La cucina si apre al soggiorno

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R3architetti ridisegna una porzione di appartamento in una palazzina degli anni Settanta a Torino.

In quegli anni il layout interno delle abitazioni  prevedeva una netta separazione tra cucina e soggiorno. Il nuovo intervento genera una maggiore fluidità tra gli spazi, enfatizzando il passaggio della luce naturale proveniente dalle ampie finestre aperte verso est.

Il muro divisorio preesistente è stato sostituito da un elemento leggero e funzionale in grado di aprire gli spazi, filtrandoli. Il filtro è creato da una struttura metallica bianca che sorregge nella parte sommitale una libreria. I ripiani in lamiera, dello spessore di soli 4mm, generano un effetto di libri che galleggiano nello spazio.

Il retro della libreria è in policarbonato trasparente, in modo tale da far filtrare la luce. Su di un lato la struttura risvolta verso il basso, supportando un volume in legno che funge da piano di lavoro aggiuntivo alla cucina retrostante, e un deposito aperto verso il soggiorno.

A livello del pavimento, l’unico elemento di collegamento visivo tra soggiorno e cucina è il tavolo, realizzato a cavallo tra i due ambienti, nella mezzeria del ‘portale’ disegnato dalla libreria.

www.r3architetti.com

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Dividere due ambienti: la soluzione? Le librerie!

IL PROBLEMA
Hai da poco comprato casa e da sempre hai adorato l’idea di poter vivere in un open space. Adesso, che in quell’appartamento ci vivi per davvero, ti sei reso conto che l’organizzazione degli spazi è a dir poco vitale. Hai deciso di fare un passo indietro e stai cercando idee per separare gli ambienti senza muri, pareti o cartongesso (il solo pensiero di intraprendere lavori di muratura ti terrorizza). Scartati séparé e divisori mobili, la soluzione che cerchi deve essere su misura per te, originale, funzionale e, perché no, non definitiva.

LA SOLUZIONE
Due parole: librerie divisorie.

Sì, dividere gli ambienti della casa con una libreria è possibile (ed è anche molto di tendenza). Non ti ho convinto? Leggere per credere.

 

Cosa troverai in questo articolo:

  • Librerie divisorie: che cosa sono?
  • Scegliere la migliore libreria: bifacciale o a montanti?
  • Come separare cucina, soggiorno, sala da pranzo e ingresso
  • Le librerie divisorie che amiamo: foto e immagini per farti ispirare
Libreria divisoria di design Loft

 

Libreria per separare gli ambienti Elisabeth

Cos’è una libreria divisoria?

Innanzitutto, un po’ di chiarezza. In generale, l’espressione “librerie divisorie” è utilizzata per indicare un particolare modello di libreria che separa gli ambienti. Ecco da cosa e come riconoscerle:

  • la struttura è aperta o semiaperta, e nella maggior parte dei casi è costituita da facce accessibili da due lati; queste librerie “a scaffale” non hanno schienale né fondo, e sono conosciute anche con il nome di librerie a giorno, bifacciali, double face o bifrontali
  • la struttura può essere autoportante: in questo caso, non è richiesto fissaggio a parete o a soffitto, poiché la libreria rimane ben stabile sul pavimento; il vantaggio maggiore delle librerie da centro stanza è che non richiedono alcun posizionamento contro il muro (sono dette anche free-standing) *
  • la struttura è un vero e proprio elemento divisorio, e come tale è utilizzata per organizzare o delimitare gli spazi; la funzione di separazione ha, nel tempo, assunto un ruolo di primaria importanza, al punto che queste librerie sono dette anche “passanti”, “separé”, “separa stanza” o “dividi ambienti”

* Attenzione: non tutte le librerie divisorie sono anche autoportanti. Esistono modelli detti “con fissaggio a soffitto” che richiedono, come dice il nome, di avere un punto a cui ancorarsi. Prima di scegliere una libreria, assicurati che rispecchi al 100% le tue esigenze e che possa adattarsi alla configurazione dell’ambiente, soprattutto per quanto riguarda il suo posizionamento.

Librerie per separare gli ambienti: quale scegliere?

Proprio come le librerie classiche, anche quelle divisorie assumono forme e stili diversi a seconda del designer che le progetta o dell’artigiano che le realizza. Tendenzialmente, però, possiamo dividerle in due grandi famiglie: le librerie bifacciali e le librerie a montanti.

La libreria bifacciale è il mobile separatore per eccellenza. Può essere costituita da moduli fissi o essere realizzata su misura, motivo per cui è particolarmente adatta sia per delimitare ambienti piccoli che open space di grandi dimensioni. Il sistema di scaffalature di queste librerie a mensole può raggiungere altezze e larghezze importanti, svilupparsi in verticale o in orizzontale, ed essere attrezzato con gli accessori più diversi: ante o sportelli per ottenere nicchie, cassetti e scrivanie integrate per creare un angolo studio.

LIbreria divisoria bassa in metallo Crosser

 

Grande libreria separatore Dexe

 

Libreria a scaffale bianca Note

La libreria a montanti è una libreria divisoria costituita da pali e ripiani. È conosciuta anche come libreria terra cielo, e questo perché sfrutta tutto lo spazio disponibile in altezza, dal pavimento al soffitto. I montanti metallici funzionano come dei sistemi modulari, e come tali restituiscono una libertà compositiva eccellente (perfetta se devi organizzare un ambiente unico, come un open space).

Perché scegliere una libreria-separatore con fissaggio pavimento-soffitto? Innanzitutto, per la sua funzionalità: è pratica, occupa poco spazio in profondità ed è visivamente leggera. E poi, ammettiamolo, è praticamente impossibile resistere al fascino del design minimalista contaminato da un tocco di stile industrial (che fa tanto loft newyorkese).

Libreria a palo Tokyo

 

Librerie separa stanza: 8 idee ambiente per ambiente

Eccoci arrivati al nodo cruciale della questione: come dividere gli ambienti della casa senza muri, pareti o cartongesso, utilizzando solamente delle librerie separa stanza. Dopo la piccola panoramica sui modelli di maggior tendenza, non ci resta che passare ai fatti. Di seguito troverai esempi, soluzioni e idee per organizzare gli spazi in modo originale e funzionale – e perché no, risparmiando! Inizieremo dalla zona giorno, spesso divisa tra cucina, soggiorno, salotto e sala da pranzo, passeremo dalla zona notte e concluderemo con un approfondimento sull’ingresso.

