29 maggio 2019 / / ChiccaCasa

In tutta la mia vita credo di aver fatto più prove che belle copie, ecco perché ho scatole zeppe di piccoli gomitoli colorati.
“E adesso che ci faccio?” mi sono chiesta tante volte, davanti all’ennesimo rimasuglio di filo.
Bene, ecco tre idee per utilizzare gli scarti dei tuoi lavori!


Mezzelune con frangia

Superfacili e veloci da realizzare, questi semicerchi ti tolgono dalle scatole (letteralmente) un paio di filati diversi. Uno, più spesso e robusto, per lavorare la mezzaluna all’uncinetto, e l’altro, più leggero e sottile, per le frange.
Lavora il semicerchio come se stessi lavorando ad un cerchio (schema qui sotto). Ricordati, però, di cominciare ogni giro con l’aumento.
Quando hai finito, se vuoi, esegui un giro di punto basso intorno a tutto il perimetro. Per le frange, basta inserire uno o più ritagli di filo in ogni maglia della base. Alla fine, pareggia le lunghezze, come farebbe un bravo hair stylist. A proposito, ti insegno un trucco che puoi usare con i fili di cotone più sottili: pettina le frange per renderle più voluminose!


Pom pom

Sono sicura che lo sai già come si fa un pom pom, ma chissà se lo fai con un forchettone di legno!
Ebbene si, dopo anni di craft e di pom pom making, ho deciso che il metodo più adatto a me è proprio quello della forchetta a due denti. Ecco come faccio: avvolgo il filo attorno alla forchetta, facendo un rotolino bello spesso. Poi faccio passare una nuova porzione di filo al centro, tra i denti della forchetta. Faccio, quindi un nodo attorno al rotolino e stringo forte, ma forte forte! Tengo stretto il nodo e intanto faccio uscire il rotolino dalla forchetta, allora, fermo il nodo (assicurandomi che sia stretto al massimo) e faccio un doppio nodo.
A questo punto, taglio i bordi arrotondati del fiocco che ho appena ottenuto, e lo passo tra le mani, dandogli una forma arrotondata. Alla fine, con le forbici, modello la palla di filo, affinché sia quasi perfettamente sferica.


Arcobaleni

Dulcis in fundo: gli arcobaleni, i miei preferiti. Li ho guardati e rigiardardati nelle loro evoluzioni tra le pagine di Etsy e Pinterest e solo dopo mesi, ho capito che realizzarli non era complicato come pensavo.
Quelli più celebri sono formati da più archetti di colori diversi. Io ho provato a farne alcuni singoli.
In primis, ho ritagliato delle porzioni di filo con un metodo tutto mio, ma efficace (ho avvolto il filo attorno a due pomelli, usando un dito come perno, per determinare le lunghezze, poi ho tagliato, in corrispondenza della posizione del mio dito).
Poi, usando un altro filo (se vuoi diverso da quello usato finora) ho unito tutti i fili insieme, con un nodo, vicino ai capi. Ho avvolto questo stesso filo, mantenendolo teso (questo è il segreto per la buona riuscita del progetto), tutto attorno al mazzetto di fili. Arrivata quasi alla fine, ho chiuso con un nodo. A questo punto, il manufatto ottenuto risulterà molto malleabile, tant’è che sarà facile per te modellarlo a formare un arco. Et voilà!

Insomma, che aspetti? Fai una selezione dei tuoi avanzi di filati più belli e mettiti all’opera. Ti garantisco che è davvero terapeutico! 
E io che c’ho combinato con questi piccoli e carinissimi manufatti?  
Ti ricordi il woll hanging che ti ho mostrato su Ig?


Li ho usati per decorarlo! Ho attaccato le decorazioni al wool hanging semplicemente con degli spilli, così da essere libera di cambiare accessori e disposizione tutte le volte che voglio! 

Where to buy – Clicca sul filato che ti interessa per acquistarlo!
Filato usato per il wool hanging ( sono necessari 2 gomitoli)
Filato usato per le frange bianche
Fettuccia ottanio

http://chiccacasa.blogspot.com/feeds/posts/default?alt=rss

 
 

 
 
 
28 maggio 2019 / / Decor

Pattern geometrici sono la ripetizione di un motivo grafico su un piano e si prestano ad arredare ogni spazio. in questo articolo vediamo come utilizzare questi motivi in casa.

