14 Novembre 2019 / / Decor

Le tendenze vanno e vengono, ma ci sono dei classici che resistono nel tempo, adattandosi al gusto del momento. Uno di questi evergreen è il sofisticato intreccio in fibre naturali meglio conosciuto come paglia di Vienna, tornato a essere molto presente nell’interior design. Non più solo sulle sedie ma in moltissimi arredi e complementi di qualsiasi genere, dove il caratteristico pattern diventa protagonista.

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Tendenza Azuki, Maisons du monde

Uno dei punti di forza è l’eleganza del motivo grafico che contraddistingue la paglia di Vienna, un pattern che rende speciale qualsiasi interno, classico o moderno.  Inoltre si tratta di un materiale naturale, quindi sempre un’ottima scelta. Altra caratteristica è la resistenza di questa tipologia di intreccio così particolare.

Di seguito una selezione di proposte tutte accomunate dalla presenza di dettagli in questo fantastico materiale e dove poterli acquistare senza dover spendere una fortuna.

Maisons du Monde


Portalettere nero con intreccio effetto canna
Portalettere nero con intreccio effetto canna
Sedia vintage rosa intreccio di rattan e legno massello di betulla Mauricette

Sedia vintage rosa intreccio de rattan e legno massello di betulla Mauricette


Tavolino da divano con intreccio in rattan e metallo nero

Tavolino da divano con intreccio in rattan e metallo nero

Guardaroba a 3 ante con intreccio in rattan Canopy

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Credenza a 3 ante in acacia bianco e bambù Izmir

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Zara Home

Sedia in tek e rattan

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Lampada in rattan

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Lampada con piede da terra in rattan

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Scatola in rattan e legno

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Specchio con rattan e legno

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Cornice in rattan con bordo nero

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miliboo.it

Poltrona in rattan sintetico per interni ed esterni

H&M Home

Cesto in vimini

Cofanetto in rattan

Kave Home

Comodino Kyoko

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Ikea

Sedia a dondolo GRÖNADAL

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Idee fai da te

Infine, da Pinterest ecco qualche progetto a cui ispirarsi per personalizzare un elemento d’arredo. Le idee per applicare la paglia di Vienna venduta al metraggio sono tante: realizzare testiere, rinnovare le ante dei mobili, trasformare un vecchio tavolino… Pensi di provarne qualcuna?

13 Novembre 2019 / / Architettura

L’abitazione, situata nel cuore della pianura trevigiana, coniuga un design pulito e contemporaneo allo stile caldo del legno

Il nuovo intervento di MOBART BEN sull’abitazione di Mogliano Veneto intreccia magistralmente tradizione e modernità, i due valori cardine della Maison agordina, punto di riferimento su tutto il territorio per la progettazione e realizzazione di arredi e finiture in legno, su misura e su progetto.

IL PROGETTO

Dopo un attento studio degli ambienti interessati – in particolar modo la zona living – l’azienda ha optato per un design dai toni contemporanei, che conferisce agli spazi un mood leggero e “metropolitano”. Ancora una volta, protagonista assoluto degli ambienti è il legno, in questo caso il larice spaccato ed invecchiato, che viene qui sviluppato con forme semplici e lineari che ben si prestano a dare un respiro più ampio allo spazio circostante.

In particolare, la zona living è divisa dall’ingresso da un separé a listelli sospesi, che lasciano passare la luce e creano un suggestivo effetto visivo, conferendo all’intero ambiente un tono di estrema leggerezza. All’ingresso è presente una parete di rivestimento a doghe alternate con specchio e mensole integrate e un mobile retro divano con gola in legno. Il mobile tv, posizionato a terra, si compone di ante scorrevoli e mensola sospesa.

Il davanzale della finestra, anch’esso in larice, è stato lavorato in modo da creare una piccola panca che dona all’ambiente una continuità con il panorama esterno, che si configura quasi come un invito a godere anche di ciò che si trova al di fuori dell’appartamento.

Lo spazioso tavolo allungabile da 6/8 posti, anch’esso in larice, presenta delle scultoree gambe sagomate “a fiume” e un piano dogato, dando luogo ad un particolare e interessante contrasto tra la sua struttura robusta e la leggerezza quasi sospesa del resto della zona living.

Inoltre, MOBART BEN è intervenuto sulla cucina, realizzando mensole e un bancone in larice, e sull’ambiente bagno, proponendo un piano sospeso di forte spessore per il lavabo d’appoggio.

Le collezioni MOBART BEN

Tutte le collezioni MOBART BEN sono realizzate con materiali e legnami pregiati rigorosamente Made in Italy, quali Abete, Larice delle Dolomiti e Rovere, proposti nelle varianti levigato, spazzolato profondo, piallato a mano oppure spaccato con un effetto vissuto.

MOBART BEN, azienda italiana di riferimento per la progettazione, produzione e fornitura di arredamenti in legno chiavi in mano, su misura e su progetto, propone soluzioni personalizzate capaci di creare gradevoli atmosfere di relax per la città e per le seconde case.

Per maggiori informazioni www.mobartben.it

L’articolo Casa Essenza: un soffio di elegante freschezza proviene da Dettagli Home Decor.

