23 Aprile 2020 / / Architettura

Forse il tuo bagno ha bisogno di essere rimesso a nuovo ma il solo pensiero di spendere un patrimonio ti fa fare un passo indietro.
Poi c’è la paura di affidarsi ad una ditta che non sappia gestire al meglio i lavori, o con operai non sufficientemente preparati, e questo porterebbe a spese ulteriori.

Image by La Belle Galerie from Pixabay

Se vuoi veramente liberarti di quelle piastrelle che andavano di moda quando tua nonna era una giovane in fiore, allora non ti resta che scegliere Idea Casa Plan, una ditta specializzata in ristrutturazioni che segue i suoi clienti in tutte le fasi dei lavori, scartoffie incluse.

Con loro è possibile fare un preventivo per la ristrutturazione del bagno, ma vediamo anche di cosa tenere conto per risparmiare.

Le scelte da fare per risparmiare con la ristrutturazione del bagno

Spesso, con la ristrutturazione del bagno si decide di cambiare la disposizione dei sanitari. Questa scelta andrebbe fatta tenendo conto che gli stessi devono essere comodamente accessibili altrimenti, nel giro di pochi anni, si rischia di rimetterci mano. Questo vuol dire spendere altri soldi quando si sarebbe potuto risparmiare.

E con questo esempio si rende manifesta la necessità di pianificare in anticipo perché, se dovessi decidere di fare delle modifiche all’impianto idrico, allora la sostituzione di piastrelle e rubinetti rientrerebbe in un intervento di ristrutturazione, invece di essere considerato solo come manutenzione ordinaria, e potresti accedere alle detrazioni fiscali o ai vari bonus.

Un’altra scelta importante è quella relativa all’illuminazione. Il bagno andrebbe ristrutturato con l’idea di utilizzare la corrente il meno possibile ed in maniera intelligente. Questo esclude, a meno che non si abbiano varie finestre, l’utilizzo di colori scuri e la scelta di superfici opache.
Il segreto per illuminare in modo naturale è scegliere colori chiari e superfici che riflettano la luce.

Infine, non dimenticare l’arte del riciclo che permette di riutilizzare delle vecchie scaffalature che, con pochi semplici modifiche, possono essere riadattate nel nuovo bagno.
Ma si può anche scegliere di utilizzare degli elementi fuori contesto. Uno di questi è la scala che, negli ultimi tempi, sta diventando sempre più di moda quando si parla di arredamento.
Il riciclo o il riutilizzo di elementi d’arredo sono utili per dare un tocco personale al bagno ristrutturato rispettando l’ambiente.

E non dimenticare di inserire alcuni accessori, come un elegante specchio o delle mensole, per rifinire il bagno. Solo questo riesce a dare l’idea di un rinnovo.

27 Febbraio 2020 / / Blogger Ospiti

Decidere di ristrutturare la propria casa comporta la necessità di rinnovare completamente l’ambiente domestico, inserendo non solo nuovi complementi d’arredo, ma intervenendo sulla struttura stessa dell’abitazione con aggiunte, variazioni e via dicendo.

La ristrutturazione, d’altronde, a volte può rivelarsi una scelta obbligata per ammodernare una casa e metterla in regola anche dal punto di vista della Legge (basti pensare agli impianti elettrici che devono seguire determinate regole); e sia che il bene da ringiovanire sia una casa di proprietà, sia che si tratti di un appartamento da affittare, le opere di ristrutturazione più importanti devono essere eseguite dal proprietario dell’immobile e non dagli affittuari.

Ristrutturare casa

Ristrutturare da soli o con i professionisti?

È possibile farlo da soli o è meglio affidarsi a degli esperti del settore? Optare per l’una o l’altra soluzione, non è puramente una scelta economica, ma anche valutare se si sa bene dove mettere le mani e si è in grado di fare determinati lavori. Ecco cosa può rientrare nell’orbita del fai-da-te e cosa deve richiedere l’aiuto di professionisti.

Occhio agli obiettivi

Il primo aspetto da considerare quando si vuole ristrutturare una casa è pensare allo scopo finale: un immobile ristrutturato è sicuramente più bello, pulito, sicuro e funzionale; tutte cose che verranno apprezzate anche nel caso in cui si voglia vendere o affittare la casa.

Detto questo, occorre progettare la ristrutturazione e scegliere i materiali che serviranno: vernici per tinteggiare le pareti, piastrelle nel caso si vogliano cambiare i pavimenti, un nuovo tipo di arredamento, porte e finestre, accessori protettivi come guanti, tute, occhiali, scarpe e così via.

