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Coprilettiera di design: perché l’ho disegnata su misura

Pubblicato da blog ospite in Easy Relooking, Idee

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La coprilettiera che vedi in queste immagini l’ho disegnata e fatta fare da un amico falegname.

Perché l’ho fatta fare su misura?

Te lo spiego qui sotto!

Il prezzo

Dopo ricerche su ricerche, non trovavo nessuna coprilettiera che mi piacesse. O quelle che mi piacevano avevano dei prezzi folli!  ma letteralmente folli. 250,00 €  o più per una coprilettiera mi sembra eccessivo.

Non volevo le classiche coprilettiere di plastica: volevo infatti metterla a vista, nella zona giorno che abbiamo al piano di sopra. Quindi volevo un mobiletto che potesse adattarsi bene all’arredamento.

 

©EasyRelooking

 

La funzionalità

Anche le più belle, mancavano in funzionalità. In particolare mi serviva un posto dove poter nascondere anche la paletta per pulire la sabbietta. Altrimenti nascondo la lettiera, ma gli strumenti per pulire la sabbietta dove li metto?

Il ripiano che vedete in foto quindi ha la funzione di:

  • creare una zona separata dalla lettiera dove riporre la paletta o altri piccoli accessori
  • dare un appoggio al gatto per non balzare direttamente dentro la lettiera
  • è rimovibile per facilitare la pulizia della lettiera quando si deve cambiare tutta la sabbietta

Le dimensioni

Doveva adattarsi alle dimensioni della lettiera esistente che non è piccolissima, visto che Gastone (il gatto) è abituato a una lettiera di queste dimensioni. E molte avevano un ingresso molto piccolo! non ero sicura che Gastone ci sarebbe entrato volentieri con un ingresso troppo piccolo. Dalle foto vedete che sono stata anche abbastanza abbondante con le dimensioni dell’ingresso!

Questi i motivi per cui ho deciso che alla fine facevo prima a disegnarne una tutta mia! e grazie al nostro amico falegname che ce l’ha realizzata, al giusto prezzo.

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Dividere due ambienti: la soluzione? Le librerie!

IL PROBLEMA
Hai da poco comprato casa e da sempre hai adorato l’idea di poter vivere in un open space. Adesso, che in quell’appartamento ci vivi per davvero, ti sei reso conto che l’organizzazione degli spazi è a dir poco vitale. Hai deciso di fare un passo indietro e stai cercando idee per separare gli ambienti senza muri, pareti o cartongesso (il solo pensiero di intraprendere lavori di muratura ti terrorizza). Scartati séparé e divisori mobili, la soluzione che cerchi deve essere su misura per te, originale, funzionale e, perché no, non definitiva.

LA SOLUZIONE
Due parole: librerie divisorie.

Sì, dividere gli ambienti della casa con una libreria è possibile (ed è anche molto di tendenza). Non ti ho convinto? Leggere per credere.

Cosa troverai in questo articolo:

Libreria divisoria di design Loft

 

Libreria per separare gli ambienti Elisabeth

Cos’è una libreria divisoria?

Innanzitutto, un po’ di chiarezza. In generale, l’espressione “librerie divisorie” è utilizzata per indicare un particolare modello di libreria che separa gli ambienti. Ecco da cosa e come riconoscerle:

  • la struttura è aperta o semiaperta, e nella maggior parte dei casi è costituita da facce accessibili da due lati; queste librerie “a scaffale” non hanno schienale né fondo, e sono conosciute anche con il nome di librerie a giorno, bifacciali, double face o bifrontali
  • la struttura può essere autoportante: in questo caso, non è richiesto fissaggio a parete o a soffitto, poiché la libreria rimane ben stabile sul pavimento; il vantaggio maggiore delle librerie da centro stanza è che non richiedono alcun posizionamento contro il muro (sono dette anche free-standing) *
  • la struttura è un vero e proprio elemento divisorio, e come tale è utilizzata per organizzare o delimitare gli spazi; la funzione di separazione ha, nel tempo, assunto un ruolo di primaria importanza, al punto che queste librerie sono dette anche “passanti”, “separé”, “separa stanza” o “dividi ambienti”

* Attenzione: non tutte le librerie divisorie sono anche autoportanti. Esistono modelli detti “con fissaggio a soffitto” che richiedono, come dice il nome, di avere un punto a cui ancorarsi. Prima di scegliere una libreria, assicurati che rispecchi al 100% le tue esigenze e che possa adattarsi alla configurazione dell’ambiente, soprattutto per quanto riguarda il suo posizionamento.

Librerie per separare gli ambienti: quale scegliere?

Proprio come le librerie classiche, anche quelle divisorie assumono forme e stili diversi a seconda del designer che le progetta o dell’artigiano che le realizza. Tendenzialmente, però, possiamo dividerle in due grandi famiglie: le librerie bifacciali e le librerie a montanti.

