7 Novembre 2019 / / Idee

Soluzioni vincenti

Home staging Prima e dopo camera da letto

Home staging Prima e dopo zona giorno

Allestire una casa vacanza di successo

Vuoi allestire una casa di vacanza di successo anche con un budget contenuto?

Vuoi ottenere buoni risultati canalizzando al meglio le energie e le risorse per allestire
una struttura ricettiva?

Investire in una casa da affittare come casa vacanza va fatto nella giusta maniera perchè l’impresa si riveli vincenti

Potrebbero bastare poche mosse mirate.

Voglio parlarvi di una casa vacanza che mi è capitato di allestire in tutta fretta per una
cliente, trattandosi di un appartamento preso in affitto a tale scopo, non
avevamo un attimo da perdere e anche il budget era davvero contenuto, insomma,
diciamo che mi sono dovuto rimboccare le maniche ma il risultato è stato
davvero soddisfacente.

Fondamentale era il servizio fotografico finale, che mettesse in evidenza al massimo i pregi
dell’appartamento, ma che ovviamente non risultasse ingannevole e che lo
illustrasse in tutti i suoi dettagli estetici e funzionali.

L’home staging è una vera e propria tecnica di Marketing che si incontra con linterior
design e anche quando può sembrare superfluo può rivelarsi un vero asso nella
manica.

In meno di una settimana siamo riuscite ad allestire la casa e fare il servizio fotografico
e la proprietaria, già dai primi giorni del mese, ha potuto accogliere i suoi
ospiti.

Il bagno

L’appartamento era stato rimbiancato da poco e il bagno era stato ristrutturato completamente,
in un elegante stile inglese con vasca free standing su piedini, vero fiore all’occhiello dell’appartamento, ma per il resto la casa andava arredata e personalizzata completamente.

Home staging Prima e Dopo, la fotografia professionale permette di valorizzare e dare il giusto merito anche ad ambienti dalle buone potenzialità di partenza come era il bagno di questo appartamento

Posizionare elementi e suppellettili aiuta a far comprendere gli spazi, le superfici e le basi d’appoggio di un ambiente, anche questo è uno dei segreti dell’home staging

La casa si trova in una zona semicentrale e molto elegante e ricercata di Roma, vicino a
Piazza Vescovio e villa Ada.

L’impronta che volevamo dare all’appartamento, date anche le sue caratteristiche architettoniche e la posizione geografica, era giovane ma ricercata, creativa e un pizzico bohemienne per artisti, coppie e giovani famiglie.

La camera da letto

In camera da letto c’era solo una grande libreria a muro in legno, che abbiamo subito
provveduto a trasformare in armadio, poiché un arredo così ingombrante avrebbe
avuto costi di acquisto e trasporto che abbiamo preferito evitare, optando per
una soluzione creativa e molto funzionale.

Quindi abbiamo levato le mensole alla libreria, inserito la barra porta-abiti e una
tenda al posto degli sportelli.

Del resto, per una struttura ricettiva come una casa vacanza, possiamo anche scegliere
degli arredi non tradizionali, poiché le esigenze degli ospiti non sono certo
quelle di chi abita in un appartamento tutto l’anno.

Per chiudere il guardaroba e lo sgabuzzino, che si vede in lontananza oltre la porta della camera da letto, sono state scelte delle tende, funzionali, d’arredo e scenografiche, oltre che economiche e veloci da montare

La soluzione creativa scelta per il guardaroba si è rivelata davvero vincente

La camera è stata completata con una semplice rete per il letto colorata però da un bel
runner vivace di Marimekko, che desse un bel colpo d’occhio e carattere
all’arredamento minimal, due tavolinetti vintage in vetro e metallo per i
comodini, un tavolino basso e una bellissima scala per la raccolta delle olive,
utilizzata come decorazione e appendi-abiti, hanno completato la zona notte.

