Visitiamo un appartamento moderno e ricercato ispirato all’arte di Kaws, ristrutturato dall’architetto Nikita Petrushko a Varsavia.
Moderno e ricercato, eppure funzionale, questo appartamento è frutto di un progetto audace di Nikita Petrushko. Pur essendo un appartamento moderno, è ricco di dettagli decorativi. Innanzitutto le citazioni dell’arte di Kaws, artista contemporaneo originario di New York che basa la sua poetica su una personale interpretazione della pop art. Lo vediamo nelle due statue giganti a forma di orso o nella stampa nel disimpegno.
La distribuzione degli spazi
La zona giorno occupa quasi tutto lo spazio di questo appartamento, che è di dimensioni modeste. L’architetto ha conciliato sala da pranzo, soggiorno e cucina nello stesso spazio e ha differenziato gli ambienti in modo che non si mescolassero, ma allo stesso tempo ha stabilito un’armonia tra loro, utilizzando toni complementari. In questo progetto è evidente la combinazione di tre stili: classico, moderno e futuristico, integrati in modo armonioso ed interessante. Il pavimento in legno richiama lo stile classico, così come i mobili della cucina. La palette oscilla tra toni neutri, materiali naturali e accenti di colore. Nei disimpegni, un gioco di specchi aiuta ad allargare lo spazio e a diffondere la luce proveniente dalle tre grandi finestre.
Gli arredi DelightFULL e Essential Home
Per compensare la semplicità e le dimensioni della casa, Nikita ha puntato soprattutto sull’arredamento e sull’illuminazione, affidandosi a DelightFULL e Essential Home, di cui vi ho già parlato in diverse occasioni.
Partendo dalla sala da pranzo, abbiamo in primo piano l’incredibile tavolo da pranzo Bertoia by Delightfull, un imponente e grande tavolo in marmo con gambe affusolate. Attorno al tavolo, la sedia a tre gambe Henry, sempre di Delightfull, in legno massiccio, rivestimento in velluto.
Il soggiorno è un ambiente contemporaneo e senza tempo, dominato da un divano classico abbinato alla poltrona Marco, una poltrona comoda ed elegante. Pur essendo uno spazio con molta luce naturale, l’illuminazione DelightFULL fa la differenza, poiché esalta il tocco classico di questa stanza con i suoi toni dorati.
Completa l’arredo il tavolino Franco, ricco di dettagli e dal design elegante e divertente al tempo stesso.
Dall’ antico stabile di una taverna e un ufficio postale dei primi anni del ‘900 sorge Hospedaria, un nuovo elegante hotel in Algarve, Portogallo.
Siamo in Portogallo in una delle sue zone più turistiche, conosciuta per le sue spiagge meravigliose. Ed è qui che, ai margini della storica città di Tavira, riprende vita questa struttura locale rinnovata ad hotel. Hospedaria vive sulla storia locale nell’ edificio tradizionale imbiancato a calce che ha ricevuto una nuova funzione mantenendo però tutto il fascino che già possedeva.
Si viaggia nel tempo tra i ricordi degli anziani del posto che riportano le storia di una vita animata attorno a questo stabile. Fu infatti per decenni un importante luogo di scambio e vendita dei prodotti agricoli regionali nonché un dinamico fulcro della vita sociale.
Hospedaria, storia di un nuovo hotel
Hospedaria nasce dal progetto diAtelier RUA a Sítio da Cumeada, nel mezzo del Barrocal dell’ Algarve. Lo studio ha rivoluzionato il vecchio stabile e convertito in un’area dedicata all’ ospitalità. Ha saputo unire sapientemente pezzi di ricordi ed oggetti ritrovati con quella che è oggi una struttura completamente rinnovata.
La richiesta è arrivata direttamente dall’ azienda agricola vicina, Pensão Agrícola, che si è impegnata a ristrutturare gli spazi del nuovo hotel in stile rurale. L’idea era quella di creare un’area unica e completa di servizi dedicati anche al territorio.
Oltre all’ hotel con cinque suite con patio privato l’intento è quello di far vivere agli ospiti tutta l’esperienza del territorio. Tra le altre cose il bar è anch’ esso una ristrutturazione fedele dell’architettura del posto per rendere omaggio al passato dell’edificio, le aree comuni si ispirano allo stile locale e si servono pietanze che celebrano la cucina regionale.
La struttura dell’hotel
Hospedaria offre cinque suite personalizzate e ben distinte per garantire un’esperienza unica del vivere la vacanza. Ogni stanza è arredata con cura e con dettagli unici di ispirazione locale completata da poltroncine, aree scrittoio e patio privato per garantire ogni confort e la riservatezza che l’ospite merita. Le basi delle strutture interne sono un mix di minimalismo ed effetto materico.
Il bianco della pareti si unisce alle trame dei tessuti di stampo tradizionale, le finiture in legno riscaldano la stanza rendendola calda ed accogliente. Infine una volta fuori dalla stanza i visitatori hanno accesso a diverse aree comuni. Tra le altre: una piscina, delle sedie a sdraio e un bar per gustare cocktail tradizionali o moderni.
Quando si pensa alla propria casa è importante stabilire quali elementi possono contribuire a renderla più funzionale. Tra gli aspetti da considerare per compiere la scelta migliore, vi è sicuramente l’acquisto degli elettrodomestici da cucina. Questo spazio della casa, infatti, è spesso quello in cui si trascorre la maggior parte del proprio tempo. Sia che consideriamo il cucinare come un dovere, sia che pensiamo a questa attività come qualcosa di estremamente piacevole, avere in dotazione i giusti elettrodomestici da cucina, come quelli della Electrolux, contribuirà a renderla molto più funzionale. Scopriamo quali sono gli elettrodomestici in cucina indispensabili nella preparazione dei tuoi piatti.
