5 Ottobre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Situato in un edificio di recente costruzione alle porte di Torino, un attico con terrazzo e vista panoramica è stato rinnovato con un progetto di interior design firmato da Italia and Partners.

attico

Oggi vi presento un appartamento situato al piano attico di un palazzo di Torino, con terrazzo e vista panoramica. Baserebbe già questa descrizione per provocare un effetto “wow”, tuttavia ciò  che rende interessante questo interno sono le caratteristiche strutturali. Come spiega Matteo Italia di Italia and Partners, lo studio che ha curato il progetto di interior design,

Una delle peculiarità di questo progetto, è proprio questa doppia altezza che troviamo nella zona giorno e nella camera da letto più grande, dove i soffitti raggiungono, al colmo, i 5 metri. La nostra sfida progettuale è stata quella di valorizzare questi aspetti e ottenere un risultato contemporaneo e sofisticato e, al tempo stesso, caldo e accogliente.”

La cifra stilistica dello studio Italia and Partners é caratterizzato da una grande attenzione per la parte illuminotecnica, con l’utilizzo di tagli a gola nei quali si inserisce l’illuminazione, e per la scelta dei materiali, spesso in dialogo tra loro.

L’intervento nella zona living

La zona living è strutturata in un ampio open space che include la cucina a vista, l’area dining e il salotto. La cucina, dalle linee essenziali ed eleganti, presenta una finitura realizzata in Fenix nero opaco, un materiale innovativo resistente e morbido al tatto. Gli accenti in ottone dei pensili e della cappa fanno da contrappunto al pannello decorativo sospeso, nel quale si cela la parte illuminotecnica.

Il pregiato tavolo in marmo Emperator, con sedie in velluto della collezione Bahia di Bonaldo, divide la cucina dal salotto. Qui troneggia un divano angolare di Bonaldo, con cuscini in seta di Hermès, con motivo in pendant con la carta da parati “Promenade au Faubourg”, sempre di Hermès. La parete attrezzata, richiama nei colori e nei materiali i mobili della cucina, con la credenza bassa di Modulnova in rovere e Fenix nero opaco. La poltroncina Bice, disegnata da Lazzeroni per Lema, completa l’angolo conversazione.

Il locale si affaccia su un terrazzo “a tasca”coperto da una pergola biodinamica dalle lamelle inclinabili. L’outdoor è estremamente accogliente e vivibile, con una zona divano, attrezzata con tavolino e pouf, e una zona pranzo, con tavolo e sedie da esterno.

La zona notte e l’ingresso all’attico

La zona notte è divisa in due parti, ognuna con camera da letto e bagno, caratterizzate da accostamenti materici diversi. Nella camera padronale, che si affaccia su un delizioso bow-window, il pavimento in listelli di rovere posati a lisca di pesce dialoga con il mobile da bagno, con doppio lavabo, in noce canaletto. La seconda area notte è dotata di una bagno con mobile verde salvia e rivestimento in piastrelle di Mutina.

Particolare l’ingresso a questo attico con terrazzo, che presenta un doppio accesso. Il primo con ascensore che arriva direttamente al piano, oppure tramite un ingresso collegato con il piano sottostante. Gli architetti hanno progettato la scala di collegamento in legno, illuminata da segnapassi e dalle lampade Excalibur di Tooy in ottone. Una scelta materica che segna la continuità con la zona living.

attico

Scopri altre bellissime case nella rubrica House Tour.

2 Ottobre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

La cappa è uno degli elementi indispensabili per garantire la qualità dell’aria, e la scelta della cappa giusta dipende da molti fattori, in primo luogo dallo spazio che abbiamo a disposizione.

la cappa giusta

Nel progettare la cucina è importante tenere in considerazione la suddivisione delle zone di lavoro. Una buona distribuzione degli spazi e degli elettrodomestici permette di rendere funzionali le aree che useremo per la preparazione dei cibi. La cappa è uno degli elementi indispensabili per garantire la qualità dell’aria all’interno del nostro spazio di lavoro sia durante la preparazione dei pasti che dopo. I fumi e i vapori che si producono durante la cottura dei piatti possono rendere sgradevole l’odore nei nostri ambienti, la cappa a questo proposito garantisce un ricambio d’aria e impedisce agli odori di diffondersi nell’ambiente domestico. 

