29 Novembre 2019 / / Blog Arredamento

Da bambini, sarà capitato a tutti di creare un nascondiglio segreto nella cameretta o in un angolo dell’abitazione. Coperto da un lenzuolo o barricato dietro a cuscini, quel rifugio domestico ha sempre racchiuso il fascino di un luogo inaccessibile ai grandi dove passare, indisturbati, ore e ore a disegnare o leggere.

Una volta cresciuti, con gli impegni che aumentano e il tempo che manca, non sarebbe fantastico poter rivivere quel ricordo e ricavare, nella propria casa, una stanza segreta per evadere dalla routine quotidiana?

Niente panico. Per creare passaggi segreti e locali nascosti non servono sistemi ingegneristici o corridoi labirintici alla Indiana Jones! La soluzione è semplice: basta arredare le pareti scegliendo una porta libreria con apertura a bilico.

porta libreria segreta

Cos’è una porta a bilico (per di più con libreria integrata)?

La porta a bilico è un modello di porta pivotante o girevole che, per aprirsi, ruota attorno a perni laterali a scomparsa. Si differenzia dalle classiche porte battenti o scorrevoli per il sistema di apertura non vincolato a binari né a telai murati.

La porta libreria è uno speciale modello di porta invisibile che integra la funzionalità dei serramenti salvaspazio all’intelligenza degli arredi multifunzione. Ciò che la rende unica è il suo design, simile all’aspetto di un mobile a ripiani ricavato in una nicchia.

porta libreria a bilico

7 buoni motivi per utilizzare una porta libreria segreta

Elegante, pratica, mimetizzata: la libreria nascondi porta presenta parecchi vantaggi. Se ti alletta l’idea che anche la tua casa abbia il suo passaggio segreto (o per dirla in stile fantasy, il suo portale spazio-temporale), dai un’occhiata alle 7 ragioni per scegliere una porta-libreria.

porta libreria segreta

1 – Creare un passaggio nascosto

Il vero motivo per cui si sceglie di installare una porta con finta libreria (ma da usare come una vera scaffalatura) è per rendere una stanza inaccessibile a chi non ne conosce l’esistenza. In altre parole, questa libreria magica permette di celare l’accesso a un locale che si desidera mantenere segreto.

Nella pratica, la porta nascosta può essere utilizzata per separare lo spazio in maniera discreta, per ricavare una stanza blindata, un ufficio domestico, una personale biblioteca con libri da collezione… o per organizzare un angolo relax dove riposare e ricaricare le energie prima che i bambini tornino da scuola!

2 – Soluzione salvaspazio

A livello tecnico, l’ingombro di una porta a bilico verticale è inferiore a quello di una normale porta battente. Può essere quindi utilizzata in numerosissimi ambienti, tanto spaziosi quanto ristretti.
In termini di ottimizzazione, l’assenza di un vano porta tradizionale permette di sfruttare la parete interamente, per tutta la lunghezza, quando il battente è chiuso. I ripiani integrati nelle ante, dal canto loro, riducono al minimo lo spazio occupato in profondità. Per rendersene conto, è sufficiente paragonare l’ingombro della porta a quello di una libreria a parete che, per quanto poco profonda o ultra sottile, non sarà mai a filo muro.

3 – Apertura facile e intuitiva

Le porte nascoste si aprono facilmente e senza sforzo tirando, spingendo o ruotando i pannelli a seconda dei modelli. Per preservare il massimo della segretezza, è bene scegliere un modello senza maniglie. I sistemi di apertura più avanzati prevedono serrature magnetiche e cerniere nascoste, dettagli che rendono la porta letteralmente invisibile.

Inoltre, il connubio tra apertura facilitata e minimo ingombro fa sì che le porte a bilico (comprese quelle con libreria) possano essere impiegate per agevolare le persone diversamente abili.

4 – Nessun lavoro di muratura

La posa delle porte con libreria non prevede alcuna opera muraria. A differenza di quelle a scomparsa, che richiedono un intervento di demolizione della parete, le porte a bilico verticale non necessitano l’installazione di controtelai interni. Infatti, il loro movimento è vincolato alla presenza di due perni, a soffitto e a pavimento.
Di conseguenza, le porte nascoste si fondono in totale armonia nella parete e sono compatibili con la maggior parte dei muri, anche in cartongesso.

5 – Insonorizzazione, resistenza, materiali di qualità

Quelle con libreria sono porte nate per nascondere e proteggere. Efficaci contro gli occhi indiscreti, le quinte girevoli con scaffalatura lo sono anche contro i rumori molesti. E non mi riferisco all’apertura silenziosa, controllata da cerniere di ultima generazione che ne garantiscono la movimentazione fluida e in sicurezza, ma piuttosto alla composizione delle ante.

Le migliori porte a libreria sono realizzate con materiali polimerici dalle proprietà isolanti, perfetti per insonorizzare un ambiente di piccole dimensioni.

6 – Estetica impeccabile

Veniamo al dunque: le porte libreria sono belle, oltre che pratiche. Contemporanee, essenziali, discrete: hanno tutte le carte in regola per soddisfare le richieste degli appartamenti moderni, a dir poco esigenti quando si tratta di estetica.

Il design, curato nei minimi dettagli, tende al minimalismo: maniglie assenti o incassate, pannelli in continuità con le pareti e installazione a filo muro, per una resa elegante e raffinata.

7 – Prezzo giustificato

Sarò sincera: il prezzo di una porta libreria può essere importante, di gran lunga superiore a quello di una tradizionale porta a battente. Bisogna però considerare che il costo è giustificato da fattori come la qualità dei materiali impiegati, la praticità di utilizzo, la funzionalità e l’impatto estetico che una porta nascosta ha nell’ambiente domestico. In una parola: impareggiabili.

Inoltre, il nome “porta libreria” suggerisce che la soluzione comprende non uno, ma due elementi: una porta e una libreria, perfettamente utilizzabile per riporre volumi (leggasi: non servirà acquistare scaffali o mensole aggiuntivi).

Ultimo ma non meno importante, il vantaggio economico. Se stai ristrutturando casa e prevedi di intervenire anche sulle porte, ricorda che potresti avere diritto alle agevolazioni fiscali previste per legge.

porta nascosta da libreria

Scegliere la migliore porta libreria: chiedi agli esperti

Come visto, la porta libreria è un arredo innovativo ed elegante, perfetto per creare una stanza o un passaggio segreto senza ricorrere a grandi opere murarie. Se l’idea fa al caso tuo, ma vorresti essere guidato nella scelta, il consiglio è di rivolgerti a dei veri professionisti.

L’azienda Porte Italiane, leader nel settore da 50 anni, è a disposizione per proporti una soluzione originale e di qualità per creare un angolo di pace nella tua casa.

26 Novembre 2019 / / Blog Arredamento

Oggi sono varie le tipologie di porte scorrevoli disponibili in commercio. Ce ne sono di vari materiali e dimensioni, ma anche di adatte per l’installazione all’esterno del muro, che consentono di posizionare questo tipo di porta anche dove non c’è lo spazio all’interno della parete. I modelli di alcune aziende sono poi particolarmente decorativi e permettono di dare quel tocco di originalità che ci aiuta a costruire uno stile del tutto personale all’interno della nostra abitazione. Spesso poi le porte scorrevoli si utilizzano per una vera e propria esigenza, dettata dallo spazio a disposizione o dall’assenza di una vera e propria parete in cui aprire la porta.

Porte salvaspazio

Questa è di certo la peculiarità principale che tutti conoscono delle porte scorrevoli; le si può infatti utilizzare negli ambienti in cui il movimento di apertura di una porta a battente potrebbe risultare eccessivamente “ingombrante”. La porta scorrevole invece, che rimane vicina alla parete o che addirittura vi penetra, è perfetta come accessorio salvaspazio. Ci sono poi anche molti altri vantaggi, si pensi ad esempio a necessità particolari, come suddividere in due un ambiente, come ad esempio un corridoio o il living, per creare un vero e proprio ingresso. In queste situazioni le porte scorrevoli non sono solo pratiche, ma anche molto decorative e permettono di creare un effetto originale e piacevole.

