Tornano gli orologi vintage d’arredo

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Curiosando per il web in cerca di idee e novità ci siamo imbattuti in un complemento d’arredo che si è trasformato in una vera e propria icona: gli orologi d’arredo industriale vintage.

Orologi Vintage d'Arredo

Orologi a Palette Twemco

Parliamo degli orologi a cartelle o flip clock come sono definiti negli Stati Uniti. Questi orologi diffusi ovunque hanno una storia tutta italiana. Nascono nel 1956 come “utilities” da collocare in stazioni ferroviarie o aeroporti. Accompagnano i viaggiatori di tutto il mondo grazie alla loro funzionalità e facilità di gestione. Gli anni sessanta li vedono collocati come efficienti marcatempo in banche, uffici pubblici ed industrie

Ma nei termini che interessano a noi la svolta avviene nel 1965 quando Gino Valle progetta per Solari il Cifra 3 che diviene il simbolo degli orologi a cartelle tanto da essere esposto al Museum of Modern Art di New York.

 

Il capolavoro di Valle inizia ad ispirare il mondo del design d’interni. Nasce così una produzione che coniuga in varie forme e colori l’icona di Valle.

Particolarmente attivo in questo campo è la asiatica Twemco. La produzione è di altissima qualità. Casse e schede in Abs create in Giappone, azionate da meccanismi ad alta precisione tedeschi.

 

 

Twemco logoOrologi da tavolo segnatempo, sveglie e complementi arredo vintage. Non mancano anche i richiami agli orologi con calendario perpetuo e allo stile industriale vero e proprio. I prezzi sono conformi alla qualità del prodotto partendo dai 100€ dei più piccoli ai 450€ dei più grandi.

L’azienda che più ha creduto in questo prodotto è il sito italiano u-watch.it nato dagli eredi di un’antica orologeria modenese trasformatosi in ecommerce specializzato in orologi di tutti i tipi.

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Arredare casa per Halloween come quella della Famiglia Addams!

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Halloween arredare casa come la Famiglia Addams

Oggi la Famiglia Addams sceglierebbe questi mobili per arredare casa ma anche noi possiamo prendere ispirazione per la notte di Halloween!

Se la Famiglia Addams vivesse ai giorni nostri quali mobili sceglierebbe per arredare casa?
E’ una domanda legittima in occasione della notte di Halloween e per rispondere a questo dubbio amletico abbiamo scelto alcuni mobili di design e complementi d’arredo decisamente lugubri ed eccentrici, che farebbero la felicità di Morticia e della sua “allegra”  famigliola.

My New Flame di Ingo Maurer

Ingo Maurer - My New Flame, 2012

My New Flame, 2012 – Candele LED in collaborazione con Moritz Waldemeyer

Morticia era capace di accendere le candele con il tocco delle dita e si sarebbe divertita moltissimo con My New Flame, le candele LED progettate da Ingo Maurer in collaborazione con Moritz Waldemeyer nel 2012.
Esistono nella versione da tavolo o a sospensione e simulano il movimento della fiamma di una candela vera attraverso i LED installati sulla punta. A seconda dell’ambiente in cui vengono inserite possono creare un’atmosfera romantica e suggestiva oppure molto ma molto lugubre… perfetta per la notte di Halloween!

 

Cervo Chair di Antonio Pio Saracino

Cervo chair - Antonio Pio Saracino

Cervo chair – Antonio Pio Saracino

Ricordate la poltrona dall’ampio schienale su cui sedeva Morticia Addams? Oggi potrebbe sostituirla tranquillamente con la sedia in legno curvato Cervo di Antonio Pio Saracino, una seduta molto particolare che sembra “avvolgere” letteralmente chi ci si siede sopra con le sue lunghe dita curve. Più che un cervo ricorda un millepiedi o una pianta carnivora che chiude la sua trappola. Non troppo rassicurante ma proprio per questo perfetta per Halloween!

 

Malicious Chair di Merve Kahraman

Malicious Chair Merve Kahraman

Arredare casa per la notte di Halloween… niente di meglio della Malicious Chair!

Cosa sarebbe la casa degli Addams senza qualche bello strumento di tortura? Mai rinunciare allo stile però!
Ecco quindi la Malicious Chair della designer turca Merve Kahraman. Progettata con un sottile umorismo, è l’ultima arrivata della serie Malicious, mobili di design “per masochisti“. Lo Zio Fester la adorerebbe!
Decisamente perfetta per la notte in cui le anime dei morti tornano sulla terra con streghe, demoni e fantasmi, è realizzata in legno laccato di nero e pelle decorata con borchie dorate e, vista frontalmente, la sua sagoma ricorda addirittura quella di una bara…
Pare comunque che sia tanto comoda… qualcuno la vuole provare?