Elettrodomestici da cucina: quali sono quelli che migliorano davvero la vita
Il mercato offre una serie di possibilità circa la scelta dei propri elettrodomestici. Sebbene ognuno svolga precise funzioni in modo impeccabile e l’acquisto sia orientato da gusti ed esigenze personali, alcuni di essi consentono di rivoluzionare il proprio modo di cucinare e rendono la propria cucina perfetta e funzionale.
Tra gli elettrodomestici da cucina di cui è impossibile fare a meno, ci sono:
Forno: un alleato della propria cucina è, di certo, il forno. Questo apparecchio, infatti, favorisce la preparazione di gustose pietanze e l’esecuzione di innumerevoli ricette. Che sia per pizza, ventilato o microonde, è proprio impossibile farne a meno
Frullatore: a bicchiere o a immersione è davvero difficile fare a meno di questo piccolo elettrodomestico da cucina, che si dimostra fondamentale in diverse occasioni. Ottimo per preparare vellutate, creme o frullati in pochi secondi, è uno degli apparecchi elettrici più usati di sempre
Robot da cucina: molte funzioni in un unico apparecchio, è questo il successo di questi elettrodomestici che svolgono la funzione di sbattitore, frullatore, impastatrice e molto altro
Friggitrice ad aria: ha rivoluzionato la vita di diverse persone. I risultati promessi da questo piccolo elettrodomestico sono, infatti, eccellenti. In particolare, offre la possibilità di cucinare cibi croccanti simulando la frittura. In questo modo, è possibile gustare piatti in modo più leggero e sano
Lavastoviglie: grazie a questo comodo apparecchio sarà davvero possibile risparmiare il tempo destinato al lavaggio dei piatti. Le incredibili funzioni offerte dai modelli di ultima generazione, infatti, permettono di programmarne l’inizio e la fine e di gestire le diverse impostazioni anche da remoto
Ogni elettrodomestico da cucina è pensato per supportare la preparazione delle pietanze. Eppure, alcuni di essi si rivelano fondamentali per una cucina perfetta e funzionale.
Come scegliere i modelli migliori
Gli elettrodomestici da cucina sono apparecchi capaci di migliorare la vita in ogni cucina. Grazie alle loro funzioni e prestazioni, infatti, consentono di preparare squisite pietanze, in modo facilitato e riducendo notevolmente i tempi.
Oltre a valutare quale elettrodomestico possa davvero apportare dei benefici in cucina, è essenziale che, prima di procedere all’acquisto, siano valutate le prestazioni promesse da ciascun modello in circolazione.
Un buon apparecchio elettrico per la propria cucina è, infatti, un mix tra:
Potenza
Durata
Resistenza
Risultato
Esaminare queste ed altre caratteristiche tecniche come, ad esempio, dimensioni e qualità dei materiali, garantirà inoltre un uso agevolato degli stessi e una maggiore resistenza nel tempo.
Mobili anni ’50 con i piedini a spillo, cassettiere da farmacia, sedie Thonet. Tra i più ambiti mobili second hand ci sono loro.
Se li compri in un negozio specializzato in vintage puoi pagarli un’occhio della testa. Il prezzo, per carità, è giustificato dall’unicità e dalla magnificenza di questi oggetti senza tempo che sarebbero in grado di arredare da soli anche una stanza totalmente vuota.
Tuttavia, nella storia dell’arredamento italiano, questi stessi mobili sono stati molto presenti e non è da escludere che ci siano centinaia di persone, ignare della loro fortuna che li nascondano in cantina.
La missione dei vintage lovers è intercettare quei proprietari e svuotare le loro cantine, portandosi a casa pezzi sensazionali a un quarto del loro valore.
Teletrasportiamoci a metà degli anni ’50 e pensiamo a quanti esercizi commerciali potevano all’epoca essere serviti da una sedia da bistrot. Dai, quelle che oggi tutti i ristoranti e i bar arredati con un’impronta vintage hanno riesumato.
Una categoria di sedute che racchiude le sedieVecchia Milano, le Thonet – o simili – e le sedie rustiche classiche. Insomma, tutte (o quasi) le sedie in legno curvato.
Sedie tornate super attuali, tant’è che tutti i grandi brand hanno ricominciato a produrle in millemila varianti, snaturando, chi più chi meno, la loro poetica essenza.
Non c’è arredo nuovo che tenga. I segni del tempo e la tempra degli arredi usati di un tempo non ha nulla a che fare con un prodotto nuovo di zecca.
E poi, il bello è che quei pezzi hanno una storia, un vissuto. Ogni piccola imperfezione è valore aggiunto.
Comprare mobili nei mercatini dell’usato
Lo dico già, io i mobili vintage più belli li ho trovati offline. Sarò la voce fuori dal coro, ma è così.
Credimi, ho cercato tanto online, ma poi ho cominciato a guardarmi intorno e ho scoperto che alcuni mercatini hanno pezzi pazzeschi a prezzi veramente folli, folli a tal punto che pensi ci sia un errore.
Quindi, non posso esimermi dal consigliarti di fare un giro nei mercatini.
No, proprio non posso, perché è lì che al 75% troverai il tuo tesoro.
Ci sono le grandi catene come Mercatino o Kecè che sono un po’ in ogni città. Hanno un catalogo, non sempre aggiornato (altro motivo per cui dovresti andarci fisicamente) anche online.
Conviene comprare qui perché i mercatini sono il paradiso dei proprietari ignari di cui parlavo prima. Spesso sono persone che non conoscono il mondo online e non hanno modo di valutare i pezzi di cui vogliono liberarsi. Vedono un mercatino dell’usato aprire nella loro città e ne approfittano per portare lì i loro mobili usati.
