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Intervista a Manuele Perlati, founder di Hiro

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto, News

Oggi vi presento Manuele Perlati founder e Ceo di Hiro, il portale del design indipendente made in Italy.

Intervista a Manuele Perlati founder di Hiro portacandele loop

Hiro è un progetto molto interessante, nato dall’esigenza di fornire ai designer un sostegno concreto per la realizzazione dei loro progetti, dalla produzione alla vendita. Si tratta del primo portale al mondo che promuove il design autoprodotto. Ho “incontrato” Hiro e i suoi oggetti su Instagram, e ne sono rimasta affascinata: se anche voi volete scoprire di più su questo bellissimo progetto, leggete l’intervista a Manuele Perlati il fondatore di Hiro.

Intervista a Manuele Perlati founder di Hiro

Ciao Manuele, come è nato il progetto Hiro?

Ciao Cinzia, la prima idea di Hiro risale già al 2015. In realtà, era già da un po’ che accarezzavo l’idea di produrre nelle nostre officine oggetti di design per la casa. Ti parlo delle officine perché sono più di 15 anni che giro nell’azienda di famiglia. Produciamo mobili per catene di negozi e siamo specializzati sul metallo. Da quando facevo lo stagionale ai tempi della scuola, dove ho provato un po’ di tutto (montaggio, saldature, lucidature) a quando mi sono dedicato di più al rapporto con i clienti, ho visto nascere tanti oggetti nelle nostre officine. 

Intervista a Manuele Perlati founder di Hiro mensole wave

Con il passare degli anni abbiamo gestito progetti sempre più complessi per negozi e boutique. Ad un certo punto, mi sono reso conto che sui tavoli da lavoro nascevano, tutti i  giorni, tavolini, sgabelli e altri complementi che non avevano niente da invidiare a quelli di blasonati marchi di design. E spesso rimanevano oggetti unici. Lì, mi sono reso conto che avevamo tutte le capacità per fare quegli oggetti, ci mancava solo la creatività per svilupparli. 

Intervista a Manuele Perlati founder di Hiro

Un giorno ho incontrato Paolo Cappello, designer nel pieno del suo sviluppo professionale, ne è nata un’amicizia e una collaborazione. A quel punto, però, c’è stata una svolta. Mi sono reso conto che non volevo solo produrre oggetti in serie come qualsiasi altro brand. Volevo che quello che producevamo parlasse un po’ più di quello che eravamo abituati a fare: oggetti unici, in piccole serie, oggetti su misura. Volevo che i nostri oggetti avessero una storia. 

Intervista a Manuele Perlati founder di Hiro vassoi hills

Così ho scoperto i designer indipendenti, che si autoproducono. E ho scoperto che, spesso, questi designer fanno una gran fatica a produrre il prototipo di quello che hanno in mente. Le difficoltà aumentano se devono produrne una serie e venderla. 

Ed ecco che ho pensato a Hiro. 

Cosa deve fare un designer per realizzare il suo progetto con Hiro? 

I designer che ci contattano hanno, di solito, dei progetti nel cassetto che aspettano di essere realizzati. Spesso hanno già dei progetti cad e dei render. Noi valutiamo il progetto, verifichiamo la fattibilità, vediamo se è adatto alle nostre abilità produttive (come dicevo, siamo specializzati nella lavorazione del metallo e quello per noi deve essere il materiale prevalente) e valutiamo se è adatto al nostro marketplace. Non facciamo una selezione artistica ma una selezione di fattibilità, con un occhio, però, anche alla coerenza della nostra vetrina on-line. 

A questo punto, il designer conosce quanto gli costa realizzare il prototipo del suo oggetto e una piccola serie. E, se decide di proseguire, finisce subito nella nostra vetrina. 

Mi elenchi i servizi che mettete a disposizione?

Quello che facciamo è un’assistenza completa al designer nello sviluppo del suo progetto. Valutiamo insieme a lui le modifiche necessarie per la produzione, eventuali alternative per ridurre i costi e migliorare la qualità del prodotto. Creiamo, quindi, dei progetti industriali per la realizzazione. Poi, costruiamo il prototipo, lo fotografiamo e lo vediamo assieme e il designer che può decidere di produrre una piccola serie. Conserviamo i prodotti nel nostro magazzino. Creiamo una pagina del designer sul nostro sito, gestiamo direttamente la vendita, imballiamo, spediamo e riconosciamo il guadagno al designer. 

