1 Maggio 2024 / / diotti.com

Arredare un living con salotto e zona pranzo in un unico open space direttamente accessibile dall’ingresso: è questa la sfida sottoposta al nostro team di Interior Designer.

Chiamati ad arredare uno spazio moderno ed originale, i nostri professionisti si sono impegnati a trovare una soluzione pensata su misura per le specifiche richieste dei committenti.

 

Queste sono state le loro parole:

Stiamo ultimando l’arredamento della nostra nuova casa di famiglia e vorremmo alcune soluzioni e idee per completare soggiorno e zona pranzo.

L’ambiente è molto luminoso, una parete è occupata quasi interamente da una grande porta finestra con affaccio su un ampio terrazzo.

Per il nostro living ci piacerebbe mantenere lo stile moderno adottato nelle altre stanze.

Gradiremmo poi ricevere un progetto d’arredo anche per un sistema di armadiatura in corridoio, vorremmo degli armadi da utilizzare sia come guardaroba sia come mobile contenitore.

 

Da questi capisaldi il nostro Team di professionisti ha studiato un progetto che potesse offrire un ambiente ricercato, con soluzioni su misura e arredi di alta gamma capaci di legarsi tra loro con finiture scelte per incastrarsi alla perfezione.

La soluzione ha interessato salotto e zona pranzo che si sviluppano in un unico ambiente open space accessibile direttamente dal corridoio di ingresso. Da notare che l’appartamento prevede poi anche un ampio finestrone su cui si affaccia la zona living, tramite cui si accede ad un ampio terrazzo esterno.

In ogni fase della progettazione la collaborazione tra Clienti e Arredatori è stata determinante. Dal colloquio iniziale fino al montaggio degli arredi scelti, i nostri Professionisti hanno cercato di assecondare le richieste dei committenti tenendo in considerazione lo spazio a disposizione e l’esigenza di riunire ambienti diversi in un’unica stanza.

 
 

Parete attrezzata “su misura” con mobile TV

 
 

Appena entrati in casa si nota subito la parete attrezzata realizzata su misura al centimetro dove trovano spazio lo scrittoio, la tv e una vetrinetta per esporre i cristalli. Di grande impatto scenico per le finiture ricercate e per le proporzioni audaci, questo mobile a parete è stato configurato direttamente dai clienti che hanno individuato nella zona a fianco del finestrone il luogo perfetto per posizionare il televisore.

 

Parete attrezzata su misura Replay

 

Le boiserie in nobilitato materico sono in contrasto con i cassettoni contenitore e le mensole espositive sono state scelte in rovere termotrattato, per dare un senso di maggior profondità alla stanza.

 

Cassettone contenitore della parete attrezzata Replay

 

Le barre LED sotto il mobile TV danno un tocco di pregio a tutto l’ambiente, soprattutto nel momento in cui si è sul divano a guardare un film con le luci spente.

 

Vetrinetta in vetro fumè della parete attrezzata Replay

 

Da notare anche la vetrinetta con tre ripiani e anta in vetro fumè trasparente che lascia intravedere gli oggetti al suo interno.

 
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Lo scrittoio per l’angolo home-office

 
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Sin dall’inizio i clienti hanno chiesto di poter dedicare un angolo del salotto ad uno scrittoio per lo smart working. Da qui la scelta di ricavare nella parete TV una zona studio dove poter tenere il PC e dedicarsi al lavoro da casa.

 

Scrittoio per lo smart working della parete attrezzata Replay

 

La scrivania comprende un cassettone ampio quanto il top dove riporre documenti e cancelleria per tenere sempre tutto in ordine.

 

Scrittoio della parete attrezzata Replay

 

Sopra lo scrittoio è stato posizionato un ampio mensolone e un vano con anta in tinta al mobile TV per aumentare lo spazio contenitivo e sfruttare ogni centimetro del salotto.

 

Scrittoio con barra LED della parete attrezzata Replay

 

Molto apprezzata dai clienti è stata poi la scelta di aggiungere una barra LED sopra il piano scrivania. Funzionale per lavorare nelle ore di poca luce e particolarmente gradevole a livello estetico per il richiamo alla barra luminosa sotto la TV.