Questo porta i mercatini dell’usato ad essere carichi di pezzi vintage di tanti stili ed epoche diverse. C’è una buona probabilità che quello che cerchi sia proprio lì.
Il vantaggio di questi posti è il meccanismo del prezzo. I prezzi nei mercatini funzionano così: più tempo l’oggetto resta in negozio, più il prezzo si abbassa.
Ogni articolo ha un’etichetta con un barcode e il prezzo.
Molto spesso capita di prendere un arredo con un prezzo già basso, portarlo alla cassa e ricevere un ulteriore sconto dopo che il negoziante legge il codice a barre, perché dal momento che il prezzo sull’etichetta è stato affisso sono passati altri giorni.
Altro vantaggio, il servizio del trasporto. Se chiedi agli addetti di portarti il mobile a casa, loro possono aiutarti.
Mercato mobili usati all’aperto
Il mio sogno è andare al Mercatone dell’Antiquariato sul Naviglio Grande. Un evento che si svolge ogni domenica del mese a Milano.
I mercati dell’usato all’aperto sono comunissimi nei paesi del nord Europa, ma ce ne sono alcuni famosi in tutto il continente.
Per gli appassionati di antiquariato, segnalo questi. Magari ci fate un salto quest’estate in vacanza. Non so quanto siano convenienti i prezzi, ma sono sicuramente esperienze sensazionali da fare!
Qui in Abruzzo non c’è nulla di tutto ciò (se mi sbaglio, segnalatemelo, please!).
Camminare tra i mobili usati all’aperto è già di per sé un’attività appagante. Se poi si trovano anche affaroni, e, fidatevi, almeno in Italia posso garantire che succede, è il top.
Trovare mobili usati gratis a bordo strada o nei centri di riuso
Ti è mai capitato di trovare un mobile a bordo strada?
A me sì. Ero in auto con mio padre e l’ho costretto a fare un giro e mezzo di rotonda per recuperare una poltrona in vimini da esterni.
A tal proposito ti i segnalo l’iniziativa brillante di Stooping Milano, ideata da due studentesse toscane.
“Stoop” è la parola che ho gridato a mio padre quando ho visto la poltrona di vimini, ma è anche un neologismo americano che indica l’azione di fermarsi a raccogliere da terra qualcosa, per recuperarla.
Stooping Milano è un servizio per stoopers. Gli utenti segnalano alla pagina la presenza di arredi abbandonati – con tanto di geotag – e da lì parte la corsa all’acchiappo!
Un progetto inclusivo e sostenibile, che punta alla socialità e al riutilizzo.
Ora esistono anche Stooping Napoli e Stooping Firenze, ma sono più che sicura che, se si sparge la voce, ben presto ce ne sarà uno in ogni città.
Nella classificazione dei rifiuti, i mobili sono rifiuti speciali.
Per disfarsene bisogna portarli in un’isola ecologica o prenotare un appuntamento per il ritiro, che di solito avviene di notte.
Bene, se è tua abitudine fare giri in tarda serata, aguzza la vista nei centri abitati. Non si sa mai!
Puoi trovare mobili usati anche nei centri di riuso, che sono spesso annessi alle discariche.
In molte isole ecologiche, infatti, si possono consegnare anche beni in buono stato da riutilizzare.
Per sapere se la tua città usufruisce di questo servizio puoi semplicemente chiedere oppure scaricare l’app Junker.
Junker è un’app collegata ai servizi comunali. Al suo interno c’è la bacheca del riuso con l’elenco dei beni usati, ma in buone condizioni, presenti nel centro della tua città. Puoi cliccarci sopra e manifestare il tuo interesse per quell’oggetto.
Tieni d’occhio gli amici che traslocano
I traslochi sono amici dei vintage finds, ricordatelo sempre.
Tieni d’occhio gli amici che traslocano. Probabilmente dovranno disfarsi di qualche arredo che non sposa più i loro gusti estetici.
Capita spesso di trovare mobili retrò anche nelle case che si vanno ad abitare. Non sempre queste sono totalmente vuote, anzi. Nella maggior parte dei casi celano tesori che danno fastidio ai nuovi inquilini.
La tua occasione per aiutare un amico!
E tu? Dove hai fatto il tuo affare con un mobile vintage?
Se ami i loft, i mobili vintage, gli elementi originali e i colori prendi spunto da questa casa di campagna in stile Boho.
A volte si incontrano dimore davvero speciali. I vecchi proprietari della casa di campagna in Svezia (recentemente venduta su fantasticfrank.se), hanno iniziato a ristrutturare l’ex distilleria dei primi del ‘900 negli anni ’90, quando ancora gli spazi industriali non erano così alla moda e appetibili come lo sono oggi.
Ed è comprensibile, visto che il grande edificio di mattoni con la sua ciminiera, colpisce da lontano per la sua imponenza. L’architettura della grande casa ha davvero qualcosa di speciale, un’atmosfera accattivante grazie alle sue stanze ampie e spaziose, i soffitti alti, la suddivisione in livelli e le finestre ad arco. Anche l’arredo non poteva che essere originale: uno stile eclettico e bohémien, che nel suo insieme funziona ed affascina.
Nonostante sia stata arredata decenni fa, possiamo trovare elementi e spunti, che funzionano ancora con stile e freschezza, oggi come allora. Se gli interni laconici, puliti e lineari nordici sono diventati un classico intramontabile nel mondo dell’interior design, accanto alla visione del mondo minimalista, la direzione completamente opposta si sta facendo strada: uno stile eclettico, pieno di dettagli e ricco di fantasia.
La base della casa è impostata su toni neutri, a parete, ma anche a soffitto e a pavimento , dove troviamo in gran parte il legno naturale o il cotto. Sia le pareti che i soffitti sono stati dipinti in tono chiaro con una velatura leggera, per preservare la sensazione dell’epoca ed evitare la grafia caratteristica dello stile contemporaneo.
