22 Giugno 2025 / / Coffee Break

Sull’isola di Serifos, nel cuore delle Cicladi, il complesso residenziale
Rhoēs, progettato da Sinas Architects e completato nel 2024, rappresenta un
perfetto equilibrio tra architettura e natura. Il suo nome, derivato dal greco
“flusso”, evoca il legame tra il costruito e il paesaggio, con un approccio
progettuale che mira a preservare la bellezza incontaminata dell’isola.

Un’architettura che si mimetizza

Il complesso si compone di una villa principale di 300 m² e di una guesthouse
di 90 m², sapientemente integrate in un terreno collinare con pendenze
accentuate e vegetazione spontanea. L’edificio è stato concepito con un
approccio subterraneo, dove solo la facciata principale e alcune fessure per
la luce e la ventilazione restano visibili, mimetizzandosi completamente nel
contesto naturale.

Materiali e dettagli costruttivi

La facciata è realizzata con pietra locale, estratta direttamente dal sito
durante gli scavi. Questo dettaglio consente all’edificio di fondersi con i
tradizionali muri a secco delle Cicladi, mantenendo una continuità estetica e
materica con l’ambiente circostante. La pietra lavorata crea un effetto
sorprendente: una superficie che sembra una “stoffa svolazzante”, generando
giochi di ombre e nicchie che definiscono lo spazio della veranda.

Un design fluido e organico

Al centro del complesso, una piscina circolare richiama il movimento
dell’acqua, creando un contrasto armonioso con la solidità della pietra e
aggiungendo un tocco ludico al progetto. Il tetto si trasforma in una canopia
leggera, mentre i muri in pietra si estendono fino ai confini del terreno,
contribuendo a mantenere l’integrità visiva del suolo e rafforzando la
connessione tra architettura e paesaggio.

Modernità e tradizione

Rhoēs è un esempio di come l’architettura contemporanea possa dialogare con la
tradizione senza alterarne l’essenza. La villa è quasi invisibile dal retro,
una presenza discreta che rispetta la morfologia del territorio e celebra la
bellezza selvaggia dell’isola. Il risultato è un rifugio che unisce
minimalismo e radici storiche, offrendo un’esperienza abitativa unica, in
perfetta simbiosi con il paesaggio cicladico.

Rhoēs: The Villa That Disappears into the Serifos Landscape

On the island of Serifos, in the heart of the Cyclades, the Rhoēs
residential complex, designed by Sinas Architects and completed in 2024,
embodies a perfect balance between architecture and nature. Its name,
derived from the Greek word for “flow,” evokes the connection between built
space and landscape, with a design approach aimed at preserving the island’s
untouched beauty.

Architecture that Blends into the Landscape

The complex consists of a 300 m² main villa and a 90 m² guesthouse,
seamlessly integrated into a hillside terrain with steep slopes and wild
vegetation. The building follows a subterranean approach, with only the main
facade and a few openings for light and ventilation visible, making it
almost disappear into the natural setting.

Materials and Construction Details

The facade is made of local stone, extracted directly from the site during
excavation. This allows the building to blend seamlessly with the
traditional dry-stone walls of the Cyclades, maintaining aesthetic and
material continuity with the surrounding environment. The stone has been
crafted to create a surprising effect: a surface that appears like a
“billowing fabric,” casting dynamic shadows and forming niches that shape
the veranda space.

A Fluid and Organic Design

At the heart of the complex, a circular pool echoes the rippling motion of
water, creating a harmonious contrast with the solidity of the stone and
adding a playful touch to the project. The roof transforms into a light
canopy, while the stone walls extend to the boundaries of the site,
preserving the visual integrity of the terrain and reinforcing the
connection between architecture and landscape.

Modernity and Tradition

Rhoēs is an example of how contemporary architecture can engage with
tradition without compromising its essence. The villa is almost invisible
from the rear, a discreet presence that respects the land’s morphology and
celebrates the island’s wild beauty. The result is a retreat that merges
minimalism with historical roots, offering a unique living experience in
perfect harmony with the Cycladic landscape.

immagini VIA

22 Giugno 2025 / / Casa Poetica

Decluttering per Cancro - Casa Poetica

Il decluttering per Cancro è un viaggio emotivo che richiede delicatezza e consapevolezza. Come segno d’Acqua, sei profondamente legata ai tuoi spazi e ai ricordi che questi custodiscono. La tua casa è il tuo rifugio, un luogo dove cerchi comfort e sicurezza. Tuttavia, l’accumulo di oggetti può trasformarsi in un peso, soffocando la serenità che tanto desideri. In questo post ti guiderò attraverso un approccio gentile e pratico al decluttering, rispettando il tuo lato sentimentale e aiutandoti a ritrovare equilibrio e armonia.



Cancro e decluttering: liberarsi senza perdere i ricordi

Ami conservare oggetti che raccontano storie: vecchie lettere, foto, regali e cimeli di famiglia. Ma il troppo può creare confusione e impedirti di vivere appieno il presente. Il decluttering per Cancro non significa dimenticare, ma scegliere consapevolmente ciò che vuoi tenere con te per valorizzarlo davvero.



1. Decluttering degli oggetti sentimentali: una selezione consapevole

Per te, ogni oggetto ha un’anima e una storia, ma non tutto merita di occupare spazio.

Consiglio pratico:

  • Inizia dagli oggetti meno emotivi: libri o vestiti che non usi più. Una volta sciolto il ghiaccio, sarà più facile affrontare i ricordi.
  • Tieni solo ciò che ti fa sorridere e ti evoca momenti positivi. Se un oggetto ti porta tristezza, ringrazialo per ciò che ha rappresentato e lascialo andare.
  • Usa una scatola dei ricordi per conservare ciò che è davvero speciale, mantenendo ordine senza rinunciare ai tuoi legami emotivi.

Risultato: Più spazio per vivere il presente, senza dimenticare ciò che conta davvero.



2. Decluttering della cucina: il cuore della casa

La cucina è spesso il centro delle tue emozioni e dei momenti condivisi, ma un ambiente troppo pieno può essere opprimente.

Consiglio pratico:

  • Elimina stoviglie, utensili o elettrodomestici che non usi più. Conserva solo ciò che ami davvero e che usi regolarmente.
  • Fai ordine nella dispensa: butta via cibi scaduti o inutilizzati e organizza gli alimenti per categoria.
  • Scegli pochi accessori decorativi che trasmettano calore e comfort.

Risultato: Una cucina accogliente e funzionale, perfetta per creare nuovi ricordi.



3. Decluttering delle superfici: spazio per respirare

Ami decorare la casa con oggetti che ti fanno sentire al sicuro, ma troppe cose possono soffocare l’ambiente.