Eleganti e raffinati oppure colorati e giocosi, i pattern geometrici derivano dalla creatività dei designer oppure dall’ispirazione del passato riviste in chiave moderna. Infatti, questi motivi geometrici abbinati a tanti tipi di arredo si prestano in ogni stanza di casa.

pattern geometrici

Pattern geometrici nelle stanze di casa

Per la camera da letto i pattern da utilizzare dipendono dai vostri gusti, sopratutto, le stampe e le decorazioni devono contribuire a creare un ambiente rilassante. Potete optare per la biancheria da letto con le stampe geometriche abbinata magari alla carta da parati alle spalle del letto. Oppure, anche un tappeto da motivi geometrici è una buona idea.

Pattern geometrici

Fonte

Il bagno e i pattern geometrici

Per quanto riguarda il bagno potremmo, ad esempio, utilizzare un pattern esagonale a pavimento e rifinire le pareti con un rivestimento neutro. Oppure ancora impiegare un pattern solo su una porzione di parete, ad esempio nella zona del lavabo o della doccia. Invece, in un bagno più sobrio, possiamo utilizzare gli accessori e i complementi con i pattern geometrici per dare un pò di carattere.

Pattern geometrici

Fonte

pattern geometrici

Fonte

pattern geometrici

Fonte

Livin & Dining

Delimitare gli spazi con i pattern geometrici, sopratutto se si tratta di zona giorno con la cucina open space. Un tappeto con i pattern geometrici è perfetto per la zona giorno. Ad esempio nella zona cucina se si tratta di un open space o nella zona pranzo sotto al tavolo in modo da dividere gli spazi. Per decorare si possono utilizzare degli accessori e i cuscini colorati e con i motivi geometrici per dare il carattere allo spazio e il nostro living.

Pattern geometrici

Fonte

Pattern geometrici

Fonte

sorrento-trinket-box-blue-small-440803

Fonte

Cucina

In cucina il pattern geometrico può avere tanti utilizzi, come ad esempio gli adesivi con i motivi geometrici utilizzati come para schizzi. Oppure, gli utensili e accessori vari della cucina.

Pattern geometrici

Fonte

Pattern geometrici

Fonte


Se l’articolo ti è piaciuto, è stato utile e hai trovato le informazioni che stavi cercando, allora condividilo utilizzando uno dei tasti qui sotto. Puoi anche iscriverti con la tua e-mail al blog per non perderti i post e seguirmi su Instagram e facebook per rimanere sempre aggiornato.


In questo articolo ci sono i link affiliati

L’articolo Pattern geometrici negli interni proviene da Design ur life blog.

28 maggio 2019 / / Charme and More

Etsy Finds of the Week: idee in rosa.

Note di rosa da indossare e decorare la casa declinata al femminile.

Sfumatura di rosa antico o cipria, delicato e romantico protagonista di molti arredi e ideale per personalizzare in maniera raffinata gli ambienti di casa.

etsy-finds-pink

1.| Raffinate tazze in porcellana con preziose decorazioni oro per gustare un tè o un caffè o per essere utilizzate come porta oggetti. (SINDStudio, € 32,04)

2.| Set di biancheria da letto rosa pastello realizzato in 100% lino da lituano. Questo set è stonewashed e ammorbidito. 1 Copripiumino lino con 1 federa. (Linaraart, € 110,00)

3.| Shopping bag in cotone riciclato realizzata a mano secondo criteri etici e sostenibili nel sud dell’India e colorate in Francia. Perfette per dire no alla plastica. (CaeliDeco, € 23,00)

4.| Fioriera in alluminio. La fioriera contiene un serbatoio 1,25″ alla base diviso dal corpo principale di un disco in alluminio perforato. (YeldDesignCo, € 166,45)

5.| Giacca oversize in stile kimono realizzata a mano in 100% lino lavato naturale. Il tessuto è organico e sicuro. È stato coltivato e fabbricato in Bielorussia. (Pavietra, € 86,11)

6.| “Soul ‘s Garden”; opera d’arte nei toni del rosa e oro, riprodotta su carta spessa (senza acidi) con inchiostro d’archivio. L’opera d’arte originale è realizzata in tecnica collage con carte dipinte, vernici acriliche e spray. (BorianaM, € 27,74+)

FirmaFellinSMALL

Vi è piaciuto questo post?

