L’Enterprise Hotel di Milano, gruppo Planetaria, amplia la sua offerta ricettiva con 8 nuove Nesting Rooms che portano la firma di prestigiose aziende del design italiano. Una nuova soluzione ricettiva che risponde alle crescenti richieste di staycation o di chi viaggia per piacere mettendo al primo posto comfort, funzionalità ed estetica.
Dalla sua apertura Enterprise Hotel porta avanti un ambizioso progetto di interior design e valorizzazione del Made in Italy. Una promessa che oggi si rinnova grazie alla collaborazione tra l’Arch. Sofia Gioia Vedani, CEO di Planetaria Hotels, e Patrizia Moroso, Art Director dell’omonima azienda di famiglia che da 70 anni dà forma alle idee dei designer bilanciando visione creativa, processi industriali e lavorazioni artigianali.
«Le Nesting Rooms rispondono a un cambiamento epocale nella fruizione degli spazi ricettivi», commenta l’Arch. Sofia Gioia Vedani. «Ancora una volta l’innovazione non poteva partire che da Milano, da sempre luogo di incontro di design ed efficienza, innovazione e tradizione, e dall’Enterprise Hotel, che fin dall’apertura ha saputo incarnare lo spirito pionieristico della città».
A farle da eco Damir Eskerica, CEO diMoroso: «Attraverso la nuova divisione contract ci poniamo come obbiettivo di soddisfare le esigenze e i desideri dei nostri Clienti attraverso progetti di interior design senza eguali dove creatività, artigianalità e stile rappresentano un vero valore aggiunto».
Il design Italiano scelto per nuove le Nesting Rooms dell’Enterprise Hotel
Le nuove 8 Nesting Rooms sono dotate di tutti i comfort di un appartamento. Per dare corpo e carattere alle suite, oltre ai complementi d’arredo firmati Moroso, troviamo complementi d’arredo e finiture rigorosamente Made in Italy.
Tra questi i comodini di Zanotta, l’arredo bagno a tutto colore di Ceramica Cielo, le rubinetterie di Ritmonio e le vasche Albatros e Rexa Design. Vi sono anche elementi di design firmati Kartell, lampade e i lampadari di Linea Light e Nemo; o ancora i pavimenti di Iris Ceramica e ceramiche Sant’Agostino, i vasi in ceramica di Keramo Ceramic e in cuoio di Airnova.
Le Nesting Rooms si trovano all’interno di due case di ringhiera, affacciate su una classica corte milanese. I lavori di riqualificazione dell’edificio hanno mantenuto l’atmosfera allegra e colorata dei cortili meneghini.
Nel coro della ristrutturazione sono stati conservati alcuni elementi tipici come la graniglia, i voltini ad arco e le nicchie ricavate nei vani delle porte. Elementi, questi, reinterpretati in chiave vivace e contemporanea.
Il colore è il protagonista assoluto del progetto di interior design, fondamentale tanto quanto la scelta dei materiali, dei tessuti e degli imbottiti. Il sapiente uso del colore permette di amplificare la sensazione di trovarsi all’interno di un nido avvolgente, sicuro e tranquillo.
Alle tradizionali nuances delle case di ringhiera milanesi, il rosa cotto e il giallo Milano, è accostato il blu jeans nelle sue varie sfumature.
Le linee e i materiali scelti per gli arredi, realizzati da Moroso Contract su disegno della squadra di progettisti di Planetaria Hotels, completano la magia.
In una casa è sempre molto importante organizzare gli spazi in modo funzionale. Lo è ancor più se si tratta di una casa non molto grande. E’ fondamentale riuscire a ricavare spazi dove poter riporre oggetti o dove poter svolgere attività casalinghe.
Ci sono però degli ambienti non utilizzati, magari perché di passaggio, e spesso per questo lasciati vuoti. Nelle prossime righe vi daremo qualche dritta per riuscire ad arredare il disimpegno di casa come si deve, senza sprecare spazi e rendendolo, oltre che uno spazio di passaggio, un ambiente unico.
Disimpegno casa, cos’è?
Per molti non è ancora chiaro cos’è il disimpegno di casa. Disimpegno e corridoio sono la stessa cosa? Esattamente di che spazio stiamo parlando?
Quando parliamo di disimpegno stiamo in generale indicando una zona di passaggio. Più nello specifico si intende una zona che permette l’organizzazione distributiva di una casa o di qualsiasi altro edificio. E’ quindi indifferente che si tratti di un corridoio, di una stanza o di uno spazio senza delimitazioni. Per intenderci, all’interno delle nostre case, stiamo parlando di quello spazio che ci consente di passare da zona giorno a zona notte, oppure della zona che collega la cucina al bagno (in questo caso il disimpegno, o meglio, l’antibagno diventa obbligatorio).
L’ingresso di casa è un disimpegno? Un tempo, nelle case, si era soliti progettare uno spazio di ingresso, dove poter accogliere le persone entranti, dove poter riporre i soprabiti. Questo spazio era decisamente ampio, una zona dedicata all’ingresso di dimensioni sicuramente più grandi di quelle a cui siamo abituati ora.
Nel tempo, l’architettura delle nostre case è cambiata, le metrature si sono ristrette. Siamo abituati ad avere ingressi che portano direttamente al soggiorno, con le pareti che diventano funzionali fino al limite della porta d’ingresso.
Nonostante questo, l’ingresso è pur sempre una zona di passaggio: dalla porta alla zona giorno di casa. Quindi possiamo comunque definirlo disimpegno, grande o piccolo che sia.
Disimpegno o corridoio sono la stessa cosa?
Come arredare il disimpegno di casa
Come appena detto, per disimpegno di casa intendiamo una zona di passaggio, uno spazio a scopo distributivo.
Ovviamente questo spazio può essere dislocato in diverse zone di casa e avere conformazione aperta o chiusa. Le possibilità di arredarlo sono quindi molto differenti tra di loro.
Arredare un disimpegno di casa chiuso, equivale ad arredare una vera e propria stanza. L’obiettivo principale è sempre quello di riuscire a capire la destinazione d’uso dello spazio, ovvero, cosa vogliamo fare per sfruttare al massimo i mq a disposizione? Ho bisogno di un ripostiglio, di una lavanderia o ancora di un angolo studio? Una volta capito perfettamente lo scopo che volete dare al vostro disimpegno si può partire.
