Siamo ad Algaida, una cittadina maiorchina ben conservata, a soli 20 minuti dalla città di Palma. Nel centro del paese, si trova Casa Roca, un edificio del 1890 completamente ristrutturato da una coppia di designer. Il risultato è una casa dal fascino rurale con stile e comfort moderni che la rendono una dimora unica.
Ciò che la rende unica e conferisce molto carattere agli interni sono i preziosi dettagli originali sapientemente recuperati nel corso della sua ristrutturazione.
La casa ha una superficie di 234 mq e si sviluppa su due livelli. Al piano terra ospita una cucina nera dallo stile moderno e un bellissimo piano di lavoro in pietra naturale. Realizzata su misura, la cucina è attrezzata con elettrodomestici Bosch. Sempre al piano terra si trovano la sala da pranzo e soggiorno con camino aperto in due direzioni.
A questi ambienti si aggiungono un pratico ripostiglio e un’imponente cantina.
Salendo la moderna scala bianca si raggiungono le tre camere da letto, dotate di bagno privato, e un bagno per gli ospiti.
Gli arredi scelti sono un fantastico mix di arredi in stile moderno abbinati a elementi in stile maiorchino e arredi di design realizzati su misura.
Di grande impatto è sicuramente il patio privato esposto a sud di 65 mq, trasformato in una vera e propria oasi di tranquillità. Qui trova spazio anche una piscina riscaldata, rivestita con piastrelle realizzate artigianalmente, dotata di vasca idromassaggio e cascata.
L’intera casa è dotata di riscaldamento a pavimento e di un sistema di ventilazione a scambio termico che favorisce un clima piacevole e uniforme durante tutto l’anno. I materiali naturali caratterizzano tutta la casa. Le pareti sono imbiancate a calce mentre le travi dei soffitti sono dipinti con un bianco di Farrow & Ball.
Per i pavimenti è stato scelto un parquet in legno di quercia, con posa a spina di pesce, al piano superiore e piastrelle di ceramica bianca al piano terra. La rubinetteria nera scelta per i bagni è firmata Dornbracht.
Se come noi vi siete innamorati di questa casa dal fascino rurale con stile e comfort moderni, sappiate che è in vendita nel portale Fantastic Frank al costo di 1,94 milioni di euro. Naturalmente, Casa Roca è venduta completamente arredata, quindi occorre solo preparare le valige!
Ti sei mai chiesta perché le zone pranzo che vedi su Pinterest (come questa qui sopra) o sul web in generale, siano così piacevoli e accoglienti? Te lo dico subito. Tutto il merito, o almeno in buona parte, è dovuto dalla lampada sopra al tavolo. Illuminare il tavolo da pranzo è molto importante, sia per un aspetto estetico che funzionale.
In questo articolo desidero illustrarti il motivo per cui è importante avere un’illuminazione dedicata al tavolo da pranzo, abbinato ad idee ed esempi fotografici, per ispirarti a migliorare la tua zona pranzo e renderla piacevole e accogliente come desideri tanto.
Perchè illuminare il tavolo da pranzo
Spesso ci si concentra solo sull’illuminazione generale della stanza, ma per alcuni punti specifici della casa è bene considerare un’illuminazione ad hoc. Ci sono spazi funzionali, come ad esempio la zona pranzo, che hanno bisogno di più attenzione.
Illuminare correttamente il tavolo da pranzo è importante per 2 aspetti: uno estetico ed uno funzionale.
ASPETTO ESTETICO
La lampada posizionata sopra e al centro del tavolo (più avanti vedrai le 10 idee che ho da proporti), serve per creare uno spazio più raccolto, conviviale e rendere il momento del pasto in famiglia o con gli amici, davvero sereno e piacevole.
ASPETTO FUNZIONALE
Il momento del pasto è fondamentale sotto diversi punti di vista: è il momento per nutrirsi, per stare in compagnia e conversare con la propria famiglia o con gli amici.
E’ molto importante che il tavolo sia ben illuminato per vedere bene ciò che abbiamo nel piatto (senza sforzare la vista e alterare i colori dei cibi) e il volto della persona con cui stiamo parlando.
Se il tavolo da pranzo è ben illuminato ne gioverà sicuramente la nostra salute e quella dei nostri commensali.
Immagina di cenare ogni sera con la luce soffusa, oppure con una luce che proviene da dietro la schiena, che proietta l’ombra sul piatto. Non è bello vero? Sì certo, quando si va al ristorante per una cena romantica è molto piacevole, ogni tanto infatti ci sta, ma, diciamoci la verità, non va per niente bene mangiare in quel modo tutte le sere.
Per avere una buona illuminazione sul tavolo occorrono almeno 300 lux, in questo modo la nostra vista non si affiancherà e riusciremo a consumare il pasto in totale serenità.
