23 Luglio 2019 / / Dettagli Home Decor

bagno con nicchie porta oggetti

Una selezione di idee per i ripiani doccia che valorizzeranno al massimo lo spazio del tuo bagno

Al giorno d’oggi le nicchie sono un’esigenza fondamentale nei bagni dato che offrono soluzioni discrete, stabili e sicure in cui mettere saponi, flaconi e piccoli accessori. Diciamo addio al dover utilizzare il pavimento o un angolo della vasca per sistemarli. Le nicchie nella doccia risolvono questo problema e migliorano anche il design del bagno, creando un grazioso punto focale nella zona della doccia.

Ecco una selezione di idee  per ripiani doccia che valorizzeranno al massimo lo spazio del tuo bagno.

  1. Utilizzare la stessa piastrella sia per la parete che per il ripiano

Se ciò che stai cercando per il tuo bagno è uno stile contemporaneo e minimalista, il consiglio è di utilizzare la stessa piastrella in tutto l’ambiente in modo da ottenere una modulazione tranquilla e senza incrinature, ad incastro alla parete. I colori come il grigio e il marrone si adattano molto bene alle zone della doccia, così come le finiture in pietra o legno.

bagno in stile contemporaneo e minimalista con nicchia in doccia

Porcelanosa Group – credit Wolstenholme Associates

  1. Decorare con i mosaici

Le nicchie si prestano molto bene quando si tratta di combinare diversi modelli, introdurre texture e mischiare colori, il tutto grazie all’utilizzo dei mosaici. In questa immagine Cristiana Zgripcea ha combinato un mosaico metallizzato elegante con piastrelle in finitura naturale, ottenendo così un risultato magnifico.

rivestimenti bagno in differenti materiali

Porcelanosa Group – credit Cristiana Zgripcea

  1. Posizionare la mensola su tutta la parete della doccia

Il vano nella parete della doccia può essere ingrandito a piacere, sfruttando persino l’intera parete per aumentare lo spazio a disposizione per riporre i prodotti da bagno. Si tratta di un’opzione molto attrattiva ed interessante, valida per piccole e grandi docce. Non ci sono più scuse per inserire questo elemento nel bagno in prossima ristrutturazione. Inoltre, apporterà una sensazione di profondità che permetterà al bagno di sembrare più grande.

doccia con ampia nicchia per riporre oggetti

Porcelanosa Group – credit Webossa

  1. Illuminare il ripiano doccia in ceramica

Se ciò che si desidera e far sì che i ripiani della doccia sembrino molto di più di un semplice elemento da bagno, basta inserire una sottile luce al di sopra o al di sotto della nicchia; in questo modo si otterrà un effetto luminoso all’interno dell’ambiente; un punto focale che aggiunge un tocco di classe e attira l’attenzione.

nicchie nella doccia illuminate

Porcelanosa Group – credit Aleart Dizain

  1. Posizionare le nicchie in maniera geometrica

La geometria gioca un ruolo fondamentale quando si vuole decorare una casa, così come nella zona della doccia. Posizionando gli incavi su entrambi i lati delle pareti della doccia, sarà possibile ottenere una sensazione di equilibrio e armonia, l’ideale per rilassarsi mentre ci si fa una doccia e per avere una pratica soluzione.

doccia con due nicchie a parete

Porcelanosa Group – credit Kristen Elizabeth design

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18 Luglio 2019 / / Architettura

Il bagno è uno degli ambienti in cui ci sono più regole da rispettare se vuoi che funzioni. Non ti sto parlando di leggi da seguire (quelle sono comunque in abbondanza…) ma di accorgimenti pratici che, se non rispettati, ti consegneranno un bagno inutilizzabile. E al suo interno la zona lavabo costituisce un piccolo universo da curare maniacalmente e con precisione, perchè è la zona in cui passerai più tempo.

In questo articolo ti farò vedere quali sono alcuni degli accorgimenti per la zona lavabo che spesso i tecnici tralasciano di applicare e che potrebbero farti odiare il tuo nuovo bagno.

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Ho scritto molti articoli sul bagno, qui puoi trovare la mega guida completa in cui ti spiego in cosa consiste realmente la ristrutturazione del bagno e cosa devi fare per non sbagliare.

Però in quella guida non approfondisco l’analisi di tutte le zone del bagno e di come dovrebbero essere organizzate. Invece nell’articolo che stai leggendo adesso farò proprio questo per la zona lavabo.

In particolare approfondiremo due aspetti:

  • Quali sono e che caratteristiche hanno gli elementi che compongono la zona lavabo;
  • Quali sono le dimensioni standard di questi elementi e come dovrebbero essere posizionati gli uni rispetto agli altri e rispetto al resto del bagno.

Qui troverai delle informazioni che per gli addetti ai lavori spesso sono automatiche ma che raramente vengono comunicate a dei clienti che, come è normale che sia, non sono esperti del settore e quindi si arrovellano tra mille dubbi.

TUTTI GLI ELEMENTI CHE COMPONGONO LA ZONA LAVABO

La zona lavabo chiaramente non si compone del solo lavabo. Il lavandino, che sicuramente è il centro di tutto, è comunque solo uno dei molti elementi di cui dovrai preoccuparti:

Sono tutti fondamentali e devono essere pensati come fossero un unico grande elemento.

Il lavabo e il mobile sottolavabo

Stiamo naturalmente parlando dell’elemento centrale non solo di questa parte del bagno ma di tutto il bagno.

Da ormai molti anni i vecchi lavabi a colonna sono stati sostituiti, nelle preferenze dei proprietari, da lavabi integrati con i cosiddetti mobili sottolavabo.

