9 Luglio 2019 / / Charme and More

9 Luglio 2019 / / Dettagli Home Decor

mobile contenitore con libreria USM Haller bianca nella cameretta

Per una cameretta funzionale e colorata capace di adattarsi alle mutate esigenze dei figli che crescono, USM Haller è la scelta ideale.

Sono queste le settimane in cui una precisa categoria di mamme, approfittando dell’assenza dei propri figli, già in vacanza dai nonni, o partiti per le prime avventure lontano da casa, fa irruzione nelle loro camerette con la missione urgente di fare ordine, svuotare cassetti, liberare mensole, frugare tra fogli e quaderni e intanto scoprire che nel tempo di un anno i loro bambini sono diventati ragazzi e che quindi la cameretta risulta non più adeguata alle loro mutate esigenze.

È questo il momento nel quale nelle case si riconsidera il layout degli spazi e ci si chiede se non esistano arredi capaci di evolversi di essere ri-configurati e personalizzati in maniera da continuare ad offrire la giusta risposta alle nuove necessità abitative dei vari componenti del nucleo famigliare.

La risposta, affermativa, arriva da USM Modular Furniture che più che semplici arredi offre un concept globale di soluzioni colorate, pensate in ogni dettaglio, adatte a ogni ambiente della casa e adattabili alle esigenze di tutti i membri della famiglia, dai più piccioli ai più grandi.

mobile contenitore USM Haller bianco nella stanza dei bambini

scaffale basse e contenitore con rotelle USM Haller per la cameretta

I sistemi modulari USM HALLER hanno la capacità di conferire carattere e armonia agli spazi abitativi contemporanei contribuendo a creare ambienti luminosi e vivaci restituendo un’esperienza precisa di funzionalità, pulizia estetica e durevolezza.

arredo cameretta con mobile basso USM Haller di colore blublu

angolo studio in cameretta arredato con sistema USM HAller di colore giallo

La gamma cromatica con la quale il sistema USM HALLER è riconosciuto e identificato in tutto il mondo consente di realizzare camerette colorate dove le caratteristiche funzionali dei mobili contenitori facilitano in modo ideale le esigenze di organizzazione e contenimento di materiali scolastici, libri, attrezzature sportive, giochi e ricordi.

cameretta con mobile USM Haller bianco

cameretta con angolo studio arredato con USM Haller nel colore rosso

Per maggiori informazioni visita www.usm.com

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9 Luglio 2019 / / Le Cose Semplici

Questo è il tempo delle vacanze.

Una delle mete più amate dell’estate sia dei vip, che dai comuni mortali, è da sempre Ibiza.

Se anche voi volete passare qualche giorno su questa meravigliosa isola vi consiglio  La Granja , un bellissimo agriturismo immerso in 10 ettari di terreni agricoli appartati.

Una casolare di pietra dalla classica architettura iberica con influenze moresche, cinque camere da letto e un appartamento: tutti locali che presentano pareti ad arco, travi in legno sul soffitto e porte con serramenti in ferro battuto.

L’imperfezione è diventata il fil rouge di questa fattoria, esaltata dalle materie prime utilizzate come legno, pietra, ardesia,ecc.

 

La Granja abbraccia la dieta mediterranea non solo come modalità culinaria ma come stile di vita, trasformando la ricchezza biodinamica dell’azienda in cibo lento per il tavolo comune.

Essendo un agriturismo, La Granja dà moltissima importanza anche ai prodotti primi della cucina, che coltiva e raccoglie direttamente nei terreni annessi alla tenuta, per un perfetto km0.

 

Sono state restaurati i vecchi terrazzamenti su cui vengono coltivati  30 varietà assortite di frutta e verdura di stagione, tra cui barbabietola rossa, carota, lattuga, melanzana, pomodoro, cipolla, zucca, melone , alberi di agrumi, meli,pesche nettarine, fichi e mandorle.

 

 

 

9 Luglio 2019 / / Voglia Casa

Quando il rustico incontra il contemporaneo….Un connubio a dir poco sorprendente, specie in questo progetto dove caratteri tipici di una casa di campagna vengono ancor più il esaltati, nel loro splendore, da elementi lineari e minimal.

Materiali tipici come il legno delle travi e la ceramica dai disegni retrò dei pavimenti, diventano un sogno accostati al semplice acciaio della cucina. 

