2 Settembre 2020 / / Dettagli Home Decor

vassoio tondo in marmo bianco

Tra le tendenze degli ultimi tempi si riconferma la scelta del marmo, uno dei materiali più eleganti di sempre. Imitato, applicato con effetti grafici o utilizzato puro così come la natura lo crea, il marmo si inserisce nell’arredo in qualunque angolo della casa.

Possiamo scegliere un effetto marmo per il piano della cucina, per il tavolo da pranzo o anche applicato sulle ante degli armadio. Vuoi una parete con il marmo? Si possono applicare piastrelle, lastre o carte da parati che ne simulano la grafica.

Abbinato ai metalli ottonati per un gusto retro chic, affiancato al cemento per mantenere un gusto contemporaneo e più fresco, il marmo si conferma un materiale super elegante e di tendenza.

Per gli accessori invece? Beh, abbiamo l’imbarazzo della scelta e Marmolove ci aiuta in questo.

mortaio in marmo bianco

Non solo vasi e mortai, i prodotti della tradizione che utilizzano il marmo come materiale predominante, gli accessori per la casa con Marmolove si svincolano dai canoni classici e con il marmo prendono forme sorprendenti.

Marmolove, propone accessori per ogni locale della casa, dalla cucina al bagno, rigorosamente in marmo. Partiamo dai dettagli per il soggiorno con vassoi, piatti, sottobicchieri, portaoggetti.

sottobicchieri in marmo bianco

In cucina il marmo assume anche un valore in più per la sua resistenza unita all’effetto estetico: ecco quindi l’utilizzo pratico per piatti da portata, taglieri, ciotole per la preparazione del cibo.

vassoio piatto in marmo bianco

Non dimentichiamo la purezza del marmo in bagno che si declina in portaoggetti e vassoietti per accessori bagno e gioielli o cosmetici pronti all’uso per un disordine creativo da lasciare proprio di bellezza.

accessori bagno in marmo bianco

Infine perché non utilizzarlo nel mondo dello smark working? Allora ecco che top, porta smartphone, fermacarte e piani di lavoro si rivestono anch’essi di questo fantastico materiale.

porta smartphone in marmo bianco

Trovate tutto su Marmolove.

Articolo di Silvia Fabris

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25 Agosto 2020 / / Design

L’articolo Usi e impieghi del cotto artigianale fatto a mano. è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

Considerato per molto tempo un prodotto povero, il cotto non è solo uno dei materiali da costruzione più antichi che si conosca, ma anche un materiale di grande tenacia. Particolarmente resistente all’usura e con buone capacità di isolamento acustico e termico, il cotto artigianale ha trovato da sempre un larghissimo impiego nella costruzione di edifici pubblici e privati.

Cotto artigianale e tradizione Italiana.

Il mattone in laterizio, era assai diffuso nell’Italia Centrale già al tempo dei Romani. Questo per via della grande disponibilità di argille nel territorio e per la semplice realizzazione. L’argilla, una volta pressata in uno stampo, dopo l’essiccazione e la cottura in fornace diveniva materiale edile molto versatile. La storia ne ha fatto un prodotto distintivo dell’architettura italiana conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

cotto artigianale restauro colosseo

Quasi tutte le città medievali del centro Italia hanno ancora botteghe artigianali specializzate nella lavorazione del cotto. A Castel Viscardo, in particolare, la produzione del cotto è attività tra le più antiche. Qui avviene da XVI secolo e le imprese artigiane tuttora presenti usano ancora l’antico forno a legna. (Fonte Wikipedia)

Cotto fatto a mano e recupero architettonico.

È noto come la nostra penisola sia ricca di edifici storici, di monumenti e architetture secolari dove il cotto è stato ampiamente impiegato. Si tratta di un enorme patrimonio culturale che necessita di cure per il suo mantenimento. Il restauro e la conservazione di tali edifici storici richiede prodotti artigianali realizzati ad hoc. Nel caso dei manufatti in cotto, solo poche fornaci artigiane specializzate possono realizzare dei mattoni in cotto artigianale adatti per restauro. In questi laboratori artigianali la produzione di laterizi per la ristrutturazione è rispettosa della storia e delle tradizioni. Le antiche tecniche di fabbricazione sono strumento indispensabile per realizzare ciò che occorre per una conservazione filologica delle architetture storiche.

cotto artigianale villa d'Este
Restauro Villa d’Este, Tivoli (RM)

Pavimenti in cotto artigianale.

In molti edifici del patrimonio architettonico nazionale, anche in quelli religiosi, l’utilizzo del cotto per le pavimentazioni interne ed esterne era piuttosto diffuso. Il pavimento in cotto fatto a mano o il rivestimento in cotto di una scala, siano questi collocati all’interno o all’esterno dell’edificio, oltre ad essere particolarmente resistenti si prestavano alla realizzazione di ambienti caldi ed accoglienti.

Non solo restauro.

Nelle ristrutturazioni, così come nelle nuove costruzioni è possibile unire alle soluzioni progettuali più moderne, l’uso di materiali più tradizionali come il cotto fatto a mano, per ottenere interessanti risultati estetici. In soggiorno, in cucina o in bagno il calore e il fascino della tradizione di un pavimento in cotto fatto a mano può armonizzarsi anche in contesti moderni e di design.

