Villa Marilena.Esclusivi pavimenti e rivestimenti “made in Margraf”.

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In provincia di Trapani sorge Villa Marilena, un interessante progetto di nuova costruzione a pochi passi dal mare, dell’Architetto Fabio Costa, nella quale i marmi Margraf sono protagonisti degli interni e degli spazi esterni.

Una splendida villa privata dove gli ambienti si susseguono in un
crescendo di stile e bellezza, nella quale i dettagli e le particolari
soluzioni sartoriali e “su misura” scandiscono i vari ambienti in un tutt’uno
uniforme.

Così all’ingresso si viene accolti dalla straordinaria bellezza del Giallo
Ducale
spazzolato –  un marmo dai toni caldi, dal crema
al nocciola, con rare venature color avorio – capace di far risaltare, come una
vera e propria opera d’arte,  la parete
in Emperador Dark della scala, che
riveste anche le pedate e le alzate della seconda rampa,  mentre la prima rampa bianca, è rivestita da
un materiale tecnico, il Bianco Thassos
composite stone, entrambi lavorati
a 45° per dare un particolare effetto di continuità visiva.

Il Bianco Thassos composite stone viene ripreso nel top della
cucina, dal design moderno e minimalista, per far risaltare ancora una volta gli
elementi naturali in marmo.

Al primo piano, anche i bagni sono impreziositi dai
marmi Margraf, sapientemente posati a macchia aperta: nel bagno padronale è
protagonista Il Port Laurent, che
con il suo colore nero e con le sue venature color oro si abbina perfettamente
al Giallo Ducale, e rende l’ambiente
particolarmente elegante e raffinato; nel bagno degli ospiti, il Picasso Gold, dallo sfondo color giallo
intenso, caratterizzato dalla presenza di radici fossili, molto marcate di
color marrone scuro, rende l’ambiente particolarmente luminoso.

Non potevano mancare infine gli spazi esterni, dove
per dare continuità visiva il Giallo
Ducale
grezzo, lavorato a filo sega e posato a correre, riveste e valorizza
l’intera pavimentazione.

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Avvolgente effetto cocooning per Nest, la collezione effetto legno di Fap ceramiche

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

Fap ceramiche presenta Nest, la collezione per pavimenti che coniuga il fascino del legno con la tecnologia del gres porcellanato, per una seduzione immediata dalla naturale contemporaneità.

Nest, che trae la propria ispirazione dalle suggestioni uniche della natura, esplora con la sua palette cromatica calibrata le calde e accoglienti sfumature del legno con 5 essenze matt: Natural, Oak, Maple e Brown a cui si aggiunge la scenografica Silver, nuance ricca di personalità che avvolge gli ambienti ed esalta le superfici.

La collezione gioca con due formati: 20×120 Doga e il nuovo formato 7,5×45 Chevron, tradizionale e contemporaneo. L’eleganza del pavimento risulta spontanea e delicata anche grazie alla carica seduttiva derivante da tre soluzioni di Mosaico: Tratti, formato da fini listelli che disegnano ambienti esclusivi dal gusto industrial; Slash che interpreta la visione contemporanea del design d’interni attraverso l’accostamento di frammenti apparentemente irregolari di piccole tessere e Cube che con la sua forma esagonale crea prospettive inaspettate.

Nell’immagine, pavimento realizzato con la collezione Nest di Fap ceramiche in essenza Oak, nel formato Doga 20×120 cm. A parete i riflessi del Carrara della collezione Roma Diamond e l’effetto wallpaper delle piastrelle in pasta bianca di Milano&Wall, nel colore Moka

Nell’immagine, vista dall’alto dell’ambiente living con la collezione Nest di Fap ceramiche in essenza Natural, nel formato Chevron 7,5×45 cm.

Ideale per la progettazione di spazi dall’ambito residenziale a quello commerciale, fino all’hospitality, Nest è disponibile in due finiture di superficie: una morbida struttura per interno e la versione Out, in finitura R11, per l’uso in esterno. Completano la collezione, i pezzi speciali come battiscopa e scalini, ideali per rifinire gli ambienti in ogni dettaglio.

Nell’immagine, lussuosa reception interamente rivestita dalle collezioni di Fap ceramiche. A pavimento la collezione Nest in essenza Silver – nel formato 20×120 cm – ripresa anche a parete insieme alla texture Deco Black della collezione Pat – nel formato 30,5×91,5 cm. Il bancone della reception è realizzato con il materico ed elegante Roma Diamond Statuario.

Nell’immagine, accogliente spazio esterno rivestito con la collezione Nest di Fap ceramiche. La finitura OUT è stata utilizzata in essenza Oak nel formato 20×120 cm.