Consiglio pratico:

  • Svuota mensole e tavoli dagli oggetti accumulati. Mantieni solo pochi pezzi significativi e lascia spazio vuoto per creare equilibrio.
  • Usa cesti o contenitori per organizzare oggetti sparsi, mantenendo ordine senza rinunciare al calore.
  • Riduci le decorazioni stagionali: scegli pochi elementi che ami davvero e che rappresentano lo spirito della stagione.

Risultato: Un ambiente sereno che ti accoglie e ti rilassa.



4. Decluttering della camera da letto: un rifugio di pace

La camera è il tuo santuario, il luogo dove ti rifugi per ricaricare le energie. Un ambiente disordinato può disturbare la tua serenità.

Consiglio pratico:

  • Tieni solo i tessili che ti fanno sentire a tuo agio: coperte morbide, lenzuola di qualità e cuscini accoglienti.
  • Riorganizza l’armadio, eliminando i vestiti che non indossi più o che non ti rappresentano.
  • Riduci al minimo gli oggetti sul comodino: una lampada, un libro e un oggetto che ti rilassa sono più che sufficienti.

Risultato: Una stanza che ti avvolge con calma e tranquillità.



5. Decluttering emotivo: lascia andare senza paura

Per te, ogni oggetto è legato a un ricordo, ma il decluttering emotivo è una liberazione.

Consiglio pratico:

  • Dedica un momento per riflettere su ogni oggetto: ti fa sentire felice o ti trattiene nel passato?
  • Se non riesci a lasciarlo andare subito, mettilo in una scatola “in attesa”. Dopo qualche mese, se non lo hai rimpianto, è il momento di donarlo o eliminarlo.
  • Ricorda che il valore dei ricordi non risiede nell’oggetto, ma nella tua memoria.

Risultato: Una mente più leggera e uno spazio più armonioso.



Decluttering per Cancro, un atto di amore per te stessa

Il decluttering per Cancro è un percorso delicato e consapevole, che ti aiuta a creare una casa dove ogni cosa ha un significato e un posto. Fare ordine non significa dimenticare, ma scegliere di valorizzare ciò che ami davvero, liberandoti di tutto ciò che non serve più. Sei pronta a fare spazio alla serenità e al benessere?

Vuoi aiuto per iniziare il tuo percorso di decluttering? Contattami per una consulenza personalizzata e insieme trasformeremo i tuoi spazi in un rifugio accogliente e armonioso.





Cover Photo by I-Stock





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20 Giugno 2025 / / Dettagli Home Decor

Hai mai sentito parlare del pavimento sopraelevato per interni? Si tratta di una soluzione moderna, nata inizialmente nei Centri Elaborazione Dati per rispondere alla necessità di intervenire facilmente sugli impianti informatici e di rete, soggetti a frequenti modifiche e manutenzioni.

Nel tempo, questo sistema, conosciuto anche come pavimento flottante, ha trovato largo impiego negli ambienti di lavoro. La sua forza sta nella possibilità di gestire in modo semplice e flessibile cablaggi elettrici, telefonici, informatici, ma anche impianti idraulici e di ventilazione, senza dover ricorrere a lavori invasivi come demolizioni o scavi.

Ma non finisce qui. Oggi il pavimento sopraelevato non è più solo una soluzione tecnica, è diventato un vero e proprio elemento architettonico. Lo trovi negli uffici, certo, ma anche nei musei, nei negozi, negli showroom e in tutti quegli spazi dove è importante poter riorganizzare ambienti e impianti con facilità.

Un altro grande vantaggio? Se hai a che fare con un pavimento antico o di pregio (e non sai come recuperarlo), questa tecnologia ti permette di intervenire senza danneggiarlo, lasciandolo intatto e perfettamente conservato. In più, è una scelta reversibile: se cambi idea, puoi rimuovere tutto senza lasciare tracce permanenti.

posa pavimenti sopraelevati

Pavimenti sopraelevati: cosa sono

Ora che hai capito perché i pavimenti sopraelevati si sono diffusi così tanto, vediamo insieme da cosa è composto questo sistema così pratico.

Il pavimento sopraelevato, come quello realizzato e progettato da Imola Tecnica, si basa su una struttura portante, solitamente in metallo, composta da piccoli pilastri regolabili e traverse. Su questa base vengono poi posizionati i pannelli che formano la superficie calpestabile. Tra il pavimento vero e proprio e il sottofondo si crea uno spazio tecnico, chiamato intercapedine, che può avere altezze diverse, da pochi centimetri fino a oltre un metro.

Grazie a questa soluzione, non è necessario decidere fin da subito come organizzare tutti gli spazi e gli impianti. Hai molta più libertà e puoi modificare l’ambiente in base alle necessità del momento, senza interventi invasivi.

Un altro vantaggio? Se in futuro c’è bisogno di aggiungere qualcosa che non era stato previsto in fase di progetto, nessun problema: puoi farlo senza complicazioni. Basta sollevare i pannelli per accedere agli impianti e intervenire in modo semplice, ad esempio per cercare un guasto o fare una riparazione.

Vantaggi dei pavimenti sopraelevati

Rispetto a un pavimento tradizionale, quello flottante offre vantaggi davvero concreti. Uno su tutti? La possibilità di aggiungere nuovi impianti o modificare quelli esistenti, per essere certi che siano a norma, senza dover rompere nulla. Niente demolizioni, niente polvere, niente lavori lunghi e invasivi.

Un altro grande punto a favore sono i tempi di realizzazione: non devi aspettare che gli impianti siano collaudati o certificati per poter installare il pavimento sopraelevato. E nemmeno attendere che il massetto sia completamente asciutto per incollarci sopra la pavimentazione.

Il sistema, infatti, si posa “a secco”, cioè senza l’uso di collanti o malte, che ti permette di andare avanti con i lavori in cantiere più velocemente, mantenendo comunque la libertà di intervenire sugli impianti anche in un secondo momento.

Struttura dei pavimenti sopraelevati

Un pavimento sopraelevato si compone essenzialmente di due elementi principali:

  • la struttura portante;
  • i pannelli.

Questi due componenti possono essere combinati in vari modi, a seconda delle esigenze tecniche ed estetiche dell’ambiente.

La struttura portante è solitamente realizzata in acciaio e comprende diversi elementi:

  • le colonne, che sostengono l’intera struttura;
  • il piano d’appoggio sulla sommità delle colonne;
  • un dispositivo di regolazione per controllare l’altezza;
  • la base che poggia direttamente sul pavimento.

Per rendere la struttura ancora più solida e per distribuire meglio i carichi, è consigliato aggiungere anche traversi che collegano le colonne tra loro, creando una griglia stabile su cui verranno posizionati i pannelli.

Un dettaglio importante da non trascurare: tra i punti di contatto (cioè dove i pannelli appoggiano sulla struttura) è bene applicare delle guarnizioni elastiche che aiutano a smorzare le vibrazioni e riducono i rumori, garantendo un pavimento più silenzioso e stabile.

