20 Settembre 2019 / / Colori

parete color Tranquil Dawn

Tranquil Dawn è il colore dell’anno di AkzoNobel per il 2020. Una sfumatura delicata e morbida a metà tra verde, blu e grigio.

“Tranquil Dawn cattura perfettamente l’umore del 2020 di ciò che ci rende umani”, spiega Heleen van Gent, capo del Global Aesthetic Center di AkzoNobel, che guida la ricerca annuale sulle tendenze. “Ricorda i colori del cielo mattutino e incapsula il nostro desiderio di fare tesoro delle nostre qualità più umane, di cui avremo bisogno nel nuovo decennio. È un modo eccitante e stimolante per noi di condividere la nostra passione per la pittura con il mondo. ”

colore di tendenza 2020
Lasciati ispirare dal Color of the Year 2020, Tranquil Dawn, e pensa a come può trasformare la tua casa

Tranquil Dawn è, probabilmente, il neutro perfetto che si presta a diversi accostamenti. Può essere facilmente abbinato ai colori naturali, alle tonalità pastello, ai toni scuri come il nero e persino ai colori più vivaci e luminosi. Inoltre, esattamente come il Living Coral, anche il Tranquil Dawn è adatto a qualsiasi ambiente della casa, donando allo spazio un’atmosfera di calma e serenità.

parete living color tranquil dawn

cucina di colore tranquil dawn

pareti camera nel colore tranquil dawn e grigio

angolo lettura con pareti color tranquil dawnparete a

bagno con pareti cemento e color tranquil dawn

pareti cameretta color tranquil dawn

Cosa ne pensate? Siete pronti a dipingere le pareti di casa con questo nuovo colore di tendenza?

L’articolo AkzoNobel ha annunciato il Color of the Year 2020: Tranquil Dawn proviene da Dettagli Home Decor.

20 Settembre 2019 / / Clever

Prima o poi arriva il momento in cui per le ragazze la stanza diventa un piccolo grande rifugio. Il luogo magico dove riposare, studiare, crescere, confidarsi con le amiche e fantasticare sul futuro.

Non ancora adulta ma non più bambina, l’adolescente di casa ha già iniziato a manifestare gusti, stili e preferenze partendo proprio dal suo regno, la cameretta (proprio come i coetanei maschi!).

E allora perché non assecondarla con un arredamento su misura per lei? Ma attenzione a non definirlo “da femmina”: qualcuno potrebbe offendersi…

Trova la giusta ispirazione con queste 15 idee originali per arredare la cameretta di una ragazza: foto, immagini e consigli per decorare una stanza da sogno tutta al femminile!

Cameretta per ragazze di 10 anni

L’arredamento: cameretta con soppalco, armadio e secondo letto a scomparsa

La soluzione
Dai 10 anni in su, le bambine sono donnine in miniatura frizzanti e piene di vita, scisse tra compiti, pigiama party e primi pomeriggi di shopping con la mamma. A quell’età, la cameretta dev’essere bellissima, dar loro un senso di protezione e allo stesso tempo un sentore di indipendenza.

La stanza perfetta per una ragazza di 10 anni si posiziona a metà strada tra i ricordi d’infanzia e l’ingresso nell’adolescenza. Combina sfumature di rosa e toni pastello, un letto sopraelevato con accesso quasi segreto e un grande armadio bicolore dove appendere gonnelle, vestitini e la divisa della pallavolo.

Un letto in più per l’amica del cuore
Disposta su due muri, questa bella cameretta ad angolo prevede l’inserimento di un secondo letto, a scomparsa, proprio sotto il soppalco.
In pochi secondi, la cameretta singola si trasforma nella stanzetta per due ragazze con letti a sbalzo, la soluzione perfetta per ospitare la migliore amica di tua figlia.

Cameretta per una ragazza di 12 anni

L’arredamento: cameretta con armadio a ponte, libreria integrata e scrivania

La soluzione
Tua figlia è una ragazzina di 12 anni? Questa cameretta a ponte con cabina armadio rispecchia alla perfezione l’universo di un’adolescente di quell’età. Un’età delicatissima, certo, in cui la stanza deve diventare uno spazio privato invalicabile, dove sentirsi al sicuro e a proprio agio.

La camera ideale per una dodicenne dovrebbe contenere, oltre ad un comodo letto, una scrivania con un grande piano di lavoro e un bel guardaroba. Se la stanza è piccola ma ti piace l’idea che tua figlia abbia a disposizione la sua libreria, la soluzione consiste nell’integrarla nell’armadio, proprio come vedi nell’immagine.

L’arredamento, che porta con sé qualche ricordo d’infanzia, combina decorazione e funzionalità. Qualche esempio? La mensola colorata con fianco laterale evita la caduta dei libri, mentre la boiserie imbottita protegge il muro e decora la parete.

Colori e abbinamenti
Toni neutri e delicati come grigio chiaro o tortora sono i colori scelti per questa cameretta. Sono perfetti ad ogni età (anche quando la piccola di casa sarà cresciuta) e si abbinano facilmente a sfumature femminili come il glicine, il malva, il lilla o il rosa cipria.

Cameretta per ragazze adolescenti

L’arredamento: armadio a ponte con letto sotto, libreria con scrivania integrata

La soluzione
A prima vista, questa camera per una ragazza di 14 anni ha ben poco di femminile. Niente rosa, né glicine o fucsia, ma grigio, color avio e legno scuro che, abbinati, arredano alla perfezione una stanza per ragazze alternative e di carattere.

Oltre ai colori principalmente maschili, l’originalità di questa cameretta per teenager sta nella disposizione dell’arredamento. Benché collocati su tre pareti, i mobili della composizione sono stati studiati e scelti in un’ottica salvaspazio.

La scrivania è integrata nella libreria, il letto può nascondere un secondo materasso e gli armadi sfruttano i centimetri in altezza. Dalla zona compiti al guardaroba, in questa stanza (da femmine, sì!) tutto è alla portata di un’adolescente.

Per le fashion victim
Teenager, adolescente, quattordicenne. Dillo come vuoi, la storia non cambia: il guardaroba di una figlia in età adolescenziale è un vero arsenale di guerra. Accessori, abiti e capispalla di tutti i tipi tappezzano la stanza, malgrado lo slogan mattutino (“…non ho niente da mettere!“) risuoni forte in casa.
Ecco perché, per organizzare al meglio i vestiti, l’arredo di questa cameretta prevede uno speciale appendiabiti fissato a lato dell’armadio e una cassettiera proprio sotto l’anta.

Cameretta per una ragazza di 18 anni

L’arredamento: cameretta a ponte con letto e scrivania

La soluzione
Per la camera di una ragazza diciottenne, non ci sono dubbi. Lo stile si fa sobrio, i colori scuri e l’arredamento diventa funzionale per assecondare impegni scolastici e hobby. È il caso di questa cameretta stretta e lunga, arredata occupando una sola parete della stanza.

La scelta è ricaduta su mobili pratici e funzionali, capaci di moltiplicare al bisogno lo spazio contenitivo. All’armadio a ponte con ante battenti fa seguito un letto con sotto cassetti grandi e capienti, indispensabili per accogliere gli innumerevoli accessori di una giovane donna. In un’ottica salvaspazio, testiera del letto e scrivania coincidono, un’ottima soluzione per sfruttare la lunghezza riducendo l’ingombro in profondità.

Scuola = molti libri? Nessun problema. Bastano delle mensole contenitore dalla forma irregolare dove sistemare quaderni, appunti e dispense.

Il tocco femminile
Colori neutri sì, ma senza esagerare. L’idea è di aggiungere un tocco di verde acqua o color tiffany alla cameretta per sdrammatizzare la serietà del grigio.

Cameretta bianca e rosa

L’arredamento: cameretta componibile con letto a terra, armadio e scrivania

La soluzione
Chiedete ad una bambina qual è il suo colore preferito: probabilmente vi risponderà rosa. E non è detto che crescendo i suoi gusti cambino. Classico dei classici, questa cameretta da ragazza bianca e rosa ne è la prova.

Pensata per una bimba in età scolare, questa stanzetta femminile può incontrare anche i gusti di una preadolescente o di una ragazzina più grande. Il punto di forza sta nell’arredamento compatto, completo di tutto il necessario per organizzare zona riposo, guardaroba e spazio compiti.

L’ingombro? Limitato: basta un muro di 4 metri per posizionare armadio, lettino, scrivania, mensole e pensili a giorno. Lo stile? Evergreen, con colori d’accento come il viola equilibrati da mobili in legno chiaro.

Quando la cameretta è bella e pratica
Originale, particolare, bellissima: la camera di una ragazza deve rispecchiare tutte queste caratteristiche, senza rinunciare alla praticità. Integrare un letto con ruote è un’idea vincente per pulire a fondo la cameretta o cambiare l’assetto della stanza in base alle esigenze.

Cameretta per ragazze di 16 anni

L’arredamento: composizione con letto, scrivania e guardaroba

La soluzione
Ah, i 16 anni… un fiume in piena difficile da ostacolare. E la cameretta ne è la prova: decorazioni estrose, accessori originali e tinte vivacissime trasformano il luogo del riposo in un universo spumeggiante e dallo stile unico.