Un’abitazione da sogno caratterizzata da arredi di famiglia, eterogenei nello stile, ma accostati con cura e accortezza.

9 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Come arredare al meglio uno studio medico professionale?

L’arredamento di un ambiente è qualcosa a cui dover prestare un’attenzione particolare, perché gli elementi d’arredo sono importanti mezzi di comunicazione. Comunicano, a chi visita gli ambienti, quali sono i propri gusti, lo stile della persona si rispecchia anche nei componenti d’arredo e, nel caso di uffici o studi specialistici, come quelli medici, possono dare già dal primo impatto, una sensazione di professionalità ed esperienza che rassicura i pazienti.

In uno studio medico, ancora prima di curare il paziente, bisogna farlo con l’aspetto dell’ambiente di lavoro, rendendolo accogliente e pulito, non solo dal punto di vista igienico, ma anche estetico.
Per arredare uno studio medico bisogna tenere conto della specializzazione professionale che deve essere svolta in esso e della categoria di pazienti che verranno visitati, come anziani, adulti o bambini: in quest’ultimo caso, il tipo d’arredo e gli spazi devono essere realizzati su misura.

Arredare uno studio medico: distribuzione delle aree

La suddivisione delle aree di uno studio medico prevede principalmente due zone: una nella quale effettuare le visite, l’altra nella quale i pazienti vengono accolti. Solitamente, in questa seconda area, si trova anche l’accettazione, dove il personale collaboratore del medico si occupa di ricevere i pazienti. A prescindere dalla specializzazione o dal tipo di paziente, è fondamentale che l’ambiente trasmetta sicurezza già a primo impatto.

L’area dedicata ai pazienti in attesa, laddove gli spazi lo consentano, deve anche ospitare l’accettazione e il bancone presso il quale vengono svolte le funzioni di front-office e accoglienza. Il bancone deve avere una superficie abbastanza ampia, in modo che se i pazienti avessero bisogno di adagiare i loro documenti o firmare ricevute e moduli, possano farlo senza difficoltà.
Per abbellire il bancone ed evitare di conferirgli un aspetto sterile, si può mettere una pianta o, nel caso di piccoli pazienti, si può provare a tranquillizzarli con un cestino di caramelle.

La sala d’attesa vera e propria, ossia quella dove i pazienti si accomodano fisicamente aspettando di essere visitati, deve avere uno stile semplice, minimalista, con delle sedute comode possibilmente allineate alle pareti, in modo tale che i pazienti possano facilmente conversare tra loro durante l’attesa. Si può posizionare un tavolino basso al centro della stanza sul quale riporre materiale informativo da leggere, oppure delle riviste e, se lo spazio è ristretto, si può optare per delle mensole a muro o una libreria, per ospitare libri e riviste.

Se si desidera intrattenere i propri pazienti viziandoli un po’, quale metodo migliore dell’installare un distributore di snack e bevande. Se si tratta di uno studio medico dietologo o nutrizionista, si possono per esempio inserire alimenti sani, come porzioni di frutta o simili, ma se lo spazio non fosse sufficiente, bisognerebbe almeno mettere a disposizione un distributore d’acqua.

Arredare uno studio medico: anche le pareti hanno la loro importanza

Le pareti bianche e spoglie riportano alla mente già l’idea di un ospedale o di una sala operatoria, quindi, per il concetto espresso prima, cioè quello di tranquillizzare il paziente e farlo sentire a proprio agio, è bene dare carattere allo studio, personalizzandole. Si può dare un tocco di ospitalità e calore, applicando dei quadri, dei paesaggi, delle fotografie e un angolo vuoto può prendere vita posizionandovi una pianta.

Per quanto riguarda il colore delle pareti, come già detto, il bianco sarebbe da escludere, ma solo se queste si presentano spoglie. Il bianco o la scelta di tinte tenuti, può invece dare una sensazione di pulito e professionalità con il giusto arredamento. Si può dare il via libera alla fantasia, invece, nel caso di uno studio medico pediatrico, colorando le pareti con fiori, alberi, farfalle o personaggi dei cartoni animati.