In realtà parlare genericamente di lavabi e mobili sottolavabo è riduttivo perchè le varianti in commercio sono realmente infinite. Però è possibile individuare quelle principali tra cui poter scegliere. Nella tabella qui sotto te le elenco:

I lavabi

Lavandino sospeso

Si tratta del classico lavandino che è satato sempre installato nei bagni delle case per decenni. Solo che probabilmente tu l’hai sempre visto nella versione qui sotto…cioè il

Lavandino sospeso
…Lavandino a colonna

E’ un lavandino sospeso a cui è stata aggiunta una colonna sotto con duplice funzione: da un lato regge parte del peso del lavandino e dall’altro nasconde il sifone

lavandino a colonna
Lavandino a semicolonna

Si tratta sempre di un lavandino sospeso a cui è stata aggiunta la cosiddetta “semicolonna”, cioè un elemento alto quanto il sifone che ha lo scopo di nasconderlo. Questa soluzione viene adottata quando si preferice non acquistare un sifone di design (più costoso) e quindi risulta necessario nasconderlo.

Lavandino a semicolonna
Lavandino da appoggio

Qui cominciamo ad entrare nelle soluzioni di design che si sono diffuse negli ultimi anni. Il lavandino da appoggi non è altro che una ciotola, che può avere varie forme, che viene appoggiata su un piano sottostante.

lavandino da appoggio
Lavandino da incasso

In questo caso il lavandino scompare all’interno di un mobile (in cui appunto viene incassato)

lavandino da incasso

C’è da evidenziare un aspetto relativamente ai materiali con cui vengono realizzati i lavabi: fino a pochi anni fa erano tutti immancabilmente realizzati in ceramica, ora invece ci sono molte più alternative in commercio, solitamente vengono dedicate ai lavabi di design.

In particolare negli ultimi anni si stanno diffondendo materiali quali il Corian, un materiale composito formato sostanzialmente da resina e alluminio, con i suoi emuli che hanno semplicemente un nome commerciale differente (corian è un marchio registrato). Oppure il gres porcellanato, lo stesso con cui vengono realizzati i pavimenti. Quest ultimo materiale, grazie alle varianti di finiture che permette di ottenere, è molto utilizzato per realizzare lavandini integrati coi mobili sottolavabi, creando una totale continuità tra i top e la vasca del lavandino.

lavabo in gres porcellanato

I mobili sottolavabo

Piano di appoggio

In questo caso stiamo parlando di un semplice “mensolone”, quindi completamente libero sotto, su cui il lavabo può essere appoggiato oppure incassato.

Mensola lavabo
Mobile sottolavabo sospeso

Il mobile sottolavabo viene appeso alla parete posteriore e resta libero sotto…un vero e proprio pensile.

sottolavabo sospeso
Mobile sottolavabo da appoggio

Il mobile sottolavabo appoggia fino a terra, sfruttando al massimo lo spazio.

sottolavabo da appoggio

Questi qui sopra sono i tre principali tipi di mobili sottolavabo che puoi trovare nei negozi specializzati.

Il design negli anni ha spinto molto verso i mensoloni su cui appoggiare una ciotola quale soluzione estetica preferibile; però la necessità di trovare spazio dove riporre le cose, in un ambiente che effettivamente di spazio non ne lascia molto, ha fatto diffondere i mobili sottolavabo sospesi, che coniugano efficacemente sia l’aspetto estetico che quello pratico.

Ti dico ora una cosa che nessuno ti rivela mai: se scegli il mobile sottolavabo sospeso fai in modo che non si trovi troppo vicino al pavimento, altrimenti la pulizia sotto di esso diventerebbe difficoltosa e quello spazio finirebbe per trasformarsi in un ricettacolo di polvere e sporcizia, che in un ambiente umido come il bagno è il peggio che puoi agurarti.

Cerca sempre di fare in modo che ci siano almeno 20-30 cm da terra. Nel caso in cui tu abbia proprio bisogno di tutto lo spazio a tua disposizione propendi per un mobile sottolavabo da appoggio, ma di quelli che appoggiano completamente con una base a terra, non solo coi piedini (altrimenti il problema non cambia…).

La rubinetteria

Pensi che ci sia poco da dire sulla rubinetteria per il lavabo? Ti sbagli di grosso…c’è un mondo anche nel settore dei rubinetti e devi essere consapevole che la scelta di quale rubinetto verrà installato la devi fare nel momento in cui scegli il lavabo. Il motivo è che l’idraulico, quando andrà ad impostare gli impianti, deve sapere l’esatta posizione degli attacchi di carico e scarico, altrimenti potrebbe fare degli errori irrecuperabili.

Non è mia intenzione fare una disamina dettagliata su quali siano le caratteristiche tecniche e di materiali che devono avere i rubinetti. In questo articolo mi interessa darti una classificazione dei rubinetti che trovi in commercio

I rubinetti si catalogano, nella sostanza, secondo due aspetti:

  1. La tipologia di comando
  2. La posizione in cui viene installato

Ancora una volta vediamo un paio di tabelle riassuntive.

La classificazione secondo i comandi

Miscelatore

Si tratta sicuramente del rubinetto più diffuso che ha due grossi pregi: consente di regolare precisamente la temperatura dell’acqua, consente un grosso risparmio idrico.

rubinetteria: miscelatore
Rubinetto a manopole monoforo

Stiamo parlando dei classici rubinetti con le manopole, una soluzione vintage che sta tornando di moda. In questo caso le due manopole fanno parte del rubinetto stesso.

rubinetto monoforo
Rubinetto a tre fori

E’ la versione classica di quello sopra. Si tratta dei rubinetti presenti in tutte le case fino all’invenzione del miscelatore. La caratteristica iportante è la necessità di prevedere tre fori sul lavabo in cui viene installato.

rubinetto a tre fori

Questi sono i più diffusi (il miscelatore la fa da assoluto padrone), però pensa che la tecnologia sta entrando anche in questo settore con alcuni modelli collegati addirittura alla domotica di casa.