Molto decorative

La proposta oggi disponibile in commercio permette di posizionare in casa accessori decisamente molto belli dal punto di vista estetico e ben progettati. Si pensi ad esempio alle porte scorrevoli in vetro, disponibili con diverse finiture o anche con decorazioni colorate. Sono anche perfette per soluzioni all’interno di uffici open space, in cui suddividere gli spazi. La trasparenza del vetro infatti consente di diffondere la corretta luminosità anche agli ambienti che non affacciano verso l’esterno se non con piccole aperture, garantendo una perfetta abitabilità.
Porte scorrevoli in vetro fumé con binario a soffitto

Installazione

Le porte scorrevoli più classiche si installano creando nella parete laterale all’apertura uno spazio in cui fari rientrare la porta stessa. Chiaramente è necessario avere a disposizione una parete sufficientemente ampia, ma che sia anche completamente priva di impiantistiche, come ad esempio cavi dell’impianto elettrico. Non sempre tale soluzione è disponibile in casa, per questo oggi in vari casi le porte scorrevoli si installano con un binario posto all’esterno della parete, che corre invece sul muro, all’altezza della porta. Questo tipo di soluzione è decisamente piacevole e permette di posizionare una porta scorrevole, in vetro o in altro materiale, anche dove prima tale possibilità era totalmente preclusa. In commercio ci sono poi porte scorrevoli a filo parete, che decorano la stanza e rendono l’apertura decisamente originale. Oppure porte in vetro con profili in legno o alluminio, che danno quel tocco speciale ad ogni ambiente. Di particolare effetto scenico sono le porte scorrevoli doppie a scomparsa, che permettono di suddividere al meglio un ambiente, quando necessario, per poi riaprirlo nel momento in cui si vuole godere di tutto lo spazio disponibile senza interruzioni. Chiaramente è necessario avere a disposizione uno spazio sufficientemente ampio per questo tipo di installazione.

25 Novembre 2019 / / Amerigo Milano

Le umili babbucce realizzate nelle campagne friulane sono l’ultimo baluardo delle trendsetter più ricercate.

Nate da materiali poveri e riciclati, oggi sono riproposte da nuovi brand capaci di recuperare antiche tradizioni per conquistare il mondo.

Incomparabili. Non solo per il tocco eccentrico e stylish, ma anche per la loro comodità.

La più classica delle pantofole diventa vero oggetto del desiderio e viene re-interpretata dai designer in passerella come l'alternativa più divertente ai classici sandali e mocassini.

pantofole fashion

Un oggetto folkloristico si trasfomra in un must have. Una scarpa contadina in una creazione esclusiva e genderless.

E perfino Kate Moss, che di tacchi da sogno è una collezionista, non ha contato nemmeno fino a Two per farsi convincere, che quelle Friulane slippers di velluto rosso erano fatte per lei. Lasciate quindi a casa i tacchi dodici: se volete davvero stupire con il vostro look rifatevi con un comodissimo paio di babbucce.

Da portare con pantaloni cropped e una classica camicia bianca oversize, per uno stile un po’ mannish con un pizzico di estro in più.

Anche il brand Amerigo Milano presenta la sua collezione di Slippers.

scarpe pantofola

Vere e proprie opere “Made in Italy“, prodotti unici che vanno oltre le mode correnti: le slippers di Amerigo Milano vengono ancora lavorate “a mano” da esperti artigiani, senza fretta, con grande pazienza, amore e precisione e si nobilitano attraverso l’uso quotidiano e con il passare del tempo.

scarpe a pantofola

Ma le slippers diventano anche il nuovo dress code per stare in casa.

pantofole da casa eleganti

Ora che siamo in inverno, e si ha però voglia di togliersi le calze, è bene anche avere delle pantofole carine oltre che calde.

Le nuove pantofole da casa sono oggetti che hanno il potere di evocare emozioni, ricordi e sensazioni, che solo le cose semplici e “sincere” riescono a trasmettere.

slippers shoes

Le Slippers da donna in velluto di Amerigo Milano sono splendide calzature da indossare in casa, come pantofole di lusso, o fuori casa, come preziose espadrillas.

In vendita da

Amerigo Concept Store

Via Carlo Alberto 35 MONZA

oppure ONLINE www.amerigomilano.com 

Matteo arch. Perego

Redazione Amerigo Milano

25 Novembre 2019 / / Blog Arredamento

Manca poco più di un mese a Natale. Le giornate si accorciano, il freddo si fa sentire… e i più nostalgici non fanno che ripensare a quei pomeriggi estivi passati, tra una nuotata e l’altra, a bordo di meravigliose piscine interrate.

Ambasciatrici di una certa idea di lusso, le moderne vasche da esterno hanno tutte le carte in regola per trasformare il giardino in un piccolo angolo di paradiso. Curate nei minimi dettagli e realizzate con materiali di pregio, assumono un valore estetico tale da essere considerate dei veri e propri complementi d’arredo dal design contemporaneo.

L’originalità delle piscine interrate più belle è causa del loro successo. Le pagine dei cataloghi si popolano di vasche dalle forme particolari, anche su misura, corredate da così tanti accessori che le soluzioni personalizzate stanno diventando il nuovo standard. Non resta che chiedersi quale sia la piscina migliore in cui immergersi…

Lasciamo a te la scelta! Ecco una selezione di 7 piscine interrate di design, progettate e realizzate da iBlue Piscine, a cui non potrai resistere.

1 – Le piscine in mosaico: quando il rivestimento è decorativo

Il mosaico è uno dei materiali più di tendenza tra i rivestimenti delle piscine contemporanee. È particolarmente apprezzato per l’eleganza delle sue tessere, personalizzabili per motivi e colori. Le tinte di maggior tendenza restano il blu e l’azzurro, ideali se si vuole rendere l’acqua ancora più cristallina.

I plus di una piscina con fondo a mosaico? Si pulisce facilmente, ha un’ottima durata nel tempo ed è un impareggiabile simbolo di lusso e raffinatezza.

piscina interrata in mosaico

2 – Praticità ed estetica delle piscine con copertura

Quando si dice piscina esterna è inevitabile parlare di protezione. E se si tratta di piscine di design, l’argomento si fa ancor più delicato.

La copertura è l’elemento fondamentale per proteggere la piscina quando non viene utilizzata. E, poiché anche l’occhio vuole la sua parte, i modelli più attuali si adattano alle tendenze moderne. Una volta chiusi, teli e pannelli si integrano perfettamente nella struttura della vasca, garantendo così una resa estetica impeccabile.

piscina esterna con copertura

3 – Piscine con doccia dal design funzionale

Chi l’ha detto che una bella piscina interrata non possa essere anche pratica? Ne sono l’esempio le piscine con doccia a bordo vasca, vera sintesi tra funzionalità e gusto.

Oltre ad essere utili, le colonne doccia sono utilizzate come gradevole elemento decorativo. Il loro aspetto, minimalista e accattivante, è studiato nei minimi dettagli per assecondare lo stile della piscina e fondersi discretamente nell’ambiente in cui sono inserite.

piscina esterna con doccia

4 – Design al servizio del divertimento: le piscine con trampolino

La piscina con trampolino riesce a combinare divertimento e stile. Come? Integrando alla vasca una piccola piattaforma per tuffi dall’aspetto minimalista.

A differenza dei classici trampolini, quelli di design sono caratterizzati da forme sinuose, ricurve o arcuate e sono realizzati con materiali innovativi ed esclusivi, resistenti all’usura e alle sollecitazioni.

piscina moderna con trampolino

5 – Le piscine interrate con scala alla romana: tra antico e moderno

La piscina con scala romana è apprezzata da coloro che vogliono immergersi in acqua in maniera graduale. Ottima alternativa alla scaletta laterale, la scala interna ha il vantaggio di consentire a più persone di scendere in vasca contemporaneamente, in sicurezza e senza sforzo.

Dal punto di vista estetico, i gradini integrati nella struttura – ottimi anche per sedersi a prendere il sole – conferiscono alla piscina un aspetto di indiscussa ricercatezza.

piscina con scala alla romana

6 – Quando il relax è massimo: le piscine esterne con idromassaggio

L’idromassaggio è l’accessorio numero uno delle piscine di design. Bocchette regolabili e getti d’acqua sono tutto ciò che serve per creare una piccola spa in giardino, utile per ricaricare le batterie dopo una giornata stressante.