Tipologie di cappe 

Nello scegliere la cappa giusta per la nostra cucina una delle prime differenze riguarda la tipologia:

cappe aspiranti

Le cappe aspiranti vanno collegate ad una canna fumaria, cosicché i fumi aspirati dalla cappa vengono convogliati all’esterno dell’abitazione. Nell’installare una cappa aspirante, oltre alle dimensioni, è importante scegliere il design che si adatta alla nostra cucina. Le cappe aspiranti visionabili su www.miele.it  offrono diverse soluzioni a parete, ad incasso, a soffitto o ancora integrate nel piano di lavoro

cappe filtranti

Le cappe filtranti rimettono in circolo l’aria dopo che è stata aspirata, e sono invece ideali per gli spazi piccoli o per chi utilizza poco la cucina. Sono dotate di particolari filtri ai carboni attivi che trattengono gli odori, e presentano il vantaggio di non dover essere collegate alla cappa fumaria.

Tutte le cappe inoltre sono dotate di filtro anti-grasso, che riesce a catturare quelle particelle che si producono nel momento in cui ad esempio friggiamo. In questo modo la cappa è utile per eliminare, oltre agli odori, tutte quelle sostanze che sono anche nocive per la nostra salute. Un’altra soluzione è offerta dalle cappe da piano, in questo caso il metodo di ispirazione è verso il basso.  

Scegliere la cappa giusta

La scelta della cappa deve tenere conto dell’organizzazione dello spazio della cucina, a partire da questo aspetto è possibile scegliere il modello e il design in grado di adattarsi al meglio. 

la cappa giusta

Spesso si tende a scegliere la cappa nella fase finale dell’acquisto degli elettrodomestici, tuttavia una scelta accurata permette di riuscire a conciliare il giusto equilibrio tra design e funzionalità.  Nel valutare la cappa giusta bisogna tenere in considerazione lo spazio a nostra disposizione, sia in verticale che in orizzontale, la tipologia della nostra cucina (se ad esempio ha una soluzione con isola) e la frequenza con cui usiamo la nostra cucina per preparare i cibi. 

La dimensione è una della prime caratteristiche da prendere in considerazione: la cappa deve essere uguale o più larga rispetto al piano cottura. Una cappa più grande rispetto al piano cottura permette un’aspirazione completa, inoltre in base al modello scelto la cappa può trasformarsi in un importante elemento di design e dare un carattere anche alla nostra cucina. 

Nelle cucina con isola si consiglia l’installazione della cappa al soffitto, in corrispondenza dei fuochi, nelle cucine più piccole si può optare per cappe a scomparsa o ad incasso. 

I materiali più utilizzati per le cappe sono l’acciaio inox o il vetro, si tratta di materiali facili da pulire e in grado di resistere alle temperature alte. Infine un altro elemento da non sottovalutare è la silenziosità, la scelta del modello giusto deve tenere in considerazione anche questo aspetto. Il motore posizionato all’interno della cappa per essere poco rumoroso deve essere di buona qualità, una soluzione alternativa consiste nell’installare un motore esterno. 

Il prezzo delle cappe da cucina può variare a partire da una serie di elementi: la dimensione, la classe energetica, le prestazioni e ancora le funzioni. Tutti questi fattori vanno presi in considerazione nel momento dell’acquisto. 

1 Ottobre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Se c’è una mostra da non perdere quest’anno, è quella organizzata al Vitra Design Museum, dal titolo Here We Are! Donne nel design dal 1900 a oggi. 

Courtesy © Vitra Design Museum, illustration: Judith Brugger, object: Faye Toogood, Roly Poly, 2018, photo: Andreas Sütterlin

Finalmente, le designer donne della storia sono celebrate in una mostra a loro dedicata, dal titolo Here We Are! Donne nel design dal 1900 a oggi. Anche se non amo le distinzioni di genere e i recinti, perché secondo me non hanno nulla a che vedere con la parità, questa iniziativa ha il merito di puntare i riflettori su una realtà sconosciuta ai più. Scopriamo che nel design le donne hanno contato moltissimo fin dall’inizio del secolo scorso, ma sono rimaste spesso nell’ombra, soprattutto se queste erano le mogli o le colleghe di famosi designer e architetti. Dunque, grazie al Vitra Design Museum per aver pensato a questa mostra, in programma dal 23 settembre 2021 al 6 marzo 2022, nella sede di Weil am Rhein, non lontano da Basilea.

Le donne nel design dal 1900 a oggi

L’esposizione raggruppa le opere di 80 donne che hanno lavorato o che lavorano nel campo del design, tra personalità conosciute e figure meno note. Figurano anche Riformatrici e imprenditrici che hanno lasciato un segno significativo.

Il percorso espositivo si divide in 4 sezioni, ognuna dedicata ad un periodo storico.