La camera da letto di una ragazza di 16 anni è una pura esplosione di personalità. Partiamo dagli arredi: i mobili assumono un aspetto più adulto, essenziale e minimalista. Nella foto di questa cameretta, la ricerca della leggerezza (il letto è sospeso su piedi alti, i cassetti della scrivania non toccano terra) va di pari passo con l’affermazione di uno stile personale e deciso.

Ed ecco i colori: le delicate sfumature pastello dell’infanzia lasciano il posto ad un meraviglioso rosso acceso negli accessori e sulle pareti. Almeno fino all’annuncio del prossimo color Pantone.

Nella cameretta: rosso sì o rosso no?

Secondo la cromoterapia, nella cameretta sarebbe meglio escludere le tinte energizzanti come il rosso. Per integrarlo, ma senza esagerare, l’idea è di tinteggiare solo una porzione di muro o scegliere una bella carta da parati per decorare la parete più corta, creando un effetto bicolore equilibrato e originale.

Camera per una ragazza moderna

L’arredamento: camera con letto imbottito, armadio bianco e zona studio

La soluzione
Non servono un letto color cipria e un tappeto rosa confetto per essere una principessa moderna. Lo dimostra questa cameretta tutta al femminile, ideale per una teenager che ama stare al passo con i tempi.

In questa stanza di 12 mq, ogni dettaglio è pensato affinché una giovanissima donna possa studiare, rilassarsi e dedicarsi ai propri hobby. Il letto è imbottito, l’armadio è molto spazioso e la scrivania è corredata di una cassettiera su cui appoggiare zaino e borsa e di mensole con reggilibri integrati.

Come arredare una cameretta per ragazze in perfetto stile pink rock? Osando con pareti e mobili colorati di viola, lilla, color lavanda e fucsia, tipiche sfumature femminili da accompagnare a mobili dal design super contemporaneo.

Un comodino alternativo
Chi dice cameretta alternativa, dice comodino originale. Tra le tante idee, puoi pensare di posizionare un paio di tavolini al lato del letto. Comodi per appoggiare sveglia, cellulare o qualche libro, potranno essere spostati ovunque nella stanza a seconda delle esigenze.

Cameretta arredata con colori neutri

L’arredamento: cameretta completa con letto, armadio e scrivania

La soluzione
Se stai considerando il colore predominante della camera di tua figlia, due sono le opzioni: essere travolto dall’uragano lilla-fucsia-violetto, oppure abbandonarti all’idea che, scegliendo fin da ora tinte neutre, tra qualche anno non sarai costretto a ritinteggiare le pareti.

Premessa fatta, ecco un’idea alternativa alla solita stanzetta rosa. Questa cameretta color tortora non ha proprio nulla da invidiare alle classiche camere color confetto. Sfumature neutre, bianco e legno di rovere sono magistralmente abbinati tra loro per evocare un’atmosfera rilassante e accogliente. Il guizzo cromatico è dato dal lettino rosso che, rivestito in tessuto pied de poule, assume già un aspetto… da grandi.

Design a prova di ragazzina
Il moderno design si mette al servizio dei genitori progettando soluzioni d’arredo che risolvano, almeno in parte, un proverbiale problema: il disordine. Qualche esempio? Testiere portaoggetti per cellulare e riviste, scrivanie con cassetti integrati per cancelleria, quaderni e accessori.

Cameretta per ragazza salvaspazio

L’arredamento: cameretta compatta con 2 letti, ponte e scrivania

La soluzione
Chi l’ha detto che una cameretta piccola non possa essere tanto pratica e funzionale come una grande? In una camera da ragazza con poco spazio, le idee sono chiare: se i centimetri sono pochi, sprecarli è davvero un peccato.

La forza di questa cameretta sono le sue dimensioni: 390 cm sono tutto ciò che serve per inserire un armadio a ponte, due lettini sotto e una scrivania con sedia coordinata. Posizionare l’armadio in altezza ha numerosi vantaggi: si riduce l’ingombro a terra, si sfrutta la parete nella sua interezza e si dà alla camera un aspetto ordinato e organizzato.

Anche la scelta dei lettini è dettata da motivazioni pratiche. Nello spazio di un solo letto ce ne stanno due, uno sotto l’altro, e il posizionamento in orizzontale contro il muro permette di risparmiare preziosi centimetri in profondità.

La scrivania in una cameretta lunga e stretta
Se la camera è stretta, o strettissima, posiziona la scrivania contro il muro, sulla parete più lunga. Puoi anche utilizzare la pediera del letto come punto di ancoraggio del piano di lavoro. Ricorda di sfruttare la luce naturale di una finestra, se ti è possibile. In caso contrario, illumina la scrivania con una buona lampada da tavolo, orientabile e regolabile.

Cameretta a ponte lilla e beige

L’arredamento: armadio a ponte con letto e divanetto

La soluzione
Casa nuova, cameretta nuova! Benché cresciuta, la piccola di casa non vuole rinunciare ad uno spazio tutto per sé (Virginia Woolf docet) in cui poter tornare bambina. Per lei, il rosa confetto è un po’ infantile, il color melanzana è troppo acceso… insomma, ci vuole una giusta via di mezzo che ne rifletta la femminilità. L’alternativa esiste e può prendere la forma di una bella cameretta da ragazza lilla e bianca.

Nulla è lasciato al caso in questa camera da letto per ragazza grande. In meno di 9 mq sono stati inseriti un grande armadio con moduli a ponte, un letto su pedana, un divanetto da utilizzare come secondo posto letto e delle mensole. L’idea in più? Integrare quanti più cassetti nella struttura dei letti per risparmiare preziosi centimetri e lasciare libero il centro della stanza.

Sfruttare gli angoli
Non tutte le camerette hanno piantine regolari: ci sono camere strette, camere lunghe, camere mansardate… L’importante è saper trarre vantaggio dei pochi metri quadri trasformando angoli persi in potenziali soluzioni salvaspazio. I letti ad L, posizionati in direzione perpendicolare su due muri vicini, lavorano proprio in questa direzione.

Cameretta in colori pastello

L’arredamento: cameretta completa con armadio scorrevole

La soluzione
Travolto dalla tendenza, anche l’universo delle camerette ha sposato lo stile e la filosofia della tendenza nordica. Ideale per una bambina grande, questa camera da ragazza in legno chiaro ha tutte le carte in regola per essere definita scandinava.

Essenze chiare, linee geometriche e colori pastello sono i protagonisti indiscussi dell’ambientazione. La semplicità formale degli arredi nordici si ritrova nel letto con piedini alti, nella scrivania a parete, nell’armadio scorrevole decentrato e negli elementi color azzurro cielo.

Non mancano le soluzioni salvaspazio: la testiera è sottile per limitare l’ingombro in profondità, gli elementi contenitivi sono fissati in altezza per non occupare il pavimento. In altre parole, più spazio per decorare la camera con tappeti, pouf, tavoli e altri accessori.

I vantaggi dell’azzurro nella cameretta
La cromoterapia lo afferma con forza: blu e azzurro sono i colori ideali per la decorazione della cameretta. Erroneamente definiti da maschi, ceruleo, ciano e celeste riscuotono un certo successo anche tra le femminucce, al punto che molte camere da ragazza integrano azzurro chiaro e scuro nei propri arredi. Il motivo? Il suo proverbiale potere rilassante.

Cameretta per ragazza con soppalco

L’arredamento: cameretta a soppalco con letti sfalsati

La soluzione
Speciale: camere per due adolescenti. Arredare una cameretta condivisa tra sorelle può sembrare un’impresa titanica. Due letti, un guardaroba infinito, un angolo per fare i compiti… e lo spazio sembra non bastare mai.

Ma questa camera per due ragazze ha la soluzione: il letto a soppalco. Posizionati ad altezze diverse, i due materassi rendono la camera funzionale e dinamica. La sensazione di movimento è data non solo dalla posizione dei letti sfalsati e perpendicolari tra loro, ma anche dalla possibilità di far scorrere il soppalco avanti e indietro.

Quando il soppalco è aperto, la scaletta è accessibile; quando il soppalco è chiuso, la scaletta rimane nascosta nella struttura. A questo si aggiunge la praticità di uno scrittoio sospeso e di un armadio a ponte con sotto un comodo letto singolo.

Piccoli trucchi salvaspazio
Anche le camerette più piccole possono nascondere grandi idee d’arredo. Se la scelta dovesse ricadere su una camera da ragazza con soppalco come questa, sfrutta ogni centimetro! Opta per una scaletta contenitore con cassetti e cestoni integrati.

Cameretta per ragazza con letto una piazza e mezza

L’arredamento: cameretta con letto una piazza e mezza, scrivania angolare, armadio

La soluzione
Lo dicono i medici e lo ripetono gli psicologi: per gli adolescenti, il sonno è fondamentale. Soprattutto il buon sonno, ovvero quello che permette al cervello di staccare la spina, ai ricordi di fissarsi nella mente e al corpo di godere di ottima salute.

Per questo, quando si parla della stanza di una ragazza adolescente, il letto gioca un ruolo di primaria importanza. La camera ideale dovrebbe contenere un letto comodo e confortevole, ma anche spazioso e accogliente. Non ci sono particolari vincoli di taglia, ma a ben vedere un letto ad una piazza e mezza è migliore di un letto singolo se si parla di comodità e di spazio utile per rotolarsi tra le lenzuola!