L’idromassaggio delle piscine interrate può essere integrato nella vasca principale, in un angolo, o dislocato in una vasca secondaria, solitamente rotonda e di dimensioni inferiori.

piscina con idromassaggio

7 – Le piscine illuminate: giochi di luci colorate in giardino

Lo sai che i colori possono influenzare umori e stati d’animo? A dirlo è la cromoterapia che, comunemente impiegata nell’arredamento o nella moda, riceve una risposta positiva anche dal mondo delle piscine.

Il vantaggio di illuminare la vasca con luci blu, verdi, rosse o viola è duplice. La piscina potrà essere utilizzata per una suggestiva nuotata al chiaro di luna e creerà in giardino un’atmosfera d’incanto.

piscina di design illuminata

Piscine interrate moderne: mini guida alla scelta

Prima di scegliere una piscina interrata, ci sono importanti fattori che dovresti considerare. Abbiamo raccolto, in pillole, i principali.

I materiali

La qualità di una piscina interrata passa anche dai materiali con cui è realizzata. Oltre a considerare la materia principale, ovvero quella che costituirà la struttura della vasca, non dimenticare di informarti sulle tipologie di rivestimento, pavimentazione e bordo più adatti alle tue esigenze.

La forma e le dimensioni

Criteri di scelta imprescindibili, si determinano in base alle esigenze pratiche e allo spazio disponibile. Oltre ai modelli classici (rettangolare, rotondo, ovale) esistono piscine dalla forma libera o strana (come quella a fagiolo), perfette per aggirare ostacoli fisici presenti in giardino. Per le dimensioni, invece, è indispensabile determinare non solo lunghezza e larghezza, ma anche la profondità della vasca.

Gli accessori

Trampolino, idromassaggio o riscaldamento? Quando si parla di accessori per piscina, non ci sono regole da seguire. La scelta dovrebbe essere dettata dall’uso che fai della vasca, dalle attività che ti piace svolgere, dello spazio e del budget a disposizione. Un esempio? Se ami nuotare ma non puoi installare una piscina olimpionica in giardino, potresti scegliere di integrare in vasca un sistema per il nuoto controcorrente.

L’impianto di filtrazione

Il sistema di sanificazione delle moderne piscine interrate si basa su due sistemi: lo skimmer e lo sfioro. Nel primo caso, la pulizia è affidata a prese che aspirano l’acqua e la inviano ad appositi filtri. Nel secondo, l’acqua fuoriesce oltre il bordo della vasca per finire in un serbatoio dove viene filtrata. Poiché i sistemi prevedono performance e costi diversi, è bene chiedere la consulenza di un esperto prima di procedere ad un eventuale acquisto.

23 Novembre 2019 / / Amerigo Milano

Tinteggiare casa non è più un gioco da ragazzi.

Oggi se volete rinfrescare e rinnovare le pareti dovete affidarvi a imbianchini doc. Veri e propri professionisti, con tanto di attestato, che non si limitano a stendere la vernice, ma effettuano un vero e proprio studio dello stato di salute dei muri, evitando che dopo pochi mesi dall’intervento si formino muffa o crepature.

È superato l’affidarsi all’amico che imbianca la casa come secondo lavoro, e anche la scelta di mettersi in ferie per qualche giorno per ritinteggiare le pareti di casa è da scartare.

Le pareti della nostra casa vanno affidate a chi per professione le imbianca.

imbianchini

Gli imbianchini moderni prima di mettersi al lavoro vi presenteranno una serie di opzioni sul tipo di vernice da utilizzare o sulle modalità di interventi. Non pensate di cavarvela solo con la scelta del colore.

Nel preventivo incideranno, oltre alla grandezza della parete da tinteggiare, anche il tipo di materiale dalla più costosa idropittura il cui costo può oscillare (per una superficie di 25 metri quadrati) tra i 300 e i 610 euro, alla più economia pittura a calce che per la stessa superficie costa tra i 175 e i 450 euro.

Ma potrete scegliere anche la più tradizionale vernice a tempera (tra i 250 e i 360 euro per 25 metri quadrati), o quella a smalto (tra i 230 e i 560 metri quadrati).

Scelto il tipo di vernice potrete farvi consigliare dagli imbianchini anche sulla tecnica di intervento scegliendo tra la spugnatura, la cenciatura, la velatura, lo spatolato o il rullo decorativo regalando così alla vostra stanza una personalità unica e particolare.

imbiancare casa

Dalla semplice spugnatura al più complicato effetto spatolato che necessita la mano dell’imbianchino esperto.

Ma prima di iniziare a tinteggiare bisognerà sistemare la parete e il tempo impiegato dagli imbianchini a carteggiare o rimuovere la carta da parati inciderà sul costo finale del lavoro. Una volta compreso il tipo e la mole di lavoro non vi resterà che scegliere il professionista. Accertandovi, anche attraverso il sito Internet dell’impresa, degli attestati degli imbianchini, fondamentale per la scelta di quelli più adatta alle nostre esigenze.

Vi verrà in aiuto Homedeal, il sito dove trovare i professionisti che lavorano nella vostra zona e ricevere preventivi gratuiti.

Il costo degli imbianchini locali varia a seconda delle città. Per esempio a Milano gli imbianchini chiedono in media tra i 200 i 480 euro per tinteggiare un locale di 15 metri quadrati (comprensivo di interventi di preparazione della parete). A Napoli gli imbianchini locali sono più economici: lo stesso intervento costa tra i 120 e i 390 euro.

Su Homedeal potrete trovare anche i costi e i contatti con gli imbianchini locali di Parma, Brescia, Padova, Bergamo, Firenze, Torino e Roma ai quali chiedere gratuitamente i preventivi per rifare il look alle pareti del vostro appartamento.

Barbara Apicella

Redazione Amerigo Milano 

17 Novembre 2019 / / Blogger Ospiti

Per quanto riguarda Natale, mi sono resa conto che ci sono due tipi di approccio: quello tiepido delle persone che si sentono sopraffatte da cene, regali, dress code, e quello entusiasta delle persone che amano questo magico periodo. Io appartengo a quest’ultima categoria da sempre. Natale è magia, infanzia, ricordi di famiglia e profumo di casa.

Tra i miei ricordi legati al Natale ci sono le voci mia, di mia sorella e delle mie cugine quando si festeggiava dai nonni. C’é l’albero vero, che mi aveva portato papà: lo procurava lui da sempre, fin da quando io e mia sorella eravamo piccole. In casa non è mai entrato un albero di plastica. Ci sono i regali, che ho sempre adorato.

Vorrei fosse speciale anche per mio figlio.

Piano piano, l’eccitazione è palpabile e mia sorella è complice. Sta organizzando il “piano biscotti” per cui dovremo preparare vari impasti da conservare in freezer, da scongelare al momento giusto per far lavorare l’impasto ai bambini. Mentre, per quanto mi riguarda, ora come ora sono più concentrata sui regali.

Adoro le liste virtuali di tutte le cose che spererei di dare e ricevere, quindi ho preparato la mia lista.
Spero che ti sia di ispirazione, per rendere più sereno il Natale {no stress please}.

LA LISTA DEI REGALI DI NATALE

Coppia di asciugamani H&M, 7,99 €

Le lenzuola per bambini H&M, 24,99 €

Mukka di Bialetti, 59,90 €

Tappetino bagno di Missoni, 175 €

Sale e pepe in peltro Funky Table, 75 €

Grembiule natalizio Croff, 9.99 €

Travel Mug Joules, 17 €

Pantofole sheepskin australiana Emu, 68.99 €

 

Sapone naturale liquido arancia e cannella di Marius Fabre, 9,80 €

Portariviste da parete in feltro di Utology, 91 €

Cappetta Dandy di Nasonmeoretti, 75 €

 

Tappeto Kashbar Polar di Doing Goods, 160 €

Farina e farine di M. Vanni – Giunti, 19.50 €

Taccuino classico di Moleskine, 44.90 €

Toglietta Collezione Natale di My Drap, 41.90€ set da 12 commensali

Pandoro Galup, 19.90 €

Sapone naturale cocco e menta per bambini di Yope

Ballerine Le Clare, 38.90 €

Truffles al latte di Chardonell et Walker, 31 €

Wonder Roll siero antiossidante di VeraLab, 42 €

 

Cuffia House of Marley, 39.99 €

Coperta in tartan di ScotlandShop, 127.65 €

Brocca Bitossi, 54,50 €

Vaso treppiedi di Primark, 6  €

 

 

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14 Novembre 2019 / / diotti.com

Hai trovato l'armadio componibile perfetto, ti piace tutto di lui: è ora di decidere come configurarlo!