Fissare il budget di spesa

Prima d’iniziare qualsiasi tipo di ristrutturazione, va considerato il budget massimo che si è disposti a spendere. In taluni casi, ad esempio, e in base al risultato che si vuole ottenere, possono servire anche attrezzi particolari quali un taglia-piastrelle assolutamente necessario per i rivestimenti, o arnesi per abbattere e ricostruire pareti e così via. Oggetti che possono andare al di fuori del campo del fai-da-te e che, per l’utilizzo, richiedono mani esperte.

Ristrutturazione totale o parziale?

Sono essenzialmente 2 le tipologie di ristrutturazione: parziale o totale. La distinzione è molto importante non solo per il tipo di lavoro che si intende svolgere, ma anche per gli aspetti normativi che riguardano il settore, che cambiano in base ai progetti: alcuni richiedono determinate autorizzazioni rilasciate dal Comune nel quale si trova l’immobile da ristrutturare, il pagamento di eventuali tasse, l’adozione di pianificazioni specifiche.

Quando si parla di ristrutturazione totale, si intendono tutti quei lavori che cambiano in modo evidente l’interno della casa e anche l’aspetto esterno; fattore che, in quest’ultimo caso, può causare un maggiore impatto estetico sul tessuto urbano circostante. Ecco degli esempi di ristrutturazioni totali, che richiedono necessariamente i permessi del Comune:

  • demolizioni o costruzioni che mirino a ridefinire lo spazio della casa, compresa la realizzazione di fabbricati esterni quali cottage in legno di una determinata grandezza, caminetti o box auto;
  • ri-tinteggiatura delle mura esterne dell’abitazione;
  • costruzione di un ulteriore piano;
  • ri-pavimentazione di una strada privata che conduce all’ingresso della casa.

Nel caso, invece, di ristrutturazione parziale, si intendono tutti quei lavori che non incidono sulle facciate esterne dell’abitazione e che non stravolgono eccessivamente neanche i loro interni in termini di grandezza, struttura e così via. Esempi di ristrutturazione parziale di una casa, per i quali non è obbligatorio nessun permesso comunale, sono:

  • procedere alla ri-tinteggiatura delle pareti e di eventuali grate e/cancelli;
  • ri-ammodernare gli ambienti domestici con un nuovo tipo di arredamento;
  • non intervenire sulle pareti portanti dell’abitazione, ma limitarsi all’abbattimento di alcune pareti divisorie all’interno della casa o alla costruzione di nuove, al fine di avere uno o più ambienti in più (ma sempre rispettando la metratura originaria dell’abitazione);
  • sostituire gli infissi, l’impianto elettrico e quello idraulico;
  • montare condizionatori.

Il fai-da-te nella ristrutturazione

Fatta la distinzione tra ristrutturazione totale e parziale di una casa, occorre decidere se optare per il fai-da-te o per l’affido dei lavori a dei professionisti. Se si sceglie il fai-da-te, è opportuno, prima d’iniziare i lavori, preparare nei minimi dettagli un piano progettuale. Così facendo, si avrà una prima stima del budget di spesa, una panoramica sul tipo di arnesi necessari (una cui panoramica completa è presente sul ferramenta online casadellaferramenta.it) e si riuscirà a comprendere la fattibilità del progetto e, orientativamente, quanto tempo potrebbe richiedere la sua realizzazione.

Attenzione alle detrazioni

Vanno, poi, considerate le detrazioni fiscali: in questo modo, si possono risparmiare parecchi soldi, dal momento che molti lavori di ristrutturazione rientrano nelle agevolazioni statali; per visionare nel dettaglio tutte le detrazioni previste, si suggerisce di consultare il sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

In linea di massima, comunque, le agevolazioni fiscali previste per la ristrutturazione di una casa sono le seguenti:

  • per spese che non superino i 48 mila euro, c’è una detrazione dall’IRPEF pari al 36%;
  • nel caso di spese superiori e fino a 96 mila euro, la detrazione è del 50%.

Inoltre, a godere delle agevolazioni statali può anche non essere esclusivamente il proprietario dell’immobile, ma altri soggetti quali locatari, parenti che vivono col proprietario e così via.

Il requisito imprescindibile per ottenere i bonus è dimostrare, per mezzo di un bonifico bancario denominato “parlante” (una specie di bonifico col quale l’Agenzia delle Entrate è in grado di sapere se effettivamente il denaro è stato speso per ristrutturare l’abitazione), di aver veramente sostenuto le spese dichiarate.

Non tutto può essere alla portata di tutti

Al termine dello studio del progetto di ristrutturazione, è consigliabile cominciare i lavori solamente se si capisce di poter effettivamente svolgere in maniera soddisfacente l’opera, anche considerando obiettivamente la propria capacità manuale e tecnica.