Arredare un disimpegno lavanderia
Come detto sopra, nel caso in cui la cucina sia direttamente collegata con il bagno, è obbligatorio inserire un antibagno. Questa zona deve essere sfruttata al meglio per evitare che diventi solo uno spazio vuoto di passaggio. A seconda dei mq a disposizione ci sono diverse soluzioni da poter applicare, una di queste è adibirlo a zona lavanderia.
Noi lo abbiamo fatto nel nostro antibagno ed è stata una delle idee meglio riuscite di casa nostra. Avendo a disposizione uno spazio incassato, abbiamo progettato un mobile che andasse a contenere lavatrice, asciugatrice e tutti i detersivi e gli utensili destinati alle faccende domestiche, oltre ad un grande vano contenitore. Questo ci ha permesso di incorniciare gli elettrodomestici, nascondendoli un pò alla vista, e di avere a disposizione un enorme spazio per riporre oggetti.
Mobile per disimpegno lavanderia
Il nostro disimpegno con lavanderia
Arredare un disimpegno con scrivania
Nel caso in cui non si abbia a disposizione uno studio vero e proprio, è possibile arredare il proprio disimpegno con un angolo di lavoro a tutti gli effetti. In era di smartworking ormai è indispensabile pensare di avere una postazione con scrivania in casa.
Che si tratti di una stanza aperta o di una zona di passaggio, potete pensare di inserire una mensola profonda o un piccolo tavolo in una nicchia, oppure inserire la scrivania su di una parete attrezzata o una parete libreria. Se invece avete una piccola zona disimpegno in soggiorno e non sapete come utilizzarla senza “riempire” troppo lo spazio, potete pensare ad un mobile chiuso che all’interno abbia il vostro angolo studio. Ecco qualche immagine che può fare al caso vostro.
Arredare un disimpegno con una zona studio
DIsimpegno con nicchia studio
Disimpegno ingresso casa, cosa fare?
E cosa succede quando si ha un grande ingresso e non si sa come sfruttarlo al massimo? Come arredare l’ingresso rendendolo funzionale?
Nel caso in cui la vostra casa abbia un disimpegno all’ingresso, la prima domanda che dovete porvi per arredarlo a dovere è: cosa faccio appena varcata la porta d’ingresso? Ecco, per arredare il disimpegno dovreste riuscire a ricreare un ambiente che vi permetta di rispondere perfettamente a questa domanda.
Solitamente, in base anche alla stagione, all’ingresso di casa siamo soliti levare il cappotto, posare la borsa, riporre le chiavi, e così via. E’ quindi utilissimo arredare l’ingresso con uno spazio per riporre abiti e oggetti. A nostro piacimento possiamo decidere se questi spazi siano meglio a vista o nascosti. Di conseguenza opteremo per degli appendiabiti a vista oppure per degli armadi. Un’altra cosa utile è un sistema per potersi sedere, potrebbe essere comodo per mettersi le scarpe prima di uscire. Sono quindi ammessi divanetti, pouf o panche di ogni genere, anche con contenitore.
Nicchia con divanetto ingresso casa
Armadi contenitori nel disimpegno di ingresso
Noi in casa abbiamo 3 disimpegni, ecco come li abbiamo organizzati per non perdere nemmeno un centimetro:
disimpegno all’ingresso, con panca contenitore, cesto per pattine ospiti e attaccapanni;
disimpegno per zona notte, con piccola nicchia libreria e scarpiera dietro la porta;
antibagno tra cucina e bagno ospiti, con armadio lavanderia e scarpiera dietro la porta.
Tanta luce naturale per questo appartamento in un ex edificio industriale della capitale olandese. Un loft da sogno dove chiunque può immaginarsi di vivere.
Ci piacciono tutte le case di città che stiamo presentando di recente. Oggi diamo una sbirciatina a questo loft, completamente ristrutturato ed arredato in modo incantevole. Quelli che un tempo erano magazzini sono stati oggi trasformati in eleganti dimore che abbelliscono alcuni dei canali più importanti della città.
Scovato tempo fa su un sito di un’immobiliare olandese (Funda), la casa è stata poi venduta ad una cifra da capogiro, tipo 3,3 milioni di euro, ma li vale tutti e vedendo le foto capirai perché. L’atmosfera è rilassata e piacevole con un interior design unico e di buon gusto, da cui prendere spunto per il tuo arredamento.
In uno dei quartieri più alla moda di Amsterdam, l’edificio è stato ristrutturato per riempire i suoi interni di luce e armonia. La casa di ampia metratura (quasi 370 mq), ha persino un accogliente patio privato che illumina sia il piano terra, che le camere al piano superiore. Un’idea da tenere a mente quando si ristruttura completamente un loft. Nella stessa metratura, c’è anche un monolocale separato, utile da affittare.
L’appartamento in stile industriale un po’ francese, un po’ belga, si caratterizza per l’ampiezza degli spazi open space, la sensazione di luminosità fornita dalle grandi finestre, per il bilanciamento di vecchio e nuovo e dal punto focale dell’elegante cucina con isola. La cucina con piano in cemento e i mobili vintage conferiscono allo spazio abitativo di questa casa un tocco di personalità e un’idea di comfort, che non così spesso ritroviamo nei loft contemporanei.
A un ingresso un po’ buio, dove trovano spazio le immancabili biciclette, ma anche un divano rotondo recuperato in un vecchio hotel e uno spazio con biliardo, si arriva alla grande zona giorno open space luminosissima. Il colore bianco è controbilanciato da sfumature di neri e grigi e dal calore dei mattoni a vista, ma anche dalle porte e i mobili di legno. Le pareti in mattoni e le travi in acciaio danno alla casa un’atmosfera chiaramente industriale.
Lo spazio, open space, esteso da un soppalco che sfrutta l’altissimo soffitto, si riempie di luce naturale grazie alle ampie finestre e lucernai. Qui troviamo il soggiorno, la sala da pranzo e la cucina a pianta aperta. Il collegamento tra questi tre spazi è l’esclusiva e magnifica isola della cucina.