La libreria bifacciale è il mobile separatore per eccellenza. Può essere costituita da moduli fissi o essere realizzata su misura, motivo per cui è particolarmente adatta sia per delimitare ambienti piccoli che open space di grandi dimensioni. Il sistema di scaffalature di queste librerie a mensole può raggiungere altezze e larghezze importanti, svilupparsi in verticale o in orizzontale, ed essere attrezzato con gli accessori più diversi: ante o sportelli per ottenere nicchie, cassetti e scrivanie integrate per creare un angolo studio.

LIbreria divisoria bassa in metallo Crosser

 

Grande libreria separatore Dexe

 

Libreria a scaffale bianca Note

La libreria a montanti è una libreria divisoria costituita da pali e ripiani. È conosciuta anche come libreria terra cielo, e questo perché sfrutta tutto lo spazio disponibile in altezza, dal pavimento al soffitto. I montanti metallici funzionano come dei sistemi modulari, e come tali restituiscono una libertà compositiva eccellente (perfetta se devi organizzare un ambiente unico, come un open space).

Perché scegliere una libreria-separatore con fissaggio pavimento-soffitto? Innanzitutto, per la sua funzionalità: è pratica, occupa poco spazio in profondità ed è visivamente leggera. E poi, ammettiamolo, è praticamente impossibile resistere al fascino del design minimalista contaminato da un tocco di stile industrial (che fa tanto loft newyorkese).

Libreria a palo Tokyo

 

Librerie separa stanza: 8 idee ambiente per ambiente

Eccoci arrivati al nodo cruciale della questione: come dividere gli ambienti della casa senza muri, pareti o cartongesso, utilizzando solamente delle librerie separa stanza. Dopo la piccola panoramica sui modelli di maggior tendenza, non ci resta che passare ai fatti. Di seguito troverai esempi, soluzioni e idee per organizzare gli spazi in modo originale e funzionale – e perché no, risparmiando! Inizieremo dalla zona giorno, spesso divisa tra cucina, soggiorno, salotto e sala da pranzo, passeremo dalla zona notte e concluderemo con un approfondimento sull’ingresso.

Separare la cucina dal soggiorno

“Come posso dividere la cucina dal soggiorno?”. Il tuo progetto è chiaro: vuoi chiudere una cucina a vista senza intraprendere lavori di muratura, né perdere la luminosità nella stanza.
Hai a disposizione diverse soluzioni, da valutare in base allo spazio e all’effetto che vuoi ottenere. Te ne proponiamo due: la prima utilizza una libreria con fissaggio a soffitto, che alterna scaffali e moduli chiusi. Questa idea è ottima se hai bisogno di spazi contenitivi dove riporre provviste o utensili (in questo caso, il confine tra libreria e parete divisoria è labile). La seconda, invece, è una libreria bifacciale a ponte, adatta per coprire grandi larghezze. Più impattante e scenografica della prima, questa idea funziona, a tutti gli effetti, come una vero muro: la struttura integra un spazio vuoto per passare da un ambiente ad un altro.

Libreria per separare la cucina dal soggiorno Bagel

 

Libreria tra cucina e soggiorno Almond

Dividere sala da pranzo e salotto

Disponi di una cucina separata, ma la zona giorno corrisponde ad un unico ambiente?
Anche in questo caso, puoi utilizzare una libreria-separatore per riorganizzare gli spazi. Se vuoi mantenere una certa continuità visiva, puoi optare per delle librerie a montanti. Il loro impatto visivo è minimo, ma quanto a design sono impareggiabili. Discrete e funzionali, sono perfette per delimitare una piccola zona pranzo (con tavolo, sedie e tappeto) all’interno di un ambiente più ampio. In alternativa, puoi considerare una soluzione autoportante, anche di piccole dimensioni, da posizionare a centro stanza.

Libreria con fissaggio soffitto-pavimento Airport

 

Libreria a pali Airport

Separazione tra zona giorno e notte

Che tu viva in un monolocale o in un open space, potresti avere bisogno di dividere la zona notte dal resto dell’appartamento.

In alternativa alle classiche pareti divisorie mobili, puoi sfruttare a pieno le potenzialità di una libreria aperta, sia in versione scaffale che in versione bifacciale, per nascondere letto, comò e comodini. Il segreto sta nell’alternare gli spazi pieni e nel creare un effetto vedo-non-vedo funzionale e adatto alle tue esigenze. Se scegli un modello che non integra ante né pannelli, non temere: nulla ti vieta colmare i vuoti mettendo in mostra tutti i tuoi libri!

Libreria dividi ambienti Almond

 

Libreria divisoria moderna Almond

Dividere l’ingresso dal soggiorno

Oltre ad essere sempre più piccole, le case moderne hanno spesso piante aperte. Il risultato: zero corridoio, zero disimpegno.

