Casetta in legno per il vostro giardino

Pubblicato da blog ospite in Non Ditelo all'Architetto

Perché valutare una casetta in legno per il vostro giardino

Pratiche o eleganti, funzionali o d’ arredamento, sono un accessorio
irrinunciabile per dare un’ impronta personale al vostro giardino. Stiamo
parlando delle casette di legno, un elemento d’ arredo che dal concetto di
semplice rimessa per attrezzi o utensili vari, ha raggiunto ben altre
aspettative, e si rivela in continua evoluzione.

Utilizzo pratico della casetta

Il primo motivo per cui installare una casetta in legno nel
proprio giardino rimane certamente la praticità. Con l’ avvicendarsi delle
stagioni, infatti, è fondamentale avere un posto nel proprio giardino in cui
tenere al riparo tutto ciò che generalmente viene lasciato sparso per il prato:
biciclette, giocattoli da esterno, tagliaerba, utensili da giardino, secchi
dell’ immondizia e quant’ altro può tornare utile da conservare all’ asciutto.
Oltre però a proteggere questi oggetti dai possibili danni degli agenti
atmosferici come pioggia, neve o freddo, la casetta è anche una comodissima
risorsa per mantenere ordinato e pulito il vostro giardino, sia durante la vita
quotidiana che nel caso di visite impreviste: riporre tutto all’ interno della
casetta vi permetterà infatti di presentare un giardino impeccabile, confinando
l’ eventuale disordine tra quattro pareti, al sicuro da sguardi indiscreti.

Perché utilizzare il legno

Vista la natura stessa che caratterizza strutture come queste, il legno si presenta naturalmente come il miglior materiale di realizzazione per una casetta da giardino. Utilizzato a scopi di costruzione fin dagli albori dell’ edilizia, infatti, il legno ha delle ottime prerogative: possiede buone doti di isolazione, in modo tale da garantire la tenuta sia per quanto riguarda il punto di vista termico che per quello acustico. Una volta apportata l’ opportuna coibentazione, quindi, la casetta in legno si propone come un edificio capace di resistere negli anni senza rovinarsi e assicurare il comfort dell’ ambiente interno. Se tuttavia la parola “isolante” vi fa suonare un campanello di allarme, non temete: le casette in legno, infatti, non sono soggette al fastidioso fenomeno della formazione di muffa. Il materiale fibroso del legno fa sì che ci sia traspirazione con l’ esterno, evitando così l’ accumulo di umidità e relativa condensa: questa caratteristica ad esempio è un punto di forza rispetto alle analoghe costruzioni in pvc o altri materiali. Tra l’ altro, scegliere il legno vuol dire avere anche un occhio di riguardo per l’ ambiente, vista l’ origine naturale di questo materiale e la sua facilità di smaltimento rispetto a polimeri o materiale plastico.

Stile delle casette di legno

Nonostante le casette di legno siano spesso considerate il
prefabbricato per eccellenza, ad oggi offrono una notevole personalizzazione,
in modo da adattarsi e a volte persino contribuire al design dell’ abitazione.
Sugli store di professionisti del settore come La Pratolina, è possibile scegliere tra
modelli dal design squadrato, adatti ad architetture moderne e funzionali,
oppure modelli più vezzosi e tradizionali, con forme aggraziate e il tipico
aspetto della casetta in legno con porte e finestre decorate. Non va
dimenticata poi la possibilità di far realizzare una casetta di legno su misura
per le proprie esigenze, approfittando dell’ ampia personalizzazione offerta
dalle aziende artigiane che producono queste strutture.  

L’articolo Casetta in legno per il vostro giardino proviene da Architettura e design a Roma.

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Pergole e gazebo, un angolo da sogno in giardino

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Gatta Sul Tetto

Pergole e gazebo, ma anche strutture mobili come ombrelloni o vele, sono validi elementi per creare angoli da sogno in giardino o in terrazzo.

Pegole e gazebo sogno in giardino

Vi chiederete come mai vi sto parlando di zone ombreggiate in giardino nel mese di gennaio. La risposta è semplice: i mesi invernali sono perfetti per pensare alla sistemazione delle zone outdoor, fare una Check-list delle cose da riparare o sostituire e decidere interventi e acquisti. Sono sicura che non vorrete arrivare al mese di maggio con un terrazzo impraticabile o un giardino in disordine. 

In questo post vi mostro delle pergole e dei gazebo selezionati dal catalogo di Unopiù, azienda al top per qualità e design nel settore outdoor, e una whishlist di arredi e complementi, per creare un angolo da sogno in giardino nel vostro stile preferito. 