Naturalmente, promuoviamo la nostra piattaforma e quindi anche il designer e i suoi prodotti. 

Dove posso acquistare un oggetto Hiro?

Siamo un progetto che mira a unire la manifattura con il digitale, i nostri prodotti sono realizzati in piccole serie e completamente in Italia, per questo abbiamo deciso di vendere direttamente, dal produttore al consumatore, per non alzare troppo i prezzi e riconoscere un guadagno più giusto anche ai designer. Quindi, almeno per ora, ci trovate solo on-line sul nostro sito hiro.design 

Leggi le altre interviste a designer e start up.

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La tendenza dei mobili in affitto arriva anche in Italia

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor, News

Nato negli USA, il trend dell’affitto dei mobili sta riscuotendo sempre maggior successo, soprattutto tra i giovani. Studio Apeiron porta in Italia questa tendenza: con un solo euro al giorno infatti sarà possibile avere in casa un prezioso tavolo ecosostenibile dal design made in Italy.

Oggi non si afittano più solo case, uffici, macchine ma persino l’arredamento. La tendenza dei mobili in affitto è molto in voga negli Stati Uniti e sta riscuotendo un grande successo in tutto il mondo. Un trend in forte crescita soprattutto tra le nuove generazioni che per motivi di studio o lavoro sono costretti a cambiare città.

Studio Apeiron, azienda di design e architettura made in Italy con sede a Macherio (MB), lancia la campagna #AfforTable, ovvero l’affitto del tavolo di casa.  

Al solo costo di un euro al giorno è possibile affittare un tavolo dal design eco sostenibile, realizzato in Italia con materiali naturali e riciclabili.

Una tendenza internazionale che sta letteralmente rivoluzionando il mercato dell’arredamento, destinato a diventare un vero e proprio trend anche in Italia.

Le creazioni di Studio Apeiron nascono da una propria filiera del legno a “Km 0”, un’economia circolare all’interno della quale il legno utilizzato viene recuperato da alberi destinati ad essere abbattuti o già caduti, e ogni anno pianta numerosi alberi per compensare la CO2 emessa per realizzare i propri pezzi di design. Un lavoro a basso impatto ambientale che prende vita dalla grande attenzione posta nella scelta delle materie prime e tecniche di finitura dei propri prodotti, oltre che nelle metodologie produttive e di progettazione sostenibili.

I tavoli, realizzati con legno di cedro profumato del Libano, possono essere affittati in tutta Italia con un euro al giorno per un minimo di 6 mesi, con modalità personalizzabili per eventi e aziende.

Ogni #AfforTable verrà consegnato con un kit di riparazione, contenente olio e cera naturale per la manutenzione, insieme a carta vetrata e un panno per stendere i prodotti. Trasporto e montaggio sono esclusi.

Per maggiori informazioni visita www.studioaperion.it

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Capodanno cinese: è l’anno del maiale ed anche il design lo celebra

Pubblicato da blog ospite in Decor, News, Non Ditelo all'Architetto
l'anno del maiale

Delizioso appendino a forma di maiale! rosa o bianco

l'anno del maiale sgabello

Adorabile il pouf sgabello maialoso per grandi e per piccini disponibile QUI in vari colori

Vi piacciono le lavagne? Eccole versione maiale! A sinistra wall stickers effetto lavagna disponibile QUI e a destra lavagnetta da tavolo a forma di maialino che trovate QUI

  • Rustico e dal sapore vintage il porta asciugamani

Tanti piccoli graziosi maialini per decorare la casa, diverse proposte le trovate su Etsy

L’anno del maiale

Il 5 febbraio, data del capodanno cinese, è iniziato l’anno del maiale, il dodicesimo segno zodiacale cinese, simbolo di fortuna, prosperità, ricchezza, stabilità e altruismo.

Secondo la teoria dei 5 elementi della filosofia tradizionale cinese, tutto il mondo si può classificare come appartenente a: Oro (Metallo), Legno, Acqua, Fuoco o Terra. Anche lo zodiaco cinese segue questa teoria, quindi ogni anno del Maiale è associato a un elemento diverso. Il 2019 è l’anno del Maiale della Terra.

