11 Febbraio 2020 / / Dettagli Home Decor

Nasce Bigfoot, il sistema di arredo rivoluzionario che ti permette di ampliare e sfruttare tutto lo spazio a disposizione, anche dove non c’è

L’idea è innovativa per non dire rivoluzionaria. Sfruttare tutto lo spazio a disposizione, anche dove non c’è, all’interno di una casa, di un hotel, di un ufficio o di qualsiasi altra tipologia di ambiente grazie ad un geniale sistema di arredo a scomparsa, 100% Made in Italy, capace di ricreare ambienti che mutano nell’arco della giornata e arredi che si trasformano per ampliare, moltiplicare, comporre e nascondere gli spazi, ottenendo il massimo comfort.

È l’intuizione di Protek®, azienda italiana con una lunga esperienza nella progettazione e realizzazione di controtelai e sistemi per porte e finestre scorrevoli, che ha ideato Bigfoot®, un sistema brevettato, unico in tutto il mondo e all’avanguardia che sfrutta gli elementi strutturali di separazione e zone di passaggio all’interno degli immobili, per offrire soluzioni inedite sia dal punto di vista estetico che funzionale, combinando design, creatività e innovazione.

cucina con ripostiglio a scomparsa nella parete

Un nuovo format destinato a diventare sempre più di uso comune nelle abitazioni di nuova realizzazione, progettate per avere complementi d’arredo integrati nelle pareti, o applicati in adiacenza a muri già esistenti, che compaiono e scompaiono all’interno dei locali in base alle esigenze dei nuovi cittadini metropolitani, agli stili di vita e ai momenti della giornata. Da elementi più tradizionali e pratici come scarpiere, librerie, tavoli, letti, dispense, cappottiere, ripostigli, fino ad applicazioni più “smart” con mobili bar, elementi per il fitness o l’entertainment. Soluzioni adatte sia per il residenziale ma anche per il contract, l’hotellerie, la nautica e tanti altri ambiti dove il muro non è più solo un muro, ma diventa un elemento di arredo che non si immaginava di avere, completamente personalizzabile a seconda delle specifiche esigenze.

modulo contenitore a scomparsa nella parete

Le case di oggi – piccole ma ottimizzate

Un’idea sviluppata anche per far fronte alla crescente domanda di spazi residenziali di piccole dimensioni, dettata dai nuovi stili di vita e dalle recenti trasformazioni urbane. Secondo una recente ricerca di CasaDoxa, quasi il 50% degli italiani non è soddisfatto della propria abitazione e tra le principali motivazioni spiccano le caratteristiche strutturali degli edifici ovvero l’aspetto esteriore, la dimensione dell’appartamento, la distribuzione degli spazi interni e infine, la qualità dei materiali e delle finiture interne. I numeri non lasciano dubbi: le percentuali degli insoddisfatti sono pari al 50% tra le famiglie che abitano case costruite prima del 1990, e scendono al 18% tra quelle che vivono in edifici nuovi, costruiti dopo il 2015.

L’organizzazione e l’ottimizzazione dello spazio a disposizione è tra gli aspetti che crea più disagio e che “obbliga” gli abitanti a cercare soluzioni alternative che possano in qualche modo sopperire alla mancanza. Dallo sfruttamento dello spazio in altezza, per esempio prevedendo strutture a soppalco oppure armadiature a parete, fino all’utilizzo di vani sottoscala mediante cassetti e mobili contenitori. Nelle case moderne la cucina è un luogo che viene sempre più spesso inglobato con il living, per la creazione di uno spazio unico che non solo accolga gli ospiti ma che permetta una migliore organizzazione.

Per consentire un migliore sfruttamento e un’ottimizzazione dello spazio abitativo, si ricorre sempre più spesso a figure professionali come architetti, progettisti e interior designer che possano fare uno studio accurato e proporre soluzioni su misura.

Il sistema Bigfoot®

Il sistema sviluppato da Protek® è disponibile nelle due versioni Architectural, da integrare nel muro in fase di progettazione e ristrutturazione dell’abitazione, e Interior, appoggiabile semplicemente al muro tramite un semplice fissaggio a parete, che non necessita di particolari interventi di edilizia. Entrambe le versioni inoltre non necessitano della richiesta di concessione edilizia, velocizzando e semplificando ulteriormente l’installazione.

Il sistema si compone di un controtelaio realizzato completamente in alluminio, con una struttura rigida ma allo stesso tempo leggera, progettato appositamente per ospitare il modulo contenitore Bigfoot®. Il controtelaio è integrabile direttamente nella parete, così da sfruttare tutto lo spazio a disposizione e diventare lui stesso la nuova parete, oppure è installabile direttamente al muro, senza la necessità di prevedere fissaggi a pavimento e con una posa molto semplice. È predisposto sia per il rivestimento in cartongesso, sia con pannelli rigidi come boiserie, marmi, ceramica, MDF, per adattarsi perfettamente all’arredo già presente all’interno dell’ambiente.

Il modulo Bigfoot® è il complemento d’arredo a scomparsa che si inserisce nel controtelaio sfruttandone lo spazio all’interno. È disponibile con diverse finiture e colorazioni, oltre che con un’ampia gamma di accessori per soddisfare appieno anche le diverse necessità di personalizzazione d’interior.

Per visionare tutte le soluzioni visita www.protek-controtelai.com

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15 Gennaio 2020 / / Idee

Organizzare i pensili della cucina è un lavoro che si rimanda sempre. Ma non basta farlo una volta all’anno. Con questi prodotti sarà un gioco da ragazzi.


Sii onesta.

In che stato sono gli interni dei tuoi pensili e delle tue basi della cucina? Siamo sempre di fretta, prendiamo gli oggetti che ci sono all’interno e non sempre stiamo attenti a rimetterli al loro posto.

Il risultato è che dopo qualche settimana ogni cosa è sull’altra, con un caos incredibile e fai fatica a trovare qualsiasi cosa.

Organizzare i pensili della cucina potrebbe essere davvero un compito semplice se fatto con i giusti prodotti. Ed è proprio di questo che voglio parlati oggi, per farti avere una cucina efficiente e pratica.

Sei con me?

Cucina con basi ed isola bianche, senza pensili. Muro a calce beige e soffitto a travi in legno.
Zarahome

Organizzare i pensili della cucina si, ma con stile

Non ha senso inserire oggetti a caso all’interno dei pensili, ma questo già lo sai. Come prima cosa pensa in modo razionale a dove mettere cosa, in base a quanto lo usi e quando lo usi.

