Intervista a Luca Micelli, creativo per passione

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Intervista a Luca Micelli creativo per passione

Oggi vi presento Luca Micelli, un giovane designer che ama definirsi Creativo per Passione.

Assieme alle sorelle Valentina e Roberta ha ereditato l’attività creata dal padre nel campo del tessile, trasformandola in un brand di design. La storia del brand Arketicom ruota, come ci tiene a precisare Luca, attorno alla famiglia, uno dei principali punti di forza dell’azienda.

Andiamo a conoscere meglio Luca:

Ciao Luca, ci parli un po’ di te e del tuo ruolo in Arketicom?

Ciao a tutti, sono Luca Micelli, classe 1978,  Creativo per Passione prima ancora che designer. In azienda mi occupo principalmente di immaginare, ma non solo. Per come la vediamo in Arketicom, e parlo anche a nome delle mie sorelle Valentina e Roberta, in un’azienda a dirigenza prettamente Familiare spesso i ruoli si fondono e si combinano con un costante confronto di idee, sviluppo effettivo e  commercializzazione. E’ chiaro che ognuno di noi è responsabile nel proprio ma la decisione finale la si prende sempre intorno ad un tavolo.

Come è nato il brand Arketicom?

Il Brand Arketicom nasce con la stessa naturalezza di un bimbo che muove i primi passi. Senza schemi prefissati. E’ il 2012 quando mia sorella Valentina, che vive già da qualche anno in Catalogna e che lavora nel reparto informatico di un’azienda spagnola, intuisce che un altro scenario, un altro canale si espande, affermandosi sempre più energicamente nel mondo del web. E’ l’economia Digitale. E’ però la spinta emozionale e non quella commerciale a far accendere la scintilla, il desiderio di far conoscere ad un’utenza sempre più grande quello che la sua famiglia realizza in bottega nel settore dell’arredamento tessile da due generazioni. Nasce cosi La sfida! Come per tutte le start up, l’inizio è tutto in salita, bisogna organizzare gli spazi fisici di produzione, di stoccaggio, dare una linea,  il marchio è ancora sconosciuto a molti, la reputazione (che sul canale e-commerce si misura in stelle) è ancora un’ incognita, ma sin dalle prime uscite i nostri oggetti piacciono, rispondono alle esigenze del pubblico. La gente li sceglie, l’aspettativa viene sempre superata e i clienti si  fidelizzano sempre di più. Noi impariamo sempre di più a gestire le dinamiche del web ed i bisogni degli utenti e così,  mirando con sempre più precisione al mercato, capiamo che la sfida Arketicom non è semplice ma intuiamo anche che, complice la passione, è destinata a crescere.

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Come descriveresti un prodotto Arketicom?

Più che di prodotto parlerei di un servizio, che è una sintesi dell’Attuale, dello SMART!  Come si può considerare se non attuale un’azienda 4.0 che, oltre ad immaginare, disegnare, prototipizzare e creare, testa e successivamente commercializza un prodotto o servizio, utilizzando direttamente il canale online B2C? Che riesce, nonostante un display, a mantenere un rapporto quasi di contatto fisico con il cliente, grazie ad un custom care service giovane ed entusiasta? Che appaga anche il senso del tatto con l’invio in 24 ore di campioni gratuiti, offrendo la possibilità di personalizzare il prodotto nella forma, nel materiale e nel colore, a sole 24/48 ore dal ricevimento dell’ordine? E tutto questo, mantenendo la totale artigianalità del prodotto ed un livello di rifiniture degno del puro Made in Puglia, grazie all’ organizzazione dei processi di produzione. In sintesi, descriverei il Prodotto Arketicom Design come giovane, pratico, leggero, Utile, SMART.

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Come immagini il futuro del tuo brand?

Lo immaginiamo come il presente. Nessuno può prevederlo, tantomeno noi, ma lavorando con la stessa passione ed entusiasmo che ci mettiamo quotidianamente si può cercare di dargli una direzione. Questa direzione vorremmo che seguisse l’acronimo del nostro brand ARK.ETI.COM Architettura ed Etica Commerciale, ponendo l’accento sull’aspetto Etico e lavorando sodo perché il nostro brand diventi, nel panorama del design, un marchio che rispetti l’etica in ogni suo aspetto, a partire dalla compagine aziendale e dal rapporto con i nostri “datori di lavoro”, ossia  il pubblico che apprezza le nostre idee,  all’utilizzo di prodotti che rispettino l’ambiente ed alla ricerca della filiera più corta, fino alla tutela e conservazione dell’artigianalità come importantissimo patrimonio da conservare. Insomma, le idee son tante e l’energia ancor di più 🙂

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Per saperne di più su Luca e Arketicom:

Luca Micelli su Archiproducts

Arketicom

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Bye bye pattumiere brutte, ora ci sono quelle di Brabantia!

