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28 Settembre 2026 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

Come vivere in tre in 35 mq: il rifugio al mare di KICK.OFFICE a Camogli

Nel centro storico di Camogli, in Liguria, Casa AF2 dimostra che 35 mq possono bastare a una famiglia di tre persone, senza rinunciare a luce, colore e panorama. Lo studio KICK.OFFICE ha trasformato questo piccolo appartamento in una casa al mare essenziale e accogliente, dove ogni centimetro ha una funzione e il paesaggio fa parte dell’arredo.

Una pianta a cannocchiale che guarda il mare

Come molte abitazioni liguri, l’appartamento è stretto e profondo. Invece di subire questa forma, il progetto di KICK.OFFICE la asseconda: lo spazio si apre verso la costa come un cannocchiale e culmina in due finestre affacciate sul mare, che diventano “grandi occhi” sul paesaggio. Dall’ingresso, lo sguardo attraversa tutta la casa e arriva all’orizzonte. Vista, luce e suono delle onde restano una presenza costante in ogni ambiente.

Corridoio a cannocchiale di Casa AF2 a Camogli, con pavimento a righe che porta alla finestra sul mare

35 mq con arredi su misura: i servizi in un unico sistema

Per liberare la zona giorno e la zona notte, KICK.OFFICE ha concentrato cucina, lavanderia, armadi e bagno in un sistema di arredi su misura. L’intervento architettonico è volutamente minimo: sono i mobili, più che le stanze, a organizzare la vita quotidiana.

Il cuore del sistema è un grande volume color cipria che corre lungo la casa. Le ante lisce, con maniglie a incasso ovali, nascondono armadi e ripostigli e ne uniformano l’aspetto. La cucina è compatta: basi in legno chiaro, pensili bianchi e nicchie a giorno per libri, ceramiche e oggetti quotidiani, in modo che anche la zona pranzo resti ordinata.

Cucina compatta con basi in legno chiaro, pensili bianchi e nicchie a giorno in un appartamento di 35 mq

Grande volume color cipria con ante e maniglie a incasso che contiene armadi e cucina nella casa di Camogli

Letto in quota e soluzioni salvaspazio

Il volume color cipria ospita anche un piccolo letto in quota, raggiungibile da una scaletta in tubolare verde petrolio. Il letto ha una ringhiera dello stesso colore, una nicchia con libri e luce di lettura e tende a righe al posto della porta: un angolo raccolto, quasi una cabina di barca, ricavato senza sottrarre metri quadri al resto della casa.

Un pannello scorrevole separa la zona notte, dove trovano posto il letto matrimoniale, con testiera in legno e piccole mensole integrate, e due applique arancio che accendono la stanza. Nel soggiorno, una parete bianca nasconde un letto a ribalta sopra il divano azzurro: di giorno la stanza resta libera, di sera si trasforma. Sono soluzioni salvaspazio pensate per adattarsi alla giornata, non solo per contenere.

Letto in quota con scaletta e ringhiera verde petrolio e tende a righe, ricavato nel volume di armadi in 35 mq

Divano azzurro con letto a ribalta nascosto nella parete bianca, soluzione salvaspazio per una casa di 35 mq

Camera matrimoniale con testiera in legno, applique arancio e soffitto azzurro in una casa al mare a Camogli

La palette del paesaggio ligure

I colori riprendono quelli di Camogli: azzurro, verde petrolio, rosa cipria e toni caldi si alternano alle pareti bianco burro. Il soffitto smaltato azzurro ingloba le travi originali in legno, antichi alberi navali usati nella costruzione dell’edificio. Il legno chiaro dei mobili e le tonalità calde dei tessili completano la palette e danno alla casa un carattere caldo e marino, mai da cartolina.

Travi originali in legno dipinte di azzurro e soffitto smaltato lungo il corridoio di Casa AF2

Il pavimento a righe blu e bianche

A pavimento, una sequenza di ceramiche a righe blu e bianche richiama le geometrie di Gio Ponti. Le righe accompagnano lo sguardo fino alle finestre sul mare, uniscono gli ambienti e fanno sembrare la casa più lunga. Il disegno prosegue nel bagno, dove si combina con un mosaico color crema e verde petrolio, con mensole curve in legno e una panca rivestita sotto la finestra della doccia.

Pavimento in ceramica a righe blu e bianche che richiama Gio Ponti, con vista mare dalla finestra ad arco

Bagno con mosaico color crema, mobile in legno e mensole curve, con pavimento a righe blu e bianche

Doccia rivestita di mosaico verde petrolio con panca sotto la finestra in un bagno di 35 mq

Un progetto reversibile

Le nuove partizioni sono realizzate a secco: il progetto è reversibile, sfrutta ogni centimetro e non appesantisce gli ambienti. È una scelta di flessibilità, utile in una casa che potrà cambiare insieme alle esigenze di chi la abita.

Perché Casa AF2 di KICK.OFFICE è un modello per i piccoli spazi

Casa AF2 di KICK.OFFICE mostra che, in 35 mq, la qualità dipende da poche scelte precise: concentrare i servizi, lavorare in verticale, usare colore e materiali per dare ritmo allo spazio e tenere sempre aperto un rapporto con l’esterno. Il risultato è un rifugio per tre persone dove il mare resta la vera stanza in più.

Scheda progetto
Progetto: KICK.OFFICE | Luogo: Camogli, Italia | Anno: 2025 | Superficie: 35 mq | Foto: Giulia Benedetta Costa

Leggi anche: “Quando Kick.Office incontra MO.1950: un progetto dove l’artigianalità diventa design contemporaneo“

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26 Settembre 2026 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

Rifugio nel bosco: quando la foresta detta il ritmo della casa firmata Susanna Cots

Nascosto tra gli alberi dell’Empordà, in Catalogna, sorge un piccolo rifugio nel bosco che sembra respirare all’unisono con la natura circostante. È l’ultimo progetto firmato Susanna Cots, studio catalano noto per un approccio all’interior design fatto di sottrazione, luce e materia. Commissionato da una coppia di origine scandinava, l’edificio nasce da una premessa unica e non negoziabile: la foresta doveva restare, in ogni momento, la vera protagonista della casa.

Una casa pensata come una sequenza di quadri

Il progetto, completato nel 2026, si sviluppa su una distribuzione compatta ma studiata nei minimi dettagli: due suite, uno studio, una cucina con soggiorno interno, una zona pranzo e un salotto esterni, e una serra che funge da cerniera tra i due mondi. Ogni stanza è stata concepita come una cornice: le finestre non sono semplici aperture, ma dispositivi capaci di catturare un frammento di paesaggio e trasformarlo in un quadro vivo, che muta con le stagioni, con la luce del giorno, con la pioggia che scivola sulle foglie.

È un principio compositivo che rimanda alla grande tradizione dell’architettura organica nordica, riletta però attraverso la sensibilità mediterranea di Susanna Cots: meno enfasi scenografica, più silenzio progettuale.

Soggiorno del rifugio nel bosco con camino e poltrona Husk firmata Patricia Urquiola

Sala da pranzo in legno con finestra panoramica sul bosco, progetto Susanna Cots

La serra, cuore pulsante del progetto

Se c’è un elemento che racconta l’intera filosofia di questo rifugio nel bosco, è la serra. Quasi mimetizzata nel paesaggio, funziona come uno spazio di soglia capace di attraversare l’inverno e l’estate senza perdere la propria identità. È qui che la luce si trattiene più a lungo, che il confine tra interno ed esterno si assottiglia fino quasi a scomparire.

Attorno alla serra si organizzano le due aree esterne della casa: la sala da pranzo e il salotto all’aperto, che prolungano la vita domestica oltre le pareti e restituiscono al bosco il suo ruolo naturale di “stanza principale” dell’abitazione — un concetto sempre più centrale nel design contemporaneo orientato al benessere abitativo.

vista panoramica delle serra del rifugio nel bosco firmato Susanna Cots

Rifugio nel bosco firmato Susanna Cots, facciata immersa nella vegetazione dell'Empordà

La luce come unico vincolo progettuale

Per una famiglia proveniente dal Nord Europa, abituata a mesi di luce scarsa, la luce naturale non è un semplice elemento estetico: è la priorità assoluta del progetto. L’intera palette cromatica è stata costruita in funzione di questa esigenza. Bianchi caldi e tonalità pietra dilatano visivamente gli spazi e permettono alla luce di scorrere senza ostacoli da un ambiente all’altro.

Questa scelta di neutralità non risponde a una logica puramente decorativa, ma a una precisa strategia progettuale: quando l’interno si fa silenzioso, è il verde del bosco a esplodere con tutta la sua intensità. Una casa che si toglie di mezzo per lasciare parlare il paesaggio.

Luce naturale che attraversa il soggiorno del rifugio nel bosco, Susanna Cots

Arredi su misura, firmati Susanna Cots

Le due suite sono pensate come rifugi per il riposo, lo studio come spazio di concentrazione, mentre la zona giorno — cucina e soggiorno interno — sostiene la quotidianità nei giorni in cui il bosco stesso invita a restare al riparo.

Cucina e mobilia sono stati interamente disegnati su misura dallo studio Susanna Cots. Ogni pezzo risponde in modo puntuale alla posizione esatta che occupa, alla luce che riceve, all’uso a cui è destinato: è l’applicazione silenziosa di quello che lo studio definisce il “metodo degli elementi invisibili” — un’architettura che non si spiega a parole, ma si percepisce, si respira.

A completare il progetto, una selezione di brand di riferimento nel panorama dell’arredo contemporaneo: il divano firmato Flexform, i tavoli Ethnicraft, le sedute Carl & Hansen, la poltrona disegnata da Patricia Urquiola per B&B Italia, il letto della suite firmato Gervasoni, il tessile curato da The Eleven House, il parquet Quickstep e l’arredo outdoor firmato Kettal e Tribu.

Cucina bianca su misura disegnata da Susanna Cots con vista sulla piscina

Bagno con lavabi in pietra naturale, dettaglio del rifugio nel bosco Susanna Cots

Un manifesto abitativo, non solo una casa

Più che un progetto di interior design, questo rifugio nel bosco firmato Susanna Cots si configura come un vero manifesto abitativo: la dimostrazione che il vero lusso, oggi, non risiede nell’eccesso ma nella capacità di un’architettura di scomparire per lasciare spazio alla natura. Un modello che guarda al futuro dell’abitare contemporaneo, dove il comfort non è più contrapposto all’essenzialità, ma ne diventa la naturale conseguenza.

Suite da letto del rifugio nel bosco con vista sulla piscina, Empordà

Casa nel bosco con piscina e giardino, progetto Susanna Cots nell'Empordà

Progetto e Fotogtafie di Susanna Cots

Leggi anche: “The Eleven House: la pietra medievale incontra il design contemporaneo di Susanna Cots“

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26 Settembre 2026 / / Case e Interni

Casa in stile parigino ad Amsterdam

Eleganza senza tempo tra bianco, colori raffinati, materiali di pregio e pavimenti in legno. Ecco l’ispirazione giusta per una casa in stile parigino.

Nel cuore di uno dei quartieri più esclusivi di Amsterdam, questo appartamento di lusso di 130 mq occupa il secondo piano di una raffinata casa dei primi del Novecento.

Un omaggio allo stile parigino

Essendo una casa d’epoca, l’ appartamento si presta sicuramente ad interpretare in modo autentico lo stile parigino, o eclettico chic francese, inteso non come semplice scelta estetica, ma come vero e proprio modo di abitare. Un linguaggio fatto di stratificazioni, memoria e contrasti raffinati, dove l’eleganza storica dialoga con pezzi recuperati, arredi di design e dettagli lussuosi, dando vita a spazi sempre unici e personali.

