Scoprite le icone del design di Unopiù

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

Unopiù celebra il quarantesimo anno di attività con un catalogo nel quale sono raccolte le icone del design che ne hanno fatto la storia.

icone del design di Unopiu amaca amanda

Coniugare l’arredo per esterni al design di alto livello è l’obiettivo ambizioso che Unopiù persegue con successo da molti anni. Grazie alla collaborazione con designer e studi d’architettura prestigiosi, il brand italiano può vantare nel suo catalogo diversi pezzi nell’olimpo delle icone del design.

Fatti per durare nel tempo

L’idea vincente che ha portato Unopiù a diventare leader in Europa per l’arredo outdoor, è stata quella di creare una gamma completa di prodotti che fossero la continuazione degli interni, curati con la stessa attenzione per la qualità, per il dettaglio e per il design. Tuttavia, nel mondo in continua evoluzione non basta avere un’idea vincente, o restare semplicemente al passo con i tempi: il successo di Unopiù deriva anche dalla continua ricerca nel campo tecnologico, per offrire prodotti sempre più resistenti alle intemperie e all’usura, e alla collaborazione con i designer, per anticipare le tendenze e creare prodotti dallo stile inconfondibile, fatti per durare nel tempo.

I prodotti iconici

Nei suoi quarant’anni di attività, Unopiù ha saputo coinvolgere designer di fama internazionale come Meneghello & Paolelli, Ferruccio Laviani, Marco Acerbis, Paola Navone, Matteo Thun, Andreucci & Hoisl, portando l’arredo da esterni, considerato la cenerentola del settore, ai livelli più alti. Una scelta lungimirante che ha permesso all’azienda di vantare diversi prodotti tra le icone del design più apprezzate nel mondo. Per festeggiare il quarantennale dalla nascita, Unopiù ha presentato Amanda Thirty, edizione speciale della famosa amaca Amanda, scelta dal regista Sorrentino per arredare la famosa terrazza con vista sul Colosseo nel film “La grande bellezza”. Bellissima ed incredibilmente in anticipo sulle tendenze la collezione di sedute Les Arcs, progettata da Marco Paolelli e Sandro Meneghello e finalista al German Design Award nel 2014.

icone del design di Unopiu divano Les Arcs

La coppia di designer ha bissato il successo con un altro prodotto, vincitore del premio ADI “Eccellenze del design” nel 2017, Tweed, una collezione di sedute in cui materiali dalle caratteristiche opposte come il teak e l’acciaio inox dialogano in un intreccio dal design sorprendente. E poi c’è il sistema modulare Treble, candidato agli Edida 2016, e la lampada Aton di Marco Acerbis del 2013, anch’essi caratterizzati da un design innovativo, in anticipo sulle tendenze odierne. Per finire, un altro prodotto rivoluzionario è la pergola Shibuya, la prima al mondo montata su ruote.

Le novità 2018

Il catalogo Unopiù 2018 propone arredi sempre più versatili, adatti sia per l’esterno che per l’interno. Va in questo senso la riedizione dell’iconica poltroncina Ginger, disponibile anche nella versione in pelle.

icone del design di Unopiu sedia Ginger

Tra le altre novità 2018, il salotto Hugo disegnato da Jamie Durie, le lampade Ocean firmate da Alessandro Andreucci e Christian Hoisl e il tavolo Dekton dello Studio Adolini.


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Come arredare un giardino con la piscina

Pubblicato da admin in Architettura, Design Ur Life

Per chi ha una piscina in giardino non può che cercare di arredarlo nel migliore modo per poter sfruttare al meglio gli spazi.

Lo spazio preferito dove passare del tempo quando arrivano i giorni più caldi dell’anno è il giardino, specialmente, se abbiamo una piscina, sia di costruzione che di cemento, fibra oppure fuori terra, come le piscine Gre della struttura metallica. A prescindere dal tipo della piscina che si abbia in casa, questo spazio è sempre un luogo d’incontro, di svago per la famiglia ed amici.

piscina

Se si vuole arredare il giardino per convertirlo nel centro principale della casa durante l’estate, vi lasciamo alcune idee.

Riempire il giardino di piante ed alberi in modo da dargli vita e colore. Si Possono scegliere le piante di stagione oppure gli alberi perenni, così facendo saranno presenti tutto l’anno tipo l’ulivo, le palme o il cipresso. Se si amano le piante aromatiche, possiamo proporne alcune, come il rosmarino o la lavanda. Oltre ad stare molto bene nel giardino, ci sarà un odore molto piacevole di campo senza uscire di casa. In questo modo possiamo godere di un paesaggio spettacolare tutto l’anno, possiamo anche utilizzare lo spazio per riunioni in famiglia in tutti i periodi dell’anno, sia d’estate che d’inverno. Immagina le decorazioni natalizie nel giardino! Aggiungi alcuni luci a LED colorate su un cipresso, un pino, delle palline brillanti e fai un albero di Natale nel tuo giardino.