 

Samurai di Sebastian Errazuriz

Sebastian Errazuriz - Samurai Cabinet

Sebastian Errazuriz – Samurai Cabinet

A proposito di strumenti di tortura, avete presente la “Vergine di Norimberga“? Questo originalissimo mobile di Sebastian Errazuriz chiamato Samurai potrebbe essere una rielaborazione innocua di quel macabro sarcofago.
In questo caso i suoi aculei si chiudono non per uccidere ma per proteggere gli oggetti più preziosi della casa, come per esempio… la collezione di ragni di Mercoledi!

 

Compound Eye Mirror di Graham Caldwell

Graham Caldwell - Compound Eye Mirror Sculpture

Graham Caldwell – Compound Eye Mirror

Specchio, specchio delle mie brame… Ah no, quella è un’altra storia, ma uno specchio in casa non può proprio mancare. Compound Eye Mirror dell’artista newyorkese Graham Caldwell è uno specchio multiplo che ricorda in modo inquietante gli occhi di una mosca, un vero tocco di classe!
Nell’immaginario popolare lo specchio assume molteplici proprietà: è in grado di imprigionare le anime dei morti mentre al contrario i vampiri non possono riflettersi perchè privi di anima. Con questo oggetto in casa quindi possiamo dormire sonni tranquilli.

 

Cabana Bed di Campana Brothers

Cabana Bed, design Campana Brothers, 2013

Cabana Bed, design Campana Brothers, 2013

E a proposito di sonno, la notte di Halloween è lunga ma prima o poi arriva per tutti il momento di andare a letto. Non un letto qualsiasi però! Cabana Bed, dei Campana Brothers, è circondato da una coltre di lunghissimi fili di rafia sintetica e sembra modellato a immagine e somiglianza del simpatico Cugino Itt con la sua inconfondibile capigliatura. Chissà se è stato davvero lui ad ispirare i due designer brasiliani?!

 

Ceramiche antropomorfe di Ronit Baranga

ronit baranga ceramiche antropomorfe

Un servizio da tè davvero raccapricciante!

Per concludere in allegria, non possiamo dimenticare Mano, che in questa rivisitazione contemporanea della Famiglia Addams, potremmo associare alle inquetanti ceramiche antropomorfe di Ronit Baranga.
Tazze da tè da brivido, bricchi raccapriccianti, macabri piattini per il dolce e tanti altri oggetti di uso comune che assumono fattezze umane e si animano sulla nostra tavola… per fortuna solo una volta all’anno, nella notte di Halloween!

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Le mille e una vita del pouf, un arredo utile e versatile

Pubblicato da blog ospite in Decor, La Gatta Sul Tetto

Le mille e una vita del pouf, un arredo utile e versatile

Buondì cari amici! Esiste un arredo di cui si parla pochissimo, pur essendo molto utile e versatile.

Si tratta del pouf, elemento dalle mille e una vita, che può fungere da seduta, contenitore, tavolino, poggiapiedi; in certi casi si trasforma in un letto e può essere collocato in ogni stanza della casaE’ davvero incredibile la varietà di modelli che si possono trovare girovagando sul web: dai pouf creati da famosi designer a quelli fai-da-te, dalle forme semplici alle più complesse, modelli base o trasformabili, a forma di pietra o di animale, rivestimenti di tutte le fogge, colori, motivi: di fronte ad un così vasto ventaglio di possibilità, può risultare difficile individuare il pouf (o i pouf) adatto per la nostra casa. Sono molti infatti i fattori da valutare per fare la scelta giusta, dalle dimensioni alla funzione, dai materiali ai colori fino allo stile, tenendo presente l’ambiente nel quale il pouf andrà inserito.

I pouf trasformabili

Il pouf trasformabile è molto utile per risolvere molti problemi legati alla mancanza di spazio. Tra questi si trovano i pouf contenitori e i pouf letto: sul sito venditadimobilionline si trovano moltissimi modelli con un buon rapporto qualità-prezzo.

