Cos’è il Cohousing

Pubblicato da blog ospite in GiCiArch

Si tratta di un fenomeno nato nel nord Europa che si sta espandendo anche nel nostro Paese, che punta al consumo collaborativo ed alla divisione dei costi. Sono dei veri complessi abitativi che comprendono non solo abitazioni private ma anche spazi comuni di condivisione, aree verdi, asili nido, spazi lavanderia. L’obiettivo è quello di vivere secondo uno stile di vita qualitativo, puntando alla promozione dell’architettura green e alla realizzazione di progetti a basso impatto ed energicamente efficienti. Il complesso prevede la progettazione partecipata di chi vivrà i luoghi, i cohouser, sotto ogni punto di vista, da quello umano a quello architettonico.

Negli ultimi anni il nostro Paese si è mostrato sempre più interessato a questo stile di “abitazione” e sopratutto a questo modo di abitare e vivere, infatti sono oltre 23.000 le adesioni al sito www.cohousing.it. Sono persone accomunate dall’idea di vita in collettività alla ricerca di soluzioni sperimentate.

Oltre all’organizzazione della quotidianità il fulcro di ogni progetto di cohousing riguarda i criteri di costruzione orientati alla sostenibilità ambientale e a quella economica e sociale, ormai punti fondamentali per il tessuto delle nostre città.

Ecco qualche realizzazione!

Urban Village Bovisa – Milano

UVB+(1)

UVB+(2)

UVB+int+(3)UVB+int+(4)

Terracielo – Rodano (MI)

Terracielo+edificio+(3)

Terracielo+spazi+comuni+(1)

Terracielo+edificio+(1)

Smartup – Bolzano

 

fonti:

http://www.cohousing.it


 
 

 
 

 
 
 

 

Il loft dell’artista a Copenaghen

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break

Nel progetto del suo loft a Copenaghen, l’artista Bjørn Agertved ha utilizzato colori carichi, diversi per ogni stanza, creando uno spazio che si distingue per la sua creatività e il suo stile moderno.

The artist’s loft in Copenaghen

In his loft project in Copenhagen, artist Bjørn Agertved has used bold colors, different for each room, creating a space that stands out for its creativity and modern style.

Via

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CAFElab | studio di architettura

 
 

 
 

 
 
 

 

Microresina®, il nuovo materiale ecocompatibile per ridisegnare la casa

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
Microresina® di Kerakoll Design House

Viviamo in città con tanto da recuperare: vecchi edifici, vecchie fabbriche, vecchie case. Senza dovere necessariamente buttare via, smantellare e rifare, con Microresina®  è possibile salvare le superfici esistenti e rivestirle con una finitura contemporanea nella raffinata palette colori Warm Collection.
Microresina® di Kerakoll Design House

Elastico, flessibile, micrometrico è in grado di dare il massimo risalto alla matericità delle vecchie superfici su cui viene applicato, valorizzando pattern, texture, sfumature  e marezzature, con eleganti effetti decorativi.
Microresina® consente di cambiare radicalmente il design della casa, riattualizzando ogni superficie e ridisegnandola a partire dallo stato di fatto, con poca spesa e in tempi ridotti. Utilizzabile su rivestimenti in ceramica, legno, pietra, cotto, grès, cemento, mattoni e mosaici anche vetrosi, è di facile applicazione e assicura risultati di grande impatto. 
Come tutti i prodotti Kerakoll Design House, Microresina® nasce da una ricerca estetica e tecnologica che interpreta ogni superficie domestica come elemento architettonico in grado di ridisegnare lo spazio secondo le migliori tendenze del design contemporaneo.


Microresina® di Kerakoll Design House

Insieme alla pasta grassa per pareti e soffitti, Paint®, e alla finitura all’acqua Decor®, ideale per infissi, lampade e termosifoni, Microresina® consente di intervenire sulle superfici senza opere di ristrutturazione e demolizione, ridisegnando lo spazio  e mettendone in luce la qualità architettonica. Decora e protegge i pavimenti e le fughe esistenti trasformandoli in superfici continue completamente inassorbenti, trova utilizzo in ogni tipo di ambiente: bagni, cucine, living e zone notte; ed è una soluzione innovativa ed efficiente anche per il contract, nella progettazione di ambienti commerciali, strutture ricettive, studi e uffici.

