9 Ottobre 2019 / / Charme and More

9 Ottobre 2019 / / Architettura

Grândola house in Portogallo è stata progettata dallo studio di architettura ColectivArquitectura, la casa è caratterizzata da forme geometriche pure e dal bianco abbagliante che contrastano con l’ambiente naturale circostante,
una serie di parallelepipedi bianchi disallineati delimitano due cortili interni che creano uno spazio di passaggio fra gli spazi interni e l’esterno.

I volumi ad altezze differenti creano una composizione molto dinamica,  per sfruttare al meglio la vista del paesaggio circostante la costruzione si sviluppa lungo l’asse nord sud;
la zona giorno è naturalmente il volume più alto, che gode di un rapporto privilegiato con l’esterno aprendosi verso la piscina individuata da una diversa pavimentazione.

Clear geometries in Portugal

Grândola house in Portugal was designed by the architectural firm ColectivArquitectura; the house is characterized by pure geometric shapes and dazzling white that contrast with the surrounding natural environment,
a series of misaligned white parallelepipeds delimit two inner courtyards that create a passage space between the interior and exterior spaces.

The volumes at different heights create a very dynamic composition, to make the most of the view of the surrounding landscape the building develops along the north south axis;
the living area is naturally the highest volume, which enjoys a privileged relationship with the outside opening towards the pool identified by a different flooring.

VIA

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CAFElab | studio di architettura

9 Ottobre 2019 / / Architettura

Inutile negarlo, la salvaguardia dell’ambiente è diventata una questione prioritaria. La tutela del pianeta passa non solo dai piccoli gesti, ma anche da scelte eco-sostenibili capaci, negli anni, di diminuire l’impatto sull’ambiente che ci circonda. Sempre più spesso, scegliamo cosa mangiare, come viaggiare e cerchiamo alloggi altamente efficienti per ridurre i consumi di energia e i costi che ne derivano.

È proprio sulla scia di questa filosofia green che, negli ultimi decenni, il settore delle costruzioni ha professato un vero e proprio cambio di rotta, facendo dell’edilizia sostenibile il suo cavallo di battaglia.

La definizione di edilizia sostenibile

Cos’è l’edilizia sostenibile? Con questo termine si intende una disciplina volta a progettare e realizzare edifici eco-sostenibili ed eco-compatibili, costruiti nel rispetto dell’ambiente, dei suoi abitanti e delle sue risorse.

Detta anche green building, l’edilizia verde lavora a stretto contatto con la bioarchitettura e le sue applicazioni: l’architettura ecologica (che mira a progettare edifici sostenibili e poco inquinanti), l’architettura bioclimatica (che utilizza gli elementi naturali come fonte di energia principale) e l’architettura organica (che promuove la coesistenza armoniosa tra uomo, costruzione e natura).

Esempio edilizia sostenibile

Le origini dell’edilizia sostenibile: un po’ di storia

L’edilizia sostenibile non è una disciplina moderna, né contemporanea. Le sue origini sono talmente antiche che risalgono ai primi tentativi dell’uomo di costruire abitazioni di fortuna per sfuggire ai predatori o garantirsi un riparo per la notte.

Queste rudimentali dimore erano costruite con materiali naturali come legno o paglia, facili da reperire e presenti in grandi quantità. Le tecniche di costruzione, benché solo abbozzate, nascondevano già la necessità di assecondare la morfologia del territorio per trarne il miglior vantaggio. In fondo, non sono queste le basi dell’odierna edilizia sostenibile?

Il XX secolo celebra il genio di Frank Lloyd Wright, fondatore dell’architettura organica. Tra le sue opere spiccano la celebre Casa sulla Cascata e le Prairie Houses, dove è evidente la volontà di far convivere in armonia il sistema ternario uomo, edificio e natura.

L’architettura organica di Wright favorisce la nascita di discipline affini. Una di queste è l’arcologia, fondata negli anni ’60 da Paolo Soleri proprio per coniugare architettura ed ecologia. L’obiettivo dell’italo-americano riguardava la possibilità di realizzare edifici autosufficienti, ad alta densità abitativa, capaci di creare e preservare al loro interno una micro ecologia. Un progetto fantascientifico e utopistico per l’epoca? Forse, ma non distante dalle moderne costruzioni ecofriendly.