Posizione di installazione del rubinetto

Sul lavabo

Questa è la posizione classica e decisamente la più diffusa.
Il rubinetto viene installato direttamente sul lavabo nei fori già predisposti.

miscelatore da lavabo
Sul piano del mobile sottolavabo

Questa posizione è possibile in due casi: quando il lavabo è una ciotola da appoggio, quando il lavabo è integrato al piano del mobile sottolavabo.

miscelatore da piano
A muro

Si tratta di una soluzione di design che si è diffusa negli ultimi anni. Consente di avere il lavabo e il piano del mobile completamente liberi. Naturalmente bisogna prevedere correttamente la predisposizione dei rubinetti.

miscelatore da parete

Scegli il rubinetto giusto per il tuo lavabo

Ecco un’altra chicca che con ogni probabilità il tuo tencnico non ti dirà. Devi prestare molta attenzione ad abbinare correttamente il rubinetto con il lavabo. Attenzione: non sto parlando di aspetti estetici, quelli dipendono dai tuoi gusti personali, ma mi riferisco alla funzionalità del sistema rubinetto-lavabo.

Ad esempio un rubinetto con una canna lunga potrebbe far cadere il getto troppo vicino al bordo del lavabo, facendo schizzare l’acqua dappertutto.

Oppure un rubinetto con la canna corta su un lavabo con un bordo importante potrebbe far cadere il getto troppo vicino al limite della vasca e rendere scomodo il getto d’acqua.

Questi sono solo due esempi di possibile errato abbinamento del rubinetto al lavabo. Le possibili combinazioni sono molteplici e quindi è necessario prestare molta attenzione a questo aspetto.

Lo specchio e l’illuminazione

Ho inserito in un unico paragrafo specchio e illuminazione perchè sono due funzioni spesso integrate in un unico elemento.

In questo caso non ti ho preparato una tabellina riassuntiva perchè le soluzioni sono realmente infinite…specchi e luci di tutte le forme e dimensioni ti danno veramente una scelta infinita.

Invece qui di seguito ti voglio fare solo un breve elenco di alcuni aspetti che devi tenere in considerazione quando scegli lo specchio e l’illuminazione da abbinarci.

  1. Specchio sovrapposto o ad incasso? Lo specchio può essere posizionato sopra il rivestimento oppure incessato per essere a filo del rivestimento stesso. Nel caso in cui tu decida per questa seconda soluzione devi prestare particolare attenzione a fare in modo che venga lasciato un incasso sufficientemente profondo per fare in modo che lo specchio si trovi perfettamente a filo della parete;
  2. Luce integrata nello specchio o a parte? Qualsiasi sia la tua scelta tieni presente che la luce in questo caso ha lo scopo di illuminarti il viso, però senza abbagliarti. Per rispondere efficacemente a questa esigenza la luce dovrebbe essere su almeno tre lati dello specchio (sopra e ai lati). Solitamente nelle soluzioni integrate questo aspetto è tenuto in considerazione, invece nelle soluzioni separate devi prestare più attenzione. Una luce puntuale (tipo una lampadina o un faretto) non è sicuramente la soluzione corretta. Un’alternativa efficace è prevedere una luce lineare (oggi è semplice grazie alle stripled) perchè garantisce un’illuminazione maggiormente diffusa e uniforme;
  3. Dove posizionare il cavo elettrico per alimentare le luci? E’ un aspetto spesso traascurato durante la ristrutturazione e la decisione dipende direttamente dalla tipologia di specchio che hai scelto. Se ha la luce integrata devi farti dare la scehda tecnica dello specchio in cui troverai le indicazioni anche sul posizionamento dei cavi; se invece la hai previsto un’illuminazione a parte, devi prevedere in modo preciso, insieme al tuo elettricista, la posizione in cui verrà installata la luce e quindi fare la predisposizione di conseguenza.

Le prese e i comandi elettrici

A fianco del lavabo devono essere previsti dei servizi elettrici.

Ci deve essere l’interruttore che comanda la luce sopra o integrata nello specchio. E ci deve essere almeno una presa a cui poter collegare gli apparecchi che solitamente vengono utilizzati in bagno (phon, rasoi, piastre, etc…)

Questa presa deve essere di tipo schuko (detta anche “tedesca”) perchè, soprattutto i phon, hanno questo tipo di spina.

Devi fare attenzione a dove mettere questi comandi: chiaramente non possono essere posizionati sopra il lavabo per questioni di sicurezza, ma devono essere previste ai lati dello stesso.

Inoltre devono essere abbastanza in alto da non creare intralcio con il piano del lavabo stesso. Nel prossimo paragrafo parleremo delle dimensioni della zona lavabo, tra cui anche l’altezza del lavabo e di coneguenza dei comandi elettrici.

Ti evidenzion che, in merito alle caratteristiche dell’impianto dlla zona lavabo, ci sono delle precise regole da seguire dettate dalle normative tecniche di settore (CEI 64-8).

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LE DIMENSIONI E GLI SPAZI NECESSARI PER LA ZONA LAVABO

Qual’è l’ingombro di un lavabo? Quanto spazio e necessario dietro e ai lati? A che altezza va messo? E lo specchio?

Queste sono alcune delle domande a cui risponderemo nelle prossime righe e che ti consentiranno, in relazione al tuo bagno, di capire quale tipologia di lavabo possa essere la scelta migliore per il tuo caso specifico.

Le dimensioni del lavabo e gli “spazi di manovra”

Partiamo da una premessa: ormai trovi in commercio lavandini di tutte le dimensioni possibili e immaginabili.

Ci sono i micro-lavabi, del diametro di poco più di venti centimetri, come le mega vasche larghe fino a 1,5 metri. Qui voglio darti le dimensioni standard di un lavandino.

Se parliamo di lavabi “isolati”, cioè non integrati all’interno di un mobile sottolavabo, le dimensioni standard sono circa 60 centimetri di larghezza e circa 55 centimetri di profondità.

