Presepi originali: le proposte Krismaker per la tua casa o da regalare

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
Presepi artigianali realizzati interamente a mano in Portogallo
Non tutti amano seguire le tradizioni e, quando si avvicina il Natale, molti preferiscono decorare la propria casa in modo creativo e originale, ad esempio con alberi fai da te, presepi e natività stilizzate. 

Se per questo Natale anche tu sei alla ricerca di un presepe o una natività diversa dal solito, più moderna e allegra oggi vi presentiamo la collezione di presepi e natività originali in vendita in esclusiva su Krismaker.com. Oggetti unici e particolari, realizzati interamente a mano in ceramica gres, insomma non un semplice oggetto di design bensì dal design artigianale.

Potrai scegliere tra quello dallo stile più minimalista, optare per una natività composta da personaggi dall’espressione decisamente simpatica e allegra, con la tradizionale capanna o senza, ma l’importante è scegliere l’oggetto che più rispecchia il tuo stile e i tuoi gusti.

Ecco per voi la nostra selezione di alcuni presepi originali proposti da Krismaker per questo Natale, realizzati interamente a mano in Portogallo.

Presepi artigianali realizzati interamente a mano in Portogallo

Un divertente presepe con la natività posta sopra il bue o l’asinello a partire da €19,00
Presepi artigianali realizzati interamente a mano in Portogallo
Set composto dai personaggi della natività, disponibile in due versioni, a partire da € 35,00
Presepi artigianali realizzati interamente a mano in Portogallo
Capanna con personaggi della natività e re magi €139,00
Presepi artigianali realizzati interamente a mano in Portogallo
Capanna con natività e l’aggiunta di un agrifoglio €19,00
Presepi artigianali realizzati interamente a mano in Portogallo
Un simpatico portacandele raffigurante la natività, disponibile chiuso o aperto € 19,00

Per completare la nostra selezione di presepi originali su Krismaker.com, ecco una simpatica lampada che raffigura la natività.

Presepi artigianali realizzati interamente a mano in Portogallo


La lampada, non essendo dotata di cavo elettrico, può essere illuminata anche con una candela €99,00.

I presepi originali proposti in esclusiva su Krismaker.com sono anche un’idea regalo interessante: un richiamo allo spirito natalizio con uno stile più moderno e originale. Essendo prodotti artigianali realizzati a mano, affrettati ad ordinarli per riceverli in tempo per il Natale. Tutta la collezione su www.krismaker.com/presepi. Cosa aspetti? Il Natale è dietro l’angolo!


 
 

 
 

 
 
 

 

Tre proposte che fanno luce sui tuoi arredi

Pubblicato da blog ospite in Non Solo Arredo

Arredare la tua casa con tratti eleganti e sobri ma che sappiano lasciare il segno sappiamo che per te è importante, altrimenti non leggeresti un blog dedicato all’arredamento! Sappiamo anche che la migliore e più appropriata illuminazione dei tuoi spazi è una componente fondamentale, una cornice fatta di essenziale incisività.
Ecco perché oggi ti presentiamo tre prestigiose idee che di certo apprezzerai, e non è detto che tu non decida di portare a casa proprio una di queste dopo averne scoperto le caratteristiche, o semplicemente perché sei rimasto affascinato dalle sue forme.

Lampada da terra Sun di Flexform

Flexform crede fermamente nel valore della luce da diffondere nelle zone del tuo relax, che devono essere sempre dosate al meglio secondo le situazioni. Sun è un sistema di lampade da terra disegnato da Antonio Citterio in due diverse versioni, alta o bassa, ed entrambe dalle linee briose, inedite eppure minimali. La forma complessiva è cilindrica, composta da una struttura in tondino di metallo su cui è “incastonato” il paralume che ne prolunga le forme, realizzato in policarbonato opalino.

La luce che se ne ottiene, anche nell’intrigante possibilità di usarle in coppia, è soffusa e molto calda, ideale per chi preferisca più punti luce: la strategia perfetta per creare un’atmosfera ricca di charme!
Il dettaglio personalissimo del vistoso cavo di alimentazione elettrica in rosso acceso è un voluto tocco di estrosità!

Lampada Eos di Artemide

Anch’essa da terra è la lampada Eos, un accessorio che non indugia in formalismi e che deve anzi le sue linee ad un’ispirazione di stampo molto tradizionale. Un lungo e sottile stelo in ottone infisso in una discreta base attraversa, nella parte superiore, una forma geometrica in PET difficile da definire, ma molto accattivante specie se osservata di profilo o di tre quarti, perché vista frontalmente potrebbe apparire come una semplice sfera.