Conclusioni

Il pavimento sopraelevato offre una serie di vantaggi evidenti che lo rendono una scelta ideale in ambienti come uffici, banche e centri direzionali, dove le informazioni viaggiano in continuazione e la tecnologia è parte integrante del lavoro quotidiano.

In questi spazi, è fondamentale avere impianti sempre accessibili, facilmente modificabili e collegabili ovunque serva. E qui entra in gioco il pavimento flottante (da non confondere con quelli che possono essere incollati come questi): ti permette di intervenire senza demolizioni, senza sporcare e senza interrompere l’attività lavorativa.

A differenza dei sistemi tradizionali, dove i cavi sono nascosti dietro le pareti, nei soffitti o sotto il pavimento e richiedono lavori lunghi e costosi per ogni modifica, il pavimento sopraelevato è molto più flessibile. Puoi installare o aggiornare gli impianti anche in un secondo momento, quando hai chiaro cosa serve davvero.

Può essere particolarmente utile, ad esempio, se hai un immobile destinato all’affitto: puoi aspettare di sapere chi lo prenderà in locazione e progettare gli impianti su misura per il nuovo inquilino, evitando sprechi e costi inutili.

Non solo: il pavimento flottante ti fa anche risparmiare tempo. Si monta rapidamente, anche a fasi, senza polvere né rumori fastidiosi. Non è necessario chiudere il negozio o fermare l’ufficio con tutti i costi che ne possono derivare: i lavori si possono fare mentre l’attività continua.

 

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20 Giugno 2025 / / Dettagli Home Decor

Nel cuore del borgo storico di Vicenza, nasce Quinta Sinfonia, una residenza elegante e sofisticata reinterpretata dallo studio Step Architects. Il progetto si distingue per l’approccio sensibile e contemporaneo che combina architettura, interior design e arte in un insieme coerente e armonico.

Architettura e interior design firmati Step Architects: la trasformazione di Quinta Sinfonia a Vicenza

L’intervento ha previsto una profonda ristrutturazione dell’impianto originario degli anni Trenta, includendo un consolidamento strutturale e una nuova distribuzione degli spazi pensata per accogliere le esigenze dei nuovi proprietari. Il risultato è una casa aperta, fluida e immersiva, dove ogni ambiente è concepito come parte di un racconto visivo ed emozionale.


Prospettive lunghe, quinte scenografiche e passaggi inattesi definiscono un linguaggio progettuale che non è mai banale. Step Architects ha dedicato particolare attenzione agli spazi di transizione, trasformandoli da semplici aree funzionali in veri luoghi esperienziali. Il corridoio centrale è stato ripensato attraverso boiserie su misura che integrano arredi, contenitori e pareti mobili.

La zona giorno è ora un unico open space accogliente e conviviale, mentre la zona notte ospita una suite padronale completa di camera, bagno e cabina armadio passante. A completare l’esperienza abitativa, uno spazio interamente dedicato alla musica e al pianoforte di famiglia, simbolo di affetti e memoria. 


NOORTH arreda i bagni di Quinta Sinfonia

Gli ambienti bagno della residenza Quinta Sinfonia sono arredati con le collezioni di Noorth, marchio sinonimo di design d’eccellenza e qualità Made in Italy. Nel bagno padronale spicca il sistema SINTESI, disegnato da Michele Marcon, nella versione in rovere termocotto con top in gres nero e lavabo in appoggio. Si tratta di una soluzione modulare altamente personalizzabile, che unisce rigore formale e flessibilità compositiva: elementi sospesi, mensole con lavabi, contenitori a terra e sospesi offrono infinite possibilità di configurazione, sempre all’insegna della coerenza architettonica.


Nel secondo bagno, il protagonista è invece il lavabo ROMA, una proposta disegnata da Altherr Désile Park. Il suo design cilindrico, in ceramica bianca con dettagli in laccato platino e struttura in noce canaletto, rilegge in chiave moderna il patrimonio dell’architettura mediterranea.

Le collezioni SINTESI e ROMA raccontano lo stile di NOORTH e la vocazione del brand a proporre a una clientela cosmopolita ed evoluta un insieme di soluzioni eterogenee per tipologia, stile, materiali e funzione che traccia le linee di un nuovo racconto, in cui il valore dell’incontro tra design e alta artigianalità Made in Italy, insieme alla ricerca tecnica e stilistica, svolge un ruolo fondamentale per una progettazione ideale dell’ambiente bagno contemporaneo.

Crediti
Progetto: Quinta Sinfonia

Architetto/Designer: Step Architects
instagram: @steparchitects – https://www.instagram.com/steparchitects sito web: www.steparchitects.it

Fotografie: Veronica De Martin
instagram: @v.demartin – www.instagram.com/v.demartin sito web: www.veronicademartin.com

 

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20 Giugno 2025 / / Case e Interni

Decorare il terrazzo o giardino con materiali di riciclo: idee creative per uno spazio unico

Con un po’ di inventiva e materiali che spesso già possiedi, puoi dare vita ad un ambiente originale, sostenibile e inaspettatamente elegante.

L’estate è il momento ideale per vivere appieno gli spazi esterni della casa, che si tratti di un balcone o terrazza cittadina o di un giardino immerso nel verde. Con il giusto tocco creativo, anche l’arredo esterno può trasformarsi in un piccolo progetto personale, capace di unire estetica, funzionalità e sostenibilità. [credit photo: Brian Woodcock per Country Living]

Infatti, un terrazzo o giardino ben curato è un’estensione preziosa della casa, che aumenta il suo valore, soprattutto durante la bella stagione. Se desideri renderlo più accogliente senza investire grandi cifre, il riciclo creativo può trasformarsi in un potente alleato.

Scegliere il riciclo come stile d’arredo non significa rinunciare al gusto o all’estetica, anzi. Significa progettare uno spazio unico, personale e sostenibile, dove ogni oggetto ha una storia e ogni dettaglio è frutto della tua creatività. Il che ci aiuta a differenziarci dai mobili comprati in serie.

Un ambiente esterno così non solo riflette il tuo stile, ma diventa anche un piccolo gesto di attenzione verso l’ambiente. E forse, proprio grazie a queste scelte consapevoli, sarà anche il tuo angolo preferito durante l’estate.

Due idee giardino terrazzo relax con i pallet

credit: instagram/@selseyliving_pl

Partire dal recupero: design e sostenibilità a portata di mano

Chi ha un occhio attento al fai da te e al riciclo creativo lo sa: a volte basta uno sguardo diverso per trasformare un oggetto dimenticato in un pezzo d’arredo. I pallet, per esempio, sono tra gli elementi più versatili per gli ambienti esterni. Con qualche attrezzo e un po’ di vernice, possono diventare una base perfetta per divanetti, tavolini o fioriere verticali. Assembla i tuoi pallet riciclati e poi dipingili con un colore di tendenza a tua scelta. Ti consigliamo anche di acquistare o creare un set di cuscini e materassi coordinati e colorati per dare un tocco di brio a questo spazio accogliente.