 
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Il divano in tessuto con poggiatesta

 
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Al centro del salotto è impossibile non notare l’ampio divano lineare a 3 posti lungo più di 2 metri e mezzo.

 

Divano in tessuto sfoderabile Newport

 

I clienti hanno espressamente chiesto di poter optare per un complemento comodo da utilizzare in più persone. Da questa considerazione si è deciso di scegliere un modello che prevedesse sedute estraibili con meccanismo elettrico telecomandato.

 

Divano in tessuto sfoderabile Newport

 

Il massimo del relax è garantito poi dai poggiatesta reclinabili che consentono di adattare l’inclinazione dello schienale alle proprie preferenze di comodità.

Per il rivestimento è stato scelto il tessuto color grigio / marrone, una tonalità che funge da alleata contro lo sporco e le macchie derivanti dall’utilizzo quotidiano. La vera particolarità di questo rivestimento è però quella di essere totalmente sfoderabile, ciò lo rende comodo da lavare soprattutto per chi condivide la casa con animali e bambini.

 

Divano con piedini in metallo verniciato Newport

 

Da notare poi i piedini in metallo opaco color antracite in tinta con la cornice della vetrinetta, per creare filoni cromatici che legano i diversi complementi presenti nella stanza.

 
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Il tavolo con piano in vetro e base in legno a cavalletto

 
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Come da richiesta del committente, la progettazione della sala pranzo ha previsto l’inserimento di un tavolo da usare sia quotidianamente che in occasioni speciali.

La scelta di questo complemento ha tenuto conto del fatto che zona pranzo e living fossero uniti in un’unica stanza. Da qui la scelta di optare per un tavolo che coniugasse praticità e gusto estetico, ideale per ospitare una cena tra amici, ma anche da usare per un pranzo veloce durante la pausa lavorativa.

 

Tavolo con piano in vetro e base in legno Cavalletto

 

Da notare poi il piano rettangolare fisso in cristallo trasparente di 180 cm che lascia ampia vista alla base in legno di noce contraddistinta dalla particolare forma a cavalletto, che cattura l’occhio per il gioco di incastri che propone e per le forme nette e decise delle gambe inclinate.

In abbinamento è stato scelto un set di sedie con braccioli in plastica, facili da pulire e resistenti a graffi da usura.

 
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L’armadio guardaroba per il corridoio di ingresso

 
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Varcata la porta di ingresso si entra nel corridoio che collega zona giorno e zona notte.

 

Armadio con ante a battente Midley Wide

 

In questo spazio i committenti hanno scelto di inserire due guardaroba di diversa profondità dove poter riporre giacche, cappotti, scarpe e parte degli scatoloni usati per il “cambio stagione”.

 

Armadio per l'ingresso a doppia profondità Midley Wide

 

Sono stati quindi progettati due armadi in nicchia con ante battenti in nobilitato, su misura al centimetro. La diversa profondità dei due armadi consente di ottimizzare lo spazio a disposizione e garantisce una percorribilità agevole del corridoio. La finitura color bianco tramato effetto gesso invece, permette alle ante di mimetizzarsi con i muri della stanza.

 

Armadio per l'ingresso con unghiatura laccata Midley Wide

 

Da notare poi le maniglie ad unghiatura parziale in metallo opaco color piombo che si distinguono dal colore chiaro delle ante senza risultare eccessivamente evidenti alla vista.

Gli abbinamenti proposti

 
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Per l’intera stanza si è optato per l’ampio utilizzo del legno nella zona pranzo e nel salotto. Questa scelta è la naturale conseguenza del volere dei clienti di abitare in un ambiente dai toni caldi, che fosse elegante, moderno e legato insieme da una serie di colori affini che facessero percepire l’attenzione ai dettagli di una casa concepita nella sua interezza.
Da qui si capiscono le varie corrispondenze di finiture come quella tra la cornice in metallo della vetrinetta e i piedini del divano.

