20 Giugno 2019 / / Architettura

Soppalco in ferro: come scegliere il migliore per la propria casa

Perché scegliere un soppalco in ferro? Scegliere di montare un soppalco in ferro nella propria abitazione può rendere non solo più spazioso, ma anche molto più raffinato, l’ambiente in cui viviamo. I soppalchi in ferro hanno numerosi vantaggi, a fronte di una grande semplicità di montaggio e di un costo alquanto contenuto.
Vediamo come sfruttare al meglio i locali all’interno di casa e come scegliere il soppalco in ferro giusto per ogni esigenza. Per il montaggio, è necessario affidarsi a professionisti di esperienza. Un’azienda esperta nell’installazione di soppalchi, come Fabbro Milano, saprà dare tutte le informazioni utili, anche in base alla struttura edilizia dell’immobile.

Soppalco in ferro: perché sceglierlo

Un soppalco può essere la soluzione ideale quando si abbia un ambiente di grandi dimensioni, con il soffitto alto, e si abbia bisogno di spazio aggiuntivo senza voler fare grandi opere di ampliamento. Il soppalco in ferro, in particolare, è una struttura molto elegante, che si adatta perfettamente sia con gli stili architettonici moderni, dal design minimalista e lineare, sia per le case arredate in maniera più classica. In questo caso si potrebbe puntare persino ad un soppalco in ferro battuto, oppure all’unione tra legno e ferro per dare un taglio più tradizionale alla struttura del soppalco.
Il grande vantaggio del ferro è che, con poco ingombro, è possibile realizzare una struttura estremamente resistente. Il soppalco in ferro, pertanto, può essere ancorato alle pareti oppure, ove questo non sia possibile, può avere una struttura autoportante (ovvero sorretta da montanti in ferro). Anche nelle stanze con pareti sottili e non portanti, quindi, sarà possibile decidere di installare un soppalco in ferro, che contribuirà ad aumentare la superficie calpestabile verticale senza togliere spazio al piano inferiore.

La scala di accesso al soppalco in ferro come elemento di design

Per raggiungere il piano rialzato del soppalco, deve per forza essere montata una scala. In accordo con lo spazio disponibile e con le esigenze di praticità, anche questa dovrà essere considerata come un elemento di design, e potrà contribuire alla decorazione dell’abitazione. Soprattutto per gli arredamenti in stile moderno, che fanno della ricercatezza di linearità il loro punto di forza, qualunque elemento della casa diventa fondamentale come complemento d’arredo.
Nelle abitazioni più moderne persino le porte sono studiate e installate per integrarsi al meglio con lo stile architettonico, figuriamoci una scala per raggiungere il soppalco. Stanno vivendo un periodo di ritrovata popolarità le scale a chiocciola in ferro, pratiche e funzionali, pur occupando pochissimo spazio. Anche in questo caso, il ferro è l’alleato perfetto per mantenere un design lineare e semplice, ma molto elegante.

Come arredare un soppalco in ferro

Oggi le modalità di arredo per i soppalchi in ferro sono molteplici. Da semplice rialzo, magari per ospitare un letto per gli ospiti, fino ad essere trasformati in vere e proprie stanze ammobiliate di tutto punto, sarà facile trovare la soluzione migliore per ogni esigenza.
La struttura in ferro del soppalco, infatti, può essere rivestita totalmente o in parte con cartongesso, intonacata e imbiancata così da sembrare una vera e propria stanza. Il pavimento del soppalco può essere costruito in legno, parquet, cotto e qualsiasi altro materiale si addica allo stile dell’abitazione. La struttura robusta in ferro potrà sostenere senza problemi l’arredo completo di una camera da letto, con armadio e cassettone, oppure i complementi di un bagno o di uno studio. Ecco che il soppalco in ferro diventa un nuovo ambiente, bello e funzionale che consentirà di vivere in maniera molto più comoda la propria abitazione.
L’unica cosa a cui bisogna prestare attenzione quando decidiamo di montare un soppalco in ferro, è l’aspetto normativo. Se infatti non devono essere richiesti permessi per il montaggio, è necessario prestare attenzione alla superficie del locale e all’altezza delle pareti. Se il soppalco dista più di 220 cm dal soffitto, la sua superficie può essere fino alla metà di quella dell’ambiente che lo ospita, altrimenti dovrà limitarsi a un terzo. Il soppalco, inoltre, dovrà essere posizionato ad almeno 210 cm da terra.