DIY: Tavolini giardino o terrazzo faidate

credit: Franck Schmitt via Marie Claire Idées

Non solo pallet

Quando arriva l’estate, ogni spazio esterno diventa una preziosa oasi di relax. Che si tratti di un piccolo balcone o di un grande giardino, arredarlo con soluzioni fai da te è un modo intelligente per risparmiare, dare nuova vita a materiali inutilizzati e personalizzare l’ambiente secondo il proprio stile.

Vecchie cassette della frutta, ridipinte o lasciate al naturale, possono essere impilate per creare uno scaffale da esterno, diventare un tavolino o un supporto per le piante aromatiche. Anche una vecchia scala a pioli può trasformarsi in una struttura decorativa per appendere lanterne, vasi o plaid. Fai solo attenzione a fissarli bene, in caso di forte vento o temporali.

Tra i materiali più versatili per l’arredo outdoor c’è poi lo zinco. Spesso sottovalutato, in realtà offre numerosi vantaggi: è leggero, resistente alle intemperie e si presta a molte soluzioni creative. Inoltre, ha un aspetto vissuto e affascinante che si abbina perfettamente sia a contesti rustici che a quelli più contemporanei.

Puoi recuperare bacinelle di lamiera di zinco e alcune assi di legno da cantiere e trasformare questi materiali in tavolini bassi da giardino, ideali per allestire un angolo conviviale dove godersi una bevanda fresca o un aperitivo con gli amici. Le vasche di zinco diventano la base perfetta, mentre le tavole in legno – levigate e trattate – vanno a formare il piano d’appoggio. Il contrasto tra i due materiali crea un effetto estetico interessante e armonioso. Basta davvero poco per ottenere un risultato funzionale e originale!

Decorare il terrazzo o giardino con materiali di riciclo: idee creative

credit: Future Plc/Spike Powell

Organizzare e arredare con creatività

Non servono grandi interventi per ottenere un effetto d’impatto. Puoi realizzare una consolle fai da te con semplici mattoni impilati alternati a tavole di legno: perfetta come piano d’appoggio per piante, utensili da giardinaggio o oggetti decorativi.

Hai una vecchia sedia da esterni che non usi più? Togli le gambe e con qualche metro di corda resistente può diventare un’altalena sospesa o un’originale seduta dondolante. Anche una vecchia porta o una finestra in legno, montata a parete, può trasformarsi in un elemento decorativo a cui appendere ganci per gli attrezzi, ma anche fili di luci o piccoli quadretti.

credit: Jean-Baptiste Pellerin via Marie Claire Idées

Creare atmosfera con piccoli dettagli

Con l’arrivo della bella stagione, il desiderio di vivere all’aperto si fa sentire più che mai. Con teli economici o materiali di riciclo come tappetini di Ikea, puoi cucire cuscini o sedute morbide, da sistemare a terra per un salottino informale. E se hai vecchie tende o lenzuola leggere, puoi realizzare dei teli da appendere per schermare il sole, aggiungendo ombra e un tocco bohémien.

Anche vecchie ceste intrecciate possono diventare tavolini e contenitori utili, perfette per aggiungere un tocco decorativo in modo semplice e naturale. Un altro dettaglio d’effetto? Se ti piace dipingere, personalizza qualche piastrella di ardesia o cemento con motivi vegetali o geometrici o parole ispiranti: posizionate su una parete, sui gradini o tra le piante, sapranno dare un tocco unico al tuo angolo outdoor.

lampade da esterno fai da te

Lampade da esterno fai da te

Realizzare lampade da esterno fai da te è un modo intelligente per risparmiare, ma anche per dare nuova vita a materiali di recupero che altrimenti finirebbero scartati: ogni oggetto può diventare il punto di partenza per una creazione originale, fatta a mano e su misura per il tuo spazio. Con un po’ di fantasia, puoi creare lanterne leggere da appendere a un pergolato, luci decorative per una cena all’aperto o punti luce discreti da distribuire nel verde del giardino.

Per aggiungere un tocco accogliente nelle ore serali I barattoli di vetro si prestano a molteplici utilizzi. Puoi realizzare lanterne con barattoli di vetro e candele tea light con i barattolini di vetro dello yogurt oppure con le lattine, forate per creare giochi di luce. Basta aggiungere una candela o una piccola lampada a batteria per ottenere un effetto caldo e accogliente.

Le vaschette traforate della ricotta invece, possono essere trasformate in paralumi colorati, mentre i ritagli di stoffa possono rivestire vecchi portalampada, regalando un’atmosfera boho e personale.

Se disponi di una rete da pesca o una griglia metallica, usala per appendere fili di luci sopra al tavolo: l’effetto sarà suggestivo e intimo, perfetto per una cena all’aperto estiva.

Cucina da giardino fai da te: come realizzarla con materiali riciclati

credit: Fabrice Besse via Marie Claire Idées

Cucina da giardino fai da te: come realizzarla con materiali riciclati

Pranzare o cenare in terrazza o in giardino diventa un piacere quotidiano, e con qualche accorgimento in più è possibile anche preparare i pasti direttamente all’esterno, grazie a una cucina da giardino semplice e funzionale, costruita con materiali di recupero.

Una cucina estiva fai da te, oltre a essere pratica, è anche un modo creativo per valorizzare uno spazio spesso trascurato, senza dover affrontare spese eccessive. Non serve molto: basta un vecchio comò o tavolo, una bacinella di zinco come lavello, una piastra cottura o un barbecue e il gioco è fatto. 

Un tavolo trovato al mercatino dell’usato può diventare la base perfetta: basta verificare che sia stabile e trattare il legno con smalti per l’esterno e magari appoggiare un piano di pietra di recupero o una lamiera zincata. Aggiungendo di fianco un ulteriore piano di lavoro e d’appoggio realizzato con cassette della frutta o assi di legno riciclato, puoi facilmente trasformare un angolo del giardino in una zona attrezzata per cucinare all’aperto.

Una delle parti più divertenti è la decorazione. Per dare carattere alla tua cucina estiva, puoi dipingere il piano di lavoro con motivi ispirati alle cementine oppure più semplicemente rivestirlo con piastrelle colorate per un effetto mediterraneo.

 Un tocco in più? Puoi aggiungere dei ganci ai lati della struttura, per appendere utensili da cucina o strofinacci. Con pochi interventi mirati, avrai tutto il necessario per preparare un’insalata fresca, condire l’insalta di riso o grigliare mentre ti godi il sole.

Mobili da esterno fai da te

Il fai da te non è solo un’alternativa decorativa e sostenibile, è anche un gesto concreto verso uno stile di vita più consapevole e a basso impatto. Ogni oggetto che realizzi con le tue mani contribuisce a ridurre gli sprechi e ti permette di esprimere la tua creatività in modo semplice e accessibile.