 

Parete attrezzata Replay

 

Particolarmente apprezzato è stato poi l’abbinamento vetro / legno del tavolo che cattura l’occhio per l’audace accostamento di materiali differenti.

 

Armadio con ante effetto tramato gesso Midley Wide


 

Da notare infine la scelta della finitura effetto gesso dell’armadio d’ingresso che permette al guardaroba di mimetizzarsi con le pareti del corridoio: una scelta furba per ridurre al minimo l’impatto visivo delle ante a battente una volta entrati in casa.

 


 

 

 

1 Maggio 2024 / / Romina Sita

Hai presente quei separatori realizzati coi listelli di legno? Quelli leggermente distanziati tra loro che lasciano intravedere la “stanza dietro”? Questa tipologia di divisoria è molto di tendenza (e sinceramente piace molto anche a me), ma come si fa a realizzarne una per casa propria e soprattutto, come si fa a realizzarne una senza chiamare il falegname e senza praticare fori a parete e soffitto? Nell’articolo di oggi ti spiego delle soluzioni, a cui probabilmente non avevi mai pensato, per realizzare in autonomia una parete divisoria con listelli di legno “già pronte” e quindi senza ricorrere al falegname.

INDICE DEI CONTENUTI
Cos’è (e a cosa serve) una parete divisoria con listelli in legno
Parete divisoria fai da te VS parete divisoria del falegname
#1 Scaffale divisorio con mensole piccole

#2 Scaffale divisorio con mensole grandi
#3 Parete in listelli autoportante
#4 Scaffale freestanding generico

Mi è capitato diverse volte nel mio lavoro, cioè durante le consulenze di arredo online, di dover creare delle divisioni tra spazi all’interno di una stanza. La casistica più comune è quando non è presente l’ingresso in una zona giorno e si ha l’esigenza di creare un piccolo spazio raccolto per separare il momento caotico del rientro a casa, da chi invece è già in casa e sta svolgendo la propria attività in salotto.

Ma non solo nell’ingresso, una parete divisoria in legno può essere utile anche in una camera da letto per separare la zona letto dalla zona armadi o dalla zona studio.

Ecco qualche esempio di parete divisoria realizzata con listelli di legno.

Cos’è (e a cosa serve) una parete divisoria con listelli in legno

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Una parete divisoria in legno non è nient’altro che una serie di listelli di legno stretti e lunghi posizionati paralleli tra loro, generalmente in direzione verticale, e ad una distanza fissa (lasciando uno spazio tra un listello e l’altro). Questa paratia consente di separare senza oscurare del tutto uno spazio dall’altro, aumentandone la funzionalità e dando quel tocco decorativo in più che renderà la tua casa accogliente.

Possiamo aggiungere ancor più funzionalità inserendo ad esempio delle mensole (utili magari per appoggiare un pratico svuotatasche e ulteriori decorazioni come vasi e oggetti) o dei ganci appendiabiti. Qui mi sto immaginando la situazione di utilizzo più frequente di queste pareti divisorie: la zona ingresso.

Se stai progettando il tuo ingresso, in questo articolo ti lascio qualche idea per arredare e organizzare la zona ingresso.

“La zona di ingresso rappresenta il biglietto da visita della casa; entrando avete la prima impressione di tutta la casa, una sensazione che si caratterizza da ciò che vedete davanti a voi.
Se entrando trovate uno spazio organizzato, sapete dove appoggiare la borsa, le scarpe e la giacca, allora le emozioni saranno sicuramente positive.
Se invece, entrando, trovate disordine e appoggiate le cose nel primo posto che capita (perché non sapete dove farlo), allora vi si innescheranno una serie di emozioni negative, di disagio, al limite dell’arrabbiatura.
Quando l’ingresso è in ordine, siamo più invogliati ad agire allo stesso modo per tutto il resto della casa.”

Uno spettacolo di casa di Romina Sita

Avere un ingresso ordinato o piacevole alla vista è fondamentale per scaturire sensazioni di benessere e agio.

