8 Novembre 2019 / / BlogArredamento Aziende

Ingresso con consolle in metallo e vetro, specchio, pouf e libreria a colonna

I mobili da ingresso sono una scelta fondamentale per due ragioni: organizzazione e decor.

Di idee per l’ingresso ne troverai tante online, su Pinterest e su Instagram.
Qui trovi una guida completa per capire cosa ti serve.

Ecco di cosa parliamo:

Si dice che l’ingresso sia il nostro biglietto da visita: è il primo spazio in cui entrano gli ospiti, un’anteprima della tua casa e dell’impronta che le hai voluto dare. Pensaci: ti sei mai presentato con la barba sfatta, le calze spaiate, la felpa della palestra da un cliente, ad un colloquio di lavoro o ad un primo appuntamento…?

Scommetto di no.

Ecco, agli occhi di un ospite il tuo ingresso parla di te e del modo in cui vivi la casa. È un modo per dare a chi entra in casa tua il benvenuto che si merita. Un ingresso ordinato rispecchierà la tua personalità e ti farà sentire meglio ogni giorno, al rientro dal lavoro. Qui puoi finalmente chiudere fuori lo stress e le tensioni.

Se ti stai chiedendo come arredare l’ingresso della tua casa o del tuo appartamento, prima devi analizzare che tipo di entrata hai e quindi quanto spazio hai a disposizione: solo così potrai capire di cosa hai veramente bisogno.

Specchi rotondi e appendiabiti da terra 4 posti

Il primo consiglio è: non fossilizzarti sul classico set da ingresso preconfezionato, il mobiletto con cassetto e ganci appendiabiti.
Magari è proprio quello giusto, magari invece non lo è e puoi sfruttare lo spazio con qualcosa di più intelligente e strutturato.

Cosa ti serve nell’ingresso di casa?

Appurato quanto spazio hai e che tipo di spazio si tratta (piccolo o grande, una parete, due pareti, un angolo, una nicchia, un’intera stanza…) devi capire che cosa ti serve e come puoi far fronte alle tue esigenze usando i mobili giusti. Le opzioni che avrai sono:

Contenere

Scarpe, cappotti, ombrelli, il guinzaglio del cane, chiavi, valigette, cartelle, zaini, portadocumenti, attrezzature sportive (ad esempio: lo skateboard di tuo figlio, il monopattino elettrico o la bicicletta pieghevole).

In questo caso avrai bisogno di un guardaroba, una cappottiera o un vero e proprio armadio, appendiabiti, specchio o specchiera-contenitore, panca per sedersi a indossare le scarpe.

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Appendere

In un ingresso piccolo, magari non diviso dalle stanze della zona giorno, spesso c’è solo spazio per appendini, ganci e attaccapanni. Giusto il necessario per le giacche e la borsa che si usano tutti i giorni.
In questo caso avrai bisogno di appendiabiti a muro (pannelli attrezzati, ganci, pomoli), a terra o a soffitto. Se la parete e la conformazione della stanza lo consentono, potrai completare la zona appenderia con uno specchio e/o una mensola.

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Appoggiare

Se all’ingresso vuoi soltanto uno spazio per appoggiare borsa, portafogli, chiavi e posta, la soluzione è semplice: opta per una panca, una consolle, una piccola credenza da ingresso o per delle mensole.

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Decorare

Hai una casa ampia e devi arredare un ingresso grande. Non hai problemi di spazio e quindi non hai bisogno di organizzare l’ingresso rendendolo funzionale. In questo caso puoi concentrarti solo sull’abbellimento di questa area con elementi scultorei, un tappeto, delle poltroncine, un tavolino da ingresso o un maxi specchio scenografico.

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Che tipo di ingresso hai?

Casa senza ingresso

Succede sempre più frequentemente e non solo nei monolocali o nei bilocali. Anche trilocali e quadrilocali moderni spesso si aprono direttamente sulla zona giorno.
La soluzione ideale è sfruttare al meglio le pareti adiacenti alla porta con quello che più ti serve. Ricorda di pensare prima di comprare: vuoi contenere, appendere, appoggiare o decorare?
Puoi anche definire le pareti di questa area con un colore diverso o con una carta da parati.
Altra soluzione è creare una quinta divisoria attraverso paretine in cartongesso o, ancora meglio, una libreria bifacciale. Se lo spazio è proprio al minimo anche una semplice mensola e alcuni pomoli appendiabiti agganciati al muro faranno sicuramente un ottimo lavoro. Altro utile elemento può essere un pouf su cui sedersi per togliere le scarpe o per appoggiare la borsa.

Ecco le principali soluzioni per una casa senza un ingresso separato.

  • La soluzione minimal #1: l’appendiabiti (a terra, a parete, a soffitto)

Appendiabiti a piantana o a parete per appendere le giacche che si usano tutti i giorni, sciarpa e borsa. L’indispensabile contenuto in un accessorio dall’ingombro minimo. Considerato che l’avrai sempre sotto gli occhi, punta sull’estetica con un appendiabiti di design. Ce n’è per tutti i gusti, anche con illuminazione integrata.

Ingresso con due appendiabiti verticali neri a parete - Geppetto

Ingresso corridoio con due appendiabiti verticali con luce integrata - Ines

Lampada appendiabiti bianca dalla forma originale - Sipario

Appendiabiti piantana bianco in metallo - Baum

Se i metri quadri calpestabili sono limitatissimi…guarda in alto! Esistono gli appendiabiti da soffitto che, oltre a farti risparmiare spazio, sono molto belli da vedere.

Due appendiabiti grigio e giallo sospesi al soffitto - Air

Soluzione ancor più minimalista sono i pomoli attaccapanni. I ganci appendiabiti non offrono superfici di appoggio, ma fanno un ottimo lavoro con giacche, borse, sciarpe. Meglio se decorativi visto che li avrai sempre sotto gli occhi: arrederanno il tuo non-ingresso con un tocco originale.

Pomelli appendiabiti da parete a forma di bottoni bianchi - Bottone

Appendiabiti a parete in legno colorato con gancetti tondi con specchietti - Sax

Attaccapanni da muro composto da tre stecche in metallo cromato con pomoli - Trio

Appendiabiti albero bianco da muro con ganci a forma di uccellini neri - L'Albero

  • La soluzione minimal #2: lo specchio

Sceglilo con ganci appendiabiti integrati per unire due funzioni in una. Se non hai spazio, scegli una specchiera essenziale o un intelligente modello apribile che si trasforma in appendiabiti all’occorrenza.

Specchio lungo figura intera con inserto magnetico - Narciso

Specchio con apertura a libro che nasconde 4 appendini - Narciso

  • Il tris vincente: specchio, mensola, appendiabiti

Con un occhio di riguardo all’estetica, il trio specchio + mensola + appendiabiti, è sempre gradito. Da una parte giacche e borse, dall’altra portafogli, posta, chiavi e specchio per un’ultima occhiata al look prima di uscire.

Ingresso con specchio tondo con mensola in legno e appendiabiti piantana rosso - Wish

Piccolo ingresso con due mensole in vetro, specchio tondo e due pouf - Liberty

Due mensole, due specchi e due ganci appendiabiti bianchi - Diggory

Specchio rotondo con mensola e pannello attaccapanni integrati - Piers

Consolle in legno sospesa a muro con cassetto - Regolo

  • Ricavare un ingresso

Un angolo che non sai come usare è preziosissimo quando hai poco spazio. Basta chiuderlo con una struttura con ante, un armadio a muro su misura per ricavare un vano utilissimo dove prima non c’era niente

Armadio a muro grigio a due ante ad angolo - Tilt Angolare

Armadio a muro bianco a un'anta ad angolo - Tilt Angolare

Ingresso aperto sul soggiorno

Arredare un ingresso che dà direttamente sulla zona giorno richiede un’attenta considerazione degli spazi da dedicare all’area dell’entrata. Serve creare un’armonia stilistica tra due zone che pur avendo una funzione diversa condividono la stessa stanza. In questo caso puoi:

1. Dividere l’ingresso dal soggiorno

Disponi un mobile o una struttura che facciano da “filtro” o da “quinta” divisoria. L’ideale è una libreria bifacciale a scelta tra modelli bassi (perfetti dietro al divano) o librerie divisorie alte anche nei modelli pavimento-soffitto (dette anche “a montanti” o “a pali”).