Secondo la tradizione
cinese, le caratteristiche di una
persona dipendono dal segno dello zodiaco dell’anno di nascita e dall’elemento.
Quindi ci sono cinque tipi di maiali, ciascuno con caratteristiche diverse.

Una volta capito
questo, argomento che mi ha sempre affascinato ma che non avevo mai affrontato
con attenzione, finalmente passiamo a quello che invece è pane per i nostri
denti: IL DESIGN.

Anche il design celebra l’anno del maiale e l’animale che lo rappresenta, ma possiamo dire che da tempo il mondo animale, e i simpatici maiali, sono stati oggetto d’attenzione di designer, creativi e aziende produttrici.

l'anno del maiale architettura

A Dublino c’è un bellissimo e divertentissimo Restaurant & Bar Design ispirato proprio al nostro amico maiale è il Pot Bellied Pig

l'anno del maiale design
In primo piano un simpatico cagnolino, sullo sfondo il famoso tavolino a forma di Maiale di Moooi
l'anno del maiale design

Il famoso poster con ‘Il Porcello’ di Enzo Mari, disegnato nel 1976 e rieditato nel 2016 da Danese Milano. Disponibile in vendita anche QUI

l'anno del maiale scultura
Pig Sculpture – Tanya Russell Animal Sculpture 1
l'anno del maiale arredamento
Tavolino in legno di http://www.fatpigfurniture.com
L'anno del maiale

Un’altra famosa azienda molto creativa che si è lasciata ispirare dalle forme del nostro amico maiale per questa credenza è la Seletti , credenza disponibile anche QUI

Arredi per bambini ma non solo

Non solo arredi per
bambini, in quanto il maialino è da sempre associato al mondo infantile; presente
in tantissime fiabe, tra cui la più famosa sarà sempre quella dei tre
porcellini (anche se il maiale più cult degli unni anni è di certo diventata
Peppa Pigi) ma anche aziende di grande design.

L'anno del maiale

I famosi tre porcellini e il lupo riproposti in uno stickers per la cameretta che trovate QUI

Una tenera lampada notturna in silicone morbida e coccolosa, disponibile QUI

L'anno del maiale

Molto grazioso il pouf a forma di porcellino in legno massello e tessuto, adatto alla cameretta dei più piccoli ma non solo. Lo trovate QUI

L'anno del maiale

Morbido cuscino peluches a forma di maialino che trovate QUI

L'anno del maiale

In questo caso si tratta sempre di un pouf ma contenitore comodo per riporre i giochi dei bimbi o anche per salotti creativi! Disponibile QUI in tre colori

L'anno del maiale
Simpatico contenitore per i giochi che si trasforma in vagoncino su rotelle a forma di maiale
L'anno del maiale
Sgabello contenitore in cartone disponibile sul sito di 20mq design e derivati

Arredi di design iperrealistici o stilizzati

Designer e grandi marchi hanno scelto il maiale per realizzare dei pezzi d’arredamento unici, eccentrici, dal forte carattere e con la voglia di stupire, in alcuni casi si è optato per una rappresentazione molto realistica in altri una più stilizzata.

  • Sembrano proprio dei maiali e il colore è proprio color maiale! Parliamo dei pouf della a grandezza naturale di Yvonne Fehling e Jennie Peiz
  • Un maiale molto realistico, e un pò inquietante a dire il vero, è raffigurato sul coperchio di questa casseruola in ghisa nera di Staub
  • DEvo dire che a me piace particolarmente il tavolino da salotto a forma di maialone nero con ripiano di Moooi
  • Anche un designer cinese,

    Il maiale “mario tsai” si è cimentato con la figura del maiale per l’ideazione del suo tavolino portaoggetti dalle forme molto stilizzate. Realizzato con un tubo di alluminio, il pezzo può contenere riviste e altri articoli vari.

  • Adorabile il portaoggetti disegnato da Marcel Wanders per Cybex raffigurante un simpatico maialino

Saliera e pepiera metalizzate che raffigurano due maialini stilizzati by Philippi, disponibili QUI

Ci sono degli elementi
in particolare che caratterizzano le fattezze del maialino e che spesso
ispirano il design come il suo codino arricciato, il muso e il colore rosa, ma
questi aspetti possono anche essere completamente stravolti ed interpretati in
maniere diverse.

Gli stampi per realizzare saponette a forma di codine e nasini di maiale li trovate su Etsy!