photo via

4 Giugno 2019 / / Architettura

Questo loft misura quasi 125 m2 e si trova a Berlino, in zona centrale.
Il layout dell’appartamento è stato ripensato e la zona giorno è stata suddivisa in tre grandi ambienti, molto luminosi, dove il nucleo centrale è costituito dalla cucina.
La vecchia muratura è stata restaurata e riportata a vista, come le colonne in ghisa, ripristinate; si è scelto un pavimento in parquet in un colore molto naturale che con il bianco assoluto delle pareti contrasta con il mood industriale dell’appartamento.

An industrial style interior in Berlin

This loft measures almost 125 m2 and is located in the central Berlin area.
The layout of the apartment has been redesigned and the living area has been divided into three large, very bright rooms, where the central core is the kitchen.
The old masonry has been restored and restored, like the cast-iron columns, restored; we chose a parquet floor in a very natural color that with the absolute white of the walls contrasts with the industrial mood of the apartment.

Via

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CAFElab | studio di architettura

18 Maggio 2019 / / Case e Interni

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

Ci sono così tanti stili nell’arredamento e alcuni di loro si combinano perfettamente l’uno con l’altro. Questo è il caso dello stile scandinavo e di quello industriale. Quindi, se ti piacciono entrambi e non sai quale scegliere, punta su una combinazione dei due, come nel caso di questo appartamento. Il mix è di tendenza!

E’ sempre più frequente vedere interni scandinavi in cui è stato aggiunto un tocco industriale.

Lo stile nordico è abbastanza versatile ed è anche uno dei più adatti a combinarsi con lo stile loft-industriale. In questo caso, il risultato è perfettamente equilibrato grazie alla giusta dose di elementi dallo stile industriale che danno un tono eclettico pur mettendo in evidenza la semplicità e la funzionalità dello stile scandinavo.

Noi di Case e Interni cerchiamo, quando è possibile, di aggiungere la planimetria delle case che presentiamo qui sul blog, in modo tale che si possa comprendere meglio la distribuzione dei locali, per prenderne ispirazione. Questo ci è reso più facile se le foto dell’appartamento provengono da una agenzia immobiliare, come nel post di oggi.

In realtà, è una deformazione professionale, perchè in quanto architetti ed interior designer siamo molto interessati a come gli appartamenti sono stati progettati e anzi spesso guardiamo le immagini della pianta prima delle foto degli interni.

In questo caso, l’appartamento di soli 60 m², si trova in un edificio storico di una grande città svedese e purtroppo non ha subito grandi modifiche, per cui la distribuzione non è “perfetta” (anzi) e non sarebbe nemmeno conforme alle normative italiane. Tuttavia è interessante vedere, come con budget ridotto e senza fare modifiche murarie, si è riusciti a creare degli ambienti ricchi di carattere.

Partendo dalle basi tipiche dello stile nordico, con toni prevalentemente bianchi e grigi, in questo normale appartamento svedese, che non è un loft come puoi vedere, si sono piano piano aggiunti elementi di arredo ispirati alle vecchie fabbriche e tutto funziona perfettamente.

La cucina è uno degli spazi che ci ha colpito di più. E’ bastato osare una palette in bianco e nero, lasciare solo mensole a vista, lampade da ufficio a parete e barre dove appendere padelle ed utensili, per offrire una perfetta fusione tra stile industriale e nordico. Le piastrelle bianche quadrate posate sfalsate (a mattoncino) con una fuga scura ricordano subito le piastrelle metropolitana, tanto amate nello stile industriale. Anche il mattone a vista, recuperato da una delle pareti portanti in muratura, rafforza lo stile. Così come l’infisso in legno da edificio storico, che dipinto di nero acquisisce tutto un altro sapore.