Uno spazio sotto il letto
Letto comodo e pratico? Sì, se possiede un contenitore. I piani di riposo con box sono perfetti se la cameretta è piccola e se si vuole razionalizzare lo spazio a disposizione. Il vano sotto la rete risulterà indispensabile per sistemare biancheria, coperte, cuscini, borse e zaini. E addio disordine!

Cameretta di una teenager romantica

L’arredamento: letto singolo, cassettiera, armadio con libreria e scrittoio

La soluzione
Ama scrivere, perdersi tra le pagine di un romanzo rosa per teenager e riempire il diario con i suoi pensieri. Tua figlia è una sognatrice, e il suo angolo di paradiso non potrà che essere una bella cameretta romantica.

Più moderno che classico, l’arredamento di una camera da teen combina delicatissimi colori femminili (rosa antico, lilla, lavanda) e legni chiari, gioca con le forme ma non perde mai di vista la funzionalità. In questa stanza, ad esempio, i mobili sono multifunzionali. Il comodino è integrato nella testiera del letto, a sua volta attrezzato con pratici scomparti; la cassettiera è dotata di appendiabiti e all’armadio è combinata una libreria con scrittoio a scomparsa.

Accessori che fanno la differenza
Basta poco per decorare una cameretta da femmine: mensole asimmetriche per i libri d’amore, maniglie originali laccate in colori pastello, pannelli di boiserie con angoli arrotondati per incorniciare il letto.

Cameretta da ragazza con un grande armadio

L’arredamento: cameretta con armadio a ponte, letto singolo e scrivania scorrevole

La soluzione
Piccola camera, grande guardaroba? Niente di più possibile. L’idea è realizzabile, e le soluzioni sono davvero sorprendenti, se si rispetta una semplice raccomandazione: sfruttare gli angoli e le altezze.

In poco più di 8 metri quadrati, questa cameretta per ragazze con armadio ad angolo mostra come poter inserire in poco spazio un guardaroba enorme, combinando ante a tutta altezza e moduli a ponte. Maglioni, magliette, pantaloni, gonne, vestiti, cappotti, sciarpe: tutto risulta perfettamente ordinato e a portata di mano. Per la superficie rimanente, non si è lesinato sulle idee geniali: l’originale scrittoio scorrevole può essere spostato vicino alla finestra in base alle esigenze.

Più spazio con i colori chiari
È una delle leggi sacre dell’arredamento e del design: è meglio usare tinte chiare per ingrandire visivamente gli spazi piccoli. Non serve limitarsi ai classici bianco o panna: puoi optare per colori vivaci come il giallo, tipico colore unisex, a patto però di scegliere sfumature tenui per non saturare l’ambiente.

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20 Settembre 2019 / / Amerigo Milano

Andare a convivere o convolare a nozze: il coronamento di un sogno che tanti ragazzi (ma anche coppie adulte) affrontano con la gioia nel cuore. Aver trovato la casa, vedersi accordato il mutuo e poi la firma del rogito.

A quel punto, chiavi in mano, non resta che entrare nel nido d’amore e iniziare il nuovo percorso di vita insieme.


amerigo

Ma la casa per essere vissuta deve essere prima di tutto arredata: sono sempre di più le coppie che per risparmiare o perché legate affettivamente ad (alcuni) mobili del proprio passato decidono di portarseli nel nuova dimora.

Oltre alle tante coppie mature che, magari alla seconda esperienza di matrimonio o di convivenza, decidono di trasferire nella nuova casa arredi e ricordi di quella vecchia: dalla credenza al divano, dall’armadio alla cucina (elettrodomestici compresi).

Così che il trasloco diventa uno dei momenti più stressanti della vita di una coppia: che cosa portarsi, che cosa lasciare nella vecchia casa, che cosa vendere?

C’è poi la paura che quegli oggetti a noi tanto cari durante il trasloco possano essere danneggiati. Meglio affidarsi al fai da te, magari chiedendo aiuto ad amici e parenti e trasformarsi in traslocatori nel fine settimana, oppure optare per una ditta specializzata?

amerigo milano

Meglio che ciascuno faccia il suo mestiere, soprattutto quando arredi e suppellettili da trasportare sono numerosi, magari delicati e preziosi. Perché sono tante le variabili che riguardano l’organizzazione – e il costo – di un trasloco. In primis la quantità di oggetti da trasportare: una cosa è riempire un furgone, un’altra è dover optare per un camion.

Da non sottovalutare anche la casa di partenza e quella di arrivo: se c’è l’ascensore oppure solo le scale, se l’abitazione è al pianterreno o al primo piano oppure ai piani alti, se è sufficiente il lavoro manuale dei traslocatori oppure bisogna optare per un elevatore. In presenza di mobili da trasportare bisogna accertarsi che sia il traslocatore a smontarli e rimontarli oppure, in caso di mobili antichi, bisogna affidarsi a un bravo professionista lasciando al traslocatore solo il compito del trasporto per evitare tristi sorprese.

Il prezzo, naturalmente, varia a seconda della distanza da percorrere: una cosa (e quindi una cifra) è se il trasloco avviene nell’arco di un centinaio di km; altra faccenda quando invece ci troviamo di fronte a traslochi fuori regione, o persino all’estero. Quest’ultima è una possibilità oggi sempre più diffusa in un mondo del lavoro in cui le aziende (in particolare le multinazionali) spostano velocemente i loro lavoratori da una nazione all’altra. Così che la coppia o la famiglia potrebbe persino doversi attivare per un trasloco extracontinentale.

Queste non sono le uniche variabili nell’organizzazione del trasloco e nella scelta dell’azienda più adatta alle proprie esigenze.

Per risolvere i vostri dubbi arriva in vostro aiuto Homedeal. Perché sul prezzo finale del trasloco incidono anche il tempo che gli operai impiegano ad eseguirlo: una cosa è fare il trasloco di un bilocale, altra faccenda fare il trasloco di un appartamento di 100 metri quadrati (e anche oltre).

Oggi la città di Milano attrae molto poichè offre molte oppurtunità di lavoro oltre ad ospitare qualificate unifersità. E’ la capitale indiscussa del fashion e del design. 

milano

Traslocare a Milano però non deve diventare un semplice stress, ma può anche essere un’esperienza emotivamente coinvolgente che può trasformarsi anche in un’occasione per rispettare l’ambiente nella scelta dei materiali di imballaggio e dei mezzi di trasporto, optando anche per una condivisione del trasloco con terzi. Ma allora che professionista devo scegliere? Domande che su Homelead trovano una risposta, oltre a fornire i nominativi dei migliori professionisti della vostra zona e ricevere preventivi gratuiti dalle aziende specializzate che vi aiuteranno ad rendere viva la vostra nuova casa, trasportando in sicurezza i vostri ricordi.

Barbara Apicella

20 Settembre 2019 / / Decor

La regina della frutta esotismo ed eleganza
Un motivo creativo

L’importanza dei piccoli dettagli: vasetto in ceramica che richiama la forma dell’ananas completato da un vassoio di bambù Verde, lo trovate QUI

Fenicotteri e ananas insieme in questo stickers da parete, due must dell’estate, che porteranno la gioia della bella stagione nella nostra casa per tutto l’anno. Lo trovate QUI

L’ananas può essere anche un elemento raffinato e sobrio, lo dimostra l’utilizzo fatto nel passato e alcuni complementi d’arredo come la federa di questo cuscino che trovate QUI

Fa molto party in piscina la catena luminosa con lucine a forma di ananas che trovate QUI, ma potremmo utilizzare anche sul terrazzo o in qualche angolo della nostra casa in città, accompagnate magari da un buon mojto

Composizione in stile coloniale molto elegante

Party pineapple coffe table by Kiki Collagist

Si sognerà certamente l’estate con questo completo letto di La Redoute

Se vi piace non passare in osservati allora l’elemento ananas potrebbe essere quello che fa per voi!

Poiché la bella stagione è finita e, mi duole dirlo, è più
vicino Natale del prossimo bagno al mare, ho deciso di parlare in questo post
di un elemento decorativo di benvenuto e buon augurio, ma anche dal sapore
estivo e addirittura tropicale, entrato ormai a far parte della tendenza decòr
degli ultimi anni.

Si tratta di un elemento che porterà l’estate e l’allegria in
casa nostra anche durante l’inverno, grazie ai suoi colori e alla sua forma
originale.

Sto parlando dell’ananas, che potremo portare in case come
elemento decorativo, per arredare le nostre stanze, sotto forma di cuscino,
carta da parati, lampada, soprammobile e molto altro.