La sua realizzazione si deve ad Artemide, un gruppo aziendale ed un marchio i cui progetti sono considerati dei punti di riferimento universalmente riconosciuti nel settore dell’illuminazione, vere icone di stile e di tendenza. Questo leader per l’illuminazione residenziale ha anche sviluppato, sull’idea dei designers Bernhardt&Vella, la versione applique da muro di Eos, mantenendo intatte le suggestioni del terminale superiore che diffonde la sua luce a LED secondo una prospettiva diversa, pensata per essere più statica ma in ogni caso con fortissime connotazioni che la collocano a metà strada tra un’opera d’arte ed un capolavoro di lighting design.

Flowerpot VP4 di Verner Panton

Il terzo luminosissimo progetto che vi presentiamo in chiusura si chiama FlowerPot VP4, ed è una lampada da tavolo che siamo certi diverrà un vostro oggetto dei desideri! Base e struttura catturano subito gli sguardi per la leggiadria con cui sostengono il vistoso paralume arrotondato, e se vi sembra di averla già vista da qualche parte avete senza dubbio ragione.
È infatti un classico intramontabile del design che ha attraversato le generazioni sin dal 1969, quando Verner Panton la ideò plasmandola con i suoi criteri sempre giocosi e sovversivi.

All’epoca si era in piena “controcultura” psichedelica, e lo stesso nome deriva da un gioco di parole sullo slogan Flower Power per riflettere la scena artistica di quel periodo. Questa lampada ideale per un comodino o per una scrivania ne ha fatta di strada da allora, ed il rigoroso incastro del suo bulbo luminoso a vista nel paralume orientabile tramite la cerniera ne fa emblema dell’influenza di questo designer scandinavo, scomparso nel 1998, su tutto lo scenario attuale del design, proponendosi come soluzione che sa incarnare anche la più moderna filosofia del lighting design.

Viene editata e proposta dal gruppo &tradition, che ha l’intento di fare da ponte con le sue soluzioni di arredamento contemporaneo tra l’eredità di chi portava avanti la tradizione nordica della funzionalità nelle migliori forme possibili – una scuola che ben conosciamo! – e tutte le potenzialità delle attuali materie prime, capaci di reinventare qualsiasi tecnica.

 

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Alberi di Natale alternativi: 12 idee fai da te

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
12 alberi di Natale scenografici e super creativi

I preparativi per il Natale sono ormai cominciati e tra le tante decorazioni natalizie l’albero resta un must che non può assolutamente mancare nelle nostre case. Ma quando la casa è piccola e non si ha proprio lo spazio necessario per sistemarlo, allora dobbiamo pensare ad un’alternativa.

Molti scelgono alberelli più piccoli facili da collocare dentro casa, altri invece preferiscono qualcosa di più creativo e da realizzare fai da te.

Se anche tu hai poco spazio in casa o più semplicemente ti sei stancato dei soliti decori, abbiamo selezionato in rete alcuni tra i più originali alberi di Natale alternativi. 12 idee fai da te pensate per alberi scenografici e super creativi!
12 alberi di Natale scenografici e super creativi
12 alberi di Natale scenografici e super creativi
12 alberi di Natale scenografici e super creativi
12 alberi di Natale scenografici e super creativi
12 alberi di Natale scenografici e super creativi
12 alberi di Natale scenografici e super creativi
12 alberi di Natale scenografici e super creativi
12 alberi di Natale scenografici e super creativi
12 alberi di Natale scenografici e super creativi
12 alberi di Natale scenografici e super creativi
12 alberi di Natale scenografici e super creativi
immagini via Pinterest


 
 

 
 

 
 
 

 

Scandola Mobili abbraccia la filosofia Lagom

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Il mondo “casa” sempre di più viene condizionato dalle mode e dalle tendenze del momento che spesso influenzano gli stili di vita e gli ambienti in cui viviamo.

Così dopo il tormentone hygge che ha lungamente rappresentato “il segreto danese per la felicità”, sempre dal nord europa è arrivato “Lagom”. Un trend che ha già riscosso molto successo nei paesi anglosassoni e che si riassume nelle parole “moderazione ed equilibrio” come guida per vivere meglio.