Le mille e una vita del pouf, un arredo utile e versatile

Il pouf contenitore è sicuramente il più versatile: può essere collocato nell’ingresso, così da contenere gli oggetti da avere a portata di mano prima di uscire di casa, come borse, sciarpe o cappelli: inoltre, il pouf diventa una seduta per potersi sfilare le scarpe comodamente. In salotto, il pouf può contenere plaid o riviste, può diventare un tavolino da posizionare accanto a divani e poltrone e, all’occorrenza, trasformarsi in poggiapiedi. Arredo indispensabile nella cameretta dei bimbi per contenere giochi e pelouche, in camera da letto può fungere da comodino, oppure, nei modelli a forma di panca, posizionato ai piedi del letto dona un tocco di eleganza. In bagno, infine, il pouf contenitore è perfetto per contenere la biancheria da lavare. Il pouf-letto, invece, è un arredo che permette di avere un letto supplementare occupando poco spazio: perfetto nella camera dei ragazzi per ospitare gli amici, oppure nello studio, che per l’occasione si trasformerà in camera per gli ospiti.

Pouf tradizionale

I pouf tradizionali servono come seduta supplementare e possono trasformarsi in tavolino se hanno il lato superiore piatto. Questa categoria presenta una selezione vastissima di modelli, dal pezzo di design pluripremiato al cuscino marocchino: in questo caso è principalmente lo stile che detta la scelta del pouf giusto. Di regola il pouf non deve necessariamente essere coordinato con il divano, in quanto si tratta di un elemento a se stante: via libera quindi ai contrasti, ai materiali e ai colori che staccano decisamente con il resto delle sedute.  Per lo stile classico, scegliete modelli di tendenza lavorati a capitonné, molto eleganti, o semplici imbottiti con rivestimenti ricercati in pelle, in velluto, o in stoffa tinta unita o stampata. Per uno stile moderno e minimal, sono perfetti i pouf dalle forme essenziali: cubi, cilindri, a forma compatta o su piedini, come il celeberrimo Barcelona di Mies Van der Rohe.  Se invece volete puntare sull’innovazione con una punta di eccentricità, scegliete i sorprendenti modelli a forma di pietra ispirati ai giardini zen o quelli a forma di sfera che ricordano il set di Star Trek. 

Le mille e una vita del pouf, un arredo utile e versatile capitonné

Le mille e una vita del pouf, un arredo utile e versatile

Per uno stile più giovane ed informale, potete scegliere tra i cosiddetti  pouf adattabili, imbottiti con polistirene espanso: oltre ai cuscini tondi o quadrati, non dimenticate il famosissimo pouf a forma di sacco, che può trasformarsi anche in una poltrona: in commercio sono disponibili molti modelli, con rivestimenti in pelle, stoffa, pelliccia ecologica, nylon o in lana lavorata a maglia. Infine, se vi piace un tocco esotico, optate per semplici modelli in fibre vegetali intrecciate o per i tradizionali pouf marocchini in pelle cuciti a mano.

Le mille e una vita del pouf, un arredo utile e versatile

Le mille e una vita del pouf, un arredo utile e versatile

Le mille e una vita del pouf, un arredo utile e versatile

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Da porta legna improvvisati a porta legna di design: #6 idee da copiare

Pubblicato da blog ospite in Decor, VDR Home Design

Il freddo, il camino, la legna da ardere… esatto la legna. Dove la mettiamo di modo che non sembri ammucchiata e sporchi in giro? Vediamo come hanno risolto il problema in giro per il mondo. 

……….

Bello il freddo (che dovrebbe arrivare, ma ancora non si vede) che ci fa venire in mente il caldo del camino e della coperta sul divano. I pomeriggi di letargo, quando proprio non c’è speranza che la voglia di uscire si palesi.

Quando l’unico pensiero è se guardare il film sul divano o sul letto. Eh si, per chi ha un camino la stagione invernale è a dir poco un sogno. Però il camino non vive di fantasia, ha bisogno di legno per ardere.

E di solito non ne serve poca, per cui alla fine il problema diventa dove metterla. Ho scovato in giro delle idee semplici da rifare, pratiche e ovviamente anche belle da vedere.

PORTA LEGNA FAI-DA-TE, PRATICI E DI DESIGN

Partiamo come sempre dalle idee che possiamo facilmente rifare a casa, con poca spesa e poca fatica. Se siete amanti dei mercati del vintage troverete sicuramente dei vecchi catini in rame o alluminio.

Ecco, uno di quelli grandi vi sarà di sicuro aiuto come porta-legna. Capienti e belli da vedere, assolveranno facilmente al loro compito.

Siete fedelissimi delle cassette della frutta? Anche loro si prestano bene alla funzione contenitiva: potete impilarne due o tre e avvitarle insieme, per avere più spazio.