Il pavimento in cotto fatto a mano è una buona scelta tecnica per realizzare un sistema di riscaldamento radiante a pavimento, visto la capacità dei laterizi a condurre calore esistente.

cotto artigianale bordo piscina

Nell’architettura del paesaggio e nell’arredamento di giardini e spazi esterni, il cotto artigianale e ancora tra i materiali più apprezzati dai progettisti. Il suo aspetto naturale è di grande impatto estetico negli spazi esterni, dove si lascia apprezzare anche per alcuni aspetti tecnici quali l’ingelività, la robustezza del materiale al calpestio pesante e la sua superficie antisdrucciolevole.

Produzione del cotto artigianale.

Per meglio comprendere le potenzialità espressive del cotto fatto a mano è interessante conoscerne l’affascinante sistema produttivo messo in atto nelle fornaci artigiane così come una volta.

Formatura.

Quella della formatura è la fase produttiva vera e propria. L’impasto malleabile di argilla e acqua viene “stampato” manualmente entro casse-formi di legno che possono avere qualsiasi forma e dimensione si desideri. L’utilizzo di tali stampi in legno, non solo produce un materiale dall’aspetto totalmente artigianale, ma permette anche di poter soddisfare qualsiasi necessità di formato, anche quando si tratta di dover produrre piccoli quantitativi di cotto da integrare con quello originario opportunamente recuperato e restaurato.

Ogni mattone viene stampato uno alla volta e posto a terra per l’essiccazione. Un‘operazione manuale durante la quale ogni pezzo riceve la sua identità. Ogni mattone è diverso dall’altro ed in questa caratteristica sta il fascino di un prodotto artigianale come il cotto fatto a mano.

cotto artigianale

Essiccazione.

Il mattone appena formato è lasciato ad asciugare all’aria aperta. Durante questa fase l’impasto acqua e argilla prende consistenza fin quando, essiccandosi i mattoni acquisiscono una resistenza meccanica tale che permetta di accatastarli per la cottura.

Cottura.

La fase più affascinante dell’intero ciclo produttivo è certamente quella della cottura dei mattoni, ma è anche la fase più delicata. La disposizione dei mattoni all’interno del forno a legna tradizionale e tutto il processo di cottura, sono decisivi per l’ottenimento di un cotto di qualità.

La cottura a legna dell’argilla è assai laboriosa: per circa 60 ore il forno viene alimentato con legna da ardere ben asciutta per portare gradualmente i laterizi posti al suo interno ad una temperatura di circa 1000° C; raggiunta questa temperatura sarà necessario mantenerla per circa 20 ore in modo che i minerali dell’argilla subiscano le trasformazioni chimiche e fisiche necessarie per avere un cotto “suonante” e resistente.

La cottura ad alte temperature rende il laterizio ingelivo, cioè capace di resistere a temperature ambientali molto basse. Tale caratteristica è indispensabile perché il cotto sia idoneo per la pavimentazione di spazi esterni. È interessante notare come, per questo impiego, la superficie del mattone viene arrotata o sabbiata per avere una superficie antisdrucciolevole.

Finitura.

La lavorazione di finitura è effettuata, per conferire particolari aspetti alla superficie del mattone che a seconda del trattamento a cui viene sottoposta, può presentarsi più o meno ruvida.

Si possono ottenere finiture ruvide o lisce intervenendo manualmente sul mattone secco pronto per essere cotto. Finiture antichizzate o levigate sono effettuate meccanicamente invece solo dopo la cottura.

Per gli ambienti rustici di ville e casali di campagna la pavimentazione grezza è quella più ideale. Sono mattoni a cui non è stato fatto alcun trattamento superficiale di finitura. Per pavimenti restaurati e ristrutturazioni sono indicate le finiture antichizzate che riproducono l’effetto dei mattoni vecchi e vissuti. Per inserimenti in contesti moderni il pavimento in cotto fatto a mano a finitura levigata è l’ideale.

Colore e formati.

Il colore del cotto dipende dalla qualità delle argille che attraverso la cottura assumono cromie dal giallo al rosa, fino ad arrivare al rosso bruno, passando per un infinità di varianti cromatiche di grande effetto. È il tipico cotto umbro con tutte le sue bellissime sfumature. Grazie all’aggiunta di ossidi naturali, il cotto può assumere anche altre colorazioni, come il grigio, il bianco, il nero e tutte le nuance intermedie.

Un pavimento in cotto fatto a mano può avere tutte queste piacevoli tonalità e la sua varietà può essere ampliata grazie ai tanti formati realizzabili nelle misure desiderate. Le mattonelle possono essere rettangolari, quadrate, esagonali ecc… e personalizzate all’infinito con schemi di posa dai più semplici ai più fantasiosi.

cotto artigianale fatto a mano

Trattamento del cotto.