Se non c’è l’ingresso, o se è aperto sul soggiorno, è bene crearne uno. Puoi utilizzare una libreria a giorno per delimitare una sorta di corridoio, ed evitare così di entrare direttamente nel living. Hai molti libri e preferisci una soluzione a tutta altezza, lunga o stretta? Oppure hai bisogno di un mobile divisorio basso, su cui appoggiare qualche oggetto? Ancor prima di scegliere la tua soluzione, chiarisci quali sono le tue esigenze: come vedi, le idee per creare un ingresso in un open space non mancano.

Libreria a giorno di design Tres

 

Libreria per creare un ingresso Direct

Riassumendo

In questo articolo hai scoperto che dividere due ambienti senza lavori è possibile, soprattutto se scegli di farlo con una libreria bifacciale. Ricapitoliamo in breve cosa puoi separare, cosa puoi creare e quali sono i principali vantaggi di utilizzare una libreria come elemento divisorio in un ambiente unico o in un open space.

Cosa puoi dividere con una libreria séparé

  • due ambienti: senza ombra di dubbio, le soluzioni più comuni sono quelle in cui cucina e soggiorno si trovano in un ambiente unico, piccolo o grande che sia. Seguono a grande richiesta le idee per separare sala e cucina, sala da pranzo e salotto, zona giorno e zona notte
  • un solo ambiente: un salotto molto grande, un open space, una cucina a vista… in pratica, puoi posizionare una libreria autoportante bifacciale ovunque tu voglia. Benché sia la zona giorno a richiedere più attenzione, si può ricorrere all’uso di una libreria divisoria anche nella cameretta di due ragazzi. È un’ottima soluzione per far convivere due fratelli in una stessa camera, assicurando loro tutto lo spazio e la privacy di cui hanno bisogno. Ricorda, però, in un caso come in un altro, di scegliere una libreria adatta all’ambiente, per continuare a muoverti agevolmente nella stanza.

Cosa puoi creare con una libreria divisoria

  • 2 ambienti in 1: dividi parte dell’open space e ricavane un soggiorno e una zona pranzo; puoi fare la stessa cosa separando la cucina dalla sala
  • un angolo lettura: sfrutta la superficie di un salotto grande per delimitare un angolino tutto tuo, in cui leggere, riposare o conversare con gli amici. Gli ingredienti segreti sono tre: la tua poltrona preferita, un tavolino e una lampada a pavimento
  • un angolo studio: per necessità o per zelo, poter disporre di uno spazio in cui lavorare da casa è un grande vantaggio. In questo caso, non ti serve necessariamente disporre di una libreria dividi ambienti a tutta altezza: puoi scegliere un modello basso, che alterni mensole, moduli chiusi e spazi contenitivi
  • un ingresso: se la casa non ha corridoio né disimpegno, puoi utilizzare una libreria a mo’ di muretto divisorio tra ingresso e soggiorno. Anche in questo caso, opta per un modello basso: questo ti permetterà di posizionare sul piano della libreria un grazioso svuota tasche, qualche cornice e i tuoi souvenir delle vacanze

I vantaggi di usare le librerie come pareti divisorie

  • puoi dividere uno o più ambienti senza erigere muri né ricorrere a pareti di cartongesso
  • puoi separare in modo non definitivo (ovvero hai la possibilità di spostare mensole e libreria se cambi idea o devi traslocare)
  • puoi agire sull’organizzazione della casa in modo originale e funzionale, anche per creare spazi in cui dedicarti ai tuoi hobby o alla tua privacy
  • puoi separare senza schermare la luce che entra dalle finestre né bloccare il ricambio di aria
  • puoi creare delle soluzioni su misura, quasi al centimetro (ricorda che la libreria deve adattarsi a te, e non tu alla libreria!)
  • puoi sfruttare degli elementi architettonici preesistenti: colonne, pilastri e pareti (è il tipico posizionamento delle librerie interparete)

Ultimo ma non meno importante, i vantaggi estetici e quelli funzionali. Dividendo in modo parziale, le librerie séparé garantiscono la continuità visiva tra gli ambienti, un dettaglio importantissimo per non intaccare l’armonia generale della tua abitazione o, peggio ancora, restituire un senso di oppressione. Ricorda che le librerie senza schienale sono accessibili da entrambi i lati (si chiamano librerie bifacciali proprio per questo motivo), il ché aumenta in maniera esponenziale la funzionalità di questi mobili divisori.

Non solo idee: foto e immagini delle nostre librerie dividi ambienti preferite

Libreria divisorio per ingresso Almond

Libreria separatore per ufficio Almond

Libreria bifacciale dal design minimalista Hudson

Libreria a giorno componibile Lodge

Libreria separa ambienti Loft

Libreria che separa due ambienti Loft

Libreria divisoria autoportante Crosser

Libreria divisoria bianca Fun

Libreria divisoria moderna Domino

Libreria che separa gli ambienti Section

Libreria divisorio per stanza Matassa

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Maisons du Monde, le nuove tendenze in 6 collezioni

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Gatta Sul Tetto, Stili

Maisons du Monde svela il catalogo primavera-estate 2019: 8 stili, 6 collezioni tendenza e qualche novità.

Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni.

L’uscita del catalogo semestrale di Maisons du Monde è ormai un evento molto atteso per gli amanti del design e della decorazione d’interni.

Il brand francese piace per la capacità di intercettare le tendenze più apprezzate del momento, proponendo un ventaglio di scelte che soddisfa tutti i gusti e tutte le tasche.

Il catalogo primavera-estate 2019 di Maisons du Monde propone 6 collezioni per 6 tendenze, declinate in 8 stili diversi. Tra le novità, una sezione dedicata all’arredo dei piccoli spazi e una linea di oggetti di design per gli animali domestici.

Ecco le 6 tendenze individuate da Maisons du Monde per la bella stagione:

  • Paper shop, che si ispira alla natura e alla vita in campagna. Fiori di campo, piante, colori caldi come il giallo o il verde oliva, legno e metallo.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Paradise si ispira alla spensieratezza, alla vita all’aria aperta e alle spiagge lambite dall’oceano. Materiali naturali, artigianato, colori pastello o desaturati, stile un po’ bohème e un po’ eclettico.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Palm Grove è la collezione chic ed eclettica ispirata all’art déco con accenti coloniali. Colori raffinati come il rosa, il grigio e i cosiddetti “nude”, si accompagnano a materiali preziosi come l’oro e alle fibre naturali intrecciate.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Villa del Sol prende ispirazione dalle atmosfere rilassate delle isole greche. Una palette tipicamente mediterranea fatta di blu, giallo, turchese e sabbia.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni

In anteprima assoluta, un cenno alle collezioni Baïa Verde, disponibile da domani, e Summer Smoothie, che sarà svelata non prima del 13 marzo.


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Crochet – Punto facile per fare i cestini

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee

Amiche e amici uncinettatori, siete pronti per imparare un nuovo superfacile punto?

L’ho imparato su un sito arabo in cui mi sono imbattuta per caso ed è stato amore a prima vista. Ho voluto testarlo subito attraverso il cestino di fettuccia che ho postato su Instagram. Da quel momento ho ricevuto un sacco di domande sia sul punto che sul lavoro ad uncinetto in generale. 
Allora ho deciso di soddisfare tutte queste adorabili curiosità con un appuntamento fisso con il crochet, qui su ChiccaCasa, una volta al mese!

Inauguro proprio oggi il primo episodio di una serie che ti accompagnerà fino a dicembre 2019!
La mia opinione su questo punto è estremamente positiva. Non è altro che un’elaborazione del punto basso che prevede un piccolo passaggio in più, facile da memorizzare.
Si presta molto bene allo sviluppo di lavori che richiedono rigidità, perché costruisce un lavoro compatto. 
La texture è una delizia per gli occhi. Per rendere meglio l’idea ho sperimentato questa maglia su due filati di diverso spessore. In entrambi i casi i punti risultano ben delineati e formano un gradevole e regolare motivo in rilievo.
Come si esegue? Guarda qua!


Per quanto riguarda i filati, si tratta, in entrambi i casi di fettuccia. Quella del cestino grigio deriva da un tessuto di cotone spesso, come quello delle felpe, versatile e resistente. La fettuccia ottanio, invece, oltre che avere un colore sublime, è di un tessuto morbido e liscio, tutto da accarezzare.

Utilizzare un uncinetto delle dimensioni giuste è fondamentale, soprattutto nel caso dei cesti. Io ho usato un numero 8 per il grigio ed un 4,5 per quello ottanio. 

C’è una sola informazione che non riesco a fornirti su questo punto: il suo nome! Neanche il mio fidato libro dei punti ha saputo rispondere alla mia domanda a riguardo.
Se tu, che leggi questo post, lo conosci, batti un colpo e lascia un indicazione nei commenti qui sotto!

Allora, che ne pensi di questo punto? Provalo e dimmi la tua!

http://chiccacasa.blogspot.com/feeds/posts/default?alt=rss
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Home office: istruzioni per l’uso

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Idee

Dire addio al lavoro in ufficio e attivarsi tra le mura domestiche? Un’idea vincente se lo spazio è ben attrezzato

Alzi la mano chi, almeno per un momento, non ha mai desiderato lavorare da casa. Per stare vicino ai figli, organizzare meglio il proprio tempo libero, soddisfare particolari esigenze familiari, ma anche per diminuire stress e tensioni magari con colleghi e capi ufficio.

Per fare a casa quello che si farebbe in ufficio basta sapersi organizzare e adeguare una stanza alle proprie esigenze, il cosiddetto studio, o, con qualche idea salvaspazio, ritagliare un angolo del soggiorno e attrezzarlo con scrivania, pc e tutto ciò che serve.