È uno stile di cui abbiamo già parlato sul blog, proprio perché va oltre le mode e le regole rigide: non serve vivere a Parigi per ricrearne l’atmosfera, ma conoscere i suoi elementi chiave e saperli reinterpretare con sensibilità. Qui nulla è “da catalogo”: la bellezza nasce dall’imperfezione studiata, dall’equilibrio tra epoche e materiali, dalla libertà con cui una sedia trovata al mercatino può convivere con un divano in velluto di lusso, un tavolino di design o con un’opera d’arte contemporanea.

È questa miscela consapevole, colta, ma mai ostentata, a rendere lo stile parigino così attuale e desiderabile e questo progetto olandese ne è una dimostrazione concreta.

Gli interni di questa casa dai soffitti alti 3,20 metri, con dettagli storici originali e materiali pregiati vengono arredati da mobili vintage e di design creando un’atmosfera sofisticata, ma accogliente. Il risultato è una casa di lusso, luminosa e perfettamente armoniosa, dove ogni scelta è guidata da equilibrio e qualità.

Ti può interessare anche: Come arredare in Stile Parigino: l’eclettico chic francese che adorerai

Casa in stile parigino
Luce, volumi e icone di design

La zona giorno si sviluppa come un grande spazio semi-aperto che accoglie soggiorno, sala da pranzo e cucina, mantenendo una chiara distinzione funzionale. Le ampie finestre incorniciano la vista sulle tipiche case storiche di Amsterdam e amplificano la percezione dello spazio.

Troviamo il meglio del design italiano in questo soggiorno, che ruota attorno a un elegante camino in marmo, affiancato da arredi iconici come il divano in velluto verde di B&B Italia e la lampada da terra Dorica di Santa & Cole. Sul lato opposto, la poltrona Soriana di Cassina dialoga con un carrello bar vintage, illuminato dalla celebre lampada Atollo di Oluce.

La zona pranzo è direttamente collegata alla cucina e al balcone, protetto dalla presenza di grandi alberi, che garantiscono verde, privacy e tranquillità. Un grande tavolo da pranzo in legno nero è circondato da sedie firmate Henning Kjærnulf e illuminato dalla sospensione Multi-Lite in ottone di Gubi.

La cucina su misura, compatta, ma estremamente raffinata, è realizzata con top e paraschizzi in marmo, maniglie e dettagli in ottone e cappa bianca squadrata. L’assenza di pensili, sostituiti da una mensola a vista in marmo, contribuisce a mantenere l’ambiente visivamente leggero e arioso e a non influire sull’apertura della finestra.

La camera padronale è pensata come una vera suite privata: letto in velluto, camino decorativo, boiserie e una grande finestra a bow window che inonda lo spazio di luce naturale. Nei riquadri della boiserie una carta da parati di tipo paesaggistico in stile stampa dell’ottocento, richiama ancora lo stile parigino.

La stanza adiacente è stata trasformata in una cabina armadio luminosa e generosa nelle dimensioni, caratterizzata da armadi a tutta altezza su misura con ante effetto boiserie, un’isola in cannettato e marmo e da un tappeto giallo caldo che aggiunge personalità.

La terza camera da letto è oggi una piccola, ma raffinata camera per ospiti con anche la funzione di studio, arredata con un letto alla francese e una scrivania antica, che introduce una nota eclettica e vissuta.

Il bagno principale è una vera stanza da bagno da sogno, ed è interamente rivestito in travertino e ospita una vasca freestanding, una doccia separata, doppi lavabi e rubinetterie in ottone anticato.

Il bagno di servizio, invece, è piccolo gioiello di charme, che si ispira alle cabine degli ascensori francesi d’epoca, con pareti rivestite metà in marmo e metà in legno e finiture metalliche curate nei minimi dettagli.

L’appartamento è un esempio riuscito di come la contaminazione tra stili, se guidata da un progetto coerente e ben studiato, possa dare vita a interni di lusso lontani dalle mode passeggere e costruiti per durare nel tempo.

Casa in stile parigino

Casa in stile parigino

Casa in stile parigino

Casa in stile parigino

Casa in stile parigino

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Casa in stile parigino

Casa in stile parigino

Casa in stile parigino

Casa in stile parigino

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Casa in stile parigino

Casa in stile parigino

Casa in stile parigino

Casa in vendita su The Agency Amsterdam.

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Anna e Marco DMstudio – CASE E INTERNI

26 Settembre 2026 / / diotti.com

Pantone ha pubblicato i colori di tendenza autunno/inverno 2026-2027: 10 colori che più si distinguono e 5 colori neutri che caratterizzeranno le collezioni di questa stagione.

10 colori scelti da Pantone per la stagione autunno/inverno 2026-2027

 

Autunno/Inverno 2026/27: i Color Trend di Pantone

Secondo gli esperti che hanno stilato il Pantone Fashion Color Trend Report A/I 26/27, edizione dedicata alla New York Fashion Week, i colori più alla moda in questo periodo saranno:

In un perfetto equilibrio tra minimalismo ed energia urbana, la collezione Autunno/Inverno 2026-2027 della New York Fashion Week unisce elementi sicuri e accattivanti per dare forma a un nuovo equilibrio cromatico.

Con queste parole Leatrice Eiseman – Executive Director del Pantone Color Institute – presenta questa proposta cromatica.
I forti contrasti tra le tinte creano una palette che invita ad abbandonarsi ad una creatività senza limiti. La scala cromatica si fa portavoce di un desiderio di autenticità e delicatezza sostenuto da uno spirito di innovazione e sperimentazione. Tonalità terrose al fianco di audaci sfumature per permettere a chiunque di trovare il proprio equilibrio estetico.

Le nuove tendenze colore offrono numerosi spunti anche per l’arredamento e l’interior design; trasformando pareti, complementi e arredi in elementi capaci di definire l’atmosfera di uno spazio. Scopriamo nei dettagli queste tinte in voga con palette cromatiche e idee per arredare casa.

Colori in arredamento: palette e abbinamenti

Per i tuoi interni, prendi ispirazione dalle palette realizzate dagli Interior Designer diotti.com: abbiamo analizzato i colori chiave della stagione e li abbiamo reinterpretati, immaginando accostamenti cromatici armoniosi per tutti gli ambienti di casa. Se ancora non sei pronto ad utilizzare tinte accese e vitaminiche in casa tua, scorri verso la fine di questo articolo e immergiti in una gamma di colori neutri sempre molto apprezzati per il loro essere equilibrati e versatili.

 

Muted Clay, Terracotta | Pantone 16-1330

Palette cromatica diotti.com con Muted Clay di Pantone


 

PER PANTONE È: una tonalità terracotta dal carattere rustico e naturale, radicata nella natura e senza tempo, intrisa di un calore innato.

DA ABBINARE A: latte, avena, light gold, tan

IDEE D’ARREDO: non una classica sfumatura rosa ma un terracotta caldo, naturale e materico. Questo colore in bagno acquista una sofisticata intensità accostato a tinte chiare come Latte e Avena. Un mobile bagno di questa nuance può diventare il fulcro dell’ambiente, soprattutto se sospeso su una parete della stessa tonalità e circondato da altre pareti bianche. Per un risultato davvero ricercato consigliamo di inserire dettagli oro Light Gold e marrone Tan; il primo per tocchi luminosi e preziosi, il secondo per dare profondità e continuità cromatica.

 

Neptune Green, Verde Acqua | Pantone 14-6017

Palette cromatica diotti.com con Neptune Green di Pantone


 

PER PANTONE È: un verde acquatico dal carattere rétro che dona vitalità alla palette autunno/inverno, introducendo una nota di modernità contemporanea.

DA ABBINARE A: lichene, grigio verde, geranio, palude

IDEE D’ARREDO: per un colore così appariscente abbiamo voluto osare scegliendo non un complemento, non un piccolo arredo ma una grande parete. In questa palette Neptune Green veste i muri di una camera da letto o di un lungo e ampio corridoio. Con la sua carica intensa ma equilibrata crea un originale sfondo per arredi dalle nuance chiare. L’armadio battente a 6 ante introduce infatti un contrasto cromatico e materico d’effetto, insieme al pavimento sui toni del grigio che incornicia la composizione con discrezione. Per dare ritmo alla palette suggeriamo piccoli accenti color Geranio e Palude, da dosare attraverso accessori e decorazioni. Il risultato è un ambiente avvolgente e ricercato, dove tonalità molto diverse tra loro convivono alla perfezione.

 

Green Envy, Verde Naturale | Pantone 16-0541

Palette cromatica diotti.com con Green Envy di Pantone

 

PER PANTONE È: radicato nella purezza della terra, Green Envy coniuga autenticità e un’idea di lusso contemporaneo.

DA ABBINARE A: cotone, vaniglia, polline, verde oliva

IDEE D’ARREDO: questo verde intenso e vibrante è stato reinterpretato in camera da letto. Qui Green Envy esprime il proprio carattere naturale attraverso biancheria e accessori, creando un’atmosfera raccolta e sofisticata. Le tonalità chiare del Bianco Cotone, della Vaniglia e del Grigio utilizzate per pareti, pavimento e tappeto, fanno da sfondo e valorizzano la profondità del verde. Il letto in legno chiaro introduce una nota calda e materica, mentre il Verde Oliva aggiunge una variazione cromatica discreta e avvolgente. Il risultato è una palette equilibrata, in cui la ricchezza dei toni naturali incontra la leggerezza delle superfici neutre.

 

Arabian Spice, Marrone Speziato | Pantone 19-1245

Palette cromatica diotti.com con Arabian Spice di Pantone

 

PER PANTONE È: un marrone speziato dal calore autentico e terroso, che esprime un legame primordiale con la natura.

DA ABBINARE A: lino, grigio seta, platino, noce americano

IDEE D’ARREDO: nel nostro catalogo, il portavoce di questa tinta calda e intensa è una moderna liberia a pali componibile. La sua nuance dona profondità alla composizione e trasforma la libreria in un elemento architettonico dal forte carattere. Le pareti bianche e luminose ne esaltano la presenza, mentre il pavimento in legno scuro rafforza la dimensione calda e naturale. Per alleggerire l’insieme, sono state inserite nella palette le tonalità del Lino, del Grigio Seta e del Platino. Il legno Noce Americano offre poi una sfumatura lignea intensa che crea un equilibrio sofisticato tra calore, materia e luminosità.

 

Foxglove, Rosa Malva | Pantone 16-1710

Palette cromatica diotti.com con Foxglove di Pantone

 

PER PANTONE È: un rosa tenue e desaturato, arricchito da sfumature malva che evocano il fascino romantico di un’epoca passata.

DA ABBINARE A: cocco, sabbia, tortora chiaro, cacao

IDEE D’ARREDO: in camera da letto Foxglove veste la parete con una tonalità delicata e sofisticata, particolarmente valorizzata dalla luce naturale delle ampie vetrate. Il letto sui toni del Sabbia e il comodino color Marrone Cacao introducono accenti caldi e avvolgenti, mentre il tappeto nelle sfumature del Grigio, del Tortora e della Sabbia crea una base cromatica equilibrata. La biancheria bianca, insieme ai toni del Cocco, alleggerisce la composizione e amplifica la luminosità dell’ambiente. Una palette morbida e ricercata, ideale per un’atmosfera intima e contemporanea.

 

Festival Fuchsia, Fucsia | Pantone 19-2434

Palette cromatica diotti.com con Festival Fuchsia di Pantone

 

PER PANTONE È: evoca lo spirito di un carnevale, celebrando libertà, vitalità e gioia attraverso una tonalità intensa e vibrante.