In soggiorno l‘insegna luminosa di tipo industriale appesa alla parete, la collezione di stampe e poster, le sedie spaiate tra cui alcune da ufficio, aiutano a spostare il mood scandinavo verso quello dei loft. Anche il pavimento in legno tipicamente nordico è stato scurito per dare più calore. A questo proposito facciamo notare che, in appartamenti piccoli come questo, l’uniformità di pavimentazione è molto importante, perchè aiuta a dilatare gli spazi e a dare continuità.

La camera da letto offre la calma perfetta per il riposo, tipica degli interni nordici. Le pareti grigio-verde sono abbinate al bianco di finestra e soffitto, al nero di alcuni complementi e al calore del legno del pavimento.

Guarda tutte le foto e scopri come la combinazione di entrambi gli stili, scandinavo e industriale, sia decisamente semplice da attuare!

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

Fonte qui

Anna e Marco – CASE E INTERNI

28 Febbraio 2019 / / Blog Arredamento

Come progettare una cucina personale che non stanca mai?

A volte, la risposta non è quella di seguire una tendenza specifica, di fatto, lo stile industriale si basava sulla assenza di design e sulla mancanza di regole, norme e standard.

Nato negli anni ’50, negli Stati Uniti, quando gli artisti erano alla ricerca di fabbriche abbandonate da installare, lo stile industriale è una proposta semplice, molto personale e pratica che sarà sempre valida.

Per rendere uno spazio industriale sono utili quasi quasi tutti i materiali comunemente usati nella costruzione: mattoni, cemento, cemento armato, legno, vetro, ferro e altri metalli, oltre a mobili usati e persino oggetti decorativi usurati o riciclati, che possono essere integrati in spazi preferibilmente ampi con soffitti alti.

Tubi, travi e pareti in mattoni, tutto a vista, sono elementi caratteristici di questi ambienti, che insieme alle lampade e sedie in metallo sono in grado di creare cucine in stile industriale personali e assolutamente uniche.

Loft con cucina in stile industriale in acciaio

Gli elettrodomestici in acciaio inox o nero sono combinati con mobili da cucina con ante in legno, acciaio o laccate. I mobili possono essere sia semplici che incorniciati con diverse finiture e colori poiché la creatività e la personalizzazione sono l’obiettivo principale nella decorazione di questo spazio.

Di seguito tutti i punti chiave:

1. Loft, lo scenario perfetto

Hanno cominciato a diventare popolari a New York a metà del secolo scorso e da allora fino ad oggigiorno, i loft sono stati trasformati da luoghi di rifugio per gli studenti e gli artisti, che hanno vissuto nei vecchi magazzini e nelle fabbriche perché erano un’alternativa economica ai prezzi elevati delle abitazioni tradizionali, fino a diventare delle costruzioni più “chic”. In entrambi i casi, queste costruzioni sono il massimo esponente dello stile che ci riguarda, visti i soffitti molto alti, gli open space, le travi e le tubature a vista.

2. L’anima nuda

Una delle caratteristiche più rappresentative di questo stile è che, in molte occasioni, espone alcuni elementi della struttura dell’edificio. I muri di mattoni sono una risorsa comune in questi progetti, soprattutto nella cucina industriale. L’apparente decadenza del muro originale è un contrasto più che accurato con il resto della decorazione, una combinazione che porta eleganza e personalità in parti uguali.

3. Accessori alla moda

L’ispirazione industriale è presente anche nelle soluzioni per immagazzinare gli utensili da cucina. Tenendo conto che si tratta di spazi in cui la semplicità non è incompatibile con la funzionalità, gli armadi moderni senza ante, mensole di legno e metallo ricolme di pentole, tegamini e accessori si adatteranno perfettamente alla tua cucina industriale. La sua natura pratica e le linee diritte e levigate saranno la soluzione perfetta per i vostri problemi organizzativi.