  • Basta una superficie rosa e un naso ed è subito maiale come nel caso del cuscino su http://www.throwpillowshome.com
  • Coperchio in silicone a forma di muso di maiale disponibile anche sul sito italian.alibaba,com
  • Divertentissimo lo stickers che trasforma gli interruttori nel muso di un maialino. Lo trovate su Etsy
  • Ogni animale ha un di dietro molto riconoscibile deve averlo pensato anche BootyFarm che ha realizzato questi cuscini che trovate su Etsy !

Una tazza per trasformarvi in veri maialini, la trovate QUI insieme ad altri animali

Stampe e cuscini

Se il design a forma
di maiale vi sembra eccesivo, ma volete anche voi celebrare l’anno cinese del
maiale, potete scegliere la stampa su un cuscino o su una tela, con lo stile
che meglio vi si addice, pop, surrealistico, rustico, naif, iperrealista,
moderno.

Buon anno Cinese a
tutti quelli nati sotto il segno del maiale…e non!

L'anno del maiale

C’è raffigurato un simpatico cinghialotto in tenuta estiva sulla federa 40×40 che trovate QUI

A seconda dei vostri gusti e dello stile della vostra casa potrete arredare le pareti con una stampa raffigurante l’animale dell’anno! a Sinistra poster dell’artista
Valeriya Korenkova disponibile QUI in diverse misure al centro quadrio su tela 50×50 dallo stile rustico che trovate QUI e a destra edizione limitata per il dipinto su tela 90×60 dallo stile eclettico disponinbile QUI con altri animali

Anche per quanto riguarda i cuscini, se deciderete di onorare l’anno del maiale e decorare con la sua effigie la vostra casa, troverete quello che fa per voi, da quelli in alto a sinistra dallo stile giapponese Kawaii su sg.carousell.com, al centro rustico ispirato alla fattoria su enchantedfarmhouse.com, a destra eccentrico e naif con i porci con le ali. in basso a sinistra ancora un modello dal sapore shabby chic su coutrie enchantedfarmhouse.com, di seguito piccolo maialino iperrealista su etsy e in fine un modello che piacerà anche a chi ama l’arredamento moderno su http://www.idzior.com

  • Varie stampe di vario genere disponibili su Etsy

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A pranzo nella serra De Kas tra vetro, mattoni e natura

Pubblicato da blog ospite in Architettura, News, VDR Home Design

Facciamo un salto ad Amsterdam per ammirare un progetto stupendo e nel frattempo andare a pranzo nella serra De Kas. Tra mattoni e natura.


Sono anni che c’è una città europea che continua a sfuggirci, per tanti fattori (soprattutto quello economico, sono sincera): Amsterdam. La immagino cosmopolita ma intima, romantica ma anche un po’ matta.

Con i suoi colorati edifici sui canali e la contemporaneità che abbraccia la storia. Ogni tanto mi capita di vedere qualche progetto mirabolante e la frustrazione sale ancora di più. Come in questo caso, a cui si aggiunge il fatto che si parla di cibo (molto buono), un edificio di inizio ‘900 ed un progetto di riqualificazione straordinario.

Sto parlando del ristorante De Kas, gestito, sognato e fortemente voluto dallo chef Michelin Gert-Jan Hageman e progettato dallo studio di Piet Boon.

A pranzo nella serra De Kas, un sogno ad occhi aperti

Il ristorante sorge in quella che era una serra municipale del 1920, caratterizzata da un imponente camino di mattoni rossi che giace placido a fianco di edifici vetrati.

esterno del ristorante De Kas con struttura vetrata e camino di mattoni

Il sogno dello chef era di avere un ristorante in una serra vetrata che ruotasse intorno alle sue coltivazioni e così è stato. Nel ristorante tutto è all’insegna del rapporto tra uomo e natura: le enormi vetrate che fanno fare un bagno di cielo e sole agli ospiti, mentre fuori la natura segue il suo ciclo. I piatti sono a chilometro zero, utilizzando verdure, spezie e fiori che arrivano direttamente dagli orti esterni.

interno del ristorante De Kas con dettaglio dei tavoli e delle sedie

Anche gli arredi rafforzano questa visione, in particolare le sedie fornite da KennethCoponbue. Le poltroncine modello Linea sono in rattan intrecciato a mano che con le sue irregolarità, fa pensare alla mano di un artigiano esperto all’opera in una delle arti tradizionali del sud-est asiatico.