Prova anche tu a rinnovare il tuo terrazzo o giardino! Bastano pochi materiali, un po’ di manualità e il desiderio di rendere il tuo spazio davvero tuo.

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Decorare il terrazzo o giardino con materiali di riciclo: idee creative per uno spazio unico

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

20 Giugno 2025 / / Laura Home Planner

Che tu voglia realizzare un tavolo da zero o semplicemente rinnovare un piano già esistente, scegliere le giuste gambe in ferro per tavoli fa davvero la differenza.

In questo articolo Decimus.it ci spiegherà nel dettaglio quali sono i suoi tre modelli di gambe in ferro per tavoli particolarmente apprezzati per resistenza, estetica e versatilità: la forma ad X, la forma ad Y e le gambe rettangolari.

Perché scegliere gambe in ferro per tavoli?

Le gambe in ferro sono molto più di una semplice base. Offrono una struttura solida, un design d’impatto e una flessibilità che le rende perfette per ogni tipo di piano: dal legno massello al marmo, passando per il vetro.

In particolare, sono:

  • Adatte a diversi stili (industriale, moderno, rustico…)
  • Realizzabili anche su misura
  • Dotate di fori per il fissaggio (pronte all’uso)
  • Disponibili in diverse finiture (es. nero opaco, micaceo, verniciato)

1.Gambe ad X – Design deciso e robustezza

Le gambe in ferro ad X sono ideali per chi cerca stabilità, simmetria e un tocco industriale. La loro struttura incrociata permette una distribuzione del peso eccellente e si abbina alla perfezione con piani di grandi dimensioni.

Perfette per:

  • Tavoli da pranzo lunghi
  • Ambienti dallo stile industriale o rustico
  • Legni spessi e pesanti
gambe in ferro per tavoli

2. Gambe ad Y – Equilibrio tra eleganza e modernità

Questo design si distingue per la sua forma geometrica e lineare, che dona leggerezza al tavolo senza compromettere la stabilità. È una delle scelte preferite da architetti e home planner per ambienti contemporanei.

Perfette per:

  • Scrivanie, tavoli da soggiorno
  • Stili minimalisti o nordici
  • Ambienti con forte attenzione al dettaglio
gambe in ferro per tavoli

3. Gambe rettangolari – Versatilità assoluta

Semplici, lineari e sempre efficaci: le gambe rettangolari sono una garanzia di adattabilità e pulizia formale. Ideali per tavoli sia domestici che professionali, offrono una base elegante e resistente.

Perfette per:

  • Tavoli da ufficio, cucine moderne
  • Ambienti professionali o contract
  • Chi cerca un design sobrio ma solido
gambe in ferro per tavoli

Come scegliere le gambe giuste per il tuo progetto

Ecco i 4 criteri fondamentali da considerare:

  • Altezza (standard da tavolo: 71-73 cm; scrivania: 70 cm circa)
  • Profilo del tubolare (es. 80x80mm o 100x40mm)
  • Finitura (nero opaco, ferro micaceo, verniciature RAL)
  • Montaggio facilitato (fondamentale che siano dotate di fori per il fissaggio)

Decimus consiglia: cerca sempre lavorazioni artigianali Made in Italy, ti garantiscono durata, assistenza e possibilità di personalizzazione.

Conclusione

Le gambe in ferro per tavoli rappresentano un investimento intelligente per chi desidera un arredo stabile, bello e fatto per durare nel tempo.

Scegliendo tra le forme ad X, ad Y o rettangolare potrai definire al meglio lo stile della tua casa o del tuo ufficio. E se hai già un piano, ti basta solo selezionare le gambe più adatte… il resto è questione di gusto.

L’articolo Le 3 migliori gambe in ferro per tavoli: stile, stabilità e design artigianale proviene da Laura Home Planner.

19 Giugno 2025 / / Dettagli Home Decor

Con l’arrivo della bella stagione, il desiderio di creare un angolo relax in giardino o in terrazza si fa sempre più forte. Le minipiscine da esterno rappresentano oggi una soluzione ideale per chi cerca comfort, design e funzionalità in uno spazio contenuto. Relax Design, azienda italiana specializzata in minipiscine esterne di alta gamma, propone collezioni innovative perfette per arredare ambienti outdoor moderni e raffinati.

Scopriamo insieme i modelli di minipiscina da esterno firmati Relax Design, capaci di trasformare ogni ambiente in una vera spa personale.

Minipiscina da esterno Endless di Relax Desig
modello Endless di Relax Design

Dove installare una minipiscina da esterno: giardino, terrazzo o patio?

Una minipiscina da esterno può essere installata in vari contesti, a seconda dello spazio disponibile e dello stile di vita. Le soluzioni più comuni sono:

  • Giardino privato: è l’ambientazione ideale per chi desidera creare una vera oasi di benessere all’aperto, magari con un’area solarium e arredi da esterno coordinati.
  • Terrazza o attico: molte minipiscine per esterno sono progettate per essere compatte e leggere, quindi adatte anche a terrazzi di grandi dimensioni. È però importante verificare la portata del solaio con un tecnico strutturale.
  • Veranda coperta o patio: per un uso tutto l’anno, la copertura parziale garantisce protezione dagli agenti atmosferici senza rinunciare alla vista sull’esterno.

Le minipiscine Relax Design, con le loro linee eleganti e le opzioni di installazione fuori terra o ad incasso, si integrano perfettamente in ogni contesto outdoor moderno.

minipiscina outdoor modello Endless di Relax Design

Endless: la minipiscina da esterno con design “senza confini”

La nuova minipiscina Endless è l’emblema di un’estetica fluida e sofisticata. Il bordo a sfioro e il livello d’acqua a filo creano una fusione perfetta con l’ambiente, mentre la tecnologia Talent System 2.0™ assicura un’esperienza di idromassaggio personalizzata.
Dotata di illuminazione cromoterapica integrata, Endless può ospitare fino a 6 persone ed è pensata per momenti di benessere condiviso. L’inedito sistema Infinity con skimmer a sfioro esalta il valore scenografico di questa minipiscina idromassaggio, unendo estetica e funzionalità in un equilibrio perfetto.

Cosa serve per installare una minipiscina da esterno?

Prima dell’installazione, è importante valutare alcuni aspetti tecnici e impiantistici per assicurarsi che la minipiscina da esterno funzioni in modo ottimale:

  • Superficie piana e solida: la base deve essere livellata e in grado di sostenere il peso della minipiscina piena d’acqua.
  • Allaccio elettrico: è necessario un collegamento alla rete elettrica per alimentare i sistemi di filtraggio, idromassaggio e illuminazione.
  • Punto acqua e scarico: per il riempimento e lo svuotamento periodico della vasca è indispensabile avere un accesso all’impianto idrico e uno scarico vicino.
  • Aerazione e ventilazione: in caso di installazioni in veranda o sotto copertura, è importante garantire un buon ricambio d’aria per evitare condensa e umidità.

