Lagom: il nuovo trend per gli interni

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Il Lagom è solo uno degli ultimi trend per gli interni! Prima di iniziare a leggere il post, lo sai che ho preparato una guida per gli Interior Trend 2018? Puoi scaricarla qui! Troverai 12 interior trends per il prossimo anno! 

DOWNLOAD FREE GUIDE FOR INTERIOR TRENDS 2018 – by EasyRelooking

Dopo che l’avrai scaricata, puoi continuare a leggere!

In medio stat virtus

Lagom arriva dalla Svezia ed è la nuova tendenza per l’arredamento d’interni che punta su semplicità, equilibrio e sostenibilità, in perfetto stile scandinavo. Il nome di questa tendenza è Lagom, un concetto filosofico traducibile con “non troppo, non troppo poco: il giusto”. E la giusta misura delle cose è il principio alla base dello stile Lagom quando si tratta di arredamento di interni. La casa dev’essere un luogo accogliente, rilassante, dove ricaricarti di energie dopo una giornata stressante al lavoro e ritrovare il tuo equilibrio psicofisico.

Per svolgere questo ruolo indispensabile, la casa non può essere caotica, soffocante e piena di oggetti inutili, ma deve offrirti ciò di cui hai bisogno nella misura in cui ne hai bisogno: il giusto.

Lascia circolare luce e aria

Per il tuo equilibrio psicofisico è essenziale un ambiente in cui luce e aria siano presenti in grandi quantità e libere di circolare in ogni angolo, riempiendo le stanze di energia positiva. Quando decidi di rinnovare la tua casa seguendo lo stile Lagom, devi prepararti a rivoluzionare gli spazi, senza temere il risultato: porte scorrevoli, pareti in cartongesso e vetrate sono ottimi strumenti per cambiare l’aspetto della tua abitazione, ma soprattutto devi avere la predisposizione a liberarti di tutto ciò che non è essenziale e ruba solo spazio e aria.

Questo non vuol dire che lo stile Lagom sia trascurato, tutt’altro! Il Lagom stimola a distinguersi senza esagerare e voler stupire a tutti i costi, mettendo in primo piano l’essenza della persona che si esprime e si rispecchia nell’ambiente circostante.

La qualità è meglio della quantità

Il Lagom invita anche a non farsi trascinare dalle mode del momento riempiendo la casa di oggetti più o meno grandi che con il tempo perderanno ogni attrattiva, dato che le mode sono per natura passeggere. Il Lagom ti suggerisce invece di riscoprire e dare nuovo valore a quella che è l’essenza, la qualità degli oggetti così come quella delle persone che ne fanno uso. Questo non vuol dire rinunciare alla personalizzazione dei tuoi spazi, tutt’altro!

Scegli piuttosto per la tua casa pochi oggetti di qualità che ti siano veramente utili e che rappresentino il tuo mondo interiore. I materiali riacquistano la loro importanza, al di là della forma che gli viene data, ed è bene valorizzarne la bellezza e la qualità, senza modifiche invasive: cosa c’è di più bello del legno, mostrato nella sua naturale semplicità? 

Sostenibilità

Un altro aspetto fondamentale per adeguare i propri spazi alla filosofia del Lagom è la sostenibilità, il rispetto per l’ambiente ma anche per noi stessi. Liberarsi del superfluo e circondarsi di arredi e oggetti in cui ci si riconosce, aiuta a riportare ordine fuori e dentro di noi. In particolare per chi lavora da casa, è importante creare un ambiente sereno in modo da non lasciarsi sopraffare dagli impegni e mantenere l’equilibrio tra la vita lavorativa e quella personale.

Infine una casa in perfetto stile Lagom ha come priorità anche il rispetto dell’ambiente, quindi via libera al legno a vista, ai materiali come sughero, canapa, lino e tessuti grezzi in generale, e ben vengano tutti i materiali riciclati e riciclabili, che salvaguardano l’ambiente e il portafogli! 

 
 

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Le case in Italia: cos’è cambiato dagli anni Cinquanta a oggi

Pubblicato da blog ospite in Blogger Ospiti, Design

Quali sono le differenze più rilevanti fra le case in cui si abitava negli anni Cinquanta e gli appartamenti di oggi?
Per conoscere la risposta affidiamoci all’infografica Ho bisogno dei miei spazi – come sono cambiate le case nel tempo, realizzata da MAN Casa negozi per l’arredamento, che illustra in maniera chiara e originale l’evoluzione dell’interior design nel corso dei decenni.