Microresina® di Kerakoll Design House

Kerakoll Design House è la naturale evoluzione in ambito del design per interni dell’esperienza casa di Kerakoll. Sotto la regia di Piero Lissoni – art director del progetto – materie, texture e colori trovano modo di dialogare e di fondersi in una partitura organica dando vita a raffinati accordi cromatici e materici. Gli ambienti si sfumano e cadono  le pareti: i pavimenti e i rivestimenti, gli infissi, i complementi di arredo e i corpi illuminanti e riscaldanti diventano una superficie unica e continua.


Per maggiori informazioni www.kerakolldesignhouse.com


 
 

 
 

 
 
 

 

Fuorisalone 2017: le proposte dei giovani talenti a Ventura Lambrate

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto
piantana MARGHERITA di BALUME
Dopo 10 giorni dalla fine della Milano Design Week e dopo aver messo ordine tra le decine di fotografie, biglietti da visita e dépliant, sono riuscita a selezionare e a catalogare alcune delle proposte viste durante il mio (quasi) casuale girovagare.
Non è stato facile scegliere tra le centinaia di esposizioni, installazioni ed eventi: pur avendo scartato il Salone a Rho a favore del Fuorisalone, mi è rimasta addosso la sensazione di aver mancato qualcosa. Quest’anno non sono riuscita a visitare il Tortona district e nemmeno il nuovo Isola district, ho sfiorato Sant’Ambrogio e tentato di vedere il più possibile a Brera, senza successo per via della folla oceanica (se si esclude il social event legato a White in the city, cui ero invitata).
In compenso sono stata due volte a Lambrate Ventura: sarà perché la mia natura di spirito libero si è adattata immediatamente all’atmosfera rilassata e festaiola, senza la presenza inquietante dei “buttafuori” incravattati e con tanti ragazzi stranieri allegri e sorridenti.
E poi ho voluto testare con mano la fama di distretto “ribelle” che Ventura Lambrate si é conquistato presentando progetti di start-up e di giovani talenti provenienti dalle università di mezza Europa, tra prototipi, sperimentazioni e soluzioni eccentriche. Mi piace pensare che molti degli oggetti proposti diventeranno un giorno icone del design.
Oggi vi presento una selezione di progetti che hanno alcuni elementi in comune, come la possibilità di personalizzare il prodotto a proprio piacimento, anche grazie a tecniche digitali, o quel tocco di genio che ci si aspetta da un giovane talento. In generale, abbiamo visto molto legno e cartone, materiali riciclati e contenitori per piante ornamentali o commestibili.
Cominciamo con Walli, un sistema modulare di rivestimento delle pareti in cartone, una sorta di rivisitazione in chiave contemporanea degli storici soffitti a cassettoni, personalizzabile e adattabile ad ogni ambiente. Progetto tutto italiano di WALLI DESIGN.
La boiserie WALLI
INUTIL DESIGN é un’altra start up italiana che fa del riciclo il suo punto di forza: gli oggetti costruiti a partire dalla struttura di sdraio vintage di legno sono molto originali, come il bellissimo tavolo che si può piegare a diverse altezze o gli appendiabiti:
INUTIL DESIGN
Originali e raffinati gli oggetti “connessi” proposti da MUEMMA, un’azienda artigiana tedesca che ha come mission l’armonizzazione e l’integrazione della tecnologia negli spazi abitativi. Tra i prodotti di punta, molto eleganti, i tavolini studiati appositamente per alloggiare dispositivi con relative ricariche e lo speaker multifunzione che diffonde musica dai dispositivi, li ricarica e li contiene.
ARiNA bluetooth speaker e TRELLIS charging side table
Una delle tendenze di questo Fuorisalone è senza dubbio la customizzazione dei prodotti, il DIY fatto design: mobili e lampade modificabili e adattabili a proprio piacimento, come la libreria X.me disegnata da Salvator Jonh A. Liotta e Fabienne Louyot, LAPS Architecture e Alberto Scibetta, e prodotta da MYOP, o i mobili PLAYWOOD completamente assemblabili come dei Lego.
la libreria modulare X.me di MYOP
Sistema modulare PLAYWOOD
O ancora l’incredibile ANYLAMP, le lampade che si possono disegnare da se grazie ad un programma, disponibile anche on line, che consente di creare i profili e di scegliere il colore delle lamelle che le compongono. 
ANYLAMP 
Ancora lampade: le delicate nuvole create da Daniele Balangero di BALUME con sottili strisce di impiallaccio di legno (foto di copertina), le simpatiche creazioni personalizzabili di TEO (timeless Everyday Objects), una giovane azienda tedesca che propone oggetti uno più bello dell’altro, e dell’italiana In-es.artdesign di cui vi avevo già parlato in questo post.
MODU di TEO e CYRCUS LAVAGNA di In-es.artdesign
Infine, una nota green: questi vasi sono letteralmente andati a ruba, come mi hanno raccontato i giovani designer di PIKAPLANT, che sono arrivati, manco a dirlo, da Amsterdam, con il loro rivoluzionario sistema che permette alle piantine di vivere senza doverle innaffiare! Il sistema perfetto per me…Mi sono pentita di non averne acquistati un paio.
Fine del tour: sicuramente la mia selezione è molto limitata rispetto alla quantità di oggetti e progetti presenti, ma anche se ho dimenticato qualcosa di interessante, sono sicura che ne sentiremo parlare!
Vaso PIKAPLANT