Prima sezione: inizio del 1900

La prima sezione è dedicata allo sviluppo del design in Europa e negli Stati Uniti, dove intorno al 1900 emerse la figura professionale del designer moderno. In questa sezione troviamo la newyorkese Elsie de Wolfe (1859-1950), figura eccentrica e poliedrica che rivoluzionò il design di interni in America, introducendo il bianco e il beige come colori di fondo, alcune esponenti del Bauhaus e delle scuole russe del Wchutemas e delle Deutsche Werkstätten Hellerau di Dresda.

La vita al Bauhaus: ritratto di gruppo di tessitrici dietro il loro telaio nel
laboratorio di tessitura, Bauhaus Dessau, 1928. © Bauhaus-Archiv, Berlin

Seconda Sezione: anni ’20-’50

La seconda sezione è dedicata al periodo che va dagli anni Venti agli anni Cinquanta, nel quale alcune donne designer cominciarono a riscuotere un certo successo internazionale. Troviamo figure come la francese Charlotte Perriand e l’irlandese Eileen Gray, che lavorarono accanto a Le Corbusier, la cubana Clara Porset, Greta Magnusson Grossman, oppure Ray Eames e Aino Marsio-Aalto, consorti dei famosi architetti Charles e Alvar. 

Terza sezione: anni ’60-80

La terza sezione va dagli anni Sessanta fino agli anni ’80, periodo caratterizzato dal movimento femminista, con l’emergere di figure emblematiche come  Maija Isola, designer dell’azienda finlandese Marimekko, Liisi Beckmann’s, Lina Bo Bardi, Grete Jalk, Hedwig Bollhagen, Greta von Nessen, oppure le italiane Nanda Vigo, Gae Aulenti, Cini Boeri.

Quarta sezione

Infine, la quarta sezione, che si estende fino ai giorni nostri, con opere di artiste dalla fama internazionale come la francese Matali Crasset, la spagnola Patricia Urquiola o l’olandese Hella Jongerius. E ancora, Barbara Kruger, Faye Toogood, Christien Meindertsma e Julia Lohmann, che studia le alghe marine come nuovo materiale sostenibile.

Per informazioni:

Vitra Design Museum, Charles-Eames-Straße 2, 79576 Weil am Rhein, Germany

T +49.7621.702.3200, F +49.7621.702.3590

info@design-museum.de 

www.design-museum.de

30 Settembre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Scopriamo le caratteristiche, i modelli e i vantaggi della tenda a caduta, un accessorio pratico ed elegante, ideale per ombreggiare balconi, terrazzi e patii.

tenda a caduta

Tutti vogliamo rilassarci nello spazio outdoor delle nostre case ma per farlo dobbiamo essere supportati da alcune attrezzature ad hoc, in grado di assicurarci la perfetta ombreggiatura. Stiamo parlando delle tende da esterno, essenziali per fare in modo di poter sempre godere del tepore del sole senza doverne subire i raggi caldi e diretti. In genere si installanotende a caduta o rullo, per fare in modo che niente sia lasciato al caso e che l’area interessata sia perfettamente coperta. 

L’apertura, il meccanismo e la perfetta tensione in verticale del tessuto

Sono le tende a caduta a destare in particolare maggiore interesse, poiché sono caratterizzate dalla presenza di un meccanismo di apertura e chiusura molto pratico – che si può attivare sia manualmente che in modalità automatica – e da una eccellente consistenza dei tendaggi, che ne assicurano una lunga vita operativa. La tende a rullo su misura, ideali soprattutto nei mesi estivi quando l’azione del sole è più forte, sono modelli caratterizzati da una grande versatilità. Si può ad esempio montare il rullo sia a soffitto che a ridosso della parete, mentre il meccanismo che aziona la tenda si può affidare a supporti differenti. Le tende a caduta hanno tutte una caratteristica in comune, ovvero la presenza di una lamella fatta di alluminio che si trova inserita alla base della tenda stessa e che serve ad assicurare per il tessuto sempre la massima estensione e tensione in senso verticale. Anche le operazioni di avvolgimento, è ovvio, risulteranno così estremamente facilitate. Le tende a rullo su misura sapranno interpretare qualsiasi contesto e mood della casa, conferendo all’ambiente stesso grande personalità e oscurando a dovere la luce in arrivo eccessivamente intensa. Stiamo parlando di complementi d’arredo del tutto originali, in grado di arricchire l’outdoor e suscitare l’effetto wow

I modelli di tenda a caduta

Si può distinguere sostanzialmente tra tende a caduta manuali e tende a caduta automatizzate. Le prime sono quelle tradizionali, che possono essere aperte e chiuse azionando a mano diversi meccanismi. Serve un surplus di attenzione, poiché un’eventuale rottura del meccanismo può coincidere con il blocco del movimento del tendaggio. Meccanismi che, proprio per questo motivo, vengono resi sempre più robusti e consistenti per fare in modo di allungare la vita operativa e la funzionalità della tenda. I modelli automatizzati, invece, possiedono un motore che è di supporto per chiusure e aperture. In certi casi, si può anche procedere azionando un telecomando apposito e dunque da remoto. Stiamo parlando di soluzioni sia economiche che di stampo green, il cui compito è rivestire di ombra lo spazio circostante. 