Nest conferma la capacità di Fap ceramiche di proporre al mercato soluzioni uniche Made in Italy che combinano eccellenti qualità estetiche e straordinarie prestazioni tecniche. Da sempre, infatti, la mission dell’Azienda è quella di offrire prodotti in grado di esprimere e proiettare sulla casa la personalità di chi vi abita, innovando con un equilibrato mix di tradizione e modernità, qualità tecnica e apporto creativo.

Nell’immagine, sofisticata sala da ristorante con l’originale accostamento delle collezioni Nest e Pat Deco Black di Fap ceramiche. A pavimento è stato utilizzato il formato Doga 20×120 cm mentre a parete si alternano Doga 20×120 e Chevron 7,5×45 cm, entrambe in essenza Maple.

Nell’immagine, vista dall’alto della sofisticata sala da ristorante con pavimento rivestito con la collezione Nest di Fap ceramiche in essenza Maple, formato Doga 20×120 cm. A parete è stato utilizzato il formato Chevron 7,5×45 cm, sempre in essenza Maple.

Nest: un progetto dal carattere inconfondibile.

www.fapceramiche.com

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Perché sono favorevole al parquet in bagno – con alcune precauzioni!

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Easy Relooking

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L’arredo attuale, soggetto alle nuove proposte affiancate all’innovazione, ha portato a guardare la stanza da bagno nell’ottica di un posto dove ricercare comodità, agio e, perché no, design.

Sono ormai moltissime le proposte di bagni con pavimento in parquet. Io sono favorevole, però con alcune precauzioni!

Parquet in bagno: Sì per tre motivi, quali?

Estetica

Non si può negare: il parquet conferisce un alto valore di fascino all’ambiente. Qualunque esso sia.
La forza estetica dell’essenza stessa del parquet completa tutti gli elementi di arredo.

Profondamente personalizzabile nel colore, finitura stessa e schema di posatura, ama ogni soluzione di stile dal minimal al rétro nonché classico passando per l’ipertecnologico. 

Se lo spazio è sufficiente, inoltre, si può combinare il legno con altri materiali. Così facendo si realizzano diverse zone, ognuna con la propria funzione, nello stesso bagno. 

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Funzionalità 

Ebbene si. Il parquet in bagno è funzionale. Proprio come gli altri rivestimenti tradizionalmente impiegati. Infatti, dopo una doccia, facciamo arieggiare il bagno per asciugare la normale umidità che si crea e non lasciamo acqua stagnante per terra. Comuni accorgimenti evitano che l’umidità si posi e venga assorbita.

Identico principio per il parquet: la stessa premura evita che le fibre del legno perdano colore e subiscano deformazione strutturale. 
Scegli la posa del parquet in bagno solo se esso non è cieco, senza finestre, e se la sua aerazione è ottimale. Un’attenzione che si applica comunque, a prescindere dai materiali di rivestimento usati.

Cura e conservazione

La cura del parquet è davvero semplice. Molto più di altre superfici. Aspirapolvere e panno leggermente intriso del giusto prodotto sono sufficienti.

Il legno, sì, è morbido, in confronto a materiali più duri. Ma il segreto è proprio nella sua naturale morbidezza: combinando l’essenza giusta assieme alla finitura è semplice rimuovere tracce e graffi senza paura.

Seducente, agevole, perpetuo e fermamente delizioso al tatto: aspetti che interessano le superfici del bagno dove è normale essere a piedi nudi.

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Dalla teoria alla pratica: la scelta del parquet 

Al momento della scelta del parquet per il bagno è bene ricordarsi della variabile data dall’umidità. Dunque l’attenzione sarà volta alle essenze quali il Frassino, la Quercia e la Betulla. Sono legni molto forti anche in ambienti con una umidità accentuata. 

Per le soluzioni di estrema umidità quali, per esempio, saune oppure bagni turchi è indicato il Rovere. Esso è usato anche per i terrazzi e per le piscine. Puoi usarlo comunque anche per il semplice bagno della tua casa.

Non solo estetica ma anche pulizia: l’igiene stessa del parquet in bagno è preservata. Infatti, con gli opportuni trattamenti impermeabilizzanti viene abbattuto il microclima dovuto dall’umidità, causa di batteri e germi. 

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Suggerimenti tecnici: pro e contro

Per il bagno meglio il parquet verniciato. A differenza di quello oliato esso ha una microporosità maggiore che resiste all’assorbimento di umidità. 

Mentre per la posa la soluzione ottimale è quella incollata. Non la posa flottante. Infatti la posa incollata è garante di maggiore isolamento del legno. Nonché protezione per tutti gli strati del parquet. 