piscina

Creare diversi ambienti 

Certo, nel caso ci si proponga di fare diversi spazi o aree delimitate la piscina è l’elemento principale del giardino, dunque bisogna dedicarli il suo spazio. In primo luogo, bisogna vedere se la piscina è fuori terra o è messa sopra il terreno. Le piscine Gre sono rimovibili e si possono scegliere tra le due opzioni. Se si vuole mettere la piscina fuori terra, una buona opzione sarebbe una piscina di legno. Indipendentemente da come sia la piscina, si può optare nel mettere il pavimento di legno intorno per camminare scalzi senza problemi, con pavimenti in pietra o piastrelle. Un’altra proposta potrebbe essere un sentiero fatto con pietre lisce dove si possono aggiungere piccole illuminazioni a LED ai bordi per continuare a godere delle notti più calde e di un buon tuffo. Riguardo a questo bisognerebbe collocare delle luci intorno alla piscina.

piscina

Zona pranzo

Un´altra area interessante sarebbe uno spazio pronto in caso si abbia voglia di mangiare o fare uno spuntino nel giardino. In questo caso, l’ideale sarebbe creare uno spazio con tavoli e sedie o sgabelli alti da fare in modo che gli invitati possano sedersi mentre si pranza. Il pavimento può essere in legno o piastrelle, un posto pratico da pulire dopo il pranzo. E se vogliamo metterci all’ombra, è consigliabile ricorrere a una protezione da sole fatta con piante rampicanti, seguendo l’equilibrio del resto della decorazione.

piscina

Area bimbi

Se lo spazio rimanente nel giardino ci consente, si può fare un´area per i più piccoli fatto da un lettino elasticizzato, uno scivolo, un dondolo o un´area fatta di sabbia per intrattenersi giocando. Nel caso i bambini fossero più grandi può essere una buona opzione, un cestino da bascket, un tavolo da ping pong o una porta da calciatore. In questa zona, il pavimento è meglio che non sia fatto di terra, consigliato in cemento o prato, così, sarà più facile correre e muoversi. L’ importante è che si divertano tanto!

piscinapiscina

Dopo questi suggerimenti speriamo che il risultato finale somigli a quello di una copertina. Bisognerebbe curare tutte le zone progettate e fare manutenzione alla piscina in modo da essere sempre pronta per l’uso. Dedicare un po’ di tempo ogni giorno al giardino e infine si potrebbe trascorrere tanti bei momenti insieme alla famiglia.

Guest post by piscinefuori-terra.com

Crediti: Pinterest

L’articolo Come arredare un giardino con la piscina proviene da Design ur life blog.

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Del giardino giapponese #2

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Ecce Home
Come ho già scritto nel mio precedente post ho assistito ad una lezione presso l’Istituto di Cultura Giapponese a Roma del grande maestro Koukai Kirishima.

Il maestro ha spiegato che esistono due tipologie di giardino giapponese: Sakutei e Shakei.
Il giardino Sakutei è un giardino modellato con potature artificiali di sempreverdi ed alberi secolari (tra i caducifoglie si utilizzano solo gli aceri).

Il giardino Shakei invece si ispira alle forme reali della natura, evitando elementi artificiosi e privilegiando piante decidue  dal fusto snello.
Questo stile, che consente una maggiore libertà espressiva, è il più utilizzato negli odierni giardini privati.

Tra le curiosità che Koukai Kirishima ha raccontato mi ha colpito quella che l’albero maggiormente utilizzato nei giardini in “stile giapponese” realizzati all’estero (il Taxus cuspidata, “Niwaki”) non è utilizzato frequentemente nei giardini in Giappone.



Il maestro, che ha realizzato molti giardini giapponesi fuori dal Giappone, ha spiegato che per avere un buon risultato bisogna tenere conto del luogo in cui si opera ed utilizzare piante locali non necessariamente tipiche del Giappone.

Di seguito mostro alcune foto del del giardino giapponese realizzato a Roma presso l’Istituto di Cultura Giapponese dall’architetto Nakajima Ken, responsabile anche per l’area giapponese presso l’Orto Botanico di Roma.
Da notare l’utilizzo dell’ulivo pianta tipica del Mediterraneo.



About japanes garden #2

As I wrote in my previous post I attended a lesson at the Japanese Cultural Institute in Rome of the great master Koukai Kirishima.

The teacher explained that there are two types of Japanese garden: Sakutei and Shakei.
The Sakutei garden is a garden modeled with artificial pruning of evergreens and ancient trees (among the deciduous trees only maples are used).
The Shakei garden instead is inspired by the real forms of nature, avoiding artificial elements and favoring deciduous plants with a slender stem.
The latter, which allows greater freedom of expression, is the most used in today’s private gardens.

Among the curiosities that Koukai Kirishima told,  I was struck by the fact that the most used tree in “Japanese style” gardens made abroad (Taxus cuspidata, “Niwaki”) is not frequently used in gardens in Japan.

The master, who has created many Japanese gardens abroad, has explained that in order to have a good result we need to take into account the place where we work and use local plants not necessarily typical of Japan.

Below I show some photos of the Japanese garden made in Rome at the Institute of Japanese Culture designed by architect Nakajima Ken, also responsible for the Japanese area at the Botanical Garden of Rome.








