20 Settembre 2019 / / Amerigo Milano

Andare a convivere o convolare a nozze: il coronamento di un sogno che tanti ragazzi (ma anche coppie adulte) affrontano con la gioia nel cuore. Aver trovato la casa, vedersi accordato il mutuo e poi la firma del rogito.

A quel punto, chiavi in mano, non resta che entrare nel nido d’amore e iniziare il nuovo percorso di vita insieme.


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Ma la casa per essere vissuta deve essere prima di tutto arredata: sono sempre di più le coppie che per risparmiare o perché legate affettivamente ad (alcuni) mobili del proprio passato decidono di portarseli nel nuova dimora.

Oltre alle tante coppie mature che, magari alla seconda esperienza di matrimonio o di convivenza, decidono di trasferire nella nuova casa arredi e ricordi di quella vecchia: dalla credenza al divano, dall’armadio alla cucina (elettrodomestici compresi).

Così che il trasloco diventa uno dei momenti più stressanti della vita di una coppia: che cosa portarsi, che cosa lasciare nella vecchia casa, che cosa vendere?

C’è poi la paura che quegli oggetti a noi tanto cari durante il trasloco possano essere danneggiati. Meglio affidarsi al fai da te, magari chiedendo aiuto ad amici e parenti e trasformarsi in traslocatori nel fine settimana, oppure optare per una ditta specializzata?

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Meglio che ciascuno faccia il suo mestiere, soprattutto quando arredi e suppellettili da trasportare sono numerosi, magari delicati e preziosi. Perché sono tante le variabili che riguardano l’organizzazione – e il costo – di un trasloco. In primis la quantità di oggetti da trasportare: una cosa è riempire un furgone, un’altra è dover optare per un camion.

Da non sottovalutare anche la casa di partenza e quella di arrivo: se c’è l’ascensore oppure solo le scale, se l’abitazione è al pianterreno o al primo piano oppure ai piani alti, se è sufficiente il lavoro manuale dei traslocatori oppure bisogna optare per un elevatore. In presenza di mobili da trasportare bisogna accertarsi che sia il traslocatore a smontarli e rimontarli oppure, in caso di mobili antichi, bisogna affidarsi a un bravo professionista lasciando al traslocatore solo il compito del trasporto per evitare tristi sorprese.

Il prezzo, naturalmente, varia a seconda della distanza da percorrere: una cosa (e quindi una cifra) è se il trasloco avviene nell’arco di un centinaio di km; altra faccenda quando invece ci troviamo di fronte a traslochi fuori regione, o persino all’estero. Quest’ultima è una possibilità oggi sempre più diffusa in un mondo del lavoro in cui le aziende (in particolare le multinazionali) spostano velocemente i loro lavoratori da una nazione all’altra. Così che la coppia o la famiglia potrebbe persino doversi attivare per un trasloco extracontinentale.

Queste non sono le uniche variabili nell’organizzazione del trasloco e nella scelta dell’azienda più adatta alle proprie esigenze.

Per risolvere i vostri dubbi arriva in vostro aiuto Homedeal. Perché sul prezzo finale del trasloco incidono anche il tempo che gli operai impiegano ad eseguirlo: una cosa è fare il trasloco di un bilocale, altra faccenda fare il trasloco di un appartamento di 100 metri quadrati (e anche oltre).

Oggi la città di Milano attrae molto poichè offre molte oppurtunità di lavoro oltre ad ospitare qualificate unifersità. E’ la capitale indiscussa del fashion e del design. 

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Traslocare a Milano però non deve diventare un semplice stress, ma può anche essere un’esperienza emotivamente coinvolgente che può trasformarsi anche in un’occasione per rispettare l’ambiente nella scelta dei materiali di imballaggio e dei mezzi di trasporto, optando anche per una condivisione del trasloco con terzi. Ma allora che professionista devo scegliere? Domande che su Homelead trovano una risposta, oltre a fornire i nominativi dei migliori professionisti della vostra zona e ricevere preventivi gratuiti dalle aziende specializzate che vi aiuteranno ad rendere viva la vostra nuova casa, trasportando in sicurezza i vostri ricordi.

Barbara Apicella

Redazione Amerigo Milano 

20 Settembre 2019 / / Blog Arredamento

Il bagno è ormai uno degli spazi più preziosi della casa. È qui che si sviluppano le idee più innovative e di tendenza di designer e architetti che solo fino a poco tempo fa vedevano questa stanza semplicemente come uno spazio di servizio.
Guai a definire oggi il bagno in questo modo o a pensare che non ci sia niente oltre quello che si vede. Ogni scelta di design ha la sua storia che nasconde una atmosfera ben precisa, una diversa e importante personalità della casa e di chi la abita. Sì, perché la casa e gli arredamenti rispecchiano i suoi abitanti, esattamente come la scelta di un abito che racconta molto della personalità di chi lo indossa.
Ogni stagione ha le proprie tendenze, questo non è un segreto. Ciò che a volte risulta difficile è unire con armonia i propri gusti con ciò che il mondo del design definisce di tendenza in quel preciso momento. Per farlo però, basta essere minimalisti, essenziali. Scelta che nell’arredo bagno di Arcshop, così come negli altri, risulta essere la mossa vincente. Questo perché l’essenziale è eleganza.

Tendenze arredo bagno

Anche in questo autunno/inverno, la moda in fatto di arredo bagno è chiara. Questa stanza è la più preziosa, la più raffinata, per questo motivo ogni elemento deve essere scelto con attenzione. I mobili saranno flessibili e pensati per durare nel tempo. Ciò significa che non ci saranno sistemazioni fisse, ma sarà tutto libero di essere pensato esattamente come lo desidera chi lo vivrà ogni giorno. Mobili che potranno essere sospesi o posizionati a terra, questo non è un dettaglio che interessa queste nuove tendenze dell’arredamento.
I colori saranno accesi, tonalità come il verde smeraldo, l’azzurro, il giallo e il rosa nelle sue versioni fluo e antico. Si tratta di un nuovo ingresso nel design delle stanze da bagno che fino a poco tempo fa sembrava stonare. Eccolo che, invece, si rivela la scelta vincente.
Se non si è appassionati di colore si potrà optare per il bianco che però non sarà un total white, passato di moda, ma una leggera sfumatura di nuance che trasmetteranno una sensazione di calore, nonostante si tratti di tonalità fredde.

Il ritorno delle piastrelle

Parlare di piastrelle nel bagno, soltanto un anno fa era considerato out. Facevano pensare ai bagni coloratissimi e caotici degli anni 70 che, piacevano sì, ma restavano in quell’immaginario, lontano dagli anni alle porte del 2020, sicuramente meno audaci in fatto di mix di colori e forme.
Cos’è cambiato? Difficile a dirsi, probabilmente lo scenario. Anche perché, se è vero che le piastrelle son tornate di moda, è anche vero che si tratta di elementi minimal con colori essenziali che sono il bianco e il nero. L’unica eccezione può essere quella del verde che potrà essere scuro o smeraldo. Torna anche qui l’essenziale, come a confermare che non serve aggiungere per dare carattere a un ambiente.
La caratteristica di questo ritorno è la differenza di dimensione. Le piastrelle, infatti, possono essere di diverse dimensioni per regalare quel tocco glam e creativo a una stanza tradizionale per definizione.