Germania, 1973: la grave crisi che colpisce l’Europa porta alla luce una questione spinosa: il risparmio energetico. Il mancato approvvigionamento di petrolio e l’aumento dei prezzi obbligano i paesi occidentali a cercare fonti di energia alternative, possibilmente rinnovabili e, nel campo dell’edilizia, materiali da costruzione naturali ed eco-compatibili. Finalmente, un nuovo concetto di edilizia moderna, focalizzato sulla sostenibilità, vede la luce.

Edilizia sostenibile e bioarchittetura: i 6 principi fondamentali

Costruire abitazioni rispettose dell’ambiente ma confortevoli è tutt’altro che banale. Dalla progettazione alla chiusura del cantiere, le fasi che conducono alla realizzazione di una casa in ottica sostenibile si fondano su criteri ben precisi. Ecco i principali:

    • la relazione con la natura: è fondamentale che l’edificio rispetti e assecondi l’ambiente che lo circonda, come professato dall’architettura organica
    • l’utilizzo razionale delle risorse: poiché le risorse naturali non sono illimitate, è indispensabile limitare gli sprechi. Il riuso delle acque piovane è una delle strategie dell’architettura green
    • il risparmio energetico: la bioarchitettura utilizza tecnologie amiche dell’ambiente, capaci di aumentare la prestazione energetica dell’edificio o di ridurne drasticamente il fabbisogno esterno (come succede per gli edifici a energia quasi zero o le case passive)
    • l’esposizione ottimale: in fase di progettazione, è fondamentale definire l’orientamento dell’edificio per sfruttare al meglio la luce solare e l’ombra naturale
    • la qualità di vita e il comfort abitativo: è prioritario, per l’edilizia sostenibile, rispettare il benessere psico-fisico di coloro che vivono nell’edificio e di chi si occupa della costruzione. Emissioni dannose e ambienti insalubri non rispettano i principi dell’edilizia verde
    • la scelta dei materiali: le costruzioni green promuovono l’utilizzo di materiali sostenibili, provenienti da fonti rinnovabili o certificate (ad esempio, il legno delle foreste a gestione responsabile), riciclati e riciclabili, che riducono l’impatto ambientale anche in fase di trasporto e smaltimento

Un esempio virtuoso di edilizia sostenibile: le case ecologiche in legno

Chi dice materiali per edilizia sostenibile dice legno. E chi dice legno… dice casa ecologica! Naturale, caldo, profumato, questo materiale ultra rispettoso dell’ambiente garantisce prestazioni eccellenti e una resa estetica davvero unica nel suo genere. Pur lentamente, anche sul nostro territorio si sta diffondendo il concetto di edilizia sostenibile, ma nonostante questo sono ancora poche le aziende capaci di proporre ai clienti un’offerta capace di coniugare elevati standard qualitativi e sostenibilità.

Un esempio virtuoso è quello rappresentato dalla Rasom Wood Technology, un’azienda della Val di Fassa, nel cuore delle Dolomiti, circondata dal verde dei boschi e per questo estremamente consapevole dell’importanza e del valore di un’edilizia capace di integrarsi armoniosamente nel territorio rispettandolo e valorizzandolo.

Esempio casa in legno

Abitare in un edificio prefabbricato in legno presenta numerosi vantaggi, al punto che è quasi superfluo chiedersi se sia meglio una casa in legno o in muratura!
In termini di risparmio energetico, il legno ha un’ottima capacità di isolamento termico e acustico, dote che permette di evitare dispersioni di calore, di migliorare l’efficienza e di diminuire le spese. I consumi sono ridotti con costi d’investimento ottimali.
Il legno, inoltre, è solido, elastico e flessibile, sopporta le oscillazioni ed è indicato per la costruzione di edifici antisismici.

L’azienda Rasom Wood Technology, leader in Italia per questo tipo di costruzioni, è in grado di unire soluzioni ad impatto ambientale minimo a design ricercati anche nei minimi dettagli . La loro idea di casa è la casa del futuro! che non deve essere solamente confortevole e bella, ma anche e soprattutto in armonia con l’ambiente che la ospita. Ridurre le emissioni e l’impatto ambientale, per quest’azienda, è diventata una priorità improrogabile.
Quindi, se alcuni le considerano ancora una scommessa per il futuro dell’edilizia, per noi quella scommessa è già vinta. Provare per credere!