I modelli Relax Design sono progettati per facilitare ogni fase di montaggio, anche grazie a sistemi brevettati e accessi ispezionabili, ideali per una manutenzione ordinaria semplificata.

Minipiscina idromassaggio compatta modello Futura

Futura: funzionalità e stile in una minipiscina per esterno compatta

Futura è la risposta per chi cerca una minipiscina per esterno compatta ma completa. Ospita fino a 4 persone ed è dotata di bocchette Talent System 2.0™, illuminazione LED RGB, e un elegante bordo a sfioro in acciaio inox.
Il sistema di pannellatura brevettato elimina i giunti visibili, per un’estetica lineare e pulita. Un mix di praticità e design funzionale che rende Futura perfetta anche per spazi ridotti, senza rinunciare al comfort.

Minipiscina spa per esterno Jam, design ergonomico

Jam: minipiscine spa extra large per esperienze superiori

Con la collezione Jam, Relax Design amplia il concetto di minipiscina spa. Disponibile in tre formati extra large, Jam offre abitabilità e comfort superiori rispetto a una vasca idromassaggio tradizionale.
Le bocchette a filo e il sistema Talent System 2.0™, integrati con cromoterapia LED RGB, garantiscono un relax totale.
Installabili fuori terra o ad incasso, le minipiscine Jam sono pensate per ambienti eleganti e contemporanei, con botole XL per ispezioni rapide e semplici.

Minipiscina oversize per esterni Stage con cromoterapia

Stage: minipiscine da esterno ecosostenibili e ad alte prestazioni

La linea Stage si distingue per l’essenzialità delle forme e l’attenzione alla sostenibilità. Anche in questo caso, troviamo le bocchette di idromassaggio Talent System 2.0™, disponibili in tre dimensioni oversize che accolgono fino a 6 persone.
Le minipiscine esterne Stage sono dotate di illuminazione RGB, skimmer integrato e sistemi di filtrazione avanzati. Ideali per chi desidera coniugare il piacere dell’idromassaggio con un ridotto impatto ambientale e un’esperienza d’uso intuitiva.

Minipiscina da esterno compatta Time, design ZeTae Studio

Time: design compatto, tecnologia innovativa

Disegnata da ZeTae Studio®, la minipiscina Time è un piccolo capolavoro di innovazione. Adatta a due persone, è perfetta per installazioni sia indoor che outdoor.
Il cuore tecnologico è sempre il Talent System 2.0™, con micro-jet e illuminazione RGB completamente nascosti alla vista, per un effetto scenografico elegante.
Il sistema Natural Beauty, a micro bolle d’aria, deterge e ossigena naturalmente la pelle, trasformando ogni bagno in un rituale di benessere completo e sensoriale.

Manutenzione delle minipiscine da esterno: semplice ma fondamentale

La manutenzione delle minipiscine esterne è essenziale per garantire un’acqua pulita, igienica e un’esperienza sempre piacevole. Le principali attività da considerare sono:

  • Controllo del pH e del cloro/bromo: per mantenere l’equilibrio chimico dell’acqua ed evitare proliferazioni batteriche.
  • Pulizia dei filtri: va eseguita regolarmente per assicurare la corretta circolazione e filtrazione.
  • Trattamenti anticalcare e anti-alghe: consigliati soprattutto nei mesi più caldi o in zone con acqua dura.
  • Copertura protettiva: usare una copertura quando la minipiscina non è in uso aiuta a mantenerla più pulita e a ridurre l’evaporazione.

I modelli proposti da Relax Design sono dotati di sistemi di filtrazione avanzati, skimmer a sfioro e illuminazione a basso consumo, che riducono la necessità di interventi frequenti e rendono la gestione della minipiscina idromassaggio semplice e sicura.

minipiscina esterna con idromassaggio modello Jam Relax Design
modello Jam Relax Design

Perché scegliere una minipiscina Relax Design?

Le minipiscine da esterno Relax Design sono la sintesi perfetta tra:

  • Design italiano elegante e contemporaneo
  • Tecnologia esclusiva per idromassaggi personalizzati
  • Materiali durevoli adatti anche a condizioni outdoor
  • Installazione versatile (fuori terra o ad incasso)
  • Esperienza wellness completa, anche in piccoli spazi

Conclusione

Sia che tu stia progettando un angolo relax in giardino, una terrazza con vista o una zona spa in veranda, le minipiscine da esterno di Relax Design offrono soluzioni su misura per ogni esigenza. Comfort, bellezza e innovazione si incontrano per regalarti ogni giorno il lusso di un’esperienza sensoriale immersiva.

 

L’articolo Minipiscine da esterno: comfort, design e tecnologia per il tuo angolo wellness all’aperto proviene da dettagli home decor.

19 Giugno 2025 / / Dettagli Home Decor

Tra vegetazione tropicale e vista sull’Oceano Pacifico, nasce un progetto dove architettura, natura e design dialogano in perfetta armonia. È il Punta Mita Surf Residence, gioiello residenziale incastonato nella suggestiva baia di Banderas, sulla costa occidentale del Messico. Protagonista dell’interior design è Gervasoni, brand di riferimento nell’arredo contemporaneo, che firma ogni ambiente con il suo stile inconfondibile, tra tradizione artigianale, eleganza e comfort.

Punta Mita Surf Residence in Messico

Integrato con due hotel di fama mondiale – il Four Seasons e il St. Regis – il Surf Residence rappresenta un’oasi esclusiva pensata per offrire un’esperienza abitativa immersiva e raffinata. Gli spazi ampi e luminosi, le grandi vetrate panoramiche e il dialogo costante tra interno ed esterno rendono ogni ambiente parte integrante del paesaggio messicano.

angolo relax con divano Ghost bianco abbinato a tavolini in acciaio

Gervasoni: eleganza naturale per un lifestyle contemporaneo

Gli arredi selezionati per il Punta Mita Surf Residence rappresentano alcune delle collezioni più iconiche di Gervasoni, accanto a proposte innovative, presentate per la prima volta proprio in questo progetto. L’obiettivo? Creare ambienti caldi e sofisticati, capaci di integrarsi con il contesto naturale e al contempo esprimere un’estetica contemporanea.

terrazza camera del Punta Mita Surf Residence con arredi Gervasoni

I classici firmati Paola Navone: Gray, Ghost, Loll, Inout e Next

Punto di forza dell’interior design del residence è l’uso sapiente delle collezioni disegnate da Paola Navone, designer storica del brand. La collezione Gray, con le sue forme morbide e l’estetica senza tempo, arreda sia le aree indoor che outdoor. Iconica la poltroncina Gray 26, che accoglie gli ospiti in un abbraccio di eleganza, mentre i tavolini della stessa linea aggiungono equilibrio e sobrietà agli spazi.