Condividetelo sui vostri canali social usando uno dei tasti qui sotto e seguitemi  su Instagram , Facebook e Pinterest per rimanere sempre aggiornati.

*Questo post contiene link affiliati.

 

L’articolo Etsy Finds of the Week: idee in rosa. proviene da Charme and More.


 
 

 
 
 
26 maggio 2019 / / Coffee Break

L’Home Staging, che significa letteralmente “mettere in scena la casa”, nasce negli anni ’70 negli Stati Uniti per aiutare a vendere un immobile; si stima che, in caso di vendita di un’abitazione, un intervento di Home Staging pre-vendita consente di vendere la casa fino a otto volte più velocemente e di poter alzarne sensibilmente il prezzo.

A small apartment renovated with Home Staging

Home Staging, which literally means “staging a home”, was born in the 1970s in the United States to help sell a property; it is estimated that, in the case of the sale of a home, a pre-sale Home Staging intervention allows the house to be sold up to eight times faster and to be able to raise its price significantly.

Via

_________________________
CAFElab | studio di architettura

26 maggio 2019 / / Ecce Home

Di recente è stato battuto all’asta da Sothebys, a New York, un quadro di Monet per quasi 111 milioni di dollari; dicono che sia il prezzo più alto mai pagato per un’opera impressionista.   Il quadro in questione non è una delle famosissime “ninfee” (pensate che gli specialisti hanno censito non meno di duecentosettantadue quadri  appartenenti alla serie) ma piuttosto uno dei cosiddetti covoni.
In realtà in questo periodo Monet esercita su di me un fascino particolare anche perché sto leggendo un libro la cui vicenda si svolge a Giverny, luogo in cui il pittore si era ritirato per dipingere.  
Il libro, che definirei un noir, come si intuisce dal titolo “Nifee nere”, è scritto da Michel Bussi  e se vi piace il  genere e siete appassionati d’arte dovete assolutamente leggerlo.
Bussi descrive i luoghi in maniera molto precisa; io  stessa, non essendoci  mai stata, ho verificato visitandoli con google street view.

Nella pittoresca cittadina della Normandia Monet aveva non solo acquistato una casa, ma fatto anche realizzare il famoso giardino d’acqua con lo stagno, tante volte rappresentato nei suoi quadri, in cui coltivava le amate ninfee e per realizzare il quale aveva fatto addirittura deviare il corso di un fiume. 
Anche gli interni della casa, una  villa piena di fascino in cui il pittore ha vissuto per 43 anni, sono accuratamente descritti nel libro. Il salottino blu, la sala da pranzo gialla, la cucina con la ceramica di Rouen e poi gli appartamenti privati di Monet, più classici e più intimi.
Ti è venuta voglia di andarci?


Recently, a painting by Monet  was sold at Sothebys in New York for almost $ 111 million ; they say it’s the highest price ever paid for an impressionist work. The picture in question is not one of the famous “water lilies” (think that the specialists have surveyed no less than two hundred and seventy two paintings belonging to the series) but rather of one of the so-called sheaves.

In this period Monet exerts a particular fascination on me also because I am reading a book whose story takes place in Giverny, a place where the painter had retired to paint.

The book, which I would call a noir, as you can guess from the title “Black water lilies”, is written by Michel Bussi and if you like the genre and you are passionate about art you should definitely read it.

Bussi describes the places very precisely; myself, having never been there, I checked with google street view.

In the picturesque town of Normandy, Monet had not only bought a house, but also built the famous water garden with the pond so often represented in his paintings in which he cultivated the beloved water lilies and to do which he had even diverted the course of a river.

Even the interiors of the house, a charming villa in which the painter lived for 43 years, are accurately described in the book. The blue living room, the yellow dining room, the kitchen with Rouen ceramics and then the private apartments of Monet, more classic and more intimate.


You want to go there, don’t you?