Il risultato finale di questa ristrutturazione nella “Venezia del Nord” è una casa elegante, informale e accogliente. In un progetto con queste caratteristiche è evidente anche il dialogo tra classicità e modernità con cui i designer hanno giocato in questo appartamento. Dai un’occhiata all’eclettico mix di mobili e decorazioni, davvero stupendo!
Pastelli di Appiani è la nuova collezione di mosaici in gres porcellanato full body ideale per applicazioni indoor e outdoor.
La nuova collezione Pastelli di Appiani
Pastelli è la dimensione più autentica del mosaico, in piena sintonia con la tradizione Appiani, che ricerca un’emozione estetica forte lungo il cammino dell’innovazione. Indistruttibile, eppure delicata all’apparenza. La nuova collezione è pensata per riportare gli spazi abitativi a una dimensione originaria, sartoriale, a tratti dal sapore naif.
Si tratta di una collezione realizzata in un impasto particolare, il gres porcellanato full body, con argille e terre pigmentate e pressate in tutta massa e additivate con coloranti. Il risultato è una ceramica estremamente resistente, con proprietà antibatteriche, antifungine, antimacchia, grazie alla speciale difesa antibatterica Bioshield+. Inoltre, le alte temperature di cottura e l’elevata compattezza conferiscono al mosaico una significativa resistenza ai carichi, agli urti, alla flessione, all’usura e al gelo. Adatto per la posa in esterno a pavimento e a rivestimento, anche in presenza di superfici umide e a contatto con l’acqua.
Un arcobaleno di cromie
La collezione ‘Pastelli’ di Appiani si ispira a toni neutri e desaturati, privilegia le scale di grigio e le tonalità tenui di tendenza. I colori sono otto. Partendo dai classici bianco, antracite e grigio alle tonalità più terrose, un terracotta che vira al salmone e al gres rosso, fino al grigio salvia, all’azzurro e all’antracite scuro.
Per i colori di questa collezione sono stati scelti nomi come Aurora, Ostrica, Conchiglia, Osso, Nocciola, Cenere. Nomi evocativi di un mondo che richiama la semplicità e lo stupore dell’infanzia e si collega a sua volta all’idea dei pastelli.
La fuga protagonista del mosaico Pastelli di Appiani
Il ruolo della fuga cambia e diventa un elemento in grado di modificare la percezione del colore e l’impatto estetico dell’insieme. E’ possibile scegliere fughe in abbinamento tono su tono, ma anche fughe in contrasto. Questo permette di realizzare accostamenti inediti, geometrie particolari e linee decorative.
Formati e schemi di posa
La collezione Pastelli è disponibile in 3 formati, 1,25 x 1,25, 2,5 x 2,5, 1,25 x 3,75 cm. Si possono utilizzare schemi di posa preimpostati oppure disegnare lo schema di posa desiderato. Grazie alle tecnologie versatili presenti in azienda e usando la proposta a catalogo, si possono comunque combinare liberamente i colori e i formati in infinite composizioni.
Le soluzioni applicative spaziano dalle proposte per interni a quelle per esterni, dagli spazi retail agli ambienti bagno.
La difesa antibatterica bio shield
Come tutte le recenti collezioni Appiani, anche ‘Pastelli’ è stata sviluppata con Bioshield+. Un trattamento ‘nativo’ battericida, antimuffa e antimacchia che dura nel tempo e che protegge la superficie in qualsiasi condizione d’uso, di temperatura e di luce. Molto più di uno ‘scudo antibatterico’, questa soluzione è certificata secondo le più importanti norme internazionali. Inoltre rende il prodotto ideale per garantire la salubrità di ambienti dove sono necessari massima igiene e comfort: dagli ospedali alle scuole, dalle mense agli ambienti wellness, dagli alberghi alle nostre case.
Bioshield+ nasce dalla collaborazione con Metco Italia, leader nella ricerca di settore con l’innovativa finitura batteriostatica e battericida Zerobakter 4ever a base di nanoparticelle d’argento.
Pareti attrezzate per arredare il soggiorno moderno? Ecco le idee d’arredo per un living in continua trasformazione.
Il soggiorno moderno punta tutto verso una concezione di arredamento dinamico, flessibile e trasformista. Spesso inserito in un unico grande open space insieme alla cucina, questo ambiente è sempre più dominato da arredi compatti e multifunzione, componibili e personalizzabili. Soluzioni, queste, che corrono in direzione di un concept abitativo moderno e camaleontico.
Da seriosa “stanza di rappresentanza”, il soggiorno moderno è il luogo più vissuto della casa e il punto focale attorno cui ruotano le attività quotidiane della famiglia. In quest’ottica di condivisione e dinamicità, le pareti attrezzate rappresentano la soluzione ideale per arredare il living con un inconfondibile stile contemporaneo. Punto di forza di queste soluzioni d’arredo è la capacità di cambiare pelle e rinnovarsi in base ai cambiamenti delle abitudini e dei gusti della famiglia.
Grazie a sistemi modulari, all’alternanza di elementi contenitori e vani a giorno, all’aggiunta di librerie, pannelli scorrevoli, boiserie e scrivanie, le pareti attrezzate definiscono l’arredamento del soggiorno moderno in modo sempre nuovo e sorprendente.
Pareti attrezzate: ad ognuno il suo stile
Devi arredare il tuo soggiorno ma non sai da che parte cominciare? Se stai cercando una soluzione moderna e flessibile, dovresti puntare sulle pareti attrezzate. Composizioni personalizzabili per dimensioni, colori e materiali capaci di rispondere a qualsiasi esigenza.
Tomasella – composizione Atlante
Le pareti attrezzate sono progettate per ospitare la Tv e altri sistemi multimediali, ma anche per creare uno stile quanto più affine alla propria personalità. Se ami lo stile minimalista, punta su elementi dal design leggero ed essenziale e dai colori chiari. Inoltre, punta sulla predominanza di vani a giorno e mensole su cui esibire oggetti, foto di famiglia, libri, ricordi di viaggi e qualsiasi altro elemento possa contribuire a orientare lo stile del living verso la direzione desiderata.