I vantaggi di installare una tenda a caduta

La scelta di una tenda a caduta è dettata da una lunga serie di vantaggi, che si possono intercettare inserendola nel contesto di casa. In primis, questa tenda ha linee essenziali ed è caratterizzata da una grande semplicità geometrica. Insomma, è perfetta per essere inserita negli ambienti più moderni. Quelle che vengono offerte, inoltre, sono delle soluzioni con un ingombro molto scarso. Nessuno spazio a terra viene occupato, in più il rullo stesso in fase di riavvolgimento assicura un minimo ingombro. I tessuti utilizzati per la realizzazione di questi complementi d’arredo sono piuttosto spessi, ciò consente di ottenere sempre la massima distensione. Lo spessore consente anche di proteggere al meglio i vari spazi dai raggi solari, soprattutto nelle ore di picco. 

29 Settembre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Arredare la casa con le geometrie è molto semplice. Disegni di questo tipo conferiscono carattere agli spazi e sono anche un modo veloce ed economico per rinnovare il look di una stanza.

arredare la casa con le geometrie
Artelier Progetti – Ph. Barbara Corsico

Partiamo dalle forme geometriche di base, che sono 3: il quadrato, il cerchio e il triangolo.

Il quadrato è il simbolo della Terra ed è una figura che comunica solidità e stabilità. Infatti, già visivamente, poggia su una base sicura e ha tutti i lati dritti e paralleli tra loro. 

Il cerchio – contrapposto al quadrato e alla Terra – simboleggia il Cielo ed è la forma più armonica di tutte. Sprovvisto di angoli o spigoli, è perfetto, chiuso e continuo, richiamando anche il tema della ciclicità.

Il triangolo, costituito da una base orizzontale e due linee oblique, è la forma più dinamica e risulta ideale per movimentare gli spazi. Simbolicamente si colloca tra la matericità del quadrato e la spiritualità del cerchio.

Come applicare, nella pratica, le geometrie? 

Una possibilità è disegnarle a parete. Questo tipo di decorazione è davvero molto semplice e facilmente replicabile con il fai da te, poiché è sufficiente riempire con diversi colori le forme delineate con del nastro per mascherature. Disegni di questo genere bastano per arredare una stanza, quindi è bene che tutto il resto rimanga molto sobrio.

arredare la casa con le geometrie
Arch. Andrea Bonetti | ArchiTrek 
Multiarchi

La decorazione a parete con geometrie può essere anche data da un rivestimento ceramico, ad esempio in bagno potete caratterizzare la zona del lavabo, della doccia o della vasca. 

Streamline Development

E poi in cucina potete introdurre le geometrie nella fascia del paraschizzi.

Altra soluzione per arredare casa con le geometrie è usare carta da parati che ne riproduca le forme.

Potete anche utilizzare degli adesivi murali che trovate in vendita già pronti, oppure realizzarli con il fai da te, ritagliando forme geometriche da pellicole reperibili in vendita in diversi colori.

Qualche accorgimento per arredare casa con le geometrie 

Occorre fare attenzione alla scelta dei motivi geometrici. Se a volte possono dare profondità facendo sembrare l’ambiente più ampio, altre volte l’effetto è opposto. Fantasie troppo grandi o motivi molto ripetuti non sono adatti ad ambienti piccoli, perché li faranno sembrare di dimensioni ancora più ridotte. 

Infatti ricordate che le geometrie grandi daranno l’impressione che quella parete sia più vicina, mentre quelle piccole la allontaneranno visivamente.

Geometrie piccole – Pip Hobman interior designer 
arredare la casa con le geometrie
Geometrie piccole – ZAC and ZAC – Photography
arredare la casa con le geometrie
Geometrie grandi – Studio 2nyad

Stesso discorso vale per i pattern, ovvero dei motivi decorativi dati dalla ripetizione di un singolo “tassello” di base. Se questi hanno i colori molto a contrasto o sono troppo esagerati, possono generare confusione.

Così come i disegni con diagonali visti prima, occorre valutarli in relazione alle dimensioni dello spazio in cui sono inseriti. Se da un lato rendono dinamico un ambiente, a volte il disegno può risultare eccessivo, dando delle sensazioni di instabilità che a lungo andare potrebbero causare fastidi.