Ma quante tipologie di composizione esistono?

In questa nuova guida della serie "Come arredare casa" ci siamo concentrati su tutto quello che si può fare con gli elementi di un armadio modulare. Il contenitore per eccellenza, il guardaroba risolve moltissimi problemi di organizzazione e, se ben progettato, può ospitare al suo interno molto più che abiti, vestiti e cappotti. Può diventare molto più di un semplice "armadio per la camera", perché gli elementi che lo compongono possono essere utilizzati per dividere un monolocale, arredare un ingresso e perfino un soggiorno.
Con questa guida imparerai a conoscere tutto quello che hai a disposizione per sfruttare al meglio lo spazio in camera con un armadio correttamente progettato.

Solo informandosi sarai in grado di comprare un armadio di qualità progettato su misura per il tuo spazio.

Leggi la GUIDA COMPLETA >>

Cosa troverò nella guida?

Scoprirai tutte le tipologie di armadi su misura, i loro vantaggi e l'uso che ne puoi fare:

  • angolari
  • a ponte
  • con terminali (smussati, aperti, libreria, appendiabiti...)
  • con cambio di profondità
  • con tv
  • divisori

 

 

 

Hai trovato la soluzione perfetta per la tua camera da letto?
Oppure hai delle esigenze particolari e hai bisogno del consiglio di un arredatore?

Clicca qui sotto e raccontaci cosa stai cercando

 

Leggi anche:
>>> Com'è fatto un armadio: tutto quello che devi sapere prima di comprarlo [guida #1]
>>> Scorrevole o battente? Quale armadio scegliere e perché [guida #2]
8 Novembre 2019 / / BlogArredamento Aziende

Ingresso con consolle in metallo e vetro, specchio, pouf e libreria a colonna

I mobili da ingresso sono una scelta fondamentale per due ragioni: organizzazione e decor.

Di idee per l’ingresso ne troverai tante online, su Pinterest e su Instagram.
Qui trovi una guida completa per capire cosa ti serve.

Ecco di cosa parliamo:

Si dice che l’ingresso sia il nostro biglietto da visita: è il primo spazio in cui entrano gli ospiti, un’anteprima della tua casa e dell’impronta che le hai voluto dare. Pensaci: ti sei mai presentato con la barba sfatta, le calze spaiate, la felpa della palestra da un cliente, ad un colloquio di lavoro o ad un primo appuntamento…?

Scommetto di no.

Ecco, agli occhi di un ospite il tuo ingresso parla di te e del modo in cui vivi la casa. È un modo per dare a chi entra in casa tua il benvenuto che si merita. Un ingresso ordinato rispecchierà la tua personalità e ti farà sentire meglio ogni giorno, al rientro dal lavoro. Qui puoi finalmente chiudere fuori lo stress e le tensioni.

Se ti stai chiedendo come arredare l’ingresso della tua casa o del tuo appartamento, prima devi analizzare che tipo di entrata hai e quindi quanto spazio hai a disposizione: solo così potrai capire di cosa hai veramente bisogno.

Specchi rotondi e appendiabiti da terra 4 posti

Il primo consiglio è: non fossilizzarti sul classico set da ingresso preconfezionato, il mobiletto con cassetto e ganci appendiabiti.
Magari è proprio quello giusto, magari invece non lo è e puoi sfruttare lo spazio con qualcosa di più intelligente e strutturato.

Cosa ti serve nell’ingresso di casa?

Appurato quanto spazio hai e che tipo di spazio si tratta (piccolo o grande, una parete, due pareti, un angolo, una nicchia, un’intera stanza…) devi capire che cosa ti serve e come puoi far fronte alle tue esigenze usando i mobili giusti. Le opzioni che avrai sono:

Contenere

Scarpe, cappotti, ombrelli, il guinzaglio del cane, chiavi, valigette, cartelle, zaini, portadocumenti, attrezzature sportive (ad esempio: lo skateboard di tuo figlio, il monopattino elettrico o la bicicletta pieghevole).

In questo caso avrai bisogno di un guardaroba, una cappottiera o un vero e proprio armadio, appendiabiti, specchio o specchiera-contenitore, panca per sedersi a indossare le scarpe.

Vedi tutti gli armadi >

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Vedi tutte le scarpiere >

Appendere

In un ingresso piccolo, magari non diviso dalle stanze della zona giorno, spesso c’è solo spazio per appendini, ganci e attaccapanni. Giusto il necessario per le giacche e la borsa che si usano tutti i giorni.
In questo caso avrai bisogno di appendiabiti a muro (pannelli attrezzati, ganci, pomoli), a terra o a soffitto. Se la parete e la conformazione della stanza lo consentono, potrai completare la zona appenderia con uno specchio e/o una mensola.

Vedi tutti gli appendiabiti >

Appoggiare

Se all’ingresso vuoi soltanto uno spazio per appoggiare borsa, portafogli, chiavi e posta, la soluzione è semplice: opta per una panca, una consolle, una piccola credenza da ingresso o per delle mensole.

Vedi tutte le mensole >

Vedi tutte le consolle >

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Decorare

Hai una casa ampia e devi arredare un ingresso grande. Non hai problemi di spazio e quindi non hai bisogno di organizzare l’ingresso rendendolo funzionale. In questo caso puoi concentrarti solo sull’abbellimento di questa area con elementi scultorei, un tappeto, delle poltroncine, un tavolino da ingresso o un maxi specchio scenografico.

Vedi tutte le poltroncine >

Vedi tutti i tavolini >

Vedi tutti i complementi >

Che tipo di ingresso hai?

Casa senza ingresso

Succede sempre più frequentemente e non solo nei monolocali o nei bilocali. Anche trilocali e quadrilocali moderni spesso si aprono direttamente sulla zona giorno.
La soluzione ideale è sfruttare al meglio le pareti adiacenti alla porta con quello che più ti serve. Ricorda di pensare prima di comprare: vuoi contenere, appendere, appoggiare o decorare?
Puoi anche definire le pareti di questa area con un colore diverso o con una carta da parati.
Altra soluzione è creare una quinta divisoria attraverso paretine in cartongesso o, ancora meglio, una libreria bifacciale. Se lo spazio è proprio al minimo anche una semplice mensola e alcuni pomoli appendiabiti agganciati al muro faranno sicuramente un ottimo lavoro. Altro utile elemento può essere un pouf su cui sedersi per togliere le scarpe o per appoggiare la borsa.

Ecco le principali soluzioni per una casa senza un ingresso separato.

  • La soluzione minimal #1: l’appendiabiti (a terra, a parete, a soffitto)

Appendiabiti a piantana o a parete per appendere le giacche che si usano tutti i giorni, sciarpa e borsa. L’indispensabile contenuto in un accessorio dall’ingombro minimo. Considerato che l’avrai sempre sotto gli occhi, punta sull’estetica con un appendiabiti di design. Ce n’è per tutti i gusti, anche con illuminazione integrata.

Ingresso con due appendiabiti verticali neri a parete - Geppetto

Ingresso corridoio con due appendiabiti verticali con luce integrata - Ines

Lampada appendiabiti bianca dalla forma originale - Sipario

Appendiabiti piantana bianco in metallo - Baum

Se i metri quadri calpestabili sono limitatissimi…guarda in alto! Esistono gli appendiabiti da soffitto che, oltre a farti risparmiare spazio, sono molto belli da vedere.

Due appendiabiti grigio e giallo sospesi al soffitto - Air

Soluzione ancor più minimalista sono i pomoli attaccapanni. I ganci appendiabiti non offrono superfici di appoggio, ma fanno un ottimo lavoro con giacche, borse, sciarpe. Meglio se decorativi visto che li avrai sempre sotto gli occhi: arrederanno il tuo non-ingresso con un tocco originale.

Pomelli appendiabiti da parete a forma di bottoni bianchi - Bottone

Appendiabiti a parete in legno colorato con gancetti tondi con specchietti - Sax

Attaccapanni da muro composto da tre stecche in metallo cromato con pomoli - Trio

Appendiabiti albero bianco da muro con ganci a forma di uccellini neri - L'Albero

  • La soluzione minimal #2: lo specchio

Sceglilo con ganci appendiabiti integrati per unire due funzioni in una. Se non hai spazio, scegli una specchiera essenziale o un intelligente modello apribile che si trasforma in appendiabiti all’occorrenza.