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Design, Idee

Per una cucina al top, ogni dettaglio deve essere curato. Anche gli oggetti più comuni possono trasformarsi in bellissimi elementi di decor, contribuendo a creare l'”effetto wow”.

A tal proposito, nella mia vita ho cercato millemila soluzioni per la raccolta dei rifiuti in cucina. Prima ho sistemato dei cestini brutti in un armadietto, ma erano troppo ingombranti lì e mi serviva spazio, allora li ho nascosti nel camino (?), coperti da una tendina. Infine ne ho comprati tre, piuttosto carini, ma troppo piccoli. Insomma, una lunga e delirante serie di esperimenti, che non hanno ancora portato ad una soluzione esteticamente piacevole e funzionale.

La notizia è che la soluzione ESISTE! 

Sei pronto per una gallery di pattumiere favolose perfette per la cucina? Sono seria quando dico che potresti innamorartene! Geniale l’artefice di questi adorabili prodotti: è il brand Brabantia. Ecco le mie preferite, ovvero le pattumiere papabili per la cucina della Casetta! 

GO PINK
Se vuoi aggiungere un tocco glam alla tua cucina questa è la scelta che fa per te! Puoi scegliere la stessa tinta per tazzine, contenitori e canovacci, oppure abbinarla a colori pastello. Non è deliziosa? Per aprirla basta un tocco leggero sul coperchio, così non è necessario liberarsi le mani, il che è un grande vantaggio. Pensa a quando stai preparando la pasta fatta in casa ed hai le mani tutte infarinate o a quando devi far cadere degli scarti dal tagliere! Comodo no?



DIFFERENZIA(TI) CON STILE
Una pattumiera che sembra una mini madia? È un sogno che si realizza. Una semplice struttura con i piedini, dal design young e molto diversa dal concetto estetico classico di pattumiera. Si integra alla perfezione con il mobilio di ogni cucina, come un vero e proprio complemento d’arredo. Al suo interno ci sono tre cestini, grazie ai quali puoi differenziare i rifiuti senza costellare la cucina di pattumiere qua e là.

CLEAN OCEAN 
Una delle tinte più sofisticate e di tendenza degli ultimi due-tre anni è il blu balena. Una tinta tra il grigio ed il blu più puro, intensa ed elegantissima. A proposito di balene, questa pattumiera blu è loro amica! Sì, perché se ne acquisti una, l’azienda aiuterà gli oceani con una donazione, affinché siano liberi dalla plastica. Questo modello è discreto e funzionale, grazie all’apertura a pedale, ma non risulterà mai banale

New Icon Pedal Bin 30l – Mineral Reflective Blue – Brabantia

SPACEFUL
Una grande pattumiera bianca ideale per i rifiuti più ingombranti, come quelli di plastica. Il coperchio presenta un grande maniglione, che, oltre ad essere la caratteristica più spiccata della pattumiera, è anche un pratico appiglio utile ad aprirla confortevolmente. Se fai spesso decluttering, la sua capienza ti darà grandi soddisfazioni! Il suo design si abbina bene anche con gli stili più particolari, come l’industriale e lo shabby.
C’è ancora una chicca che devo assolutamente svelarti! Ognuna di queste pattumiere è pensata per tenere nascosto il bordo del sacchetto interno! Così, quello che vedrai, sarà soltanto la pattumiera, così com’è. Sono tutte così carine!

Sullo shop online di Brabantia ce ne sono tante altre, anche per il bagno e per l’ufficio. Il sito è uno di quei posti in cui non ti annoi mai a sfogliare le pagine e a scoprire prodotti da gustare con gli occhi!
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Sukhi: tappeti artigianali di design

Pubblicato da blog ospite in Decor, Non Ditelo all'Architetto

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Qualche tempo fa ho conosciuto una meravigliosa azienda di tappeti fatti a mano, che mi ha appassionato e affascinato, non solo per lo splendore dei suoi prodotti, tappeti artigianali realizzati completamente a mano frutto di antichi saperi ma dall’aspetto contemporaneo e perfetto per la casa moderna, decorata, fresca e creativa, ma anche per l’impegno sociale in cui questa azienda è impegnata in modo serio e tangibile.