Separare la cucina dal soggiorno

“Come posso dividere la cucina dal soggiorno?”. Il tuo progetto è chiaro: vuoi chiudere una cucina a vista senza intraprendere lavori di muratura, né perdere la luminosità nella stanza.
Hai a disposizione diverse soluzioni, da valutare in base allo spazio e all’effetto che vuoi ottenere. Te ne proponiamo due: la prima utilizza una libreria con fissaggio a soffitto, che alterna scaffali e moduli chiusi. Questa idea è ottima se hai bisogno di spazi contenitivi dove riporre provviste o utensili (in questo caso, il confine tra libreria e parete divisoria è labile). La seconda, invece, è una libreria bifacciale a ponte, adatta per coprire grandi larghezze. Più impattante e scenografica della prima, questa idea funziona, a tutti gli effetti, come una vero muro: la struttura integra un spazio vuoto per passare da un ambiente ad un altro.

Libreria per separare la cucina dal soggiorno Bagel

 

Libreria tra cucina e soggiorno Almond

Dividere sala da pranzo e salotto

Disponi di una cucina separata, ma la zona giorno corrisponde ad un unico ambiente?
Anche in questo caso, puoi utilizzare una libreria-separatore per riorganizzare gli spazi. Se vuoi mantenere una certa continuità visiva, puoi optare per delle librerie a montanti. Il loro impatto visivo è minimo, ma quanto a design sono impareggiabili. Discrete e funzionali, sono perfette per delimitare una piccola zona pranzo (con tavolo, sedie e tappeto) all’interno di un ambiente più ampio. In alternativa, puoi considerare una soluzione autoportante, anche di piccole dimensioni, da posizionare a centro stanza.

Libreria con fissaggio soffitto-pavimento Airport

 

Libreria a pali Airport

Separazione tra zona giorno e notte

Che tu viva in un monolocale o in un open space, potresti avere bisogno di dividere la zona notte dal resto dell’appartamento.

In alternativa alle classiche pareti divisorie mobili, puoi sfruttare a pieno le potenzialità di una libreria aperta, sia in versione scaffale che in versione bifacciale, per nascondere letto, comò e comodini. Il segreto sta nell’alternare gli spazi pieni e nel creare un effetto vedo-non-vedo funzionale e adatto alle tue esigenze. Se scegli un modello che non integra ante né pannelli, non temere: nulla ti vieta colmare i vuoti mettendo in mostra tutti i tuoi libri!

Libreria dividi ambienti Almond

 

Libreria divisoria moderna Almond

Dividere l’ingresso dal soggiorno

Oltre ad essere sempre più piccole, le case moderne hanno spesso piante aperte. Il risultato: zero corridoio, zero disimpegno.

Se non c’è l’ingresso, o se è aperto sul soggiorno, è bene crearne uno. Puoi utilizzare una libreria a giorno per delimitare una sorta di corridoio, ed evitare così di entrare direttamente nel living. Hai molti libri e preferisci una soluzione a tutta altezza, lunga o stretta? Oppure hai bisogno di un mobile divisorio basso, su cui appoggiare qualche oggetto? Ancor prima di scegliere la tua soluzione, chiarisci quali sono le tue esigenze: come vedi, le idee per creare un ingresso in un open space non mancano.

Libreria a giorno di design Tres

 

Libreria per creare un ingresso Direct

 

Riassumendo

In questo articolo hai scoperto che dividere due ambienti senza lavori è possibile, soprattutto se scegli di farlo con una libreria bifacciale. Ricapitoliamo in breve cosa puoi separare, cosa puoi creare e quali sono i principali vantaggi di utilizzare una libreria come elemento divisorio in un ambiente unico o in un open space.

Cosa puoi dividere con una libreria séparé

  • due ambienti: senza ombra di dubbio, le soluzioni più comuni sono quelle in cui cucina e soggiorno si trovano in un ambiente unico, piccolo o grande che sia. Seguono a grande richiesta le idee per separare sala e cucina, sala da pranzo e salotto, zona giorno e zona notte
  • un solo ambiente: un salotto molto grande, un open space, una cucina a vista… in pratica, puoi posizionare una libreria autoportante bifacciale ovunque tu voglia. Benché sia la zona giorno a richiedere più attenzione, si può ricorrere all’uso di una libreria divisoria anche nella cameretta di due ragazzi. È un’ottima soluzione per far convivere due fratelli in una stessa camera, assicurando loro tutto lo spazio e la privacy di cui hanno bisogno. Ricorda, però, in un caso come in un altro, di scegliere una libreria adatta all’ambiente, per continuare a muoverti agevolmente nella stanza.

Cosa puoi creare con una libreria divisoria

  • 2 ambienti in 1: dividi parte dell’open space e ricavane un soggiorno e una zona pranzo; puoi fare la stessa cosa separando la cucina dalla sala
  • un angolo lettura: sfrutta la superficie di un salotto grande per delimitare un angolino tutto tuo, in cui leggere, riposare o conversare con gli amici. Gli ingredienti segreti sono tre: la tua poltrona preferita, un tavolino e una lampada a pavimento
  • un angolo studio: per necessità o per zelo, poter disporre di uno spazio in cui lavorare da casa è un grande vantaggio. In questo caso, non ti serve necessariamente disporre di una libreria dividi ambienti a tutta altezza: puoi scegliere un modello basso, che alterni mensole, moduli chiusi e spazi contenitivi
  • un ingresso: se la casa non ha corridoio né disimpegno, puoi utilizzare una libreria a mo’ di muretto divisorio tra ingresso e soggiorno. Anche in questo caso, opta per un modello basso: questo ti permetterà di posizionare sul piano della libreria un grazioso svuota tasche, qualche cornice e i tuoi souvenir delle vacanze

I vantaggi di usare le librerie come pareti divisorie

  • puoi dividere uno o più ambienti senza erigere muri né ricorrere a pareti di cartongesso
  • puoi separare in modo non definitivo (ovvero hai la possibilità di spostare mensole e libreria se cambi idea o devi traslocare)
  • puoi agire sull’organizzazione della casa in modo originale e funzionale, anche per creare spazi in cui dedicarti ai tuoi hobby o alla tua privacy
  • puoi separare senza schermare la luce che entra dalle finestre né bloccare il ricambio di aria
  • puoi creare delle soluzioni su misura, quasi al centimetro (ricorda che la libreria deve adattarsi a te, e non tu alla libreria!)
  • puoi sfruttare degli elementi architettonici preesistenti: colonne, pilastri e pareti (è il tipico posizionamento delle librerie interparete)

Ultimo ma non meno importante, i vantaggi estetici e quelli funzionali. Dividendo in modo parziale, le librerie séparé garantiscono la continuità visiva tra gli ambienti, un dettaglio importantissimo per non intaccare l’armonia generale della tua abitazione o, peggio ancora, restituire un senso di oppressione. Ricorda che le librerie senza schienale sono accessibili da entrambi i lati (si chiamano librerie bifacciali proprio per questo motivo), il ché aumenta in maniera esponenziale la funzionalità di questi mobili divisori.