Piccolo cenno teorico:
LUX = è l’unità di misura dell’illuminamento calcolata in funzione della distanza tra fonte luminosa e l’oggetto da illuminare.
Quindi, per spiegarmi in altre parole, più la lampada sarà vicina al tavolo e meno lux occorreranno e più la lampada sarà lontana dal tavolo e più lux occorreranno.
LUMEN = è il flusso luminoso che emette una lampadina
A che distanza deve essere posizionata la lampada sopra al tavolo?
L’altezza ideale di una lampada a sospensione, che rappresenta il giusto compomesso tra estetica e funzionalità, è di minimo 90 cm, poi dipende tutto dalla tipologia di lampada.
Che lampadine scegliere per il tavolo da pranzo?
Le lampadine LED (sono quelle che consiglio sempre) si misurano generalmente in Lumen. Per illuminare in modo funzionale il tavolo da pranzo è consigliabile scegliere una lampadina LED a risparmio energetico dagli 800 lumen in su.
La temperatura colore della lampadina viene misurata in gradi Kelvin. Se vi piace una luce fredda scegliete una temperatura intorno ai 5000/6000°K, se invece volete ottenere ambienti più caldi scegliete una temperatura di circa 3000/4000°K.
Il colore della luce si misura in temperatura °Kelvin.
Più il valore della temperatura è alto e più la luce sarà tendente a un colore blu (colore freddo). Più il valore della temperatura è basso e più la luce sarà tendente a un colore giallo-arancio (colore caldo).
La luca fredda è più adatta ad ambienti molto grandi e luoghi pubblici. La luce calda è adatta agli ambienti della casa, dal mood caldo e accogliente.
Queste sono indicazioni generali, ma dobbiamo sempre dare importanza anche al proprio gusto estetico.
Le 10 idee per illuminare il tavolo da pranzo
Fatta questa piccola premessa, ora voglio mostrarti 10 idee molto carine, scenografiche e decorative per illuminare il tavolo da pranzo. Non parlerò di stili di lampade, ma solo di tipologie. Tipologie che si adattano a qualsiasi stile tu voglia assegnare alla tua casa.
Poi voglio sapere qual è la tua preferita…dopo ti dico la mia!
IDEA #1
Punto luce unico
Copper Round Pendant by Tom Dixon
Soluzione semplice ma non per questo banale. Esistono milioni di design differenti in base al tuo stile e ai tuoi gusti. In questo esempio ti mostro la lampada Copper Round Pendant di Tom Dixon
IDEA #2
Composizione a grappolo
Terho Lamps by Mater
Molto scenografica è questa soluzione composta da più punti luce, anche di forme simili ma diverse, posizionati ad altezze differenti. Non devono essere posizionate troppo distanti tra loro perchè è importante che formino un gruppo. Da qualsiasi punto della stanza si osservi questa composizione deve sempre dare l’idea di essere un gruppo, come se fosse un grappolo.
Se il tavolo è situato vicino a una parete, un’idea simpatica può essere quella di utilizzare una o più lampade con braccio regolabile, in modo che il punto luce arrivi fino al centro del tavolo da illuminare.
Molto suggestiva è una lampada da terra che abbraccia l’area del tavolo da pranzo e crea un momento davvero intimo e accogliente.
IDEA #6
Lampada lineare
Questa soluzione è ideale per i tavoli da pranzo rettangolari, perchè la linea della lampada segue la direzione del lato principale del tavolo, enfatizzandone la profondità.
IDEA #7
Punti luce separati e allineati
Grain Pendant Light by Muuto
Una versione minimal, ma allo stesso tempo molto decorativa. Per ricreare questo effetto le lampade devono essere tassativamente tutte uguali e perfettamente allineate.
Interessante è l’idea di giocare con 2 lampade, anche abbastanza importanti, posizionate in maniera sfalsata l’una con l’altra. Il fatto di essere sfalsate tra loro ti permette di tenerle più vicine e creare maggiore coesione tra loro. Consiglio di non eccedere con l’ingombro della composizione rispetto alla dimensione del tavolo.
Un’idea molto giocosa per creare dinamismo pur rimanendo su una linea precisa e ordinata.
IDEA #10
Lampadario scenografico
Vertigo Pendant Light by Petite Friture
Questa tipologia di lampada mi piace in particolar modo perchè è molto importante ma allo stesso tempo, essendo trasparente, non risulta troppo invasiva. Una lampada che conferisce un forte carattere ma in maniera misurata.
Quale tra queste 10 idee è più in linea coi tuoi gusti? Fammelo sapere qui sotto nei commenti.
Beh, la mia secondo me lo hai già capito…comunque è la 10!
Spero che questo articolo ti abbia dato qualche spunto interessante per i tuoi progetti per rendere bella e funzionale la tua casa
Ciao e alla prossima.