Sto parlando di Sukhi, un’azienda che permette di acquistare tappeti fatti a mano direttamente dal produttore, cosa che ci dà la possibilità di avere il prodotto a prezzi più convenienti, inoltre i tappeti possono essere personalizzati al massimo, nel deign e nelle dimensioni,  trattandosi di manufatti. In fine, cosa fondamentale per questa azienda, permettere, con la realizzazione artigianale dei tappeti, di dare un lavoro con un buon stipendio e condizioni di vita ottime ad artigiani di tutto il mondo.

tappeti artigianali

Sukhi in nepalese vuol dire felice e sono assolutamente  d’accordo con il concetto che un bel complemento d’arredo e l’amore e la cura per la propria casa contribuiscano alla felicità dell’uomo.

Sukhi unisce due caratteristiche per me fondamentali: la VERA artigianalità e il design; i tappeti che ci propone quest’azienda sono davvero bellissimi, creativi e con una grandissima forza decorativa.

Perfetti per arredare ogni stanza della casa, lasciando un segno non indifferente di fascino e caratterizzazione.

I tappeti Beni Ourain del Marocco sono probabilmente i tappeti più comodi che si possano immaginare, sono costituiti da lana di pecora 100% e sono al 100% non tinti, perfetti per la camera dei bambini.

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I tappeti nepalesi sono coloratissimi e originalissimi, speciali quelli realizzati con migliaia di palline di feltro fatte a mano ideali per dare carattere e rendere speciale un angolo della casa.

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I tappeti patchwork della Turchia sono pensati per essere divertenti e colorati. Questi tappeti fatti a mano sono realizzati con pezzi di tappeti diversi cuciti insieme. Il risultato finale è un’opera d’arte veramente unica nel suo genere che potrà arricchire e valorizzare la zona giorno come quella notte.

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Un tappeto è un arredo davvero speciale e insostituibile, che in un attimo può cambiare volto all’arredamento della casa, valorizzare dei mobili anonimi, migliorare un pavimento che non ci piace, donare eleganza, fascino, carattere e accoglienza ad ogni ambiente.

Sia che voi amiate i tappeti, sia che non li abbiate mai presi troppo in considerazione, una volta visti quelli di Sukhi non potrete più farne a meno!

L’articolo Sukhi: tappeti artigianali di design proviene da Architettura e design a Roma.

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Save the budget ep. 6 – Vetrinette sotto i 200 €

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Decor, Idee

Immagina una casa in campagna, con un grande prato fuori ed una quercia al centro del giardino. I fortunati proprietari sono una coppia di lettori, genitori di quattro figli e otto nipoti. Nella loro casa non manca un lunghissimo tavolo per ospitare la famiglia al completo ogni domenica. 

La villa, all’interno, è vestita di colori neutri e mobili in arte povera. Le pareti sono di un grigio chiarissimo in soggiorno, mentre alle spalle del divano, c’è una carta da parati in stile retrò.
No, non me lo sono inventato: questo posto esiste davvero e non è la casa del Mulino Bianco!

L’orgogliosa padrona di casa ha una passione per i piccoli oggetti di ceramica, Ne porta sempre uno a casa di ritorno da un viaggio o da un giro ai mercatini.

Vorrebbe un piccolo spazio tutto per loro, dove esporle e custodirle. In una zona di transito tra la cucina e la sala da pranzo c’è una piccola parete libera che potrebbe essere riempita con una vetrina. Il budget? Non più di 200 euro.

