23 Novembre 2019 / / Charme and More

A tavola con Babette è una nuova rubrica di cucina che andrà ad arricchire i contenuti di Charme and More.

Babette ci svelerà delle ricette speciali che saranno degli spunti di riflessione sulla relazione che l’essere umano ha con il cibo e sul legame fra cibo e emozioni e sulle affinità con la vita di ciascuno di noi, con il nostro modo di essere, di rapportarci con noi stessi e con le nostre realtà.

cucina-babette

Babette (alias chef Gabriella Pecchia) arricchirà le pagine del blog con alcune delle sue ricette “speciali”.

Chi è Babette?

Per chi ancora non la conoscesse ecco la biografia di Gabriella Pecchia.

Dopo una formazione scolastica ad indirizzo umanistico e psicopedagogico la passione per il cibo mi ha portato ad inoltrarmi nel mondo della cucina prima in maniera amatoriale e in un secondo tempo anche professionale come insegnante di cucina e consulente per la ristorazione. Per molti anni ho gestito una mia scuola di cucina, insegnato in molte località d’Italia ed organizzato molti eventi nell’ambito culinario / culturale.

Mi sono formata professionalmente in diversi ambiti sia in Italia che  in Francia.

Cucinare per me é sempre stata una “magia” in grado di trasformare non solo dei semplici ingredienti in gustose pietanze ma anche un modo per aprire il mio cuore trasmettendo amore a me stessa e agli altri . Ho sempre considerato la cucina, con i suoi sapori, rumori e profumi, il luogo ideale dove trovare calore, conforto e rifugio specie nei momenti difficili della mia esistenza, dove i miei ricordi  riaffiorano dolcemente  per  lenire come un balsamo le nostalgie del passato.

Spinta dalla mia innata curiosità ho iniziato a pormi in osservazione prima di tutto di me stessa e poi delle persone con le quali, per diversi motivi, mi relazionavo nei vari contesti personali e professionali, scoprendo quanto le modalità di comportamento alimentare fossero portatrici di messaggi per tutti noi fino ad essere importanti mezzi che ci possono aiutare a conoscere meglio noi stessi. Nel tempo, man mano che approfondivo le mie conoscenze, non solo tecniche, ma anche culturali, storiche, sociali, psicologiche e spirituali intorno all’alimentazione e al cucinare, ho iniziato a capire quanto fosse interessante la relazione che l’essere umano ha con il cibo e quante analogie ci fossero con la vita di ciascuno di noi, con il nostro modo di essere e di rapportarci con le nostre realtà.

Il cibo, entrando dentro di noi fisicamente, diventa così un veicolo prezioso che ci permette di guardare oltre a ciò che appare e far emergere dalla coltre di illusioni mentali quello che spesso non vogliamo scoprire ma che invece ci può consentire, nel momento in cui noi decidiamo di farlo , persino di risolvere quei conflitti interiori che non ci consentono di vivere come meriteremmo. Il mio intento é quello di divulgare il frutto del mio lavoro attraverso un percorso che possa aiutare le persone a conseguire il benessere interiore e fisico approfondendo la conoscenza del proprio rapporto con il cibo sperando di poter dare un piccolo contributo a tutti coloro che come me scelgono di decidere di trasformare la propria vita in un bellissimo viaggio dentro se stessi.

Da qualche anno vivo in Südtirol/Alto Adige dove, sull’Altopiano del Ritten/Renon (BZ), immersa nella splendida ed incantevole natura del luogo, continuo le mie ricerche, tengo seminari e conferenze sul tema dell’alimentazione legate alla crescita interiore.

Pubblicazioni

 

Che altro dire..… chef aspettiamo con ansia le tue ricette e riflessioni.

 

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23 Novembre 2019 / / Dettagli Home Decor

Dopo averci chiesto di sbarazzarci di tutto ciò che abbiamo, la famosa guru dell’ordine apre un negozio online di accessori e oggetti decorativi per la casa “che danno gioia a Marie e migliorano la tua routine quotidiana”

I tanti followers della giapponese, nota per i suoi libri e la serie televisiva trasmessa da Netflix “Facciamo ordine con Marie Kondo”, saranno rimasti sbalorditi nel sapere dell’apertura del suo negozio online – KonMari.com – nel quale vende molte delle cose che, proprio secondo il metodo KonMarie, dovremmo sbarazzarci per fare ordine ed essere così più felici.

