7 Ottobre 2026 / / La Gatta Sul Tetto

Nel cuore del 14° arrondissement di Parigi, in rue de la Gaîté, nasce l’Hôtel Le Magnifique, uno straordinario progetto hôtelier firmato dal proprietario Jacques Blanc e dall’estroso designer Vincent Darré. 

Hôtel Le Magnifique il design surrealista di Vincent Darré
Ph: Christophe Bielsa ©

Ricavato all’interno dell’ex teatro Les Milles Colonnes del XIX secolo, l’hotel si propone come un’ode alla creatività, allo spettacolo e all’anima artistica della Rive Gauche.

Vincent Darré rompe con i codici tradizionali dell’hôtellerie per abbracciare un’estetica eccentrica e teatrale. Questo progetto unisce l’arte decorativa francese a una visione surreale, offrendo ai viaggiatori un soggiorno immersivo e indimenticabile.

Hôtel Le Magnifique, identità parigina

Le scelte estetiche di Vincent Darré intrecciano la storia locale e l’identità di Parigi attraverso diversi elementi chiave.

Il primo riguarda il legame con la storia e l’atmosfera del quartiere, il 14° arrondissement. Del resto, Darré è nato e cresciuto proprio in questo quartiere. L’insieme degli elementi punta a ricreare un’esperienza immersiva e poetica, dove la memoria storica di Parigi si fonde con una visione fantastica, teatrale e surreale.

Hôtel Le Magnifique il design surrealista di Vincent Darré
Ph: Christophe Bielsa ©

L’edificio che ospita l’hotel nasce all’inizio del XIX secolo come celebre teatro, Les Milles Colonnes. All’ingresso, le colonne dipinte a mano citano due luoghi simbolo della sua memoria e del quartiere. Il celebre ristorante La Coupole e  l’antico emporio di Saint-Germain-des-Prés, cuore pulsante della vita bohémien e notturna della Rive Gauche negli anni Sessanta e Settanta. Un grande affresco rende omaggio al mondo delle arti e del circo, richiamando l’effervescenza notturna e culturale tipica del quartiere.

Hôtel Le Magnifique il design surrealista di Vincent Darré
Ph: Christophe Bielsa ©

Cuore dell’Hôtel Le Magnifique, il bar Le Picabia, intitolato al celebre pittore parigino Francis Picabia. È caratterizzato da diversi elementi decorativi e funzionali che richiamano l’atmosfera dei foyer teatrali d’altri tempi. Boiserie in legno, illuminazione scenografica, la campana che suona per segnalare l’apertura della sala del teatro e la fine degli intervalli. Il pianoforte a coda non è solo un arredo, ma è pensato per incoraggiare momenti musicali improvvisati tra artisti, abitanti del quartiere e ospiti.

Un percorso immaginario attraverso la storia

I vari piani dell’Hôtel Le Magnifique sono pensati come un viaggio attraverso epoche, narrazioni e mondi fantastici.

L’ascensore panoramico di vetro rappresenta l’elemento di raccordo tra una dimensione narrativa e l’altra. Decorato con raffigurazioni di sirene, ippocampi e stelle marine, conduce gli ospiti lungo i 5 diversi piani tematici.

Iniziamo dalla piscina sotterranea, che offe un’atmosfera suggestiva, grazie all’unione tra elementi classici e gusto surrealista. Le pareti della piscina sono decorate con mosaici blu e dorati a tema mitologico, e la vasca è incorniciata da maestose colonne, tra cui spiccano pilastri rivestiti in piastrelle a righe verticali bianche e verdi.

Ph: Christophe Bielsa ©

La zona piscina si apre su un patio decorativo disegnato per evocare l’architettura di un antico palazzo greco, con strutture di treillage verde e decorazioni a forma di vaso. Sul fondo azzurro della piscina spicca la scritta a mosaico con il nome in corsivo “Le Magnifique”.

Passando alle camere, ogni piano è caratterizzato da un tema specifico. Giardino dell’Eden, Mito, Abissi, Art Nouveau, Via Lattea.

Ph: Christophe Bielsa ©

A queste cinque tematiche si affianca l’ispirazione agli artisti leggendari di una Parigi del passato. Ogni camera sviluppa questi mondi immaginari ed è resa unica da arredi, carte da parati, moquette e lampade disegnati da Vincent Darré e realizzati da artigiani locali.