Al contrario, una composizione con prevalenza di elementi contenitori e moduli chiusi regala una visione più ordinata e pulita. L’eventuale monotonia potrebbe essere in questo caso spezzata dall’introduzione di alcuni moduli a giorno, così da garantire dinamismo ed equilibrio compositivo alla parete.
Se invece preferisci infondere all’ambiente un carattere più forte e personale, scegli composizioni dal forte impatto visivo, dominate da materiali moderni e accattivanti, dall’originalità del design e dalla forte accentuazione dei contrasti cromatici.
Tomasella – composizione Atlante
Modelli con libreria integrata
Nei soggiorni moderni, la parete attrezzata con libreria rappresenta una soluzione d’arredo di grande fascino. La presenza dei libri, simbolo di cultura, conoscenza e apertura mentale, contribuisce a creare un’immediata sensazione di calore e “vita vissuta”. La libreria, invece, infonde carattere e personalità alla stanza in cui è inserita.
In alcuni modelli, moduli libreria si possono comporre in modo da creare una scenografica cornice intorno al vano Tv. Questa soluzione diventa più bella e particolare se arricchita con un sistema di illuminazione integrata.
In altri casi il design può essere più lineare e minimalista, in modo da dar vita ad una composizione di grande equilibrio stilistico.
Tomasella – composizione Atlante
Parete attrezzata con scrivania
Con l’arrivo della pandemia il soggiorno, per molti, si è trasformato nel nuovo ufficio. In linea con le nuove esigenze della vita quotidiana, le moderne pareti attrezzate si sono arricchite di scrivanie (fisse o a scomparsa) e postazioni di lavoro integrate alla linea compositiva.
Piccoli angoli studio in cui appoggiarsi velocemente per navigare in internet, lavorare, studiare o semplicemente rilassarsi con una rivista o un buon libro.
Le pareti attrezzate con scrivania rappresentano un perfetto esempio di integrazione tra due ambienti della casa con caratteristiche diverse. Da un lato la zona living, da sempre deputata ai momenti di convivialità, dall’altro la zona studio, più incline ai momenti di concentrazione
e riflessione.
Tomasella – composizione Atlante
Pareti attrezzate compatte per un soggiorno piccolo
Quando la parete del soggiorno non è particolarmente ampia si può ricorrere a elementi modulari personalizzabili. In questo modo si potrà sfruttare lo spazio a disposizione in maniera “furba”. Ad esempio, sfruttando le altezze o prediligendo modelli “sospesi” che allargano visivamente lo spazio e conferiscono una maggiore leggerezza compositiva.
Esistono alcune composizioni extra compatte che in pochissimo spazio riescono a concentrare tutto il necessario – tv, mensole, pensili, vani a giorno, mini librerie – in un perfetto equilibrio tra estetica e funzionalità.
Progetto Atlante di Tomasella
Atlante è l’ampio progetto per il living di Tomasella, che comprende sistemi fortemente personalizzabili fatti di vani chiusi o aperti, mensole e boiserie, ante scorrevoli e top, telai vetrati ed elementi pivot, colonne funzionali, piani scrittoi, illuminazione integrata o ancora media box per la massima praticità e organizzazione negli spazi domestici.
La scelta dei componenti può dare vita a composizioni uniche, ulteriormente valorizzate dalle finiture che comprendono laccati opachi e lucidi, a poro aperto, varie essenze di legno ed altre soluzioni materiche, anche con texture decorative.
Villa Arianna, la prima casa attiva in affitto in Italia, è una delle Ville di montagna di Alpina Immobiliare che ce ne svela i segreti.
Grazie alle sue fonti energetiche rinnovabili, produce più energia di quella che consuma, redistribuendola nella rete elettrica. Un elemento di richiamo non secondario per coloro che tengono in grande considerazione la sostenibilità ambientale anche nelle scelte legate al tempo libero.
«La nostra è una realtà famigliare, fondata più di 40 anni fa», spiega Marco Guerini, ingegnere. «Il Gruppo ha sempre creduto e investito molto nell’efficienza energetica, ben prima che il tema diventasse sentito come lo è ora. Già negli anni Ottanta eravamo visti come pazzi a realizzare case con vetri a doppia camera, per aumentare l’isolamento termico. Ben presto ci siamo resi conto che non solo potevamo realizzare case efficienti, ma potevamo spingerci oltre. Lo abbiamo fatto, con villa Arianna, grazie a un importante lavoro ingegneristico ed architettonico che ha coordinato la produzione energetica con l’efficientamento a 360°».
I segreti di Villa Arianna
Ma quali sono i segreti di villa Arianna? La produzione di energia elettrica è garantita dai pannelli solari, dotati di un sistema di accumulo dell’energia per garantirne l’utilizzo anche in assenza di luce.
Durante il giorno serve poca energia ma c’è tanta luce. Di notte, invece, quando i pannelli solari non funzionano, sfrutta l’energia accumulata. Lo stesso principio permette all’abitazione di diventare un hub di distribuzione, verso la rete elettrica, dell’energia prodotta in eccesso. La casa sfrutta anche un impianto geotermico, reso efficiente da un sistema di isolamento a stratigrafie complesse.
Che villa Arianna sia a tutti gli effetti una casa attiva è attestato da un rodaggio di due anni. Gli ingegneri di Alpina hanno potuto constatare una produzione di energia all’interno dell’abitazione superiore, in media, di circa il 15% rispetto al suo fabbisogno. Nello specifico 11,82 kWh/mq prodotti e 9,96 consumati nel 2020, 11,02 prodotti e 10,2 consumati nel 2021. In pratica, un impatto ambientale non solo neutrale, ma positivo.
Negli ultimi due anni la sola villa Arianna ha evitato la produzione di oltre 20 tonnellate di anidride carbonica, fornendo energia pulita in eccesso al sistema elettrico.
«È facile pensare di essere sostenibili utilizzando apprecchi o mezzi di trasporto elettrici», aggiunge Guerini. «Ma la rete elettrica è ancora in gran parte alimentata da fonti non rinnovabili. Nel nostro piccolo noi abbiamo dimostrato che possiamo avere un’impronta positiva sull’ambiente. L’abbiamo fatto con un modello del tutto scalabile anche nel privato, che ci auguriamo diventi una best practice. Chi se lo può permettere dovrebbe pensarci: ne va del futuro del pianeta».
