18 Aprile 2019 / / Picsilli

Il casafacile design lab, lo spazio in piazza gae aulenti che quest’anno in occasione del fuorisalone 2019 ha ospitato gli eventi di casafacile, era colmo di design, ispirazione, chiacchere e…blogger cf style.

E’ stato progettato e allestito dallo Studio Vanessa Pisk con la collaborazione dell’ interior stylist Elisabetta Viganò ed era pieno di luce lo spazio del Coima Building scelto quest’anno da CasaFacile per interpretare il tema dell’ hospitality al Fuorisalone 2019.
Creato per ospitare un co-working e un co-living e allestito come fosse una vera e propria casa di oggi, con diversi spazi multifunzionali e versatili, ha accolto insieme alla direttrice Francesca Magni e a tutta la redazione, lettori, visitatori e noi blogger CF Style che abbiamo festeggiato un anno di partecipazione all’interno del Team.

Il colore è l’elemento che risalta gli spazi e i diversi abbinamenti di colore (come il rosa e il giallo ) e i materiali, ad esempio il velluto blu dei divani di Ligne Roset. Fonte anche di ispirazione per le nostre case dal motto non aver paura di osare.

Gli spazi: La Cucina

Pensata da Stefano Boeri per Aran, la cucina Oasi è stata progettata intorno ad un albero di limoni. L’idea di isola centrale, di convivialità e circolarità oltre ad avere un forte valore tecnologico ed innovativo, si basa sulla simbologia dell’albero di limoni che fuoriesce dal centro dell’isola che ha un’elevata resistenza anche se coltivato in ambienti interni.
Più che un prodotto, dunque, Stefano Boeri Architetti propone un inedito luogo da abitare.

Oasi di Aran Cucine, elettrodomestici Hotpoint, piatti bicchieri e utensili da cucina di Tescoma, latte di caffè personalizzato Caffè Vergnano
appendiabiti Scaccomatto di Servetto

gli spazi: IL co-living

Il focus della zona living è sicuramente data dalla light gallery, una carrellata di splendide lampade-icona che uniscono storia e design della luce, poggiate su parallelepipedi dipinti da vernici Wilson & Morris.
Esposte davanti ad una delle ampie vetrate del Lab, incorniciate da divani in velluto blu Lignet Roset Moel2 design Inga Sempè.

☞ materiali morbidi a contrasto con metalli e colori contrastanti abbinati tra loro
☞ design vintage e contemporaneo accostato

Da sinistra, in alto: Zettel’z di Ingo Maurer e Falkland di Bruno Munari. Da sinistra, sotto: Atollo 235 di Vico Magistretti, Taccia di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Gatto di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Eclisse di Vico Magistretti, Aj Table di Arne Jacobsen, Lumiere di Rodolfo Dordoni, Naska di archivio storico, Nesso di Giancarlo Mattioli e Gruppo Architetti Urbanisti Città Nuova, Atollo di Vico Magistretti, Bilia di Gio Ponti.

Tavolino Astair di Ligne Roset, vasi Artifex e Buee di Ligne Roset

tenda realizzata con il velluto Hotel Particulier, collezione Elitis 2019
pareti dipinte con con il colore Peach di Wilson & Morris, piante fornite da Mati1909 e allestite da Lefty Gardens

Gli spazi: la zona notte

Piumini come nuvole appesi al soffitto, palette colori dai toni soft verdi e design e tessuti naturali per la zona notte del Lab.

Piumini Daunstep, letto Noctis, biancheria letto Vossen
profumatore ambienti Glade

GLI SPAZI: IL CO-WORKING e la formazione blogger cf Style

La casa di oggi è versatile e si adatta anche ad ospitare spazi dedicati al lavoro come artigiani e liberi professionisti che hanno bisogno di angoli tutti per loro. Quello proposto dal CasaFacile Lab è stato caratterizzato dal design nordico e dagli arredi di Kestile divisi da pannelli in legno colorati. Tavoli e sedie erano acquistabili direttamente da un i-Wall vicino alla cucina.
Proprio in quello spazio abbiamo ascoltato una interessante lezione sulla fotografia tenuta da Ilaria Chiaratti (idainteriorlifestyle.com) e prove di styling con i prodotti Tescoma e Glade.