Il cotto artigianale è naturalmente poroso con una capacità di assorbimento molto elevata. Motivo per cui, dopo la posa è necessario trattarlo adeguatamente per renderlo impermeabile e facile da pulire. Per un buon trattamento si usano prodotti idonei per il lavaggio, la protezione e la finitura del pavimento.

  • Il lavaggio si fa con acido tamponato con il quale si possono eliminare i residui cementizi della posa e della stuccatura, così come le macchie bianche dei sali naturalmente presenti nelle argille che tendono a risalire in superficie. Inoltre il lavaggio apre i pori del cotto prima del trattamento di protezione.
  • La protezione si esegue applicando sul pavimento in cotto prodotti impregnanti e traspiranti con capacità idro-repellente e oleo-repellente.
  • Completa la protezione il passaggio di finitura che dona al cotto l’aspetto finale e lo rende anti-sporco e anti-usura. Per questa procedura, utile prevalentemente per i pavimenti in cotto di ambienti interni, si impiegano delle cere naturali. Queste conferiscono alla superficie del mattone un aspetto che può andare dal lucido, al satinato fino all’opaco. L’uso di cere tonalizzanti permette di variare il colore del cotto naturale in toni più scuri.

Conclusioni.

Per la grande durevolezza e solidità, e per il loro aspetto ricercato, i pavimenti in cotto artigianale sono la scelta ideale per gli interni e gli spazi esterni di nuove costruzioni, oltre che per le ristrutturazioni e per gli interventi di recupero e restauro conservativo. Il particolare fascino e il calore unico del cotto artigianale fatto mano è in grado di valorizzare e rendere raffinato qualunque ambiente.

L’articolo Usi e impieghi del cotto artigianale fatto a mano. è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

5 Agosto 2020 / / Idee

Spesso mi capita di vedere in un negozio dei prodotti particolari, ed altrettanto spesso mi chiedo se i materiali che li compongono siano sicuri e senza tempo… La domanda che ancor più spesso mi pongo è se anche altri come me siano attenti e corretti nella selezione del materiale per la realizzazione delle creazioni artigianali. Da qui è nata la necessità di creare una zona in questo sito che descrivesse materiali e le certificazioni di qualità già esistenti in letteratura.

Certificazioni di qualità
Acquerello realizzato da Valentina de Chirico – Fine Art.

 Come riconoscere materiali sicuri dalle certificazioni di qualità

Ogni prodotto destinato alla grande distribuzione, e realizzato industrialmente (non in modo artigianale) possiede delle certificazioni che ci permettono di riconoscere un prodotto sicuro e non dannoso alla nostra salute. Questo sistema di certificazioni è fondamentale per la tutela dei consumatori.

Per chi acquista è necessario saper leggere e comprendere il significato dei vari codici che identificano le certificazioni per poter scegliere dei prodotti in modo sicuro ed ecosostenibile.

Le certificazioni più importanti sono:

  • LGA (TÜV)
  • OEKO-TEX
  • REACH
  • ISO9001:2015
  • ISO14001:2004
  • ISO50001:2011
  • DS/OHSAS 18001:2008

LGA (TÜV)

La certificazione LGA è TÜV SÜD certifica la conformità agli standard internazionali e/o ai requisiti stabiliti dall’ente stesso. E’ una certificazione riconosciuto a livello globale e  viene rilasciata dopo un programma di verifica e ispezione prevede una ispezione annuale di controllo sulla produzione.

OEKO-TEX

La certificazione OEKO-TEX è un sistema di controllo internazionale delle materie prime,  semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile per ogni step di lavorazione. E’ il sistema di certificazione più diffuso e mira a prevenire reazioni avverse causate da materiali potenzialmente contaminati da sostanze tossiche.  Sono certificabili tutti i componenti del prodotto finito come filati greggi, filati tinti finiti, tessuti, maglie, accessori come bottoni, cerniere, etichette. Il settore comprende articoli di abbigliamento di tutti i tipi, tessuti da casa e arredamento, biancheria da letto, spugne.

Un prodotto certificato è privo di metalli pesanti, coloranti tossici, sostanze utilizzate nelle colture agricole (glifosato, pesticidi, diserbanti), sostanze cancerogene come la formaldeide, ftalati, benzene ecc. Per approfondimenti leggi la nostra rubrica sui tessuti tossici.

REACH

La certificazione REACH è una normativa ambientale tra le più complete e avanzate realizzate dall’Unione Europea. L’obiettivo è quello di valutare tutti i rischi che possono derivare dalle sostanze chimiche. Le analisi di laboratorio sono condotte sempre da terzi.

ISO9001:2015

La certificazione ISO9001:2015 è una serie di  normative  internazionali per i Sistemi di Gestione per la Qualità (SGQ), pubblicata dall’ISO (International Organization for Standardization). La norma è stata aggiornata l’ultima volta nel 2015. Questa normativa permette di mantenere i requisiti di qualità nel tempo.

ISO14001:2004

La certificazione ISOv14001:2004 è una normativa internazionale con adesione volontaria, applicabile a qualsiasi tipologia di organizzazione pubblica o privata. Questa normativa specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale (SGA).