Foto tratte dal sito della Fondazione Monet dove puoi fare anche una visita virtuale della casa.

La facciata vista dal giardino

il ponte giapponese sullo stagno

Il giardino d’acqua

La planimetria del piano terra della casa

Il salottino Blu

 Il salone atelier

 La stanza da pranzo gialla

Un’altra immagine della stanza da pranzo gialla
La cucina
La stanza della seconda moglie Alice
La stanza di Blanche

Al di fuori della pittura e del giardinaggio non so fare niente (Claude Monet)




25 maggio 2019 / / ArtigianaMente

Utensili da giardinaggio, attrezzi da lavoro, biciclette: il garage è dove immagazziniamo ogni sorta di roba. Sgombrare la stanza solo per l’auto credo non sia possibile, nella maggior parte dei casi lo sforzo è di farci stare anche altro. Per rendere questo spazio, quindi, efficiente ed esteticamente bello {perché in fondo il funzionale non dovrebbe escludere il lato estetico} ho pensato di raccogliere 5 pratici suggerimenti. Nella speranza che il lavoro duro sarà prerogativa della parte maschile della nostra famiglia 😉

5 consigli per tenere ordine in garage

1. Scatole a portata di mano

Ogni cosa ha il suo posto, è il mio mantra utilissimo per avere il controllo quando ci sono tanti oggetti che girano per casa. Questo discorso vale ancor di più per cantina e garage.
Se vuoi mantenere gli strumenti da lavoro {e tanto altro} disposti in modo ordinato ci vengono in aiuto le scatole. Usale anche senza coperchio così sarai facilitato sia nell’accesso agli attrezzi sia in una gestione più sicura. Una volta inseriti gli oggetti, il passo successivo è quello di dotare le scatole di un’etichetta che ne descriva il contenuto.
Così creerai un impatto visivo piacevole, oltre che pratico, dove meno te lo aspetti.

2. Mantieni la pulizia

La cucina non è l’unico spazio in cui è possibile utilizzare un portasciugamani di carta. Dovrebbe essere presente anche in garage: potresti installarne uno al banco da lavoro e metterci vicino un cestino per raccogliere la carta sporca. Tutto comodo e agevole.

3. Scegli una tasca porta oggetti

Le stravaganze che immagazziniamo in un garage possono rapidamente trasformarsi in un disastro, ma possiamo ricorrere a un trucco per evitare che ciò succeda: usa un organizer e riempilo di tutto quello che confusamente si trova in giro per il garage, dai sacchetti della spazzatura alle forniture di vernice.

4. Le pareti attrezzate 

Sfruttare lo spazio in verticale è un’ottima idea in un garage dove ingombri – come automobile e  falcia erba- occupano molta superficie orizzontale. Sono geniali anche i ganci per appendere alla parete le bici.

5. La luce adeguata

Mio suocero ha una bellissima parete attrezzata dove lavora di frequente. Non potrebbe farlo senza un’illuminazione adeguata. Per cui la miglior cosa è ricorrere a una lampada da tavolo che proietti il fascio di luce laddove sia necessario.

E per finire un “riassunto” in immagine, che può essere utile per l’organizzazione dei nostri garage: a me piace molto perché in un colpo d’occhio offre l’idea di come possa essere bello e comodo un garage ben organizzato.

Immagini 1, 2, 3, 4, 5, 6

The post Garage, 5 trucchi per organizzarlo al meglio appeared first on Artigianamente Blog – artigianato, stile & design.

23 maggio 2019 / / Idee

Quando ci sono cucina e soggiorno in un unico ambiente e lo spazio è poco sembra non ci siano soluzioni. Invece le possibilità sono molte e creative.


Cucina e soggiorno ormai dividono lo stesso ambiente e gli stessi metri quadri, non c’è più la divisione di trent’anni fa. Cambiano le esigenze, la società, il modo di vivere ed intendere la casa. Come conseguenza la forma della casa stessa muta per andare incontro alle nuove richieste.

Eppure si tratta di una scelta non sempre condivisa perché molti preferiscono ancora la cucina separata, come puro luogo di lavoro invece che di convivialità.

Come arredare cucina e soggiorno quando sono in un unico ambiente? E soprattutto quando la casa è micro? Ti faccio vedere degli esempi pratici di interior designer di tutto il mondo.