Ti faccio qualche esempio: noi usiamo tantissime spezie e se avessimo potuto progettare la cucina avremmo sicuramente pensato ad un cassetto solo per loro. Da avere vicino al piano cottura, così da evitare di averle sempre sul piano top ad occupare spazio.

Abbiamo anche moltissimi tupperware e usiamo anche molto la pellicola. Non ci piace sprecare il cibo e lavorando fuori in pausa pranzo, la sera prepariamo in più di modo da essere a posto anche per il giorno dopo.

Quindi i contenitori di plastica e la pellicola sono nei pensili di fianco al frigo, sopra al forno (si trovano di fianco). In questo modo è più facile trovare quello che cerchiamo e sono più veloci le operazioni di refrigerazione.

Una volta che hai ben chiaro in mente quali sono le dinamiche di tutta la famiglia puoi definire quali oggetti andranno in quale posto. Vedrai che ti si delineerà in mente anche un elenco di oggetti che ti potrebbero semplificare la vita.

Il mio consiglio è di non sceglierli a caso. Datti tempo di guardare in giro e comprali di buona qualità. Prendili in massimo due colori, che si accordino a quelli della cucina e della casa. In questo modo avrai coerenza stilistica e armonia.

Perché ok essere organizzati, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Mi raccomando: stai attenta alle dimensioni. I pensili della cucina hanno profondità ed altezze variabili, per cui prima prendi tutte le dimensioni interne e poi acquisti.

organizzare i pensili della cucina con barattoli in vetro e cesti di differenti misure
ORNAMI Piccolo barattolo in vetro per alimenti con coperchio in sughero e chiusura ermetica Amazon | RABBLA scatola in tessuto con coperchio in bambu impilabile di IKEA | Kitabetty Cestello in Ferro Amazon

Organizzare ed incastrare gli elementi per massimizzare lo spazio

Ci sei. Hai analizzato tutto come una ninja, flussi e percorsi. Sei sicura di dove mettere cosa e potresti anche aver trovato i vari contenitori per tutti i tuoi piccoli pezzi.

Ma come effettivamente sfruttare l’altezza e la capienza del pensile?

Perché ci sono dei pensili che effettivamente sono molti alti e quindi se non sono correttamente attrezzati all’interno rischiano di diventare un luogo di accumulo di oggetti senza criterio.

Ci sono degli strumenti che possono venirti in soccorso, permettendoti finalmente di utilizzare lo spazio che hai lì a far nulla. Sapevi ad esempio che esistono dei cestelli estraibili che si avvitano direttamente ai fianchi del tuo mobile?

In questo modo puoi estrarlo e prendere anche i prodotti che si trovano più in fondo comodamente, senza dover andare in punta di piedi e slogarti una clavicola (non riuscendo comunque a prenderlo). Esiste la versione singola e doppia e ce ne sono in più larghezze (40 e 60 cm), così da adattarsi a diversi tipi di arredi.

Potresti ad esempio prendere il cestello estraibile singolo ed avvitarlo sul fondo del pensile e sopra mettere binario per il supporto dei bicchieri in vetro ad esempio. Un’idea smart se ne hai un po’ e non sai mai dove metterli.

(Se hai un pensile alto 45 cm in totale all’interno, entrambi gli elementi ti ci staranno. Considera che un calice da champagne è alto 25 cm e il cestello estraibile è 13 cm).

In questo modo saranno al sicuro dalla polvere e dal rischio di rompersi ogni volta che ne prendi uno e ne riponi un altro.

Un’altra combinazione potrebbe essere quella del cestello estraibile e cestello sotto ripiano. Con un’altezza di soli 14 cm è perfetto per riporre piccole scatole o piccoli oggetti che non vuoi perdere e che non sapresti dove altro mettere.

Hai solo bisogno di una mensola o ripiano nel mezzo per dare ordine a tazze e piatti?

C’è il porta piatti di mDesign, che è allungabile e può essere configurato come preferisci. In due pezzi singoli, in combinato, uno sull’altro. Robusto e multiuso, è perfetto per chi ha una micro cucina e vuole fare miracoli dove non sembra poter fare di meglio. 

mensola allungabile mdesign | contenitori in plastica personalizzabili | decals personalizzabili | contenitori in vetro con tappo in sughero binario porta bicchieri
mensola allungabile mdesign | contenitori in plastica personalizzabili | decals personalizzabili | binario porta bicchieri

Organizzare i pensili della cucina con un po’ di creatività

Un po’ di originalità non ha mai fatto male a nessuno. Se ad esempio ti avanza uno di quei porta documenti in plastica aperti, dal taglio obliquo, potrei usarli per metterci dentro l’alluminio, la pellicola e la carta forno.

Sono della misura giusta e potresti addirittura incollarlo con del nastro adesivo all’interno di un’antina di una base.

Altra idea fai da te: usa i ganci che si usano per i bastoni delle tende e recupera dei tondi in legno. In questo modo avrai realizzato dei comodi dispenser per i sacchi dell’immondizia.

Troppi taglieri, tortiere e leccarde del forno? Usa uno stand porta coperchi. Ti aiuterà a recuperare spazio e a tenere ordine.

Ed infine un consiglio per chi non è un drago della calligrafia come me. Se usi i contenitori trasparenti per pasta e simili e vuoi che tutti capiscano cosa hai scritto, hai due soluzioni. Comprare dei contenitori che si possono personalizzare nelle iscrizioni come quelli proposti da Shabby2ChicStudio.

Oppure comprare le decalcomanie da applicare sui tuoi contenitori. Puoi scegliere il colore, il tipo di carattere e quando li acquisti dovrai dire cosa vuoi che arrivi scritto.

Semplice vero?

Stand porta coperchi | Mensola sotto pensile | Cestello retrattile
Stand Porta Coperchi a 6 Posti | Cestello Sotto Ripiano 40cm in Acciaio Bianco | Cestelli a Rete Estraibili

Direi che è tutto

Di idee se ne possono trovare davvero tante e avrei potuto continuare ancora. Il punto importante è partire da quelle che sono le tue esigenze.

Focalizza bene quello che fai quotidianamente, i tuoi percorsi e le tue abitudini e poi pianifica. Solo così sarai sicura di creare un’organizzazione che funziona per te e per tutta la famiglia.

Fammi sapere nei commenti se qualcuno dei consigli e dei prodotti qui sopra ti è tornato utile!