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Lampade e lampioni: ecco come illuminare gli esterni

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Idee

Balconi, terrazze, cortili, giardini: sono numerosi gli ambienti esterni delle abitazioni private che richiedono un’illuminazione adeguata, tale da coniugare le più immediate esigenze pratiche con una resa estetica il più possibile accattivante. Che si tratti di organizzare una festa di compleanno per i figli, una cena in compagnia degli amici o un tè con i familiari, ogni evento che si svolge all’aria aperta dopo il tramonto merita di essere illuminato a dovere: ecco perché è importante mettersi in cerca delle migliori soluzioni in grado di ricreare un’atmosfera perfetta sotto tutti i punti di vista.

Le lampade di atmosfera

Proprio le cosiddette lampade di atmosfera nel corso degli ultimi tempi si sono ritagliate uno spazio impotante e hanno attirato l’attenzione dei designer: si tratta di soluzioni alla moda e di grandi effetto, basate su luci led di piccole dimensioni da appendere raggruppate, quasi come se si trattasse di festoni, per dare vita a un clima intimo ma non troppo raccolto. Il pregio di questi accessori va individuato nel fatto che la luce non finisce direttamente negli occhi delle persone: i led sono potenti al punto da garantire l’illuminazione di cui si ha bisogno ma comunque sottili. Naturalmente, nulla vieta di integrare la loro presenza con delle lampade da terra che permettano di rendere lo spazio più luminoso, per una resa senza uguali dal punto di vista scenografico. 

Le lampade bollard   

Fermo restando che i lampioni da giardino restano un classico che non passa mai di moda, si può valutare anche l’ipotesi di ricorrere alle cosiddette lampade bollard. Si tratta di luci segnapasso che sono adatte per quelle terrazze e quei giardini che presentano degli scalini, dei gradini o comunque dei livelli differenti che potrebbero non essere notati al calar del buio. Queste soluzioni, utili per notare tutti gli ostacoli e per evitare di inciampare, sono messe a punto per scongiurare qualsiasi abbagliamento. Che si tratti di illuminare i bordi di una piscina o i gradini di una scala, le lampade bollard consentono di camminare senza rischi e di procedere in totale sicurezza, per di più beneficiando di un’atmosfera molto suggestiva.

Le lampade per gli alberi e quelle radenti 

Le lampade per gli alberi sono perfette per tutti coloro che in giardino hanno elementi piuttosto ingombranti, come per esempio delle piante ad alto fusto: decidere di segnalarle è una scelta dal valore non solo estetico, che però deve essere ponderata con la massima attenzione e con estrema cura. I fari direzionati sulla chioma o sul tronco devono essere banditi, mentre gli esperti suggeriscono di preferire lampade non troppo appariscenti che valorizzino la forma del fusto pur lambendolo in minima parte.

Per quel che concerne le lampade radenti, invece, esse possono essere sfruttate non solo per migliorare la scenografia notturna, ma anche per illuminare in modo appropriato i percorsi. L’illuminazione è sempre importante per far sì che gli spazi all’aria aperta possano essere fruiti al massimo, senza rischi. Per fortuna le opportunità offerte dal mercato sono numerose, dalle luci di passaggio alle lanterne decorative. Come per tutti gli altri elementi di arredo, anche le soluzioni di illuminazione devono rispecchiare lo stile della casa e la personalità di chi ci vive. Chiunque abbia la fortuna di poter godere di un balcone spazioso, di un ampio giardino o di un cortile in cui allestire feste e ricevimenti può sfruttare tali ambienti nel modo più soddisfacente.

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Giardino giapponese, come realizzarlo a casa tua

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Elegante, armonioso, suggestivo: il giardino giapponese esprime il perfetto equilibrio tra l’uomo e la natura.

Daigo-ji Kyoto Giappone

Avete sempre sognato di allestire un giardino in stile giapponese, ma non sapete da dove cominciare? Ecco una piccola guida che può aiutarvi ad orientarvi e a compiere i primi passi. La prima cosa che dovete sapere, è che non è necessario disporre di spazi enormi per avere un giardino giapponese: può bastare un patio interno, un fazzoletto di terreno nel retro della casa, un’aiuola all’ingresso. Inoltre è molto più facile da realizzare e meno costoso di un giardino all’occidentale.

Tipologie di giardini giapponesi

Esistono diverse tipologie di giardino giapponese: le loro origini si perdono nella notte dei tempi, e nel corso della storia hanno subito le influenze culturali e religiose delle varie epoche.

In estrema sintesi, si possono così riassumere:

  1. Chisen: sono i giardini più grandi e lussuosi, nati nei palazzi imperiali. La loro caratteristica principale è la presenza di stagni con percorsi collegati dai tipici ponti di legno.
  2. Roji, o giardino del tè: molto semplice, circonda la casa del tè o Chaniwa. Delimitato da una recinzione, ha sempre un sentiero (tobiishi ) realizzato con pietre piatte (nobedan) e gli unici manufatti ammessi sono  i bacili in pietra per purificarsi e le lanterne di pietra che rischiarano il cammino che conduce alla casa del tè.
giardino giapponese Chaniwa giardino del te
  1. Karesansui, impropriamente denominati giardini zen, furono introdotti in Giappone dai monaci buddisti. Sono i giardini più semplici in assoluto, composti esclusivamente da ghiaia e pietre.

