12 Gennaio 2021 / / Francesca Grua

Hai due figli, un maschio e una femmina, di età diverse, ma un’unica cameretta. Cosa potresti fare per arredarla nel miglior modo possibile per entrambi?

Arredare la camera dei bambini non è mai facile, un po’ per la loro crescita continua e il costante cambio di idee e gusti, un po’ per gli spazi a disposizione, spesso molto contenuti.

Sarah Sherman Samuel

A proposito di camerette che evolvono con la crescita del bambino, conosci la filosofia montessoriana? Ecco qualche informazione utile:

PER I BAMBINI: LA CAMERETTA MONTESSORI

Le case di oggi sono caratterizzate da stanze da letto raccolte e soprattutto da camerette piuttosto piccole, per cui è importante capire come distribuire al meglio lo spazio, per garantire ai tuoi figli un ambiente personalizzato e vivibile.

Spesso, a causa dei piccoli spazi, l’unica soluzione possibile è una camera da letto per due, ovvero condivisa, ma le cose si complicano nel caso in cui la cameretta debba essere pensata per un maschio ed una femmina, anche di età diverse.

Come sempre, non ci facciamo prendere dallo sconforto e troviamo delle soluzioni adeguate. Iniziamo da quelli che reputo i 4 consigli fondamentali per arredare una camera da letto per due.

Definire gli spazi

La prima cosa a cui pensare e anche la più importante è dividere gli spazi dedicati al riposo e alle attività più personali per i due bambini, soprattutto in modo equo.

Paul & Paula

Il primo problema che puoi incontrare è quello relativo alla zona armadio. La scelta migliore sarebbe poter predisporre due armadi, di uguali dimensioni e capienza per i due bambini.

A causa dei piccoli spazi non sempre è possibile, l’alternativa potrebbe essere quella di optare per un guardaroba più ampio con gli interni super organizzati, divisi a metà, in modo che ogni bambino abbia spazio sufficiente per i propri abiti e i propri accessori.

Soluzioni letto in una cameretta per due

Se la cameretta è piccola, l’unica soluzione è sfruttare l’altezza della stanza e optare per due letti a castello o soppalco. Ovviamente i due letti possono essere allineati uno sull’altro oppure sfalsati, ad esempio disposti ad L. E’ un’idea più dinamica e di maggiore privacy per ciascuno dei due bambini.

style curator

Se poi il letto è contenitore, ancora meglio, maggiore spazio per biancheria, giochi e qualsivoglia oggetto.

Se invece hai abbastanza spazio per due letti affiancati, allora è bene assicurarsi che i  materassi  siano della stessa altezza in modo che l’effetto sia ordinato e non disarmonico.

Planete Deco

Soluzioni originali per separare senza muri

Ci sono ottime soluzioni per dividere una stanza in due unità semi indipendenti come ad esempio installare una tenda o un pannello divisorio ancorato a soffitto, una quinta colorata oppure una libreria bifacciale con scomparti a giorno, una doppia scrivania con separè, un paravento ecc.

In questo modo non ci sarà un vero e proprio “muro” separatorio, ma riuscirai a garantire comunque un minimo di privacy ai due bambini, soprattutto se di età e sesso diversi. Ecco alcune idee:

Colori e soluzioni decorative

Parliamo ora di estetica e decorazione per una cameretta condivisa maschio e femmina.

Uno dei modi più semplici per ottenere un ambiente neutro, rispetto al genere maschile e femminile, è scegliere tonalità morbide come il bianco, il grigio o le tonalità rilassanti del giallo, insieme a texture divertenti tra cui strisce, pois e disegni geometrici. Questa combinazione aggiungerà fascino e creatività a uno spazio senza per forza tendere ad un genere specifico. Ottima soluzione anche la carta da parati peel-and-stick (ovvero rimovibile), così come le decorazioni delle pareti e le immagini che raccontano la personalità di ogni bambino.

Aggiungo una cosa, chi ha detto che grigio e nero non sono adatti ad una camera per bambini?

pinterest

Puoi decidere di dividere stilisticamente e cromaticamente la stanza in due, come se fossero due ambienti separati e personalizzati per ogni bambino oppure mantenerti più neutrale e creare un mix armonico in tutta la stanza.

Se i tuoi figli insistono sul rosa e blu, accentua la divisione optando per biancheria da letto in due diversi colori, contenitori per giocattoli complementari, ma in due varianti rosa e blu ecc.

Anika’s diy life

Come sempre non esistono mai regole rigide, ognuno deve trovare la soluzione più adatta ed in linea con la personalità dei bambini e della famiglia.