DA ABBINARE A: fiore di ciliegio, neve, perla, pinolo

IDEE D’ARREDO: la carica di Festival Fuchsia non passa certo inosservata; questa tonalità audace e fuori dall’ordinario è perfetta per chi desidera un ambiente dalla forte personalità. Nella zona notte con letto posizionato al centro della stanza, il Fucsia diventa una macchia di colore che cattura l’attenzione, da dosare tuttavia con parsimonia, per cuscinetti decorativi per esempio. Per mantenere il mood cromatico e amplificare l’impatto, è possibile scegliere il rivestimento del letto e la biancheria sui toni del Rosa e del Fiore di Ciliegio. Le ampie vetrate e le lunghe tende color Neve introducono leggerezza e luce, bilanciando l’intensità delle altre nuance. Pavimento e tappeto nei toni Perla e Pinolo completano la palette con eleganza, creando un contrasto sofisticato e contemporaneo.

 

Red Mahogany, Marrone Rossiccio | Pantone 19-1521

Palette cromatica diotti.com con Red Mahogany di Pantone

 

PER PANTONE È: un marrone dalle profonde sfumature rosse, discretamente opulento, la cui ricchezza cromatica avvolge e affascina.

DA ABBINARE A: sabbia, corda, greige, fango

IDEE D’ARREDO: in un angolo lettura, questo rosso bruno profondo e avvolgente dona alla parete una profondità intensa e sofisticata, perfetta per personali momenti di relax. La poltrona avvolgente Greige introduce un contrasto delicato, mentre il pavimento Fango rafforza il carattere deciso della composizione. Per addolcire l’insieme, le tonalità Sabbia e Corda possono essere usate per tappeti e complementi. Una combinazione equilibrata, pensata per un ambiente intimo e ricercato che richiama le tonalidà della terra.

 

Acacia, Giallo Verdastro | Pantone 13-0640

Palette cromatica diotti.com con Acacia di Pantone

 

PER PANTONE È: un giallo intenso attraversato da una componente verde, la cui luminosità introduce una nota di spontaneità e sorpresa.

DA ABBINARE A: gesso, grigio opale, granola, tartufo

IDEE D’ARREDO: Acacia trova un’espressione originale in una poltroncina da lettura in legno di design. Qui il rivestimento in tessuto giallo acquista ancora più carattere a contrasto con la struttura in legno wengè scuro. Per valorizzare una presenza cromatica così intensa, è poi preferibile optare per tonalità più morbide e neutre come il Gesso e il grigio Opale che alleggeriscono la composizione, oppure il Granola e il Tartufo che aggiungono calore e profondità. Il risultato è un angolo dal carattere contemporaneo, in cui un singolo elemento cromatico diventa protagonista senza perdere eleganza.

 

All Aboard, Blu Marino | Pantone 17-4140

Palette cromatica diotti.com con All Aboard di Pantone

 

PER PANTONE È: un blu marittimo vibrante, evocativo dell’incontro tra il cielo e il mare.

DA ABBINARE A: grigio cielo, rosa nuvola, carta da zucchero, fumo di londra

IDEE D’ARREDO: in soggiorno, il blu-azzurro All Aboard può trasformare la parete in uno sfondo scenografico, capace di dare profondità e personalità all’ambiente. Su questa base così intensa, spiccano sicuramente complementi e arredi dai colori chiari e neutri ma anche mobili appartenenti alla stessa famiglia cromatica. Si ottiene così una composizione dinamica senza rinunciare all’armonia. Grigio Cielo e rosa Nuvola addolciscono la palette, mentre Carta da Zucchero e Fumo di Londra introducono variazioni più profonde e sofisticate. L’alternanza di volumi e colori rende lo spazio informale e contemporaneo, invitando a giocare con gli abbinamenti e a creare un’atmosfera accogliente e originale.

 

Burnt Olive, Verde Oliva | Pantone 18-0521

Palette cromatica diotti.com con Burnt Olive di Pantone

 

PER PANTONE È: un verde ricco e stratificato, caratterizzato da una sofisticata profondità cromatica.

DA ABBINARE A: conchiglia, greige, tabacco, grigio polvere

IDEE D’ARREDO: il verde oliva profondo e naturale è stato scelto per un moderno divano componibile per via della sua capacità di definire l’identità dell’ambiente senza risultare eccessivo. In questa ambientazione il Burnt Olive incontra il grigio Polvere – che crea uno sfondo neutro e raffinato – e il Greige – che introduce una base cromatica morbida, ideale per valorizzare la profondità del verde. La tonalità Conchiglia alleggerisce l’insieme con una nota luminosa, mentre il Tabacco aggiunge calore attraverso dettagli e complementi. Il risultato è una composizione equilibrata, dove tonalità naturali e accenti più intensi dialogano con discrezione.

 

Autunno/Inverno 2026/27: i Color Trend di Pantone

5 colori neutri per autunno/inverno 26/27

 

La seconda palette proposta da Pantone comprende una gamma di tinte neutre adatte in realtà a tutte le stagioni. Si tratta di cinque colori da usare come passepartout in diversi ambienti e case.

La selezione vira verso il bianco Crema, il Beige, il marrone Caramello, il grigio e il blu Oceano.

Per l’Interior Design questo gruppo di colori è una base solida per costruire variazioni cromatiche più o meno d’effetto, a seconda dei gusti personali e dell’attitudine che si vuole mantenere nelle stanze di casa.

Anche per queste tinte abbiamo realizzato delle palette, partendo da arredi in vendita sul nostro portale.

 

Egret, Bianco Crema | Pantone 11-0103

Palette cromatica diotti.com con Egret di Pantone

 

PER PANTONE È: un bianco cremoso attraversato da una delicata nota di calore naturale.

DA ABBINARE A: gainsboro, champagne, grigio pietra, gingerbread

IDEE D’ARREDO: in camera da letto Egret veste il letto con una tonalità morbida e luminosa, ideale per costruire un’atmosfera rilassante e senza tempo. Pareti e pavimento nei toni del grigio Pietra creano una cornice neutra che ne esalta la naturale luminosità, mentre i dettagli Champagne introducono una nota discreta e preziosa. La struttura in legno marrone Gingerbread aggiunge calore e profondità, creando un contrasto delicato con il bianco caldo del letto. Una palette equilibrata, dove materiali e sfumature naturali contribuiscono a un ambiente intimo, elegante e accogliente.

 

Candied Ginger, Beige | Pantone 15-1213

Palette cromatica diotti.com con Candied Ginger di Pantone

 

PER PANTONE È: un neutro caldo e uniforme, capace di trasmettere una sensazione di calma, equilibrio e continuità

DA ABBINARE A: nocciola, sale, pink sand, castagna

IDEE D’ARREDO: in una casa di lusso moderna, la parete del soggiorno può catalizzare tutti gli occhi a sé, soprattutto se occupata da una composizione di armadi e pensili contenitore intervallati da pannelli boiserie in legno con lunghe mensole. È proprio qui che il colore Candied Ginger si mostra come una base calda e discreta, messo in risalto dai colori Pink Sand e Sale. Affiancando poi tinte come il Nocciola e il Castagna si crea un mood armonioso e versatile, in cui ogni elemento trova il proprio equilibrio senza perdere personalità.

 

Toffee, Marrone Caramello | Pantone 18-1031

Palette cromatica diotti.com con Toffee di Pantone

 

PER PANTONE È: un marrone dalla tonalità golosa, caratterizzato da un’eleganza senza tempo reinterpretata in chiave contemporanea.

DA ABBINARE A: ghiaia, greige, pigna, carrubba

IDEE D’ARREDO: qui Toffee esprime tutta la sua versatilità in una credenza contemporanea, dove incontra anche la texture verticale del legno cannettato. I piedini alti color Carrubba, oltre ad alleggerire visivamente il volume e conferire all’arredo una presenza elegante, introducono una nota cromatica molto scura. Il pavimento color Pigna intensifica la componente naturale della composizione, mentre il tappeto Greige introduce una pausa cromatica morbida e sofisticata. Una combinazione essenziale e materica, capace di inserirsi con naturalezza tanto in ambienti contemporanei quanto in interni dal carattere più classico.

 

Underworld, Grigio | Pantone 17-4005

Palette cromatica diotti.com con Underworld di Pantone

 

PER PANTONE È: un grigio di media intensità, dalla forza equilibrata e dalla notevole resistenza, capace di offrire una base solida alla composizione

DA ABBINARE A: grigio azzurro, conchiglia, pera, onice

IDEE D’ARREDO: in soggiorno o all’ingresso, Underworld trova una naturale espressione in una composizione di cassettoni sospesi, capace di unire contenimento e leggerezza visiva. Questo grigio offre una base discreta per giocare con altri colori: sfumature più morbide come grigio-azzurro e grigio Conchiglia e il color Pera dalle note calde e naturali. Dettagli scuri nero Onice incorniciano il tutto con estremo lusso.

 

Poseidon, Blu Oceano | Pantone 19-4033

Palette cromatica diotti.com con Poseidon di Pantone

 

PER PANTONE È: un blu oceano dalla qualità meditativa, capace di esprimere sicurezza e autorevolezza.

DA ABBINARE A: tabacco, grigio opale, blu balena, corallo

IDEE D’ARREDO: in soggiorno, il blu Poseidon dona al divano un carattere intenso e sofisticato, trasformandolo nel fulcro cromatico dell’ambiente. Abbinato al marrone Tabacco, crea una cornice calda e avvolgente; con il grigio Opale si mantiene l’insieme luminoso ed equilibrato. Tocchi di blu Balena possono poi essere introdotti con tappeti e altri elementi tessili, creando così una continuità cromatica più profonda. Piccoli accenti Corallo sono invece una nota vivace e inattesa, capace di interrompere la sobrietà della palette senza comprometterne l’eleganza.

 


26 Settembre 2026 / / La Gatta Sul Tetto

Blim plus porta l’attenzione su qualcosa che rende il nostro settembre molto più stiloso. Se da un lato ci prepariamo al Back to school, dall’altro non vogliamo essere da meno anche in ufficio e in questo Blim plus ci dà una mano con Bauletto, un lunch box giocoso e colorato. 

blim plus

Settembre più stiloso con Blim plus

Blim plus porta l’attenzione su qualcosa che rende il nostro settembre molto più stiloso. Se da un lato ci prepariamo al Back to school, dall’altro non vogliamo essere da meno anche in ufficio e in questo Blim plus ci dà una grande mano con Bauletto, un lunch box giocoso e colorato. 

Un design minimal e futuristico, frutto della creatività di Raffaello Galiotto, presentato in colori sfiziosi dal finish mat come Forest Light, l’Ocean Light, il Desert Medium. l’Artic White, fino al Flamingo Pink e il Black Carbon. 

E così il pranzo assume tutto un altro sapore, da trasportare comodamente con il suo manico pieghevole e disponibile in due misure, ad uno o due piani a seconda delle esigenze. Può contenere fino a 3 pietanze diverse (anche quelle liquide in totale sicurezza). 

Massima praticità

Altre chicche? Realizzato in polipropilene 100% riciclabile, il coperchio ermetico può diventare un pratico supporto per cellulare corredato di foro per il cavo di ricarica o per le cuffie e un set di posate che occupano il minimo spazio una sull’altra e sono studiate ergonomicamente per un miglior comfort di utilizzo. 

blim plus

Queste lunch box sono facilissime da pulire e dotate inoltre di valvola di sfiato che migliora la resa in microonde.  C’è plastica e plastica, questo il motto dell’azienda vicentina Veca Spa, leader nella produzione di casalinghi e prodotti per il giardino in plastica riciclabile. 

Con Blim Plus, intende trasmettere una nuova idea di cucina pensata per soddisfare i bisogni delle persone rispettando l’ambiente grazie a un uso qualitativo e consapevole di questo materiale. 

