BLOG ARREDAMENTO Posts

20 Febbraio 2019 / / ChiccaCasa

La panca è il mobile più social del momento: immortalato in solo all'ingresso, in compagnia di pouf e divani in salotto, ai piedi del letto in camera, o come componente di una zona pranzo.


è la seduta pluriposto più pratica perché è facile da spostare, ma questo non è il suo unico vantaggio.
Trova posto in ogni stanza, ed anche outdoor: una panca non è mai un complemento "di troppo". Se non ti serve più in un ambiente, è facile da ricollocare in un altro spazio, magari per un altro tipo di utilizzo.
In più, accessoriarla è un vero piacere. Sono proprio i tessili ed i complementi a definirne la funzione.

Anche se l'uso della panca in sala da pranzo non è un vezzo tipicamente italiano, vale la pena considerare questa soluzione.

Io preferisco l'alternanza panca-sedie soprattutto se il dining set è disposto parallelamente ad una parete. 
 In questo modo è possibile dare valore estetico alla panca e quindi, alla zona pranzo, aggiungendo effetti speciali alla stessa parete.
Per esempio, installando una boiserie che faccia da sfondo alla composizione dei mobili. 

La boiserie
Si può rivestire la parete di listelli di legno, a formare un motivo plissettato, come nel ristorante Michel ad Helsinki. Il mood finale è molto conviviale e tutto incentrato sulla tavola. 



Michael Restaurant Helsinki via Joanna Laajisto

La boiserie più classica, invece, ha modanature rettangolari e ravvicinate. Può estendersi a tutta la parete o ricoprirne solo una porzione. Una soluzione molto decorativa, consiste nel far terminare la boiserie a mezza parete, con una mensola, da riempire di quadri come una galleria d'arte o da allestire con piante, fiori e portacandele. La panca  risalta e l'effetto wow è garantito.




Lo stesso impatto della boiserie si può ottenere attraverso la pittura. Basta scegliere una tinta con la quale rivestire una porzione orizzontale di parete. Che ne pensi, ad esempio di questa soluzione ad effetto acquerello?


Lo schienale da parete
Un aspetto che mi piace un sacco dell'avere una panca integrata nella zona pranzo, è la possibilità trasformare la parete su cui poggia in comodo schienale. 
Il contrasto del muro con le linee sinuose e con la morbidezza dello schienale è il quid che rende speciale questo abbinamento.
Super trendy al momento, sono le cighie di pelle da agganciare alla parete per sorreggere un cuscino stretto e largo su cui appoggiare la schiena mentre si mangia. Un progetto facile da realizzare anche con il fai da te!
Ecco una serie di ispirazioni belle, tutte da copiare!





La panca contenitore
Dotare la panca di uno spazio interno è un sistema furbo ed intelligente. Alzando il sedile si accede ad un contenitore pronto per essere riempito.
In commercio esistono panche con contenitore per tutte le tasche, ma puoi anche fartene fare una in muratura, integrata nella parete, oppure usare un robusto mobile a sospensione e dotarlo di seduta imbottita o semplicemente di cuscini. Ecco una carrellata di idee!






Dunque, Cupido ha scoccato la sua freccia anche su di te, facendoti innamorare di queste soluzioni?
Alzi la mano chi ha già una panca nella zona pranzo! Sei soddisfatto della tua scelta?








20 Febbraio 2019 / / Design

Grandi novità Ikea: il primo catalogo primavera/estate, nuova collezione outdoor e prestigiose collaborazioni.

Catalogo Ikea anteprima 2019 collezione Sommar

Ikea lanciatissima in questo inizio 2019. Per prima cosa, è on line il catalogo primavera / estate 2019, almeno qui in Francia. Dunque, la prima novità riguarda proprio il catalogo, che da ora in poi sarà a cadenza semestrale. Un regalo graditissimo per tutti gli appassionati del brand.

  • Catalogo-Ikea-anteprima-2019
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I prodotti sono presentati attraverso la visita ispirante di cinque interni con universi variegati, dalla casa di famiglia al piccolo loft urbano, tra cui una casa nel container, il piccolo appartamento di un padre single e gli interni di giovani neo-genitori.

Sfogliate qui il catalogo ikea on line.

La nuova collezione Sommar per l’outdoor

Un grande spazio è dedicato, come prevedibile, alle collezioni outdoor, come la novità assoluta Sommar.