Una villa efficiente con SPA privata
Per chi sta pensando di trascorrere una vacanza a zero emissioni questa casa attiva è l’unica che si può affittare in Italia. Villa Arianna si sviluppa su 3 piani e può ospitare fino a 8 persone. A disposizione degli ospiti ci sono 4 camere matrimoniali e 4 bagni con doccia, ampio soggiorno, cucina, un terrazzo, posto auto e garage.
Ad impreziosire il tutto un’intera area Spa & Relax privata: Jacuzzi idromassaggio all’aperto da 8 persone, sauna, spogliaotio, area relax coperta e giardino inglese attrezzato.
Il mondo dell’interior design cambia, si modifica e si evolve anche in relazione al panorama culturale. Gli anni di pandemia hanno senza dubbio portato molto sconvolgimento nelle nostre vite, con conseguenze su tanti aspetti della quotidianità. È aumentato in misura significativa il tempo trascorso in casa e l’ambiente che viviamo tutti i giorni è diventato sempre più importante: ad oggi, un’abitazione confortevole trasmette un senso di sicurezza come non mai.
L’universo dell’interior design non ha potuto far altro che adeguarsi, e le nuove tendenze dell’arredamento del 2022 sono in qualche modo influenzate anche da questa situazione. In particolare, quest’anno si rivolgerà un’attenzione al soggiorno, il luogo della convivialità per eccellenza: qui ci si ritrova, ci si riunisce e i rapporti si rafforzano. Vediamo, allora, quali sono gli ultimi trend dell’arredamento del soggiorno 2022.
I materiali riciclati
Questa è sicuramente la tendenza più evidente che potremo osservare quest’anno. Il 2022 è l’anno dell’ecosostenibilità: sì a prodotti da fonti sostenibili, come metalli riciclati o rattan, e tessili in cotone e lino. È probabile che la quantità di tempo trascorso in casa abbia influito su questo, favorendo la nascita di una nuova sensibilità verso la natura, almeno nell’interior design.
Oltre al legno, colonna portante dell’arredamento in stile naturale, due materiali di tendenza per il 2022 sono il marmo e il vetro. Grazie alla sua lavorazione, il marmo non richiede un consumo energetico eccessivo, così come il vetro permette di aumentare la luminosità dell’intero ambiente ed è un materiale naturale e riciclabile al 100%.
Gli stili d’arredo che più di tutti permettono di completare il soggiorno con materiali riciclati sono due:
soggiorno in stile rustico. Tutti conosciamo il fascino delle case di campagne e delle fattorie. Ebbene, lo stile rustico richiama proprio questi luoghi, utilizzando principalmente il legno (abete, frassino e molti altri tipi a seconda dei gusti). Si distingue fra stile rustico autentico e stile rustico contemporaneo. Lo stile rustico autentico preferisce un aspetto vissuto che incoraggia le imperfezioni come nervature e nodi, e utilizza per lo più mobili provenienti direttamente dalle falegnamerie. Lo stile rustico contemporaneo preferisce invece mobili in legno che però possono essere abbinati a elementi di stampo più moderno, come dei laminati plastici.
soggiorno in stile nordico. Un soggiorno in stile nordico ha un aspetto estremamente caldo e accogliente, come avviene nelle fredde case del Nord Europa. Il materiale privilegiato sarà sempre il legno, in particolare betulla e quercia, e le forme dovranno essere geometriche e lineari per donare sobrietà e armonia all’ambiente.
Soggiorni in stile minimal
La preferenza per i materiali riciclati suggerisce un’idea di semplicità ed essenzialità che è la vera protagonista delle tendenze d’arredamento del 2022. Lo stile minimal prevede forme semplici, oggetti versatili e funzionali e colori tenui che non creino contrasti troppo accesi e sgradevoli. Dovendo scegliere i complementi d’arredo per il soggiorno, si preferiranno divani semicircolari dalle linee morbide e sinuose. Lo stile minimal rifugge gli spigoli e punta all’armonia che le forme arrotondate sono in grado di restituire. Lo stesso discorso vale per la scelta delle sedie: per il soggiorno è consigliabile orientarsi su sedie dalle forme morbide e regolari, dal gusto contemporaneo ma discreto. Insomma, la morbidezza delle linee e dei rivestimenti è la regola d’oro per i soggiorni di quest’anno, per i quali la priorità è trasmettere una sensazione di sicurezza e benessere.
La scelta dei colori
Le tendenze 2022 riguardo i colori del soggiorno rispondono alle esigenze dello stile minimal e naturale. Prima di tutto, la scelta ricade ovviamente sull’utilizzo di colori sobri e tenui: il 2022 non è l’anno giusto per osare, è invece il momento dell’eleganza e della raffinatezza. L’attenzione all’ecosostenibilità prevede la scelta di colori che si ispirano a elementi della natura, come foreste e montagne.
In particolare, il blu e il verde oliva sembrano essere i due protagonisti indiscussi dell’arredamento del soggiorno. Entrambi sono perfetti per sposarsi con il legno e possono donare alla casa un effetto nature e country chic. Saranno molto di tendenza anche gli accostamenti tra il legno, il blu scuro e dettagli color oro, un’associazione che ricorda i paesaggi del mare.
Un altro colore di tendenza è l’ocra, specialmente se accostato a tonalità quali verde e grigio scuro. Questo colore richiama le sfumare della terra ed è molto versatile in termini di abbinamenti, tanto da poter entrare a far parte di diverse palette che oltre al verde e al grigio si aprono al blu e al giallo. Si tratta, quindi, di un colore ideale per completare i vostri soggiorni, anche con piccoli accessori che impreziosiranno gli ambienti con una nota di colore.
Arredare una parete vuota del soggiorno: come fare?
Lasciati ispirare dalle nostre idee: abbiamo scelto per te 15 pareti attrezzate dal design moderno, vere e proprie soluzioni componibili e personalizzabili capaci di decorare e valorizzare spazi di qualsiasi dimensione e muri di tutte le lunghezze.