4. Il legno, una risorsa da tenere a mente

Come dicevamo le linee diritte e semplici tornano ad essere protagoniste di questo progetto di cucina industriale. L’uso del legno gioca un ruolo fondamentale. L’aspetto grezzo del tavolo, gli antichi mobili un po’ ammaccati e scoloriti, le travi e gli elementi decorativi in legno danno calore e familiarità ad un ambiente che senza il legno potrebbe sembrare un po’ troppo freddo.

11 Febbraio 2019 / / Design Ur Life

Arredare con un determinato stile, vuol dire dare un carattere e la personalità che possa rendere piacevole la permanenza negli spazi. Arredare in stile industriale è un modo tutto nuovo di concepire il come arredare una casa.

Lo stile industriale nasce negli anni cinquanta a New York con il riuso degli spazi dismessi e i vecchi fabbricati abbandonati, rivendicando la bellezza di quello che fino ad allora era considerato grigio. Arredare in stile industriale pian piano si è affermato nelle grandi metropoli fino ad arrivare alle piccole realtà locali.

Le caratteristiche dello stile industriale

I loft e gli open space sono più adatti ma una casa in stile industriale non è necessariamente parte di una vecchia fabbrica. Lo stile industriale non nasconde ma mostra le travi, i tubi, i mattoni a vista. Arredare in stile industriale vuol dire il riciclo ed il recupero di vecchi arredi e oggetti. Come ad esempio utilizzare le vecchie tubature per i supporti delle mensole e i tavoli. I mobili con le saldature e le imperfezioni della verniciatura. Un tavolo in legno da falegname  recuperato, una grande libreria in metallo e le pareti in ferro e vetro per la separazione degli ambienti. Le lampade industriali in metallo e i cavi elettrici in cotone a vista.

Arredare in stile industriale

La palette di colori dello stile industriale

I colori tenui, duri e capaci di virare verso le sfumature calde. Dal grigio protagonista indiscusso, alle sue molteplici gradazioni per la scelta delle finiture. Poi ci sono le gradazioni di marrone tendenti al rosso per la scelta dei complementi. L’effetto cemento e il ruggine sono molto apprezzati per creare la sensazione di vissuto e le vecchie fabbriche in disuso.

Arredare in stile industriale

La luce

La luce naturale è molto importante in questo stile di arredamento per alleggerire l’atmosfera. Toni scuri e arredi dal carattere duro vanno bilanciati tramite la presenza di grandi vetrate e finestre con degli infissi semplice dal punto di vista estetico. Se non avete la possibilità di dare una luce giusta a grandi ambienti, è necessario fare un progetto illuminotecnico. Lampade da terra e i fari alternando a quelle a sospensione con i cavi visibili per richiamare alla perfezione la conformazione di una fabbrica.

arredare in stile industriale

Casa e il lavoro spesso coesistono in questi spazi donando all’ambiente un aspetto in continua evoluzione. La cucina ad isola diventa protagonista del living e il soppalco sfrutta le grandi altezze e diventa il luogo più intimi della casa.

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Scrivetemi nei commenti se arredare in stile industriale fa al caso vostro? Se questa breve guida dello stile industriale ti è stato utile condividi sui tuoi canali social usando uno dei tasti qui sotto. Puoi scriverti al mio blog per non perderti i miei post e seguirmi su Instagram e facebook per rimanere sempre aggiornato.

Leggi anche Arredare in stile nordico scandinavo e Arredare in stile contemporaneo

Credits: Pinterest

L’articolo Arredare in stile industriale, come riconoscerlo proviene da Design ur life blog.

20 Ottobre 2018 / / Case e Interni

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Negli ultimi dieci anni, lo stile industriale ha dominato l’interior design, soprattutto in ristoranti e show room. In tempo di crisi si abbraccia la semplicità e un ambiente informale. Un po’ più di recente, gli stili country-tradizionali, senza tempo o neo-romantici (Shabby Chic, Scandinavo e Boho Chic) hanno spopolato nelle dimore e locali di tutta Europa.

L’estetica Industrial-Chic nel 2018 non poteva che essere la naturale evoluzione di questi stili.

Che cosa hanno in comune queste tendenze nell’arredamento? In tutte c’è la nostalgia del passato e il desiderio di comfort e naturalezza.