Disegnata da Lotta Kühlhorn e Malin Unnborn in collaborazione con Textilgruppen & Papperian, un collettivo che garantisce l’inclusione di artisti disabili, la nuova collezione pensata per l’outdoor Sommer è una sinfonia di colori primari e di motivi grafici.

Collaborazioni prestigiose

Per quanto riguarda i prodotti scaturiti dalle prestigiose collaborazioni già annunciate l’anno scorso, dovremo però aspettare ancora qualche mese.

Il 27 febbraio, al Design Indaba Festival di Cape Town, Ikea lancerà la nuova collezione in edizione limitata ÖVERALLTA, creata da 10 designer africani, tra i quali Selly Raby KaneIssa Diabaté and Renee Rossouw. 

La collezione sarà disponibile per la vendita a partire da maggio.

Catalogo Ikea anteprima 2019 overallta

E’ attesa invece per la fine del 2019 la collezione creata da Virgil Abloh, founder del marchio Off-White e direttore artistico della collezione uomo di Louis Vuitton: si chiamerà MARKERAD, e già promette meraviglie, da quello che si può intuire dalle immagini dei prototipi diffuse in rete.

Catalogo Ikea anteprima 2019
La collezione Markerad in prototipi © Julie Guillermet/Journal des Femmes
Le borse Frakta by Virgil Abloh © Julie Guillermet/Journal des Femmes
Daybed Markerad © Julie Guillermet/Journal des Femmes

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19 Febbraio 2019 / / +deco

Molte cose son state dette e molte altre parole saranno spese per Karl Lagerfield adesso che è morto, non credo che sia necessario che mi metta anch’io qui ad affermare l’ovvio.

Vorrei semplicemente rendere omaggio ad una persona incredibilmente creativa e ribadire che la creatività è alimentata dalla curiosità.

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19 Febbraio 2019 / / Charme and More

Le mollettine per i capelli sono tornate alla ribalta e sono gli accessori  capelli must di stagione.

Direttamente dagli anni ’90 le barrette per i capelli sono tornate in voga in versione maxi, glitterate con loghi e messaggi o in versione classica con perle e cristalli.

Le forcine bling bling e quelle impreziosite da perle sono gli accessori sui quali puntare durante la primavera-estate 2019 per mettere in risalto i capelli.

Le abbiamo viste in passerella e indossate da it-girl e influencer per tenere a bada un ciuffo ribelle o per creare acconciature stravaganti.

Scopritele  nella gallery e prendete ispirazione.

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Forcine luccicanti con strass e slogan di WildflowerandCompany

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Maxi fermagli per capelli con perle di NeverNotRetro

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L’articolo Accessori capelli 2019: tendenza mollettine. proviene da Charme and More.

19 Febbraio 2019 / / Architettura

Riportare il vecchio al suo stato di splendore e valorizzare quello che già c’è, l’obiettivo dei tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari.


Tre progetti diversi tutti nella provincia di Bergamo, un solo filo conduttore: recuperarne la memoria, renderli accoglienti e riconoscibili al primo sguardo.

Diversi per natura storica e per destinazione d’uso, i tre protagonisti degli interventi sono ora usciti dall’anonimato e comunicano perfettamente chi sono e cosa contengono.

Grazie al lavoro di riordino estetico e funzionale dello studio Basaglia Rota Nodari, hanno ora una nuova identità e dignità.

Tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari : la fornace Parietti

Viste esterne della Fornace Parietti con il camino in mattoni rossi e la nuova struttura esterna bianca
| Studio Basaglia Rota Nodari | Clara Buoncristiani PR Boutique |

Un vecchio opificio ottocentesco in evidente stato di degrado, con le strutture originali coperte di terra ed erbacce. Cosi si presentava la fornace, abbandonata e precaria.

Da subito lo studio decide di non imitare la struttura originale, ma di creare un’architettura contemporanea da far dialogare con quella storica. Un intervento che ha voluto recuperare la memoria storica di un edificio proto-indudstriale che ha significato lo sviluppo di un’intera comunità.

Il pavimento originale in cotto, l’antico sistema di ventilazione e alcuni coperchi in ghisa dei comignoli di sfiato, la ristrutturazione di camino e pareti di mattoni secondo tecniche antiche, tutto è stato riportato alla sua veste antica con minimi interventi estetici.

Tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari : la falegnameria Adda

Falegnameria Adda prima dellìintervento di riqualificazione con dettaglio dell'ufficio e della zona espositiva delle porte
| Falegnameria Adda Prima |

Come comunicare i valori di qualità, rigore professionale, estetica e funzionalità di una falegnameria con oltre mezzo secolo di storia? Attraverso un progetto di razionalizzazione degli spazi, che ha reso ancora più affascinante lo showroom.

La parte espositiva è diventata ben visibile dall’esterno, con quattro vetrine protette ma ben visibili che fanno da richiamo verso quello che succede all’interno.

All’interno quinte scorrevoli bianche e ordinate riprendono il rigore formale dell’esterno e a memoria storica è rimasta la zona di accoglienza dei clienti.

La Falegnameria Adda dopo la riqualificazione, con le quinte scorrevoli bianche che sostenogno le porte e la zona di accoglienza clienti.
| Falegnameria Adda Dopo | Clara Buoncristian PR Boutique |

Tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari : il BricoOK

| BricoOk prima e dopo |

In questo caso il lavoro di riqualificazione ha riguardato la facciata esterna, con un progetto di architettura site-sprecific. L’obiettivo: comunicare calore, accoglienza, rigore e competenza attraverso il rigore dell’intervento.

Il risultato finale si avvicina sia alla Fornca Parietta che all’architettura residenziale, con il cemento a impasto rosso, steso in fasce orizzontali e regolari e ampie finestrature bianche.

Un effetto smart che incuriosce il cliente e lo invita ad entrare, grazie ad una tipologia costruttiva che riprende la tradizione architettonica e rende l’edificio amico.

L’articolo Tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari: recuperare la bellezza sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

19 Febbraio 2019 / / Blog Arredamento

Con il caldo e l’afa non vedete l’ora di godervi un po’ di fresco, installando un condizionatore o climatizzatore, ma non potete perché abitate in un centro storico ed è vietato, o trovate che l’unità esterna sul balcone sia proprio un pugno nell’occhio? La soluzione giusta sono i condizionatori senza unità esterna, che, fra la miriade di proposte che offre il mercato, stanno sempre più affermandosi, grazie all’evoluzione della tecnologia e al miglioramento del design.

Perché scegliere condizionatori senza unità esterna

Sono molte le ragioni che possono condurre a questa scelta:

  • Mancanza di spazio esterno, come un balcone, o uno spazio aperto sufficientemente ampio, necessario per alloggiare l’unità esterna;
  • Regolamenti condominiali o vincoli architettonici che vietano di installare apparecchi sulla facciata esterna dell’edificio;
  • Personale senso estetico, perché l’unità esterna del condizionatore avrà anche la sua funzione, ma di certo bella non è.

Condizionatori senza unità esterna: cosa sono

I condizionatori senza unità esterna sono macchine che racchiudono nella stessa struttura le funzioni dell’unità esterna ed interna. Che cosa significa esattamente?

Il condizionatore tradizionale è composto da un’unità interna, o evaporante, detta anche split, che distribuisce l’aria negli ambienti, fresca in estate e calda in inverno, e un’unità esterna, o condensante, che è il cuore dell’impianto, perché contiene il motore.

Questa, in genere, è piuttosto voluminosa, ingombrante e rumorosa, e necessita di ampio spazio aperto per svolgere efficacemente il suo lavoro. I due elementi devono essere installati in modo da essere collegati fra loro, quindi si posizionano al di qua e al di là della stessa parete, uniti da condutture in rame, che attraversano la parete stessa, il che comporta un’installazione complessa e opere murarie di una certa importanza.

I condizionatori senza unità esterna comprendono in un solo apparecchio sia l’unità evaporante sia quella condensante e possono essere portatili o fissi.

Quelli portatili possono avere varie dimensioni e presentano un design essenziale, così da adattarsi a ogni esigenza di arredo, sono forniti di rotelline e possono essere facilmente trasportati da un ambiente all’altro. Sono dotati di un tubo di plastica flessibile da cui fuoriesce l’aria calda prodotta durante il funzionamento, che va posto all’esterno, per esempio fuori da una finestra.