Su questa base neutra, si mescolano toni, tessuti ed arredi di epoche diverse. Mix di colori e materiali, complementi d’arredo stravaganti, oggetti fuori dagli schemi, opere d’arte contemporanea, mobili di design scandinavo e pezzi di campagna antichi. Tutto questo conferisce molta personalità alla casa, che offre delle sorprese grazie a suggestivi dettagli e allegre combinazioni di colori, messe a punto nel corso degli anni. Il risultato è piacevolmente seducente.
Ogni stanza è uno spazio da esplorare, ognuno diverso, ognuno arredato in modo personale con colori, forme, oggetti e tessuti. L’insieme dà la sensazione di un vecchio castello in formato mini. Questo ci insegna che con un pizzico di creatività, pur mantenendo gli stessi mobili e pareti, è possibile rinnovare la propria casa con stile e personalità.
Troviamo da subito una veranda adibita a sala da pranzo, molto luminosa. Poi ci spostiamo nel living sviluppato su diversi livelli, un grande open space per cucina e soggiorno incorniciato da belle finestre ad arco. Le tre camere da letto hanno forme completamente diverse e angoli fascinosi.
Lo studio-atelier, a un livello inferiore, è il sogno di ogni artista e creativo con le sue finestre alte, appare come grande un loft con un piccolo soppalco. Un posto davvero suggestivo, tanto che uno dei figli dei venditori lo aveva trasformato nel proprio appartamento.
La casa è circondata da un ampio giardino con alberi da frutto e piante spontanee. Ma non basta, una parte dell’edificio è adibita a bar pasticceria, completamente attrezzata. In questi luoghi, hanno trovato spazio spettacoli teatrali, concerti, piccole mostre ed eventi gastronomici.
Ci auguriamo che il nuovo proprietario abbia compreso la grandezza e la storia di questo posto e che voglia continuare a gestire la casa rispettando i desideri dei venditori.
In anteprima alla MDW 2022, Ex.t ha presentato la collezione Swing, disegnata da Fabio Fantolino, che traduce il fascino del passato in un linguaggio contemporaneo.
Il design poetico e minimalista di Ex.T torna ad incantare il pubblico alla 60a edizione del Salone del Mobile di Milano. Nello stand dell’azienda italiana abbiamo potuto ammirare in anteprima Swing, la collezione disegnata da Fabio Fantolino. Inoltre, debuttano anche la vasca Beam di Sans Nom – Studio Salaris e lo specchio Flûte di Samuel Wilkinson.
Collezione Swing di Fabio Fantolino per Ex.T
La collezione Swing traduce il fascino del passato in un linguaggio contemporaneo. Linee spezzate e curve si alternano in una reinterpretazione delle forme del primo Novecento, articolate in una versione aggiornata e funzionale. Grande attenzione ai dettagli, versatilità e funzionalità si combinano con materiali senza tempo come il legno di rovere, accostati a elementi LivingTec®, una solid surface di ultima generazione, restituendo dinamismo ed espressività all’ambiente. Il mobile da bagno conferma la tendenza che vede ingombri ridotti al minimo e forme destrutturate. Semplice e leggero, è costruito attorno alla forma del rettangolo con un solo angolo smussato, ripresa dalle specchiere. Declinato nelle versioni a doppio lavabo e singolo, sospeso e per lavabi da appoggio, si può avere con cassetto oppure vuoto e attrezzato con un’asta porta asciugamani. Per quanto riguarda i colori, facciamo affidamento alla ricercata palette che è una delle cifre stilistiche di Ex.T. Giallo ocra, verde foresta, azzurro polvere e bianco burro in questo caso abbinati al noce.
La vasca si ispira alle caratteristiche dei primi tini metallici e reinterpreta in chiave moderna le strutture delle primissime vasche di fine Ottocento e inizio Novecento, con tanto di piedini tradizionali reintrodotti in sfere di legno. In poche parole, l’eleganza delle stanze da bagno del passato interpretata in chiave contemporanea.
Le altre novità Ex.T 2022
Oltre a Swing, Ex.T ha presentato la vasca Beam e lo specchio Flûte. Disegnata da dagli studi Sans Nom e Salaris, la vasca Beam poggia su un basamento in metallo dal profilo architettonico, che contrasta con le linee morbide del corpo in Livingtec®. Il vassoio in metallo, dotato di un alloggiamento per le pietre porta sapone e di un gancio metallico, aggiunge un tocco di unicità e praticità. Lo specchio Flûte nasce dalla creatività del designer britannico Samuel Wilkinson. È caratterizzato da linee minimaliste e profili sottili accostati ad un contenitore profondo dalle prpozioni classiche, celato da ante a specchio. I due tubi in vetro posti alla base e alla sommità emettono una luce calda e diffusa.
Ex.T, design poetico e contemporaneo per il bagno
Ex.t è l’approdo di una lunga storia che si è consolidata nel corso di tre generazioni. Allora come oggi, la sfida rimane la stessa: promuovere un nuovo concetto di bagno che interpreti al meglio la vita contemporanea. Modularità, versatilità e funzionalità sono le caratteristiche principali proposte dal marchio, che offre un’idea di bagno come spazio vitale e dinamico, capace di trasformarsi e rinnovarsi.
Crea prodotti in cui le radici tradizionali del made in Italy convivono con le ultime tendenze del design e della tecnologia. Alla costante ricerca di nuovi talenti, il marchio collabora con numerosi designer internazionali scelti per il loro approccio innovativo. Possiamo citare serie di successo come Rest di Norm Architects, Ribbon di Sebastian Herkner, Frieze di Marcante-Testa, Nouveau di Paola Vella e Ellen Bernhardt. -qui trovi l’articolo sulle collezioni 2021-.