Il rinato desiderio per il fatto a mano ed il fai da te, un desiderio di conferire carattere e un rapporto personale con gli oggetti della propria casa, catturano sempre più persone che si sono stancate di stili, arredi e case standardizzate.

Uno stile che ci piace questo industrial chic, un’interpretazione urbana delle tendenze più in voga, che si allontana un po’ dalla forma più pura e fredda del loft industriale, per avere interni sempre più caldi ed accoglienti.

Questo loft a Barcellona è il perfetto esempio di ispirazione Industrial Chic europea.

L’edificio, negli anni, aveva subito diverse trasformazioni e sono andati perduti gli elementi architettonici originali, ma nella ristrutturazione si è cercato di preservare quel poco che restava, come il grande e scenografico camino, che dà un tocco di classicità alla sala da pranzo. Anche il parquet di rovere a spina di pesce del soggiorno, è stato recuperato e smaltato di bianco, così come il soffitto a voltine catalane.

Questi dettagli di carattere sono arricchiti dalle pareti, che sono state lasciate in mattoni a vista, anch’esse dipinte con vernice bianca, mentre nella veranda il mattone rosso naturale crea calore e profondità.

Colpisce anche l’uso dei tessuti, che qui (come avviene nello stile nordico-scandinavo) sono stati usati con grande effetto e varietà di texture, per creare un senso di calore e intimità e allo stesso tempo “ammorbidire” lo stile industriale.

La ricerca della luce ha determinato la gamma cromatica, segnata dal bianco su pavimento, pareti e nella gran parte dei mobili, con piccoli tocchi contrastanti in grigio (chiaro e scuro) e legno naturale.

In breve, si tratta di un mix di stili ben riuscito, che riunisce elementi “rustici” (legno recuperato o ridipinto, segni d’usura) con la sobrietà dello stile nordico (colori neutri, decorazioni sobrie, gioco di texture) in un’architettura di tipo industriale (grandi vetrate, travi e mattoni a vista).

Come copiare lo stile:

  • Attira l’attenzione su superfici e materiali grezzi o con segni di usura: legno, mattoni, pietra, cemento, persino tubazioni lasciate a vista.

  • I metalli sono fondamentali nell’industriale-chic: sedie in metallo, scaffali, porte vetrate, travi o lampade ci guidano verso questo look.

  • Le pareti con mattoni a vista sono le migliori per questo stile, ma le pareti bianche, bianchissime accentuano le ricche trame di legno e metallo.

  • Evita i colori brillanti. I colori neutri più scuri funzionano perfettamente su tappeti, cuscini e plaid.

  • Non esagerare con decorazione e tessuti. La qualità rispetto alla quantità è fondamentale per questo look. Preferisci trame naturali, come il lino o i cotoni grezzi.

  • Cerca lampade scenografiche di design “senza tempo” o industriali. Predisponi diversi punti luce come piantane o lampade da tavolo: la tonalità della luce può portare calore a questi ampi spazi, che altrimenti risulterebbero freddi.

  • Un punto fermo dello stile sono i mobili e i complementi ispirati alle attrezzature di laboratorio (tavoli con cavalletti ecc.) o alle vecchie case di campagna: vecchi mobili, cassettoni e tavoli di legno da ridipingere o qualsiasi altra cosa possa dare all’ ambiente un po’ di carattere. Rovistare nei mercatini delle pulci e nei negozi dell’usato è sempre una buona idea!

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Progetto: interior designer Marta Castellano con gli architetti Serrat Tort

Fotografie: Carlos Muntadas

fonte: Estliving

Cerchi più ispirazione industrial chic? Ecco altri spunti:

Una casa shabby chic con un tocco industriale (e i consigli per copiare lo stile)

Anna e Marco – CASE E INTERNI

4 Luglio 2018 / / Dettagli Home Decor

appartamento SD progetto Nomade Architettura

Nomade Architettura si è occupato della ristrutturazione completa di un appartamento a San Donato Milanese per una famiglia composta da genitori e un bambino.