Per quanto riguarda i condizionatori senza unità esterna fissi, questi comunicano con l’esterno attraverso due semplici fori da praticare sulla parete, all’interno dei quali va posta una griglia pieghevole.

All’interno dell’abitazione avrete dunque un apparecchio compatto, di dimensioni maggiori rispetto al solo split del condizionatore tradizionale: mediamente le misure si aggirano intorno a 90 cm di larghezza, 51 cm di altezza e 23 cm di profondità, mentre all’esterno nulla andrà a deturpare l’aspetto dell’edificio, poiché i fori si integrano perfettamente allo stile di qualsiasi facciata.

Condizionatori senza unità esterna fissi: installazione

L’installazione dei condizionatori senza unità esterna fissi è simile a quella dei condizionatori tradizionali, ma è più semplice e più veloce. Occorre seguire i seguenti passaggi:

  • Decidere la posizione, che potrà essere in alto o in basso e ovunque sulla parete, purché rispetti le distanze minime dal soffitto e dai muri perimetrali, indicate nelle istruzioni di montaggio, che variano in base alle dimensioni dell’apparecchio; dovrà anche essere posto a distanza dagli altri elettrodomestici presenti nell’ambiente;
  • Fissare la staffa di supporto in dotazione nella parete, in corrispondenza della posizione prescelta;
  • Praticare nella parete due fori con diametro di circa 16 cm, attraverso i quali avverrà lo scambio d’aria da e per l’esterno;
  • Inserire all’interno dei fori le griglie pieghevoli, anch’esse in dotazione.

Anche se il lavoro di installazione è abbastanza semplice, è bene affidarsi sempre a professionisti, per eseguirlo ad opera d’arte e per praticare i fori senza rischiare di danneggiare il muro o eventuali impianti inseriti nella parete.

Condizionatori senza unità esterna: caratteristiche

Per quanto riguarda le prestazioni e le caratteristiche dei condizionatori e dei climatizzatori senza unità esterna, queste sono paragonabili a quelle degli apparecchi tradizionali. Potete scegliere quindi fra diverse opzioni:

  • Condizionatore “a freddo”, con la sola funzione di raffreddare l’aria;
  • Condizionatore “a caldo”, cioè dotato di pompa di calore, che consente anche di riscaldare l’aria;
  • Condizionatore “on-off”, che all’accensione eroga la massima potenza per raggiungere la temperatura desiderata in breve tempo, per poi spegnersi totalmente e riavviarsi ogni volta che c’è una variazione di gradi interni: questo comporta notevoli sbalzi di temperatura e alti consumi energetici;
  • Condizionatore “inverter”, che immette aria fredda o calda con gradualità, secondo le reali necessità dell’ambiente, mantenendo costante la temperatura senza spegnersi mai: ha un costo d’acquisto superiore ma consente un notevole risparmio energetico;
  • Varie funzionalità aggiuntive, secondo i modelli: deumidificatore, ventilatore, ionizzatore, filtraggio dell’aria, timer, modalità sleep, comandi a distanza wi-fi;
  • Possibilità di collegare al monoblocco uno split supplementare per climatizzare un ambiente vicino (climatizzatore “dual”).

Condizionatori senza unità esterna: pro e contro

Riassumendo, i condizionatori senza unità esterna presentano vari aspetti positivi:

  • Ingombro ridotto;
  • Tutela architettonica dell’edificio;
  • Facile e rapida installazione;
  • Manutenzione più agevole;
  • Risparmio energetico;
  • Nessuna emissione d’aria verso il suolo pubblico;
  • Vasta disponibilità di modelli e funzionalità;
  • Ampia scelta per quello che riguarda il design.

I primi esemplari di condizionatori senza unità esterna presentavano problemi di rumorosità, dato che il motore è inserito all’interno della casa, ma il rapido progresso della tecnologia e l’uso di materiali insonorizzanti hanno permesso di raggiungere risultati eccellenti sotto questo profilo su vari modelli.

Anche per quello che riguarda il design, la ricerca ha messo a punto apparecchi compatti, sottili, dalle linee eleganti e raffinate, tanto da farli diventare dei veri complementi d’arredo, che danno personalità all’ambiente e possono soddisfare ogni esigenza estetica.

18 Febbraio 2019 / / Architettura

Nella scelta delle finiture per esterno, estetica e funzionalità devono andare sempre di pari passo. Resistenza, durata nel tempo e facilità di manutenzione sono requisiti fondamentali.

