19 Febbraio 2019 / / +deco

Molte cose son state dette e molte altre parole saranno spese per Karl Lagerfield adesso che è morto, non credo che sia necessario che mi metta anch’io qui ad affermare l’ovvio.

Vorrei semplicemente rendere omaggio ad una persona incredibilmente creativa e ribadire che la creatività è alimentata dalla curiosità.

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19 Febbraio 2019 / / Charme and More

Le mollettine per i capelli sono tornate alla ribalta e sono gli accessori  capelli must di stagione.

Direttamente dagli anni ’90 le barrette per i capelli sono tornate in voga in versione maxi, glitterate con loghi e messaggi o in versione classica con perle e cristalli.

Le forcine bling bling e quelle impreziosite da perle sono gli accessori sui quali puntare durante la primavera-estate 2019 per mettere in risalto i capelli.

Le abbiamo viste in passerella e indossate da it-girl e influencer per tenere a bada un ciuffo ribelle o per creare acconciature stravaganti.

Scopritele  nella gallery e prendete ispirazione.

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Forcine luccicanti con strass e slogan di WildflowerandCompany

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Maxi fermagli per capelli con perle di NeverNotRetro

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19 Febbraio 2019 / / Architettura

Riportare il vecchio al suo stato di splendore e valorizzare quello che già c’è, l’obiettivo dei tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari.


Tre progetti diversi tutti nella provincia di Bergamo, un solo filo conduttore: recuperarne la memoria, renderli accoglienti e riconoscibili al primo sguardo.

Diversi per natura storica e per destinazione d’uso, i tre protagonisti degli interventi sono ora usciti dall’anonimato e comunicano perfettamente chi sono e cosa contengono.

Grazie al lavoro di riordino estetico e funzionale dello studio Basaglia Rota Nodari, hanno ora una nuova identità e dignità.

Tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari : la fornace Parietti

Viste esterne della Fornace Parietti con il camino in mattoni rossi e la nuova struttura esterna bianca
| Studio Basaglia Rota Nodari | Clara Buoncristiani PR Boutique |

Un vecchio opificio ottocentesco in evidente stato di degrado, con le strutture originali coperte di terra ed erbacce. Cosi si presentava la fornace, abbandonata e precaria.

Da subito lo studio decide di non imitare la struttura originale, ma di creare un’architettura contemporanea da far dialogare con quella storica. Un intervento che ha voluto recuperare la memoria storica di un edificio proto-indudstriale che ha significato lo sviluppo di un’intera comunità.

Il pavimento originale in cotto, l’antico sistema di ventilazione e alcuni coperchi in ghisa dei comignoli di sfiato, la ristrutturazione di camino e pareti di mattoni secondo tecniche antiche, tutto è stato riportato alla sua veste antica con minimi interventi estetici.

Tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari : la falegnameria Adda

Falegnameria Adda prima dellìintervento di riqualificazione con dettaglio dell'ufficio e della zona espositiva delle porte
| Falegnameria Adda Prima |

Come comunicare i valori di qualità, rigore professionale, estetica e funzionalità di una falegnameria con oltre mezzo secolo di storia? Attraverso un progetto di razionalizzazione degli spazi, che ha reso ancora più affascinante lo showroom.

La parte espositiva è diventata ben visibile dall’esterno, con quattro vetrine protette ma ben visibili che fanno da richiamo verso quello che succede all’interno.

All’interno quinte scorrevoli bianche e ordinate riprendono il rigore formale dell’esterno e a memoria storica è rimasta la zona di accoglienza dei clienti.

La Falegnameria Adda dopo la riqualificazione, con le quinte scorrevoli bianche che sostenogno le porte e la zona di accoglienza clienti.
| Falegnameria Adda Dopo | Clara Buoncristian PR Boutique |

Tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari : il BricoOK

| BricoOk prima e dopo |

In questo caso il lavoro di riqualificazione ha riguardato la facciata esterna, con un progetto di architettura site-sprecific. L’obiettivo: comunicare calore, accoglienza, rigore e competenza attraverso il rigore dell’intervento.

Il risultato finale si avvicina sia alla Fornca Parietta che all’architettura residenziale, con il cemento a impasto rosso, steso in fasce orizzontali e regolari e ampie finestrature bianche.

Un effetto smart che incuriosce il cliente e lo invita ad entrare, grazie ad una tipologia costruttiva che riprende la tradizione architettonica e rende l’edificio amico.

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19 Febbraio 2019 / / Blog Arredamento

Con il caldo e l’afa non vedete l’ora di godervi un po’ di fresco, installando un condizionatore o climatizzatore, ma non potete perché abitate in un centro storico ed è vietato, o trovate che l’unità esterna sul balcone sia proprio un pugno nell’occhio? La soluzione giusta sono i condizionatori senza unità esterna, che, fra la miriade di proposte che offre il mercato, stanno sempre più affermandosi, grazie all’evoluzione della tecnologia e al miglioramento del design.

Perché scegliere condizionatori senza unità esterna

Sono molte le ragioni che possono condurre a questa scelta:

  • Mancanza di spazio esterno, come un balcone, o uno spazio aperto sufficientemente ampio, necessario per alloggiare l’unità esterna;
  • Regolamenti condominiali o vincoli architettonici che vietano di installare apparecchi sulla facciata esterna dell’edificio;
  • Personale senso estetico, perché l’unità esterna del condizionatore avrà anche la sua funzione, ma di certo bella non è.