Cucina e soggiorno in un unico ambiente: eleganza e ricercatezza

Il primo luogo comune da sfatare è che si debbano usare colori neutri e materiali chiari perché bisogna moltiplicare la luce e non appesantire l’ambiente. Scegliendo un colore carico come il verde smeraldo di questo progetto di High Light Architect, si creano dei punti di enfasi che evidenziano le zone funzionali.

Un grande divano componibile in base alle esigenze del momento permette di vivere a 360° l’ambiente del soggiorno, senza perdere contatto con chi si trova in cucina. Evita mobili troppo sporgenti e prediligi pareti su misura ad incasso in pareti in cartongesso. No alle maniglie sporgenti: meglio optare per le aperture push-pull. In questo modo tutti gli arredi saranno praticamente invisibili e la sensazione di ariosità è assicurata.

Cucina e soggiorno in un unico ambiente con cucina con basi e pensili in due finiture aperta sul soggiorno con divano verde
High Light Architects

Cucina e soggiorno in un unico ambiente: con un occhio al budget

Piotr Matuszek in questo progetto ha dovuto progettare un piccolo appartamento per una giovane coppia di “nomadi”. Come arredare una casa il cui futuro sarà un continuo trasloco? Utilizzando arredi e complementi facili da smontare e rimontare, dotati di cremagliere e sistemi di ancoraggio semplici.

E la cucina? In un materiale economico, il compensato, appositamente trattato per resistere a calore ed umidità. Avendo risparmiato sui materiali da costruzione della cucina si è potuto progettare un arredo personalizzato che sfruttasse appieno l’altezza del locale per aumentare lo spazio contenitivo.

La grande parte del budget è andata per gli elettrodomestici: in questo modo la garanzia di lunga durata è assicurata. Per creare unità e continuità tra cucina e soggiorno, i materiali di costruzione dei mobili sono gli stessi. Il colore bianco definisce le librerie a parete che sono leggere ed invisibili, con il loro ridotto spessore che non ingombra eccessivamente lo spazio minuscolo.

Se non avete spazio a sufficienza per un divano a due posti nessun problema: due poltrone senza braccioli ed un pouf risolveranno la zona conversazione in modo egregio. Il tavolo da pranzo può essere in vetro o ancora meglio in plastica trasparente: invisibile ma non ingombrante.

cucina e soggiorno in un unico ambiente in bianco, giallo fluo e verde
Piotr Matuszek

Cucina e soggiorno con un tocco industriale

In questo ultimo esempio dello studio Skorupski c’è un ottimo espediente per schermare la cucina quando si trova in diretta comunicazione con la porta d’ingresso. Una libreria autoportante fino al soffitto crea una quinta che nasconda la zona operativa a chi entra. Dietro trova posto un tavolo per quattro persone, comodamente posizionato vicino alla cucina.

Anche in questo caso l’arredo è stato personalizzato sfruttando i pensili di modo che fossero a tutta’altezza. Infatti in case così piccole non è consigliabile rinunciare ai pensili che offrono tantissimo spazio di contenimento. Evitate le maniglie e adottate le aperture push-pull, che vi consentiranno di uniformare l’aspetto degli arredi della cucina a quelli del soggiorno.

Osate con la doppia finitura nei mobili della cucina per aggiungere un tocco di contemporaneità ed evidenziare la personalità del progetto. Evitate pareti attrezzate preconfezionate e prediligete pezzi singoli non troppo alti ed ingombranti. In questo modo le pareti rimarranno libere, permettendo all’occhio di riposare ed avere la percezione di uno spazio sgombro ed arioso.

cucina e soggiorno in un unico ambiente in rovere e azzurro opaco
skorupski-studio.pl – Photographer Yassen Hristov
Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Arredare cucina e soggiorno in un unico ambiente: idee da copiare sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

23 maggio 2019 / / Idee

Ciao a tutti!! Ebbene sì, sono ritornata, dopo settimane di assenza finalmente rieccomi a scrivere per il blog.

19_1500x

Anzi , approfitto per chiedere scusa a tutti quelli che seguono con costanza Le Cose Semplici.