Giardino-giapponese secco Karesansui detto zen

  1. Tsuboniwa sono minuscoli giardini urbani, inseriti nei cortili interni o tra le case a schiera

Giardino-giapponese urbano Tsuboniwa

Progettazione

Prima di cominciare a progettare il giardino giapponese, vi consiglio di documentarvi sulla filosofia che impregna questi manufatti. La sensazione di ordine, armonia e pace è infatti il risultato di una saggezza antica che attribuisce un significato ad ogni elemento. Semplificando, il giardino giapponese riproduce in miniatura una versione astratta e stilizzata del paesaggio ideale. Le rocce simboleggiano montagne o isole; la ghiaia rappresenta l’acqua, e così via. Tutto dovrà essere disposto seguendo uno schema che faccia apparire il giardino allo stesso tempo naturale ma non selvaggio, in cui l’intervento umano non viene percepito. I principi più importanti nella progettazione di un giardino giapponese sono l’asimmetria, il contrasto e la disparità. In questa fase è opportuno consultare un giardiniere professionista, che saprà darvi le indicazioni adeguate: andranno rimossi elementi preesistenti, si dovrà creare un letto per la ghiaia, il drenaggio, stabilire percorsi e scegliere piante e arbusti.

Elementi, piante e colori

Il giardino più semplice è il Karesansui, formato da rocce e ghiaia e circondato da un percorso in pietra che facilita l’operazione della rastrellatura della ghiaia. Le pietre, in numero dispari, devono essere proporzionate alla dimensione del giardino. Vanno collocate in modo da essere viste per intero da ogni visuale: bandita la simmetria, posizionatele in verticale e in orizzontale, formando gruppi a partire da una pietra dominante sulle altre. Questo tipo di giardino può essere riprodotto in qualsiasi dimensione, a partire da quello in miniatura da salotto.

Giardino giapponese

Per un giardino più articolato, il mio consiglio è quello di cominciare allestendo un’area Karesansui e di circondarla con rocce e del verde. Il prato è sostituito da un tappeto di muschio o di ginepro strisciante, che ricopre il terreno e le rocce. Il colore dominante é il verde: sono concesse macchie di rosso, arancione, rosa e bianco. Scegliete aceri, pini, bambù, camelie del Giappone, glicine, ciliegi e pruni. Se poi amate l’acqua, potete ricavare uno stagno da rifinire con bordi di pietre, e da popolare con canne acquatiche e le bellissime carpe koi. Gli unici elementi decorativi concessi sono le lanterne e i bacili in pietra.

Manutenzione

Pur essendo minimalista, anche il giardino giapponese ha bisogno di manutenzione. Oltre alle normali operazioni di pulizia, va dedicata una cura particolare alla potatura. Ogni albero e arbusto va potato con perizia per assicurare fioriture abbondanti e per mantenere le particolari forme cesellate tipiche dei giardini giapponesi.


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I MAESTRI DEL PAESAGGIO 2018 landscape, garden & design

Pubblicato da blog ospite in Architettura, News, Room by Room
L’edizione 2018 si presenta in maniera differente dalle precedenti, viene proposto un ritorno dal generale al particolare, ripartendo dal vocabolario caleidoscopico di cui si compone il Paesaggio, ovvero dalle “parole” originarie poste alla base della natura e di qualsiasi “narrazione” di paesaggio: le piante. I miliardi di piante presenti oggi sul pianeta giocano un ruolo fondamentale per il miglioramento delle condizioni microclimatiche, per contrastare l’inquinamento, consolidare il suolo e regimare i corsi delle acque. Prelevate dal loro ambito naturale, tuttavia, e invitate a diventare la materia prima naturale per la realizzazione di un giardino, di un parco, di un paesaggio urbano a piccola o grande scala, spesso non riescono a rivestire lo stesso ruolo di protagoniste che hanno in natura.Infatti, le piante, una volta sottratte dal loro habitat naturale selvaggio, o dalla natura addomesticata di un vivaio, per ripartire come protagoniste della nuova vita, hanno bisogno del supporto di un’azione consapevole e fondamentale che le aiuti: il progetto.
PIAZZA VECCHIA
Per l’ottava edizione della Green Square, l’allestimento trasforma Piazza Vecchia e i diversi angoli di Città Alta in uno straordinario giardino. Protagonista è Piet Oudolf, riconosciuto a livello internazionale come il maestro del plant design, protagonista di un nuovo movimento, il New Perennial, che predilige nel giardinaggio l’utilizzo di fiori ed erbe perenni.

Paesaggista Olandese, la voce più importante di un nuovo movimento nell’utilizzo delle erbe e dei fiori perenni. Ha realizzato centinaia di giardini pubblici e privati in tutto il mondo. Tra i più celebri ricordiamo la High Line di New York e il Lurie Garden al Millennium Park di Chicago, le istallazioni temporanee alla Biennale di Venezia e al Serpentine Gallery Pavilion.

Probabilmente la figura più importante del giardinaggio moderno. I suoi paesaggi, sapientemente composti, evocano il passato del luogo, celebrando l’estetica del mondo vegetale e invitando il visitatore a fermarsi, osservare, riflettere.