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Il ritorno del colore nell’arredo è una tendenza che prende sempre più piede. Non fa eccezione il bagno, come dimostra il concept Finish Studio by Noken.
Frutto della ricerca portata avanti da Noken, brand del gruppo spagnolo Porcelanosa Group, Finish Studio rappresenta un concetto estetico applicato ai sanitari e alle rubinetterie del catalogo. Colori, finiture e superfici che restituiscono inedite esperienze visive e tattili. Le speciali finiture Finish Studio sono applicate ai lavabi della serie Slender, ai piatti doccia Slate, alle vasche da bagno e alle rubinetterie, oltre ai sanitari delle collezioni Lounge, Acro, Arquitect e Essence C.
Nello specifico, la collezione Essence C, caratterizzata da linee essenziali e forme semplici, con il suo bianco immacolato diventa una tela da dipingere. Già nella versione total white i lavabi e i sanitari Essence C si distinguono per personalità, praticità, confort e innovazione. Con l’arrivo della versione Finish Studio, qui applicata in una accattivante palette di colori uniformi, le possibilità progettuali di allargano fino ad abbracciare interni in cui il colore è protagonista.
Finish Studio by Noken, una palette allegra e colorata
Ciò che rende straordinaria la palette dei colori Finish Studio è l’audacia. Si, perché proporre colori decisi e dalla forte personalità per lavabi e sanitari è una scelta audace. Ma osservando più da vicino i pezzi della collezione, rivestiti con tinte vibranti e integrati nell’ambiente grazie ad eleganti richiami negli accenti di colore coordinato, si rivela una scelta vincente. La palette Finish Studio applicata alla collezione Essence C comprende 9 finiture:
rosa flamingo, giallo canarino, verde coccodrillo, blu artico, blu tramonto, beige pastello, marrone cioccolato, grigio fusione e nero corvino.
I pezzi della collezione sono declinati in tre versioni per i lavabi e in due versioni per WC e bidet, da appoggio o sospesi. I sanitari sono realizzati con l’innovativa ceramica ultra resistente brevettata Noken Ceramic®. L’efficiente sistema autopulente Rimless per wc permette all’acqua di circolare con forza nel water, così da raggiungere anche gli angoli più difficili. La palette che si destreggia tra colori pastello, tinte decise e gradazioni neutre nella scala dei grigi, offre infinite possibilità.
Confortevole, versatile e resistente, AQUAWOOD BY GAIA è la linea di decking in WPC per l’outdoor di BGP Group. Dal bamboo, linearità e tecnologia per delicate armonie compositive.
Che sia di nuova realizzazione o restyling, il fascino di una casa si coglie quasi nell’immediato dai pavimenti su cui poggiamo i nostri piedi. Infatti, anticipano gusto, mood e personalità dell’ambiente. E per l’outdoor? I rivestimenti per esterni tracciano il perimetro fisico ed emotivo di momenti conviviali e di relax. Al contempo diventano elementi architettonici decorativi e protettivi, e per questo sono carichi di una forte valenza progettuale.
Decking in WPC
Il decking in WPC è un rivestimento per esterni composto da un materiale innovativo che lo rende ideale per l’uso outdoor. Composto da fibra di legno e materiale termoplastico, è ecologico e riciclabile al 100%. Inoltre richiede meno manutenzione rispetto al legno massiccio o al legno massello. Le doghe in WPC sono anche antiscivolo, antimuffa e antischeggia, resistenti ad acqua e sale, inattaccabili da termiti e insetti. Tutte queste caratteristiche rendono questo materiale particolarmente adatto a rivestire pavimenti e bordi piscina.
Aquawood by Gaia in WPC marrone
Pavimenti esterni Aquawood by Gaia
AQUAWOOD BY GAIA è la linea di pavimentazioni dedicata al mondo outdoor di BGP Group. L’azienda bergamasca è tra i maggiori player in Italia nel settore delle pavimentazioni lignee per interni ed esterni.
Una collezione componibile, ispirata all’estetica del legno che garantisce al contempo massima resistenza all’umidità. La linea AQUAWOOD BY GAIA è realizzata in WPC, Wood Plastic Composite. Si tratta di un materiale innovativo composto al 60% di fibra di bamboo, 30% di materiale riciclato e 10% di agenti plastici rinforzanti. Perfetto per applicazioni in ambienti esterni come terrazze, verande, bordo piscina, giardini, gazebi, pontili e camminamenti in zone marittime.
Il WPC è un legno sintetico resistente a sollecitazioni meccaniche e fisiche, che coniuga la nobiltà del legno a materiali contemporanei. Adatto a qualsiasi condizione climatica o ambientale, è molto gradevole al tatto e può essere calpestato a piedi nudi. Infatti è antiscivolo, non si scheggia e non si sfalda.