Una casa può essere definita come uno specchio degli stili di vita più diffusi in un determinato periodo storico: per questo negli anni Cinquanta la cucina era adibita esclusivamente alla preparazione dei pasti, la camera da letto era di dimensioni maggiori rispetto a oggi e il bagno era solitamente piuttosto ampio (dai 12 mq in su).
Le soluzioni di arredo tendevano a sottolineare l’unicità della zona giorno, mentre dagli anni Settanta in poi si diffondono gli open space e di conseguenza le distinzioni fra un ambiente e l’altro della casa sfumano.

Il soggiorno, nel corso degli Ottanta, acquisisce una nuova centralità, dovuta soprattutto alla diffusione del televisore nelle case degli italiani, per poi divenire, negli ultimi anni, l’area più grande della casa (circa il 40-45% dell’intero appartamento).

La diversa concezione degli spazi è correlata anche alle mutate esigenze delle persone, perché oggi si acquistano case più piccole, sfruttando soluzioni salvaspazio per arredare gli interni e valorizzare ogni angolo della casa.

Secondo quanto riportato dall’infografica, ci sono ragioni di risparmio dietro la scelta di vivere in case sempre più piccole: risparmio non solo economico, perché di certo la crisi ha ridotto la possibilità di comprare casa a molte persone, ma anche risparmio di risorse energetiche, perché si cerca di ridurre l’impatto sull’ambiente con una maggiore attenzione ai consumi domestici, una consapevolezza che in passato era assente.

Quali sono le città italiane dove le case costano di più?

L’ultima parte dell’infografica è incentrata sui prezzi al metro quadro delle case, sia per l’affitto che per l’acquisto. Qui emergono dati piuttosto sorprendenti, come il costo medio di un appartamento a Savona (3670 € al mq) confrontato con Trento (2279 € al mq), Belluno (3408 € al mq) con Firenze (2841 € al mq), Roma (2722 € al mq) con Milano (2415 € al mq).

È anche per questa ragione che molti giovani preferiscono vivere in affitto anziché fare il “grande passo” e comprare casa, senza per questo trascurare l’interior design e lo stile del luogo in cui si sceglie di vivere, perché anche in mancanza di liquidità non si rinuncia a personalizzare tutti gli spazi della casa.

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Heartwood, colore dell’anno 2018

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Decor

Akzo Nobel ha appena decretato il colore del 2018. 

Una tinta tenue chiamata Heartwood.
Per il quindicesimo anno gli esperti del colore si sono dedicati alla ColorFutures: la ricerca che ha l’obiettivo di stilare ogni anno una lista di top-colors in base ai trend ed alle esigenze dei consumatori.



La scelta di Heartwood come colore dell’anno 2018 deriva dall’esigenza di mettere in pausa la frenesia delle nostre vite tornando a casa.
La casa dovrebbe essere un ambiente rilassante e caldo, che ci faccia sentire al sicuro. 
In un mondo imprevedibile che si aspetta da noi sempre di più, c’è bisogno di un rifugio, un luogo in cui ritrovare energia e vitalità insieme alle persone che amiamo.


Heartwood è la versione femminile del tortora. Nonostante abbia una chiara nota di rosa, risulta molto neutrale, quindi semplice da abbinare.

Si armonizza perfettamente con tante tonalità! A tal proposito, Akzo Nobel ha pensato a 4 palette abbinando materiali e tinte seguendo quattro mood emozionali.

In combinazione con colori caldi come il terracotta, il cuoio o le sfumature violacee ha un effetto sofisticato e molto chic.
Abbinato alle tonalità più fredde, invece, risulta easy, ma allo stesso tempo molto intrigante.






Heartwood sarà di certo il protagonista indiscusso delle pareti di Pinterest per tutto il 2018. Ci piace già! 

E tu, in che veste lo preferisci?

Pics via AkzoNobel

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La decorazione e l’arte rinascono in Costa Azzurra con Zanaboni

Pubblicato da blog ospite in Interiors, La Gatta Sul Tetto

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

Buondì cari amici. Oggi vorrei condividere con voi le immagini che ho scattato in occasione della mostra “Le décor d’intérieur et l’art renaissent au Château des Terrasses” a Cap d’Ail, in Costa Azzurra.