Ti inserisco nuovamente l’immagine del lavandino che ti ho già proposto prima per capire di quale stiamo parlando:

Lavandino a semicolonna

 In questo caso hai bisogno di almeno 20 centimetri di spazio ai due lati e almeno 60 centimetri di fronte per poterti muovere.

Personalmente ritengo che lo spazio di manovra di fronte al lavabo dovrebbe essere di non meno di 70 centimetri…

Se invece parliamo di lavabi integrati con un mobile sottolavabo le vasche possono tranquillamente avere dimensioni diverse, anche meno generose. Già una vasca quadrata da 40 centimetri di lato è più che sufficiente.

In questo caso però è importante che il mobile su cui il lavabo è posizionato sia più grande rispetto al lavabo: solitamente si lasciano almeno 20 centimetri ai lati della stessa e 5 centimetri davanti e dietro (quindi parliamo di un piano di dimensioni complessive di 80x50cm).

Il mobile sottolavabo esso può essere senza problemi addossato ad una parete laterale (anche “incastrato” tra due pareti), però, per consentirti di muoverti agevolmente, in questo particolare caso sarebbe meglio che il mobile fosse più largo di 80 centimetri: almeno 100centimetri sarebbe la misura minima ideale della parete (e quindi del mobile).

mobile sottolavabo contro una parete

Naturalmente lo spazio che deve esserci di fronte al mobile è lo stesso di cui abbiamo già parlato in merito al lavabo singolo (minimo 60cm)

L’altezza ideale del lavabo è di circa 85 centimetri da terra. Attenzione: questa è l’altezza del filo superiore del lavabo, non del fondo della vasca.

Si tratta chiaramente di una misura media, che va bene più o meno per tutti. Tale valore, soprattutto in presenza di lavabi sospesi o di mobili sottolavabo sospesi, può essere facilmente corretta in base alle singole esigenze.

Diciamo che un range valido è da circa 82 centimetri fino a 90 centimetri. Oltre queste misure diventa veramente scomodo l’utilizzo, soprattutto perchè va a stressare la schiena con angoli di inclinazione innaturali.

E se hai due lavabi?

Negli ultimi anni si stanno diffondendo molto le zone lavabo che prevedono due lavandini affiancati, solitamente integrati in un unico mobile sottolavabo.

In questo caso devi prestare attenzione alla distanza tra i due lavabi: non possono essere troppo vicini altrimenti rischi di interferire con chi utilizzerà il bagno insieme a te. La distanza minima tra l’asse di due vasche affiancate dovrebbe essere di circa 80 centimetri. Attenzione: sto parlando di asse...non di bordo.

La posizione del rubinetto a parete

Vorrei spendere due parole in merito all’altezza a cui dovrebbe essere installato il rubinetto a parete.

Sulla posizione dei rubinetti sul lavabo o da appoggio c’è poco da dire in quanto sono principalmente dettati dalle dimensioni dei rubinetti stessi:

  • nel primo caso l’ubicazione è imposta dal foro che viene predisposto sul lavabo stesso (solitamente nella mezzeria del lato posteriore)
  • nel secondo caso invece bisognerebbe stare il più vicino possibile alla vasca in una posizione che solitamente è posteriore e centrata nei lavabi quadrati/rettangolari, mentre in quelli tondi può essere messa anche decentrata. Da evitare la posizione laterale perchè scomoda per i movimenti (il braccio sarebbe ostacolato).

Invece per i rubinetti a parete è importante impostare correttamente l’altezza già in fase di progettazione. Non essendo infatti una posizione preimpostata dai produttori, ma decisa in cantiere, bisogna evitare che un getto d’acqua che cade da troppo in alto faccia schizzare l’acqua fuori dalla vasca (ricordi quando ti ho parlato della canna lunga e corta?).

La norma è mettere l’uscita del getto ad una distanza compresa tra 15 e 20 centimetri dal filo del lavabo. Quindi, considerando un lavabo ad altezza 85, la bocca del rubinetto dovrebbe essere posizionata circa tra i 100 e i 105 centimetri.

Lo specchio e la luce

In questo caso ci sono poche regole da seguire, anche perchè la posizione di questi elementi è strettamente legato all’altezza delle persone che solitamente utilizzeranno il bagno (quindi tu e la tua famiglia). Però un paio di punti credo sia importante metterli in evidenza.

  1. Cerca di mettere il centro dello specchio più o meno all’altezza degli occhi. Un’altezza media è compresa tra 160-170 centimetri. Questo vale soprattutto se decidi di installare uno specchio piccolo…
  2. La luce ideale dovrebbe essere sia superiore che laterale, per illuminare uniformemente il viso. Se decidi di montare una luce solo sopra lo specchio considera che deve illuminarti dall’alto, quindi l’altezza dovrebbe essere di circa 190 cm. Se poi sei molto alto puoi sicuramente alzarla ulteriormente…

LA ZONA LAVABO SENZA SEGRETI?

In questo lungo articolo abbiamo approfondito molti aspetti legati alla zona lavabo del bagno. Però nonostante tutto molti punti sono rimasti inesplorati.

Lo so che potresti chiederti “ma cosa mai ci potrà essere di altro da dire su questo argomento?”. La realtà è che per ogni aspetto tecnico legato alla ristrutturazione di una casa è difficile dire tutto quanto, essere totalmente esaustivi. Ci sarà sempre il particolare che sfugge, l’informazione che manca.

Per questo motivo, anche per un intervento all’apparenza semplice quale può essere la ristrutturazione di un bagno, devi sempre rivolgerti a un professionista che abbia le conoscenze e la sensibilità per dare una risposta a tutti i tuoi desideri.

Io ti aiuto a fare ciò con i miei articoli, ma per avere un quadro d’insieme completo e un piano di attacco preciso alla tua ristrutturazione ho preparato un manuale completo e dettagliato: lo puoi trovare qui.