Adorabili adesivi da parete che creano un pattern perfetto per le camerette ma non solo, sono in vinile e le trovate QUI

Set di 2 soprammobili a forma di ananas che trovate QUI, perfette per portare un tocco esotico nella vostra casa

Riproduce l’ananas nel suo aspetto realistico il piattino posamestolo in ceramica comodo e grazioso per la cucina disponibile QUI

4 fodere per cuscini 45×45 con allegre fantasie tropicali per portare l’estate in casa tutto l’anno. Le trovate QUI

una bella stampa raffigurante un ananas può arricchire e personalizzare con poco qualsiasi ambiente, questa la trovate QUI

Elegante e affascinante la lampada con cappello nero e come base un ananas dorata disponibile su lampade.it

Una tavola allegra ed estiva tutto l’anno con la tovaglia che trovate QUI

Anche il letto può essere arricchito da una simpatica fantasia di ananas, come nel caso della parure che trovate QUI

Un tappetino davanti alle porte finestra è molto comodo per non sporcare il pavimento di casa entrando e uscendo, possiamo sceglierlo in una simpatica fantasia perché diventi un divertente complemento d’arredo. Quello con le ananas lo trovate QUI

Meravigliosa questa carta da parati che trovate disponibile sul sito buru-buru.com. Perfetta per una zona giorno molto briosa e di carattere.

Un elemento decorativo adatto a tutti gli stili

Questo frutto, stampato su varie superfici o proposto nella
sua forma come base per tavoli e lampade, sarà perfetto per chi ama lo stile
jungle e tropicale, per chi apprezza l’antiquariato e il modernariato, ma anche
per chi è più moderno e/o minimale e potrà arricchire il proprio arredamento
magari con una versione in ceramica bianca o metallo dorato, Ad ogni modo sarà l’elemento
ideale per tutti quelli che vorranno dare un tocco di esotico.

  • l’ananas è l’elemento ideale per chi ama lo stile eclettico
  • Lampade d’antiquariato con il classico decoro di ananas
  • L’ananas grazie alla sua speciale forma si presta particolarmente come elemento decorativo
  • Bellissimo il lampadario vintage anni ’60 disponibile su Panomo.it

Tavolo in vetro e ottone della famosa azienda francese Maison Jansen con sede a Parigi, una delle più famose ed influenti case di decorazioni per interni del XX secolo

Decorazioni moderne dorate per chi desidera dare un tocco luminoso ed esotico. A sinistra un grazioso vassoio dorato che trovate QUI e a destra un decorazione in oro ramato disponibile QUI

Per gli amanti del home decòr contemporaneo a sinistra ananas decorativa in metallo smaltato disponibile QUI e a destra vassoio in tondino di metallo dorato di Kasanova

Pianta di ananas decorativa in vaso a tema

Cuscini perfetti per un ambiente contemporaneo anche dal gusto minimale, per dare un piccolo tocco di brio. A sinistra cuscino rettangolare in tela di cotone e al centro cuscino quadrato decòr entrambi disponibile su trouva.com. A destra cuscino con ananas grafica dipsonibile su shirtcity.net

Tovagliolini di carta di H&M home ideali per un party estivo…e perchè no invernale!

L’ananas, grazie alla sua forma un po’ bizzarra, si presta
benissimo anche alle interpretazioni in versione POP, con colori sgargianti e
fluo e si trova perfettamente a suo agio anche negli ambienti dedicati ai più
piccoli, deliziosa pure nella versione kawaii, con teneri occhietti e
simpatiche faccine!

  • Originale e divertente la decorazione della nursery con grandi ananas

Cesto portagiochi Juicy disponibile su rocket baby per rendere exotic anche la camera dei bimbi

Cuscini divertenti e colorati per portare l’estate in casa anche d’ inverno. In alto a sinistra sagomato disponibile trouva.com, quello blu a fianco lo trovate su Eminza.it e quelli in basso su vente-unique.it

Allegro e colorato il vaso contenitore a forma di ananas di La Redoute, perfetto per creare una bella composizione su una mensola o mobile della zona giorno

Due lampade divertenti e graziose per la cameretta ma non solo. A sinistra lampada decorativa a LED, disponibile QUI a destra Ananas al Neon, che trovate QUI, entrambe adatte anche come luce notturna per la camera dei bambini

Esotica, colorata e fresca, la cameretta per bimbi ispirata al frutto dell’ananas e ai suoi colori. Ideale per decorarla è la ghirlanda di maison du monde

Nella stanza dei più piccoli l’elemento a forma di ananas può portare un pò di originalità, colore e allegria, a sinistra decorazione per interruttori, al centro giostrina per culla disponibile su Etsy a destra tappeto di Sass And Belle disponibile QUI

Elegante e ricercata la camera di una giovane ragazze che vede un’ananas in metallo dorato come applique alla parete by La Redoute

Allegro, brioso in una parola amabile, “kawaii” in giapponese. Questi arredi sono perfetti per la cameretta dei bimbi, ma per gli amanti del genere sono adatti a tutti gli ambienti. In alto a sinistra lampada da tavolo, di seguito cuscino sagomato disponibile su Etsy. In basso a sinistra adorabile stampa che trovate su su http://www.ungrandmarche.fr e in fine federa rettangolare con ananas Kawaii disponibile QUI

La carta da parati a fantasia ananas rallegrerebbe qualsiasi cameretta

L’ananas, la principessa della frutta, sembra strano, ma veniva sfruttata come elemento decorativo già in tempi molto remoti e veniva utilizzata soprattutto per adornare gli ingressi delle ville e dei palazzi come simbolo di lusso e benvenuto; per lo stesso motivo si usava portala come omaggio durante i pranzi e le feste.

Un pò lo stesso utilizzo e lo stesso valore che ha il famoso pumo pugliese, lo avreste mai detto?

Probabilmente
risale a questa usanza anche l’utilizzo all’ananas come ornamento, elemento che
troviamo spesso negli spazi esterni come abbellimento architettonico su frontoni,
cancelli, fontane e nella progettazione architettonica, usanza ancora molto in
voga soprattutto oltreoceano.

La
storia ci racconta che i capitani di mare americani già nel 600, al ritorno da
un viaggio, mettessero in mostra questo prezioso e raro frutto fuori dalle loro
case, come segnale del loro ritorno.  Forse
per questo, sin dai tempi coloniali, in America troviamo spesso l’ananas come elemento
decorativo posto su di un piedistallo?

L’ananas
era un tempo anche ritenuta simbolo di lusso poiché rara e costosa e quindi
dono molto apprezzato dai reali e non solo. Certamente oggi non è più così, ma
il suo valore decorativo e il suo aspetto regale continuano a donare fascino, pregio
e personalità agli ambienti di chi la sceglierà come elemento decorativo.

Ai giorni nostri il benvenuto in casa lo possiamo dare agli ospiti scegliendo lo zerbino giusto! Questo è di Maison du Monde

  • In molte abitazioni d’pepoca ritroviamo l’elemento dell’ananas

Il Dunmore Pineapple, in Scozia, è un edificio divenuto famoso in tutto il mondo per la sua ad forma di un ananas.

Un dettaglio decorativo che fa molto pensare ai pumi pugliesi posti sui cancelli a protezione delle masserie

Pineapple Tower una delle meraviglie di Dubai

Per arredare gli esterni con il classico decoro che veniva utilizzato per i giardini potete scegliere questa panchina di Plow and Hearth

Certo quando Cristoforo Colombo scoprì l’America e portò in Europa l’ananas chissà se avrebbe mai immaginato una cosa del genere!

Una delle classiche decorazioni a forma di ananas, che in molti scambiano per pigne, sempre eleganti e affascinanti.

Come simbolo di ospitalità e abbondanza si può portare in tavola una brocca o un centrotavola a forma di anana, entrambi di Maison du monde, in memoria delle antiche usanze

Molti arredi che possono trovare spazio nei nostri appartamenti anche al giorno d’oggi si rifanno al motivo decorativo classico dell’ananas

Attenzione
comunque all’utilizzo di questo elemento, sia che preferiate l’espressione classica
e ricercata, che vede l’utilizzo di arredi di antiquariato e modernariato, ma
ancor di più se scegliete l’ananas come decoro moderno e contemporaneo, poiché potreste
rischiare di cadere nel kitsch.

Una stampa a tema ananas è una delle cose più semplici da inserire in qualsiasi arredamento, porterà il giusto tocco di brio e potrà essere scelta in svariatissimi stili. Su Posterlounge ne troverete diversi esempi

Divertenti e un po’ kitsch la sedia da campeggio di sun squad e il pouf contenitore a forma di ananas che trovate su e bay

Moderno o classico, l’interpretazione dello stile pineapple si può interpretare in tanti modi

Un piccolo angolo

Un piccolo angolo decòr molto elegante e dettagliato che ha come protagonista la regina della frutta

Pianta di ananas di Ikea, nordic Pineapple!

Con i cuscini ci possiamo permettere di osare un po’ di più e portare un po’ di colore e allegria magari su un divano total white. Quello a sinistra lo trovate QUI e quello a destra QUI

    Se
    saprete usare il giusto equilibrio, potrete utilizzare anche elementi eccentrici,
    allegri e creativi come cuscini, stampe e soprammobili, dimostrerete di avere
    gusto, di essere persone, allegre, solari e ospitali e porterete un pizzico di
    dolce estate in casa vostra per tutto l’anno.

    L’articolo Arredare con le ananas, saluto all’estate. proviene da Architettura e design a Roma.

    20 Settembre 2019 / / Design

    Con la nuova stagione arrivano anche i nuovi palette colori 2020 e riprendo a pubblicare la rubrica “Weekly moodboard” con le quattro moodboard per Bagni di design proposte da Maison Valentina.

