26 Maggio 2020 / / Blog Arredamento

La giusta illuminazione degli ambienti domestici è un aspetto da tenere in grande considerazione per la vivibilità della casa.
Una stanza ben illuminata è più “sana”, allegra e soprattutto viva e vivibile.
Oggi, illuminare in modo corretto i vari ambienti della casa significa dover tenere conto di molteplici aspetti, non soltanto il tipo di luce, la posizione o l’ampiezza degli ambienti ma anche, ad esempio, i costi che si devono affrontare, l’attenzione per il risparmio energetico e per l’ambiente.
Per assicurarsi di non avere brutte sorprese sulle bollette è importante, innanzitutto, confrontare le diverse offerte luce, in modo tale da poter scegliere quella più adatta alle proprie esigenze e alla tipologia di consumi.

Foto di luizclas da Pexels

Oltre a ciò, è possibile risparmiare sul consumo di energia facendo delle scelte consapevoli, come la sostituzione delle lampadine classiche con luci a LED.
Le lampadine a LED sono notevolmente più durature e altrettanto efficaci e, a differenza delle classiche, possono anche essere recuperate e riparate.

Possono poi adattarsi a qualsiasi tipo di illuminazione: lampadari a sospensione, lampade da tavolo ma anche fari e faretti da incasso, possono essere usate in qualsiasi ambiente.

Inoltre, oramai non hanno più costi considerevoli come in passato, sono molto più diffuse ed economiche; utilizzare esclusivamente lampadine a LED porterà ad un notevole risparmio sul lungo termine.

Per ottenere l’illuminazione perfetta per la propria casa non c’è bisogno di illuminare a pieno giorno tutti gli ambienti, piuttosto, è meglio scegliere in modo accurato “come” illuminare, in modo tale, ad esempio, da valorizzare anche gli arredi.

È importante saper scegliere i punti luce migliori, così da sfruttare al massimo la fonte di luce che si ha a disposizione, in questo modo si evitano gli sprechi e di non illuminare a sufficienza gli spazi.

Se non ci si sente sicuri di come fare si può sempre ricorrere al parere di un consulente specializzato, come un architetto, che sarà in grado di conciliare alla perfezione l’aspetto estetico con quello funzionale.

Ecco delle linee guida essenziali per farsi un’idea di come illuminare al meglio i diversi ambienti della casa:
– per quanto riguarda la cucina, ad esempio, occorre ricordarsi che si tratta in primis di un ambiente necessario ed operativo, pertanto l’aspetto funzionale deve prevalere su quello estetico. Nel caso della cucina pertanto, il focus dell’illuminazione deve ricadere sul piano cottura che deve essere ben illuminato con luce diretta e di conseguenza senza zone d’ombra, che possono risultare anche pericolose.
– per quanto riguarda invece la zona relax, ovvero il soggiorno, sono consigliabili più fonti di luce indiretta. Se ci si trova sul divano a leggere un libro o a vedere un film dei piccoli fari ben posizionati o una lampada da terra sono più che sufficienti per illuminare la stanza. In questo caso, mantenere la luce tenue e soffusa è la scelta migliore in quanto favorisce il rilassamento senza affaticare gli occhi.
– nella sala da pranzo, invece, meglio evitare di usare solo luce indiretta, essendo questo solitamente uno degli ambienti più ampi della casa, c’è il rischio che la luce si disperda e che il tavolo, focus della stanza, non sia adeguatamente illuminato.
– nel caso del bagno sono invece necessarie due fonti di illuminazione, una generale per tutta la stanza e una per lo specchio.
Per la luce generale è meglio puntare sulle tonalità naturali, ma l’illuminazione più importante è quella che riguarda lo specchio. Puntate una luce frontale, è inoltre opportuno evitare apparecchi dotati di vetri che possono alterare i colori della stanza, in quanto possono creare fastidio durante i momenti di cura della persona, come ad esempio l’applicazione del make up.
– per quanto riguarda le camere, si raccomanda di evitare l’errore, piuttosto comune, di esagerare con la luce. Si tratta di uno degli ambienti più intimi in cui si passano più che altro le ore serali, una luce soffusa, naturale e indiretta è più che sufficiente. Se necessario, si può puntare la luce sulla zona dell’armadio, in quanto necessita di maggiore visibilità.