18_1500x

Oggi vi voglio presentare un brand che ho scoperto per puro caso su instagram e che mi ha conquistato fin da subito.

13_a03db717-0834-439a-b56f-bf1207244235_1500x

14_1275fc9b-7495-4eed-ad8e-db3b0db8fcb3_1500x

E’ Calisperia, un brand francese creato da Paola, origini franco-italiane.

pyjama_pilou_fiche_produit_1500x

Calisperia13_1500x

Dopo aver lavorato per dieci anni nell’ambito della moda a Parigi, decide di mettersi in proprio fondando Calisperia, un marchio dedicato al pigiama dei bambini.

calisperia2-3calisperia2calisperia2-2

Il pigiama è un capo un po’ snobbato in generale, ma a pensarci bene, i bambini cosa indossano per più tempo in casa? Il pigiama.

23_calisperia_pyjama_andrea_Dotti_detail_chemise_600x

Ecco l’intuizione di Paola: creare dei pigiami diversi dai soliti che si trovano sul mercato. Ricercare tessuti e forme vintage , arricchendoli di ricami fatti a mano.

11calisperia_pyjama_elisa_Dotti_1500x

Insomma creare dei veri e propri capi artigianali di alta qualità, che durino nel tempo e che possano diventare, in futuro, una parte del corredo per i nostri nipotini.

07FACE_1500x

Proprio come un tempo si faceva, per esempio con le camicie da notte, in pizzo sangallo ricamate a mano ,delle nostre nonne.

calisperia1

calisperia1-2

Pigiami preziosi, creati con tessuti di qualità elevata, come cotone e lino. Creazioni meravigliose, regali perfetti per andare oltre i soliti cliché.

22 maggio 2019 / / Dettagli Home Decor

Le notti non finiscono all’alba nella vita ma talvolta l’amore si, e quello degli italiani per la stanza da bagno sembra non essere piu’ forte come in passato. Questo e’ quanto emerge dall’analisi interna effettuata da Instapro sulle richieste effettuate nel 2018 per ristrutturazioni di case e bagni.

Il 40% delle richieste di ristrutturazione, su case e appartamenti in media di 95 mq, non include il bagno, mentre le richieste per interventi specifici al bagno sono state solo il 18% del totale.

Mettendo a confronto i dati nazionali con gli altri paesi europei in cui Instapro è presente, la differenza risulta essere piuttosto rilevante: in Olanda, le percentuali di ristrutturazione casa che includono anche lavori sul bagno sono dell’80%, mentre le richieste di intervento specifiche sul bagno sono il 65% del totale. Per i cugini francesi le percentuali si fermano solo al 70 e 38%.

Differenze importanti tra i diversi stati europei, e seppur in piccola parte il concorso indetto da Instapro in collaborazione con Iperceramica mette mano proprio a questa disparità. Una bella iniziativa per rimettere gli italiani in contatto con il loro amore, ed è sempre un buon proposito.

Il concorso è iniziato il 2 Maggio, fino al 31 sarà possibile partecipare postando la foto del proprio bagno tanto bisognoso di una ristrutturazione alla pagina www.instapro.it/concorsi/vinci-bagno-nuovo.

Da quel momento ha inizio la votazione , aperta a tutti, che andrà a selezionare i 12 candidati per la vittoria finale decretata dalla giuria d’onore. Condividendo la propria foto e la propria storia, i concorrenti possono raccogliere voti e guadagnarsi il passaggio in finale.

Il premio, e’ un’allettante ristrutturazione del valore massimo di 6.000 euro per il proprio bagno. Se il vostro bagno non è poi così male, potete sempre votare e apprezzare tutti quelli in gara.

 

L’articolo La stanza da bagno in Italia, un amore che sta finendo secondo le statistiche di Instapro proviene da Dettagli Home Decor.

22 maggio 2019 / / Architettura

Quando si progetta o si arreda il bagno è molto importante che la progettazione e gli elementi inseriti rispondano non solo a criteri estetici ma anche e soprattutto a ben precisi criteri funzionali.

Questo è un principio generale, che diviene tuttavia ancora più importante quando si deve progettare un bagno facilitato per una persona anziana.