The cousins

Se desiderate una progettazione ottimale della vostra casa, consultate il sito https://zeumadesign.com/.

28 Settembre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Scordatevi i vecchi e tristi letti a castello di una volta. Oggi questo arredo è una sintesi di praticità, fantasia e design.

letti a castello

Utilizzati in passato per arredare le camerette dei ragazzi di dimensioni ridotte, oggi i letti a castello sono diventati una soluzione di stile. Composizioni dal design accattivante, forme originali e colori di tendenza caratterizzano i nuovi modelli presenti sul mercato. Via libera, dunque, ai letti a castello, e perché no, anche in camerette dalle dimensioni generose!

Ecco alcuni suggerimenti per arredare la camera dei ragazzi con i letti a castello.

Letti a castello, una soluzione salvaspazio

I letti a castello sono la soluzione ideale per chi ha necessità di ottimizzare lo spazio nella cameretta. Sovrapponendo due o tre letti, infatti, si ricava spazio prezioso che può essere utilizzato per il gioco o per lo studio.

Una cameretta pratica e confortevole deve contenere, oltre ai letti, una zona studio dotata di scrivania, un’area giochi e dei mobili contenitori, come armadi, cassettiere e librerie.

La soluzione più semplice è quella rappresentata dalle composizioni “all in one” che comprendono tutti questi elementi, integrati in un design funzionale ed esteticamente gradevole.

Le composizioni vengono posizionate contro una o due pareti, lasciando libero lo spazio al centro. Alcuni modelli sfruttano anche lo spazio sottostante il letto inferiore, con l’inserimento di cassetti o di un letto estraibile.

Per spazi davvero ridotti, una soluzione interessante è quella dei letti a castello a scomparsa, con uno o entrambi i letti che si chiudono in verticale durante il giorno.

Per completare l’arredo della cameretta, non possono mancare un soffice tappeto, un tavolo e delle sedie per zona studio, decorazioni per le pareti e lampade per illuminazione diffusa e puntuale per letto e scrivania.

Camerette componibili sicure, funzionali e di design

Le camerette componibili offrono diversi vantaggi rispetto a quelle a composizione libera. Innanzi tutto, le possibilità di configurazione sono molteplici e si adattano ad ogni esigenza e a ogni spazio. Inoltre, presso i rivenditori si può usufruire del servizio “su misura”, che permette di sfruttare al massimo lo spazio disponibile.

Le composizioni possono essere realizzate con i letti sovrapposti, disposti ad angolo oppure decentrati. Le strutture portanti spesso sono costituite da mobili contenitori, librerie, cassettiere, a volte disposte a ponte, per guadagnare ulteriore spazio. La scaletta può essere una classica scala a pioli, oppure composta da cassetti disposti a scalare. 

Nella scelta della cameretta componibile con letti a castello vanno valutati attentamente i seguenti criteri:

  • sicurezza
  • ergonomia
  • funzionalità 

Tutti gli elementi pensili devono essere robusti e ben fissati alla parete, e il letto superiore deve essere dotato di sponde per evitare cadute. L’ergonomia riguarda principalmente le seggiole, il materasso, le lampade da tavolo, ma anche la composizione e la qualità delle vernici. Infine, per essere funzionale l’arredo deve essere disposto in modo da garantire percorsi fluidi e uno spazio sufficiente per svolgere le attività cui è destinata la stanza. 

letti a castello

Per quanto riguarda l’aspetto estetico, cercate di coinvolgere i vostri figli nella scelta. Ricordatevi che bambini e ragazzi si trovano ancora in una fase in cui le scelte sono orientate dal colore, prima ancora che dalla funzionalità. Il mio consiglio è quello di puntare su composizioni fantasiose, che alternino colori e finiture diverse, come per esempio legno e un paio di tinte, in contrasto o tono su tono. Questo rende l’arredo meno monotono e aggiunge un po’ di vivacità allo spazio. Anche la scelta della composizione andrebbe indirizzata verso le proposte creative e dinamiche, che prevedano alternanza di vuoti e pieni, sia in orizzontale che in verticale.

Infine, per evitare sorprese e perdite di tempo, il mio consiglio è quello di visitare degli show-room, insieme ai ragazzi, e di consultare gli arredatori del reparto per realizzare il progetto secondo il vostro budget.

25 Settembre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Tutto sul tagliaerba elettrico: i vantaggi, i modelli, e come quando usarlo per avere un prato perfetto in tutte le stagioni dell’anno.