Un consiglio funzionale è quello di non collegare tutte le luci di un ambiente ad un unico interruttore, ciò infatti vuol dire non poter regolare la luminosità nell’ambiente e consumare tanta energia in più rispetto al necessario.

Le luci a LED hanno il considerevole vantaggio di poter essere regolate, così da poter aumentare o ridurre di intensità. Come? Grazie a dei dimmer, cioè dei regolatori di luce appunto che possono essere applicati direttamente sull’interruttore.

Con alcuni dimmer, oltre all’intensità della luce è possibile anche regolare la tonalità di bianco o cambiare colore.

Si tratta di uno dei dispositivi essenziali se si punta ad avere una casa Smart, ossia dotata di un sistema che gestisce in maniera intelligente le risorse domestiche.

I dimmer, così come altri dispositivi di illuminazione, possono essere usati anche da remoto con lo smartphone attraverso l’uso di app.

Si possono anche accendere e spegnere le luci cliccando sullo smartphone o con comando vocale, e anche se non si è in casa!

Si possono, infine, anche applicare sensori che percepiscono il passaggio della persona e si accendono solo quando necessario per poi spegnersi una volta che la stanza è di nuovo vuota.

25 Febbraio 2020 / / Blogger Ospiti

Si parla sempre più spesso di domotica, ovvero quella branca della tecnologia che consente, oggi, di gestire in modo centralizzato molteplici diversi tipi di device domestici.

La domotica è davvero un grande progresso ed è in grado non solo di amplificare in modo importante il comfort, ma anche di favorire l’efficienza riducendo i consumi e, di conseguenza, anche i costi legati alle utenze.

Non ci sono davvero dubbi sul fatto che la domotica assicuri all’abitazione un prezioso “quid” in più, ma quali tecnologie possono rientrare in un impianto gestibile direttamente da smartphone, tablet o altri dispositivi connessi ad Internet?

Non sarebbe sbagliato rispondere “tutto“: in effetti la gamma di elementi tecnologici gestibili secondo i principi della domotica sta crescendo in modo esponenziale, cerchiamo tuttavia di capire quali sono gli elementi più diffusi.

Casa domotica

L’ingresso in casa: porte e cancelli

Partiamo dal momento in cui si entra in casa: in modo domotico è possibile aprire la porta blindata d’ingresso e, laddove presente, anche il cancello.

I modelli delle migliori marche, si pensi ad esempio ai cancelli Came trattati dall’e-commerce EmmeBiStore, possono assolutamente essere gestiti in questo modo innovativo.

L’ingresso in casa implica anche la necessità di accendere le luci: tutte le luci domestiche possono essere accese, spente o semplicemente regolate attraverso un’unica App, senza trascurare la possibilità di programmarne l’accensione in relazione alle proprie esigenze.

Illuminazione e sicurezza

Non può che essere positivo il fatto che un’abitazione sia protetta da un impianto antifurto, e anche tali sistemi possono essere inglobati in un sistema domotico: in questo modo, quindi, l’impianto antifurto può essere disattivato all’occorrenza, oppure può essere monitorato e gestito da remoto nel momento in cui non si è in casa.

Analogo discorso vale per eventuali impianti di videosorveglianza: quanto viene ripreso dalle telecamere può essere visionato direttamente sul proprio smartphone e, in caso di allarme, può essere tempestivamente avvisato l’istituto di vigilanza di riferimento.

Videocitofoni e climatizzazione

La domotica può riguardare anche gli elementi tecnologici più semplici, quindi citofoni e videocitofoni, e anche la climatizzazione.

Per azionare condizionatori o impianti di riscaldamento, infatti, con un impianto domotico si può far a meno di dover azionare manualmente i condizionatori, e questa è una prerogativa molto utile.

Non solo: anche in questo caso si può procedere con delle regolazioni, e ciò ricopre un’importanza massima per quel che riguarda questo genere di dispositivi, dal momento che si può scegliere una temperatura “ideale” mantenendola costante in tutti gli interni, a prescindere da quali siano le condizioni climatiche esterne.

Ciò, ovviamente, si presta alle più disparate personalizzazioni: si possono tenere spenti gli impianti di climatizzazione nelle stanze in cui non c’è nessuno, si può non usufruire della climatizzazione in determinati periodi dell’anno, si può optare per una temperatura più calda (o più fredda) in determinate circostanze e via discorrendo.

