26 maggio 2019 / / Ecce Home

Di recente è stato battuto all’asta da Sothebys, a New York, un quadro di Monet per quasi 111 milioni di dollari; dicono che sia il prezzo più alto mai pagato per un’opera impressionista.   Il quadro in questione non è una delle famosissime “ninfee” (pensate che gli specialisti hanno censito non meno di duecentosettantadue quadri  appartenenti alla serie) ma piuttosto uno dei cosiddetti covoni.
In realtà in questo periodo Monet esercita su di me un fascino particolare anche perché sto leggendo un libro la cui vicenda si svolge a Giverny, luogo in cui il pittore si era ritirato per dipingere.  
Il libro, che definirei un noir, come si intuisce dal titolo “Nifee nere”, è scritto da Michel Bussi  e se vi piace il  genere e siete appassionati d’arte dovete assolutamente leggerlo.
Bussi descrive i luoghi in maniera molto precisa; io  stessa, non essendoci  mai stata, ho verificato visitandoli con google street view.

Nella pittoresca cittadina della Normandia Monet aveva non solo acquistato una casa, ma fatto anche realizzare il famoso giardino d’acqua con lo stagno, tante volte rappresentato nei suoi quadri, in cui coltivava le amate ninfee e per realizzare il quale aveva fatto addirittura deviare il corso di un fiume. 
Anche gli interni della casa, una  villa piena di fascino in cui il pittore ha vissuto per 43 anni, sono accuratamente descritti nel libro. Il salottino blu, la sala da pranzo gialla, la cucina con la ceramica di Rouen e poi gli appartamenti privati di Monet, più classici e più intimi.
Ti è venuta voglia di andarci?


Recently, a painting by Monet  was sold at Sothebys in New York for almost $ 111 million ; they say it’s the highest price ever paid for an impressionist work. The picture in question is not one of the famous “water lilies” (think that the specialists have surveyed no less than two hundred and seventy two paintings belonging to the series) but rather of one of the so-called sheaves.

In this period Monet exerts a particular fascination on me also because I am reading a book whose story takes place in Giverny, a place where the painter had retired to paint.

The book, which I would call a noir, as you can guess from the title “Black water lilies”, is written by Michel Bussi and if you like the genre and you are passionate about art you should definitely read it.

Bussi describes the places very precisely; myself, having never been there, I checked with google street view.

In the picturesque town of Normandy, Monet had not only bought a house, but also built the famous water garden with the pond so often represented in his paintings in which he cultivated the beloved water lilies and to do which he had even diverted the course of a river.

Even the interiors of the house, a charming villa in which the painter lived for 43 years, are accurately described in the book. The blue living room, the yellow dining room, the kitchen with Rouen ceramics and then the private apartments of Monet, more classic and more intimate.


You want to go there, don’t you?

Foto tratte dal sito della Fondazione Monet dove puoi fare anche una visita virtuale della casa.

La facciata vista dal giardino

il ponte giapponese sullo stagno

Il giardino d’acqua

La planimetria del piano terra della casa

Il salottino Blu

 Il salone atelier

 La stanza da pranzo gialla

Un’altra immagine della stanza da pranzo gialla
La cucina
La stanza della seconda moglie Alice
La stanza di Blanche

Al di fuori della pittura e del giardinaggio non so fare niente (Claude Monet)





 
 

 
 
 
21 maggio 2019 / / Interiors

Un appartamento di 40 mq a Milano, in cui più zone funzionali sono ben distinte grazie all’uso sapiente del colore e di alcune idee salva-spazio da copiare.


Una piccola casa di soli 40 metri quadri rappresenta sempre una grande sfida. Riuscire a definire spazialmente e praticamente le zone d’uso è sempre il punto di partenza più importante, che definirà poi la riuscita del progetto.

Avere spazi fluidi e comunicanti, in cui i flussi di passaggio e le attività siano agevolati è il dettaglio di maggior importanza in qualsiasi casa, ancora di più quando i metri sono risicati.

Le designer Anna ed Elena dello studio OZ Interiors con il progetto The Botanical Club ci sono riuscite perfettamente. Colori attuali, rilassanti e freschi contestualmente a soluzioni progettuali innovative contribuiscono a rendere questo appartamento una vera chicca.