Una parete divisoria in legno è una valida soluzione per dare valore a quel momento di rientro a casa, di passaggio tra interno e esterno. Inoltre il legno, essendo un materiale naturale, in abbinamento eventualmente anche al verde delle piante, ha un enorme potere benefico nei nostri confronti, capace di ridurre il cortisolo nell’organismo (ormone dello stress) e quindi migliorare certamente il nostro umore.

Parete divisoria fai da te VS parete divisoria del falegname

Bene, ora che abbiamo capito cos’è e a cosa serve, ti spiego le soluzioni che propongo nei miei progetti per realizzarne una in autonomia, senza bisogno dell’aiuto di un falegname.

Non per togliere nulla al falegname, ma a volte, per necessità e esigenze personali, non sempre si ha la possibilità di ricorrere a un professionista, un pò perché si vuole creare una soluzione temporanea e un pò perché potrebbe non importare più di tanto che l’intervento sia di estrema qualità.

In generale se desideri un lavoro svolto a regola d’arte e durevole nel tempo ti suggerisco di rivolgerti ad un professionista, ma se invece la qualità ti interessa fino a un certo punto e sei alla ricerca del miglior compromesso tra qualità e prezzo allora rimani qui perché ti sto per mostrare 4 valide alternative alle pareti divisorie più comuni che vedi sul web.

4 idee per la parete divisoria

Scaffale divisorio con mensole piccole

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Scaffale divisorio in rovere by La Redoute

Un divisorio di ridotta profondità che lo rende versatile, con mensole integrate. Volendo, sull’altro lato puoi aggiungere dei ganci appendiabiti come questi e incrementare la funzionalità a questo elemento di arredo.

Scaffale divisorio con mensole grandi

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Scaffale a doghe by La Redoute

Questo è un mix tra una scaffalatura e una parete divisoria, ma pur sempre con l’aspetto estetico dei “nostri” listelli in legno accostati tra loro.

Soluzione più adatta a chi non ha uno spazio troppo costretto e può permettersi un arredo di ingombro maggiore.

Parete in listelli autoportante

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Parete divisoria con mensola by XLAB

Ci sono brand come XLAB realizzano pareti divisorie con listelli di legno molto simili a quelle che chiederesti al falegname ma prefabbricate, già pronte in differenti misure, ma la cosa più interessante è che per installarle non devi forare né pavimenti né soffitti. In questa pagina è spiegato il loro procedimento.

Scaffale freestanding generico

Dida: Scaffale legno e metallo by Westwing

Questa tipologia è leggermente diversa dalle precedenti perché è composta da legno e/o altri materiali e colori. Ha un’estetica diversa ma rimane pur sempre una valida alternativa per separare uno spazio dall’altro all’interno della stessa stanza. Di questa tipologia di scaffale ne puoi trovare svariate versioni, forme e colori (ti lascio qui sotto qualche immagine con link).

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  • scaffale-divisorio-ikea-idea-2
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  • scaffale-divisorio-miliboo-idea-5
  • scaffale-divisorio-sklum-idea-4
  • scaffale-divisorio-kave-home-idea-7

(su tutti i prodotti Kave Home puoi usufruire di uno sconto del 5% usando questo codice AFFROMINASITA)

Spero che queste idee ti siano utili per rendere bella, accogliente e funzionale la tua casa.

Desideri supportare il mio progetto?

Condividi il link di questa pagina a quella tua amica, parente o collega che non ha un ingresso vero e proprio, ma che desidera separare la zona ingresso dal resto della stanza. La parete divisoria in legno sarà per lei un ottimo suggerimento da cui prendere ispirazione.

Ciao e alla prossima.

P.S. Hai già scaricato lo Style Book?
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L’articolo Parete divisoria con listelli in legno: 4 idee pratiche senza ricorrere al falegname (e senza bucare pavimento e soffitto) sembra essere il primo su Romina Sita.

1 Maggio 2024 / / Laura Home Planner

Quanti di voi stanno progettando le loro vacanze? E quanti invece stanno pensando a come creare un b&b accogliente? Oggi voglio dare qualche consiglio a chi sta cercando una vacanza low cost con tutti i comfort e a chi invece sta pensando di aprire un b&b e ha bisogno qualche dritta su come arredare un b&b accogliente.

come arredare un b&b laurahomeplanner.com

Come arredare un b&b: cosa non può mancare

Intanto, sapete cos’è un b&b?