25 Settembre 2019 / / Idee

Facciamo chiarezza sui materiali dei mobili moderni, per avere sott’occhio tutto quello che c’è da sapere per scegliere. Nel post tutte le informazioni che stavi cercando.


Voglio aiutarti ad avere chiarezza.

Oggi hai a disposizione la più ampia scelta per quanto riguarda i mobili di casa. Ma sai davvero come scegliere?

Gli arredi di casa dovrebbero essere scelti in base a molti criteri, tra cui proprio i materiali con cui sono costruiti. Questo infatti è un fattore che determina la loro durata nel tempo oltre che il prezzo.

Nel post di oggi ti voglio aiutare, spiegandoti un po’ cosa c’è dietro alla produzione dei mobili.

Cominciamo subito.

materiali dei mobili moderni in un soggiorno minimal in bianco e nero

I materiali dei mobili moderni: tutte le possibilità

Il primo punto di cui parlare è sicuramente la struttura dei mobili stessi. Infatti non sono tutti uguali, come potrai ben immaginare.

Quanti tipi di materiali si possono usare per produrre un arredo?

Ci sono diverse scelte, ti elenco e ti spiego quelle più usate.

  • Truciolare: si tratta di un pannello composto da trucioli (cioè gli scarti delle lavorazioni del legno) che vengono legati tramite colle e pressati. Ci sono differenti tipi di pannelli truciolari, come ad esempio quelli in cui i trucioli sono legati col cemento invece che con la colla. I più famosi sono sicuramente i pannelli OSB: li riconosci dalle lamelle di legno (lunghe e strette) ben visibili (dette strand), che sono legate tra loro con colle e pressate.
  • Compensato: fa parte dei pannelli multistrato. Il tronco dell’albero viene “sfogliato”, cioè si producono più fogli sottilissimi di legno. Questi fogli vengono sovrapposti tra loro incrociando le fibre del legno, aumentando la resistenza del pannello. Sai perché si chiama compensato? Perché incrociando le venature dei fogli si compensano le resistenze delle fibre del legno, che non sono uguali in tutta la loro estensione.
  • MDF: il medium density fiberboard è un pannello composto da fibre di legno finissime, legate tra loro tramite resine. Questi pannelli possono essere LDF (low density), MDF o HDF (high density). Si tratta di un pannello più pesante del truciolare e anche più resistente.
  • Legno massello: si tratta di una rarità, ma è comunque un opzione ancora esistente. In questo caso il mobile (o una parte di esso) è ricavato direttamente dal tronco dell’albero. Ne consegue che manterrà quelle che sono le caratteristiche tipiche del legno: colore, venature, odore e sensibilità tipica di questo materiale.
materiali dei mobili moderni in una consolle in noce

Oltre i materiali della struttura: le finiture degli arredi

Ora che sai come è composta la struttura interna dei mobili, devi conoscere anche le finiture esterne.

Si, perché qualità e prezzo degli arredi sono dati non solo dal materiale scelto per la struttura, ma anche quello scelto per la finitura esterna.

Anche qui le possibilità sono tantissime, ti parlo delle più usate oggi:

  • Melamminico: è una carta decorativa utilizzata come rivestimento per pannelli di legno. La carta viene applicata sul supporto tramite impregnazione di resine sintetiche.
  • Laminato: si tratta di fogli molto resistenti su cui vengono stampati motivi decorativi, come il legno o le pietre. Possono essere lisci o ruvidi, per imitare al tatto la natura propria di certi materiali. Anche i fogli di laminato vengono incollati ai pannelli di legno tramite resine.
  • Impiallacciato: sono sottilissimi fogli di legno ricavati proprio dal tronco. La venatura o fiammatura dell’impiallacciato dipende dal tipo di pianta e dal modo in cui il tronco viene tagliato prima di essere sfogliato.
  • Laccatura lucida o opaca: ci sono differenti tipi di laccatura. Quella diretta (la più economica) consiste nel verniciare il mobile direttamente con vernici poliuretaniche. Quella al poliestere utilizza appunto colori poliuretanici che ricoprono perfettamente la superficie conferendole spessore (si danno di solito almeno 5 mani). In questo modo il mobile è più resistente agli urti, ha superficie omogenea e planare (a differenza della laccatura diretta). In base al tipo di laccatura finale (opaca o lucida) si effettuano differenti passaggi di levigatura e spazzolatura.
dettaglio di un soggiorno con tappeto rotondo beige e nero, tavolo ovale in legno massello e piante sullo sfondo

Che altro c’è da sapere sui mobili dei materiali moderni?

Più che sui materiali, c’è da fare qualche altra precisazione sui dettagli. Tutto nella costruzione di un mobile ne definisce durabilità e qualità.

Il modo in cui i pannelli sono giuntati ad esempio. Le varie parti di un mobile sono di solito “spinate” tra loro. Cioè si hanno dei fori sui bordi dei pannelli che vengono tenuti insieme da piccoli tubicini di legno (se hai montato mobili Ikea sai di cosa parlo), che si chiamano appunto spine.

Il taglio dei singoli elementi dei mobili: di solito i bordi dei mobili (soprattutto i frontali) hanno angoli di 90°. Nei mobili personalizzati e di media-alta qualità è possibile avere anche profili a 45°. Questo è un dettaglio di cui tenere conto perché è molto difficile da realizzare sia in fase di produzione pannello che di finitura finale.