Zanaboni, prestigioso marchio d’arredamento italiano, ha allestito le suggestive ambientazioni al piano terra della magnifica Villa belle Epoque, con mobili delle collezioni disegnate da Tullia e Paolo Canciani, due artisti e interior designer che hanno alle spalle una lunga e fruttuosa collaborazione con l’azienda. La villa Château des Terrasses fu costruita nel 1885 dal banchiere britannico Henry Mendel, ed ha ospitato, nel tempo, ospiti illustri come il gran Duca Alexandrovitch, fratello dello zar Nicola II, la regina Vittoria e il Principe Alberto I di Monaco. Riaperta al pubblico nel 2009 dopo lunghi lavori di restauro, gode di una vista spettacolare sul mare e sugli splendidi giardiniL’intento della mostra, organizzata con il patronato dell’Ambasciata d’Italia di Monaco e con il comune di Cap d’Ail, è quello di ricreare la lussuosa atmosfera che doveva regnare nelle ampie stanze del piano terra alla fine dell’800. In effetti, varcando la soglia principale la prima reazione è di meraviglia: mobili ispirati allo stile dell’epoca ma perfettamente adatti al gusto contemporaneo, realizzati artigianalmente con materiali preziosi e lavorazioni ricercate: velluti, sete e cachemire, lavorazioni a capitonné, intarsi di legni pregiati, luccichii di ottone, cristallo di rocca, madreperla. Completano il decoro le opere degli artisti Carla Asquini, François Legrand, Yoko Grandsagne, Caline Müller, Tirole Marie-Aimée et Paolo Canciani.

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanaboni

Poltrona in lacca nera in stile Luigi XVI con stampa “Doriforo”, Paolo Canciani for Zanaboni.

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanaboni

Commode in lacca bianca e motivi a rilievo dorati by Zanaboni; pouf della collezione Magritte; gigantografia di Marie-Aimee Tirole della serie “Under the skin”

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

“Ballerina” in bronzo di Edgar Degas (1834-1917) della Galleria Anticarte

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanaboni

Divano Giada in velluto e cachemire color sabbia dorata by Zanaboni

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

Divano Venus in velluto trapuntato by Zanaboni; dipinti dell’artista francese Francois Legrand

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

Scultura in bronzo di fine ‘800 della Galleria Anticarte

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

Scrivania di Zanaboni in “boulle” e ottone (collezione Masterpiece); poltrona in stile Luigi XV Limited Edition in velluto di seta rosso damascato

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

Tavolo ovale con base in cristallo e piano in ebano con marmo incassato calacatta oro, abbinato a due poltrone capotavola e sei sedie ricoperte in velluto beige melangiato oro

 

La decorazione e l'arte rinascono in Costa Azzurra con Zanussi

Poltrone modello Caterina in velluto verde tiglio; giardino effimero ricreato da Gruppogiardini; bouquets di rose antiche del Vivaio Rose Service di Ventimiglia; pappagalli, pavoni e potiches in porcellana bianca opaca da Ahura di Zanardello; alle pareti in esposizione grandi tele close-up di “Rose” della pittrice Carla Asquini

Personalmente mi sono innamorata del “giardino d’inverno”, una sinfonia di verdi e di rosa egregiamente orchestrata tra velluti, piante esotiche, bouquet di rose e dipinti. Un’esposizione che si lascia ammirare e trasporta il visitatore in un mondo ormai scomparso ma sempre vivo nell’immaginario, tra lusso, dimore da sogno e il turchese del mare della Riviera sempre sullo sfondo.

La mostra resterà aperta fino al 17 septembre (Giornata del Patrimonio) , dalle 15.00 alle 19.00

Château des Terrasses – 1, avenue Général de Gaulle – Cap dpAil

Link:

Zanaboni

Château des Terrasses

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Arredamento cucina: nuove tendenze 2017

Pubblicato da blog ospite in Idee, Things I Like Today

arredamento cucina - tendenze 2017

Tendenze e consigli per l’arredamento cucina 2017 ispirandoci a quelle che tanto ammiriamo sulle riviste di interior design!