Condizionatori senza unità esterna: cosa sono

I condizionatori senza unità esterna sono macchine che racchiudono nella stessa struttura le funzioni dell’unità esterna ed interna. Che cosa significa esattamente?

Il condizionatore tradizionale è composto da un’unità interna, o evaporante, detta anche split, che distribuisce l’aria negli ambienti, fresca in estate e calda in inverno, e un’unità esterna, o condensante, che è il cuore dell’impianto, perché contiene il motore.

Questa, in genere, è piuttosto voluminosa, ingombrante e rumorosa, e necessita di ampio spazio aperto per svolgere efficacemente il suo lavoro. I due elementi devono essere installati in modo da essere collegati fra loro, quindi si posizionano al di qua e al di là della stessa parete, uniti da condutture in rame, che attraversano la parete stessa, il che comporta un’installazione complessa e opere murarie di una certa importanza.

I condizionatori senza unità esterna comprendono in un solo apparecchio sia l’unità evaporante sia quella condensante e possono essere portatili o fissi.

Quelli portatili possono avere varie dimensioni e presentano un design essenziale, così da adattarsi a ogni esigenza di arredo, sono forniti di rotelline e possono essere facilmente trasportati da un ambiente all’altro. Sono dotati di un tubo di plastica flessibile da cui fuoriesce l’aria calda prodotta durante il funzionamento, che va posto all’esterno, per esempio fuori da una finestra.

Per quanto riguarda i condizionatori senza unità esterna fissi, questi comunicano con l’esterno attraverso due semplici fori da praticare sulla parete, all’interno dei quali va posta una griglia pieghevole.

All’interno dell’abitazione avrete dunque un apparecchio compatto, di dimensioni maggiori rispetto al solo split del condizionatore tradizionale: mediamente le misure si aggirano intorno a 90 cm di larghezza, 51 cm di altezza e 23 cm di profondità, mentre all’esterno nulla andrà a deturpare l’aspetto dell’edificio, poiché i fori si integrano perfettamente allo stile di qualsiasi facciata.

Condizionatori senza unità esterna fissi: installazione

L’installazione dei condizionatori senza unità esterna fissi è simile a quella dei condizionatori tradizionali, ma è più semplice e più veloce. Occorre seguire i seguenti passaggi:

  • Decidere la posizione, che potrà essere in alto o in basso e ovunque sulla parete, purché rispetti le distanze minime dal soffitto e dai muri perimetrali, indicate nelle istruzioni di montaggio, che variano in base alle dimensioni dell’apparecchio; dovrà anche essere posto a distanza dagli altri elettrodomestici presenti nell’ambiente;
  • Fissare la staffa di supporto in dotazione nella parete, in corrispondenza della posizione prescelta;
  • Praticare nella parete due fori con diametro di circa 16 cm, attraverso i quali avverrà lo scambio d’aria da e per l’esterno;
  • Inserire all’interno dei fori le griglie pieghevoli, anch’esse in dotazione.

Anche se il lavoro di installazione è abbastanza semplice, è bene affidarsi sempre a professionisti, per eseguirlo ad opera d’arte e per praticare i fori senza rischiare di danneggiare il muro o eventuali impianti inseriti nella parete.

Condizionatori senza unità esterna: caratteristiche

Per quanto riguarda le prestazioni e le caratteristiche dei condizionatori e dei climatizzatori senza unità esterna, queste sono paragonabili a quelle degli apparecchi tradizionali. Potete scegliere quindi fra diverse opzioni:

  • Condizionatore “a freddo”, con la sola funzione di raffreddare l’aria;
  • Condizionatore “a caldo”, cioè dotato di pompa di calore, che consente anche di riscaldare l’aria;
  • Condizionatore “on-off”, che all’accensione eroga la massima potenza per raggiungere la temperatura desiderata in breve tempo, per poi spegnersi totalmente e riavviarsi ogni volta che c’è una variazione di gradi interni: questo comporta notevoli sbalzi di temperatura e alti consumi energetici;
  • Condizionatore “inverter”, che immette aria fredda o calda con gradualità, secondo le reali necessità dell’ambiente, mantenendo costante la temperatura senza spegnersi mai: ha un costo d’acquisto superiore ma consente un notevole risparmio energetico;
  • Varie funzionalità aggiuntive, secondo i modelli: deumidificatore, ventilatore, ionizzatore, filtraggio dell’aria, timer, modalità sleep, comandi a distanza wi-fi;
  • Possibilità di collegare al monoblocco uno split supplementare per climatizzare un ambiente vicino (climatizzatore “dual”).

Condizionatori senza unità esterna: pro e contro

Riassumendo, i condizionatori senza unità esterna presentano vari aspetti positivi:

  • Ingombro ridotto;
  • Tutela architettonica dell’edificio;
  • Facile e rapida installazione;
  • Manutenzione più agevole;
  • Risparmio energetico;
  • Nessuna emissione d’aria verso il suolo pubblico;
  • Vasta disponibilità di modelli e funzionalità;
  • Ampia scelta per quello che riguarda il design.

I primi esemplari di condizionatori senza unità esterna presentavano problemi di rumorosità, dato che il motore è inserito all’interno della casa, ma il rapido progresso della tecnologia e l’uso di materiali insonorizzanti hanno permesso di raggiungere risultati eccellenti sotto questo profilo su vari modelli.

Anche per quello che riguarda il design, la ricerca ha messo a punto apparecchi compatti, sottili, dalle linee eleganti e raffinate, tanto da farli diventare dei veri complementi d’arredo, che danno personalità all’ambiente e possono soddisfare ogni esigenza estetica.