Gli spessori dei mobili: in base alla funzione dell’arredo corrispondono spessori maggiori. Più la parte del mobile assolve a funzioni di carico e staticità importanti (come ad esempio i fianchi e le basi / cappelli degli arredi), maggiore dovrebbe essere lo spessore del pezzo.

Diciamo che in linea di massima gli spessori ad oggi utilizzati vanno dagli 8 mm ai 30 mm.

Ed infine la ferramenta: cerniere, pistoni, binari.. tutto quello che ti viene in mente e che fa funzionare il tuo mobile. La migliore ferramenta è quella in acciaio e di solito è anche costosa.

Diffida da pezzi che costano poco: quasi sicuramente non sono sicuri e dopo pochi utilizzi si rompono. Per arredi che usi tutti i giorni, soprattutto in presenza di bambini, questo è un dettaglio davvero da non trascurare.

Sei soddisfatto ora?

A questo punto dovresti avere tutte le informazioni che cercavi. Il processo ed il modo con cui i mobili sono prodotti dovrebbe esserti più chiaro e i dubbi ridotti a zero.

E’ davvero molto importante conoscere questi dettagli al fine di fare delle scelte ponderate e commisurate alle tue reali esigenze (anche di budget).

E ora dimmi: sapevi tutti questi dettagli? Quale di questi punti ti ha colpito di più? Ti aspetto nei commenti!

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3 Settembre 2019 / / Architettura

Tra i pannelli di legno economici per gli arredi c’è anche il melaminico. Che però non è un pannello. Facciamo chiarezza su questo materiale con questo post.


Quanta confusione hai in testa sui differenti materiali che compongono un mobile?

Sai effettivamente perché ci sono cucine che costano pochissimo e altre che costano di più?

Penso di no ed è per questo che ho deciso di scrivere questo primo post dedicato ai pannelli di legno economici per gli arredi. In particolare ti voglio parlare del melaminico. Ne hai sentito parlare?

Ti spiego perché è una valida scelta nell’acquisto dei tuoi mobili e perché non dovresti evitarlo a priori.

Cominciamo.

pannelli di legno economici melaminici in cucina e soggiorno

Pannelli di legno economici per i mobili: facciamo chiarezza

Un primo punto a cui tengo e su cui voglio fare chiarezza è che il melaminico non è un pannello.

Mi spiego.

Il melaminico è una carta decorativa utilizzata come rivestimento per pannelli di legno (ma è una definizione molto ampia). La carta viene applicata sul supporto tramite impregnazione di resine sintetiche (termoindurenti, ottenute per policondensazione con la melamina). Da qui il nome “melaminico” ed il termine nobilitato (cioè la nobilitazione del pannello grezzo a mezzo dell’applicazione del rivestimento).

Quindi: c’è un pannello in legno a cui viene applicata la carta melaminica.

Ci sei fin qui?

La differenza sostanziale rispetto al laminato ad esempio, sta nelle caratteristiche fisiche stesse del materiale. Ma anche nella scelta del pannello di legno usato per costruire il mobile stesso.

Pannelli di legno economici: quanti tipi ne esistono?

I mobili in legno massello sono delle rarità.

Come li riconosci? Perché hanno un costo decisamente elevato, perché hanno un peso notevole. E perché di solito gli arredi in massello hanno l’aspetto naturale ed accogliente del legno, riconoscibile anche al tatto.

Quindi ora cosa si usa per costruire gli arredi?

La risposta è ampia ed articolata. Infatti in base alla fascia di prezzo in cui si posizionano i produttori di mobili, possiamo riconoscere differenti metodi costruttivi.

I materiali più usati sono sicuramente il truciolare (di bassa qualità), il compensato (media qualità) e l‘MDF (alta qualità). Sono tutti ricavati partendo dal tronco di legno, ma ognuno di essi sfrutta i “lavorati” del legno in modo diverso. Anche lo spessore del pannello varia in base alle differenti fasce di prezzo: si va da pannelli di 1,5 cm di spessore fino a pannelli di 2 cm.

A questi pannelli vengono poi applicati i rivestimenti superficiali che ne concludono la produzione. Nel caso di supporti di più bassa qualità i rivestimenti di solito sono i laminati o i melaminici. Nei supporti di alta qualità si possono avere anche impiallacciature e laccature lucide ed opache.

pannelli di legno economici melaminici usati per la cucina, con doppia finitura grigio ferro e rovere naturale

Pro e contro dei pannelli rivestiti col melaminico

pannelli di legno economici melaminici usati per i mobili del soggiorno in rovere tinto

A questo punto dovresti avere più chiarezza rispetto ai modi con cui vengono costruiti i mobili.

Perché però ti dovresti fidare nello scegliere arredi in melaminico?

Ci sono tanti motivi per cui questo tipo di finitura è assolutamente affidabile.

Una nota va fatta rispetto all’emissione di formaldeide, punto decisamente controllato in Italia.

La formaldeide è cancerogena se inalata in grandi quantità e viene emessa durante il processo di impastamento delle fibre di legno con colle e resine. In Italia il settore arredi rientra ampiamente nella classe E1 che è la più restrittiva (quindi a bassa emissione). Molto produttori di arredi si stanno addirittura impegnando ad emetterne ancora meno.