Tagliaerba elettrico

L’autunno è iniziato e porta con sé la fine dell’estate e delle temperature calde, che hanno messo a dura prova anche il prato del giardino. Che può presentare, infatti, strati di secchezza o bruciature, soprattutto se non lo si è tagliato nel modo corretto. Fondamentale, quindi, dotarsi di un apparecchio comodo da usare e che non richieda troppe cure per quanto riguarda la manutenzione. E se fosse anche economico? No, non è un’utopia. È quello che permettono di fare i tagliaerba elettrici, perfetti, per chi ha un giardino, per curare il prato in tutti i momenti dell’anno. Pronti a vedere perché?

Vantaggi di un tagliaerba elettrico

Un tosaerba elettrico è funzionale per chi ha un giardino sia di dimensioni piccole sia grandi e garantisce di avere un prato curato con poca fatica. I motivi per cui è una scelta vincente sono:

  • Non è una soluzione costosa;
  • È comodo e maneggevole;
  • Ingombro minimo;
  • Accensione semplice;
  • Affidabilità e sicurezza;
  • Consumo di elettricità sostenibile.

Diversi tagliaerba elettrici, inoltre, sono piuttosto silenziosi, fattore non di poco conto se avete dei vicini e volete mantenere buoni rapporti. Inoltre, sono da preferire i modelli dotati di cesto di raccolta, la cui grandezza va considerata a seconda dell’ampiezza del giardino. Una volta valutate queste accortezze, scegliere il tagliaerba elettrico sarà piuttosto semplice.

Il taglio del prato in autunno

Se l’anno prossimo volete avere, a primavera, un prato fresco dove sdraiarsi diventa un piacere, gli interventi fatti in autunno, in previsione del periodo invernale, sono decisivi. Si viene, infatti, dall’estate che ha portato con sé, in molti casi, non poche erbacce. Che è bene siano tolte, prima dell’arrivo delle prime gelate.

Una complicazione è quella data dalle piogge, che portano il prato a crescere non poco. Approfittare delle giornate di sole per effettuare l’operazione di taglio è importante per non trovarsi a dovervi dedicare molto più tempo, e in condizioni più difficili, più avanti. 

Il tagliaerba elettrico, grazie alla sua praticità d’uso, è l’ideale per tagliare il prato in autunno. È importante che l’altezza sia di circa 3-5 cm, normalmente, e soprattutto che non superi queste misure: gli steli devono essere tagliati in maniera uniforme per un effetto visivo il più gradevole possibile (e piacevole al tatto). 

L’ultimo taglio va fatto prima dell’arrivo della gelata iniziale. In questo caso si può andare più a fondo, al di sotto di circa mezzo centimetro rispetto agli standard abituali, per avere un ambiente ancora più verde a primavera e igienico durante l’inverno. 

Verso la fredda stagione

I tagliaerba elettrici sono uno strumento che, come abbiamo accennato, non occupa molto spazio. Se avete fatto bene la manutenzione in autunno, non avranno bisogno di essere utilizzati in inverno. Il prato si prende una pausa, come tutto il mondo naturale, ed è sufficiente in genere togliere le foglie cadute dagli alberi. Ma il tagliaerba elettrico tornerà utile in primavera, quando il verde riprenderà a crescere per la gioia di chi ama stare all’aperto. Pronto ad aiutare a tenere il prato in ordine senza troppa fatica.

24 Settembre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Dulux ha scelto il colore dell’anno 2022: si chiama Bright Skies ed assomiglia ad un brillante cielo azzurro. Ecco come abbinarlo nei progetti d’interni.

Bright Skies Dulux

Dulux ha annunciato il suo colore dell’anno 2022. Si chiama Bright Skies e viene descritto come un colore fresco, arioso e ottimista. Dopo il rassicurante e per certi versi banale Brave Ground scelto per il 2021, questo azzurro desaturato, leggero e un po’ freddo dovrebbe simboleggiare il ritorno alla libertà.

Come spiega Marianne Shillingford, direttore creativo di Dulux UK: 

“In questo momento, le persone vogliono sentirsi rivitalizzate e godere delle libertà che stanno ritornando. Quale migliore ispirazione possiamo prendere se non i cieli infiniti sopra di noi?”

Del resto, negli ultimi 18 mesi le nostre vite sono state stravolte, ma abbiamo anche avuto il tempo di ripensare il nostro modo di vivere e di capire ciò che per noi è veramente importante. Per molti, la casa si è rivelata il fulcro vitale di ogni attività, il luogo nel quale rifugiarsi per sentirsi sicuri, e per molte settimane, l’unico posto ove era possibile stare.

Bright Skies Dulux

Gli esperti di Dulux hanno individuato 4 fattori che influenzano le tendenze nei colori per gli interni:

  • Il ruolo sempre più importante della casa
  • Come la natura è essenziale per le nostre vite
  • Come l’arte può essere fonte di conforto e di ispirazione
  • Quanto sia importante abbracciare suggestioni e idee per un futuro più luminoso

Da questi fattori è scaturita la scelta per un colore che evocasse un cielo terso, luminoso, infinito.