Home staging rima e dopo camera da letto

Comodini semplici ma eleganti, in cristallo e metallo, dei tessili colorati e di design e l’home staging della zona letto è perfetto

La camera da letto ha pochi arredi ma ben studiati per renderla affascinante ,accogliente, abbastanza minimale ma curata nei dettagli e che dia un senso di ordine e pulizia

Oggetti ricercati e non banali facili da spostare per pulire

Il bagno, come detto, era praticamente perfetto ma abbiamo terminato l’allestimento con
piante, saponi e lanterne, che lo facessero sembrare davvero un’oasi di piacere
ed infatti gli ospiti lo hanno tutti saputo apprezzare profondamente.

La zona giorno

Per la zona giorno, che è composta da una piccola cucina a vista sulla camera da pranzo con
divano letto e piccolo sgabuzzino, si è pensato a pochi arredi scelti con cura.

La cucina è stata risolta con elementi freestanding, un lavandino in acciaio con ripiani,
piccola lavatrice e forno con piastre a induzione. La cucina, ridotta veramente
al minimo è stata comunque completata con cura di tutti gli accessori, gli
utensili e le dotazioni base, comprensive di sale zucchero caffè, carta scottex
e saponi, necessarie per passare almeno una notte in autonomia senza doversi
procurarsi nulla.

Home staging Prima e dopo cucina

Anche la zona giorno è colorata, ordinata, molto accogliente e ben organizzata

Direte voi “ma un’interior designer deve pensare anche a questo?”.

Beh io si. perché oltre ad occuparmi abitualmente di strutture ricettive come case vacanza e b&b, assieme ai miei colleghi di Bed&buzz specializzati in questo campo e quindi a conoscerne e saperne consigliare al meglio ogni dettaglio con una consulenza a 360°, penso a prescindere che a volte siano anche questi banali dettagli ad essere fondamentali.

Senza tralasciare ovviamente i colori giusti le decorazioni e i particolari, quello
che si sol dire “unire l’utile al dilettevole” insomma, senza perdersi dietro a
troppa filosofia, senso pratico e senso estetico devono sempre incontrarsi, per
realizzare ambienti abitativi che risultino soddisfacenti.

Dicevamo quindi, alla cucina allestita in maniera semplicissima il colore è stato dato
con tazze e tovagliette, ma il pezzo forte è stato senza dubbio il grande frigo
Smeg a righe colorate.

La zona giorno è dotata di tutti i confort e della giusta dose di colore

Il bellissimo frigo Smeg a righe colorate pezzo forte dell’arredamento

Ogni dettaglio viene curato per far sentire gli ospiti come a casa loro

La cucina, seppur minima, è attrezzata di tutto il necessario, nei minimi dettagli

Scelte di design

Scelta di design per donare carattere e il giusto colpo d’occhio a tutta la zona giorno,
avendo potuto risparmiare sulla cucina si è pensato di puntare tutto sul frigo
e la decisione si è rivelata vincente…come dimenticare la casa con lo Smeg a
righe multicolore?

Un altro elemento presente nella casa che abbiamo sfruttato in modo creativo e
funzionale è stato il rivestimento di sughero presente sulla trave e sulla
colonna della zona giorno, che abbiamo scelto di sfruttare come bacheca per le
comunicazioni con gli ospiti.

Uno spazio dove attare piccole cartoline e immagini decorative insieme a messaggi utili (password
wi-fii, comunicazioni di servizio, istruzioni della lavatrice!).

La colonna inoltre divide visivamente l’area soggiorno dalla zona cucina, lasciando anche maggior privacy a chi dovesse dormire sul divano letto.

La soluzione per il pranzo è stata quella di un tavolo consolle, che chiuso occupa
pochissimo spazio e va bene per due persone, ma aprendosi può arrivare ad
accogliere fino a 6 persone, trattandosi di una casa che può ospitare fino a 4
persone (e con l’aggiunta di una brandina di fortuna anche 5).

Tavolo di design con base in cartone e piano in legno scuro e sedie stile anni ’50 tutto di seconda mano ma di design.