Specchio lungo figura intera con inserto magnetico - Narciso

Specchio con apertura a libro che nasconde 4 appendini - Narciso

  • Il tris vincente: specchio, mensola, appendiabiti

Con un occhio di riguardo all’estetica, il trio specchio + mensola + appendiabiti, è sempre gradito. Da una parte giacche e borse, dall’altra portafogli, posta, chiavi e specchio per un’ultima occhiata al look prima di uscire.

Ingresso con specchio tondo con mensola in legno e appendiabiti piantana rosso - Wish

Piccolo ingresso con due mensole in vetro, specchio tondo e due pouf - Liberty

Due mensole, due specchi e due ganci appendiabiti bianchi - Diggory

Specchio rotondo con mensola e pannello attaccapanni integrati - Piers

Consolle in legno sospesa a muro con cassetto - Regolo

  • Ricavare un ingresso

Un angolo che non sai come usare è preziosissimo quando hai poco spazio. Basta chiuderlo con una struttura con ante, un armadio a muro su misura per ricavare un vano utilissimo dove prima non c’era niente

Armadio a muro grigio a due ante ad angolo - Tilt Angolare

Armadio a muro bianco a un'anta ad angolo - Tilt Angolare

Ingresso aperto sul soggiorno

Arredare un ingresso che dà direttamente sulla zona giorno richiede un’attenta considerazione degli spazi da dedicare all’area dell’entrata. Serve creare un’armonia stilistica tra due zone che pur avendo una funzione diversa condividono la stessa stanza. In questo caso puoi:

1. Dividere l’ingresso dal soggiorno

Disponi un mobile o una struttura che facciano da “filtro” o da “quinta” divisoria. L’ideale è una libreria bifacciale a scelta tra modelli bassi (perfetti dietro al divano) o librerie divisorie alte anche nei modelli pavimento-soffitto (dette anche “a montanti” o “a pali”).

Progetto di Easy Relooking di soggiorno con cucina a vista e libreria divisoria

Libreria divisoria azzurra alta a soffitto - Almond

Progetto di Easy Relooking di ingresso aperto su soggiorno diviso da libreria bifacciale

Libreria bifacciale con montanti in metallo e ripiani in legno - Airport

Libreria divisoria altezza 150 cm legno noce - Tres

Libreria di design che ricorda una scala o un compasso - Giotto

Se hai abbastanza spazio puoi pensare di creare un ingresso separandolo dal resto della stanza con un armadio divisorio. Puoi scegliere un modello molto alto o dall’altezza standard, e attrezzarlo con appendiabiti e scarpiera.

Grande armadio da ingresso grigio con appendiabiti e scarpiera - Midley Wide

Elegante armadio da ingresso rivestito in ecopelle marrone - Louisiana Pacific

2. Ricavare l’ingresso dalla parete attrezzata o dalla libreria

Se in soggiorno prevedi una libreria componibile puoi utilizzarla per i libri ma anche come parete attrezzata per tv. Potresti pensare di convertirne una parte in mobile da ingresso, dopotutto bastano alcuni ripiani per borse e oggetti, o un vano chiuso da ante da usare come guardaroba e scarpiera

Mobile per soggiorno con basi e mensole con guardaroba a due ante integrato - Wide

Parete attrezzata per tv con piccolo guardaroba estraibile integrato - Way 22

Guardaroba a un'anta estraibile integrato in mobile per soggiorno - Way 22

3. Utilizzare una credenza o una consolle

Se non hai bisogno di appenderia opta per un mobile basso che si armonizzi bene con il resto dell’arredamento, come una piccola credenza o una consolle

Libreria bassa grigia dietro al divano - Almond

Credenza da ingresso a tre ante in legno lavorato - Chiba

Credenza da ingresso a due ante in legno nodato e gambe trasparenti - Nebraska

Consolle minimal rossa in metallo - Chelsea

Consolle da ingresso con gambe in metallo nere - Party

Ingresso con scala

Con l’ampia diffusione della formula “duplex” negli appartamenti di nuova o recente costruzione, sono sempre più richieste soluzioni per arredare questa zona. Se l’ingresso non è delimitato ma si apre direttamente sul soggiorno, il consiglio è di seguire le idee che vi abbiamo dato qui sopra per il soggiorno. Se invece hai un vero ingresso o un atrio, continua a leggere.

Ingresso sotto scala con libreria in metallo e legno - Rain

    • Duplex con porta di ingresso sotto la scala

Qui ci sarà bisogno di arredare la parete adiacente alla porta, se su questa stessa parete devi mettere la parete attrezzata per il tv conviene pensare ad una soluzione onnicomprensiva che funga sia da ingresso che da mobile soggiorno. In alternativa si potrà usare un’altra parete adiacente al portoncino d’ingresso…ovviamente tutto dipende sempre dalle dimensioni a disposizione!

Progetto di soggiorno sotto scala con contenitori per ingresso e porta tv

Contenitori sospesi in legno con ante complanari - Plan

Contenitori e cassetti sospesi laccati neri - Plan

  • Ingresso su un atrio

    Troviamo questo genere di configurazione in villette singole, di solito di costruzione anni ’60 o ’70, dove il piano terra è tutto dedicato a stanze accessorie. Su questo tipo di entrata solitamente si aprono anche gli accessi a garage e locali vari (ripostiglio, lavanderia, taverna, sala hobby), con appartamento ai piani superiori. La stessa situazione, ma più piccola, si può trovare in fabbricati terracielo (o terratetto): anche in questo caso il piano terra è zona di passaggio ma, anche se ridotto, fornisce uno spazio ideale per lasciare scarpe, soprabiti, calzature da lavoro, biciclette, attrezzature varie.

Grande ingresso con specchio con appendiabiti posteriore - Kigo

Ingresso attrezzato con specchiera con appendiabiti posteriore e scarpiera bassa a due ante - Toledo

Set ingresso con armadietto due ante a specchio, mensola, cassetto - Cambridge F09

Ingresso con libreria colorata - Almond

Se hai abbastanza metri quadrati a disposizione puoi anche pensare di arredare completamente questa area con degli armadi.

Ingresso con armadio a 4 ante e consolle - Tilt

Grande armadio angolare grigio componibile - Oregon Pacific

Armadio scorrevole nero a tre ante poco profondo per ingresso - Midley Wide

  • Ingresso sotto a soppalco

    Molto diffuso nei monolocali e nei piccoli loft in stile industriale, questa soluzione non è dissimile a quella del duplex. Se sfruttata bene aiuta a ricavare spazi in più sempre utili in piccoli appartamenti mono-stanza, pied-a-terre e bilocali soppalcati. Guarda il progetto qui sotto, in cui sotto il soppalco è stato ricavato un ingresso separato con funzione di guarardoba e ripostiglio. L’arredamento si risolve facilmente con dei moduli per cabina armadio componibili.

Progetto di Easy Relooking per loft con ingresso soppalcato

Realizzazione progetto di loft con soppalco

Guardaroba all'ingresso ricavato sotto al soppalco

Progetto per ingresso sotto scala

Idea per arredare una cabina da ingresso - Joyce

Ingresso su corridoio

Tipico degli appartamenti degli anni ’60 e ’70 è il lungo corridoio su cui si aprono le porte che conducono alle varie stanze della casa (cucina, soggiorno, salotto, tinello, camere o disimpegno della zona notte che a sua volta conduce a camera, camerette, bagno). Una zona dedicata dove ci si può organizzare alla perfezione con un vero e proprio mobile da ingresso con cappottiera, scarpiera e specchiera. Se il corridoio è stretto e lungo meglio usare le pareti con mobili sospesi e dalla profondità ridotta. Se la larghezza lo consente si può pensare ad armadiature più articolate in cui ci sta veramente di tutto (compresa la lavatrice…troverai un progetto proprio qui sotto!)