Home office: l’ambiente giusto

Per chi dispone di una stanza da adibire a studio, le cose si fanno più semplici e la soluzione migliore è quella di arredarla utilizzando tecniche da ufficio. Ricordando che l’ambiente ideale per lavorare è quello che offre maggior comodità e privacy. Le principali prerogative degli elementi d’arredo sono innanzitutto flessibilità, modularità e funzionalità, prestando particolare attenzione alla seduta: niente sedie da cucina o da soggiorno, bensì modelli ergonomici, con gli schienali reclinabili e regolabili in altezza. Il mercato offre svariate possibilità, anche con un buon rapporto qualità/prezzo. L’ambiente, inoltre, deve garantire uno stato di benessere per quanto riguarda il microclima, in relazione alla stagione in cui ci si trova.

 

Home office: uno spazio su misura

Spesso accade invece che l’ufficio sia ritagliato in un angolo del soggiorno, della sala da pranzo o della camera da letto. Infatti, qualsiasi angolo della casa può diventare uno studio, ma deve soddisfare certe caratteristiche. Se le dimensioni sono ridotte, la scelta migliore è quella di ricorrere a mobili modulari e flessibili, a cui aggiungere o togliere componenti a seconda delle esigenze.

Perfette tutte quelle soluzioni salvaspazio come le cabine di lavoro richiudibili a scomparsa o le postazioni ad angolo che possono essere integrate con più accessori.  Quando si acquistano dei mobili, è importante fare attenzione al peso, alla facilità di manovra e alla grandezza.

Sempre meglio utilizzare arredi che siano stati pensati apposta per l’home office e che quindi, oltre a renderlo idoneo e confortevole, abbiano capacità di carico e resistenza. Le soluzioni preassemblate, a volte, possono risultare poco compatibili con lo spazio a disposizione.

E il colore? Per le pareti sono consigliabili le tinte tenui e rilassanti, che riflettono meglio la luce, mentre per i piani di lavoro sono più adatte tonalità opache e materiali antiriflesso.

L’illuminazione giusta per l’home office

 

La luce, per lavorare, è un elemento fondamentale. L’illuminazione va perciò studiata con cura, per evitare quei problemi di affaticamento della vista. Posizionare la scrivania vicino alla finestra è una mossa giusta. L’ideale è collocare il tavolo da lavoro a una distanza non superiore al doppio della finestra e utilizzare veneziane a lamine regolabili per controllare l’abbagliamento della luce solare diretta.

Se lo spazio dedicato al lavoro è una stanza intera si può illuminarlo come se fosse un ufficio tradizionale. Ma se si tratta di un angolo incastonato nell’arredo domestico, le soluzioni possono essere altre, per esempio integrare dei punti luce all’interno di altre strutture e di elementi d’arredo. Indispensabile, in ogni caso, una lampada da tavolo direzionabile. L’ambiente deve avere una luce uniforme e costante, inoltre, è importante creare delle zone d’ombra e cercare il giusto equilibrio tra chiaro e scuro, fondamentale per la percezione della profondità.

Questione di estetica

Per l’home office in una stanza basta chiudere la porta, ma che fare quando si trova in soggiorno? Chi vuole nascondere ad amici e ospiti il caos che regna sulla scrivania, può ricorrere a soluzioni a scomparsa. Altre volte può essere un problema di estetica: l’angolo ufficio stona con il resto degli arredi. Tante le soluzioni: una veneziana che scende, una tenda, un separè, una parete mobile e leggera da scegliere con gusto.

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Kitchen- inspiring palette – Brabantia

Pubblicato da blog ospite in Colori, Idee, REDaddress

Ambienti luminosi, spazi aperti, cucine a vista, da sempre amiamo gli 
openspace… ma per questo occorre che sia tutto in ordine, a portata 
di mano, bello e funzionale. Possiamo divertirci a creare piccole com-
posizioni sulle mensole e ripiani con i nostri oggetti preferiti o de-
corare la tavola con fiori freschi e belle porcellane. Per quello che 
riguarda le pattumiere ci viene in aiuto Brabantia con il suo design
funzionale, contemporaneo e con una gamma di colori a disposizione che 
farà scatenare la fantasia. Nelle nostre inspiration mood, abbiamo scel-
to di proporvele a contrasto: in black&white, con un tocco green, oppure 
coloratissime per dare più allegria all’ambiente. Anche fare la raccolta 
differenziata sarà più semplice, la pattumiera non si nasconde più, è 
bella e con un design accattivante.