ISO50001:2011

La certificazione ISO50001:2011 riguarda i sistemi di gestione dell’energia, ne stabilisce i requisiti e le linee guida per  migliorare in modo continuo le prestazioni energetiche di produzione.

DS/OHSAS 18001:2008

La certificazione DS/OHSAS 18001:2008 garantisce la sicurezza e la salute dei lavoratori regolamentando il rispetto delle norme vigenti. Questo sistema è integrato alla gestione ambientale (ISO14001:2004).

Tutte queste certificazioni mirano alla tutela del consumatore e dell’ambiente. E’ nostro dovere comprenderle e selezionare i prodotti in base alle certificazioni fornite dai produttori. Orientiamoci a scelte ecosostenibili per garantire alle generazioni future un mondo migliore.

Per oggi è tutto!

Alla prossima!

Rosa

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24 Luglio 2020 / / Design

Scegliere il materiale per il top della cucina è una cosa da non sottovalutare:

  • tagliare
  • lavare
  • impastare
  • appoggiare

Quante azioni svolgiamo sul piano di lavoro? Almeno l’80% di quelle che compiamo in cucina.

Esistono tanti materiali, ognuno con pro e contro,

alcuni presenti sul mercato da sempre, altri che utilizzano nuove tecnologie,

insomma, ce ne per tutti i gusti.

Escludendo quelli più comuni come il top in laminato e il top in quarzo ,

oggi vi darò qualche dritta su quale materiale scegliere tra questi top cucina:

  • KERLITE
  • CORIAN®
  • KRION®

top cucina quale materiale scegliere?

Kerlite

Frutto di un’innovativa tecnologia,

la KERLITE è un impasto di gres porcellanato formato da argille e materie prime pregiate,

Prodotta in lastre da 300×100 cm in spessore da 3 mm e 5 mm, e nella versione on demand a 7mm ,

la KERLITE ha tra le su principali caratteristiche la resistenza a:

  • calore
  • macchie
  • graffi

peculiarità uguali al gres

infatti, è tra i migliori materiali da scegliere per i top cucina .

Ci si può appoggiare la pentola calda perchè è resistente alle alte temperature e non teme i graffi di coltelli e utensili vari.

La sua superficie è inassorbente,

pertanto ,

sporco, funghi e batteri, non possono penetrare all’interno della prodotto.

Per la pulizia quotidiana si possono utilizzare detergenti neutri e panni in microfibra.

La Kerlite, dato il suo spessore, è utilizzabile nei piani da cucina se incollata su idoneo supporto, che in genere è quarzo.

In conclusioni

tanti pro,

l’unico contro,

il prezzo abbastanza elevato.

CORIAN®

Il CORIAN® è un materiale impermeabile, non poroso e modellabile a piacimento.

Formato da 2/3 di idrossido di alluminio e 1/3 di resina acrilica, ecco i suoi vantaggi:

  • versatile
  • modellabile
  • senza fughe e giunture
  • rinnovabile

il CORIAN®può essere ripristinato direttamente in loco, nel caso di danni dovuti ad urti,

è mediamente resistente al calore, ma non è possibile appogiarci la pentola calda se non con un sotto pentola,

è trasformabile e libero da vincoli di progettazione,

Inoltre,

con un basso assorbimento di umidità, non favorsice la crescita di funghi e batteri.

Per la pulizia basta utilizzare un panno umido con una crema abrasiva leggera o un comune detergente.

Con CORIAN® il top della cucina può integrare il lavello,

per quest’ultimo ,

bisognerebbe fare un trattamento di bellezza una o due volte alla settimana, spruzzando una soluzione composta da 3/4 di candeggina e 1/4 di acqua, da lasciar agire qualche ora o durante la notte, per poi sciacquare e pulire con un panno umido .

I contro di questo materiale:

  • poco resistente ai graffi
  • poco resistente al calore

KRION®

Il KRION® è una superficie solida , sviluppata da SYSTEMPOOL, azienda del Gruppo Porcelanosa

Si tratta di un composto , formato da due terzi di minerali naturali e da una percentuale di resine ad alta resistenza. 

Tra le peculiarità di  KRION® :

  • non poroso
  • antibatterico
  • duro
  • resistente
  • ridotta manutenzione
  • riparazione e pulizia semplici. 
  • ecologico (può essere riciclato al 100%)

E’ disponibile in una vasta gamma di colori.

I suoi contro:

  • non è immune ai graffi
  • non sopporta il calore estremo (la pentola calda va appoggiata con il sottopentola)
  • va pulito rapidamente se a contatto con prodotti chimici per scarichi o con solventi

Top cucina quale materiale scegliere?

Vi lascio una galleria di immagini in cui sono stati usati questi materiali per i top cucina

Avete le idee più chiare o siete ancora confusi?

se volete un consiglio per scegliere il materiale più adatto al top della vostra cucina contattatemi

L’articolo TOP CUCINA QUALE MATERIALE SCEGLIERE ? proviene da Laura Home Planner.

18 Luglio 2020 / / Design

piatti doccia colorati

Piatti doccia dalla personalizzazione illimitata in misure, texture e oltre 2000 colori

Sotto il concetto di Shower Tray Revolution, Fiora conferma il suo impegno nel settore del design con un nuovo programma di piatti doccia  user friendly:  è il cliente stesso a scegliere dimensioni, forme, colori e texture di ciascuno elemento.