Mobili, vasche, lavabi e accessori dal mood contemporaneo e dalle linee semplici, ingegnosi, originali, delicatamente colorati. Questo è senza dubbio il punto di forza di Ex.T. Siamo immediatamente sedotti dal suo design poetico e minimalista.
Lo studio Iraisynn Attinom con il progetto Residenze ad Arco sull’isola di Santorini vince il premio della Giuria nella categoria “Unbuilt hospitality” agli A+ AWARDS 2022 organizzati dalla piattaforma architettonica internazionale Architizer.
Quattro case vacanza autonome si sviluppano lungo un appezzamento di terreno roccioso nella zona di Oia, piccolo villaggio dell’isola greca.
Il progetto
Le strutture monolitiche presentano soffitti ad arco e linee pulite, indicative dell’architettura greca tradizionale. Importante obiettivo della proposta progettuale è la sostenibilità della costruzione. L’esterno è realizzato in pietra locale e ricoperto da un intonaco naturale chiamato kourasani. Questo materiale è composto da cenere vulcanica di Santorini lavorata e ceramica (una polvere di pietra naturale), entrambe note per le loro proprietà idrauliche. Kourasani è da sempre associato all’architettura greca convenzionale. Il materiale bianco sporco, scoperto nell’antica Grecia, funziona per riflettere la radiazione solare, prevenendo il surriscaldamento delle case.
Poiché le residenze sono rivolte a nord, sono esposte ai forti venti di nord-ovest che dominano la zona. Uno dei principali obiettivi progettuali era quello di proteggere le abitazioni da questi venti, e ciò è stato ottenuto dividendo il volume dell’edificio principale in volumi più piccoli, creando diversi spazi esterni, il tutto accogliendo in ulteriori scorci sull’ambiente circostante.
Sostenibilità
Le aperture principali sono poste sulla facciata est dell’edificio. A nord, piccole aperture contribuiscono al raffreddamento delle case durante i mesi caldi dell’anno. Nella posizione più alta, nel sottotetto, è collocato un lucernario (elemento di architettura locale), che facilita l’evacuazione dell’aria calda concentrata al piano superiore durante le notti estive. Inoltre, per l’ombreggiatura vengono utilizzati pergolati in legno e canne e vegetazione, come piante rampicanti e alberi.
Le terrazze contribuiscono alla raccolta e allo stoccaggio dell’acqua piovana, una questione di grande importanza in aree con scarsità d’acqua come le Cicladi.
Le case sono dotate di cortili privati, piscine e spazi semi-aperti per godersi le viste sul Mar Egeo e sul paesaggio delle Cicladi. Gli spazi abitativi sono costituiti da due volumi principali. Uno con il soggiorno e la cucina; l’altro con la camera matrimoniale, un bagno e una camera secondaria al piano superiore.
Le Residenze ad Arco a Santorini di iraisynn attinom sono un’oasi di serenità e design. I residenti possono godere della massima privacy, il tutto mentre si ammirano panorami mozzafiato.
Come scegliere il tavolo da pranzo per forma colore e dimensioni?
Lo sappiamo tutti,
negli ultimi due anni le nostre abitudini sono cambiate e insieme a loro il modo in cui ci siamo approciati alla casa e agli arredi.
La zona pranzo che è un tempo era dedicata alle cene con gli amici e alle riunioni di famiglia, per molti è diventata l’angolo smart working, la palestra, la sala riunioni…
così,
Il tavolo da pranzo è diventato il banco di scuola, la scrivania dell’ ufficio, il tavolo per le conferenze via web .
Si sa però, le case non sono tutte uguali,
gli ambienti hanno configurazioni e misure diverse e le esigenze sono distinte per ognuno di noi.
Un tavolo da pranzo rotondo rispetto ad uno quadrato o rettangolare offre spazi e sedute differenti, per questo motivo qualcuno è stato costretto a scegliere di acquistare un tavolo da pranzo nuovo ,
per assecondare le proprie necessità.
Tavolo da pranzo.. Che modello scegliere?
Chiunque è già stato qui è legge i miei articoli lo sa..lo sanno anche i muri ormai,
io sono una fan del tavolo rotondo,
mi piace per tutti i motivi che non smetterò mai di elencare:
Non ha spigoli
Seduti intorno ad un tavolo rotondo ci si guarda tutti in faccia
Occupa meno spazio ma ha più capienza di un tavolo quadrato delle stesse dimensioni
È un icona senza tempo
potrei stare ore a cercare di convincervi ad acquistarne uno , soprattutto a chi tra voi è ancora scettico perché ha in mente quel tavolo che si usava almeno trent’anni fa in palissandro con il basamento al centro che non era stabile e che faceva ballare il piano ,
comunque ,
a parte la mia fissa per il rotondo, in questo articolo vorrei darvi qualche dritta su come scegliere misure , forma e materiale del vostro tavolo da pranzo .
la prima regola è quella dello spazio,
le misure sono fondamentali,
non si può mangiare intorno ad un tavolo senza avere un minimo di agio per muoversi.
Spesso mi capita di sentire..” Nel progetto voglio un tavolo grande, fa niente se resta attaccato al muro..”
oppure: “basta che quando è chiuso ci stiamo in otto a mangiare perché non ho voglia di allungarlo tute le volte “
No, è il modo più sbagliato di ragionare,
oggi giorno il mercato ci offre una vastissima scelta, perché non approfittarne?
Lunghezza per larghezza = numero di posti a sedere
Il tavolo da pranzo rettangolare che ho graficato ha dimensioni 140×80 ,
come potete vedere ci stanno comode 4 sedute,
se volessimo inserire due posti in più però come capotavola..be dovremmo prenderne uno allungabile , altrimenti sarebbe decisamente scomodo sedersi intorno.