  • Armadi per corridoio

Corridoio arredato con armadio grigio con vano aperto da appoggio - Focus Wide

Dettaglio: armadio da ingresso con cappottiera e piani di appoggio aperti - Focus Wide

Lungo corridoio con armadio bianco su misura - Focus Wide

  • Altre idee per un corridoio d’ingresso piccolo o stretto

Mobile con anta scorrevole a specchio che nasconde appendiabiti e contenitori a cubo - Welcome

Specchio figura intera ad angolo che ruota e nasconde ganci attaccapanni - Rimpiattino

Composizione di contenitore, mensole e specchio per ingresso piccolo - Dobby

Specchio alto con gancetti per borse e appendiabiti nascosto dietro - Toledo

Mobiletto da ingresso con scarpiera a due ribalte e guardaroba a un'anta - Cambridge F15

Ingresso lungo e stretto con mensola in vetro ad angolo e due pouf - Liberty

Corridoio lungo e stretto con libreria bianca a scala - Tyke

Appendiabiti per ingresso stretto con porta a specchio e ripiani laterali - Futura

Mobile ingresso a onda con specchio e pannello con ganci e ripiani posteriori - Zelda

Anche una cassettiera “rubata” dalla camera da letto può essere una soluzione perfetta per un ingresso a corridoio, o comunque uno spazio separato dal resto della casa quadrato o rettangolare. Basta scegliere un colore o una forma originale, magari aggiungere una specchiera, e il gioco è fatto.

Una composizione perfetta per non occupare il pavimento è quella di mensole, contenitori e appendiabiti a parete.

Progetto di Easy Relooking per ingresso su corridoio stretto e lungo

Composizione da ingresso con mensola a C in legno che integra contenitori sospesi bianchi - Plan

Boiserie in legno da ingresso con ganci appendiabiti, specchio e mensola - Tower

  • Casa piccolissima? Casa al mare o in montagna? Ottimizza il corridoio di ingresso con un letto a scomparsa

Può essere utilissimo in un monolocale o in un piccolo bilocale in cui, di quando in quando, ci sia la necessità di un posto letto aggiuntivo. Un letto a scomparsa che funga anche da piano di appoggio per borse, portafoglie, chiavi…ma che si trasforma in pochi secondi in un comodo giaciglio per gli ospiti. Un’idea perfetta anche per chi deve arredare una casa per le vacanze.

Progetto di Easy Relooking per piccola casa al mare

Letto singolo a scomparsa per corridoio - Slot

Letto a scomparsa aperto in corridoio - Slot

Ingresso direttamente in cucina

Se appena apri la porta ti trovi di fronte la cucina, puoi optare per il cosiddetto “terminale libreria” o con un modulo chiuso da un’anta che potrai usare per riporre giacche e borse.

Cucina da open space con libreria laterale fronte ingresso - Six 03

Open space con cucina finita lateralmente con libreria colorata - Five 04

Cucina classica moderna con libreria laterale fronte ingresso - Fourty 02

Sfruttare una nicchia all’ingresso

Può succedere che per ragioni architettoniche ci si ritrovi con un nicchia nel muro che non si sa come valorizzare. Se si trova all’ingresso puoi sfruttarla con delle mensole (a parete o agganciate ad una boiserie su cui si possono aggiungere altri elementi come dei ganci appendiabiti o delle basi contenitive).

Realizzazione di Easy Relooking con mensole in nicchia

Particolari mensole in legno e laccate a forma di cuneo - Pendola

Boiserie in legno con mensole e basi a panca - Wide

Se la profondità lo permette potresti optare per un armadio a muro su misura. All’interno è possibile allestire un guardarba, una scarpiera, un ripostiglio e perfino una lavanderia.

Ingresso con nicchia chiusa da ante su misura - Tilt Lineare

Corridoio con nicchia nel muro chiusa da porte su misura - Tilt Lineare

Corridoio con nicchia arredata con armadio su misura - Tilt

Se stai cercando una soluzione decorativa, uno specchio è sempre la soluzione perfetta in qualsiasi ingresso.

Nicchia decorativa con specchio - Déjà-Vu Mirror

Arredare un ingresso grande

Quadrato o rettangolare, un ingresso ampio pone meno problemi rispetto ad uno piccolo. Per spazi limitati bisogna ingegnarsi a trovare il mobile giusto e capire cosa ci serve veramente per non incappare nel rischio di sovra-arredare. Ma quando la casa è spaziosa e dotata di un ingresso separato dal resto delle stanze, il compito è certamente più semplice. Basta metterci tutto quello che vi serve! Se poi avete anche garage, cantina o taverna, l’ingresso perde molta della sua funzione pratica, lasciandovi liberi di mettere al primo posto il decor e l’estetica.

Via libera allora a grandi specchi, consolle dal design particolare, panche, tappeti, librerie, poltroncine e tavolini.

Armadio da ingresso a due ante con pannello laterale appendiabiti - Focus Wide

Grande ingresso con consolle, specchio, libreria e pouf - Westin + Emerald

Ingresso ampio con poltroncina, specchio e appendiabiti a soffitto - Janeiro + Air

Ingresso quadrato con pouf e libreria in metallo di design - Arsenal

Ingresso piano terra con poltroncina e tavolini - Edith + Icaro

Ampio ingresso rettangolare con armadio a due ante e panca - Tilt

Atrio di ingresso con tappeto, poltrona design e librerie bifacciali - Naviglio

Idee: ingressi di casa dal mondo

  • Ingresso giapponese

    Si chiama Genkan (玄関) ed è tra i nostri preferiti. Infatti nasce dalla pratica di non calpestare il pavimento di casa (solitamente legno e in alcuni casi tatami) con le scarpe per 3 ragioni: non portare sporcizia e polvere all’interno; dividere nettamente il dentro dal fuori, anche a livello spirituale; non rovinare i preziosi tatami fatti in paglia di riso. Il genkan prevede un’area separata (doma) solitamente più bassa rispetto al vero pavimento dell’abitazione e alcune volte separata nettamente attraverso porte scorrevoli (fusuma o shoji a seconda della posizione)

  • Ingresso scandinavo tradizionale

    In nord Europa si usa molto avere un ingresso separato dal resto per ovvie ragioni legate al clima. Fuori la temperatura può essere estrema, per cui la tradizione prevede una porta di accesso a un piccolo atrio, a volte dotato di bagnetto di servizio, antibagno o ripostiglio in cui lasciare scarpe e soprabiti bagnati da neve e pioggia. Le tendenze attuali sono più stilose, ma rimane spesso il guararoba a muro (o una nicchia ben attrezzata con ripiani e ganci) e gli attaccapanni tattici collocati vicino al termosifone

  • Ingresso country all’inglese (la mudroom)

    Spostandosi nel mondo anglosassone, l’ingresso inglese nelle case tradizionali comprende una mudroom. Come per il resto del mondo nordico, un posto dove – ce lo dice il nome, mud = fango – lasciare vestiti, scarpe e galosce (gli amatissimi wellies grondanti di pioggia e fango

Perché abbiamo scelto queste idee dal mondo? C’è una cosa che le accomuna e che crediamo sia fondamentale: togliere le scarpe e lasciarle all’ingresso! Un’ottima pratica per una casa più pulita, per l’igiene, per il comfort dentro casa e per la salvaguardia dei pavimenti (soprattutto in parquet).

Vuoi copiare queste soluzioni? Per l’ingresso all’orientale puoi decidere di creare uno spazio all’ingresso rivestito con un pavimento diverso, magari più resistente e lavabile. Per lo stile nordico, opta per panche, ceste o cassettoni in cui lasciare scarpe e cappotti. Se lo spazio e il budget te lo permettono, puoi creare una zona separata con pareti in cartongesso o armadi a muro su misura.

Hai trovato la soluzione perfetta per arredare il tuo ingresso piccolo, grande, aperto o separato che sia?
Oppure hai delle esigenze particolari e hai bisogno di un progetto?

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7 Novembre 2019 / / BlogArredamento Aziende

Quando a casa si presentano ospiti, si sa, la cortesia è d’obbligo. Saluti calorosi, domande di rito, grandi sorrisi e fin qui, tutto bene.

Poi, inesorabile, arriva il momento di pensare a giacche e soprabiti. E la domanda sorge spontanea (agli ospiti, soprattutto…): dove mettere i cappotti? Abbandonati sul divano, appoggiati su una sedia, stesi sul letto… Ai poveri giubbotti non viene mai concesso un posto d’onore nell’appartamento.

Se pensi che sia arrivato il momento di rivoluzionare l’arredo dell’entrata di casa e trovare una soluzione (finalmente!) per appendere i cappotti, sei nel posto giusto. Ecco 11 idee di attaccapanni a parete indispensabili per ottimizzare l’ingresso.