Nel sito, Marie Kondo spiega che l’idea di aprire lo shop online è nata dalle tante persone curiose di sapere quali sono le cose che ama avere nella propria casa.

La cosa più importante è che ti circondi di oggetti che trasmettono gioia. Se quella ciotola che usi ogni giorno svolge quella funzione, non gettarla via e non sostituirla con un’altra“, afferma Marie Kondo.

L’assortimento spazia dagli accessori bagno a quelli per la cucina e la tavola, oltre a diversi oggetti decorativi e, naturalmente, una selezione di cesti e contenitori, proposti in diversi formati e materiali, per fare ordine in casa. Le proposte sono tutte molto belle, anche se i prezzi non sono molto economici.

specchio in ottone

asciugamani in lino a nido d’ape

cesto in metallo bianco

frusta da cucina in bambù
piatto per cena
contenitori per la cucina
vaso in ceramica

All’interno del sito è presente anche una sezione dedicata ai suggerimenti di Marie Kondo, le sue storie e quelle di tutta la comunità che regalano gioia e celebrano lo stile di vita KonMari.

Se siete curiosi andate su www.konmari.com

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22 Novembre 2019 / / Charme and More

Curly Bags è un brand di borse artigianali fondato nel 2015 da Tiziana Randazzo, top model palermitana che dopo aver sfilato per gli stilisti più noti ha deciso di passare dall’altra parte del palcoscenico e lanciarsi nel mondo dell’imprenditoria con la sua linea di borse.

Le creazioni “Curly Bags” hanno  uno stile versatile e sofisticato e un design essenziale.

Sono realizzate artigianalmente con con materiali pregiati di alta qualità, prodotti dai migliori pellettieri fiorentini. Ogni borsa è un inno alla donna contemporanea, versatile, grintosa, femminile e raffinata.

Borse dall’allure ricercata ed elegante, attenta ed accurata che esprime l’amore per la bellezza autentica.

Accessori irrinunciabili, caratterizzati da uno stile “transictional”, ovvero forme e linee classiche che avvolgono con delicatezza ed eleganza concetti contemporanei sfruttandone appieno la sinergia.

Tutte le borse “Curly Bags” sono il frutto magico della passione, dell’amore per il bello e rappresentano perfettamente tutto lo stile e la qualità del Made in Italy.

La selezione dei colori, la sobrietà delle linee, la scelta dei particolari uniti alla nobile arte pellettiera dei maestri toscani hanno dato vita ad accessori capaci di contenere non solo semplici oggetti, ma sopratutto infiniti sogni.

CURLY BAGS – LO STILE E L’ELEGANZA DELLE BORSE MADE IN ITALY

Collezione Autunno/Inverno 2019

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www.curlybags.it

 

 

 

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21 Novembre 2019 / / Charme and More

19 Novembre 2019 / / +deco

Tanto per ricapitolare, +DECO è arrivato in finale agli Amara Interior Blog Awards e sono stata invitata alla cerimonia di premiazione a Londra. Ho chiamato la mia amica Kelly Washbourne (una pittrice di talento), le ho detto di tenersi libera e ho prenotato due voli per Londra il 14 Novembre. E’ stata una serata incredibile, molto ben organizzata, in un bellissimo posto e piena di di gente interessante e creativa. Non ho vinto ma sono molto orgogliosa di essere stata nominata e di aver partecipato al Gala.

Ho pubblicato qualche foto scattata il 14 dal fotografo ufficiale Clemènt Lauchard.

Le mie 24 ore a Londra (sfortunatamente non potevo stare di più a causa del lavoro) sono state eccezionali. Ho speso un pò di tempo con la mia amichetta Kelly, girato per Londra, mi sono divertita al gala e in un folle bar dopo, ho dormito 4 ore, sono andata al V&A a vedere la mostra di Tim Walker e ho fatto molti km a piedi in una città che per anni ho chiamato casa.

Il volo di ritorno era in ritardo, non riuscivo a trovare un taxi dall’aeroporto a causa della pioggia torrenziale e alla fine sono tornata all’1.40 di notte ma non importa. Rifarei tutto dall’inizio.

