8 Ottobre 2019 / / +deco

Finalmente, il primo Novembre, l’anticipitassima collezione di Ikea disegnata da Virgil Abloh sarà disponibile nei negozi di tutto il mondo del colossale marchio svedese.

La collezione Markerad conta 15 pezzi: 3 tappeti, un orologio da muro, due borse per lo shopping, un divanetto, una sedia, un tavolo, una vetrinetta, uno specchio e una riproduzione della Monna Lisa retro-illuminata.

Come praticamente qualsiasi cosa ideata da questo poliedrico designer di moda, artista, DJ e imprenditore la collezione sarà probabilmente un gran successo. La lunga e ben cadenzata campagna di lancio di Ikea aiuterà senza dubbio l’esito dell’operazione.

Penso che prenderò l’orologio Temporary, il pezzo che mi piace di più…..sempre se sono abbastanza veloce!

(Foto di Ikea)

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8 Ottobre 2019 / / Blog Arredamento

Il ferro da stiro è un prezioso alleato nella vita di tutti i giorni, poiché consente di eliminare le pieghe dai tessuti sottoposti a lavaggio. Si tratta in effetti di uno degli elettrodomestici di cui non è possibile fare a meno. Di solito, nelle case degli Italiani si trovano ferri da stiro con serbatoio interno, indicati per le sessioni di stiratura brevi, poiché il vano per l’acqua ha una capienza ridotta, o ferri da stiro con serbatoio esterno, che possono essere con caldaia o senza caldaia.

Quest’ultimi, detti anche generatori di vapore, sono l’ideale per i grandi lavori di stiratura, poiché il serbatoio ha una capienza elevata ed il vapore viene emesso in grande quantità, il che permette di eliminare in maniera rapida anche le pieghe più persistenti. Tuttavia, in commercio è possibile trovare un’altra tipologia di ferro da stiro che può dimostrarsi estremamente utile per facilitare la vita di tutti i giorni. Scopriamo di che cosa si tratta.

Ferro da stiro verticale: che cos’è e a cosa serve?

Nella vita quotidiana può capitare di dover rinfrescare i capi da indossare, in modo da avere un aspetto sempre impeccabile. Infatti, anche se i panni stirati vengono riposti con cura, si possono formare delle antiestetiche pieghe in alcuni punti del tessuto, che rischiano di compromettere l’effetto d’insieme. In questi casi, invece che ristirare per intero l’indumento, può risultare utile avvalersi di un ferro da stiro verticale.

Si tratta di un particolare tipo di ferro che non necessita dell’asse da stiro e che sfrutta il vapore per eliminare le grinze. In commercio è possibile trovare una vasta gamma di modelli, ma non tutti sono effettivamente validi. Per avere a disposizione un apparecchio in grado di garantire performance impeccabili è bene puntare alla qualità, che, di norma, viene garantita dai brand più prestigiosi, che negli anni hanno dimostrato serietà ed affidabilità.

Tra tutti si distingue Philips che ha progettato un ferro da stiro verticale all’avanguardia, che consente di stirare in senso verticale ed orizzontale, così da ottenere risultati ottimali senza sforzo. Il vapore penetra delicatamente nei tessuti, in modo da evitare il rischio di bruciature.

Inoltre, questo apparecchio è in grado di rimuovere gli odori e di eliminare i batteri che si possono depositare sui capi, così da poter disporre di indumenti sempre freschi, come appena lavati e stirati. Non bisogna dimenticare, infine, che grazie al design compatto questo apparecchio è facile da riporre in valigia e da portare in viaggio.

Tutti i vantaggi del ferro da stiro verticale

Il ferro da stiro verticale è diventato un elettrodomestico indispensabile, in quanto assicura una serie di importanti vantaggi. Prima di tutto non necessita di un piano di appoggio in fase di stiratura, il che significa maggiore praticità. Inoltre, occupa poco spazio e può essere facilmente riposto anche nelle abitazioni piccole. A ciò si aggiunge anche il fatto che questa particolare tipologia di ferro da stiro non stanca il braccio e la spalla in fase di stiratura, poiché si distingue per il peso ridotto e per l’eccellente maneggevolezza.