1. Il salvaspazio - Pannello appendiabiti poco profondo

Soluzione per ingresso piccolo appendiabiti a pannello

O per meglio dire, sottilissimo. Gli appendiabiti a muro con pannello sono la salvezza dei corridoi stretti e lunghi, perché occupano uno spazio davvero ridotto in profondità. Il loro vantaggio sta tutto nelle dimensioni: sviluppandosi in altezza, i pannelli attrezzati sono poco spessi, non ingombrano, né ostacolano la circolazione nell’ambiente.

Camere, corridoi, ma anche il disimpegno: con un pannello appendiabiti da parete, le soluzioni d’arredo sono davvero tantissime. Basta aggiungere qualche accessorio (mensoline, ripiani, cassetti, panchette, moduli guardaroba) e il gioco è fatto.


2. L’originale - Attaccapanni con ganci a sfera

Soluzione per ingresso moderno con attaccapanni con ganci colorati

Quando l’ingresso è aperto sul soggiorno, ci sono ottime probabilità che l’appendiabiti rimanga bene in vista. Quale migliore occasione per renderlo un oggetto di design? Osa con gli stili e i materiali, arreda per contrasto e scegli di fissare un appendiabiti da muro moderno.

Per un effetto WOW, puoi decorare la parete con tanti ganci di forme diverse o con un unico attaccapanni. Quelli con sfere colorate e bracci in metallo, ad esempio, sono particolarmente decorativi ed indicati per arredare l’ingresso di un open space dallo stile eclettico.


3. Il lungo e il sottile - Appendiabiti verticale da parete

Soluzione per ingresso stretto con appendiabiti verticale

Per te, l’appendiabiti ideale deve essere discreto e fondersi con il resto dell’arredamento. Possiedi un bel guardaroba dove mettere cappotti e giacconi, ma vorresti un accessorio su cui appendere cappellino e giacca da moto, per averli sempre a portata di mano prima di uscire di casa.

La soluzione che cerchi ha le sembianze di un appendiabiti da muro verticale, stretto e alto, dotato di gancio a scomparsa da usare al bisogno. Vero complemento salvaspazio, un simile attaccapanni a parete è studiato ridurre al minimo l’ingombro in profondità: in questo modo sarà un gioco da ragazzi fissarlo al muro dietro la porta. In altezza, invece, le dimensioni si fanno importanti: i centimetri disponibili sono 140, misura perfetta per appendere anche impermeabili o trench.


4. Il giocoso - Appendiabiti a forma di matita

Soluzione per ingresso originale con appendiabiti a matita

Ad albero, a cactus, a fiore, a mano… Di appendiabiti particolari ce ne sono di tutti i gusti. Uno davvero originale è l’attaccapanni da parete a forma di matita, accessorio ironico che fa di un oggetto comune una simpatica icona d’arredo. Eccezion fatta per le dimensioni, tutti i dettagli riproducono fedelmente l’aspetto di un lapis: la punta in grafite, l’anima in legno e persino il rivestimento colorato dal forte potere decorativo.

Questa soluzione è perfetta anche per la stanza dei ragazzi o la cameretta dei bambini. L’appendiabiti diventerà, per i piccoli, il punto di riferimento dove sistemare zainetti o cappottini, e il momento di riordino si trasformerà in un grande gioco.


5. L’insospettabile - Appendiabiti da ingresso... nascosto

Soluzione per ingresso funzionale con appendiabiti nascosto

C’è ma non si vede. Con un appendiabiti chiuso davanti avrai la possibilità di appendere cappotti e soprabiti nascondendoli alla vista. La formula è semplice: un pannello frontale posizionato a qualche centimetro dalla parete, un’asta perpendicolare, uno specchio a figura intera e qualche gancio laterale.

Gli abiti possono essere posizionati sul retro del pannello, sulla barra di appenderia che si trova nella nicchia. Il vantaggio è doppio: tu potrai lasciare borse, valigette, giacche e giubbini all’entrata di casa e l’ingresso apparirà sempre ordinato e organizzato.


6. Il classico - Appendiabiti da parete in legno

Soluzione per ingresso minimale: specchio con appendini

Con un appendiabiti a muro in legno non si sbaglia mai. Di olmo o noce, chiaro o scuro, il fascino del legno è così evergreen da potersi adattare a tutti i tipi di ingresso (compresa l’entrata di casa della nonna).

Classico, sì, ma anche contemporaneo. Gli attaccapanni in legno più moderni sono studiati, oltre che per assecondare le esigenze stilistiche, per rispondere alle esigenze pratiche degli appartamenti di nuova generazione. In case sempre più piccole, spesso senza ingresso, diventa a dir poco vitale trovare il giusto compromesso tra ottimizzazione dello spazio e scelte estetiche raffinate.

E uno specchio con appendini o ganci, magari arricchito da un’elegante cornice in legno, può essere la carta vincente. per rendere l’ingresso funzionale senza rinunciare allo stile.


7. Il particolare - Appendiabiti da muro con specchi

Soluzione per ingresso design: specchi con ganci

Specchio, specchio delle mie brame… Uno sguardo prima di uscire di casa, il trucco da perfezionare o la cravatta da aggiustare, ed ecco che lo specchio all’ingresso diventa fondamentale. Meglio optare per un’unica grande specchiera o per tanti specchietti rotondi, esagonali o sagomati?

Non esiste una regola precisa. Certo è che se lo spazio è piccolo e vuoi trovare una soluzione multiuso, puoi optare per una composizione con specchi e ganci dove poter appendere anche piccoli oggetti come mazzi di chiavi o pochette. L’idea in più: alcuni modelli di appendiabiti da muro permettono di orientare gli specchi in base alle tue esigenze.


8. Il pratico - Appendiabiti con cassetto

Soluzione per ingresso con appendiabiti chiuso e cassetto

Chiavi, fazzoletti, mini agenda, telecomando del garage, auricolari… Hai idea di quante cose teniamo nelle tasche del giubbotto? Eppure basterebbe depositare tutto in un cassettino per liberarci da grammi inutili!

In questo, i mobili da ingresso ci danno una grande mano. Esistono soluzioni studiate ad hoc per affiancare, ad un modulo guardaroba chiuso, un pratico pannello attaccapanni con cassetto sospeso dove sistemare la posta, qualche accessorio di cancelleria e piccoli attrezzi da lavoro (come quel cacciavite che, quando serve, non si trova mai…).

L’idea in più? Puoi dare un tocco di classe alla composizione appoggiando, sul cassetto, un bel vaso di fiori freschi.


9. Il funzionale - Appendiabiti con mensole

Soluzione per ingresso: appendiabiti da parete con mensole

A ben vedere, il pannello con attaccapanni e mensole è una variante del mobile da ingresso con cassetto. Sotto forma di grande specchiera, questa soluzione è perfetta per arredare un locale di ampio respiro, dove qualche oggetto esposto non disturba l’armonia dell’ambiente.

Nei migliori appendiabiti da parete, le mensole sono presenti in grandi quantità (anche 3 ripiani per pannello) e sono disposte in maniera tale da lasciare spazio agli abiti appesi sui ganci.

Il vantaggio che non ti aspetti: se opti per un pannello da ingresso a specchio, l’ambiente ne guadagnerà in luminosità e ti restituirà un’illusione di profondità.


10. Il multiuso - Appendiabiti con scarpiera

Soluzione per l'ingresso: appendiabiti da parete con scarpiera

Se ancora non hai scoperto dove mettere le scarpe in casa, beh, allora questa è l’idea che fa per te. Puoi optare per un mobile da ingresso multifunzionale, che oltre ai ganci appendi cappotti abbia anche uno spazio dove sistemare le calzature.

Con un pannello appendiabiti con guardaroba e scarpiera puoi organizzare al meglio l’ingresso... anche se questo fa parte di un ambiente unico. Compatta nelle dimensioni ma generosa nel contenimento, questa soluzione d’arredo assolve a due funzioni. La parte aperta, ovvero il pannello con i ganci, sarà utilissima come appenderia. La parte chiusa, cioè la scarpiera con ante a specchio o in legno, ti permetterà di sistemare con ordine stivaletti, sneakers, mocassini e pantofole.

Aggiungi un portaombrelli e una panchetta da corridoio e voilà, l’arredo dell’ingresso è completo!


