16 Ottobre 2019 / / Charme and More

Etsy Finds of the Week: bianco, nero e toni naturali

Da Etsy le ispirazioni della settimana.

Complementi d’arredo e accessori per la casa contemporanea nei toni del bianco, del nero e nei toni naturali del legno.

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1.| Shoreditch Bar Stool di Wheresaintsgo, sgabello da bar dal design moderno e raffinato. Aggiungerà un tocco di stile alla vostra cucina. (€ 143,98+)

2.| Coperta messicana in lana merino 100% realizzata a mano a telaio da TexturableDecor (€ 368,62+)

3.| Stampa d’arte da parete in uno stile scandinavo minimale di AJContemporaryART (€ 9,68+)

4.| Lampada moderna di legno prodotta a mano da DomsoincaWOOD. Perfetta per ogni contesto abitativo, sarà un dettaglio importante che crea un atmosfera hygge e accogliente. (€ 122,87)

5.| Cestino di legno prodotto a mano da ValiaiDesign. Ispirato alla semplicità scandinava sarà utile in casa come porta oggetti, o porta frutta. (€ 42,00)

6.| Una tazza alla moda per la tua cucina in gres porcellanato fatta a mano da bartoncroft. (€ 58,08)

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16 Ottobre 2019 / / Architettura

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

La zona giorno è stata studiata in modo particolare per poter ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Nel corridoio è stato creato un armadio a muro/sgabuzzino e una nicchia con mensole

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Bagno PRIMA…

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Bagno DOPO!

Prima durante e dopo

Realizzare la ristrutturazione dell’appartamento dei signori
O., i nonni di un’amichetta di mio figlio, è stata davvero una gioia immensa e
una gran bella esperienza, perché, aldilà del design, dello stile, delle
tendenze, facendo questo lavoro ho capito che mi piace rendere felici le
persone e amo il contatto la gente e quando incontri persone come i signori O.
non puoi che uscirne arricchita.

La ristrutturazione del nuovo immobile acquistato, che era precedentemente uno studio dentistico, è stata completa e mi ha affiancato il mio collega, l’architetto Marco Ferranti; insieme abbiamo ridistribuito gli spazi dell’appartamento, che era stato diviso in tante piccole stanzette e ambienti tecnici.

Abbiamo dovuto anche fare i conti con gli arredi dei padroni di casa, che sarebbero dovuti entrare nel nuovo appartamento di dimensioni più piccole rispetto al precedente.

Ristrutturare mantenendo i vecchi arredi è possibile, gli spazi vanno studiati preliminarmente in modo attento, sopratutto quando si passa da un appartamento più grande a uno più piccolo come in questo caso.

Ante e post operam

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Demolizioni e costruzioni

L’appartamento è stato completamente riproggettato in ogni sua parte

Zona giorno

Dopo un attento studio di tutte le misure anche in relazione alle misure del mobilio, abbiamo realizzato un grande salone che accogliesse divani, tavolo da pranzo e la libreria dei proprietari, che abbiamo fatto modificare per adattarla alla nuova parete. Ciò ci ha permesso di ristrutturare mantenendo i vecchi arredi di famiglia.

Appena entrati sulla destra, nella nicchia che un tempo accoglieva
la reception dello studio dentistico, abbiamo inserito il bel mobile che
possedevano i signori O. e che doveva assolutamente essere collocato
opportunamente.

Sulle pareti del soggiorno, già da progetto, abbiamo studiato il posizionamento della bellissima collezione dei famosi piatti di natale “Royal Copenaghen” del signor O. che orgogliosamente desiderava farne bella mostra.

Nel corridoio che conduce al resto della casa, abbiamo
realizzato un armadio a muro/ sgabuzzino, molto ambito dai committenti che si
dovevano trasferire da un appartamento più grande a uno più piccolo e avevano
bisogno di parecchio spazio per riporre, è stata realizzata anche una nicchia
con mensole per rompere la monotonia del corridoio e renderlo più piacevole.