Un appartamento di 40 mq a Milano in cui i colori sono protagonisti

Come definire la zona cucina, la zona living e la zona notte in modo che risultino ben evidenziati visivamente? Utilizzando i colori e le decorazioni geometriche.

Lo schema colori dell’appartamento utilizza il colore salvia, il colore tortora, il bianco e l’oro. Colori di tendenza che ricordano la natura bucolica, la terra e i raggi del sole che accarezzando dolcemente le foglie in una giornata estiva. Un armonia ed un’unità che ci fanno percepire questo appartamento come molto più spazioso di quanto in realtà non sia.

Appartamento di 40 mq a Milano con vista su cucina e zona living evidenziate dai decori tortora a soffitto.
| Image courtesy: OZ Interiors |
Appartamento di 40 mq a Milano con vista su zona living ed ingresso evidenziate dai decori geometrici.
| Image courtesy: OZ Interiors |

L’uso di colori diversi e di decori geometrici assolvono alla funzione pratica di definizione delle aree funzionali. Una fascia continua tra pareti e soffitto in colore tortora definisce la cucina e la separa dalla zona living, come una parete invisibile. Una delicata fascia color salvia invece, scandisce quella che è la zona ingresso.

Entrambi i colori si rincorrono per tutto l’appartamento, creando armonia ed equilibrio. La cucina in due colori (bianco e salvia) è di assoluta tendenza e con il bianco sui pensili da ancora più leggerezza, facendo quasi scomparire alla vista la parte alta.

Il parquet con listoni a correre in legno chiaro posato in tutto l’appartamento contribuisce ad ampliare visivamente la superficie della casa e dare luminosità.

Appartamento di 40 mq a Milano con vista della camera da letto dalla zona pranzo
| Image courtesy: OZ Interiors |
Appartamento di 40 mq a Milano con vista della camera da letto dalla zona pranzo, con le tende chiuse
| Image courtesy: OZ Interiors |

Un’idea assolutamente da copiare è il modo in cui la zona notte viene schermata quando non in uso. Grazie all’utilizzo di binari a soffitto è stato possibile realizzare una “quinta” con l’utilizzo di tende schermanti, nei toni del salvia e del bianco.

Con un solo gesto la zona notte riappare, per mostrarci il meraviglioso decoro a parete che fa da trait d’union: tutti i colori dello schema sono presenti in questo disegno che rappresenta un albero stilizzato.

Tortora, marrone, salvia, oro: una soluzione semplice ma d’effetto che contribuisce a creare un focus che definisce una stanza nella stanza. Una parete icona che è anche il simbolo di tutto l’appartamento.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Ispirazione botanica per un appartamento di 40 mq a Milano sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

20 maggio 2019 / / Architettura

Questo loft con piscina, dal design elegante e sofisticato, era in origine un teatro; la struttura si trova nel quartiere di Poblenou, nel cuore di Barcellona ed è stato trasformato in un loft con piscina grazie agli architetti di Cadaval e Sola Morales. Gli arredi ricercati e le grandi vetrate contrastano con successo con i vecchi muri in mattoni riportati alla luce.

A loft with a pool in an former theater

This loft with pool, with an elegant and sophisticated design, was originally a theater; the property is located in the Poblenou district, in the heart of Barcelona and has been transformed into a loft with a swimming pool thanks to the architects of Cadaval and Sola Morales. The refined furnishings and large windows contrast successfully with the old brick walls brought to light.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto: Sandra Pereznieto
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CAFElab | studio di architettura


 
 

 
 
 
18 maggio 2019 / / Case e Interni

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

Ci sono così tanti stili nell’arredamento e alcuni di loro si combinano perfettamente l’uno con l’altro. Questo è il caso dello stile scandinavo e di quello industriale. Quindi, se ti piacciono entrambi e non sai quale scegliere, punta su una combinazione dei due, come nel caso di questo appartamento. Il mix è di tendenza!

E’ sempre più frequente vedere interni scandinavi in cui è stato aggiunto un tocco industriale.

Lo stile nordico è abbastanza versatile ed è anche uno dei più adatti a combinarsi con lo stile loft-industriale. In questo caso, il risultato è perfettamente equilibrato grazie alla giusta dose di elementi dallo stile industriale che danno un tono eclettico pur mettendo in evidenza la semplicità e la funzionalità dello stile scandinavo.