11. L’originale - Pomelli appendiabiti da parete

Soluzione per la parete dell'ingresso: pomelli appendiabiti colorati

Hai visto decine di appendiabiti a piantana, ma nessuno faceva al caso tuo. Le soluzioni combinate con specchio-ganci-scarpiera-mensole sono davvero pratiche, ma non rispecchiano lo stile del tuo appartamento. Hai molti capispalla da sistemare, ma una rastrelliera appendiabiti ti ricorda lo spogliatoio della palestra...

La soluzione è una sola: fai da te! Puoi creare tu stesso una parete per i giacche optanto per tanti, tantissimi pomelli colorati con ganci attaccapanni. Ricordi quella parte di muro spoglia, dove non hai appeso nemmeno un quadro? Ora immaginala invasa da appendiabiti a pallina, piccoli pomoli rossi, arancioni, gialli, grigi, neri o bianchi, da posizionare come e dove vuoi.


Bonus! - La specchiera appendiabiti

Soluzione per ingresso alternativa: specchiera appendiabiti richiudibile

Come ogni compilation che si rispetti, anche noi abbiamo una bonus track… L’idea n.12!

Se sei in cerca di una soluzione davvero speciale, puoi sostituire il tradizionale attaccapanni da parete con una specchiera appendiabiti ultra slim. Apribile e richiudibile, il cuore dello specchio racchiude una sorpresa: delle grucce e una barra estraibile su cui appendere capispalla e giacche. La struttura, invece, possiede due piccole calamite con cui fissare chiavi, piccoli appunti o post-it. Niente più bollette perse in giro per casa!

Grazie allo spessore limitato (meno di 10 cm), questo appendiabiti a specchio funziona anche come mini stender. Puoi usarlo in camera per preparare i vestiti da indossare l’indomani, o nel locale stireria per sistemare le camicie appena passate.


 

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Rivenditori Italia Maconi

5 Novembre 2019 / / Blog Arredamento

Tutti ne parlano, pochi sanno di cosa si tratta veramente.

Iniziamo con una definizione. Coworking indica la situazione in cui più persone usufruiscono dello stesso ambiente di lavoro mantenendo separate le proprie attività professionali.

Ciò che rende speciale questa filosofia del lavoro è la sua sede, situata in grandi open space arredati con mobili da ufficio moderni come quelli proposti dall’azienda Quadrifoglio Group. Scrivanie operative, tavoli in stile industrial, sedie e sgabelli ergonomici, librerie colorate, poltroncine e divanetti ultra comodi fanno dell’ambiente di lavoro uno spazio positivo e dinamico, dove a intense ore passate davanti al PC corrispondono altrettante occasioni di svago e aggregazione.

arredamento coworking quadrifoglio

5 buone ragioni per scegliere il coworking

Spazi aperti, tante persone e poca riservatezza: le premesse per scegliere uno spazio in coworking non sembrano delle migliori… Eppure, sempre più professionisti finiscono per adottare uno stile di lavoro condiviso, fuori dalle mura di casa.

Le ragioni principali? Flessibilità, legami professionali e libertà di creare la propria work routine.

1 – Flessibilità oraria

Gli orari di lavoro flessibili sono la caratteristica saliente del coworking. I professionisti possono organizzare la giornata lavorativa senza vivere la costrizione delle canoniche “8 ore in ufficio”. Nella pratica, freelance e lavoratori autonomi noleggiano una scrivania a giornata in base alle necessità, agli impegni o alle scadenze.

La flessibilità non riguarda solo la quotidianità di chi lavora ma anche, e soprattutto, l’orario di apertura delle strutture ricettive. Esistono coworking che restano aperti da mattina a sera, altri che permettono di lavorare nel weekend e alcuni che garantiscono il servizio 24 h / 24, 7 giorni su 7.

2 – Ambiente stimolante

Gente che va, gente che viene e ogni giorno un nuovo vicino di scrivania. È l’essenza del coworking: creare un ambiente professionale stimolante e dinamico, con lo scopo di aumentare la produttività personale e promuovere un modo di lavorare non convenzionale.

Coworking non significa solo condividere una scrivania. I momenti di relax, trascorsi in aree specifiche, diventano preziose occasioni per scambiare quattro chiacchiere e ricaricare le batterie in vista di un intenso pomeriggio di lavoro.

Passi la condivisione, ma la privacy? I rumori? Il problema può essere risolto con sistemi come LightSound, un prodotto di design che integra illuminazione e pannelli fonoassorbenti per diminuire il riverbero tipico degli spazi aperti.

3 – Networking di professionisti

Condivisione di spazi = condivisione di idee. Un ambiente di lavoro in open space permette di stringere collaborazioni, aumentare i contatti in agenda e favorire lo scambio di informazioni.

Fare rete con altri professionisti è di vitale importanza per chi, lavorando dal suo piccolo ufficio domestico, rischierebbe di rimanere isolato. Il senso di appartenenza a un gruppo che si crea in un coworking, però, è ben diverso dalla classica relazione che si stringe tra colleghi. Le istruzioni sono chiare: aiuto e supporto non si negano a nessuno, ma ognuno lavora per sé.

4 – Prezzi contenuti e offerte mensili

Il noleggio di una scrivania in coworking è meno costoso dell’affitto di un ufficio. Niente mobili da comprare, nessuna bolletta da pagare: tutto è condiviso, e quindi è più economico.

I prezzi di una postazione in coworking sono calcolati in base al numero di giorni per cui si noleggia la scrivania, ma esistono formule e abbonamenti mensili che permettono di risparmiare sulla tariffa giornaliera con dei forfait. Orientativamente, i prezzi mensili degli spazi in coworking in una città come Roma vanno dai 150 € per una scrivania semplice ai 550 € per un’isola con 4 postazioni PC.

Con le formule easy o basic, di norma, la postazione non è riservata e viene assegnata quando si arriva nell’open space (hot desking). Invece, per chi avesse la necessità di mantenere lo stesso posto (colleghi che collaborano ad un progetto, gruppi di lavoro appartenenti alla stessa società), esiste la possibilità di prenotare una scrivania dedicata pagando un supplemento.

5 – Formazione ed eventi

Non solo lavoro! Le sale in coworking più all’avanguardia ospitano eventi e organizzano incontri professionali o ludico-ricreativi, anche gratuiti.

Per le società si tratta di un momento di condivisione con i clienti, utile per sponsorizzare il proprio marchio o estendere il proprio bacino di utenza.

Per i professionisti diventa un’occasione per partecipare a corsi di formazione, assistere a sessioni di consulenza con esperti del settore o, semplicemente, condividere un aperitivo culturale con i membri della community.

A chi si rivolge il coworking?

I principali adepti del coworking sono freelance o startupper che preferiscono lavorare in un ambiente condiviso piuttosto che a casa.

Benché la maggior parte dei clienti sia costituita da professionisti singoli, sta crescendo sensibilmente il numero delle società che decidono di condurre la loro attività dall’open space di una città europea.

Dove si svolge il lavoro condiviso?

Le attività in coworking si svolgono in open space e locali dotati dei principali comfort. A prima vista, ciò che rende unico l’ambiente è la presenza di numerose postazioni di lavoro. Che si tratti di scrivanie operative o di tavoli in stile loft, la parola d’ordine è una: condivisione.

Gli open space più organizzati prevedono aree ristoro, bar, zone relax o conversazione, servizi indispensabili come la connessione wi-fi e l’aria condizionata o facoltativi come il noleggio di un armadietto, l’utilizzo di una stampante o di una casella postale.

Alcuni spazi in coworking mettono a disposizione sale riunioni e micro uffici chiusi da pareti divisorie, la soluzione ideale per chi ha la necessità di isolarsi in vista della consegna di un progetto.

arredamento ufficio open space quadrifoglio

Il coworking in Italia: qualche dato

Le statistiche non mentono: la cultura del coworking sta aumentando anche in Italia. Gli spazi di lavoro condiviso sono più numerosi al Nord (Lombardia e Veneto primeggiano), area geografica che vede Milano come capitale indiscussa del coworking.

A più di un milione di italiani è già capitato di noleggiare una postazione condivisa. Gli utenti sono principalmente lavoratori autonomi o in partita Iva, seguiti da startupper e dipendenti di piccole aziende. La parità di genere non è ancora stata raggiunta: gli uomini superano numericamente le donne costituendo più del 50% dei coworkers italiani.