Grazie alle dodici tonalità disponibili, AQUAWOOD BY GAIA è facilmente accostabile ad ogni stile d’arredo dell’ambiente da pavimentare. Alla collezione, si è aggiunta nel 2022 WPC PROTECTA EVO, con doga ricoperta da pellicola protettiva e antimacchia e lato effetto legno.
Tra le caratteristiche tecniche che rendono questa linea uno dei best seller aziendali per esterni l’effetto decorativo, la stabilità, la manutenzione pratica.
WPC PROTECTA EVO by BGP Group
Perché scegliere i decking in WPC Gaia
I decking in WPC Gaia richiedono poca manutenzione e offrono garanzia di 15 anni da sfilacciamento, spaccature, decadimento e attacco insetti. Resiste a temperature che oscillano tra -40°C e +60°C, acqua e salsedine. È inoltre antimuffa, inattaccabile dagli insetti, ecosostenibile e 100% riciclabile.
Quattro le collezioni disponibili:
WPC ALVEOLARE: leggera e semplice da posare, grazie alla sezione ad alveolo sopporta bene la dilatazione termica.
WPC PIENO: più robusta grazie alla sezione piena. Caratterizzata da lato millerighe e lato spazzolato
WPC PROTECTA: lato effetto legno e lato spazzolato forte. La doga è ricoperta da pellicola protettiva e antimacchia.
WPC PROTECTA EVO: novità 2022, lato effetto legno. La doga è ricoperta da pellicola protettiva e antimacchia.
I colori chiari ampliano gli spazi, quelli scuri abbassano i soffitti. L’arancio porta energia, il giallo favorisce la conversazione, l’azzurro aiuta a rilassarsi. Nella scelta delle vernici per tinteggiare le pareti occorre sempre considerare le teorie cromatiche. Azzurro, giallo, grigio o arancio. Hai già deciso i colori pareti per la tua casa al mare? Ecco i consigli per abbinare i colori, giocare con le sfumature e trovare l’idea giusta.
Colori pareti 2022 primavera estate
I colori pastello sono una delle principali tendenze cromatiche di quest’anno per la stagione primavera-estate. Non a caso Azko Nobel ha scelto come colore per il 2022 il Bright Skies. Un blu chiaro, arioso e fresco capace di infondere nuova vita a qualsiasi ambiente della casa. Inoltre, è un colore che si abbina facilmente a moltissime tonalità.
Morbidi e ariosi, caldi e accoglienti, le tonalità pastello possono aiutarti a creare interni rilassanti, che è proprio ciò di cui abbiamo bisogno in vacanza. Naturalmente, dipingere le pareti con i colori pastello è solo una parte del lavoro per rendere la tua casa al mare un vero e proprio paradiso. La scelta di mobili, complementi e oggetti decorativi contribuirà all’aspetto generale della casa.
Casa al mare, 5 colori per rinnovare le pareti
Azzurro polvere (o Bright Skies)
Una tonalità fresca e delicata di chiara ispirazione scandinava. L’azzurro è tra i colori più abbondanti in natura e si rivela la scelta ideale per creare un’atmosfera rilassante. Per questo può essere usato con generosità a tutta parete in qualsiasi ambiente della casa. L’abbinamento con altre gradazioni di azzurro scongiura il rischio di monotonia. Il consiglio è di accostare almeno una o due varianti alla tonalità dominante. Se hai deciso di tinteggiare anche il soffitto ricorda che i colori più chiari ampliano gli spazi, mentre quelli più scuri tendono a rendere le stanze più raccolte. L’azzurro è un colore freddo, per tanto il consiglio è di inserire almeno un colore caldo. Perfetti il verde, il giallo, l’arancio e il legno, purché non sia troppo chiaro.
Giallo solare
Caldo, luminoso, deciso, il giallo è il colore solare per eccellenza. Capace di schiarire anche gli ambienti dove la luce naturale scarseggia, il giallo è perfetto per il living in quanto favorisce la socialità. Il giallo si presta benissimo ai contrasti materici e di intensità. Per rendere una parete più interessante basta variare la luminosità della sfumatura usata. Oppure, in alternativa, puoi puntare sui giochi di finitura lucida e opaca. Per migliorare l’esuberanza del giallo il suggerimento è di accostare un colore neutro o comunque un pastello più soft. Va benissimo l’azzurro polvere per un ambiente giovane, oppure il bianco o il grigio per interni più classici.
Grigio perla per le pareti
Una tonalità chiarissima, il grigio perla è la raffinata alternativa al solito bianco. Luminosa ma non abbagliante, il suo carattere acromatico lo rende un colore versatile. Adatto a ogni tipo di ambiente, il grigio perla è particolarmente indicato per un living dalla sobria eleganza. Per vivacizzarlo basta aggiungere dettagli cromatici nei colori arancio e giallo. Due combinazioni decisamente esuberanti ed eccentriche, capaci di rendere l’ambiente ancora più ricercato. Il grigio perla sta bene con elementi d’arredo in legno e complementi naturali come vimini e rattan.