Uno dei punti fermi di Fiora è la ricerca e lo sviluppo artigianale dei prodotti. Questo ci permette anche di adattarli ai bisogni del cliente, in ogni momento”, spiega Stefano Basile, CEO di Fiora.

Personalizzazione illimitata in misure, texture e colori

Per noi Shower Tray Revolution è il prossimo passo naturale nel settore. Negli ultimi anni l’industrializzazione ci ha permesso di creare prodotti di grande definizione. La nostra sfida è stata quella di perfezionare i processi artigianali che ci permettono di aggiungere manualmente quel valore della finitura personalizzando il prodotto senza limiti”, continua Stefano Basile.

Fiora introduce quindi la possibilità di scegliere la texture tra quelle sviluppate dal brand nel corso delle ultime stagioni, adattando il modello sia nella forma che nelle dimensioni e  superando le barriere architettoniche dello spazio.

Questo aggiunge una dimensione emotiva ai pezzi che invitano al tatto e allo stesso tempo mantengono tutte le prestazioni e le caratteristiche del poliuretano. È un’espressione di ciò che il design dovrebbe significare: qualità funzionale ed anche emotiva”, afferma Stefano Basile.

I disegni Fiora possono anche essere personalizzati nei colori delle schede RAL e NCS. Più di 2.000 colori diversi che rendono le collezioni “uno strumento creativo sia per progetti residenziali che per l’interior design pubblico.

piatti doccia colorati

Il poliuretano 

Il poliuretano, che caratterizza da sempre gli elementi a marchio Fiora, garantisce resistenza e morbidezza al tatto e si conferma materiale antiscivolo per eccellenza. Inoltre, viene trattato con Nanobath, la nanotecnologia che migliora il livello di igiene dei prodotti e trasforma i piatti doccia in materiali antimicotici, antimicrobici e idrorepellenti all’acqua, facile da pulire e mantenere.

Per maggiori informazioni www.fiora.es

L’articolo Crea tu stesso texture e colori con la nuova collezione Shower Tray Revolution di Fiora proviene da Dettagli Home Decor.

13 Febbraio 2020 / / Design

 

Dall’incontro tra materia e colore, prende vita l’eclettica proposta di HDsurface pensata per disegnare spazi che siano non solo in armonia con la personalità del cliente ma che sappiano evolversi con essa.

CoverHD è una nanoresina ad effetto coprente in grado di rivestire qualsiasi superficie come un abito nuovo. Si applica su legno, metallo, plastica, cemento, ceramica, tessuto, materiali naturali e sintetici. Li accarezza, rispettando le loro qualità, le loro vibrazioni naturali.  È un prodotto vivace che dona alle superfici un fascino tattile e visivo unico grazie ad un effetto matt che esalta la materia.  Proposta in un’ampissima gamma di colori, disponibile in 111 varianti, CoverHD apre alle più svariate possibilità creative combinandosi in modo armonico a tutte le malte della collezione HDsurface.  Unica nel suo genere, Cover HD si spinge oltre i confini del mondo della resina ampliandone le potenzialità. Grazie al suo basso spessore, rinnova infatti ogni superfice con un tocco elegante e delicato permettendo inoltre di personalizzare ogni progetto attraverso la realizzazione di decori o pattern.

È di semplice applicazione, adatto a creare continuità visiva tra differenti materiali, rivestendo, oltre a pareti e pavimenti, anche mobili, battiscopa, porte e infissi o per rinnovare vecchie resine. Grazie alla sua versatilità ed eccellenti performance tecniche, CoverHD è un prodotto adatto sia per gli interni, dagli ambienti bagno alla cucina, che per gli esterni. È sostenibile, a bassissimo impatto ambientale e rispetta la salute di chi lo applica e di chi lo vivrà nel quotidiano.

Per maggiori informazioni www.hdsurface.it

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4 Febbraio 2020 / / Design

rivestimento parete a mosaico colore corallo

Un’appassionata ricerca sulla percezione visiva ha guidato il designer giapponese Kensaku Oshiro nella progettazione della collezione MIST, in cui rivela nuovi modi di leggere la superficie nella sua spazialità, arricchita da un innovativo senso di profondità.

Le leggi di percezione visiva vengono manipolate, così come l’ordine visivo del pattern, dando alla superficie una più fluida continuità nello spazio.

Mist  è un mosaico modulare in vetro ‘float’ caratterizzato da due dimensioni diverse della fuga e composto da tessere rettangolari di tre misure. In Mist sono presenti due ordini di elementi: uno orizzontale, l’altro verticale che, grazie alle differenti fughe, si sovrappongono visivamente.

Le tessere sono montate su rete in fibra di vetro a formare fogli di 300×320 mm, che si assemblano fra loro attraverso un minuzioso incastro di tessere per ottenere una superficie senza soluzione di continuità.