Da solo questo ristorante meriterebbe un viaggio ad Amsterdam, che dite?

a pranzo nel ristorante De Kas ex serra municipale

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Fashion Editorial|Kris Grikaite for Vogue China January 2019

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Fashion Editorial: Kris Grikaite for Vogue China January 2019.

Solve Sundsbo shoots Kris Grikaite for Vogue China January 2019. Styled by Katie Shillingford. Hair by Laurent Philippon. Make-up by Laurent Philippon.

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Come funziona il bonus mobili ed elettrodomestici?

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, News

Chi ha realizzato un intervento di ristrutturazione a partire dal 1° gennaio 2018 può detrarre al 50% le spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomentici
Anche in questo caso la detrazione va suddivisa in 10 quote annuali di pari importo con un limite massimo di 10.000 euro.

Per fruire dell’agevolazione è necessario che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

Cosa è detraibile?

1. La spesa sostenuta fino al 31 dicembre 2019 per l’acquisto di mobili nuovi:
letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e quegli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo

2. L’acquisto dei grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per il forno) frigorifero, congelatore, lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

3. Le spese di trasporto e di montaggio.

Va compilata la scheda per l’Enea e la lista è tassativa:

  • forni;
  • frigoriferi;
  • lavastoviglie;
  • piani cottura elettrici;
  • lavatrici;
  • lavasciuga;
  • asciugatrici.

E’ anche agevolabile l’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica ma solo se per quella tipologia non é ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica.

Cosa non è detraibile?

Il bonus mobili non spetta invece per gli acquisti di porte, pavimenti, tende e tendaggi a meno che le tende non sia provviste di schermature solari che le fanno ricadere nel bonus tende al 50% e altri complementi di arredo.

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Nuove poltrone per un living elegante e contemporaneo

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor, News

La collezione di poltrone Ditre Italia si allarga con le novità 2019, studiate per un living elegante e contemporaneo in cui il relax è protagonista assoluto.

Ditre Italia lancia il nuovo Catalogo Armchairs 2019 con 4 prodotti completamente nuovi, 2 modelli best seller rivisti e impreziositi da nuove finiture e oltre 90 pagine di immagini inedite.

I modelli di punta vengono trasformati in prodotti unici che si distinguono per la lavorazione sartoriale e per l’attento studio che combina materiali, tessuti e pellami, in perfetta armonia con il total look Ditre Italia. Una ricca collezione di poltrone che comprende modelli studiati per il living e nuove proposte ideate per il contract.

Il designwear è nuovamente protagonista dei progetti Ditre Italia in un’ottica in cui la continuità formale è al centro dei nuovi imbottiti, conferendo un alto livello di personalizzazione dei nuovi modelli che si adattano perfettamente allo stile del gusto esclusivo e personale.

Poltrone che nascono da un progetto di continuità formale che reinterpreta i divani simbolo dell’azienda in cui stile, design e bellezza rappresentano l’idea di casa che Ditre Italia vuole trasmettere attraverso i nuovi prodotti del Catalogo Armchairs 2019: Bend design Daniele Lo Scalzo Moscheri, Beyl design Gabriele e Oscar Buratti, Softy design Edi & Paolo Ciani e Lucia design Federica Biasi. Tra le rivisitazioni dei modelli di punta arrivano Chloè Luxury dei designer Spessotto&Agnoletto e Claire Swivel dell’Art Director Ditre Italia Daniele Lo Scalzo Moscheri.

Softy design Edi & Paolo Ciani

Bend design Daniele Lo Scalzo Moscheri

Beyl design Gabriele e Oscar Buratti

Chloè Luxury dei designer Spessotto&Agnoletto

Lucia design Federica Biasi

Claire Swivel dell’Art Director Ditre Italia Daniele Lo Scalzo Moscheri

Per maggiori informazioni www.ditreitalia.com

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Fashion Editorial|Zimmermann Spring 2019 Ready-to-Wear Campaign

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Fashion Editorial|Zimmermann Spring 2019 Ready-to-Wear Campaign

Campaign: Zimmermann Spring 2019. Photographer: Benny Horne. Fashion Stylist: Romy Frydman. Hair: Renya Xydis. Makeup Artist: Jodie Boland at See Management. Model: Giedre Dukauskaite.

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San Valentino: dolci tentazioni per celebrare l’amore.

