4 Ottobre 2019 / / ArtigianaMente

La casa in autunno è un cesto di mele sul tavolo della cucina. E’ il profumo di una torta che esce dal forno, è una nuova ricetta di zucca a fette, irrorate di olio e timo, da infornare nei pomeriggi che rallentano. L’autunno in casa è coperte di lana la sera davanti alla televisione, è il fuoco acceso per riscaldare la schiena.

La casa in autunno ha i suoi fiori, dalie rosa, arancioni, rosse… esplosione di quel tubero sotterrato in primavera, sviluppatosi in estate e finalmente pronto a fiorire il mese di settembre.

La casa in autunno si riempie di frutta secca, benefica per il corpo e bella per la vista. Decorativa, amabile con formaggi e miele.

L’autunno in casa è una bella cucina. E’ il tempo che scorre tra marmellate che cuociono in grandi pentole, pietanze fatte in casa e verdure stipate in vasetti sott’olio.

Lonika Chande

L’autunno in casa è il ricordo dell’estate appena passata, dei fiori lasciati a seccare sugli appendini alle pareti della cucina.

Val di Rosa

L’autunno è tessili sul sofà, sul letto e sulle poltrone. E’ il caldo della lana e i colori della stagione.

Lonika Chande

L’autunno in casa è piccole cose: foglie secche in vasi di fortuna, cromie di ocra e bordeaux, traccia del giallo e del rosso estivi che la stagione ormai ha spento.

Spero che il post ti sia d’ispirazione per la nuova stagione.

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4 Ottobre 2019 / / Architettura

stufa a legna bianca

Pratiche, ad alta efficienza e dalle dimensioni compatte, i modelli più attuali possono riscaldare anche tutta la casa e sono capaci di garantire nel tempo rendimenti elevati e basse emissioni in atmosfera.

Caratteristiche e Vantaggi

Dal design moderno o in stile più classico, le stufe a legna e pellet moderne rappresentano un sistema di riscaldamento pulito ed efficiente. I modelli di ultima generazione, sono spesso dotate di tecnologia a doppia e post combustione, che permette di recuperare il calore dei fumi di combustione, ottenendo rendimenti più elevati. Le stufe a pellet, così come le più innovative a legna, offrono anche il vantaggio di essere automatiche. Questo comporta una maggiore autonomia di funzionamento, inoltre è possibile programmare l’accensione e lo spegnimento attraverso display digitali e telecomandi, persino dal proprio smartphone.

In fase di scelta è opportuno sapere che la stufa deve avere la potenza adeguata alle dimensioni dell’ambiente che deve riscaldare. In caso contrario, l’apparecchio non sarà in grado di bruciare in modo ottimale. Alcuni modelli sono anche in grado di riscaldare tutta la casa e possono sostituire la caldaia.

I plus unici delle stufe a pellet Ecofire® Palazzetti

stufa a pellet in soggiorno

Ecofire® Miriam di Palazzetti disponibile da 9 e 12 Kw

Le stufe a pellet Ecofire® Palazzetti rispondono a diverse esigenze. Oggi gli spazi abitativi e le abitudini delle persone richiedono funzioni mirate: ecco perché l’Azienda ha creato differenti sistemi di distribuzione del calore.

La gamma di stufe canalizzabili permette di scaldare velocemente più ambienti, senza importanti lavori di muratura. È una soluzione perfetta per chi vuole ridurre i costi del riscaldamento tradizionale, senza rinunciare alla comodità della programmabilità di funzionamento.

Air Pro System permette di soddisfare anche le canalizzazioni d’aria più esigenti dato che consente di scaldare intere abitazioni. Questa tecnologia prevede che nelle stufe ci siano due o tre ventilatori distinti (a seconda della potenza della stufa), gestibili indipendentemente, per consentire una canalizzazione dell’aria calda in più ambienti.

Le stufe Palazzetti di nuova generazione che hanno una potenza di 9 e 12 kW prevedono rispettivamente la versione APS2 (Air Pro System 2) ed APS3 (Air Pro System 3).

Air Pro System 2

Due ventilatori, uno in ambiente e uno per la canalizzazione posteriore: consentono la distribuzione di calore fino a 14 metri lineari (con diametro da 8 cm).

La gestione della potenza del ventilatore posteriore può avvenire direttamente dal display digitale con comandi a sfioramento.

Air Pro System 3

Tre ventilatori, uno in ambiente e due per la canalizzazione posteriore: consentono la distribuzione di calore fino a 28 metri lineari – 14 metri per ciascun canale (con diametro da 8 cm). In questa versione è possibile variare la potenza dei ventilatori posteriori attraverso due manopoline che comandano i due rami di canalizzazione in modo indipendente.