    Sono stati rivelati i nuovi trend per l’interior design: un’affascinante dicotomia, una nuova era che introduce approcci nuovi e nostalgici al design. Tonalità ispirate alla natura, toni terreni e deliziosamente sottili danno vita a una palette colori memorabile, pura e poetica.

    Un senso di ispirazioni rituali ci invita a rallentare il nostro ritmo. Blu nelle sfumature del cielo e del mare, terroso nei toni del marrone, verdi sereni, sia di colore matcha giallo-verde sia di una tonalità chai pungente, e infine il sapore del mango. Lasciatevi semplicemente guidare attraverso queste nuove tendenze di colore che offriranno un approccio originale a un prodotto del bagno o a un progetto completo di interior design.

    Palette coloriMAISON-VALENTINA-3MAISON-VALENTINA-2MAISON-VALENTINA-1

    *Maison Valentina è un marchio di arredamento bagno di lusso che crea una collezione capace di realizzare i progetti, con soluzioni di fascia alta come vasche da bagno, lavabi, specchi, illuminazioni e accessori bagno realizzati con la migliore selezione di materiali come ottone, marmo, legno e vetro, combinati a ricercate tecniche di lavorazione a mano e a un design contemporaneo. Il principale obiettivo è quello di offrire lo stesso comfort e lo stesso lusso che puoi sentire in ogni altro ambiente della casa, mantenendo allo stesso tempo l’esclusività dei migliori design e l’audacia dei prodotti.

    English

    New seasons are coming, color and design trends for interior design were reveal: a fascinating dichotomy, a new era that brings in both novel and nostalgic approaches to design. Nature based hues, grounded tones, deliciously subtle make a memorable palette, pure and poetic.

    A sense of ritual draws encourages us to slow our pace. Blue in the shades of sky and sea, earthy lavender-inflected Toadstool, serene greens, both Matcha-toned yellow-green and a pungent chai shade, and the finishing flavor of Mango, just let yourself guide into these new color trends that will offer an original approach to a bathroom product or a full interior design project.

    Maison Valentina

    is a luxury bathroom brand that provides a collection capable of making your projects come true, with high-end solutions as bathtubs, washbasins freestanding washbasins and vessel sinks, mirrors, lighting, case goods and bath accessories made with the finest selection of materials as brass, marble, wood or glass, combined with rare handwork techniques and contemporary design. Our main goal is to offer the same comfort and luxury that you are able to feel in any other division of the house, keeping at the same time the best exclusive design and bold pieces.


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     Guest post

    L’articolo Palette colori per bagni di design, Weekly moodboard #19 proviene da Design ur life blog.

    20 Settembre 2019 / / Blog Arredamento

    Il bagno è ormai uno degli spazi più preziosi della casa. È qui che si sviluppano le idee più innovative e di tendenza di designer e architetti che solo fino a poco tempo fa vedevano questa stanza semplicemente come uno spazio di servizio.
    Guai a definire oggi il bagno in questo modo o a pensare che non ci sia niente oltre quello che si vede. Ogni scelta di design ha la sua storia che nasconde una atmosfera ben precisa, una diversa e importante personalità della casa e di chi la abita. Sì, perché la casa e gli arredamenti rispecchiano i suoi abitanti, esattamente come la scelta di un abito che racconta molto della personalità di chi lo indossa.
    Ogni stagione ha le proprie tendenze, questo non è un segreto. Ciò che a volte risulta difficile è unire con armonia i propri gusti con ciò che il mondo del design definisce di tendenza in quel preciso momento. Per farlo però, basta essere minimalisti, essenziali. Scelta che nell’arredo bagno di Arcshop, così come negli altri, risulta essere la mossa vincente. Questo perché l’essenziale è eleganza.

    Tendenze arredo bagno

    Anche in questo autunno/inverno, la moda in fatto di arredo bagno è chiara. Questa stanza è la più preziosa, la più raffinata, per questo motivo ogni elemento deve essere scelto con attenzione. I mobili saranno flessibili e pensati per durare nel tempo. Ciò significa che non ci saranno sistemazioni fisse, ma sarà tutto libero di essere pensato esattamente come lo desidera chi lo vivrà ogni giorno. Mobili che potranno essere sospesi o posizionati a terra, questo non è un dettaglio che interessa queste nuove tendenze dell’arredamento.
    I colori saranno accesi, tonalità come il verde smeraldo, l’azzurro, il giallo e il rosa nelle sue versioni fluo e antico. Si tratta di un nuovo ingresso nel design delle stanze da bagno che fino a poco tempo fa sembrava stonare. Eccolo che, invece, si rivela la scelta vincente.
    Se non si è appassionati di colore si potrà optare per il bianco che però non sarà un total white, passato di moda, ma una leggera sfumatura di nuance che trasmetteranno una sensazione di calore, nonostante si tratti di tonalità fredde.

    Il ritorno delle piastrelle

    Parlare di piastrelle nel bagno, soltanto un anno fa era considerato out. Facevano pensare ai bagni coloratissimi e caotici degli anni 70 che, piacevano sì, ma restavano in quell’immaginario, lontano dagli anni alle porte del 2020, sicuramente meno audaci in fatto di mix di colori e forme.
    Cos’è cambiato? Difficile a dirsi, probabilmente lo scenario. Anche perché, se è vero che le piastrelle son tornate di moda, è anche vero che si tratta di elementi minimal con colori essenziali che sono il bianco e il nero. L’unica eccezione può essere quella del verde che potrà essere scuro o smeraldo. Torna anche qui l’essenziale, come a confermare che non serve aggiungere per dare carattere a un ambiente.
    La caratteristica di questo ritorno è la differenza di dimensione. Le piastrelle, infatti, possono essere di diverse dimensioni per regalare quel tocco glam e creativo a una stanza tradizionale per definizione.

    20 Settembre 2019 / / Decor

    Stampe e quadri che non si adattano all’arredo possono compromettere la buona riuscita di un progetto di relooking. A volte bastano pochi elementi scelti con cura per fare la differenza.

    Stampe e quadri stile scandinavo

    Indovinate qual’è la categoria più trascurata tra i complementi d’arredo? Quella che riunisce gli oggetti che vengono scelti per ultimi, spesso a caso, giusto per riempire uno spazio? La risposta esatta è…I quadri, e per quadri intendo i dipinti, le stampe, le fotografie, i poster.

    Quanti di voi, dopo aver rinnovato il look di una stanza, magari cambiando i mobili, i complementi e i colori, cambiano anche i quadri? Spesso ci si limita a riappendere quelli che c’erano prima, anche se non si adattano più allo stile e ai colori del nuovo arredo. Peccato che questa soluzione di comodo può compromettere la buona riuscita del vostro progetto di relooking. Armatevi dunque di coraggio e, dopo aver selezionato i quadri che si armonizzano con la vostra casa, scartate gli altri ed eventualmente pensate ad acquistarne di nuovi. Ricordate sempre il motto “less is more”: non dovete riempire tutte le pareti, a volte bastano pochi elementi scelti con cura per fare la differenza.

    Ecco alcuni consigli su come abbinare stampe e quadri allo stile d’arredo.

    Stampe e quadri per ambienti moderni

    Lo stile moderno oggi è rappresentato da diverse tendenze, come il minimalismo o lo scandinavo. Entrambi sono caratterizzati dalla funzionalità, da linee e colori sobri, e non ammettono il superfluo. 

    In un ambiente minimalista, le decorazioni alle pareti sono ridotte ai minimi termini, ma proprio per questo vanno scelte con molta attenzione. Decorate la parete più grande della stanza con una grande tela, o con soggetti divisi su diversi pannelli affiancati, facendo attenzione ad accordare i colori con la palette dominante. Il minimalismo si basa su poche tinte, solitamente neutre come il bianco, il nero, il grigio o le nuance naturali. I soggetti ideali sono quelli astratti, come per esempio il quadro “Argento e Nero” di Leon Shulz, che ho trovato su bimago, un fantastico sito specializzato in decorazioni per pareti.

    Stampe e quadri stile minimalista

    Lo stile scandinavo è meno rigoroso del minimalista e non disdegna le decorazioni, purché in piccole dosi. Suggerisco in questo caso di scegliere dei poster grafici con soggetti botanici o animali, oppure scritte o frasi, inseriti in cornici semplici di legno chiaro, oppure laccate in bianco o nero.

    Stampe e quadri per gli amanti degli stili retrò 

    Chi preferisce gli stili retrò, può scegliere tra diverse possibilità, dal rustico all’industriale, dallo shabby chic al provenzale. Nonostante si tratti di tendenze in voga da diversi anni, sono ancora tutte molto attuali.

    Ogni stile ha tuttavia caratteristiche ben definite. Una casa rustica può essere semplice o ricercata, ma in ogni caso si ispira alla campagna, ai ritmi lenti, alla natura.

    Per decorare le pareti di una casa rustica scegliete delle tele con paesaggi idilliaci, campi coltivati, pascoli e prati fioriti.