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11 Luglio 2019 / / Architettura

Anche le stanze da bagno più piccole possono essere facilmente trasformate in un’oasi di benessere, come dimostra Kaldewei con tre soluzioni davvero innovative. Combinare, ottimizzare, definire le priorità: a seconda delle preferenze individuali si possono allestire i bagni, personalizzandoli e adattandoli perfettamente alle proprie esigenze.

Soluzione 1. Molti pensano che avendo a disposizione uno spazio ridotto, si debba decidere tra doccia o vasca da bagno. E’ possibile non rinunciare a nulla grazie ad una progettazione intelligente e modelli flessibili di piatti doccia, vasche da bagno e lavabi.

Con il suo angolo arrotondato, la vasca da bagno Meisterstück Centro Duo di Kaldewei, con rivestimento su due lati, risparmia spazio ed è utilizzabile nelle varianti destra e sinistra. Nel modello sottopiano Centro, il lavandino abbinato presenta una superficie d’appoggio comoda e continua, che accentua in modo armonioso il design del lavabo di Kaldewei. Inoltre, lo spazio libero sotto il lavabo regala una sensazione di maggiore ampiezza del pavimento della piccola stanza da bagno. Questo effetto è ulteriormente rafforzato dal piatto doccia a filo pavimento Superplan e dal passaggio fluido tra piatto e pavimento della stanza da bagno. Un ulteriore vantaggio: con i suoi numerosi formati Superplan si adatta perfettamente a qualsiasi condizione di spazio.

I contorni morbidi ed i colori caldi e neutri rendono il bagno piacevole ed accogliente e garantiscono un’atmosfera di benessere, a cui contribuisce anche il pregiato materiale, l’acciaio smaltato Kaldewei, nel quale sono realizzati il piatto doccia, la vasca da bagno ed il lavabo.

Soluzione 2. In questa soluzione salvaspazio, con la vasca da bagno Cayono si coniugano le opzioni bagno e doccia. La combinazione di due funzioni in un unico prodotto assicura una maggiore libertà di movimento, e lascia spazio sufficiente per un comodo lavabo e WC.

La stanza è completata dai lavabi abbinati in acciaio smaltato Kaldewei. Grazie al design classico ed agli interni della vasca da bagno e dei lavabi, collocati in modo estremamente funzionale, si crea un comodo spazio di intimità in un ambiente elegante.

Soluzione 3. Gli entusiasti della doccia dovrebbero riservare alla propria passione molto spazio nel bagno. In questo caso i piatti doccia smaltati a filo pavimento, come Conoflat di Kaldewei, sono la scelta più appropriata, poiché i loro grandi formati offrono una grandissima libertà assicurando una comoda esperienza nella doccia.

Il design estremamente lineare di Conoflat aiuta a dare una sensazione di massima apertura all’ ambiente che risulta inondato di luce. Il linguaggio formale del piatto doccia, abbinato al doppio lavabo Cono, anch’ esso con una copertura dello scarico smaltata rettangolare, garantisce uno spazio sufficiente per due lavabi ed offre un’estetica uniforme, attuale ed elegante. In questa soluzione la porta scorrevole libera ulteriore spazio nella stanza da bagno.

3 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Spesso quando si ristruttura una casa si fa un errore di cui poi ci si può pentire a lungo: risparmiare sull’arredamento del bagno.
A volte si pensa infatti che essendo una stanza che si usa più che altro per necessità e in cui non si “vive” la casa, anche la scelta di articoli di bassa qualità non influisca nella buona riuscita della casa.
Niente di più sbagliato!

Arredo bagno di qualità, le differenze

Quando ci si affida a professionisti del settore, le differenze si vedono. Innanzi tutti i materiali di alta qualità garantiscono una migliore riuscita dei pezzi, che dureranno di più nel tempo oltre a dare un aspetto più elegante alla tua casa.
Inoltre, in questo caso la possibilità di scelta è davvero ampissima. Modelli di lavabi, wc, mobili, vasche o box doccia e di ogni tipo di complemento di arredo bagno andranno ad adattarsi perfettamente alle esigenze degli spazi della tua casa.

Arredo bagno online

Se ritieni di non avere abbastanza tempo per andare in giro alla ricerca di tutti i complementi di arredo necessari al tuo bagno, niente paura, i professionisti del settore si trovano anche on line!
Diversi infatti sono gli e-commerce di arredo bagno su cui potrete scegliere i migliori pezzi per arredare al meglio il vostro bagno, come maisonplus.com. Esperienza e serietà garantiranno al tuo bagno una lunga durata ed un aspetto bellissimo, grazie ad un arredamento che può andare dal classico al moderno a seconda dei tuoi gusti e dell’arredamento del resto della casa.

27 Giugno 2019 / / Design

rubinetto bagno da parate acciaio inox

Diametro35 e Diametro35 Inox: le serie iconiche di Ritmonio si rinnovano

Le collezioni Ritmonio sono in grado di rinnovarsi costantemente, per offrire all’ambiente bagno comfort, carattere e uno stile all’avanguardia, rispecchiando appieno le esigenze del vivere contemporaneo.

In linea con gli ultimi trend dell’abitare, Diametro35 e Diametro35 Inox, le serie iconiche di Ritmonio, si arricchiscono di nuove soluzioni e di particolari in grado di fare la differenza e permettere una sempre maggior personalizzazione dello spazio dedicato al benessere.

Geometrie armoniose e design di tendenza sono le caratteristiche distintive delle serie, che oggi offrono la possibilità di avere una leva più lunga sul miscelatore appoggio, soprapiano e bidet, disponibile su tutti i modelli. Ergonomia e maggiore comodità di utilizzo per una nuova esperienza estetica e funzionale.

miscelatore moderno acciaioinox

 

La collezione Diametro35 si completa inoltre con la nuova soluzione incasso per lavabo a tre fori, proposta nelle sei diverse finiture: bianco, nero, cromo, cromo spazzolato, cromo nero e cromo nero spazzolato.