Ma veniamo ai punti salienti.

Pro dei pannelli melaminici

  • resistente alle abrasioni
  • naturalmente adatto ai luoghi umidi come cucina e bagno
  • insensibile alla luce solare, non cambia colore nel tempo
  • adatto al contatto con gli alimenti (se opportunamente trattato)
  • resistente al calore
  • disponibile in un numero quasi illimitato di decori e colori
  • facile da pulire con un panno morbido e un detergente neutro
  • economico rispetto ad altri tipi di finiture

Contro dei pannelli melaminici

  • la riproduzione di materiali come il legno può apparire poco naturale perché la trama risulta ripetuta e quindi omogenea e poco diversificata
  • ha meno resistenza nel tempo rispetto al laminato, soprattutto per quanto riguarda i graffi e le fessurazioni
  • spessore minore del pannello rispetto a quelli rivestiti in laminato o altre finiture
  • usando detersivi aggressivi si rischia di macchiare e quindi rovinare irrimediabilmente il pannello
pannelli di legno economici rivestiti con  carta melaminica ed usati in un bagno bianco

Compreresti una cucina in melaminico ora?

A questo punto dovresti avere un quadro un po’ più completo di questo materiale e del processo di produzione che si cela dietro agli arredi.

Sapevi tutte queste cose? Quale passaggio ti ha colpito di più? Fammelo sapere nei commenti!

Se vuoi avere una consulenza sulla cucina che vuoi comprare e vuoi essere sicuro della scelta non esitare a contattarmi. Ti guiderò nell’acquisto migliore per te.

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30 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Spesso la scelta degli zerbini viene sottovalutata e non considerata come importante, tuttavia è dimostrato invece come i tappeti esterni la dicano lunga sia sulla cura dello spazio outdoor che sullo stile dell’abitazione, di un ufficio, di un negozio o altro. Ecco dunque una guida per scegliere gli zerbini da esterni, con tante soluzioni pratiche ed eleganti proposte.

zerbini esterni personalizzatiFoto: tuttozerbini.it

Qual è la loro funzione

La funzione dei tappeti da esterni si è decisamente evoluta nel tempo e anche in fatto di zerbini la scelta diventa sempre più accurata e precisa. La comodità degli zerbini da esterno, quando questi sono di ottima qualità, è innegabile, ma altrettanto innegabile è l’effetto che aggiungono agli spazi outdoor, considerati dei luoghi a tutti gli effetti da arredare al pari degli interni.

Un tappeto comodo consente di fruire dunque degli spazi esterni in maniera più funzionale, e può essere scelto nelle dimensioni desiderate per aumentare la sua funzione. Inoltre, sceglierlo in sintonia con l’abitazione o il negozio o l’ufficio crea un’armonia decisamente migliore, che aggiunge classe ed eleganza ad ogni contesto.

Ecco che la scelta dei tappeti da esterni può cadere su zerbini di piccole o medie dimensioni, oppure su zerbini di dimensioni tali da coprire lo spazio desiderato e dare, oltre alla funzione di decoro, anche una indubbia funzionalità, che è quella di rendere lo spazio esterno calpestabile e in grado di far raggiungere l’interno con estrema comodità.

L’utilizzo degli zerbini esterni assicura anche che la maggior parte dello sporco si fermi all’ingresso e non si accumuli sui pavimenti, per cui i loro benefici sono notevoli e non devono essere mai sottovalutati.

Zerbini da esterni: il materiale fa la differenza

Come già detto, gli zerbini da esterno sono funzionali e comodi e quindi indispensabili da posizionare in tutti gli ingressi. A costituire la differenza nella scelta è il materiale, che bisogna valutare in funzione dell’utilizzo che se ne deve fare, quindi se serve per l’esterno di un’abitazione oppure per metterlo al di fuori di negozi o centri commerciali. Ecco i materiali migliori per scegliere lo zerbino da esterno:

Cocco sintetico

Fra i materiali da scegliere troviamo il cocco sintetico, ottimo per il suo potere pulente e assorbente e per la sua eccezionale resistenza al calpestio e alle intemperie.

Cocco naturale

Realizzato con fibra 100% naturale, offre una valida barriera contro lo sporco ed è facile e pratico da manutenere con un semplice aspirapolvere. È ideale per attività a traffico medio basso e indicato per ambienti rustici e storici.

Ricciolo di vinile

Ottimo è anche il ricciolo di vinile, di facile posa e che non necessita di sottofondo in gomma, altamente resistente ai raggi UV e ideale per produrre zerbini personalizzati.

Chicco di riso

Si tratta di una fibra sintetica resistente alle intemperie, allo schiacciamento e ai raggi UV. Lo zerbino in chicco di riso è dotato di sottofondo in gomma naturale e mantiene il suo aspetto e la sua funzione a lungo nel tempo. Di facile manutenzione e pratico da pulire, basta un getto d’acqua oppure l’aspirapolvere per mantenerlo perfetto.