Altoparlanti e dispositivi audio

Se si dispone di altoparlanti nelle varie stanze, inoltre, si può scegliere di azionarli con un semplice click sul proprio smartphone: con altrettanta semplicità si può scegliere la canzone desiderata, si può impostare il volume, si può scegliere in quali stanze attivare l’audio e molto altro ancora.

Domotica: un concetto enorme e variegato

Il concetto di domotica, dunque, è estremamente ampio, e oggi bastano davvero pochi click sul proprio smartphone per poter gestire ogni elemento tecnologico presente nell’abitazione.

Va peraltro sottolineato che non è più necessario far ricorso alle App dei vari produttori per poter gestire tutto in maniera centralizzata: la direzione verso cui si sta andando, infatti, è quella di utilizzare applicazioni univoche anche per elementi tecnologici del tutto diversi e prodotti da brand differenti.

Il mondo della domotica ti affascina? Clicca e leggi altri nostri articoli dedicati alla domotica.

7 Febbraio 2020 / / Idee

Oggi parliamo di un piccolo gioiello tecnologico, valido alleato per la pulizia della casa: l’aspirapolvere ciclonico. Come funziona, le caratteristiche tecniche e i vantaggi rispetto ai modelli tradizionali.

pulizia della casa

L’alta tecnologia si mette ogni giorno a disposizione delle nostre necessità quotidiane. Il concetto di smart home è ormai all’orizzonte e ben presto apparecchiature sempre più sofisticate potranno dialogare tra loro grazie alle meraviglie dell’Internet of things. Già oggi siamo circondati da piccoli grandi gioielli hi-tech, compagni di vita che ci agevolano nelle nostre mille e una attività. Quello domestico è un settore ‘principe’ in questo senso, dal momento che l’innovazione da sempre strizza l’occhio al benessere. Un aspirapolvere ciclonico, ad esempio, potrà rappresentare un valido ausilio nella pulizia della casa.

Come funziona l’aspirapolvere ciclonico

Per capire come funziona bisogna iniziare analizzando alcune caratteristiche specifiche, sottolineando che questo strumento non fa uso del classico sacchetto. E’ un dettaglio non da poco, dal momento che consente un risparmio di tipo economico e permette di uscire dal tunnel della ricerca di contenitori divenuti spesso scarsamente reperibili. Occorre anche distinguere tra due tipologie essenziali di aspirapolvere, quello cosiddetto ‘multiciclonico’ (ha più coni e cattura circa il 95% della polvere) e quello ‘monociclonico’ (qui c’è un solo cono, si può arrivare fino al 75%). Quanto invece al suo funzionamento, è possibile affermare che l’aspirapolvere ciclonico riesce a separare lo sporco (in particolare la polvere) nella cassetta deputata: ciò grazie alla forza di tipo centrifugo che si produce nel contenitore stesso. Lo sporco, in pratica, viene aspirato dalla superficie di riferimento (pavimenti ma non solo) per essere poi investito dall’elica che lo separa dall’aria fino a condurlo nell’area di deposito.

Caratteristiche tecniche, confronti e vantaggi

La sensazione di avere sempre la casa pulita è un piacere personale. Sapere di poter accogliere al meglio ospiti a cena, parenti e colleghi di lavoro è il frutto di un importante lavoro di pianificazione delle varie faccende, che rende la permanenza in casa sempre piacevole anche per chi la vive ogni giorno. Il concetto di ordine e pulizia si sposa al meglio con un gioiello di alta tecnologia come l’aspirapolvere ciclonico. Ne esistono di varie marche e modelli, ciascuno calibrato per rispondere a determinate e specifiche esigenze, sempre nell’ambito della distinzione tra ‘mono’ e ‘multiciclonico’. Possono essere con o senza fili: nel primo caso si tratterà di strumenti più potenti e con una maggiore capacità, che dovranno però essere sempre attaccati alla corrente, mentre per gli altri non ci sono limiti di spazio, hanno più versatilità ma anche un serbatoio più piccolo e inoltre sono soggetti a ricarica. Un ruolo essenziale nella scelta (e nella determinazione del prezzo) è giocato dalla particolare potenza del motore. All’aumentare di quest’ultima in genere sale anche il costo, naturalmente (i motori possono raggiungere una potenza fino ai 1300 Watt). A confronto con gli aspirapolvere tradizionali, i vantaggi sono senza dubbio molti e interessanti. Mentre, come detto, i vecchi modelli sono legati all’acquisto degli appositi sacchetti (oltre a risultare più soggetti a problematiche tecniche), l’aspirapolvere ciclonico consente di mettere a segno un risparmio in questo senso e consente un minor impatto ambientale grazie al ridotto consumo di energia. Entrambi consentono di posizionare il filtro Hepa, per rispondere alle necessità di quelle persone allergiche