Le eventuali infiltrazioni si prevengono sigillando, con il silicone, i tasselli nonché il perimetro del bagno. Oltre che isolare, il silicone, mantiene la naturale elasticità del legno. Dunque una protezione da solleciti di dilatazioni e restringimenti per via della natura viva del legno.

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Parquet: tecniche e geometrie di posa

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

Il parquet è una delle tipologie di pavimentazione più utilizzate nelle abitazioni e sempre alla moda. Qualsiasi sia l’essenza scelta, il parquet è in grado di aggiungere fascino e calore a qualsiasi ambiente domestico.

Ma quali sono le tecniche e le geometrie di posa di un pavimento in legno? Scopritele con noi.

Tecniche di posa in opera del parquet

Le tecniche di posa in opera del parquet sono sostanzialmente tre: flottante, incollata o chiodata e la scelta dipende dal fondo su cui deve essere applicato. Il parquet può essere infatti posato su massetto cementizio, su pannelli con base di legno, su pavimenti preesistenti o su magatelli. Il massetto, che deve avere almeno uno spessore di 40 mm, viene normalmente realizzato con cementi normali o rapidi. Se il parquet viene invece posato su pavimentazioni preesistenti, occorre verificare che siano in buone condizioni, dovranno essere perfettamente lavate e sgrassate, carteggiate nel caso di pavimenti in ceramica o di marmo, stuccate nel caso di un vecchio parquet.

POSA FLOTTANTE

Con la posa flottante i listelli sono appoggiati sul pavimento, sopra un apposito materassino isolante. I listelli sono fissati tra loro con un sottile strato di colla vinilica in corrispondenza degli incastri o con altri meccanismi. Per la posa flottante, indicata quando il parquet deve essere sovrapposto al pavimento esistente, è importante che il massetto sia perfettamente planare, al fine di evitare eventuali movimenti delle tavole o rumore di vuoto.

POSA INCOLLATA

In questo caso ogni listello viene incollato al piano di posa.  Per l’incollatura si stende la colla con un’apposita spatola evitando gli eccessi. Un giunto, presente lungo il perimetro della stanza, permette le naturali dilatazioni del pavimento di legno dovute alla variazione delle condizioni. Questa tecnica di posa è particolarmente indicata quando il parquet deve essere posato in ambienti umidi, come ad esempio il bagno.

POSA CHIODATA

Con la posa chiodata i listelli sono fissati con chiodi o viti di ferro, infisse obliquamente a 45°, in corrispondenza della parte superiore del maschio e fino a penetrare il supporto per almeno 20mm. La chiodatura è il sistema più antico per posare il parquet, ma richiede l’utilizzo di doghe spesse non meno di 18 mm, inoltre occorre un sottofondo sul quale i chiodi possano fare presa, ovvero uno strato di legno applicato al massetto o listelli distanziati e disposti trasversalmente, chiamati magatelli, fissati o annegati nel cemento. La posa chiodata è la più costosa ed è consigliata quando si sceglie un legno massello pregiato.

Posa del parquet su riscaldamento a pavimento

Nel caso di riscaldamento a pavimento vanno preferiti i pavimenti di spessore ridotto in quanto il legno è un isolante termico. La posa può essere fatta con colla o con posa flottante. Tra le due, la più indicata è senza dubbio la posa a incollaggio, perché la resa termica è maggiore.

Geometrie di posa del parquet

Il parquet può essere posato in diverse modalità: regolare, a correre, a spina di pesce, all’ungherese oppure a quadri. La scelta dipende dal gusto personale e dallo stile che si vuole dare all’ambiente

REGOLARE

Con la posa regolare ogni asse viene affiancata alla precedente a comporre una fila che sarà poi parallela alla precedente e alla successiva. Con questa tecnica si ottiene una posa moderna e precisa, vivacizzata dalle variazioni naturali del legno. Indicata quando le tavole hanno tutte la stessa lunghezza e larghezza.

A CORRERE

In questo caso ogni listello, anche di differenti misure, vengono posati disponendoli nel senso della loro lunghezza, in modo che le giunzioni di testa avvengano in posizioni del tutto irregolari e variate l’una rispetto all’altra. Ideale per valorizzare ambienti di grandi dimensioni e perfetta per tavole di grandi dimensioni

A SPINA DI PESCE

I singoli listelli vengono disposti a 90° tra di loro secondo file parallele, in modo che la testa  di uno si unisca al fianco dell’altro creando una greca regolare. Il parquet a spina pesce è indicato soprattutto per ambienti di piccole dimensioni perché  il gioco creato con questo tipo di posa contribuisce a fare apparire più ampio l’ambiente.

ALL’UNGHERESE

Singoli elementi hanno i due lati corti tagliati con inclinazione a 30° o 60° rispetto ai lati lunghi. Le modalità sono equivalenti a quelle relative alla posa a spina di pesce.