Quando si ha la necessità di pavimentare gli spazi outdoor  il primo passo è individuare la destinazione d’uso: zona pedonale, area relax e vialetti.

La scelta dei pavimenti per esterni dipende anche dalle condizioni climatiche locali. Per le zone caratterizzate da un clima rigido, meglio puntare su materiali particolarmente resistenti e ingelivi, mentre per le località con precipitazioni frequenti è importante non sottovalutare l’assorbimento idrico e la scivolosità. Se poi la superficie è destinata al transito di automobili deve essere carrabile, meglio se realizzata con formati piccoli e di spessore maggiorato.

Se siete alla ricerca di una pavimentazione esterna in grado di offrire elevate prestazioni tecniche unite ad uno stile unico e personale, vi suggeriamo quattro proposte originali e di tendenza firmate Panaria Ceramica.

Pavimenti per esterni dall’effetto materico

Collezione Chic Wood

Ispirata in modo originale al calore del legno e alle sue essenze Chic wood riproduce le essenze naturali di questo materiale giocando con formati differenti e tonalità classiche contraddistinte da cromatismi moderni e leggeri. La collezione è disponibile infatti i 5 colori diversi: Milk, Honey, Foam, Coco, Ember.

Context,  nuove soluzioni di stile tra contemporaneità e versatilità

Context di Panaria Ceramiche è una speciale collezione di lastre in gres porcellanato laminato ispirata alle malte cementizie, un materiale edilizio tradizionale a base di cemento puro e inerti fini che, miscelato con acqua e pigmenti naturali, restituisce prestazioni di alto livello e finiture estetiche di pregio.

Uno sfondo naturale e leggermente contrastato viene definito dall’inclusione di piccoli inerti e ciottoli che, creando una leggera variazione cromatica e superficiale, trasformano l’effetto tipico delle malte cementizie in un’interpretazione contemporanea e versatile di Panaria Ceramica in grado di adattarsi a diversi tipi di ambienti.

La collezione è declinata in cinque tonalità del grigio – Square, Loft, Store, Hangar e Mansion – che richiamano i colori naturali del cemento, arricchite da mosaici e decorazioni raffinate per offrire ulteriori possibilità e soluzioni estetiche.

Le soluzioni creative sono infinite grazie ai numerosi spessori e formati: Context introduce infatti il nuovo spessore 6 mm nei formati 120×120 cm e 120×260 cm di gres porcellanato laminato, ottenendo un prodotto leggero, versatile e resistente adatto anche a nuove prospettive progettuali per l’abitare. Accanto alle lastre sottili, la collezione è anche disponibile nei formati più tradizionali del gres porcellanato di 10 mm e 20 mm per gli ambienti esterni.

Context fa inoltre parte della linea antibatterica PROTECT, l’esclusiva gamma di prodotti PANARIAGROUP progettata con Microban® che integra uno scudo antibatterico già in fase di cottura per eliminare fino al 99,9% dei batteri delle superfici in modo pressoché totale.

Collezione Horizon

La collezione Horizon trae ispirazione dall’eleganti sfumature del marmo e dalla matericità del granito, creando un prodotto che va oltre l’interpretazione della natura per costruire un effetto unico, con uno stile contemporaneo caratterizzato da un’estetica raffinata ed innovativa.

Declinata in cinque varianti di toni neutri del grigio e beige, Sunrise, Sunset, Sky, Storm e Cloud che testimoniano la costante ricerca sulle nuance e cromatismi dei propri prodotti.

Arricchita da delicate venature a contrasto che esaltano le tonalità del materiale, Horizon offre una sensazione avvolgente adatta ad ogni tipo di ambiente. Una soluzione perfetta per definire un ambiente residenziale ad alto impatto estetico grazie alla texture inedita delle nuove ceramiche disponibile in diversi formati modulari e una ricca gamma di decori e pezzi speciali per un utilizzo in interni ed esterni.

