Illuminazione camera da letto: cosa mettere sui comodini e come illuminare il letto

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

Le luci in camera da letto vengono spesso sottovalutate applicando un’unica fonte luminosa centrale.

L’illuminotecnica di oggi punta invece alla creazione di punti luce focalizzati su aree distinte, caratterizzati da una diversa disposizione (a terra, a soffitto, a parete, da tavolo), dalla varietà delle lampade utilizzate (lampadari, plafoniere, applique, lampade da tavolo, faretti, led, piantane) e dal tipo di illuminazione (diretta, indiretta, mista).

Una delle aree fondamentali da illuminare come si deve è quella ai lati del letto: qui vanno le abat jour, ausilio indispensabile quando si tratta di creare una zona di illuminazione rilassante e soffusa.

Se l’abat jour (che significa lampada con paralume) non fa per te perché hai bisogno di un’illuminazione più diretta, allora dovrai valutare delle lampade da lettura, delle applique a parete oppure lampade o faretti a soffitto.

Qui trovi consigli e idee per illuminare la tua stanza, in particolare la zona del letto.

Definire i punti luce in camera

Prima di scegliere abat jour e lampade chiediti se in camera da letto vuoi una sensazione di abbraccio sensoriale, o preferisci la fredda nitidezza di sfumature blu e bianco-azzurre.
La risposta che ci immaginiamo è: camera da letto, luogo di relax e intimità…quindi bagno di luce calda e poco intensa!

La risposta è corretta, ma attenzione perché la camera si compone di varie zone che andranno illuminate in maniera diversa. Ricordiamo inoltre che la luce calda non è per forza di colore giallo / arancio ma può essere bianca e naturale.

Come nelle altre stanze della casa avrai bisogno di:

  • luce centrale generale, di solito un lampadario o una plafoniera, per fruire armoniosamente di tutta la stanza durante le attività giornaliere (vestirsi, riordinare, pulire, rifare il letto)
  • sorgenti luminose localizzate da progettare in base a specifiche esigenze (luci d’atmosfera per rilassarsi a letto, nitide per leggere, focalizzate per illuminare l’armadio o il mobile toeletta per il trucco, lampade da scrivania se presente una zona studio, luci notturne se ti alzi la notte)

Prima di tutto quindi pensa ai tuoi bisogni, poi scegli il calore delle lampadine ed infine i modelli di lampada.

Se hai un letto particolare o una libreria, se sei una persona creativa, se siete una coppia giovane a cui piacciono ambienti informali, potreste semplicemente volere delle luci decorative o colorate!

Come illuminare il letto: abat jour, lampada da lettura o d’atmosfera?

Nell’area dedicata al riposo è necessario predisporre un’illuminazione naturale e calmante, con lampadine preferibilmente a luce calda. I più moderni led possono essere scelti a luce calda (< 3300 K), fredda (> 5300 K) o neutra (3300-5300 K).

Una volta scelta la temperatura di colore che meglio si adatta alle vostre esigenze e gusti, sarà il momento di scegliere come illuminare la zona notte.

Scegli un abat jour con paralume se vuoi un’illuminazione soffusa e diffusa. I modelli a disposizione sono veramente tantissimi e sono pensati per adattarsi a qualsiasi stile. Sono elementi funzionali e d’arredo che contribuiscono alla decorazione della camera da letto.
I modelli di abat jour in commercio sono molteplici e per tutti i gusti: moderne, di design, shabby chic, in legno, in cristallo, in ferro battuto, in pietra, in plastica.

Prima di acquistarle decidi anche il tipo di accensione di cui hai bisogno.
Potresti volere una semplice presa di corrente in corrispondenza del comodino a cui collegare il cavo dell’abat jour e quindi accenderla e spegnerla dall’interruttore integrato (detto a filo, a slitta o volante).
Oppure potresti voler accendere le lampade da comodino da uno o più interruttori a muro, ad esempio dall’interruttore centrale che controlla anche il lampadario o i faretti. In questo secondo caso dovrai prevedere l’intervento dell’elettricista.

Se la luce di fianco al letto ti serve per leggere potresti valutare una lampada da lettura con luce direzionale oppure un’applique a parete con braccio regolabile e orientabile.

Molto di moda sono anche le sospensioni a soffitto con filo lungo e lampadina nuda. Una scelta di tendenza esteticamente vincente che però a lungo andare potrebbe rivelarsi non particolarmente funzionale.

L’abat jour nella cameretta dei bambini

Se progettata bene la luce ci aiuta in ogni momento della vita domestica, senza dimenticare che la corretta illuminazione permette di non sforzare gli occhi quando leggiamo, guardiamo la tv o stiamo davanti al pc. Per questo motivo bisogna prestare particolare attenzione all’illuminazione nella camera dei bambini e dei ragazzi: nella loro stanzetta i vostri figli leggono, studiano, riposano, giocano, si dedicano ad attività che richiedono vari tipi di illuminazione.

Di fianco al letto o al lettino ci sarà un abat jour o una luce da lettura a seconda dell’età.

Per i più piccoli l’opzione migliore sarà una lampada da comodino decorativa caratterizzata da disegni e paralumi che addolciscono l’atmosfera e conciliano il sonno.

Nella stanza dei ragazzi l’illuminazione sarà strutturata in varie zone: la scrivania dove studiano e fanno i compiti avrà una lampada da tavolo con luce fredda, ci sarà poi un lampadario per la luce generale (come per una stanza da adulti) e infine un abat jour per la sera accanto al letto. Quest’ultima dovrà essere pensata sia per la lettura che per agevolare l’uso di smartphone e tablet a letto.
I ragazzi più grandi potrebbero voler consultare internet o chattare a letto fino a tarda sera, quindi meglio pensare al benessere dei loro occhi!
Un altro fattore da considerare è l’aspetto decorativo. Ragazzi e ragazze vogliono che la loro stanza rifletta il loro stile e i loro gusti, quindi un abat jour particolare o di design è d’obbligo.