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6 Gennaio 2020 / / Idee

Come organizzare una casa piccola riuscendo ad avere ancora dello spazio in avanzo? Si può fare, ma bisogna essere bravi a Tetris. Leggi le mie scoperte.

Cosa intendo per casa piccola? Una casa che sia al di sotto dei 60 metri quadrati.

Quindi davvero molto piccola. Uno spazio minimo per due persone, in cui bisogna stare davvero molto attenti ad accumulare oggetti ed accessori per non finirne seppelliti.

In questo post voglio darti 5 consigli pratici per organizzare una casa piccola giorno per giorno e non soccombere al caos.

Sei con me?

Organizzare una casa piccola avendo ben chiare le aree

Può sembrare un controsenso parlando di spazi piccoli, ma è quanto mai essenziale. Più la casa è piccola, maggiore è la necessità di avere ben chiaro come è suddiviso lo spazio.

Vivi in un monolocale? E’ fondamentale che a colpo d’occhio si riesca a capire dove sia la zona pranzo, dove sia la zona living e dove eventualmente la zona letto (se è a parte). Ed è possibile riuscire a centrare l’obiettivo in diversi modi.

Il più semplice ed immediato è disponendo gli arredi di modo che si “diano le spalle”. Il divano con lo schienale rivolto verso il tavolo da pranzo definisce una precisa linea di confine tra zona conversazione e zona per mangiare. Una libreria che divide la zona living dal letto è un chiaro elemento divisorio tra le parti.

monolocale in tortora e verde con divano bianco e tavolo da pranzo
Oz Interiors

Aiutati con gli elementi tessili per dividere le zone

Le tende ed i tappeti sono elementi d’arredo che vedo troppo spesso sottovalutati.

In tantissime case mancano del tutto, perché vengono visti come pezzi superflui che si aggiungono alle cose da pulire. Invece si tratta di oggetti d’arredo molti importanti perché possono diventare funzionali a tutti gli effetti. Specialmente in spazi piccoli in cui non si può contare su molto altro per definire aree funzionali.

Un tappeto sotto un divano posto con lo schienale verso un tavolo da pranzo sottolineerà ancora di più la divisione funzionale. Oltre che completare lo stile e dare quel senso di accoglienza e calore in più.

Le tende non servono solo per le finestre, no. Se ad esempio in camera non hai abbastanza spazio per aprire le ante dell’armadio, non metterle. E se quelle scorrevoli costano troppo, ci sono le tende. Scegli un bel telo decorativo, che dia stile alla stanza.

Puoi anche usarle per chiudere la camera da letto in un monolocale, se non ti piace l’idea di averla a vista di giorno, quando hai ospiti. Oppure per schermare la cucina, se non ti piace tenerla a vista.

Visto quante possibilità?

micro-casa velluto e marmo sono i protagonisti
Image credits: Hilight Architects

Organizzare una casa piccola con gli specchi

Gli specchi non servono solo per guardarsi prima di uscire di casa. Hanno tante altre funzioni tecniche a cui magari non avevi pensato. Come ad esempio creare illusioni ottiche di ampliamento dello spazio.

Se ne metti uno proprio di fronte ad una porta di ingresso, in fondo ad un corridoio lungo e stretto questo per magia sembrerà luminoso e grande. Così come porre uno specchio di fronte ad una finestra ne raddoppierà luce e la sensazione di ariosità.

Puoi sceglierne uno grande o tanti piccoli, per creare un effetto galleria, dipende molto dal punto in cui dovrai posizionarlo a dal difetto che vuoi correggere.

Una cosa è certa: nelle case piccole gli specchi non possono mancare, in nessuna stanza. Sceglili bene in base allo stile di casa tua, di modo da avere unione e coerenza.

credenza bianca con specchio appoggiato sopra per organizzare una casa piccola
Image credit: nooks

Ordine e selezione prima di tutto

Meno spazio per vivere si ha, più selezione bisogna fare. Che non necessariamente vuole dire buttare via qualsiasi cosa non utilizzata ogni sei mesi.

Vuol dire semplicemente attrezzarsi di contenitori e scatole di ogni forma (ma non di ogni colore) all’interno delle quali riporre quegli oggetti che non sono belli da lasciare esposti. Tieni a portata di mano (nelle scatole) quelli che usi più spesso, metti sulle mensole (nelle scatole) più alte quelli che usi una tantum.

Lascia esposti solo vestiti, oggetti e complementi belli da vedere; cioè quelli che ti permetteranno di decorare con un certo stile mensole e armadi. Già lo spazio è risicato. Non vogliamo che sembri anche pieno di accessori scelti e disposti a caso. Vero?

Ricorda sempre: ordine e stile nell’esposizione sono fondamentali in una casa piccola, in ogni momento.

monolocale con soggiorno, cucina e camera in un unico spazio
HB6B – one home Karin Matz

Dieci minuti di pulizie al giorno per non soccombere al caos

Lo so che alla fine della giornata siamo tutti stanchi, ma cosa sono dieci minuti di orologio? Ponitelo come abitudine. Come regola fissa.

Ogni volta che prendi qualcosa o usi qualcosa, la pulisci e la rimetti a posto. I vestiti della giornata se sono puliti, una volta che hanno preso aria si rimetto nell’armadio. I libri e i giornali, i giochi e quant’altro si riordinano. Ogni cosa deve trovare il suo posto alla fine della giornata.

Prenditi quei dieci minuti per fare il punto della situazione e mettere ordine al caos. Per capire cosa va sistemato, cosa va fatto il giorno dopo, cosa ti sei dimenticata di fare. Ti assicuro che questi dieci minuti quotidiani ti aiuteranno a tenere sotto controllo la situazione a casa.

Altrimenti tutto si trasformerebbe presto in un ammasso intricato di vestiti sparsi ovunque, volantini ammucchiati, giornali non buttati e cosa da fare continuamente rimandate.

I piccoli spazi non ammettono rimandi.

organizzare una casa piccola
HB6B – one home Karin Matz

Per finire…

Vivere in case così piccole spesso non è una scelta voluta. Spesso è l’unica scelta possibile e quindi bisogna fare buon viso a cattivo gioco.

Non è divertente in certi casi dover capire dove mettere tutta la roba che si è accumulata in anni e dover strizzare due o tre persone in pochi metri quadri. Spero con questi pochi consigli di averti aperto qualche spiraglio in più per vivere al meglio la tua piccola ma bellissima casa.