Scandola Mobili con i suoi valori ha abbracciato questa filosofia con naturalezza, sostenendola da decenni, prima che diventasse una “moda”.


Il termine deriva dalla lingua svedese e non ha una traduzione precisa in italiano, si tratta di una parola che rimanda ad una sensazione di bilanciamento e moderazione. Letteralmente significa “la giusta quantità” e deriva da un’antica usanza vichinga che prevedeva l’atto di condividere una brocca di idromele bevendone un piccolo sorso e passandola al compagno vicino affinché nessuno restasse senza.
Applicato alla vita moderna il termine indica una vita sostenibile e consapevole.


Si tratta di un approccio che SCANDOLA MOBILI sostiene da sempre con una grande attenzione alla provenienza delle materie prime, all’utilizzo di vernici ad acqua totalmente atossiche e di colle viniliche con una totale assenza di formaldeide. Inoltre questo approccio si concretizza attraverso una produzione eco-sostenibile che sfrutta l’impiego di un impianto fotovoltaico in grado di ridurre notevolmente le emissioni inquinanti in atmosfera e che, in un’ottica di eco-compatibilità e riciclo, utilizza i legni di scarto per riscaldare gli ambienti.


 
 

Mleko

Pubblicato da blog ospite in Le Cose Semplici

Io adoro tutto ciò che è interior design.

Mi piace veramente andare sempre alla ricerca di novità e brands che non conosco.

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Tempo fa ho scoperto Mleko ed è stato subito amore.

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Mleko Living è stata fondata nel 2017 da Katarzyna Zaluska e Michal Zaluski a Cracovia.

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Il motto di Mleko è “Oggetti semplici per una casa naturale”.

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La loro missione è creare oggetti semplici per uso quotidiano ,in collaborazione con artigiani locali.

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Non per niente Mleko significa latte: un prodotto naturale di uso quotidiano.

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La quotidianità e la casa sono il punto focale di  Mleko Living.

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La filosofia di Mleko è avere una vita più semplice e più consapevole, di possedere meno cose e di scegliere con cura quelle di cui abbiamo veramente bisogno.

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Scegliendo l’essenziale ,evitando l’artificiale e l ‘eccessivo, rendiamo la nostra casa un posto migliore per vivere ( se volete approfondire questo genere di filosofia vi rimando all’articolo che scrissi un po’ di tempo fa su Wabi-Sabi ).

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I prodotti creati con artigiani locali esperti, sono di alta qualità,fatti per durare nel tempo: ogni oggetto ha forme e materiali semplici, naturali e pratici.

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Mleko ha creato diverse collezioni.

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Canvas  è una collezione di ceramiche di uso quotidiano: paragonati ad una tela grezza, ci permettono di dipingerla a nostro piacimento.

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Fatti completamente a mano,con finiture trasparenti che esaltano la bellezza del gres, hanno forme semplici e minimal che permettono il loro utilizzo in qualsiasi contesto.

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Seguendo questa filosofia di naturalezza e semplicità,è nata anche una collezione riguardante il settore Stationery.

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Questi notebook vengono creati con materiale riciclato di altissima qualità: perché non ci può essere solo digitale.

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L’odore della carta, il rumore della penna mentre si prendono note o si fanno schizzi è un qualcosa di unico e magico.

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Un’altro bel progetto è “Endless” e “Islands” , una serie di stampe monocromatiche che esplorano la fluidità, l’armonia, lo spazio positivo e negativo.

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I disegni  sono stati digitalizzati e stampati in nero utilizzando una delle tecniche più antiche – la stampa su schermo – utilizzando carta ecologica costituita da residui di mais con una struttura granulosa.

E’ una edizione limitata, di 200 copie ,firmate e numerate.

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L’articolo Mleko proviene da le cose semplici.


 
 

Trasformare una stanza in un’ambiente polivalente

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
come sfruttare al meglio lo spazio nelle nostre case

Oggi parleremo di come sfruttare al meglio lo spazio nelle nostre case, trasformando singole stanze in ambienti polivalenti da sfruttare a seconda delle necessità, grazie ad una progettazione intelligente ed attenta all’aspetto funzionale. Gli spazi in cui viviamo, infatti, sono sempre più piccoli, in particolare nelle grandi città, ed è sempre più importante saperli sfruttare al meglio.

