranocchiando patatine e noccioline!? È ancora più bello farlo quando si ha un piano vicino, un tavolino sul quale appoggiare tutto quello che vogliamo avere a portata di mano. Via libera a merende e spuntini ma attenzione alle briciole!

I tavolini servetto si rivelano il modello più comodo: per la loro forma a “C” con basamento sottile possono essere affiancati facilmente alla seduta ed essere sfruttati come tavolini di servizio. Altrettanto funzionali sono i modelli alti pensati per il lato divano: in questo caso è sufficiente allungare una mano ed voilà, bicchiere afferrato. Infine ci sono i modelli bassi da posizionare nella zona davanti al divano, questi sono leggermente più lontani ma comunque facilmente raggiungibili e in più possono avere dimensioni maggiori ed ospitare più oggetti.

Tavolino servetto - modello VICTORTavolino contenitore bianco - modello DOUBLETavolino rotondo alto per lato divano - modello CORA

Senza lui non si può stare: MOBILE PORTA TV >>>

Dove posizionare il televisore?
Perfettamente davanti a te. La visione dello schermo dovrebbe essere il più possibile frontale per permettere al collo e alla schiena di tenere una posizione il più naturale possibile. Non troppo in alto, non troppo in basso, non di lato, dritto.

Quale modello di mobile porta tv scegliere?
Scegli un modello fisso a terra con cassetti, cassettoni e ripiani se desideri che il mobile porta tv sia anche un contenitore. Potresti riporre cd, dvd, joystick e numerosi altri oggetti.
Se la forma del tuo salotto non ti consente di posizionare il televisore esattamente sulla parete di fronte al divano scegli un porta tv orientabile e girevole. All’occasione basta spostare il pannello e indirizzarlo verso la tua postazione, quando il televisore è spento puoi riposizionare il pannello al suo posto.
Opta per un televisore su ruote se ti piace stravolgere il look del tuo soggiorno e cambiare frequentemente la disposizione dei mobili. Se invece il salotto è davvero tanto piccolo è bene sfruttare le pareti in altezza e appendere il televisore al muro.

Come illuminare il televisore?
La tv non si guarda al buio per non affaticare la vista e non stancare gli occhi. È bene direzionare la luce verso l’alto, il basso o verso la parete e non direttamente contro lo schermo. Sono da preferire luci soffuse, lampade ad intensità regolabile, faretti direzionabili. Per approfondire questo aspetto leggi > come illuminare la zona tv.

Porta tv tecnologico - modello COCOONPorta tv a muro girevole ed orientabile - modello RACK

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Contatti ArredaClick

Il salotto è organizzato, ogni mobile è al suo posto, che la maratona tv abbia inizio!
Non importa che tu sia appassionato di Gomorra, Blacklist o Black Mirror, non importa se ti piacciono i film d’azione, le commedie romantiche o i polizieschi, non importa se conosci a memoria tutte le puntate de La Signora In Giallo e nemmeno se passi ore a guardare i documentari sui predatori della savana o le dirette del tuo reality show preferito. Se sei un televisore-dipendente, una di quelle persone che preferisce sprofondare nel divano in salotto piuttosto che mettere la testa fuori di casa, allora sei in ottima compagnia . 😉

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Icone del design: Tolomeo di Artemide

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

Abbiamo deciso di iniziare una nuova rubrica dedicata ai più interessanti prodotti di design dell’illuminazione, lampade che magari siamo abituati a vedere ovunque e di cui troviamo che sia bello saperne qualcosa di più, alle volte approfondendo la storia di come sono nati certi prodotti si scoprono storie assolutamente affascinanti.

Scelta quasi obbligata iniziando una nuova serie di articoli è una icona intramontabile del design:
Tolomeo di Artemide

Tolomeo è una di quelle icone della storia del design che quasi ogni architetto vorrebbe aver realizzato, disegnata per Artemide oltre trenta anni fa Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina e vincitrice del Compasso d’oro nel 1989, Tolomeo ha un design sottilmente ironico con struttura perennemente in equilibrio grazie a snodi e tiranti.