Progetto di Easy Relooking di soggiorno con cucina a vista e libreria divisoria

Libreria divisoria azzurra alta a soffitto - Almond

Progetto di Easy Relooking di ingresso aperto su soggiorno diviso da libreria bifacciale

Libreria bifacciale con montanti in metallo e ripiani in legno - Airport

Libreria divisoria altezza 150 cm legno noce - Tres

Libreria di design che ricorda una scala o un compasso - Giotto

Se hai abbastanza spazio puoi pensare di creare un ingresso separandolo dal resto della stanza con un armadio divisorio. Puoi scegliere un modello molto alto o dall’altezza standard, e attrezzarlo con appendiabiti e scarpiera.

Grande armadio da ingresso grigio con appendiabiti e scarpiera - Midley Wide

Elegante armadio da ingresso rivestito in ecopelle marrone - Louisiana Pacific

2. Ricavare l’ingresso dalla parete attrezzata o dalla libreria

Se in soggiorno prevedi una libreria componibile puoi utilizzarla per i libri ma anche come parete attrezzata per tv. Potresti pensare di convertirne una parte in mobile da ingresso, dopotutto bastano alcuni ripiani per borse e oggetti, o un vano chiuso da ante da usare come guardaroba e scarpiera

Mobile per soggiorno con basi e mensole con guardaroba a due ante integrato - Wide

Parete attrezzata per tv con piccolo guardaroba estraibile integrato - Way 22

Guardaroba a un'anta estraibile integrato in mobile per soggiorno - Way 22

3. Utilizzare una credenza o una consolle

Se non hai bisogno di appenderia opta per un mobile basso che si armonizzi bene con il resto dell’arredamento, come una piccola credenza o una consolle

Libreria bassa grigia dietro al divano - Almond

Credenza da ingresso a tre ante in legno lavorato - Chiba

Credenza da ingresso a due ante in legno nodato e gambe trasparenti - Nebraska

Consolle minimal rossa in metallo - Chelsea

Consolle da ingresso con gambe in metallo nere - Party

Ingresso con scala

Con l’ampia diffusione della formula “duplex” negli appartamenti di nuova o recente costruzione, sono sempre più richieste soluzioni per arredare questa zona. Se l’ingresso non è delimitato ma si apre direttamente sul soggiorno, il consiglio è di seguire le idee che vi abbiamo dato qui sopra per il soggiorno. Se invece hai un vero ingresso o un atrio, continua a leggere.

Ingresso sotto scala con libreria in metallo e legno - Rain

    • Duplex con porta di ingresso sotto la scala

Qui ci sarà bisogno di arredare la parete adiacente alla porta, se su questa stessa parete devi mettere la parete attrezzata per il tv conviene pensare ad una soluzione onnicomprensiva che funga sia da ingresso che da mobile soggiorno. In alternativa si potrà usare un’altra parete adiacente al portoncino d’ingresso…ovviamente tutto dipende sempre dalle dimensioni a disposizione!

Progetto di soggiorno sotto scala con contenitori per ingresso e porta tv

Contenitori sospesi in legno con ante complanari - Plan

Contenitori e cassetti sospesi laccati neri - Plan

  • Ingresso su un atrio

    Troviamo questo genere di configurazione in villette singole, di solito di costruzione anni ’60 o ’70, dove il piano terra è tutto dedicato a stanze accessorie. Su questo tipo di entrata solitamente si aprono anche gli accessi a garage e locali vari (ripostiglio, lavanderia, taverna, sala hobby), con appartamento ai piani superiori. La stessa situazione, ma più piccola, si può trovare in fabbricati terracielo (o terratetto): anche in questo caso il piano terra è zona di passaggio ma, anche se ridotto, fornisce uno spazio ideale per lasciare scarpe, soprabiti, calzature da lavoro, biciclette, attrezzature varie.

Grande ingresso con specchio con appendiabiti posteriore - Kigo

Ingresso attrezzato con specchiera con appendiabiti posteriore e scarpiera bassa a due ante - Toledo

Set ingresso con armadietto due ante a specchio, mensola, cassetto - Cambridge F09

Ingresso con libreria colorata - Almond

Se hai abbastanza metri quadrati a disposizione puoi anche pensare di arredare completamente questa area con degli armadi.

Ingresso con armadio a 4 ante e consolle - Tilt

Grande armadio angolare grigio componibile - Oregon Pacific

Armadio scorrevole nero a tre ante poco profondo per ingresso - Midley Wide

  • Ingresso sotto a soppalco

    Molto diffuso nei monolocali e nei piccoli loft in stile industriale, questa soluzione non è dissimile a quella del duplex. Se sfruttata bene aiuta a ricavare spazi in più sempre utili in piccoli appartamenti mono-stanza, pied-a-terre e bilocali soppalcati. Guarda il progetto qui sotto, in cui sotto il soppalco è stato ricavato un ingresso separato con funzione di guarardoba e ripostiglio. L’arredamento si risolve facilmente con dei moduli per cabina armadio componibili.

Progetto di Easy Relooking per loft con ingresso soppalcato

Realizzazione progetto di loft con soppalco

Guardaroba all'ingresso ricavato sotto al soppalco

Progetto per ingresso sotto scala

Idea per arredare una cabina da ingresso - Joyce

Ingresso su corridoio

Tipico degli appartamenti degli anni ’60 e ’70 è il lungo corridoio su cui si aprono le porte che conducono alle varie stanze della casa (cucina, soggiorno, salotto, tinello, camere o disimpegno della zona notte che a sua volta conduce a camera, camerette, bagno). Una zona dedicata dove ci si può organizzare alla perfezione con un vero e proprio mobile da ingresso con cappottiera, scarpiera e specchiera. Se il corridoio è stretto e lungo meglio usare le pareti con mobili sospesi e dalla profondità ridotta. Se la larghezza lo consente si può pensare ad armadiature più articolate in cui ci sta veramente di tutto (compresa la lavatrice…troverai un progetto proprio qui sotto!)

  • Armadi per corridoio

Corridoio arredato con armadio grigio con vano aperto da appoggio - Focus Wide

Dettaglio: armadio da ingresso con cappottiera e piani di appoggio aperti - Focus Wide

Lungo corridoio con armadio bianco su misura - Focus Wide

  • Altre idee per un corridoio d’ingresso piccolo o stretto

Mobile con anta scorrevole a specchio che nasconde appendiabiti e contenitori a cubo - Welcome

Specchio figura intera ad angolo che ruota e nasconde ganci attaccapanni - Rimpiattino

Composizione di contenitore, mensole e specchio per ingresso piccolo - Dobby

Specchio alto con gancetti per borse e appendiabiti nascosto dietro - Toledo

Mobiletto da ingresso con scarpiera a due ribalte e guardaroba a un'anta - Cambridge F15

Ingresso lungo e stretto con mensola in vetro ad angolo e due pouf - Liberty

Corridoio lungo e stretto con libreria bianca a scala - Tyke

Appendiabiti per ingresso stretto con porta a specchio e ripiani laterali - Futura

Mobile ingresso a onda con specchio e pannello con ganci e ripiani posteriori - Zelda

Anche una cassettiera “rubata” dalla camera da letto può essere una soluzione perfetta per un ingresso a corridoio, o comunque uno spazio separato dal resto della casa quadrato o rettangolare. Basta scegliere un colore o una forma originale, magari aggiungere una specchiera, e il gioco è fatto.

Una composizione perfetta per non occupare il pavimento è quella di mensole, contenitori e appendiabiti a parete.

Progetto di Easy Relooking per ingresso su corridoio stretto e lungo

Composizione da ingresso con mensola a C in legno che integra contenitori sospesi bianchi - Plan

Boiserie in legno da ingresso con ganci appendiabiti, specchio e mensola - Tower

  • Casa piccolissima? Casa al mare o in montagna? Ottimizza il corridoio di ingresso con un letto a scomparsa

Può essere utilissimo in un monolocale o in un piccolo bilocale in cui, di quando in quando, ci sia la necessità di un posto letto aggiuntivo. Un letto a scomparsa che funga anche da piano di appoggio per borse, portafoglie, chiavi…ma che si trasforma in pochi secondi in un comodo giaciglio per gli ospiti. Un’idea perfetta anche per chi deve arredare una casa per le vacanze.

Progetto di Easy Relooking per piccola casa al mare

Letto singolo a scomparsa per corridoio - Slot

Letto a scomparsa aperto in corridoio - Slot

Ingresso direttamente in cucina

Se appena apri la porta ti trovi di fronte la cucina, puoi optare per il cosiddetto “terminale libreria” o con un modulo chiuso da un’anta che potrai usare per riporre giacche e borse.