A proposto di stile nell’ambiente outodoor, hai letto questo articolo?

Pergole e gazebo per un angolo romantico

Cominciamo con lo stile retrò, il mio preferito, quello, che evoca le atmosfere  rustiche della campagna provenzale o quelle romantiche dei giardini inglesi. Per questo stile le pergole e i gazebo in ferro sono un must.

Sono strutture leggere, impreziosite da delicati decori come riccioli e cerchietti. Sono perfette per far arrampicare rose, gelsomini o buganvillee, che creano una fresca zona d’ombra e aggiungono un tocco di colore.

Guardate l’eleganza della pergola Ermitage, in ferro zincato e verniciato in polvere color grafite, o la classe dei gazebo e padiglioni della collezione Tibisco. Quest’ultima si ispira ad una struttura molto antica, ritrovata in un monastero cistercense, che testimonia una tradizione secolare nell’arte dei giardini.

Pergole e gazebo sogno in giardino stile romantico

Classico o contemporaneo con il legno

Un altro materiale della tradizione è il legno, forse il più utilizzato per pergole e gazebo. Il motivo risiede nella sua versatilità: con il legno si possono immaginare innumerevoli soluzioni per attrezzare lo spazio outdoor, declinabili in diversi stili, dal classico al contemporaneo. 

Per un look attuale, è sufficiente scegliere una struttura semplice e lineare, come per esempio il gazebo Menton, in pino nordico, e dipingerla con un colore di tendenza. Unopiù ha in catalogo una linea di impregnanti all’acqua con una palette da urlo: oltre ai classici bianco, verde inglese e grafite, ci sono i colori di tendenza blu navy, celeste antico, giallo antico, rosso capri e verde salvia.

Pergole e gazebo sogno in giardino
Pergole e gazebo sogno in giardino stile contemporaneo

Chi preferisce uno stile più tradizionale, può scegliere la finitura naturale del pino nordico o utilizzare l’impregnante nei toni del teak o del noce.

Pergole e gazebo sogno in giardino stile tradizionale

Versatilità e personalizzazione

Quello che più apprezzo di questi prodotti è la possibilità di personalizzarli nei decori, nella scelta delle coperture ombreggianti e soprattutto nelle misure. 

Pergole e gazebo sogno in giardino pergola ermitage unopiu

Non occorre possedere un parco per creare il propio angolo da sogno, a volte possono bastare anche un terrazzino o un piccolo cortile. 


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Arredi per esterni, a ciascuno il suo stile

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto

Gli arredi per esterni sono sempre più considerati l’ampliamento dello spazio indoor, rispecchiandone lo stile.

Arredi per esterni pergola Shibuya Unopiu

Che si tratti di un semplice balcone o di un ampio giardino, gli spazi outdoor sono ormai diventati il naturale prolungamento degli interni: un ambiente da vivere nel confort senza rinunciare allo stile.

Nella scelta di arredi e accessori per il terrazzo e il giardino giocano un ruolo importante la funzionalità e la resistenza, tuttavia sarebbe un grosso errore trascurare lo stile, che deve essere in continuità con quello interno.

Del resto, lo stile che abbiamo scelto per arredare la casa rispecchia i nostri gusti, e gli esterni non fanno eccezione. Oggi vi propongo alcune soluzioni di arredi per esterni in stili diversi firmate da Unopiù, azienda leader nella produzione di arredi outdoor Made in Italy.

Collezioni in stile rustico e classico

Ambienti ispirati al passato e alle atmosfere provenzali, strutture in ferro e morbidi cuscini. Unopiù, celebre per gli arredi per esterni dal look contemporaneo, ha in catalogo anche  diverse proposte in stile rustico e classico. 

Arredi per esterni collezione Aurora Unopiu
collezione Aurora

Le collezioni in ferro forgiato come Aurora, o le sedie Camille, il tavolo Thor, gli elementi per il decoro perimetrale come le pensiline Dafne ed Esedra, le lampade Elettra o l’étagère da parete Demetra, sono solo alcuni dei prodotti che si abbinano perfettamente con interni in stile provenzale o shabby chic.

Arredi per esterni Titanic Unopiu
chaise longue Titanic

Le collezioni classiche si contraddistinguono per le linee semplici e la struttura massiccia in teak, come le poltroncine e le panchine Green, in stile anglosassone, o le chaise longue Titanic, ispirate al décor dei primi transatlantici. O ancora il tavolo Milton, il lettino Henry o il sistema di pannelli, fioriere e pergole Wood Garden, che rifiniscono perfettamente lo spazio outodoor dal gusto classico.