 
 

NANAN Patisserie by BUCK.STUDIO

Pubblicato da blog ospite in Nook Twelve

NANAN patisserie designed by BUCK.STUDIO – a concept so refreshingly playful and fun. With the name ‘Nanan’ meaning ’sweet meats’ in French, the design is certainly sweet, but it’s also joyful, pretty and sophisticated.

nanan patisserie poland nook twelve

An award-winning Poland-based design studio, BUCK.STUDIO specialise in hospitality and retail interior design, often taking a comprehensive approach to the design process. In bringing the NANAN brand to life,  they developed a concept spanning the name and branding, interior design and execution, furniture and lighting design and all the visual ID.

nanan patisserie poland nook twelve

The speciality of the patisserie, the éclair, has inspired the interior design and visual identity of NANAN. The oval shape of the éclair reflects in the central island counter with a display that operates almost like a glass cabinet in a jeweller’s shop. The long oval form also allows for visitors to flow through the space or admire individual confectionary works. Eclairs have also inspired the bespoke design of lamps and other details of the interior such as mirrors, door handles, coat hangers and veneer perforation.

nanan patisserie poland nook twelve

As well as defining the central brand motifs, this comprehensive branding approach works to bring the different elements together to create a memorable experience. Individual elements that might seem intense on their own, like the pink velvet walls or arched doorways, come together as part of the bigger picture. But still, the interior aesthetic fits a minimalist sensibility by highlighting one or two core elements (in this case, the musky pink hero colour and the velvet and brass details). Led by the soft blush-pink velvet walls the design evokes a dream-like ambience, aided by delicate details like the brass fixtures, custom lighting and arched doorways.

nanan patisserie poland nook twelve

nanan patisserie poland nook twelve

nanan patisserie poland nook twelve

nanan patisserie poland nook twelve

nanan patisserie poland nook twelve

Design BUCK.STUDIO | Photography Basia Kuligowska & Przemyslaw Nieciecki | Info Est Living

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Perdersi tra i Chiostri

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Al Fuorisalone 2017 il distretto di Brera ha svelato splendidi luoghi spesso non facilmente visitabili in altri periodi come i Chiostri di San Simpliciano e di San Marco. Nel mio frenetico tour mi sono concessa alcuni attimi di relax proprio in questi spazi che per natura sono simboli di spiritualità. Il primo Chiostro di cui vi parlo è quello della basilica di San Simpliciano di una bellezza architettonica unica. L’ho visitato in tarda sera e la magia delle luci e ombre ha reso l’allestimento interno ancora più suggestivo. Mindcraft, organizzato dalla Danish Arts Foundation, era una collettiva di designer curata da Henrik Vibskov. Un’esposizione d’effetto per promuovere prodotti e progetti danesi. Era come perdersi in una fiaba, sopra il cielo e intorno multiformi costruzioni svelavano i protagonisti, gli oggetti in mostra.