Tutti noi sogniamo una cucina in grado di rispondere ad ogni nostra esigenza, desideriamo una cucina dal design moderno come quelle che spesso vediamo tra le pagine delle patinate riviste di arredamento. Ottenere delle cucine del genere però spesso richiede l’investimento di molto denaro, motivo per il quale rinunciamo al nostro sogno e lo rimandiamo al futuro, oppure quando decidiamo di intervenire vogliamo che le nostre scelte restano attuali per molto tempo senza diventare subito obsolete. Oggi fortunatamente siamo molto agevolati in quanto online possiamo approfittare di molte buone occasioni per acquistare complementi di design senza spendere una fortuna come su Verdelilla Home, un sito specializzato nella vendita online di accessori per la casa. Ma vediamo adesso quali sono le principali tendenza di arredamento cucina per l’anno 2017.

Arredamento cucina: trends 2017

Quando parliamo di arredamento cucina spesso le cose si fanno complicate perché naturalmente la cosa che vogliamo ottenere principalmente da questo ambiente è che sia pratico e funzionale, ma allo stesso tempo vogliamo che la nostra cucina sia alla moda e di tendenza, ma soprattutto che resti così per molto tempo.
Quali sono allora le novità 2017 in ambito di arredamento cucina?
Vediamone alcune insieme:

Bianco e Nero

Questo abbinamento è il più classico in assoluto, sono entrambi colori senza tempo che resteranno sempre attuali anche con il passare degli anni. Il modo migliore per utilizzare questi colori è quello di sceglierne uno che faccia da colore dominante e l’altro come elemento di contrasto, come per esempio dipingere una parete di colore nero e accostarvi dei pensili o delle mensole di colore bianco. Prendi anche il considerazione la scelta di accessori cromati, aggiungeranno un elegante accento glamour.

arredamento cucina - bianco e nero evergreen

Legno in prima linea

Molte tendenze 2017 si concentrano sullo stile minimal, quindi un arredamento spoglio ed essenziale. Il legno si presta molto a questo genere, uno stile lineare e dagli angoli taglienti, insomma più semplice è meglio è.

arredamento cucina - il calore del legno

Accessori in rame

Per molto tempo il must in cucina è stato l’acciaio inox, ma sembra che la tendenza stia cambiando direzione. Oggi infatti la parola d’ordine sta diventando “rame”, una scelta che fa la differenza e si distingue dalla massa. Puoi scegliere di inserire nella tua cucina lampade in rame, una cappa sopra il piano cottura o perché no addirittura inserire un lavandino di rame. Ma qualunque sia la tua scelta ricorda che il rame ed il lucido solo la parola chiave per mettere in evidenza qualcosa.

arredamento cucina - la nuova tendenza del rame

Pavimenti a motivi

In contrasto con il parquet o il laminato oggi si stanno diffondendo molto i pavimenti con motivi, sono in grado di infondere allo spazio uno stile molto personale, ma attenzione prima di scegliere un disegno valutate bene gli angoli della stanza.

arredamento cucina - pavimenti a motivi

Questi sono solo alcuni piccoli consigli da poter tranquillamente seguire nel caso in cui si vuole arredare la propria nuova cucina o se si vuole semplicemente ammodernarla un po’. Queste ultime tendenze 2017 sono scelte destinate a perdurare nel tempo e a non passare di moda nel giro di qualche stagione.

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Colore e Interior Design: tendenze 2018

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Ditelo all'Architetto

Colore e Interior Design: tendeze 2018

tendenze 2018

È noto già da secoli che i colori hanno diverse proprietà curative ed il nostro organismo essendo fatto di energia elettromagnetica risente molto dell’effetto dei colori che possono agire sui nostri equilibri. Le vibrazioni dei colori ci influenzano e il più delle volte non ce ne rendiamo nemmeno conto, insomma l’associazione tra colore ed emozione è naturale per ogni essere umano. Partiamo distinguendo i colori i due macro categorie:

  • Colori caldi, quindi colori aggressivi, irrequieti, stimolanti e positivi;
  • Colori freddi, quindi colori negativi, scostanti e riservati e tranquilli.

Attraverso ogni colore possiamo esprimere più emozioni e sentimenti rispetto alle parole. Quando dobbiamo arredare la nostra casa quindi non dobbiamo scegliere i colori a casaccio ma sceglierli, oltre che seguendo il nostro gusto personale, in base a quali si sposano meglio con la nostra personalità, per un migliore benessere psico-fisico.