 

Collezione Prime Stone: bellezza classica, spirito cosmopolita

La collezione Prime Stone, presenta un’estetica morbida e calibrata nei cromatismi e ricca nei dettagli: le tonalità leggere del gres porcellanato effetto pietra creano un design contemporaneo e un delicato gioco di contrasti che trovano spazio nella solidità della materia. La collezione è infatti disponibile in 5 speciali tonalità: White Prime, Sand Prime, Greige Prime, Silver Prime e Black Prime. La bellezza di superfici dall’estetica naturale e raffinata incontra le qualità distintive del gres porcellanato laminato, per spazi che non pongono limiti alla creatività. L’ambiente si dilata dall’interno all’esterno. La superficie si arricchisce di dettagli estetici e funzionali, grazie alla finitura strutturata e all’utilizzo di formati differenti.

Context fa inoltre parte della linea antibatterica PROTECT, l’esclusiva gamma di prodotti PANARIAGROUP progettata con Microban® che integra uno scudo antibatterico già in fase di cottura per eliminare fino al 99,9% dei batteri delle superfici in modo pressoché totale.

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18 Febbraio 2019 / / Charme and More

Le stampe d’arte moderna e astratta sono decorazioni da parete poco costose che ben si adattano sia ad una casa dal design moderno sia ad interni più classici.

Elementi d’arredo per aggiungere un tocco personale agli ambienti domestici e dare carattere alla casa creando un angolo particolare.

Etsy è un marketplace online dove si possono trovare stampe di artisti internazionali per dare un tocco artistico alla casa.

Ecco la selezione di Charme and More per arredare in modo originale la casa o per decorare le pareti dell’ufficio.

A.F. Duealberi è il nome dello studio romano di Antonia e Fabio che sono specializzati  nella creazione di quadri astratti e stampe d’arte di grandi dimensioni per la decorazione domestica, l’interior design e gli spazi contemporanei.

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Stampa a getto d’inchiostro di pittura astratta, una riproduzione di Fine Art Giclée della nostra pittura astratta originale dello studio Duealberi.
Ogni stampa è personalmente firmata e confezionata da  A.F. Duealberi.

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Stampa moderna d’arte minimalista dell’artista bulgara BorianaM.

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Quattro teste astratte di BorianaM, stampa su carta Fine Art Hahnemühle.

stampa-astrazione-minimal-art-decor

Stampa di arte digitale astratta di WallArt2Decorstampa-arte-minimalista

Stampe d’arte minimalista, pietre zen di ComArt.

*Immagine in evidenza edizione limitata di 125 stampe firmato da BorianaM 

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18 Febbraio 2019 / / Maconi

Come fare per arredare un ingresso piccolo? Cosa mettere? E dove?

E se la casa è senza ingresso, con la porta che si apre direttamente sul soggiorno o in cucina?

Scommettiamo che molti di voi sono alla ricerca di una soluzione ad uno di questi dilemmi d'arredo. Le case nuove non hanno più gli spazi di una volta. Nonni e genitori con case costruite dagli '60 agli '80 non avevano di questi problemi, in quegli anni c'era l'ingresso vero e proprio (ampio o su corridoio) e c'erano anche le anticamere e i ripostigli..."questi sconosciuti", direte voi, specialmente se il vostro appartamento è stato edificato dalla metà degli anni '90 in poi.

Per tutti noi abitanti di appartamenti moderni, è guerra aperta allo spreco di metri quadrati. Che dico, di centimetri! Siamo tutti campioni di soluzioni salvaspazio e sempre alla ricerca del mobile da ingresso perfetto: non chiediamo tanto, giusto un posto per appoggiare le chiavi, uno svuotatasche, un ripiano per appoggiare una borsetta, un appendiabiti per sciarpa e cappotto. Magari una scarpiera, se non è chiedere troppo. Niente di più.

Ecco 11 idee per organizzare e arredare un piccolo ingresso di casa ottimizzando al meglio lo spazio a disposizione.

  1. Sfrutta gli angoli
  2. Quando lo spazio è ridotto è fondamentale ingegnarsi e sfruttare quanto si ha a disposizione fino all'ultimo millimetro. Avete mai fatto caso a quanto vengono ignorati gli angoli? Si pensa sempre che per arredarli servano mobili su misura, invece no: basta scegliere un pannello rotante che nasconde degli appendiabiti. Questo può essere un espediente perfetto per sfruttare una nicchia, se le dimensioni lo permettono.