Prima di comprare un abat jour…

Altri fattori da tenere in considerazione sono: la forma della stanza, la presenza di elementi architettonici che richiedono uno studio più approfondito dell’illuminazione (colonne, quinte divisore dietro cui hai creato una cabina armadio o un bagno en suite, tetto in legno, travi a vista, stanza mansardata…), lo stile di arredo, il colore delle pareti (il bianco illumina riflettendo la luce, i colori scuri la assorbono).
Se stai scegliendo l’illuminazione per tutta la casa puoi rivolgerti ad un architetto o ad un interior designer. I professionisti possono darti una mano nella progettazione intelligente di tutte le aree della casa, aiutandoti nella creazione di ambienti piacevoli e organizzati in maniera funzionale.

Tutte le lampade che hai visto in questo articolo sono di Mazzola Luce.

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My bedroom and some touches of green – La mia camera da letto e qualche tocco di verde scuro

Pubblicato da blog ospite in Creative & Ordinette
E’dato appurato oramai. Amo il verde in quasi tutte le sue sfumature e soprattutto in questa stagione dell’anno in cui questo colore vitale, rilassante e potente allo stesso tempo è l’assoluto protagonista della stagione. Chi segue questo mio piccolo spazio web sa bene che le sfumature di verde che preferisco sono il verde militare e il verde smeraldo (nell’arredamento amo anche qualche tocco di verde acido). E ultimamente lo vedo dappertutto, ragion per cui continuo a proporre dei post che ruotano intorno alle varie declinazioni del verde scuro. Oggi vi propongo però anche uno scorcio della mia stanza da letto dove ho appena aggiunto due cuscini decorativi, in tessuto stampato di foglie, che ho trovato all’Ikea per 1 euro ciascuno. E i due cuscini credo che si abbinino alla perfezione con il grigio delle tende e la coperta bianca del letto. In più, sulla testiera del letto (spero a breve, di poter condividere qualche foto più nitida e chiara) ho appeso una stampa antica di una foglia di quercia che aggiunge quel tocco naturale e primaverile all’intero ambiente. E insieme alla foto della mia camera da letto, eccovi anche una selezione di ambienti in cui il colore della rinascita e della natura aggiunge profondità, calore e freschezza allo stesso tempo (con qualche ispirazione fashion, ovviamente). Buona settimana!

I definitely love green and this is definitely the season of this powerful, vital color that blooms everywhere in all shades and nuances. Dark green or emerald green and military green are my favorite ones and lately I keep scrolling pictures of interiors where some touches of green make the difference, add warmth, freshness and a calm feeling all over a place.

That’s why today I want to share my bedroom with you and the touches of green I have been adding to it lately.

The other day I was having a walk atm y Ikea store (and you never get out from an Ikea store without something in your basket). I found (for a 1 € each, can you believe it? a real bargain) two floral cushions that I decorated my bed with.  I love them because green, white and the grey curtains is my fave palette ever. I had been thinking of adding some touches of green and that’s why I decided to hang the green oak leaf over the headboard. Hope you like my redecoration.  I am sorry for the picture. I have to provide myself with some more sophisticated and advanced devices.

Here is my dark green interior (and some fashion hints) moodboard of the season. See you soon! Have a great Easter time! 


 
 

4 modi per vestire il tuo letto con stile

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni

Qual è il modo migliore per vestire il tuo letto con stile? Le zone notte sono spazi per il riposo e il relax e dovrebbero presentarsi accoglienti e confortevoli quando torniamo a casa la sera. Tuttavia la mattina siamo sempre di fretta: rifare i nostri letti alla perfezione non è la priorità. Ma riuscire a destreggiarci meglio tra coperte, cuscini e altri complementi da letto, renderebbe sicuramente le nostre vite più facili e le nostre camere più accoglienti.

Creare una camera da letto confortevole richiede meno fatica di quello che si possa immaginare. L’obiettivo, infatti, non è più quello di vestire il letto raggiungendo la perfezione, ma di ottenere un’eleganza “casual”, come nelle attuali tendenze dell’arredamento nordico e non solo. Impariamo ad usare la biancheria da letto e gli altri elementi per avere un look d’effetto, ma senza particolare sforzo.

Ecco alcuni consigli generali su come dare al tuo letto un aspetto più cool, o come si dice adesso, “instagrammabile”, facendo in modo che la praticità, si accompagni sempre allo stile.

Piumoni al posto delle coperte e trapunte

1. Piumoni al posto delle coperte e trapunte

Se sei alla ricerca di un modo facile e veloce per rifare il letto al mattino, un piumone con copripiumone è quello che fa per te.

Come i piumoni di Dreamin’101, alla cui base c’è una realtà storica italiana nella lavorazione di piume e piumini, la Minardi Piume. Grazie all’esperienza centenaria nel settore delle imbottiture ha creato la propria linea di piumoni, venduti direttamente online sul proprio sito. In questo modo si possono abbattere i costi ed avere prezzi più competitivi, per prodotti di alta gamma. Ogni piumone, infatti, ha la cucitura a quadro fisso ovvero ogni quadro del piumone è cucito e sigillato interamente a mano. Inoltre la particolare cura e tecnologia usata permette di avere piumoni molto più leggeri e confortevoli di quelli comunemente in vendita sul mercato.