 

Non solo idee: foto e immagini delle nostre librerie dividi ambienti preferite

Libreria divisorio per ingresso Almond

Libreria separatore per ufficio Almond

Libreria bifacciale dal design minimalista Hudson

Libreria a giorno componibile Lodge

Libreria separa ambienti Loft

Libreria che separa due ambienti Loft

Libreria divisoria autoportante Crosser

Libreria divisoria bianca Fun

Libreria divisoria moderna Domino

Libreria che separa gli ambienti Section

Libreria divisorio per stanza Matassa

 

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Con Giotto Magic addio a stendino e ferro da stiro

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Gatta Sul Tetto

Bello, ecologico, funzionale ma soprattutto efficace, Giotto Magic rivoluziona la gestione del bucato. Ecco il mio test.

giotto magic addio a stendino e ferro da stiro

Quando sono stata contattata per testare Giotto Magic, ero un po’ scettica sulle decantate qualità di questo oggetto: un quadro da appendere ovunque si voglia e che permette di eliminare per sempre lo stendino e il ferro da stiro.

Poi lo scetticismo ha lasciato il posto alla curiosità, condita da incredibili fantasticherie su come sarebbe stato meno pesante gestire i panni e togliere di mezzo il mio ingombrante stendino.

Premetto che stirare non è mai stato il mio compito domestico preferito, e che da sempre adotto varie strategie per stendere i panni in modo da avere meno pieghe possibili, anche se le odiate camicie escono sempre un po’ stropicciate. Ma vediamo quali sono le promesse di Giotto Magic:

  • Riduce i tempi di asciugatura
  • Elimina la stiratura dei capi
  • Riduce il consumo di energia elettrica
  • Risparmio del tempo dedicato alla gestione del bucato
  • Risparmio dello spazio in casa o sul terrazzo

Arriva Giotto Magic

Finalmente arriva il magico attrezzo: mio marito, che spesso si accolla il compito di stendere, è già entusiasta. Lo apriamo e all’interno troviamo una serie di grucce in acciaio e un’asta. Le mie perplessità sono molte: mi sembra troppo piccolo per accogliere un’intera macchinata; come li appendo i capi molto grandi e molto piccoli, come lenzuola, intimo e calzini, e soprattutto, ancora non capisco come sia possibile che poi non si debbano stirare. A questo punto non resta che montarlo e provarlo: decidiamo di montarlo sul terrazzo*. 

giotto magic addio a stendino e ferro da stiro

La cover si può scegliere tra quelle proposte sul sito, ed è intercambiabile, visto che le immagini sono stampate su un foglio magnetico. La cosa simpatica è che si possono anche personalizzare: basta inviare un file con una foto o una grafica e il gioco è fatto. Io mi sono divertita a disegnare due soggetti botanici, che sul terrazzo ci stanno a pennello.

giotto magic cover personalizzate

 

Giotto Magic in azione

E’ con una certa emozione che ci apprestiamo a fare il primo bucato. Leggiamo attentamente le istruzioni e una parte del mistero si dissolve: non vi racconterò in questa sede tutti i particolari del manuale d’uso, per questo vi rimando alla pagina del sito con i video.

Vi racconterò invece come è andata, rispetto alle promesse di cui sopra, dopo il lavaggio di asciugamani, felpe, un giubbino impermeabile, pantaloni, intimo, set lenzuola con copri piumino e un copriletto in piquet di cotone.

giotto magic aperto panni stesi

    • Riduce i tempi di asciugatura: promessa mantenuta oltre le mie aspettative, se si tiene presente anche il fatto che nel periodo del test pioveva un giorno sì e uno no. Posso dire che i tempi di asciugatura rispetto al classico stendino si sono dimezzati.
    • Elimina la stiratura dei capi: promessa mantenuta non completamente, ma qui non ho seguito le istruzioni alla lettera, nel senso che non ho ridotto al minimo i giri della centrifuga**. Del resto, non sono il tipo di persona che stira i calzini e i fazzoletti, ma solo le camicie, che non rientrano nel mio test. Comunque, per il mio standard, che ammette qualche piega, il risultato è all’altezza delle mie aspettative.
    • Riduce il consumo di energia elettrica: direi di sì, visto che si elimina la stiratura e, per chi ce l’ha, il ciclo in asciugatrice. Riducendo inoltre il numero di giri della centrifuga si realizza ancora un piccolo risparmio, che alla fine dell’anno diventa un piccolo tesoro.
    • Risparmio del tempo dedicato alla gestione del bucato: yes! E lo dico con entusiasmo. I capi spalla passano direttamente da Giotto magic all’armadio, se usate le grucce appendiabiti classiche; intimo e calzini si appendono assieme su una o due grucce, con l’aiuto di mollette per collegarli tra loro, i calzini stesi già in coppia, così poi si ripongono velocemente al loro posto; lenzuola e coperte si appendono a fisarmonica, così quando sono asciutti basta un attimo per piegarli. Anche le fastidiose lenzuola ad angolo sono costrette all’ordine: basta dedicargli qualche minuto in più al momento di stenderle
    • Risparmio di spazio in casa: promessa mantenuta, visto che ho eliminato il voluminoso stendino dal mio terrazzino e dallo sgabuzzino.

giotto magic stendere lenzuola

In definitiva, posso dire che sono molto soddisfatta del mio nuovo, magico stendino.

Trovate tutte le informazioni sul sito ufficiale.

Prima di lasciarvi ho il piacere di annunciare che Giotto Magic mette a disposizione,

giotto magic-codice-sconto-lagattasultetto

 

*Nel mio caso, vivendo in Riviera, posso contare su un clima più mite e asciutto rispetto ad altre zone geografiche.

**se i capi contengono più acqua e vengono stesi senza essere piegati, si distendono in modo naturale e le pieghe scompaiono o si attenuano.


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Il cartongesso per creare nuovi spazi da vivere

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor
open space suddiviso con pareti curve in cartongesso
Il cartongesso è un materiale leggero ed estremamente versatile, che può essere facilmente adattato a qualsiasi ambiente e in qualunque forma. Grazie al montaggio di pannelli su un telaio di legno o metallico, possiamo rimodellare uno spazio in base alle nostre necessità.