Profondo conoscitore del comportamento delle piante, Oudolf progetta paesaggi accostando diverse specie di piante e valorizzandone le specifiche metamorfosi in ogni periodo dell’anno, anche prima e dopo la fioritura.
PORTICO DELLA BIBLIOTECA ANGELO MAI
Il progetto di Zenucchi arredamento si è ispirato al tema guida della manifestazione I Maestri del Paesaggio: PLANT LANDSCAPE, un ritorno dal generale al particolare, ripartendo dalle “parole” originarie poste alla base della natura e di qualsiasi “narrazione” di paesaggio: le piante ed i fiori. Grazie alla preziosa collaborazione con Kettal, è stato allestito il portico della Biblioteca progettando ambientazioni outdoor con l’inserimento di arredi di design firmati da architetti internazionali come Patricia Urquiola e Rodolfo Dordoni.

La location si affaccia su Piazza Vecchia, trasformata per l’occasione in uno straordinario giardino che accoglie diverse specie di piante e fiori settembrini. Di fronte ad un panorama simile, l’allestimento di Zenucchi non poteva non avere un legame con il concept intrapreso da Piet Oudolf. Le alte piante che l’anno scorso hanno caratterizzato il portico della Biblioteca, quest’anno lasciano il posto a graminacee e fiori settembrini, sempre accolti dai vasi di Atelier Vierkant: un tocco di colore dato dalla natura stessa.

Gli arbusti vengono invece posti in alto: il verde pende dal cielo grazie a strutture circolari in specchio sospese che accolgono diverse tipologie di piante. L’allestimento di Zenucchi arredamento nasce quindi dalle “parole” originarie che quest’anno stanno alla base di tutta la narrazione della manifestazione: piante e fiori sono i protagonisti del Portico e gli arredi contribuiscono a creare un ambiente in cui queste “parole” possono esprimersi.Proprio per questo motivo sono stati scelti colori tenui e neutrali per gli arredi Kettal, che riprendono i toni del cielo e del prato, per creare uno sfondo in cui il colore si manifesta tramite i fiori: una sola vivace nuance che dà vita alla Biblioteca Angelo Mai.
PIAZZA LORENZO MASCHERONI
Il giardino effimero che Gardenia, con Sarah Eberle e Anna Sbokou, creano quest’anno in Piazza Mascheroni, viene denominato “Mirrored Landscape – Il Paesaggio Rispecchiato”.Una Green Square che sarà il fulcro del Green Design, di cui Gardenia è media partner, che si snoda in nove luoghi, fra piazze, palazzi e cortili suggestivi.
Sarah Eberle gioca con le interazioni fra cespugli e alberi che caratterizzano l’Italia. All’estremità meridionale della piazza le combinazioni di piante riecheggiano le forme montuose; da qui partono elementi illuminanti appositamente realizzati per l’allestimento di forma tubolare, forati, che emergono dalle chiome diffondendo una luce che crea un effetto notte stellata.
In questa zona della piazza l’arredo di Ethimo della linea Flower è nei colori verde salvia e azzurro plumbago. Al centro, i mobili della stessa linea sono in un mix di rosso papavero e arancio. Le aree sotto gli alberi sono pacciamate con mulch colorati che si abbinano con gli arredi mentre dagli alberi pendono piante aeree. A rafforzare l’effetto riflettente si staglia la scultura Torus di David Harber.

L’intervento di lighting designer di Anna Sbokou gioca ad adattarsi con il paesaggio, migliorandone la percezione: gli alberi divengono dei corpi illuminanti, il grande muro di pietra si colorerà in varie tinte, in sintonia con le zone progettate da Sarah, al fine di creare un effetto riflesso di stelle e luna tra le piante. La scultura Torus, realizzata da David Harber, la scultura ha una superficie liscia e specchiata per una forma perfetta, il cerchio, ma forata al centro. L’opera in acciaio inossidabile e alta due metri, è un invito a guardare in modo diverso il paesaggio.

La pacciamatura pop sotto alberi, tavoli e sedie, il cippato di legno della inea Orgacolor di Agresta crea tappeti che definiscono gli spazi e danno continuità cromatica al progetto.
ll progetto di Obi per Piazza Mascheroni si sviluppa attraverso un percorso d’ispirazione naturale che si snoda tra la vegetazione per giungere ad un fulcro centrale. Il percorso, attraversando trasversalmente l’area di progetto, è caratterizzato da un ingresso «in punta di piedi» lungo l’arteria principale di collegamento a Piazza Vecchia e da degli ingressi secondari pavimentati. Tutt’intorno si apre una natura via via sempre più spontanea e rigogliosa, caratterizzata dall’utilizzo di piante perenni, per lo più graminacee e piante cosmopolite molto rustiche e dalla grande adattabilità.

Addentrandosi nel percorso il visitatore avrà modo di scoprire e vivere le quattro isole, che sono state pensate come aree segrete e, proprio per questo motivo, realizzate con una pavimentazione diversa per enfatizzare la differente funzione di sosta e relax. I tre accessi conducono allo snodo centrale, che è stato caratterizzato dall’ utilizzo di una pergola e vuole essere luogo di incontro e di unione tra le altre diverse esperienze, quindi un punto di snodo per raggiungere le isole di relax e contemplazione dove sostare e leggere un buon libro.