Noi di Case e Interni cerchiamo, quando è possibile, di aggiungere la planimetria delle case che presentiamo qui sul blog, in modo tale che si possa comprendere meglio la distribuzione dei locali, per prenderne ispirazione. Questo ci è reso più facile se le foto dell’appartamento provengono da una agenzia immobiliare, come nel post di oggi.

In realtà, è una deformazione professionale, perchè in quanto architetti ed interior designer siamo molto interessati a come gli appartamenti sono stati progettati e anzi spesso guardiamo le immagini della pianta prima delle foto degli interni.

In questo caso, l’appartamento di soli 60 m², si trova in un edificio storico di una grande città svedese e purtroppo non ha subito grandi modifiche, per cui la distribuzione non è “perfetta” (anzi) e non sarebbe nemmeno conforme alle normative italiane. Tuttavia è interessante vedere, come con budget ridotto e senza fare modifiche murarie, si è riusciti a creare degli ambienti ricchi di carattere.

Partendo dalle basi tipiche dello stile nordico, con toni prevalentemente bianchi e grigi, in questo normale appartamento svedese, che non è un loft come puoi vedere, si sono piano piano aggiunti elementi di arredo ispirati alle vecchie fabbriche e tutto funziona perfettamente.

La cucina è uno degli spazi che ci ha colpito di più. E’ bastato osare una palette in bianco e nero, lasciare solo mensole a vista, lampade da ufficio a parete e barre dove appendere padelle ed utensili, per offrire una perfetta fusione tra stile industriale e nordico. Le piastrelle bianche quadrate posate sfalsate (a mattoncino) con una fuga scura ricordano subito le piastrelle metropolitana, tanto amate nello stile industriale. Anche il mattone a vista, recuperato da una delle pareti portanti in muratura, rafforza lo stile. Così come l’infisso in legno da edificio storico, che dipinto di nero acquisisce tutto un altro sapore.

In soggiorno l‘insegna luminosa di tipo industriale appesa alla parete, la collezione di stampe e poster, le sedie spaiate tra cui alcune da ufficio, aiutano a spostare il mood scandinavo verso quello dei loft. Anche il pavimento in legno tipicamente nordico è stato scurito per dare più calore. A questo proposito facciamo notare che, in appartamenti piccoli come questo, l’uniformità di pavimentazione è molto importante, perchè aiuta a dilatare gli spazi e a dare continuità.

La camera da letto offre la calma perfetta per il riposo, tipica degli interni nordici. Le pareti grigio-verde sono abbinate al bianco di finestra e soffitto, al nero di alcuni complementi e al calore del legno del pavimento.

Guarda tutte le foto e scopri come la combinazione di entrambi gli stili, scandinavo e industriale, sia decisamente semplice da attuare!

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

La facile fusione tra stile scandinavo e industriale

Fonte qui

Anna e Marco – CASE E INTERNI

16 maggio 2019 / / Architettura

Questo loft dal mood brutalista si trova sull’ Avenida Paulista, l’arteria principale di San Paolo, in Brasile; scelto come propria abitazione dall’architetto Eduardo F. Correia, l’appartamento di circa 65m², è all’interno di un edificio dallo stile brutalista degli anni ’50, disegnato da Jacques Pillon e Gian Carlo Gasperini. Il progetto ha rivisto il layout della casa e l’arredamento, costituito da arredi in stile minimalista con alcuni pezzi iconici. 

A brutalist loft for the architect

This loft with a brutalist mood is located on Avenida Paulista, the main artery of São Paulo, Brazil; chosen as its own lodge by the architect Eduardo F. Correia, the apartment of about 65m², is inside a building with a brutalist style of the 50s, designed by Jacques Pillon and Gian Carlo Gasperini. The project has revised the home’s layout and furnishings, consisting of minimalist-style furnishings with some iconic pieces.

 

Foto: Salvador Cordaro
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CAFElab | studio di architettura

15 maggio 2019 / / Interiors

In un appartamento milanese ristrutturato dallo studio Marcante Testa, delicati accordi di colore e un’atmosfera densa di ricordi.

Delicati accordi di colore in un appartamento milanese Marcante Testa

Oggi vi presento un appartamento milanese di circa 150mq, ristrutturato dallo studio degli architetti Andrea Marcante e Adelaide Testa. Per cominciare, La distribuzione degli spazi, tipica degli appartamenti milanesi d’epoca, è rimasta tale e quale. 