Nel campo dell’edilizia, il cartongesso è indubbiamente uno dei materiali più utilizzati, scelto per realizzare interi appartamenti, grazie alla semplicità di posa e alle sue doti impermeabili e isolanti, tanto termiche quanto acusticheIl cartongesso può essere impiegato anche per dare vita a insolite pareti curve, una soluzione perfetta per chi desidera suddividere gli ambienti in modo diverso e originale.

Un ottimo esempio è il progetto realizzato dallo studio Graux& Baeyens Architects, che ha scelto delle fantastiche pareti curve in cartongesso per suddividere un ampio loft open space, situato all’interno di un’ex fabbrica. 
Lo spazio è diviso attraverso due strutture curve incastrate l’una sull’altra. La luce naturale filtra attraverso quattro finestre verticali posizionate nell’angolo della stanza. Durante il giorno, le superfici curvecatturano la luce permettendole di spostarsi gradualmente nelle zone d’ombra, come se fosse un gioco di luce. Il design unico di questo loft può essere attribuito alla sua complessa geometria, alle variazioni di linee concave e convesse, ai soffitti a doppia altezza.
open space suddiviso con pareti curve in cartongesso
open space suddiviso con pareti curve in cartongesso

Trattandosi di un edificio industriale convertito in abitazioni, nel corso della ristrutturazione sono state mantenute alcune caratteristiche originali, come il soffitto a volta in mattoni, le splendide travi e colonne in acciaio. Le pareti curve in cartongesso sono state finite con una “calce tecnica” fatta su misura e trattata con diversi pigmenti. Per i pavimenti è stata scelta una resina bianca liscia, che contribuisce a riflettere la luce.
open space suddiviso con pareti curve in cartongesso
open space suddiviso con pareti curve in cartongesso
open space suddiviso con pareti curve in cartongesso
open space suddiviso con pareti curve in cartongesso

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un ripostiglio è per sempre!

Pubblicato da blog ospite in Idee, Non Ditelo all'Architetto

 

ripostiglio

Angolo lavanderia e giardinaggio

ripostiglioIL ripostiglio dietro alla tendaripostiglioUna porzione di spazio sotto al soppalco viene utilizzata per realizzare un piccolo ripostiglio

Comode scatole contenitore utili anche per i moduli kallax di Ikea e realizzare un comodo storage. I contenitori sono disponibili QUI
ripostiglioUN comodissimo ripostiglio in un minimo spessore ripostiglio guardaroba

IL ripostiglio si mimetizza dietro all’armadio a muro

Uno stanzino, sgabuzzino, ripostiglio o che dir si voglia è certamente un elemento utile, se non indispensabile in qualsiasi abitazione. Comodo come guardaroba per riporre capotti borse ed ombrelli all’ingresso, o come lavanderia o ricovero per scope e prodotti per la pulizia in cucina, in bagno o nel tinello. Ed ancora: un grande spazio per il cambio di stagione, le scarpe e le valigie o ricovero per giochi e cose che non utilizziamo spesso nelle camere. Uno spazio ampio e capiente e ben organizzato, per contenere elementi di varie dimensioni, risulterebbe utile quasi in ogni stanza, come già detto, per abiti, giocatoli, scatoloni, pentole, scope, cappotti ecc. ecc., ma come realizzarlo? È certamente questa la domanda che ognuno si pone; esistono diverse soluzioni, armadi a muro, nicchi chiuse da tende, sottoscala attrezzati, chiusura di un angolo di una stanza, per la creazione di uno stanzino.

Ovviamente in tutti i casi è necessario che lo spazio sia organizzato molto scrupolosamente tramite scaffali, sistemi di storage, scatole ed elementi studiati ad oc, a seconda di cosa dobbiamo riporre nello specifico, per farlo nel miglior modo possibile anche con il minor spazio a disposizione.

ripostiglio

armadio ripostiglio attrezzato dentro…ripostiglio dispensa…e fuori!

In cucina

ripostiglio

O in corridoio

 

Le scatole per contenere. organizzare e riporre sono delle forme e funzioni più diverse, trovate quella che fa per voi. In alto a sinistra graziosa cesta bicolore, bella e utile con la chiusura a coulisse, di seguito set di tre scatole di cartone, a destra cestino portagiochi in jutasenza coperchio. Al centro a sinistra set di due scatole pieghevoli in tessuto, di seguito scatola in plastica multicolore e a destra scatola in tessuto non tessuto pieghevole stampa stelle: nella fila in basso partendo da sinistra scatola in plastica dura grande color bianco, di seguito scatola con doppia apertura,  in tessuto ed infine confezione da due due scatole di plastica trasparente con coperchio.

ripostiglio lavanderiaLa lavanderia e il ripostiglio si nascondono dietro ad un elegante parete scorrevole

Andiamo a vederne uno per uno:

BASTA UNA TENDA E IL GIOCO È FATTO

È sufficiente una tenda per chiudere una nicchia o il fondo di una stanza stretta e lunga, come il bagno ad esempio, per realizzare uno sgabuzzino/area lavanderia. A volte le idee più semplici ed apparentemente banali sono proprio quelle che risolveranno il problema in minor tempo e nel migliore dei modi.

Questa è la scelta migliore per chi vuole una soluzione rapida ed economica dal look informale, giovanile e fresco, magari per chi vive in affitto o chi è ancora indeciso…ma nel frattempo una tenda salva la vita!

Prendi una tenda, neutra o decorativa, come meglio desideri e che meglio si abbina al tuo ambiente, chiudici una nicchia, il fondo di una stanza o un angolo della casa e così avrai in pochissime mosse un piccolo spazio funzionale in cui riporre ciò che vuoi.

ripostiglioIL guardaroba dietro alla tenda grigia all’ingresso

Grazie alla scelta della tenda giusta potrete caratterizzare parecchio l’aspetto del vostro ambiente.

ripostiglio   Scegliete la tenda che fa per voi e realizzate facilmente la chiusura per il vostro comodo e grazioso ripostiglio. In alto a sinistra tendone tinta unita disponibile in vari e colori e misure QUI, di seguito tenda a righe in vari colori disponibile QUI. In basso due tende decorative a sinistra una romantica con la scritta one night in Paris l’altra metropolitana con la scritta New York City

ripostiglio Anche il modello di tenda a pannelli è perfetta per realizzare la porta di un ripostiglio come il modello stile giapponese che trovate QUIripèostiglioChiusura realizzata con tende a pannello di Ikea ripostiglioOrganizzazione domestica ripostiglioUn ripostiglio colorato in camera dei ragazzi  ripostiglioUna tenda moderna e stilosa per la lavanderia di una casa giovane e dinamica ripostiglio La semplicità vince sempre

L’ARMADIO A MURO PERFETTO PER OGNI OCCASIONE

La soluzione migliore è più elegante è sicuramente la realizzazione di un armadio a muro integrato con l’architettura, come capita spesso anche a noi di fare in fase di ristrutturazione, realizziamo degli armadi a muro che si mimetizzano con le pareti e che racchiudono al loro interno, in spessori anche molto ridotti, lavanderie, guardaroba e ripostigli a seconda della richiesta. Le ante possono mimetizzarsi con i muri per risultare il meno invasive possibile, o essere a contrasto come elemento decorativo o ancora specchiate per dilatare lo spazio e svolgere una comoda funzione.