A QUADRI

Gli elementi sono assemblati in modo da formare un quadrato che costituisce l’unità di posa. Si tratta di una tecnica molto consigliata quando i muri sono fuori squadra, adatta quindi nel caso si debba ristrutturare una casa vecchia.

E tu quale tra queste geometrie di posa preferisci? La nostra è senza dubbio a spina di pesce!

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Case piccole e pavimenti: le scelte giuste per moltiplicare lo spazio

Pubblicato da blog ospite in Architettura, VDR Home Design

Case piccole e pavimenti, le scelte giuste da fare per ampliare visivamente gli ambienti e moltiplicare i metri quadrati.


State per entrare nella vostra nuova casa che non è piccola, è micro. Ma tant’è, questo è quello che passa il convento.. Anzi magari non siete neanche padroni ma solo affittuari.

Il che è ancora peggio, perché il ventaglio di opzioni attuabili per migliorare lo (seppur poco) spazio si riducono drasticamente.

Eppure che decidiate di smantellare e sostituire i vecchi pavimenti o semplicemente coprirli, ci sono alcuni consigli che posso darvi quando si tratta di case piccole e pavimenti.

Case piccole e pavimenti in legno, gres o resina

Se la micro casa in questione è anche datata allora è probabile che abbiate più tipi di rivestimenti a terra. Non c’è cosa peggiore per evidenziare i limiti di una stanza ed ovviamente le dimensioni ridotte.

Molto meglio un unico pavimento per tutta casa (si, cucina e bagni inclusi) che renda fluidi e comunicanti gli spazi. In questo modo si avrà l’impressione di avere più metri a disposizione di quelli reali, soprattutto se il rivestimento scelto ha fughe piccole ed impercettibili.

Anche in case in affitto si può fare: scegliendo ed installando laminati o vinilici dagli spessori minimi.

case piccole e pavimenti

Se siete amanti del parquet allora sceglietelo con listoni lunghi ed ampi, posati a correre. Che vuol dire? Vuol dire che i listoni sono posati uno accanto all’altro nel senso della lunghezza.
Va da sé che questo tipo di posa evidenzierà la lunghezza, dando l’impressione di spazi più ampi.

Scegliete essenze chiare come il rovere sbiancato, il faggio, l’acero e il frassino.

Se il legno vero vi mette ansia, allora optate per il gres. Che sia ad imitazione del legno o nei classici formati quadrati, poco importa.
Quello che importa è il formato delle piastrelle: più grandi sono, meglio è. Avrete più ampiezza e potrete anche applicarle alle pareti in soggiorno come in bagno. La continuità dei rivestimenti confonde i limiti e farà sembrare la stanza gigante.

Addio battiscopa però: spezzando visivamente la parete la accorciano, tagliando anche l’altezza del locale.

case piccole e pavimenti

Per gli amanti dello stile minimal e industriale, una possibile scelta sono la resina e il cemento.

Il cemento può essere opaco o lucido, in base alle preferenze. La resina a differenza del cemento si posa più facilmente ed è realizzabile in mille colori e decori.
Il cemento invece andrebbe verniciato, nel caso in cui il suo colore grigio non fosse di vostro gradimento.

In entrambi i casi l’assenza di fughe e la continuità di posa ingrandisce gli spazi e facilita la pulizia.

case piccole e pavimenti

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Case piccole e rivestimenti a parete e soffitto, come sceglierli e quali usare

Pubblicato da blog ospite in Architettura, VDR Home Design

Quando le case sono piccole i rivestimenti a soffitto e parete come si scelgono e si usano per ampliare visivamente lo spazio?


Dico case piccole e subito vi viene in mente: pareti bianche, mobili chiari. Pochi decori e fronzoli, che se no lo spazio sembra ancora più piccolo. In realtà non è vero, perché anche nelle case piccole si può osare, basta saperlo fare.

Anche una micro casa può avere un po’ di estro ed essere originale.

Case piccole e rivestimenti a soffitto e pareti: pittura, carta da parati e piastrelle

Cominciamo dal pitturare le pareti: non è necessario scegliere solo il bianco. Potete dipingere una o due pareti (quelle centrali della stanza, dove volete che si concentri l’attenzione) per dare senso di ampiezza; oppure in una stanza rettangolare basterà dipingere in un colore chiaro le pareti più strette e in un colore scuro quelle più larghe per dare un senso di ampiezza alla stanza.