Nel salone è stata progettata una nicchia che accogliesse la libreria della vecchia casa, modificata nelle misure. quindi è possibile ristrutturare mantenendo i vecchi arredi, grazie ad un’attenta progettazione

Un’altra nicchia è stata creata per posizionare il grande mobile di famiglia

La nicchia nel corridoio

La Regia Fabbrica di Porcellana internazionalmente nota con il marchio Royal Copenhagen è una manifattura danese di porcellane fondata a Copenaghen nel 1775 . Essa da quando realizzò il suo primo piatto di Natale di porcellana con l’anno in rilievo continuò a farlo ogni anno fino ad oggi. Questi piatti sono ambiti pezzi da collezioni, ne trovate alcuni esempi disponibili anche QUI, QUI, QUI e QUI.

Corridoio, camere e servizi

La cucina accoglie un piccolo piano snack per colazioni e
pranzi veloci, anche in questo caso sono stati riutilizzati i mobili della
vecchia casa, modificati e riadattati per i nuovi spazi.

Troviamo poi una camera/ studio, la grande camera da letto e
il bagno; alla nostra proposta di realizzare due piccoli bagni i committenti
hanno preferito l’opzione di averne uno solo ma di più grandi dimensioni, così
abbiamo inserito un piatto doccia 90×70, i sanitari di dimensioni standard e
non ridotte, il grande lavabo con mobile e specchio che era già presente nell’altra
casa, la lavatrice e tutti i mobiletti come richiesto.

Sotto la finestra alta del bagno abbiamo anche chiuso il vano
con degli sportelli, per creare un altro contenitore ancora e, poiché lo spazio
non è mai abbastanza, anche nel controsoffitto del corridoio, accessibile dalla
cucina, è stato realizzato un soppalco per riporre.

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Anche per la cucina è stato possibile ristrutturare mantenendo i vecchi arredi. La cucina del vecchio appartamento è stata modificata e ridimensionata per essere inserita nella nuova cucina

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Nella nicchia sotto alla finestra è stato realizzato un vano contenitore chiuso da sportelli

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Il bagno è stato progettato al dettaglio per contenere lavatrice, mobile lavabo preesistente e colonna contenitore. Anche in bagno si è potuto ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Nuove finiture

Per quanto riguarda le finiture, rivestimenti, porte, colore
delle pareti, seppur in linea con i mobili classici e con i gusti dei
proprietari, abbiamo fatto delle proposte personalizzate e contemporanee, come
il pavimento effetto pietra a correre, uguale per tutta la casa, compresi bagno
e cucina, che ampliasse lo spazio con un senso di continuità, unificasse gli
ambienti e rendesse l’insieme più moderno.

Per bagni e cucina abbiamo proposto un rivestimento ad esagoni,
bicolore random per il bagno e decorati di dimensione un po’ più grande per la
porzione di parete tra piano di lavoro e pensili in cucina, mentre il resto
della cucina e dipinta con una vernice tecnica traspirante, anti condensa
altamente lavabile.

In ogni stanza della casa dal salone alla camera da letto fino alla cucina alcune pareti sono valorizzate dal colore, una bella nuance cappuccino, moderna ed elegante che ben si abbina ai mobili e ai pavimenti, Per il salotto sono state dipinte la parete su cui poggia la libreria con tv così che i vani a giorno risultano essere dei quadrati colorati e la parete di fianco alla porta dove appoggia l’antico mobile che in questo modo viene degnamente riquadrato. Nella camera padronale è stata dipinta la parete su cui posa la testata del letto mentre in cucina la parete libera accanto alle colonne attrezzate che in questo modo rende la cucina più moderna e non viene ulteriormente appesantita da altre mattonelle.

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

La parete color caffellatte dietro alla testata del letto

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Il rivestimento ad esagoni della cucina, posizionato tra piano e pensili. Si tratta di Esagona di CIR

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Le porte bianche con decorazione scelte per dare movimento al corridoio, solo quella della cucina, in parte vetrata, si distingue dalle altre.