Una camera da letto per due non deve essere per forza nettamente divisa. Potresti invece partire da un tema comune ad entrambi i bambini, da declinare poi in base ai loro gusti personali.

L’articolo CAMERETTA MASCHIO E FEMMINA. ECCO COME FARE. proviene da Interior designer | Una designer per tutti.

12 Gennaio 2021 / / Architettura

Il World Design Rankings ha svelato la classifica aggiornata dei paesi che hanno ricevuto il maggior numero di premi di design. L’Italia è quarta dietro Cina, Stati Uniti e Giappone.

World Design Rankings

Per capire l’importanza di questa classifica, basta pensare che il World Design Rankings è paragonabile alle Olimpiadi per lo sport. La classifica viene stilata annualmente in base al numero di designer che hanno ottenuto il premio A’ Design Award, e quest’anno il trofeo del vincitore spetta alla Cina, con 2272 premi. Seguono gli Stati Uniti d’America con 1038 premi, il Giappone con 431 e l’Italia con 473. I paesi asiatici si dimostrano i più dinamici, con ben 4 nazioni classificate nei primi 10 posti.

Chiavi di lettura del World Design Rankings

Il WDR  ha lo scopo di fornire dati e approfondimenti ad economisti e giornalisti sullo stato dell’arte dell’industria del design. Lungi dall’essere una sterile classifica infatti, il World Design Rankings fornisce molteplici chiavi di lettura, di ordine geografico, culturale, economico e settoriale.

World Design Rankings

In pratica le classifiche mirano a fornire un’istantanea dello stato dell’arte e delle potenzialità del design dei paesi di tutto il mondo, evidenziandone i punti di forza creativi, le debolezze del design e le opportunità disponibili. Consultando la sezione “Insights”, oltre alla lista dei designer premiati, si ottengono dati sui paesi per specifici settori del design e scoprire quale paese è leader in una categoria o in un’altra. Ad esempio, si può capire se l’Italia è migliore nel Fashion Design, nel Furniture Design o nel Graphic Design. La tabella “Opportunità di design” mostra categorie di design latenti che potrebbero essere ulteriormente esplorate dal Paese.

I designer italiani al top

Andiamo allora a scoprire chi sono i designer italiani che si sono posizionati nei primi posti della classifica mondiale grazie a progetti vincitori dell’A’ Design Award:

Florian Seidl, Lavazza Desea Coffee Machine, disegnata per Lavazza, premiata con il Platinum A’ Design Award 2020, categoria Home appliances

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Emanuele Pangrazi, detentore di ben tre premi, si colloca al 36° posto 

Catino, Platinum A’ Design Award 2013, categoria Bathroom Furniture and Sanitary Ware Design

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Up Bathroom Collection, Platinum A’ Design Award 2014, categoria Bathroom Furniture and Sanitary Ware Design

So Fifties, Silver A’ Design Award 2016, categoria Bathroom Furniture and Sanitary Ware Design

Fabrizio Crisà,  NikolaTesla Switch Induction Cooktop, Platinum A’ Design Award 2019, categoria Home Appliances Design

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Stefania Vola, architetto e designer, vanta ben 5 premi, di cui un prestigioso Platinum A’ Design Award nel 2013, per il progetto Ali di Luna.

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5 premi anche per Fabio Rezzonico, titolare di uno studio che si occupa di disegno industriale, grafica, eventi e interni. Il progetto vincitore del prestigioso Platinum A’ Design Award 2018, categoria Baby, Kids’ and Children’s Products Design, è Activ3 Stroller, passeggino disegnato per la nota azienda Chicco.

Il pluripremiato studio di design MrSmith Studio, con base a Milano, vanta anche due ‘A Design Award, tra i quali un premio platino nella categoria Packaging, ricevuto nel 2018 con il progetto Embossed Nutella Jar Jar for Spreadable Cream per Ferrero.

Alessandro Luciani si è aggiudicato numerosi premi internazionali e nazionali per i suoi progetti di spazi espositivi e punti vendita, tra i quali il prestigioso Platinum A’ Design Award 2012 nella categoria Interior Space and Exhibition Design per lo Shop Concept Pirelli.

Tre A’ Design Award per Roby Cantarutti, tra cui il prestigioso Platinum A’ Design Award 2019 per la sedia da esterni Niwa per l’azienda Fast.

Vanta un premio platino anche Edoardo Colzani, per l’armadio Talento, mentre Laura Ferrario, specializzata in grafica e comunicazione, si è distinta con il progetto Il Mosnel QdE 2012 Sparkling Wine Label and Pack, vincitore del Platinum A’ Design Award 2013 nella categoria Packaging.