Ma parliamo di praticità. Invece di dover sistemare con precisione prima le lenzuola, poi le coperte e infine il copriletto (o la trapunta), badando bene ad evitare le pieghe, al piumone inserito nel suo sacco, basta solo un gesto. Si tira su fino ai cuscini ed ecco che il letto sarà sistemato in pochi istanti. La totale assenza delle lenzuola e la leggerezza del piumone, fanno sì che tu possa rifare il letto senza sprecare minuti preziosi del tuo tempo.

Un copripiumone si rimuove facilmente e si lava come le normali lenzuola. Per non parlare del fatto che, il piumone in vera piuma, è adatto a chi soffre di allergie agli acari della polvere. La trama fitta del cotone e l’imbottitura in piumino creano una barriera, che non permette l’entrata degli acari, mantenendo però la traspirabilità.

Ognuno di noi dovrebbe poter sistemare la propria camera ogni giorno in modo pratico. Un buon piumone è l’unico lusso che ci si deve concedere in camera da letto.

Cuscini per vestire il tuo letto con stile

2. Cuscini

I cuscini sono sempre un elemento essenziale per un letto comodo. La domanda più comune per quanto riguarda lo styling di un letto è se i cuscini standard devono essere messi sopra il piumone o nascosti sotto. Non c’è dubbio che sistemare i cuscini fuori dal piumone, un po’ inclinati ed appoggiati alla testata del letto, sia la soluzione migliore. Non richiede nemmeno troppo sforzo o perdita di tempo la mattina.

Se amiamo leggere o guardare la tv a letto, un’altra coppia di guanciali rendono il letto ancora più armonioso, oltre che pratico. Infine, aggiungere 1 o 2 cuscini più piccoli, può aiutare a dare una nota decorativa e di carattere.

E quando di notte tutti quei cuscini non servono più? Predisponi una bella cesta capiente, dove poter riporre i cuscini in esubero.

Plaid per vestire il tuo letto con stile

3. Plaid

I plaid e le coperte leggere, con le loro belle texture, sono un ottimo strumento per vestire il tuo letto, in modo sofisticato e trendy. Cosa non da poco, sono anche comodi, se vuoi fare un riposino durante il fine settimana.    

Non ti preoccupare, in linea con le nuove tendenze attuali, non dovrai più piegare il plaid con cura lungo il fondo del letto! Impara dagli interni scandinavi, dove coperte leggere e plaid vengono disposti in modo più informale e apparentemente casuale sul fondo del letto, con un gesto semplice e veloce.    
   

cegliere uno schema cromatico coerente e ben definito

4. La giusta combinazioni di colori

Pensi che la tua camera non sia sufficientemente accogliente? Forse non hai pensato a scegliere uno schema cromatico coerente e ben definito. Arredare la camera da letto puntando sui tessuti di lenzuola, copripiumoni e altri piccoli complementi d’arredo, significa inevitabilmente decidere quale combinazione di colori adottare.

Non dimenticare che scegliere i giusti colori in camera da letto è più importante che in qualsiasi altra stanza della casa. Con tinte vivaci ed eccessivamente stimolanti come il rosso e l’arancione corri il rischio di notti agitate. Mentre, colori chiari e pastello, possono aiutare a rilassarti alla fine di una giornata impegnativa. Quando l’insieme risulta armonico anche il relax ne gioverà.

Idee e spunti per rendere la zona notte un ambiente confortevole e rilassante sfruttando meglio piumoni, copripiumoni, cuscini e altri complementi. Leggi come vestire il tuo letto con stile!

Anna e Marco – CASE E INTERNI


 
 

 
 

 
 
 

 

4 modi per vestire il tuo letto con stile

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni

Qual è il modo migliore per vestire il tuo letto con stile? Le zone notte sono spazi per il riposo e il relax e dovrebbero presentarsi accoglienti e confortevoli quando torniamo a casa la sera. Tuttavia la mattina siamo sempre di fretta: rifare i nostri letti alla perfezione non è la priorità. Ma riuscire a destreggiarci meglio tra coperte, cuscini e altri complementi da letto, renderebbe sicuramente le nostre vite più facili e le nostre camere più accoglienti.

Creare una camera da letto confortevole richiede meno fatica di quello che si possa immaginare. L’obiettivo, infatti, non è più quello di vestire il letto raggiungendo la perfezione, ma di ottenere un’eleganza “casual”, come nelle attuali tendenze dell’arredamento nordico e non solo. Impariamo ad usare la biancheria da letto e gli altri elementi per avere un look d’effetto, ma senza particolare sforzo.

Ecco alcuni consigli generali su come dare al tuo letto un aspetto più cool, o come si dice adesso, “instagrammabile”, facendo in modo che la praticità, si accompagni sempre allo stile.

Piumoni al posto delle coperte e trapunte

1. Piumoni al posto delle coperte e trapunte

Se sei alla ricerca di un modo facile e veloce per rifare il letto al mattino, un piumone con copripiumone è quello che fa per te.

Come i piumoni di Dreamin’101, alla cui base c’è una realtà storica italiana nella lavorazione di piume e piumini, la Minardi Piume. Grazie all’esperienza centenaria nel settore delle imbottiture ha creato la propria linea di piumoni, venduti direttamente online sul proprio sito. In questo modo si possono abbattere i costi ed avere prezzi più competitivi, per prodotti di alta gamma. Ogni piumone, infatti, ha la cucitura a quadro fisso ovvero ogni quadro del piumone è cucito e sigillato interamente a mano. Inoltre la particolare cura e tecnologia usata permette di avere piumoni molto più leggeri e confortevoli di quelli comunemente in vendita sul mercato.