Ph: Christophe Bielsa ©

Con la sua fusione di surrealismo, storia ed eleganza, l’Hôtel Le Magnifique reinterpreta il raffinato savoir-faire decorativo francese, trasformando ogni soggiorno in un viaggio scenografico per gli amanti del design d’autore.

Hôtel Le Magnifique il design surrealista di Vincent Darré
Ph: Christophe Bielsa ©

Vincent Darré, un designer eccentrico e poliedrico

Vincent Darré è una delle figure più eccentriche e poliedriche della scena artistica parigina, con un lungo passato nella haute couture prima di affermarsi come interior designer e creatore di arredi surrealisti.

Braccio destro di Karl Lagerfeld da Fendi, poi direttore artistico da Moschino e Ungaro), nel 2008 ha abbandonato la moda per fondare la Maison Darré a Parigi.

La sua estetica è barocca e surrealista, i suoi riferimenti sono Salvador Dalí, Jean Cocteau e Cecil Beaton. Le sue collezioni più iconiche e audaci sono Ossobuco, sedie con schienali a forma di vertebre e tavoli con gambe a femore, e À l’Eau Dalí, con arredi e illuminazioni ispirati al mondo marino e al surrealismo.

Ha inoltre curato l’interior design del club Le Baron a New York, varie residenze private parigine, collezioni di tessuti per Pierre Frey, porcellane per Ginori 1735 e mosaici d’arte per Bisazza.

Ph: Christophe Bielsa ©

Info: sito ufficiale

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6 Ottobre 2026 / / Dettagli Home Decor

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Tendenze bagno 2027: colore, materia e memoria diventano progetto

Il bianco totale non è più la risposta automatica. Guardando le novità presentate a Cersaie 2026 (Bologna, 21-25 settembre) e le anteprime che le aziende hanno diffuso nei mesi precedenti, le tendenze bagno 2027 raccontano un ambiente più personale, in cui colore, materia e luce si progettano insieme. Il bagno smette di essere una somma di pezzi scelti uno alla volta e diventa un progetto coerente, dal rubinetto alla piastrella, dal sanitario allo specchio.

Abbiamo letto le proposte di aziende di rubinetteria, ceramica, arredobagno e rivestimenti e ne abbiamo ricavato sette direzioni, più una guida pratica per tradurle in casa. Le immagini che accompagnano il testo mostrano come alcuni produttori hanno interpretato ciascuna tendenza: i loro nomi sono nelle didascalie.

Tendenze bagno 2027: il colore diventa maturo

Il bianco non scompare, ma smette di essere l’unica scelta. Il colore torna in una versione adulta: tinte polverose, terrose o profonde, usate con decisione e non come semplice accento. Sui rivestimenti lucidi dominano ocra, carminio, smeraldo e ottanio, spesso accostati a neutri caldi. Sui mobili, i laccati opachi in verde salvia o in rosso scuro avvicinano il bagno all’atmosfera di una camera, e lo rendono una stanza da abitare come le altre.

Bagno con piastrelle lucide Miniature Tela di Marca Corona nei toni Ombra e beige, specchio tondo e vasca
Miniature Tela, colore Ombra, Marca Corona
Mobile bagno Franq di NOORTH in verde salvia con lavabo bianco, specchio retroilluminato e sgabelli in sughero
Franq, NOORTH (design Altherr Désile Park)

Anche rubinetteria e accessori seguono la stessa strada. Le palette si allargano fino a migliaia di tonalità su richiesta, lucide o opache, e perfino i piccoli complementi, come appendini, mensole e porta salviette, arrivano in salvia, cappuccino o carta da zucchero.

Il messaggio è chiaro: il colore non decora il bagno, lo costruisce. Conviene scegliere una famiglia cromatica e declinarla su più elementi, invece di sommare tinte diverse.

Metalli caldi e rubinetteria su misura

Il rubinetto è ormai un oggetto d’arredo con una propria palette. Accanto al cromo, che resta un classico, si affermano i toni caldi di bronzo, champagne, oro e rame, in finiture opache, spazzolate o PVD. L’acciaio inox satinato porta invece una nota più fredda e minerale, che dialoga bene con pietre scure e marmi venati.