Intrecci di stile

I mobili in fibre intrecciate arredano gli spazi esterni da tempi immemorabili. Poltroncine, tavolini, cesti in vimini o in giunco evocano paesaggi esotici e portano sempre una nota di eleganza agli spazi esterni.

L’unico neo di queste soluzioni d’arredo è la scarsa resistenza alle intemperie, problema che Unopiù ha risolto egregiamente grazie a materiali innovativi dalle elevate prestazioni tecniche.

Tra questi, la corda poliolefinica intrecciata a mano, o la fibra sintetica WaProLace, resistente ad ogni tipo di agente atmosferico e la cui resa è del tutto simile alle lavorazioni tradizionali del rattan o del giunco, come nelle collezioni Eden, Mamy, Olimpia o l’iconica poltroncina Capri.

Arredi per esterni collezione capri Unopiu
poltroncina Capri
Arredi per esterni Olimpia Unopiu
collezione Olimpia

Tradizione ma non solo: gli intrecci caratterizzano anche le linee più moderne di Experience, Indobrittan o Sunlace.

Stile contemporaneo

Lo stile contemporaneo è sinonimo di design, innovazione e funzionalità. Alcune collezioni di Unopiù, realizzate in collaborazione con affermati designer, sono ormai entrate nell’olimpo dei prodotti iconici, come vi ho raccontato in un precedente articolo.

Arredi per esterni Conrad Unopiu
collezione Conrad

Tra le altre collezioni dal carattere spiccatamente contemporaneo, il salotto Welcome, un sistema modulare realizzato in un inedito accostamento tra listelli di teak curvato a vapore e corda intrecciata a mano; per ambienti dal look informale, scoprite l’elegante la collezione Equinox in acciaio inox e listelli di teak, e la pratica linea Conrad, in ferro zincato verniciato a polvere.

Arredi per esterni tavolo equinox Unopiu
collezione Equinox

Tra le strutture ombreggianti, spicca per il carattere fortemente innovativo la pergola Shibuya, brevettata da Unopiù come la prima pergola al mondo montata su ruote: caratterizzata da un design pulito ed essenziale, è composta da due strutture traslanti che si possono configurare secondo le necessità, ed eleva il confort nell’ambiente outdoor al massimo livello.


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L’arredo outdoor conquista gli interni

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Gatta Sul Tetto

La tendenza più attuale nel settore dell‘arredo outdoor è quella di proporre elementi adatti anche per gli interni.

arredo outdoor per gli interni unopiu

Il confine tra outdoor e indoor diventa sempre più impercettibile. Lo spazio esterno viene vissuto come una continuazione di quello interno; allo stesso tempo gli arredi solitamente confinati in giardini e terrazzi conquistano living e dining room. Anticipatore di questa tendenza è il brand Unopiù, leader nella produzione di elementi outdoor di alta gamma: divani, poltrone, tavolini e accessori pensati per gli spazi aperti che, grazie al design accattivante, conquistano gli interni.

I salotti “cross” di Unopiù

Nel catalogo Unopiù ci sono diverse soluzioni “cross”, adatte sia per gli esterni che per le mura domestiche, per arredare la zona conversazione.

arredo outdoor per gli interni unopiu collezione deauville

Collezione Deauville

Design essenziale, colori di tendenza e dettagli curati: il sistema modulare componibile di sedute Deauville, firmato da Meneghello Paolelli Associati, può essere considerato il precursore di questa tendenza. Adatti sia in ambienti classici che moderni, gli elementi della collezione Deauville permettono infinite combinazioni. Si possono coordinare con i cuscini Jolly Colour Collection e con il tavolino-vassoio indipendente. 

Il salotto della collezione Hugo è perfetto per interni moderni e minimalisti: le sedute “tutto in uno” con tavolino incorporato e la struttura in acciaio combinata con il teak ricordano lo stile Bauhaus, il trend del momento.

Sedie e poltroncine

Suggestioni scandinave per l’elegante poltroncina Indobrittan, dalla struttura minimalista in teak, rivestita con corda poliolefinica intrecciata a mano.

arredo outdoor per gli interni unopiu indobrittan

Per uno stile più classico, le poltroncina pieghevole Emy e la sedia Ginger nelle versioni in pelle lavorata artigianalmente, si possono integrare nell’arredamento indoor.

arredo outdoor per gli interni unopiu pltroncina Emy

Tavoli e tavolini

Nel catalogo Unopiù si trovano tavoli e tavolini in teak declinati nella versione con piano in vetro, perfetti per arredare la zona pranzo indoor: le collezioni Croisette, Indobrittan, e Swing. Quest’ultima si distingue per il design particolarmente attuale, nella struttura del tavolo e degli sgabelli, in listelli di teak curvato disposti in  modo da formare un motivo a righe verticali. (vedi foto di copertina).