Ma parliamo di praticità. Invece di dover sistemare con precisione prima le lenzuola, poi le coperte e infine il copriletto (o la trapunta), badando bene ad evitare le pieghe, al piumone inserito nel suo sacco, basta solo un gesto. Si tira su fino ai cuscini ed ecco che il letto sarà sistemato in pochi istanti. La totale assenza delle lenzuola e la leggerezza del piumone, fanno sì che tu possa rifare il letto senza sprecare minuti preziosi del tuo tempo.

Un copripiumone si rimuove facilmente e si lava come le normali lenzuola. Per non parlare del fatto che, il piumone in vera piuma, è adatto a chi soffre di allergie agli acari della polvere. La trama fitta del cotone e l’imbottitura in piumino creano una barriera, che non permette l’entrata degli acari, mantenendo però la traspirabilità.

Ognuno di noi dovrebbe poter sistemare la propria camera ogni giorno in modo pratico. Un buon piumone è l’unico lusso che ci si deve concedere in camera da letto.

Cuscini per vestire il tuo letto con stile

2. Cuscini

I cuscini sono sempre un elemento essenziale per un letto comodo. La domanda più comune per quanto riguarda lo styling di un letto è se i cuscini standard devono essere messi sopra il piumone o nascosti sotto. Non c’è dubbio che sistemare i cuscini fuori dal piumone, un po’ inclinati ed appoggiati alla testata del letto, sia la soluzione migliore. Non richiede nemmeno troppo sforzo o perdita di tempo la mattina.

Se amiamo leggere o guardare la tv a letto, un’altra coppia di guanciali rendono il letto ancora più armonioso, oltre che pratico. Infine, aggiungere 1 o 2 cuscini più piccoli, può aiutare a dare una nota decorativa e di carattere.

E quando di notte tutti quei cuscini non servono più? Predisponi una bella cesta capiente, dove poter riporre i cuscini in esubero.

Plaid per vestire il tuo letto con stile

3. Plaid

I plaid e le coperte leggere, con le loro belle texture, sono un ottimo strumento per vestire il tuo letto, in modo sofisticato e trendy. Cosa non da poco, sono anche comodi, se vuoi fare un riposino durante il fine settimana.    

Non ti preoccupare, in linea con le nuove tendenze attuali, non dovrai più piegare il plaid con cura lungo il fondo del letto! Impara dagli interni scandinavi, dove coperte leggere e plaid vengono disposti in modo più informale e apparentemente casuale sul fondo del letto, con un gesto semplice e veloce.    
   

cegliere uno schema cromatico coerente e ben definito

4. La giusta combinazioni di colori

Pensi che la tua camera non sia sufficientemente accogliente? Forse non hai pensato a scegliere uno schema cromatico coerente e ben definito. Arredare la camera da letto puntando sui tessuti di lenzuola, copripiumoni e altri piccoli complementi d’arredo, significa inevitabilmente decidere quale combinazione di colori adottare.

Non dimenticare che scegliere i giusti colori in camera da letto è più importante che in qualsiasi altra stanza della casa. Con tinte vivaci ed eccessivamente stimolanti come il rosso e l’arancione corri il rischio di notti agitate. Mentre, colori chiari e pastello, possono aiutare a rilassarti alla fine di una giornata impegnativa. Quando l’insieme risulta armonico anche il relax ne gioverà.

Idee e spunti per rendere la zona notte un ambiente confortevole e rilassante sfruttando meglio piumoni, copripiumoni, cuscini e altri complementi. Leggi come vestire il tuo letto con stile!

Anna e Marco – CASE E INTERNI


 
 

DIY: come realizzare un cuscino rotondo con bordino all’uncinetto

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa
Eccoci arrivati al nostro appuntamento con il crochet di Aprile! Anche questa volta ho in serbo per te una proposta facile facile, alla portata sia dei principianti che degli esperti uncinettatori!
Un cuscino rotondo da realizzare in poche mosse interamente da soli.
Hai presente quel tessuto che tieni nell’armadio in attesa del progetto giusto? Bene, è ora di tirarlo fuori! 
Per un cuscino di queste dimensioni, basta, in effetti, uno scampolo di tessuto, ma se vuoi puoi realizzarne uno più grande e più imbottito, seguendo gli stessi passaggi, ma aumentando le dosi di materiali.

A proposito di materiali, ecco la lista degli ingredienti per questo diy! Se clicchi sui prodotti, trovi i link per acquistare gli stessi materiali che ho usato io.

Tessuto denim, o quello che vuoi tu.
Uncinetto 
– Ago e filo da cucito

Per prima cosa, bisogna ricavare due dischi di tessuto. Puoi usare un supporto circolare per facilitarti il lavoro, come un secchio, una pentola o un disco di cartone delle misure che vuoi tu.*
*per ottenere un disco di cartone circolare, usa la tecnica del filo. Ti servono due matite e un filo. Lega le matite da un lato e dall’altro del filo di ferro, lasciando tra loro una distanza pari alla metà del diametro del tuo cuscino. Punta una matita nel centro de tuo cerchio, tira il filo e, mantenendolo teso, traccia con l’altra matita la circonferenza del tuo disco.

Gira un disco a rovescio e con la colla, traccia una circonferenza concentrica, un paio di centimetri più giù del bordo. Fai attenzione però, a lasciare uno spazio senza colla, largo quanto la tua mano.
Unisci il secondo disco e lascia asciugare per un po’. Poi riempi con l’imbottitura, in modo omogeneo e, quando hai finito chiudi con la colla, anche l’ultima parte.