Rubinetteria a parete Fly di Treemme in acciaio satinato su rivestimento in marmo scuro venato
Fly, Rubinetterie Treemme (design Studio Kinowa)
Miscelatore monocomando LOTO di FIMA con corpo scuro opaco e leva lucida su piano in pietra chiara
LOTO, FIMA (design Ceriani Szostak)

La ricerca si concentra sul dettaglio: borchie a parete sottilissime o dalla curvatura scultorea, leve allineate al millimetro senza viti a vista, contrasti tra superfici lisce e lucide e finiture più materiche. Cresce la personalizzazione, con marchi che mettono a disposizione decine di finiture e progetti su misura, e c’è chi lavora su metalli “vivi”, come l’ottone naturale, che si ossida e cambia aspetto nel tempo. Più che un accessorio, il rubinetto diventa il gioiello del bagno.

Materia, rilievo e grandi formati

La superficie diventa protagonista e lo fa in due direzioni opposte. Da un lato le grandi lastre, che arrivano a 162×324 cm, con effetti pietra e marmo, venature scenografiche, tracce di fossili e texture tridimensionali, anche con trattamenti pensati per essere antiriflesso e antiscivolo. Dall’altro il piccolo formato, che torna con forza: piastrelle lucide e a rilievo in formati come 10×10, 5×20 o 12×12 cm, in tonalità che vanno dal salvia al bordeaux.

tendenze bagno 2027, dettaglio rivestimento con piastrelle in piccolo formato dalla finitura lucida
Stilla Sage 520 Luc, Ceramica Sant’Agostino
Doccia con grafica a foglie in verde e panna, Paradisia di LATOxLATO per Inkiostro Bianco
Paradisia (LATOxLATO), collezione SUPERFICIES, Inkiostro Bianco

Anche la parete può cambiare pelle senza ceramica. Le carte da parati coordinate, con grafiche d’autore stampate su materiali dichiarati resistenti all’umidità, portano illustrazione e racconto fin dentro la doccia. In tutti i casi il punto è lo stesso: la materia si vede, si tocca e cattura la luce.

Tendenze bagno 2027: memoria e nuovo classico

Una delle direzioni più interessanti guarda indietro, ma senza nostalgia. Tornano le riedizioni di sanitari disegnati negli anni Cinquanta, con le loro maniglie a stella e i colori d’epoca. Tornano i lavabi con la superficie scanalata, che richiamano il ritmo verticale delle colonne classiche, e le cementine in formato 20×20 cm, in una dozzina di colori e cinque decori. Torna il terrazzo veneziano, reinterpretato in lastre di grande formato, e tornano le maniglie a croce, in serie con una dozzina di finiture, pensate per inserirsi sia in bagni tradizionali sia in progetti contemporanei.

Leggi anche: “Terrazzo alla veneziana: la tradizione italiana protagonista dell’abitare contemporaneo“

tendenze bagno 2027 ispirate agli anni 50, lavabo Ponti Z di Mamoli
Ponti Z, Mamoli (design Gio Ponti, 1953)

Il nuovo classico non è un ritorno al passato. È un modo di dare al bagno memoria e carattere senza rinunciare alla semplicità, con forme e proporzioni che sembrano già familiari anche quando sono nuove.

Lavabo e sanitari protagonisti

Il lavabo e il sanitario non sono più soltanto l’elemento tecnico del bagno. Diventano il pezzo che ne definisce il carattere. Le forme sono morbide, senza spigoli vivi, e i colori sono tenui: celeste, verde delicato, avorio o rosa, in finitura opaca o lucida. Il lavabo può essere sospeso, da appoggio o su colonna e semicolonna, un richiamo al passato riletto in chiave attuale, mentre i sanitari carenati si accompagnano a un’intera linea di accessori in ceramica coordinati.