27 Luglio 2019 / / +deco

Quando vivevo a Londra, i caffè in formica erano abbastanza comuni, sopratutto nei quartieri più popolari; erano generalmente aperti fino alle due del pomeriggio e servivano colazioni all’Inglese o semplici sandwich (prosciutto e formaggio e simili), ovviamente accompagnati da fumanti tazze di tè.

Quando sono comparsi negli anni Cinquanta, questi caffè hanno introdotto un nuovo concetto di catering: un’alternativa ecomica, semplice ai ristoranti ma non così impersonale e veloce come i fast-food.

Erano nuovi e volevano sembrare nuovi. Non sorprende che abbiano scelto per i loro arredi la Formica, un materiale relativamente nuovo facile da pulire e resistente al calore.

Questi posti mi hanno sempre comunicato una sensazione di intimità e familiarità, così, quando ho scoperto che Child Studio aveva decorato un nuovo posto a Kings Cross a Londra chiamato Humble Pizza, definito spesso il Formica Cafè, ero molto curiosa di vederlo.

Humble Pizza è un’esplosione di rosa ma quello che noti di più è un certo feeling anni Cinquanta. In qualche modo il rosa pallido rende l’ispirazione anni Cinquanta senza tempo. La formica rosa copre muri, tavoli, il bancone e una sottile lista di legno di ciliegio divide i pannelli di formica.

Il pavimento a mosaico e qualche lampada di vintage di Poul Henningsen, Jacques Biny e Luigi Massoni completano il look esuberante di questo locale.

Porzioni pitturate con uno sfacciato verde oliva aggiungono interesse allo spazio e definiscono le funzioni dello spazio.

Le due menti creative dietro il Child Studio, Chieh Huang e Alexey Kostikov (nella foto in basso), hanno preso ispirazione dalla storia della zona in cui Humble Pizza si trova, una zona fulcro di tanta creatività alternativa negli anni Settanta e Ottanta, indossolubilmente legata al quelo genio punk che era Vivienne Westwood.

Evidentemente volevano creare un posto dove la gente ama intrattenersi, leggere ed essere energinazzata dal cibo e dall’ambiente.

A mio avviso, sono riusciti benissimo a creare un posto che sia intimo e familiare, come quelli che piacciono tanto a me ma anche un posto che non puoi non voler fotografare.

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Fotografie per gentile concessione di Child Studio.

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18 Luglio 2019 / / Charme and More

Il rattan naturale è un materiale largamente impiegato per realizzare mobili e complementi d’arredo da giardino e da interni.

Si tratta di una fibra vegetale spessa e rigida che deriva dalla lavorazione di alcune specie di palme rampicanti della famiglia delle Calameae che crescono nel sud est asiatico.

Gli arredi e i complementi realizzati dall’intreccio delle fibre sono versatili, estremamente resistenti e capaci di dare un tocco esotico e accogliente agli spazi outdoor e anche agli interni di casa.

Infatti ben si inseriscono e si adattano ad interni con stili diversi; dal minimalista nordico al vintage, passando per lo stile jungle, folk-etnico e classico chic.

I mobili e gli accessori in rattan sono la soluzione ideale per chi vuole arredare la casa in chiave moderna e contemporanea facendo una scelta ecologica, sostenibile, ma anche semplice ed elegante.

Divani, poltrone, tavoli, sedie, pouff, culle e molto altro segnano il ritorno in auge in chiave moderna del rattan nei nostri interni.

Ecco di seguito una selezione di arredi e complementi che daranno alla casa un tocco di ricercatezza dal fascino naturale.

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Sedia in rattan Kubu di Interiorstore (€ 159,00)

rattan-carrello-vintage

Carrello bar e portavivande vintage anni ’50 in rattan di aBohemiansAttic (€ 160,65 € 189,00)

letto-rattan-001

Letto singolo in rattan con base in ferro realizzato a mano in Indonesia da IndoEthnickWicker  (€ 636,65)

culla-rattan-vintage

Culla vintage anni ’60 che accoglierà i bebè per dolci riposini e notti serene.

CribsandCo (€ 553,61)

sedia-rattan-uovo

Sedia fatta a mano in rattan disponibile in tre diverse tonalità e si adatta facilmente a vari tipologie di arredamento. IndoEthnickWicker (€ 433,66)

sedia-rattan-interno-esterno-001

Sedia Atticus in rattan naturale con gambe in metallo adatta all’arredamento moderno o classico e perfetta anche come sedia per gli spazi outdoor.

Fatta a mano da MonnaritaLtd (€ 109,00)

rattan-lampada-001

Lampada a sospensione in rattan intrecciato. Realizzata a mano in Indonesia da mybaliliving (€ 488,10)

rattan-lamapda-da-esterno

Lampada a sospensione dall’estetica semplice; un elegante intreccio per illuminare gli esterni.

mybaliliving (€ 552,68) 

FirmaFellinSMALL

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4 Luglio 2019 / / Architettura

4 materiali tecnologici per la cucina che è bene conoscere, per avere il quadro completo delle opzioni disponibili. In questo post quello che devi sapere su questi rivestimenti altamente performanti.


Penso che sarai d’accordo con me se dico:

E’ DAVVERO difficile riuscire a distinguere i differenti materiali usati per la cucina e capire quale vada meglio per te.