Accessori e complementi

Tra gli accessori, oltre ai già citati cuscini Jolly, vale la pena di scoprire la collezione di tappeti Baku: realizzati in fibra tecnica intrecciata, resistono all’umidità, alla luce solare, ai batteri e alle macchie in genere. Grazie alla vasta scelta di colori, decori  e misure, i tappeti Baku possono integrarsi in ogni stile d’arredo.

arredo outdoor per gli interni unopiu baku

Per l’illuminazione, Unopiù  offre diversi prodotti con tecnologia a LED, progettati per illuminare gli ambienti outdoor, adatti anche per gli interni. La lampada da tavolo Sketch, dal design classico, è alimentata con batteria ricaricabile, e si può facilmente collocare in punti sprovvisti di prese elettriche.

arredo outdoor per gli interni unopiu oslo

Firmata da Studiomartino.5, la collezione di lanterne a LED Oslo è il fiore all’occhiello del settore illuminazione. Innovativa, elegante, nella versione a batterie ricaricabili si può spostare in qualsiasi zona del giardino, del terrazzo e della casa, sia in appoggio che sospesa.


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Progettare un giardino 4 stagioni

Pubblicato da admin in Architettura, Design Ur Life

Il giardino 4 stagioni è un nuovo concetto tra gli architetti del paesaggio e significa seguire il normale ciclo di vita delle piante all’interno del proprio giardino. Qui di seguito vediamo come progettare un giardino 4 stagioni:

Progettare un giardino con il prato inglese e le piante sempre verdi è bello, ma per chi ama avere un giardino che segue i ritmi delle stagioni questo nuovo concetto è molto interessante.progettare un giardino

La scelta delle piante

Nella fase della progettazione del giardino e la scelta delle piante e i fiori bisogna tenere in considerazione quelle che sono belle esteticamente anche durante i mesi di sfioritura. Tanti Garden designer ritengono che non sempre la presenza delle piante con i fiori è necessaria per dare un aspetto bello al nostro giardino. Anzi, spesso è molto più suggestivo quando le piante sono in fase di infiorescenze. La loro sfumature e caratteristiche naturali, i colori ambrati e le gradazioni rossastre visibili solo durante il periodo autunnale e invernale, impreziosisce il giardino. Quindi non serve cambiare tipologia di pianta, ma basterà inserire fioriture stagionali per dare al giardino un aspetto sempre diverso. Progettare un giardino

La gamma cromatica

La scelta della gamma cromatica varia in base a diversi parametri, come l’espossizione, il tipo del terreno e di irrigazione, che variano da giardino a giardino. Questa scelta può variare anche in base alle esigenze della propria personalità e il gusto personale. Il mio consiglio è di non utilizzare troppe specie differenti, ma limitarsi a 3 o 4.Progettare un giardino

Manutenzione

Un bravo giardiniere si dedica anima e corpo nel realizzare e curare costantemente il suo giardino. Un bel cortile fiorito deve essere mantenuto in buone condizioni durante tutte le stagioni dell’anno e non solo nel periodo primaverile ed estivo. La cura e il mantenimento costante del proprio angolo verde, sono aspetti da tenere in considerazione se si desidera progettare un giardino bello in tutti i mesi dell’anno.Progettare un giardino

Arredamento

Arredare un giardino non significa acquistare un tavolo e 4 sedie con un ombrellone. Ma bisogna scegliere uno stile e una propria impronta per caratterizzare lo spazio. Innanzitutto c’è da pensare alle esigenze di tutte le stagioni per poter vivere lo spazio outdoor anche nei mesi freddi dell’anno. Quindi la scelta dell’oggettistica e i complementi d’arredo sono molto importanti. Ad esempio i vasi, i cuscini, tendaggi, le coperte, le candele e magari un caminetto da esterno.

progettare un giardino

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Scoprite le icone del design di Unopiù

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

Unopiù celebra il quarantesimo anno di attività con un catalogo nel quale sono raccolte le icone del design che ne hanno fatto la storia.

icone del design di Unopiu amaca amanda

Coniugare l’arredo per esterni al design di alto livello è l’obiettivo ambizioso che Unopiù persegue con successo da molti anni. Grazie alla collaborazione con designer e studi d’architettura prestigiosi, il brand italiano può vantare nel suo catalogo diversi pezzi nell’olimpo delle icone del design.