L’elenco dei designer italiani comprende 250 nominativi, ed è possibile consultarlo in questa pagina.

Come partecipare all’A’ Design Award & Competition

Se sei un designer, un architetto, uno stilista, un grafico, un web designer, puoi presentare la tua candidatura al concorso.

Importante: la data limite per le iscrizioni è il 28 febbraio 2021!

Al momento dell’iscrizione, avete la possibilità di scegliere fra più di 100 categorie, tra le quali Good Industrial Design Award, Good Architecture Design Award, Good Product Design Award, Good Communication Design Award, Good Service Design Award, Good Fashion Design Award.

Per consultare la lista delle categorie clicca qui: category listing.

Iscriversi è semplice, basta cliccare su questo link:

https://competition.adesignaward.com/registration.php

I risultati saranno resi noti il primo maggio 2021, e comunicati su tutti i media partner, tra i quali questo blog, che è stato selezionato tra i migliori blog per il settore design. 

12 Gennaio 2021 / / Easy Relooking

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Quando si parla di design e dello smartworking, occorre necessariamente considerare di rivalutare completamente la propria abitazione e fare in modo che il risultato finale possa essere il giusto incontro tra massima piacevolezza e precisione.

La casa attuale è adatta per lo smart working?

Come potrai immaginare, ogni casa è caratterizzata da determinati spazi e ambienti e gode di un certo livello di organizzazione.
In questo caso occorre precisare come un’abitazione, arredata prima del lockdown e dell’introduzione dello smartworking, potrebbe non essere adeguata per tutte le proprie esigenze.

Questo per il semplice fatto che gli spazi sono stati arredati con uno stile completamente differente rispetto a quanto si pensava in un primo momento e questo non ha reso possibile la realizzazione di un ambiente perfetto.
Pertanto è bene rivalutare totalmente la propria abitazione o almeno le zone dove si intende svolgere il lavoro quotidiano.

Un nuovo ambiente

Per prima cosa occorre valutare attentamente lo stile della propria casa.

Lo studio, per esempio, deve essere strutturato in maniera tale che il risultato finale possa essere realizzato in modo funzionale, quindi bisogna creare un ambiente nel quale ogni mobile riesce a essere ideale.

Per esempio, una libreria dove vengono posti i vari raccoglitori per lavorare rappresenta un mobile perfetto, così come un’ampia scrivania dove si posizionerà il computer permette di avere un luogo di lavoro accogliente e incredibilmente professionale, privo di ogni potenziale difetto.

Pertanto è necessario valutare accuratamente questo genere di aspetto in maniera tale che il risultato possa essere piuttosto piacevole.

Utile anche inserire le lampade adatte ad ottenere la miglior illuminazione possibile, sia diffusa che di dettaglio.

Ricordati sempre che un buon arredamento ti permette di incrementare la tua produttività e fare in modo che questa possa raggiungere dei livelli piacevoli e ottimali, senza particolari limitazioni fastidiose.

L’home office quando non si ha spazio

E se non hai una stanza libera o spazio a sufficienza in casa per creare il tuo ufficio, come devi procedere?
Semplicemente creando un mini ufficio in camera da letto: potrai scegliere di inserire una piccola scrivania nella tua camera da letto oppure nel soggiorno, con una lampada da tavolo, computer e altri strumenti che ti permettono di operare.
In questi casi cerca di scegliere mobili pratici, piccoli e dallo stile uguale a quello della stanza dove crei il tuo home office, senza creare contrasti con il resto della stanza da te selezionata.

Lo smartworking e lo stile della casa

Ovviamente tieni presente che gli spazi presenti all’interno della tua casa devono essere strutturati con estrema attenzione.

Evita quindi di creare una sorta di sovraffollamento che potrebbe creare non pochi fastidi specialmente a livello visivo.

Cerca inoltre di valutare un ulteriore dettaglio, ovvero quello relativo allo stile della stanza di lavoro.
In questo caso una tonalità neutra  rappresenta la scelta ideale.

Puoi giocare con qualche tocco di colore, pur scegliendoli accuratamente senza che tendano a risultare troppo forti.

Pertanto è bene che tu metta in discussione lo stile d’arredamento che, fino a oggi, ha caratterizzato la tua casa, dato che solamente in questo modo hai la concreta possibilità di realizzare un ambiente lavorativo domestico che rispecchia tutte le tue esigenze e che ti permette di essere completamente operativo senza alcun limite.

Se vuoi approfondire, ti consiglio questo articolo sul Futuro dell’abitare.

L’articolo Smartworking: come le nostre case si possono trasformare proviene da easyrelooking.