Per il divano letto abbiamo invece scelto il comodissimo modello Asarum di Ikea, facile da fare e disfare, di un bel color grigio antracite che non interferisca con il resto dei colori e fantasie.

Anche la scelta di sedie e tavolo dimostra l’attenzione e la ricercatezza nei dettagli, la zona giorno risulta infatti arredata con carattere e in modo funzionale e originale in ogni dettaglio

La casetta è dotata anche di un piccolo ma preziosissimo sgabuzzino, che abbiamo provveduto
a chiudere con una tenda rossa, colore che si ripete nella zona giorno donando
forza carattere ed energia a questa casa vacanza.

La colonna rivestita in sughero diventa una bacheca su cui attaccare postcard e comunicazioni di servizio

La colonna divide la zona cucina dall’area soggiorno/pranzo

Controcampo della zona giorno

Area pranzo di design, funzionale e colorata

Il modello di divano scelto è molto comodo e funzionale sia nella versione giorno che nella versione notte

L’home staging che ho eseguito, seguito da un buon servizio fotografico, ha dimostrato
come in poche mosse si può allestire una casa per mostrarne le potenzialità e
renderla appetibile sul mercato ottenendo grandi risultati con un piccolo
budget ben gestito e ottimizzato.

L’articolo Home staging per una casa vacanza in affitto. proviene da Architettura e design a Roma.

7 Novembre 2019 / / Charme and More

Fashion, stile e tendenza.

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Living, home décor.

Ad ognuno il suo stile; cosa indossiamo e dove viviamo.

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Ph via @ashleynpierce
Ph  @ashleynpierce via 

Il pullover in lana lavorato a grandi trecce è sempre una scelta vincente da indossare durante la stagione fredda in abbinamento a jeans, pantaloni in pelle o gonne longuette.

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Cappotto doppiopetto in morbido velour di misto lana vergine, con passanti e cintura con fibbia in vita.

Classico, versatile e sempre chic, il cappotto cammello è un capo evergreen del guardaroba femminile. Con il suo flair intramontabile è perfetto da indossare sia su denim e pullover che su un abito bon-ton.

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Stile francese parigino per l’home décor; romantico e elegante.

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Kimono minimal in lana fatto a mano da Metaformose.
Kimono minimal in lana fatto a mano da Metaformose.

Scoprite di più qui se siete interessati all’interior décor o qui per essere aggiornati sulle tendenze e sui must-have del momento.

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7 Novembre 2019 / / Idee

Quando a casa si presentano ospiti, si sa, la cortesia è d’obbligo. Saluti calorosi, domande di rito, grandi sorrisi e fin qui, tutto bene.

Poi, inesorabile, arriva il momento di pensare a giacche e soprabiti. E la domanda sorge spontanea (agli ospiti, soprattutto…): dove mettere i cappotti? Abbandonati sul divano, appoggiati su una sedia, stesi sul letto… Ai poveri giubbotti non viene mai concesso un posto d’onore nell’appartamento.

Se pensi che sia arrivato il momento di rivoluzionare l’arredo dell’entrata di casa e trovare una soluzione (finalmente!) per appendere i cappotti, sei nel posto giusto. Ecco 11 idee di attaccapanni a parete indispensabili per ottimizzare l’ingresso.

1. Il salvaspazio – Pannello appendiabiti poco profondo

Soluzione per ingresso piccolo appendiabiti a pannello

O per meglio dire, sottilissimo. Gli appendiabiti a muro con pannello sono la salvezza dei corridoi stretti e lunghi, perché occupano uno spazio davvero ridotto in profondità. Il loro vantaggio sta tutto nelle dimensioni: sviluppandosi in altezza, i pannelli attrezzati sono poco spessi, non ingombrano, né ostacolano la circolazione nell’ambiente.

Camere, corridoi, ma anche il disimpegno: con un pannello appendiabiti da parete, le soluzioni d’arredo sono davvero tantissime. Basta aggiungere qualche accessorio (mensoline, ripiani, cassetti, panchette, moduli guardaroba) e il gioco è fatto.