Quello rotondo invece ha diametro 120,
pensiate che porti via più spazio?
in realtà ve ne sta offrendo di più,
quattro persone ci stanno comode, ma se dovessero aggiungersi due amici a cena..
non ci sarebbe alcun problema.
l’alternativa?
per chi proprio il tavolo rotondo non lo può vedere,
un tavolo rettangolare di dimensione 160×90 cm
ovviamente considerando lo spazio e alle misure della stanza in cui va inserito.
Dunque ,
per scegliere le misure del tavolo da pranzo è necessario verificare:
lo spazio in cui va inserito (quanto è grande la stanza e se ci sono altri ingombri vicini tipo divano, tavolino, aperture
il numero di persone che abitualmente lo deve utilizzare
il numero di persone con cui pensiamo di poterlo condividere durante cene, feste..
Legno massello, lamellare, multistrato, truciolare, assi, pannelli. Sono solo alcuni dei termini che indicano il legno e i derivati del legno. Mini guida.
Pannelli in legno by Antico Trentino
Dopo aver analizzato le caratteristiche del legno e le specie più utilizzate per costruzioni e arredamento, vediamo i materiali derivati del legno. Per derivati del legno si intendono tutti i prodotti realizzati assemblando porzioni di legno e/o scarti per formare pannelli. Vi consiglio innanzitutto la lettura dell’articolo citato, così da potervi fare un’idea più precisa di che cosa è il legno e di come viene trasformato.
Legno e derivati del legno, i formati in legno
Vediamo i materiali e i prodotti realizzati a partire dal legno e impiegati nei settori delle costruzioni e degli arredi:
Legno massello
Il legno massello è il pezzo ricavato dalla parte più interna e resistente del tronco, il durame. Essendo il durame ricco in tannini e resine, è più scuro rispetto al resto della pianta. Fanno eccezione gli alberi a durame indifferenziato, come l’abete -escluso il Douglas-, la betulla, il faggio, il frassino, il pioppo. E’ utilizzato per realizzare mobili di pregio, se ricavato da specie come il noce, il castagno, l’olmo e il ciliegio. Per le costruzioni le travi in massello più comuni sono quelle ricavate da abeti, larici, la quercia nelle varietà rovere, roverella, farnia e cerro.
1140, Tavolo in legno massello, design Werner Aisslinger per Thonet
Legno massiccio
Il legno massiccio è ricavato dal tronco intero, e comprende sia il durame che l’alburno, ovvero la parte più esterna. Rispetto al massello, nelle specie a durame differenziato, si possono avere tavole con notevoli differenze di colore. Questa caratteristica, specie nei legni più pregiati, può essere sfruttata a scopo decorativo. Non sempre il legno massiccio è più economico rispetto al legno massello: una tavola in massello di pino sarà sempre meno costosa di una tavola in ciliegio massello.
Legno lamellare
Il legno lamellare si ottiene incollando a caldo e a pressione almeno tre “lamelle” di legno massello tra loro. Grazie a questa tecnica, messa a punto nel secolo scorso, si ricava un materiale dalle qualità straordinarie. Rispetto al massello, si ottengono travi o elementi curvi della lunghezza desiderata e prive di nodi e fessure, in quanto si selezionano lamelle prive di difetti. Resistenti, durevoli e versatili, trovano applicazione soprattutto nell’edilizia.
Tetto in legno lamellare – EdilPalmieri
Pannelli in legno
Pannelli in legno massello o massiccio
I pannelli in legno massiccio sono costituiti da uno o tre strati di legno massello o legno massiccio. Il pannello monostrato è costituito da listelli di legno massello incollati e pressati, selezionando anche le zone con presenza di nodi. Nell’arredo, vengono utilizzati raramente per i mobili, più spesso nei piani per cucine. I pannelli a tre strati sono solitamente in legno massiccio, incollati e pressati e disposti con le fibre perpendicolari tra uno strato e l’altro. Questi prodotti sono molto più stabili rispetto al legno massello o massiccio, più soggetti a deformazioni.
Piallacci
Il piallaccio è un foglio di legno sottile, dallo spessore variabile da 0,6 a 2 mm. A seconda della tecnica con cui vengono ricavati si distinguono in tranciati e in sfogliati. I piallacci più sottili ricavati da legni nobili sono impiegati per l’impiallacciatura, mentre i più spessi sono utilizzati per realizzare pannelli di compensato e multistrati.
Piallaccio di legno
Paniforti
I paniforti sono pannelli formati da un’anima di listelli o di lamelle di legno ricoperti sui due lati da un piallaccio sottile o da un compensato disposto con venatura perpendicolare. I paniforti sono disponibili in diversi spessori, da 13 mm fino a 5 cm. I paniforti sono molto robusti e resistono alla flessione, per questo vengono utilizzati per piani ampi, come i top dei tavoli, le porte e le ante di armadi.
Compensato e multistrato
Il compensato è un pannello costituito da 3 fogli di legno incollati tra loro con fibre incrociate. Lo spessore varia da 3 a 6 mm, e i legni utilizzati sono il pioppo, il faggio e la betulla. Il multistrato è un pannello di compensato realizzato con almeno 5 strati di piallaccio. Lo spessore varia dai 12 ai 30 mm, e in commercio ne esistono di tipi diversi, a seconda del legno utilizzato. In alcuni casi si trovano pannelli con una o entrambe le facce esterne rivestite con legni più pregiati. Oppure, si trovano rivestimenti melaminici, laminati, formica, plastiche o ABS, soprattutto nell’arredo.Il compensato attira l’attenzione dei designer già negli anni Trenta, grazie agli esperimenti condotti da Alvar Aalto. Tuttavia, è negli anni del dopoguerra, con i designer scandinavi Arne Jacobsen, Eero Arnio, Ilmari Tapiovaara, e con le sedie prodotte da Thonet, che il compensato entra di prepotenza tra i materiali più in voga.