Sicuramente con queste due soluzioni dovrete fare più viaggi per rifornire il legno quando scarseggia, perché non sono contenitori immensi. Però sono ideali per spazi piccoli e consentono di sporcare meno in casa.

legna

Image credits: diagnoosisisustusmania.blogspot.it

legna

Image credits: garderobe33.blogspot.fr

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Designed by Franz Maurer for Raumgestalt | Woodtower from Connox, Germany | Remodelista

Diciamo che invece possiate permettervi di spendere qualcosa in più perché per voi il design si trova anche nel minimo dettaglio. Allora questo porta legna minimal e chic fa al caso vostro. Capiente ma al tempo stesso discreto, è disegnato da Franz Maurer per Raumgestalt. 

Anche una libreria da terra può assolvere bene alla funzione: dietro ad divano, sotto ad una finestra, vicino alla parete porta TV. Mentre sotto la riempite di legno, sopra può tranquillamente ospitare libri e lampade.

Gli appassionati di nicchie a muro invece adoreranno le classiche soluzioni contenitive che si possono realizzare con pareti in cartongesso o muratura, se ne avete occasione. Ogni piccolo spazio ricavato nelle pareti può diventare il posto perfetto per riporre la legna.

Diciamo che quest’ultima soluzione offre sicuramente molto spazio, però richiede più attenzione alla pulizia, per non avere muri segnati dallo sfregamento dei tronchi.

E voi per quale soluzione siete?

legna

i.pinimg.com

legna

Image credits: RTL Woon Magazine

legna

www.welke.nl

 

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Vintage mirrors

Pubblicato da blog ospite in Decor, REDaddress

Specchi di tutte le dimensioni, da terra, a parete, da tavolo…ma rigorosamente 
vintage! Con la loro patina speciale, piccole imperfezioni e forme sinuose danno 
luminosità e profondità agli ambienti. Se posizionati in punti strategici, di 
fronte o a fianco delle finestre amplificano lo spazio con grande efficacia. Ecco 
la nostra selezione di questa settimana per personalizzare le vostre stanze.

sezane.com
livingforpretty.com
urbanoutfitters.com
apartmenttheraphy.com

1/2 pinterest.com


peone.tumblr.com
cotemaison.fr
myworldapart.com
scentofobsession.com

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Design & Trend – SHAKER STYLE is back

Pubblicato da blog ospite in Decor, Paz Garden

Con il Post di oggi ritorno a scrivere ufficialmente per il Blog ed io sono, come sempre, molto carica ed emozionata perchè vuol dire ritornare a collezionare link, idee ed ispirazioni da condividere e discutere insieme a voi.
Ho sempre pensato che tutto quello che colpisce il nostro sguardo, che arriva diretto nella parte più profonda di noi senza che quasi riusciamo a spiegarne il perchè (e che ci fa gridare subito al colpo di fulmine) abbia una relazione molto stretta con le nostre passioni più intime e con una parte potenziale di noi che magari, anche in un oggetto, ha colto e anticipato una possibilità di cambiamento.

Tutta questa premessa per dirvi che da ormai svariati mesi mi ero messa alla ricerca per il mio ingresso, di alcuni appendiabiti, in inglese chiamati Peg rail, che avevo visto anni fa in una casa a Copenaghen.
Il design incredibilmente semplice e il suo fascino parecchio vintage da “casa della nonna” (che tanto mi piace ritrovare soprattutto nelle case dallo stile contemporaneo) mi avevano fatto capire che ne avrei voluti almeno un paio in giro per la mia Casetta… ed ecco che mi sono ritrovata a cercare (come faccio sempre) l’oggetto più bello al prezzo migliore.
Quello che è successo alla fine però è che oltre ad aver comprato un complemento d’arredo, ho scoperto una Storia molto più interessante che oggi vi racconto.
Tra queste immagini di Styling bellissime la cosa che comune a tutte è sempre un appendiabiti in stile SHAKER.