Partiamo come sempre dagli spunti che ci vengono offerti dai contest di GoPillar, il marketplace online per la progettazione architettonica, e dalle idee dei professionisti attivi sulla piattaforma. In questo caso di un cliente che aveva bisogno di ottimizzare lo sfruttamento dello spazio nel seminterrato, creando sia un angolo studio per i figli che una zona palestra.


progetto architetto Luca Pionelli GoPillar

Uno dei punti di partenza, data la necessità di dare due distinte funzioni d’uso alla medesima stanza, può essere quello di creare una divisione parziale tramite un elemento divisorio. Questa è stata la strada suggerita dall’architetto Luca Poinelli, il cui progetto prevede la separazione dell’ambiente ufficio/studio dall’ambiente palestra grazie ad una libreria con effetto vedo non vedo; così da non opprimere gli spazi con pareti o con oggetti che impediscono il passaggio di luce, lasciando una buona luce naturale anche nella zona palestra.

progetto architetto Luca Pionelli GoPillar

Strategia completamente diversa quella proposta invece dall’architetto Pierluigi De Rosa, che suggerisce di preservare in un unico ambiente sia la zona studio/ ufficio che una zona palestra. L’idea del progetto è quello di separare i due ambienti attraverso una pavimentazione differente. In particolare il nuovo layout di arredo si compone da una prima zona studio composta da scrivania e libreria con un piccolo angolo relax posizionato difronte il caminetto, subito sulla destra troviamo la zona fitness, la quale è stata pensata con una pavimentazione in parquet gommato.

progetto architetto Pierluigi De Rosa GoPillar

Molto interessante, infine, la soluzione completamente open space suggerita dall’architetto Matteo Gambassi, che punta sull’effetto continuità tra le due zone e sfrutta il posizionamento dell’arredo per permettere una fruizione comoda e funzionale di entrambi gli spazi. 


progetto architetto Matteo Gambassi GoPillar

Autore GoPillar



 
 

La ceramica di 5 ceramiste italiane. Fra artigianato e arte.

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente

Tradizione vivissima in Italia, l’argilla nelle sue varie declinazioni – dalla ceramica al gres, dalla porcellana al raku – è da sempre un materiale che popola le nostre case. Nella mia ricerca, di ceramisti ne ho incrociati molti. Uomini e donne, non ho mai pensato a una distinzione di genere piuttosto di bravura e stile, di risultato estetico.  Stavolta però ho deciso di scegliere soltanto il talento femminile. Perché ceramica e femminilità sono un abbinamento raffinato e interessante.

Un po’, lo ammetto, mi viene in mente la scena indimenticabile di Ghost in cui Demi Moore lavora al tornio, Patrick Swayze, giovane e bello, le si avvicina e l’accompagna con le mani a modellare un vaso di ceramica. E poi l’amore. Quanto ho sognato!

Come nell’immagine del film, anche in questo post a essere protagonista è la ceramista donna. Ne ho scelte 5. Secondo la mia sensibilità. Spero ti piaceranno.

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Costanza Paravicini e Benedetta Medici di Laboratorio Paravicini.

Avevo intervistato la signora Costanza del Laboratorio Paravicini circa un anno fa. Desidero mostrarti di nuovo  la bellezza delle ceramiche che Costanza dipinge e rientrano senza dubbio tra le mie preferite. I disegni e i colori tratteggiano scene quasi oniriche.

 

Giovanna Zighetti e Lucia Zamberletti di Zinellazine

Zanellazine è il nome dello studio di ceramica nato nel 2012 dalla passione per l’arte di due donne, Giovanna e Lucia, che sono rispettivamente zia e nipote. Condividono la stessa visione estetica e un talento comune. Nel loro laboratorio di ceramica, circondato dalle verdi colline di Varese, creano ceramiche artigianali che riflettono il loro amore per la natura.

Negli ultimi 35 anni Giovanna Zighetti è stata una ceramista: porta la sua esperienza e la sua tecnica. Lucia Zamberletti proviene da studi Ied e dalla moda, porta con sé ricerca e giovinezza.

Si considerano artigiane piuttosto che artiste. Lavorare con l’argilla è un processo spontaneo e contemplativo: spinte dal presente e dalle suggestioni della materia prima di tutto creano pezzi unici che esprimono la loro estetica.