Gli esterni: il dehors

Gli esterni ricchi di verde e arredo da giardino erano protetti da 4 mega ombrelloni di Ke Protezioni. Tutta la zona verde è stata curata e allestita dal vivaio Piante Mati 1909 in collaborazione con Orticolario e il progetto è curato da
LeftyGardens.


foto Serena Barison | Picsilli

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diotti.com è una società specializzata nella vendita di arredamento italiano personalizzabile e su misura, realizzato su commessa. Si pone come obiettivo la volontà di offrire, ai propri clienti, un’esperienza di interni completa e fruibile su più fronti, in autonomia o seguiti da professionisti, online o in showroom.
Nonostante la recentissima pubblicazione (il sito è attivo da poche ore!), quella di diotti.com è una storia dal sapore (e dal sapere) antico, radicata nella conoscenza del materiale, del prodotto e della fabbricazione artigianale.

Tuttavia, come la medaglia ha due facce, anche diotti.com ha due anime: da un lato c’è la tradizione brianzola, che ha fatto del classico mobilificio il suo emblema, e dall’altro l’online, che con ArredaClick ha rivoluzionato il modo di comprare e acquistare gli arredi per la propria casa.

Un po’ di storia: Arredamenti Diotti A&F e i mobili artigianali

storia arredamenti diotti a&f

Dirlo sembra anacronistico, ma diotti.com nasce nel 1911, fondata dalla famiglia di cui porta il nome. Vanta dei trascorsi da bottega artigianale, prima specializzata nella produzione di sedie in legno, poi nella realizzazione di mobili per tutti gli ambienti della casa. È una storia comune a quella di tante famiglie lombarde che, nel secolo scorso, hanno fatto della falegnameria, e della Brianza, i loro punti fermi.

Con il passare degli anni, la bottega si è trasformata in un laboratorio più grande, poco distante dalla sede originaria, capace di ospitare macchinari, una zona di carico, un magazzino e uno showroom. La vera svolta avviene alla fine degli anni 60, quando è chiara la necessità di disporre di uno spazio espositivo di dimensioni maggiori. Nel 1968, dunque, apre al pubblico lo showroom di Lentate sul Seveso, ancora oggi sede e quartier generale della società.

Per più di mezzo secolo, Diotti A&F è stato un punto di riferimento nel settore dell’arredo e dei mobili su misura, ed ha servito l’intero territorio lombardo non solo in showroom, ma anche attraverso un corredo di servizi di presa misure, installazione e montaggio effettuati da tecnici professionisti.

2008: ArredaClick, l’e-commerce, i mobili online

ArredaClick è stato il primo e-commerce di arredamento personalizzabile e acquistabile online in Italia. Facendo tesoro dell’immediatezza e dell’accessibilità del web, ha saputo creare un modello di distribuzione e vendita di mobili e complementi davvero innovativo, in grado di offrire una gamma di prodotti di qualità eccellente e Made in Italy.

Personalizzazione, trasparenza e prezzo competitivo: ecco alcuni dei valori su cui è stato fondato ArredaClick. Quanto alla possibilità di personalizzazione, ogni prodotto in catalogo è stato sviluppato per essere adattato per dimensioni, finiture e colori alle proprie esigenze.
A differenza di molti negozi online, ArredaClick ha fatto di un Campionario Digitale affidabile la sua punta di diamante: questo ha permesso a molti clienti, in Italia come in Europa, di non macinare chilometri per rendersi di persona nella sede di Lentate, ma di poter acquistare comodamente da casa, in qualsiasi momento, 7 giorni su 7.

All’estrema libertà di personalizzazione si aggiungono la trasparenza e i prezzi competitivi: ogni fase della Configurazione ha sempre mostrato il costo delle opzioni scelte, affinché il cliente potesse ritrovare nel carrello un prezzo coerente con le preferenze selezionate (va da sé, la vera pelle è notoriamente più costosa del tessuto!).