Anche durante il Salone del Mobile di Milano si è posta l’attenzione sull’importanza del colore, e nel 2018 infatti utilizzeremo nuove palette pantone per arredare i nostri spazi, nuove tendenze quindi nei colori, nelle sfumature dell’interior design. E se una volta avevamo difficoltà a reperire oggetti e accessori di colori particolari, oggi è diventato tutto molto più semplice grazie alla nuova tecnologia. Grazie ad internet infatti possiamo avere libero accesso a centinaia di negozi online e trovare anche vere e proprie occasioni, possiamo acquistare per esempio direttamente online un originale orologio a muro dai colori personalizzabili in base alle proprie esigenze e adattabile quindi ad ogni stile che decidiamo di adottare.

tendenze 2018

Vediamo allora quali saranno i colori tendenza 2018.

I nuovi trend colore 2018 applicati al settore dell’arredamento

Grandi protagonisti 2018 sono i colori ispirati al mondo della frutta e della verdura, colori che richiamano la salute ed il benessere psico-fisico. I colori della natura sono colori rilassanti che favoriscono la riflessione, rappresentano i colori della vita e dell’equilibrio energetico, sono anche i colori di chi crede fortemente in se stesso e nelle proprie potenzialità.

tendenze 2018

Altro must della prossima stagione saranno i colori nelle tonalità del blu e dell’arancione. Il blu è il colore della calma e della tranquillità, esprime soddisfazione ed un’eleganza sobria, mentre il colore arancione è il colore della gioia per eccellenza, richiama la rinascita del sole, esprime amore e felicità. Questi due colori li troviamo solitamente in abbinamento ad un arredamento in perfetto stile vintage.

tendenze 2018

Per chi invece ha sempre voglia di giocare può sbizzarrirsi con le tonalità del giallo, specialmente l’acceso giallo Minion! Il giallo è sinonimo di vivacità ed estroversione ma anche di crescita e cambiamento. Tra i colori accesi andranno molto di moda anche i colori intensi come il viola, il colore della trasformazione e della metamorfosi, ed i colori fluo.

tendenze 2018

tendenze 2018

tendenze 2018

Oltre ai colori vivaci naturalmente troviamo anche tonalità più sobrie che vanno dal lilla alle sfumature del rosa per uno stile meno eccentrico e più introverso. Infine via libera ai colori metallici del rosso e del giallo, colori molto particolari ma di sicuro impatto.

tendenze 2018

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“LAGOM” is the new Hygge

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Design

“Lagom” è un avverbio svedese piuttosto difficile da tradurre, ma che racchiude in una sola parola un vero e proprio stile di vita.
Testualmente, significa “moderato”, “equilibrato”. Sta ad indicare un quantità giusta: né eccessiva, né carente bensì sufficiente. Nella quotidianità si concretizza nell’intenzione di possedere solo l’essenziale, trascorrendo un’esistenza semplice.
È un po come il nostro “in medio stat virtus”. Ovvero la virtù si trova nel mezzo tra un eccesso e l’altro. Non c’è bisogno di esagerare né di volere sempre di più per raggiungere la gloria e la serenità.

Non ho resistito e per entrare nel giusto mood, sono andata ad ascoltare la pronuncia su Google Translate. Suona un po’ come “lò!-gòm!”. 

Come hygge (di cui ti ho parlato qui) per il 2016, sembra proprio che lagom sia la parola svedese più popolare del 2017. 
È il concetto chiave del quieto vivere svedese che si riversa inevitabilmente anche sull’abitare uno spazio.
I “must” per una casa in linea con l’etica lagom sono tutti incentrati sul rispetto per l’ambiente.


RISORSE NATURALI

Dai materiali naturali, all’attenzione agli sprechi di energia. La filosofia lagom non lascia spazio a materie plastiche e  sovracconsumo, per il bene dell’ambiente e di chi lo abita.

Il legno, protagonista indiscusso, caldo e vivo e soprattutto ecologico. Ecologico, non solo perchè è naturale, ma soprattutto perché la lavorazione è a basso tasso d’inquinamento.
Dal parquet ai complementi d’arredo, il legno è il materiale più azzeccato per una casa lagom. La scelta del legno è ideale anche per i piccoli complementi ed utensili (ad esempio un appendiabiti o un tagliere).