    Di ispirazione diametralmente opposta, lo stile industriale ha un mood metropolitano grezzo e vintage. Piuttosto spartana, la casa industrial non concede molto alla decorazione, dunque i quadri vanno selezionati con cura. Per questo stile particolare non è facile scegliere i soggetti giusti: il mio consiglio è quello di puntare su poche immagini di qualità in bianco e nero. Per esempio nella sezione poster in bianco e nero del sito Bimago c’è l’imbarazzo della scelta. Inoltre, all’atto dell’acquisto potete scegliere se aggiungere il supporto, in questo caso una semplice cornice nera.

    Stampe e quadri stile industriale

    Gli ultimi due stili retrò, shabby chic e provenzale, in un certo senso si assomigliano, anche se il primo è di ispirazione anglosassone, mentre il secondo proviene dal sud della Francia.

    Per non sbagliare, scegliete delle tele con soggetti floreali dal mood romantico, putti e scritte con cuori, privilegiando il bianco e i colori pastello per lo shabby chic, e colori più accesi come il viola, il giallo e il blu per il provenzale.

    Stampe e quadri stile shabby chic

    Ispirazioni eclettiche

    Concludiamo questa carrellata di stili con l’eclettismo, che riunisce un po’ tutte le tendenze degli ultimi decenni.

    In questo caso potete affiancare quadri di natura e ispirazione diversa, fotografie e poster, grafiche e dipinti, soggetti astratti e figurativi. L’importante è stabilire un filo conduttore, un tema di fondo che leghi i vari elementi in modo armonioso. Può trattarsi di un colore, di un materiale o di un oggetto: per esempio, nell’immagine seguente, abbiamo un mix di stili tra il classico, l’industriale e l’etnico.

    Eppure il risultato è decisamente accattivante. Tutto ciò grazie alla scelta del colore marrone, in gradazioni diverse, che lega tra loro arredi e complementi, compreso il quadro di ispirazione classica appeso sopra il divano.

    Quadri e decorazioni murali di qualità

    Oltre allo stile giusto, per un risultato soddisfacente ad effetto wow, il mio consiglio è quello di scegliere prodotti di qualità.

    Vi ho già raccontato in un post l’incredibile storia di Bimago; oggi vorrei soffermarmi sulle particolari tecniche di produzione delle tele.

    Tutte le tele sono in cotone di ottima qualità, montate su solidi telai di pino. Si parte dal pezzo unico, dipinto da uno degli artisti che collaborano con Bimago, alla stampa su tela, fino al servizio Premium Print®.

    Quest’ultimo servizio si avvale di una tecnica innovativa che unisce la stampa alla pittura, e che regala una resa materica simile a quella della pittura a olio. In pratica, l’artista interviene stendendo a mano uno speciale gel sulla stampa, in modo da far risaltare gli elementi della composizione.

    Premium Print® è una tecnica esclusiva messa a punto da Bimago, che permette di creare stampe uniche e originale, grazie al tocco finale di un artista-pittore.

    Sito ufficiale e e-shop Bimago.


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    20 Settembre 2019 / / Architettura

    Scopri i costi reali e le differenze a seconda del tipo di finitura che sceglierai.

    Quasi sempre un committente che ristruttura casa, quando si parla di pavimenti e rivestimenti, si concentra solo sul costo dei materiali, ma spesso è del tutto ignaro che una grossa fetta della somma che spenderà va a finire nella posa in opera.

    Ci sono casi, poi non così rari, in cui quest’ultima ti costerà addirittura di più della fornitura dei materiali. E questa cosa lascia spesso perplessi se non arrabbiati i committenti.

    In questo articolo scoprirai quali sono i reali costi di posa in opera di pavimenti e rivestimenti di due dei materiali più diffusi: piastrelle e legno.

    ristrutturazionepratica.it banner

    Questo articolo nasce perchè recentemente mi sono imbattuto in una guida, pubblicata da un noto portale sulla ristrutturazione, in cui si parlava proprio di costi per la posa in opera dei pavimenti.

    E leggendo quanto c’era scritto ho provato un senso di profondo disagio: erano stati scritti valori totalmente inventati e inverosimili, sia in eccesso che in difetto, il cui unico effetto era di sviare i lettori.

    Il motivo di imprecisioni così grossolane è che dietro a tutti questi portali si nascondono esperti di ristrutturazione autonominati, che in realtà ne sanno meno della sciùra Maria e che non ne hanno mai realizzata manco mezza.

    Queste persone raccattano informazioni qua e là in rete, spesso prese da fonti meno attendibili di loro, le impacchettano alla bene e meglio con una grafica accattivante, et voilà: il nuovo articolo è servito!

    Il problema non sono tanto i contenuti che ti danno, ma il fatto che nei loro lettori alterano totalmente la percezione dei reali valori di mercato, dando alternativamente adito a false speranze di risparmiare o infondati timori di spendere troppo. E chiaramente non mi riferisco solo ai costi di posa in opera delle piastrelle, ma in generale ai prezzi di ristrutturazione…

    Uno degli scopi di questo sito è portare un po’ di chiarezza in tutta l’informazione legata alla ristrutturazione rivolta ai committenti. Quindi nell’articolo di oggi oggi leggerai informazioni reali sulla posa in opera, fornite da chi calpesta cantieri di ristrutturazione ogni giorno.

    CAPIRE IL COSTO DI PAVIMENTI E RIVESTIMENTI

    valore piastrellista e piastrelle

    Te l’ho già anticipato in premessa: il costo di una pavimentazione o di un rivestimento di parete è formato da due voci, la fornitura del materiale e la sua posa in opera.

    In questo articolo parleremo solo della posa in opera. La fornitura è un argomento che non affronteremo, però se vuoi qualche informazione in merito ho scritto due articoli approfonditi sulle piastrelle (principalmente il gres porcellanato) e il legno, in cui trovi qualche accenno anche ai costi. Puoi trovarli qui:

    E ti svelo una cosa che nessun altro ti dice mai: esiste un terzo costo che probabilmente dovrai sostenere per la realizzazione di un nuovo pavimento in casa tua. Quello della preparazione del supporto, cioè del piano su cui verrà posato il rivestimento scelto (pavimento o parete).

    Ad esempio, prima di posare un nuovo pavimento, dovrai valutare se posizionarlo sopra il pavimento esistente (scelta quasi sempre sbagliata) oppure se rimuovere il pavimento esistente, compreso il massetto sottostante, e poi installare il nuovo pavimento (scelta quasi sempre corretta).

    Ma queste sono valutazioni che vanno fatte caso per caso e tra l’altro prestando massima attenzione alla scelta di materiali compatibili (quindi non solo le piastrelle o il legno, ma anche le colle, i massetti, etc.). Per non sbagliare questa fase, dovrai rivolgerti e pagare un progettista (e mi raccomando: non chiedere all’impresa edile, che solitamente fa in modo solo di accontentare le tue richieste senza spiegarti vantaggi, svantaggi e reali problematiche delle varie soluzioni).

    Tornando di corsa all’argomento centrale di questo articolo, la posa in opera di pavimenti e rivestimenti viene calcolata in euro per metro quadro da rivestire (€/mq). A questo punto potresti pensare che l’argomento sia banale: basta moltiplicare la superficie per un prezzo-tipo ed il gioco è fatto. Ma in realtà non è così.

    Infatti non solo ci sono costi differenti per le due tipologie di materiali di cui parliamo in questo articolo (piastrelle e legno) ma anche all’interno dei materiali ci sono ulteriori distinzioni da fare, che portano a escursioni significative nei costi di posa in opera e che potrebbero influenzare significativamente la scelta sia del materiale che dei formati.

    Te l’ho già detto: ci sono dei casi in cui la posa in opera potrebbe costare più della fornitura del materiale.

    I COSTI DELLA POSA IN OPERA DI PIASTRELLE IN CERAMICA E IN GRES
    PORCELLANATO

    costo della posa in opera

    Sebbene ne abbia parlato ampiamente nell’articolo sul gres porcellanato che ti ho linkato sopra, facciamo comunque alcune precisazioni tecniche in merito alle piastrelle in quanto incidono in modo diretto sul costo di posa in opera.

    Quando parliamo di piastrelle intendiamo quelle classiche in
    ceramica (monocotture o bicotture) oppure quelle ormai molto più diffuse in
    gres porcellanato.

    I costi di posa in opera non variano significativamente per il materiale scelto, ma principalmente per le dimensioni della piastrella: più è grande più costa la posa in opera.

    Inoltre devi considerare che se ti rivolgi direttamente ad un piastrellista avrai un costo, se invece la posa in opera te la realizzano l’impresa a cui hai appaltato tutta la ristrutturazione (che è la soluzione che devi percorrere) avrai un costo differente, leggermente maggiore, dovuto al fatto che spesso le imprese edili non hanno piastrellisti nel loro organico e quindi devono subappaltare tale lavorazione e ci caricano un minimo di utile.

    Ti sconsiglio caldamente, nel caso in cui tu stia ristrutturando casa, di chiamare tu il piastrellista, ma affidati a quello dell’impresa anche se ti ritroverai a pagare qualche euro in più.