In più i ferri da stiro verticali si scaldano rapidamente, non danneggiano i capi delicati e garantiscono consumi contenuti. Ovviamente, come precisato poco sopra, non tutti i modelli disponibili sul mercato sono in grado di garantire prestazioni elevate. Per questa ragione è importante in fase di scelta non agire d’istinto e valutare con attenzione le soluzioni disponibili.

8 Ottobre 2019 / / Dettagli Home Decor

ferro da stiro che genera vapore

Stirare è tra le faccende domestiche più odiate dalle casalinghe italiane. Del resto richiede molto tempo, soprattutto se la famiglia è numerosa, e una certa abilità, specialmente per rimuovere le pieghe da alcuni capi, come le camicie, che presentano diversi punti critici. Tuttavia, è bene non disperare, poiché con qualche consiglio è possibile rendere le sessioni di stiratura meno impegnative.

Prima di tutto, se si vuole ridurre il tempo da trascorrere davanti all’asse da stiro, è bene stabilire esattamente che cosa è necessario stirare e che cosa può essere riposto senza passare prima sotto il ferro. Sicuramente è possibile evitare la stiratura di parte dell’intimo femminile, come i reggiseni, nonché i calzini, le calze ed anche tutti i capi realizzati con materiali tecnici.

Il lavaggio: le regole che fanno la differenza

Per evitare di avere capi eccessivamente stropicciati è bene ridurre i giri della centrifuga: 600-800 giri sono sufficienti per non avere un bucato grondante di acqua e nemmeno troppo pieno di pieghe. Al termine del lavaggio è importante stendere immediatamente, in modo da non consolidare eventuali grinze che si sono formate all’interno della lavatrice.

Coloro che possiedono un’asciugatrice sono avvantaggiati, poiché i vestiti escono più morbidi ed anche meno spiegazzati. Si consiglia anche di utilizzare l’ammorbidente in fase di lavaggio, in modo da rendere i panni meno secchi.

La stesura dei panni: i segreti per non sbagliare

Anche il modo di stendere i panni influisce sulla stiratura. Prima di tutto è bene fare attenzione all’utilizzo delle mollette, poiché possono lasciare spiacevoli segni sui tessuti, spesso difficili da rimuovere anche con un buon ferro da stiro. Inoltre, è importante lisciare con le mani i capi prima di posizionarli sui fili, in modo che non assumano pieghe nei posti più critici da trattare.

Si consiglia di stendere le magliette con il collo verso il basso, agganciandole con le mollette solo in corrispondenza del bordo inferiore e non a metà. Da tirare con le mani sono le lenzuola e le tovaglie, ma la stessa operazione può essere attuata anche con i pantaloni.

mollette per stendere colorate

La scelta del ferro da stiro: consigli pratici

Tutti gli accorgimenti finora elencati tendono a risultare nulli se non si dispone di un ferro da stiro performante. Infatti, è bene tenere a mente che non tutti i modelli disponibili sono effettivamente validi. Per ridurre i tempi di stiratura e per stirare in maniera confortevole, si consiglia di puntare ad un ferro da stiro con serbatoio esterno, ma senza caldaia, ovvero di propendere per un generatore di vapore.

Questi apparecchi, infatti, permettono di eliminare anche le pieghe più persistenti con una sola passata, poiché emettono una quantità di vapore maggiore rispetto ai ferri da stiro con serbatoio interno. Inoltre la capienza del serbatoio è elevata, il che vuol dire che non è necessario continuare a ricaricare d’acqua il vano. Tuttavia è bene sottolineare che non tutti ferri da stiro di questo tipo disponibili in commercio sono in grado di garantire performance di eccellenza.

Dunque, come fare a scegliere? La cosa migliore è affidarsi ai brand che si sono sempre dimostrati seri ed attenti alla qualità. Tra tutti spicca Philips, che continua ad innovare i propri prodotti per garantire il meglio a tutti i consumatori che sono alla ricerca di un ferro da stiro a vapore in grado di assicurare prestazioni elevate e di durare nel tempo.

ferro da stiro a vapore colorato

Le tipologie di tessuto: i trucchi per evitare spiacevoli sorprese

Non tutti i tessuti devono essere stirati allo stesso modo. Di fatto esistono alcuni materiali ostici che possono complicare le operazioni di stiratura. É importante, quindi, sapere come muoversi al meglio ed evitare spiacevoli situazioni. La lana, ad esempio, deve essere stirata da rovescio e da asciutta. La cosa migliore è evitare il contatto diretto con il ferro, interponendo tra il capo e la piastra un panno.