In realtà disegnando una nuova lampada De Lucchi si confrontava con la Naska Loris, Fontanarte, la classica lampada norvegese da disegnatore (derivata a sua volta dalla inglese Anglepoise – 1932) e soprattutto con la celeberrima Tizio di Richard Sapper del 1970 sempre di Artemide (di cui parleremo) con la differenza che, mentre per ottenere un design essenziale Tizio nasconde un trasformatore nella base e utilizza la struttura come conduttori di corrente per alimentare una lampada alogena, Tolomeo è pensata per ospitare le più comuni lampadine ad incandescenza quindi ha il filo.

non volevo che fosse a vista, ma che fosse integrato dentro la lampada […]
in realtà il meccanismo è nato osservando i pescatori che pescano con la lenza. […] Mi sembrava intelligente che, con un piccolo braccio di leva e un cavo, si potesse sospendere un’asta alla quale attaccare qualche cosa. Quello era il riferimento che avevo in mente

ha rivelato De Lucchi in un’intervista su Lighting Fields n. 6 di Artemide lo scorso gennaio.

Tolomeo, all’epoca non si chiamava ancora così, perché il nome è stato deciso la notte prima che venisse presentata al Salone del Mobile. Ernesto Gismondi faceva ogni anno una lista di nomi, e Tolomeo ci sembrava il personaggio più adatto a rappresentare la lampada, perché era un astronomo, un matematico, insomma era quello più adatto all’idea di una mentalità scientifica

Una scelta che ha reso la lampada più versatile nelle sue declinazioni che sono ormai una vera famiglia che va dalla prima versione da Tolomeo da tavolo, alle varie misure da parete, da sospensione fino alla Tolomeo Terra una divertente piantana oversize,
Negli anni sono state realizzate in vari colori e con varie finiture, dall’originale alluminio, alle teste in carta e tessuto per le abat-jur che la hanno resa in qualche modo più “domestica” alla recentissima versionedorata, Micro Gold, realizzata in edizione limitata per il trentennale  lo scorso anno.

History of design: Tolomeo by Artemide

We decided to start a new section dedicated to the most interesting lighting design products, lamps that we are accustomed to seeing everywhere and of which we find it nice to know something more, sometimes deepening the history of how certain products were born. they discover absolutely fascinating stories.

An almost obligatory choice starting a new series of articles is a timeless icon of design:
Tolomeo by Artemide Tolomeo is one of those icons of the history of design that almost every architect would like to have made, designed for Artemide over thirty years ago Michele De Lucchi and Giancarlo Fassina and winner of the Compasso d’Oro in 1989, Tolomeo has a subtly ironic design with perennial structure in balance thanks to joints and rods.

In fact, designing a new lamp De Lucchi compared with Naska Loris, Fontanarte, the classic Norwegian designer lamp (derived from the English Anglepoise – 1932) and above all with the famous Tizio by Richard Sapper of 1970 also by Artemide (of to which we will speak) with the difference that, while to obtain an essential design, Tizio hides a transformer in the base and uses the structure as current conductors to power a halogen lamp, Tolomeo is designed to accommodate the most common incandescent light bulbs so, it has the wire.

“I did not want it to be on sight, but to be integrated into the lamp […] in reality the mechanism was born observing the fishermen who fish with the line. […] It seemed smart to me that, with a small lever arm and a cable, you could suspend a rod to which to attack something. That was the reference I had in mind”
revealed De Lucchi in an interview on Lighting Fields n. 6 of Artemide last January.

“Tolomeo, at the time was not yet called that, because the name was decided the night before it was presented at the Salone del Mobile Ernesto Gismondi made each year a list of names, and Ptolemy (Tolomeo) seemed to us the most suitable character to represent the lamp, because he was an astronomer, a mathematician, in short, he was the one most suited to the idea of ​​a scientific mentality”

A choice that has made the lamp more versatile in its variations that are now a real family that goes from the first version from Tolomeo table, to various wall sizes, from suspension to the Tolomeo Terra, an amusing oversized floor lamp, Over the years they have been made in various colors and with various finishes, from the original aluminum, to the paper and fabric heads for the abat-jur that have made it somehow more “domestic” to the recent versionedorata, Micro Gold, made in edition limited for the thirtieth anniversary last year.

immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

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Rong Bao Zhai Coffee Bookstore a Pechino

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Interiors

Questa libreria a Pechino, ristrutturata ad opera di Archstudio, è l’esempio di come stanno cambiando le librerie ai tempi d’oggi. I lettori sono in calo e di conseguenza anche la vendita di libri sta diventando difficoltosa. Il progetto nasce proprio dall’esigenza di attrarre i lettori in maniera non convenzionale. Il vecchio stereotipo in cui la libreria era solamente un luogo per vendere libri viene superato dal Cofee Bookstore, dove si viene non solo per comprare, ma anche per leggere in compagnia di un buon caffè. Lo spazio ha al piano terra un cuore centrale che è proprio la caffetteria, mentre al piano superiore il cuore è racchiuso in una sala riunioni.

Il resto dell’articolo è sul sito di Libreriamo 😉

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