Fatti per durare nel tempo

L’idea vincente che ha portato Unopiù a diventare leader in Europa per l’arredo outdoor, è stata quella di creare una gamma completa di prodotti che fossero la continuazione degli interni, curati con la stessa attenzione per la qualità, per il dettaglio e per il design. Tuttavia, nel mondo in continua evoluzione non basta avere un’idea vincente, o restare semplicemente al passo con i tempi: il successo di Unopiù deriva anche dalla continua ricerca nel campo tecnologico, per offrire prodotti sempre più resistenti alle intemperie e all’usura, e alla collaborazione con i designer, per anticipare le tendenze e creare prodotti dallo stile inconfondibile, fatti per durare nel tempo.

I prodotti iconici

Nei suoi quarant’anni di attività, Unopiù ha saputo coinvolgere designer di fama internazionale come Meneghello & Paolelli, Ferruccio Laviani, Marco Acerbis, Paola Navone, Matteo Thun, Andreucci & Hoisl, portando l’arredo da esterni, considerato la cenerentola del settore, ai livelli più alti. Una scelta lungimirante che ha permesso all’azienda di vantare diversi prodotti tra le icone del design più apprezzate nel mondo. Per festeggiare il quarantennale dalla nascita, Unopiù ha presentato Amanda Thirty, edizione speciale della famosa amaca Amanda, scelta dal regista Sorrentino per arredare la famosa terrazza con vista sul Colosseo nel film “La grande bellezza”. Bellissima ed incredibilmente in anticipo sulle tendenze la collezione di sedute Les Arcs, progettata da Marco Paolelli e Sandro Meneghello e finalista al German Design Award nel 2014.

icone del design di Unopiu divano Les Arcs

La coppia di designer ha bissato il successo con un altro prodotto, vincitore del premio ADI “Eccellenze del design” nel 2017, Tweed, una collezione di sedute in cui materiali dalle caratteristiche opposte come il teak e l’acciaio inox dialogano in un intreccio dal design sorprendente. E poi c’è il sistema modulare Treble, candidato agli Edida 2016, e la lampada Aton di Marco Acerbis del 2013, anch’essi caratterizzati da un design innovativo, in anticipo sulle tendenze odierne. Per finire, un altro prodotto rivoluzionario è la pergola Shibuya, la prima al mondo montata su ruote.

Le novità 2018

Il catalogo Unopiù 2018 propone arredi sempre più versatili, adatti sia per l’esterno che per l’interno. Va in questo senso la riedizione dell’iconica poltroncina Ginger, disponibile anche nella versione in pelle.

icone del design di Unopiu sedia Ginger

Tra le altre novità 2018, il salotto Hugo disegnato da Jamie Durie, le lampade Ocean firmate da Alessandro Andreucci e Christian Hoisl e il tavolo Dekton dello Studio Adolini.


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Come arredare un giardino con la piscina

Pubblicato da admin in Architettura, Design Ur Life

Per chi ha una piscina in giardino non può che cercare di arredarlo nel migliore modo per poter sfruttare al meglio gli spazi.

Lo spazio preferito dove passare del tempo quando arrivano i giorni più caldi dell’anno è il giardino, specialmente, se abbiamo una piscina, sia di costruzione che di cemento, fibra oppure fuori terra, come le piscine Gre della struttura metallica. A prescindere dal tipo della piscina che si abbia in casa, questo spazio è sempre un luogo d’incontro, di svago per la famiglia ed amici.

piscina

Se si vuole arredare il giardino per convertirlo nel centro principale della casa durante l’estate, vi lasciamo alcune idee.

Riempire il giardino di piante ed alberi in modo da dargli vita e colore. Si Possono scegliere le piante di stagione oppure gli alberi perenni, così facendo saranno presenti tutto l’anno tipo l’ulivo, le palme o il cipresso. Se si amano le piante aromatiche, possiamo proporne alcune, come il rosmarino o la lavanda. Oltre ad stare molto bene nel giardino, ci sarà un odore molto piacevole di campo senza uscire di casa. In questo modo possiamo godere di un paesaggio spettacolare tutto l’anno, possiamo anche utilizzare lo spazio per riunioni in famiglia in tutti i periodi dell’anno, sia d’estate che d’inverno. Immagina le decorazioni natalizie nel giardino! Aggiungi alcuni luci a LED colorate su un cipresso, un pino, delle palline brillanti e fai un albero di Natale nel tuo giardino.