La connotazione principale della collezione disegnata da Kensaku Oshiro è data dall’uso di fughe diverse in orizzontale (2mm) e in verticale (4mm), enfatizzate dalle tessere in vetro sabbiato di tre misure (16x8mm, 36x8mm, 56×8 mm).

Mist è disponibile in sei colori: Snow, Frost, Peach Paprika, Avio e Pepper.

www.mosaicopiu.it

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13 Novembre 2019 / / Architettura

L’abitazione, situata nel cuore della pianura trevigiana, coniuga un design pulito e contemporaneo allo stile caldo del legno

Il nuovo intervento di MOBART BEN sull’abitazione di Mogliano Veneto intreccia magistralmente tradizione e modernità, i due valori cardine della Maison agordina, punto di riferimento su tutto il territorio per la progettazione e realizzazione di arredi e finiture in legno, su misura e su progetto.

IL PROGETTO

Dopo un attento studio degli ambienti interessati – in particolar modo la zona living – l’azienda ha optato per un design dai toni contemporanei, che conferisce agli spazi un mood leggero e “metropolitano”. Ancora una volta, protagonista assoluto degli ambienti è il legno, in questo caso il larice spaccato ed invecchiato, che viene qui sviluppato con forme semplici e lineari che ben si prestano a dare un respiro più ampio allo spazio circostante.

In particolare, la zona living è divisa dall’ingresso da un separé a listelli sospesi, che lasciano passare la luce e creano un suggestivo effetto visivo, conferendo all’intero ambiente un tono di estrema leggerezza. All’ingresso è presente una parete di rivestimento a doghe alternate con specchio e mensole integrate e un mobile retro divano con gola in legno. Il mobile tv, posizionato a terra, si compone di ante scorrevoli e mensola sospesa.

Il davanzale della finestra, anch’esso in larice, è stato lavorato in modo da creare una piccola panca che dona all’ambiente una continuità con il panorama esterno, che si configura quasi come un invito a godere anche di ciò che si trova al di fuori dell’appartamento.

Lo spazioso tavolo allungabile da 6/8 posti, anch’esso in larice, presenta delle scultoree gambe sagomate “a fiume” e un piano dogato, dando luogo ad un particolare e interessante contrasto tra la sua struttura robusta e la leggerezza quasi sospesa del resto della zona living.

Inoltre, MOBART BEN è intervenuto sulla cucina, realizzando mensole e un bancone in larice, e sull’ambiente bagno, proponendo un piano sospeso di forte spessore per il lavabo d’appoggio.

Le collezioni MOBART BEN

Tutte le collezioni MOBART BEN sono realizzate con materiali e legnami pregiati rigorosamente Made in Italy, quali Abete, Larice delle Dolomiti e Rovere, proposti nelle varianti levigato, spazzolato profondo, piallato a mano oppure spaccato con un effetto vissuto.

MOBART BEN, azienda italiana di riferimento per la progettazione, produzione e fornitura di arredamenti in legno chiavi in mano, su misura e su progetto, propone soluzioni personalizzate capaci di creare gradevoli atmosfere di relax per la città e per le seconde case.

Per maggiori informazioni www.mobartben.it

L’articolo Casa Essenza: un soffio di elegante freschezza proviene da Dettagli Home Decor.

25 Settembre 2019 / / Idee

Facciamo chiarezza sui materiali dei mobili moderni, per avere sott’occhio tutto quello che c’è da sapere per scegliere. Nel post tutte le informazioni che stavi cercando.


Voglio aiutarti ad avere chiarezza.

Oggi hai a disposizione la più ampia scelta per quanto riguarda i mobili di casa. Ma sai davvero come scegliere?

Gli arredi di casa dovrebbero essere scelti in base a molti criteri, tra cui proprio i materiali con cui sono costruiti. Questo infatti è un fattore che determina la loro durata nel tempo oltre che il prezzo.

Nel post di oggi ti voglio aiutare, spiegandoti un po’ cosa c’è dietro alla produzione dei mobili.

Cominciamo subito.

materiali dei mobili moderni in un soggiorno minimal in bianco e nero

I materiali dei mobili moderni: tutte le possibilità

Il primo punto di cui parlare è sicuramente la struttura dei mobili stessi. Infatti non sono tutti uguali, come potrai ben immaginare.

Quanti tipi di materiali si possono usare per produrre un arredo?

Ci sono diverse scelte, ti elenco e ti spiego quelle più usate.

  • Truciolare: si tratta di un pannello composto da trucioli (cioè gli scarti delle lavorazioni del legno) che vengono legati tramite colle e pressati. Ci sono differenti tipi di pannelli truciolari, come ad esempio quelli in cui i trucioli sono legati col cemento invece che con la colla. I più famosi sono sicuramente i pannelli OSB: li riconosci dalle lamelle di legno (lunghe e strette) ben visibili (dette strand), che sono legate tra loro con colle e pressate.
  • Compensato: fa parte dei pannelli multistrato. Il tronco dell’albero viene “sfogliato”, cioè si producono più fogli sottilissimi di legno. Questi fogli vengono sovrapposti tra loro incrociando le fibre del legno, aumentando la resistenza del pannello. Sai perché si chiama compensato? Perché incrociando le venature dei fogli si compensano le resistenze delle fibre del legno, che non sono uguali in tutta la loro estensione.
  • MDF: il medium density fiberboard è un pannello composto da fibre di legno finissime, legate tra loro tramite resine. Questi pannelli possono essere LDF (low density), MDF o HDF (high density). Si tratta di un pannello più pesante del truciolare e anche più resistente.
  • Legno massello: si tratta di una rarità, ma è comunque un opzione ancora esistente. In questo caso il mobile (o una parte di esso) è ricavato direttamente dal tronco dell’albero. Ne consegue che manterrà quelle che sono le caratteristiche tipiche del legno: colore, venature, odore e sensibilità tipica di questo materiale.
materiali dei mobili moderni in una consolle in noce