Bauletto è acquistabile nei migliori negozi di accessori casa, in tutti gli Store di Rinascente o sul sito ufficiale del marchio. 

Glamour e compatto, ditemi se non vi ha già stuzzicato per regalarlo…o per regalarvi una coccola! 

INFO: sito ufficiale

25 Settembre 2026 / / Dettagli Home Decor

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Carl Hansen & Søn sbarca a Milano: il design danese conquista il Quadrilatero della Moda

Il design danese ha un nuovo indirizzo del cuore, ed è nel salotto buono di Milano. Carl Hansen & Søn, storica maison dell’arredo scandinavo, ha da poco tagliato il nastro del suo nuovo flagship store meneghino, un progetto che segna un capitolo importante nell’espansione internazionale del marchio e conferma, ancora una volta, quanto il capoluogo lombardo resti un crocevia imprescindibile per l’eccellenza dell’interior design mondiale.

Un indirizzo che parla di lusso e cultura

La scelta della location non è casuale. Il nuovo spazio ha aperto le porte lo scorso 17 settembre in Via Senato 2, proprio di fronte a Palazzo Serbelloni, nel cuore pulsante del Quadrilatero della Moda. Un quartiere che da sempre rappresenta la sintesi perfetta tra boutique del lusso, gallerie d’arte e architetture storiche, e che oggi accoglie anche l’anima nordica di Carl Hansen & Søn accanto a insegne già affermate del design italiano come Bisazza e Fornasetti.

Lo store si sviluppa su 250 metri quadrati ricavati in un elegante edificio d’angolo, pensato per offrire ai visitatori un’esperienza immersiva e sensoriale: legni pregiati, materiali naturali e quella cura artigianale che da oltre un secolo è la cifra stilistica del marchio danese.

Tavolo ovale e sedie in rovere Carl Hansen & Søn nello showroom di Via Senato a Milano

Carl Hansen & Søn: oltre cent’anni di storia del design danese

Fondata nel 1908, Carl Hansen & Søn è oggi il principale produttore al mondo dei mobili firmati Hans J. Wegner, ma nel suo catalogo convivono anche le firme di Kaare Klint, Poul Kjærholm, Arne Jacobsen, Børge Mogensen, Mogens Koch e Ole Wanscher: un vero e proprio museo vivente del Danish Modern, lo stile che ha ridefinito l’estetica dell’arredamento contemporaneo puntando su linee pulite, funzionalità e rispetto per la materia prima.

Con circa 230 dipendenti e una produzione interamente concentrata in Danimarca, l’azienda continua a coniugare tecniche artigianali tramandate da generazioni con l’innovazione tecnologica, dando vita a pezzi pensati per attraversare i decenni senza perdere valore, né estetico né funzionale. Non stupisce ritrovare le sue creazioni in aeroporti, musei, ristoranti stellati, uffici istituzionali e residenze private in tutto il mondo.

Divano modulare in bouclé e tavolino in rovere nel flagship store Carl Hansen & Søn di Milano

Le parole del brand

A raccontare il significato di questa apertura è Knud Erik Hansen, amministratore delegato e proprietario di terza generazione dell’azienda: il mercato italiano, sottolinea, ha sempre mostrato un apprezzamento profondo per i valori e l’estetica del marchio, ragione per cui Milano rappresenta la cornice ideale in cui presentare sia i classici intramontabili sia le collezioni più contemporanee.

Sulla stessa linea Inger M. Jensen Hansen, CCO Retail & Accessories del gruppo, che descrive il nuovo flagship come uno spazio pensato per raccontare la storia del brand e i suoi valori più autentici — artigianalità, autenticità ed eccellenza progettuale — aperto ad architetti, interior designer e appassionati di arredo.

Salotto con divano curvo grigio, poltrona in corda e lampadario circolare nel flagship store Carl Hansen & Søn

Un nuovo punto di riferimento per il design danes a Milano

Con questa apertura, Carl Hansen & Søn si aggiunge alla mappa degli indirizzi imprescindibili per chi ama il design danese e la cultura del progetto scandinavo, rafforzando la propria presenza in uno dei mercati più ricettivi e sofisticati a livello globale. Il nuovo flagship store di Via Senato non è soltanto un punto vendita, ma una vetrina permanente sulla filosofia Carl Hansen & Søn: pezzi iconici, senza tempo, capaci di dialogare tanto con gli interni contemporanei quanto con l’eredità del modernismo nordico.

Informazioni utili
Carl Hansen & Søn – Via Senato 2, 20121 Milano
Tel. +39 02 89011837 | milan@carlhansen.com
Orari: lun-sab 10.00–19.00, domenica chiuso

www.carlhansen.com/en/en/stores/flagship-store-milan

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24 Settembre 2026 / / Dettagli Home Decor

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AUI, lo smart hotel di montagna a Maranza dove l’architettura diventa padrona di casa

A Maranza, nel cuore della Valle Isarco, un edificio che per decenni ha portato il nome di Lärchenhof cambia pelle e identità. Nasce Hotel AUI, nuovo smart hotel di montagna firmato dall’architetto Gottfried Gruber insieme allo studio altoatesino LAINS Architects, che ne ha curato l’interior design. Il passaggio generazionale della famiglia Oberhofer, storica proprietaria della struttura, diventa così l’occasione per un progetto più ampio: non un semplice restyling, ma la ridefinizione del concetto stesso di ospitalità in Alto Adige.

Il nome racconta già molto. AUI, dal dialetto sudtirolese, significa “su”: una parola breve che rimanda al legame con il territorio e a un modo di vivere autentico, libero, senza sovrastrutture. Un manifesto che l’architettura traduce in spazi concreti.

Hotel Aui: l’architettura si fa padrona di casa

L’idea alla base del nuovo Hotel AUI è tanto semplice quanto radicale: è l’architettura stessa a farsi padrona di casa, orientando l’ospite attraverso un sistema spaziale intuitivo, senza percorsi imposti. I processi più operativi, come il check-in, vengono automatizzati, liberando l’host per forme di accoglienza più personali e informali. Il risultato è un hotel che funziona come una comunità temporanea, dove privacy e vita condivisa convivono senza attriti, nel solco della tradizione altoatesina dell’ospitalità.

Vista d'insieme dell'Hotel AUI con piscina e facciata immersa nel paesaggio alpino

«Un tema centrale nella progettazione di AUI è stato l’equilibrio tra gli opposti: convivialità e dimensione privata, attività e relax, apertura e intimità, digitale e analogico», spiega Sabrina Negri, fondatrice di LAINS Architects. «Gli spazi sono concepiti in modo da permettere naturalmente entrambe le dimensioni, una accanto all’altra».

L’incarico ha coinvolto due anime progettuali distinte ma dialoganti: LAINS Architects per l’interior design dell’intero hotel, e Gottfried Gruber per il nuovo involucro esterno e per la piscina, protagonista assoluta del progetto. L’intervento ha riguardato gli spazi comuni, parte della SPA e la maggior parte delle 26 camere, mantenendo dell’edificio originario soltanto gli elementi strutturali.

Il verde come identità, la facciata come racconto

Il primo segno distintivo del nuovo Hotel AUI è il colore: un verde profondo che restituisce all’edificio un’identità unitaria, trasformando una struttura un tempo frammentata in un organismo coerente. I balconi, prima isolati, sono stati collegati in un unico fronte continuo, eliminando aggetti e rientranze e creando una pelle che raccorda interno ed esterno, piano terra e piani superiori.

Dettaglio della facciata dell'hotel di montagna AUI, con la sagoma a capanna ripetuta sui balconi

«La facciata è disegnata attraverso la ripetizione della sagoma della casa con tetto a capanna», racconta Gottfried Gruber. «Questo elemento segnala il rapporto con il paesaggio alpino e suggerisce l’idea che ogni ospite abbia, idealmente, il proprio chalet. Ciascuno di questi rifugi privati rimane al tempo stesso parte di un insieme più ampio». Il rivestimento in abete, spazzolato a grana grossa e lavorato a modanature, reinterpreta in chiave contemporanea la tradizione altoatesina dei cassettoni lignei e delle superfici a rilievo.

Facciata laterale in legno verde dell'Hotel AUI, smart hotel di montagna a Maranza

La piscina di Hotel Aui, punto di massima apertura verso il paesaggio

Se la facciata definisce l’identità dell’Hotel AUI, è la piscina a rappresentarne il momento più spettacolare. Concepita da Gruber come il punto di massima apertura dell’architettura verso il paesaggio, gioca su superfici specchiate che amplificano la percezione dello spazio, dissolvendo il confine tra acqua, cielo e montagne in un effetto infinity pensato nei minimi dettagli.

Piscina infinity dell'Hotel AUI a Maranza al tramonto, vista dalla pergola panoramica

Vista sulle montagne dell'Alto Adige dalla piscina infinity dello smart hotel AUI

«Il posizionamento della nuova piscina è risultato da uno studio preciso della traiettoria solare», precisa l’architetto. «Abbiamo condotto simulazioni sulla luce nell’arco della giornata, per individuare il punto in cui l’esperienza dell’acqua potesse essere vissuta al meglio».

Il piano terra: non una lobby, ma un grande salotto

Negli interni firmati LAINS Architects, il paesaggio alpino resta la principale fonte d’ispirazione, e il larice dei boschi circostanti – con le sue tonalità che virano dal verde al rame nel corso delle stagioni – definisce la palette cromatica di tutto l’hotel.

Community table e trust shop dell'Hotel AUI, spazio di condivisione e autonomia

Il cuore del progetto di Hotel AUI è il piano terra, pensato non come una lobby tradizionale ma come un grande salotto condiviso, aperto e dinamico. «Il primo elemento che l’ospite incontra all’ingresso è un lungo tavolo dalla forma a boomerang», racconta Negri. «Riunisce in sé il check-in automatizzato, la piccola stube, il community table e il buffet della colazione. Si dissolve così la classica distinzione tra le funzioni dell’hotel: non c’è un banco della reception dominante, né una gerarchia rigida tra chi accoglie e chi soggiorna».

Community kitchen a vista dell'Hotel AUI, cuore conviviale del piano terra

Attorno a questo elemento centrale si distribuiscono isole funzionali dai confini volutamente fluidi: dal trust shop, che affida all’ospite piena autonomia, alla community kitchen, spazio informale di condivisione. Anche i materiali diventano strumenti di orientamento, con il legno di larice che invita alla sosta e la ceramica che accompagna il movimento.

Dettaglio della parete in legno lavorato a modanature, spazio comune Hotel AUI

Camere e appartamenti su misura

Al primo e al secondo piano, le nuove camere e i nuovi appartamenti proseguono la stessa filosofia progettuale: arredi su misura, funzionalità studiata nei dettagli ed estetica contemporanea. Gli appartamenti sono pensati per adattarsi a esigenze diverse, con cucine compatte e zone living flessibili, i cui divani possono trasformarsi in posti letto aggiuntivi.

Appartamento con angolo cottura in legno di abete, Hotel AUI Maranza

«Il caratteristico verde di AUI ritorna anche qui», spiega Michaela Greifenegg, di LAINS Architects. «L’abete rimane il materiale dominante, ampiamente utilizzato in versione massello, e con il suo profumo naturale contribuisce a definire l’atmosfera degli ambienti». Tessuti e carte da parati selezionati con cura completano un concept materico pensato per il comfort.