Mindcraft 2017

Mindcraft 2017

L’altro Chiostro meta del mio vagare è stato quello di San Marco. Anche qui ho trovato un’atmosfera mistica. Nel piccolo Chiostro con accesso da Via San Marco erano presenti tante piccole eccellenze tra cui riporto Aqvasanta. Una celebrazione di Milano, dei Navigli di Milano, attraverso due grandi vasche dove erano immersi oggetti vari. Un progetto in divenire che nel 2018 si svelerà… Questa attesa mi ha colpita e ne sono rimasta affascinata. Tra i pezzi sommersi anche bellissimi piatti creati da Vetr@fuso, realtà italiana che esponeva altri interessanti articoli sempre in vetro come tavolini e vasi dalle forme così naturali che sembravano fluttuare in aria. Realizzano anche prodotti personalizzati!!!

Aqvasanta 2017

Credit by Aqvasanta

Vetr@fuso 2017

Dirigendomi verso il Chiostro grande che porta alla Sacrestia Monumentale mi sono trovata davanti un allestimento “verde”. Si, proprio un giardino curatissimo con panchine (dove ho trovato ristoro) per poi svelarsi nell’animo. Una casetta posta a metà del percorso custodiva una cucina, centro di tutto così come nel quotidiano simbolo di convivialità. L’evento che riuniva eccellenze italiane “Officina dell’abitare e dello stile” firmato dallo studio di progettazione Address Design puntava proprio a far immergere il visitatore in un’atmosfera rilassante per ammirare l’anima di casa. La cucina splendida, di Maior Cucine, in una finitura ramata aveva un piano in ferro realizzato a mano da un’artista, Ruben Bertoldo. Un percorso d’arte e di design. Tante opere in ferro sparse nel Chiostro circondate da creazioni di verde, piante e fiori, curate da Silvia Vigé agronomo e giornalista. Era possibile anche visitare la Sacrestia Monumentale di grande impatto. Austera e imponente.

Address design 2017

Address design 2017

Un ricordo di un fuorisalone tra sacro e profano.


 
 

La cucina con anta liscia

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto

Dopo aver approfondito l’anta telaio, parliano della seconda categoria di ante per cucina: le ante liscie.
A differenza di quelle telaio, le ante liscie sono tipiche dello stile moderno e contemporaneo.
Non hanno telaio e possono essere impiallacciate, laccate, verniciate in acrilico, rivestite in laminato o in polimerico, essere in vetro o in metacrilato con telaio alluminio, presentare delle dogature, avere gli angoli smussati (anta postformata), avere la bordatura dritta oppure a saponetta.
Il colore, la scelta del materiale, la forma, il tipo di maniglia le daranno connotazione moderna o contemporanea.

L’anta liscia squadrata

L'anta liscia squadrata è tipica dello stile moderno e minimalista

E’ l’anta tipica dello stile moderno e spesso utilizzata nello stile minimalista. Presenta tutti e quattro i lati squadrati; è realizzata in massello, in MDF o in agglomerato.
Può essere impiallacciata, laccata, rivestita in laminato, in nobilitato, in melaminico, in dialux o in polimerico e bordata su tutti e quatto i lati in ABS o alluminio lucido o opaco o satinato.

L’anta dogata

Anta liscia con doghe orizzontali

E’ un’anta sobria ed elegante nonostante la sua semplicità.
Unico particolare sono le scanalature ad intervalli regolari che definiscono le doghe. Esse possono essere larghe 12 cm oppure 17 cm per seguire o meno la linearità del cassetto.
L'anta con doghe verticali ha un telaio che la circonda ed è tipica dello stile vountry shabby vintageL’anta può essere realizzata in mdf o in massello e rivestita in polimerio, in carta melaminica oppure impiallacciata.

L’anta a doghe è tipica dello stile moderno quanto dello stile classico.
Nello stile moderno le doghe sono orizzontali e l’anta non presenta telaio.
Nello stile classico, le doghe sono perlopiù verticali e l’anta ha il telaio. E’ l’anta tipica dello stile vintage, shabby e country.

L’anta a postformata

Anta liscia postforming

Tipica dello stile modermo, si distingue dall’anta liscia per i bordi. Nell’anta postformata i bordi laterali sono stondati. L’anta è perlopiù realizzata in agglomerato, più raramente in mdf e massello. In base al supporto è rivestita in carta melaminica, in laminato, oppure laccata o impiallacciata.