Nel caso di uno studio pediatrico, a differenza degli altri casi, il mobilio deve comunque prevedere delle sedute, dei tavoli e tutto quello che è previsto in un normale studio medico, ma preferibilmente con colori vivaci e figure amate dai bambini, per dare loro tranquillità e farli stare sereni.
Si possono, per esempio, mettere a disposizione dei giochi riposti in uno scaffale o delle mensole, disporre le sedute e i mobili in modo tale da lasciare un grande spazio centrale, magari posizionandovi un materassino formato da tessere di puzzle in gomma morbida.
Bisogna anche pensare ai bisogni dei più piccoli, quindi è bene equipaggiare lo studio con strumenti di uso comune per gli infanti, come scalda biberon, fasciatoio, ecc.

Lo studio medico: la luce come elemento d’arredo

A prescindere dalla tipologia di studio medico che si desidera arredare, c’è un elemento che deve essere curato nello stesso modo, in tutti i casi: l’illuminazione. Non si tratta solo di luce artificiale, ma si parla anche di luce naturale, sfruttando la presenza di finestre e porte a vetri.
Qualora lo studio non disponga di finestre che lascino entrare la luce naturale, è necessario allora utilizzare delle luci artificiali, a patto che queste non siano troppo forti. La luce bianca, unita alla scelta del giusto arredamento, limita l’effetto ”asettico” e può aiutare a creare delle zone sulle quali concentrare maggiormente l’attenzione dei pazienti, grazie anche al sapiente utilizzo di specifiche strip LED flessibili.
Se si dispongono delle lampade, nel caso di uno studio pediatrico, bisogna fare attenzione che queste vengano posizionate in punti alti, così da non essere raggiunte dai più piccoli, anche durante i loro giochi, in modo da scongiurare spiacevoli incidenti.

Studio medico professionale: arredare l’ambulatorio

Passando al cuore pulsante di uno studio medico, ossia l’ambulatorio, l’ambiente dove fisicamente viene svolta la visita, questo deve presentare una scrivania, preferibilmente di dimensioni piuttosto grandi, dotata di un computer con annessa una stampante. La sedia per il medico deve essere ergonomica, mentre dall’altro lato si possono posizionare delle sedute più semplice per i pazienti, ma comunque comode e accoglienti.

All’interno di questo ambiente è anche importante predisporre uno schedario, oppure un mobile adibito a svolgere queste funzioni, nel quale inserire raccoglitori, cartelle cliniche, ecc. Si possono disporre anche degli armadietti per contenere, per esempio, dei farmaci, oppure nei quali riporre strumenti e attrezzature da lavoro. L’ideale per questi ultimi, è che possano essere chiusi a chiave.

L’ambulatorio deve anche ospitare il classico lettino per le visite. Oggi vengono utilizzati stendendovi delle lenzuola di carta usa e getta e gran parte di questi dispongono di un rullo nei quali applicare i rotoli di carta, in modo da sostituire il lenzuolo con facilità tra un paziente e l’altro. Il resto degli strumenti e delle macchine presenti, varia in base al tipo di studio medico.

Anche nell’ambulatorio è importante scegliere la giusta illuminazione. Qui, di solito, si preferisce l’uso di luci artificiali, non solo con delle lampade a soffitto o da tavolo, ma soprattutto delle lampade specifiche per le visite, così da poter lavorare in modo corretto e professionale.

Anche in questo ambiente è possibile personalizzare le pareti. Solitamente si usa mettere dei quadri a gusto personale o delle foto, mentre nel caso di uno studio pediatrico, sarebbe ideale rendere il tutto più fiabesco per tranquillizzare i più piccini e, inoltre, tenere sempre un barattolo con delle caramelle o gli immancabili lecca-lecca, come premio per i bambini che sono stati bravi.

photo via


Cose di Casa è una delle riviste dedicate alla casa più diffuse in Italia. Non si tratta di una di quelle riviste che si rivolgono ai tecnici o che sono di nicchia.

Cose di Casa è una rivista “pop”, nel senso più letterale del termine. Di quelle che si rivolge trasversalmente a tutte le persone che devono arredare/ristrutturare/costruire casa. Alle persone che vogliono mese dopo mese apportare migliorie e innovazioni, anche piccole, alla propria casa.

E nel mese di luglio 2019 ha dedicato un paio di pagine a Ristrutturazione Pratica…

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COSA C’ENTRA RISTRUTTURAZIONE PRATICA CON COSE DI CASA?