Se aveste dei soffitti in travi di legno potete dipingerle in bianco per aumentare la riflessione della luce e dare un’impressione di maggior altezza.

case piccole e rivestimento a soffitto e parete
|Transition Interior Design | Foto: Meero |

Se vi piace la carta da parati un’idea può essere di usarne una con lo stesso decoro, ma che cambi colore in base alle stanze. Un modo come un altro per definire le zone d’uso.

I motivi optical invece aiutano a confondere i limiti delle pareti e ad aumentare visivamente gli spazi. Ma anche decori dai colori vivaci su fondo bianco sono ottimi in spazi poco luminosi.

L’unico accorgimento è quello di usare la carta su una sola parete e dipingere quelle vicine in colori complementari.

case piccole e rivestimento a soffitto e parete
Hi-Light Architects

Se invece siete amanti delle piastrelle allora un consiglio per sembrare più grandi gli spazi è di utilizzare su pavimenti e pareti le stesse piastrelle, dai grandi formati e con colori chiari.

Anche i mosaici sono ottimi alleati, non solo in bagno. Ce ne sono di molti che creano dei disegni simili alla carta da parati e che permette di utilizzarli in soggiorni moderni.

Case piccole e rivestimenti a soffitto e pareti: legno, mattoni, cemento e vetro

Quali tipi di parquet scegliere? Meglio quelli in listoni orizzontali che danno un senso di ampiezza alla stanza. Sceglietelo in legno liscio e chiaro, come il rovere sbiancato o la betulla.

Un buon alleato del legno sono le pareti in mattoni. Nelle case piccole però la superficie porosa del mattone assorbe la luce, oscurando la stanza. Dipingendoli di bianco si recupererà la luminosità. Evitate però di accoppiare pareri in mattone a pavimenti in ceramica rustica, avreste ambienti sovraccarichi. Delle tende bianche o avorio contribuiranno ad alleggerire l’insieme.

Case piccole e rivestimenti a soffitto e pareti
Weareproxy

Una casa piccola non è detto che non possa avere uno stile industriale; lo si può ottenere con l’uso del cemento a pavimento, che essendo senza fughe unifica gli ambienti facendoli sembrare più grandi. Oppure a parete, scaldato da complementi e accessori in tessuti naturali dai colori accesi.

Ma il cemento lucidato si può usare anche sul top e sul paraschizzi della cucina o sul mobile del bagno.

case piccole e rivestimento a soffitto e parete
Credit Photo Camille Hermand Architectures

Per finire il vetro: il vetro satinato è ideale per le porte del bagno o delle camere, che lasciano passare la luce pur separando gli spazi. Ma anche una piccola finestratura che divide la cucina dalla zona soggiorno: vi permetterà di separare gli ambienti pur tenendoli collegati visivamente.

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Cambiare il pavimento per rinnovare la casa.

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Cambiare il pavimento è la soluzione più efficace per dare alla nostra casa un aspetto completamente nuovo.

Cambiare il pavimento per rinnovare la casa gres porcellanato

A volte si ha la necessità di cambiare il pavimento di casa, interamente o solo in una porzione dell’abitazione: il vecchio pavimento può essere rovinato, oppure lo stile è troppo datato e non si adatta ai nostri mobili. Una cosa è certa: cambiando il pavimento la nostra casa non avrà più lo stesso aspetto.

Scegliere il pavimento giusto

Scegliere il pavimento giusto è fondamentale, visto che il suo aspetto incide sulla percezione dell’ambiente: un pavimento scuro ha il pregio di mettere in rilievo mobili e pareti chiare, ma può far sembrare la stanza più piccola. Un pavimento chiaro dilata lo spazio e rende l’ambiente più luminoso, ma l’insieme può risultare un po’ piatto.

Forse avrete notato che il pavimento può trasmettere anche sensazioni di calore o di freddezza: i pavimenti in legno, soprattutto se chiari, rendono l’ambiente più caldo, al contrario delle piastrelle di ceramica, del marmo o del cemento.

In ogni stanza andrà poi posato il pavimento adatto in base alle prestazioni: nelle zone di maggior passaggio,  di norma va evitata la posa di pavimenti delicati come il marmo, il cotto o il legno. In cucina e in bagno è meglio non scegliere il legno, vista la bassa residenza all’umidità di questo materiale. Se amate il parquet e desiderate averlo in tutta la casa, il mio consiglio è quello di optare per il grès porcellanato effetto legno: oltre a soddisfare le vostre esigenze estetiche, risolve il problema della resistenza all’usura e all’umidità. Lo stesso discorso vale per il grès porcellanato effetto marmo: più economico del marmo naturale, resiste agli urti e alle sostanze acide che potrebbero danneggiarlo irrimediabilmente.

Cambiare il pavimento per rinnovare casa marmo

In ogni caso, prima di procedere all’acquisto, assicuratevi che il prodotto sia conforme alle norme su qualità e prestazioni, controllando le certificazioni.