piscina

Creare diversi ambienti 

Certo, nel caso ci si proponga di fare diversi spazi o aree delimitate la piscina è l’elemento principale del giardino, dunque bisogna dedicarli il suo spazio. In primo luogo, bisogna vedere se la piscina è fuori terra o è messa sopra il terreno. Le piscine Gre sono rimovibili e si possono scegliere tra le due opzioni. Se si vuole mettere la piscina fuori terra, una buona opzione sarebbe una piscina di legno. Indipendentemente da come sia la piscina, si può optare nel mettere il pavimento di legno intorno per camminare scalzi senza problemi, con pavimenti in pietra o piastrelle. Un’altra proposta potrebbe essere un sentiero fatto con pietre lisce dove si possono aggiungere piccole illuminazioni a LED ai bordi per continuare a godere delle notti più calde e di un buon tuffo. Riguardo a questo bisognerebbe collocare delle luci intorno alla piscina.

piscina

Zona pranzo

Un´altra area interessante sarebbe uno spazio pronto in caso si abbia voglia di mangiare o fare uno spuntino nel giardino. In questo caso, l’ideale sarebbe creare uno spazio con tavoli e sedie o sgabelli alti da fare in modo che gli invitati possano sedersi mentre si pranza. Il pavimento può essere in legno o piastrelle, un posto pratico da pulire dopo il pranzo. E se vogliamo metterci all’ombra, è consigliabile ricorrere a una protezione da sole fatta con piante rampicanti, seguendo l’equilibrio del resto della decorazione.

piscina

Area bimbi

Se lo spazio rimanente nel giardino ci consente, si può fare un´area per i più piccoli fatto da un lettino elasticizzato, uno scivolo, un dondolo o un´area fatta di sabbia per intrattenersi giocando. Nel caso i bambini fossero più grandi può essere una buona opzione, un cestino da bascket, un tavolo da ping pong o una porta da calciatore. In questa zona, il pavimento è meglio che non sia fatto di terra, consigliato in cemento o prato, così, sarà più facile correre e muoversi. L’ importante è che si divertano tanto!

piscinapiscina

Dopo questi suggerimenti speriamo che il risultato finale somigli a quello di una copertina. Bisognerebbe curare tutte le zone progettate e fare manutenzione alla piscina in modo da essere sempre pronta per l’uso. Dedicare un po’ di tempo ogni giorno al giardino e infine si potrebbe trascorrere tanti bei momenti insieme alla famiglia.

Guest post by piscinefuori-terra.com

Crediti: Pinterest

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Del giardino giapponese #2

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Ecce Home
Come ho già scritto nel mio precedente post ho assistito ad una lezione presso l’Istituto di Cultura Giapponese a Roma del grande maestro Koukai Kirishima.

Il maestro ha spiegato che esistono due tipologie di giardino giapponese: Sakutei e Shakei.
Il giardino Sakutei è un giardino modellato con potature artificiali di sempreverdi ed alberi secolari (tra i caducifoglie si utilizzano solo gli aceri).

Il giardino Shakei invece si ispira alle forme reali della natura, evitando elementi artificiosi e privilegiando piante decidue  dal fusto snello.
Questo stile, che consente una maggiore libertà espressiva, è il più utilizzato negli odierni giardini privati.

Tra le curiosità che Koukai Kirishima ha raccontato mi ha colpito quella che l’albero maggiormente utilizzato nei giardini in “stile giapponese” realizzati all’estero (il Taxus cuspidata, “Niwaki”) non è utilizzato frequentemente nei giardini in Giappone.



Il maestro, che ha realizzato molti giardini giapponesi fuori dal Giappone, ha spiegato che per avere un buon risultato bisogna tenere conto del luogo in cui si opera ed utilizzare piante locali non necessariamente tipiche del Giappone.

Di seguito mostro alcune foto del del giardino giapponese realizzato a Roma presso l’Istituto di Cultura Giapponese dall’architetto Nakajima Ken, responsabile anche per l’area giapponese presso l’Orto Botanico di Roma.
Da notare l’utilizzo dell’ulivo pianta tipica del Mediterraneo.



About japanes garden #2

As I wrote in my previous post I attended a lesson at the Japanese Cultural Institute in Rome of the great master Koukai Kirishima.