Le serie Diametro35 e Diametro35 Inox fanno parte dei prodotti Ritmonio a risparmio idrico, contraddistinti dalla portata ECO, inferiore s 9 l/min e sono progettati per invogliare ad un utilizzo responsabile delle risorse ambientali.

miscelatore da parete nero

miscelatori bagno bianco e nero

La cura dei dettagli permette di identificare la personalità di ogni ambiente: Diametro35 e Diametro35 Inox non lasciano nulla al caso.

www.ritmonio.it

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25 Giugno 2019 / / Easy Relooking

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Il design del bagno per il 2020 è in stile eco, che finisce per creare piccoli spazi rilassanti con un’atmosfera spa e Zen.

Gli elementi essenziali di un bagno bello e moderno in stile eco si possono riassumere in:

  • materiali naturali
  • layout confortevole
  • colori neutri, tenui colori pastello
  • pareti e porte in vetro
  • luci soffuse

Le ultime tendenze dei bagni in stile ecologico mostrano come è possibile ottenere questa sensazione di relax nel tuo bagno e creare una sensazione piacevole e confortevole con un’atmosfera spa. 

Creare un’oasi urbana

Usa piastrelle a motivi geometrici su pareti e pavimenti per dare un tocco moderno al bagno. Scegli una vasca e un lavabo ad angolo, un set di rubinetteria e accessori neri e posiziona diversi vasi con piante tropicali, poiché amano il vapore.

Usa il blu

Dai al tuo bagno un po’ di carattere aggiungendo un tocco di colore blu brillante, che è una valida alternativa al classico bianco. I bagni colorati stanno tornando molto di moda negli ultimi anni, ma in sfumature più audaci rispetto alle tendenze degli anni ’70; in questo modo, darai anche un tocco di lusso al tuo bagno. Questi sanitari possono essere abbinati a rubinetti cromati o dorati.
I mobili bianchi, invece, sono sempre alla moda e sono particolarmente sorprendenti se rifiniti con frontali in marmo o superfici in pietra strutturata.

Ceramica Cielo

Geometria e pattern 3D

Nei rivestimenti a parete, sempre più aziende hanno sviluppato collezioni che si ispirano a forme geometriche o in rilievo.  Mutina è sempre all’avanguardia in questo ambito e ha numerose collezioni che rispecchiano questa tendenza.

Usa la carta da parati

Questa  può essere una soluzione più economica del rivestimento, che riesce a dare più colore e vivacità al bagno. Esistono carte da parati adatte ad ambienti umidi e al contatto con l’acqua.

Aggiungi le rifiniture in ottone o nero opaco

Il cromo è sempre stato il materiale più presente in tanti bagni, ma non sembra essere di tendenza in quelli di ultima generazione.
Anche se non si tratta di un ritorno di vistosi oggetti in ottone a forma di cigno, c’è sicuramente una tendenza emergente per il moderno rivestimento metallico, e vale la pena cimentarsi per il nuovo design del bagno.
L’ottone è un materiale durevole perché il suo interno è trattato con cromo o nichel, inoltre produce un look metallico lucido molto in voga nei bagni di ultima generazione.

by Vaia

Molto in voga anche l’utilizzo delle finiture in nero opaco.

by Vaia

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6 Giugno 2019 / / Design

rubinetteria bagno guida alla scelta

Arredare la stanza da bagno richiede tanta attenzione e dedizione; questa stanza ha ormai assunto un ruolo essenziale nell’economia della casa e le viene affidata la cura di un aspetto importante della giornata: il momento dedicato al relax.

Tra i tanti aspetti da valutare, uno dei più importanti è la scelta della rubinetteria. Tonda, squadrata, moderna, retrò: i modelli a disposizione e le aziende produttrici sono moltissime e scegliere tra questo vasto panorama può quasi diventare un secondo lavoro!

Al di là del gusto personale che guida nella scelta della forma preferita, ci sono delle piccole regole che aiutano nella scelta del rubinetto più giusto sulla base del lavabo che si è scelto di installare. Sì, perché il miscelatore non deve essere solo bello ma anche (e soprattutto!) giusto per il suo lavabo.

Una delle aziende produttrici di rubinetteria da bagno più all’avanguardia e che più di tutte è attenta al giusto rapporto dimensionale tra miscelatore e lavabo è senza dubbio Hansgrohe.

Quanti tipi di miscelatori lavabo esistono?

I tipi di miscelatori lavabo in commercio sono essenzialmente quattro:

  • Miscelatore monoforo: è senza dubbio il miscelatore più diffuso nelle case degli italiani e il più comodo sia da usare che da installare. Le serie che vengono prodotte sono ovviamente complete di tutta la rubinetteria per il bagno e uno dei vantaggi per i fanatici degli abbinamenti è la possibilità di avere il rubinetto del bidet identico a quello del lavabo (a volte è solo leggermente più piccolo ma nella maggior parte dei casi è proprio uguale)

rubinetto bagno monoforo

  • Miscelatore 3 fori: è quello dal sapore più retrò e che si addice perfettamente agli ambienti bagno classici. Negli ultimi tempi con la riscoperta di quello che viene definito “classico rivisitato” vengono prodotti anche rubinetti 3 fori con un taglio più moderno. Unica nota negativa è che l’acqua non viene miscelata automaticamente in uscita e quindi la regolazione va fatta manualmente usando le due manopole.

miscelatori bagno a trefori

  • Miscelatori a parete: belli, nuovi, sofisticati. Il miscelatore a parete è senza dubbio molto scenico e soprattutto molto utile per quelle zone lavabo non molto spaziose. Un’unica nota negativa: per installare questo tipo di miscelatore serve che l’impianto sia appositamente progettato in modo che l’acqua venga portata su per il muro, nell’esatta posizione in cui si troverà il miscelatore.

miscelatore bagno a parete

  • Miscelatori a pavimento e bocche a soffitto… per un effetto “wow” garantito! Sono una chicca di design per gli ambienti più chic non solo domestici ma anche per luoghi pubblici di un certo livello. Non c’è molto da dire, sono semplicemente spettacolari!

rubinetteria bagno da terra

Passando ora alla parte un po’ più tecnica, proviamo a darvi qualche istruzione su come scegliere il miscelatore lavabo giusto.