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Rivestimento bicolore a esagoni del bagno

In tutto l’appartamento è posato lo stesso pavimento Bourgogne di Mirage

Anche la parete dietro al grande mobile nella zona giorno è stata dipinta colo caffè e latte per mettere ancora più in risalto l’arredo

Conclusioni!

Tutte le nostre proposte sono state subito accolte a braccia
aperte e se tutti i clienti fossero così decisi, risoluti e fiduciosi come
signori O. tutti i cantieri andrebbero lisci come l’olio!

Certo questa predisposizione sarà stata anche frutto della
lunga esperienza di vita e dei tanti traslochi affrontati per lavoro durante la
loro esistenza, che gli ha insegnato ad essere pratici e non perdersi dietro a
sciocche inezie perditempo. Per noi è stato un piacere e un onore realizzare
quella che sarà forse la loro ultima casa cercando di renderla il più
confortevole e gradevole possibile e senza falsa modestia credo che ci siamo
riusciti.

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16 Ottobre 2019 / / Design Ur Life

Una scrivania può essere un pezzo di arredamento molto facile da costruire e personalizzare. In questo post vi faccio vedere come rinnovare la scrivania e trasformarla in un pezzo di design.

Tutti sanno cosa sono le forcine, certo, in inglese Hairpin leg ha il suo charm, ma queste gambe a forcine stanno bene sotto ogni superficie. Ho deciso di rinnovare la scrivania con queste belle gambe per rendere il mio spazio di lavoro più contemporaneo.

Come nascono le gambe a forcina

Le gambe a forcina sono un esempio di un design che fonde perfettamente forma e funzione insieme. Negli anni 40 è nata questa tendenza per la necessità, Infatti, per causa di guerra, i materiali disponibili erano limitati per la fabbricazione di mobili. Questa tendenza oggi continua a essere molto ricercata per la sua bellezza e non più per la praticità.

Il fatto che le gambe a forcina sono molto robuste, resistenti, solide e anche esteticamente belle, le rende tanto apprezzate. Queste gambe di solito sono molto utilizzate per gli arredi da esterno. In particolare le sedie, perché sono leggere e non si rovinano facilmente. Ma potrebbero essere molto affascinante anche su un tavolino da soggiorno o una scrivania. Di solito vengono abbinate a piani di tavoli solidi o i sedili robusti per mettere in risalto il contrasto tra di loro.

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Quando ho ricevuto la proposta di collaborazione di The Hairpin leg co, non ci ho pensato due volte e le ho volute per rinnovare la scrivania. Con poco sforzo ho ottenuto un risultato molto bello e trendy e la installazione è stata facile e rapida.

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Se anche tu vuoi divertirti a costruire la tua scrivania moderna con una mensola e gambe a forcina, ti basta un click e dopo non resta che scegliere il colore che si abbina meglio al tuo spazio e la dimensione adatta. Sono certa che amerai il tocco contemporaneo e pulito che aggiunge al tuo spazio di lavoro. Se vuoi vedere come era prima la mia scrivania clicca qui. Invece se stai cercando idee per rinnovare e arredare il tuo angolo studio leggi qui.


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16 Ottobre 2019 / / Architettura

Non dovrebbe essere più un mistero per nessuno. I temi ambientali sono – finalmente – di interesse generale e pubblico. Tutti i settori industriali hanno cominciato ad occuparsene e anche quello dell’interior design e dell’arredamento non poteva essere da meno.

È nato un intero filone di arredamento ecologico, che da un lato strizza l’occhio al tema della riduzione delle emissioni – soprattutto in fase produttiva – e dall’altro prova a svolgere un ruolo attivo nel miglioramento delle condizioni ambientali.

Non basta però più scegliere mobilio riciclabile. Un’altra forma di arredamento ecologico è rappresentata dai giardini verticali. L’Italia rappresenta tra l’altro un’eccellenza nel settore del verde verticale annoverando tra le proprie fila aziende come GreenHabitat.it e Planeta srl.