The teacher explained that there are two types of Japanese garden: Sakutei and Shakei.
The Sakutei garden is a garden modeled with artificial pruning of evergreens and ancient trees (among the deciduous trees only maples are used).
The Shakei garden instead is inspired by the real forms of nature, avoiding artificial elements and favoring deciduous plants with a slender stem.
The latter, which allows greater freedom of expression, is the most used in today’s private gardens.

Among the curiosities that Koukai Kirishima told,  I was struck by the fact that the most used tree in “Japanese style” gardens made abroad (Taxus cuspidata, “Niwaki”) is not frequently used in gardens in Japan.

The master, who has created many Japanese gardens abroad, has explained that in order to have a good result we need to take into account the place where we work and use local plants not necessarily typical of Japan.

Below I show some photos of the Japanese garden made in Rome at the Institute of Japanese Culture designed by architect Nakajima Ken, also responsible for the Japanese area at the Botanical Garden of Rome.








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Lampade e lampioni: ecco come illuminare gli esterni

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Idee

Balconi, terrazze, cortili, giardini: sono numerosi gli ambienti esterni delle abitazioni private che richiedono un’illuminazione adeguata, tale da coniugare le più immediate esigenze pratiche con una resa estetica il più possibile accattivante. Che si tratti di organizzare una festa di compleanno per i figli, una cena in compagnia degli amici o un tè con i familiari, ogni evento che si svolge all’aria aperta dopo il tramonto merita di essere illuminato a dovere: ecco perché è importante mettersi in cerca delle migliori soluzioni in grado di ricreare un’atmosfera perfetta sotto tutti i punti di vista.

Le lampade di atmosfera

Proprio le cosiddette lampade di atmosfera nel corso degli ultimi tempi si sono ritagliate uno spazio impotante e hanno attirato l’attenzione dei designer: si tratta di soluzioni alla moda e di grandi effetto, basate su luci led di piccole dimensioni da appendere raggruppate, quasi come se si trattasse di festoni, per dare vita a un clima intimo ma non troppo raccolto. Il pregio di questi accessori va individuato nel fatto che la luce non finisce direttamente negli occhi delle persone: i led sono potenti al punto da garantire l’illuminazione di cui si ha bisogno ma comunque sottili. Naturalmente, nulla vieta di integrare la loro presenza con delle lampade da terra che permettano di rendere lo spazio più luminoso, per una resa senza uguali dal punto di vista scenografico. 

Le lampade bollard   

Fermo restando che i lampioni da giardino restano un classico che non passa mai di moda, si può valutare anche l’ipotesi di ricorrere alle cosiddette lampade bollard. Si tratta di luci segnapasso che sono adatte per quelle terrazze e quei giardini che presentano degli scalini, dei gradini o comunque dei livelli differenti che potrebbero non essere notati al calar del buio. Queste soluzioni, utili per notare tutti gli ostacoli e per evitare di inciampare, sono messe a punto per scongiurare qualsiasi abbagliamento. Che si tratti di illuminare i bordi di una piscina o i gradini di una scala, le lampade bollard consentono di camminare senza rischi e di procedere in totale sicurezza, per di più beneficiando di un’atmosfera molto suggestiva.

Le lampade per gli alberi e quelle radenti 

Le lampade per gli alberi sono perfette per tutti coloro che in giardino hanno elementi piuttosto ingombranti, come per esempio delle piante ad alto fusto: decidere di segnalarle è una scelta dal valore non solo estetico, che però deve essere ponderata con la massima attenzione e con estrema cura. I fari direzionati sulla chioma o sul tronco devono essere banditi, mentre gli esperti suggeriscono di preferire lampade non troppo appariscenti che valorizzino la forma del fusto pur lambendolo in minima parte.

Per quel che concerne le lampade radenti, invece, esse possono essere sfruttate non solo per migliorare la scenografia notturna, ma anche per illuminare in modo appropriato i percorsi. L’illuminazione è sempre importante per far sì che gli spazi all’aria aperta possano essere fruiti al massimo, senza rischi. Per fortuna le opportunità offerte dal mercato sono numerose, dalle luci di passaggio alle lanterne decorative. Come per tutti gli altri elementi di arredo, anche le soluzioni di illuminazione devono rispecchiare lo stile della casa e la personalità di chi ci vive. Chiunque abbia la fortuna di poter godere di un balcone spazioso, di un ampio giardino o di un cortile in cui allestire feste e ricevimenti può sfruttare tali ambienti nel modo più soddisfacente.

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Giardino giapponese, come realizzarlo a casa tua

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Elegante, armonioso, suggestivo: il giardino giapponese esprime il perfetto equilibrio tra l’uomo e la natura.