Così facendo, avrai ottenuto un cuscino con un bordo, tutto da decorare.
Per iniziare, infila nell’ago la lana e crea delle cuciture larghe (2-3 cm) e ravvicinate (0,4 cm di distanza l’una dall’atra) lungo tutto il bordo. Basta passare il filo da dietro a davanti e ripetere fino alla fine, dove lo assicurerai con un nodo.


Le cuciture faranno da base per il tuo “merletto”. Ecco come si fa: esegui tre punti bassi nella prima cucitura, poi prosegui con tre catenelle e riparti con tre punti bassi intorno alla cucitura successiva. Continua così fino alla fine, poi fai lo stesso dall’altro lato del cuscino.


Per rifinire il lavoro, cuci con del filo da cucito dello stesso colore del tuo bordo decorato, i due merletti.

Presto fatto, il tuo cuscino e pronto. Il mio è diventato un salva-seduta per una sedia bistrot con il sedile decorato, che proprio non volevo far usurare!
Puoi usare questo pattern e questo filato anche per decorare i bordi delle coperte, o meglio ancora, per creare una tua parure personalizzata da divano composta da copertina e cuscino abbinati!

Se questo tutorial ti è piaciuto e ti è venuta voglia di cimentarti con altri morbidi cuscini, guarda quest’altro diy: CUSCINO FAI DA TE (SENZA CUCIRE)

http://chiccacasa.blogspot.com/feeds/posts/default?alt=rss

 
 

L’arredamento del bagno inizia dalle piastrelle

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor

Il bagno è uno degli spazi più intimi della casa: quando a fine giornata si chiude la porta e ci si lascia alle spalle “lavoro-casa-famiglia” si tira un sospiro di sollievo e ci si prende qualche momento solo per sé. Che sia per un bel bagno caldo o per una doccia ristoratrice, quella è la parentesi della giornata dedicata solo a noi stessi.

Negli ultimi anni quindi, la progettazione e la cura del dettaglio del bagno hanno assunto una rilevanza sempre maggiore. Ristrutturare o anche solo fare un semplice restyling alla stanza richiede la stessa attenzione che si dedica per rinnovare la cucina o scegliere i mobili del soggiorno.

E da dove si parte per realizzare il bagno dei tuoi sogni? Dalle piastrelle!

Il mondo delle piastrelle bagno è davvero immenso, ma per fortuna il web ci ispira continuamente con le bellissime immagini che solitamente girano sui social network. Su Pinterest ad esempio ci sono album interi dedicati al mondo dell’arredo bagno che sono davvero un ottimo strumento per farsi almeno un’idea generale su cosa ci piace e cosa no.

Anche gli e-commerce di arredo bagno sono un’ottima fonte di ispirazione: ci si collega comodamente da casa e si studia la gamma di articoli proposti prendendosi tutto il tempo che serve.

Su acquaclick.com, ad esempio, la gamma dei rivestimenti bagno Marazzi è sempre in aggiornamento ed è possibile chiedere all’ufficio tecnico il rendering del proprio bagno con lo specifico schema di posa… per grazia dell’impresa edile che non deve improvvisare nulla!

Per iniziare a fare un po’ di luce nel mondo delle piastrelle bagno possiamo partire dicendo che esistono due tipologie di piastrelle: quelle da posare sul pavimento e quelle da posare sul muro, anche se di fatto esistono diversi modelli che vanno bene per entrambi.

Negli ultimi anni la moda legata all’arredo bagno vuole che la piastrella del pavimento sia diversa da quella del rivestimento e che sul muro ci siano dei decori che spezzano la linearità.

Se fino a qualche anno fa il decoro veniva posizionato nella parte alta del muro e lungo tutto il perimetro della stanza, ora si posiziona su larghe porzioni di muro: ad esempio nelle pareti della doccia, dietro ai sanitari o dietro al lavabo. Questo serve proprio per dare movimento alla stanza e per evidenziare alcuni elementi del bagno.

Tra le novità molto in voga ci sono le pavimentazioni in gres porcellanato… anche in bagno! In particolare, le piastrelle effetto legno sono molto amate perché rendono l’ambiente più caldo e armonioso e mettono ancora più in risalto il bianco della ceramica.

Immaginate una bella piastrella Marazzi effetto legno sia nell’angolo della doccia che dietro ai sanitari in ceramica bianca… ci si sente già rilassati e in pace col mondo!

Un’altra soluzione intramontabile è l’accoppiata bianco e nero. E’ un classico che non tramonta mai e la parete nera fa risaltare ancora di più i sanitari bianchi e le cromature della rubinetteria.

Una novità nel settore arredo bagno è invece l’utilizzo delle piastrelle effetto pietra. Rendono l’ambiente molto caldo e accogliente e creano quell’effetto rustico che, in contrasto con un arredo bagno moderno, dona all’ambiente un gusto raffinato.

Una volta scelta la tipologia di piastrella ci si può sbizzarrire sulla posa e sulla finitura.

Oltre alle svariate combinazioni di posa si può anche abbinare alle piastrelle uno stucco in tinta oppure a contrasto, in base al proprio gusto personale e alla tipologia di ambiente che si vuole realizzare.

Se ad esempio si è scelto un rivestimento neutro per dare maggiore risalto ad un mobile bagno di colore acceso, si può scegliere lo stucco in tinta con il colore del mobile e che va in netto contrasto con il colore della piastrella. Perché no? E’ sicuramente una soluzione originale e di forte impatto.

L’articolo L’arredamento del bagno inizia dalle piastrelle proviene da Dettagli Home Decor.