Oltre i materiali della struttura: le finiture degli arredi

Ora che sai come è composta la struttura interna dei mobili, devi conoscere anche le finiture esterne.

Si, perché qualità e prezzo degli arredi sono dati non solo dal materiale scelto per la struttura, ma anche quello scelto per la finitura esterna.

Anche qui le possibilità sono tantissime, ti parlo delle più usate oggi:

  • Melamminico: è una carta decorativa utilizzata come rivestimento per pannelli di legno. La carta viene applicata sul supporto tramite impregnazione di resine sintetiche.
  • Laminato: si tratta di fogli molto resistenti su cui vengono stampati motivi decorativi, come il legno o le pietre. Possono essere lisci o ruvidi, per imitare al tatto la natura propria di certi materiali. Anche i fogli di laminato vengono incollati ai pannelli di legno tramite resine.
  • Impiallacciato: sono sottilissimi fogli di legno ricavati proprio dal tronco. La venatura o fiammatura dell’impiallacciato dipende dal tipo di pianta e dal modo in cui il tronco viene tagliato prima di essere sfogliato.
  • Laccatura lucida o opaca: ci sono differenti tipi di laccatura. Quella diretta (la più economica) consiste nel verniciare il mobile direttamente con vernici poliuretaniche. Quella al poliestere utilizza appunto colori poliuretanici che ricoprono perfettamente la superficie conferendole spessore (si danno di solito almeno 5 mani). In questo modo il mobile è più resistente agli urti, ha superficie omogenea e planare (a differenza della laccatura diretta). In base al tipo di laccatura finale (opaca o lucida) si effettuano differenti passaggi di levigatura e spazzolatura.
dettaglio di un soggiorno con tappeto rotondo beige e nero, tavolo ovale in legno massello e piante sullo sfondo

Che altro c’è da sapere sui mobili dei materiali moderni?

Più che sui materiali, c’è da fare qualche altra precisazione sui dettagli. Tutto nella costruzione di un mobile ne definisce durabilità e qualità.

Il modo in cui i pannelli sono giuntati ad esempio. Le varie parti di un mobile sono di solito “spinate” tra loro. Cioè si hanno dei fori sui bordi dei pannelli che vengono tenuti insieme da piccoli tubicini di legno (se hai montato mobili Ikea sai di cosa parlo), che si chiamano appunto spine.

Il taglio dei singoli elementi dei mobili: di solito i bordi dei mobili (soprattutto i frontali) hanno angoli di 90°. Nei mobili personalizzati e di media-alta qualità è possibile avere anche profili a 45°. Questo è un dettaglio di cui tenere conto perché è molto difficile da realizzare sia in fase di produzione pannello che di finitura finale.

Gli spessori dei mobili: in base alla funzione dell’arredo corrispondono spessori maggiori. Più la parte del mobile assolve a funzioni di carico e staticità importanti (come ad esempio i fianchi e le basi / cappelli degli arredi), maggiore dovrebbe essere lo spessore del pezzo.

Diciamo che in linea di massima gli spessori ad oggi utilizzati vanno dagli 8 mm ai 30 mm.

Ed infine la ferramenta: cerniere, pistoni, binari.. tutto quello che ti viene in mente e che fa funzionare il tuo mobile. La migliore ferramenta è quella in acciaio e di solito è anche costosa.

Diffida da pezzi che costano poco: quasi sicuramente non sono sicuri e dopo pochi utilizzi si rompono. Per arredi che usi tutti i giorni, soprattutto in presenza di bambini, questo è un dettaglio davvero da non trascurare.

Sei soddisfatto ora?

A questo punto dovresti avere tutte le informazioni che cercavi. Il processo ed il modo con cui i mobili sono prodotti dovrebbe esserti più chiaro e i dubbi ridotti a zero.

E’ davvero molto importante conoscere questi dettagli al fine di fare delle scelte ponderate e commisurate alle tue reali esigenze (anche di budget).

E ora dimmi: sapevi tutti questi dettagli? Quale di questi punti ti ha colpito di più? Ti aspetto nei commenti!

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3 Settembre 2019 / / Architettura

Tra i pannelli di legno economici per gli arredi c’è anche il melaminico. Che però non è un pannello. Facciamo chiarezza su questo materiale con questo post.


Quanta confusione hai in testa sui differenti materiali che compongono un mobile?

Sai effettivamente perché ci sono cucine che costano pochissimo e altre che costano di più?