In entrambe le versioni, si può collegare a ciascun ventilatore posteriore un termostato esterno che, in funzione della temperatura rilevata nell’ambiente da riscaldare, è in grado di attivare o disattivare la ventilazione su ciascun ramo, in modo indipendente.

Le stufe dotate di questa tecnologia sono particolarmente flessibili dal punto di vista della diffusione e distribuzione del calore. Se da una parte possono consentire canalizzazioni spinte, che non hanno pari nel panorama delle stufe a pellet, dall’altra sono tutte implementate con lo Zero Speed Fan: una funzione che permette di escludere completamente la ventilazione a favore del riscaldamento per convezione naturale. In questo modo la stufa risulterà più silenziosa e non ci sarà una movimentazione forzata di aria nell’ambiente.

Palazzetti Elsa Star con accumulo: la nuova dimensione della legna

stufa a legna nel soggiorno

Elsa di Palazzetti è l’innovativa stufa a legna in cui tradizione e tecnologia si incontrano e danno vita a una proposta senza tempo, affidabile e ad alte prestazioni.

Il fuoco della legna che, nell’immaginario comune, è  legato alla memoria del focolare domestico, assume nella stufa Elsa anche il significato di massima efficienza grazie alla tecnologia del suo focolare interno.  Elsa esprime un’estetica tradizionale: la forma squadrata e rassicurante, i solidi piedini in ghisa e la preziosa ceramica che richiama le sensazioni di calore e comfort.

L’armoniosità di Elsa si combina con un cuore ad alta tecnologia che offre alla legna una dimensione inedita: all’interno, infatti, il focolare Ecopalex 66 T Glass si contraddistingue per le innovative caratteristiche tecnologiche e funzionali. Una speciale valvola automatica aumenta il tiraggio all’apertura della porta per evitare eventuali sbuffi di fumo e alla chiusura lo riduce, ottimizzando l’efficienza del focolare. Il focolare è in Thermofix di elevato spessore: un cemento refrattario chiaro ad alte prestazioni che ottimizza l’irraggiamento, migliora la combustione ed enfatizza la luminosità della fiamma.

A garanzia di rendimenti elevati, Elsa gode della possibilità di canalizzare l’ingresso dell’aria di post combustione che può anche essere regolata con un dimmer.

La versione Elsa Star è fornita di O2ring per l’abbattimento delle emissioni e di un particolare sistema di accumulo per prolungare la cessione di calore per irraggiamento.

O2ring è il dispositivo composto da elementi attivi che, a contatto con i fumi della combustione, innescano una reazione chimica controllata che neutralizza le polveri e il co mediamente fino all’80%.

Elsa può scaldare più ambienti grazie alla possibilità di essere canalizzata: consente la distribuzione di calore fino a 20 metri lineari – 10 metri per ciascun canale (con diametro da 8 cm).

Palazzetti ha racchiuso in Elsa bellezza,  efficienza  e affidabilità, consapevole che la suggestione della legna possa incontrare alta tecnologia e massime prestazioni.

Per maggiori informazioni visita www.palazzetti.it 

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4 Ottobre 2019 / / Architettura

Grande scala a chiocciola elicoidale bianca

Le scale a chiocciola rappresentano un elemento architettonico tanto funzionale quanto estetico. Funzionale, perché svolgono un compito fondamentale all’interno di qualsiasi edificio: quello di unire piani, comparti e aree di una medesima costruzione. Estetico, perché la presenza di una scala a chiocciola ha la capacità di trasformare l’ambiente in cui si inserisce, diventando così un elemento caratterizzante che conferisce un surplus di pregio all’intero spazio. A chi ha la necessità di razionalizzare i proprio spazi e allo stesso tempo di rinnovare gli interni, la scala a chiocciola può essere la soluzione più adatta: per questo vi suggeriamo un breve vademecum che vi aiuterà nella scelta della scala a chiocciola che fa al caso vostro.

Personalizzazione

Prima regola: la scala a chiocciola deve piacervi! I gusti sono personali ed insindacabili, sacrosanti in casa propria. La scala è un elemento che, una volta installato, vi farà compagnia per lungo tempo. Pertanto la scelta stilistica è di primaria importanza e diventa espressione di sé. Oggi c’è la possibilità di farsi realizzare una scala per interni su misura, perfettamente in sintonia con le proprie preferenze di stile. Il nostro consiglio è quello di dare un occhio alle tendenze del momento senza farsi influenzare troppo: l’aspetto della vostra scala a chiocciola dipende da voi.

Geometrie

Parliamo di geometrie: la scala a chiocciola è fondamentale laddove ci siano spazi ridotti, ma non solo. Anche quando lo spazio a disposizione è vasto, una scala a chiocciola diventa un elemento importante, meglio se nella versione elicoidale. Le forme rotondeggianti di una scala a chiocciola vanno disegnate con cura per inserirsi in armonia nell’ambiente circostante, seguendo l’andamento delle pareti e della stanza, come una pietra che si incastona alla perfezione. Un piccolo consiglio? Per esaltare le forme sinuose della vostra scala a chiocciola, utilizzate dei punti luci sparsi lungo essa: l’effetto scenografico è assicurato.