Se già conoscevi ArredaClick, come vedi, nulla è cambiato… a parte il nome! Puoi continuare ad utilizzare il sito come uno strumento per la tua creatività e rubare qualche idea dal suo Blog.
Invece, se non ti sei mai imbattuto in uno dei suoi 6.000 prodotti, non temere. Puoi ancora leggere e farti un’idea delle opinioni e recensioni lasciate dai clienti; nel corso degli anni, a partire dal 2008, ne sono stati serviti più di 35.000!

Cosa troverai sul sito diotti.com (e non solo)

diotti. com scheda prodotto per personalizzazione

Su diotti.com potrai usufruire di tutti i servizi di ArredaClick: un ampio catalogo di prodotti da personalizzare, l’acquisto rapido e sicuro, la consegna a domicilio con corrieri specializzati e una squadra di arredatori pronti ad assisterti in caso di necessità. L’ordine può essere inoltrato al telefono o online, basta creare un account e il gioco è fatto.

Puoi navigare liberamente per categoria, oppure fare una ricerca precisa in alto a destra, da ogni pagina. La gamma di prodotti è davvero ricca, e spazia da mobili per il soggiorno a divani e poltrone, dai letti all’arredo bagno, senza dimenticare la cucina. A questo proposito, sai che puoi addirittura comporre e personalizzare la tua cucina online?

Se ti piace l’idea di rendere il tuo arredo unico, ma preferisci essere consigliato da un esperto o visualizzare di persona alcune delle numerose proposte, recati nello Showroom di Lentate sul Seveso. È sufficiente programmare la visita e fissare un appuntamento compilando un semplice form.

Per qualsiasi informazione, non esitare a contattare il Servizio Clienti!

18 Aprile 2019 / / Design

Il marchio MCZ, leader nella produzione di stufe e caminetti, ha scelto di coinvolgere grandi nomi del design internazionale nella progettazione di tre dei suoi prodotti novità per il 2019: le stufe firmate da Patricia Urquiola e da Michael Geldmacher e il rivestimento per camino disegnato da aola Navone.

“Collaborare con designer di grande esperienza nel mondo arredo ci ha permesso di ricollocare il fuoco al centro delle ultime tendenze dell’abitare”, spiega Andrea Brosolo, direttore marketing di MCZ Group. “Sempre più i consumatori desiderano abitazioni belle da vivere in senso lato, quindi comode, attente ai consumi, sane e sostenibili. La riscoperta del fuoco domestico si colloca perfettamente in questa linea di tendenza.”

Nel settore del riscaldamento, il marchio MCZ si distingue tra quelli che più hanno lavorato per far dialogare un oggetto tecnico e funzionale come la stufa o il camino con il contesto della casa e dell’arredo. Il 2010 ha segnato l’inizio di questo percorso: con il premio IF Design Award assegnato al modello Toba, MCZ vince il primo importante premio internazionale assegnato ad una stufa a pellet e cambia completamente la prospettiva con cui guardare all’oggetto.

“Quest’anno abbiamo sviluppato contemporaneamente tre progetti innovativi”, continua Brosolo, “collaborando con tre firme del design internazionale che ci hanno saputo offrire un punto di vista alternativo e originale.”

I designer coinvolti si sono avvicinati con curiosità ad un settore, quello del fuoco, che per tutti e tre rappresenta una novità, ma è interessante per i suoi contenuti emozionali e per i temi legati alla sostenibilità ambientale. Il risultato finale è una rilettura raffinata ed evoluta di un oggetto in cui l’estetica deve convivere con la componente tecnologica.

Poetica ed essenziale l’interpretazione di Michael Geldmacher, che ha disegnato la stufa Reflex. Materica e anticonvenzionale la visione di Paola Navone, a cui è stato affidato il rivestimento per camino Sahara. Architettonica la prospettiva di Patricia Urquiola, che ha realizzato per MCZ la stufa Wall.

Ma vediamole nel dettaglio.

Reflex, la nuova stufa a pellet disegnata da Michael Geldmacher per MCZ

Caratterizzata da una forte componente emozionale, che va al di là del prodotto stesso per coinvolgere la soggettività di chi guarda e vive la fiamma. In Reflex la fiamma non si vede direttamente, ma si sente, si intuisce con il suo bagliore, rendendo l’effetto del fuoco molto più forte.