Photo via MUR LIFESTYLE

Uno stile che deve il suo nome ad un gruppo di religiosi chiamati Shaking Quaquers ovvero i “quaccheri che si agitano” per via delle loro cerimonie religiose a suon di balli e danze, migrati dalla Gran Bretagna in America nel 1774  e che oggi sono stati ribattezzati dagli esperti di design come “i primi minimalisti”.
Alla base del loro credo religioso vi era l’importanza assunta dal Lavoro manuale come valore assoluto per riportare, anche in un semplice gesto quotidiano, la bellezza, la pulizia e l’ordine tipici del Paradiso.
Sono stati infatti proprio loro ad ipotizzare per primi questo profondo legame tra bellezza ed utilità, anticipando di secoli le teorie della relazione tra forma e funzione a cui moltissimi nomi del Design scandinavo si sono ispirati.
Sono stati sempre loro gli inventori della Peg rail (questa meravigliosa barra dove poter appendere di tutto, sedie comprese), delle mollette da bucato in legno, della scopa piatta, delle famose sedie o panche a pioli. Essi credevano che Dio risiedesse nei dettagli del loro artigianato ed è proprio per questa loro convinzione che la Cura e la Qualità di ciò che hanno creato ha raggiunto livelli di precisione artigianale ineguagliabile.
Sempre loro prediligevano essenze di legno chiaro, come il faggio o il rovere dedicandosi alla costruzione di arredi versatili in grado di ritornare utili in diversi contesti.

Photo credits
1- Hook rail by IMPRINT HOUSE

2-Stylish Peg rail by @dearestdaughters 
3- Hook rail by IMPRINT HOUSE
4- Bathroom Peg rail by HOUSE AND GARDEN
5- Stylish Peg rail by @burtsbrisplease
6-Kitchen Peg rail SKONA HEM
Photo credits 12
Molti americani crebbero con il moderno stile scandinavo, ammirandone la pulizia delle linee e la notevole funzionalità, ignorando completamente che diversi pezzi importanti di tali arredi erano stati ispirati dalle comunità Shakers delle loro stesse terre.” 
(dalla tesi “Design come mass-medium” di Sara Barbieri)
La famosa CHAIR J39 design by Børge Mogensen
La ROCKING CHAIR J16 design by Hans j. Wegner 

Personalmente sono rimasta incantata nel capire come ogni singolo arredo, o complemento dal design nordico che ho nella mia lunghissima Wishlist, abbia trovato la sua origine ed ispirazione proprio nel lavoro di questi credenti ribelli che predicavano pace, amore e dedizione al lavoro cercando di attribuire ad ogni loro creazione una grazia spirituale che potesse oltrepassare il Tempo.
La galleria Mjölk ha persino dedicato loro una mostra meravigliosa chiamando anche designers internazionali a reinterpretare nuovi complementi seguendo lo stile Shaker.

Insomma una vera rivalutazione per questo piccolo movimento religioso e una conferma importante per me che sono sempre a caccia di cosa c’è dietro ;-).
Ci sono relazioni profonde che ci fanno avvicinare a nuove persone, conoscere o ritornare alle cose che siamo e ai valori in cui crediamo. Siamo tutti in qualche modo legati da fili invisibili che, anche dopo secoli, non si spezzano ma si intrecciano con ancora più forza.
Noi a volte vediamo solo il “di sotto” del ricamo. Ma l’intreccio vorticoso e senza senso dei fili colorati, quando si gira il cerchietto, rivela sorprendenti armonie capaci di lasciarci senza parole.
La meraviglia di quello che io amo del Design è anche e soprattutto questo vortice di conseguenze sulla collettività che dipende dal cuore di chi progetta e crea.
Spero questa Storia vi abbia appassionato e permesso di conoscere il “dietro le quinte” delle passioni che ci legano!!!

P.S. Altri link utilissimi ad approfondire la storia di questi incredibili designers e religiosi li trovate
qui sotto 😉

La Storia degli Shakers e la loro influenza sul Design.

Lo stile Shaker. Un classico americano.

Anatomia dello stile Shaker.

Artigiani del Design moderno.


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vintage, mercatini e ispirazioni | OVVERO I MIEI QUATTRO ACQUISTI DI SETTEMBRE SOTTO I 30 EURO

Pubblicato da blog ospite in Decor, Picsilli

Quando scrivo che per rinnovare casa ci vuole poco, è vero!

In questo inizio del mese di Settembre ho acquistato da mercatini e da negozi dell’usato alcuni accessori e piccoli pezzi d’arredamento a piccoli prezzi che, come vedrai nelle immagini, hanno dato personalità a casa.

Così con questo post, voglio darti qualche ispirazione per rinnovare casa con pochi euro.

Una borsa anni ’70, 10,00 euro

E’ insolito che ti parli di accessori e abbigliamento, ma non potevo resistere dal farti vedere cosa ho trovato in una bancarella di un mercatino vintage. E’ una borsa anni ’70, con inserti in pelle blu. (Ok, non sono favorevole all’uso di pelle nell’abbigliamento, ma questa è “second hand”).