Fammi sapere come hai moltiplicato lo spazio a casa tua!!

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21 Agosto 2019 / / Charme and More

Mantenere la casa in ordine ed essere organizzati all’interno delle mura domestiche fa piacere a tutti.

Un’abitazione ordinata, con spazi organizzati ha il vantaggio di evitare il caos, di apparire più grande e di trasmettere calma e serenità.

Nella gallery fotografica qui di seguito, Charme and More ha raccolto alcune idee e soluzioni adatte ad ogni stile, per organizzare le pareti e rendere una stanza confortevole e ordinata.

Pannelli porta utensili, rastrelliere porta abiti e ganci da installare sulle pareti sono perfetti per avere tutto a portata di mano senza stress e fatica.

Organizzare gli utensili per le pulizie.

Una strategia smart per appendere scopa, paletta, piumino da spolvero sfruttando un attaccapanni.

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Tutto in ordine in ripostiglio con cesti in vimini e borse a rete.

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Borsa a rete in cotone fatta a mano da in Grecia da Plexida, la vostra scelta per dire no alla plastica e pronta per essere appesa in dispensa.

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Tutto in ordine nella stanza dei bambini.casa-in-ordine-4

I cestini eco-friendly in cotone, realizzati all’uncinetto da rugonawall, sono utili per organizzare al meglio i giocattoli dei bambini.

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Cestini eco-friendly da appendere.

Tutto in ordine in cucina

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Idee e spunti per arredare e tenere in ordine l’ingresso di casa 

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L’articolo Casa in ordine|Idee e ispirazioni proviene da Charme and More.


Cosa fare prima di comprare un armadio?

Come riconoscere se stiamo facendo un acquisto che vale i soldi che ci chiedono?

Un armadio non si compra tutti i giorni e rappresenta una spesa che incide fortemente sul budget destinato all’acquisto dei mobili. Ma è un arredo semplicemente FONDAMENTALE, non possiamo fare a meno di lui e visto che ci aspettiamo duri tutta la vita…meglio comprarne uno fatto per durare (e possibilmente per sopportare anche uno o due traslochi, che non si sa mai).

L’armadio è il contenitore più capiente che abbiamo a disposizione in tutta la casa ed è quello che custodisce i nostri beneamati vestiti, le scarpe, le borse, la biancheria…insomma, un mega scrigno che ha la doppia funzione di organizzare e proteggere tutta la nostra roba. Non per niente l’armadio si chiama anche guardaroba!
Per questo motivo è importante sapere com’è fatto un armadio. Quali sono le parti che lo compongono, come sono realizzate, che modelli di ante esistono e quali possibilità di personalizzazione mi offrono?

Solo conoscendo tutti questi dettagli sarà possibile comprare in maniera consapevole un prodotto di qualità, in linea con il proprio budget.

Leggi la GUIDA COMPLETA >>

Cosa imparerò dalla guida?

Nel video e nella guida testuale scoprirai:

  • quali sono i componenti di un armadio, quindi com’è fatto
  • come sono fatti i pannelli che lo compongono, comprese le ante
  • quanti e quali tipi di finiture esistono per struttura e ante
  • quali sono le potenzialità progettuali delle varie tipologie costruttive in commercio
  • quali sono i tipi di ante, quanti e quali sistemi di apertura esistono

Conoscere tutte queste cose ti servirà a sapere quali sono le informazioni da chiedere prima di comprare un armadio. Saprai distinguere un armadio di qualità da uno di bassa gamma e potrai quindi decidere in maniera più oculata come spendere il tuo budget.

3 Giugno 2019 / / Blog Arredamento

Ok, confesso.

Quando ho comprato la cucina ho voluto risparmiare sugli accessori interni per organizzare la dispensa. Quelli della casa madre erano troppo cari e ho optato per una colonna dispensa con ripiani.

Mi sono pentita di non aver acquistato la colonna estraibile e la verità è che ora mi trovo in difficoltà perché l’interno del mobile (più profondo rispetto a quello dei pensili) è stracolmo di sacchetti e sacchettini.
Spesso ci sono cose che rimangono sul fondo e che non ricordo di avere. Ma il giorno in cui mi sveglio e decido di fare “quella torta al cocco che ho visto su quella rivista”…ahimè, il cocco c’è ma è del 2016, laggiù, sepolto da mille altri pacchetti e scatoline.

La colpa di questo pentimento è anche di Marie Kondo e della sua arte di “organizzare tutto tematicamente in scatole apposite” (magari anche con etichetta!), ma come darle torto quando nell’unica dispensa della cucina non ci entra più nemmeno uno spillo?

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E vogliamo parlare di quando si vuol fare una bella pulizia approfondita? Organizzare tutto in scatole e su ripiani in metallo permette di estrarre e riporre tutto velocemente, tenendo le superfici più pulite e perdendo meno tempo per risistemare barattoli e pacchetti.

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Come ho organizzato la dispensa della cucina (e non solo)

Organizzare gli spazi è fondamentale, soprattutto quando la cucina è piccola.

La mia, angolare, misura 284 x 334 cm. Non è piccolissima, ma non ho voluto i pensili e quindi un lato è completamente sfruttato con colonne, mentre l’altro è composto di sole basi con ante e cassetti. Se aggiungiamo che il lato colonne comprende ovviamente anche frigorifero, forno e microonde, i vani contenitivi veri e propri non sono molti.
Non mi pento di non aver preso i pensili (non mi piacciono e continuano a non piacermi soprattutto nel caso di cucine a vista sul soggiorno open space), ma da questa scelta estetica ne consegue che un’organizzazione puntuale degli interni è semplicemente NECESSARIA.