Cucina da open space con libreria laterale fronte ingresso - Six 03

Open space con cucina finita lateralmente con libreria colorata - Five 04

Cucina classica moderna con libreria laterale fronte ingresso - Fourty 02

Sfruttare una nicchia all’ingresso

Può succedere che per ragioni architettoniche ci si ritrovi con un nicchia nel muro che non si sa come valorizzare. Se si trova all’ingresso puoi sfruttarla con delle mensole (a parete o agganciate ad una boiserie su cui si possono aggiungere altri elementi come dei ganci appendiabiti o delle basi contenitive).

Realizzazione di Easy Relooking con mensole in nicchia

Particolari mensole in legno e laccate a forma di cuneo - Pendola

Boiserie in legno con mensole e basi a panca - Wide

Se la profondità lo permette potresti optare per un armadio a muro su misura. All’interno è possibile allestire un guardarba, una scarpiera, un ripostiglio e perfino una lavanderia.

Ingresso con nicchia chiusa da ante su misura - Tilt Lineare

Corridoio con nicchia nel muro chiusa da porte su misura - Tilt Lineare

Corridoio con nicchia arredata con armadio su misura - Tilt

Se stai cercando una soluzione decorativa, uno specchio è sempre la soluzione perfetta in qualsiasi ingresso.

Nicchia decorativa con specchio - Déjà-Vu Mirror

Arredare un ingresso grande

Quadrato o rettangolare, un ingresso ampio pone meno problemi rispetto ad uno piccolo. Per spazi limitati bisogna ingegnarsi a trovare il mobile giusto e capire cosa ci serve veramente per non incappare nel rischio di sovra-arredare. Ma quando la casa è spaziosa e dotata di un ingresso separato dal resto delle stanze, il compito è certamente più semplice. Basta metterci tutto quello che vi serve! Se poi avete anche garage, cantina o taverna, l’ingresso perde molta della sua funzione pratica, lasciandovi liberi di mettere al primo posto il decor e l’estetica.

Via libera allora a grandi specchi, consolle dal design particolare, panche, tappeti, librerie, poltroncine e tavolini.

Armadio da ingresso a due ante con pannello laterale appendiabiti - Focus Wide

Grande ingresso con consolle, specchio, libreria e pouf - Westin + Emerald

Ingresso ampio con poltroncina, specchio e appendiabiti a soffitto - Janeiro + Air

Ingresso quadrato con pouf e libreria in metallo di design - Arsenal

Ingresso piano terra con poltroncina e tavolini - Edith + Icaro

Ampio ingresso rettangolare con armadio a due ante e panca - Tilt

Atrio di ingresso con tappeto, poltrona design e librerie bifacciali - Naviglio

Idee: ingressi di casa dal mondo

  • Ingresso giapponese

    Si chiama Genkan (玄関) ed è tra i nostri preferiti. Infatti nasce dalla pratica di non calpestare il pavimento di casa (solitamente legno e in alcuni casi tatami) con le scarpe per 3 ragioni: non portare sporcizia e polvere all’interno; dividere nettamente il dentro dal fuori, anche a livello spirituale; non rovinare i preziosi tatami fatti in paglia di riso. Il genkan prevede un’area separata (doma) solitamente più bassa rispetto al vero pavimento dell’abitazione e alcune volte separata nettamente attraverso porte scorrevoli (fusuma o shoji a seconda della posizione)

  • Ingresso scandinavo tradizionale

    In nord Europa si usa molto avere un ingresso separato dal resto per ovvie ragioni legate al clima. Fuori la temperatura può essere estrema, per cui la tradizione prevede una porta di accesso a un piccolo atrio, a volte dotato di bagnetto di servizio, antibagno o ripostiglio in cui lasciare scarpe e soprabiti bagnati da neve e pioggia. Le tendenze attuali sono più stilose, ma rimane spesso il guararoba a muro (o una nicchia ben attrezzata con ripiani e ganci) e gli attaccapanni tattici collocati vicino al termosifone

  • Ingresso country all’inglese (la mudroom)

    Spostandosi nel mondo anglosassone, l’ingresso inglese nelle case tradizionali comprende una mudroom. Come per il resto del mondo nordico, un posto dove – ce lo dice il nome, mud = fango – lasciare vestiti, scarpe e galosce (gli amatissimi wellies grondanti di pioggia e fango

Perché abbiamo scelto queste idee dal mondo? C’è una cosa che le accomuna e che crediamo sia fondamentale: togliere le scarpe e lasciarle all’ingresso! Un’ottima pratica per una casa più pulita, per l’igiene, per il comfort dentro casa e per la salvaguardia dei pavimenti (soprattutto in parquet).

Vuoi copiare queste soluzioni? Per l’ingresso all’orientale puoi decidere di creare uno spazio all’ingresso rivestito con un pavimento diverso, magari più resistente e lavabile. Per lo stile nordico, opta per panche, ceste o cassettoni in cui lasciare scarpe e cappotti. Se lo spazio e il budget te lo permettono, puoi creare una zona separata con pareti in cartongesso o armadi a muro su misura.

Hai trovato la soluzione perfetta per arredare il tuo ingresso piccolo, grande, aperto o separato che sia?
Oppure hai delle esigenze particolari e hai bisogno di un progetto?

Clicca qui sotto e raccontaci cosa stai cercando.

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8 Novembre 2019 / / Le Galosce Gialle

Cosa significa architettura sostenibile?

Architettura Sostenibile, Naturale, Ecologica, Bioarchitettura. Vengono spesso usati come sinonimi creando una gran confusione. Ogni termine però indica un aspetto particolare e diverso l’uno dall’altro.

Volete capire quando una casa è davvero sostenibile?

Approfondiamo partendo dalla terminologia e dalle definizioni.

Terminologia

Proviamo a partire dalle terminologia base cercando di fare un po’ di chiarezza tra architettura sostenibile e bioarchitettura, architettura naturale e bioecologica.

Architettura: arte del costruire

Sostenibile: riferito generalmente al contenimento dei consumi energetici in fase di utilizzo e alla riduzione di C02.

Eco: rapportato in modo corretto ed equilibrato all’ambiente naturale.

Bio: relativo agli organismi viventi e ai loro processi vitali. (1^ accezione dizionario Garzanti)

Bio : intervento relazionato in modo salubre sia all’abitante nella fase di utilizzo che al sistema antropizzato e naturale nella fase di vita. (accezione InbarMI*)

Naturale = secondo natura, che impara dalla natura


Definizioni a cura di: Arch. Donatella Wallnofer, Il nuovo costruire efficiente e sostenibile per Itinerari di Bioarchitettura, InbarMI

* InbarMI: Istituto Nazionale Bioarchitettura Milano

Alcune definizioni

C’è una grande confusione quando si parla di Architettura Sostenibile, Bioarchitettura o Bioedilizia, Architettura Naturale e Bioecologica.

Se si cerca sul web la definizione di ognuna si trovano davvero tante informazioni che però anziché chiarire, confondono un lettore non esperto.

Provo a riportare definizioni sintetiche e chiare per ognuna di esse.

Architettura Sostenibile

“Per a. s. si intende una modalità di approccio al progetto che, riferendosi al concetto di sostenibilità definito nel 1987 dalla Commissione mondiale su ambiente e sviluppo dell’UNEP (United nations enviroment program) nel Rapporto Brundtland (Our commun future), persegue l’obiettivo di realizzare un’architettura compatibile non solo con la vita dell’uomo e le sue attività ma anche con l’ambiente naturale e, più in generale, con il contesto in cui si inserisce.” [1]

Il “rapporto Bruntland” (1987) definì SVILUPPO SOSTENIBILE lo sviluppo che risponde alle necessità del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze.

In sintesi: attenzione alle risorse energetiche e al consumo di un edificio.

In Italia esiste la certificazione CasaClima che è una certificazione di sostenibilità.

Bioarchitettura

Alla base della bioarchitettura c’è l’idea di “costruire per rispettare l’uomo e l’ambiente“, attraverso alcuni principi derivanti dalla conoscenza del luogo e della natura.

“Si definisce Bioarchitettura® l’insieme delle discipline che attuano e presuppongono un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell’ecosistema ambientale. In una visione caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarietà e da un utilizzo razionale e ottimale delle risorse, la Bioarchitettura® tende alla conciliazione ed integrazione delle attività e dei comportamenti umani con le preesistenze ambientali ed i fenomeni naturali. Ciò al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura”. [2]

In sintesi: progettare seguendo principi quali il rapporto edificio-ambiente, l’orientamento edificio, la disposizione degli ambienti, la ventilazione naturale, l’isolamento termico, l’utilizzo di materiali ecologici e rispettosi dell’ambiente, il recupero delle acque piovane e bianche, l’impiego di schermi solari e infine l’uso di energie rinnovabili solitamente quelli più utilizzabili nelle abitazioni sono pannelli fotovoltaici e pannelli solari.