Se però non volete o non potete realizzare un armadio a muro potete ovviare anche con un semplice mobile armadio abbastanza ampio e ben organizzato da adibire a sgabuzzino.

ripostiglioPorta scorrevole

rièpostiglio

Armadio a muro a scomparsa con porta a libro per il guardaroba all’ingresso

ripostiglio  

Armadio a muro o armadio mobile…basta che sia ben attrezzato  ripostiglio lavanderia

Dietro all’armadio scompare la lavanderia e il bagno torna magnifico e minimalistaripostiglio guardaroba

Un piccolo elemento all’ingresso può essere sempre molto utile e anche d’arredo    ripostiglioOgni angolo della casa può tornare utile per realizzare un piccolo armadio a muro che ci aiuterà davvero molto nel tenere in ordine la nostra casa.ripostiglio lavanderiaLa porta scorrevole dell’armadio a muro può mimetizzarsi con la parete…ripostiglio lavanderia…oppure diventare un vero e proprio elemento d’arredo

RIPOSTIGLIO NEL SOTTOSCALA PER I PIU’ FORTUNATI

Se siete tra i fortunati ad avere una casa a più piani ed un sottoscala agibile potete decidere di usare questo spazio, spesso poco sfruttato o sfruttato male, attrezzandolo come armadiatura o ripostiglio portatutto. Con una buona opera di falegnameria potrete realizzare una serie di vani attrezzati estraibili, sportelli, cassetti e chi più ne ha più ne metta. Aiutati da un professionista potrete progettare lo spazio al millimetro o molto più semplicemente si più chiudere il sottoscala con una paretina e realizzare una nuova piccola stanza utile per riporre oggetti di vario genere.

ripostiglio

L’armadio ripostiglio sotto la scala

ripostiglio guardarobaSotto la scala si può realizzare una vera e propria stanzetta da utilizzare come guardaroba…

Dispensa o armadio.

ripostiglioScala progettata, bella e utile.

ripostiglio

La scala può essere accessibile anche dall’alto

ripostiglio

Sottoscala e falegnameria

Chiuso e aperto 

 ripostiglioPorta invisibile 

ripostiglioOgni scala ha il suo sottoscala!

 

L’ANGOLO SALVASPAZIO

Come può essere comodo chiudere il fondo cieco di una stanza lunga e stretta (che non tutti abbiamo però a disposizione) allo stesso modo potremmo invece chiudere in varie maniere un angolo di una stanza, cucina, salotto, corridoio camera da letto, per realizzare un comodo ripostiglio. Si può optare per una soluzione in muratura, per un mobile, o per una tenda o porta scorrevole su binari. Gli angoli sono spesso quegli spazi che non si sa come riempire e come sfruttare, ecco, in questo caso potrebbero diventare davvero la nostra chiave di volta.

ripostiglio lavanderiaLavanderia ad angolo nella cucina in muratura

Ripostiglio guardaroba ad angolo nell’ingresso

ripostiglio dispensaDispensa angolare

ripostiglio guardarobaGuardaroba di legno nell’angolo

ripostiglioNell’angolo della camera possiamo realizzare una piccola struttura in cartongesso per creare il nostro ripostiglio ripostiglio dispensaUn angolo prezioso in casa

ripostiglio guardarobaL’angolo è uno spazio molto capiente basta chiuderlo per ricavare un ripostiglio. ripostiglio

Angolo attrezzato in cucina

ripostiglioMobile angolare contiene e arreda

DESIGN CARO AMICO

In fine ci sono le soluzioni di design in commercio, già belle e preparate, pronte per essere semplicemente portate in casa nostra. In questo caso si tratta in particolar modo di elementi guardaroba comodi per il corridoio o la camera degli ospiti, per riporre capotti, ombrelli, valigie ecc. senza che siano lasciate a vista. Si tratta nella maggior parte dei casi di pannelli che schermano una serie di ripiani, scaffali e rastrelliere, in commercio nei negozi o che possiamo realizzare secondo i nostri gusti ed esigenze.

ripostiglio guardarobaStruttura guardaroba con specchio ripostiglio guardarobaGiuardaroba moderno e colorato disponibile su arredions.com guardaroba Guardaroba da ingresso, si può personalizzare un semplice pannello con una foto o un disegno ripostiglio guardarobaElegante pannello specchiato per mimetizzare il guardaroba

Per questo specifico argomento però credo che la soluzione migliore sia quella di realizzare una situazione su misura, specifica per le nostre esigenze e il nostro spazio, in quanto uno sgabuzzino, lavanderia & co dovranno essere studiati volta per volta riuscendo a ricavarne la collazione in riseghe, nicchie, spazi di risulta che cambiano da casa a casa…ma non disperate c’è speranza per tutti

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Ampliamento casa: ecco come fare

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Gatta Sul Tetto

L’ampliamento può essere, in alcuni casi, una soluzione valida per aumentare la superficie abitabile della casa.

ampliamento casa come fare cucina veranda

Spesso accade che, con il passare del tempo, la casa in cui viviamo diventa troppo piccola per le nostre esigenze. L’arrivo di uno o più figli, il desiderio di avere uno spazio da dedicare agli hobby o al relax, o semplicemente, di allargare uno spazio ormai percepito come angusto; tutti questi motivi spesso ci spingono a cambiare casa. Tuttavia, in alcuni casi è possibile risolvere la situazione con un ampliamento.