Si tratta di un compensato realizzato con legni resistenti all’umidità e incollato con colle particolari, dette fenoliche. Un tempo utilizzato esclusivamente nel settore nautico, oggi trova applicazione negli arredi da esterni e per interni soggetti ad umidità.
Panelli realizzati con paste e fibre di legno
MDF (Medium density fiberboard)
Sono i più diffusi ed apprezzati tra i pannelli in fibra di legno. Si ottengono pressando con resina e colla ad alte temperature una pasta in fibra di legno. Questi pannelli resistenti e indeformabili trovano un vasto utilizzo nell’edilizia e nell’arredo, e consentono illimitate possibilità di personalizzazione. Possono essere laccati, verniciati o rivestiti con piallacci o melaminici, laminati, formica, plastiche o ABS. In commercio esistono tre macro gruppi di MDF:
LDF, bassa densità, minore di 500 e 800 kg/mc
MDF, media densità, tra i 500 e 800 kg/mc
HDF, alta densità, maggiore di 500 e 800 kg/mc
Gli spessori disponibili variano da 19mm a 3 cm.
OSB (Oriented Strand Board)
Sono composti da diversi strati di scaglie di legno lunghe e strette pressate con colla e resina. Si tratta di pannelli non molto resistenti che trovano applicazione nella decorazione d’interni, grazie al loro aspetto particolare.
Truciolare e nobilitato
I truciolati, o legno truciolare, sono pannelli ricavati dai trucioli di legno sminuzzati e impastati con un legante, pressati a caldo. I più ecologici sono quelli legati con lignina, un polimero naturale presente nel legno stesso, il cemento e il gesso. I pannelli legati con resine fenoliche, ureiche e melamminiche purtroppo rilasciano con il tempo un composto inquinante detto formaldeide. Il truciolare ha una vasta utilizzazione nell’industria del mobile, soprattutto per la realizzazione di mensole, ripiani interni e antine, nella versione nobilitata o rivestiti con laminati.
Nobilitato melamminico
Il nobilitato melamminico è un pannello di truciolare, più raramente MDF o OSB, rivestito da uno o entrambi i lati con carta melamminica. Questo rivestimento consta di un foglio sottile impregnato di resina melamminica e stampato con una texture a imitazione del legno. Con l’evoluzione della stampa digitale, oggi in commercio si trovano pannelli rivestiti con carte fantasia o tinta unita. Molto resistente, idrorepellente, economico, è molto utilizzato nell’industria del mobile.
I tamburati sono pannelli formati da un’anima di listelli incrociati tra loro o disposti a nido d’ape, rivestiti da due strati esterni di compensato. Sono più leggeri dei paniforti e sono impiegati soprattutto per porte interne, ante, mobili.
Quaderna, tavolo e panca in tamburato placcato laminato Print, design Superstudio per Zanotta
Pannelli in fibra di legno
I pannelli in fibra di legno sono composti da scarti della lavorazione del legno frantumati e successivamente pressati a secco, ovvero senza collanti. Si tratta di pannelli a densità e flessibilità variabili, sono isolanti, traspiranti e igroscopici, e per questo trovano applicazione nell’edilizia per realizzare intercapedini di isolamento termo-acustico. In commercio esistono pannelli in fibra di legno accoppiati con altri materiali come polistirene espanso, schiume di poliuretano o sughero. Esiste poi una tipologia di pannelli in fibra di legno legati con cemento Portland, usati per muri divisori, rivestimenti portanti, isolamento.
E’ tempo di trovare la soluzione perfetta per rinfrescarsi. Le docce per esterno possono essere la chiave per sopravvivere alle alte temperature e godersi l’estate.
Ideali per qualsiasi spazio outdoor di casa, come giardini, terrazze o rooftop, le docce da esterno sono utili per completare la zona piscina, ma nulla vieta di utilizzarle anche se non si possiede una piscina.
Per la loro installazione non servono autorizzazioni o comunicazioni nemmeno se viene posta sul terrazzo di un’abitazione in condominio. A patto però, che sia arretrata rispetto alla strada e non chiusa all’interno di un volume costruito appositamente. La posa in giardino è semplice e non richiede accessori extra. Nel caso di terrazze o rooftop occorre prevedere anche un piatto doccia con un sistema di scarico.
Le aziende del settore propongono modelli dal design versatile, caratterizzati da forme, materiali e colorazioni diverse. Esistono innumerevoli soluzioni che spaziano dalle colonne doccia freestanding alle docce da parete con soffione, fino a quelle dotate di doccetta o lavapiedi. Tra i materiali, oltre al metallo, si può optare per modelli realizzati in plastica, in legno, o in pietra naturale.
Se stai pensando di attrezzare il tuo spazio outdoor con una doccia esterna, ecco 10 modelli di design per goderti l’estate.
10 docce di design per l’esterno
Doccia minimal di Tarantik & Egger
La doccia minimalista dello studio di design tedesco Tarantik & Egger è composta da una serie di tubi uniti tra loro da connettori brevettati nascosti. Il semplice design autoportante, che si collega direttamente a un tubo da giardino, è realizzato in diverse sezioni di acciaio ma appare come un unico tubo che si avvolge su se stesso alla base per formare un robusto supporto.
Inoltre, la doccia, progettata per l’uso in giardino o intorno alla piscina, è autoportante e può essere montata sia su erba che su una terrazza in pietra, piastrelle o sabbia senza la necessità di ulteriori infissi.