Black&white + green
1 sala da pranzo e cucina open space sfgirlbybay.com
2 zuppa di piselli e menta pinterest.com
3 kitchen idlehandsawake.com
instagram.com Anna Kubel
5/6/7 pattumiere brabantia.com – Pedal bin silent 20 l.nero opaco –
Pedal bin new icon 3 l. moss green – Cestino touch Bo 36 l. bianco e nero

Yellow touch
1 cucina e sala da pranzo theroomedit.com
2 fiori shabbyechiclife.tumblr.com
3 limoni thesweetestoccasion.com
4 sala da pranzo landscapegarden.net
5 lampada a sospensione roseandgrey.co.uk
6/7 pattumiere brabantia.com  – Pedal bin new icon 20 l. 
daisy yellow – Bo inox 36 l.


Red Passion
1 cucina www.thekitchn.com
2 scolapasta con piselli thelittlecorner.tumblr.com
3 composizioni floreali pinterest.com /meadow of the linden tree
4 cassetta con fragole disorganised72.tumblr.com
5/6/7 pattumiere brabantia.com – Pedal bin new icon 12 l.red passion
Sort go 6 l.mint – Pedal bin 3 secchi interni 3×11 l. red passion 

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Rondini in arrivo, Weekly Moodboard #09

Pubblicato da admin in Colori, Design Ur Life, Idee

“rondini in arrivo” insieme alla primavera

Eccoci al primo Marzo e i rondini sono in arrivo. Questo è il mese che aspettiamo con ansia l’arrivo della primavera. Intanto che aspettiamo possiamo fare qualche rinnovo in casa per rinfrescare e dare un nuovo look per la bella stagione. Questo mese ci saranno tante novità di design e per lo shopping semplice e a portata di click con i prodotti selezionati da interior designer.

Moodboard

I rondini simboleggiano l’arrivo della primavera e questa carta da parati richiama questa bella stagione. Tra l’altro, si tratta di una carta da parati rimovibile che potrebbe essere la soluzione per chi vuole cambiare il look della sua parete più spesso.

Il divano dallo stile trendy è firmato dal designer italiano Piero Lissoni. Le linee essenziali mettono in risalto rivestimento in velluto. Il suo colore intenso e il tessuto dallo spirito sofisticato e glamour, porta una nota calda e accogliente all’interno della casa.

Rocking chair Pina è firmato dallo spagnolo Jaime Hayon, nominato miglior creatore dell’anno Maison & Objet 2010. La base in faggio massello è sormontata da un guscio in fili d’acciaio con un design sofisticato che disegna degli splendidi motivi geometrici. Infatti, dà l’impressione di essere stato lavorato a maglia.

Mirror ball è il lampadario firmato Tom Dixon, che ci propone di interpretare mirror ball come fossero sculture espressioniste. Il suo materiale riflettente lo rende molto affascinante.

Infine il tavolino Balckhill con la sua forma cubica e angolare risulta molto elegante.

Rocking chair Pina, Magis//Lampadario mirror ball, Tom Dixon//Divano Velluto, Kartell//Swallows wall mural, carta da parati rimovibile//Tavolino Blackhill

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Credits: Design UR Life Blog,  ©2019

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6 accorgimenti per rinnovare la tua casa e renderla più appariscente

Pubblicato da blog ospite in Idee, Maison Rock Coucou

Alcuni giorni fa parlavo con un’amica e mi raccontava del suo desiderio di rinnovare la casa, renderla più appariscente  e con quel tocco in più da conferirle uno stile più “lussuoso”, senza però cambiare mobili.