Ecco la mia selezione di vetrinette al di sotto dei 200 euro, combinabili con uno stile classico ed con un ambiente dalla palette neutra.
1. BILLY, IKEA – La libreria Billy è stata declinata in tutte le salse dal momento del suo lancio (1979!) senza mai toppare. Sta bene anche nella veste di credenza. Il modello beige è pensato sia per un arredamento contemporneo sia per un mood e tradizionale. 80x30x202 cm, 149,90€
2. FABRIKOR, IKEA – Discreta, ma di carattere la nuova vetrinetta di Ikea in metallo. Può essere fissata alla parete per acquisire maggiore stabilità. I ripiani sono in vetro e possono essere regolati. 81x113cm, 149,90 €
3. LAKOLK, JYSK – Una credenza semplice, dalle linee pulite. Oltre allo spazio espositivo, presenta due comodi cassetti che rappresentano un prezioso spazio contenitivo. 96x45x180 cm, 199,95€
4. PENSILE PICCOLO, BIANCHINI E CAPPONI – Una vetrina in miniatura in legno massello. Può essere usato come pensile oppure appoggiato su un altro mobile. L’antina si chiude grazie ad un gancio, un metodo antico e affascinante. Sotto le ante, un cassettino per custodire documenti o piccoli oggetti. 40×13,50×80 cm, 95 €
5. PARIS, JYSK – Questa è l’alzata di una credenza, che può diventare più divertente se “scombinata” dalla sua base originale, oppure se usata come pensile. In pino massiccio e MDF. Il contrasto tra il colore del fondo ed il candore esterno le conferiscono un tocco di carattere in più. 105x38x110 cm, 199,95 €
6. FABRIKOR, IKEA – Nella nuova tinta blu, questo classico Ikea è ancora più simpatico! Io credo che questa nuance sia perfettamente abbinabile ai mobili in arte povera e che possa smorzare i toni e diventare un punto focale.. 57×150 cm, 149,90€


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Bo di Brabantia, design e amore per l’ambiente

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

Progettando oggetti di uso quotidiano si deve conciliare la praticità di utilizzo con la qualità del prodotto e dare al tutto un aspetto estetico invitante.
Non sono molti i produttori che investono nel design soprattutto quando si tratta di oggetti come i bidoni della spazzatura, spesso fatti per essere nascosti alla vista.

Oggi vi presentiamo Bo Pedal Bin e Bo Touch Bin due pattumiere da mettere in mostra di Brabantia, un marchio molto interessante che da 100 anni e impegnato ad offrire accessori per rendere la vita più facile senza trascurare il lato estetico e che investe molto nello sforzo per il rispetto del nostro pianeta.

Acquistando prodotti Brabantia si sostiene il progetto The Ocean Cleanup per liberare gli oceani tutto il mondo dalla plastica.

Seguendo i due link a Bo Pedal Bin e Bo Touch Bin potrete navigare in due minisiti dedicati dove si possono configurare le due pattumiere, scegliendo il colore più adatto ai vostri ambienti fra gli otto disponibili e le combinazioni dei contenitori interni per la raccolta differenziata.

Bo Pedal Bin e Bo Touch Bin, nelle due versioni con e senza gambe sono dei contenitori per la spazzatura da mettere in mostra, con ottime finitura estetica, nei colori di tendenza e chiusura silenziosa, sono realizzati in plastica riciclata di alta qualità, con 10 anni di garanzia e con certificazione Cradle to Cradle – Livello bronzo.

Bo by Brabantia, design and love for the environment

When designing everyday objects, one must reconcile the practicality of use with the quality of the product and give the whole an inviting appearance.
Not many manufacturers invest in design especially when it comes to items such as trash cans, often made to be hidden from view.

Today we present Bo Pedal Bin and Bo Touch Bin two trash bins to show off Brabantia, a very interesting brand that for 100 years and committed to offering accessories to make life easier without neglecting the aesthetic side and that invests a lot in the effort to respect our planet.

By purchasing Brabantia products, the project The Ocean Cleanup is supported to free the world’s oceans from plastics.

Following the two links to Bo Pedal Bin and Bo Touch Bin you can browse two dedicated mini-sites where you can configure the two trash cans, choosing the color best suited to your environments among the eight available and the combinations of internal containers for recycling.

Bo Pedal Bin and Bo Touch Bin, in the two versions with and without legs are rubbish bins to be put in plain sight, with excellent aesthetic finish, in trendy colors and silent closing, are made of high quality recycled plastic, with 10 year warranty and Cradle to Cradle certification – Bronze level.

Immagini VIA

* post sponsorizzato *
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CAFElab | studio di architettura

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Studio 140 Italian Arts and Crafts

Pubblicato da blog ospite in +deco, Design

Conosco e lavoro con Emanuele Pricolo da anni e sono veramente contenta della sua nuova avventura creativa,  Studio 140, insieme alla bella e brava Lucia Olmetti.

Emanuele è un esperto restauratore, un abile artigiano, un vulcanico designer ed una persona meravigliosa.

Negli ultimi vent’anni, ha creato moltissimi bei tavoli, cornici, sedie; quello che vedete sul sito oggi è solo una selezione di quello che ha fatto fino ad ora.

Emanuele ha un approccio raro perché unisce l’esperienza dell’artigiano, la precisione del restauratore e l’inventiva del creatore.