Ti é piaciuto questo post? Allora non perderti i prossimi, iscriviti alla newsletter de La gatta sul tetto: niente paura, non ti inonderò di messaggi, riceverai solo una e-mail mensile che riassume i post del blog, e la Kitchen Trends Guide 2020 in regalo. Basta cliccare sul link qui sotto e inserire il tuo indirizzo e-mail:

3 Ottobre 2019 / / Architettura

Domotica e internet of things, due sistemi di automatizzazione che, applicati ai dispositivi domestici, danno vita alla smart home. Ma non tutti sanno qual’è la differenza.

Domotica e internet of things

Il mercato della tecnologia applicata all’ambiente domestico negli ultimi anni sta  vivendo una forte espansione. Termini come “smart home”, “IOT”, “internet delle cose”, “domotica” e così via, sono ormai di uso comune. Ma quanti conoscono il significato esatto di queste parole? La confusione riguarda soprattutto i concetti di domotica e internet of things, mentre in realtà ci sono differenze sostanziali che vale la pena di approfondire.

In principio fu la domotica

La domotica è una scienza, composta da tecnologie informatiche ed elettroniche, che studia soluzioni automatizzate per migliorare la qualità della vita e la fruizione dell’ambiente domestico nel suo complesso.

La domotica è nata e si è sviluppata prima dell’arrivo di internet, e il suo funzionamento si basa sulla linea elettrica. L’antesignana della casa intelligente può essere considerata quella esposta nel 1930 all’Esposizione Triennale Internazionale delle Arti Decorative ed Industriali Moderne di Monza. Si chiamava La casa elettrica, fu ideata da Gio Ponti e realizzata dai designer e ingegneri del Gruppo 7.

Vede la luce nel 1966 invece, la prima smart home, grazie all’intuizione di un ingegnere americano, Jim Sutherland, che decise di installare in casa propria un calcolatore industriale. Si trattava di un prototipo, chiamato Echo IV, che poteva gestire le luci, il televisore, la sveglia, programmando accensione e spegnimento.

Da allora lo sviluppo della domotica non si è mai fermato, e oggi, attraverso numerose funzionalità integrate e cablate nell’impianto elettrico si possono gestire tutti gli apparecchi in funzione nell’abitazione. Sicurezza, riscaldamento, climatizzazione, illuminazione, intrattenimento, elettrodomestici, impianti di irrigazione: le applicazioni sono infinite. Se l’impianto elettrico esistente non è predisposto per supportare un sistema domotico, allora è necessario intraprendere le necessarie opere di cablaggio. L’impianto domotico è più complesso di un impianto tradizionale, e la realizzazione va affidata a elettricisti e installatori specializzati e competenti. I vantaggi di un sistema domotico, rispetto all’IOT sono molteplici. Intanto la gestione dei dispositivi è molto più semplice, poiché avviene attraverso un’unica centralina cui gli stessi sono collegati via cavo. Tramite la rete domotica si possono gestire anche accessori non smart, come lampadine, caldaie, elettrodomestici  e via dicendo.

Domotica e internet of things

L’unico aspetto a sfavore riguarda i costi per la predisposizione dell’impianto. Per questo si consiglia di rendere domotica la propria casa in fase di costruzione o di ristrutturazione. Su questo sito potete comunque chiedere gratuitamente diversi preventivi per un impianto elettrico, giusto per cominciare a farvi un’idea del budget necessario.

IOT o internet of things

L’IOT, o internet of things, è una tecnologia che permette di automatizzare alcune funzioni domestiche attraverso le rete internet. Il vantaggio riguarda i costi da affrontare, visto che non è necessario intervenire con opere di cablaggio.