L’appartamento è stato completamente sventrato, guadagnando così uno spazio ampio ed aperto, enfatizzando al massimo la luce naturale.

La richiesta della committenza non era banale: l’intenzione era di giocare sulle estetiche ed i materiali delle masserie pugliesi, con un tocco di stile nordico e un accento leggermente industriale.


La sfida dei progettisti è stata quella di cercare un equilibrio, una chiave progettuale, che riuscisse a sintetizzare le diverse richieste, creando un’abitazione unica.
Il soggiorno affaccia sulla cucina, divisa da questo da una parete vetrata in ferro, al quale è annesso un piano snack. I colori sono chiari, dal legno naturale, al bianco delle pareti, al contrasto commisurato del ferro nero.


Per la camera da letto è stata prevista una cabina armadio alla quale è stata abbinata una porta scorrevole esterna in legno con binario in ferro.


I due bagni giocano sul contrasto delle piastrelle subway alle pareti e le maioliche gialle a terra da un lato, e dal grigio antracite ed il bianco dall’altro.


soggiorno luminoso
parete divisoria in ferro e vetro
cucina - appartmento SD by Nomade Architettura
cucina - appartamento SD by Nomade Architettura
parete ferro e vetro - appartamento SD by Nomade Architettura
ingresso camera da letto - appartamento SD by Nomade Architettura
camera da letto - appartamento SD by Nomade Architettura
porta scorrevole esterna per cabina armadio
porta scorrevole cabina armadio
piastrelle subway bagno
pavimento maioliche gialle
corridoio - appartamento SD by Nomade Architettura
bagno bianco e grigio antracite

Un progetto fresco e giovane, che dimostra come … tutto sia possibile!

www.nomadearchitettura.com

7 Giugno 2018 / / Coffee Break

Questo loft dall’atmosfera tropicale si trova invece al terzo piano di Pattern House, l’ex fabbrica di orologi Ingersoll, a Londra.
Pattern House è stato progettato negli anni ’30 dall’architetto Stanley Waghorn; negli anni ’50, il magazzino è stato acquistato da Condé Nast ed è diventato la fabbrica di modelli per la rivista Vogue, guadagnandosi il suo soprannome, Pattern House.
Gli interni sono davvero ampi e sono organizzati, naturalmente, a pianta aperta; si compongono di un’ampia cucina e zona giorno, illuminate da grandi finestre di sapore industriale fabbrica e due camere da letto.
Esteticamente, Pattern House mantiene molti dei caratteri propri della sua origine industriale, come le pareti con mattoni a vista, le travi in ​​acciaio, le grandi finestre Crittall e i radiatori in ferro battuto.
Una particolarità divertente: in una delle camere da letto, lo spazio è in condivisione con il bagno, lasciato a vista!

A loft with a tropical flavor in London

This loft with a tropical atmosphere is on the third floor of Pattern House, the former Ingersoll watch factory in London.
Pattern House was designed in the 1930s by architect Stanley Waghorn; in the 1950s, the warehouse was bought by Condé Nast and became the model factory for Vogue magazine, earning its nickname, Pattern House.
The interiors are really wide and are organized, of course, open-plan; they are composed of a large kitchen and living area, illuminated by large windows of industrial factory taste and two bedrooms.
Aesthetically, Pattern House maintains many of the characteristics of its industrial origin, such as exposed brick walls, steel beams, large Crittall windows and wrought iron radiators.
A fun feature: in one of the bedrooms, the space is shared with the bathroom, left exposed!

Via

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CAFElab | studio di architettura

5 Maggio 2018 / / Case e Interni

Stile Industriale per un piccolo appartamento
Sono tantissimi i trend del momento, ma sicuramente lo stile industriale è sempre più apprezzato e scelto per arredare le case di città di tutto il mondo. Ispirato alle residenze degli artisti newyorkesi degli anni ’50 e’60, lo stile loft-industriale parte dal recupero di ex-spazi industriali a fini abitativi, ma sempre più spesso, in piccolo, anche laboratori artigianali o spazi commerciali. A volte sono semplicemente edifici storici, senza una particolare valenza di pregio, che però presentano elementi ricchi di potenziale.