La lana è perfetta per tappeti e wall hanging, ammessi “in medie quantità” per creare movimento ed aggiungere texture. La lana, è un prodotto cruelty free dai molteplici vantaggi. Dalla tosatura degli animali al prodotto finito, il processo produttivo non influisce negativamente sull’ambiente. Inoltre ci aiuta a scaldarci e quindi alleggerisce i costi del riscaldamento in casa.
Dunque, sì a tappeti, wall hangigs e morbide coperte di lana (meglio se handmade) per vestire l’ambiente e renderlo ospitale.


Una vera risorsa di sostenibilità: le piante. Da usare non solo per creare scenografici angolini decòr, ma anche per…mangiarle!
Sì, mangiarle, autoprodurre il cibo da portare in tavola, magari outdoor in un bucolico orto da giardino. C’è qualcosa di più ecologico?
Un’idea adorabile è dedicare una zona della cucina alle piante aromatiche, da cogliere al momento della preparazione dei pasti.


COLORI

In conformità con i principi di equilibrio ed assenza di eccessi, la palette su cui focalizzarsi per creare l’effetto lagom è senz’altro costituita da colori neutri. Una combinazione semplice e rilassante.
Grigi, beige e tortora su un rigoroso sfondo bianco. 


Le pareti candide, bandiera dello stile nordico, hanno una spiegazione. In Svezia, da Settembre a Marzo, le ore di luce sono poche. Il bianco, scelto in molti casi anche per gli arredi, migliora la percezione della luminosità, permettendo così di ritardare, almeno di un po’, l’accensione delle lampadine.
Tuttavia, sono ammessi degli accenti di colore in piccole quantità, come su un cuscino, una decorazione da parete o un piccolo oggetto.

SCELTA DEGLI ARREDI

Praticità e funzionalità sono le keywords da tenere a mente per la scelta dell’arredamento. 
La scelta ricade su mobili pensati per essere usati confortevolmente oltre ad essere belli da ammirare.

I pezzi vintage o semplicemente di seconda mano sono i prediletti. Sarebbe uno spreco comprare una nuova poltrona se ne hai già una in buone condizioni. Se invece è malconcia, ma ha un grande potenziale, con una nuova tappezzeria, del fai da te ed olio di gomito, tornerà come nuova.
Quindi assolutamente sì a pezzi da mercatino o vecchi arredi della nonna.


Un must have dello scandi-living è la stufa a legna. Perché a legna? è chiaro, perché è un combustibile naturale.
Le classiche stufe in ceramica cilindriche a tutt’altezza sono le più popolari su Pinterest.


Un’altro punto importante riguarda il come posizionare gli arredi
Una sedia accanto al camino, una mensolatura sulla scrivania, un appendiabiti vicino al letto. Soluzioni intelligenti ed utili, le preferite del vivere lagom
In più, c’è da fare attenzione a come si dispongono i mobili in base alla luce. Ad esempio, la zona ufficio può essere collocata accanto ad una finestra come anche la cucina ed il tavolo da pranzo, in modo da poterne usufruire senza accendere la luce, fino a che quella naturale non va via del tutto. Inoltre è bene non ostruire il passaggio della luce naturale con degli ingombri che ne limitano l’entrata indoor.


Lagom mi piace un sacco: è esattamente la mia filosofia di vita. Solo che non sapevo avesse un nome. 

E tu, sei un tipo da lagom oppure no? 

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Il futuro del design

Pubblicato da blog ospite in +deco, Design

Il futuro del design vedrà da un lato uno sforzo sempre più raffinato e creativo di presentare nuove forme, dall’altro sarà concentrato a  migliorare la performance di arredi e  spazi.

Nell’ultima metà di secolo, la produzione e vendita di oggetti è aumentata enormemente e la sete di nuove idee si è  intensificata in maniera vertiginosa.

Le immagini circolano velocemente e diffusamente, con l’inevitabile conseguenza che diventano vecchie in breve tempo.

Mentre in passato, lo sviluppo e la popolarizzazione di un nuovo design avveniva in anni, adesso un nuovo prodotto è davanti agli occhi di tutti e pronto per essere acquistato in pochi secondi o, meglio, in pochi click. I trend vanno e vengono così rapidamente che essere trendy è un lavoro a tempo pieno e costoso.