Il prezzo è veramente irrisorio e con 10 euro posso sfoggiare una borsa vintage che non ha particolari segni del tempo.

Chiedo sempre la provenienza dei pezzi vintage che compro e quando l’ho chiesto alla signora che la vendeva, con un forte accento romano mi risponde “casa mia!”.

Chiedi da dove arrivano le cose che compri se sono di seconda mano, è bello conoscere la loro storia!

Un copri vaso in vimini, 3,50 euro

E’ bellissimo vero? L’ho comprato pensando di usarlo per la mia nuova pianta di ficus, ma per il momento è troppo grande per lei che invece è ancora troppo piccola.

Ho provato ad usarlo per la Monstera e il risultato è spettacolare. Dona all’ambiente calore ed il suo colore sta benissimo con il verde delle foglie di Lily, ma starebbe bene con qualsiasi altra pianta.

Il prezzo in questo caso è molto contenuto, un affare per la sua bellezza!

Un lampadario anni ’50 – 30,00 euro

Stavo cercando da qualche mese un lampadario per sostituire quello anonimo che ho in cucina. L’ho scelto molto semplice, bianco in vetro opaline con un dettaglio color arancione tipico anni ’50. Grazie al vetro opaco bianco diffonde una luce calda che avvolge tutto l’ambiente.

(e se ricordi te lo avevo fatto vedere già appeso al soffitto qui )

Una stampa da incorniciare – 15,00 euro

In bagno, la parete sopra al rivestimento di “metro tile “ bianche era vuota, perché non appenderci una bella stampa? Ecco ho trovato questa stampa di un quadro di Tom Wesselmann – Bathroom e subito l’ho immaginata dove poi l’ho appesa. Ho scelto una cornice in legno color naturale, materiale e colore che amo molto.

Allora che ne dici? Ora ti ho fatto vedere che con un piccolo budget e qualche buona idea anche tu puoi iniziare a pensare casa in maniera diversa.

Ti ho convinto?

L’articolo vintage, mercatini e ispirazioni | OVVERO I MIEI QUATTRO ACQUISTI DI SETTEMBRE SOTTO I 30 EURO proviene da Picsilli.

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Orologio da parete: da dettaglio a vero complemento d’arredo

Pubblicato da blog ospite in Decor, Dettagli Home Decor
Come scegliere un orologio da parete

Se c’è una cosa da non trascurare quando si arreda casa sono i dettagli. Eh sì, potresti spendere molto tempo alla ricerca del mobile perfetto o del giusto pavimento, ma sono i dettagli che rifiniscono il tutto e decretano il successo o il flop del tuo arredo. Una lampada sbagliata, una mensola dove non dovrebbe stare o un orologio da parete assolutamente fuori luogo. 

Ebbene sì! Anche un orologio da parete può avere una valenza davvero importante. Se stai pensando ai classici orologi da parete che stanno in cucina, impersonali e talvolta davvero tristi a vedersi, sei fuori strada. In questo articolo voglio parlarti di quanto un orologio da parete possa cambiare l’aspetto della tua cucina o, perché no, del tuo living. Si tratta di veri e propri complementi di arredo, ricchi di design, che riescono a riempire e caratterizzare una stanza. 

Le nuove tendenze ci mostrano orologi da parete “giganti” che con le loro lancette riempono quasi tutta la parete. Si tratta di componenti che vanno attaccate al muro, ed è questo il bello: puoi decidere come disporrei vari elementi. Puoi optare per il “classico orologio rotondo” o per uno più astratto, dove le ore sembrano quasi sparpagliarsi sul muro a loro piacimento. 

Come scegliere un orologio da parete

I modelli minimal sono forse quelli che vanno per la maggiore: i dettagli in acciaio, che può essere cromato o spazzolato, spiccano sulla parete conferendo un aspetto elegante e sofisticato alla tua stanza. 
Non mancano poi orologi ornati da gatti, fiori o farfalle. Proprio grazie alle loro forme e ai loro colori, gli orologi da parete sembrano quasi voler sostituire un quadro.

Come scegliere un orologio da parete

Dove posizionarli? In cucina potresti metterlo proprio sula tavolo, mentre nel living è perfetto sul divano. Simmetria è la parola d’ordine! Per un effetto ancora più riempitivo l’orologio va posizionato al centro della parete e, di conseguenza, così anche il tavolo o il divano. 