2. L’originale – Attaccapanni con ganci a sfera

Soluzione per ingresso moderno con attaccapanni con ganci colorati

Quando l’ingresso è aperto sul soggiorno, ci sono ottime probabilità che l’appendiabiti rimanga bene in vista. Quale migliore occasione per renderlo un oggetto di design? Osa con gli stili e i materiali, arreda per contrasto e scegli di fissare un appendiabiti da muro moderno.

Per un effetto WOW, puoi decorare la parete con tanti ganci di forme diverse o con un unico attaccapanni. Quelli con sfere colorate e bracci in metallo, ad esempio, sono particolarmente decorativi ed indicati per arredare l’ingresso di un open space dallo stile eclettico.

3. Il lungo e il sottile – Appendiabiti verticale da parete

Soluzione per ingresso stretto con appendiabiti verticale

Per te, l’appendiabiti ideale deve essere discreto e fondersi con il resto dell’arredamento. Possiedi un bel guardaroba dove mettere cappotti e giacconi, ma vorresti un accessorio su cui appendere cappellino e giacca da moto, per averli sempre a portata di mano prima di uscire di casa.

La soluzione che cerchi ha le sembianze di un appendiabiti da muro verticale, stretto e alto, dotato di gancio a scomparsa da usare al bisogno. Vero complemento salvaspazio, un simile attaccapanni a parete è studiato ridurre al minimo l’ingombro in profondità: in questo modo sarà un gioco da ragazzi fissarlo al muro dietro la porta. In altezza, invece, le dimensioni si fanno importanti: i centimetri disponibili sono 140, misura perfetta per appendere anche impermeabili o trench.

4. Il giocoso – Appendiabiti a forma di matita

Soluzione per ingresso originale con appendiabiti a matita

Ad albero, a cactus, a fiore, a mano… Di appendiabiti particolari ce ne sono di tutti i gusti. Uno davvero originale è l’attaccapanni da parete a forma di matita, accessorio ironico che fa di un oggetto comune una simpatica icona d’arredo. Eccezion fatta per le dimensioni, tutti i dettagli riproducono fedelmente l’aspetto di un lapis: la punta in grafite, l’anima in legno e persino il rivestimento colorato dal forte potere decorativo.

Questa soluzione è perfetta anche per la stanza dei ragazzi o la cameretta dei bambini. L’appendiabiti diventerà, per i piccoli, il punto di riferimento dove sistemare zainetti o cappottini, e il momento di riordino si trasformerà in un grande gioco.

5. L’insospettabile – Appendiabiti da ingresso… nascosto

Soluzione per ingresso funzionale con appendiabiti nascosto

C’è ma non si vede. Con un appendiabiti chiuso davanti avrai la possibilità di appendere cappotti e soprabiti nascondendoli alla vista. La formula è semplice: un pannello frontale posizionato a qualche centimetro dalla parete, un’asta perpendicolare, uno specchio a figura intera e qualche gancio laterale.

Gli abiti possono essere posizionati sul retro del pannello, sulla barra di appenderia che si trova nella nicchia. Il vantaggio è doppio: tu potrai lasciare borse, valigette, giacche e giubbini all’entrata di casa e l’ingresso apparirà sempre ordinato e organizzato.

6. Il classico – Appendiabiti da parete in legno

Soluzione per ingresso minimale: specchio con appendini

Con un appendiabiti a muro in legno non si sbaglia mai. Di olmo o noce, chiaro o scuro, il fascino del legno è così evergreen da potersi adattare a tutti i tipi di ingresso (compresa l’entrata di casa della nonna).

Classico, sì, ma anche contemporaneo. Gli attaccapanni in legno più moderni sono studiati, oltre che per assecondare le esigenze stilistiche, per rispondere alle esigenze pratiche degli appartamenti di nuova generazione. In case sempre più piccole, spesso senza ingresso, diventa a dir poco vitale trovare il giusto compromesso tra ottimizzazione dello spazio e scelte estetiche raffinate.