È da tenere sempre presente che se, ad esempio, tinteggiare una parete può essere un lavoro alla portata di tutti, il discorso può mutare considerevolmente se si tratta di cambiare i tubi del gas, effettuare dei lavori sull’impianto elettrico o sostituire il vecchio impianto idraulico, anche perché, in genere, occorrono degli attrezzi che non tutti gli appassionati del fai-da-te hanno in casa.

3 Gennaio 2020 / / Architettura

Ecobonus, bonus ristrutturazioni e bonus mobili, la Legge di Bilancio 2020 rinnova le detrazioni fiscali sulla casa.

Confermati per un altro anno l’ecobonus, il bonus ristrutturazioni e il bonus mobili. Lo prevede la legge di Bilancio per il 2020, che rinnova le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia ed energetica degli edifici.

Ecobonus 2020

La detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici è prorogata per tutto il 2020. Sono incentivati con un bonus del 65% gli interventi di riqualificazione energetica globale, i lavori sull’involucro, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, l’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione degli impianti esistenti.

Ecobonus 2020
E’ prevista una detrazione fiscale del 50% per la sostituzione delle finestre comprensive di infissi, l’acquisto e posa in opera delle schermature solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a biomassa.

Per le parti comuni di edifici condominiali, i lavori che interessano almeno il 25% dell’involucro hanno diritto alla detrazione del 70%, che sale al 75% se con l’intervento di miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva si consegue almeno la qualità media di cui al DM 26 giugno 2015. In questo caso, le agevolazioni scadono infatti il 31 dicembre 2021.

In tutti i casi, il rimborso della detrazione avverrà in dieci rate annuali di pari importo.

Sconto in fattura solo per l’ecobonus in condominio

Lo sconto immediato in fattura resta solo per le ristrutturazioni importanti di primo livello, di importo superiore a 200mila euro, realizzate sulle parti comuni dei condomìni. In base al DM 26 giugno 2015 sul calcolo delle prestazioni energetiche e i requisiti minimi degli edifici, si tratta degli interventi che, oltre a interessare l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, comprendono la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio.

Bonus ristrutturazioni 2020

Confermato il bonus ristrutturazioni. Si può detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, con un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare, per la riqualificazione edilizia delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali. La detrazione è suddivisa in dieci quote annuali.

bonus ristrutturazioni 2020
L’agevolazione riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, nonché i lavori su immobili danneggiati da calamità, l’acquisto e costruzione di box e posti auto, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la prevenzione degli illeciti, la cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico, gli interventi per il risparmio energetico, l’adozione di misure antisismiche, la bonifica dall’amianto, la messa in sicurezza contro gli infortuni domestici.

Bonus acquisto immobili ristrutturati

Tra le diverse detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione degli immobili c’è anche il bonus sull’acquisto di immobili situati in edifici ristrutturati dalle imprese e messi in vendita entro 18 mesi dalla fine dei lavori. La detrazione del 50% si calcola sul 25% del prezzo di acquisto.

Bonus acquisto immobili ristrutturati 2020

Bonus Mobili 2020

Prorogata per tutto il 2020 anche la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile in fase di ristrutturazione.

A prescindere dalle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, l’importo massimo che si può detrarre per i mobili e gli elettrodomestici ammonta a 10mila euro, IVA compresa, e la quota detraibile è pari al 50% della spesa sostenuta.

Bonus mobili 2020
Riciclantica di Valcucine

 

 

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18 Dicembre 2019 / / Architettura

Moodboard per gli arredi della casa vacanza

Nuovo living

assonometria dell’appartamento

Grazie alla nuova progettazione della pianta ora l’appartamento è composto da due camere da letto e una zona giorno con cucina a vista. Lo sgabuzzino che era dove si trova ora il divano è stato spostato davanti al bagno

La nuova zona giorno con la nuova progettazione, comprende anche la parte dell’ingresso che diventa un salottino

Per il relooking di una casa che doveva
essere adibita a casa vacanza, abbiamo realizzato una ristrutturazione light
che ha previsto poche modifiche strutturali, che però sono state determinanti
per il nuovo look e soprattutto la fruibilità dell’appartamento.

Ogni problema ha la sua soluzione

L’immobile era composto da un ingresso con
sgabuzzino, cucina abitabile, un bagno, una camera e un soggiorno, l’intenzione
della committente era quella di avere due camere da letto e la zona giorno all’ingresso,
eliminando lo sgabuzzino e unendo l’ingresso con la cucina.