Cambiare il pavimento esistente

Cambiare il pavimento di casa rimuovendo quello preesistente è un’operazione complessa e costosa, soprattutto se già vi abitate. Inoltre, è un lavoro che genera molti disagi,  tra rumori, via vai di operai, macerie da smaltire e polvere. Mettete in conto anche le spese del soggiorno fuori casa, a meno che non abbiate parenti e amici pronti ad ospitarvi.

In definitiva, la sostituzione dei pavimenti con rimozione di quelli preesistenti è la scelta ideale per una casa nuova da ristrutturare; 

se di desidera rinfrescare il look della casa in cui si abita, la soluzione migliore è quella di sovrapporre il pavimento nuovo a quello vecchio.

Sovrapporre il pavimento nuovo

Oggi sul mercato esistono diverse alternative per cambiare il pavimento sovrapponendo un nuovo rivestimento, sia con posa a secco che con la colla. 

Queste soluzioni sono praticabili senza intoppi se il pavimento esistente è in buono stato: se presenta crepe, avvallamenti o distacchi, è necessario intervenire nelle zone danneggiate per consolidarlo e livellarlo. 

Bisogna poi calcolare la quota del nuovo pavimento, sommando gli spessori del rivestimento con quelli della colla o dell’isolante, per adattare porte e portefinestre.

  • La posa a secco è la soluzione più rapida ed economica, e in alcuni casi può essere fatta senza ricorrere a un posatore: con una buona manualità e noleggiando gli attrezzi giusti potete farlo voi stessi. Si va dai laminati con posa flottante effetto parquet, al PVC multistrato, fino alle piastrelle in grès porcellanato a incastro.
  • La posa con collante è più laboriosa ma conferisce al nuovo pavimento più stabilità e un aspetto più solido.  Attenzione: è sconsigliato incollare un pavimento in legno su legno. Assorbendo l’umidità i due legni “tirerebbero” in direzioni opposte, causando rotture e fessure.

I pavimenti di tendenza nel 2019

Lo abbiamo visto al Cersaie 2018: il grès porcellanato è il materiale più gettonato. Grazie alle lastre di grande formato, agli spessori sempre più sottili e alle tecniche di stampa innovative, è adatto a tutti i gusti ed esigenze. La versione effetto legno è l’ideale per una soluzione di stile e sempre di tendenza, con le nuove superfici sempre più simili ai tradizionali parquet.

Per chi preferisce un look contemporaneo, consiglio di puntare sulle piastrelle a motivi geometrici, oppure sui nuovi mosaici con tessere triangolari o esagonali.

Cambiare il pavimento per rinnovare la casa piastrelle geometriche

Piastrelle Puzzle by Mutina

Di grande tendenza anche nel 2019, il terrazzo veneziano. Proposto sia in grandi lastre in grès che con la posa tradizionale a semina, che restituisce un pavimento senza fughe  e di grande effetto. Il grès porcellanato effetto marmo, che si è imposto soprattutto nell’ambiente bagno e in cucina, per un look sofisticato che non passerà mai di moda.

Cambiare il pavimento per rinnovare casa TERRAZZO

Crediti foto di copertina: Materia Project by Florim


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Gres porcellanato finto parquet, tante idee creative e suggerimenti

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Non Ditelo all'Architetto

gres porcellanatoi finto parquet

gres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquet

gres porcellanato finto parquet

Sapete quanto io ami i materiali, le fantasie, il colore; la creatività è un’esplosione di energia della quale non dobbiamo avere paura e, a prescindere dai gusti personali di chi può amare maggiormente i colori sobri oppure quelli vivaci, non dobbiamo mai temere di distinguerci e di esprimere la nostra personalità attraverso la scelta dei materiali, delle finiture e degli arredi per la nostra casa.

Quanto appena detto è molto semplice da fare se parliamo di complementi d’arredo, scelta di tappeti, tendaggi, lampade o anche mobili più impegnativi; già un  po’ più complessa e stressante può diventare la scelta del colore delle pareti, con la paura di sbagliare, di annoiarci della tinta scelta, di non prendere la decisione giusta…non parliamo dunque della scelta di pavimenti e rivestimenti!

Come scegliere il colore delle pareti

Per quanto riguarda la valutazione del colore delle pareti, il mio unico veto, come ormai sapete da tempo, è a glitter e spugnati esagerati, che veramente mortificherebbero qualsiasi ambiente, per il resto scegliete con pazienza e calma il colore che desiderate, tramite la mazzetta dei colori e, se è possibile, con una carta da parati o un tessuto da accostare in abbinamento per avere un colore di riferimento. Optate per due tre tinte da far campionare e dipingete dei quadrati di almeno 50×50 sulla parete, in un punto luminoso, per vedere bene i colori l’uno vicino all’altro e scegliere quello che preferite.