Visto che negli ultimi anni siamo stati sommersi da immagini ed oggetti e che viviamo in una società ingorda, essere originali sta diventando difficile.

In campi dove l’estetica deve incontrare la funzionalità, come nell’interior design e nella moda, farsi venire in mente un nuovo concetto o idea è impegnativo.

Design, moda e architettura non sono come la musica che offre un’infinita combinazione di note; devono prendere in considerazione l’uso di un oggetto e perseguire standard di comodità e performance.

Cosa ha quindi in serbo per noi il futuro del design?

Secondo me, nei prossimi anni, i designer si concentreranno nell’inventare nuove forme o stili e si focalizzeranno nel dotare arredi e spazi di nuove funzioni.

I designer forzeranno i limiti della funzionalità al fine di presentare look freschi e prodotti più efficienti.

Vedremo case che assomiglieranno solo lontanamente a quelle classiche, arredate con tavoli con touch screen incorporati o letti che reagiscono alle necessità dei nostri corpi. Compreremo tessuti che non hanno bisogno di essere stirati, che non prendono fuoco e che non si stringono e sarà normale accendere il forno dal telefonino.

Elementi naturali e oggetti vintage compenseranno questa pulsione ad avere o sperimentare continuamente cose nuove.

Nelle nostre case avremo pavimenti in legno, piante e pezzi di arredamento dal passato per ricordarci chi eravamo, in una società che muove troppo veloce e produce troppo.

Il futuro del design porterà agli estremi il concetto di evoluzione e contemporaneamente rifletterà sul fatto che troppa evoluzione può trasformarsi in devoluzione.

 

Questo post è parte delle  Design Blogger Competition organizzata da CGTrader, clicca su questa pagina per maggiori informazioni.

Se vuoi leggere la mia intervista sui trend  2017 nell’Interior Design, click qui invece.

La Frame di Samsung, una televisione che sembra un quadro.

La Frame di Samsung, una televisione che sembra un quadro.

Il nuovo look di Bonnemazou Cambus di un oggetto di un uso quotidiano.

Il nuovo look di Bonnemazou Cambus di un oggetto di un uso quotidiano.

La Origami house dello studio AGi Architects in Kuwait, un edificio che supera il concetto della casa presente.

La casa Origami dello studio AGi Architects in Kuwait, un edificio che supera il concetto della casa presente.

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Tendenze arredo: interni poetici con l’acquerello

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Gatta Sul Tetto

Tendenze arredo: interni poetici con l'acquerello

Delicato, leggero e luminoso: l’acquerello ha abbandonato gli atelier degli artisti per portare un tocco poetico negli interni .

Macchie di colore liquide formate da pigmenti che si mescolano in modo imprevedibile, oppure domati con sapienti tocchi di pennello per creare fiori, forme astratte, frasi: l’acquarello ricorda l’aria fresca e pulita della primavera. I motivi decorativi ispirati all’acquerello sono sulla cresta dell’onda già da un paio d’anni, dapprima per i tessili e le ceramiche, fino a conquistare mobili e pareti.

Le carte da parati floreali dipinte ad acquerello sono le più gettonate per le camere da letto, e non solo negli interni dallo stile classico, come spiegavo in questo post sulla carta da parati floreale; per i più audaci, le novità di design puntano su motivi astratti di grandi dimensioni, capaci di vivacizzare spazi senza molta personalità.

Tendenze arredo: interni poetici con l'acquerello

Etsy

Tendenze arredo: interni poetici con l'acquerello

Google Images

Tendenze arredo: interni poetici con l'acquerello

Google Images

Se invece desiderate aggiungere solo qualche complemento d’arredo, potete puntare sulle stampe e sui tessili:

Tendenze arredo: interni poetici con l'acquerello

My Deer Art Shop

Tendenze arredo: interni poetici con l'acquerello

Griottes palette culinaire

I motivi decorativi dipinti ad acquerello sono di grande tendenza anche nel campo della grafica: delicati, romantici e perfetti per la wedding stationery, come questa serie creata dall’artista Yao Cheng:

Tendenze arredo: interni poetici con l'acquerello

Yao Cheng Design

 

 

 

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Fare decluttering non è mai stato così facile: pronti a buttare tutto?