Materiali

Quale materiale scegliere? Le scale a chiocciola oggigiorno possono essere realizzate in diversi materiali: il legno, l’acciaio, il cemento, il vetro, il ferro battuto sono i più comuni. Tutti questi materiali assicurano un’ottima solidità, plasticità e al contempo possono adattarsi facilmente a qualsiasi tipo di contesto. Sono materiali che, anche combinati tra di loro, possono produrre qualsiasi stile desiderato: il legno è adatto ad uno stile più tradizionale, il cemento si sposa bene con ambienti raffinati e moderni, mentre acciaio e vetro vengono utilizzati in ambienti contemporanei e all’avanguardia. Un suggerimento: scegliere materiali di pregio e abili costruttori è la strada per ottenere scale a chiocciola che diventano delle vere e proprie opere d’arte.

Colori

Il bianco è un colore eterno che non passa mai di moda, per questo ancora oggi è molto utilizzato nella realizzazione di scale a chiocciola. Non solo: apprezzatissimi sono anche i colori di materiali naturali, quali le varie tonalità calde del legno, oppure la brillantezza dell’acciaio e del vetro. Le possibili tonalità non si fermano qui: le scale infatti possono essere tinte in tutta la gamma colore, dando spazio a creatività e personalizzazione. Il nostro consiglio? Scegliete colori tenui se siete indecisi, osate invece quando siete sicuri della vostra scelta.

A chiocciola o elicoidali?

Chiudiamo facendo una distinzione: quella tra scale a chiocciola e scale elicoidali. A prima vista possono sembrare uguali, in realtà differiscono negli elementi costruttivi. Se la scala a chiocciola infatti si sviluppa in verticale, attorno alla struttura centrale che fa da guida, la scala elicoidale ha una forma elica e non prevedere il palo centrale, risultando spesso più grande e voluminosa. Pertanto, sarà più facile inserire una scala elicoidale in uno spazio grande, mentre per i piccoli spazi consigliamo di optare per una scala a chiocciola tradizionale.

La scelta della giusta scala a chiocciola passa attraverso varie fasi e, spesso, non è facile capire come realizzarla nel modo giusto: per questo è importante affidarsi ad esperti nel settore. Il nostro consiglio è quello di preferire una soluzione artigianale e su misura, di qualità: Rizzi Scale opera nel settore da oltre 70 anni. L’azienda vicentina realizza scale di pregio in tutta Italia, con massima attenzione alla qualità, alla cura dei dettagli e alla soddisfazione del cliente: la realizzazione di soluzioni personalizzate è il punto di forza di Rizzi, che sa consigliare la proposta più adatta alle esigenze, ai gusti dei committenti e al contesto in cui si inserisce.

www.rizziscale.it

4 Ottobre 2019 / / Dettagli Home Decor

Nell’anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, alla cui figura Milano è legata a doppio filo, Stefano Epis è lieto di annunciare il nuovo appuntamento dal 22 al 26 ottobre, con la mostra di Creativi !n Sciopero durante la Milano Fall Design City 2019.

Giunta alla terza edizione, la mostra sarà ospitata dall’Architetto Andrea Angelini, Interior Designer di fama Internazionale, nella sua prestigiosa location Curiosità Home di via Marghera 31 a Milano. Per celebrare il grande ed eclettico genio del Rinascimento, sono state selezionate dal team di Creativi !n Sciopero e dall’architetto Andrea Angelini una decina di designer / artisti italiani dotati di particolari capacità  inventive  ed espressive, ma  contemporaneamente  attenti  all’ambiente e alla cultura green.

Molte le proposte. Dalla lampada Tipiqa GLO creata riconvertendo un pezzo industriale utilizzato come isolante nelle linee elettriche a Iconic Lamp Ita di Riccardo Grancini, una lampada geometrica in movimento simile ad una scultura che crea giochi di colore, alla rivoluzionaria cassa armonica Bluetooth® di Rippotai, su cui ci si può sedere grazie al cartone super resistente e riciclabile con cui è costruita.

Non mancano le creazioni che trasportano in dimensioni fantastiche, dalle sculture con materiali naturali di Daniela Moretti, in arte Daz, con personaggi usciti da una favola di Tolkien, alla luna materica di Luca Ballestra che trasforma il giorno in notte e proietta direttamente sull’astro, alle ceramiche di Fabio Taramasco che fanno raccontare storie a chi le osserva.