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La Festa di San Valentino è alle porte.

Ricorrenza amata, odiata o snobbata. 

Che voi siate amanti o detrattori, San Valentino rimane l’occasione per deliziarsi assaggiando prelibatezze gourmet o squisite creazioni dei maître chocolatier.

Cioccolato per celebrare l’amore e gli innamorati.

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Praline di cioccolati ARMANI/DOLCI. Una confezione raffinata per per celebrare il giorno più romantico dell’anno.

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Ladurée celebra l’Amore con la sua collezione “à la folie”, disegnata da Marie-Victoire de Bascher.

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 La celebre maison parigina con i suoi deliziosi macaron è diventata un punto di riferimento per chi vuole fare un regalo trendy capace di conquistare i palati più fini.

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Sul sito internet di Pierre Hermé, definito da Vogue Francia come il “Il Picasso della pasticceria” e famoso per i suoi macarons, da quelli classici a quelli al basilico o al foie gras , sono disponibili in edizione limitata confezioni regalo (praline,macarons) decorate con le illustrazioni dell’artista francese  Sheina Szlamka e personalizzabili con dedica.

Vi farete tentare da un San Valentino di dolcezza?

~~~

La prima persona di cui dovete innamorarvi siete voi.

Che non vuol dire passare il tempo a specchiarvi e farvi belli.

Vuol dire stare bene con voi stessi.

Perché solo se state bene, potete regalare del bene.

LINUS

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Quattro semplici regole per accedere al bonus casa 2019

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Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni sono state ufficialmente riconfermate fino al 31 dicembre 2019, un emendamento presente all’interno del testo della nuova manovra finanziaria riconferma le detrazioni per ristrutturazioni, efficientamento energetico, sistemazione del verde e l’acquisto di arredi ed elettrodomestici.

I contribuenti possono portare in detrazione fiscale dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione con un importo massimo detraibile pari a 96.000 euro da suddividere in 10 quote annuali di pari importo

Gli utenti quindi riceveranno un rimborso Irpef, tuttavia per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale sulle spese sostenute sarà necessario rispettare specifiche regole:

1. I lavori detraibili

  • manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo
  • i lavori di manutenzione ordinaria limitatamente ai lavori sulle parti comuni dei condomini
  • lavori per la ricostruzione o il ripristino di edifici danneggiati da eventi calamitosi (terremoti, inondazioni)
  • la realizzazione di garage o posti auto
  • l’eliminazione di barriere architettoniche
  • la bonifica dell’amianto
  • la realizzazione di misure antintrusione

2. La pratica edilizia e la Sicurezza

Per gli interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo occorrerà la pratica edilizia asseverata da un tecnico e il rispetto della sicurezza sul lavoro: se il lavoro è realizzato da più di una impresa è obbligatorio il piano di sicurezza e coordinamento.

3. I pagamenti

I pagamenti andranno fatti con bonifico bancario o postale, carta di credito o bancomat.

4. La comunicazione all’ENEA

Le modalità e gli importi quindi non cambiano, la novità è l’obbligo di comunicazione sul portale dell’ENEA di quei lavori che comportano le riduzione dei consumi energetici ma che ricadono delle detrazioni  agevolabili al 50% e non al 65%

Tuttavia al momento in cui scriviamo questo post l’Anea non ha chiarito le modalità e riporta la nota:

“l’ENEA è in attesa di specifiche indicazioni da parte delle istituzioni di riferimento. Per questi ultimi interventi, si invitano gli utenti a non trasmettere ad ENEA dati e/o documenti fino all’apertura dell’apposito nuovo sito“

La guida fiscale

https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwit5f_91I7gAhUK0RoKHZj1B6oQFjAAegQIChAC&url=https%3A%2F%2Fwww.agenziaentrate.gov.it%2Fwps%2Ffile%2FNsilib%2FNsi%2FAgenzia%2FAgenzia%2Bcomunica%2FProdotti%2Beditoriali%2FGuide%2BFiscali%2FAgenzia%2Binforma%2FAI%2Bguide%2Bitaliano%2FRistrutturazioni%2Bedilizie%2Bit%2FGuida_Ristrutturazioni__edilizie_2018.pdf

A questo link potete scaricare e consultare la guida fiscale aggiornata.

immagine by Jean-Philippe Delberghe on Unsplash

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