Daigo-ji Kyoto Giappone

Avete sempre sognato di allestire un giardino in stile giapponese, ma non sapete da dove cominciare? Ecco una piccola guida che può aiutarvi ad orientarvi e a compiere i primi passi. La prima cosa che dovete sapere, è che non è necessario disporre di spazi enormi per avere un giardino giapponese: può bastare un patio interno, un fazzoletto di terreno nel retro della casa, un’aiuola all’ingresso. Inoltre è molto più facile da realizzare e meno costoso di un giardino all’occidentale.

Tipologie di giardini giapponesi

Esistono diverse tipologie di giardino giapponese: le loro origini si perdono nella notte dei tempi, e nel corso della storia hanno subito le influenze culturali e religiose delle varie epoche.

In estrema sintesi, si possono così riassumere:

  1. Chisen: sono i giardini più grandi e lussuosi, nati nei palazzi imperiali. La loro caratteristica principale è la presenza di stagni con percorsi collegati dai tipici ponti di legno.
  2. Roji, o giardino del tè: molto semplice, circonda la casa del tè o Chaniwa. Delimitato da una recinzione, ha sempre un sentiero (tobiishi ) realizzato con pietre piatte (nobedan) e gli unici manufatti ammessi sono  i bacili in pietra per purificarsi e le lanterne di pietra che rischiarano il cammino che conduce alla casa del tè.
giardino giapponese Chaniwa giardino del te
  1. Karesansui, impropriamente denominati giardini zen, furono introdotti in Giappone dai monaci buddisti. Sono i giardini più semplici in assoluto, composti esclusivamente da ghiaia e pietre.

Giardino-giapponese secco Karesansui detto zen

  1. Tsuboniwa sono minuscoli giardini urbani, inseriti nei cortili interni o tra le case a schiera

Giardino-giapponese urbano Tsuboniwa

Progettazione

Prima di cominciare a progettare il giardino giapponese, vi consiglio di documentarvi sulla filosofia che impregna questi manufatti. La sensazione di ordine, armonia e pace è infatti il risultato di una saggezza antica che attribuisce un significato ad ogni elemento. Semplificando, il giardino giapponese riproduce in miniatura una versione astratta e stilizzata del paesaggio ideale. Le rocce simboleggiano montagne o isole; la ghiaia rappresenta l’acqua, e così via. Tutto dovrà essere disposto seguendo uno schema che faccia apparire il giardino allo stesso tempo naturale ma non selvaggio, in cui l’intervento umano non viene percepito. I principi più importanti nella progettazione di un giardino giapponese sono l’asimmetria, il contrasto e la disparità. In questa fase è opportuno consultare un giardiniere professionista, che saprà darvi le indicazioni adeguate: andranno rimossi elementi preesistenti, si dovrà creare un letto per la ghiaia, il drenaggio, stabilire percorsi e scegliere piante e arbusti.

Elementi, piante e colori

Il giardino più semplice è il Karesansui, formato da rocce e ghiaia e circondato da un percorso in pietra che facilita l’operazione della rastrellatura della ghiaia. Le pietre, in numero dispari, devono essere proporzionate alla dimensione del giardino. Vanno collocate in modo da essere viste per intero da ogni visuale: bandita la simmetria, posizionatele in verticale e in orizzontale, formando gruppi a partire da una pietra dominante sulle altre. Questo tipo di giardino può essere riprodotto in qualsiasi dimensione, a partire da quello in miniatura da salotto.

Giardino giapponese

Per un giardino più articolato, il mio consiglio è quello di cominciare allestendo un’area Karesansui e di circondarla con rocce e del verde. Il prato è sostituito da un tappeto di muschio o di ginepro strisciante, che ricopre il terreno e le rocce. Il colore dominante é il verde: sono concesse macchie di rosso, arancione, rosa e bianco. Scegliete aceri, pini, bambù, camelie del Giappone, glicine, ciliegi e pruni. Se poi amate l’acqua, potete ricavare uno stagno da rifinire con bordi di pietre, e da popolare con canne acquatiche e le bellissime carpe koi. Gli unici elementi decorativi concessi sono le lanterne e i bacili in pietra.

Manutenzione

Pur essendo minimalista, anche il giardino giapponese ha bisogno di manutenzione. Oltre alle normali operazioni di pulizia, va dedicata una cura particolare alla potatura. Ogni albero e arbusto va potato con perizia per assicurare fioriture abbondanti e per mantenere le particolari forme cesellate tipiche dei giardini giapponesi.


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