Un b&b è una struttura ricettiva gestita da privati a conduzione generalmente familiare,

che permette di soggiornare e di fare colazione.

Il fatto che sia a conduzione “ristretta” e familiare , per me è un vantaggio,

perché, a differenza di un grande albergo, può mettere a disposizione degli ospiti solo un certo numero di camere,

il che,

per quanto mi riguarda è un beneficio.

Io faccio parte di quei viaggiatori che cerca:

tranquillità, accoglienza e comfort,

per questo motivo,

quando organizzo le mie vacanze e trovo il luogo perfetto,

la prima cosa che faccio è cercare su internet informazioni sui vari b&b ,

ma soprattutto cerco le immagini delle stanze per capire se offrono ciò che sto cercando.

Come arredare un b&b: lista delle cose che non possono mancare

Chi mi segue e mi legge da un pò , sa che ho la tendenza a fare una lista delle cose ,

in questo caso ad esempio,

ho fatto una lista delle cose che non possono assolutamente mancare in un b&b .

Vi ho già detto che tranquillità, accoglienza e comfort sono le mie priorità,

dunque, per essere sicuri che voi viaggiatori possiate trovarle,

e che voi i nuovi prossimi all’apertura di un b&b possiate offrirle , ecco cosa non può mancare e come arredare un b&b d’effetto:

  • Qualità delle camere

una camera per essere accogliente deve avere una certa qualità,

non si può mettere in un b&b una camera scadente e di poco prezzo pensando di risparmiare,

intanto perché non si sa in che modo verrà usata dagli ospiti, ma soprattutto perché deve durare nel tempo.

Dunque,

per chi vuole arredare un b&b ed essere sicuro che i suoi clienti siano soddisfatti, la qualità dei materiali è fondamentale.

come arredare un b&b laurahomeplanner.com
  • Stile

come arredare un b&b in maniera accogliente se non ha un proprio stile?

Per me la camera di un b&b non deve essere anonima,

quello che cerca un viaggiatore è una vacanza da ricordare,

e se nei ricordi resterà anche la camera in cui si alloggia, allora il b&b avrà successo.

ma non solo:

  • Tutto l’occorrente

e si,

perché oltre alla qualità e allo stile,

la camera di un b&b deve essere progettata nei minimi particolari,

non basta improvvisarsi,

servono degli specialisti del settore,

insomma qualcuno che se ne intende per arredarla.

Non basta pensare “metto un letto due comodini, una scrivania con l’armadio e il gioco è fatto.”

Ci sono tanti accessori in camera e in bagno che non possono mancare e gli arredi devono essere studiati per offrire tutto ciò che serve durate la permanenza.

  • Comodità

Avete idea di cosa può significare dormire in un letto scomodo anche per un solo giorno?

Dunque,

rete, materassi e guanciali devono essere al top,

io non sopporto essere in una location da sogno e avere il mal di schiena,

ma soprattutto sentire mio marito che si lamenta.

  • Un’ottima colazione

mangiare bene non è un’aspettativa di pochi,

anzi,

dunque una colazione con prodotti tipici del posto, ricca dei frutti del territorio e ben servita è nella cima alla lista delle cose che non possono mancare in un b&b di tutto rispetto.

  • Pulizia

se c’è una cosa che proprio non è ammissibile è una camera, una bagno e un sala colazione poco pulita,

quindi non basta arredare un b&b ma bisogna prendersene cura nei minimi dettagli,

si fa in fretta a fare una recensione negativa su una struttura poco pulita.

Bene,

ora gestori di b&b vi lascio qualche immagine per darvi un’idea su come arredare un b&b in modo accogliente mentre a voi viaggiatori do un consiglio: scegliete dei b&b che possono offrivi la qualità ed i servizi che cercate ,

guardate le immagini delle loro stanze e chiedete a qualcuno che ci è già stato.

L’articolo Come arredare un b&b accogliente con poco proviene da Laura Home Planner.