Qui trova luogo l’elemento acqua all’interno di un laghetto artificiale delimitato da piante e dalla forma irregolare, in quanto simbolo della spontaneità della natura, che si contrappone al rigore del percorso. Allontanandosi dal nucleo centrale regolare ci si addentra all’interno di una vegetazione più casuale e spontanea, ma allo stesso tempo armonica.La presenza dell’acqua, insieme a questa cornice, vuole regalare momenti di pace e serenità con l’ausilio della vegetazione che circonda l’intero progetto.
ANTICO LAVATOIO DI VIA MARIO LUPO
Un polmone verde nel cuore della città, progettato da Lucia Nusiner. Pedrali abbraccia la filosofia della manifestazione e trasforma la suggestiva piazza dell’Antico Lavatoio in un giardino conviviale, all’interno del quale arredi e vegetazione si fondono armonicamente con l’ambiente circostante.

I visitatori potranno sedersi su sedie, poltrone e sgabelli della nuova collezione Tribeca, disegnata da Mandelli Pagliarulo; prendersi una pausa dalla frenesia quotidiana sostando sul divano Reva, di Patrick Jouin o immergersi nell’atmosfera di questo angolo di Città Alta resa ancor più magica dalla luce di Giravolta e Happy Apple, lampade disegnate da Basaglia Rota Nodari.
GIARDINO DI CONDOMINIO TRESOLDI
Il Giardino Tresoldi anche quest’anno ospiterà le lampade della collezione Outdoor di Catellani&Smith, studiate per illuminare spazi esterni e terrazzi, giardini verticali e piccole o ampie aree verdi, dove si integrano nell’ambiente circostante. Vicino all’ingresso, gli archi inseriti nelle due strutture laterali sono illuminati da lampade a parete Mora e Syphasfera,che rendono l’ambiente accogliente, come un grande salotto verde.
Numerose Syphaduepassi sono inserite nelle fitte siepi che disegnano l’area interna del giardino, per illuminare il percorso ai visitatori che si inoltrano nei vialetti, dove altre versioni ‘custom’ spuntano dalle aiuole.Un suggestivo Albero di Luce completa l’arredo, simile ad un salice piangente.In una zona dedicata del giardino si accende invece Medousê, realizzata in vetro industriale lavorato a mano, qui proposta in una nuova finitura. Syphasera, Syphaduepassi, Syphasfera, More e Medousê sono alcuni degli articoli a disposizione di architetti e progettisti, per creare nuovi ambienti in cui la luce gioca in perfetta sintonia con la natura.

PORTICO DI PIAZZA DELLA CITTADELLA
Casanova Interior Designers in collaborazione con l’Architetto Katuscia Ratto e Giardini Arioldi, nel progetto che verrà presentato sotto il porticato di Piazza della Cittadella a Bergamo Alta, metteranno insieme tante piante fino a formare un Bosco: il luogo dove avranno luogo favole d’arredo.

Nell’emozionante e vibrante location verranno inseriti arredi dal sapore magico e divertente come i pouf Brioni di Kristaliadai colori discreti e naturali; ricreate zone contemplative con l’accogliente Kokoon di Royal Botania e la raffinata rusticità della collezione Nara progettata da Louis Benech per la medesima azienda; ed allestite zone più consone ad esaltare la convivialità del vivere all’aria aperta con gruppi di tavoli e sedie della collezione outdoor di Kristalia.Tutti gli ospiti che vorranno farci visita saranno accolti sotto l’elegante e raffinata copertura frangisole Opera di Pratic.

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Loveseat, panchina per esterni a due posti!

Pubblicato da blog ospite in Voglia Casa

Romantica ed empatica, Net Bench è una panchina per esterni a due posti in resina fiberglass con finitura matt caratterizzata da un motivo a rete traforato. Design elegante, linee pulite, profili sottili e senza soluzione di continuità e un’ampia gamma di cuscineria per completare e personalizzare a piacere un divanetto perfetto per abitare i panorami contemporanei dell’outdoor.

Loveseat, panchina per esterni a due posti!
Net Bench mostra raffinati dettagli estetici ma anche interessanti caratteristiche tecniche come la struttura della monoscocca che risulta particolarmente robusta grazie ad un rinforzo metallico inglobato nella resina per soddisfare le più esigenti prestazioni richieste dal settore contract.
Net Bench può rimanere esposta agli agenti atmosferici senza problemi o necessità di particolare manutenzione. E’, inoltre, realizzata con materiale atossico, antistatico e riciclabile al 100%. Impilabile, è proposta in sei differenti nuance.

Loveseat, panchina per esterni a due posti!Net Bench va a completare la recente collezione Net: seduta senza braccioli (Bit), poltroncina con braccioli (Net), poltroncina lounge con braccioli (Net Relax) e ora anche la panchina Net Bench. La collezione è proposta per ambienti home ma particolarmente adatta anche al settore contract perché l’ampiezza di tipologia e colori permette al progettista di soddisfare diverse esigenze.

Loveseat, panchina per esterni a due posti!Da sempre Nardi promuove l’incontro tra design originale e tecnologia all’avanguardia, qualità unita alla funzionalità, la promozione di un totale Made in Italy e il pensiero eco-logico che si realizza nella totale riciclabilità dei suoi prodotti e nel riutilizzo degli scarti di produzione.