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15 Novembre 2019 / / Design tra le Righe

Art for Excellence a Torino fino al 24 novembre 2019 al Mastio della Cittadella. Una mostra d’arte contemporanea che promuove l’incontro fra cultura e realtà imprenditoriali del territorio piemontese: 15 artisti interpretano 15 imprese attraverso varie forme artistiche (sculture, fotografie, installazioni e quadri).

Tra le eccellenze selezionate c’è TOSCANINI che partecipa all’evento con l’opera “Mondi Ammaccati” dello scultore Christian Costa.

“Mondi Ammaccati” propone un giro intorno al mondo, come possibile soluzione ai problemi della terra. A comporre l’opera è, infatti, un globo in legno, carbone, mordente, foglia oro e inchiostro, avvolto da un mare di parole che riporta porzioni di “Tobermory”, il racconto dello scrittore inglese Saki (pseudonimo di Hector Hugh Munro).
L’artista suggerisce di superare i limiti del nostro mondo attraverso la cultura. Una cultura intesa, però, non in senso nozionistico, ma come qualcosa che ci porti ad aprire la mente e a spingere lo sguardo oltre i pregiudizi. L’opera “Mondi Ammaccati” racconta, dunque, contenuti importanti, condivisi pienamente dall’azienda che l’ha scelta per essere rappresentata in mostra.

La presenza ad Art for Excellence è un elemento di continuità nella storia TOSCANINI che da sempre trae ispirazione per le sue creazioni dall’arte in tutte le sue forme. A testimoniare il legame dell’azienda con questo mondo è la partecipazione negli ultimi anni a diverse iniziative d’arte come sponsor tecnico.

La manifestazione Art for Excellence è aperta al pubblico con ingresso libero fino al 24 novembre 2019, dalle ore 11.00 alle ore 19.00. Durante l’esposizione sono in programma eventi collaterali, visite guidate e momenti di approfondimento dedicati al mondo dell’arte e della cultura.

12 Novembre 2019 / / Charme and More

12 Novembre 2019 / / News

Consigli nati da un’esperienza diretta di gestione

In fatto di aziende si sa, l’Italia è il leader in Europa in numero medie e piccole imprese, le cosiddette PMI.

I dati parlano chiaro: su 4.338.766 di imprese presenti sul territorio italiano, ben 4.335.448 fanno parte della categoria delle piccole e medie imprese, ovvero ben il 99%!

A questo dato si aggiunge il fatto che tra queste stesse medio e piccole aziende in realtà il 95% è formato da piccole imprese aventi meno di 10 dipendenti. Ovvero sono i ‘piccoli’ che tirano avanti l’economia del nostro Paese, e a quanto pare anche molto bene, visto che per quanto riguarda il numero delle attività, il fatturato, il valore aggiunto e gli occupati, in tutti questi casi il dato medio italiano è di gran lunga superiore a quello europeo.

Come gestore io stessa di una piccola impresa italiana, però, so che non è sempre facile gestire tali attività.

Se da un lato vi è l’orgoglio di far parte di un elemento trainante dell’economia italiana e aver saputo mantenere una certa dipendenza e capacità di impresa, dall’altro ci si trova sempre e comunque ad affrontare difficoltà di gestione su piano fiscale e amministrativo.

L’Italia come ben sappiamo non è un Paese facile per quanto riguarda la burocrazia e le procedure fiscali e per i piccoli imprenditori e liberi professionisti nella mia stessa situazione so che sono molte le energie dedicate alle procedure gestionali.

Alcuni consigli

Mi sento di dare qualche suggerimento basato su un’esperienza personale di come mi sono districato dal peso burocratico amministrativo grazie ad alcuni piccole strategie e di come sono riuscito a modificare il piano gestionale in maniera proficua e senza grandi spese.

1 Strutturare un piano economico

Prima di tutto la chiarezza negli obiettivi. Più l’obiettivo finale è chiaro, più la gestione fluisce. Ovviamente tutti all’interno dell’impresa devono capire l’obiettivo finale, in modo che tutti possano ottimizzare il proprio lavoro per il raggiungimento dello scopo.

Non solo, ma avere obiettivi specifici permette di massimizzare i profitti poiché è possibile focalizzarsi su clienti e aree di maggiore guadagno, evitando sprechi in aree e risorse che non fruttano il capitale investito.