L’ingresso con i mobili vintage e Il disimpegno.

Gli architetti hanno giocato sui colori, sui materiali, e sulle inconfondibili soluzioni decorative che sono la firma dello studio.

Filo conduttore della decorazione, le fronde degli alberi che si intravvedono dalle finestre e i materiali che ricordano la casa della nonna. In particolare, i laminati, il midollino, le coperte di lino ricamato, cui si aggiungono i mobili vintage di recupero.

Delicati accordi di colore in un appartamento milanese Marcante Testa
Cucina su disegno Marcante-Testa con piano in laminato Polaris di Abet Laminati.

Gli arredi sono in gran parte disegnati su misura, come il separé in MDF laccato verde con il fondo in paglia di Vienna. 

Delicati accordi di colore in un appartamento milanese Marcante Testa

Oppure come il tavolo con il piano in laminato finto marmo, che ricorda i tavoli delle cucine anni ’60.

Delicati accordi di colore in un appartamento milanese Marcante Testa
Carta da parati Chiavi Segrete di Fornasetti per Cole&Son, sedie Hubsch, lampada Formakami di &Tradition

Sul pavimento della zona giorno, una striscia perimetrale in resina di un pallido verde menta definisce gli spazi e li collega in un filo invisibile.

Delicati accordi di colore in un appartamento milanese Marcante Testa

La carta da parati a motivi vegetali, si accorda alle fronde degli alberi del cortile, che sembrano entrare nel soggiorno. In definitiva, tra i colori è il verde a dominare, in tutte le sue gradazioni, accompagnato dall’azzurro.

Lampada a sospensione Suzie di Colonel, vestiaire con struttura metallica su disegno Marcante-Testa, carta da parati Svenskt Tenn, lampada da tavolo Cement di Servomuto , coffee table Fontana Arte

Passato e presente dialogano tra loro in perfetto equilibrio, in un interno elegante, leggero e giocoso allo stesso tempo.

Mobile e armadio su disegno Marcante-Testa, lavabo Ceramica Globo, rubinetteria Bellosta serie Life, rivestimento e pavimento in  resina by Rezina

Scopri le altre bellissime case della rubrica House Tour


Ph Carla Ripamonti /Progetto Studio Marcante Testa /Source: Milk Decoration


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14 maggio 2019 / / Creative & Ordinette

It surely depends on the season, but the choice or the fact that you have a knack for a particular color may also depend on the mood you’re in. In this time of the year I am trying to look at things with a detached eye, with mindfulness and gratitude towards the beautiful things that I have. By saying this I don’t mean I don’t give the right importance to the negative aspects of life that every human being goes through, but the effort we should put on looking and appreciating life and the fact that we are alive, should be far greater than the amount of time we spend thinking at all the minutae and troubles of life.

A soft green makes me look at the world with a relaxed mood and warm feelings. Perhaps it is because of the perfumed and balmy air of spring, because of the birds chirping at my windows every morning that I am so attracted to green. I am seriosly thinking to green paint the main wall of my bedroom . It would be great and it would only bring positive vibes to my bedroom.

The main inspiration came from Céline apartment in Lyon, France (for more pictures and for more information on Céline , a French woman with a great taste for interior decoration, go here) which I loved at first sight. It is amazing and although I may sound linguistically limited, I, by no means, can find another word to describe it. Hope you enjoy my  dose of inspiration and see you next time!

13 maggio 2019 / / Charme and More

Charme and More vi porta alla scoperta di un appartamento con piscina a Stoccolma.

Situato nel cuore della città, nel quartiere residenziale di Vasastan, noto per i parchi, per i caffè, le boutique di moda e design e gli edifici neo-rinascimentali.

Un’abitazione caratterizzata da uno stile prettamente scandinavo e da interni eleganti: pareti bianche, parquet chiaro sui pavimenti e grandi finestre che lasciano entrare la luce rendendo gli ambienti ancora più luminosi.

Gli arredi sono sobri, moderni e dalle linee essenziali, abbinati a mobili classici, alle vecchie stufe in maiolica e agli stucchi dal fascino d’altri tempi.

Ordine, armonia e funzionalità secondo il principio del Lagom, lo stile di vita che punta all’essenziale (né troppo, né troppo poco) e che nell’arredamento si traduce nella semplicità.