Come integrare Bright Skies negli interni

Bright Skies promette di aprire e rivitalizzare gli ambienti della casa, e può essere abbinato a una varietà di sfumature. Dulux ha creato quattro palette per gli abbinamenti, in modo da poter rinfrescare gli spazi con diverse combinazioni di colori.

La palette Workshop comprende colori leggeri e positivi, tra i quali un rosso mattone, un giallo caldo e un’ocra, mentre Greenhouse è orientata verso i colori naturali, con fresche sfumature verdi e blu. Studio è più pastello, con un mix di blu pallido, rosa, rosso e arancione. Salon offre una combinazione di bianchi morbidi e neutri pallidi che si fondono perfettamente  con il blu pallido di Bright Skies.

Bright Skies Dulux
Bright Skies Dulux
Bright Skies Dulux
Bright Skies Dulux
Bright Skies Dulux
Bright Skies Dulux

Per aiutarvi nelle scelte di arredi e complementi, ho preparato una mood board e una galleria con alcuni selezionati prodotti.

Bright Skies Dulux

Prodotti, a partire da sinistra in alto in senso orario:

  • Bright Skies Greenhouse Palette by Dulux
  • Ciotole da budino in ceramica Diggins by Loaf
  • Flora e Fauna, stoffa in cotone by Fable & Cedar
  • Copricuscino White Ribbon Trim by Pretty Homestyle
  • Comodino Vox Concept by Cuckooland
  • Bigliettini con busta personalizzati  CuriOsity by Osity
  • Aberdeen Midi Sofa by Darlings of Chelsea
  • Guanto per forno Twilight Stars by Walton & Co
  • Letto imbottito Ariel by Sweetpea & Willow
  • Poltrona imbottita Restaurant in Buenos Aires by Essential Home
  • Carta da parati Fresco Sky by Lime Lace
  • Copertina in lana 100% Merino per bebè Blue Diamond by Moon 
  • Chaise longue Ariel by Sweetpea & Willow
  • Cuscini The Oscar by Evie and Skye

Bright Skies è il 19° colore dell’anno di Dulux. È stato sottoposto allo stesso processo di creazione di tutte le tonalità precedenti da parte dell’AkzoNobel Global Aesthetics Centre, guardando alle tendenze globali del design e alle intuizioni dei designer di tutti i settori.

Se volete saperne di più sul colore dell’anno Dulux, potete visitare il sito ufficiale.

22 Settembre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Gestire i conflitti grazie all’uso di fattori quali illuminazione, colore e una corretta gestione degli spazi è possibile. Come utilizzare l’home therapy per gestire i conflitti.

gestire i conflitti

Negli anni ’70, lo psicologo Alexander Schauss, propose di utilizzare una particolare nuance di rosa, per dipingere una cella di detenzione in una prigione di Seattle: egli notò che questa precisa sfumatura, chiamata Rose Baker Miller, più di tutte abbassava il battito cardiaco e la pressione arteriosa.

Questa tipologia di colore contribuiva a calmare i detenuti più irosi, scoraggiandone reazioni aggressive, con un effetto che durava oltre 30 minuti dopo l’esposizione.

Delle proprietà calmieranti del rosa, era a conoscenza anche il coach della squadra di football dell’Università dell’Iowa, Hayden Fry: laureato in psicologia, nel 1979 decise di dipingere di rosa gli spogliatoi della squadra ospite, con l’intento di minare la forza fisica e la concentrazione degli avversari.

Questi due esempi descrivono bene come, fattori quali colore, illuminazione e gestione degli spazi, riescano a influire sui nostri stati d’animo.

Quando condividiamo lo spazio con una o più persone, si possono creare degli attriti, dei periodi conflittuali legati a stress, ansie, difficoltà di varia natura, che possono rendere la convivenza più ardua.

Cerchiamo di capire come utilizzare l’home therapy a nostro favore per gestire i conflitti. 

Creare uno spazio armonioso 

Regola numero uno: il disordine crea il disordine e il disordine crea ansia e nervosismo e questo di certo non aiuta a gestire i conflitti.

Il decluttering, la pulizia e il liberare gli spazi dal superfluo sono alla base di qualsiasi home therapy: vi sembrerà subito di respirare meglio, di essere più leggeri, come se vi foste liberati di un fardello pesante. Questa, inoltre, è un’ottima attività da svolgere in gruppo; vi darà l’idea di giocare nella stessa squadra, di collaborare per risolvere le diatribe che si sono venute a creare nel tempo.