 
 

È online diotti.com: tradizione e personalizzazione al servizio dell’Arredo

Pubblicato da Eleonora Caseri in BlogArredamento Aziende, diotti.com, diotti.com - ArredaClick, News

diotti.com è una società specializzata nella vendita di arredamento italiano personalizzabile e su misura, realizzato su commessa. Si pone come obiettivo la volontà di offrire, ai propri clienti, un’esperienza di interni completa e fruibile su più fronti, in autonomia o seguiti da professionisti, online o in showroom.
Nonostante la recentissima pubblicazione (il sito è attivo da poche ore!), quella di diotti.com è una storia dal sapore (e dal sapere) antico, radicata nella conoscenza del materiale, del prodotto e della fabbricazione artigianale.

Tuttavia, come la medaglia ha due facce, anche diotti.com ha due anime: da un lato c’è la tradizione brianzola, che ha fatto del classico mobilificio il suo emblema, e dall’altro l’online, che con ArredaClick ha rivoluzionato il modo di comprare e acquistare gli arredi per la propria casa.

Un po’ di storia: Arredamenti Diotti A&F e i mobili artigianali

storia arredamenti diotti a&f

Dirlo sembra anacronistico, ma diotti.com nasce nel 1911, fondata dalla famiglia di cui porta il nome. Vanta dei trascorsi da bottega artigianale, prima specializzata nella produzione di sedie in legno, poi nella realizzazione di mobili per tutti gli ambienti della casa. È una storia comune a quella di tante famiglie lombarde che, nel secolo scorso, hanno fatto della falegnameria, e della Brianza, i loro punti fermi.

Con il passare degli anni, la bottega si è trasformata in un laboratorio più grande, poco distante dalla sede originaria, capace di ospitare macchinari, una zona di carico, un magazzino e uno showroom. La vera svolta avviene alla fine degli anni 60, quando è chiara la necessità di disporre di uno spazio espositivo di dimensioni maggiori. Nel 1968, dunque, apre al pubblico lo showroom di Lentate sul Seveso, ancora oggi sede e quartier generale della società.

Per più di mezzo secolo, Diotti A&F è stato un punto di riferimento nel settore dell’arredo e dei mobili su misura, ed ha servito l’intero territorio lombardo non solo in showroom, ma anche attraverso un corredo di servizi di presa misure, installazione e montaggio effettuati da tecnici professionisti.

2008: ArredaClick, l’e-commerce, i mobili online

ArredaClick è stato il primo e-commerce di arredamento personalizzabile e acquistabile online in Italia. Facendo tesoro dell’immediatezza e dell’accessibilità del web, ha saputo creare un modello di distribuzione e vendita di mobili e complementi davvero innovativo, in grado di offrire una gamma di prodotti di qualità eccellente e Made in Italy.

Personalizzazione, trasparenza e prezzo competitivo: ecco alcuni dei valori su cui è stato fondato ArredaClick. Quanto alla possibilità di personalizzazione, ogni prodotto in catalogo è stato sviluppato per essere adattato per dimensioni, finiture e colori alle proprie esigenze.
A differenza di molti negozi online, ArredaClick ha fatto di un Campionario Digitale affidabile la sua punta di diamante: questo ha permesso a molti clienti, in Italia come in Europa, di non macinare chilometri per rendersi di persona nella sede di Lentate, ma di poter acquistare comodamente da casa, in qualsiasi momento, 7 giorni su 7.

All’estrema libertà di personalizzazione si aggiungono la trasparenza e i prezzi competitivi: ogni fase della Configurazione ha sempre mostrato il costo delle opzioni scelte, affinché il cliente potesse ritrovare nel carrello un prezzo coerente con le preferenze selezionate (va da sé, la vera pelle è notoriamente più costosa del tessuto!).

Se già conoscevi ArredaClick, come vedi, nulla è cambiato… a parte il nome! Puoi continuare ad utilizzare il sito come uno strumento per la tua creatività e rubare qualche idea dal suo Blog.
Invece, se non ti sei mai imbattuto in uno dei suoi 6.000 prodotti, non temere. Puoi ancora leggere e farti un’idea delle opinioni e recensioni lasciate dai clienti; nel corso degli anni, a partire dal 2008, ne sono stati serviti più di 35.000!

Cosa troverai sul sito diotti.com (e non solo)

diotti. com scheda prodotto per personalizzazione

Su diotti.com potrai usufruire di tutti i servizi di ArredaClick: un ampio catalogo di prodotti da personalizzare, l’acquisto rapido e sicuro, la consegna a domicilio con corrieri specializzati e una squadra di arredatori pronti ad assisterti in caso di necessità. L’ordine può essere inoltrato al telefono o online, basta creare un account e il gioco è fatto.

Puoi navigare liberamente per categoria, oppure fare una ricerca precisa in alto a destra, da ogni pagina. La gamma di prodotti è davvero ricca, e spazia da mobili per il soggiorno a divani e poltrone, dai letti all’arredo bagno, senza dimenticare la cucina. A questo proposito, sai che puoi addirittura comporre e personalizzare la tua cucina online?

Se ti piace l’idea di rendere il tuo arredo unico, ma preferisci essere consigliato da un esperto o visualizzare di persona alcune delle numerose proposte, recati nello Showroom di Lentate sul Seveso. È sufficiente programmare la visita e fissare un appuntamento compilando un semplice form.

Per qualsiasi informazione, non esitare a contattare il Servizio Clienti!