Bè, è proprio per questo che ho deciso di scrivere questo post in due parti. Per poter essere quanto più esaustiva possibile sulle alternative che esistono al giorno d’oggi quando si parla di cucina.

Dopo aver parlato dei materiali più conosciuti, oggi è il turno di quelli di ultima generazione. Qui troverai una lista di 4 finiture che ti aiuteranno a fare la scelta migliore per te.

#1 tra i materiali tecnologici per la cucina c’è l’intramontabile acciaio

L’acciaio è un materiale utilizzato da sempre nell’ambito delle cucine, soprattutto quelle professionali. Questo perché è un materiale altamente resistente e grazie alla presenza di cromo all’interno della sua struttura molecolare, non arrugginisce.

Pro:

  • è 100% riciclabile
  • è biologicamente puro
  • è facilmente lavabile e quindi igienico per il trattamento dei cibi
  • ha una grande resistenza alle sollecitazioni e agli urti

Contro:

  • se pulito con detergenti aggressivi come la candeggina si danneggia in modo irreversibile
  • rischia di rendere l’ambiente asettico se non abbinato correttamente ad altre finiture
  • è un materiale freddo, che non trasmette naturalità
materiali tecnologici per la cucina come l'acciaio

#2 Il nanotecnologico Fenix

Che cos’è il FenixⓇ ? Il FenixⓇ è un materiale nanotech, che fa parte dei laminati ma non ha nulla a che spartire con quelli tradizionali. Dall’aspetto estetico gradevolissimo, si presenta setoso al tatto ed in finitura opaca.

Pro:

  • è antisettico perché trattato con speciali resine acrilico
  • è antimuffa, anti-impronta e morbido al tatto
  • non è fotosensibile
  • Se si graffia con una spugna magica Fenix torna nuovo. In caso di danni più ingenti basterà bagnare un panno con acqua calda e passarci sopra il ferro da stiro

Contro:

  • è un materiale sintetico, che non trasmette il calore dei materiali naturali
  • è disponibile in colori limitati
  • non riproduce l’effetto legno o pietra

#3 l’innovativo RespetⓇ

Il Respet: il primo pannello prodotto con resine PET riciclate al 100%.  Si parte dalle bottiglie di plastica, che vengono selezionate e purificate (tramite eliminazione dei metalli e pulizia delle stesse). Una volta tolte le etichette e i tappi, le bottiglie vengono ridotte in fiocchi che diventano dei fogli (attraverso l’estrusione dei fiocchi). 

Pro:

  • è un prodotto eco-friendly
  • è disponibile in un numero illimitato di colori e finiture
  • è resistente, trattata con verniciatura anti-ingiallente e resistente all’abrasione e agli agenti chimici
  • si adatta a superfici di varia natura e genere

Contro:

  • è ancora poco conosciuto, quindi difficile da trovare
  • è un materiale di origine plastica, che non ha la stessa sensorialità del legno o della pietra
materiali tecnologici per la cucina come la pietra sinterizzata

#4 la magia della pietra sinterizzata

Se ti stai chiedendo cosa voglia dire, te lo spiego subito. Il Lapitec® è una pietra sinterizzata: subisce un particolare trattamento termico che lo rende un materiale indivisibile (cioè che non fa polvere). E’ a tutta massa: la superficie è uguale al supporto, quindi se si sbecca non noterai differenze di colore.

Pro:

  • non ha al suo interno resine o derivati del petrolio, ed è naturale
  • è disponibile in formati enormi
  • è privo di porosità per cui non assorbe liquidi e non si macchia
  • è antibatterico, resistente all’abrasione e agli agenti chimici ed atmosferici

Contro:

  • è costoso
  • è disponibile in un numero limitato di finiture
  • non è offerto come alternativa da tutte le marche di cucine

E quindi…

Questi post avrebbero potuto essere lunghi il triplo data la quantità di materiali e finiture oggi disponibili in commercio. Io ho parlato di quei materiali che coniugano una grande estetica con notevoli prestazioni fisiche.

Quale tra questi materiali sceglieresti per la tua cucina? Fammelo sapere nei commenti!

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2 Luglio 2019 / / Architettura

La prima parte della guida più completa ai materiali usati per l’arredamento delle cucine. Imparerai tutto quello che c’è da sapere per fare la scelta migliore per te.


Questa è la prima parte della guida più completa sui materiali usati per la cucina. Troverai tutto quello che hai bisogno di conoscere sui differenti tipi di materiali, pro e contro di ciascuno così da fare la scelta migliore.

E’ importante conoscere la differenza tra un materiale e l’altro, così come tutte le opzioni a disposizione, per scegliere con cognizione di causa il migliore per te e le tue esigenze. Nel 70% dei casi le cucine vengono scelte prestando scarsissima attenzione a questo punto, che invece dovrebbe essere il primo dettaglio a cui pensare.

La domanda è: ma quanti tipi diversi di materiali esistono? Con questa guida imparerai le diverse categorie di materiali e le differenti prestazioni di ciascuno.

Chi è Valentina, aka VDRHomedesign

Ho deciso di scrivere questo post perché mi viene chiesta spesso la differenza tra un materiale e l’altro e quali siano i migliori quando si tratta di scegliere la cucina. Trovo ci sia poca conoscenza e molta confusione, soprattutto oggi in cui il ventaglio delle possibilità è pressoché infinito.