Arancio soft
Quando l’arancio incontra il rosa, nasce una sfumatura decisamente più soft. Un colore caldo tendente al pastello che possiamo definire nordico. Rispetto all’arancione vitaminico, questa nuance è più facile da gestire. Scelto per dipingere una o più pareti della casa al mare, l’arancio soft porta allegria e calore in ogni spazio. Affinché gli ambienti risultino davvero originali ed eleganti occorre scegliere la giusta gradazione evitando gli eccessi. Ricorda che tra due tonalità abbinate, quella più satura deve essere sempre la meno abbondante. Tuttavia, per non esagerare e creare un contrasto più netto, puoi inserire dettagli in grigio, beige o bianco.
Rosa pallido
Freddo, desaturato, opaco, è il rosa pastello in versione nordica. Il colore destinato alla cameretta si espande in ogni ambiente della casa al mare. Ovunque serva aggiungere un tocco femminile che sa creare atmosfere leggere, rilassanti e ricercate. Altre gradazioni di rosa con punte che arrivano fino al salmone e all’arancio possono essere facilmente abbinate. Il rosa in versione nordica sta bene con arredi in legno, evitando essenze troppo scure.
Ti ho parlato molto spesso dei benefici che offre una casa in ordine, primi fra tutti semplificazione e leggerezza, ma oggi ne voglio approfondire cinque, e magari scoprirai alcuni aspetti a cui non avevi pensato.
I benefici più conosciuti di una casa in ordine
Velocità
Avendo stabilito il famoso posto per ogni cosa, tutto sarà più veloce da prendere e da riporre.
Pensa al tempo che una casa in ordine ti fa risparmiare quando trovi immediatamente quello che vuoi indossare, o quando trovi il certificato elettorale al primo colpo, o quando devi addobbare l’albero di Natale e trovi tutte le decorazioni subito.
Ogni cosa è al suo posto e tu non perdi tempo a fare la caccia al tesoro.
Risparmio
Ah, che bello questo beneficio!!
Avere la casa in ordine ti permette di avere tutto sotto controllo: quello che c’è, quello che manca, quello che sta per terminare. Questo si traduce in acquisto consapevole.
Sottolineo una cosa: evviva gli acquisti, evviva lo shopping.
Parlare di risparmio non è una crociata contro le compere o i negozi.
L’ordine, la visione d’insieme chiara e globale ti permettono di acquistare in maniera mirata, evitando gli sprechi.
Acquistare consapevolmente, lo ripeto.
Cura
Una casa in ordine è sinonimo di cura: verso le cose, verso gli spazi, che inevitabilmente si traduce in cura verso te stessa.
Circondarsi di cose a cui presti attenzione, in un ambiente armonioso, può solo migliorare la qualità della vita e delle emozioni.
Quello che non ti aspetti da una casa in ordine
Produttività
Quanto il caos provoca stress, disagio, perdita di tempo?
Tanto.
Un ambiente funzionale, invece, ti consente di svolgere le tue azioni quotidiane con maggiore precisione, restando concentrata.
Che sia preparare la cena o stare alla scrivania, quanto è più facile portare a termine il tuo lavoro se lo spazio intorno a te è libero dal superfluo e ben organizzato?!
Linearità di pensiero e di azione
Questo è il beneficio troppo spesso tralasciato, ma che è probabilmente più importante.
Per fare in modo che la casa sia in ordine, ma che, soprattutto, si mantenga in ordine nel tempo, è fondamentale creare uno schema operativo che impegni pensiero e azione.
È opportuno organizzare gli spazi per associazione di idee e di gesti.
Mi spiego meglio con alcuni esempi: prova a mettere le cinture vicino ai pantaloni, i biscotti a fianco del cacao e delle brioches per la colazione, i dischetti di cotone in corrispondenza dello struccante per gli occhi e del latte detergente.
Saprai dove trovarli, saprai dove riporli. La tua mente associa gli oggetti e le azioni avverranno di conseguenza.
Spero di averti fatto riflettere e di averti dato la carica per iniziare a mettere in ordine la tua casa, con metodo e consapevolezza.
Posso essere al tuo fianco e aiutarti a fare un ottimo lavoro.
Iscriviti alla newsletter per riscoprire i processi di consapevolezza del riordino e del decluttering, sempre con una punta di ironia e friccicore (mica Freud, eh!). Ricevi subito il mio regalo di benvenuto, il codice sconto -10% che puoi usare sulle consulenze online.
Per la rubrica home therapy oggi parliamo di vacanze fuori dal comune, un’occasione per riconnetterci con il nostro bambino interiore, una parte di noi stessi spesso inascoltata.