Fatevi inoltre aiutare dalle forme: ammorbidite la rigidità delle linee rette degli spazi e dei complementi circondandovi di forme morbide, sinuose, arrotondate, che risultano più armoniche ai nostri occhi e rendono l’ambiente più giocoso.

Inserite vita con piante da fiori, che porteranno colore e gioia con una minima spesa; attenzione alle piante con le foglie a punta e le piante grasse, soprattutto le spinose che danno l’idea di volersi difendere, di voler tenere lontano qualcuno.

Gestire i conflitti con il colore

Abbiamo già visto come il rosa contribuisca a stemperare rabbia e aggressività, ma possiamo anche farci aiutare da altri colori, per raffreddare una situazione o aiutarci a porre fine a un periodo conflittuale.

Io consiglio di base i colori della terra, che scaldano l’ambiente e lo rendono confortevole contribuendo a riportare in casa armonia e stabilità: via libera quindi ai nocciola, tortora, ambrati e beige!

Per evitare che l’ambiente risulti piatto, abbinate un colore d’accento calmierante ma che dia carattere. Sempre ben accetto è il verde, che rilassa e stempera la competitività o anche il blu, ottimo se c’è bisogno di ascoltarsi, di sedare il sistema nervoso, di riportare equilibrio nella sfera emotiva.

Un metodo per dipingere le pareti molto utilizzato quando c’è bisogno di gestire i conflitti, è quello che viene definito “tecnica del nido”: si tratta di dipingere con un colore di accento, una boiserie di circa 1,30m. Questa tipologia di decorazione crea visivamente una sorta di culla, ti fa pensare “siamo sulla stessa barca”. Usatela nelle zone comuni, come il soggiorno o il living, per potenziare l’unione familiare e la comunicazione. 

Per avere una consulenza di home therapy visita il sito www.sphomecoming.it e scrivimi nella sezione contatti

16 Settembre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Le novità di Lodes, azienda veneziana specializzata nella produzione di lampade, presentate nella straordinaria cornice della Casa Fluida di Elledecor al Fuorisalone 2021.

Lampada Croma di Luca Nichetto per Lodes nella Casa Fluida- Credits PH Luca Privitera

Una cornice straordinaria ha accolto, in occasione del Fuorisalone 2021, le nuove collezioni di prestigiosi brand del design, oltre ad alcune icone del passato. Si tratta della mostra-installazione La Casa Fluida, allestita a palazzo Bovara, in Corso Venezia 51 a Milano da Elle Decor. Curata da Elisa Ossino Studio e Marco Bay, l’esposizione si sviluppa lungo un percorso di 11 ambienti indoor e outdoor, nei quali trovano posto arredi e complementi, tra i quali le novità presentate da Lodes. 

Croma, la novità firmata da Luca Nichetto

Lodes ha contribuito all’allestimento con 6 prodotti del catalogo, tra i quali spicca a novità assoluta Croma. Disegnata da Luca Nichetto, Croma è una lampada da terra che si distingue per il rivoluzionario sistema di accensione e regolazione. Nessun interruttore a terra, ma un comodo anello posizionato a metà dello stelo. Croma è disponibile in in quattro finiture inedite: due effetti ombré metallizzati che virano dal verde al nero e dal bronzo al nichel. Si aggiungono due tonalità opache in bianco e nero impreziosite da una finitura texturizzata.

La nuova lampada ha illuminato l’ambiente Flexible Living della Casa Fluida, assieme ad altri prodotti Lodes. Troviamo Cima di Marco Dessí, JIM di Patrick Norguet, Aile e Easy Peasy di Luca Nichetto, e Puzzle Mega.

Presentata anche una versione rinnovata della collezione Random Solo di Chia-Ying Lee, che ora offre nuove finiture opache. Suggestivo lo chandelier composto da 56 unità di Random Solo nella sofisticata finitura bianca satinata, creato dai curatori nella reception. Random solo è disponibile in bianco, nero, grigio caldo e rosso.

Lodes, tradizione veneziana, design e tecnologia

Lodes si è affacciata a questa edizione della Milano Design Week dopo un’operazione di rebranding. Presente sul mercato dal 1950, l’azienda è nata dalla passione per il vetro di Angelo Tosetto, ed oggi è diretta dalla terza generazione. All’indiscusso bagaglio legato alla tradizione veneziana della lavorazione del vetro, si aggiungono la costante ricerca tecnologica e le collaborazioni con designer di fama internazionale. Lodes era presente anche nei padiglioni del supersalone in fieramilano a Rho.

Per saperne di più visita il sito ufficiale di Lodes.