Loveseat, panchina per esterni a due posti!www.nardioutdoor.com

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Rifare il look al tuo giardino: ecco tutti i migliori suggerimenti

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Idee

Gli arredi da giardino per l’estate 2018

Dagli arredi, all’illuminazione alla pavimentazione: tutto quello che può esserti utile se vuoi dare un nuovo carattere al tuo spazio esterno

Quando si acquista casa, la scelta ricade soprattutto su quegli appartamenti nei quali è presente anche uno spazio esterno; avere un’area verde da poter sfruttare è l’ideale per organizzare delle cene in estate, per far giocare i bambini, o anche per darsi al giardinaggio e dare sfogo al nostro pollice verde.

L’area esterna è una parte importante della casa e come tale va trattata; ci sono tanti piccoli consigli che si possono seguire per dare a questo spazio una caratterizzazione unica e particolare, dettagli che possono renderla affascinante ed unica. Vediamone insieme qualcuno.

Gli arredi da giardino per l’estate 2018

E’ il comfort la tendenza dell’estate 2018: sarà probabilmente perché siamo davvero sempre tutti sotto pressione, ma l’angolo verde della casa viene percepito sempre di più come la zona perfetta per rilassarsi e rigenerarsi.

E’ per questo che molti complementi di arredo di design, gradevoli alla vista, ma sicuramente dalle forme non ergonomiche, vengono preferiti e sostituiti da complementi d’arredo in cui la bellezza si sposa con la comodità: lettini con schienali movibili e sedute più basse e morbide, sono all’ordine del giorno.

Sempre più richieste sono anche le amache da giardino, che solo a guardarle già ci si sente immersi in un’oasi di pace.
Nell’ottica di rendere il giardino uno spazio da vivere, anche insieme ad amici e famiglia, immancabili sono tavolini bassi, divani preferibilmente a tre posti e poltroncine assolutamente comode.

Semplicità e tonalità pastello sono le tendenze per questo 2018, una svolta rispetto ai colori forti ed accesi proposti negli ultimi anni.
Bianco, panna, beige, color corda, grigio, marrone, legno sono i colori maggiormente in voga.

Se hai paura di rendere il tutto monotono, sbagli! Noi italiani siamo pur sempre i maghi del design e quindi ai dettagli sono affidati gli accenti di colore: su cuscini, lampade, tavoli e puff puoi sicuramente sbizzarrirti!
Tra i materiali, una novità da tenere assolutamente presente: l’alluminio verniciato farà sicuramente parlare di sé (e se sei pratico del fai da te puoi anche verniciarlo da solo).    

Gli arredi da giardino per l’estate 2018

Illuminazione per esterni, le novità più importanti

Scegliere il LED è la soluzione migliore sicuramente in quanto a risparmio: viene stimata una spesa minore del 90% rispetto alle altre tipologie di luci.
Ma la cosa più importante è studiare bene la tipologia di aree da illuminare ed i percorsi che hanno necessità di avere una luce, per poter trovare le soluzioni non solo migliori, ma più adatte.

Se parliamo di segna scale, segna passi e luci di sicurezza, allora i LED integrati nei nuovi apparati ad energia solare ricaricabile, sono il top. In pratica, durante il giorno l’energia solare accumulata dal pannello viene trattenuta dalla batteria e poi liberata quando cala la luce naturale e veicolata verso il sensore che comanda l’accensione delle luci a LED.

Per quanto riguarda invece le lampade da esterno a sospensione, le maggiori novità riguardano i disegni e le texture del plafone che protegge la lampada che diventa un vero e proprio elemento di arredo.

Materiali sempre più resistenti e un’integrazione di tecnologia efficace e semplice sono invece le nuove chiavi di sviluppo per applique, faretti e luci da incasso.

lastre in pietra di recupero per pavimenti esterni e soprattutto la pietra di Luserna

Pavimentazione esterna: pietra da giardino, quale scegliere

Un aspetto sicuramente da curare è la pavimentazione. Oltre all’area verde, bisogna essere certi di dove si mettono i piedi e che la pavimentazione si sappia adattare al resto dell’arredamento e, anzi, magari renderlo ancora più particolare.

Tra le nuove tendenze troviamo le lastre in pietra di recupero per pavimenti esterni e soprattutto la pietra di Luserna, esteticamente gradevoli e anche facili da reperire. Il sito di Domus Materiali è un esempio assolutamente calzante in questo senso, in quanto permette di visionare una ricca selezione di pietre da giardino di recupero a prezzi vantaggiosi (tramite un veloce contatto telefonico si avrà la possibilità di ordinare ed effettuare il ritiro direttamente presso la loro rivendita di Piacenza in località Tavernago).

Bordure di aiuole e cortili, segnapassi, gradini per esterno in pietra di recupero riescono a dare un senso di naturalezza al tuo giardino e sono anche abbastanza facili da posare: a secco, solamente con la sabbia, per permettere all’acqua di drenare ed evitare così la formazione di fastidiose pozze quando piove o si annaffia.

Le lastre in pietra antica, soprattutto pietra di Luserna, sono una soluzione molto gradevole all’impatto visivo, elementi molto eleganti ma anche resistenti alle intemperie ed all’usura.