“Se penso ad una caverna di notte, illuminata da un fuoco,” racconta Michael Geldmacher, “ho immediatamente una sensazione di socialità, sicurezza, calore. Sono queste le sensazioni che volevo evocare con Reflex.”

Realizzata interamente in acciaio, Reflex è caratterizzata da una porta a lame verticali, che nasconde il focolare e impedisce la visione diretta e completa del fuoco. Ciò che si coglie è il bagliore della fiamma, la cui percezione varia in base all’angolo di visione.  Una seconda porta in vetro permette di accedere al braciere, alto e profondo per uno sviluppo in verticale della fiamma. A sinistra, è ospitato il serbatoio per il pellet, con uno sportello montato sul top. La verniciatura della porta a lame è Black. Il fianco e lo sportello superiore possono essere Black, per un effetto uniforme in tinta con la griglia, oppure verniciati Gold, per un contrasto bicolore.

Sahara, il rivestimento per camino frontale disegnato da Paola Navone per MCZ

Realizzato in piastrelle zellije di terracotta smaltata, disponibili nelle colorazioni white o grey.

“Abbiamo interpretato la magia del fuoco, usando un materiale non convenzionale, poetico e decorativo, a cui siamo molto affezionati e che usiamo spesso nei nostri progetti di interior”, racconta la designer Paola Navone.

Lo zellije è una ceramica naturale modellata a mano, proveniente dal Marocco. All’argilla cotta in forno viene applicato uno smalto vetrificato con un effetto perlaceo. La caratteristica dello zellije è l’irregolarità: ogni piastrella è unica e diversa dalle altre nelle tonalità, nella brillantezza o nella trasparenza dello smalto.

“I riflessi cangianti della superficie smaltata”, spiega Navone, “raccontano la poesia e la bellezza un po’ imperfetta delle cose fatte a mano.”  Il rivestimento è stato creato in modo da incorniciare il camino in modo irregolare.  L’effetto voluto da Navone è la sorpresa.

“È come se le piastrelle fossero inaspettatamente comparse durante una ristrutturazione,  scrostando dal muro lo strato superficiale di intonaco”, racconta la designer. “Anche la fonte di calore, il fuoco, emerge quasi di sorpresa dalla superficie fresca della ceramica.”

Wall, la stufa a pellet  di Patricia Urquiola per MCZ

Lavorare al progetto è stato estremamente stimolante per la designer spagnola, da sempre attenta ai contenuti di sostenibilità ambientale dei prodotti che disegna. “Nel settore delle stufe a pellet in questi anni c’è stata un’evoluzione di pensiero importante”, spiega Urquiola. “Sono fonti di calore neutrali in termini di CO2 e questo per noi è fondamentale.”

Per qualificare anche dal punto di vista decorativo l’oggetto stufa, Urquiola ha deciso di lavorare tenendo molto contenuto il linguaggio. Ad un concetto cilindrico molto sobrio, privo di griglie di aerazione frontali, si adagia una forma lineare che va in appoggio al muro. Questo particolare disegno della struttura, interamente realizzata in acciaio verniciato Black, è una soluzione semplice ma innovativa pensata da Urquiola per nascondere le tubature e gli elementi tecnici di collegamento della stufa.

L’essenzialità di Wall è esaltata da un dettaglio unico ed altamente evocativo: il basamento.

Il basamento è un elemento di dialogo con la casa, che rende la stufa un elemento di arredo, al di là della sua sobrietà formale”, spiega Urquiola. È disponibile, oltre che in acciaio Black in abbinata alla struttura, in diversi materiali naturali, come la pietra, il terrazzo di marmo, il legno o il cemento. La possibilità di scegliere tra finiture così matericamente diverse tra loro è un particolare che dona carattere all’ambiente e fascino all’intera casa.

Wall è una stufa che si può gestire direttamente dal proprio smartphone. “Le stufe a pellet sono oggetti smart, che nascono già per interagire con noi e dialogare con noi. In breve tempo queste conversazioni con gli oggetti saranno sempre più presenti nelle nostre case”, conclude Urquiola.

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