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Come scegliere pavimenti e rivestimenti

Per quanto riguarda pavimenti e rivestimenti l’impresa potrebbe risultare ancora più complessa, perchè più impegnativa la spesa e più definitiva la scelta; se una parete con il colore sbagliato si può ridipingere una superficie piastrellata sarebbe un bel problema doverla smantellare.

Anche se la valutazione della scelta dei rivestimenti e pavimenti va fatta con grandissima attenzione non dovete però rinunciare, nemmeno in questo caso, ad osare e seguire la vostra indole per paura di sbagliare.

Per prima cosa vi consiglio in generale di scegliere un pavimento in gres porcellanato, il materiale più sicuro, resistente e facile da mantenere e da pulire che ci sia. Questo tipo di materiale permette inoltre di avere le più svariate possibilità di grafica: possiamo avere un pavimento effetto pietra, finto parquet, tessuto, cemento, pelle, oppure colorato, a fantasia geometria e chi più ne ha più ne metta, senza le preoccupazione che darebbero i corrispondenti materiali reali. 

In particolare, per quanto riguarda il finto legno, è ormai da tempo che io stessa ho adottato spesso il gres porcellanato effetto parquet per le mie ristrutturazioni, superando la diffidenza verso un materiale che non fosse vero legno ed apprezzandone infinitamente la resa estetica finale, estremamente simile all’originale grazie alle tecnologie moderne, la varietà di scelta e la facilità di manutenzione e pulizia.

Il pavimento in legno è uno dei più belli che ci sia e nessuno può metterlo in dubbio, perfetto con qualsiasi tipo di arredamento, di stile e di abbinamento, ma, inutile negarlo, molto delicato; è per questo che un gres porcellanato finto legno ci permette di unire l’utile al dilettevole, avendo un pavimento che si avvicina molto esteticamente al parquet, ma che non ci darà tutte le preoccupazioni che potrebbe darci un pavimento in legno.

La vita di noi tutti è ormai molto frenetica e piena di eventi, case con bambini, animali, vissute in modo dinamico da persone che lavorano, a cui piace ospitare parenti amici e che amano la casa senza volerne diventare schiavi, per tutti noi dunque un pavimento finto legno è davvero la scelta ideale.

Il pavimento in gres porcellanato finto parquet, inoltre, può essere posato tranquillamente anche in bagno, cucina e all’esterno, su balconi e terrazzi per un effetto di continuità davvero strepitosi.

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Utilizzi creativi del gres porcellanato finto parquet

In ultimo, per esprimere la nostra creatività e originalità, anche con un effetto materico tradizionale come il legno, potremmo scegliere di utilizzarlo come rivestimento delle pareti, non solo in bagno e cucina, ma anche in camera da letto e nel living ,

Per quanto riguarda bagno e cucina, se scegliamo delle soluzioni in muratura, potremmo rivestire con il gres porcellanato effetto legno anche i piani d’appoggio, del lavabo e i fianchi della doccia.

o delle superfici del bagno, come ad esempio la vasca da bagno in muratura e il piano del lavabo.

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Tanti colori, finiture e possibilità di posa

Possiamo infine scegliere tra numerose variazioni di colori ed effetti: lucido, opaco, decapato, rustico, sbiancato, tecnicolor!  Senza il timore, come accade con il legno naturale, che alcune finiture siano più delicate di altre; anche nella posa potremo avere varie possibilità: spina di pesce, a correre, realizzare delle cornici e/o incastri con altri formati e tutto questo senza alcuna preoccupazione, grazie all’uso del gres porcellanato finto parquet.

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Soluzioni innovative per il rispetto dell’ambiente

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Non Solo Arredo

Una crescita costante ed anche un’evoluzione nel corso delle generazioni hanno caratterizzato la storia quasi quarantennale di Itlas, azienda trevigiana che da produttrice di legno segato grezzo si è trasformata in una delle più apprezzate realtà italiane nella produzione di pavimenti in legno.
Oggi questo marchio si distingue per la sua capacità di declinare una materia nobile, la più nobile di tutte come il legno, in molteplici forme, da quelle più classiche fino agli sprazzi di creatività dallo spirito più moderno ed anche innovativo.