In alcuni paesi del nord Europa le estensioni dei volumi esistenti sono ormai una realtà consolidata, mentre in Italia questa pratica è ancora poco diffusa. Eppure, oltre ad essere pratici, gli ampliamenti posso essere davvero d’impatto: basta guardare le immagini che ho selezionato e che possono essere fonte di ispirazione:

ampliamento casa come fare veranda
ampliamento-casa-come-fare progetti

Foto 1: Austen House, Adam Knibb Architects//Foto 4: progetto di WT Architecture, PH Matt Laver

Vediamo quali sono i passi da compiere per realizzare un ampliamento:

Requisiti per la progettazione

Per estendere il volume di un’abitazione esistente bisogna rispettare alcuni requisiti fondamentali. La prima cosa da fare è quella di rivolgersi a dei professionisti, i quali verificheranno la fattibilità e faranno una stima dei costi del progetto. Andranno valutate le caratteristiche fisiche (orografia dell’area, dislivelli, alberi e così via) e urbanistiche (vincoli normativi e rispetto degli standard specifici dell’area).

ampliamento casa come fare moderno

Progetto: Arch. Kenny Forrester//PH Adam Scott

Il progetto dovrà prevedere necessariamente l’ampliamento delle fondamenta della casa, passo fondamentale per garantire la stabilità strutturale e la sicurezza di tutto il fabbricato nel suo insieme, soprattutto se si prevede la demolizione di porzioni dei muri portanti. E’ quindi molto importante rivolgersi ad imprese affidabili e specializzate nella costruzione di edifici, dalle fondamenta al tetto.

Le tipologie di ampliamento

Una volta valutata la fattibilità, occorre stabilire il tipo di ampliamento che si desidera e realizzare il progetto. Le estensioni possono andare dalla chiusura o dalla realizzazione ex novo di balconi, verande, loggiati, terrazzi; dalla costruzione di nuovi fabbricati fino alla trasformazione di locali tecnici, rimesse, garage in ambienti abitabili, se contigui all’edificio esistente.

Norme

Il testo di riferimento per tutti gli interventi edilizi è il TUE -Testo Unico per l’Edilizia (Download). Inoltre, bisogna riferirsi alle leggi del Piano Casa. Tenete presente che in molte regioni il Piano Casa è già scaduto mentre in altre verrà prorogato, dunque occorre informarsi sulla situazione nel proprio comune di residenza. In generale tutti i Piani Casa prevedono la possibilità di aumentare la cubatura fino al 20% dell’esistente in deroga alle normative locali. 

a proposito di ampliamento, hai visto questo post sul recupero del sottotetto?

ampliamento casa come fare casa vecchia

In generale, l’ampliamento deve essere contiguo al fabbricato esistente, nel rispetto delle norme di tutela del paesaggio e dei beni storici, di quelle igienico sanitarie e anti sismiche. Inoltre sussiste l’obbligo di integrare le fonti energetiche che serviranno la nuova unità con quelle sostenibili.

Incentivi

Per gli ampliamenti non sono previsti incentivi, a meno che non si tratti di interventi che riguardano terrazzi, balconi e verande. E’ possibile ottenere la detrazione del 50% prevista dal bonus ristrutturazione se si realizzano nuovi balconi, si chiudono terrazze con demolizione del muro che dà sul balcone creando un aumento di superficie lorda di pavimento, se si trasforma il balcone in veranda (spazio coperto chiuso con elementi trasparenti parzialmente o totalmente apribili). Il tutto sempre nel rispetto delle norme edilizie e urbanistiche vigenti nel comune di residenza.

ampliamento casa come fare legno

Permessi

Infine, una volta pronti il progetto e tutta la documentazione necessaria, si può passare alla parte burocratica. L’ampliamento, essendo una nuova costruzione, richiede il rilascio del Permesso di Costruire. Le uniche eccezioni riguardano quei comuni in cui è ancora in vigore il Piano Casa, e per ampliamenti che non superino il 20% del volume esistente: in questo caso è sufficiente presentare la SCIA. Anche questa fase, consiglio di affidarsi a professionisti del settore edile, così da essere certi di non avere problemi in fase di approvazione del progetto.

Crediti foto di copertina: progetto Arch. Manuel Sequeira//PH ©  Meero


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Pannelli solari termici: tipologia, installazione e incentivi

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

I pannelli solari termici sono una valida alternativa alle fonti tradizionali per la produzione di energia.

Pannelli solari termici tubi sottovuoto

I pannelli solari termici possono contribuire all’efficienza energetica e al rispetto dell’ambiente. L’energia solare è pulita, rinnovabile e disponibile, anche se la sua intensità varia secondo i periodi dell’anno e la latitudine.

Se desideri rendere la tua casa sempre più “smart” dotandola di pannelli solari e non sai da dove cominciare, ecco una semplice guida alla scelta.

Per cominciare, bisogna distinguere tra pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici: in estrema sintesi, questi ultimi servono per convertire l’energia solare in energia elettrica attraverso le celle fotovoltaiche. Tornerò prossimamente su questo argomento. In questa immagine potete vedere la differenza tra i due tipi di pannelli:

differenza tra Pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici

A sinistra, pannelli fotovoltaici; a destra, pannelli solari termici con serbatoio esterno

Pannelli solari termici

I Pannelli solari termici, tecnicamente chiamati collettori solari, servono per la produzione di acqua calda sanitaria. In commercio esistono diversi tipi di collettori solari, ma i più utilizzati sono:

1.Pannelli a lastra piana: forniscono l’acqua calda e alimentano il riscaldamento ambientale con sistemi a bassa temperatura (pannelli radianti, riscaldamento a pavimento). Sono relativamente economici e sono i più diffusi in Italia.

pannelli solari termici a lastra piana

2.Pannelli a tubi sottovuoto: hanno un maggiore rendimento, anche con la luce del sole schermata dalle nubi o debole, come nei mesi invernali, grazie ad una dispersione termica ridotta al minimo e alla maggiore efficienza del materiale assorbitore della luce solare impiegato. (vedi foto di copertina). Il sistema può essere integrato con sistemi di riscaldamento funzionanti ad alte temperature.

Come funziona l’impianto

Il funzionamento dell’impianto è relativamente semplice: all’interno dei tubi scorre un fluido termovettore che viene riscaldato dalle radiazioni solari e che, attraverso un circuito, arriva fino ad un serbatoio, nel quale cede il calore accumulato all’acqua fredda. L’acqua così riscaldata viene poi immessa nella rete idrica domestica. L’impianto termico solare va comunque combinato con un sistema di riscaldamento ausiliario.

Pannelli solari termici schema impianto

Bisogna poi distinguere tra due sistemi di circolazione:

  • Circolazione naturale: il passaggio del liquido termovettore dal pannello al serbatoio avviene senza l’ausilio di pompe elettriche. Il fluido riscaldato, essendo più leggero, sale verso l’alto, secondo i principi della convezione: esso viene raccolto nel serbatoio posizionato in cima al pannello stesso. Questo sistema non è adatto in zone soggette a gelate intense e prolungate.

Pannelli solari termici circolazione naturale

  • Circolazione forzata: il serbatoio è separato dal pannello e posizionato all’interno dell’abitazione. La circolazione del fluido è attivata da una pompa di circolazione, regolata da una centralina di controllo.