Il celebre divano Ghost, con rivestimento sfoderabile e nuance polverose, caratterizza il soggiorno, accompagnato dall’iconico letto Ghost nella zona notte. Insieme, esprimono un’idea di comfort destrutturato ma sofisticato, perfettamente in linea con l’anima rilassata del luogo.

camera con terrazza vista oceano al Punta Mita Surf in Messico

Non manca la collezione Loll, con i suoi divani generosi e dalla silhouette accogliente, dove ogni dettaglio è esaltato dalla lavorazione sartoriale “taglia e cuci”. Elementi che coniugano informalità e cura estetica, offrendo un perfetto equilibrio tra funzionalità e design.

Completano il quadro i tavolini Next, essenziali e scultorei, con il loro rivestimento in alluminio lucidato, ideali sia per gli interni che per i lounge esterni. Da segnalare anche il tavolo Inout 836, con piano in marmo di Carrara e base in cemento, pensato per arredare le terrazze con maestosità e robustezza. A fianco, la poltrona Inout 707, in legno Iroko, offre comfort e resistenza agli agenti atmosferici, mantenendo uno stile coerente con l’identità naturale del progetto. 

terrazza von due lettini Guna Charpoy di Gervasoni

Innovazione e artigianalità: le nuove collezioni Gervasoni

Il Surf Residence è anche vetrina per alcune delle novità Gervasoni, in cui tradizione e ricerca formale si incontrano. Tra queste spicca Guna Charpoy, reinterpretazione moderna dell’antico letto indiano firmata da Chiara Andreatti. Realizzata in legno Iroko e corde nautiche intrecciate a mano, trova perfetta collocazione sulle terrazze panoramiche, da cui godere il tramonto in pieno relax.

terrazza con divano Ghost e tavolini Heiko di Gervasoni

I tavolini Heiko, disegnati da David Lopez Quincoces, arredano i living con volumi scultorei e superfici morbide, evocando l’argilla e l’organicità del paesaggio. Le forme arrotondate e il tocco materico arricchiscono l’ambiente con una nota autentica e contemporanea.

Per le terrazze affacciate sull’oceano, la collezione Brise di Federica Biasi aggiunge un tocco poetico: basi cilindriche e top amovibili in Millgres ridisegnano con leggerezza lo spazio outdoor, mentre la panca Yaku, firmata da Gabriele e Oscar Buratti, introduce una funzionalità sofisticata, in perfetta armonia con il contesto architettonico. 

la nuova collezione Eidos di Gervasoni arreda le terrazze del Punta Mita in Messico

La nuova collezione Eidos debutta in Messico

Il Punta Mita Surf Residence è anche il primo progetto ad accogliere la nuovissima collezione Eidos, con le sedie Eidos 24, completamente realizzate in teak. Firmate da Gabriele e Oscar Buratti, queste sedute si distinguono per l’eleganza essenziale e la versatilità, arredando le aree dining con discreta raffinatezza e rigore formale. 

camera da letto del lussuoso Punta Mita Surf Residence in Messico

Conclusioni

Con il progetto del Punta Mita Surf Residence, Gervasoni conferma il proprio ruolo di protagonista nel panorama dell’arredamento di alta gamma, portando il design italiano nel cuore di uno dei paesaggi più suggestivi al mondo. Ogni pezzo scelto racconta una storia di bellezza, comfort e relazione con l’ambiente, traducendo la filosofia del brand in un linguaggio estetico coerente, naturale e senza tempo.

arredi Gervasoni al Punta Mita Surf in Messico

Un esempio virtuoso di come il design possa diventare parte integrante del paesaggio, valorizzandolo e trasformandolo in un’esperienza sensoriale unica.

Fotografo Juan Manuel McGrath

 

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19 Giugno 2025 / / My happy place

Il concetto di benessere personale non si limita più esclusivamente a centri estetici o spa.
Sempre più persone scelgono di dedicare una parte della propria abitazione alla cura del corpo e della mente, trasformando l’ambiente domestico in un luogo di rigenerazione quotidiana. Questo cambiamento si inserisce in un contesto più ampio in cui la casa diventa il fulcro delle abitudini di vita, del lavoro e del relax.

Creare spazi dedicati alla cura della persona non richiede interventi strutturali complessi, ma una progettazione mirata e consapevole degli ambienti, degli arredi e delle funzionalità.

La casa come luogo del benessere quotidiano

Nel tempo, l’abitazione ha assunto funzioni sempre più articolate: da semplice rifugio si è trasformata in spazio multifunzionale, capace di rispondere a esigenze diverse. In questo scenario, la cura di sé trova una collocazione nuova e significativa, con angoli dedicati al relax, alla bellezza e alla meditazione. Non si tratta solo di un trend, ma di una necessità concreta in risposta ai ritmi frenetici della quotidianità.

Sia che si viva in un grande appartamento, sia in un piccolo bilocale, è possibile individuare una zona della casa da dedicare esclusivamente alla cura personale.
Il segreto sta nell’adattare lo spazio disponibile alle esigenze individuali, privilegiando funzionalità e comfort. Elementi come la luce naturale, i materiali naturali, i profumi ambientali e l’ordine contribuiscono a creare un’atmosfera favorevole al benessere psico-fisico.

Il bagno come centro del rituale personale

Il bagno rappresenta spesso il punto di partenza per la creazione di uno spazio di cura. È il luogo per eccellenza dove si compiono gesti quotidiani legati all’igiene e alla bellezza. Tuttavia, per trasformarlo in un ambiente realmente dedicato alla cura di sé, è necessario andare oltre la semplice funzionalità.

L’illuminazione riveste un ruolo chiave: luci calde, indirette o regolabili consentono di creare un’atmosfera rilassante.
I materiali scelti per pavimenti e rivestimenti devono richiamare la natura, come pietra, legno trattato o ceramiche dai toni neutri.
Gli accessori – specchi ingranditori, contenitori ben organizzati, asciugamani in cotone di qualità – contribuiscono a rafforzare la sensazione di ordine e pulizia.

Prodotti specifici per la cura del corpo trovano spazio su mensole ben disposte o in nicchie a muro. È qui che può essere integrato naturalmente anche un olio per massaggio corpo, utile non solo per trattamenti estetici ma anche per momenti di rilassamento muscolare e mentale. La presenza di un diffusore di essenze o di una candela profumata può rafforzare il senso di pace e intimità.

Angoli di quiete per la mente e lo spirito

Oltre al corpo, la cura personale include anche il benessere mentale.
All’interno della casa, può essere utile allestire un angolo destinato alla meditazione, alla lettura o alla pratica dello yoga. Non è necessario disporre di una stanza separata: anche una parte del soggiorno o una zona del corridoio possono essere adattate a questo scopo.

Il comfort acustico gioca un ruolo centrale. Isolare la zona da fonti di rumore esterno, anche con semplici accorgimenti come tappeti e tende spesse, aiuta a favorire la concentrazione e il rilassamento. Una seduta comoda, come una poltrona ergonomica o un pouf imbottito, invita alla sosta e all’introspezione.