E uno specchio con appendini o ganci, magari arricchito da un’elegante cornice in legno, può essere la carta vincente. per rendere l’ingresso funzionale senza rinunciare allo stile.

7. Il particolare – Appendiabiti da muro con specchi

Soluzione per ingresso design: specchi con ganci

Specchio, specchio delle mie brame… Uno sguardo prima di uscire di casa, il trucco da perfezionare o la cravatta da aggiustare, ed ecco che lo specchio all’ingresso diventa fondamentale. Meglio optare per un’unica grande specchiera o per tanti specchietti rotondi, esagonali o sagomati?

Non esiste una regola precisa. Certo è che se lo spazio è piccolo e vuoi trovare una soluzione multiuso, puoi optare per una composizione con specchi e ganci dove poter appendere anche piccoli oggetti come mazzi di chiavi o pochette. L’idea in più: alcuni modelli di appendiabiti da muro permettono di orientare gli specchi in base alle tue esigenze.

8. Il pratico – Appendiabiti con cassetto

Soluzione per ingresso con appendiabiti chiuso e cassetto

Chiavi, fazzoletti, mini agenda, telecomando del garage, auricolari… Hai idea di quante cose teniamo nelle tasche del giubbotto? Eppure basterebbe depositare tutto in un cassettino per liberarci da grammi inutili!

In questo, i mobili da ingresso ci danno una grande mano. Esistono soluzioni studiate ad hoc per affiancare, ad un modulo guardaroba chiuso, un pratico pannello attaccapanni con cassetto sospeso dove sistemare la posta, qualche accessorio di cancelleria e piccoli attrezzi da lavoro (come quel cacciavite che, quando serve, non si trova mai…).

L’idea in più? Puoi dare un tocco di classe alla composizione appoggiando, sul cassetto, un bel vaso di fiori freschi.

9. Il funzionale – Appendiabiti con mensole

Soluzione per ingresso: appendiabiti da parete con mensole

A ben vedere, il pannello con attaccapanni e mensole è una variante del mobile da ingresso con cassetto. Sotto forma di grande specchiera, questa soluzione è perfetta per arredare un locale di ampio respiro, dove qualche oggetto esposto non disturba l’armonia dell’ambiente.

Nei migliori appendiabiti da parete, le mensole sono presenti in grandi quantità (anche 3 ripiani per pannello) e sono disposte in maniera tale da lasciare spazio agli abiti appesi sui ganci.

Il vantaggio che non ti aspetti: se opti per un pannello da ingresso a specchio, l’ambiente ne guadagnerà in luminosità e ti restituirà un’illusione di profondità.

10. Il multiuso – Appendiabiti con scarpiera

Soluzione per l'ingresso: appendiabiti da parete con scarpiera

Se ancora non hai scoperto dove mettere le scarpe in casa, beh, allora questa è l’idea che fa per te. Puoi optare per un mobile da ingresso multifunzionale, che oltre ai ganci appendi cappotti abbia anche uno spazio dove sistemare le calzature.

Con un pannello appendiabiti con guardaroba e scarpiera puoi organizzare al meglio l’ingresso… anche se questo fa parte di un ambiente unico. Compatta nelle dimensioni ma generosa nel contenimento, questa soluzione d’arredo assolve a due funzioni. La parte aperta, ovvero il pannello con i ganci, sarà utilissima come appenderia. La parte chiusa, cioè la scarpiera con ante a specchio o in legno, ti permetterà di sistemare con ordine stivaletti, sneakers, mocassini e pantofole.

Aggiungi un portaombrelli e una panchetta da corridoio e voilà, l’arredo dell’ingresso è completo!