Quello che ho fatto per risolvere il mio problema è stato:

  1. un bel decluttering della cucina

    ho aperto tutte le ante, ho tirato fuori tutto quello che c’era dentro e ho buttato / regalato / venduto quello che non ho usato nell’ultimo anno. Tipo: una sac a poche (regalatami 3 anni fa, MAI usata); le forme per fare i biscotti (mai fatti biscotti in vita mia); il tostapane (ne avevo due!); il frullatore (ormai ho il fedele robot da cucina tuttofare)…e tanto altro (compreso il cocco scaduto e i suoi simili ormai fuori data)

  2. dividere tutto in categorie

    ad esempio: cereali, frutta secca e biscotti per colazione; conserve; pasta, riso e cereali per primi e zuppe; spezie, dadi e condimenti vari; vari tipi di olio e aceto; farine, lieviti e altri prodotti per dolci, pane e pizza; piatti, ciotole, insalatiere, taglieri, posate di uso quotidiano divise da coltelli da cucina e altri utensili, ecc…

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  4. fare una lista degli accessori indispensabili

    non solo scatole portaoggetti ma anche scaffali e cestelli per ordinare la dispensa e sistemare tutto in maniera più funzionale

Ripiani da aggiungere all’interno dell’anta della dispensa trovati su Lionshome

Ho scoperto un mondo di cestini e portatutto, piccoli ripiani super accessoriati e portabottiglie, tutti facili da aggiungere all’interno dei mobili della cucina o da appendere alle ante, utili anche in caso di dispensa bassa o angolare.
Con questi organizer anche i piatti possono essere disposti meglio, liberando tanto prezioso spazio per altri utensili, stoviglie e pentole (basta organizzarli su più livelli!).

Sinceramente quando ho iniziato la mia ricerca mi sono resa conto che sarebbe stata infinita. Il mondo degli accessori per organizzare la cucina è sconfinato, ma alla fine ho trovato molto comodo Lionshome: praticamente un motore di ricerca, ma incentrato solo su mobili e complementi per la casa.
Mi sono trovata benissimo perché ho trovato tutto senza dover saltare da un sito all’altro e ho potuto anche confrontare i prezzi senza perdere tempo.

11 indispensabili per organizzare dispensa, pensili e cassetti in cucina

Ecco gli 11 accessori da cucina di cui non posso più fare a meno.

Secondo me li devi avere se vuoi tenere ordine in cucina o riorganizzare i mobili che hai in maniera intelligente e definitiva:

  1. ripiani estraibili per una dispensa super funzionale
  2. Carrello estraibile e scaffali per dispensa trovati su Lionshome

  3. scaffale piccolo da attaccare dentro l’anta nel caso di dispensa bassa
  4. Scaffale da attaccare all’interno dell’anta, sempre su Lionshome

  5. organizer per padelle
  6. ripiani per sovrapporre i piatti
  7. Porta padelle perfetto anche per piatti!

  8. cestello con maniglia per condimenti e spezie
  9. organizer per carrello dispensa estraibile (piccolo ma potente, soprattutto se si trova vicino ai fuochi diventa lo spazio perfetto per condimenti e spezie più utilizzati)
  10. contenitori per bustine di tè, sacchetti di farina, biscotti, succhi
  11. contenitori per caffè, capsule e cialde
  12. contenitore per sacchetti della spesa da appendere all’anta
  13. portabottiglie di vino
  14. sembra inutile…ma il portalattine è un salvaspazio eccezionale!

  15.  

Ultimo consiglio!

Ho organizzato le cose in modo da avere:

  • davanti e ad un’altezza confortevole quelle che uso con più frequenza (riso, cereali e pasta, più tutto il necessario per la colazione)
  • dietro e in alto quelle che uso solo ogni tanto e a lunga conservazione
  • in basso ho messo alimenti in scatola, che uso raramente
  • olio, aceto, spezie e condimenti li ho messi in contenitori con maniglia all’interno del carrello nelle vicinanze del piano a induzione

Se non si fosse capito fare torte e biscotti non è tra le mie attività preferite, quindi farine, lieviti, cacao, cocco & co. sono stati confinati ai piani alti, ma ben conservati in scatole con chiusura, per evitare farfalline e altri attacchi esterni.
Insomma, con i giusti accessori anche la dispensa e la cucina più piccole possono essere riorganizzate in maniera smart e diventare spazi più vivibili. La mia personale conclusione è che l’ordine fa venire voglia di “fare cose”, cucinare e forse sfornare anche qualche biscotto!

Dopo questo mega decluttering mi sento (quasi) come lei 🙂
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25 Maggio 2019 / / ArtigianaMente

Utensili da giardinaggio, attrezzi da lavoro, biciclette: il garage è dove immagazziniamo ogni sorta di roba. Sgombrare la stanza solo per l’auto credo non sia possibile, nella maggior parte dei casi lo sforzo è di farci stare anche altro. Per rendere questo spazio, quindi, efficiente ed esteticamente bello {perché in fondo il funzionale non dovrebbe escludere il lato estetico} ho pensato di raccogliere 5 pratici suggerimenti. Nella speranza che il lavoro duro sarà prerogativa della parte maschile della nostra famiglia 😉

5 consigli per tenere ordine in garage

1. Scatole a portata di mano

Ogni cosa ha il suo posto, è il mio mantra utilissimo per avere il controllo quando ci sono tanti oggetti che girano per casa. Questo discorso vale ancor di più per cantina e garage.
Se vuoi mantenere gli strumenti da lavoro {e tanto altro} disposti in modo ordinato ci vengono in aiuto le scatole. Usale anche senza coperchio così sarai facilitato sia nell’accesso agli attrezzi sia in una gestione più sicura. Una volta inseriti gli oggetti, il passo successivo è quello di dotare le scatole di un’etichetta che ne descriva il contenuto.
Così creerai un impatto visivo piacevole, oltre che pratico, dove meno te lo aspetti.

2. Mantieni la pulizia

La cucina non è l’unico spazio in cui è possibile utilizzare un portasciugamani di carta. Dovrebbe essere presente anche in garage: potresti installarne uno al banco da lavoro e metterci vicino un cestino per raccogliere la carta sporca. Tutto comodo e agevole.

3. Scegli una tasca porta oggetti

Le stravaganze che immagazziniamo in un garage possono rapidamente trasformarsi in un disastro, ma possiamo ricorrere a un trucco per evitare che ciò succeda: usa un organizer e riempilo di tutto quello che confusamente si trova in giro per il garage, dai sacchetti della spazzatura alle forniture di vernice.

4. Le pareti attrezzate 

Sfruttare lo spazio in verticale è un’ottima idea in un garage dove ingombri – come automobile e  falcia erba- occupano molta superficie orizzontale. Sono geniali anche i ganci per appendere alla parete le bici.

5. La luce adeguata

Mio suocero ha una bellissima parete attrezzata dove lavora di frequente. Non potrebbe farlo senza un’illuminazione adeguata. Per cui la miglior cosa è ricorrere a una lampada da tavolo che proietti il fascio di luce laddove sia necessario.

E per finire un “riassunto” in immagine, che può essere utile per l’organizzazione dei nostri garage: a me piace molto perché in un colpo d’occhio offre l’idea di come possa essere bello e comodo un garage ben organizzato.