Camera doppia con divano e vista sulla Valle Isarco, Hotel AUI Maranza

Hotel AUI: un nuovo paradigma per l’ospitalità altoatesina

Più che un hotel rinnovato, l’Hotel AUI si propone come un modello alternativo di accoglienza: uno spazio in cui l’ospite è libero di scegliere come vivere il proprio soggiorno, in compagnia o in autonomia, in modo attivo o rilassato, attraverso soluzioni digitali oppure nel rapporto diretto con le persone. Architettura e interior design, in questo caso, non disegnano ambienti alberghieri rigidi, ma costruiscono un paesaggio di possibilità — la vera cifra distintiva di questo smart hotel di montagna nel cuore dell’Alto Adige.

Lounge esterna a forma di chalet dell'Hotel AUI con vista sulla Valle Isarco al tramonto

Architettura: Arch. Gottfried Gruber

Interior Design: LAINS Architects

Fotografia: Manuel Kottersteger

Leggi anche: “Un nuovo racconto di luce e materia: la rinascita contemporanea di Colere 1600 by Cloud 7 Hotels“

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24 Settembre 2026 / / Dettagli Home Decor

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A’ Design Award 2026-2027: il 30 settembre scade la deadline ordinaria

Il 30 settembre 2026 è la scadenza da segnare in agenda per designer, studi di progettazione, aziende e professionisti che desiderano partecipare all’A’ Design Award 2026-2027, uno dei concorsi internazionali dedicati al design e alla creatività.

L’A’ Design Award & Competition raccoglie ogni anno candidature provenienti da numerosi Paesi e propone un’ampia panoramica delle diverse espressioni del progetto contemporaneo. L’edizione attualmente in corso comprende 196 categorie e coinvolge partecipanti di oltre 180 nazionalità, spaziando dall’architettura all’interior design, dal product design alla grafica e alla comunicazione.

La prossima scadenza è quindi la Standard Entry Deadline del 30 settembre 2026. Per chi non riuscisse a rispettare questo termine è prevista una successiva Late Entry Deadline, fissata al 28 febbraio 2027.

A’ Design Award 2026-2027: come funziona la partecipazione

Il percorso di candidatura all’A’ Design Award & Competition prevede una prima fase di registrazione e presentazione del progetto. La procedura iniziale e la valutazione preliminare sono gratuite e consentono al partecipante di ricevere una valutazione riservata del progetto prima di decidere se procedere con la nomination.

È importante distinguere questa fase dalla candidatura vera e propria alla competizione. Se il partecipante sceglie di procedere con la nomination per la valutazione della giuria, si applica la relativa nomination fee, il cui importo dipende dalle condizioni previste dall’organizzazione e dal periodo in cui viene effettuata la candidatura.

Questa modalità permette quindi di conoscere preliminarmente l’esito della valutazione senza dover necessariamente procedere alla fase successiva.

Le candidature possono riguardare progetti già realizzati o sviluppati nell’ambito della propria attività professionale e devono essere presentate nella categoria più appropriata rispetto alla natura del lavoro.

 

logo A' Design Award 2027

Registrati e carica il tuo progetto: competition.adesignaward.com/registration.php

 

Dall’interior design al product design: 196 categorie

Uno degli elementi che caratterizzano l’A’ Design Award è l’ampiezza delle categorie disponibili. Le 196 categorie comprendono numerosi settori della progettazione e permettono di confrontare progetti appartenenti ad ambiti differenti all’interno di specifiche aree di riferimento.

Tra le discipline coinvolte rientrano, tra le altre, architettura, interior design, arredamento, illuminazione, product design, packaging, grafica, comunicazione, tecnologia e diverse specializzazioni legate al progetto.

Per designer e aziende, la scelta della categoria rappresenta quindi un passaggio importante della candidatura: individuare l’ambito più coerente permette di presentare il progetto all’interno del contesto specifico a cui appartiene.

L’elenco completo delle categorie e le informazioni relative ai requisiti di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale dell’A’ Design Award & Competition.

Tutte le categorie disponibili: competition.adesignaward.com/ada-categories-list.php

La valutazione dei progetti

Una volta completata la candidatura, i progetti vengono sottoposti al processo di valutazione previsto dall’organizzazione.

L’A’ Design Award & Competition utilizza un sistema di peer review anonimo, nel quale i lavori vengono esaminati da una giuria internazionale composta da professionisti provenienti da diversi settori del design e della progettazione.

L’obiettivo è valutare i progetti secondo i criteri previsti per la rispettiva categoria, attraverso un processo che coinvolge competenze e punti di vista differenti.

Per chi presenta un progetto, questo significa confrontarsi con una giuria internazionale e con una competizione che raccoglie candidature provenienti da diversi mercati e contesti professionali.

Digital Edition: una modalità di partecipazione digitale

Tra le possibilità previste dal concorso c’è anche la Digital Edition, dedicata alla partecipazione in formato digitale.

La Digital Edition è disponibile per progetti appartenenti alle diverse categorie del concorso e prevede una specifica nomination fee. Per conoscere nel dettaglio i requisiti, i servizi inclusi e le condizioni della Digital Edition è consigliabile consultare direttamente la pagina ufficiale dedicata a questa modalità di partecipazione prima di procedere con la nomination.

Quando saranno annunciati i risultati

flag winner del concorso A' Design Award

Per l’edizione A’ Design Award 2026-2027, i risultati saranno annunciati a partire dal 1° maggio 2027.

I progetti selezionati potranno accedere alle iniziative previste dall’A’ Design Prize, il programma dedicato ai vincitori e alla valorizzazione dei progetti premiati.

Tra le opportunità previste per i laureati idonei rientrano attività di comunicazione e promozione, materiali editoriali e strumenti dedicati alla presentazione del progetto. Sono inoltre previste iniziative legate all’esposizione e alla cerimonia in Italia per i partecipanti che soddisfano i requisiti stabiliti dall’organizzazione.

La visibilità successiva al riconoscimento rappresenta uno degli aspetti che caratterizzano il concorso, con la possibilità per i progetti selezionati di essere presentati attraverso i canali editoriali e promozionali dell’A’ Design Award.

Leggi anche: “A’ Design Award: tutto quello che devi sapere sul concorso di design che premia l’eccellenza mondiale”

Le prossime scadenze da ricordare

Per chi sta valutando di partecipare, il calendario prevede due principali scadenze per l’edizione in corso:

30 settembre 2026 – Standard Entry Deadline

28 febbraio 2027 – Late Entry Deadline

La prima rappresenta la scadenza ordinaria, mentre la seconda consente di presentare candidature anche successivamente, secondo le condizioni e le tariffe previste per la Late Entry.

I risultati della competizione saranno invece annunciati a partire dal 1° maggio 2027. dettaglihomedecor.com è media partner ufficiale dell’A’ Design Award & Competition e pubblicheremo i vincitori dell’edizione 2026-2027 dopo l’annuncio ufficiale.

10 progetti premiati dall’A’ Design Award che raccontano il design contemporaneo

Lampada da tavolo Solid di Goderis Jan

Lampada da tavolo Solid di Goderis Jan in policarbonato riciclato, A' Design Award 2027

PROGETTO: Solid Table Light by Goderis Jan

CATEGORIA: Lighting Products and Fixtures Design Category – A’ Design Award 2025-2026 – Bronze Award

Ispirata alla forma naturale di un masso, Solid interpreta la lampada da tavolo attraverso volumi conici che si incastrano tra loro, creando una struttura stabile e dall’estetica essenziale. Realizzata in policarbonato riciclato mediante stampaggio a iniezione, unisce attenzione alla sostenibilità e un linguaggio senza tempo. La luce LED completa un oggetto discreto e versatile, pensato per inserirsi con naturalezza tanto negli interni contemporanei quanto in ambienti più classici.

Serie di forni Linea Virtus di Fabrizio Crisa

Forni Linea Virtus di Elica progettati da Fabrizio Crisa, premio A' Design Award

PORGETTO: Linea Virtus Oven Series by Fabrizio Crisa

CATEGORIA:  Home Appliances Design – A’ Design Award 2025-2026  Silver Award

La Linea Virtus di Elica porta nell’ambiente cucina un linguaggio essenziale, dove estetica minimalista e prestazioni professionali convivono. La superficie in vetro total black caratterizza l’intera gamma e crea una continuità visiva con diversi stili di cucina. Maniglia e manopola diventano invece dettagli distintivi, studiati per combinare pulizia formale ed ergonomia. Il risultato è una collezione in cui materiali, proporzioni e funzionalità concorrono a definire un’immagine contemporanea e sofisticata.

Collezione di mobili modulari Camarade di Antifer

Collezione di mobili modulari Camarade di Antifer firmata Big-Game, A' Design Award 2027

PROGETTO: Camarade Modular Furniture Collection by Antifer

CATEGORIA: Furniture Design – A’ Design Award 2025-2026 – Silver Award

La collezione Camarade, firmata da Big-Game, riprende l’essenzialità dei mobili funzionali del modernismo reinterpretandola attraverso un sistema contemporaneo e flessibile. L’acciaio incontra il calore del legno massello di faggio, mentre la possibilità di regolare l’altezza rende gli elementi adatti ai nuovi spazi ibridi, dove casa, ufficio e ambienti condivisi si sovrappongono. La tecnologia rimane volutamente discreta, lasciando alla semplicità costruttiva il ruolo da protagonista.

Divano Toma Living di Yuto Yamada

Divano Toma Living di Yuto Yamada dalle forme ondulat, vincitore del premio A' Design Award & Competition

PROGETTO: Toma Living Sofa by Yuto Yamada

CATEGORIA: Furniture Design – A’ Design Award 2025-2026 – Silver Award

Il Toma Living nasce da un gesto semplice e quotidiano: avvolgere un divano in un unico elemento di tessuto. Da questa intuizione prende forma una seduta dalle superfici ondulate, caratterizzata da un’immagine morbida e dinamica. Il progetto mette così in discussione la forma tradizionale del divano, cercando un’espressione più libera e scultorea. Un approccio minimale nell’idea, ma capace di trasformare un arredo familiare in un elemento distintivo dell’ambiente.

Horizon Shade Sunshade Curtain di Kris Lin

Horizon Shade Sunshade Curtain di Kris Lin, sistema motorizzato di schermatura solare, A' Design Award & Competition

PROGETTO: Horizon Shade by Kris Lin International design

CATEGORIA: Architettura, Edilizia e Design Strutturale – A’ Design Award 2025-2026 Gold Award

Horizon Shade Sunshade Curtain reinterpreta la schermatura solare attraverso un sistema motorizzato capace di integrarsi nell’architettura con un’estetica essenziale. Il movimento fluido della tenda permette di modulare la protezione dalla luce e dalle condizioni climatiche, mantenendo al tempo stesso un’immagine minimale. Un progetto in cui tecnologia e comfort ambientale si incontrano senza aggiungere elementi visivi superflui agli spazi contemporanei.

Terra Lounge Modular Sofa di Jordi Rollant

Terra Lounge Modular Sofa di Jordi Rollant, divano modulare per esterni premiato dall'A' Design Award

PROGETTO: Terra Lounge by Jordi Rollant 

CATEGORIA: Furniture Design – A’ Design Award 2025-2026 – Silver Award

Terra Lounge Modular Sofa interpreta il living outdoor come uno spazio sempre più vicino a quello domestico. Il sistema modulare combina comfort contemporaneo, libertà compositiva e illuminazione integrata, permettendo di creare configurazioni differenti in base agli spazi e alle esigenze. Una soluzione pensata per terrazze e ambienti all’aperto, dove l’arredo non si limita a offrire una seduta, ma contribuisce a definire l’atmosfera attraverso luce, volumi e flessibilità.