Non puoi risolvere il problema degli spazi ristretti, ma sicuramente puoi aggirare il problema optando per una composizione che integra un mobile a scomparsa, e nello specifico un tavolo richiudibile.
Sistemato in posizione orizzontale, il piano da lavoro multiuso tornerà utile come scrittoio, tavolo da pranzo o superficie d’appoggio per attività ricreative e hobby.
Una volta chiuso, il pannello resterà ben fissato alla struttura di supporto occupando una profondità minima: un bel vantaggio “salvaspazio” che evita inutili ingombri e consente la circolazione in un ambiente di piccole dimensioni.
Abiti in un monolocale e la mancanza di spazio è il tuo incubo?
Sfrutta una parete vuota per inserire un mobile per soggiorno, uno spazio dove sistemare la TV… e un letto singolo ad apertura laterale richiudibile a muro.
In meno di 40 cm di profondità e 4 metri di lunghezza, questa composizione da salotto integra un letto a vagone con materasso alto, una credenza con piano estraibile, un vano per televisore a schermo piatto, pensili contenitore e mensole.
I suoi punti di forza? Capienza, funzionalità e un design particolarmente accattivante.
Non un doppione della stessa idea d’arredo, bensì una sua variante: una grande parete attrezzata trasformabile (e trasformista) che funge da studio, camera da letto e guardaroba all’interno della stessa stanza.
Camera, perché la composizione integra un mobile basso con letto singolo ad apertura trasversale da usare all’occorrenza.
Guardaroba, perché il muro è occupato da un armadio a ponte componibile con ante battenti.
E infine studio, perché basta azionare un meccanismo brevettato per disporre, in qualche istante, di una scrivania richiudibile sulla quale lavorare, studiare, ripassare, leggere.
L’idea in più? Le mensole lineari colorate che, occupando intelligentemente la nicchia sottoponte, consentono di sfruttare tutto, ma proprio tutto, lo spazio ancora a disposizione.
Hai la necessità di organizzare zona giorno e zona notte nello stesso ambiente?
Puoi scegliere una composizione da soggiorno che integri un letto matrimoniale a scomparsa e un divano con schienale ribaltabile, in altre parole una parete attrezzata completa del necessario per dormire, rilassarsi e guardare la TV senza occupare troppo spazio a centro stanza.
L’idea è di optare per una soluzione componibile e personalizzata nei moduli, nelle dimensioni e negli accessori per adattarsi al meglio alle esigenze domestiche, ai momenti della giornata e alle abitudini di comfort.
Spazio contenitivo chiuso, nicchie a vista, mensole lineari e basi non sospese faranno il resto ottimizzando lo spazio fino all’ultimo centimetro.
Hai un debole per gli arredi classici ma vivi in una casa ultramoderna?
Semplice: fai convivere gli opposti scegliendo una parete attrezzata moderna con vetrinetta, una piccola cristalliera con ante in vetro dove esporre bicchieri, calici, flûtes e qualche bottiglia decorativa.
Basi a terra per TV e moduli sospesi creano un piacevole effetto di contrasto, che viene ancor più accentuato dal design dei contenitori senza ante sospesi al muro.
Ne risulta un gradevole gioco di pieni e vuoti, a cui dare carattere con finiture di tendenza come il legno scuro oppure con sfumature senza tempo come il bianco, il beige, il grigio perla.
Un classico intramontabile? La parete attrezzata con televisore sospeso e libreria.
Incontro fortuito tra due grandi protagonisti del soggiorno – il mobile porta TV e il mobile-libreria, questa composizione offre il vantaggio di concentrare in poco più di 350 cm tutto ciò che serve per arredare un salotto moderno ma conviviale, dedito al relax e alla lettura.
Contrasto di pieni e vuoti, alternanza di moduli chiusi e spazi aperti, asimmetria e colori di tendenza definiscono un design moderno, reso sotto la forma di un mobile da soggiorno componibile e versatile, semplice ma mai scontato.
Cos’altro può servire, in fondo, per abbellire un muro vuoto?
Organizzare un angolo studio in casa? Torna uno dei tormentoni dell’arredamento moderno.
Ed è facile capirne il motivo: smart working, telelavoro e attività condotte da remoto hanno portato una vera e propria rivoluzione nell’ambiente domestico, che si è dovuto reinventare con soluzioni nuove e idee originali.
Tra le numerose proposte non mancano quelle che consentono di inserire la zona studio proprio nel soggiorno.
Come? Con l’aiuto di una parete attrezzata con scrivania integrata, un arredo ibrido che propone una libreria componibile con ante e vani aperti e un piano scrittoio incorporato alla sua struttura.
Arredare una parete con le mensole? Sì, ma non delle mensole qualsiasi.
Il trucco sta tutto nell’utilizzare scenografici pannelli modulari con ripiani disposti in verticale e in orizzontale, che oltre a decorare ispirano numerose idee per organizzare e sistemare libri, riviste, volumi, monografie.
La parte alta della parete, attrezzata con particolari mensole dall’effetto sfalsato, può essere controbilanciata da una soluzione più minimalista, semplice nel disegno ma ricca nella possibilità di contenimento.
Basta scegliere un mobile per TV sospeso con ante da almeno 300 cm, soprattutto se devi occupare un muro piuttosto lungo.
Chi dice soggiorno dice televisore… ma è sempre così? Come arredare un salotto un po’ retrò, epurato dalla presenza di uno schermo piatto, di un decoder e di un abbonamento alla pay-tv?
Con una parete attrezzata senza tv, per l’appunto.
Tutt’altro che giurassica, l’idea di rinunciare alla televisione (almeno nella zona living) sta prendendo piede anche in arredamento, al punto che sempre più living e open space scelgono di riempire i muri con composizioni moderne ma prive di vano per installare lo schermo.
Il risultato?
Mobili-libreria a tutta lunghezza che funzionano sia da scaffali che da contenitori, dove l’azione di esporre è controbilanciata dalla necessità di contenere e nascondere.
Riviste e fiere specializzate non lasciano spazio ad un’interpretazione diversa: i pannelli TV restano uno dei must have dei living contemporanei.
Utilizzati non come elementi indipendenti ma accompagnati da mobili contenitori, basi e colonne, i moduli simil boiserie accolgono schermi di dimensioni importanti, appesi all’altezza migliore per guardare un film mantenendo una postura corretta.