Per una persona anziana con problemi di mobilità l’utilizzo del bagno può diventare molto difficoltoso, e talvolta anche pericoloso. Si pensi ad esempio alla vasca da bagno: entrare o uscire dalla vasca può essere un gesto tanto semplice e banale per una persona nel pieno delle forze, quanto complesso e pericoloso per una persona anziana che fa fatica a muoversi. Non solo infatti diventa difficoltoso e frustrante dover ogni volta fare un’immensa fatica semplicemente per entrare e uscire dalla vasca ma, ancor più importante, c’è ogni volta il pericolo di cadere o scivolare e farsi male.

Occorre poi tener presente che spesso una persona anziana con disabilità o mobilità ridotta viene aiutata da altre persone (una badante, un parente, un caregiver etc.), e il fatto di riuscire a progettare un bagno “facilitato” gioverebbe molto non solo alla persona anziana stessa bensì anche a chi presta aiuto, riducendo ansie e pericoli e migliorando decisamente la situazione.

Abbiamo menzionato più sopra la vasca da bagno: questo è in effetti uno degli aspetti su cui maggiormente si è concentrato il mercato in tempi recenti, riconoscendo una difficoltà oggettiva per le persone anziane ad usare la vasca da bagno tradizionale e facendosi dunque carico di trovare una risposta con delle soluzioni ad hoc.

Sono così nate le cosiddette vasche con porta, o “vasche con sportello”, spesso più semplicemente chiamate “vasche per anziani”. Va in realtà detto che il settore delle vasche con porta si è concentrato su modelli e soluzioni sia per le persone anziane che per le persone disabili, e alcuni modelli esistenti in commercio sono specificamente pensati per agevolare in particolare le persone disabili in generale, non necessariamente anziane. Alcuni modelli di vasche con porta hanno misure e caratteristiche strutturali (altezza, larghezza, accessibilità ecc.) pensate ad esempio per le persone disabili in carrozzina. Qui stiamo facendo naturalmente una panoramica generale senza entrare nello specifico di marche e modelli, è bene comunque ricordare che quando parliamo di vasche apribili con porta ci stiamo riferendo a una possibile soluzione sia per le persone anziane che per le persone disabili a seconda dei casi specifici e dei modelli.

Vasca con porta per bagno anziani

Una delle preoccupazioni, probabilmente secondaria ma non per questo meno legittima, è spesso quella della resa estetica della vasca con porta. Si tratta primariamente di un ausilio che risponde a una necessità specifica, ma è anche un elemento che entra a far parte dell’arredamento del bagno, e a tutti piace un arredo ben curato ed esteticamente gradevole.

Nel caso delle vasche con porta occorre dire che le aziende produttrici negli ultimi anni si sono molto date da fare per proporre soluzioni sempre più curate sotto il profilo estetico, e probabilmente ha molto aiutato la competizione fra i vari produttori in un mercato con una domanda sempre crescente e una clientela attenta ed esigente. Oggi possiamo dunque dire che molti modelli di vasche con porta sono talmente curati nel design da risultare decisamente più belli della vasca tradizionale che vanno a sostituire.

I modelli di vasche con porta oggi in commercio sono davvero tanti, e variano, come accennavamo, non solo per misure ed estetica ma anche per caratteristiche funzionali. Sfogliando ad esempio la sezione dedicata alle vasche con porta del sito web di Centaurus Rete Italia, una fra le più importanti aziende multimarca in Italia nel settore delle soluzioni per la mobilità (con aziende installatrici affiliate su tutto il territorio italiano), vediamo come siano presenti modelli di diversi tipi e misure, e modelli particolari pensati per esigenze specifiche, come ad esempio vasche con porta studiate per bagni piccoli, con misure contenute, o con porta apribile verso l’interno anziché verso l’esterno, fino ad arrivare alle vasche più ampie e spaziose per bagni grandi.

Un altro aspetto fondamentale che tipicamente caratterizza le vasche con porta, oltre al fatto di avere appunto l’accesso facilitato con porta apribile, è la seduta: le vasche per anziani sono infatti normalmente dotate di una seduta che rende l’utilizzo di queste vasche più facile da parte dell’anziano, facilitando altresì anche il compito di chi eventualmente presta aiuto.