11. L’originale – Pomelli appendiabiti da parete

Soluzione per la parete dell'ingresso: pomelli appendiabiti colorati

Hai visto decine di appendiabiti a piantana, ma nessuno faceva al caso tuo. Le soluzioni combinate con specchio-ganci-scarpiera-mensole sono davvero pratiche, ma non rispecchiano lo stile del tuo appartamento. Hai molti capispalla da sistemare, ma una rastrelliera appendiabiti ti ricorda lo spogliatoio della palestra…

La soluzione è una sola: fai da te! Puoi creare tu stesso una parete per i giacche optanto per tanti, tantissimi pomelli colorati con ganci attaccapanni. Ricordi quella parte di muro spoglia, dove non hai appeso nemmeno un quadro? Ora immaginala invasa da appendiabiti a pallina, piccoli pomoli rossi, arancioni, gialli, grigi, neri o bianchi, da posizionare come e dove vuoi.

Bonus! – La specchiera appendiabiti

Soluzione per ingresso alternativa: specchiera appendiabiti richiudibile

Come ogni compilation che si rispetti, anche noi abbiamo una bonus track… L’idea n.12!

Se sei in cerca di una soluzione davvero speciale, puoi sostituire il tradizionale attaccapanni da parete con una specchiera appendiabiti ultra slim. Apribile e richiudibile, il cuore dello specchio racchiude una sorpresa: delle grucce e una barra estraibile su cui appendere capispalla e giacche. La struttura, invece, possiede due piccole calamite con cui fissare chiavi, piccoli appunti o post-it. Niente più bollette perse in giro per casa!

Grazie allo spessore limitato (meno di 10 cm), questo appendiabiti a specchio funziona anche come mini stender. Puoi usarlo in camera per preparare i vestiti da indossare l’indomani, o nel locale stireria per sistemare le camicie appena passate.

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Rivenditori Italia Maconi

7 Novembre 2019 / / Decor

Le Stelle di Natale sono parte dell’atmosfera natalizia, come l’albero addobbato, i biscotti fatti in casa, o la luce delle candele. In questo articolo ti spieghiamo come prendertene cura.

Non tutti sanno che la Stella di Natale è una pianta estremamente versatile e facilmente trasformabile in decorazioni personalizzate, da sistemare nella nostra casa, oppure da regalare.  In rosso, rosa, bianco, salmone, albicocca o nelle tante altre tonalità di colore disponibili, in miniatura o arbusto, come pianta in vaso o fiore reciso: la Stella di Natale può rappresentare tanti stili differenti.

PRENDERSI CURA DELLA STELLA DI NATALE IN 3 MOSSE

1. Primo Check: all’acquisto assicurarsi del buono stato della pianta

Anche le migliori cure risultano inutili se la pianta non è stata trattata bene già prima dell’arrivo nella nuova casa.

Fare sempre attenzione, al momento dell’acquisto, che la Stella di Natale (o Poinsettia) sia stata conservata all’interno del negozio e in un luogo protetto dalle correnti d’aria e dal freddo. Le temperature inferiori ai 12°C causano danni che, sebbene non visibili all’inizio, possono provocare la caduta delle foglie della Stella di Natale una volta trasportata a casa.

Si consiglia, inoltre, di controllare lo stato del suolo: idealmente non dovrebbe essere né bagnato né del tutto asciutto. Indicatori di buona salute di una pianta sono una vegetazione fitta con foglie giallo-verde, oltre alla presenza di piccoli boccioli gialli tra le brattee colorate (ovvero i fiori veri e propri).

Assicurarsi, infine, che venga accuratamente confezionata dal negoziante per permetterci di percorrere il tragitto verso casa preservandola (ad esempio avvolgendola nella carta).

2. A casa: scegliere la sistemazione ideale  

Per poter avere una bella fioritura la Stella di Natale necessita di un posto caldo e luminoso e ben protetto dagli spifferi (la temperatura ideale della stanza deve essere tra i 15° e i 22°), come ad esempio un davanzale.

Attenzione ai colpi d’aria: prima di aprire la finestra per arieggiare la stanza, ricordarsi di spostare la pianta in un angolo protetto per evitare danni permanenti.

