28 Ottobre 2026 / / Dettagli Home Decor

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Casa Lea, l’appartamento storico di Milano che si veste di colore e materia

Rispettare la storia di un edificio senza lasciarsi imprigionare da essa: è il filo conduttore di Casa Lea, appartamento storico completato nel 2025 da LC Atelier, studio guidato dall’architetto Lucrezia Calvi. Il progetto nasce attorno a chi lo abita, una giovane donna dinamica che vive con lo spirito di chi ascolta i ritmi della terra. Alla casa restituisce un’identità coerente con la sua personalità: sofisticata, ma fresca e libera.

Un ingresso che dichiara le intenzioni

Il tono si capisce già sulla soglia. Il neon di Joseph Kosuth accoglie gli ospiti su Didgeridoo Wall di Dedar, carta da parati color alga nori che avvolge l’ingresso in una tonalità profonda e vegetale. A terra, listelli di cotto posati a spina di pesce all’italiana, con bindellatura, raccontano l’anima classica dell’edificio. Il pavimento attraversa le stanze come un filo continuo, e le alte porte-finestre affacciate sul verde e i radiatori in ghisa ne rafforzano il carattere d’epoca.

Neon di Joseph Kosuth all’ingresso di Casa Lea, su carta da parati Dedar color alga nori

Il soggiorno, tra icone e nuovi talenti

Nel living le pareti dai toni sabbia fanno da fondale a un dialogo sapiente tra passato e presente. Protagonista è il divano Maralunga di Vico Magistretti per Cassina, icona del design italiano, qui in un velluto bordeaux che accende la stanza. Ai suoi piedi si stende il tappeto di Tapistelar, giovane brand che lo intreccia con fili di agave e metallo, mentre pouf dalle geometrie colorate e dalle frange morbide introducono una nota giocosa.

Soggiorno di Casa Lea con tappeto Tapistelar in agave e metallo, tavolino in legno e pouf colorati

Di fronte, una madia in travertino a poro aperto, disegnata dallo studio, ne bilancia la presenza con la sua matericità chiara e rigorosa.

Madia in travertino a poro aperto disegnata da LC Atelier per un appartamento storico, con fotografia in bianco e nero e pouf azzurro

Accanto alla tela azzurra, quattro appliques Circle, anch’esse disegnate da LC Atelier per Matlight, scandiscono la parete in verticale. Sono dischi di alabastro retroilluminato ancorati a un perno centrale in ottone brunito, a metà tra scultura e luce.

Appliques Circle in alabastro retroilluminato accanto alla tela azzurra, sopra il divano Maralunga di Magistretti

Sul lato opposto, mensole in acciaio ospitano libri e oggetti, mentre una seduta in metallo piegato aggiunge un tocco scultoreo vicino alla finestra.

Cucina e scala, la forza dei materiali

Passaggio dal soggiorno alla zona pranzo di Casa Lea, con pavimento a spina di pesce

La cucina, su disegno dello studio, mette in scena un contrasto raffinato: esterni in acciaio satinato e interni in noce. Le ante dei pensili sono rivestite con una carta da parati di Misha e protette da una lastra di vetro bordata in acciaio, soluzione che trasforma le superfici in un fondale delicato e luminoso. Sul tavolo laccato in una vibrante tonalità viola, le sedute in velluto ribadiscono la palette cromatica dell’intero appartamento.

Cucina su disegno LC Atelier in acciaio satinato, con pensili rivestiti in carta da parati Misha

Lo stesso linguaggio guida la scala, ancora firmata LC Atelier, in ottone brunito. Collega la zona giorno alla zona notte al piano superiore con volumi netti e geometrici, dalla patina scura e vissuta. Al centro, nella doppia altezza, la lampada Akari di Isamu Noguchi diffonde una luce morbida e sembra sospesa a mezz’aria, come una luna di carta.

Scala in ottone brunito disegnata da LC Atelier, che collega la zona giorno alla zona notte

La zona notte nel sottotetto

Ricavata da un sottotetto, la zona notte punta su un’atmosfera raccolta e accogliente. Le travi originali sono state riportate alla luce e dialogano con superfici tattili: la paglia che riveste gli armadi, il velluto che veste i letti nei toni del verde e del bordeaux. Ne nasce uno spazio intimo, dove il calore dei materiali naturali stempera la precisione delle linee architettoniche.

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Gradini in ottone brunito verso la zona notte nel sottotetto di un appartamento storico, con vista su piante e camera

Camera da letto con testiera in velluto verde, armadi rivestiti in paglia e travi originali a vista

Camera da letto di Casa Lea con copriletto bordeaux, testiera chiara e armadio rivestito in paglia

Come ripensare un appartamento storico oggi

Casa Lea dimostra come l’architettura d’interni contemporanea possa dialogare con un appartamento storico senza imitarlo né sovrastarlo. Cotto, travertino, alabastro, ottone e acciaio si alternano a pezzi di design e a incursioni di colore, componendo un racconto coerente. È il riflesso di una personalità sofisticata, ma giovane e libera.

Terrazzo di un appartamento storico milanese, Casa Lea, con poltrona in rattan, pouf intrecciati e piante davanti alle persiane bianche

Crediti
Studio di architettura: LC Atelier (www.lcatelier.it)
Architetto responsabile: Lucrezia Calvi
Altri partecipanti: Martina Malvasio
Fotografia: De Pasquale Maffini (www.depasqualemaffini.com)

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