Il simbolo più iconico del lavoro lavoro è espresso attraverso le Babe, figure femminili che si rifanno alla mitologia. A me richiamano moltissimo le Pupe leccesi.

ceramica artigianale

artigianato artistico

Beatrice Minuto di Arbanella Art

L’unico social che apprezzo realmente è Instagram, perché non intravedo chiacchiere eccessive, piuttosto immagini che ritraggono cose belle – dalla moda all’interior, dall’homedecor all’artigianato.

Pellegrinando in Instagram ho conosciuto il lavoro di Arbanella, giovanissima artigiana della Liguria, che abita in un piccolo paesino fronte mare con alle spalle le colline.

Il suo lavoro è fresco e spensierato come la sua giovane età, contrassegnato da oggetti semplici che si abbinano senza fatica a ogni ambiente. Anche i prezzi sono interessanti.

ceramica

Laura di Ramina Lab

Così si descrive Laura: “… sono un architetto, sono silenziosa e ho sempre  matita e blocco in borsa… ho l’ossessione di misurare gli oggetti, come mi insegnò il mio primo prof di progettazione. Amo raccontare come la buona architettura può migliorarci la vita e come un buon progetto di design possa rivelarsi nella sua semplicità …”

Come Arbanella, Laura mi è piaciuta per la sua capacità di portare nella vita di tutti i giorni una bellezza semplice e abbordabile.

Ivana e Saura Vignoli di Ceramiche Vignoli

Nella mia selezione non potevano mancare le ceramiche dal gusto classico. Perché sono convinta che mescolare stili differenti sia fondamentale per creare un ambiente interessante e perché semplicemente un oggetto classico non stanca mai. La sua bellezza dura oltre il passare del tempo.

Ivana e Saura sono due sorelle cresciute in una delle città italiane più famose per la lavorazione della ceramica, Faenza. Dopo gli studi all’Istituto Ballardini – dove la ceramica è una religione e dove è nata la maiolica a imitazione della porcellana cinese – hanno aperto il loro laboratorio. Faenza è il massimo archivio della tradizione rinascimentale. Roma, Grecia, Bisanzio, qui si trova tutta l’ispirazione classica.

Le due sorelle collaborano con Dior ed espongono a Collet la mostra-mercato di arti applicate della Saatchi Galley di Londra.

ceramiche faenza

Visto cosa sa fare il talento femminile?…

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Hulya Ozdemir, acquerelli magici dai mille colori

Pubblicato da blog ospite in Things I Like Today

Acquerelli di Hulya Ozdemir - Vulnerable

La stravaganza di Frida Kahlo e l’astrazione di Gustav Klimt si fondono magicamente negli acquerelli solari e colorati di Hulya Ozdemir

Originaria di Istanbul, Hulya Ozdemir è un’artista molto particolare che si divide fra la Turchia e la Norvegia. I suoi ritratti femminili ad acquerello sono solari e vivaci, pieni di dettagli ed elementi grafici, pattern e motivi floreali: una vera esplosione di di colori!
I suoi riferimenti artistici sono Frida Kahlo e Gustav Klimt, due artisti apparentemente agli antipodi, ma Hulya Ozdemir riesce a mescolare perfettamente i due stili, e la staticità astratta delle figure femminili, si mescola magicamente con una stravaganza colorata e surreale.

Hulya Ozdemir, acquerelli magici dai mille colori

Le donne ritratte da Hulya Ozdemir sono eccentriche e inafferabili, si muovono in un mondo fiorito, soffuso di magia, e spesso si accompagnano a simpatici animali, gatti, uccelli, pesci volanti… La loro aria misteriosa e magnetica crea subito un forte legame con lo spettatore così che diventa impossibile smettere di guardare questi incantevoli acquerelli! Parlando della sua arte Hulya racconta:

Fondamentalmente sono una cacciatrice di colori. Uso la mia immaginazione come una rete per catturare i colori e collezionarli per i miei nuovi dipinti. Penso che i miei ritratti siano fuori dal tempo. Non rimangono imprigionati in un singolo attimo, i loro sguardi sono mutevoli, proprio come noi: un giorno la stessa figura è triste, un altro giorno è possibile vedere un viso felice.

Purtroppo è molto difficile trovare informazioni su questa originale artista ma possiamo almeno goderci i bellissimi acquerelli Hulya Ozdemir sul suo profilo Instagram!