Wuhan Senbo Resort Hotel di Wjd Design

camera del Wuhan Senbo Resort Hotel di Wjd Design immerso nella natura, premiato dall'A' Design Award & Competition

PROGETTO: Wuhan Senbo Resort Hotel di Wjd Design

CATEGORIA: Design di interni e allestimenti espositivi – A’ Design Award 2025-2026 Platinum Award

Immerso nel paesaggio naturale, Wuhan Senbo Resort Hotel nasce con l’obiettivo di creare un rapporto continuo tra architettura, ospitalità e ambiente circostante. Materiali dalle tonalità organiche, spazi fluidi e una progettazione orientata alla percezione del paesaggio costruiscono un’atmosfera dedicata al relax e alla contemplazione. Il progetto interpreta così l’hotel come un luogo in cui l’esperienza dell’ospite passa anche attraverso il contatto con la natura.

Biblioteca comunitaria Ascending Ground di Hao Zhong

Biblioteca comunitaria Ascending Ground di Hao Zhong a Wuzhen, A' Design Award & Competition

PROGETTO: Ascending Ground Community Library by Hao Zhong

CATEGORIA: Architecture, Building and Structure Design – A’ Design Award 2025-2026 – Silver Award

La Ascending Ground Community Library reinterpreta la tradizione architettonica di Wuzhen attraverso un edificio contemporaneo pensato come nuovo spazio di incontro per la comunità. La costruzione alterna ambienti chiusi, quasi scavati nella massa, e terrazze aperte, creando una sequenza di spazi differenti. I mattoni riciclati provenienti localmente rafforzano il legame con il territorio, mentre il contrasto tra la pesante struttura muraria e il luminoso vuoto centrale definisce il cuore sociale della biblioteca.

Attrezzature per parco giochi nella foresta degli Urali di Taiga

Attrezzature per parco giochi Taiga nella foresta degli Urali, A' Design Award & Competition

PROGETTO: Ural Forest Children Playground Equipment by Taiga

CATEGORIA: Playground Design – A’ Design Award 2025-2026 – Silver Award

Pensate per inserirsi nella natura della foresta degli Urali, le strutture gioco di Taiga trasformano il riferimento agli alberi in un sistema di architetture ludiche dalle forme asimmetriche, differenti da ogni punto di osservazione. Acciaio inossidabile e legno di larice garantiscono resistenza anche in condizioni climatiche difficili, mentre la progettazione modulare facilita trasporto e montaggio. Tecnologia parametrica e soluzioni costruttive specifiche completano un progetto che mette in dialogo gioco, natura e ingegneria.

Padiglione dei Paesi Bassi per Expo 2025 di Tellart e RAU Architects

Padiglione dei Paesi Bassi per Expo 2025 progettato da Tellart e RAU Architects, A' Design Award & Competition

PROGETTO: Il Padiglione dei Paesi Bassi per l’Expo mondiale 2025 di Tellart e RAU Architects

CATEGORIA: Design di eventi e manifestazioni – A’ Design Award 2025-2026 – Platinum Award

Il Padiglione dei Paesi Bassi per Expo 2025 costruisce un racconto architettonico dedicato al rapporto tra acqua, energia pulita e adattamento climatico. L’esperienza dei visitatori è parte integrante del progetto e viene sviluppata attraverso installazioni interattive e un dispositivo narrativo, l’Orb, che accompagna il percorso all’interno del padiglione. Anche l’architettura contribuisce alla narrazione: la struttura è stata concepita per essere smontata e consentire il riutilizzo dei suoi componenti al termine dell’Expo.

Come partecipare all’A’ Design Award 2026-2027

Designer, studi, aziende e professionisti interessati a presentare un proprio progetto possono consultare online le categorie disponibili, verificare i requisiti e scegliere la modalità di partecipazione più adatta.

Prima di procedere è consigliabile leggere attentamente le condizioni relative alla propria categoria e alla tipologia di candidatura, soprattutto per quanto riguarda le eventuali nomination fee e i servizi collegati alle diverse modalità di partecipazione.

Per approfondire e accedere alla procedura di candidatura è possibile consultare il sito ufficiale dell’A’ Design Award & Competition.

L’A’ Design Award 2026-2027 si prepara così a entrare nella fase conclusiva delle candidature ordinarie: il 30 settembre rappresenta il prossimo appuntamento per chi desidera sottoporre il proprio lavoro alla valutazione internazionale del concorso.

Registrati ora e carica il tuo progetto: competition.adesignaward.com/registration.php

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23 Settembre 2026 / / Dettagli Home Decor

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Benessere degli animali in casa: i consigli della veterinaria Sarah Endersby

Pet design e benessere degli animali: di cosa parleremo con l’esperta

Il benessere degli animali non passa solo da cibo e cure veterinarie: anche gli spazi in cui vivono giocano un ruolo fondamentale. Cani e gatti sono ormai membri della famiglia a tutti gli effetti, e le nostre case si stanno trasformando di conseguenza, conciliando estetica e attenzione alle loro reali esigenze — con benefici reciproci anche per chi vive loro accanto. È in questo scenario che si inserisce il pet design, la disciplina che unisce interior design e conoscenza del comportamento animale per progettare ambienti davvero su misura.

Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Sarah Endersby, MRCVS, Technical Director della Wellbeing Range di Ceva Salute Animale, che ci guida attraverso gli accorgimenti pratici per progettare spazi domestici che rispettino davvero il benessere degli animali: dagli angoli relax ai materiali giusti, fino ai piccoli errori da evitare.

Dott.ssa Sarah Endersby, MRCVS, Technical Director Wellbeing Range di Ceva Salute Animale
In foto la Dott.ssa Sarah Endersby, di Ceva Salute Animale

Perché il pet design non è solo una moda passeggera

Da cosa nasce la crescita del design pet-friendly? È una tendenza estetica passeggera o riflette un cambiamento reale nel modo in cui viviamo con i nostri animali? Cosa ci dice questo trend sul rapporto che le persone hanno oggi con cani e gatti?

La diffusione del design pet-friendly riflette un cambiamento fondamentale nel modo in cui concepiamo il rapporto con gli animali domestici. Non sono più considerati semplicemente dei compagni, ma veri e propri membri della famiglia, e le nostre case si stanno evolvendo per dare priorità al loro benessere tanto quanto al nostro. Rafforzando il legame tra animali e persone, questi ambienti possono favorire benefici misurabili per la salute e il benessere psicologico delle persone, contribuendo a ridurre i livelli di stress e a migliorare alcuni parametri fisici, come la pressione sanguigna e la salute cardiovascolare. Altrettanto importante è il fatto che il legame sia reciproco: quando le esigenze fisiche e psicologiche degli animali vengono soddisfatte, anche loro sperimentano meno stress e un maggiore benessere emotivo.

Questa tendenza è alimentata anche dall’urbanizzazione, che porta gli animali a trascorrere sempre più tempo in casa, e dai progressi nella scienza del comportamento animale, che hanno evidenziato quanto i fattori ambientali incidano sulla loro salute e sul loro benessere. Le ricerche, ad esempio, mostrano che i gatti traggono beneficio dalla presenza di spazi verticali da esplorare e utilizzare, mentre i cani stanno meglio quando dispongono di aree tranquille e raccolte, simili a una tana. Non si tratta quindi di una semplice tendenza estetica passeggera, ma di una ridefinizione radicale della convivenza, in cui le esigenze degli animali domestici assumono la stessa importanza di quelle delle persone.

A Ceva abbiamo potuto osservare direttamente come una progettazione attenta possa trasformare la qualità di vita di un animale domestico. Per esempio, prodotti come FELIWAY e ADAPTIL, che utilizzano i feromoni per creare ambienti più rilassanti, dimostrano come semplici cambiamenti possano contribuire a ridurre i comportamenti legati allo stress. La crescente richiesta di queste soluzioni riflette un cambiamento culturale più ampio: chi vive con un animale domestico non è più disposto a comprometterne il comfort in nome della praticità. Al contrario, si ricercano ambienti capaci di rispettare gli istinti e le esigenze degli animali. Questa tendenza testimonia l’esistenza di un legame sempre più profondo tra gli animali domestici e le persone con cui vivono, in cui il benessere reciproco rappresenta la priorità.

Come creare un rifugio sicuro per il tuo animale

Nicchia con cuccia integrata nel mobile del soggiorno, angolo relax sicuro per il benessre degli animali

Come si crea in casa un angolo tranquillo dove cani e gatti possano davvero rilassarsi e sentirsi al sicuro? Quali segnali ci fanno capire che un animale ha bisogno di un proprio spazio protetto, distinto da quello della famiglia?

Creare un angolo tranquillo per gli animali parte dal comprendere i loro istinti. Per i gatti significa offrire loro spazi elevati e appartati, dove possano osservare ciò che accade senza sentirsi esposti. Un albero per gatti vicino a una finestra o una mensola montata a parete in un’area poco trafficata può essere un ottimo posto; in più, aggiungere un letto comodo (con almeno un bordo rialzato) può essere perfetto per il tuo gatto. I cani, invece, preferiscono spazi tranquilli e prevedibili, dove possano rilassarsi e decomprimere. Un’area coperta, come una cuccia/cassa coperta o un letto sistemato in un angolo silenzioso, può essere una scelta indicata anche quando ci sono molti rumori forti, perché la copertura attenua l’impatto del suono. Il punto chiave è assicurarsi che queste aree siano disponibili in modo costante e rispettate da tutta la famiglia: quando l’animale sceglie di usare quello spazio, dovrebbe restarci indisturbato (a meno che, naturalmente, non abbia scelto un’area non sicura). I diffusori di feromoni, come FELIWAY per i gatti o ADAPTIL per i cani, possono inoltre migliorare ancora di piú questi spazi, creando un ambiente rassicurante.

I segnali che indicano la necessità di uno spazio protetto possono essere sottili, ma importanti da percepire. I gatti tendono a provare a nascondersi in posti stretti, come sotto i mobili, a graffiare eccessivamente gli oggetti in casa, oppure fare i bisogni al di fuori della lettiera, mentre i cani tendono a camminare avanti e indietro senza una ragione (pacing), ansimare o sbadigliare inutilmente, tentare di nascondersi in luoghi apparentemente strani, oppure risultare più irritabili o più vigili su ciò che succede intorno a loro. Questi comportamenti spesso indicano che l’animale sta vivendo dello stress e ha bisogno di una zona sicura per sentirsi più rilassato. A Ceva, abbiamo riscontrato che gli animali che hanno accesso ad aree dedicate al relax tendono a essere più calmi e quindi mostrano meno comportamenti legati allo stress. L’obiettivo non è solo offrire un letto o un punto dove appollaiarsi: è creare un vero rifugio, dove gli animali possono ritirarsi sapendo che non verranno disturbati.

Quali sono le aree della casa più adatte a cucce, tiragraffi e zone di riposo? Ci sono ambienti da evitare assolutamente (per rumore, passaggio, luce, temperatura)?

Quando si scelgono i punti in cui collocare le aree dedicate al riposo, è consigliabile mettersi nei panni del proprio animale. I gatti preferiscono ambienti caldi, tranquilli e rialzati, come il davanzale soleggiato di una finestra o una mensola in una stanza poco utilizzata, mentre i cani tendono a cercare gli ambienti più vissuti della casa, dove possono stare vicino alle persone sentendosi comunque al sicuro. È preferibile evitare le zone di passaggio, gli ambienti rumorosi o i punti in cui l’animale rischia di essere disturbato durante il normale utilizzo della stanza. Ad esempio, un gatto disteso su una cuccia posizionata sul termosifone in corridoio potrebbe essere disturbato frequentemente o essere esposto a correnti d’aria fredda causate dalle porte aperte, mentre una cuccia per cani collocata vicino alla lavatrice potrebbe sottoporlo ai rumori improvvisi della centrifuga, potenzialmente fonte di stress.