Siamo a fine Maggio ed è arrivato il momento di pensare alle vacanze estive; in tanti lo avranno già fatto, ma sono convinta che c’è ancora chi brancola nel buio. Allora oggi, rimanendo sempre in tema di home therapy, benessere e cura della persona, ho pensato di proporre delle tipologie di vacanza un po’ fuori dal pensiero comune, ma votate a riconnetterci con noi stessi, con il bambino che eravamo una volta, il bambino interiore.
Noi adulti, a volte, siamo di una noia mortale: ci hanno insegnato che, per crescere, ad un certo punto avremmo dovuto seguire regole e restrizioni e smettere di giocare, di scoprire cose nuove, di ricercare la gioia nelle nostre azioni.
Ci hanno convinto che in questo modo saremmo diventati adulti. Certo, ora che siamo grandi abbiamo delle responsabilità, ma molti di noi sono trincerati dietro a cortine di ferro fatte di mille impegni, scadenze da rispettare, tempi strettissimi e schermi luccicanti ormai fin troppo presenti nelle nostre vite.
Abbiamo smesso di prenderci cura di noi, del nostro bambino interiore, che vuole aiutarci a riconnetterci con le nostre emozioni primarie, ricominciare a giocare e tornare a vivere la vita con più serenità.
Fare il bagno nella foresta
I bambini sono sempre alla ricerca di nuove esperienze da fare, di nuovi giochi da provare; per capire se una cosa fa per loro o meno la devono sperimentare.
Quando ero piccola, mi piaceva arrampicarmi sugli alberi e sono convinta che, anche chi non era affine a questa pratica, ha sempre sognato di avere una casa su un albero dove andare a giocare con gli amici o rifugiarsi dalla troppa “adultità”.
Oggi, in Italia, ci sono molte strutture ricettive in cui è possibile dormire in una casa su un albero: oltre all’immersione nella natura, per rilassare il corpo e la mente dai tanti stress della vita quotidiana, al vostro bambino interiore sembrerà di aver ritrovato la libertà di un tempo.
A chi invece vuole provare un’esperienza immersiva nella natura, ma della casa sull’albero proprio non ne vuole sentir parlare, consiglio il glamping. La parola glamping nasce dalla fusione delle parole inglesi glamour e camping,un modo per immergersi nella natura, ma con i comfort di una camera d’albergo. Alcune di queste strutture, sono dotate di vere e proprie bolle trasparenti, che vi permetteranno di addormentarvi fra gli alberi, guardando il cielo stellato.
Portare a spasso il proprio bambino interiore
Ai bambini piacciono le sorprese, tutto ciò che è insolito, riescono a stupirsi per cose a cui noi non facciamo più caso. Noi adulti, dovremmo cercare di reimparare a sorprenderci, anche davanti alle piccole cose. Ci sono molti posti in Italia che sembrano stati realizzati per riempire gli occhi di abbondanza, per suscitare meraviglia e farci tornare bambini anche solo per un giorno.
“Parco dei mostri di Bomarzo” VT“Parco di Pinocchio” PT
Uno di questi, è il famoso “Giardino dei tarocchi” a Capalbio, in provincia di Grosseto; questo splendido parco, ideato dall’artista Niki de Saint Phalle, ospita enormi statue che raffigurano gli arcani maggiori dei tarocchi. Ispirato al Parc Guell di Antoni Gaudi, a Barcellona, il “Giardino dei tarocchi” è un’esplosione di forme e colori che vi catapulteranno in un mondo onirico e misterioso tutto da scoprire.
onte www.arte.icrewplay.comfonte www.luxgallery.it“Giardino dei tarocchi” a Capalbio, in provincia di Grosseto
Rimanendo in tema onirico e stupefacente, vi cito “La Scarzuola”: situata a Montegabbione, in provincia di Terni, “La Scarzuola” è un antico convento francescano, ristrutturato e progettato da Tomaso Buzzi a partire dagli anni ’50. Visitare questo luogo magico vi farà vivere per una giornata sospesi tra sogno e realtà, con le sue architetture particolari formate da volute sproporzioni e statue mostruose.
Ricordate che non è mai troppo tardi per riconnetterci con il nostro bambino interiore!
Se vuoi saperne di più di home therapy o di come puoi rinnovare la tua casa con un basso budget, visita il sito www.Sphomecoming.it e scrivimi nella sezione Contatti.
Alcuni oggetti esistono in tutte le case. Occupano momenti, riti e abitudini che scandiscono la nostra quotidianità tanto da diventare indispensabili, quasi essenziali. Tra questi troviamo gli svuotatasche. Posizionati solitamente proprio all’ingresso di casa, gli svuotatasche ci aiutano a mettere ordine oggetti, pensieri e priorità. Seppur funzionali e semplici nella loro ragion d’essere, è possibile scegliere tra una moltitudine di svuotatasche di design dal colore, dimensione e stile diversi. Ecco una selezione di 10 svuotatasche di design iconici, capaci di aggiungere un tocco di stile ad ogni angolo della casa.