L’anta a saponetta

L'anta liscia a saponetta

E’ un’anta particolare perché si presenta con i bordi superiore ed inferiore non solo stodati, ma anche smussati, un po’ come una saponetta. Tipica dello stile moderno, in genere quest’anta è valorizzata da finiture lucide.

L’anta vetro 

E’ un’anta quisitamente moderna che rende ogni cucina particolare ed elegante. E’ realizzata in vetro e incorporata in un telaio di alluminio. Il vetro può essere satinato o laccato o ancora a specchio fumé, il cosiddetto vetro stopsol. Il vetro può essere liscio oppure serigrafato, mentre il telaio può essere in alluminio satinato oppure lucido.

Anta liscia a vetro con serigrafia e telaio alluminio


 
 

Parrot Pot: il vaso intelligente che annaffia le piante quando non ci siamo

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
vaso wireless smart

La stagione dei weekend al mare, delle gite in montagna e delle giornate nei parchi cittadini è arrivata. Ma se il bel tempo invoglia a passare sempre più tempo fuori casa, chi pensa alle nostre piante mentre siamo via?  

La risposta è Parrot Pot, l’aiutante giardiniere perfetto: il vaso wireless intelligente che annaffia automaticamente le piante quando necessario, regola il consumo di acqua quando si è fuori casa e al contempo dà consigli riguardo allo stato di salute della pianta. 


vaso wireless smart

In base alle proprie esigenze, è possibile decidere tra differenti modalità d’annaffiatura:

Perfect Drop: Pot      gestisce autonomamente l’annaffiamento e il consumo d’acqua della pianta, adeguandosi automaticamente alle sue necessità.

Plant Sitter: Il vaso regola il consumo della propria riserva d’acqua in modo da poter assicurare l’innaffiatura fino a un mese senza intervento umano. 
Manuale: L’innaffiamento parte con un semplice click sull’app. 
Esperto: Si definisce la frequenza di annaffiatura e il livello di umidità della pianta.

vaso wireless smart

Parrot Pot è un prodotto altamente tecnologico che permette alla pianta di comunicare con l’utente e a quest’ultimo di comprenderne meglio le necessità. Pot si controlla tramite l’applicazione Flower Power e permette di gestire fino a 256 Pot contemporaneamente. Inoltre, attraverso l’app dedicata, è possibile consultare in tempo reale i dati raccolti per ciascuna pianta gestita cliccando sull’icona corrispondente a ogni parametro, che apparirà di colore verde (va tutto bene), arancione (da monitorare) o rosso (è necessaria un’azione immediata).

vaso wireless smart

Parrot Pot è disponibile nello store onlineParrot al prezzo di 149,90€ nelle colorazioni Ardesia, Mattone e Porcellana
Per maggiori informazioni, visita www.parrot.com/it


 
 

Ristrutturazioni in casa, le piastrelle e la posa dei pavimenti

Pubblicato da blog ospite in Non Solo Arredo

La posa dei pavimenti è una di quelle operazioni fondamentali che fanno parte di una ristrutturazione edile di un’abitazione. La progettazione di una casa e di una ristrutturazione includono normalmente anche la progettazione della corretta posa in opera dei nostri futuri pavimenti.

In edilizia per eseguire questa tipologia di progettazione, in conformità alle esigenze e alle necessità del cliente finale, è necessario disporre di alcune informazioni inerenti, che nello specifico hanno a che fare con le caratteristiche della superficie sulla quale andremo a posare le nostre piastrelle, il tipo di materiali che si andranno ad utilizzare e l’ambiente destinato alla posa, che può essere sia un ambiente esterno che interno.

Come ambiente interno una qualsiasi delle camere della nostra abitazione e come ambiente esterno un giardino, un terrazzo oppure un vialetto. I professionisti del settore e nella fattispecie le imprese che si occupano di edilizia, sulla base di queste informazioni che vanno fornite nella maniera più specifica possibile, saranno in grado di operare una posa in opera in grado di soddisfarci pienamente. Questa può variare ad esempio a seconda della tipologia di superficie che potrà essere pianeggiante oppure leggermente in pendenza, oppure potrebbe essere grezza, liscia o anche ruvida.