Anna e Marco CASE E INTERNI

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10 MUST-HAVE PER LO SPAZIO OUTDOOR

Pubblicato da blog ospite in Idee, Una casa non è un iglù
Un terrazzo romano
Alzi la mano chi in questi giorni non sta pensando, con questo caldo, di sfruttare, soprattutto di sera, il proprio spazietto all’aperto. E soprattutto, faccio una domanda: siete davvero soddisfatti del vostro giardino (i più fortunati), del vostro terrazzo (anche questa è una grande fortuna) o del vostro balconcino (non lamentatevi, c’è chi non ha nemmeno questo!)?
Se la risposta é: “si potrebbe fare di meglio”, è arrivato il momento di ripensare al vostro spazio esterno come ad un vero e proprio living a cielo aperto, da arredare con tessuti, cuscini, tappeti e tante tante lucine che non deludono mai in quanto ad  atmosfera “higge”, così ricercata  in tutto il mondo ma che solo gli scandinavi, ahimè, riescono a creare con grande naturalezza.

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Arredare uno spazio all’aperto può essere stimolante ma bisogna fare attenzione a non creare disarmonia con l’arredo interno; ci vuole un attimo per passare da una casa minimalista ad un terrazzo marocchino, da un soggiorno stile scandinavo ad un pergolato shabby chic (arg!) che, tradotto, è come un pugno in un occhio. 
Se volete seguire una linea soft, per toni, materiali e stile, questa che vi mostro è la mia top ten degli oggetti che io personalmente metterei sul mio di terrazzo…che, in un tempo non troppo remoto, finalmente avrò!
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Come arredare il balcone

Pubblicato da blog ospite in GiCiArch, Idee

L’estate è alle porte possiamo finalmente dedicarci al relax e concederci un pò di meritato riposo all’aria aperta. Non tutti possiedono un’ampia area verde come un giardino o una terrazza ma niente paura, possiamo attrezzare il balcone per renderlo accogliente e trasformarlo in un piccolo terrazzo.  In questo articolo troverete tante idee e soluzioni per sfruttare al meglio lo spazio del vostro balcone e trasformarlo in una piccola zona relax e green.

Angolo caffè

Poichè lo spazio a disposizione non è tantissimo, per arredare i balconi di un appartamento bastano pochi elementi, ma semplici ed eleganti. Sicuramente non può mancare l’angolo colazione o angolo caffè. Un piccolo spazio per il riposo caratterizzato da un tavolino e sedie da esterno. Quale stile scegliere? Tutto dipenderà da voi, dalla vostra personalità e dallo stile che avete già scelto per la casa. Io consiglio sempre di seguire lo stesso filo conduttore, l’esterno deve rispecchiare ciò che c’è all’interno della casa, in modo che siano strettamente connessi.  E’ importante ricordare che per arredare il balcone di un appartamento è indispensabile sfruttare tutto lo spazio a disposizione solo con lo stretto necessario, quindi pochi elementi scelti con eleganza per sfruttare in maniera equilibrata e armonica lo spazio a disposizione.

Ecco la mia selezione:

tavolo sedie ikea

Ikea, mod. SALTHOLMEN

tavolo sedie leroy merlin

Leroy Merlin, Set Bistrot tortora

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Fermob, tavolo salvaspazio in metallo. In vendita su https://www.lovethesign.com

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Gasens Lada Utemobler, Eva Balcony

Le luci

Il balcone, così come il giardino e la terrazza sono spazi da vivere sia di giorno che la sera, quindi sono importantissime le luci, devono ricreare un ambiente rilassante. Esattamente come all’interno anche all’esterno le illuminazioni svolgono un ruolo fondamentale. Da sole riescono ad “arredare” e a ricreare la giusta atmosfera.

Non è indispensabile installare delle luci forti, l’illuminazione deve esser diffusa, soft, in modo che chi vive questo piccolo angolo lo senta accogliente.

Assolutamente consigliate le lampade led da pavimento, le lanterne, le ghirlande luminose, insomma tutte quelle luci che sono un vero elemento decorativo.

Ecco qualche idea adatta per illuminare il vostro balcone:

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Lanterna Maison du Monde, Newport

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Pedrali, Happy Apple

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Seletti, 10 led Bella Vista

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Pablo, Uma Bluetooth

Le piante

Naturalmente uno degli elementi più importanti nell’arredare uno spazio esterno, che si tratti di balcone, terrazza o giardino è il verde. Le piante sono un prezioso elemento d’arredo, che, oltre a rendere l’atmosfera più rilassante ed accogliente, possono essere un utili per mantenere la privacy, per schermare e nascondere il balcone da sguardi indiscreti.

Come posizionare le piante nel balcone?

Ci sono tantissime soluzioni, una delle ultime tendenze è quella di creare l’orto sul balcone.

Ho selezionato alcuni vasi e fioriere utili per decorare il balcone con le vostre piante preferite:

vaso ringhiera

Bakker.com, Lechuza Balconera Cottage

vasi serax

Serax, Recycle

sacco

Authentics, sacco per piante S

appeso

Wellindal, Keter Vaso Di Fiori Pendente

Schermata 2018-06-20 a 11.12.25

Idroponica, vaso extra large per flowall

Spero la mia piccola guida vi possa essere di aiuto per arredare il balcone e creare un piccolo angolo relax.

Sul mio profilo Pinterest troverete una bacheca con alcune idee molto interessanti per arredare il balcone!

 

Fonti:

https://www.ikea.com

https://www.lovethesign.com

https://www.bakker.com

https://www.wellindal.it

https://www.idroponica.it

 

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