    I motivi per cui devi evitare di chiamarti un piastrellista a parte sono svariati, ti cito i due principali:

    • Dovrai occuparti tu di coordinare tutte le maestranze (impresa edile e piastrellista) e potresti ritrovarti con ritardi importanti;
    • Nel caso di problematiche dopo la posa in opera ci sarà un continuo rimpallarsi di responsabilità tra piastrellista e impresa, mentre con un unico referente le responsabilità saranno sempre chiare (e cioè dell’impresa).

    Ricordati che quando ristrutturi non devi mai pensare ai soli benefici immediati, ma anche e soprattutto a quelli a lungo termine.

    Un’altra cosa: quando ti viene consegnata l’offerta per la posa delle piastrelle verifica attentamente che siano presenti nel prezzo, oltre alla manodopera, la colla e lo stucco per le fughe. Non è raro che queste due forniture, che comunque non hanno una grossa incidenza, vengano messe come costi a parte. Personalmente non la considero una pratica corretta perché tali materiali fanno parte integrante della posa, però mi è capitato più di una volta.

    Posa in opera di piastrelle di formato standard

    Quando parliamo di piastrelle di formato standard intendiamo quelle che vanno dalla dimensione di circa 10x10cm fino a 60x60cm.

    Mi ricordo che fino a qualche anno le piastrelle 30x30cm erano considerate il formato standard di dimensioni maggiori e già quelle 60x60cm erano considerate fuori formato.

    Ciò significava che la posa in opera di piastrelle di queste dimensioni ti costava di più.

    Ma ormai da alcuni anni la situazione si è evoluta e quello che una volta era grande formato si è diffuso capillarmente diventando lo standard e abbattendo i costi di posa in opera.

    Per questi formati generalmente ti verrà chiesto un prezzo che può variare da 25€/mq a 35€/mq.

    Diffida da chi ti chiede molto di meno perché non sarà in
    grado di fare un lavoro a regola d’arte.

    Posa in opera di piastrelle di grande formato

    Per piastrelle di grande formato ormai si intendono quelle che vanno da 80x80cm fino ad arrivare a piastrelle che raggiungono i 3 metri di lunghezza.

    Avere piastrelle grandi in casa, magari rettificate con pochissima fuga (per capire di cosa ti sto parlando vai sempre all’articolo sul gres porcellanato), rende visivamente gli ambienti molti più grandi.

    Sicuramente è un effetto bellissimo ma i costi di posa in opera aumentano (parallelamente a quelli di fornitura).

    Se da un lato puoi pensare che la posa potrebbe essere più veloce perchè ci siano meno piastrelle da posare, la realtà è che si tratta di un lavoro molto più complesso, anche solo per movimentare lastre di tale dimensione, per cui è richiesta una maggiore precisione e quindi maggiore competenza. E anche più tempo.

    E soprattutto più aumenta la dimensione della piastrella più il costo deve essere valutato caso per caso. Infatti posare una piastrella da 3m in un salone di 50mq è diverso che farlo in una cucina di 10mq…

    Per cercare di darti un riferimento realistico sui costi, per piastrelle di dimensioni da 90x90cm fino a 120x120cm (ormai molto diffuse) la posa in opera vale da 35€/mq fino a 50€/mq.

    Ti assicuro che per formati molto grandi i soli costi di posa in opera possono arrivare a superare i 100€/mq.

    ristrutturazionepratica.it banner

    Altri aspetti che incidono sul costo di posa in opera delle piastrelle in
    gres porcellanato o in ceramica

    Quelli che hai appena letto sono i prezzi medi che le imprese chiedono per la posa in opera delle piastrelle. Ho messo un range di prezzi che li rende validi per tutta Italia (naturalmente escludendo gli estremi: ci saranno casi in cui la posa costa un po’meno e casi in cui costa un po’di più).

    Però ci sono altri fattori che potrebbero incidere (anche se solitamente in modo marginale) sul costo della posa in opera. Ho individuato i tre principali:

    1. Posa in opera verticale (rivestimento pareti);
    2. Spessore della piastrella;
    3. Posa senza fuga.

    Sono tutti fattori che aumentano il costo della posa in
    opera. Vediamone i motivi.

    Posa in opera verticale

    L’aumento dei costi per la posa in verticale non è dovuto tanto ad una maggiore difficoltà della posa stessa, che oggettivamente non c’è, sempre ad eccezione di formati molto grandi.

    L’aumento dei costi è dovuto a come vengono trattati gli spigoli quando vanno rivestiti gli angoli esterni, cioè quelli che si formano se devi rivestire un pilastro per capirci.

    In questo caso le soluzioni sono due:

    1. Si fa un taglio a 45° sul bordo della piastrella
      e si fanno coincidere gli angoli;
    2. Si utilizzano dei profili specifici (detti
      angolari) che possono essere in metallo, pvc o nella piastrella stessa (molto
      utilizzato nelle bicotture).

    Il taglio a 45° (taglio jolly), che sicuramente ha un valore estetico maggiore, non può però essere realizzato su tutte le piastrelle: solo il gres porcellanato è abbastanza duro da garantire di non spezzarsi (quasi mai) quando viene effettuato (e quindi non produrre montagne di sfrido). Infatti per eseguirlo si usano speciali punte diamantate che su piastrelle delicate come monocotture e bicotture portano sempre a rottura.

    In questo caso i costi maggiori al metro quadro che
    potrebbero esserti comunicati dall’impresa sono dovuti principalmente a questo
    fattore.

    I profili angolari (profili jolly) invece sono probabilmente esteticamente meno belli ma sicuramente più pratici. E sono adatti a tutti i tipi di piastrelle.

    In questo caso la posa in opera non comporta costi maggiori, però il costo dei profili jolly verrà sostenuto a parte e dovrai comunicare al fornitore delle piastrelle quale tipologia di profilo ti serve e quanti metri lineari te ne occorrono (non metri quadri, metri lineari!).

    Spessore della piastrella

    Più è spessa la piastrella più è stabile, quindi la posa
    viene facilitata.

    Però negli ultimi anni si sono diffuse piastrelle molto
    sottili, fino a mezzo centimetro (ci sarebbero anche quelle da 3mm ma stanno
    uscendo di produzione).

    Queste piastrelle, dato il basso spessore, hanno la tendenza ad imbarcarsi leggermente verso il centro. Ciò comporta la necessità di porre maggiore attenzione nella posa in opera proprio per fare in modo che questa leggera gobba scompaia.

    Da qui dei costi leggermente superiori che potrebbero
    esserti applicati se fai installare piastrelle di questo tipo.

    Posa senza fuga

    Altra tipologia di piastrelle sempre più diffusa sono quelle
    dette rettificate, che consentono la cosiddetta posa senza fuga.

    In realtà non esiste la posa senza fuga, una fuga minima di 1,5-2mm deve essere sempre garantita per questioni di dilatazione dei materiali. Però se consideri che in passato si mettevano fughe che potevano tranquillamente superare il mezzo centimetro di spessore, capirai che l’effetto è notevolmente migliore (soprattutto se abbini il colore della fuga alla piastrella).

    Però questa cosa ha un costo: infatti la posa senza fuga
    richiede un’ulteriore attenzione e manualità per far coincidere perfettamente
    gli spigoli delle piastrelle, cosa che non è assolutamente semplice.

    IL COSTO DI POSA IN OPERA DEI PAVIMENTI IN LEGNO

    Costo posa in opera pavimento in legno

    Se finora abbiamo parlato di piastrellista, quando si parla di legno hai bisogno di un’altra figura specifica: il parquettista (in alcune regioni chiamato palquettista).

    Il legno è un materiale particolare, molto più delicato delle piastrelle soprattutto nella fase di posa in opera. Ci sono molti elementi a cui porre attenzione nella posa in opera del parquet:

    • Il tasso di umidità del massetto
    • La perfetta planarità e pulizia del massetto
    • Gli ambienti devono essere chiusi (mai posare il parquet prima degli infissi!)
    • Il legno deve essere sufficientemente acclimatato
    • ….

    Inoltre la metodologia di posa deve essere adatta non solo al sottofondo presente (il massetto) ma anche alla tipologia di legno scelto (massello, prefinito, laminato).

    Ti rimando ancora all’articolo sul pavimento in legno per scoprire tutti questi aspetti della posa in opera del parquet. Qui però ora occupiamoci dei costi.

    Nonostante quello che abbiamo scritto qui sopra non è detto che la posa in opera di un pavimento in legno ti costi di più della posa in opera di un pavimento in gres porcellanato.

    Ma anche in questo caso dobbiamo fare una distinzione che riguarda non tanto lo schema di posa che hai scelto (su quella incidono di più i costi di fornitura che di posa in opera), quanto la tipologia di materiale scelto e la tipologia di posa.

    In particolare possiamo fare questa distinzione:

    • Pavimento in legno massello
    • Pavimento in legno prefinito
    • Pavimento in laminato

    Le tipologie di posa praticate ormai sono solo due: incollato e flottante. La prima è obbligatoria per il massello e consigliata per il prefinito; la seconda è utilizzata praticamente sempre per il laminato e in alcuni casi per il prefinito (ma per questo tipo pavimento te la sconsiglio…).

    Costo della posa in opera di pavimento in legno massello

    Il pavimento in legno massello è formato da listelli (o tavole) ricavate da un unico blocco di legno: ogni tavola è un unico pezzo di legno.