Come si vede in questo progetto di ristrutturazione, che vede protagonista un appartamento situato in un edificio del primo Novecento, in uno dei quartieri più antichi e popolari della città di Barcellona.

 
Una cosa che abbiamo notato nel nostro lavoro di progettisti d’interni è che i nostri clienti faticano ad immaginare il potenziale che hanno certi edifici o dimore. Non dobbiamo giudicare gli appartamenti da ristrutturare per ciò che vediamo sul momento, ma per le particolarità che hanno e che possono essere valorizzate.

Nelle nostre città, non capita spesso di trovare una casa con spazi aperti e soffitti altissimi, come un vero loft. Chi ama questo stile può realizzarlo anche in ambienti piccoli, seguendo poche ma fondamentali regole.

La caratteristica principale di questo tipo di ristrutturazioni è quella di conservare e mettere in mostra le parti strutturali dell’edificio, lasciando a vista il più possibile: muri in mattoni, travi, pilastri ecc. Gli elementi divisori tra gli spazi sono ridotti al minimo, ricavando così ambienti volutamente aperti e ampi.

Qui, ad esempio, ci troviamo in un vecchio edificio ristrutturato in modo da conservare gli elementi originali, come soffitto a voltine, muri in mattoni a vista e serramenti in legno. Il muro di mattoni originario è stato dipinto di bianco, un po’ per aumentare la luminosità in un appartamento piuttosto buio, un po’ perchè è meno costoso che restaurare completamente il laterizio. Il vecchio pavimento in legno, in pessimo stato, è stato sostituito da un rivestimento in resina, effetto cemento.

Data la forma lunga e stretta dell’appartamento e la presenza di poche finestre, invece di costruire nuove partizioni in muratura, si è optato per pareti vetrate apribili di indubbio fascino, ma anche di estrema funzionalità. Le divisioni trasparenti, come queste vetrate, offrono una comunicazione visiva totale e consentono alla luce naturale di filtrare liberamente attraverso gli spazi. Queste pareti vetrate, fatte fare su misura da un fabbro con telai in ferro nero, sono state fondamentali nel progetto di ristrutturazione.

Riguardo la scelta dei colori, bianco, grigio e nero sono le tonalità principali. I muri sono dipinti di bianco, tranne nella zona cucina e nell’angolo studio, dove due nicchie, create dalla chiusura di aperture esistenti con il resto dell’edificio, sono state verniciate con smalto opaco nero. Un materiale freddo come il metallo (quello dei telai delle pareti vetrate) va bilanciato con elementi in legno come le basi dei contenitori della cucina, il tavolo e la panca in legno vissuto.

Il risultato della ristrutturazione ricorda il passato di questo spazio e si fonde con una decorazione in stile vintage arricchita da alcuni elementi di design, che danno il tocco finale più appropriato. Il segreto per arredare una casa in stile industriale, infatti, è mantenere linee moderne e pulite, un arredamento minimal e rifinire il tutto con alcuni elementi dall’aspetto vintage.

Stile Industriale per un piccolo appartamento 
Stile Industriale per un piccolo appartamento 

Stile Industriale per un piccolo appartamento
Stile Industriale per un piccolo appartamento

Stile Industriale per un piccolo appartamento

Stile Industriale per un piccolo appartamento
Stile Industriale per un piccolo appartamento

Stile Industriale per un piccolo appartamento

Stile Industriale per un piccolo appartamento 
Stile Industriale per un piccolo appartamento 
Stile Industriale per un piccolo appartamento 
Stile Industriale per un piccolo appartamento

Stile Industriale per un piccolo appartamento
Stile Industriale per un piccolo appartamento

Progetto: Roura Studio
Foto: José Luis Hausmann
Fonte: micasa

Anna e Marco – CASE E INTERNI

27 Aprile 2018 / / La Gatta Sul Tetto

Impianto elettrico a vista in stile industrial tubi rame

Lo stile industrial nell’arredamento non accenna perdere colpi:

nato a New York sulla scia del recupero di edifici industriali dismessi, si è diffuso anche grazie a film e serie tv ambientati in loft e openspace che hanno saputo conquistare il pubblico delle metropoli di mezzo mondo. Delle caratteristiche peculiari di questo stile ne avevo già parlato in questo post del 2012, a dimostrazione della sua longevità tra i top trend.