Voglio essere sincero: Cose di Casa non è di sicuro una delle mie riviste di riferimento, l’ho sempre un po’snobbata e al massimo mi era capitato di sfogliare qualche numero che comprava anni fa mia madre oppure nella sala d’aspetto di qualche dottore, dove non manca mai.

E il motivo è proprio questo suo essere “pop”. Lo ammetto sono un po’ snob da questo punto di vista.

Però quando qualche mese fa sono stato contattato dalla redazione di Cose di Casa con la richiesta di un mio contributo da inserire in un dossier che stavano preparando sulle best-practice della ristrutturazione ho risposto subito un “sì” convinto.

Diffondere le giuste informazioni sulla ristrutturazione è sempre la mia prerogativa. Non importa dove, non importa come, l’importante è che chi affronta una ristrutturazione non commetta errori e non si faccia fregare.

In particolare a me è stato chiesto un intervento sulla sostituzione degli infissi. Argomento spinoso a cui ho dedicato una serie di ben cinque articoli (qui puoi trovare il primo) che mi è costato mesi di lavoro e che non temo di definire tra i più completi che puoi trovare in rete. E che evidentemente hanno colpito anche la redazione di Cose di Casa.

Così ecco che a luglio 2019 si è materializzato il mio intervento su questa rivista:

cose di casa articolo

In realtà il testo originariamente era molto più lungo e la redazione di Cose di Casa ha fatto un duro lavoro per riuscire a condensare le informazioni realmente essenziali in sole due pagine.

Ma il testo finale fornisce tutte le linee guida che deve conoscere chi vuole sostituire gli infissi. E naturalmente per avere le informazioni approfondite ci sono sempre i miei articoli.

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L’articolo Perchè Cose di Casa ha dato spazio a Ristrutturazione Pratica? sembra essere il primo su RistrutturazionePratica | Il sistema scientifico per ristrutturare.

9 Luglio 2019 / / Easy Relooking

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L’ambiente del lounge-cocktail fusion Dhole è di ispirazione marcatamente asiatica; gli arredi sono eleganti, ed in alcuni particolari, come le poltrone color rosa antico poste in un angolo, anche un po’ dandy.

Il bancone

Il bancone bar fa la parte del leone, con la sua maestosità e raffinatezza: realizzato in legno scuro pregiato; delineato, in alto, da grandi lampadari a stelo lungo e corpo sferico, paralleli, che ricordano le illuminazioni delle grandi stazioni ferroviarie di luoghi remoti.

 

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A post shared by Dhole Milano (@dholemilano) on Jun 3, 2019 at 3:06am PDT

Il soffitto è a cassonetti, sempre in legno scuro. Nella zona dietro al bartender, tre grandi archi, realizzati con lo stesso legno del bancone, che accolgono liquori e bicchieri: sembra quasi di trovarsi in un vagone dell’Orient Express, in un’atmosfera raffinata, elegante e quasi senza tempo.

Ed ecco che, alle pareti, un elemento che sembra quasi di stacco netto: il rivestimento che avvolge gran parte del locale e che raffigura piante imponenti, che ricordano la kentia, con le sue foglie lunghe e stelate, su sfondo chiaro. La sensazione è un po’ quella di trovarsi in una zona di confine, un crocevia di culture in cui è possibile fare incontri ed esperienze interessanti.

 

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Piante e legno

L’area consumazione è avvolta dai rivestimenti con le piante per la quasi totalità dell’altezza; la parte terminale in legno fino al pavimento, anch’esso in legno, e che riprende lo stesso disegno del bancone.

Il legno pregiato è il fil rouge del locale, per pavimenti, rivestimenti, struttura del bancone, ed anche buona parte degli arredi. Il colpo di scena è dato dalla parete in fondo al locale, che costituisce lo sfondo prospettico di fronte al bancone, e che delimita l’area con tavoli e sedie: essa è interamente ricoperta di piante.

Ci si sente protetti, ed allo stesso tempo si respira un’aria di libertà; sembra, in alcuni momenti, di trovarsi all’aperto, ma allo stesso tempo protetti all’interno, e di godere del privilegio di essere parte di una natura selvaggia, senza i suoi potenziali pericoli.