    Il costo di posa in opera di questa tipologia di pavimento è quello maggiore tra i tre perché il materiale arriva grezzo in cantiere e dopo la posa deve essere levigato e verniciato.

    Le fasi di posa sono sostanzialmente quattro:

    • Preparazione del sottofondo
    • Incollaggio del pavimento secondo lo schema
      scelto
    • Levigatura del pavimento
    • Verniciatura protettiva (a vernice, olio o cera)

    Costo complessivo della sola posa in opera? Tra i 40 e i 60 €/mq. Minimo.

    Costo posa in opera di pavimento in legno prefinito

    La differenza rispetto al precedente è che si tratta di liste o tavole formate da più strati di legno (due o tre a seconda dei formati) in cui i supporti (le parti inferiori) sono solitamente in betulla mentre l’ultimo strato, di pochi millimetri (da 4 a 6 mm), è in legno nobile nell’essenza che hai scelto. Ed è già finito con la finitura definitiva.

    In sostanza dopo aver posato un pavimento prefinito non devi farci più nulla.

    Le fasi di posa quindi si riducono a due:

    • Preparazione del sottofondo
    • Incollaggio del pavimento secondo lo schema
      scelto

    Di conseguenza anche i costi di posa diminuiscono in modo sensibile. Solitamente sono compresi tra 18 e 30 €/mq.

    Costo della posa in opera di un pavimento in laminato

    Chiariamo subito un aspetto: il pavimento in laminato non è un pavimento in legno.

    Le tavole di laminato sono composte da un sottostrato di fibra di legno e da uno strato di finitura di tipo plastico stampato con i motivi dell’essenza di legno scelta.

    Gli effetti sono molto simili al legno vero, anche se la
    differenza è comunque evidente (non credere a chi ti dice il contrario…).

    Il pregio principale di questo materiale è la sua leggerezza
    (motivo per cui è adatto alla posa “flottante” su vecchi pavimenti) mentre il
    suo principale difetto è che teme l’umidità, più del legno normale.

    La posa flottante è sicuramente quella più rapida e si
    compone di due o tre fasi:

    • Eventuale preparazione del sottofondo
    • Stesa di pannello isolante sottile
    • Posa del laminato ad incastro

    Niente colla per la posa flottante: le tavole vengono semplicemente appoggiate sul pannello isolante e incastrate tra di loro. Per questo motivo il costo si abbassa notevolmente, nonostante la necessità di inserire dei fogli isolanti che servono a separare il laminato dal pavimento sottostante (principalmente per evitare problemi legati all’umidità) e a livellare il sottofondo se ce ne fosse bisogno.

    Il costo della posa in opera del laminato con questa tecnica è varia tra i 10 e i 15 €/mq.

    QUANTO TI COSTA RIFARE IL PAVIMENTO DI CASA?

    Abbiamo visto i reali costi di posa in opera (non quelli inventati che puoi trovare in rete), ti ho rimandato ad alcuni articoli per il costo di fornitura, cerchiamo ora di fare il punto della situazione vedendo alcuni esempi di costo complessivo di rifacimento del pavimento di casa

    Rifare un pavimento con piastrelle di gres porcellanato, compreso di
    rimozione del pavimento esistente

    • Rimozione pavimento esistente e sottofondo con
      smaltimento dei materiali -> 10-15 €/mq
    • Rifacimento del massetto -> 20-25 €/mq
    • Fornitura del pavimento (fino 60x60cm) ->
      20-40 €/mq
    • Posa in opera del pavimento -> 25-35 €/mq

    Totale: 75-115 €/mq

    Questo per piastrelle di dimensioni standard, con piastrelle di maggiori dimensioni i costi aumentano come abbiamo già visto.

    Ti sconsiglio, per questioni di sicurezza statica del tuo
    immobile, di sovrapporre pavimenti in ceramica o gres a pavimenti esistenti.
    Infatti tali piastrelle sono molto pesanti ed andresti ad aggiungere carichi
    importati su un solaio esistente senza sapere quanto effettivamente sia in
    grado di supportare tale solaio. Se decidi di farlo opta per piastrelle sottili
    (quelle da 5mm massimo) e fatti consigliare da un tecnico esperto.

    Rifare un pavimento con legno massello

    • Rimozione pavimento esistente e sottofondo con smaltimento dei materiali -> 10-15 €/mq
    • Rifacimento del massetto -> 20-25 €/mq
    • Fornitura del pavimento -> 35-100 €/mq
    • Posa in opera del pavimento -> 40-60 €/mq

    Totale: 105-200 €/mq

    (NB: il costo massimo è indicativo, i legni possono costare anche molto di più!)

    Rifare un pavimento con prefinito

    • Rimozione pavimento esistente e sottofondo con smaltimento dei materiali -> 10-15 €/mq
    • Rifacimento del massetto -> 20-25 €/mq
    • Fornitura del pavimento -> 40-110 €/mq
    • Posa in opera del pavimento -> 18-25 €/mq

    Totale: 88 – 175 €/mq

    (NB: sui costi massimi del pavimento vale la stessa riflessione fatta poco sopra, i legni possono costare anche molto di più!)

    Rifare un pavimento con laminato

    • Fornitura del pavimento -> 15-50 €/mq
    • Posa in opera del pavimento -> 10-15 €/mq

    Totale: 25-65 €/mq

    In questo terzo caso ho considerato una posa flottante, che è l’unica corretta per il laminato, e sovrapposta al pavimento esistente, quindi non ci sono costi di demolizione e smaltimento. Se tu decidessi di rifare il pavimento smantellando il vecchio pavimento, rifacendo i massetti e poi ci mettessi sopra un laminato flottante cercherei di farti desistere…sarebbero soldi sprecati!

    CAMBIARE IL PAVIMENTO…SOLO UNA QUESTIONE DI MATERIALI E POSA?

    In questo articolo ti ho parlato dei costi per posare un
    nuovo pavimento.

    E abbiamo anche avuto modo di capire che per dare un lavoro finito non si tratta solo di pensare ai costi per posare il pavimento e per fornire le piastrelle: ci sono altri costi da sostenere che possono essere obbligatori o meno a seconda della situazione del tuo pavimento esistente e del tipo di intervento che vuoi fare.

    Fare un nuovo massetto non è una cosa banale, deve essere attentamente studiato in base al tipo di pavimento che verrà posato. E devi fare attenzione a chi ti rivolgi per ottenere indicazioni su come procedere.

    Ad esempio poco tempo fa mi è capitato di rifare totalmente
    il massetto di un appartamento molto grande (oltre 150 mq) per far posare un
    parquet in legno.

    In base a precise valutazioni avevo scelto un determinato tipo di massetto, diverso da quelli usati solitamente, perché era l’unico che rispondeva a tutte le caratteristiche che il luogo mi richiedeva.

    Mi ricordo che una mattina arrivano gli operai dell’impresa per fare il massetto e mi dicono:

    “Architetto perché stiamo facendo questo tipo di massetto? Io avrei fatto un massetto alleggerito di base e sopra ci avrei messo un massetto cementizio per posare il pavimento”

    Aveva ragione: quella che mi aveva proposta sarebbe stata la soluzione ottimale. Avrei alleggerito i carichi sul pavimento e avrei ottenuto un isolamento maggiore dal piano sottostante (il massetto alleggerito è anche isolante).

    Ma era totalmente sbagliata per il caso specifico.

    Mancavano le condizioni tecniche per realizzare un intervento del genere: il massetto a due strati richiede spessori importanti (almeno 10 cm: 6 di alleggerito + 4 di cementizio) che io non avevo, e inoltre il massetto cementizio richiede sempre, da schede tecniche, l’introduzione di una rete elettrosaldata al suo interno per evitare lesioni.

    Io mi trovavo nella situazione in cui, in alcuni punti, avevo circa 3 cm di spessore (e in altri arrivavo ad 8cm): non potevo certo usare la soluzione che mi prospettava l’impresa!

    Prima di iniziare i lavori, in fase di progettazione, ho
    studiato le schede tecniche di vari prodotti per massetti e ho trovato quello
    perfetto per il mio caso: un massetto all’anidrite che andava bene per spessori
    da 3cm a 8,5cm. Senza la necessità di inserire rete elettrosaldata.

    [Tra l’altro lo sai che spesso le imprese, nonostante sia prescritto dalle schede tecniche, non inseriscono la rete elettrosaldata nei massetti cementizi?]

    Se il mio cliente si fosse fidato dell’impresa e non del suo tecnico avrebbe avuto un bel problema da risolvere!

    Ma credi che sia tutto qui?

    • Tu sai se per sostituire un pavimento devi fare
      una pratica edilizia?
    • Sai se puoi usufruire delle detrazioni fiscali?
    • Sai come capire quale sia la soluzione adatta al
      tuo caso?

    Questi sono problemi che devi porti sia che tu debba sostituire solo il pavimento, sia (anzi a maggior ragione) se la sostituzione del pavimento è solo una piccola parte di una ristrutturazione più ampia.

    Per trovare delle risposte sicure a questa e alle altre domande che affliggono quotidianamente i committenti scarica il mio report e iscriviti alla mia newsletter cliccando il banner che trovi qui sotto.

    Alla tua ristrutturazione!

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