    Specchio rotante Twister che nasconde un appendiabiti

    Basta ruotare lo specchio su se stesso per scoprire dei comodi ganci attaccapanni

    Scopri l'ingresso angolare girevole

     

  3. Usa lo spazio dietro la porta con una scarpiera sottile
  4. Se avete spazio dietro la porta, seppur piccolo, potete sfruttarlo con una scarpiera slim. Queste scarpiere poco profonde si infilano dappertutto e possono contenere tantissime scarpe. Inoltre se scelte con apertura scorrevole o a serrandina ingombrano ancor meno.

    Scopri la scarpiera slim

     

  5. Organizzazione verticale con lo specchio appendiabiti 2 in 1
  6. Se lo spazio è davvero piccolissimo, non avete posto a terra per un mobile o una scarpiera ma solo una parete da arredare, lo specchio con ganci è un'ottima soluzione.

    Specchio ovale con cornice dotata di gancetti Evolution

    Scopri gli specchi appendiabiti

     

  7. Gli appendiabiti a muro: quelli sottili, anzi sottilissimi
  8. Con uno spessore di pochi centimetri occupano poco e svolgono alla perfezione il lavoro di appendi giacche e borse. Ideali in un corridoio stretto e corto, in una nicchia (aggiungendo magari un faretto sopra), in un ingresso aperto su cucina o nella zona living per arredare la parete senza dare troppo nell'occhio.

    Appendiabiti a parete verticali sottili Liolà

    Scopri gli appendiabiti salvaspazio

     

  9. Specchiera multifunzione con sorpresa
  10. Da chiusa è una specchiera a tutta altezza, che all'ingresso fa sempre comodo. Perfetta per darsi un'ultima occhiata prima di uscire di casa, aiuta a creare l'illusione di un ambiente più grande e luminoso. Ancora meglio se si apre svelando delle grucce per giacche e cappotti!

    Specchiera Joy apribile a libro, nasconde grucce o appendiabiti

    Specchiera Joy con grucce appendiabiti a scomparsa

    Scopri le specchiere appendiabiti

     

  11. Mensole belle e utili
  12. Meglio se a cubi o in formato "chiuso" tipo libreria - contenitore: le mensole sono il modo migliore per sfruttare il muro e dargli un'aria interessante. Qui infatti potete appoggiare chiavi e borse (basta appenderle in orizzontale), ma anche mettere in bella mostra libri, foto di viaggi e di famiglia, piante, piattini svuotatasche, caricatori per il telefono o il tablet (così non avrete più scuse per averli dimenticati chissà dove in giro per la casa!).

    Mensole tipo scaffale con ripiani Evolution

    Scopri mensole e scaffali d'ingresso

     

  13. Lo scaffale modulare (economico) per arredare su misura
  14. Scegli quanti montanti ti servono (montanti = le parti laterali della libreria che si fissano al muro e su cui si agganciano i ripiani). Aggiungi i ripiani, ma anche cassetti e contenitori, ganci e scaffali obliqui per le scarpe, specchi o piani di lavoro. Con uno scaffale componibile puoi arredare qualsiasi spazio, dall'ingresso più piccolo ad un angolo studio e lavoro in salotto o nel disimpegno.

    Scaffale componibile con montanti in metallo, ripiani e contenitori Link

    Scaffale con scrivania piccola per ingresso o corridoio

    Scopri gli scaffali componibili Link

     

  15. Corridoio lungo e stretto? Scegli l'appendiabiti a pannello
  16. Occupa pochissimo spazio e si può attrezzare con mensole, gancetti attaccapanni, specchi. Questa è una delle soluzioni migliori se il tuo ingresso dà direttamente su un corridoio, magari lungo e stretto. Con il pannello potrai definire l'area principale dedicata a riporre scarpe, cappotti e borse. Possiamo definirla un'area di transizione in cui lasciare tutti gli oggetti che ci legano al lavoro e allo stress, per entrare in casa liberi di rilassarci.

    Pannello con specchio e appendiabiti Family ideale per ingressi piccoli

    Scopri il pannello appendiabiti Family

     

  17. La consolle trasformabile
  18. Una consolle d'ingresso non sfigura mai, non ingombra molto e permette di appoggiare i pochi indispensabili oggetti quotidiani: il telefono, il portafogli, una borsetta o una valigetta da lavoro, un portaoggetti / portachiavi. Se poi nasconde altri superpoteri ancora meglio: questa si trasforma in tavolo, l'ideale se il vostro appartamento è un monolocale piccino o se semplicemente ogni tanto avete bisogno di aggiungere qualche posto a tavola.