Ispirazione dalla natura

D’altra parte, il nome stesso del locale, Dhole, si rifà all’animale, chiamato anche Cuons: si tratta di un lupino asiatico, non aggressivo, estremamente propenso alla vita sociale, che si relaziona con i suoi simili senza osservare rigide gerarchie.

E l’aria che si respira nel locale è questa: la possibilità di socializzare, in un ambiente raffinato, dalle luci soffuse, ed allo stesso tempo con un sapore avventuroso, ma anche dinamico e con occhio rivolto all’esterno, gustando prelibatezze fusion e specialità tipiche della cucina asiatica, che vengono presentate con eleganza ed uno stile davvero raffinato.

 

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L’angolo con le poltroncine rosa antico e il tavolo rotondo in alabastro, color bianco ghiaccio venato, sembrano pensati per un ritrovo speciale, in cui i vari personaggi che vi si alternano possono assaporare ogni tipo di prelibatezza e conversare, relazionarsi, rilassarsi.

 

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A post shared by Dhole Milano (@dholemilano) on Apr 24, 2019 at 3:38am PDT

Un’atmosfera particolare, quindi, quella del Dhole: ogni elemento che compone questo locale è curato, ricco di significato, e conferisce a tutto l’ambiente un tocco unico, che consente a tutte le persone che vi si avvicendano, dal giorno alla notte, di fare un’esperienza che coinvolge tutti i cinque (o anche sei) sensi.

L’articolo Dhole a Milano: piante e atmosfera asiatica proviene da easyrelooking.

9 Luglio 2019 / / Easy Relooking

READ IN ITALIAN

The environment of the Dhole fusion lounge-cocktail is markedly Asian-inspired; the furnishings are elegant, and in some details, like the antique pink armchairs placed in a corner, even a little dandy.

The bar counter

The bar counter is the lion’s share, with its majesty and refinement: made of fine dark wood; outlined, at the top, by large long-stemmed spherical chandeliers, parallel, reminiscent of the illuminations of the large railway stations of remote places.

 

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The ceiling is in dumpsters, always in dark wood. In the area behind the bartender, three large arches, made of the same wood as the counter, which hold liquors and glasses: it almost seems to be in an Orient Express wagon, in a refined, elegant and almost timeless atmosphere.

And here, on the walls, an element that almost seems to have a clear break: the cladding that surrounds most of the room and depicts imposing plants, reminiscent of Kentia, with its long  leaves, on a light background. The feeling is a bit like being in a border area, a crossroads of cultures where you can have interesting encounters and experiences.

 

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Plants and wood

The consumation area is surrounded by the coverings with plants for almost the entire height; the terminal part in wood up to the floor, also in wood, and which incorporates the same design as the counter.

The precious wood is the common thread of the room, for floors, coverings, counter structure, and also most of the furnishings. The twist is given by the wall at the back of the room, which constitutes the perspective background in front of the counter, and which delimits the area with tables and chairs: it is entirely covered with plants.

One feels protected, and at the same time one breathes an air of freedom; it seems, in some moments, to be outside, but at the same time protected inside, and to enjoy the privilege of being part of a wild nature, without its potential dangers.

Inspiration from nature

On the other hand, the very name of the place, Dhole, refers to the animal, also called Cuons: it is an Asian lupine, not aggressive, extremely prone to social life, which relates to its peers without observing rigid hierarchies .

And the air you breathe in the room is this: the possibility of socializing, in a refined environment, with soft lights, and at the same time with an adventurous taste, but also dynamic and with an eye to the outside, enjoying fusion delicacies and typical Asian cuisine specialties, which are presented with elegance and a truly refined style.

 

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A post shared by Dhole Milano (@dholemilano) on May 20, 2019 at 8:45am PDT

The corner with the antique pink armchairs and the round table in alabaster, veined ice white, seem designed for a special gathering, where the various characters that alternate can savor every kind of delicacy and converse, relate, relax.

 

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A special atmosphere, therefore, that of the Dhole: every element that makes up this place is nice, rich in meaning, and gives the whole environment a unique touch, which allows all the people who take turns from day to night , to have an experience that involves all five (or even six) senses.

L’articolo Dhole in Milan: plants and asiatic atmosphere proviene da easyrelooking.