La tavola da pranzo è invece reinterpretata da Teburu con il suo originale servizio di piatti decorato con gli insetti, mentre le luci ovattate di Art Frigò create con vecchie copertine di libri rappresentano inconsuete piccole lampade per la casa, e il servo muto di Microstudio diventa un elemento di arredo utile, raffinato e gestibile contemporaneamente da due persone grazie ad una originale rivisitazione. Infine completano la mostra il mondo fantastico di Myoopia con le sue opere create con collage di grande eleganza e i lavori di Stefano Epis che regala messaggi subliminali ironici e curiosi.

Creativi !n Sciopero, la mostra, nasce in occasione del Milano Fall Design Week 2017 con l’obiettivo di dare risalto all’ecletticità di ogni creativo. Il punto di forza degli artisti coinvolti è uscire da dinamiche routinarie e progettare creazioni inusuali  spesso non in diretto collegamento con quella che è la professione quotidiana  del creatore.

Creativi !n Sciopero è un grande momento di condivisione durante il quale la grafica contemporanea, il design e l’arte si fondono fra loro ed è l’occasione durante la quale gli autori possono raccontare la storia e gli aneddoti che sono all’origine della nascita dei loro  progetti e delle loro idee creative.

Infine, una spiegazione del nome ‘Creativi !n Sciopero’: la parola ‘sciopero’ serve a  rimarcare il concetto che per una persona creativa è impossibile frenare o addirittura fermare lo sviluppo di un’idea, di un progetto.

L’immaginazione del creativo non dorme mai è sempre al lavoro! Essere Creativi non si diventa… sì è.

Main Sponsor Curiosità Home04

Nel cuore di Via Marghera, per la precisione, al civico 31, troverete Curiosità Home, uno showroom insolito dedicato al mondo dell’arredo in ogni sua forma.

Nato negli anni ‘60 dall’estro e dalla passione di Anna Prosperi, arredatrice per vocazione, lo spazio si è evoluto nel tempo sino a divenire, sotto la direzione di Andrea Angelini, un luogo dalle mille sfaccettature.

Varcare la soglia del Curiosità Home è come intraprendere un viaggio attraverso il tempo: percorso il suggestivo cortile di una casa di ringhiera di fine ‘800, vi ritroverete in un loft caratterizzato da una cupola in vetro dalla quale si scorge il cuore dell’edificio entro cui è ospitato. Curiosità Home non è semplicemente uno showroom, bensì uno luogo dove la progettazione delle abitazioni prende forma.

Creativi !n Sciopero. La Mostra 

Dal 22 al 26 ottobre 2019

Curiosità Home Milano, Via Marghera 31

Orario: M > S: 10,00 > 14,00 / 15,00 > 19,00 / Ingresso libero.

www.creativiinsciopero.com

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4 Ottobre 2019 / / Architettura

Una villa in stile americano nell’entroterra veneziano progettato dall’architetto Roberto Driusso (Driusso Associati).

Questa villa stile americano luminoso e bianco, con grandi vetrate a tutta altezza e una struttura deliberatamente semplice. Questo edificio ricorda i progetti di case unifamiliari disegnati da Richard Meier.

Al momento dell’acquisto era stato realizzato solo l’involucro esterno e il proprietario ha potuto personalizzare giardino e interni con un obiettivo principale: ricreare un’oasi di relax e benessere, dove sentirsi sempre in vacanza, in ogni stagione.

Lo spazio esterno, circa 1.000 metri quadri, ospita una piscina di 12 metri per 4, che sacrifica una parte del giardino ma è usatissima d’estate da tutti i membri della famiglia.

Villa stile americanoVilla stile americano

Gli interni della villa stile americano sono strutturati su tre livelli per un totale di 300 metri quadri

Il piano interrato, che è lo spazio informale deputato alla ricreazione e al tempo libero, ospita una zona TV, una sala da pranzo, le stanze per gli ospiti e un garage.

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In taverna un cavedio riempie di luce naturale uno spazio che altrimenti sarebbe rimasto piuttosto buio.

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Il piano terra, un vasto open space di circa 110 metri quadri, comprende zona living, pranzo e cucina.

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Il primo piano, al quale si accede da una scala in acciaio e vetro, è dedicato alla zona notte. Una progettazione molto attenta della luce naturale caratterizza fortemente l’ambiente. Nel piano terra e nel primo piano ampie vetrate a doppia altezza si aprono sulla piscina, creando un unicum con gli spazi esterni e ampliando gli interni.

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Un ruolo di particolare rilevanza per la creazione dell’atmosfera è svolto dai camini a legna. Infatti, il proprietario ha fortemente voluto per motivi più estetici che legati al riscaldamento. I camini sono collezione Plasma di MCZ. Questi camini sono stati destinati alle due zone della casa maggiormente destinate alla socialità, come la taverna e il living.

Villa stile americano a Veneziamcz_venice_project_1


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