A Cetara, sulla costiera amalfitana, lo studio del designer Ernesto Fusco ha rinnovato una casa con un progetto caratterizzato dal dialogo tra tradizione e modernità.
Nell’antico borgo marinaro di Cetara, sulla costiera amalfitana, il designer Ernesto Fusco ha realizzato un progetto di ristrutturazione basato sul dialogo tra la tradizione locale e lo stile moderno.
Il nuovo taglio dell’appartamento è decisamente contemporaneo, con i nuovi spazi completamente aperti verso la vista sul mare e l’involucro bianco e minimalista. Tuttavia, gli accenti decorativi si ispirano ai colori e ai profumi locali, nell’intento di cogliere lo spirito magico e romantico del luogo.
Le ceramiche amalfitane protagoniste
In questa casa sulla costiera amalfitana, la tradizione locale rivive nelle ceramiche vietresi, che rivestono parte dei soffitti, in un gioco che mira a sovvertire le regole e che crea uno scorcio inaspettato. Le “riggiole” vietresi vanno a formare un cielo di ceramica da ammirare comodamente seduti sui soffici sofà, mentre il pavimento a listoni di rovere richiama atmosfere settentrionali e borghesi.
Le ceramiche amalfitane diventano protagoniste in cucina, dove, oltre a rivestire il paraschizzi, occupano un’intera parete. Il contrasto con l’arredo di gusto contemporaneo, caratterizzato da linee rigorose e superfici in legno o laccate in bianco, caratterizza tutta la zona living.
Radiatori di design by Tubes
L’appartamento è composto da un ingresso, una zona living affacciata sul mare e con cucina a vista, una camera padronale e una per gli ospiti, la zona servizi con bagni e lavanderia. Al piano superiore si trova una splendida terrazza arredata e attrezzata con cucina all’aperto, rivestita in teak come il ponte di una nave.
In questa casa spiccano i radiatori di design, utilizzati come pezzi d’arredo e capaci di celare la loro funzione. Il marchio scelto dall’architetto è Tubes, un’azienda italiana tra le eccellenze del made in Italy.
In soggiorno troneggiano, come delle sculture, i radiatori della linea Milano, disegnata da Antonia Astori e Nicola de Ponti, mentre nel bagno della zona living si inseriscono perfettamente i radiatori a parete della collezione TBT, disegnata da Ludovica+Roberto Palomba.
In camera da letto e cucina il progettista ha scelto il radiatore Soho, sempre di Ludovica+Roberto Palomba, dal design essenziale e rigoroso.
Come trovare il proprio stile di arredo? Domanda difficile, domanda che spessissimo vedo fare. In verità non è così difficile come pensi sai? Sai qual’è il segreto? Il segreto di qualsiasi progetto, di qualsiasi entità esso sia: fare ricerca! La ricerca è la soluzione per trovare il proprio stile di arredo.
Questi sono solo alcuni degli stili, non ho idea di quanti ne esistano in realtà. Gli stili sono spesso evoluzioni di altri stili, non è detto che ne stia nascendo uno proprio ora!
A parte gli scherzi, perchè è così importante conoscere il proprio stile? Conoscere il proprio stile è importante per trovare il mood e il filo conduttore dell’arredo della tua casa. Così, in qualsiasi momento della vita tu voglia apportare modifiche a una o più stanze della casa, sai su quali basi attenerti, su quali materiali, colori e pattern fare riferimento. Serve anche per il proprio stato d’animo sai? Per non sentirsi incompleti o fuoriluogo, serve per la propria autostima e per creare benessere all’interno della tua casa.
Come abbiamo detto, la ricerca è fondamentale ed è il punto di partenza per trovare il proprio stile di arredo.
Ora ti mostro come fare, step by step, il tipo di ricerca da sviluppare.
Apri Pinterest e seleziona 2 immagini appartenenti a ognuna delle categorie qui sotto, quelle che ritieni più significative. Salva tutte le immagini che ti emozionano o che catturano particolarmente la tua attenzione. Non devi per forza sviluppare questa ricerca in un unica volta, anzi suddividila in più giorni e concediti il tempo necessario. Mi raccomando, non metterti fretta e cogli questa occasione per conoscere e far emergere la tua vera natura, ciò che ti fa stare bene.
CATEGORIA #1
Esperienze vissute
Ville Savoye, Le Corbusier, Poissy – Cimitero S. Cataldo, Aldo Rossi, Modena
esperienze di vita, viaggi, località preferite, passioni, tutto ciò che fa parte del nostro bagaglio culturale e sociale.
CATEGORIA #2
Natura
Pics by Pinterest
spiaggia o montagna, lago o bosco, flora o fauna. Quali sono i posti che preferisci, che ti dà gioia e trasmette tranquillità.
CATEGORIA #3
Moda
Pics by Pinterest
Ebbene sì, forse non te lo aspettavi, ma i capi di abbigliamento rivelano tantissimo sul nostro stile. Apri l’armadio e prendi fuori i tuoi capi preferiti. Il segreto è scoprire cosa hanno in comune e i motivi per cui ti hanno portato a definirli come tali.
CATEGORIA #4
Less or more
Pics by Pinterest
Sei minimalista oppure massimalista? Queste caratteristiche hanno a che fare con la propria percezione degli arredi e dello spazio. C’è chi ha bisogno di vivere nell’essenziale per non sentirsi sopraffatto dagli oggetti e chi invece ama vivere circondato da oggetti a cui è affezionato per sentirsi coccolato all’interno della propria casa.
CATEGORIA #5
Forme e materiali
Pics by Pinterest
Quali tipi di materiali, finiture e superfici ti piacciono? Guardati intorno e osserva quali tipi di materiali ti suscitano emozioni. Forme lineari o morbide? Superfici grezze o laccato liscio? Finiture lucide o satinate?
CATEGORIA #6
Texture e grafiche
Pics by Pinterest
Tinte unite o fantasie? Fantasie floreali o geometriche?
CATEGORIA #7
Colori
Pics by Pinterest
I colori preferiti, i colori che ti suscitano emozioni positive, in poche parole i colori che ti fanno stare bene. Per colori non si intende solo tonalità cariche e sgargianti, la gamma infinita dei colori è composta da anche da tonalità più sobrie che, se bilanciate in armonia, permettono di creare ambienti piacevoli, equilibrati e per nulla anonimi. Per avere ulteriori ispirazioni in ambito di colore, ti suggerisco di scaricare la guida gratuita dedicata agli 8 colori di tendenza.
CATEGORIA #8
Elementi decorativi
Pics by Pinterest
Di questa categoria fanno parte tutti quegli oggetti che ti rappresentano e che esprimono la tua personalità
Questa è la prima parte della ricerca. A primo impatto noterai che alcune immagini hanno caratteristiche in comune ed elementi, come materiali, fantasie, colori ecc…
Ottimo, sei sulla strada giusta!
Osserva le immagini in una schermata unica, oppure se ne hai la possibilità ti consiglio di stamparle, ritagliare e appoggiarle su un piano. Hai creato una moodboard parziale! Analizza con cura ogni dettaglio, i materiali e le texture emerse e scrivi su un foglio le parole, emozioni e sensazioni che ti esprimono quelle immagini.
Torna su Pinterest e procedi con la seconda parte della ricerca. Cerca di capire
CATEGORIA #9
Interior
Pics by Pinterest
Focalizzati solo su immagini di interni (possono essere anche dei dettagli) che contengono le stesse caratteristiche delle immagini precedentemente selezionate, prestando particolare attenzione ai materiali, ai colori e tipologie di pattern.
Un consiglio: scrivi nella barra di ricerca i nomi degli stili che pensi si avvicinino a quello della tua moodboard parziale.
Benissimo, è arrivato il momento di tirare le somme e trovare il tuo stile.
Aggiungi alla precedente moodboard, le 5 immagini di interni che hai trovato più belle e interessanti, in altre parole quelle che ti rappresentano di più. Ora non ti resta che estrarre la tua palette colori.
Il gioco è fatto: hai trovato il tuo stile di arredo!
Hai scoperto che in realtà il tuo stile è un mix di 2? Non ti preoccupare, nella maggior parte dei casi succede così. Anzi io lo preferisco. Attenzione però, la cosa fondamentale è che, all’interno della casa, uno prevalga sull’altro nel rapporto 80-20. Inoltre distribuisci entrambi gli stili per tutta la casa, senza creare gruppi ben definiti e appartenenti ad uno unico.
In questo articolo ho accompagnato le parole con le immagini, proprio per farti comprendere ancora meglio tutti i passaggi che compongono questa importante fase di ricerca di qualsiasi progetto di arredo.
Non ti resta che svolgere questa fondamentale ricerca! Vai, cerca, lasciati ispirare, osserva e seleziona le immagini che ti evocano emozioni piacevoli. Trovare il tuo stile significa portare quelle stesse emozioni all’interno della tua casa.
Sono curiosa di conoscere la tua opinione e soprattutto di sapere qual’è il tuo stile! Chattiamo qui sotto nei commenti.
Nel caso in cui qualcosa non fosse chiaro, scrivimi e risponderò alle tue domande con piacere.
Avete mai pensato di cercare per la vostra casa arredi ecosostenibili? E di utilizzare l’argilla per i vostri arredi? Quando ho visto il progetto realizzato dal mio collega architetto Stefano Mori, ne sono rimasta affascinata. E così ho pensato di chiedergli una descrizione del lavoro svolto e raccontarvelo! Per farvi sapere che sì, si possono fare arredi ecosostenibili e si può arredare anche con l’argilla!
Arredi ecosostenibili in argilla
L’arredo realizzato da Stefano e il suo team è una cucina in argilla, “Lehmküche”: un progetto che è nato dalla necessità di ristrutturare una vecchia cucina di famiglia e dall’obiettivo di usare solo materiali locali.
Per prima cosa, tutti i vecchi mobili sono stati smontati e rimossi, lasciando intatta solo la stufa in ceramica originale sul lato della zona pranzo.
Attorno alla vecchia stufa è stata poi progettata e realizzata una nuova cucina personalizzata. Caratterizzata da un design minimale e realizzata in legno di abete locale, intonaco di terra e inserti di rame.
In questo caso, si può parlare di arredo ecosostenibile in quanto tutti i materiali impiegati per la realizzazione di questa cucina sono materiali naturali (legno, argilla), locali (terra e canapa del luogo), o riciclabili (rame).
Dopo aver realizzato la struttura in legno e aver montato tutti i suoi elementi (cassetti, ante), è stato applicato uno spesso strato di intonaco di argilla attorno alla nuova isola della cucina.
Come già accennato, in questo caso si può parlare di arredo ecosostenibile non solo per l’utilizzo di materiali naturali, ma anche perché sono stati utilizzati alcuni materiali locali.
Infatti la materia prima per l’intonaco è stata reperita in loco, scavando direttamente nel giardino di casa e raccogliendo il terreno ricco di argilla, che si trova a circa 50 cm sotto la superficie. Successivamente all’argilla sono state aggiunte fibre di canapa della vicina fattoria, sabbia e acqua nella giusta proporzione.
Se siete curiosi di capire come, vi suggerisco di guardare il video, realizzato sempre da FAR-MS, dove vedrete l’intera realizzazione della nuova cucina: dallo scavo della terra, il suo successivo impasto, la preparazione del fondo a cui far aggrappare l’intonaco, e infine la sua decorazione.
Arredo in argilla: le fasi di realizzazione.
Quando la parte di falegnameria si era conclusa. E dopo aver preparato l’impasto di terra, questo è stato poi applicato in due strati successivi su una rete in canniccio di bambù, precedentemente fissata alla superficie del legno.
Infine, l’ultima fase nella realizzazione di questa cucina è stata quella della decorazione. In continuità con le cucine tradizionali austriache, durante l’asciugatura, l’intonaco di terra è stato modellato con un motivo a bassorilievo che ricorda le antiche stufe in maiolica.
“Lehmküche” foto di Stefano Mori. Fase 1: base di legno e canniccio di bambù.“Lehmküche” foto di Stefano Mori. Fase 2: Stesura di intonaco in argilla sul canniccio di bambù.“Lehmküche” foto di Stefano Mori. Fase 3: decorazione.
Perché utilizzare l’argilla in cucina?
L’utilizzo dell’intonaco di argilla in uno spazio cucina non è solo estetico ma è anche una forte scelta strategica. L’argilla infatti è capace di regolare l’umidità in uno spazio chiuso, ma anche di assorbire le particelle inquinanti e neutralizzare gli odori dell’ambiente. Ad esempio quelli rilasciati proprio mentre si sta cucinando!
Ringrazio Stefano per avermi dato la possibilità di raccontare un diverso tipo di arredo. Un progetto in cui la figura dell’architetto si fonde con quello di artigiano. Il mondo più astratto del disegno con quello più concreto del fare e del realizzare.
Sono contenta di aver potuto raccontare la storia di un progetto di ristrutturazione e design che diventa l’occasione per sperimentare, a partire dai materiali locali e naturali.
Vi suggerisco di sbirciare dentro la pagine di FAR-MS per conoscere altri progetti!
Oggi vi volevo far vedere una scelta di tessuti Dedar dalle collezioni 2021. Ho selezionato quelli che mi piacciono di piu’ e che penso siano piu’ interessanti per voi ; tenete pero’ presente che Dedar ha una serie completa di stoffe di vario genere e per ogni uso. Il punto di forza di Dedar sono le tinte unite, i disegni geometrici ed astratti.
Qual’e’ la tua preferita? Io adoro la collezione Ukiyo Mongatari nella versione verde ma anche la collezione Oolong ed Eneide.
Ultima chiamata per l’iscrizione al prestigioso premio di design A’ Design Awards & Competition. Se siete interessati, avete tempo fino al prossimo 28 febbraio.
Ultimi giorni per iscriversi al prestigioso premio di design A’ Design Awards & Competition.
La data fissata per la chiusura delle iscrizioni è infatti il prossimo 28 febbraio.
Iscriversi è semplice, basta cliccare su questo link:
Perché è importante partecipare al A’ Design Awards & Competition
A’ Design Awards & Competition è uno dei più prestigiosi premi internazionali di design. Organizzato da OMC Design Studios SRL, membro di ADI e ICSID, con sede a Como, è stato istituito con lo scopo di mettere in evidenza i migliori designer e promuovere i migliori progetti.
Il concorso rappresenta un trampolino di lancio straordinario per i designer emergenti, mentre i professionisti già noti possono riconfermare il loro talento.
I vantaggi che derivano dall’iscrizione al premio sono molteplici, e comprendono:
consulenza gratuita per ottimizzare la presentazione del progetto
download gratuito delle risorse
certificato di partecipazione
inclusione nel BuySellDesign Network
certificazione della paternità dell’opera presentata
accesso al Design Business Calculator
accesso a efficaci strumenti di PR per promuoversi.
I vantaggi esclusivi per i vincitori
I vincitori, inoltre, riceveranno un kit di promozione che comprende il trofeo in metallo stampato in 3D, l’annuario in versione digitale e cartacea, il certificato di eccellenza del design, un manuale che spiega passo passo come sfruttare il premio per promuoversi e un invito per due persone alla serata di gala conclusiva.
Sempre per i vincitori, è prevista la partecipazione gratuita alla mostra, sia on line che nella sede prescelta sul territorio italiano. Tra i vantaggi ci sono anche una serie di servizi forniti dall’organizzazione, come:
inserzione gratuita al SaloneDelDesigner
utilizzo gratuito dei servizi di DesignMediator
inclusione nel BuySellDesign Network
abbonamento gratuito a listof.net
quotazione gratuita al DesignMegaStore
accesso al Design Business Calculator
pubblicazione garantita attraverso IDNNN e DXGN Networks a più di 100+ riviste tra cui Design Interviews & DM Design Magazine
preparazione e distribuzione di comunicati stampa attraverso DesignPRWire
pubblicità e visibilità attraverso la comunicazione DesignMedia
Direi che vale la pena di provare a partecipare, visti i numerosi servizi di cui potrete usufruire, indipendentemente dal risultato finale.
Ma dovete affrettarvi, il termine scade tra pochi giorni, il 28 febbraio 2021.
I vincitori delle edizioni precedenti del concorso A’ Design Awards & Competition
Ecco una selezione di alcuni vincitori delle edizioni precedenti:
The Square Housing Units by Mohamed Yasser Silver A’ Design Awards 2020 Categoria Architecture, Building and Structure DesignImages of Zen Mood by Francisco Eduardo Sa and Felipe Savassi Silver A’ Design Awards 2020 Categoria Architecture, Building and Structure DesignEN Skincare Salon and Store by Yusuke Kinoshita Platinum A’ Design Awards 2020 Categoria Interior Space and Exhibition DesignPolyot Restaurant by Julien Albertini and Alina Pimkina Platinum A’ Design Awards 2020 Categoria Interior Space and Exhibition DesignThe Unconventional Waltz Sales Center by Chao Yen Chen Gold A’ Design Awards 2020 Categoria Interior Space and Exhibition DesignDry Salon Commercial Space by Tim Chen Gold A’ Design Awards 2020 Categoria Interior Space and Exhibition DesignNoble Energy Israel Offices Offices by Michael Setter Gold A’ Design Awards 2020 Categoria Interior Space and Exhibition DesignImages of Nina & Beni by Andres Marino Maza Gold A’ Design Awards 2020 Categoria Furniture, Decorative Items and Homeware DesignPara Public Outdoor Garden Chair by Mian Wei Silver A’ Design Awards 2020 Categoria Furniture, Decorative Items and Homeware DesignSuite Stool Mutifunctional Stool by Yulong Zhang Silver A’ Design Awards 2020 Categoria Furniture, Decorative Items and Homeware DesignAugusta Dining Table by Miles J Rice Silver A’ Design Awards 2020 Categoria Furniture, Decorative Items and Homeware DesignRobot Door Handle by Davide Diliberto Silver A’ Design Awards 2020 Categoria Furniture Accessories, Hardware and MaterialsIris Lamp by Max Kampa Silver A’ Design Awards 2020 Categoria Lighting Products and Lighting Projects DesignSuperegg Sculpture Installation by Jaco Roeloffs Platinum A’ Design Award 2020 Categoria Arts, Crafts and Ready-Made DesignBubble Forest Public Sculpture by Mirek Struzik Platinum A’ Design Award 2020 Categoria Arts, Crafts and Ready-Made DesignBionyalux Skin Care Package by 33 and Branding Co., Ltd. Platinum A’ Design Award 2020 Categoria Packaging DesignHailuo In-Ear Headphone by Xiaomi Gold A’ Design Award 2020 Categoria Packaging Design
Questo progetto per un piccolo appartamento nel cuore di Milano ha avuto come finalità quella di ottimizzare lo spazio, e adeguarlo alle esigenze della cliente senza appesantire troppo lo spazio.
Si è cercato di valorizzare alcune cose che potevano sembrare dei contro: come una rientranza dietro al divano, trasformata in due vetrinette, andando a riempirla con cartongesso.
Un soggiorno rilassante e armonioso
Spazi leggeri e luminosi sono le caratteristiche principali della zona giorno. In questo punto della casa si è cercato non solo di ottimizzare al meglio la metratura disponibile.
Ma anche di combinare sapientemente varie tonalità tenui, per conferire note di carattere e aggiungere un’immediata sensazione di serenità.
All’interno della sala spicca inoltre una divisione perfetta fra il tavolo da pranzo con le sedie, l’angolo tv, il divano e gli altri complementi d’arredo dalle linee minimal e raffinate.
Aspetto che nei fatti aumenta il comfort abitativo e che consente massima libertà di movimento.
L’uniformità dei rivestimenti chiari viene inoltre spezzata da una nicchia in cartongesso, dal colore azzurro polvere e posta dietro il divano. Questa zona combina moduli a giorno in cui sono stati inseriti libri e accessori in ceramica evidenziati dai faretti incassati a soffitto.
Completano l’ambiente una originale coppia di tavolini bassi, il mobile porta televisore e una credenza coordinata. Sulle pareti sono state applicate delle cornici in gesso che contribuiscono a sottolineare il senso di pulizia estetica e la suddivisione dello spazio.
Elementi d’arredo che non passano inosservati, ma che rimangono comunque coerenti con l’insieme sono:
il lampadario a sospensione dalla forma sferica posto sul tavolo
le applique a muro, che creano un interessante gioco di luci, oltre che un’atmosfera accogliente ed equilibrata
Una cucina a vista funzionale
Una cucina a vista si rivela molto spesso l’espediente giusto per realizzare ambienti unici in cui ricevere, preparare le pietanze e consumare i pasti. Una soluzione sempre più ricercata, grazie soprattutto alle caratteristiche performanti delle cappe.
In questo caso la cappa ha forma tubolare ed è immediatamente posta sopra il piano cottura ad induzione.
Nonostante lo spazio ristretto, la disposizione dei volumi ha permesso di realizzare una cucina passante in corrispondenza dell’ingresso, senza con questo provocare stonature o problemi di fruibilità. La scelta dei moduli chiusi con ante e privi di maniglie ha invece consentito di aggiungere maggiore pulizia estetica, eliminando al contempo pericolosi spigoli.
Il piano della zona cottura, oltre che un’ampia area di lavoro, diventa un piacevole l’elemento che delimita l’area dal resto della sala. Tuttavia, la continuità fra la cucina a vista e il soggiorno rimane comunque segnata dai faretti incassati a soffitto che arrivano fino al divano.
La configurazione in definitiva adottata è stata dettata dall’obbligo di avere la cucina nello stesso soggiorno, ma si rivela una soluzione funzionale e pratica, nonostante gli spazi ridotti.
Ti piace sia lo stile rustico che quello Boho Chic? Oggi vediamo come coniugare i due stili di arredo per realizzare una cucina da sogno. Per tutti coloro che amano il rustico applicato all’ambiente cucina, qui lo troviamo declinato in una versione più raffinata e di carattere. Ci troviamo in un ambiente dallo stile rustico, che non è adatto solo alle case di campagna: qui siamo al centro
Gli oggetti iconici sono quei manufatti che anticipano i tempi, diventano un modello e cambiano la storia del design. Ecco una selezione di oggetti che esprimono i valori odierni secondo Homi.
Umage, lampada a sospensione Cassini
Il design e l’artigianalità rappresentano un patrimonio di savoir faire e di conoscenze che, una volta tradotti in una forma concreta, si trasformano in oggetti capaci di rimanere unici nel tempo. E’ questa caratteristica che trasforma un oggetto in un’icona. Homi ha selezionato una serie di oggetti iconici che esprimono i valori odierni, incarnando un nuovo stile di vita. Manco a dirlo, i valori che caratterizzano le aziende prescelte sono la sostenibilità e il rispetto per il pianeta. Ma prima scopriamo le icone storiche, sempre secondo Homi.
Homi, il Salone degli stili di vita propone in anteprima i prodotti cult che verranno esposti dal 5 all’8 settembre a fieramilanocity e Mico, in contemporanea con il Salone del Mobile di Milano.
Gli oggetti iconici entrati nella storia
Quali sono gli oggetti che, nati dalla rivoluzionaria creatività dei designer, hanno cambiato la storia del design per sempre? Possiamo citare la Moka Express Bialetti ideata da Alfonso Bialetti e lo Spremiagrumi in alluminio Juicy Salif di Alessi, disegnato da Philippe Starck nel 1988.
E poi i centrotavola di Gio Ponti per Sambonet e il posacenere Cubo di Bruno Munari per Danese Milano.
Conclude la selezione la Lampada Anglepoise creata nel 1932 da un designer di automobili, George Carwardine, e prodotta ancora oggi da Herbert Terry & Sons.
Umage, design danese di qualità
Umage è un’azienda danese che coniuga il design danese con la convenienza, con i materiali di alta qualità e con un’autentica cura per l’ambiente. Umage produce lampade e mobili dal design squisito, ispirato alle forme e ai colori della natura, con un’attenzione particolare all’ambiente. I prodotti sono realizzati con materiali di prima qualità, sono fatti per durare a lungo, sono pratici e funzionali.
L’elegante packaging coniuga l’estetica con la sostenibilità, visto che gli imballaggi si possono riutilizzare come contenitori e che la confezione non contiene plastica o schiuma.
Tradizione del Made in Italy e sostenibilità per Euphoric
Deriva da euforia il nome del brand italiano Euphoric, che unisce alla produzione artigianale l’utilizzo di materiali di pregio oltre che ecosostenibili. Ne nasce un design animato dalle storie delle persone, che ci contaminano, ci stupiscono e ci arricchiscono, dando vita a uno stato di “euforia”, appunto.
Euphoric produce mobili in legno massello proveniente da forestazione controllata. Tavoli, consolle, credenze e librerie sfoggiano un design giovane e contemporaneo, in linea con le più attuali tendenze d’arredo.
Le porcellane poetiche di Yukiko Kitahara
Yukiko Kitahara è un’artista giapponese esperta nella lavorazione della porcellana, trapiantata a Siviglia. Nelle sue creazioni Yukiko unisce l’anima e la forza della sua patria adottiva con la delicatezza e la cura derivanti dalla sua origine giapponese. Questo lavoro si traduce nell’uso della porcellana bianca attraverso la quale raggiunge l’essenziale seguendo il motto “Teinai na seikatsu”, che in giapponese significa “vivi ordinatamente”.
Il design si ispira agli oggetti usa e getta (principalmente plastica e carta), ai quali Yukiko aggiunge elementi artistici, decorativi e funzionali provenienti dai ricordi e dalla natura, come segno di apprezzamento e rispetto verso di essa.
Per essere sempre aggiornati sulle novità, seguite la piattaforma #HOMIcommunity, un hub digitale che raccoglie storie, immagini e suggestioni di tutti i player del settore.
In effetti per chi non se ne intende è facile ricadere in errori ,
questo perché il gusto personale spesso si mischia con le immagini trovate su Pinterest o sulle riviste d’arredamento, tanto da creare molta confusione.
Ad ogni modo,
vediamo se con qualche idea e consiglio riesco a rispondere ai vostri dubbi.
abbinare i colori in camera da letto con il pavimento:
La base da cui partire è il pavimento, questo perché oltre ad essere alla base della casa nel vero senso della parola, è alla base di tutte le altre scelte tantè che in alcuni casi detta lo stile da cui poi seguirà tutto il resto.
perciò ,
se state ristrutturando casa e siete ancora in tempo con la scelta dei pavimenti avete qualche vantaggio,
se invece il pavimento è già presente in casa , non dovete far altro che seguire qualche consiglio.
Partiamo dai pavimenti più particolari, quelli che molte volte troviamo negli appartamenti relativi al periodo del ‘900 come la graniglia ,
uno dei materiali nati dal riciclo degli scarti della lavorazione del marmo e delle pietre, legati con cemento, colorati con ossidi naturali ed impastati con acqua
una tipologia di pavimento tornata di moda nell’ultimo decennio,
o come le cementine ,
un prodotto molto versatile per creare pavimenti e rivestimenti dai disegni multi colori, composte da polveri finissime di marmo, cemento e ossidi naturali
Abbinare i colori della camera con questi pavimenti può sembrare difficilissimo ,
in realtà è molto più semplice che abbinarli ad un gres porcellanato comune.
In questi casi infatti, il protagonista è proprio il pavimento che detta lo stile di tutto il resto,
per questo motivo ,
la soluzione migliore è quella di scegliere:
colori neutri,
materiali essenziali ,come il legno e il ferro,
rivestimenti leggeri
ovviamente tutto dipenderà dalla tonalità di colore che assume il pavimento, ma di sicuro i toni chiari ed i legni sono un connubio perfetto con questo stile,
inoltre ,
nel caso di tappeti con effetti geometrici o pavimenti che riproducono queste pavimentazioni,
è possibile osare con un colore intenso come il blu , il verde, o il senape,
Abbinare i colori in camera con il parquet
Il legno in tutte le sue essenze è un materiale che si coniuga perfettamente con diversi generi,
per decidere però in che modo abbinare i colori in camera è necessario capire di che tipo di parquet si tratta, se chiaro, scuro, posato a spina di pesce oppure classico come il Doussié dai toni bruni e rossicci
A tal proposito è meglio partire dal proprio gusto estetico :
Classico o moderno?
Se vogliamo dare un’impronta moderna alla nostra camera ma il parquet è lucido oppure ha toni scuri o addirittura è posato a spina italiana o spina di pesce, meglio dare contrasto con colori chiari e freddi oppure scuri e profondi come il bianco , il grigio chiaro, il blu, il tortora o il marrone
quindi ok a laccato, materico , letti imbottiti con piedi alti e giroletto slim oppure con contenitore
con un parquet in rovere nodato, sbiancato oppure in frassino spazzolato dai toni freddi gli abbinamenti sono davvero molteplici,
stiamo parlando di un pavimento in legno , un materiale che come detto prima si sposa con ogni genere , perciò ok a seguire il proprio istinto in fatto di stile , ma senza eccedere
dal gusto scandinavo
moderno
classicocontemporaneo
con resina e gres dai toni neutri?
La resina è un materiale igienico e di facile pulizia, grazie all’assenza di fughe.
E’ possibile avere diversi effetti decorativi grazie alle sue molteplici combinazioni di colore ,
ad ogni modo ,
se il nostro pavimento in resina o gres porcellanato maxi formato , ha dei colori neutri come il crema, il beige, il grigio, gli abbinamenti di colore non hanno limiti,
quello che predilige è sempre il gusto personale, usato con coerenza ,
questo perché in realtà non esiste una vera regola per abbinare i colori in camera da letto , l’importante è :
non eccedere con colori forti ed energizzanti come il rosso o il viola
tener conto delle dimensioni della stanza
prendere in considerazione il fattore luce: quante finestre ci sono ? è una stanza luminosa?
L’Ecobonus 110 è una detrazione fiscale applicabile ai lavori di ristrutturazione volti alla riqualificazione energetica con una detrazione al 110%. Tanti ancora i punti da chiarire. Vediamo un esempio che riguarda una villetta a schiera.
E’ ormai consuetudine ricevere dei chiarimenti periodici sull’applicabilità del cosiddetto Ecobonus 110 (conosciuto anche come Superbonus), una forma di detrazione fiscale che ha rappresentato la grande novità dello scorso anno, e nata in risposta alla crisi generata dallo stop del settore edilizio durante il periodo di lockdown.
L’Ecobonus 110 si distingue dalle altre forme di detrazione fiscale attualmente disponibili – pensiamo ad esempio al classico Ecobonus con detrazione al 50 o 65% (facilmente conseguibile anche con interventi che non presentano vincoli complessi, come nel caso in cui si decida di optare per l’isolamento dell’intercapedine in edificio autonomo o all’interno di un complesso condominiale), ma anche al Bonus facciate o al Sismabonus – per la possibilità di garantire dei lavori di ristrutturazione volti alla riqualificazione energetica, praticamente a costo zero, considerando appunto la detrazione al 110%.
La problematica relativa a questo bonus sta, però, nella sua effettiva realizzazione, che passa attraverso vari step e paletti normativi (il principale è l’ormai noto superamento delle due classi energetiche grazie agli interventi messi in atto), oltre ad interpretazioni spesso poco chiare e che nel corso dei mesi hanno portato alla richiesta di sempre maggior chiarimenti per casi specifici.
Anche per questo si richiede sempre di affidarsi, per la realizzazione del progetto, a tecnici competenti in materia e che sappiano dire con chiarezza quali interventi possono essere utili alla riqualificazione dell’edificio stesso, e nel contempo essere funzionali alla richiesta di questo bonus agevolato.
Ecobunus 110, il caso delle villette a schiera
In quest’ultimo caso che vi presentiamo vi è una richiesta fatta pervenire all’Agenzia delle Entrate, riguardo l’applicabilità dell’Ecobonus 110 per lavori realizzati su villette a schiera.
Nella fattispecie, la richiesta di chiarimento riguardava una serie di interventi da realizzarsi su una villetta a schiera, situata all’interno di un residence; alla villetta era possibile accedere attraverso un passo carrabile privato, che è comune a più abitazioni.
Quel che si è chiesto è la fattibilità di poter effettuare interventi di riqualificazione e poter successivamente richiedere la detrazione fiscale al 110%.
L’Agenzia delle Entrate per rispondere al quesito, chiarisce che la possibilità di richiedere l’Ecobonus 110 è vincolata, oltre alle note questioni riguardanti la classificazione energetica, al conseguimento di due punti fondamentali:
l’edificio deve avere una sua indipendenza funzionale;
vi deve essere un accesso autonomo dall’esterno.
Considerando il caso della nostra villetta a schiera potremmo, quindi, dire che il primo punto è sicuramente rispettato, ma è importante capire meglio cosa si intende per “accesso autonomo”, che è il secondo punto in questione.
Già nello scorso mese di Agosto 2020, con un decreto interministeriale, si è parlato tra le altre cose proprio della termatica relativa all’accesso autonomo, dando poi ulteriori chiarimenti relativi alla sua definizione nella Legge di conversione di questo decreto, presentata ad Ottobre.
Leggendo il testo si arriva ad un punto nel quale si definisce l’accesso autonomo dall’esterno come: “un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o da giardino anche di proprietà non esclusiva.”
Quindi potremmo parlare, per un generico immobile, di accesso autonomo dall’esterno quando si accede:
direttamente da una strada, che sia pubblica, privata
da un passaggio comune ad altri edifici, come nel caso di un classico cortile;
da un terreno di uso comune, quindi non esclusivo;
da strada privata di altra proprietà gravata da servitù di passaggio a servizio dell’immobile.
Chiarito questo concetto possiamo dire che per il caso della villetta a schiera, l’accesso autonomo si ha nel caso in cui:
si trova in un comprensorio o in un parco di comproprietà con altri soggetti o alla stessa si accede dall’area di corte di proprietà comune usata anche per i posti auto;
il cortile o il giardino su cui si affacciano gli ingressi indipendenti sono di proprietà esclusiva, anche se indivisa, dei proprietari delle singole unità immobiliari.
Di conseguenza, poiché la villetta del nostro caso è situata in un residence con accesso da passo carrabile comune, e dotata di proprio tetto, di giardino autonomo, di portone d’ingresso, numero civico e parcheggio, si può affermare che è possibile eseguire al suo interno i lavori necessari per riqualificare l’edificio e richiedere successivamente l’Ecobonus 110.