Anche la temperatura e la consistenza delle superfici sono aspetti fondamentali. I gatti hanno una zona di termoneutralità più elevata rispetto alle persone e, in genere, prediligono ambienti più caldi, mentre le preferenze dei cani possono variare in base alla razza: durante i mesi estivi più caldi, alcuni possono cercare più facilmente superfici fresche, come i pavimenti piastrellati, mentre altri possono preferire un po’ di calore in più. Mettere a disposizione diverse possibilità, come una cuccia riscaldata in una zona e un punto più fresco in un’altra, permette agli animali di regolare autonomamente il proprio comfort. È importante considerare anche le correnti d’aria: può sorprendere scoprire che correnti appena percettibili per le persone possono avere un impatto significativo a livello del pavimento, proprio dove si trova la cuccia del cane.

I tiragraffi, così come altri oggetti dedicati, ad esempio i tappetini antigraffio, sono spesso apprezzati dai gatti quando vengono collocati vicino alle loro aree di riposo (dopo un buon sonno, infatti, è frequente che un gatto senta il bisogno di graffiare e stiracchiarsi), ma anche vicino agli ingressi e alle uscite delle stanze e negli ambienti in cui trascorrono molto tempo con le persone con cui vivono. Può inoltre essere utile mettere a disposizione diversi tipi di superfici per graffiare: a volte un robusto tiragraffi verticale può essere la soluzione ideale, mentre in altri momenti può risultare più adatto un tiragraffi orizzontale in cartone.

In Ceva, attraverso il lavoro svolto insieme a veterinari esperti in comportamento animale, si osserva come offrire agli animali diverse possibilità all’interno dell’ambiente domestico possa contribuire al loro benessere.

Case open space: sono davvero comode per gli animali?

Open space cucina-soggiorno con angolo dedicato a cane e gatto, esempio di casa progettata per il benessere degli animali

Le case open space, oggi molto di moda, sono comode per gli animali quanto sembrano esserlo per noi? Quali accorgimenti si possono adottare per ricreare comunque zone riparate in ambienti molto aperti?

Gli ambienti open space possono risultare troppo stimolanti per gli animali domestici, soprattutto per i gatti, che amano sfruttare lo spazio verticale e osservare l’ambiente da punti appartati. Per rendere questi spazi più adatti alle loro esigenze, è consigliabile creare delle micro-zone utilizzando divisori, mensole fissate alla parete o tiragraffi ad albero, così da interrompere le linee visive e offrire rifugi sicuri. Per i cani, un kennel coperto o una cuccia collocata sotto una consolle possono offrire una maggiore sensazione di protezione. Anche il controllo della temperatura è importante. Negli ambienti open space, infatti, il riscaldamento e il raffrescamento possono essere distribuiti in modo non uniforme: è quindi consigliabile assicurarsi che gli animali abbiano accesso sia a zone calde sia a zone più fresche, in base alle loro esigenze.

Anche il rumore può rappresentare un problema negli spazi aperti. L’aggiunta di tappeti, tende o pannelli fonoassorbenti può contribuire a ridurre i riverberi e a creare un ambiente più tranquillo. I diffusori di feromoni, come FELIWAY o ADAPTIL, possono contribuire ulteriormente a favorire la calma, creando un’atmosfera più rassicurante. L’obiettivo è offrire agli animali diverse possibilità, mettendo a disposizione luoghi in cui possano rifugiarsi, osservare l’ambiente e rilassarsi, così da evitare che si sentano costantemente esposti. Con alcuni accorgimenti studiati con attenzione, gli ambienti open space possono risultare funzionali sia per le persone sia per gli animali domestici.

Materiali e arredi: stile e benessere animale possono convivere

Cane su un plaid di lana su divano bianco, esempio di tessuto resistente e pet friendly
2.8 design for dogs

Quali tessuti, materiali e finiture sono più indicati per convivere con cani e gatti (resistenza, igiene, comfort)? Ci sono materiali da evitare perché fonte di stress, allergie o comportamenti problematici?

Scegliere i materiali giusti per una casa pet-friendly significa bilanciare durata, igiene e comfort. Per i pavimenti, le piastrelle viniliche LVT o il bambù sono scelte eccellenti: entrambi sono resistenti ai graffi, facili da pulire e offrono una migliore presa per i cani o gatti più anziani che potrebbero avere dei fastidi a livello articolare e tendere a scivolare. Il parquet laminato può essere una buona scelta dal punto di vista della resistenza e della protezione dai graffi, tuttavia può risultare scivoloso. In questo caso, si raccomanda di aggiungere tappeti o runner, in modo da creare aree comode per camminare. Per i tessuti, il microfibra e Crypton sono ideali perché resistono alle macchie, attutiscono gli odori e riducono la proliferazione batterica. Anche l’arredamento in pelle o finta pelle puó essere un’ottima soluzione: è facile da pulire e resiste ai graffi.

Si consiglia di evitare i tappeti in moquette con pelo ad anelli, che possono impigliarsi agli artigli, e tipi di legno delicati come il pino, che i cani potrebbero tendere a mordicchiare. Da evitare anche le piante tossiche, come i gigli le cycas. In alternativa, come soluzioni sicure per gli animali, si possono scegliere falangio o erba per gatti. A Ceva, comprendiamo l’importanza dell’igiene nella vita delle famiglie con animali: fodere lavabili, letti per animali lavabili in lavatrice e routine di pulizia regolari sono fondamentali per mantenere la casa fresca e la salute dell’animale intatta. La chiave è scegliere materiali facili da pulire, resistenti e confortevoli per gli animali. In alcuni periodi dell’anno è importante ricordare che l’animale potrebbe perdere più pelo, quindi é consigliabile scegliere superfici che permettono di rimuovere facilmente i peli (a seconda di quanto l’animale tenda a perdere pelo).

Come inserire cucce, tiragraffi e mobili dedicati agli animali in un arredamento curato, senza l’effetto ‘negozio per animali’ in salotto? Ci sono soluzioni di design che apprezza particolarmente?

Integrare gli arredi per animali domestici in un ambiente curato significa puntare su soluzioni dal duplice utilizzo. Anziché scegliere cucce dai colori vivaci, si possono preferire tonalità neutre che si armonizzano facilmente con il resto dell’arredamento. Gli elementi multifunzionali, come pouf con cuccia integrata o tavolini laterali dotati di vani per riporre i giochi, permettono di mantenere l’ambiente ordinato e curato. Per i gatti, tiragraffi da parete o gambe dei mobili rivestite in sisal possono indirizzare il comportamento legato al graffiare verso superfici più adatte, aggiungendo al contempo un tocco moderno.

Si può persino fare un passo in più, insegnando al cane a riporre da solo i propri giochi. È un’attività divertente che offre stimoli mentali, rafforza la fiducia in sé attraverso la soddisfazione di un risultato raggiunto e contribuisce a mantenere l’ambiente ordinato.

Le stazioni rialzate per la pappa, come una consolle in legno con ciotole integrate, aiutano a mantenere puliti i pavimenti e conferiscono all’ambiente un aspetto studiato e armonioso. Per i cani, le cucce integrate progettate per assomigliare a credenze o mobili contenitori offrono uno spazio sicuro senza rinunciare allo stile. L’obiettivo è fare in modo che gli arredi dedicati agli animali sembrino una naturale estensione della casa, anziché elementi aggiunti in un secondo momento. Con un po’ di creatività, è possibile creare un ambiente elegante e adatto agli animali, funzionale e piacevole per tutti.

Cane o gatto? Esigenze diverse, stessa casa

Gatto su mensole verticali di design, soluzione salvaspazio per il benessere del gatto in casa
foto Unsplash

Le esigenze abitative di cani e gatti sono molto diverse tra loro? Cosa cambia nella progettazione degli spazi se in casa convivono entrambi, o più animali insieme?

Cani e gatti hanno esigenze abitative fondamentalmente diverse. I cani sono animali sociali che stanno bene negli ambienti più vissuti della casa, dove possono rimanere vicino alle persone, ma avere comunque un senso di sicurezza. Possono sentirsi a proprio agio anche a livello del pavimento (o sui posti a sedere delle persone!), ad esempio con una cuccia in soggiorno o un kennel collocato in un angolo tranquillo, purché la famiglia non sia troppo lontana. I gatti, invece, sono cacciatori solitari e tendono a sfruttare gli spazi verticali e i rifugi appartati, dai quali possono osservare l’ambiente sentendosi al sicuro. Un tiragraffi ad albero vicino a una finestra o una mensola fissata alla parete possono offrire l’altezza e la privacy che ricercano.

Quando entrambe le specie vivono insieme, è fondamentale gestire attentamente le loro interazioni. È consigliabile impedire ai cani di avere accesso alla lettiera o al cibo del gatto, così che quest’ultimo possa utilizzare questi spazi senza essere disturbato, e assicurarsi che disponga di zone rialzate e lontane dai cani, da utilizzare come rifugi sicuri. I diffusori di feromoni, come FELIWAY per i gatti e ADAPTIL per i cani, possono contribuire a ridurre la tensione nelle case in cui vivono più animali, poiché le differenze tra le esigenze e le modalità di comunicazione delle due specie possono naturalmente portare a incomprensioni.

Anche l’educazione è fondamentale: un’introduzione graduale e l’insegnamento al cane a rispettare gli spazi del gatto e a non rincorrerlo rappresentano passaggi importanti per costruire una buona relazione. Con una pianificazione attenta, è possibile creare un ambiente domestico in cui entrambi gli animali si sentano al sicuro e a proprio agio.

Un esempio reale di questa convivenza lo trovi nel nostro racconto di una casa dove vivono insieme 4 gatti e 2 cani, progettata per rispettare le esigenze di ciascuno: “Once Upon a Treetop, abitazione pet-friendly“

Piccoli cambiamenti, grande impatto: i consigli finali della veterinaria

Qual è il consiglio più semplice ma più efficace che darebbe a qualcuno che vuole rendere la propria casa più confortevole per il proprio animale, senza eseguire una ristrutturazione? Qual è un errore comune che vede spesso nelle case dei tuoi pazienti/clienti?

Il modo più semplice per rendere la casa più confortevole per un animale domestico consiste nel dargli la possibilità di scegliere. Per i gatti, questo può significare aggiungere una scatola di cartone in un angolo tranquillo o una mensola fissata alla parete. Per i cani, si può spostare la cuccia in un punto diverso, osservando come scelgono di utilizzare gli spazi della casa, oppure mettere a disposizione una cuccia coperta. Anche i diffusori di feromoni, come FELIWAY o ADAPTIL, collegati nella stanza in cui l’animale trascorre la maggior parte del tempo, possono rappresentare un piccolo accorgimento capace di fare una grande differenza nel favorire una maggiore sensazione di tranquillità. Queste piccole accortezze possono migliorare sensibilmente la qualità di vita dell’animale senza richiedere alcun intervento di ristrutturazione.

L’errore più comune che si riscontra è trascurare lo spazio verticale. Una domanda frequente riguarda la quantità di spazio a pavimento di cui un gatto ha bisogno per vivere serenamente in un appartamento. Può essere difficile proiettare le esigenze di un’altra specie sugli spazi a disposizione, soprattutto quando quella specie li utilizza in modo così diverso rispetto alle persone. I gatti hanno bisogno di arrampicarsi, quindi è consigliabile valutare come permettere loro di sfruttare in sicurezza lo spazio tridimensionale disponibile in casa.

Un altro errore consiste nel non offrire un numero sufficiente di possibilità di rifugio. I cani sono animali estremamente sociali e può essere facile dimenticare che hanno bisogno anche di momenti di tranquillità, durante i quali possano riposare e rilassarsi senza sentirsi esposti. Con piccoli accorgimenti studiati con attenzione, è possibile creare un ambiente che funzioni bene sia per le persone sia per i propri animali domestici.