Toupy di Mademoiselle Jo
Toupy è una mensola sospesa sorretta da una barra fissata al soffitto in metallo laccato nero opaco o in ottone. Il suo design minimalista e funzionale richiama quello di una trottola. Disponibile in tre colori, due versioni di barre e diversi diametri.
Al secondo posto troviamo Hemisphere di Ginger & Jagger in marmo di Carrara e ottone placcato oro. Pregiato ed elegante, questo svuotatasche si adatta alla perfezione a decorare gli ambienti più sofisticati.
Turtle Carry di Qeeboo
Una piccola tartaruga in resina sostiene uno svuotatasche sul dorso. Turtle Carry di Qeeboo è uno svuotatasche ironico e giocoso che strizza l’occhio a chi piace decorare i propri interni con fantasia, ma stile!
Melania è uno svuotatasche realizzato in vetro soffiato a mano. La base è in rovere. Inoltre, grazie alla fessura al centro offre la possibilità di inserire e raccogliere le monete. Disponibile in viola, verde e blu.
Ambra è un portagioie in acciaio verniciato dalle forme minimali ed eleganti, perfetto per custodire gli oggetti più preziosi come anelli, bracciali e collane. Disponibile in diversi colori: bianco conchiglia, terracotta, grigio carta da zucchero, verde fossile.
Non solo uno svuotatasche, ma anche una lampada. Clochard di Martinelli Luce è una lampada da terraa luce diretta con un ripiano che funge da appoggio. Un oggetto “nomade”, semplicemente appoggiato al muro, che non ha fissa dimora, ma che può essere posizionato dove si vuole. La struttura è in metallo verniciato, disponibile in bianco o nero. Piano in resina.
Semplice e delicato come appare, questo vassoio rotondo in terracotta di Zara Home può diventare un perfetto svuotatasche per quelle case in stile nordico che prediligono materiali organici come il legno e tessuti naturali che ricordano i colori della terra.
Dagna Vassoio di Kave Home
Funzionale, capiente e resistente, questo vassoio di Kave Home ha un look sofisticato e moderno. Un elemento decorativo dallo stile scandinavo, perfetto per decorare un angolo di casa o per contenere tutti gli oggetti che quotidianamente riponiamo all’ingresso.
Svuotatasche con appendiabiti Nest
Nest del brand Northernè un gancio appendiabiti e svuotatasche in metallo. Un oggetto urbano e davvero ludico. Il designer norvegese Stin Aas ha aggiunto una coppa al di sopra del gancio per depositarvi le chiavi, la moneta, gli occhiali o il cellulare. Moderno, grafico e colorato, questo gancio anti-tristezza apporta il suo buon umore ovunque in casa! Perfetto in un ingresso, è anche utile in bagno.
Ciotola porta oggetti in feltro Combra
COMBRA di HEY-SIGN è un svuotatasche in feltro disponibile in diverse tonalità di colore. La collezione Combra con il suo look moderno e di design comprende diversi modelli per adattarsi a qualsiasi uso e integrarsi facilmente in qualsiasi ambiente della casa o dell’ufficio.
Arredi per esterni sostenibili Dvelas nascono da vele di recupero. Le tele utilizzate vengono convertite in soluzioni ombreggianti, rivestimenti e strutture d’appoggio per sedute e lettini da esterni. Un design ecologico e di alta qualità quello di Dvelas che completa la collezione con accessori originali e di tendenza, per tutte le attività da svolgere su terrazzo, in giardino o in piscina.
Per stare in compagnia
Per due chiacchiere in giardino, un cocktail o un aperitivo tra amici mettetevi comodi e con la consapevolezza di aver scelto prodotti sostenibili.
Prendendo spunto dalle vele di recupero ecco Trimmer che adegua la sinuosità delle vele alle particolari condizioni del vento e del mare così come sulla poltrona.
La sua struttura in tubo d’acciaio con una sagoma di tre piedi e tre sostegni, unisce il tessuto alla struttura utilizzando solo una corda tesa in modo da ottenere una poltrona leggera ed evocativa.
La Helm Chair invece si rifà al timone delle barche; è una sedia pieghevole impilabile, in modo divertente e semplice ispirata alla forma di alcune canne delle barche a vela in legno. Tavolino in coordinato. La struttura è in multistrato di betulla lamellare trattato con vernice all’acqua proprio per uso esterno.
Per rilassarsi sotto il sole
Tutto a tema navigazione con Dvelas, e come non farlo. Per rilassarsi sotto il sole ecco VaurienFloating che si ispira a una piccola imbarcazione.