In Italia l’architetto Ugo Sasso fonda nel 1991 a Bolzano l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura.

Architettura Bioecologica

L’Architettura Bioecologica è un’Architettura fatta per la protezione della vita; attenta e rispettosa alla qualità della salute di utenti ed abitanti negli ambienti costruiti, in grado di creare edifici ed abitati che siano dei veri e propri organismi viventi (bio); impegnata a realizzare, sotto tutti i punti di vista, un armonico equilibrio con i luoghi nei quali i manufatti si inseriscono e necessariamente trasformano (ecologica). [3]

In Italia esiste ANAB- Associazione Nazionale Architettura Bioecologica – che nasce nel 1989 come prima Associazione nazionale del settore.

Architettura Naturale

Termine coniato da ANAB- Associazione Nazionale Architettura Bioecologica. Con questo termine vuole segnare la distanza da chi, soprattutto in edilizia, facendo leva su una crescente e diffusa sensibilità ambientale, propone una sostenibilità solo di facciata banalizzando un serio e completo approccio bio-ecologico.

Non viene data da Anab una definizione di Architettura Naturale, ma sicuramente si può parlare di un’architettura che si ispira al mondo naturale nella costante ricerca di materiali naturali, che possano essere impiegati all’interno dell’architettura per garantire un interno salubre e salutare.

Infatti Anab si occupa anche di certificare prodotti. L’attività di certificazione di ANAB si svolge dal 2004 grazie ad un accordo con ICEA, istituto accreditato per la certificazione di prodotti biologici e naturali. 

ANAB fornisce gli standard di prodotto, mentre ICEA effettua le attività di certificazione e le verifiche sui materiali e sui processi produttivi.


[1] http://www.treccani.it/enciclopedia/bioarchitettura_%28Enciclopedia-Italiana%29/

[2] http://www.bioarchitettura.it/istituto/inbar/istituto/

[3]http://www.anab.it/testo/show/id/504edf7985d03/Architettura_bioecologica_e_architettura_naturale.html

Architettura sostenibile ma non solo

In sintesi, possiamo dire che l’architettura sostenibile è attenta a realizzare edifici che minimizzino l’impiego di energie, attraverso diversi principi quali efficientamento energetico, materiali isolanti, massime prestazioni dell’involucro.

Un’architettura sostenibile non è però necessariamente una architettura bioecologica, nel senso di attenta alla qualità della salute di utenti e abitanti e che si rapporta in maniera equilibrata con l’ambiente naturale.

E viceversa non tutto ciò che è naturale, è necessariamente sano per chi abita un determinato ambiente. Pensiamo ad esempio all’amianto o al radon, entrambi materiali naturali ma non sani per l’uomo.

In generale quello che vi posso consigliare se siete alla ricerca di una casa o di prodotti per la casa, dall’arredo alle finiture, è quello di non fermarvi alle etichette di “bio” o “sostenibile” che spesso vengono aggiunte solo per attirare clienti. Provate ad approfondire facendo domande: perché è sostenibile o bio?

Cercate di capire se un determinato prodotto è veramente sano per voi e per l’ambiente. Guardando le etichette, un po’ come si fa con il cibo. E facendoci aiutare dalle certificazioni. Di cui qualcosa ho accennato in questo articolo, ma approfondirò prossimamente.

Solo così possiamo far parte di un processo di cambiamento, che parte dal basso, cioè da ciascuno di noi!

Immagine di copertina: Casa con tetto verde in Norvegia, foto di Chiara Baravalle

L'articolo Architettura Sostenibile, Bioarchitettura, Architettura Bioecologica e Naturale: definizioni e principi. sembra essere il primo su LEGALOSCEGIALLE.

8 Novembre 2019 / / Dettagli Home Decor

Il Natale si avvicina e se siete a corto di idee oggi vi proponiamo una selezione di complementi e oggetti di design sostenibile per spiriti green.

Regali last minute? No grazie. Per evitare corse frenetiche a caccia del regalo perfetto, code e nervosismi, il consiglio è di cominciare subito la ricerca dei doni più adatti per questo Natale 2019.

Per aiutarvi nella vostra ricerca, a partire da oggi vi proporremo settimanalmente una lista di regali di Natale mirata. Oggetti, complementi e accessori di design dedicati alla casa, idee regalo per lui, per lei, per i bambini, ma anche per appassionati vintage, per design addicted e molto altro ancora, con proposte utili e sfiziose in grado di soddisfare qualsiasi gusto e budget.

15 idee regalo utili e sfiziose dal design sostenibile

Scegliere un regalo di Natale bello, utile e che rispetta l’ambiente è indubbiamente un investimento intelligente.

Ecco la nostra selezione fatta nel noto e-commerce Made in Design dove potrai usufruire di uno sconto del 15% utilizando il codice Natale-15

Lampada a sospensione in legno riciclato

Sospensione Sequoia in legno riciclato € 59,00

Amaca tessuta a mano 

amaca tessuta a mano in Messico di OK Design € 129,00

Fiorirera da appendere

Fioriera da appendere Etcetera in legno naturale € 202,00

Canovacci da cucina

Set 2 strofinacci da cucina di colore verde di Marimekko € 32,50

Poltrona da esterno

Poltrona Click con braccioli in bamboo di Houe € 198,99

Distributore di capsule per caffè

Distributore di capsule per caffè di EVA SOLO € 39,95

Tazza mug da tè

Tazza da tè in Gres di Serax € 17,00

Cestone in canapa d’appendere o da appoggio

Cesto in canapa naturale H 48 cm D 40 di House Doctor € 45,85

Lanterna porta candela

Lanterna Portacandela H 25cm di EVA SOLO € 59,95

Sedia a forma di elefante per bambini

Sedia bambino Elephant in faggio naturale di Elements Optimal € 199,00

Mini serra con pianta di caffè

Mini serra autonoma Jar con pianta di caffè inclusa di Pikaplant € 79,95

Caraffa in vetro verde da 1 Litro

Caraffa con buco di colore verde 1 Litro di Pols Potten € 31,50

Vaso con riserva per erbe aromatiche

Vaso con riserva per erbe aromatiche di Eva Solo € 59,95

Sgabello per interni

Sgabello Lou di TipToe in acciaio e rovere € 138,99

Trofeo Cervo in legno naturale

Trofeo cervo in legno naturale di Moustache a partire da € 60,00

 

Il Natale è dietro l’angolo, affrettati a fare shopping e visista Made in Design

L’articolo SOS regali di Natale: idee utili e sfiziose per spiriti green proviene da Dettagli Home Decor.

8 Novembre 2019 / / Architettura

Ipe Lapacho di Déco definisce i volumi di una contemporanea residenza di design tra le colline di Bergamo.

Sulle colline di Bergamo, a Trescore, sorge una contemporanea residenza di design privata circondata dalla natura, frutto del progetto dell’architetto Michele Rubbi. Geometrie di volumi materici si intersecano a definire la struttura di questa residenza che si configura per linee orizzontali e verticali. Gli spazi si compenetrano e si sviluppano seguendo tratti obliqui, tagli diagonali, spigoli vivi che conferiscono dinamicità all’insieme generando volumi a sbalzo. La struttura è formata principalmente da parallelepipedi che si intersecano.

Déco_villa privata Trescore_Ipe Lapacho_7

Uno alla base, in cemento, con grandi vetrate che corrono lungo tutto il perimetro, e un altro, rivestito in legno Ipe Lapacho di Déco, che si innesta perpendicolarmente nella parte superiore. Dando vita ad un volume proteso, aggettante, a creare un ampio terrazzo. Lo stesso rivestimento in Ipe Lapacho è ripreso nell’ampio patio.