Benessere degli animali in casa: la sintesi dei consigli della veterinaria

Dalle parole della Dott.ssa Endersby emerge un filo conduttore chiaro: il benessere degli animali in casa non dipende da grandi ristrutturazioni, ma dall’osservare le loro abitudini e offrire loro la possibilità di scegliere dove sentirsi al sicuro. Che si tratti di una mensola per il gatto, di una cuccia coperta per il cane o di semplici diffusori di feromoni, i piccoli accorgimenti fanno spesso una grande differenza.

Un principio che vale anche per chi progetta case da zero: il benessere degli animali, oggi, è parte integrante — non un’aggiunta — del buon design degli spazi domestici.

Chi è Ceva Salute Animale

Sede di Ceva Salute Animale, azienda specializzata in salute e benessere degli animali

Ceva Salute Animale è la quinta azienda a livello globale nel settore della cura e della salute animale, con un impegno costante nel promuovere il benessere di cani, gatti e di tutti gli animali da compagnia. Attraverso la Wellbeing Range, Ceva sviluppa soluzioni pensate per supportare il benessere comportamentale degli animali anche negli ambienti domestici, in linea con una visione della casa come spazio di equilibrio condiviso tra persone e animali.

L’articolo Benessere degli animali in casa: i consigli della veterinaria Sarah Endersby proviene da dettagli home decor.

23 Settembre 2026 / / Case e Interni

Parquet rovinato: quando basta rinnovarlo invece di sostituirlo

Il parquet è uno di quegli elementi che possono cambiare davvero l’atmosfera di una casa: rende gli ambienti più caldi, si abbina a stili diversi e se lo scegli e lo curi bene, ti accompagna per anni.

Certo, il tempo lascia i suoi segni.

Graffi, zone opache, piccole macchie e punti più consumati: bastano questi dettagli per far sembrare vecchio un parquet che, in realtà, ha ancora molto da dare.

Se stai ristrutturando casa o vuoi semplicemente rinnovare una stanza, non dare per scontato che il pavimento vada sostituito: nella maggior parte dei casi si può recuperare, riportando alla luce il legno e rinnovandone la finitura.

Vediamo insieme quando conviene recuperarlo e a cosa fare attenzione prima di decidere.

Prima di sostituire il parquet, guarda in che condizioni si trova

Un parquet vissuto non è necessariamente un parquet da sostituire.

Anzi, qualche segno in più può persino aggiungere carattere, soprattutto in una casa dove mobili contemporanei convivono con pezzi vintage o materiali naturali.

Il discorso cambia quando l’usura diventa troppo evidente e il pavimento comincia a sembrare trascurato: graffi diffusi, zone scolorite, superficie opaca o piccole imperfezioni finiscono per condizionare l’aspetto di tutta la stanza.

Prima di pensare alla sostituzione, capisci se il problema è solo superficiale o se riguarda il pavimento più in profondità.

Se il parquet è stabile e i segni sono soprattutto superficiali, un intervento di rinnovo può bastare. Se invece ci sono listelli molto danneggiati, problemi di umidità, sollevamenti o altre criticità, serve una valutazione più approfondita.

La regola, in fondo, è semplice: prima si valuta, poi si decide come intervenire.

Levigatura o lamatura del parquet: cosa significa davvero?

Quando si parla di recuperare un vecchio pavimento in legno, uno degli interventi a cui pensiamo per primi è la lamatura del parquet.

Ci capita spesso di intervenire su case comprate da poco, dove il parquet è stato rattoppato nel corso degli anni con listelli di provenienza diversa. Il risultato è un pavimento a chiazze, con zone più chiare e altre più scure che stonano tra loro. Il legno, anche in questi casi, è spesso ancora in ottimo stato: il problema è solo estetico, legato alle differenze di tonalità accumulate nel tempo.

In pratica, con la lamatura si interviene sulla superficie del pavimento, rimuovendo lo strato più usurato per uniformare il colore e preparare il parquet alla nuova finitura.

Attenzione, però: la lamatura non è una soluzione universale, valida per qualsiasi parquet rovinato.

Il tipo di pavimento, lo spessore, le condizioni generali e gli eventuali interventi già fatti in passato: sono tutti elementi da valutare prima di procedere.

Per questo la valutazione iniziale conta così tanto.

Parquet lamatura consigli

 

5 segnali che indicano che il tuo parquet potrebbe aver bisogno di essere rinnovato

Riconoscere il momento giusto per intervenire non è difficile: ci sono alcuni segnali piuttosto facili da individuare.

1. I graffi sono diventati troppo evidenti

Qualche graffio fa parte della normale vita di un pavimento in legno: è normale. Il problema nasce quando i segni diventano numerosi e visibili anche a distanza, perché a quel punto condizionano l’aspetto di tutta la stanza.

Succede soprattutto nelle zone più vissute della casa: dove si spostano spesso le sedie o negli ambienti dove ci sono bambini e animali domestici.

2. Ci sono zone molto più opache di altre

Con il passare degli anni la finitura può consumarsi in maniera irregolare.

Potresti accorgertene osservando il pavimento in controluce: alcune parti riflettono ancora la luce, mentre altre appaiono spente.

Sembra un dettaglio da poco, ma su una superficie ampia si nota subito.

3. Le aree di passaggio sembrano più consumate

Ingresso, corridoio e zona davanti al divano si consumano molto più in fretta rispetto, per esempio, agli angoli della stanza.

Con il tempo possono quindi comparire vere e proprie “tracce” dei nostri percorsi quotidiani.

4. Sono presenti piccole imperfezioni superficiali

Piccoli segni, graffi e imperfezioni non significano necessariamente che il parquet debba essere sostituito.

Se il problema riguarda solo lo strato superficiale, un intervento di recupero basta di solito a restituire uniformità al pavimento.

5. Il parquet sembra vecchio anche dopo averlo pulito

Magari hai già pulito accuratamente il pavimento, eppure continua a sembrarti spento.

Probabilmente il problema non è lo sporco.

Quando la finitura è ormai usurata, la pulizia normale non basta a restituire al legno il suo aspetto originario.

Come viene recuperato un vecchio parquet?

Il lavoro dipende sempre dalle condizioni del pavimento, ma in genere il recupero prevede diverse fasi.

Si parte lavorando la superficie per rimuovere lo strato rovinato. Le piccole imperfezioni vengono poi stuccate e il parquet viene carteggiato fino a ottenere una superficie uniforme, pronta per il trattamento finale.

Ed è proprio quest’ultima fase quella più interessante dal punto di vista dell’interior design.

Rinnovare il parquet, infatti, non significa soltanto eliminare i graffi.

Può diventare l’occasione giusta per ripensare il rapporto tra il pavimento e tutto quello che lo circonda.

 

Soggiorno ristrutturato con parquet rinnovato

 

Approfitta del rinnovo per guardare il parquet con occhi nuovi

Il pavimento è una delle superfici più grandi di una stanza e inevitabilmente influenza la percezione di tutto l’ambiente.

Eppure, quando scegliamo nuovi mobili o cambiamo il colore delle pareti, spesso dimentichiamo di considerarlo.

Un parquet molto scuro, per esempio, ha un peso visivo importante: puoi alleggerirlo con mobili e tessili più chiari. Un legno chiaro, al contrario, ti lascia più libertà di giocare con arredi scuri o elementi a contrasto.

Conta anche la temperatura del colore.

Legni con sfumature calde dialogano facilmente con beige, panna, terracotta e altri colori naturali. Le tonalità più fredde o desaturate possono invece funzionare molto bene in ambienti contemporanei caratterizzati da grigi, bianchi e colori neutri.

Attenzione, però, a non cercare di abbinare perfettamente ogni elemento in legno presente nella stanza.

Pavimento, tavolo, sedie, credenza e infissi non devono necessariamente avere lo stesso colore. Un interno costruito tono su tono può risultare persino più piatto di uno in cui convivono essenze diverse.

Meglio cercare armonia, non uniformità.

Leggi anche: Come abbinare legni diversi in casa: 7 regole semplici e pratiche

Lucido, satinato o naturale? Anche la finitura cambia l’ambiente

Dopo aver recuperato la superficie, arriva un’altra scelta importante: la finitura.

Ed è qui che il risultato può cambiare parecchio.

Una superficie molto lucida riflette maggiormente la luce e rende il pavimento più evidente. Una finitura più opaca restituisce invece un’immagine naturale e contemporanea del legno, mentre le soluzioni intermedie possono rappresentare un buon compromesso.

Non esiste una scelta migliore in assoluto.

Osserva piuttosto la stanza nel suo insieme. Quanta luce naturale riceve, se i mobili sono moderni o classici, se ci sono già molte superfici lucide: sono tutti elementi che contano. E poi c’è la domanda di fondo, quella che vale più di ogni moda del momento: vuoi che il parquet diventi protagonista, oppure preferisci che faccia da sfondo all’arredamento?

Sono considerazioni semplici, ma spesso fanno la differenza più dell’ultimo trend.

Gli errori da evitare quando vuoi recuperare il parquet

Il primo errore è pensare che qualsiasi danno possa scomparire con la levigatura.

Non è così.

Problemi strutturali, infiltrazioni, listelli instabili o danni profondi richiedono interventi diversi e devono essere valutati caso per caso.

Un altro errore frequente è concentrarsi esclusivamente sullo stato del legno senza pensare al risultato estetico finale.

Se stai rinnovando casa, prova a scegliere la finitura considerando anche i colori delle pareti, i mobili che vuoi mantenere e quelli che eventualmente acquisterai.

Evita il fai da te quando serve rimuovere parte dello strato superficiale del parquet: un intervento troppo aggressivo o fatto senza conoscere bene le caratteristiche del pavimento, può causare danni difficili da correggere.

Infine, non aspettarti che un parquet appena rinnovato rimanga perfetto indipendentemente da come viene utilizzato.

Il legno è un materiale naturale e continuerà inevitabilmente a vivere insieme alla casa. Ed è proprio questo il bello del parquet.

Come mantenere bello il parquet dopo il trattamento

Una volta recuperato, qualche semplice attenzione può aiutarti a conservarne più a lungo l’aspetto.

Metti dei feltrini sotto sedie, tavoli e mobili che vengono spostati frequentemente.

Per la pulizia quotidiana evita di improvvisare con detergenti aggressivi e utilizza prodotti adatti alla tipologia di finitura presente sul tuo pavimento.

Anche tappeti e passatoie possono essere utili nelle aree sottoposte a maggiore usura: possono diventare parte dell’arredamento e non semplicemente un modo per nascondere il pavimento.

E, soprattutto, ricorda che un parquet bello non deve necessariamente sembrare nuovo.

Il legno cambia nel tempo, acquista sfumature e racconta inevitabilmente qualcosa della casa in cui si trova.

Recuperare o sostituire? La scelta dipende dal parquet

Quando un vecchio parquet appare graffiato e spento, sostituirlo può sembrare la soluzione più immediata. Ma prima di coprirlo o eliminarlo vale sempre la pena capire con un esperto cosa si nasconde sotto quella superficie consumata.

Se il pavimento è ancora in buone condizioni, recuperarlo può permettere di conservare un materiale autentico, con una storia e allo stesso tempo, cambiare sensibilmente l’aspetto della casa.

A volte, infatti, non serve un pavimento nuovo.

Serve semplicemente riscoprire quello che hai già.

Questo articolo è nato da una collaborazione nell’ambito del nostro lavoro di interior designer blogger. Il racconto e i consigli restano, come sempre, basati sulla nostra esperienza sul campo.

Parquet rovinato: quando basta rinnovarlo invece di sostituirlo