9 Ottobre 2019 / / Colori

palette colori pitture MaxMeyer

Il colore è emozione e in quanto tale non è un fattore oggettivo ma qualcosa di intimo e personale. MaxMeyer lancia ColorEmotion System, la nuova visione del colore basata proprio sulle sue caratteristiche emozionali e percettive.

Ognuno di noi vive il colore secondo i propri gusti, la propria sensibilità ed esperienza. Il colore è protagonista dei nostri ricordi e ci accompagna durante le varie fasi della vita. Di questo ha tenuto conto il Color Design Center MaxMeyer nello sviluppo del nuovo sistema colore: non solo una proposta per la decorazione degli interni bensì uno strumento per esprimere la propria personalità o interpretare quella del proprio cliente, progettare ambienti unici, creare uno stile e determinare atmosfere che influiscono sul comfort, sul benessere psico-fisico del quotidiano, sull’accoglienza e sulla vivibilità.

ColorEmotion System rende possibile tutto ciò grazie all’organizzazione del colore basata sulle caratteristiche emozionali e percettive, con l’obiettivo di rendere semplice e piacevole l’esperienza della scelta colore, operazione che risulta generalmente molto difficile. ColorEmotion System si articola sulla base di diverse tipologie di strumenti, ideati e creati da MaxMeyer per raggiungere le differenti tipologie di fruitori:

  • ColorEmotion Collection: una collezione di 1.428 tinte
  • ColorEmotion Mood: ispirazioni dedicate ai privati
  • ColorEmotion Palette: ispirazioni dedicate ai progettisti

ColorEmotion Collection

ColorEmotion Collection è la nuova collezione colore MaxMeyer. Una collezione che descrive l’unicità di ogni colore attraverso l’istantanea di una sensazione, composta da 1.428 nuovi colori, ciascuno dei quali è identificato in modo univoco da un codice, a cui si affianca un nome emozionale che rimanda alle caratteristiche proprie di ciascun colore e alle sensazioni che può trasmettere, completando così la suggestione ispirazionale che il colore può generare. I 1.428 colori sono stati accuratamente studiati e selezionati per offrire un’ampia gamma di possibilità cromatiche per gli interni, che rispecchiano le attuali tendenze, in sintonia con il mondo architettonico che stiamo vivendo e che andremo a vivere nei prossimi anni.

Per facilitare l’individuazione e la selezione, i colori sono suddivisi in tre aree: I Chiari, I Cromatici e I Neutri.

Nell’area denominata I Chiari si possono immediatamente individuare i colori chiarissimi e i bianchi cromatici, nell’area I Cromatici troviamo tutte le scale di colore – i più cromatici e saturi – a creare un effetto arcobaleno e infine nell’area I Neutri sono state inserite tutte le nuance neutre che rispecchiano le tendenze del periodo architettonico che stiamo vivendo.

ColorEmotion Mood

Questo strumento è stato pensato per rivolgersi all’utente finale, che deve effettuare la scelta del colore da utilizzare nella propria abitazione, ma può essere al contempo un valido supporto per la consulenza dell’applicatore. ColorEmotion Mood si divide in tre differenti sezioni:

  • Ispirazione: idee dell’ambiente che il cliente potrebbe creare sulla base di differenti aree cromatiche
  • Scelta colore: regole di base per una corretta applicazione del colore in base alle caratteristiche dell’ambiente e all’effetto finale desiderato
  • Invenzione e creatività: applicazione e utilizzi del colore per interni altamente personalizzati, con scelte creative fortemente connotate

ColorEmotion Palette

Cristina Boeri – docente del Politecnico di Milano – ha redatto una pubblicazione scientifica che dona autorevolezza a MaxMeyer nei confronti di architetti e progettisti. ColorEmotion Palette è uno strumento pensato appositamente per gli specialisti e offre suggestioni cromatiche. Le immagini selezionate e inserite all’interno di questa pubblicazione permettono al progettista di prendere spunti da riproporre nei suoi progetti. Non si tratta di soluzioni finali – come nel caso di ColorEmotion Mood – ma di suggestioni, trampolini di lancio verso possibili risultati progettuali.

moodboard rosa

moodboard celeste

moodboard cipria

moodboard verde

L’articolo ColorEmotion: la nuova proposta colore MaxMeyer che prende vita dalle emozioni proviene da Dettagli Home Decor.