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10 Maggio 2019 / / Dettagli Home Decor

R3architetti ridisegna una porzione di appartamento in una palazzina degli anni Settanta a Torino.

In quegli anni il layout interno delle abitazioni  prevedeva una netta separazione tra cucina e soggiorno. Il nuovo intervento genera una maggiore fluidità tra gli spazi, enfatizzando il passaggio della luce naturale proveniente dalle ampie finestre aperte verso est.

Il muro divisorio preesistente è stato sostituito da un elemento leggero e funzionale in grado di aprire gli spazi, filtrandoli. Il filtro è creato da una struttura metallica bianca che sorregge nella parte sommitale una libreria. I ripiani in lamiera, dello spessore di soli 4mm, generano un effetto di libri che galleggiano nello spazio.

Il retro della libreria è in policarbonato trasparente, in modo tale da far filtrare la luce. Su di un lato la struttura risvolta verso il basso, supportando un volume in legno che funge da piano di lavoro aggiuntivo alla cucina retrostante, e un deposito aperto verso il soggiorno.

A livello del pavimento, l’unico elemento di collegamento visivo tra soggiorno e cucina è il tavolo, realizzato a cavallo tra i due ambienti, nella mezzeria del ‘portale’ disegnato dalla libreria.

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L’articolo La cucina si apre al soggiorno proviene da Dettagli Home Decor.


IL PROBLEMA
Hai da poco comprato casa e da sempre hai adorato l’idea di poter vivere in un open space. Adesso, che in quell’appartamento ci vivi per davvero, ti sei reso conto che l’organizzazione degli spazi è a dir poco vitale. Hai deciso di fare un passo indietro e stai cercando idee per separare gli ambienti senza muri, pareti o cartongesso (il solo pensiero di intraprendere lavori di muratura ti terrorizza). Scartati séparé e divisori mobili, la soluzione che cerchi deve essere su misura per te, originale, funzionale e, perché no, non definitiva.

LA SOLUZIONE
Due parole: librerie divisorie.

Sì, dividere gli ambienti della casa con una libreria è possibile (ed è anche molto di tendenza). Non ti ho convinto? Leggere per credere.

 

Cosa troverai in questo articolo:

  • Librerie divisorie: che cosa sono?
  • Scegliere la migliore libreria: bifacciale o a montanti?
  • Come separare cucina, soggiorno, sala da pranzo e ingresso
  • Le librerie divisorie che amiamo: foto e immagini per farti ispirare
Libreria divisoria di design Loft

 

Libreria per separare gli ambienti Elisabeth

Cos’è una libreria divisoria?

Innanzitutto, un po’ di chiarezza. In generale, l’espressione “librerie divisorie” è utilizzata per indicare un particolare modello di libreria che separa gli ambienti. Ecco da cosa e come riconoscerle:

  • la struttura è aperta o semiaperta, e nella maggior parte dei casi è costituita da facce accessibili da due lati; queste librerie “a scaffale” non hanno schienale né fondo, e sono conosciute anche con il nome di librerie a giorno, bifacciali, double face o bifrontali
  • la struttura può essere autoportante: in questo caso, non è richiesto fissaggio a parete o a soffitto, poiché la libreria rimane ben stabile sul pavimento; il vantaggio maggiore delle librerie da centro stanza è che non richiedono alcun posizionamento contro il muro (sono dette anche free-standing) *
  • la struttura è un vero e proprio elemento divisorio, e come tale è utilizzata per organizzare o delimitare gli spazi; la funzione di separazione ha, nel tempo, assunto un ruolo di primaria importanza, al punto che queste librerie sono dette anche “passanti”, “separé”, “separa stanza” o “dividi ambienti”

* Attenzione: non tutte le librerie divisorie sono anche autoportanti. Esistono modelli detti “con fissaggio a soffitto” che richiedono, come dice il nome, di avere un punto a cui ancorarsi. Prima di scegliere una libreria, assicurati che rispecchi al 100% le tue esigenze e che possa adattarsi alla configurazione dell’ambiente, soprattutto per quanto riguarda il suo posizionamento.

Librerie per separare gli ambienti: quale scegliere?

Proprio come le librerie classiche, anche quelle divisorie assumono forme e stili diversi a seconda del designer che le progetta o dell’artigiano che le realizza. Tendenzialmente, però, possiamo dividerle in due grandi famiglie: le librerie bifacciali e le librerie a montanti.

La libreria bifacciale è il mobile separatore per eccellenza. Può essere costituita da moduli fissi o essere realizzata su misura, motivo per cui è particolarmente adatta sia per delimitare ambienti piccoli che open space di grandi dimensioni. Il sistema di scaffalature di queste librerie a mensole può raggiungere altezze e larghezze importanti, svilupparsi in verticale o in orizzontale, ed essere attrezzato con gli accessori più diversi: ante o sportelli per ottenere nicchie, cassetti e scrivanie integrate per creare un angolo studio.

LIbreria divisoria bassa in metallo Crosser

 

Grande libreria separatore Dexe

 

Libreria a scaffale bianca Note

La libreria a montanti è una libreria divisoria costituita da pali e ripiani. È conosciuta anche come libreria terra cielo, e questo perché sfrutta tutto lo spazio disponibile in altezza, dal pavimento al soffitto. I montanti metallici funzionano come dei sistemi modulari, e come tali restituiscono una libertà compositiva eccellente (perfetta se devi organizzare un ambiente unico, come un open space).

Perché scegliere una libreria-separatore con fissaggio pavimento-soffitto? Innanzitutto, per la sua funzionalità: è pratica, occupa poco spazio in profondità ed è visivamente leggera. E poi, ammettiamolo, è praticamente impossibile resistere al fascino del design minimalista contaminato da un tocco di stile industrial (che fa tanto loft newyorkese).

Libreria a palo Tokyo

 

Librerie separa stanza: 8 idee ambiente per ambiente

Eccoci arrivati al nodo cruciale della questione: come dividere gli ambienti della casa senza muri, pareti o cartongesso, utilizzando solamente delle librerie separa stanza. Dopo la piccola panoramica sui modelli di maggior tendenza, non ci resta che passare ai fatti. Di seguito troverai esempi, soluzioni e idee per organizzare gli spazi in modo originale e funzionale – e perché no, risparmiando! Inizieremo dalla zona giorno, spesso divisa tra cucina, soggiorno, salotto e sala da pranzo, passeremo dalla zona notte e concluderemo con un approfondimento sull’ingresso.