Se ti stai chiedendo perché dovresti ascoltare proprio me, bé, te lo spiego subito. Dopo 7 anni passati un una grande azienda italiana che produce arredi di alta gamma, mi è molto familiare la differenza tra le finiture.

Per questo voglio renderla semplice e condividere con te le conoscenze acquisite sul campo. Pronto?

Capitolo 1: tra i materiali usati per la cucina il più conosciuto è il legno

Chi non ama il legno? Con le sue venature e le sue sfumature rende accogliente e caloroso qualsiasi ambiente. Capace di esaltare i sensi all’istante, è perfetto per chi vuole un tocco di naturalità in casa. Vediamo però quali sono i pro e i contro di questo materiale.

Pro:

  • Una cucina in legno è naturale, grazie al ridotto contenuto di formaldeide e ai certificati di produzione secondo standard ambientali
  • Una cucina in legno è resistente grazie alle caratteristiche fisiche di resistenza alle sollecitazioni proprie di questo materiale. Se si graffia è facilmente ripristinabile ed è davvero garantita una vita.
  • Il legno si può scegliere in un numero infinito di essenze e colori, sceglili in accordo con quelli che hai già a casa
  • Puoi facilmente cambiare il colore dei tuoi pensili e rinnovare il look della cucina facilmente

Contro:

  • Le cucine in legno sono costose, proprio perché si tratta di un materiale naturale ed unico nel suo genere
  • Le cucine in legno richiedono manutenzione costante nel corso degli anni
  • Il legno è sensibile ad umidità e luce che ne possono alterare la struttura ed il colore. Quindi devi mettere in conto i trattamenti superficiali più spesso
  • Il legno è delicato da pulire: utilizza solo detergenti ad hoc, evitando quelli aggressivi (come la candeggina) che causerebbero macchie.
materiali usati per la cucina: il legno nelle basi e nel top

Capitolo 2: il vetro

Può sembrare incredibile ma le cucine possono essere prodotte con le ante in vetro. Materiale resistente e performante, si declina in mille modi differenti. Ti permetterà di avere uno stile contemporaneo e al passo coi tempi. Di solito le ante sono in vetro temperato di spessore 22 mm, installate su strutture di alluminio.

Pro:

  • Il vetro dona maggiore luminosità alla cucina, grazie alla sua capacità di riflettere la luce
  • E’ resistente alla muffa e agli insetti
  • E’ disponibile in una gamma vastissima di colori e finiture
  • Non si arrugginiscono e non si scollano

Contro:

  • le ante in vetro si sporcano più facilmente e vanno deterse con appositi prodotti
  • in caso di bimbi ed animali è meglio valutare la possibilità di inserire il vetro sono nei pensili
  • per quanto resistente, è molto facile che il vetro si graffi
  • Non è facilmente riparabile se si scheggia o si rovina
Materiali usati per la cucina: vetri e legno

Capitolo 3: il laccato

La laccatura è una verniciatura (di solito poliuretanica) che si effettua sui mobili e può essere opaca o lucida. L’effetto finale è eccezionale in entrambi i casi: morbido nel primo caso e ad effetto specchio nel secondo caso. Per una bellezza inimitabile sia alla vista che al tatto. Ma quali sono i pro ed i contro?

Pro:

  • Le cucine laccate donano luminosità all’ambiente e si integrano perfettamente in ogni contesto
  • Sono relativamente facili da pulire e mantenere nel tempo
  • E’ possibile riparare piccoli danni
  • Si possono scegliere in molti colori

Contro:

  • Se il danno è ingente, non sarà possibile ripararlo a meno di rifare completamente la laccatura
  • Le cucine laccate sono costose
  • Le cucine laccate sono fotosensibili, dettaglio che ne causa la variazione di colore nel tempo
  • Vanno trattate con detergenti non aggressivi né abrasivi
Materiali usati per la cucina: legno e marmo

Capitolo 4: il laminato

Quando si parla di laminato la mente pensa subito al costo inferiore. Il che non è sempre vero, perché esistono differenti tipi di laminato. Ma cos’è il laminato? E’ un rivestimento composto da fogli impregnati di resine fenoliche che si applica a pannelli lignei. Il più diffuso è il HPL (high pressure laminate) perché i fogli vengono incollati tra loro tramite una forte pressione combinata al calore.

Pro:

  • E’ igienico e antistatico
  • E’ impermeabile e resistente agli urti e alle sollecitazioni tipiche della cucina
  • E’ disponibile in un numero illimitato di finiture
  • E’ economico

Contro:

  • Se si danneggia in modo grave non si può riparare
  • Può scollarsi dopo qualche anno, per la presenza di calore molto elevato
  • E’ un materiale artificiale, che non potrà mai restituire il calore di un materiale naturale

Tiriamo un po’ le somme…

In questa prima parte ti ho parlato della resistenza negli anni del legno, della possibilità di avere cucine in vetro, di come le laccature siano splendide alla vista e al tatto e del sempreverde laminato.

Ora è il tuo turno: c’era qualcosa che non sapevi di questi materiali? O qualche punto che manca O vorresti che approfondissi? Fammelo sapere nei commenti!