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Patricia Urquiola, Paola Navone e Michael Geldmacher reinterpretano il tema “fuoco” per MCZ

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor

Il marchio MCZ, leader nella produzione di stufe e caminetti, ha scelto di coinvolgere grandi nomi del design internazionale nella progettazione di tre dei suoi prodotti novità per il 2019: le stufe firmate da Patricia Urquiola e da Michael Geldmacher e il rivestimento per camino disegnato da aola Navone.

“Collaborare con designer di grande esperienza nel mondo arredo ci ha permesso di ricollocare il fuoco al centro delle ultime tendenze dell’abitare”, spiega Andrea Brosolo, direttore marketing di MCZ Group. “Sempre più i consumatori desiderano abitazioni belle da vivere in senso lato, quindi comode, attente ai consumi, sane e sostenibili. La riscoperta del fuoco domestico si colloca perfettamente in questa linea di tendenza.”

Nel settore del riscaldamento, il marchio MCZ si distingue tra quelli che più hanno lavorato per far dialogare un oggetto tecnico e funzionale come la stufa o il camino con il contesto della casa e dell’arredo. Il 2010 ha segnato l’inizio di questo percorso: con il premio IF Design Award assegnato al modello Toba, MCZ vince il primo importante premio internazionale assegnato ad una stufa a pellet e cambia completamente la prospettiva con cui guardare all’oggetto.

“Quest’anno abbiamo sviluppato contemporaneamente tre progetti innovativi”, continua Brosolo, “collaborando con tre firme del design internazionale che ci hanno saputo offrire un punto di vista alternativo e originale.”

I designer coinvolti si sono avvicinati con curiosità ad un settore, quello del fuoco, che per tutti e tre rappresenta una novità, ma è interessante per i suoi contenuti emozionali e per i temi legati alla sostenibilità ambientale. Il risultato finale è una rilettura raffinata ed evoluta di un oggetto in cui l’estetica deve convivere con la componente tecnologica.

Poetica ed essenziale l’interpretazione di Michael Geldmacher, che ha disegnato la stufa Reflex. Materica e anticonvenzionale la visione di Paola Navone, a cui è stato affidato il rivestimento per camino Sahara. Architettonica la prospettiva di Patricia Urquiola, che ha realizzato per MCZ la stufa Wall.

Ma vediamole nel dettaglio.

Reflex, la nuova stufa a pellet disegnata da Michael Geldmacher per MCZ

Caratterizzata da una forte componente emozionale, che va al di là del prodotto stesso per coinvolgere la soggettività di chi guarda e vive la fiamma. In Reflex la fiamma non si vede direttamente, ma si sente, si intuisce con il suo bagliore, rendendo l’effetto del fuoco molto più forte.

“Se penso ad una caverna di notte, illuminata da un fuoco,” racconta Michael Geldmacher, “ho immediatamente una sensazione di socialità, sicurezza, calore. Sono queste le sensazioni che volevo evocare con Reflex.”

Realizzata interamente in acciaio, Reflex è caratterizzata da una porta a lame verticali, che nasconde il focolare e impedisce la visione diretta e completa del fuoco. Ciò che si coglie è il bagliore della fiamma, la cui percezione varia in base all’angolo di visione.  Una seconda porta in vetro permette di accedere al braciere, alto e profondo per uno sviluppo in verticale della fiamma. A sinistra, è ospitato il serbatoio per il pellet, con uno sportello montato sul top. La verniciatura della porta a lame è Black. Il fianco e lo sportello superiore possono essere Black, per un effetto uniforme in tinta con la griglia, oppure verniciati Gold, per un contrasto bicolore.

Sahara, il rivestimento per camino frontale disegnato da Paola Navone per MCZ

Realizzato in piastrelle zellije di terracotta smaltata, disponibili nelle colorazioni white o grey.

“Abbiamo interpretato la magia del fuoco, usando un materiale non convenzionale, poetico e decorativo, a cui siamo molto affezionati e che usiamo spesso nei nostri progetti di interior”, racconta la designer Paola Navone.

Lo zellije è una ceramica naturale modellata a mano, proveniente dal Marocco. All’argilla cotta in forno viene applicato uno smalto vetrificato con un effetto perlaceo. La caratteristica dello zellije è l’irregolarità: ogni piastrella è unica e diversa dalle altre nelle tonalità, nella brillantezza o nella trasparenza dello smalto.

“I riflessi cangianti della superficie smaltata”, spiega Navone, “raccontano la poesia e la bellezza un po’ imperfetta delle cose fatte a mano.”  Il rivestimento è stato creato in modo da incorniciare il camino in modo irregolare.  L’effetto voluto da Navone è la sorpresa.

“È come se le piastrelle fossero inaspettatamente comparse durante una ristrutturazione,  scrostando dal muro lo strato superficiale di intonaco”, racconta la designer. “Anche la fonte di calore, il fuoco, emerge quasi di sorpresa dalla superficie fresca della ceramica.”

Wall, la stufa a pellet  di Patricia Urquiola per MCZ

Lavorare al progetto è stato estremamente stimolante per la designer spagnola, da sempre attenta ai contenuti di sostenibilità ambientale dei prodotti che disegna. “Nel settore delle stufe a pellet in questi anni c’è stata un’evoluzione di pensiero importante”, spiega Urquiola. “Sono fonti di calore neutrali in termini di CO2 e questo per noi è fondamentale.”

Per qualificare anche dal punto di vista decorativo l’oggetto stufa, Urquiola ha deciso di lavorare tenendo molto contenuto il linguaggio. Ad un concetto cilindrico molto sobrio, privo di griglie di aerazione frontali, si adagia una forma lineare che va in appoggio al muro. Questo particolare disegno della struttura, interamente realizzata in acciaio verniciato Black, è una soluzione semplice ma innovativa pensata da Urquiola per nascondere le tubature e gli elementi tecnici di collegamento della stufa.