3. L’acqua: imparare a dosarla

La Stella di Natale ha delle esigenze modeste per quanto riguarda ‘il bere’. È infatti importante che le sue radici non siano né troppo asciutte né troppo bagnate.

L’ideale è versare, con moderazione, un piccolo sorso d’acqua a temperatura ambiente ogni due o tre giorni. Non dare mai alla pianta più acqua di quanta il terreno possa assorbire e rimuovere l’acqua in eccesso nel vaso o nel sottovaso non più di 15 minuti dopo l’irrigazione. Troppa acqua potrebbe portare a problemi di ristagno, facendo marcire l’apparato radicale.

Se l’aria nella stanza è secca o se la pianta è in piedi vicino a un calorifero, regolarsi di conseguenza: può essere necessario annaffiare ogni giorno.

La salute della pianta si può facilmente intuire dalle foglie; se si ingialliscono o cadono, si deve prestare maggiore attenzione alla fornitura d’acqua.

Anche la dimensione del vaso gioca un ruolo importante: i vasi piccoli hanno bisogno di essere annaffiati più spesso di quelli grandi e le mini Stelle di Natale dovrebbero essere controllate ogni giorno. Un consiglio: sollevare il vaso può dare un’idea di quanta umidità c’è in esso, se lo si sente leggero è ora di annaffiare di nuovo.

immagini Stars For Europe

L’articolo Il Natale si avvicina scegli la tua stella! proviene da Dettagli Home Decor.

7 Novembre 2019 / / Idee

Arredare sotto la finestra è uno dei quesiti più attuali del momento. Nel post 8 idee per arredare sotto la finestra in cucina e soggiorno.


Dimmi la verità, ci hai pensato anche tu.

Guardi le tue finestre e pensi che quei centimetri li sotto sono proprio sprecati. Quante cose ci si potrebbero fare. Hai tanti pensieri aggrovigliati ma non sai bene come indirizzarli.

Nel post di oggi ti vengo in auto, mostrandoti 8 idee su come arredare sotto la finestra, in cucina e soggiorno.

arredare sotto la finestra della cucina con tavolo per colazione

COME ARREDARE SOTTO LA FINESTRA: CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

E’ una situazione che non capita molto spesso, ma quando capita può creare un po’ di scompiglio.

Non è immediato pensare che sia possibile arredare la cucina con la finestra. Invece, stando attenti ad alcune accortezze, è possibile.

Ci sono diverse possibilità, ma il primo dato di cui tenere conto è la tipologia di finestra e le sue dimensioni. Oltre a questo, anche la distanza della finestra da terra.

La tipologia di finestra è fondamentale perché ti farà capire che tipo di attività potrai piazzare sotto la finestra senza impazzire ad ogni utilizzo. Come si apre? Quante volte al giorno hai bisogno di aprire quella finestra?

Per qualsiasi tipo di attività tu voglia posizionare sotto la finestra, l’apertura della stessa a vasistas è la più comoda di tutte.

Cos’è l’apertura della finestra a vasistas?

In pratica il serramento ha le cerniere anche sul traverso inferiore e questo le permette di aprirsi verso l’interno dell’edificio. Di solito queste finestre hanno due tipi di apertura: quella classica e questa appunto. Capisci subito perché siano ideali.

Un apertura di questo tipo ti permette di ottimizzare lo spazio, non intralciando lo svolgimento delle tue attività di pulizia, cucina o pranzo / cena.

L’altezza da terra invece ti permette di definire meglio l’attrezzatura da prevedere. Facciamo degli esempi pratici.

COME ARREDARE UNA CUCINA SOTTO LA FINESTRA

Diciamo che stai pensando di posizionare un tavolo sotto / contro la finestra per ricavarne un piccolo spazio colazione / pranzo / cena.

Se hai i serramenti scorrevoli (di quelli con una parte fissa superiore e una scorrevole verso l’alto inferiore), potresti riuscire a posizionare il piano anche a ridosso della finestra.