Pannelli solari termici circolazione forzata

Installazione

I pannelli solari possono essere installati sul tetto, in terrazzo o in giardino: l’importante è posizionarli nella giusta inclinazione, con il giusto orientamento e in un punto non ombreggiato, per avere il maggiore irraggiamento possibile.

Mentre per quanto riguarda l’orientamento la scelta è semplice, ovvero a sud con scarti fino a 45° verso est o ovest, per l’inclinazione la scelta è  più complessa, in quanto dipende da molti fattori. Per questo si consiglia di affidarsi ad una ditta fidata ed esperta che sappia consigliarvi in base alla posizione geografica e ambientale della vostra abitazione: inoltre, i tecnici progetteranno un impianto su misura adatto alle vostre esigenze di consumo.

Un buon isolamento termico

Un buon isolamento termico dell’abitazione, delle tubature dell’impianto e del serbatoio contribuisce ad aumentare l’efficienza dell’impianto, grazie al mantenimento dell’alta temperatura dell’acqua anche quando, per mancanza di raggi solari, i collettori funzionano a basso regime.

A proposito di coibentazione, ecco i sistemi più usati per isolare le pareti.

Gli incentivi

Fino al 31 dicembre 2018 è possibile usufruire degli incentivi, grazie al Conto Termico 2.0 GSE, un fondo creato per sostenere gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Per i pannelli solari termici, sia per i nuovi impianti che per la sostituzione dei vecchi, il bonus può essere richiesto entro 60 giorni dalla fine dei lavori, per poter ottenere un rimborso fino al 65% della spesa sostenuta. Sul sito del GSE trovate tutte le informazioni e la modulistica.

In alternativa, si può optare per l’Ecobonus, ovvero per la detrazione dall’Irpef di una quota fino al 65% delle spese sostenute, spalmate nell’arco di 10 anni.


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#7 mobili trasformabili e salva-spazio per case sotto i 50 metri quadri

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Poco spazio in casa? Avete un angolino ostico di cui proprio non sapete che fare? Con questi sette mobili trasformabili e salva-spazio avete risolto.

…………

Soprattutto quando si vive in case piccole. con poco spazio a disposizione, bisogna ricorrere a soluzioni originali e fuori dagli schemi. Pensare ad arredi e soluzioni d’arredo che non siano i soliti sistemi che si trovano facilmente in quasi tutti i negozi di arredo.

Magari abbiamo quell’angolo proprio all’ingresso che è troppo piccolo per un armadio ma che è troppo grande per lasciarlo senza nulla. Oppure quella parete in cucina che sappiamo potrà servirvi a qualcosa ma non sappiamo ancora cosa.

Il più delle volte basta pensare un po’ fuori dagli schemi e cercare delle idee semplici, ma al tempo stesso geniali. Soluzioni che permettano di sfruttare il poco spazio a disposizione e raddoppiarlo.

Ho raccolto sette idee tutte per voi di mobili trasformabili e salva-spazio, vi va di vederle?

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #1: IL LETTO A SCOMPARSA

|Image credits: Piotr Matuszek|

Questa è la soluzione principe per chi vive in un monolocale ma non vuole proprio sentir parlare di divano letto. Se solo l’idea del divano letto vi urta i nervi, allora il letto matrimoniale a scomparsa nella parete attrezzata è quello che fa per voi. Pochi gesti per far apparire e sparire il letto, che rimarrà completamente nascosto quando non serve.

Di giorno avrete tutto lo spazio dell’appartamento libero per cucinare, pranzare e lavorare, senza l’ingombro di un gran divano o di un gran letto in bella vista.

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #2: IL LETTO CONTENITORE

mobili trasformabili e salva-spazio

www.avocadoconcept.com

Vivete in un bilocale, ma sempre molto piccolo e con i metri contati? Allora il letto matrimoniale dovete sceglierlo proprio bene. Invece del solito letto contenitore un po’ scomodo da alzare e abbassare, perché non optare per un letto pieno di cassetti e vani libreria sotto la rete? Vi meraviglierete di quante cose troveranno posto in questo tipo di struttura. Se poi ci aggiungete una bella testata – libreria, avrete un prezioso alleato a cui agganciare tutte le mensole di cui sentirete di aver bisogno.

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #3: IL DIVANO LETTO

mobili trasformabili e salva-spazio

www.zukkini.ru

Come dite? Vivete in un monolocale ma oltre ai metri scarseggiano anche i soldi? Allora dovete scegliere per forza un divano letto, non avete alternative. Invece che scegliere uno di quei modelli da aprire e chiudere tutti i giorni, scomodi e un po’ pesanti anche, perché non optate per uno di quei modelli con la seduta ampia?

Non vi servirà neanche aprire e chiudere, ma semplicemente attrezzare la seduta del divano con un lenzuolo e un piumino. In pochissimi gesti il vostro letto sarà proprio sotto i vostri occhi.

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #4: IL LETTO A SOPPALCO

mobili trasformabili e salva-spazio

|Image credits: Project Interiors|

Un’altra soluzione originale per chi vive in un monolocale e ha poco spazio disponibile, è il letto a soppalco. Sopra troverà posto la vostra zona notte, schermata dalla vista di chi entra subito in casa (così non è proprio necessario rifare sempre il letto). Sotto tanto spazio per il divano, la zona lettura, la zona ufficio.. Sfruttando l’altezza otterrete due stanze in una.

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #5: LA PARETE LAVAGNA

mobili trasformabili e salva-spazio

|Image credits: www.int2architecture.ru|

Avete una parete da un metro di larghezza vicina alla cucina ma non sapete esattamente che farci? Perché non la dipingete con la pittura lavagna magnetica? Oltre ad avere una lista della spesa in continuo aggiornamento, avrete anche un posto in cui appendere lettere e bollette.

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #6: LA SCALA CUCINA

mobili trasformabili e salva-spazio

|Image credits: www.behance.net.adrianiancu|

Chi ha detto che le scale siano uno spreco di spazio? Se ben progettate possono diventare l’elemento protagonista della casa regalandovi un sacco di spazio che non pensavate di avere.

Come in questo progetto di Adrian Iancu, in cui la scala oltre a essere contenitore (in ogni gradino) fa anche da spalla portante per una parte della cucina. Tre in uno. Non male eh?

MOBILI TRASFORMABILI E SALVA-SPAZIO #7: LA SCALA ARMADIO

mobili trasformabili e salva-spazio

|Image credits: Specht Harpman|

La scala cucina è troppo ambiziosa per voi? Allora c’è la scala armadio. Ma pensate a quanto spazio ricavereste trasformando il sotto scala da spazio vuoto a spazio organizzato. La biancheria di casa, gli elettrodomestici, i detersivi, i piatti e i bicchieri.