Garden Shower Doccia
Doccia da esterno Garden Shower disegnata da Mark Gabbertas per Gloster. Elegantissima e minimale, Garden Shower è realizzata con struttura in alluminio verniciato a polvere color meteora. La piattaforma a doghe in teak naturale permette il posizionamento libero. Per completare il design, un soffione doccia in caldo colore ottone lucido che rappresenta un sottile riferimento al vero disco solare, il sole. La finitura ottone viene ripresa anche dal miscelatore, un tocco davvero prezioso.
Open Air doccia freestanding
Disegnata dallo studio Benedini Associati per Agape, Open Air è la freestanding da collocare dove vuoi. E’ dotata di supporto in alluminio anodizzato nero e base in Cementoskin®, cemento colorato in pasta grigio scuro. Gli elementi di adduzione dell’acqua sono realizzati in POM, materiale plastico, con finitura nera. Il tubo flessibile, in PVC nero, è completo di attacco rapido per giardino. La doccia è dotata di sola regolazione di flusso.
Colonna doccia Kos di Zucchetti
Una colonna doccia studiata per l’outdoor realizzata in acciaio e freestanding. Kos ha linee essenziali e pulite che sfociano in una curva a tutto tondo con un grande soffione a pioggia da 300 mm. Grazie al miscelatore con comando joystick è possibile utilizzare sia l’acqua fredda che quella calda, per un benessere totale anche outdoor. Dispone inoltre di una doccetta integrata in gomma ed i collegamenti dell’acqua sono a pavimento. L’ estrema semplicità d’installazione ne consente ampia versatilità di utilizzo e fruizione. La colonna doccia per esterno si abbina al piatto doccia in cedro rosso canadese, materiale che resiste anche outdoor in con qualsiasi condizione climatica.
OUT.SIDE di FIMA Carlo Frattini
Grazie al suo design essenziale, firmato Davide Vercelli, OUT.SIDE si inserisce con eleganza e discrezione nei contesti più diversi. E’ realizzata in acciaio 316, scelto per le altissime prestazioni e l’inalterabilità nel tempo e non arrugginisce anche in caso di esposizione diretta all’aria o all’acqua. Elemento iconico sono le due maniglie: quella in basso regola il flusso e temperatura dell’acqua e quella in alto permette di selezionare l’uscita desiderata tra soffione o doccetta. Sono disponibili in molteplici finiture – Acciaio, Grigio chiaro, Verde e Azzurro – e nelle preziose versioni in marmo bianco e marmo nero, tutte abbinabili alla finitura inox spazzolato della colonna. Un perfetto connubio tra estetica e design all’avanguardia.
La collezione Ingiro
Versatile e iconica, Ingiro è la nuova collezione di diffusori d’acqua della Divisione Outdoor di FIMA Carlo Frattini, nata dall’estro creativo di Lorenzo Damiani.
L’estrema praticità e la totale libertà di posizionamento sono le caratteristiche principali di Ingiro. Da un lato la sua ergonomia è studiata per un utilizzo semplice e immediato, dall’altro grazie a un collegamento idrico che non comporta una posizione fissa dell’elemento, consente di fare la doccia ovunque possa arrivare il tubo flessibile dell’acqua. A queste si aggiunge il basamento in cemento che dona stabilitàin ogni situazione: dal deck di un’imbarcazione, a un giardino fino al bagnasciuga di una spiaggia.
La collezione è declinata in tre versioni dotate di un doccino con molteplici microgetti che assicura un’esperienza avvolgente. Doccino free-standing, colonnadoccia free-standing e saliscendi a parete. Tutte predisposte per essere collegate facilmente a un classico attacco dell’acqua in giardino, a un pozzetto dedicato o a un miscelatore a incasso per il controllo della temperatura, rispondono a diverse esigenze d’uso e di contesto.
Showergate di Talenti
Talenti propone la doccia freestanding Showergate nella misura 90 x 100 cm. Il designer Marco Acerbis con questo elemento ha voluto creare un prodotto funzionale e allo stesso tempo comunicare la sensazione di piacevolezza di una doccia rinfrescante con un oggetto di design di grande impatto visivo. Showergare è disponibile nei colori Natural – White Natural – Graphite.
Istà di Lineabeta
Progettata dallo studio JoeVelluto per rinfrescare durante le calde giornate estive, Istà è un arredo da esterni ideale per la bella stagione all’aria aperta. Prodotta da Lineabeta, è una doccia per l’outdoor dal design originale, realizzata con un’asta in metallo verniciato (disponibile in diversi colori) e base in materiale plastico integrata con una superficie d’appoggio, utilizzabile anche come seduta. Pensata per essere versatile e funzionale per le varie tipologie di spazi ed esigenze, lstà può essere collegata comodamente al tubo da irrigazione per giardino, per un utilizzo più libero e mobile, oppure direttamente a un impianto idraulico tradizionale.
Shawà di antoniolupi
Essenziale nelle forme ma dalla forte presenza scenica, grazie a un’ immagine pulita ma iconica generata dalla perfetta composizione di geometrie e volumi puri. Shawà è una colonna doccia da terra per interno o esterno, in acciaio inox completa di corpo ad incasso, soffione, miscelatore, rubinetto di comando waterproof con deviatore a due vie e doccetta con flessibile 150 cm. Shawà connota lo spazio relax con una presenza forte, imponente ma non per questo “ingombrante”. All’esterno la doccetta può essere declinata con getto a cascata o lava-piedi, ideale per le situazioni di bordo piscina.
La doccia per esterni di Seletti
Aquart, di Seletti, è una bellissima doccia per esterno con base in cemento e tubi in rame. Un complemento semplice e dal look un po’ retrò. Stabilizzata dalla base in cemento, Aquart si adatta in maniera semplice ad un contesto sia privato che pubblico collegando semplicemente il tubo flessibile. La doccia è alta 220 cm e può essere posizionata ovunque. Tra le docce per esterno, questa è la più economica!