Residenza di design

Il risultato di questo complesso gioco volumetrico è un edificio contemporaneo che si inserisce con armonia nel contesto circostante. I materiali scelti, per lo più cemento, legno e vetro fanno sì che questa architettura dalle forme pure e geometriche non collida con l’ambiente naturale. ma vi si fonda all’insegna della qualità abitativa e di piacevoli correlazioni interno-esterno. Un ruolo di primo piano per la definizione del carattere della residenza e del suo inserimento nel contesto delle colline confinanti è svolto dal legno naturale Ipe Lapacho di Déco, scelto per il rivestimento esterno del parallelepipedo superiore e dell’ingresso. Questa essenza è stata utilizzata per rivestire completamente i due volumi a pavimento, a parete ad anche a contro soffitto, creando continuità materica ed estetica, per un totale di circa 500 mq.

residenza di design


residenza di design

Le caratteristiche del legno Ipe Lapacho

Ipe Lapacho proviene dalle foreste del sud America ed è un legno nobile, duro e compatto, dall’aspetto caldo ed elegante, caratterizzato da gradevoli sfumature di tono che lo rendono perfetto per inserirsi in questo contesto dove i molteplici colori della natura sono protagonisti tutto l’anno. Inoltre, la versione KD (Kiln Dried– essiccato al forno) garantisce la massima durata e stabilità in esterni. Infatti può resistere più di 35 anni dalla posa, restando immune da umidità, parassiti e sollecitazioni. Essendo particolarmente densa e compatta, nella maggior parte dei paesi, all’essenza viene assegnata la stessa classe di resistenza al fuoco del calcestruzzo. Queste caratteristiche, il caldo colore dalle varie gradazioni e l’ottimo rapporto qualità-prezzo, rendono Ipe Lapacho il legno esotico più utilizzato al mondo per applicazione outdoor, impiegata, come in questa villa, con la stessa facilità di installazione a pavimento, parete o a contro soffitto.


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GUESTPOST

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8 Novembre 2019 / / Architettura

Questa casa, una volta in rovina ed ora recuperata, si trova a Girona, Spagna.
Le pareti in pietra e i soffitti a volta, oltre a fornire un grande valore decorativo a tutti gli spazi della casa, contribuiscono a creare un’atmosfera molto speciale, trasmettendo sensazioni di comfort anche grazie alla presenza di un camino a legna.
La nuova scala, aperta e senza ringhiera, è realizzata in lamiera piegata e smaltata in bianco. Oltre a comunicare le diverse altezze della casa, funziona come elemento di separazione degli spazi. 

Metamorfosi di una casa in rovina

This house, once in ruins and now recovered, is located in Girona, Spain.
The stone walls and vaulted ceilings, as well as providing a great decorative value to all the spaces of the house, contribute to creating a very special atmosphere, transmitting sensations of comfort also thanks to the presence of a wood-burning fireplace.
The new staircase, open and without railing, is made of folded sheet metal and enamelled in white. In addition to communicating the different heights of the house, it functions as an element for separating spaces.

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CAFElab | studio di architettura

8 Novembre 2019 / / Design

Fritz Hansen ha presentato una riedizione della sedia Serie 7tm, disegnata da Arno Jacobsen, in versione romantica, con rivestimento in soffice velluto.

Sedia Serie 7tm

La Sedia Serie 7tm, disegnata da Arno Jacobsen, nella riedizione 2019 si presenta in versione romantica ed elegante. Il team di progettisti di Frintz Hansen, hanno scelto di rivestirla con un pregiato velluto italiano, prodotto da Redaelli. Questo velluto di cotone, nei tre colori vivaci e di tendenza Misty Rose, Autumn Rede Grey Blue, si è dimostrato molto resistente all’abrasione. Dunque nessuna paura: la nuova versione di questa icona del design, nata 64 anni fa, non rinuncia alla funzionalità tanto cara al design scandinavo.

E poi c’è la finitura delle gambe, un inedito color bronzo verniciato a polvere, che aggiunge un tocco di classe.

Come suggerisce Christian Andersen, art director di Fritz Hansen, questa sedia può essere utilizzata intorno a un tavolo, ma anche come pezzo a sé stante.

Si può dire che la nuova Sedia Serie 7tm unisce la funzionalità del design scandinavo e l’amore per il lusso tipicamente italiano.

Sedia Serie 7tm

Per informazioni: fritzhansen.com


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7 Novembre 2019 / / Idee

Soluzioni vincenti

Home staging Prima e dopo camera da letto

Home staging Prima e dopo zona giorno

Allestire una casa vacanza di successo

Vuoi allestire una casa di vacanza di successo anche con un budget contenuto?

Vuoi ottenere buoni risultati canalizzando al meglio le energie e le risorse per allestire
una struttura ricettiva?

Investire in una casa da affittare come casa vacanza va fatto nella giusta maniera perchè l’impresa si riveli vincenti

Potrebbero bastare poche mosse mirate.

Voglio parlarvi di una casa vacanza che mi è capitato di allestire in tutta fretta per una
cliente, trattandosi di un appartamento preso in affitto a tale scopo, non
avevamo un attimo da perdere e anche il budget era davvero contenuto, insomma,
diciamo che mi sono dovuto rimboccare le maniche ma il risultato è stato
davvero soddisfacente.

Fondamentale era il servizio fotografico finale, che mettesse in evidenza al massimo i pregi
dell’appartamento, ma che ovviamente non risultasse ingannevole e che lo
illustrasse in tutti i suoi dettagli estetici e funzionali.

L’home staging è una vera e propria tecnica di Marketing che si incontra con linterior
design e anche quando può sembrare superfluo può rivelarsi un vero asso nella
manica.

In meno di una settimana siamo riuscite ad allestire la casa e fare il servizio fotografico
e la proprietaria, già dai primi giorni del mese, ha potuto accogliere i suoi
ospiti.

Il bagno

L’appartamento era stato rimbiancato da poco e il bagno era stato ristrutturato completamente,
in un elegante stile inglese con vasca free standing su piedini, vero fiore all’occhiello dell’appartamento, ma per il resto la casa andava arredata e personalizzata completamente.

Home staging Prima e Dopo, la fotografia professionale permette di valorizzare e dare il giusto merito anche ad ambienti dalle buone potenzialità di partenza come era il bagno di questo appartamento

Posizionare elementi e suppellettili aiuta a far comprendere gli spazi, le superfici e le basi d’appoggio di un ambiente, anche questo è uno dei segreti dell’home staging

La casa si trova in una zona semicentrale e molto elegante e ricercata di Roma, vicino a
Piazza Vescovio e villa Ada.

L’impronta che volevamo dare all’appartamento, date anche le sue caratteristiche architettoniche e la posizione geografica, era giovane ma ricercata, creativa e un pizzico bohemienne per artisti, coppie e giovani famiglie.

La camera da letto

In camera da letto c’era solo una grande libreria a muro in legno, che abbiamo subito
provveduto a trasformare in armadio, poiché un arredo così ingombrante avrebbe
avuto costi di acquisto e trasporto che abbiamo preferito evitare, optando per
una soluzione creativa e molto funzionale.

Quindi abbiamo levato le mensole alla libreria, inserito la barra porta-abiti e una
tenda al posto degli sportelli.

Del resto, per una struttura ricettiva come una casa vacanza, possiamo anche scegliere
degli arredi non tradizionali, poiché le esigenze degli ospiti non sono certo
quelle di chi abita in un appartamento tutto l’anno.

Per chiudere il guardaroba e lo sgabuzzino, che si vede in lontananza oltre la porta della camera da letto, sono state scelte delle tende, funzionali, d’arredo e scenografiche, oltre che economiche e veloci da montare

La soluzione creativa scelta per il guardaroba si è rivelata davvero vincente

La camera è stata completata con una semplice rete per il letto colorata però da un bel
runner vivace di Marimekko, che desse un bel colpo d’occhio e carattere
all’arredamento minimal, due tavolinetti vintage in vetro e metallo per i
comodini, un tavolino basso e una bellissima scala per la raccolta delle olive,
utilizzata come decorazione e appendi-abiti, hanno completato la zona notte.

Home staging rima e dopo camera da letto

Comodini semplici ma eleganti, in cristallo e metallo, dei tessili colorati e di design e l’home staging della zona letto è perfetto

La camera da letto ha pochi arredi ma ben studiati per renderla affascinante ,accogliente, abbastanza minimale ma curata nei dettagli e che dia un senso di ordine e pulizia

Oggetti ricercati e non banali facili da spostare per pulire

Il bagno, come detto, era praticamente perfetto ma abbiamo terminato l’allestimento con
piante, saponi e lanterne, che lo facessero sembrare davvero un’oasi di piacere
ed infatti gli ospiti lo hanno tutti saputo apprezzare profondamente.

La zona giorno

Per la zona giorno, che è composta da una piccola cucina a vista sulla camera da pranzo con
divano letto e piccolo sgabuzzino, si è pensato a pochi arredi scelti con cura.