E i materiali? Abbiamo parlato del “classico” acciaio, ma che dire degli orologi in vinile? Ricavati da vecchi dischi danno un tocco sicuramente particolare alla tua parete. Il vinile può essere lasciato originale o essere intagliato, per ricreare skyline, geometrie, planisferi… 

Come scegliere un orologio da parete


E che dire degli orologi ricavati da pezzi di scarto? Il legno è forse il materiale che meglio si presta per questo scopo. Listoni corrosi sono perfetti per un’orologio in perfetto stile industrial

Come scegliere un orologio da parete

E poi ci sono gli orologi specifici per ogni stanza: pasta e posate per gli orologi da cucina; personaggi cartoon per la cameretta dei tuoi bambini; dalle linee eleganti per il tuo living. Insomma, la scelta e davvero vasta. Trovare un’orologio che caratterizzi il tuo ambiente non è difficile. Internet è forse il luogo più adatto dove trovare i modelli più “estrosi”, ma anche per strada si possono trovare degli esemplari particolari, interamente lavorati a mano, realizzati con materiali di recupero o dipinti a mano. 

Il tempo, la risorsa più democratica, è un bene prezioso. Perché dunque non scandirlo con stile?Se stai cercando l’orologio giusto, prova a dare un’occhiata all’offerta proposta dal sito orologiodaparete.net .

A cura di Silvia Crimi

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Come scegliere l’orologio da parete per la tua cucina

Pubblicato da blog ospite in Decor, Non Solo Arredo

L’arredamento della cucina risulta incompleto se non c’è un orologio da parete. La cucina è il fulcro della tua casa e riflette la personalità di chi vi vive. Così per esempio se una cucina è sempre ben pulita significa che vi abita una persona che ama l’organizzazione, e quindi un ottimo modo per completare l’arredamento di questa importante zona della casa è installando un elegante orologio da parete. L’orologio da parete è essenziale in cucina per avere sempre sott’occhio il tempo durante la cottura e crea un’atmosfera invitante e rilassante. Un orologio da cucina rende il posto più interessante, è un ottimo modo per aggiungere stile e funzionalità all’ambiente. Nel mercato, soprattutto quello digitale, è possibile trovare una vasta gamma di orologi da parete per la cucina in diversi stili e design da abbinare all’arredamento. Sono inoltre disponibili in diversi colori in modo tale da poterli abbinare anche alle pareti ed ai complementi d’arredo. Gli orologi da parete complimentano la vostra cucina rendendola più affascinante e che ci crediate o no, gli orologi da parete in cucina aiutano a creare l’atmosfera giusta.

Orologi da parete per la cucina: quale stile scegliere?

Prima di acquistare un orologio da parete per la tua cucina, devi essere consapevole dello stile del tuo arredamento. Il tuo arredamento può essere di Moderno, Retro, Country e in Art Decor. Ogni stile corrisponde a diversi elementi e soprattutto a diverse combinazioni di colori. Vediamo alcune proposte che ti aiuteranno ad acquistare il miglior orologio a parete da cucina in base al tuo stile:

  • Stile moderno: lo stile moderno comprende si solito elettrodomestici in acciaio inox e pareti di piastrelle accoppiati con i tavolini di vetro e scaffalature in acciaio inossidabile. Per questo tipo di cucina è possibile scegliere orologi in acciaio inox in modo da adattarlo agli altri accessori, se ti piace l’idea di uno specchio in cucina allora puoi scegliere un orologio con specchio rotondo e sottile.

 

 

  • Stile Retro: per la cucina in stile retrò ci si può tranquillamente indirizzare verso un classico orologio rotondo magari in metallo. Se si dispone di una cucina tipo vecchio diner o comunque in stile vintage si può optare per esempio per orologi da parete con dei logo simbolo come quello della Coca Cola, aggiungerete una nota di fascino creando al tempo stesso un’atmosfera familiare.

 

 

  • Stile Country: questo stile comprende una vastissima gamma di temi, Ci sono una varietà di temi disponibili, è possibile scegliere orologi da cucina con frutti colorati, verdure, animali selvatici e bellissimi uccelli ecc., è solo una questione di gusti.

 

 

  • Stile Art Deco: questo stile include alcuni accessori tipici di una cucina trasformati in orologi da parete, oggetti come piatti decorati con frutta e verdura, le bottiglie di vino ecc. Tra queste tipologia di orologi da muro è possibile trovare alcune vere opere d’arte, accessori di design che rendono davvero unico l’intero ambiente domestico.

 

In ogni caso prima di acquistare:

Decidere su quale parete andrà appeso l’orologio;

Considera lo schema di colori e trova quello che meglio si addice al tuo caso;

Misura lo spazio a disposizione sulla parete, sul mercato esistono anche orologi da parete di grandi dimensioni in grado di arredare da soli un’intera parete.