Tuttavia, bisogna prevedere un certo investimento in oggetti connessi, capaci cioè di dialogare con i dispositivi di controllo. Questi ultimi possono essere gli smartphone, gli assistenti vocali o un Gateway connesso.

Domotica e internet of things

I prodotti IOT stanno conquistando fette sempre più ampie di mercato, e gli oggetti “smart” sono ormai una moltitudine. Si calcola che nel 2021 ci saranno miliardi di dispositivi connessi nel mondo. Dai computer, TV, tablet e smartphone, si è arrivati alle lampadine, alle telecamere, agli interruttori, agli elettrodomestici e così via. Ora abbiamo anche oggetti impensabili, come specchi, docce e miscelatori, macchine del caffè e bilance, e chi più ne ha più ne metta.

La semplicità della casa connessa è quindi relativa: più aumentiamo i dispositivi connessi, più sarà complicato controllarli, visto che i protocolli di comunicazione sono spesso diversi tra loro. Assicuratevi quindi, prima di acquistare un oggetto connesso, che sia compatibile con il dispositivo di controllo che utilizzerete, sia esso uno smartphone o un assistente vocale.

Leggi tutti gli articoli sulla Smart Home


Ti é piaciuto questo post? Allora non perderti i prossimi, iscriviti alla newsletter de La gatta sul tetto: niente paura, non ti inonderò di messaggi, riceverai solo una e-mail mensile e la guida Kitchen Trends 2020 in regalo. Basta cliccare sul link qui sotto e inserire il tuo indirizzo e-mail:

7 Maggio 2019 / / Blog Arredamento

Oggi sempre più persone hanno la necessità ad un certo punto di installare per sé stessi o per un membro della famiglia un montascale per anziani nella propria abitazione.

Il montascale esiste da molti decenni, tuttavia è solo in tempi recenti che esso ha visto un vero e proprio “boom” di installazioni nelle nostre case. La popolazione anziana è cresciuta molto numericamente negli ultimi anni, e anche la cultura si è evoluta: oggi l’anziano non solo arriva mediamente più in là con gli anni, ma c’è un’attenzione decisamente maggiore rispetto al passato rispetto a come viviamo in tutte le fasi della vita e la società è più sensibile ai temi che riguardano il benessere dell’anziano. La tecnologia poi ha fatto grandi progressi che, accompagnati dai progressi ingegneristici, hanno permesso a molte aziende di presentare sul mercato soluzioni sempre più innovative a costi sempre più accessibili. Se dunque solo dieci o vent’anni fa poteva sembrare una rarità vedere un montascale in un’abitazione, oggi pressoché tutti sanno cos’è un montascale e ne hanno sentito parlare, e molti hanno un montascale installato in casa.

Monstascale di design Style

Perché parlare di montascale in un blog che tratta di arredamento?

Il motivo è molto semplice: il montascale solitamente è un impianto che viene installato in un contesto architettonico preesistente, e si tratta quindi di un elemento nuovo che interagisce con l’ambiente e con l’arredamento, anche sotto il profilo estetico.

Quando si presenta la necessità di installare il montascale, tipicamente si chiama una ditta specializzata, dei professionisti addetti effettuano un sopralluogo e dei rilievi sul luogo dell’installazione, e laddove possibile si progetta e si installa l’impianto montascale.

L’installazione in sé e per sé di solito non è particolarmente complessa: solitamente è possibile installare un tipico montascale a poltrona per anziani in poche ore e lasciando la scala e l’ambiente puliti e in ordine.

Molte persone, in particolare coloro che tengono molto alla cura della casa e dell’arredamento, al momento di dover installare un montascale si preoccupano che questo nuovo elemento possa risultare ben inserito nell’ambiente ed esteticamente gradevole.

Un montascale bello e ben inserito nel contesto e nell’arredamento

Naturalmente la necessità di una persona anziana di poter tornare a muoversi in casa propria è ben più importante dell’estetica, ma oggi fortunatamente possiamo avere entrambe le cose.

La sempre maggior sensibilità del pubblico verso la qualità anche estetica e al design, ha spinto le aziende a competere fra di loro sempre più anche su questi aspetti, arricchendo molto il ventaglio di soluzioni sul mercato.