Separare la cucina dal soggiorno

“Come posso dividere la cucina dal soggiorno?”. Il tuo progetto è chiaro: vuoi chiudere una cucina a vista senza intraprendere lavori di muratura, né perdere la luminosità nella stanza.
Hai a disposizione diverse soluzioni, da valutare in base allo spazio e all’effetto che vuoi ottenere. Te ne proponiamo due: la prima utilizza una libreria con fissaggio a soffitto, che alterna scaffali e moduli chiusi. Questa idea è ottima se hai bisogno di spazi contenitivi dove riporre provviste o utensili (in questo caso, il confine tra libreria e parete divisoria è labile). La seconda, invece, è una libreria bifacciale a ponte, adatta per coprire grandi larghezze. Più impattante e scenografica della prima, questa idea funziona, a tutti gli effetti, come una vero muro: la struttura integra un spazio vuoto per passare da un ambiente ad un altro.

Libreria per separare la cucina dal soggiorno Bagel

 

Libreria tra cucina e soggiorno Almond

Dividere sala da pranzo e salotto

Disponi di una cucina separata, ma la zona giorno corrisponde ad un unico ambiente?
Anche in questo caso, puoi utilizzare una libreria-separatore per riorganizzare gli spazi. Se vuoi mantenere una certa continuità visiva, puoi optare per delle librerie a montanti. Il loro impatto visivo è minimo, ma quanto a design sono impareggiabili. Discrete e funzionali, sono perfette per delimitare una piccola zona pranzo (con tavolo, sedie e tappeto) all’interno di un ambiente più ampio. In alternativa, puoi considerare una soluzione autoportante, anche di piccole dimensioni, da posizionare a centro stanza.

Libreria con fissaggio soffitto-pavimento Airport

 

Libreria a pali Airport

Separazione tra zona giorno e notte

Che tu viva in un monolocale o in un open space, potresti avere bisogno di dividere la zona notte dal resto dell’appartamento.

In alternativa alle classiche pareti divisorie mobili, puoi sfruttare a pieno le potenzialità di una libreria aperta, sia in versione scaffale che in versione bifacciale, per nascondere letto, comò e comodini. Il segreto sta nell’alternare gli spazi pieni e nel creare un effetto vedo-non-vedo funzionale e adatto alle tue esigenze. Se scegli un modello che non integra ante né pannelli, non temere: nulla ti vieta colmare i vuoti mettendo in mostra tutti i tuoi libri!

Libreria dividi ambienti Almond

 

Libreria divisoria moderna Almond

Dividere l’ingresso dal soggiorno

Oltre ad essere sempre più piccole, le case moderne hanno spesso piante aperte. Il risultato: zero corridoio, zero disimpegno.

Se non c’è l’ingresso, o se è aperto sul soggiorno, è bene crearne uno. Puoi utilizzare una libreria a giorno per delimitare una sorta di corridoio, ed evitare così di entrare direttamente nel living. Hai molti libri e preferisci una soluzione a tutta altezza, lunga o stretta? Oppure hai bisogno di un mobile divisorio basso, su cui appoggiare qualche oggetto? Ancor prima di scegliere la tua soluzione, chiarisci quali sono le tue esigenze: come vedi, le idee per creare un ingresso in un open space non mancano.

Libreria a giorno di design Tres

 

Libreria per creare un ingresso Direct

 

Riassumendo

In questo articolo hai scoperto che dividere due ambienti senza lavori è possibile, soprattutto se scegli di farlo con una libreria bifacciale. Ricapitoliamo in breve cosa puoi separare, cosa puoi creare e quali sono i principali vantaggi di utilizzare una libreria come elemento divisorio in un ambiente unico o in un open space.

Cosa puoi dividere con una libreria séparé

  • due ambienti: senza ombra di dubbio, le soluzioni più comuni sono quelle in cui cucina e soggiorno si trovano in un ambiente unico, piccolo o grande che sia. Seguono a grande richiesta le idee per separare sala e cucina, sala da pranzo e salotto, zona giorno e zona notte
  • un solo ambiente: un salotto molto grande, un open space, una cucina a vista… in pratica, puoi posizionare una libreria autoportante bifacciale ovunque tu voglia. Benché sia la zona giorno a richiedere più attenzione, si può ricorrere all’uso di una libreria divisoria anche nella cameretta di due ragazzi. È un’ottima soluzione per far convivere due fratelli in una stessa camera, assicurando loro tutto lo spazio e la privacy di cui hanno bisogno. Ricorda, però, in un caso come in un altro, di scegliere una libreria adatta all’ambiente, per continuare a muoverti agevolmente nella stanza.

Cosa puoi creare con una libreria divisoria

  • 2 ambienti in 1: dividi parte dell’open space e ricavane un soggiorno e una zona pranzo; puoi fare la stessa cosa separando la cucina dalla sala
  • un angolo lettura: sfrutta la superficie di un salotto grande per delimitare un angolino tutto tuo, in cui leggere, riposare o conversare con gli amici. Gli ingredienti segreti sono tre: la tua poltrona preferita, un tavolino e una lampada a pavimento
  • un angolo studio: per necessità o per zelo, poter disporre di uno spazio in cui lavorare da casa è un grande vantaggio. In questo caso, non ti serve necessariamente disporre di una libreria dividi ambienti a tutta altezza: puoi scegliere un modello basso, che alterni mensole, moduli chiusi e spazi contenitivi
  • un ingresso: se la casa non ha corridoio né disimpegno, puoi utilizzare una libreria a mo’ di muretto divisorio tra ingresso e soggiorno. Anche in questo caso, opta per un modello basso: questo ti permetterà di posizionare sul piano della libreria un grazioso svuota tasche, qualche cornice e i tuoi souvenir delle vacanze

I vantaggi di usare le librerie come pareti divisorie

  • puoi dividere uno o più ambienti senza erigere muri né ricorrere a pareti di cartongesso
  • puoi separare in modo non definitivo (ovvero hai la possibilità di spostare mensole e libreria se cambi idea o devi traslocare)
  • puoi agire sull’organizzazione della casa in modo originale e funzionale, anche per creare spazi in cui dedicarti ai tuoi hobby o alla tua privacy
  • puoi separare senza schermare la luce che entra dalle finestre né bloccare il ricambio di aria
  • puoi creare delle soluzioni su misura, quasi al centimetro (ricorda che la libreria deve adattarsi a te, e non tu alla libreria!)
  • puoi sfruttare degli elementi architettonici preesistenti: colonne, pilastri e pareti (è il tipico posizionamento delle librerie interparete)

Ultimo ma non meno importante, i vantaggi estetici e quelli funzionali. Dividendo in modo parziale, le librerie séparé garantiscono la continuità visiva tra gli ambienti, un dettaglio importantissimo per non intaccare l’armonia generale della tua abitazione o, peggio ancora, restituire un senso di oppressione. Ricorda che le librerie senza schienale sono accessibili da entrambi i lati (si chiamano librerie bifacciali proprio per questo motivo), il ché aumenta in maniera esponenziale la funzionalità di questi mobili divisori.