Il ferro deve essere impostato 150° o sul programma apposito. Ostico è anche il velluto, che non vuole il contatto diretto con il ferro e deve essere stirato da rovescio. Il rischio che si corre è quello di schiacciare le fibre e di rovinarle in maniera permanente. Anche in questo caso, quindi, è consigliata l’interposizione di un panno, però umido. Le due vere note dolenti sono la seta ed il raso.

Sicuramente è bene evitare di utilizzare l’appretto, poiché il rischio di creare delle macchie è assai elevato. Bisogna mantenere i capi dritti e possibilmente intervenire quando sono ancora umidi. In questo caso è bene utilizzare un foglio di carta velina tra il tessuto ed il ferro e procedere con movimenti delicati.

Post in collaborazione con Philips

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8 Ottobre 2019 / / Architettura

Rivestimenti: ecco alcune delle novità viste al Cersaie 2019, tra lastre di grande formato e piastrelle, qualità e design.

Rivestimenti Cersaie 2019

Vediamo alcune delle novità viste al Cersaie 2019, concluso appena una settimana fa. Vi avevo già svelato alcune anticipazioni sulle macrotendenze 2020 per rivestimenti e pavimenti, grazie alle anteprime delle aziende. Nei prossimi articoli, concluderò la panoramica dedicata alla kermesse bolognese con gli spunti per lavabi e sanitari, arredobagno, accessori e rubinetterie. 

I vincitori dei premi ADI Ceramics & Bathroom Design

Per scoprire le novità più interessanti conviene cominciare dai vincitori del premio ADI Ceramics & Bathroom Design, giunto alla sesta edizione.

Leonardo si aggiudica il premio con la collezione MAP RED Overcome, frutto della continua ricerca e innovazione portata avanti dall’azienda della Cooperativa Ceramica di Imola. Disegnata da Andrea Bacci, la collezione riproduce pattern in cemento dal gusto metropolitano, su lastre dalle alte prestazioni tecnologiche.

Altro vincitore il marchio Fittile con il progetto Fuggo di Sebastiano Canzano, che si è distinto per il concetto innovativo, dove la fuga, da elemento di rottura, diventa segno distintivo.

Rivestimenti Cersaie 2019

Brand prestigioso, vincitore del premio ADI 2018 per la collezione Jointed, Moasico+ quest’anno si aggiudica il premio per il miglior stand. Sono 4 le collezioni inedite presentate a Bologna, Mist by Kensaku Oshiro, Quilt e P-Saico by Studio Irvine, e Sticks by Massimo Nadalini.

  • Collezione P-Saico
  • Collezione Sticks
  • Collezione Mist
  • Collezione Quilt

Rivestimenti, grandi lastre sempre più al top

L’evoluzione nella produzione e nella stampa digitale per il grès porcellanato permette di realizzare collezioni dall’impatto estetico sempre più spettacolare.

Cominciamo con le proposte di Ceramica Piemme, che ha presentato la nuova collezione Opulence by Valentino, ispirata ai graniti più preziosi. Alle spettacolari lastre per pavimento si abbinano i rivestimenti per parete in 6 colorazioni tinta unita e le strutture tridimensionali a forma di prisma.

Rivestimenti Cersaie 2019

Interessanti le diverse novità di Terratinta Group attraverso i suoi brand di punta. Sartoria presenta la collezione Scenari, ispirata alle carte da parati, fatta di pattern esclusivi disegnati a mano da giovani designer emergenti. La tecnica di stampa digitale “a freddo” consente di ottenere colori saturi e brillanti, su lastre di grande dimensione. Per quanto riguarda questa azienda, vi rimando ad un futuro articolo dedicato agli altri progetti presentati, che meritano di essere approfonditi.