Il risultato è Studio 140, una collezione di pezzi per la vita, finemente eseguiti.

Gli arredi possono essere quasi tutti fatti su misura, a parte i pezzi unici.

Studio 140 sta anche lavorando su una nuova linea di arredi fatto con la tecnica scagliolauna amalgama di selenite, colla e pigmenti naturali che ricorda il marmo e le pietre semi-preziose.

La tecnica era molto popolare durante il Barocco e permette di creare superfici dure con una ricchezza di colori impossibile da trovare nei marmi naturali.

Qui vi riporto i miei pezzi preferiti poi vi farò vedere le cose che abbiamo fatto per clienti privati!

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Mrs. Colorberry si ispira ai geodi per arredare e stupire

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

Mrs. Colorberry wall art

L’artista tedesca Stephanie Walberer meglio conosciuta come Mrs. Colorberry, utilizza la resina per creare oggetti d’arte per la casa, bellissime decorazioni da parete, stampe o tavolini da caffè, ispirati ai geodi

Avete mai pensato di decorare le pareti del soggiorno con un geode gigante? Ora è possibile grazie a Mrs. Colorberry, un’artista di Monaco che adora lavorare con la resina e crea bellissimi pannelli ricchi di colori e cristalli.
Da sempre appassionata d’arte, Stephanie Walberer si ispira alla natura e in particolare al mondo dei minerali. Racconta di aver avuto  l’idea per questi pezzi unici dopo aver visitato una mostra di minerali ed essere rimasta incantata dallo sbrilluccichio dei cristalli nei geodi, rocce ignee al cui interno si formano cristalli colorati di vario tipo, quarzo, ametista, agata, opale…
I geodi hanno un fascino irresistibile perchè sono tutti diversi l’uno dall’altro e sono molto ricercati dagli appassionati di mineralogia. Proprio come per i geodi che si trovano in natura, anche quelli di Colorberry sono tutti pezzi unici e per ogni opera l’artista può impiegare fino a un mese di tempo per realizzarli.

Resina e glitter per un effetto magico

Mrs. Colorberry non fa mistero della sua tecnica, anzi, tiene diversi workshop in cui insegna ad utilizzare la resina. Il procedimento di realizzazione è piuttosto semplice e anche nel video è spiegato molto bene.
Per prima cosa l’artista disegna la forma di un geode su un supporto di legno e prepara la superficie. Poi mescola i colori alla resina e aggiunge glitter come se non ci fosse un domani. Questa miscela viene versata a mano sul supporto seguendo le linee precedentemente disegnate e per dare un effetto più realistico, i vari strati di colore vengono “sfumati” fra loro utilizzando un getto d’aria calda. Infine l’ultima fase, in cui vengono disegnati a mano gli ultimi dettagli di rifinitura prima di applicare  i cristalli colorati.
Il risultato è davvero spettacolare!

Che siano pannelli da parete, stampe o tavolini da caffè, questi bellissimi oggetti sono sicuramente un modo inedito di dare un tocco di originalità a un ambiente domestico o pubblico, se vi piacciono potete ammirarli tutti sul suo profilo Instagram.

• LEGGI ANCHE: Stampe astratte per arredare: stile e colore firmati Verymarta

Mrs. Colorberry resin coffee table as a geode

Mrs. Colorberry tavolini da caffè in resina che simulano un geode

Mrs. Colorberry tavolini da caffè geode in resina

Mrs. Colorberry wall art detail

Mrs. Colorberry wall art

Mrs. Colorberry resin geode wall art

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LA CHE – oggetti esclusivi in fibra di fique!

Pubblicato da blog ospite in Idee, Voglia Casa

Tecnica tradizionale delle Ande: con la nuova gamma di mobili LA CHE, ames porta in Europa un elemento particolare della cultura colombiana. I Laches erano una delle tante popolazioni indigene della Colombia che utilizzavano una tecnica omonima per produrre cesti, ancora prima che gli Spagnoli colonizzassero gran parte del Sudamerica.

LA CHE – oggetti esclusivi in fibra di fique!

Insieme al designer Sebastian Herkner, ames riprende questa tecnica tradizionale tramandata di generazione in generazione nella città di Boyacá a 2.400 metri di altezza e fa produrre oggetti decorativi e tavolini nella piccola provincia delle Ande.