Proprio di questo ci occuperemo nel corso della guida di oggi. Parleremo di giardini verticali come soluzione di arredamento ecologico, sia per gli interni che per gli esterni, senza nasconderci poi dietro un dito su una questione altrettanto fondamentale: il giardino verticale permette anche di raggiungere vette impensabili con soluzioni di stile e di moda, che altri tipi di arredo non possono neanche pensare di ottenere.

Che cosa sono i giardini verticali?

Giardini verticali
I giardini verticali, come d’altronde segnala la locuzione, sono giardini che invece che essere disposti sfruttando lo spazio orizzontale, sfruttano pareti verticali, tanto interne quanto esterne.

Grazie a importanti migliorie tecnologiche e strutturali, oggi questi giardini possono essere installati semplicemente in qualunque tipo di ambiente e soprattutto senza troppe complicazioni.

Le migliorie tecnologiche inoltre permettono – tramite la stabilizzazione – di avere vegetazione che non ha bisogno di grossa manutenzione e che è dunque adatta anche a chi vuole un giardino verticale in casa pur non avendo il proverbiale pollice verde.

Che tipo di soluzioni esistono

In realtà ci sono moltissime soluzioni che si basano sul concetto di giardino verticale:

  • Inserti a muro: che permettono di decorare una parete verticale anche in spazio ridotto. Ci sono quadri e pannelli, soluzioni da alternare ad altri tipi di rivestimenti e anche delle soluzioni più particolari;
  • Orti verticali: che riescono a coniugare la necessità e la voglia di arredo con la funzionalità di un orto disponibile in casa, anche in città e anche magari in un monolocale dagli spazi particolarmente angusti;
  • Muschio: i muschi e licheni nordici sono una soluzione che in Italia, almeno fino all’arrivo della stabilizzazione, era impossibile mantenere. Oggi invece con la stabilizzazione si possono scegliere muschi nordici di praticamente ogni genere e risma, senza che ci siano – ancora una volta – preoccupazioni sulla manutenzione e sulla sopravvivenza delle vegetazione.

Ci sono, per capirci, tutti gli strumenti per permettere ad un bravo arredatore o architetto di interni di rivalutare e rivoluzionare uno spazio, anche con pochi elementi, per una soluzione che oltre allo stile, offre anche tanto alla funzionalità di una casa, di un’azienda, di un ufficio o di una struttura ricettiva.

Che vuol dire stabilizzazione e perché può essere la chiave per un buon giardino verticale

La stabilizzazione è un processo che permette di rendere la vegetazione inerte, pur mantenendola viva e reale. Tramite questa procedura le piante e la vegetazione utilizzata nei giardini verticali smette di crescere, non ha più bisogno di complessi sistemi di irrigazione e riesce a sopravvivere anche in condizioni ambientali ostili.

Un ulteriore strumento a disposizione di chi vuole dare sfogo alla propria creatività oppure offrire ai propri clienti delle soluzioni innovative e di arredamento ecologico.

È arredamento ecologico, perché impatta sulla qualità degli ambienti

Perché parliamo di arredamento ecologico quando ci riferiamo al verde verticale? Perché la vegetazione, tanto all’interno che all’esterno:

  1. Abbatte i livelli di CO2, rendendo dunque l’aria più respirabile e contribuendo al miglioramento delle condizioni climatiche generali;
  2. Stabilizza l’umidità: limitando la proliferazione dei parassiti e rendendo gli ambienti più vivibili;
  3. Assorbe formaldeide: un pericolosissimo agente che viene utilizzato nella verniciatura dei mobili e che viene dimezzato già in pochi giorni di presenza di un’adeguata quantità di verde;
  4. Assorbe l’inquinamento sonoro: un buon giardino verticale può avere un grosso impatto sui rumori e suoi suoni che attaccano gli ambienti cittadini. Un inquinamento di cui ci occupiamo ancora troppo raramente.