La cucina è stata risolta con elementi freestanding, un lavandino in acciaio con ripiani,
piccola lavatrice e forno con piastre a induzione. La cucina, ridotta veramente
al minimo è stata comunque completata con cura di tutti gli accessori, gli
utensili e le dotazioni base, comprensive di sale zucchero caffè, carta scottex
e saponi, necessarie per passare almeno una notte in autonomia senza doversi
procurarsi nulla.

Home staging Prima e dopo cucina

Anche la zona giorno è colorata, ordinata, molto accogliente e ben organizzata

Direte voi “ma un’interior designer deve pensare anche a questo?”.

Beh io si. perché oltre ad occuparmi abitualmente di strutture ricettive come case vacanza e b&b, assieme ai miei colleghi di Bed&buzz specializzati in questo campo e quindi a conoscerne e saperne consigliare al meglio ogni dettaglio con una consulenza a 360°, penso a prescindere che a volte siano anche questi banali dettagli ad essere fondamentali.

Senza tralasciare ovviamente i colori giusti le decorazioni e i particolari, quello
che si sol dire “unire l’utile al dilettevole” insomma, senza perdersi dietro a
troppa filosofia, senso pratico e senso estetico devono sempre incontrarsi, per
realizzare ambienti abitativi che risultino soddisfacenti.

Dicevamo quindi, alla cucina allestita in maniera semplicissima il colore è stato dato
con tazze e tovagliette, ma il pezzo forte è stato senza dubbio il grande frigo
Smeg a righe colorate.

La zona giorno è dotata di tutti i confort e della giusta dose di colore

Il bellissimo frigo Smeg a righe colorate pezzo forte dell’arredamento

Ogni dettaglio viene curato per far sentire gli ospiti come a casa loro

La cucina, seppur minima, è attrezzata di tutto il necessario, nei minimi dettagli

Scelte di design

Scelta di design per donare carattere e il giusto colpo d’occhio a tutta la zona giorno,
avendo potuto risparmiare sulla cucina si è pensato di puntare tutto sul frigo
e la decisione si è rivelata vincente…come dimenticare la casa con lo Smeg a
righe multicolore?

Un altro elemento presente nella casa che abbiamo sfruttato in modo creativo e
funzionale è stato il rivestimento di sughero presente sulla trave e sulla
colonna della zona giorno, che abbiamo scelto di sfruttare come bacheca per le
comunicazioni con gli ospiti.

Uno spazio dove attare piccole cartoline e immagini decorative insieme a messaggi utili (password
wi-fii, comunicazioni di servizio, istruzioni della lavatrice!).

La colonna inoltre divide visivamente l’area soggiorno dalla zona cucina, lasciando anche maggior privacy a chi dovesse dormire sul divano letto.

La soluzione per il pranzo è stata quella di un tavolo consolle, che chiuso occupa
pochissimo spazio e va bene per due persone, ma aprendosi può arrivare ad
accogliere fino a 6 persone, trattandosi di una casa che può ospitare fino a 4
persone (e con l’aggiunta di una brandina di fortuna anche 5).

Tavolo di design con base in cartone e piano in legno scuro e sedie stile anni ’50 tutto di seconda mano ma di design.

Per il divano letto abbiamo invece scelto il comodissimo modello Asarum di Ikea, facile da fare e disfare, di un bel color grigio antracite che non interferisca con il resto dei colori e fantasie.

Anche la scelta di sedie e tavolo dimostra l’attenzione e la ricercatezza nei dettagli, la zona giorno risulta infatti arredata con carattere e in modo funzionale e originale in ogni dettaglio

La casetta è dotata anche di un piccolo ma preziosissimo sgabuzzino, che abbiamo provveduto
a chiudere con una tenda rossa, colore che si ripete nella zona giorno donando
forza carattere ed energia a questa casa vacanza.

La colonna rivestita in sughero diventa una bacheca su cui attaccare postcard e comunicazioni di servizio

La colonna divide la zona cucina dall’area soggiorno/pranzo

Controcampo della zona giorno

Area pranzo di design, funzionale e colorata

Il modello di divano scelto è molto comodo e funzionale sia nella versione giorno che nella versione notte

L’home staging che ho eseguito, seguito da un buon servizio fotografico, ha dimostrato
come in poche mosse si può allestire una casa per mostrarne le potenzialità e
renderla appetibile sul mercato ottenendo grandi risultati con un piccolo
budget ben gestito e ottimizzato.

L’articolo Home staging per una casa vacanza in affitto. proviene da Architettura e design a Roma.

7 Novembre 2019 / / BlogArredamento Aziende

Quando a casa si presentano ospiti, si sa, la cortesia è d’obbligo. Saluti calorosi, domande di rito, grandi sorrisi e fin qui, tutto bene.

Poi, inesorabile, arriva il momento di pensare a giacche e soprabiti. E la domanda sorge spontanea (agli ospiti, soprattutto…): dove mettere i cappotti? Abbandonati sul divano, appoggiati su una sedia, stesi sul letto… Ai poveri giubbotti non viene mai concesso un posto d’onore nell’appartamento.

Se pensi che sia arrivato il momento di rivoluzionare l’arredo dell’entrata di casa e trovare una soluzione (finalmente!) per appendere i cappotti, sei nel posto giusto. Ecco 11 idee di attaccapanni a parete indispensabili per ottimizzare l’ingresso.


1. Il salvaspazio - Pannello appendiabiti poco profondo

Soluzione per ingresso piccolo appendiabiti a pannello

O per meglio dire, sottilissimo. Gli appendiabiti a muro con pannello sono la salvezza dei corridoi stretti e lunghi, perché occupano uno spazio davvero ridotto in profondità. Il loro vantaggio sta tutto nelle dimensioni: sviluppandosi in altezza, i pannelli attrezzati sono poco spessi, non ingombrano, né ostacolano la circolazione nell’ambiente.

Camere, corridoi, ma anche il disimpegno: con un pannello appendiabiti da parete, le soluzioni d’arredo sono davvero tantissime. Basta aggiungere qualche accessorio (mensoline, ripiani, cassetti, panchette, moduli guardaroba) e il gioco è fatto.


2. L’originale - Attaccapanni con ganci a sfera

Soluzione per ingresso moderno con attaccapanni con ganci colorati

Quando l’ingresso è aperto sul soggiorno, ci sono ottime probabilità che l’appendiabiti rimanga bene in vista. Quale migliore occasione per renderlo un oggetto di design? Osa con gli stili e i materiali, arreda per contrasto e scegli di fissare un appendiabiti da muro moderno.

Per un effetto WOW, puoi decorare la parete con tanti ganci di forme diverse o con un unico attaccapanni. Quelli con sfere colorate e bracci in metallo, ad esempio, sono particolarmente decorativi ed indicati per arredare l’ingresso di un open space dallo stile eclettico.


3. Il lungo e il sottile - Appendiabiti verticale da parete

Soluzione per ingresso stretto con appendiabiti verticale

Per te, l’appendiabiti ideale deve essere discreto e fondersi con il resto dell’arredamento. Possiedi un bel guardaroba dove mettere cappotti e giacconi, ma vorresti un accessorio su cui appendere cappellino e giacca da moto, per averli sempre a portata di mano prima di uscire di casa.

La soluzione che cerchi ha le sembianze di un appendiabiti da muro verticale, stretto e alto, dotato di gancio a scomparsa da usare al bisogno. Vero complemento salvaspazio, un simile attaccapanni a parete è studiato ridurre al minimo l’ingombro in profondità: in questo modo sarà un gioco da ragazzi fissarlo al muro dietro la porta. In altezza, invece, le dimensioni si fanno importanti: i centimetri disponibili sono 140, misura perfetta per appendere anche impermeabili o trench.


4. Il giocoso - Appendiabiti a forma di matita

Soluzione per ingresso originale con appendiabiti a matita

Ad albero, a cactus, a fiore, a mano… Di appendiabiti particolari ce ne sono di tutti i gusti. Uno davvero originale è l’attaccapanni da parete a forma di matita, accessorio ironico che fa di un oggetto comune una simpatica icona d’arredo. Eccezion fatta per le dimensioni, tutti i dettagli riproducono fedelmente l’aspetto di un lapis: la punta in grafite, l’anima in legno e persino il rivestimento colorato dal forte potere decorativo.

Questa soluzione è perfetta anche per la stanza dei ragazzi o la cameretta dei bambini. L’appendiabiti diventerà, per i piccoli, il punto di riferimento dove sistemare zainetti o cappottini, e il momento di riordino si trasformerà in un grande gioco.