Attenzione però a lasciare spazio a sufficienza per manovrare l’apertura del serramento e per non sbattere contro l’eventuale davanzale, in caso di serramento tradizionale.

Il davanzale potrebbe diventare un estensione del tavolo (magari ricoperto con laminato adesivo dello stesso materiale del tavolo), per creare più spazio di appoggio. Il tavolo pranzo sotto la finestra potrebbe anche aiutarti a nascondere il calorifero, centrando quindi più obiettivi in una volta sola.

Se hai una finestra tradizionale, per mangiare in maniera comoda avrai bisogno di:

  • 70 / 80 cm in altezza per un tavolo da pranzo tradizionale (la larghezza minima è di 60 cm)
  • 90 / 100 cm in altezza per un tavolo da bar (la larghezza minima è di 40 cm)
arredare sotto la finestra in cucina

Se invece volessi attrezzare lo spazio sotto la finestra con le basi della cucina, tieni conto che avrai bisogno di almeno 80 / 90 cm.

La parte della cucina che trova migliore impiego è sicuramente quella dei lavelli o della lavastoviglie, perché non necessitano di altro spazio in altezza (poni sempre attenzione ai rubinetti, altrimenti potresti pentirti subito della scelta: considera che un rubinetto è alto 18/25 cm).

Il piano cottura te lo sconsiglio perché potresti inserire solo una di quelle cappe che sono integrate nella base e salgono dal basso quando ne hai bisogno (oppure scegli i piani con cappa integrata nel piano). Però vale sempre lo stesso ragionamento di sopra: la distanza dalla finestra e la sua apertura.

arredare la cucina sotto la finestra col piano cottura ad induzione
cose di casa
vani contenitore sotto la finestra della cucina
mobile contenitore su misura sotto la finestra

COME ARREDARE UNA PARETE SOTTO LA FINESTRA IN SOGGIORNO

Come ti comporti quando hai la finestra in soggiorno e vuoi sfruttare ogni centimetro?

Se hai il termosifone sotto la finestra, le soluzioni si riducono drasticamente. Puoi farti fare un copri-termosifone in legno che integri ai lati delle piccole nicchie a giorno (o chiuse con delle ante) in cui riporrai libri, piante e cianfrusaglie varie.

Se non hai il termosifone, le possibilità aumentano. La scelta più gettonata è quella di attrezzare il sotto finestra con una panca su cui sedersi ad ammirare il panorama o leggere. La panca ovviamente può essere attrezzata con cassetti o avere il piano a ribalta che nasconde lo spazio contenitivo della panca.

Tutto intorno alla finestra (se lo spazio lo permette) puoi pensare a delle librerie su misura, che ti permettano di riporre tutti i tuoi libri e complementi. Di solito una panca del genere ha bisogno di almeno 50 cm di larghezza, per 90 cm di lunghezza.

La scelta delle tende in tutti questi casi è molto importante. Al bando le tende a pacchetto, arricciate e a rullo: sono scomode e non pratiche per questo tipo di arredi. Le migliori rimangono quelle a vetro che non ingombrano e non intralciano le tue attività.

angolo lettura sotto la finestra del soggiorno
angolo lettura sotto finestra del soggiorno

Un’ultima idea di cui tenere conto se quelle sopra non fanno per te, è quella di farti realizzare un piccolo mobile contenitore su misura.

Ti permetterà di sfruttare tutto lo spazio sotto finestra quando questo è rientrante, creando un ulteriore spazio contenitivo. Ci potrai mettere piatti, tazze, libri… Insomma, tutto quello che non vuoi a vista (perché lo farai richiudibile e non a giorno).

CHE NE PENSI DI QUESTE IDEE?

Si tratta di trasformare un vincolo in un vantaggio, una situazione da cui ricavare positività.

Queste idee richiedono uno sforzo di fantasia e creatività ma anche attenzione ai dettagli tecnici.

Quale di queste idee hai preferito? Fammelo sapere nei commenti!

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