Ho preso spunto da questo discorso per scrivere questo post perché penso sia un argomento che può essere utile a diversi target, sia a persone come la mia amica che hanno il desiderio di vedere accessoriata la propria casa al punto da conferirle un nuovo look, sia a persone che hanno una casa in affitto e vogliono impreziosirla senza fare lavori in una casa che non è la propria.
Seguendo gli accorgimenti che ti elenco sotto, otterrai il risultato di una casa che ti apparirà “arredata”, curata e gradevole da vedere.
1. Le tende.
Loro fanno la differenza. Le ho inserite come prima voce perché sono quelle più dispendiose e laboriose, ma è anche vero che puoi optare per tende molto semplici, che richiedono solo la realizzazione di un orlo e l’arricciatura per appenderle. Se non vuoi investire molti soldi nell’acquisto del tessuto, opta per delle semplici tende a tinta unita in cotone o, ancor meglio, in lino. Sarà una scelta neutra, che sta bene con tutto e non ti stuferanno. E non richiedono nemmeno tanta manutenzione.
L’accorgimento che devi seguire per impreziosire la stanza è quello di appenderle dal soffitto fino a toccare il pavimento. Questo farà sembrare la finestra molto più grande e di conseguenza saranno molto più scenografiche rispetto a tende piccole e striminzite che non valorizzano né la finestra e ancor meno la stanza.
2. I cuscini.
Anche questo è un argomento che ho già trattato e lo puoi rileggere qua.
I cuscini sono tra gli elementi più economici che puoi acquistare in casa, basta solo saperli scegliere e combinare tra  loro.
Ricordati di usare sempre dei colori che si abbinino alla stanza e di usare materiali preziosi come la pelliccia sintetica, il velluto e fantasie interessanti.
A proposito delle fantasie da scegliere, ti do un piccolo consiglio:
mischia  le diverse texture e pattern tra di loro, o vai ad occhio scegliendo l’abbinamento più gradevole o armonioso, oppure scegli un motivo fantasia, come un floreale, e abbinalo con uno geometrico e con una  tinta unita oppure con un motivo molto piccolo. In un attimo il tuo divano acquisterà un altro aspetto.
Un altro accorgimento che ti potrebbe essere utile è quello di disporre un telo alla base, sui cuscini della seduta del divano.
A casa mia sono stata costretta a mettere una coperta scozzese perché il cane quando è a casa da solo sale sui divani, e questi sono bianchi… immagina cosa mi combina! E con la coperta sulla base del divano non solo l’ho protetto ma ho anche visto che ha dato un tocco di colore alla stanza.
3. Le piante.
Non mi stancherò mai di ricordarti di mettere piante in case, belle e coreografiche da attirare l’attenzione. Danno colore alla casa e la rendono più calorosa.
4. I fiori recisi.
Sto prendendo l’abitudine di acquistare dei mazzi di fiori una volta alla settimana. Alcune volte ho la fortuna di poterli raccogliere, altre invece li devo acquistare. Anche in questo caso non pensare che sia una spesa esorbitante perché basta acquistare quelli di stagione oppure dei mazzolini già pronti.
Se ti sembrano troppo striminziti, dai consistenza al mazzo aggiungendo dei rami e delle foglie che raccogli quando vai a passeggio col tuo cane.
5. L’illuminazione.
Scegli luci calde perché rendono l’ambiente più accogliente e punta su lampadari, applique e lampade dall’aspetto prezioso perché sono un importante elemento d’arredo.
Ricordati che la casa con luce fredde e con lampade tristi o addirittura luci senza lampada, rendono la casa incompleta e fredda.


6. Metalli.
Specchi, argenti o silver trovati nei mercatini, candelabri, sono degli oggetti decorativi che impreziosiscono la casa.

E infine segui delle piccole regole di interior styling che periodicamente troverai sul mio blog.
Fonti delle immagini partendo dall’alto:
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Mobili della lavanderia: funzionalità e organizzazione le parole chiave

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

I mobili della lavanderia vanno scelti con cura per creare una zona di lavoro funzionale ed organizzata. Due progetti fatti con l’ausilio di LionsHome.


Se potessi avere una stanza in più in casa, da adibire a qualsiasi cosa, vi direi che ci vorrei fare una lavanderia. Lo so, lo so: tra tutte le scelte che si potevano fare, proprio questa.

Però diciamoci la verità: quanto è scomodo avere la lavatrice in un posto, stendere i panni in un altro angolo e stirare dove c’è spazio? Non sarebbe stupendo avere un’intera stanza, tutta dedicata a questa funzione?

Sfatiamo un altro mito: per avere un locale lavanderia ci vuole una mega stanza. Vi farò vedere oggi due opzioni diverse di mobili della lavanderia, una versione small e una large.

Come sapete io sono una assoluta promotrice degli acquisti online, per i mille vantaggi che ci sono. Ho scoperto da poco questo sito con un catalogo immenso di arredi e oggettistica per la casa, LionsHome e mi sono divertita un po’ ad immaginare due scenari diversi.

Ve li faccio vedere.

MOBILI DELLA LAVANDERIA PER UNA MICRO AREA DI LAVORO

Moodboard per mobili della lavanderia in una piccola stanza, con mobile coprilavatrice, colonna per lavatrice e cesti portabiancheria

Mettiamo che voi abbiate un piccolo spazio in bagno e lo vogliate attrezzate con dei mobili che vi aiutino a mimetizzare la lavatrice ma al contempo vi diano un minimo di spazio per gestire detersivi e biancheria. In questo esempio che vi faccio vedere serviranno solo 129 cm di larghezza, se scegliete il mobile base con cassettiera, lavatoio e mobile copri lavatrice.

Altrimenti potete optare per la colonna: se non avete l’asciugatrice potete riempire la parte sopra di mensole, così da riporre detersivi e panni sporchi.

A completamento ovviamente i cesti portabianchieria. Io li preferisco chiusi, per tenere al sicuro odori vari e tenere lontana la polvere. Ma c’è anche la possibilità del cesto a tre scomparti, per aiutarvi a risparmiare tempo nel dividere i panni da lavare.

MOBILI DELLA LAVANDERIA PER UNA VERA E PROPRIA STAZIONE DI LAVORO

Moodboard per mobili della lavanderia con colonna stireria, colonna multifunzione a due ante, pensili con ripiani a giorno, cesto portabiancheria, stendipanni da parete e mobile coprilavatrice

E qui mi sono sbizzarrita. Ho pensato: come la vorrei io la lavanderia se avessi spazio e budget? Ecco la risposta. Una vera e propria stanza dei sogni, con tutto quello che può servire, e anche di più.