Il risultato finale dovrà essere un pavimento resistente, quindi in grado di garantire una certa longevità nel tempo è in grado di resistere agli agenti atmosferici nel caso di pavimentazioni per esterni; in grado di resistere alle varie sollecitazioni nel caso di pavimentazioni per interni. Il pavimento dovrà inoltre risultare uniforme e irregolare, ad esempio le fughe devono risultare simmetriche. Il tutto deve risultare anche integro e compatto, le piastrelle non devono distaccarsi dalla superficie e in linea di massima la pavimentazione non deve riservarci delle sorprese sgradevoli. Il progetto, in sintesi, deve prevedere e tenere in considerazione tutti questi elementi, i punti cardine rimangono e rimarranno sempre gli stessi.

Piastrelle e utilizzo dei materiali corretti

Per quanto riguarda i materiali, il marmo è uno di quei materiali molto utilizzati per la posa di pavimenti che però presenta una sua delicatezza e quindi ci richiederà delle accorgenze specifiche, soprattutto considerando che è un materiale che tende ad assorbire le macchie. Il gres porcellanato è una soluzione molto in voga negli ultimi anni, così come il parquet o i pavimenti in legno preferiti da altri, per la creazione di atmosfere un po’ più eleganti.

Per quanto riguarda invece le detrazioni fiscali pertinenti alla posa di pavimenti, c’è da considerare che la sostituzione del pavimento esistente viene inquadrata come un’opera di manutenzione di tipo ordinario, possono accedere alle detrazioni le ristrutturazioni che hanno a che fare con gli ambienti comuni condominiali. Il pavimento in questione non deve presentare caratteristiche peculiari e si può detrarre sia un pavimento simile a quello precedente che uno totalmente rinnovato e modificato.

Ulteriori considerazioni sulle piastrelle

Cotto, ceramica, gres porcellanato o qualunque altro materiale, le piastrelle rappresentano un elemento importante per la casa ed è bene, per questo, non sottovalutare la loro importanza nell’estetica di una abitazione.

Scegliere le piastrelle adatte alla casa significa dare continuità all’abitazione e conferire a tutti gli ambienti un’ottima armonia, dovuta alla cura nella scelta dei materiali e nel loro accostamento: molto spesso, infatti, si tende a considerare le piastrelle come un elemento poco importante, perché esse vengono in genere inserite in ambienti poco visibili o poco arredati, come il bagno e gli esterni.

Sulle piastrelle della cucina, la scelta in genere è più intelligente in quanto la cucina, rispetto al bagno, è da alcuni anni considerata un ambiente da arredare con cura, in quanto rappresenta una stanza altamente vivibile e quindi a prova di ospiti.

La scelta delle piastrelle bagno e per gli altri ambienti – come per gli esterni – ricade invece su materiali di cattivo gusto o non in linea con lo stile dell’abitazione: questo perché si crede che questi ambienti non debbano essere valorizzati.

In realtà, è possibile far conciliare il prezzo con la qualità, semplicemente affidandosi a rivenditori che sappiano ascoltare le esigenze di ognuno, esigenze e necessità naturalmente sia economiche sia estetiche. In molti negozi, poi, è anche possibile ottenere sconti sulle grosse quantità oppure accedere a saldi limitati, grazie i quali si possono effettuare acquisti intelligenti a poco prezzo senza tuttavia rinunciare alla qualità ed alla bellezza del materiale. I rivenditori con maggiore scelta di trovano ovviamente nelle grandi città; showroom di piastrelle a Torino, oppure, scendendo verso il centro e il sud Italia, a Roma, a Napoli o a Palermo. I più grandi dei quali, per motivi di spazio, di solito si trovano in periferia o in provincia.

Arredare una casa e arredare un bagno con stile e con cura significa esattamente questo: far precedere la qualità rispetto a tutto il resto, ed acquistare mobili, elementi decorativi e strutturali in funzione dei propri gusti e dell’aspetto finale della casa, senza tradire l’armonia con i vari ambienti e le stanze dell’abitazione, e nel rispetto delle proprie esigenze e delle proprie necessità.

 

 

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La casadieloisa diventa “Home staging”

Pubblicato da blog ospite in lacasadieloisa

La casadieloisa diventa anche servizio di Home Staging per privati ed agenzie grazie alla certificazione conseguita presso l’Associazione Italiana Home stager: Staged Homes tra i  player di maggior prestigio  in Italia.

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