Le piante sono un altro elemento importante: oltre a purificare l’aria, apportano benefici visivi e psicologici. La presenza di verde contribuisce a definire un legame con la natura, che è alla base di ogni percorso di benessere. L’uso di colori tenui e naturali, come il verde salvia, il sabbia o il tortora, favorisce il rilassamento visivo.

La camera da letto come rifugio sensoriale

La camera da letto è uno degli ambienti più intimi della casa e, proprio per questo, può diventare uno spazio ideale per la cura della persona, a patto che venga pensata come un rifugio rigenerante. L’ordine visivo, la scelta di tessuti morbidi e naturali, la possibilità di regolare la luminosità sono tutti elementi che concorrono a trasformarla in una zona di benessere.

La posizione del letto, se possibile, dovrebbe favorire l’ingresso della luce naturale al mattino e limitare le fonti luminose artificiali durante la notte. I tessuti giocano un ruolo fondamentale: lenzuola in lino o cotone biologico, coperte in materiali traspiranti e tende oscuranti possono migliorare la qualità del riposo.

Anche qui, è possibile integrare un rituale di cura serale, come l’applicazione di una crema, la lettura di alcune pagine di un libro o l’ascolto di musica rilassante. L’aggiunta di piccoli arredi, come un vassoio per tisane o una lampada dal design minimalista, contribuisce a creare un senso di attenzione verso sé stessi.

Funzionalità e bellezza negli spazi secondari

Anche le zone considerate “di passaggio” possono essere ripensate per ospitare elementi legati alla cura personale. L’ingresso, ad esempio, può trasformarsi in un punto di decompressione, dove lasciare scarpe, giacche e pensieri della giornata. L’utilizzo di materiali naturali e di profumi ambientali rende questo spazio accogliente e ordinato.

Una piccola zona della cucina può diventare il luogo per preparare tisane rilassanti o miscele detox, sottolineando il legame tra alimentazione e benessere. Anche il balcone o la terrazza, se presenti, possono ospitare momenti di cura, come letture all’aria aperta, esercizi di respirazione o semplicemente pause rigeneranti al sole.

Inserire in uno di questi spazi un piccolo mobiletto con cassetti ben organizzati può aiutare a mantenere l’ordine e a dare coerenza visiva all’ambiente. Ogni dettaglio – dalla maniglia alla scelta del profumo d’ambiente – deve concorrere alla sensazione di equilibrio e armonia. Questo approccio consente di dare valore anche alle porzioni meno considerate della casa, trasformandole in microcosmi di benessere personale.

Materiali e soluzioni per un benessere duraturo

La scelta dei materiali è fondamentale per garantire un’esperienza di benessere coerente e sostenibile nel tempo.
Il legno, se trattato con prodotti naturali, trasmette calore e comfort visivo, mentre le ceramiche opache o lavorate a mano offrono una sensazione di autenticità. Anche il vetro, se usato con discrezione, può contribuire a riflettere la luce e ampliare gli spazi visivamente.

Particolare attenzione merita l’aspetto olfattivo: l’uso di diffusori, spray per tessuti e candele profumate consente di costruire un’identità sensoriale precisa per ciascun ambiente. Per esempio, note di lavanda in camera da letto, essenze agrumate in cucina e fragranze legnose nel soggiorno.

Un’altra componente da considerare è l’illuminazione: lampade da tavolo con dimmer, luci calde a basso voltaggio, faretti direzionabili. Ogni fonte luminosa deve poter essere modulata in base al momento della giornata e all’attività svolta, garantendo comfort visivo e coerenza stilistica.

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19 Giugno 2025 / / La Gatta Sul Tetto

Come illuminare gli esterni di una casa per valorizzarla ancora di più? È possibile mettere in risalto volumi, dettagli architettonici e materiali in diversi modi. Oltre all’aspetto estetico, illuminare bene gli spazi esterni permette di renderli anche più sicuri.

Prima di addentrarci nei vari consigli, c’è da fare una doverosa introduzione sulla luce artificiale LED. È possibile avere una luce bianca più calda e più fredda, ovvero diverse “temperature colore”, parametro espresso in gradi Kelvin. 

Una luce calda, simile a quella delle vecchie lampadine, si aggira intorno ai 2700 K. Più aumentano i gradi, più la luce si sbianca, passando per i 4000 K – che è un bianco naturale – per arrivare al bianco che tende al blu al di sopra dei 5/6000 K (luce fredda).

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È importante sapere che per un’illuminazione che crei atmosfera, occorre fare riferimento alla luce calda, tra i 2700 K e i 3000 K

L’illuminazione della facciata

Un particolare tipo di luce, detta radente, consente anche di mettere in risalto i materiali. È quella luce il cui fascio luminoso è parallelo alla superficie, evidenziandone i bassorilievi.

Se la vostra facciata è caratterizzata da un rivestimento tridimensionale, come può essere quello in pietra o in mattoni, potete metterlo in risalto con dei faretti che fanno luce dall’alto verso il basso, o, meglio ancora, dal basso verso l’alto per conferire ancora più “teatralità” alla vostra facciata.  

Illuminazione del ristorante Il Caldaro – Tenuta di Murlo (PG)

Stesso risalto si può dare a un altro tipo di rivestimento, il legno. Soprattutto se avete all’esterno una struttura a listelli, per cui la luce, sempre dal basso verso l’alto, metterà in mostra la scansione verticale ottenendo un effetto molto vibrante. 

Fate però attenzione alla luce radente per illuminare gli esterni se la vostra facciata è semplicemente tinteggiata, in quanto rischia di mettere in evidenza tutte le irregolarità qualora la superficie non fosse realizzata a regola d’arte!

Altri modi per illuminare gli esterni

Altro modo per illuminare la parte esterna della casa è per evidenziare le varie zone, anche per motivi pratici. Possono essere impiegati applique o segnapasso.

Le applique sono corpi illuminanti da parete che emettono luce da un solo lato – verso l’alto o verso il basso – oppure da entrambi quando sono apparecchi biemissivi. Il fascio di luce, che può essere più o meno stretto, va considerato in base alla superficie da illuminare.

Altro tipo di corpo illuminante da poter usare per illuminare gli esterni sono i cosiddetti segnapasso, piccole luci posizionate a pavimento o parete, a una distanza regolare tra loro. Oltre che per creare effetti suggestivi, sono utili per fare da guida luminosa indicando il percorso da seguire, cosa importante soprattutto quando è buio e si rincasa.

Usateli quindi per illuminare vialetti, come quello che porta all’ingresso di casa, per evidenziare le scale o ancora per delimitare visivamente aree come ad esempio un patio. 

Se desiderate una progettazione ottimale degli spazi della vostra casa, consultate il sito https://zeumadesign.com/