    Consolle per ingresso che si trasforma in tavolo Easy

    Consolle ingresso allungata e trasformata in tavolo Easy

    Scopri il tavolo consolle Easy

     

  19. Ganci appendiabiti d'arredo
  20. Se il gancetto a uncino vi sembra un po' troppo tradizionale e noioso, puntate sui pomelli e trasformate la parete nella vostra personale opera astratta (guardate bene, c'è anche il gancetto per chiavi e borse!). L'opzione ideale per chi ha l'ingresso in soggiorno e vuole un arredo poco ingombrante, funzionale e decorativo allo stesso tempo.

    Pomelli appendiabiti con gancetto metallico inferiore Carambola

    Scopri i pomelli Carambola

     

  21. La consolle che è anche mobile letto...e tavolo
  22. Dedicata ad ingressi piccoli in case molto piccole (monolocali, appartamenti-studio, mini case-vacanza...) la consolle che contiene un letto singolo e anche un tavolo non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. È la soluzione perfetta per chi ha un ingresso non definito e deve ottimizzare ogni spazio a disposizione al massimo.

    Mobiletto per ingresso con tavolo e letto singolo a scomparsa Link letto 539 a

    Scopri il mobile con letto e tavolo a scomparsa Link

     

Recap: arredare un ingresso piccolo ma organizzato

Abbiamo visto varie soluzioni per poter arredare l'entrata di casa quando è piccola o quando accede direttamente a soggiorno o cucina. Tra le varie soluzioni e idee abbiamo anche inserito dei mobili trasformabili utilissimi che possono fare al caso vostro se abitate in un monolocale. Altri piccoli consigli che ci sentiamo di darvi sono:

  1. non lasciare le scarpe a vista, l'ingresso di casa è un biglietto da visita e averlo pulito e ordinato fa bene anche a voi. Per qualche consiglio su come organizzare le scarpe puoi leggere la nostra mini guida "Dove mettere le scarpe in casa". Per contenere il budget non sottovalutare ceste o panchette
  2. scegli soluzioni semplici per organizzare, metti ogni cosa al suo posto: un piccolo portadocumenti per le bollette da pagare o i biglietti aerei che ti servono il giorno dopo, un piattino portachiavi o una placca per appenderle, un vassoio per smartphone, caricatori e portafogli
  3. all'ingresso tieni soltanto il cappotto che usi tutti i giorni, in questo modo avrai bisogno solo di 2 o 3 ganci. Gli altri capi (giacche eleganti, impermeabili per uscire con il cane, soprabiti, smanicati per il giardinaggio o il lavoro...) conservali nell'armadio
  4. regola d'oro per i veri campioni della dura disciplina del salvarespazio in casa: usa lo spazio in verticale, ovvero, sfrutta bene le pareti con mensole, appendiabiti a muro, mensole. Oppure: se sfrutti il pavimento fallo con mobili multifunzionali e trasformabili
 

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Rivenditori Italia Maconi

18 Febbraio 2019 / / Architettura

È una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2019 per le opere che prevedano la sistemazione a verde ex novo o il radicale rinnovamento di aree scoperte private di edifici esistenti e unità immobiliari
ad esempio la trasformazione di un cortile in giardino o la radicale risistemazione di un giardino

quindi la progettazione e realizzazione di:

  • Giardini;
  • terrazzi;
  • balconi;
  • recupero del verde di giardini di interesse storico;
  • fornitura di piante, alberi e arbusti;
  • recinzioni;
  • impianti di irrigazione;
  • pozzi;
  • coperture a verde;
  • giardini pensili;
  • acquisto di piante in vaso, purchè rientrino in un  progetto organico di rinnovamento.

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di uguale importo con un tetto massimo di spesa di di 5.000 euro per ogni unità immobiliare a uso abitativo.
Quindi ogni unità immobiliare può detrarre al massimo 1.800 € in 10 rate: 180 euro in 10 anni, non molto per realizzare un giardino ma meglio di niente…

Anche per condomini

Il bonus verde spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo.
In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Anche in questo caso il pagamento delle spese deve avvenire con pagamenti tracciabili: bonifico bancario o postale.
Immagine VIA

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