Lavabo da appoggio Kallia di Simas su mensola con specchio ovale, bidet e vaso carenati in colore Aliseo opaco
Kallia, colore Aliseo opaco, Simas (design Karim Rashid)
Due lavabi a volume cubico in tono avorio con fascia metallica color rame che funziona da porta asciugamani, rubinetti a parete e parquet a spina
Ugo, Relax Design (design Fresa Venezia)

Cresce anche l’effetto scultoreo: lavabi dal volume geometrico in cui una fascia metallica interrompe la continuità del blocco e diventa porta asciugamani o porta oggetti, così il sanitario assorbe una funzione che prima era affidata a un accessorio. Accanto a questi, nuovi lavabi in resina colorata e trasparente, nelle tonalità atlantico, ambra e smeraldo, ampliano la gamma di materiali e colori.

Wellness, luce e atmosfera

Il bagno è sempre più il luogo della cura di sé, e la luce è lo strumento con cui si costruisce l’atmosfera, soprattutto di sera e di notte. La retroilluminazione dietro sanitari e pannelli disegna il profilo dei volumi e aiuta a orientarsi nelle ore notturne senza abbagliare. Gli specchi si arricchiscono di vassoi integrati e, a richiesta, di comandi Touch per la luce e di sistemi antiappannamento.

Wc e bidet sospesi Komodo di antoniolupi con luce KOM_LED dietro il volume, su parete in legno AL_OFFSET
KOM_LED, con sanitari Komodo, antoniolupi
Vasca freestanding trasparente in tono ambra con miscelatore a pavimento e nicchia con accessori
Vasca freestanding in Khromalite, Ideagroup

Il benessere passa anche da vasca e doccia. Le vasche freestanding in resina trasparente, con toni caldi come l’ambra e bordi satinati che giocano con i riflessi, sono pensate per trasformare l’immersione in un’esperienza. Le cabine doccia puntano sulla leggerezza, con profili in alluminio colorato e cerniere scolpite. Il concetto che ricorre è quello del bagno come “santuario”: uno spazio intimo e silenzioso in cui i gesti quotidiani diventano rituali.

Leggi anche: “Doccia o vasca? Scopri qual è la scelta migliore per il tuo bagno”

Il bagno come sistema

Il filo che lega tutto è l’idea che il bagno non sia più la somma di elementi scelti separatamente, ma un sistema coerente. Si diffondono le contropareti continue, una sorta di boiserie che accoglie i sanitari e li allinea nello spazio, con vani contenitori e moduli integrati. I mobili sono sempre più configurabili: profili metallici a T, moduli ricomponibili, sistemi che integrano top, lavabo e mobile sospeso in un unico elemento, con finiture e texture che combinano materia, colore e grafica.

Mobile bagno Shade di Relax Design in tono cipria con lavabo freestanding curvo coordinato, specchio con mensola e doccia con vetro satinato
Shade, Relax Design (design ZeTae Studio)
Doppio lavabo sospeso Moove di Ardeco in verde petrolio con specchi retroilluminati e lampade a cono
Moove, Ardeco (Gruppo Artesi)

Anche i materiali si coordinano: lo stesso composto per piatto doccia e piani dei mobili, o strutture realizzate in PET riciclato, per un progetto più coerente e più attento all’ambiente. Il sistema ragiona anche in termini di ristrutturazione. Il vaso carenato con scarico traslato evita interventi invasivi, e la vasca con scarico integrato nella struttura non richiede di lavorare sul massetto. Per chi rinnova un bagno esistente, sono dettagli che contano quanto l’estetica.

Come portare le tendenze bagno 2027 in casa

Non serve rifare tutto. Alcune idee valgono anche per chi ristruttura un bagno piccolo.

Tendenze bagno 2027: bagno in terracotta e crema con lavabi scanalati Hera di Acquabella

  • Un colore forte, il resto neutro. Scegliere un elemento su cui puntare (un sanitario, un mobile, una parete) e tenere il resto sobrio.
  • Un metallo, ripetuto. Decidere una finitura per rubinetti, accessori e cornice dello specchio rende il bagno più coerente.
  • Contrasti di materia. Alternare opaco e lucido, liscio e rilievo, grande e piccolo formato.
  • Luce a strati. Prevedere una luce per lo specchio, una più calda per la sera e una discreta per la notte.
  • Se ristrutturi, guarda agli scarichi. Soluzioni con scarico traslato o integrato riducono i lavori.

Le tendenze bagno 2027 non chiedono di scegliere tra bellezza e funzione, ma di pensarle insieme: dal colore al dettaglio, il bagno diventa un progetto.

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