Hulya Ozdemir "Nothing but their names", 2017

“Nothing but their names”, 2017

Hulya Ozdemir - "Let light from the source shine into darkness", 2017

“Let light from the source shine into darkness”, 2017

Hulya Ozdemir, acquerelli

Acquerelli di Hulya Ozdemir

Acquerelli di Hulya Ozdemir

Acquerelli di Hulya Ozdemir


 
 

Un terrazzo a Milano

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI

Avete già sentito oppure no? Finalmente anche i nostri amati balconi, terrazzi o giardini sono stati presi in considerazione dalla legge di bilancio. Ebbene si, nel 2018 sfoderate palette e cesoie e preparatevi a creare il vostro angolo verde, perché, come ormai abbiamo capito, la green therapy fa bene al nostro umore e alla nostra salute.

via Pinterest

Non dovete avere per forza un giardino all’italiana per provare soddisfazione, potete anche rendere delizioso un piccolo balcone, insomma date spazio al vostro animo bucolico.

via Pinterest

Lo so che siete in preda ai preparativi di Natale e non vedete l’ora (ammettete che qualcuno di voi l’ha già fatto…) di tirar fuori lucine, palle e festoni, ma questa notizia è uno splendido regalo natalizio!

Dovete organizzarvi per tempo, perché bisogna progettare, trovare ispirazioni e sapere quando devono essere piantate le piante che amate di più!

Nel frattempo io posso aiutarvi con alcuni arredi e complementi che ho selezionato per una mia cliente, che ha deciso che per il suo terrazzo a Milano i protagonisti dovevano essere il glicine, da far arrampicare sul pergolato, e le piante aromatiche.

Progettato il tavolo su misura in rovere tinto grigio e trattato con vernice per esterni, sono passata a realizzare tutto il terrazzo.

L’azienda francese Fermob mi da sempre grandi soddisfazioni in fatto di arredo per esterni e, visto che piaceva molto anche alla cliente, diversi complementi sono di questa azienda. Come ad esempio la sedia Sixties, scelta nel colore plum per fare da rimando al glicine soprastante.

La cliente mi ha chiesto una serie di accessori per arricchire il terrazzo, ma prima di questi bisognava pensare alle piante. Così ho diviso il terrazzo per zone e ho trovato il posto per tutto.

Per contenere il glicine ho proposto il vaso Loft Urban alto di Elho colore 542.

Invece per le erbe aromatiche il Minigarden verticale di Bloomeda appoggiare alla facciata.

In un angolo, che si vede anche dal soggiorno, ho messo la fioriera Basket di Fermob.

Infine lungo la ringhiera le fioriere Balconera di Lachuza, molto pratiche per il dispositivo di aggancio, di piantumazione e nella gestione dell’acqua.

Vasi e ancora vasi, questa volta da appendere al pergolato. La voglia di natura per due persone originarie del nord Italia era veramente tanta. Ho preferito scegliere dei porta vaso morbidi e lavabili come Batyline di Bacsac.

Il contenitore era pronto, ma adesso bisognava personalizzarlo ancora di più.

Si avvicinava la primavera e la voglia di far giocare i bambini fuori e cenare all’aria aperta.

Sono stati selezionati tantissimi prodotti, ma questo post diventerebbe lunghissimo. Vi farò vedere le altre proposte nel prossimo post 😉

 


 
 

Shopping on-line

Pubblicato da blog ospite in Casa al 21

Le mie pause caffè sono molto dispendiose, lo confesso. Mi piace cercare sul web negozi on-line. Non è questione di pigrizia, ma di maggiore scelta. Nel w.e. preferisco andare per mercatini, perchè ho più tempo e mi piace toccare con mano quello che compro e contrattare!

Oggi, nella mia pausa caffè, ho avuto modo di sbirciare nel nuovo negozio on-line, del marchio H&M, che si chiama ARKET, vuol dire “foglio di carta” probabilmente per la semplicità e pulizia delle linee dei capi di abbigliamento e dello stile di vita a cui s’ipira. La verà novità è la linea Homeware. Lo stile è quello degli anni ’20 e ’30, in chiave nordica naturalmente, con una sezione dedicata anche alle ricette e come cucinare con gli utensili acquistati.

Io ho preparato una lista di oggetti preferiti, in vista del Black Friday! Eccola quì.



 



 



Questo è uno dei miei pezzi preferiti. E’ stato disegnato dalla designer Carina Seth Andersson, che ha creato una serie di ciotole e piatti in terracotta smaltata che uniscono funzione e forma ispirate ai tradizionali mestieri nordici e giapponesi.



Alla prossima incursione! 😉

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