In Italia ad esempio, una delle più importanti aziende multimarca del settore con aziende installatrici affiliate su tutto il territorio nazionale, Centaurus Rete Italia, da tempo fra le varie possibilità del proprio catalogo distribuisce, al momento in cui scriviamo in esclusiva nazionale, un modello di montascale volutamente chiamato “Style”, con chiaro riferimento alla particolare ricerca del design. E non a caso questo particolare modello è accompagnato da diverse interessanti possibilità di personalizzazione, ad esempio nei colori della seduta e addirittura nei colori della guida (la guida è il binario installato lungo la scala su cui si muove il montascale).

Si tratta naturalmente solo di un esempio, ma è utile per capire la questione e, soprattutto, capire quali possono essere i piccoli accorgimenti da valutare bene insieme alla ditta installatrice per fare in modo che il montascale si armonizzi bene nell’ambiente e con l’arredamento.

Naturalmente quando i professionisti addetti effettuano il sopralluogo devono valutare molti aspetti, e ovviamente prima di tutto devono valutare fattori fondamentali come la fattibilità, l’idoneità ecc. ma siamo convinti che un buon installatore laddove possibile non debba trascurare di valutare come cosa complementare anche la buona riuscita “estetica” dell’impianto, consigliando e valutando insieme al cliente modelli, colori, personalizzazioni ecc.

Alcune persone hanno un arredamento moderno, altre un arredamento classico, altre ancora un arredamento country… le possibilità sono molte, ed è evidente che lo stesso identico montascale non potrà esteticamente risultare uguale in contesti così diversi.

Prima citavamo come esempio il montascale “Style” proposto da Centaurus Rete Italia, accennando al fatto che in base alle personalizzazioni può adattarsi bene in diversi ambienti. Questa stessa azienda ad esempio ha anche altre proposte altrettanto interessanti sotto il profilo dell’estetica e dell’integrazione nell’arredamento, fra cui addirittura un montascale con la seduta e i braccioli in legno di noce, oltreché configurabile con diversi colori di tessuto per l’imbottitura della seduta stessa.

Al di là comunque di aziende e modelli specifici, ciò che a noi interessa qui è delineare alcuni aspetti principali a cui prestare attenzione in fase di acquisto, consultandosi naturalmente con gli esperti dell’azienda scelta per l’installazione, che se sono abili professionisti e con esperienza sicuramente sapranno anche dare consigli validi su cosa può andar bene nel caso specifico (tenendo conto ovviamente che l’aspetto estetico è sempre subordinato all’aspetto funzionale, quindi dovranno sempre essere dei tecnici qualificati a indicare a cliente i modelli, opzioni e personalizzazioni possibili all’interno delle soluzioni adatte per il caso specifico):

  • tipologia di guida: esistono montascale con guida bitubo e montascale con guida monotubo; dal punto di vista estetico l’aspetto è abbastanza diverso, quindi può essere utile prestare attenzione a quale tipologia offre l’azienda installatrice.
  • design della seduta e del gruppo di trazione: attualmente esistono sul mercato molti modelli e a onor del vero occorre dire che l’attenzione per il design è oggi sempre maggiore.
  • possibilità di personalizzare i colori della seduta: questo è uno degli aspetti più importanti per l’estetica e l’arredamento, perché il colore della seduta è una delle cose che risalta maggiormente e una buona scelta aiuta molto ad armonizzare il tutto con l’ambiente circostante.
  • possibilità di personalizzare il colore della guida: anche questo è altrettanto importante, ed è una cosa a cui prestare attenzione, perché non tutti la offrono, mentre esteticamente può davvero fare la differenza.

Un ultimo consiglio, più generale, potrebbe essere quello di valutare di rivolgersi preferibilmente ad aziende che siano non solo serie e qualificate, ma anche multimarca: oggi infatti un grande problema nel settore dei montascale è che ancora molte aziende sono sostanzialmente monomarca, e quindi hanno solo pochissimi modelli da offrire al cliente se non addirittura uno solo, ed è quindi facile immaginare che possano voler “spingere” sui pregi di quel prodotto. Un’azienda multimarca invece ha solitamente un ampio catalogo che le consente di ricercare la migliore soluzione per il cliente all’interno di un range ampio di prodotti.

10 Gennaio 2019 / / Design

Gli smart speaker hanno spopolato tra i regali di Natale 2018. Indispensabili per la casa connessa o simpatici gadget? Panoramica su Alexa e Google Assistant.