Tutto quello che ora non sapete dove mettere e che trova posto nel primo angolo che si libera.

 

L’articolo #7 mobili trasformabili e salva-spazio per case sotto i 50 metri quadri sembra essere il primo su VHD.

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Cose da sapere prima di installare un video citofono

Pubblicato da blog ospite in Blogger Ospiti, Idee

Prima di acquistare e installare un videocitofono ci sono diverse cose di cui bisogna essere a conoscenza, per questo di seguito andiamo ad analizzare quali sono gli incentivi fruibili, come avviene a grandi linee il montaggio e l’installazione ed infine qual è la migliore marca di videocitofoni presente sul mercato.

Innanzi tutto il videocitofono (o il citofono) rappresenta lo strumento ideale per comunicare con chi si trova all’esterno dell’abitazione, potendo prima verificarne l’identità. Proprio per svolgere questa operazione si può scegliere se semplicemente comunicare con l’ospite mediante o vederlo con il videocitofono.

Passiamo ora alle possibilità messe a disposizione di chi vuole acquistare un videocitofono. Si tratta dell’esistenza di incentivi che consentono di detrarre il 50% dell’ammontare speso per comprare, installare o sostituire questo dispositivo. Ciò rappresenta un motivo in più per scegliere questa soluzione visto che si recupera la metà della somma investita godendo così dispositivo moderno.

Come montare un videocitofono

Relativamente al montaggio del videocitofono, spesso siamo portati a credere che si tratti di un’operazione complessa, in realtà non è così e per questo vediamo cosa è necessario sapere prima di realizzarla.

Per il montaggio di un videocitofono, oltre ad esso è necessario avere un cavo a 2 fili, un cavodotto (che sia i grado di collegare l’esterno e l’interno della casa), un corrugato (per collegare il videocitofono all’alimentazione) e un gesso (per l’operazione di stucco sul muro che copra il corrugato). Lo svolgimento di questa operazione richiede sempre l’osservazione di tutte le norme di sicurezza presenti sull’etichetta relativa al prodotto, in modo da evitare con certezza ogni possibile evento negativo, come ad esempio ogni tipo di danneggiamento del dispositivo o eventuali infortuni.

In ogni caso prima di procedere in qualsiasi tipo di lavoro, in questo ambito è necessario interrompere ogni fonte di energia elettrica, proprio per evitare spiacevoli conseguenze come la scossa, sempre deleteria per la nostra salute.

Per procedere al montaggio bisogna innanzi tutto prendere una pulsantiera esterna da collocare appositamente in una zona riparata dal sole e ad un’altezza grosso modo di 1 metro e 60 centimetri, stesso discorso, anche per quanto attiene alle misure, vale per il videocitofono. Dopo di che bisogna collegare tutte le unità utilizzando i cavi prima citati. Quando tale operazione è completata resta solo il fissaggio rispettivo che avviene sfruttando un supporto a muro o una base. Per fissare il supporto si possono utilizzare una livella e un trapano, dopo di che utilizzando i cavi giusti si può procedere con il completamento del videocitofono a disposizione.

Qual è la migliore marca presente sul mercato?

Detto di come procedere al montaggio di un videocitofono andiamo ora a vedere qual è la principale marca di questo prodotto che si trova sul mercato e che ci garantisce qualità ed affidabilità. Le marche note sono tante, ma fra queste spicca sicuramente uno dei dispositivi più richiesti nel nostro paese, stiamo parlando dei videocitofoni Bticino, questo perchè ha sempre soddisfatto le esigenze di tutti, come provano le tante testimonianza dei clienti.

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Save the budget ep. 6 – Vetrinette sotto i 200 €

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Decor, Idee

Immagina una casa in campagna, con un grande prato fuori ed una quercia al centro del giardino. I fortunati proprietari sono una coppia di lettori, genitori di quattro figli e otto nipoti. Nella loro casa non manca un lunghissimo tavolo per ospitare la famiglia al completo ogni domenica. 

La villa, all’interno, è vestita di colori neutri e mobili in arte povera. Le pareti sono di un grigio chiarissimo in soggiorno, mentre alle spalle del divano, c’è una carta da parati in stile retrò.
No, non me lo sono inventato: questo posto esiste davvero e non è la casa del Mulino Bianco!

L’orgogliosa padrona di casa ha una passione per i piccoli oggetti di ceramica, Ne porta sempre uno a casa di ritorno da un viaggio o da un giro ai mercatini.

Vorrebbe un piccolo spazio tutto per loro, dove esporle e custodirle. In una zona di transito tra la cucina e la sala da pranzo c’è una piccola parete libera che potrebbe essere riempita con una vetrina. Il budget? Non più di 200 euro.

Ecco la mia selezione di vetrinette al di sotto dei 200 euro, combinabili con uno stile classico ed con un ambiente dalla palette neutra.
1. BILLY, IKEA – La libreria Billy è stata declinata in tutte le salse dal momento del suo lancio (1979!) senza mai toppare. Sta bene anche nella veste di credenza. Il modello beige è pensato sia per un arredamento contemporneo sia per un mood e tradizionale. 80x30x202 cm, 149,90€
2. FABRIKOR, IKEA – Discreta, ma di carattere la nuova vetrinetta di Ikea in metallo. Può essere fissata alla parete per acquisire maggiore stabilità. I ripiani sono in vetro e possono essere regolati. 81x113cm, 149,90 €
3. LAKOLK, JYSK – Una credenza semplice, dalle linee pulite. Oltre allo spazio espositivo, presenta due comodi cassetti che rappresentano un prezioso spazio contenitivo. 96x45x180 cm, 199,95€
4. PENSILE PICCOLO, BIANCHINI E CAPPONI – Una vetrina in miniatura in legno massello. Può essere usato come pensile oppure appoggiato su un altro mobile. L’antina si chiude grazie ad un gancio, un metodo antico e affascinante. Sotto le ante, un cassettino per custodire documenti o piccoli oggetti. 40×13,50×80 cm, 95 €
5. PARIS, JYSK – Questa è l’alzata di una credenza, che può diventare più divertente se “scombinata” dalla sua base originale, oppure se usata come pensile. In pino massiccio e MDF. Il contrasto tra il colore del fondo ed il candore esterno le conferiscono un tocco di carattere in più. 105x38x110 cm, 199,95 €
6. FABRIKOR, IKEA – Nella nuova tinta blu, questo classico Ikea è ancora più simpatico! Io credo che questa nuance sia perfettamente abbinabile ai mobili in arte povera e che possa smorzare i toni e diventare un punto focale.. 57×150 cm, 149,90€


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