A noi piace la soluzione d’arredo proposta nell’immagine: una grande parete attrezzata non sospesa, lunga meno di 4 metri, che abbinando il calore del legno, la pacatezza del tortora e la vivacità del giallo miele porta una sferzata di aria fresca in un salotto elegante e moderno.
Vivi in un monolocale piuttosto ampio, ma resta l’esigenza di far convivere camera e soggiorno nello stesso ambiente?
C’è una soluzione: un armadio da soggiorno combinato con moduli chiusi, cassetti, nicchie o una libreria bassa ma con tanti ripiani.
Non serve occupare tutta la parete: l’idea è di ricorrere alla componibilità degli elementi per occupare lo spazio strettamente necessario ad organizzare un piccolo guardaroba a ponte.
I gusti sono insindacabili, ma è difficile resistere al fascino della finitura cemento. In bianco o in grigio, il particolare effetto materico di questa texture super moderna non passa per nulla inosservato, al punto che anche le pareti attrezzate più eleganti soccombono al suo fascino.
Ne è l’esempio questa composizione da salotto moderna ed essenziale, che fa del rigore formale e delle asimmetrie i suoi stilemi.
Lunga 360 cm, la combinazione associa un mobile TV a terra con tre colonne sospese, a cui si aggiunge un’inaspettata mensola dalla forma irregolare – un twist inatteso capace di dare un senso di dinamismo all’intera parete.
Diversa dalle precedenti è la soluzione proposta da questa parete attrezzata senza pensili, costituita esclusivamente da moduli con cassetti e, per questo, molto contenitiva.
Quattro cassettiere, una delle quali munita di un porta cappotti-appendiabiti minimal, offrono tutto lo spazio di cui si ha bisogno per sistemare documenti, libretti delle istruzioni, manuali, batterie di riserva, cancelleria. Non male per un mobile lungo 285 cm!
Alternativa alle composizioni sospese tipiche dei salotti moderni, una simile idea d’arredo fa prova di una certa versatilità.
Nasce come contenitore per soggiorno, diventa un originale mobile TV e, perché no, può essere usato anche come mobile svuotatasche per arredare la parete di un ingresso che dà direttamente sulla zona giorno.
Chiamala asimmetrica o sfalsata, questa parete attrezzata modulare ha tutte le carte in regola per movimentare una parete vuota coniugando modernità e funzionalità.
Moderna, la composizione gioca con le forme geometriche, i cambi repentini di direzione e i colori d’accento per infondere un twist contemporaneo all’ambiente.
Funzionale, l’insieme comprende sia moduli chiusi da ante che moduli aperti presentati sottoforma di mensole con schienale.
Pronta ad assumere forme (e dimensioni) diverse a seconda delle necessità, questa parete per soggiorno è componibile a piacere: nessun bisogno di disporre per forza di un muro lunghissimo!
Appartamenti mansardati: croce e delizia delle abitazioni moderne. Per quanto scenografico sia, disporre di un soffitto inclinato potrebbe comportare qualche difficoltà… se non lo si arreda nel modo giusto!
Non lasciarti influenzare dalla differenza di altezza tra i due lati della stanza, bensì sfruttala a tuo vantaggio: arreda un muro intero con una composizione su misura, ad esempio una parete-libreria modulare.
Non solo mansarda: con una parete attrezzata personalizzata in altezza e larghezza potrai ricavare un ottimo spazio contenitivo dove gli ambienti sono irregolari – ad esempio, un sottoscala o la parte bassa di un sottotetto.
L’Art Nouveau (1890–1910) si diffonde in tutta Europa e porta una ventata di aria nuova nell’ormai stanco ripetersi di stili del passato.
Joseph Maria Olbrich, Palazzo della secessione viennese, Vienna, 1897 – Crediti
Siamo alla fine dell’Ottocento e in tutta l’Europa compaiono strane forme mai viste prima, linee sinuose accompagnate da delicate decorazioni floreali. Nel 1895, il commerciante tedesco Samuel Bing apre a Parigi una galleria nella quale espone gli oggetti che ha scovato dopo un viaggio a Bruxelles. Si tratta dei mobili realizzati dagli architetti belgi Victor Horta e Henri Van De Velde, e l’insegna, progettata da quest’ultimo, riporta il nome L’Art Nouveau.
Victor Horta, boiserie e mobilio dell’hotel Aubecq a Bruxelles,1902-04
Dal Belgio, dove nasce su impulso dei due architetti di cui sopra, si diffonde in Francia, con il nome di Art Nouveau, in Germania, dove si chiama Jugendstil, in Spagna, dove sarà El modernismo, Modern style nei paesi anglosassoni. In Italia prende il nome di stile Liberty, ispirandosi agli oggetti proposti dai magazzini LIBERTY & CO. LTD. La città nella quale questo stile raggiunge un livello notevole è Vienna, grazie agli artisti della Secessione. Inutile negarlo, l’arte, soprattutto l’architettura, e l’artigianato, sono in una profonda crisi. E’ evidente che questo stile viene percepito come qualcosa di nuovo, moderno e rivoluzionario rispetto agli stili del passato. Una rivoluzione che si oppone allo storicismo1 e all’eclettismo2 imperanti, ma anche al dominio della carpenteria metallica. Una ventata d’aria fresca che presto diventerà lo status symbol della nuova borghesia emergente e il codice estetico della Belle Époque.
Art Nouveau, le premesse della rivoluzione floreale
Nel corso dell’Ottocento l’architettura e, di riflesso, l’arredamento, si ripiegano sugli stili del passato, confluendo, alla fine, nell’eclettismo. Non mancano esempi di buon gusto, in certi edifici vittoriani o haussmanniani, ma l’accumulo di decorazioni sfocia ben presto nel grottesco. Un esempio, l’Opéra di Parigi di Charles Garnier, architetto geniale ma accademico.