 

Non solo idee: foto e immagini delle nostre librerie dividi ambienti preferite

Libreria divisorio per ingresso Almond

Libreria separatore per ufficio Almond

Libreria bifacciale dal design minimalista Hudson

Libreria a giorno componibile Lodge

Libreria separa ambienti Loft

Libreria che separa due ambienti Loft

Libreria divisoria autoportante Crosser

Libreria divisoria bianca Fun

Libreria divisoria moderna Domino

Libreria che separa gli ambienti Section

Libreria divisorio per stanza Matassa

 

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20 Novembre 2018 / / Idee

Bello, ecologico, funzionale ma soprattutto efficace, Giotto Magic rivoluziona la gestione del bucato. Ecco il mio test.

giotto magic addio a stendino e ferro da stiro

Quando sono stata contattata per testare Giotto Magic, ero un po’ scettica sulle decantate qualità di questo oggetto: un quadro da appendere ovunque si voglia e che permette di eliminare per sempre lo stendino e il ferro da stiro.

Poi lo scetticismo ha lasciato il posto alla curiosità, condita da incredibili fantasticherie su come sarebbe stato meno pesante gestire i panni e togliere di mezzo il mio ingombrante stendino.

Premetto che stirare non è mai stato il mio compito domestico preferito, e che da sempre adotto varie strategie per stendere i panni in modo da avere meno pieghe possibili, anche se le odiate camicie escono sempre un po’ stropicciate. Ma vediamo quali sono le promesse di Giotto Magic:

  • Riduce i tempi di asciugatura
  • Elimina la stiratura dei capi
  • Riduce il consumo di energia elettrica
  • Risparmio del tempo dedicato alla gestione del bucato
  • Risparmio dello spazio in casa o sul terrazzo

Arriva Giotto Magic

Finalmente arriva il magico attrezzo: mio marito, che spesso si accolla il compito di stendere, è già entusiasta. Lo apriamo e all’interno troviamo una serie di grucce in acciaio e un’asta. Le mie perplessità sono molte: mi sembra troppo piccolo per accogliere un’intera macchinata; come li appendo i capi molto grandi e molto piccoli, come lenzuola, intimo e calzini, e soprattutto, ancora non capisco come sia possibile che poi non si debbano stirare. A questo punto non resta che montarlo e provarlo: decidiamo di montarlo sul terrazzo*. 

giotto magic addio a stendino e ferro da stiro

La cover si può scegliere tra quelle proposte sul sito, ed è intercambiabile, visto che le immagini sono stampate su un foglio magnetico. La cosa simpatica è che si possono anche personalizzare: basta inviare un file con una foto o una grafica e il gioco è fatto. Io mi sono divertita a disegnare due soggetti botanici, che sul terrazzo ci stanno a pennello.

giotto magic cover personalizzate

 

Giotto Magic in azione

E’ con una certa emozione che ci apprestiamo a fare il primo bucato. Leggiamo attentamente le istruzioni e una parte del mistero si dissolve: non vi racconterò in questa sede tutti i particolari del manuale d’uso, per questo vi rimando alla pagina del sito con i video.

Vi racconterò invece come è andata, rispetto alle promesse di cui sopra, dopo il lavaggio di asciugamani, felpe, un giubbino impermeabile, pantaloni, intimo, set lenzuola con copri piumino e un copriletto in piquet di cotone.

giotto magic aperto panni stesi

    • Riduce i tempi di asciugatura: promessa mantenuta oltre le mie aspettative, se si tiene presente anche il fatto che nel periodo del test pioveva un giorno sì e uno no. Posso dire che i tempi di asciugatura rispetto al classico stendino si sono dimezzati.
    • Elimina la stiratura dei capi: promessa mantenuta non completamente, ma qui non ho seguito le istruzioni alla lettera, nel senso che non ho ridotto al minimo i giri della centrifuga**. Del resto, non sono il tipo di persona che stira i calzini e i fazzoletti, ma solo le camicie, che non rientrano nel mio test. Comunque, per il mio standard, che ammette qualche piega, il risultato è all’altezza delle mie aspettative.
    • Riduce il consumo di energia elettrica: direi di sì, visto che si elimina la stiratura e, per chi ce l’ha, il ciclo in asciugatrice. Riducendo inoltre il numero di giri della centrifuga si realizza ancora un piccolo risparmio, che alla fine dell’anno diventa un piccolo tesoro.
    • Risparmio del tempo dedicato alla gestione del bucato: yes! E lo dico con entusiasmo. I capi spalla passano direttamente da Giotto magic all’armadio, se usate le grucce appendiabiti classiche; intimo e calzini si appendono assieme su una o due grucce, con l’aiuto di mollette per collegarli tra loro, i calzini stesi già in coppia, così poi si ripongono velocemente al loro posto; lenzuola e coperte si appendono a fisarmonica, così quando sono asciutti basta un attimo per piegarli. Anche le fastidiose lenzuola ad angolo sono costrette all’ordine: basta dedicargli qualche minuto in più al momento di stenderle
    • Risparmio di spazio in casa: promessa mantenuta, visto che ho eliminato il voluminoso stendino dal mio terrazzino e dallo sgabuzzino.

giotto magic stendere lenzuola

In definitiva, posso dire che sono molto soddisfatta del mio nuovo, magico stendino.

Trovate tutte le informazioni sul sito ufficiale.

Prima di lasciarvi ho il piacere di annunciare che Giotto Magic mette a disposizione,

giotto magic-codice-sconto-lagattasultetto

 

*Nel mio caso, vivendo in Riviera, posso contare su un clima più mite e asciutto rispetto ad altre zone geografiche.

**se i capi contengono più acqua e vengono stesi senza essere piegati, si distendono in modo naturale e le pieghe scompaiono o si attenuano.


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