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9 Maggio 2019 / / Architettura

Cambiare il top e scegliere i materiali è un’altra opzione facile e veloce che ti permetterà di rinfrescare il look e lo stile della tua cucina.


Quale altro elemento della cucina è sempre in bella vista e ci aiuta nel 90% delle attività che ci svogliamo? Il top. Soggetto ad usura, se non scelto del materiale giusto dopo pochi anni potrebbe risentire di graffi, calore ed acqua. Questo comporterebbe sicuramente un disagio dal punto di vista estetico, ma soprattutto pratico.

Come cambiare il top e scegliere i materiali quindi? Le possibilità oggi sono tantissime e tutte molto valide. Dipende sempre dall’uso che fai della cucina e dal livello di prestazioni che ti servono.

Cambiare il top e scegliere i materiali: laminato, quarzo e acciaio

Questi tre materiali dei grandi classici, usati da sempre nella produzione delle cucine. Pratici, resistenti e di facile manutenzione, sono una sicurezza per chi fa un grande utilizzo della cucina.

Ognuno di essi ha pro e contro e differenti metodi di pulizia e mantenimento, quindi da scegliere soprattutto in base all’utilizzo che ne farete.

I laminati sono adatti a chi usa molto la cucina ma non vuole avere preoccupazioni legate al rovinarsi della cucina. La scelta migliore per chi ha fretta e vuole coniugare praticità ed estetica, ma soprattutto cerca un ottimo rapporto qualità – prezzo. I laminati sono fogli impregnati di resine fenoliche che vengono applicati sui pannelli di legno. Si tratta di un materiale resistente, impermeabile e di facile manutenzione: con un panno morbido ed un detergente specifico, il gioco è fatto.

Il quarzo è un agglomerato formato da un insieme di polveri, sabbie silicee, quarzo naturale per il 94% e per il restante da resine. Si tratta di un materiale che ha tantissimi vantaggi: resistenza alle macchie e ai graffi, all’abrasione, agli acidi ed inassorbente (non ci sono pori). Proprio per questo non c’è proliferazione di germi e batterie, dettaglio che lo rende perfetto per la cucina.

Tra i contro, la sensibilità al calore: quindi tra pentole, superfici calde e quarzo assicuratevi di interporre sempre un piano, per evitare di macchiare indelebilmente il piano. Per la pulizia assolutamente da evitare
detersivi aggressivi a base di cloro o ammoniaca e prodotti anticalcare. Meglio usare detersivo per piatti e bicarbonato e aceto.

Infine l’acciaio: per anni è stato il materiale protagonista delle grandi cucine professionali, per molti motivi. Innanzitutto la grande resistenza dello stesso, composto in parte da cromo, che ne impedisce l’arrugginimento (se esposto ad acqua ed aria per molto tempo). E’ biologicamente puro e facilmente lavabile, caratteristiche queste che lo rendono igienico e adatto ad ambienti a contatto col cibo. Infine è riciclabile al 100%, nota non indifferente.

La nota “dolente” se vogliamo, è la pulizia. Bisogna prestare particolare attenzione ai detersivi con cui si pulisce: assolutamente vietati detergenti come candeggina e sgorgatori di lavandini (in generale, tutti gli acidi) perché lo ossiderebbero. Non teneteli neanche sotto i lavandini perché le esalazioni potrebbero provocare danni. Usare sempre panni morbidi e prodotti per l’acciaio.

Top in laminato, Fenix e Quarzo per cambiare il top e scegliere i materiali.
| Da sx: top in laminato – top in Fenix – Top in quarzo – Tutto Leroy Merlin |

Scegliere i materiali tecnologici

Tra i materiali di cui tenere conto ce ne sono alcuni con elevate prestazioni, in quanto materiali di nuova generazione e molto tecnologici (se vogliamo).

Tra questi ci sono il FenixⓇ e il CorianⓇ. Il primo è un materiale nanotech, fortemente innovativo. Fa parte dei laminati ma non ha nulla a che spartire con quelli tradizionali: dall’aspetto estetico gradevolissimo, si presenta setoso al tatto ed in finitura opaca. Trattato con speciali resine acriliche, è antisettico (per cui niente polvere), impermeabile, antimuffa e resistente alla luce (quindi non cambia colore). Cosa succede se si graffia? Se i danni sono lievi con una spugna magica Fenix torna nuovo. In caso di danni più seri ma non irreparabili, basterà bagnare un panno con acqua calda e passarci sopra il ferro da stiro

Il CorianⓇ è un materiale solido, che non si sfalda. E’ un materiale composito, formato da idrossido di alluminio e resina acrilica, con l’aggiunta di pigmenti colorati. Può essere prodotto in qualsiasi forma e colore ed è conosciuto anche come “pietra acrilica”. Resistente a graffi e scalfiture, è altamente resistente. Non essendo poroso non lascia passare i liquidi e quindi anche i germi non proliferano.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un materiale sensibile al calore: per cui assolutamente si a sottopentole (per evitare danni irreparabili) e acqua fredda aperta quando si versano sostanze calde nel lavandino. Per quanto riguarda la pulizia, usa un panno umido con una crema abrasiva leggera o un comune detergente.

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