In effetti, i progressi nell’edilizia, introdotti dallo sviluppo della carpenteria metallica, resero possibili prodezze tecniche mai viste fino ad allora. Per esempio, le proporzioni di palazzi e monumenti crescono a dismisura, in larghezza ma anche in altezza, tanto che a Chicago spuntano grattacieli in ogni dove. Il problema di questi edifici risiede nel fatto che la struttura portante non corrisponde più all’involucro. Gli architetti, una volta risolto il problema di come far stare in piedi il palazzo, si limitano a rivestirlo, nell’intento di “abbellirlo”, attingendo agli stili del passato. Un’architettura priva di autenticità, slegata dal contesto storico e culturale, tanto che le opere più genuine si trovano nel campo dell’ingegneria. Si tratta di costruzioni che esibiscono la struttura senza fronzoli intorno, come la Tour Eiffel, per esempio.
In parallelo, alcuni artisti e architetti si ribellano a questa decadenza, che investe anche la produzione di arredi e complementi. Lo abbiamo visto, per esempio, nel capitolo dedicato all’Arts and Crafts, al Movimento Estetico e alla Scuola di Glasgow. Figure come John Ruskin, William Morris e Charles Rennie Mackintosh cercano una via alternativa, che riporti l’artigianato agli antichi fasti. Soprattutto William Morris, che scompare nel 1896, proprio all’apparire dell’Art Nouveau, resta il principale ispiratore del nuovo stile. L’intento che sta alla base della nuova tendenza è quello di conciliare arte e tecnica, producendo un linguaggio nuovo congeniale all’epoca.
“A ogni tempo la sua arte, all’arte la sua libertà”. Frase dipinta all’ingresso del Palazzo della Secessione di Vienna
Paradigmatici di questo sforzo, gli ingressi del metrò parigino, progettati da Hector Guimard, che uniscono la parte tecnica nel sottosuolo, con quella artistica in superficie. Forme inedite sostituiscono i finti tempietti classicheggianti o le edicole in stile gotico, esibendo la struttura metallica senza celarla allo sguardo.
Uno stile dai tanti nomi, che spesso viene associato al termine “floreale”. In realtà, si tratta di una semplificazione estrema, visto che la rivoluzione floreale ha diverse caratteristiche. Certo, la decorazione biomorfa ha un posto di primo piano, ma, al di là della sua valenza estetica, veicola contenuti ben più profondi. Secondo lo storico dell’arte Wilhelm Worringer, gli elementi biomorfi, le linee fluide ed aperte sono associati all’empatia, alla fiducia, all’unione dell’uomo con la natura, in contrapposizione alle forme chiuse, geometriche ed astratte. Gli oggetti, i dipinti, le architetture Art Nouveau esprimono dunque la vitalità, la forza e il movimento, come nel motivo del “colpo di frusta”, creato da Hermann Obrist nel 1892.
Hermann Obrist, decorazione murale ricamata, Monaco 1892, Münchner Stadtmuseum
Linee curve, fluide e dinamiche si accompagnano a costruzioni asimmetriche, per creare un insieme leggero ed armonioso. Iniziatori dello stile furono i due già citati architetti belgi. Analizziamo due lavori rappresentativi per mettere a fuoco in maniera esemplare le caratteristiche dell’Art Nouveau. Per questo vi rimando alla seconda parte dell’articolo.
Alfons Mucha, 1897, Fruit
NOTE
1 -Storicismo: tendenza sviluppatasi nel corso del 19° secolo, basata sull'imitazione dello stile delle epoche passate. Es. neo classico, neo gotico, neo medievale e via di seguito.
2-Eclettismo: tendenza sviluppatasi nella seconda metà del 19° secolo, basata sulla mescolanza degli stili del passato.
Lo scaffale a giorno Libra, l’industriale femminile di Manerba, rappresenta l’essenzialità delle iconiche scaffalature metalliche in acciaio reinterpretato con nuances delicate e materiche.
Mantenendo lo stile industriale e la solidità dell’acciaio, Libra è verniciato in sei colori: rosa quarzo, rosa cipria, sabbia, grigio basalto, ma anche acquamarina e tabacco.
Componibile e facile da montare, proprio come gli scaffali metallici, Libra è realizzato in diverse dimensioni per adattarsi a qualsiasi utilizzo:
cm 80/100/120
H cm 200/248 /296
P cm 30/40/50/60
Arredare con Libra, lo scaffale a giorno di Malerba
Consolle o libreria, singola o infinita, Libra ben si presta per arredare ambienti trasversali: casa, ufficio, showroom, biblioteca o caffetteria. Inoltre, è coordinabile ai colori delle collezioni Manerba di tavoli o desk di lavoro e si sposa benissimo anche con alcune sedute. Ecco qualche idea.
Per creare un area relax in casa o in ufficio, ci piace molto l’abbinamento di Libra con Undecided Sofa.
Colorato, leggero, umano nelle dimensioni e proporzioni, il sistema Undecided accoglie i corpi nel comfort e nella quiete. Informale ma elegante, la collezione è composta da diverse tipologie di sedute. Disegnato da Raffaella Mangiarotti + Ilkka Suppanen, Undecided permette di concentrare, aggregare, distribuire le sedute a seconda delle esigenze,
Libra si presta benissimo per arredare sia l’ufficio e sia l’home office. In questo caso lo abbiamo pensato abbinato alle poltrone meeteng della collezione Undecided e al tavolo Litta.
Scrivanie, tavoli e tavolini della collezione Litta facilitano le quotidianità e le varietà del lavoro. Il prodotto Litta è solido ma leggero, radicale eppur accogliente. La struttura metallica, cromata o verniciata, è realizzata tramite un metodo di piegatura e saldatura senza giunti visibili. Il tavolo scrivania è dotato di un’efficace batteria che consente di caricare computer, tablet e telefoni per settimane. Inoltre è una postazione mobile che permette di spostarsi a lavorare nel portico, in giardino, in terrazza o in un’altra stanza.
Manerba, lafamily company 100% italiana di office design
Fondata a Mantova nel 1969, Manerba è un’azienda di arredi di design per spazi di lavoro, familiare e 100% italiana. Nel DNA Manerba: un team all’ 80% femminile, una produzione incentrata sulla sostenibilità, grande adattabilità e supporto alla progettazione di architetti e arredatori (grazie ad un Ufficio Tecnico professionale) per qualsiasi progetto “custom”, come ben testimoniano diversi progetti.