Le finiture e gli arredi

Lo stile industrial è perfetto per arredare spazi ricavati in fabbriche e depositi dismessi, ma può essere impiegato anche in normalissimi appartamenti, a patto di riuscire a creare un ambiente abbastanza grezzo. Pareti con mattoni a vista o trattate con speciali finiture effetto cemento o effetto metallo; pavimenti in cemento o in grès porcellanato effetto pietra o legno grezzo; una palette di colori sobria basata su colori scuri, dal nero al bronzo, il grigio, ma anche tocchi di luce con il rame, l’acciao, il beige, il bianco “sporco”. Per gli arredi, ormai quasi ogni azienda ha in catalogo pezzi in questo stile; se siete degli instancabili frequentatori dei negozi e dei mercatini dell’usato, privilegiate pezzi autentici, magari provenienti da vecchie fabbriche o uffici, che hanno il vantaggio di essere spesso pezzi unici, così da dare al vostro arredo un tocco di originalità.

Gli impianti

Nello stile industrial gli impianti hanno un alto valore decorativo; di conseguenza, ove possibile, è consigliabile lasciarli a vista. Le tubature dell’impianto di riscaldamento e dell’impianto idrico si possono valorizzare con finiture che li mettano in risalto e possano contribuire a creare soluzioni originali.

Impianto elettrico a vista in stile industrial tubi idraulici a vista

Anche la rubinetteria in stile industriale ha ormai conquistato un posto di primo piano nelle proposte di designer e aziende, molto ampie per quanto riguarda le finiture in metallo e le forme, con rubinetti che richiamano le valvole dei vecchi impianti. Un grande alleato per ricreare la perfetta atmosfera industrial è senz’altro l’impianto elettrico, visto che cavi a vista, scatole di derivazione, prese, interruttori e, soprattutto, le lampade, andranno ad occupare quasi tutte le zone della casa.

Impianto elettrico a vista in stile industrial lampade con grata

Oggi creare un impianto elettrico a vista non è più un problema, visto che molte case produttrici hanno inserito in catalogo i pezzi necessari, tutti dotati di certificazioni che ne attestano la sicurezza. Dietro l’aspetto vintage, dunque, si nascondono componenti che garantiscono sicurezza e prestazioni tanto quando quelli che si utilizzano per gli impianti sotto traccia, e l’elettricista che effettuerà l’installazione potrà rilasciarvi la dichiarazione di conformità: pensate che esistono anche le prese apposite per tv, trasmissione dati e telefono. Per l’aspetto estetico, si può optare per un cablaggio a fili intrecciati o inserito in tubi metallici di rame o bronzo, mentre per tutti gli altri elementi dell’impianto vi è un’ampia scelta di modelli in ceramica, bachelite, o con finiture in ottone e nichel anticati. Infine, arriviamo alle lampade, la cui scelta è fondamentale per creare un’atmosfera calda e accogliente in un ambiente che altrimenti risulterà un po’ freddo e impersonale.

Impianto elettrico a vista in stile industrial lampade saliscendi

Quello che occorre sono lampade che richiamino lo stile delle vecchie lampade industriali e  i materiali dell’impianto elettrico, come metallo, legno e ceramica. Per esempio, le bellissime lampade proposte da Ferroluce rispondono a tutti questi requisiti, oltre a essere realizzate artigianalmente ed esclusivamente in Italia. Nella linea Industrial sono disponibili lampadari di tutte le fogge e colori, adatte sia per interno che per esterno: lampadari, appliques, plafoniere e lampade da tavolo da collocare nei punti strategici  per ottenere un’illuminazione che sia allo stesso tempo funzionale e gradevole nell’insieme.

Impianto elettrico a vista in stile industrial proiettori