L’essenzialità di Wall è esaltata da un dettaglio unico ed altamente evocativo: il basamento.

Il basamento è un elemento di dialogo con la casa, che rende la stufa un elemento di arredo, al di là della sua sobrietà formale”, spiega Urquiola. È disponibile, oltre che in acciaio Black in abbinata alla struttura, in diversi materiali naturali, come la pietra, il terrazzo di marmo, il legno o il cemento. La possibilità di scegliere tra finiture così matericamente diverse tra loro è un particolare che dona carattere all’ambiente e fascino all’intera casa.

Wall è una stufa che si può gestire direttamente dal proprio smartphone. “Le stufe a pellet sono oggetti smart, che nascono già per interagire con noi e dialogare con noi. In breve tempo queste conversazioni con gli oggetti saranno sempre più presenti nelle nostre case”, conclude Urquiola.

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I trend per gli interni 2019 (come visto a Milano)

Pubblicato da blog ospite in +deco

Ero a Milano la settimana scorsa e come al solito ho visto molte bellissime cose ma anche la riconferma di alcune tendenze.

Questa è la mia lista di trend per la casa del 2019, dedotta da questa edizione de ISaloni.

DIVANI TONDEGGIANTI

Avevo già previsto che i divani tondeggianti sarebbero stati un grande trend nel 2017 ma probabilmente allora il mondo non era ancora pronto per questo cambiamento. Ci è voluto un pò prima che il mercato e la gente si aprisse a questa nuova tendenza. A

Al Salone del Mobile quest’anno Adrenalina , un marchio tutto orgogliosamente italiano, aveva per me i migliori esempi: fatti bene, comodissimi e originali.

Bigala di Roberto Giacomucci è un nido perfetto e viene anche con una presa elettrica e attacco usb e un tavolino.

Bixib di Luca Alessandrini cambia prospettiva a seconda dell’angolo in cui la guardi; la base è fatta di un sensuale mix di seta e bioresina.

LAMPADE DA MURO

Le lampade da muro che offrono illuminazione d’ambiente -quelle che probabilmente ti ricordi da casa di tua nonna- sono tornate di moda.

Si presentano oggi con nuovi geometrici, sexy design e con nuove efficienze.

Sono perfette in corridoi ed ingressi.

Nemo ha due modelli che mi piacciono molto, lineari ma d’effetto.

Wall Shadows di Charles Kalpakian:

E Tubes di Charles Kalpakian:

WICKER CHAIRS

Nel 2019 vedremo il ri-affermarsi di materiali naturali, specialmente il legno.

Il vimini vivrà una nuova gloria e le sedie di vimini torneranno ad arredare le nostre case ma in nuove, divertenti, forme.

Lisetta di Elena Salmistraro per Bottega Intreccio è affascinante e funky allo stesso tempo. I quattro cuscini, poi, in quattro differenti toni sono il tocco di classe.

Fratelli Boffi 5610/C LUI 5-A più che una poltrona è un trono.

Viene in diverse finiture.

CERAMICHE VERSATILI

Le ceramiche versatili possono essere mischiate e combinate per ottenere dei disegni unici, o quasi.

Le ceramiche versatili sono generalmente monocromatiche e si trovano di diverse misure. L’idea viene (ancora una volta) dal passato; basti pensare ai pavimenti di fine Ottocento o inizio Novecento.

Queste ceramiche possono essere associate per colore o forma e possono essere montate orizzontalmente o verticalmente in alcuni casi.

Micro ad esempio offre una varietà di ceramiche e mosaici micro che possono essere liberamente accostati; vengono poi venduti in blocchi.

Visita il sito di Micro per capire in pieno la varietà di possibilità che questi prodotti ti offrono.

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Risotto agli asparagi con gorgonzola e pere

Pubblicato da admin in Charme and More

La stagione degli asparagi in Alto Adige va da aprile fino alla fine di maggio e quella del risotto agli asparagi con gorgonzola  è la ricetta di oggi inserita nella rubricaRicette dell’ Alto Adige ~ Südtirol”.

Vediamo assieme la preparazione.

asparagi-locanda-sudtirolese
Ph via

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

300 g di asparagi bianchi Alto Adige

50 g di cipolla

50 g di burro

80 ml vino bianco

240 g di riso per risotti (ad esempio Carnaroli)

1 l di brodo di carne (oppure acqua di cottura

degli asparagi)

1 pera

30 g di parmigiano grattugiato

prezzemolo tritato fine

sale, pepe

40 g di burro freddo

Altro

4 fette di Gorgonzola

olio d’oliva

prezzemolo

PREPARAZIONE

Pulire gli asparagi e tagliarli a pezzetti di circa 1 cm. Sbucciare la cipolla,

tagliarla a dadini e saltarla nel burro. Aggiungere il riso e gli asparagi e

farli tostare, quindi bagnare con il vino bianco e lasciarlo sfumare. Irrorare

con il brodo di carne poco alla volta e proseguire la cottura per 12-15

minuti, continuando a mescolare. Quando il riso è quasi pronto unire la

pera, sbucciata e tagliata a dadini. Mantecare con parmigiano, prezzemolo,

pepe e burro freddo. Distribuire il risotto nei piatti, guarnire con fette di

Gorgonzola e condire con olio d’oliva.

Suggerimenti: Si può guarnire il risotto anche con 2 cucchiai di noci tostate.

Ricetta del gruppo Locanda Sudtirolese.

 

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