5. L’insospettabile - Appendiabiti da ingresso... nascosto

Soluzione per ingresso funzionale con appendiabiti nascosto

C’è ma non si vede. Con un appendiabiti chiuso davanti avrai la possibilità di appendere cappotti e soprabiti nascondendoli alla vista. La formula è semplice: un pannello frontale posizionato a qualche centimetro dalla parete, un’asta perpendicolare, uno specchio a figura intera e qualche gancio laterale.

Gli abiti possono essere posizionati sul retro del pannello, sulla barra di appenderia che si trova nella nicchia. Il vantaggio è doppio: tu potrai lasciare borse, valigette, giacche e giubbini all’entrata di casa e l’ingresso apparirà sempre ordinato e organizzato.


6. Il classico - Appendiabiti da parete in legno

Soluzione per ingresso minimale: specchio con appendini

Con un appendiabiti a muro in legno non si sbaglia mai. Di olmo o noce, chiaro o scuro, il fascino del legno è così evergreen da potersi adattare a tutti i tipi di ingresso (compresa l’entrata di casa della nonna).

Classico, sì, ma anche contemporaneo. Gli attaccapanni in legno più moderni sono studiati, oltre che per assecondare le esigenze stilistiche, per rispondere alle esigenze pratiche degli appartamenti di nuova generazione. In case sempre più piccole, spesso senza ingresso, diventa a dir poco vitale trovare il giusto compromesso tra ottimizzazione dello spazio e scelte estetiche raffinate.

E uno specchio con appendini o ganci, magari arricchito da un’elegante cornice in legno, può essere la carta vincente. per rendere l’ingresso funzionale senza rinunciare allo stile.


7. Il particolare - Appendiabiti da muro con specchi

Soluzione per ingresso design: specchi con ganci

Specchio, specchio delle mie brame… Uno sguardo prima di uscire di casa, il trucco da perfezionare o la cravatta da aggiustare, ed ecco che lo specchio all’ingresso diventa fondamentale. Meglio optare per un’unica grande specchiera o per tanti specchietti rotondi, esagonali o sagomati?

Non esiste una regola precisa. Certo è che se lo spazio è piccolo e vuoi trovare una soluzione multiuso, puoi optare per una composizione con specchi e ganci dove poter appendere anche piccoli oggetti come mazzi di chiavi o pochette. L’idea in più: alcuni modelli di appendiabiti da muro permettono di orientare gli specchi in base alle tue esigenze.


8. Il pratico - Appendiabiti con cassetto

Soluzione per ingresso con appendiabiti chiuso e cassetto

Chiavi, fazzoletti, mini agenda, telecomando del garage, auricolari… Hai idea di quante cose teniamo nelle tasche del giubbotto? Eppure basterebbe depositare tutto in un cassettino per liberarci da grammi inutili!

In questo, i mobili da ingresso ci danno una grande mano. Esistono soluzioni studiate ad hoc per affiancare, ad un modulo guardaroba chiuso, un pratico pannello attaccapanni con cassetto sospeso dove sistemare la posta, qualche accessorio di cancelleria e piccoli attrezzi da lavoro (come quel cacciavite che, quando serve, non si trova mai…).

L’idea in più? Puoi dare un tocco di classe alla composizione appoggiando, sul cassetto, un bel vaso di fiori freschi.


9. Il funzionale - Appendiabiti con mensole

Soluzione per ingresso: appendiabiti da parete con mensole

A ben vedere, il pannello con attaccapanni e mensole è una variante del mobile da ingresso con cassetto. Sotto forma di grande specchiera, questa soluzione è perfetta per arredare un locale di ampio respiro, dove qualche oggetto esposto non disturba l’armonia dell’ambiente.

Nei migliori appendiabiti da parete, le mensole sono presenti in grandi quantità (anche 3 ripiani per pannello) e sono disposte in maniera tale da lasciare spazio agli abiti appesi sui ganci.

Il vantaggio che non ti aspetti: se opti per un pannello da ingresso a specchio, l’ambiente ne guadagnerà in luminosità e ti restituirà un’illusione di profondità.


10. Il multiuso - Appendiabiti con scarpiera

Soluzione per l'ingresso: appendiabiti da parete con scarpiera

Se ancora non hai scoperto dove mettere le scarpe in casa, beh, allora questa è l’idea che fa per te. Puoi optare per un mobile da ingresso multifunzionale, che oltre ai ganci appendi cappotti abbia anche uno spazio dove sistemare le calzature.

Con un pannello appendiabiti con guardaroba e scarpiera puoi organizzare al meglio l’ingresso... anche se questo fa parte di un ambiente unico. Compatta nelle dimensioni ma generosa nel contenimento, questa soluzione d’arredo assolve a due funzioni. La parte aperta, ovvero il pannello con i ganci, sarà utilissima come appenderia. La parte chiusa, cioè la scarpiera con ante a specchio o in legno, ti permetterà di sistemare con ordine stivaletti, sneakers, mocassini e pantofole.

Aggiungi un portaombrelli e una panchetta da corridoio e voilà, l’arredo dell’ingresso è completo!


11. L’originale - Pomelli appendiabiti da parete

Soluzione per la parete dell'ingresso: pomelli appendiabiti colorati

Hai visto decine di appendiabiti a piantana, ma nessuno faceva al caso tuo. Le soluzioni combinate con specchio-ganci-scarpiera-mensole sono davvero pratiche, ma non rispecchiano lo stile del tuo appartamento. Hai molti capispalla da sistemare, ma una rastrelliera appendiabiti ti ricorda lo spogliatoio della palestra...

La soluzione è una sola: fai da te! Puoi creare tu stesso una parete per i giacche optanto per tanti, tantissimi pomelli colorati con ganci attaccapanni. Ricordi quella parte di muro spoglia, dove non hai appeso nemmeno un quadro? Ora immaginala invasa da appendiabiti a pallina, piccoli pomoli rossi, arancioni, gialli, grigi, neri o bianchi, da posizionare come e dove vuoi.


Bonus! - La specchiera appendiabiti

Soluzione per ingresso alternativa: specchiera appendiabiti richiudibile

Come ogni compilation che si rispetti, anche noi abbiamo una bonus track… L’idea n.12!

Se sei in cerca di una soluzione davvero speciale, puoi sostituire il tradizionale attaccapanni da parete con una specchiera appendiabiti ultra slim. Apribile e richiudibile, il cuore dello specchio racchiude una sorpresa: delle grucce e una barra estraibile su cui appendere capispalla e giacche. La struttura, invece, possiede due piccole calamite con cui fissare chiavi, piccoli appunti o post-it. Niente più bollette perse in giro per casa!

Grazie allo spessore limitato (meno di 10 cm), questo appendiabiti a specchio funziona anche come mini stender. Puoi usarlo in camera per preparare i vestiti da indossare l’indomani, o nel locale stireria per sistemare le camicie appena passate.


 

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Rivenditori Italia Maconi

7 Novembre 2019 / / Decor

Le Stelle di Natale sono parte dell’atmosfera natalizia, come l’albero addobbato, i biscotti fatti in casa, o la luce delle candele. In questo articolo ti spieghiamo come prendertene cura.

Non tutti sanno che la Stella di Natale è una pianta estremamente versatile e facilmente trasformabile in decorazioni personalizzate, da sistemare nella nostra casa, oppure da regalare.  In rosso, rosa, bianco, salmone, albicocca o nelle tante altre tonalità di colore disponibili, in miniatura o arbusto, come pianta in vaso o fiore reciso: la Stella di Natale può rappresentare tanti stili differenti.

PRENDERSI CURA DELLA STELLA DI NATALE IN 3 MOSSE

1. Primo Check: all’acquisto assicurarsi del buono stato della pianta

Anche le migliori cure risultano inutili se la pianta non è stata trattata bene già prima dell’arrivo nella nuova casa.

Fare sempre attenzione, al momento dell’acquisto, che la Stella di Natale (o Poinsettia) sia stata conservata all’interno del negozio e in un luogo protetto dalle correnti d’aria e dal freddo. Le temperature inferiori ai 12°C causano danni che, sebbene non visibili all’inizio, possono provocare la caduta delle foglie della Stella di Natale una volta trasportata a casa.