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Decluttering: alzi la mano chi sa di cosa si tratta. Vuol dire buttare via tutto ciò che non serve, per riorganizzare casa e far spazio al nuovo.

……….

Vi avevo promesso che il mese di Luglio sarebbe stato dedicato a scoprire tanti modi diversi per arredare casa stando nel budget, che rasenta lo zero.

È difficile, è vero, ma non è impossibile. Bisogna innanzitutto mettersi nell’ottica che per decorare casa per dargli una nuova vita, non è necessario cambiare tutti gli arredi. Bastano pochi semplici accorgimenti, per far sembrare la stessa stanza completamente nuova.

Però, c’è un però: per decorare e dare aria nuova alla casa, prima bisogna essere sicuri che tutto quello che non serve più sparisca. Si si, avete letto bene: sparire.

Nel senso che o lo buttate o lo regalate, quello che non serve più. Perché in ognuno di noi si nasconde un collezionista incallito, solo che non ve ne rendete conto.

Questa cosa del buttare e/o regalare, si chiama decluttering. Vediamo cos’è e come si fa.

DECLUTTERING: LIBERATE LO SPAZZINO CHE È IN VOI

Stavamo dicendo, il decluttering è quell’attività per cui si passa al vaglio tutto ciò che c’è in casa, per buttarlo o regalarlo. Più facile a dirsi che a farsi, perché tutto ciò che abbiamo in casa lo teniamo perché siamo convinti che prima o poi ci servirà.

Ed è qui che sta l’errore: esserne convinti. Nella maggior parte dei casi, molti degli oggetti che avete collezionato maniacalmente, non ve lo ricordate manco più e giace inutilizzato da (almeno) 1 anno.

È vero eh?

decluttering

decluttering

Photo by Simson Petrol on Unsplash

Cominciamo: innanzitutto fatevi un programmino, decidete quando dedicarvi alle pulizie. Un po’ al giorno? Nel weekend?

Una volta stabilito questo punto, dovete decidere se passare al setaccio stanza per stanza o se agire per temi, come suggerisce il metodo Kondo. Personalmente preferisco agire per temi, perché mi da una visuale completa di tutto quello che c’è in casa, degli oggetti di quel gruppo.

Vuol dire: fare pulizia di giornali e libri, bomboniere e accessori vari, scarpe e borse, vestiti, medicinali, trucchi, alimenti…. e via così.

Munitevi di un contenitore nel quale butterete tutto quello che non serve più e pensate attentamente a tutto quello che ritrovate. Resistete alla tentazione di conservare tutto perché, sai, questo me l’ha dato la nonna e se scopre che non c’è più si arrabbia..


Quello è un biglietto di auguri della zia, che faccio lo #butto? Non sembrerò un’ingrata?…
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Non si può tenere tutto. Dovete tenere solo quello che è veramente importante, utile e ha per voi un significato davvero profondo. È inutile tenere 10 oggetti tutti uguali. Tenete uno solo e via andare.

Ci sono un mare di cose che si possono buttare: scatole di scarpe, bigliettini di auguri di Natale e compleanni, vecchie bomboniere, vecchi giornali e riviste, volantini, vecchi medicinali, alimenti e detergenti scaduti, posta inutile, pagine gialle e bianche (le avete ancora????)…

Avete paura di non riuscire a buttare il superfluo? Usate il metodo del sacchetto di cui parla decluttering efficace: il metodo è semplice ed infallibile.

NON TUTTO È DA BUTTARE PERÒ….

Si ma non nel senso che potete tenerlo. Nel senso che se si tratta di oggetti ancora in buono stato, ma che per voi sono arrivati al capolinea, allora potete regalarli.

Vestiti che non vi mettete più (se in un anno non li avete mai usati, allora il loro tempo è arrivato), scarpe che non vi piacciono più.

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Photo by Jazmin Quaynor on Unsplash

Potete regalarli per beneficenza alle associazioni no profit, oppure venderli ai mercati dell’usato come Mercatopoli. In questo modo ci guadagnereste anche, così da reinvestire i soldi guadagnati per nuovi complementi.

Oppure potete organizzare uno swap party tra amici e non solo: qui un mio post su come organizzarne uno perfetto. I baratti sono sempre un ottimo modo per recuperare oggetti impensati e dargli una seconda vita.

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