Partendo dai classici lavabi sospesi a parete, questi montano un semplicissimo miscelatore monoforo o 3 fori. Alcuni modelli hanno già il foro per ospitare la rubinetteria, altri invece hanno solo la predisposizione e spetterà all’installatore aprire il foro (oppure i 3 fori).

Per i lavabi da appoggio, chiamati anche bacinelle, si prospettano 2 alternative: il miscelatore a parete oppure il miscelatore alto.  I miscelatori a parete vengono solitamente murati a 1m di altezza (per intenderci, la stessa altezza delle prese elettriche). Considerando che il bordo superiore del lavabo va posizionato a circa 90cm di altezza da terra, la distanza ottimale tra la bocca di erogazione e il lavabo è da stimare intorno ai 10-15cm. Questa distanza permette di lavarsi le mani comodamente ed evitare spruzzi di acqua su tutta la zona lavabo. È anche una distanza sufficiente per permettere l’effetto “cascata” una volta aperto il rubinetto. Per i miscelatori alti invece la distanza tra il piano di appoggio e la bocca di erogazione è di circa 20-25cm, considerando un’altezza del miscelatore che varia da 12-18cm. Lo spazio ideale per unagevole utilizzo del miscelatore è di circa 5/7cm.

In linea di massima comunque, più alto è il miscelatore e più comodo sarà il suo utilizzo. È da valutare anche la larghezza del lavabo, per valutare anche l’eventuale acquisto di un miscelatore con la bocca prolungata che permette di allontanare la zona in cui cade l’acqua dal bordo del lavabo.

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22 Maggio 2019 / / Dettagli Home Decor

Le notti non finiscono all’alba nella vita ma talvolta l’amore si, e quello degli italiani per la stanza da bagno sembra non essere piu’ forte come in passato. Questo e’ quanto emerge dall’analisi interna effettuata da Instapro sulle richieste effettuate nel 2018 per ristrutturazioni di case e bagni.

Il 40% delle richieste di ristrutturazione, su case e appartamenti in media di 95 mq, non include il bagno, mentre le richieste per interventi specifici al bagno sono state solo il 18% del totale.

Mettendo a confronto i dati nazionali con gli altri paesi europei in cui Instapro è presente, la differenza risulta essere piuttosto rilevante: in Olanda, le percentuali di ristrutturazione casa che includono anche lavori sul bagno sono dell’80%, mentre le richieste di intervento specifiche sul bagno sono il 65% del totale. Per i cugini francesi le percentuali si fermano solo al 70 e 38%.

Differenze importanti tra i diversi stati europei, e seppur in piccola parte il concorso indetto da Instapro in collaborazione con Iperceramica mette mano proprio a questa disparità. Una bella iniziativa per rimettere gli italiani in contatto con il loro amore, ed è sempre un buon proposito.

Il concorso è iniziato il 2 Maggio, fino al 31 sarà possibile partecipare postando la foto del proprio bagno tanto bisognoso di una ristrutturazione alla pagina www.instapro.it/concorsi/vinci-bagno-nuovo.

Da quel momento ha inizio la votazione , aperta a tutti, che andrà a selezionare i 12 candidati per la vittoria finale decretata dalla giuria d’onore. Condividendo la propria foto e la propria storia, i concorrenti possono raccogliere voti e guadagnarsi il passaggio in finale.

Il premio, e’ un’allettante ristrutturazione del valore massimo di 6.000 euro per il proprio bagno. Se il vostro bagno non è poi così male, potete sempre votare e apprezzare tutti quelli in gara.

 

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22 Maggio 2019 / / Architettura

Quando si progetta o si arreda il bagno è molto importante che la progettazione e gli elementi inseriti rispondano non solo a criteri estetici ma anche e soprattutto a ben precisi criteri funzionali.

Questo è un principio generale, che diviene tuttavia ancora più importante quando si deve progettare un bagno facilitato per una persona anziana.

Per una persona anziana con problemi di mobilità l’utilizzo del bagno può diventare molto difficoltoso, e talvolta anche pericoloso. Si pensi ad esempio alla vasca da bagno: entrare o uscire dalla vasca può essere un gesto tanto semplice e banale per una persona nel pieno delle forze, quanto complesso e pericoloso per una persona anziana che fa fatica a muoversi. Non solo infatti diventa difficoltoso e frustrante dover ogni volta fare un’immensa fatica semplicemente per entrare e uscire dalla vasca ma, ancor più importante, c’è ogni volta il pericolo di cadere o scivolare e farsi male.

Occorre poi tener presente che spesso una persona anziana con disabilità o mobilità ridotta viene aiutata da altre persone (una badante, un parente, un caregiver etc.), e il fatto di riuscire a progettare un bagno “facilitato” gioverebbe molto non solo alla persona anziana stessa bensì anche a chi presta aiuto, riducendo ansie e pericoli e migliorando decisamente la situazione.

Abbiamo menzionato più sopra la vasca da bagno: questo è in effetti uno degli aspetti su cui maggiormente si è concentrato il mercato in tempi recenti, riconoscendo una difficoltà oggettiva per le persone anziane ad usare la vasca da bagno tradizionale e facendosi dunque carico di trovare una risposta con delle soluzioni ad hoc.