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B-day new collection wishlist

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Decor

Domani è il mio compleanno e. come ogni anno, pubblico la mia wishlist.Quest’anno però questa è solo la scusa per mostrarti alcune chicche delle nuove collezioni IKEA, Ferm Living e Maisons du Monde. Questo di certo non ti impedisce di regalarmi uno degli articoli che trovi nella moodboard (se sei lontano tranquillo, puoi spedire il mio pacchetto regalo)! LOL 
  
 Ferm Living nella collezione LIVING AW 2017 si è dimostrato come sempre impeccabile, estremamente elegante e sofisticato, ma allo stesso tempo young. L’obiettivo della collezione è far sì che la nostra casa diventi lo specchio di ciò che realmente siamo. 
Ho scelto il Pouf Round Large nella tinta Dark Green (8). Ha una struttura circolare composta dalla sovrapposizione di dischi di legno rivestiti in un tessuto vellutato.Sarà acquistabile a partire dal 19 ottobre 2017 (quindi non me lo puoi ancora regalare, ti sei salvato!). 1079 € 
Abbinato al pouf, nella stessa tinta, ho selezionato il Quilt Cushion (1), un cuscino che misura 80×50, adatto, tra gli altri usi, ad essere trasformato in testata del letto. Soffice e ben imbottito, è rivestito da una fodera in misto lana e poliammide. Un motivo geometrico trapuntato le conferisce una texture 3D. Sono disponibili anche altre versioni ed altri straordinari colori (tutti ricercati e mai banali). 159€ 
In testa alle nuove tendenze d’arredo Maisons du Monde colloca il Nordic – Ethnik. Come dargli torto? Lo scandi-boho ha preso piede nel 2017 e secondo il mio trend radar sarà al top anche nel 2018, insieme a tanti materiali naturali. Tuttavia, nella mia moodboard c’è solo un elemento della collezione Nordic – Ethnik: il magnifico cestino in fibra vegetale nero (2).Realizzato in Bangladesh, è grande abbastanza per essere usato come coprivaso. Mi piace il fatto che sia nerò solo fino a metà altezza e adoro i manici che mi aiuteranno a spostare la piantina per pulire al di sotto del cesto. 42,99€ 
Perchè solo un elemento scandi-bohoPerchè la collezione che davvero mi ha fatta saltare di gioia (lo ammetto, più di quella Nordic – Ethnik) è la tendenza green addict “Esplorazione del cortile”. Di quella collezione non c’è davvero nulla che non mi piaccia, ma sono stata costretta a fare una cernita, così ho deciso che ciò a cui proprio non rinuncerei è Eucalyptus, il quadro con stampe acquarello (7) che ritrae un ramo di eucalipto.  Mi piace il contrasto del legno chiaro con lo sfondo bianco ed adoro i quadretti a soggetto botanico, soprattutto se hanno tratti tanto delicati. 9,99€ 
Della stessa serie il tavolino da divano in fili di metallo nero. Può essere utilizzato sia come coffee table che come contenitore. La struttura è di metallo, mentre il piano è di laminato. Mi piace molto il design open e leggero. 
Si sposa bene con il cestino non è vero? 


 Il colosso svedese ha appena sfornato un catalogo da urlo carico di novità hot. Tra le tante, la collaborazione con il brand danese HAY, per la gioia di tutti gli assuefatti di design nordico. Tra le novità, da notare i pomelli e le maniglie in pelle, utilissime per dare un tocco scandinavo ad un mobile da rinnovare. La linea si chiama ÖSTERNÄS (6). Nella mia wishlist ci sono i pomelli.  10€ 2 pezzi (come vedi ho pensato a tutte le tasche!). 
Da amante delle venature in evidenza, non potevo non aggiungere SKUGGIS (5), il gancio in bambù dalla struttura spigolosa e minimalista. Dato che IKEA ne approva l’utilizzo nel bagno, ho deciso di affiancarne tre nel bagno degli ospiti. 4,99€/pz 
ODGER (3) è la sedia che ho scelto per la mia zona ufficio. La seduta monoscocca è pensata per essere confortevole ed il materiale che la compone è una combinazione di legno rinnovabile e plastica riciclata. 69,99€ 
 
Queste sono solo alcune delle novità per l’autunno. Ti consiglio di dare un’occhiata a tutto il resto, cliccando sui nomi dei brand! 

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