Come materiale viene utilizzata la fibra di fique, una fibra naturale ottenuta dalle foglie dell’omonima pianta. La fibra di fique viene arrotolata a mano. Per delineare la forma del cesto viene utilizzata una parte solida e bianca della furcraea (pianta da cui si ricava la fique), attorno alla quale si arrotola il filo. Questa fibra viene tinta principalmente con colori naturali, i quali vengono ricavati da noci, radici e dalla corteccia degli alberi locali.

LA CHE – oggetti esclusivi in fibra di fique!

La produzione di questi oggetti è molto laboriosa e necessità un certa abilità: i tempi di produzione di un mobile LA CHE possono durare anche fino a diverse settimane, a volte capita che siano addirittura due artesanos a lavorare a un unico oggetto. Per via della complessa laboriosità è possibile produrre solo pochi prodotti al mese. La tradizionale tecnica di lavorazione a mano è ancora poco diffusa in Colombia, il che rende LA CHE una vera e propria rarità.

La serie LA CHE comprende attualmente tavolini in tre differenti misure e un oggetto decorativo. I tavolini e gli oggetti sono disponibili in quattro combinazioni cromatiche. I colori si ispirano alle molteplici sfaccettature della Colombia e sono stati creati individualmente partendo da materiali naturali. Nella linea LA CHE la sfumatura cromatica non è regolare, bensì irregolare: questo dona a tutti i modelli LA CHE un’estetica molto particolare e li rende veri e propri pezzi unici.

LA CHE – oggetti esclusivi in fibra di fique!

La linea LA CHE fa parte della collezione “ames sala by sebastian herkner” che ames ha presentato per la prima volta in occasione dell’IMM Cologne 2016. La collezioneames sala si compone inoltre di svariate linee di coperte e tappeti in lana, cuscini, oggetti di ceramica in terracotta nera e rossa, ciotole in feltro, cestini in sparto, due serie di mobili adatti anche per ambienti esterni in colorate strutture d’acciaio tubolare e materiale plastico intrecciato, sedie in pelle e una bicicletta.

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Kiasmo+Marras

Pubblicato da blog ospite in Decor, Design, Room by Room
La collezione Kiasmo per la Milano Design Week diventa un esempio di collaborazione unica dove l’arte, il design, la moda, si trasformano in un grande laboratorio di idee.

Ma queste idee non rimangono tali, l’ossessione grafica di Kiasmo, incarnata da Vincenzo D’Alba e la vocazione alla materia dello stilista Antonio Marras si fondono in una quantità di prodotti e di opere inconfondibili: vasi, piatti, cuscini, tavoli, piastrelle e frames.

Kiasmo+Marras sembra un connubio perfetto per affermare, ancora oggi, il potere del fare, del dialogo, della bellezza. Osservando questa collezione, oggi visitabile nello spazio Nonostantemarras in via Cola di Rienzo 8 a Milano, si percepisce anche il fascino delle differenze e delle affinità geografiche; l’isola sarda e la penisola pugliese sembrano rimandarsi i segni, le forme e le figure della tradizione; proprio la tradizione e la storia sono infatti i caratteri distintivi delle due aziende. Kiasmo+Marras è quindi la dimostrazione di come il passato possa essere letto con i disegni del contemporaneo.

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Murmur

Pubblicato da blog ospite in Decor, Le Cose Semplici

Murmur è stato lanciato nel 2015 da un gruppo di designer irlandesi.

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Il nome si rifà al mormorio, in qualche modo legato al concetto di vita lenta, silenziosa, dai toni pacati.

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Questo approccio di ritorno alle origini viene enfatizzato in qualche modo attraverso il naturale, utilizzando cotone, lana, lino, legno e gres.

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Nasce così una serie di articoli per la casa raffinati e sofisticati.

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La collezione Murmur Primavera / Estate 2018 continua questo viaggio rilassato con un mondo di pattern e colori delicati. Ogni modello è stato realizzato e dipinto a mano dal team di designer di Murmur in Irlanda e ogni oggetto è stato realizzato  da produttori specializzati in tutto il mondo.

 

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I colori predominanti diventano l’eucalipto ,il grigio tortora, il carboncino e  il blues denim lavato.

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Murmur crea una collezione di biancheria per la casa, tessile per la cucina e il bagno, vasellame e accessori ed anche una linea di profumazioni per l’ambiente.

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Personalmente la trovo stupenda nella sua semplicità : perfetta per uno stile che mi rispecchia al cento per cento, che strizza l’occhio al vintage e alla essenzialità.

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