Una lunga tradizione nella lavorazione del legno

Itlas ha sede a Cordignano, in provincia di Treviso, da dove sin dagli anni ’80 ha diffuso la cultura dei pavimenti prefiniti in legno in un percorso di crescita ed evoluzione continue e senza sosta. L’aspetto industriale è sempre andato al passo con quello commerciale riscuotendo consensi anche al di fuori dei confini italiani per il gusto raffinato delle creazioni o anche per le sperimentazioni in chiave contemporanea e moderna.
Progetti come le Assi del Cansiglio, le Tavole del Piave o i Legni del Doge hanno entusiasmato gli amanti dell’arredo di classe e qualità ma hanno saputo conquistarsi anche importanti riconoscimenti in chiave di ecosostenibilità e di responsabilità aziendale.
Alla guida dell’azienda Patrizio Dei Tos ha fortemente voluto un programma di riqualificazione ambientale e di rivalutazione non solo delle tradizioni nostrane nella lavorazione del legname, per far sì che il programma fosse in grado di rivisitare tutta la filiera. L’approvvigionamento di materie prime è controllato secondo criteri scrupolosi e molto severi, il legno lavorato deve rigorosamente essere italiano e preferibilmente a “chilometri zero“.

Le certificazioni ambientali

Solo seguendo questi parametri Itlas ha potuto conseguire importanti certificazioni ad attestare ad esempio, per le Assi del Cansiglio, che fossero interamente prodotte e lavorate in Italia. Risale al 2000 l’inizio dell’investimento di risorse e sforzi di matrice ambientalista, che ha portato alla prima certificazione di sostenibilità ambientale, quella PEFC (Programme of Endorsement for Forest Certification). È stato solo il primo passo nella scala degli obiettivi sempre più ambiziosi verso la piena sostenibilità, perché alla PEFC sono seguite altre certificazioni quali la FSC (Forest Stewardship Council), il tutto su un sentiero che ha guidato questa virtuosa realtà imprenditoriale italiana a poter annunciare che i suoi pavimenti sono 100% Made in Italy e che sono prodotti con il minore impatto possibile sull’ambiente sia in fatti di emissioni per il trasporto delle materie prime, con l’abbattimento della CO2, sia con un preciso sistema di gestione ambientale conforme alla lettera a tutte le più recenti norme regolatrici del settore e nel quale il gigantesco impianto fotovoltaico è solo un tassello.

Il futuro di Itlas

Oggi Itlas continua ad investire sul futuro proprio e su quello del pianeta proponendo idee innovative per l’arredamento di tutto l’ambiente domestico, per promuovere una maniera più naturale di vivere anche attraverso ristrutturazioni in grado di “rivestire” con una seconda pelle gli elementi preesistenti, nel rispetto di nuove e più responsabili istanze di risparmio di risorse , energie e materie prime per affrontare la crisi economica. Scegliere Itlas significa farsi carico delle esigenze del pianeta e della comunità nel suo insieme senza per questo rinunciare al buon gusto e ad elevatissimi standard qualitativi ed estetici.

 

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Pavimenti per esterni: continuità stilistica fra indoor e outdoor

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor
pavimento collezione Urbanature 20mm di Panaria Ceramiche

La scelta di materiali in armonia fra loro è importante per conservare una continuità stilistica tra l’indoor e l’outdoor. 


Grazie alle elevate caratteristiche tecniche di ingelività, resistenza allo scivolamento e ai carichi di rottura, durabilità e assenza di manutenzione, i prodotti di Panaria Ceramiche caratterizzati da uno spessore di 20 mm,  valorizzano ulteriormente la vita all’aria aperta con soluzioni ideali per arredare con gusto Made in Italy l’outdoor della propria casa. 


pavimento Primestone 20mm di Panaria Ceramiche
Primestone amplifica le potenzialità estetiche e funzionali delle lastre ceramiche Panaria, per offrire nuove soluzioni compositive che estendono la continuità visiva, fra interno ed esterno, di una superficie dal fascino esclusivo.

pavimento collezione Wood Chic 20mm di Panaria Ceramiche

La collezione Chic Wood si adatta a qualsiasi spazio e destinazione d’uso in ambito residenziale e commerciale, e si estende anche agli spazi outdoor in due versioni per esterni per piacevoli applicazioni con posa diretta su ghiaia, erba, sabbia e massetto.

pavimento collezione Horizon 20mm di Panaria Ceramiche

La collezione Horizon si compone, invece, di diversi formati modulari e di una ricca gamma di decori e pezzi speciali per un utilizzo in interni ed esterni. Nasce un nuovo concetto di pietra ceramica: calibrato e raffinato nell’estetica per trasferire atmosfere calde e avvolgenti a ogni tipologia di ambiente.

La bellezza di superfici dall’estetica naturale e raffinata e le qualità distintive del gres porcellanato laminato, sono ideali per spazi che non pongono limiti alla creatività. Superfici con elevate prestazioni tecniche unite ad uno stile unico e personale, in grado di adattarsi ad ogni contesto. 

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