Chi desidera vivere in una “casa di vetro”, apprezzerà le lastre di Ceramica Refin, che in occasione della fiera ha ampliato la gamma di nuance con il bianco e il naturale, per un effetto etereo e futuristico.

Rivestimenti Cersaie 2019

La superficie ceramica incontra i tessuti in originali intrecci ispirati alla tradizione della tessitura veneziana, nella collezione “I filati di Rex”, nata dalla collaborazione del marchio Rex con le seterie Rubelli. Motivi damascati, floreali, geometrici, sono declinati su lastre di grande dimensione.

Rivestimenti Cersaie 2019

Rivestimenti in piccolo e medio formato

Meritano un post a parte anche le nuove collezioni del brand di ALTAECO, Ceramica Bardelli, nota per le collaborazioni con designer di spicco. Tra le altre novità, spicca la collezione ZIP, nata dalla collaborazione con Meneghello Paolelli Associati. ZIP si distingue per le fughe incorporate nella decorazione, attraverso il segno grafico della chiusura lampo. 

Rivestimenti Cersaie 2019

Mutina si affida alla manualità dell’artista Gennaro Avallone per una collezione in bianco e nero, in cui la grafica si coniuga con il segno pittorico. Chymia è realizzata in grès porcellanato smaltato, disponibile in 22 elementi 30×30.

Rivestimenti Cersaie 2019

Ceramica Magica del gruppo Terratinta esibisce Libeccio, una collezione che declina l’effetto legno nel suo aspetto naturale, in 4 colori, due formati per i listoni e una interessante versione a mosaico, Libeccio Moka.

Rivestimenti Cersaie 2019

Si chiama “Puntini” la colorata collezione presentata da Ceramica Francesco De Maio, ed è firmata dal maestro Alessandro Mendini, scomparso lo scorso febbraio.

Rivestimenti Cersaie 2019

Infine, Il band italiano Eccentrico ha presentato tre collezioni dal sapore tradizionale, Linea, Quadra e Multiforma. Linea è un piccolo formato 7,5×30 con finiture lucide o opache in otto varianti di colore, che ricordano il klinker che furoreggiava negli anni ’70.

La collezione quadra è invece in formato quadrato 2,5×20,5 e permette di realizzare diversi giochi cromatici e compositivi basati su 12 pattern e 6 colori, anche questi ispirati agli anni ’70 (vedi foto di copertina).


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8 Ottobre 2019 / / Design Ur Life

Trasformare sottotetto in mansarda e renderlo abitabile fa guadagnare spazio. Si devono però rispettare delle regole. In questo post lo scopriamo insieme.

Trasformare sottotetto

Trasformare un sottotetto in mansarda non è un lavoro complicato e rientra nei lavori di riqualificazione edilizia. piccolo o grande che sia, si tratta di uno spazio utile da sfruttare in varie maniere. Ovviamente è necessario seguire delle procedure per ottenere dal Catasto il cambio di destinazione d’uso del locale. Inoltre, esistono delle leggi regionali e bisogna anche richiedere un preciso permesso al comune per procedere l’inizio dei lavori.

Trasformare sottotetto

Per sapere se il piano regolatore della vostra zona permette questo genere di lavori, rivolgetevi sempre ai professionisti qualificati e imprese edili, i quali sapranno come orientarvi nei confronti delle varie burocrazie.

Quali sono i requisiti per trasformare sottotetto in mansarda?

Un sottotetto deve rispettare dei requisiti di altezza e luminosità minimi che può cambiare da un regione all’altra. A seconda della regione, la misura minima fissata a 2,7 metri dalla legge nazionale, può scendere dai 2,4 ai 2 metri. Se si tratta di locali come il bagno, i corridoi oppure abitazioni montane, si potrebbe scendere ancora di più con l’altezza minima. Gran parte delle regioni seguono delle regole sulle proporzioni tra le finestre che danno luce e aria e la superficie della stanza.

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Come risparmiare

Dopo aver ottenuto tutti i premessi necessari, non è cosi semplice proseguire con i lavori di edilizia con l’arte del “fai da te“. Infatti, è bene contattare diversi professionisti del settore per confrontare alcuni preventivi. Cosi facendo riuscirete a ottenere indicazioni sulle varie procedure e infine scegliere il migliore impresa risparmiando.


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