Come vedete ho inserito una colonna a due ante, con asse da stiro a scomparsa e mille ripiani per detersivi e panni da stirare. A fianco un’altra colonna a due ante, multifunzione: ci potete mettere le scarpe, i cappotti, la biancheria di casa.

Per completare la composizione, il mobile coprilavatrice (che può anche essere chiuso con delle ante) con lavatoio, il mobile basso con cesto porta biancheria e due pensili al di sopra.

Con comodi ripiani a giorno per appoggiare tutto quello che può servire più spesso, un comodo specchio e una lampada.

E i panni dove li mettiamo? Ma su questo stendi panni da parete che quando non serve si richiude. Come vedete non ci sono brutture o elementi solo esteticamente piacevoli ma non funzionali: organizzazione e funzione prima di tutto.

L’articolo Mobili della lavanderia: funzionalità e organizzazione le parole chiave sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

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Bagno: ad ogni lavabo il suo giusto rubinetto

Pubblicato da blog ospite in Design, Easy Relooking, Idee

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La stanza da bagno ha assunto una sempre maggiore rilevanza e da locale dove passare frettolosamente e soltanto per espletare funzioni necessarie si è trasformata in una vera e propria area di relax.
Per ottenere tale risultato devi fare in modo che ogni zona dell’ambiente sia caratterizzata da funzioni performanti ed esteticamente accattivanti.

In particolare per quanto riguarda il lavabo cerca di armonizzarlo con il miscelatore più adatto e rispettoso del suo stile.

Pensa che Hansgrohe ha svolto anche dei test per definire il livello di comfort di diverse combinazioni di lavabo e miscelatore!

  • ©EasyRelooking project
  • ©EasyRelooking project

Che cosa sono i test di Hansgrohe sulla comfort zone

I seguenti test di funzionamento sono svolti per testare le migliori combinazioni tra lavabo e miscelatore:

  • spazio libero, che analizza quale sia il reale spazio che intercorre tra la rubinetteria e la struttura del lavabo per verificare quanto sia agevole potersi lavare le mani
  • pratica, il cui scopo è quello di verificare l’entità degli spruzzi prodotti durante l’utilizzo del miscelatore
  • spruzzi, ottenuto mediante aperture e chiusure del miscelatore con differenti pressioni.

In seguito a tali prove si ottiene la certezza del migliore abbinamento tra miscelatore e lavabo sia dal punto di vista tecnico e funzionale che da quello estetico.

  • ©EasyRelooking project
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Quali sono i tipi di lavabo

In sintesi è possibile classificare i lavabi nelle seguenti tipologie:

  • a colonna o semicolonna: si tratta di lavabi posti su una struttura che arriva al pavimento, oppure che si ferma a metà parete; sono modelli classici ed estremamente diffusi
  • sospesi: ancorati alla parete senza alcun collegamento con il pavimento e sono caratterizzati da un’estrema leggerezza
  • semincasso: il lavabo è integrato in un mobile progettato a tale scopo e lo spazio occupato risulta notevolmente contenuto
  • incasso soprapiano o sottopiano: il lavabo è contenuto in un mobiletto che, a seconda della modalità di montaggio, ne lascia sporgere il bordo oppure lo contiene
  • da appoggio: in questa soluzione il lavabo è appoggiato su un piano che spesso svolge anche altre funzioni, offrendo continuità con tutto l’arredo
  • free standing: sono quelli posizionabili ovunque, anche al centro della stanza, quando è disponibile un punto d’acqua a pavimento e non a parete
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Come scegliere il rubinetto giusto per il proprio lavabo

A seconda della differente tipologia di lavabo di cui disponi, cerca di effettuare una scelta attenta riguardo al miscelatore.

Se il tuo lavabo è dotato di incasso poco profondo, il rischio principale che si configura è quello legato alla generazione di fastidiosi schizzi d’acqua che si distribuiscono ovunque nello spazio circostante. Per evitare questo inconveniente, dovrai scegliere un miscelatore basso che possa così contenere il rimbalzo dell’acqua.

Ricorda che però l’altezza del miscelatore deve essere tale da consentire di lavarsi agevolmente le mani, evitando l’assunzione di posture scomode.
E’ buona regola cercare una corrispondenza tra l’ergonomia del lavabo ed il miscelatore: la profondità del beccuccio di quest’ultimo dovrebbe corrispondere allo scarico del lavandino in modo da indirizzare il getto d’acqua al meglio.

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Per un lavabo da appoggio, sempre più trendy e quindi diffuso nelle nostre abitazioni, puoi valutare eventualmente un miscelatore a bocca alta, necessario per la possibilità di superare la parte laterale del lavabo.

Molto belli e assolutamente di design i miscelatori a muro. Calcola bene l’altezza a cui viene istallato!

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