Questa analisi per obiettivi permette di individuare più facilmente i costi sui quali è effettivamente possibile risparmiare, consultando possibilmente i dipendenti e collaboratori che si occupano di business e gestione per avere tutte le informazioni e soprattutto un parere più generale, da un diverso punto di vista.

2 Strumenti digitali

Ho trovato che utilizzare servizi digitali per raccogliere i dati fiscali e amministrativi non è solo un obbligo di governo recentemente avviato ma è soprattutto una velocizzazione per i sistemi gestionali dell’intera azienda. Non sto parlando solo di fogli di calcolo come Excel o i software gestionali per l’invio delle ricevute fiscali ma anche di nuovi strumenti per tenere conto delle spese come la carta Soldo, che mi ha personalmente aiutato moltissimo nel conteggio di tutte le spese e nel calcolo delle detrazioni di Iva.

Con Soldo ho potuto gestire le spese derivanti da diverse fonti e dipendenti e controllare i flussi di cassa in tempo reale grazie all’utilizzo di apposite app collegate alla carta.

3 Scegliere il personale giusto

Un’ altra mossa decisiva per l’implementazione della propria attività è quella di rivolgersi a personale competente e già in possesso di eventuali certificati, in modo da non dover utilizzare ulteriori energie per l’acquisto di competenze o di sostenere ulteriori costi di qualifica-formazione (ovviamente dove questo è possibile).

Particolarmente sul piano fiscale, ho ritenuto importante sempre riferirmi a professionisti che potessero assicurarmi che la mia azienda fosse in regola presso il registro imprese e verso tutti i doveri fiscali.    

Un’ altra mossa decisiva per l’implementazione della propria attività è quella di rivolgersi a personale competente e già in possesso di eventuali certificati, in modo da non dover utilizzare ulteriori energie per l’acquisto di competenze o di sostenere ulteriori costi di qualifica-formazione (ovviamente dove questo è possibile).

Personalmente odio la burocrazie e mi piacerebbe poter pensare solo ai progetti, alla creatività e alla comunicazione ma ahimè esiste anche tutta la parte burocratica che non va assolutamente sottovalutata e se posso allegerirmi di questo “peso” almeno un po’ ne sono certamente lieta. Inoltre adoro collaborare e credo che l’unione faccia la forza quindi laddove necessario preferisco realizzare dei team competenti anche per affrontare nuove avventure lavorative.

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5 Novembre 2019 / / Charme and More

3 Novembre 2019 / / +deco

Alcuni designer di prodotti puntano solo a fare begli oggetti, altri si impegnano a creare qualcosa di bello ed ecologico, se non addirittura qualcosa aiuti a preservare la biodiversità.

Fernando Laposse -un designer di prodotto messicano, recentemente insignito del titolo Eco Designer to Watch dalla rivista britannica Homes&Garden– fa parte del secondo gruppo.

Ha recentemente inventato un’impiallacciatura per arredi e interni fatta di buccie di mais messicano. Ne è nata una collezione, Totomoxtle, che presenta oggetti e mobili ricoperti di questa impiallacciatura dai colori autunnali.

Come si legge sul sito di Fernando Laposse “questo progetto va oltre la pura estetica. Totomoxtle punta alla rigenerazione delle tecniche tradizionali di agricoltura in Messico, e a creare un nuovo artigianato che generi reddito per i contadini poveri e promuova la preservazione della biodiversità per una futura sicurezza alimentare.

Sfortunamente il numero di varietà autoctone del mais messicano stanno drammaticamente calando. Gli accordi internazionali commerciali, l’uso aggressivo di erbicidi e pesticidi e l’introduzione di semi dall’estero altamente modificati hanno decimato la pratica di coltivazione del mais autoctono nel paese: non ne vale più la pena, semplicemente. Il mercato adesso favorisce caratteristiche standard che possono essere solo assicurate con del mais geneticamente modificato e ibrido.

In più, la maggiorparte del mais raccolto nel mondo viene usato per nutrire i bovini o trasformato in prodotti secondari che variano dai dolcificanti per cibo industriale alla bioplastica, per cui la qualità nutrizionale non è una priorità”.

Penso che sia importante dare spazio a designer come Fernando Laposse e a una nuova generazione di talenti con una visione più sostenibile.

Mi piacciono molto i colori caldi delle finiture della collezione Totomoxtle.

Fernando Laposse è sicuramente da tenere d’occhio.

(Photograps from Fernando Laposse website)

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