Sono così nate le cosiddette vasche con porta, o “vasche con sportello”, spesso più semplicemente chiamate “vasche per anziani”. Va in realtà detto che il settore delle vasche con porta si è concentrato su modelli e soluzioni sia per le persone anziane che per le persone disabili, e alcuni modelli esistenti in commercio sono specificamente pensati per agevolare in particolare le persone disabili in generale, non necessariamente anziane. Alcuni modelli di vasche con porta hanno misure e caratteristiche strutturali (altezza, larghezza, accessibilità ecc.) pensate ad esempio per le persone disabili in carrozzina. Qui stiamo facendo naturalmente una panoramica generale senza entrare nello specifico di marche e modelli, è bene comunque ricordare che quando parliamo di vasche apribili con porta ci stiamo riferendo a una possibile soluzione sia per le persone anziane che per le persone disabili a seconda dei casi specifici e dei modelli.

Vasca con porta per bagno anziani

Una delle preoccupazioni, probabilmente secondaria ma non per questo meno legittima, è spesso quella della resa estetica della vasca con porta. Si tratta primariamente di un ausilio che risponde a una necessità specifica, ma è anche un elemento che entra a far parte dell’arredamento del bagno, e a tutti piace un arredo ben curato ed esteticamente gradevole.

Nel caso delle vasche con porta occorre dire che le aziende produttrici negli ultimi anni si sono molto date da fare per proporre soluzioni sempre più curate sotto il profilo estetico, e probabilmente ha molto aiutato la competizione fra i vari produttori in un mercato con una domanda sempre crescente e una clientela attenta ed esigente. Oggi possiamo dunque dire che molti modelli di vasche con porta sono talmente curati nel design da risultare decisamente più belli della vasca tradizionale che vanno a sostituire.

I modelli di vasche con porta oggi in commercio sono davvero tanti, e variano, come accennavamo, non solo per misure ed estetica ma anche per caratteristiche funzionali. Sfogliando ad esempio la sezione dedicata alle vasche con porta del sito web di Centaurus Rete Italia, una fra le più importanti aziende multimarca in Italia nel settore delle soluzioni per la mobilità (con aziende installatrici affiliate su tutto il territorio italiano), vediamo come siano presenti modelli di diversi tipi e misure, e modelli particolari pensati per esigenze specifiche, come ad esempio vasche con porta studiate per bagni piccoli, con misure contenute, o con porta apribile verso l’interno anziché verso l’esterno, fino ad arrivare alle vasche più ampie e spaziose per bagni grandi.

Un altro aspetto fondamentale che tipicamente caratterizza le vasche con porta, oltre al fatto di avere appunto l’accesso facilitato con porta apribile, è la seduta: le vasche per anziani sono infatti normalmente dotate di una seduta che rende l’utilizzo di queste vasche più facile da parte dell’anziano, facilitando altresì anche il compito di chi eventualmente presta aiuto.

2 Maggio 2019 / / Design

Quadro Design, brand leader nel settore del rubinetto in acciaio inox, è da sempre attento alle esigenze e alle richieste di architetti e designer per offrire qualcosa di unico. E lo dimostra ampliando la disponibilità di erogatori per i suoi modelli bagno. A disposizione dei progettisti ci saranno 33 varianti di bocche – da muro, da piano e da terra – tutte facilmente combinabili con le 5 tipologie di miscelatori a catalogo. 

Quadro Design mette a disposizione del cliente un ampio ventaglio di opportunità e di suggestioni compositive. 

L’azienda, grazie a questa evoluzione, conferma la propria vocazione alla flessibilità totale. La struttura snella e la produzione interna garantiscono che, anche su piccoli quantitativi, si possa avere un’estrema personalizzazione. 

Che vogliate usare ModoStereoHBLevo o Ottavo ogni progetto di bagno trova la sua soluzione. Diverse altezze e disposizioni, profondità differenti e comandi singoli o doppi, ora si può lasciar scorrere la creatività. Liberamente, come acqua.

Levo è la nuova collezione di rubinetti dal disegno essenziale sia per l’ambiente bagno sia per la cucina. Disegnat adallo Studio Adolini, la nuova linea è realizzata in acciaio inossidabile. Accosta la forma semplice alla tecnologia, con un’attenzione all’ergonomia. La cartuccia progressiva riduce l’utilizzo della caldaia, l’areatore aiuta a ridurre il flusso dell’acqua-per garantire il risparmio idrico. 

HB riporta alla memoria la traccia della matita sul foglio, luogo di nascita di ogni progetto. La matita è il prolungamento della mano, come il miscelatore è quello dell’acqua. Entrambi sono portatori di qualcosa di ancestrale, che da sempre definisce l’uomo e il suo rapporto col mondo. L’elegante profilo di HB riprende questo legame e lo porta nella stanza più preziosa e intima della casa.

Modo con le sue profonde scanalature a lunetta propone un dialogo tra essenzialità e tecnica. Da una parte l’ergonomia ben studiata garantisce una precisa regolazione del flusso, dall’altra il linguaggio estetico gioca con i riflessi metallici delle finiture rame e cromo nero e veste nuove sensuali scenografie del benessere. Disponibile in due altezze e due diametri,con manopole simmetriche o asimmetriche affiancate da una semplicissima canna lineare. Modo diventa il passepartout dell’eleganza,in qualsiasi contesto.

La forma di Ottavo è ispirata ad una naturale goccia d’acqua in caduta libera. Esaltato nelle forme dal simbolo infinito.Abbracciato per sempre dall’acciaio inossidabile.

Stereo, ispirato al mood Eightees e alle manopole dei mitici Hi-Fi stereo, nasce da un essenziale dettaglio tecnico, il minuto segmento verticale che ne arricchisce la forma. Un segno preciso e deciso che fa di questo modello l’elemento decor del bagno contemporaneo. La perfezione della lavorazione meccanica,la purezza estetica e le nuove finiture lo rendono perfettamente riconoscibile nel vasto panorama della rubinetteria di design.Un archetipo di stile senza tempo.

www.quadrodesign.it