Casa con arredamento ecologico

Loft con lichene

Cucina con polemoss

Cucina con muschio

16 Ottobre 2019 / / Easy Relooking

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L’arredamento etnico è il trend contemporaneo di maggior rilievo e originalità degli ultimi anni. Perfetto per ogni tipologia abitativa in cui richiamare alla memoria le sfumature e i profumi di una cultura lontana, esso riesce a creare un mix sapientemente bilanciato fra luci, stoffe, decorazioni e intarsi.

Via Pinterest

Lo stile marocchino, in particolar modo, permette di prendere ispirazione da una terra misteriosa e affascinante, il cui punto di forza risiede nella cura per i dettagli e nella rivoluzione dei moderni concetti di interior-design. Per le anime più avventurose e in cerca degli stimoli giusti per la propria area-relax, le proposte di cui vogliamo parlare oggi sono la scelta giusta da cui partire.

Dalle zone living ai bagni, non c’è spazio della propria unità abitativa che non possa essere valorizzato attraverso l’uso di complementi d’arredo lontani dal mondo occidentale. Non manca, comunque, una commistione fra le due realtà stilistiche in grado di creare un immediato colpo d’occhio per la scelta dei colori e delle soluzioni più adatte al proprio gusto etnico.

Camera da letto in stile marocchino: modernità e comfort

Il Marocco richiama alla memoria panorami cangianti e dinamici, sapori speziati e forti profumi, il tutto condito con l’immancabile utilizzo del tessuto quale elemento d’arredo tipico e inconfondibile. La camera da letto è uno spazio in cui cercare la propria intimità e la propria zona di comfort.

Un letto etnico è solito presentarsi leggermente più alto del rispettivo modello occidentale abbellito da una simmetria di complementi d’arredo che ne richiamano le sfumature. I cuscini possono essere un’idea economica e interessante con cui completare l’arredo. Il tappeto, invece, è il vero protagonista, in quanto arricchisce la percezione generale con una soluzione decorativa, tipicamente marocchina.

Le fantasie da scegliere presentano motivi floreali o animali, in cui le linee sottili tendono a slanciare e sfinire l’impressione estetica che si crea nella stanza.

Interessante l’idea di creare un comodino servendosi di un pouf, a cui abbinare un tavolino snello e dalle linee minimal su cui poggiare l’abat jour ed eventualmente una o più piantine (adatte alla camera matrimoniale e quindi alla notte, mi raccomando!), per regalare un tocco green. Ceste, cassette di legno o oggettistica in vetro soffiato, inoltre, sono perfette per completare gli spazi vuoti, dando l’idea di un ambiente organizzato in cui stipare con ordine e gusto i propri averi.

Soggiorno in stile marocchino: atmosfere accoglienti davanti a una tazza di tè

Lo stile marocchino consente di ampliare visivamente lo spazio circostante grazie all’utilizzo di divani bassi – colorati e arricchiti anche in questo caso da cuscini in tinta – e dalla presenza di tavolini centrali su cui poggiare un oggetto etnico o un piatto decorato. L’atmosfera che si respira è quasi surreale: richiamando alla memoria le calde notti marocchine, l’ambiente assume una connotazione da “Le mille e una notte” in cui sorseggiare un buon tè a piedi nudi.

Il tappeto completa, infine, l’immagine di morbidezza e ordine che viene trasmessa dalle tende bianche e dai colori tenui usati per allargare lo spazio. Arricchire l’estetica generale con vasi, libri o scaffalature in cui organizzare i propri oggetti, inoltre, agevola la resta stilistica tipicamente etnica che si vuole ottenere. Anche in questo caso, è importante cercare omogeneità ed equilibrio fra le decorazioni dei complementi d’arredo: optare per un pattern geometrico permette di giocare con forme e prospettive simili, generando così un’atmosfera piacevole alla vista e ben bilanciata.

 

L’articolo Interni in stile marocchino proviene da easyrelooking.