9 Ottobre 2019 / / Architettura

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Palazzo Daniele è un lussuoso Hotel che si trova nel cuore del Salento, a Gagliano del Capo, in provincia di Lecce. Gli ambienti ricchi di storia, valorizzati da complementi d’arredo moderni e funzionali, sono in grado di regalare un soggiorno unico e indimenticabile, all’insegna del benessere e del lusso raffinato.

Palazzo Daniele – Puglia

L’idea architettonica che ha ispirato il restauro dell’Hotel è stata quella di creare spazi il più ampi possibile, per esaltare i soffitti decorati con affreschi preziosi e i bellissimi pavimenti, elementi storici che costituiscono il fondamento del grande pregio dell’edificio.

Le pareti, lasciate preferibilmente spoglie, valorizzano in misura ancora maggiore soffitti e pavimenti; si nota un’insolita e piacevole alternanza di antichi ritratti di famiglia ad opere d’arte contemporanea.

In questo modo, si assiste a una magica fusione tra antico e moderno; quest’ultimo si combina perfettamente con il primo, grazie al minimalismo degli arredi, che sono funzionali e rispondono a tutte le esigenze degli ospiti, i quali possono godere della bellezza della struttura antica e della discreta, solida e contemporanea presenza degli elementi d’arredo moderni.

Palazzo Daniele – Puglia

 

Una overview agli ambienti dell’Hotel: minimalismo e lusso d’altri tempi

In ogni stanza sono presenti elementi dal design contemporaneo, che sono parte di un dialogo senza soluzione di continuità con le numerose opere d’arte. Queste ultime divengono, a loro volta, funzionali: la scatola luminosa di Simon d’Exea dona luce agli ambienti; l’installazione di una doccia con cascata d’acqua a pioggia, in un contesto progettato traendo ispirazione da un’antica fonte, con un soffitto alto sei metri ed una vasca rotonda di grandi dimensioni, frutto dell’abile mente di Andrea Sala.

Palazzo Daniele – Puglia

Il rituale della doccia diventa, in questo modo, un momento intimo, piacevole, in cui ci si ritrova catapultati in un mondo antico, con ritmi lenti e rilassanti, e godere allo stesso tempo di tutto il comfort dato dal grande soffione moderno, che sembra quasi calare magicamente dal meraviglioso soffitto a volte.

La grande finestra, che si trova in questo ambiente, offre uno scorcio da sogno sul verde circostante: un paradiso bucolico in cui ci si può spogliare di ansie, stress e preoccupazioni, per potersi dedicare unicamente alla cura del proprio corpo e della propria mente.

Palazzo Daniele – Puglia

É proprio questo la punta di diamante della Royal Junior Suite, resa unica dall’ambiente dedicato alla doccia.

Il bagno ha caratteristiche particolari, anche per la presenza di ceramiche Flaminia e specchi retroilluminati. Design contemporaneo e arte antica convivono, trasmettendo un’energia unica e rigenerante.

L’atmosfera delle stanze: la magnificenza si sposa al minimalismo

In ognuna delle nove stanze presenti a Palazzo Daniele si respira un’atmosfera fuori dal tempo, in cui si fondono in modo eccellente arte contemporanea, decorazioni monastiche, meravigliosi soffitti a volta decorati con affreschi antichi e arredi minimal.

In particolare, le suite si affacciano sul cortile rigoglioso e fonte d’ispirazione; i soffitti, con le volte ed affreschi del XIX secolo, rivelano tutto il loro pregio e la magnificenza tipica dei tempi passati. Gli arredi minimal, come gli armadi con cornice in acciaio nero, non si pongono in contrasto con l’ambiente ricco di storia, ma lo esaltano in modo discreto e funzionale. I letti king size sono perfetti per regalare agli ospiti un riposo rigenerante e regale.

L’articolo Palazzo Daniele: storia e raffinattezza in Salento proviene da easyrelooking.