Smart speaker casa connessa assistenti vocali

Il mercato della smart home sta cominciando ad espandersi anche in Italia, come dimostra la crescita dei vari dispositivi interconnessi. 

Termostati, lampadine, interruttori, elettrodomestici, TV e impianto HiFi, allarmi, serramenti, perfino gli specchi, possono essere comandati a distanza. Per far sì che tutti questi dispositivi dialoghino tra loro, è necessario un centro di controllo: uno smart hub, un’applicazione oppure uno smart speaker. 

Cosa sono gli smart speaker e come funzionano

Lo smart speaker è un dispositivo che si attiva attraverso un sistema di riconoscimento vocale. Questi sistemi sono detti assistenti vocali, e sono l’anima software del device, simili a quelli utilizzati sugli smartphone, come Siri per Apple o Google Assistant per Android. Il software è inserito in uno speaker dotato di microfoni sensibilissimi, che intercetta la nostra voce e restituisce la risposta alle nostre domande o esegue una funzione. 

Smart speaker casa connessa echo amazon alexa

Per funzionare, lo smart speaker necessita di una connessione WiFi, tramite la quale si collega alle app  e ai dispositivi smart installati in casa.

Cosa puoi fare con lo smart speaker

Gli smart speaker possono per prima cosa rispondere alle nostre domande. Per esempio possiamo chiedere che ore sono o che tempo fa, oppure di cercare un argomento sulla rete, le ultime notizie, riprodurre una playlist, annotare la lista della spesa.

Attraverso le app specifiche installate sullo smartphone, è possibile avviare chiamate o mandare messaggi; se siete fuori casa potete chiamare direttamente lo speaker, e si possono effettuare chiamate tra speaker installati in case diverse anche senza il cellulare. 

Poi ci sono i collegamenti con gli altri dispositivi smart, dagli elettrodomestici alle lampadine, dalla Tv al sistema di termoregolazione.

Smart speaker casa connessa google home

Inoltre, è possibile programmare delle “Routine”, ovvero delle regole personalizzate per far svolgere al dispositivo una serie di azioni con un unico comando. Per esempio, accendere le luci ogni giorno alla stessa ora e riprodurre una playlist; spegnere le luci, abbassare le tapparelle e impostare la sveglia prima di andare a dormire e così via.

Tutto dipende dalla compatibilità dei protocolli di comunicazione, che possono essere diversi. Per questo, prima dell’acquisto, è importante informarsi au informarsi su quali prodotti sono compatibili con lo speaker che abbiamo scelto.

Amazon o Google?

I due giganti del web sono i primi ad essere arrivati sul mercato con i loro dispositivi, e in questo momento si dividono la maggiore fetta di mercato.

Smart speaker casa connessa google e amazon

Amazon e Google sono anche i primi ad aver sviluppato il software in lingua italiana, dunque accennerò brevemente a questi, tralasciando gli altri sistemi, come HomePod di Apple, solo per citare il più famoso.

Amazon è il primo ad aver intuito il potenziale degli altoparlanti intelligenti, presentando il suo smart speaker Echo con assistente vocale Alexa nel 2015.

Google ha lanciato il suo Google Home con il software Google Assistant solo un anno e mezzo dopo. Oggi entrambe le aziende propongono diversi modelli sul mercato:

al di là delle prestazioni specifiche e dei prezzi (in rete trovate decine di recensioni) che sono in continua evoluzione, mi preme specificare quali dispositivi esterni si possono collegare ai due sistemi nel campo della domotica.

Smart speaker casa connessa google home

Per questo vi lascio due link a siti specializzati che hanno stilato le liste più recenti: 

Akexa (Amazon)e Google Home.

Sicuramente le liste non saranno esaustive e soprattutto, definitive. Il mondo dell’IoT o internet delle cose è in continua e rapida evoluzione: chissà di quali meraviglie tecnologiche vi parlerò tra un anno?


Ti é piaciuto questo post? Allora non perderti i prossimi, iscriviti alla newsletter de La gatta sul tetto: niente paura, non ti inonderò di messaggi, riceverai solo una e-mail mensile che riassume i post del blog, e la guida Interior Trends 2109 in regalo. Basta cliccare sul link qui sotto e inserire il tuo indirizzo e-mail: