La residenza O Lofos di Block722 è una casa vacanze moderna in pietra e legno, dove la sensibilità del design scandinavo incontra il minimalismo organico giapponese in un ambiente naturale.
Situata alle pendici settentrionali del monte Thrypti, O Lofos, che in greco significa “collina”, prende spunto dal paesaggio cretese verde e selvaggio. La ripida pendenza del sito è stata una sfida trasformata in vantaggio. I progettisti hanno sviluppato la casa quasi come una piattaforma panoramica privata. Naturale e senza tempo, la residenza è caratterizzata da linee pulite e grandi aperture che evidenziano i panorami verso il mare e le montagne.
Il progetto di Block722
O Lofos si sviluppa su una superficie di 280 mq ed è scomposta in volumi più piccoli. Questi volumi appaiono come come un piccolo agglomerato di strutture basse in pietra collegate al suolo. All’interno, pietra, terrazzo, marmo, legno e intonaco creano un ambiente essenziale e organico che avvolge e dirige lo sguardo verso le viste. Linee pulite, quasi austere, sono addolcite dai materiali naturali e dalla composizione armonica. Un approccio progettuale ricco di artigianato locale. I progettisti hanno lavorato con artigiani e utilizzano tecniche tradizionali per creare non solo elementi da costruzione, ma anche mobili e infissi per la casa.
A completare gli interni della residenza O Lofos di Block722 è l’imponente scultura di 2,8 x 1,5 metri dell’artista greco Pantelis Chandris. L’opera, situata nel soggiorno, nasce in parallelo al progetto architettonico in un’ottica di gesamtkunstwerk che contempla lo spazio in un’ottica “olistica”, dagli elementi architettonici a quelli decorativi.
“L’architettura è guidata dal desiderio di creare una casa moderna, discreta e rispettosa dell’ambiente circostante.Il design cerca di migliorare la vita lenta, prendendo spunto dallo stile di vita dell’isola“, raccontano gli architetti.
I livelli esterni a gradini formano una combinazione complesso di terrazze e percorsi che culminano nella terrazza della piscina. Con vista verso il mare, la piscina sembra fluttuare sul paesaggio.
“Ogni sezione e percorso è stato attentamente pianificato per supportare la funzionalità e inquadrare panorami, attraverso viaggi visivi e narrazioni spaziali che fondono dentro e fuori, il naturale e il creato dall’uomo“, afferma Block722.
Con l’estate quasi finita, l’autunno, con le sue giornate uggiose, ma contornate da splendidi colori e profumi, è ormai alle porte e ci si inizia a chiedere come fare per arredare l’ambiente bagno in modo idoneo alla stagione. Colori, forme e tendenze sono le parole d’ordine di questo periodo, per rendere anche questa stanza un luogo rilassante, esteticamente piacevole e alla moda. Mobilio e rivestimenti sono entrambi elementi determinanti per creare un perfetto bagno
autunnale. Ma cosa scegliere e in che modo decidere? Se prendiamo in considerazione i rivestimenti, ad esempio, i prodotti sul mercato sono quasi infiniti e si adattano a ogni esigenza e gusto. Le piastrelle bagno Terratinta, ad esempio, offrono una varietà di colori, temi e formati, che si adattano a creare un ambiente funzionale e, allo stesso tempo, unico.
Ma vediamo ora alcuni piccoli consigli per rendere il proprio bagno in tema con la stagione autunnale.
Colori e sfumature
I colori autunnali sono spesso colori caldi, alcuni di essi, come l’ocra e il marrone, sono chiaramente ispirati dal colore delle foglie secche che cadono dagli alberi. Altri, invece, possono variare di anno in anno a seconda delle tendenze. Esistono, però, dei “sempreverdi” che non tramontano quasi mai. Oltre ai due sopra nominati, figurano certamente il nero pece, l’arancione e il vermiglio, un colore caldo e piuttosto luminoso a metà strada tra l’arancione e il porpora. Per quanto concerne le tendenze, invece, potremmo rivedere la conferma del rosa e soprattutto del tortora, molto presente e amato l’autunno scorso. Si tratta di un colore che è un misto tra grigio e marrone, che conferisce eleganza all’ambiente ed è spesso accoppiato a tonalità molto chiare, come il bianco, oppure a colori più forti come il marrone.
Stile e ottimizzazione degli spazi
L’impostazione autunnale di un bagno si sposa perfettamente con lo stile minimal, molto presente sulla scena ormai da un po’ di tempo. Quello minimalista è uno stile che prevede mobili dalla forma pulita ed essenziale. Per quanto riguarda il materiale, va per la maggiore il legno. I sanitari si preferiscono di forma rettangolare e soprattutto sospesi. In questo modo si può occupare un minor spazio, ottimizzando quindi la gestione dello stesso e permettendo di sfruttare anche spazi molto ridotti. Dal punto di vista stilistico ed estetico, questa impostazione ha il doppio vantaggio di accoppiarsi perfettamente con arredi moderni e contemporanei e, contestualmente, di creare un contrasto splendido con arredamenti o stili più classici.
Arredamento ed efficienza energetica
Per accordare estetica, stile ed efficienza energetica, la cura deve riguardare ogni elemento della stanza. Per l’illuminazione, ad esempio, è consigliabile utilizzare lampadine a led, molto luminose e personalizzabili nei colori. Per quanto attiene al riscaldamento, la progettazione di un impianto che permetta di mantenere costante la temperatura, limitare i costi e che non stoni con il resto dell’arredamento, è senza dubbio un tocco in più. Una delle possibilità è rappresentata dall’installazione di un termoarredo da bagno (anche detto scaldasalviette), un modo efficace per evitare di disperdere calore e ridurre i costi in bolletta, adattandosi allo stile e all’arredamento della stanza.
Cucine: facciamo il punto su alcune delle maggiori tendenze per il 2022-23, dai nuovi materiali alle nuove funzionalità.
La cucina è senz’altro uno degli ambienti più utilizzati all’interno di ogni casa. La utilizziamo per cucinare, per mangiare, e per passare del tempo piacevole insieme alla nostra famiglia. Tuttavia, bisogna che lo spazio sia organizzato nel migliore dei modi per godersela appieno e, soprattutto, bisogna fare attenzione alla scelta dei materiali e del design dell’arredamento. D’altronde, una cucina che non segue i propri gusti non sarebbe così piacevole da guardare come la cucina dei vostri sogni. Per farci un’idea di cosa scegliere, illustreremo alcune delle maggiori tendenze per il 2022-23, così da fare maggiore chiarezza. Partiamo dai colori.
Cucine e colori di tendenza 2022-23
La prima cosa da scegliere quando si compra una nuova cucina è sicuramente il colore, in quanto dovrà essere abbinato al resto dell’arredamento circostante e ai vari oggetti collocati nella stanza. Come spesso accade, quindi, molti consumatori optano per colori neutri e moderni.
Tra questi troviamo infatti cucine con elementi metallici come oro, rame e acciaio/alluminio abbinati con colori neutri come grigio, bianco e nero. Ma non ci si limita solo al colore, perché adesso si può optare anche per la tipologia di colore, detta anche tinta.
A tal proposito, si trovano tinte opache, lucide o metallizzate, usate spesso con finiture speciali come quelle in grafite. C’è però chi preferisce optare per soluzioni più sgargianti e allegre, come il rosso amaranto o il verde oliva, in grado di infondere un buon senso di ospitalità. Con questi colori si abbinano materiali come il legno, creando quindi un aspetto rustico e familiare.
Stile e materiali
Abbiamo già accennato ad alcuni materiali come la grafite, elemento che viene spesso sostituito anche da stucco, beton o materiali spatolati. Tuttavia, il periodo di pandemia globale ha fatto nascere nuove tendenze anche su questo fronte, privilegiando gli elementi difficilmente infettabili. Tra questi citiamo sicuramente il legno, come detto sopra, in quanto oltre a donare uno stile unico all’ambiente è in grado di difendersi molto bene da germi e batteri. Tanti optano anche per il marmo, l’acciaio e la biomalta, comparabili al legno per quanto riguarda le capacità disinfettanti. Come soluzione alternativa, inoltre, si può abbinare l’acciaio al legno per dare un effetto moderno ma rustico e ricercato allo stesso tempo.
Passando allo stile, invece, adesso i consumatori preferiscono scegliere le migliori cucine complete con elettrodomestici e dalle linee semplici. Questo perché si abbinano meglio all’ambiente circostante, e possono risultare anche più economiche delle cucine dalle linee complesse. Inoltre, è da citare la presenza di isole o penisole, comodissime per chi vuole destreggiarsi tra i fornelli godendo di una grande libertà di movimento. Tuttavia, hanno riscosso molta popolarità anche le cucine ad angolo, in quanto sono facili da posizionare in spazi più piccoli.
Le migliori cucine moderne del 2022-23: tendenze e novità
Tra le novità più importanti nel mondo delle cucine moderne troviamo sicuramente la presenza di uno spazio aperto o open-space. Questo perché durante il periodo COVID-19 le persone hanno avuto la necessità di poter lavorare ma, allo stesso tempo, rimanere in casa o persino cucinare e mangiare.
In questo senso, la possibilità di avere una zona living con tanto spazio e diverse cose a disposizione ha creato una nuova tendenza: quella di unire la cucina al soggiorno. Adesso le persone usato rilassarsi, studiare o lavorare nello stesso luogo in cui cucinano, con alcune piccole conseguenze:
diffusione delle cucine modulari, con sezioni a scomparsa per risparmiare spazio;
i mobili della cucina diventano quasi un blocco unico;
piano cottura e cappa diventano super compatti e minimalisti, quasi invisibili;
ritorno della colonna al posto delle dispense per riporre gli utensili.
Tutto ciò vale per le cucine standard, che si differenziano ovviamente da quelle a isola o penisola.
Cucine a isola e penisola: quali sono le migliori?
È difficile dire se le migliori cucine moderne sono quelle con isola o con penisola, in quanto tutto dipende dalle proprie esigenze personali. Nel 2022-23, poter sfruttare il piano della cucina è senza dubbio un vantaggio non da poco, viste le nuove esigenze degli smart worker e degli studenti con la didattica a distanza.
Il vantaggio di una cucina con isola è senza dubbio quello di essere versatile, in quanto lo spazio a disposizione può essere usato appieno. Una penisola invece sarà migliore se si vuole creare una sorta di separazione tra cucina e soggiorno, mantenendo comunque la sensazione di spazio aperto.
Inoltre, le penisole sono consigliate per spazi più ristretti, mentre le cucine con isola sono indicate per aree più ampie e per le famiglie numerose.
Conclusioni
Abbiamo appurato che le nuove tendenze per le cucine moderne del 2022-23 non si discostano troppo da quelle dell’anno precedente. Tuttavia, l’introduzione di nuovi materiali e colori come il nero opaco o l’acciaio spazzolato, uniti all’utilizzo di cucine ad isola o penisola, ha fatto la differenza.
Ad oggi, infatti, il consumatore medio cerca di utilizzare al meglio lo spazio circostante, risparmiando sulle dimensioni ma puntando sulla multifunzionalità della cucina, a differenza del passato in cui si cercava di comprare la cucina più grande possibile, a discapito della funzionalità.
Grazie ai tanti design moderni e accattivanti, i fotomurali per pareti sono la scelta giusta per creare interni originali e dalla forte personalità.
I fotomurali per cambiare aspetto alla casa
Dite addio ad ambienti anonimi e poco attraenti, è tempo di cambiare aspetto alla casa per renderla più accogliente in vista dell’autunno. Per farlo in modo pratico e veloce vi suggeriamo di decorare le pareti con i fotomurali. Questi rivestimenti innovativi e versatili non sono altro che poster di grandi dimensioni con stampe originali e in alta definizione, disponibili sia in carta, sia in tessuto non tessuto e realizzati in tanti formati diversi.
I fotomurali moderni sono facili da installare e rimuovere, anche da chi non è esperto di fai-da-te. Esattamente come avviene per la carta da parati, anche i fotomurali possono essere applicati a parete con la colla. In altri casi, invece, il disegno viene stampato su carta adesiva. In poco tempo e senza alcuna difficoltà potrete quindi personalizzare una parete e rinnovare l’estetica di una stanza in base al vostro gusto.
L’importante è scegliere una dimensione congrua allo spazio che si vuole decorare e optare per soggetti che ben si integrano con lo stile della stanza.
Per prima cosa occorre valutare su quali muri si desidera applicare il fotomurale, misurando le dimensioni in larghezza e in altezza. Pensate al tipo di grafica che preferite, lo stile e, naturalmente, quali colori si adattano alla stanza. Questo perché l’offerta commerciale è davvero molto ampia.
Altro fattore da non sottovalutare è il materiale. I fotomurali in tessuto non tessuto permettono una posa rapida e facile. Inoltre, garantiscono robustezza, resistenza all’umidità e impermeabilità, così da permetterne l’impiego anche in ambienti umidi come la cucina e il bagno.
Il vantaggio ulteriore è che i fotomurali in tessuto non tessuto sono ignifughi e possono essere facilmente rimossi se in qualsiasi momento doveste decidere di cambiare sfondo fotografico.
Immagini a parete per tutti i gusti e dimensioni
Decorare le pareti con i fotomurali per creare ambienti originali è un’ottima soluzione. Sono poster giganti da parete con immagini fantastiche, un elemento decorativo contemporaneo capace di cambiare radicalmente uno spazio con un minimo investimento. L’importante, però, è trovare il soggetto giusto e scegliere la dimensione più adatta al vostro spazio.
Visitando ad esempio lo shop online Bricoflor troverete un ricco assortimento di fotomurali moderni per tutti i gusti. Tra questi, ad esempio, ci sono bellissime immagini con motivi floreali, geometrici o con disegni astratti; ma anche stampe fotografiche che raffigurano paesaggi, città, animali e piante. Non mancano poi fotomurali in bianco e nero, oppure che riproducono texture effetto legno o pietra, dalle trame etniche, o ancora raffiguranti personaggi famosi e molto altro.
I fotomurali commercializzati da Bricoflor sono realizzati prevalentemente in tessuto non tessuto e sono disponibili in ben cinque formati diversi. Per rispondere a qualsiasi esigenza, il formato del fotomurale può, inoltre, essere personalizzato.
Insomma, qualsiasi sia lo stile desiderato o la dimensione, troverete ciò che fa per voi e in poche mosse potrete rivoluzionare completamente l’aspetto di qualsiasi stanza.
Come applicare i fotomurali alle pareti
Applicare questi poster giganti alla parete è un’operazione semplice, proprio come per la carta da parati moderna. I poster arrivano suddivisi in fogli a seconda della dimensione.
Non servono utensili particolari e non occorre essere esperti di fai da te. Munitevi di colla, pennello e rullo e assicurarvi che la parete sia perfettamente liscia e priva di residui e impurità. In questo modo sarete certi di ottenere un risultato finale impeccabile e duraturo.
Se avete acquistato un fotomurale in tessuto non tessuto, dovrete stendere uno strato uniforme di colla sul muro e applicarvi sopra con cura i ritagli del vostro poster. Nel caso si tratti di un fotomurale in carta, dovrete stendere la colla direttamente sul retro di ciascun foglio per poi applicarlo sulla parete.
Conclusione
Un fotomurale per pareti, qualunque sia il motivo scelto, porterà un’atmosfera armoniosa e divertente in tutte le stanze: soggiorno, cucina, camera da letto, camera dei bambini e persino in bagno. Ora non vi resta che decidere da quale stanza cominciare e trovare il soggetto preferito!
Se la vostra casa è troppo distante dalla rete fognaria, difficilmente potrete collegarla per lo smaltimento delle acque reflue.
La legge, infatti, prevede che si possano (e si debbano) allacciare alla rete fognaria solamente le abitazioni che distano non più di 200 metri dalla tubatura più vicina e solo se non esistono grandi ostacoli che lo impediscano. Per grandi ostacoli intendiamo eventuali fiumi, torrenti, autostrade o tunnel che rendano i lavori di allaccio troppo costosi. A tal proposito potete leggere l’articolo pubblicato in Gazzetta Ufficiale sugli allacci fognari cliccando qui.
Se rientrate in uno dei casi descritti, allora dovrete percorrere una soluzione alternativa. All’interno di questo articolo vedremo insieme tutte le opzioni disponibili per lo smaltimento delle acque reflue della vostra abitazione.
Il pozzo nero
Questa soluzione è perfetta per le case isolate e consiste nella creazione di una vasca interrata (nei pressi della vostra casa) all’interno della quale vengono fatte confluire le acque reflue.
Non è presente alcuna tecnologia di depurazione o smaltimento. Il pozzo nero è una vasca chiusa ermeticamente che va svuotata tramite intervento umano.
Per svuotare un pozzo nero normalmente ci si appoggia ad aziende specializzate che intervengono svuotandolo con apposite pompe e cisterne.
La fossa biologica
Questo tipo di soluzione ha lo stesso principio del pozzo nero, con una piccola differenza: seppur è presente una vasca dove vengono fatte confluire le acque reflue nei pressi dell’abitazione, è presente un’uscita per lo scarico per sfioramento.
Significa che, a differenza del pozzo nero, la fossa biologica permette di scaricare, dopo un trattamento di decantazione, l’acqua parzialmente purificata a terra.
Il vantaggio è che va svuotata meno frequentemente (al suo interno rimangono solamente i residui inorganici e organici non liquidi) e il liquido purificato può essere utilizzato per la subirrigazione.
Impianto di depurazione delle acque reflue
Arriviamo così alla soluzione maggiormente performante, che ci dà la possibilità di recuperare quasi totalmente le acque reflue.
L’impianto di depurazione delle acque reflue permette di recuperare tutta l’acqua di scarto dell’abitazione, depurarla e renderla disponibile per scopi agricoli, come l’irrigazione.
Per approfondire il funzionamento tecnico di questo impianto vi consigliamo di leggere l’articolo dettagliato relativo allo schema dell’impianto per il trattamento delle acque reflue domestiche di Dorabaltea.com. All’interno della pagina citata troverete tutte le componenti che potreste installare nella vostra abitazione per la depurazione delle acque reflue.
Questo tipo di impianto comporta una grande miglioria in termini ambientali.
Infatti, le acque depurate possono essere convogliate e sfruttate dall’agricoltura per l’irrigazione. In questo particolare momento storico, dove la siccità e la desertificazione sono favorite dalla quasi totale assenza di piogge, l’agricoltura sta sfruttando moltissime risorse idriche per l’irrigazione, che in passato non sfruttava.
Questa pratica ha provocato la drastica riduzione delle scorte e spesso si sente parlare di razionamento durante l’estate.
Lo sfruttamento delle acque reflue depurate per l’irrigazione, rispetto al pozzo nero e alla fossa biologica, farebbe in modo di rendere così disponibile una risorsa per le aziende agricole italiane, che smetterebbero di sfruttare l’acqua potabile dei nostri fiumi e dei nostri laghi.
È una soluzione che può essere di grande aiuto sia all’ambiente che all’economia: vale la pena di essere approfondita.
Se dovessi definire la mia casa ideale, non avrei dubbi: sarebbe una casa in stile hygge.
Hygge non è solo uno stile, tantomeno una moda, ma un vero e proprio modo di approcciarsi alla vita e alle cose.
Cos’è lo stile hygge
Hygge è una parola complicata da pronunciare, il concetto lo è ancora di più; diciamo che è semplice viverlo che definirlo.
Nella cultura danese, suo paese d’origine, rappresenta tutto ciò che ha a che fare con quell’atmosfera che riporta all’intimità, al calore, alla sensazione di protezione che abbiamo quando siamo a casa.
La Danimarca è stato decretato uno dei paesi più felici del mondo: dici che lo stile hygge influisca? Io credo proprio di sì.
Il valore di questo modo di vivere è dato dalla semplicità che abbraccia ogni aspetto della vita: quello personale e interpersonale, quello della casa, del tempo libero, dello spirito con cui affrontare la quotidianità.
Lo stile hygge nella vita
Semplicità è già stato detto, ma anche condivisione, ascolto e riflessione compongono l’hyggetudine.
“La hygge è anche una situazione che prevede lunghi e tranquilli momenti di riflessione. Nessuno occupa il centro del palco o domina le conversazioni troppo a lungo. La parità è un elemento importante della hygge – oltre che profondamente radicato nella cultura danese – e si manifesta nel fatto che tutti partecipano ai lavori di casa durante una serata hyggelig” si legge nel libro “Hygge – la via danese alla felicità” di Meik Wiking.
Insomma, lo stile hygge è inclusione.
Anche la casa parla hygge
Anche per quanto riguarda la casa, ovviamente, è predominante il concetto di semplicità.
La casa hygge è formata da materiali naturali come legno e pietra, e da elementi di pelle o di lana.
L’idea alla base è sempre quella riprodurre un ambiente confortevole, nel quale sentirsi sempre in pace.
Questo è quello che più mi piace: pensare alla casa come a un ambiente costruito intorno all’umano, che non punta alla perfezione, ma a far vivere bene chi ci abita.
Il focus è sulle persone, sui momenti e sulle emozioni, non sulle cose.
La casa in stile hygge ha candele (level lys– luci viventi, come vengono chiamate in danese) che creano atmosfera, tappeti sui quali camminare scalzi, ceramiche fatte a mano e piante. Vabbè, ci sarebbe pure profumo di torta di mele e di cioccolata, perché anche la cucina è fatta di sapori semplici e genuini.
Riordino in stile hygge
Per riordinare in perfetto stile hygge questi spazi, bastano davvero pochi tocchi.
C’è sempre da ricordare che i paesi scandinavi sono promotori del less is more, perciò evita ambienti troppo carichi di cose (gira che ti rigira, il decluttering è sempre dietro l’angolo )
Per un perfetto angolino sempre in ordine è sufficiente uno scaffale, che ti permetta di accogliere diversi oggetti, ottimizzando lo spazio sfruttando la verticalità.
Per riordinare in maniera creativa e in perfetto stile hygge puoi pensare a delle ceste di vimini, dove riporre la copertina che usi sul divano, o il set per lavorare a maglia (più hygge di così!); utilissime anche per i giochi dei bimbi, in modo che la cameretta sia in ordine con poche semplici mosse, o per tenere le pantofole da dare ai tuoi ospiti, così che i loro piedi siano sempre comodi e caldi!
Lo stile hygge, del resto è così: funzionale, naturale e che sta bene un po’ ovunque!
Hai voglia di rendere sempre più hygge la tua casa? Ecco altre idee
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Sdraio e lettini prendisole, vediamo le proposte del catalogo di Sklum, azienda spagnola molto in voga sui social.
Se siete appassionati di design e di social network, non potete non conoscere il marchio Sklum. Infatti, spesso è possibile trovare prodotti del suo catalogo su Instagram o su Pinterest. Gli influencer della decorazione e i guru della cool attitude lodano il marchio ad ogni occasione. Il binomio vincente alla base del successo di Sklum è rappresentato dalle due parole design e prezzi bassi. Io stessa ho acquistato da Sklum per la casa al mare, scegliendo due imitazioni dei celebri comodini Classic di Kartell. Ora sto valutando le sedie a sdraio e i lettini prendisole per il terrazzo.
Sdraio e lettini prendisole
La sedia a sdraio è uno dei pezzi più importanti dell’arredamento per esterni. È il nostro migliore alleato se vogliamo trasformare il giardino in un’oasi di benessere. In terrazza, sul balcone, sul prato o a bordo piscina, permette di godersi il meritato riposo. Prendere il sole, leggere, chiacchierare con gli amici: sono tante le attività che fanno venire voglia di dotare il proprio spazio esterno di una o diverse sedie a sdraio o di lettini prendisole. La sedia a sdraio perfetta combina comfort, estetica e funzionalità. Su Sklum ci si può sbizzarrire nella scelta, tra diversi stili, colori e materiali. Lettini di legno di foggia tradizionale si affiancano alle moderne chaise longue in alluminio, verniciate nei colori di tendenza. I lettini in bambù dal sapore esotico si contendono lo spazio con le sdraio ispirate alle sedie Acapulco, indiscusse icone degli anni Cinquanta. Basta poco per dare un tocco di stile e rinnovare l’aspetto del vostro terrazzo o del vostro giardino.
Il mondo di Sklum
Sklum è un’azienda spagnola, nata da un’idea di un gruppo di amici con la passione per il design, la natura, i viaggi e l’arte. Il marchio è presente in diversi paesi europei, in Spagna, Francia, Paesi Bassi, Inghilterra, Portogallo e Germania. Il team è formato da trendsetter, designer e decoratori. Questo permette di offrire un catalogo di articoli alla moda che si adattano a tutti gli stili e costantemente aggiornato. Sklum vende i suoi prodotti solo attraverso la sua piattaforma un sito web che riflette perfettamente l’universo del marchio. Il sito evidenzia l’aspetto caldo e accogliente, i colori e la luce rafforzano l’idea di serenità.
Le collezioni
Sklum propone modelli dallo stile unico, ma riproduce anche i pezzi iconici dei designer più famosi del XX secolo che non sono protetti da copyright. Il catalogo comprende più di 5.000 referenze, suddivise in varie categorie, tra interni, esterni e arredo bimbi. Il sito propone anche una sezione di ispirazione organizzata in rubriche sui diversi stili d’arredo, gli ambienti, il lifestyle. In pratica, tutti gli arredi e i complementi che ti fanno sognare su Pinterest li trovi nel catalogo Sklum.
La qualità e i prezzi
I prodotti offerti da Sklum sono generalmente di buona qualità. L’azienda predilige materiali robusti come il legno o il metallo. Tuttavia, è possibile riscontrare alcuni difetti, in particolare nelle finiture. Non ci si deve aspettare una qualità eccelsa, il che mi sembra ragionevole, visti i prezzi. I prezzi applicati in effetti sono davvero interessanti. Riducendo il più possibile i costi di produzione e gli intermediari, Sklum può permettersi di offrire modelli a prezzi stracciati. Ce n’è per tutti i gusti, il che significa che potrete divertirvi a un prezzo contenuto.
In un mondo sempre più impegnato nella salvaguardia dell’ambiente, la decorazione d’interni non può essere lasciata al caso. Ecco perché diventa sempre più frequente la necessità di un cambio nell’arredamento ed è importante scegliere opzioni più rispettose verso il nostro pianeta.
In questo post ci concentreremo sul design della stanza da bagno, che può davvero generare un cambiamento significativo nella nostra impronta ecologica.
L’inquinamento e la scarsità d’acqua sono un problema molto serio in tutto il mondo e il risparmio d’acqua ed energia attraverso diverse modifiche nelle nostre abitudini rappresentano una sfida necessaria sia per i produttori di bagni che per i consumatori stessi.
Sostituire rubinetti, vasi wc, vasche da bagno e accessori per il bagno con prodotti più ecofriendly sono alcune delle cose che vi mostreremo di seguito, in modo che possiate trarre ispirazione e realizzare un cambiamento che renderà la vostra casa più sostenibile ed ecologica, senza mettere da parte il fattore estetico.
Anche se il vostro bagno è all’ultima moda, queste idee e soluzioni vi aiuteranno a raggiungere un futuro sostenibile ed ecologico.
Cosa considerare quando si sceglie un bagno sostenibile
Se hai già deciso di cambiare le tue abitudini e avere un bagno più sostenibile ed ecologico, ti invitiamo a leggere alcuni consigli e particolari importanti da prendere in considerazione, che ti aiuteranno a decidere quali prodotti scegliere.
Ridurre il consumo d’acqua come principale obiettivo
Come menzionato sopra, la scarsità e l’inquinamento dell’acqua sono un problema critico in tutto il mondo ed è responsabilità sia dei produttori che degli utenti ridurre il più possibile l’impronta idrica. Ecco perché è importante quando si sceglie un rubinetto, non solo concentrarsi sull’estetica, ma anche prestare attenzione ai dettagli tecnici del prodotto, al fine di scegliere opzioni sostenibili.
È fondamentale scegliere rubinetti monocomando e non i vecchi rubinetti bicomando, perché questi ultimi hanno bisogno di molta più acqua per ottenere una miscela di temperature adeguata. Inoltre mai sottovalutare un rubinetto dorato che dà un tocco di glamour o l’eleganza di un rubinetto nero opaco. Oggi ci sono numerose opzioni di rubinetti per lavabo con aeratori incorporati, che mescolano l’acqua con l’aria, limitando il flusso a 5 litri al minuto o doccini da 8 litri al minuto, che sono rubinetti efficienti e a risparmio idrico, senza ridurre minimamente il comfort. Anche se non puoi cambiare il tuo classico rubinetto bicomando, puoi aggiungere un aeratore per migliorare la sua efficienza.
Inoltre, è necessario prestare attenzione alle nuove tecnologie utilizzate dai produttori di cartucce in ceramica per rubinetti, con sistemi innovativi che attivano e regolano l’uscita e la temperatura dell’acqua, aiutandoti a risparmiare non solo acqua ma anche energia.
Rubinetti monocomando (Fonte: Habitium.it)
Un’altra opzione, anche se un po’ meno economica, sono i rubinetti termostatici, che permettono una migliore regolazione del flusso rispetto ai rubinetti monocomando basici e raggiungono la temperatura calda molto rapidamente, fornendo un ulteriore risparmio energetico. O i rubinetti con temporizzatore che arrestano automaticamente il flusso d’acqua dopo un certo tempo, risparmiando molta più acqua rispetto ad altri rubinetti e prevenendo perdite d’acqua.
Rubinetto da doccia termostatico (Fonte: Habitium.it)
Vasi wc a risparmio idrico
Oltre ai rubinetti, i quali sono una parte fondamentale della sostenibilità, anche i vasi wc attualmente ci offrono alternative rispettose verso il pianeta. Per un bagno più sostenibile ed ecologico è essenziale scegliere un vaso wc a doppio scarico. Questo ti consente di scegliere tra uno scarico completo di 6 litri o un mezzo scarico di 3 litri, che ti permetterà di ridurre il consumo d’acqua del 50% la maggior parte delle volte che viene utilizzato. Se non puoi cambiare il tuo vaso wc, puoi aggiungere un sistema a doppio scarico.
Un’altra opzione più innovativa e naturalmente molto più ecologica sono i vasi wc che riutilizzano l’acqua dello scarico del lavabo nel loro tubo di scarico. Non solo rappresentano un enorme progresso nella sostenibilità, ma ottimizzano anche lo spazio nel bagno, apportando un’eleganza minimalista.
W+W Lavabo con vaso wc (Fonte: Habitium.it)
Infine, non dobbiamo dimenticare gli innovativi Smart Toilet, che combinano un vaso wc e un bidet in un unico elemento, attraverso l’emissione di getti d’acqua, che includono la possibilità di regolare la temperatura con un pannello di comando sul lato del wc o con un telecomando e che hanno un sistema di asciugatura incorporato. Questa tecnologia, oltre a rappresentare un salto ecologico nella produzione di rifiuti, poiché riduce significativamente l’uso della carta igienica, risparmia anche più del 50% di acqua rispetto a un classico water con il classico sciacquone.
Oltre a tutto questo, fornisce un maggiore comfort e cura della salute, e ha un design all’avanguardia che darà un tocco distintivo e moderno al tuo bagno.
Meno acqua calda
L’uso dell’acqua calda rappresenta uno dei maggiori consumi energetici della casa. Scegliere rubinetti che includono sistemi che danno priorità all’acqua fredda è importante per ridurre il consumo di energia. Anche la distanza tra lo scaldabagno e la doccia influisce sul consumo; maggiore è la distanza dal bagno, maggiore è la perdita di calore, quindi sarà necessario utilizzare più energia per ottenere acqua calda. Anche l’aggiunta di un termostato allo scaldabagno può essere una buona opzione, perché si otterrà acqua calda in molto meno tempo.
Scegliere docce e non vasche da bagno
Come la maggior parte di voi già saprà, riempire la vasca da bagno richiede una media di 150-250 litri d’acqua, mentre fare la doccia implica solamente un consumo tra i 50 e i 100 litri d’acqua. Inoltre, una doccia darà un tocco minimalista al vostro bagno e ottimizzerà al massimo lo spazio disponibile, approfittando della grande varietà di piatti doccia su misura che esistono oggi sul mercato, potendoli adattare alle vostre esigenze.
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Potete anche scegliere, per esempio, box doccia dal vetro trasparente con profili neri, che daranno uno stile molto moderno al vostro bagno.
Decorate il vostro bagno con elementi e accessori naturali
Scegliete un legno di qualità o una pietra naturale per i vostri mobili da bagno, che hanno una maggiore durata e non richiedono un grande impatto ambientale per la fabbricazione. I mobili di bambù sono anche ecosostenibili e portano uno stile fresco e piacevole al bagno.
Potete anche includere facilmente oggetti riciclati o fatti a mano, come cestini fatti di canna, per conservare gli oggetti del bagno. Questi elementi si adattano molto bene al legno e il bambù, quindi manterranno sempre il vostro spazio in ordine.
Inoltre, aggiungere piante al vostro arredamento è una parte fondamentale che si abbina perfettamente a un bagno ecologico. Darà una sensazione di freschezza e di vitalità al vostro bagno.
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Illuminazione cosciente
Anche se al giorno d’oggi quasi tutti comprendono l’importanza di sostituire le vecchie lampadine con lampadine a risparmio energetico o luci LED, non solo si risparmiano soldi perché durano più a lungo, ma consumano anche molta meno energia.
È meglio optare per una luce bianca, che porterà più luce nella stanza, così come è preferibile scegliere il bianco o colori neutri per le pareti e le finestre con luce naturale, per migliorare anche l’illuminazione e non richiedere tante ore di luce artificiale.
Tutto dipende da noi
Le opzioni per ridurre il consumo d’acqua ed energia nei rubinetti sono tante, di diversi prezzi e stili, ma non si tratta solo di rubinetti e forniture per il bagno, si tratta anche di cambiare le abitudini.
Alcuni consigli di base da tenere a mente per un bagno più sostenibile ed ecologico sono:
Non lasciare il rubinetto aperto mentre ci laviamo i denti o ci insaponiamo le mani.
Non fare lunghi bagni che consumano molti litri d’acqua. Una doccia breve è il miglior alleato per risparmiare acqua.
Fare docce tiepide e non calde. L’acqua calda non solo usa molta più energia, ma non fa bene alla pelle.
Usare il pulsante di scarico del wc solo il necessario, non buttare carta e attivare lo sciacquone inutilmente.
Scegliere consumabili ecologici: carta igienica riciclata, shampoo solido, spazzolino da denti in legno, dentifricio fatto in casa, coppetta mestruale, sono alcune delle tante opzioni che esistono oggi e sono facili da trovare, per ridurre i rifiuti tossici e contribuire all’ecologia del pianeta.
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Conclusione
È risaputo che il pianeta ha bisogno di un cambiamento e che gran parte del processo è nelle mani delle grandi imprese principalmente, ma anche dei consumatori. Ognuno di noi individualmente può contribuire con il suo granello di sabbia e insieme, tutti noi possiamo rendere il cambiamento una realtà.
Il consumo in casa ha molti aspetti diversi da cambiare ed è una sfida rendere la nostra casa un luogo più rispettoso verso il pianeta senza rinunciare ad una decorazione moderna ed elegante.
Il bagno è uno degli spazi della casa con il più alto consumo di acqua ed energia, quindi siamo obbligati, con un po’ di creatività, a cambiarlo e ad avere un bagno sostenibile ed ecologico, e più sano per gli utenti.
Decidere lo stile per l’arredamento di esterni e interni è sempre una scelta difficile. Le esigenze da conciliare sono diverse e vanno sempre coordinate con le nostre preferenze dal punto di vista estetico. Oggi la scelta di stili e materiali è ampia e riuscire a restringere il campo può risultare più complicato del previsto. Tuttavia, ci sono delle caratteristiche e dei vantaggi di alcuni materiali che possono sicuramente orientarci verso la scelta giusta. Tra queste, c’è l’alluminio, un materiale che ha dalla sua parte diversi vantaggi, in parte sconosciuti.
A essere sconosciuta è anche la versatilità di questo materiale, che può essere utilizzato in tanti modi diversi, sia in relazione al tipo di finitura e di arredamento, ma anche per la varietà di stili che riesce a completare. Se decidiamo di optare per questo materiale, la soluzione migliore è affidarsi a un’azienda che sia in grado di offrire una proposta a 360° di finiture e arredi, in modo da partire da un unico concept che si sviluppi su tutti gli aspetti dell’arredo: dalle finiture fino agli schermi solari, passando per le zanzariere.
Tra i vari siti su cui è possibile visualizzare un’ampia scelta c’è https://aluprof.com/it. Si tratta di un’azienda che vanta una lunga esperienza nelle applicazioni dell’alluminio all’arredamento, al punto da definirsi quasi pioniera nel settore. Con una storia di oltre 70 anni alle spalle, Aluprof si posiziona ai primi posti tra le società che producono ed esportano alluminio in Europa. Il suo catalogo, consultabile comodamente online, comprende cancelli, persiane, zanzariere, finestre, maniglie, per nominarne solo alcuni.
I vantaggi dell’alluminio
Quali sono i vantaggi effettivi dell’alluminio e perché dovremmo optare per questo tipo di materiale?
Come accennato prima, l’alluminio è estremamente versatile e può essere utilizzato per un’ampia serie di arredi e finiture, che includono l’home décor. Sarà semplice quindi riuscire a personalizzare ogni aspetto della nostra abitazione e del nostro ufficio, sia all’esterno che all’interno. Anche la superficie stessa può essere può avere diversi stile: da quello più tradizionale a una lavorazione testurizzata;
Durata: l’alluminio è un materiale di lunga durata, una qualità che si rivela fondamentale nello scegliere l’arredo di un ambiente. Basti pensare agli spazi esterni, come il patio o gli infissi: il sole, la pioggia e l‘umidità possono rovinare in poco tempo altri materiali, ma non l’alluminio che conserva quindi nel tempo la sua bellezza e la sua funzionalità. Lo strato superficiale di questo materiale impedisce l’ossidazione e ci dà la serenità di poter tenere i nostri arredi all’esterno tutto l’anno;
Leggerezza: un altro aspetto importante da valutare, dal punto di vista pratico, è la leggerezza del materiale. Avere degli arredi in legno o in ferro può essere un problema quando si tratta di doverli spostare o rimuovere, anche per una pulizia o per una sostituzione. L’alluminio invece rimane leggere e può essere tranquillamente maneggiato senza particolare fatica e ti consente ad esempio di spostare l’arredamento esterno all’interno della tua casa, senza dover chiamare i rinforzi per procedere!
Convenienza: anche se quando si tratta di arredi e di altre componenti importanti della casa il risparmio non è la prima qualità da prendere in considerazione, tuttavia se è possibile conciliare la qualità a un prezzo conveniente, è sicuramente un vantaggio rispetto agli altri materiali disponibili sul mercato;
Richiede una manutenzione minima: eh sì, anche la manutenzione ha la sua importanza sia in termini di tempo che di costi. Il lego ad esempio è un materiale molto delicato che richiede una manutenzione costante e molto accurata. L’alluminio si accontenta di poco invece: una semplice passata con un panno umido e del sapone delicato è sufficiente.
La tendenza a paragonarci agli altri è insita nella natura umana e tutti lo facciamo più o meno inconsciamente, tanto nella vita reale quanto online. Uno studio condotto in Germania evidenzia che in alcuni casi, come quando la differenza percepita tra sé e gli altri è ridotta, questo comportamento può contribuire a un maggior livello di motivazione.
A lungo andare, però, un’esposizione costante a immagini di salotti dal design impeccabile, vacanze esotiche da sogno, famiglie sorridenti e routine salutari può danneggiare a poco a poco la nostra autostima. Ciò ha in parte a che fare con la natura stessa dei social network, che permettono di curare il proprio feed per mostrare una vita perfetta in ogni aspetto, ben lontana dalla realtà quotidiana.
Effetti dei social media sull’autostima
Nello studio “Social comparison, social media, and self-esteem” del 2014, Vogel e colleghi hanno esaminato l’effetto di un utilizzo abituale o temporaneo di Facebook sull’autostima. La prima parte della ricerca ha mostrato una correlazione tra un frequente uso di Facebook e una ridotta autostima. Nella seconda parte dello studio si è invece osservato in particolare l’effetto del paragone con gli altri attraverso un’esposizione temporanea ai post su Facebook. In questo caso, e non è una sorpresa, immagini alle quali i partecipanti tendevano a paragonarsi in negativo hanno contribuito a un maggiore calo dell’autostima.
Attraverso i social media abbiamo accesso 24 ore su 24 alle vite di conoscenti, sconosciuti e celebrità ai quali paragonarci. Il problema maggiore deriva dal fatto che le immagini che vediamo non sono una rappresentazione realistica delle loro giornate, bensì il prodotto di un accurato processo per selezionare e mostrare soltanto i lati migliori di sé. Pur essendone razionalmente consapevoli può essere difficile spezzare i meccanismi negativi messi in moto dall’uso costante dei social media.
Come evitare danni all’autostima sui social media
Una soluzione piuttosto ovvia, seppur non facile da mettere in atto, è ridurre il tempo trascorso sui social media dandosi un limite massimo dopo il quale posare lo smartphone e dedicarsi ad altre attività. A volte proprio il pensiero di aver trascorso l’intero pomeriggio sfogliando foto di soggiorni minimalisti, camere da letto boho chic e cucine cottage core ci fa sentire insoddisfatti di noi stessi, come se avessimo sprecato la giornata. È comunque importante ricordare che i social media sono soltanto uno dei fattori che contribuiscono a una bassa autostima, problema che spesso ha radici più profonde. Se ci rendiamo conto che si tratta di un ostacolo notevole alla nostra soddisfazione personale può essere utile ricorrere al supporto di uno psicologo online per indagare le cause alla base di questo disagio. Un percorso di terapia può fornire fondamenta più solide alla nostra autostima, e al tempo stesso offrire strumenti per gestire in modo più sano l’inevitabile impulso a paragonarci agli altri.
Strategie per stare meglio con se stessi
Oltre a utilizzare meno i social media, cercando magari di sostituire l’abitudine con un’attività che ci fa stare meglio, possiamo mettere in atto altre strategie per aumentare il benessere. Uno strumento utile per la riflessione e la crescita è il diario personale, sul quale annotare magari ciò che ci piace della nostra casa così com’è. Attraverso la pratica della mindfulness e un approccio più consapevole ci accorgeremo magari che la nostra cucina disordinata e il nostro salotto pieno zeppo di ricordi ci piacciono così come sono, e non vorremmo affatto vivere in un ambiente sterile e minimale come un post di Instagram. Non guasta poi ricordare di tanto in tanto che, fuori dall’inquadratura di una camera da letto immacolata che sembra uscita dal catalogo Ikea, anche quell’influencer ha forse una pila di biancheria da lavare che sta inesorabilmente crescendo da due settimane.