Penso di no ed è per questo che ho deciso di scrivere questo primo post dedicato ai pannelli di legno economici per gli arredi. In particolare ti voglio parlare del melaminico. Ne hai sentito parlare?

Ti spiego perché è una valida scelta nell’acquisto dei tuoi mobili e perché non dovresti evitarlo a priori.

Cominciamo.

pannelli di legno economici melaminici in cucina e soggiorno

Pannelli di legno economici per i mobili: facciamo chiarezza

Un primo punto a cui tengo e su cui voglio fare chiarezza è che il melaminico non è un pannello.

Mi spiego.

Il melaminico è una carta decorativa utilizzata come rivestimento per pannelli di legno (ma è una definizione molto ampia). La carta viene applicata sul supporto tramite impregnazione di resine sintetiche (termoindurenti, ottenute per policondensazione con la melamina). Da qui il nome “melaminico” ed il termine nobilitato (cioè la nobilitazione del pannello grezzo a mezzo dell’applicazione del rivestimento).

Quindi: c’è un pannello in legno a cui viene applicata la carta melaminica.

Ci sei fin qui?

La differenza sostanziale rispetto al laminato ad esempio, sta nelle caratteristiche fisiche stesse del materiale. Ma anche nella scelta del pannello di legno usato per costruire il mobile stesso.

Pannelli di legno economici: quanti tipi ne esistono?

I mobili in legno massello sono delle rarità.

Come li riconosci? Perché hanno un costo decisamente elevato, perché hanno un peso notevole. E perché di solito gli arredi in massello hanno l’aspetto naturale ed accogliente del legno, riconoscibile anche al tatto.

Quindi ora cosa si usa per costruire gli arredi?

La risposta è ampia ed articolata. Infatti in base alla fascia di prezzo in cui si posizionano i produttori di mobili, possiamo riconoscere differenti metodi costruttivi.

I materiali più usati sono sicuramente il truciolare (di bassa qualità), il compensato (media qualità) e l‘MDF (alta qualità). Sono tutti ricavati partendo dal tronco di legno, ma ognuno di essi sfrutta i “lavorati” del legno in modo diverso. Anche lo spessore del pannello varia in base alle differenti fasce di prezzo: si va da pannelli di 1,5 cm di spessore fino a pannelli di 2 cm.

A questi pannelli vengono poi applicati i rivestimenti superficiali che ne concludono la produzione. Nel caso di supporti di più bassa qualità i rivestimenti di solito sono i laminati o i melaminici. Nei supporti di alta qualità si possono avere anche impiallacciature e laccature lucide ed opache.

pannelli di legno economici melaminici usati per la cucina, con doppia finitura grigio ferro e rovere naturale

Pro e contro dei pannelli rivestiti col melaminico

pannelli di legno economici melaminici usati per i mobili del soggiorno in rovere tinto

A questo punto dovresti avere più chiarezza rispetto ai modi con cui vengono costruiti i mobili.

Perché però ti dovresti fidare nello scegliere arredi in melaminico?

Ci sono tanti motivi per cui questo tipo di finitura è assolutamente affidabile.

Una nota va fatta rispetto all’emissione di formaldeide, punto decisamente controllato in Italia.

La formaldeide è cancerogena se inalata in grandi quantità e viene emessa durante il processo di impastamento delle fibre di legno con colle e resine. In Italia il settore arredi rientra ampiamente nella classe E1 che è la più restrittiva (quindi a bassa emissione). Molto produttori di arredi si stanno addirittura impegnando ad emetterne ancora meno.

Ma veniamo ai punti salienti.

Pro dei pannelli melaminici

  • resistente alle abrasioni
  • naturalmente adatto ai luoghi umidi come cucina e bagno
  • insensibile alla luce solare, non cambia colore nel tempo
  • adatto al contatto con gli alimenti (se opportunamente trattato)
  • resistente al calore
  • disponibile in un numero quasi illimitato di decori e colori
  • facile da pulire con un panno morbido e un detergente neutro
  • economico rispetto ad altri tipi di finiture

Contro dei pannelli melaminici

  • la riproduzione di materiali come il legno può apparire poco naturale perché la trama risulta ripetuta e quindi omogenea e poco diversificata
  • ha meno resistenza nel tempo rispetto al laminato, soprattutto per quanto riguarda i graffi e le fessurazioni
  • spessore minore del pannello rispetto a quelli rivestiti in laminato o altre finiture
  • usando detersivi aggressivi si rischia di macchiare e quindi rovinare irrimediabilmente il pannello
pannelli di legno economici rivestiti con  carta melaminica ed usati in un bagno bianco

Compreresti una cucina in melaminico ora?

A questo punto dovresti avere un quadro un po’ più completo di questo materiale e del processo di produzione che si cela dietro agli arredi.

Sapevi tutte queste cose? Quale passaggio ti ha colpito di più? Fammelo sapere nei commenti!

Se vuoi avere una consulenza sulla cucina che vuoi comprare e vuoi essere sicuro della scelta non esitare a contattarmi. Ti guiderò nell’acquisto migliore per te.

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