Le sue piccole vele hanno ispirato l’idea di una poltroncina che ti protegga dal sole e dal vento grazie alla curvatura della superficie della vela. La forma è ottenuta montando i tessuti su una struttura di listelli in fibra di vetro con una camera d’aria galleggiante.
Un’altra cheslón (chaiselongue) galleggiante sull’acqua si chiama Genois, anche in versione poltrona, letto e pouff. Si riconosce per la sua stabilità straordinaria e particolarmente sorprendente. In realtà è un semplice sacco in tessuto di poliestere, anche in questo caso di una vela recuperata. Così il mare resta il filo conduttore per questa linea di arredi per esterni sostenibili Dvelas.
E poi c’è Coy Daybed che dallo spagnolo indica un tessuto oblungo utilizzato come letto per i marinai all’interno della nave. Ispirato ai tradizionali mobili pieghevoli da esterno e da spiaggia reinterpretati, vanno a completare la linea di prodotti che Dvelas ha pensato per il nostro relax sotto il sole nelle lunghe giornate d’estate.
Complementi di arredi per esterni sostenibili Dvelas
Per chiudere il cerchio degli arredi da esterni sostenibili Dvelas state all’ ombra con le tende a vela Shade Sales. Le vele ombreggianti utilizzando vele recuperate da Maxi Yacht con tessuti ad alta tecnologia e compositi tessili di ultima generazione. Economia Circolare all’ombra delle vele dei patii residenziali, degli spazi urbani e dell’ospitalità.
Quando cala la sera Dvelas infine accende le sue luci, le Knot Lamp. Il loro elegante diffusore in tessuto a vela è sempre unico nel suo genere e riflette le diverse trame delle vele nautiche dalle caratteristiche uniche e tutte diverse tra loro a seconda dei dagli e delle composizioni. Si tratta della prima lampada portatile progettata dall’architetto Enrique Kahle, piccolo e leggero, è trasportabile grazie alla corda annodata nella parte superiore e funziona con una batteria.
Uno spazio esterno, a prescindere dalla sua grandezza e dal posizionamento, ha sempre un grande potenziale di crescita.
La prima cosa che i passanti vedono di un locale è proprio il suo esterno, il modo in cui si integra con l’ambiente esterno e genera coinvolgimento.
Non a caso, i designer dedicano grande attenzione allo studio degli spazi esterni e del contesto, con l’obbiettivo di creare ambienti funzionali e belli da vedere.
L’ aiuto di strumenti innovativi ed elementi d’arredo moderni permette di velocizzare questo
processo di creazione dello spazio esterno.
Ce lo insegnano i nuovi ombrelloni Bahama Jumbrella XL, tanto grandi quanto belli da vedere.
Attraverso il loro design semplice e lineare e attraverso l’aggiunta di elementi tecnologici, riescono ad unire design e innovazione, creando un contrasto impossibile da ignorare.
Fermiamoci ad osservarli più da vicino, così da non perdere nemmeno un dettaglio della loro
potenza – sia estetica che funzionale.
Design e innovazione a confronto
Gli ombrelloni Bahama sono già stati scelti da alcuni degli hotel più famosi del mondo, a
dimostrazione della loro incredibile potenzialità.
Il Burj Al Arab a Dubai, l’Hotel Sacher a Vienna e alcuni degli alberghi della catena Sheraton
Hotels & Resorts, hanno scelto di affidarsi al marchio per valorizzare i propri spazi esterni.
L’ arrivo del nuovo modello Jumbrella XL, è solo l’inizio di una lunga serie. Questi ombrelloni,
progettati per coprire grandi spazi, offrono ombra ad un ampio numero di ospiti.
Le dimensioni dell’ombrellone variano da5 x 5 metri a7x7 metri. L’ombrellone Bahama Jumbrella
XL resiste al vento forte fino 110 km/h (con la base fissa da cementare) e 72 km/h (con la base
mobile).
Posizionati all’esterno delle strutture, aiutano i visitatori a godersi il panorama e la carezza del sole estivo.
Allo stesso tempo, evitano che la poggia e il vento interferiscano sul soggiorno, creando uno
schermo protettivo contro il maltempo.
Il telo esterno progettato in esclusiva per Bahama è disponibile in 25 colori diversi, tutti in linea
con lo stile moderno del marchio. I proprietari dei locali possono scegliere il colore più adatto alla situazione, in grado di valorizzare al meglio il contesto.
Vanno poi citati gli “ elementi speciali”, le aggiunte tecnologiche che è possibile associare
all’ombrellone.
Bahama offre ai propri clienti la possibilità di aggiungere all’ombrellone un impianto di
riscaldamento a raggi infrarossi, un sistema d’illuminazione RGB Magic, una wireless TV integrata e altoparlanti da esterno Sound.
Non ci sono limiti a quello che potete creare grazie a questi ombrelloni, che riempiono lo spazio e lo rendono vivo e pronto ad accogliere quanto più ospiti possibile.