Si consiglia, inoltre, di controllare lo stato del suolo: idealmente non dovrebbe essere né bagnato né del tutto asciutto. Indicatori di buona salute di una pianta sono una vegetazione fitta con foglie giallo-verde, oltre alla presenza di piccoli boccioli gialli tra le brattee colorate (ovvero i fiori veri e propri).

Assicurarsi, infine, che venga accuratamente confezionata dal negoziante per permetterci di percorrere il tragitto verso casa preservandola (ad esempio avvolgendola nella carta).

2. A casa: scegliere la sistemazione ideale  

Per poter avere una bella fioritura la Stella di Natale necessita di un posto caldo e luminoso e ben protetto dagli spifferi (la temperatura ideale della stanza deve essere tra i 15° e i 22°), come ad esempio un davanzale.

Attenzione ai colpi d’aria: prima di aprire la finestra per arieggiare la stanza, ricordarsi di spostare la pianta in un angolo protetto per evitare danni permanenti.

3. L’acqua: imparare a dosarla

La Stella di Natale ha delle esigenze modeste per quanto riguarda ‘il bere’. È infatti importante che le sue radici non siano né troppo asciutte né troppo bagnate.

L’ideale è versare, con moderazione, un piccolo sorso d’acqua a temperatura ambiente ogni due o tre giorni. Non dare mai alla pianta più acqua di quanta il terreno possa assorbire e rimuovere l’acqua in eccesso nel vaso o nel sottovaso non più di 15 minuti dopo l’irrigazione. Troppa acqua potrebbe portare a problemi di ristagno, facendo marcire l’apparato radicale.

Se l’aria nella stanza è secca o se la pianta è in piedi vicino a un calorifero, regolarsi di conseguenza: può essere necessario annaffiare ogni giorno.

La salute della pianta si può facilmente intuire dalle foglie; se si ingialliscono o cadono, si deve prestare maggiore attenzione alla fornitura d’acqua.

Anche la dimensione del vaso gioca un ruolo importante: i vasi piccoli hanno bisogno di essere annaffiati più spesso di quelli grandi e le mini Stelle di Natale dovrebbero essere controllate ogni giorno. Un consiglio: sollevare il vaso può dare un’idea di quanta umidità c’è in esso, se lo si sente leggero è ora di annaffiare di nuovo.

immagini Stars For Europe

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7 Novembre 2019 / / Idee

Arredare sotto la finestra è uno dei quesiti più attuali del momento. Nel post 8 idee per arredare sotto la finestra in cucina e soggiorno.


Dimmi la verità, ci hai pensato anche tu.

Guardi le tue finestre e pensi che quei centimetri li sotto sono proprio sprecati. Quante cose ci si potrebbero fare. Hai tanti pensieri aggrovigliati ma non sai bene come indirizzarli.

Nel post di oggi ti vengo in auto, mostrandoti 8 idee su come arredare sotto la finestra, in cucina e soggiorno.

arredare sotto la finestra della cucina con tavolo per colazione

COME ARREDARE SOTTO LA FINESTRA: CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

E’ una situazione che non capita molto spesso, ma quando capita può creare un po’ di scompiglio.

Non è immediato pensare che sia possibile arredare la cucina con la finestra. Invece, stando attenti ad alcune accortezze, è possibile.

Ci sono diverse possibilità, ma il primo dato di cui tenere conto è la tipologia di finestra e le sue dimensioni. Oltre a questo, anche la distanza della finestra da terra.

La tipologia di finestra è fondamentale perché ti farà capire che tipo di attività potrai piazzare sotto la finestra senza impazzire ad ogni utilizzo. Come si apre? Quante volte al giorno hai bisogno di aprire quella finestra?

Per qualsiasi tipo di attività tu voglia posizionare sotto la finestra, l’apertura della stessa a vasistas è la più comoda di tutte.

Cos’è l’apertura della finestra a vasistas?

In pratica il serramento ha le cerniere anche sul traverso inferiore e questo le permette di aprirsi verso l’interno dell’edificio. Di solito queste finestre hanno due tipi di apertura: quella classica e questa appunto. Capisci subito perché siano ideali.

Un apertura di questo tipo ti permette di ottimizzare lo spazio, non intralciando lo svolgimento delle tue attività di pulizia, cucina o pranzo / cena.

L’altezza da terra invece ti permette di definire meglio l’attrezzatura da prevedere. Facciamo degli esempi pratici.

COME ARREDARE UNA CUCINA SOTTO LA FINESTRA

Diciamo che stai pensando di posizionare un tavolo sotto / contro la finestra per ricavarne un piccolo spazio colazione / pranzo / cena.

Se hai i serramenti scorrevoli (di quelli con una parte fissa superiore e una scorrevole verso l’alto inferiore), potresti riuscire a posizionare il piano anche a ridosso della finestra.

Attenzione però a lasciare spazio a sufficienza per manovrare l’apertura del serramento e per non sbattere contro l’eventuale davanzale, in caso di serramento tradizionale.

Il davanzale potrebbe diventare un estensione del tavolo (magari ricoperto con laminato adesivo dello stesso materiale del tavolo), per creare più spazio di appoggio. Il tavolo pranzo sotto la finestra potrebbe anche aiutarti a nascondere il calorifero, centrando quindi più obiettivi in una volta sola.

Se hai una finestra tradizionale, per mangiare in maniera comoda avrai bisogno di:

  • 70 / 80 cm in altezza per un tavolo da pranzo tradizionale (la larghezza minima è di 60 cm)
  • 90 / 100 cm in altezza per un tavolo da bar (la larghezza minima è di 40 cm)
arredare sotto la finestra in cucina

Se invece volessi attrezzare lo spazio sotto la finestra con le basi della cucina, tieni conto che avrai bisogno di almeno 80 / 90 cm.

La parte della cucina che trova migliore impiego è sicuramente quella dei lavelli o della lavastoviglie, perché non necessitano di altro spazio in altezza (poni sempre attenzione ai rubinetti, altrimenti potresti pentirti subito della scelta: considera che un rubinetto è alto 18/25 cm).

Il piano cottura te lo sconsiglio perché potresti inserire solo una di quelle cappe che sono integrate nella base e salgono dal basso quando ne hai bisogno (oppure scegli i piani con cappa integrata nel piano). Però vale sempre lo stesso ragionamento di sopra: la distanza dalla finestra e la sua apertura.

arredare la cucina sotto la finestra col piano cottura ad induzione
cose di casa
vani contenitore sotto la finestra della cucina
mobile contenitore su misura sotto la finestra

COME ARREDARE UNA PARETE SOTTO LA FINESTRA IN SOGGIORNO

Come ti comporti quando hai la finestra in soggiorno e vuoi sfruttare ogni centimetro?

Se hai il termosifone sotto la finestra, le soluzioni si riducono drasticamente. Puoi farti fare un copri-termosifone in legno che integri ai lati delle piccole nicchie a giorno (o chiuse con delle ante) in cui riporrai libri, piante e cianfrusaglie varie.

Se non hai il termosifone, le possibilità aumentano. La scelta più gettonata è quella di attrezzare il sotto finestra con una panca su cui sedersi ad ammirare il panorama o leggere. La panca ovviamente può essere attrezzata con cassetti o avere il piano a ribalta che nasconde lo spazio contenitivo della panca.

Tutto intorno alla finestra (se lo spazio lo permette) puoi pensare a delle librerie su misura, che ti permettano di riporre tutti i tuoi libri e complementi. Di solito una panca del genere ha bisogno di almeno 50 cm di larghezza, per 90 cm di lunghezza.

La scelta delle tende in tutti questi casi è molto importante. Al bando le tende a pacchetto, arricciate e a rullo: sono scomode e non pratiche per questo tipo di arredi. Le migliori rimangono quelle a vetro che non ingombrano e non intralciano le tue attività.

angolo lettura sotto la finestra del soggiorno
angolo lettura sotto finestra del soggiorno

Un’ultima idea di cui tenere conto se quelle sopra non fanno per te, è quella di farti realizzare un piccolo mobile contenitore su misura.

Ti permetterà di sfruttare tutto lo spazio sotto finestra quando questo è rientrante, creando un ulteriore spazio contenitivo. Ci potrai mettere piatti, tazze, libri… Insomma, tutto quello che non vuoi a vista (perché lo farai richiudibile e non a giorno).

CHE NE PENSI DI QUESTE IDEE?

Si tratta di trasformare un vincolo in un vantaggio, una situazione da cui ricavare positività.

Queste idee richiedono uno sforzo di fantasia e creatività ma anche attenzione ai dettagli tecnici.

Quale di queste idee hai preferito? Fammelo sapere nei commenti!

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