Un interno caldo, luminoso e accogliente…tutto da scoprire.

Mettetevi comodi e iniziamo l’home tour.

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Nell’accogliente  cortile interno l’esclusiva piscina riscaldata offre il massimo relax a tutti gli abitanti del palazzo.

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Credits: Fantastic Frank

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10 maggio 2019 / / Dettagli Home Decor

R3architetti ridisegna una porzione di appartamento in una palazzina degli anni Settanta a Torino.

In quegli anni il layout interno delle abitazioni  prevedeva una netta separazione tra cucina e soggiorno. Il nuovo intervento genera una maggiore fluidità tra gli spazi, enfatizzando il passaggio della luce naturale proveniente dalle ampie finestre aperte verso est.

Il muro divisorio preesistente è stato sostituito da un elemento leggero e funzionale in grado di aprire gli spazi, filtrandoli. Il filtro è creato da una struttura metallica bianca che sorregge nella parte sommitale una libreria. I ripiani in lamiera, dello spessore di soli 4mm, generano un effetto di libri che galleggiano nello spazio.

Il retro della libreria è in policarbonato trasparente, in modo tale da far filtrare la luce. Su di un lato la struttura risvolta verso il basso, supportando un volume in legno che funge da piano di lavoro aggiuntivo alla cucina retrostante, e un deposito aperto verso il soggiorno.

A livello del pavimento, l’unico elemento di collegamento visivo tra soggiorno e cucina è il tavolo, realizzato a cavallo tra i due ambienti, nella mezzeria del ‘portale’ disegnato dalla libreria.

www.r3architetti.com

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9 maggio 2019 / / Architettura

Rendere funzionale e comodo un appartamento di 160 mq, al quarto piano di un edificio degli anni ’60 di Ancona, adattandolo alle esigenze di una famiglia di quattro persone, con animale domestico.

Per questo obiettivo progettuale, PLAstudio di Jesi ha lavorato su una nuova concezione degli spazi esistenti, rendendoli più simili a quelli di un loft.

Il lay out di partenza, infatti, vedeva la successione di nove stanze distribuite secondo criteri costruttivi tipici degli anni del boom edilizio. In particolare, i nuovi proprietari hanno espresso il desiderio di ripensare la zona living spostando la scala elicoidale che dal soggiorno conduceva alla mansarda – perché troppo ingombrante – e collegando cucina e soggiorno per creare un open space.

La risposta a queste esigenze si è trovata in un “sistema di scatole” che definisce il percorso abitativo tessendo una liaison tra la casa e gli oggetti che la popolano. I volumi, come “objets trouvés”, accolgono il bagno degli ospiti, la nuova scala, la lavanderia e parte della cucina; nascondono la camera padronale, il camino e tutte le attrezzature tecnologiche del soggiorno.

Segnate da un taglio di luce continuo sulla quota dell’architrave, le scatole di legno bianco laccato a poro aperto, distendono un disegno circolare di pannelli e ante, come una boiserie contemporanea fatta di doghe, listelli e bugne. Un parquet dal chiaroscuro accentuato corre in tutte le stanze a garantire la continuità dello spazio, ancora ribadita dal colore del soffitto. Inserti di carta da parati o la trama dei rivestimenti caratterizzano gli ambienti e impreziosiscono gli interni.

In mansarda, lo stesso colore si ribalta nel pavimento di resina, mentre un sistema di mensole e superfici in multistrato di betulla scandiscono in altezza lo spazio fatto di falde e nicchie. Tutto il resto è bianco, semplice muro.

Anche la disposizione di camere e bagni è stata concepita seguendo precise regole di impostazione, per permettere il montaggio di diversi elementi di contenimento e altri mobili di proprietà. Perfettamente in linea con l’eleganza complessiva del progetto, la scelta della serie Reverso di Ritmonio per la rubinetteria. La finitura cromata esalta le forme morbide e contemporanee dei miscelatori, con la particolare canna che tende verso il basso. Una scelta che combina estetica ed esigenze pratiche del vivere quotidiano, per uno stile “tailor made” anche nella stanza del benessere.

Per finire, è stata arredata e completata la terrazza di 60 mq che affaccia sulle splendide colline marchigiane. Il risultato è quello di una casa bella e funzionale, al passo coi tempi e moderna, in ogni suo aspetto.

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