E che ci vuole direte voi? L’impresa è invece risultata molto più complessa di quello che poteva sembrare, in quanto unendo le aree dell’ingresso, dell’ex sgabuzzino e della cucina la superficie risultava essere troppo ampia per essere servita dalla sola finestra della cucina, in poche parole non rispettava i criteri di aeroilluminazione richiesti dagli standard abitativi e dunque non sarebbe risultata a norma e non sarebbe stata accettata né la scia urbanistica né la scia turistica.

Urgeva trovare una soluzione! Con l’aiuto
anche di alcuni amici architetti specializzati in aspetti burocratici abbiamo
trovato un interessante escamotage; abbiamo ribassato con un controsoffitto l’area
all’ingresso corrispondente al perimetro dello sgabuzzino. Quella porzione di spazio
a questo punto ha un’altezza di 2.40, che caratterizza e definisce gli ambienti
di passaggio (corridoi disimpegni ecc.) in questo modo siamo riusciti ad
eludere quell’area da quella totale, alla quale a questo punto risulta sufficiente
la finestra della cucina.

Con gioco di altezze abbiamo definito aree
e ambienti diversi pur trattandosi in sostanza dello stesso ambiente. È vero
che ora nell’area che corrisponderebbe come altezze ad un disimpegno è stato
posizionato il divano…ma cosa impedisce a qualcuno di mettere il divano in
corridoio?!

Il rapporto di aeroilluminazione è il rapporto tra la superficie del pavimento e quella della finestre e non deve essere inferiore a 1/8. Il che significa che un locale di 40 metri quadrati dovrà avere una superficie vetrata minima di 2,5 metri quadrati.

LO spazio che ora occupa il divano ed entra a far parte della zona giorno, originariamente era chiuso ed era uno sgabuzzino

E’ stato eliminato lo sgabuzzino per ampliare la superficie dell’area giorno che ora è diventata un salottino ed è delimitata da un controsoffitto con faretti

L’area che sulla carta risulta essere una zona di passaggio, un disimpegno, poiché ha un’altezza di 2.40 e dunque non fa parte della zona giorno e non necessita di finestra, viene occupata da un divanetto, ma un divanetto può stare anche anche in un disimpegno 😉

Nuova organizzazione e nuovo bagno

Adesso subito all’ingresso agli ospiti di questa casa vacanza, si presenta una bellissima ed accogliente zona di benvenuto con divanetto Maison du Monde e carta da parati a righe di Caselio

La casa ora ha due camere da letto che sono state riammodernate nell’arredamento, pur mantenendo diversi vecchi mobili che sono stati riusati, la zona giorno con cucina e un bagno completamente rinnovato, moderno, elegante e accogliente.

IL bagno è stato completamente ristrutturato con i rivestimenti in blu e grigio di Marazzi

Schema di posa del rivestimento del bagno

Onde blu per il nuovo look del bagno

Carta da parati a righe

Per caratterizzare la casa si è scelta con
la committente una carta da parati a righe multicolore di Caselio, che abbiamo
posato in maniera orizzontale invece che verticale e per la posa della quale c’è
stato bisogno di un vero maestro della carta da parati!

Non tutto quello che sembra semplice lo è
davvero, ma alla fine ce l’abbiamo fatta anche grazie alla determinazione della
committente, una donna piena di grinta, energia e positività, che ha fortemente
voluto questa carta, posata in questo modo!

Si tratta effettivamente di un elemento
davvero caratterizzante, speciale e che dona un gran carattere agli ambienti,
rendendoli accoglienti pieni di gioia e curati nei dettagli.

La carta da parati che caratterizza gli spazi di questa casa vacanza la ritroviamo all’ingresso nella zona giorno…

Nella camera da letto matrimoniale…

e nella camera doppia

una carta da parati che sicuramente ha donato alla casa buone vibrazioni!

La cura dei dettagli è molto importante

Good vibs

Gli arredi delle camere da letto

Per le camere si sono scelti accessori colorati a contrasto, la camera con i mobili bianchi è stata caratterizzata dall’inserimento di elementi gialli e grigio, mentre nella stanza con i mobili marroni sono stati inseriti elementi rosa antico e verde oliva.

Per la camera doppia sono stati scelti dettagli in giallo e grigio

Poltroncine di Maison du Monde e tavolino ikea per la colazione in camera

La camera doppia è molto ampia e vi trova spazio anche un pouf che si trasforma in letto di Ikea e una scrivania

Progetto della camera doppia con angolo studio

Per la camera doppia dettagli in giallo e grigio. Testata ikea, lampadine da lettura e lampadario giallo di Maison du Monde

per la camera matrimoniale arredi verde oliva, come la bellissima sedia Master di kartell che trovate anche QUI e rosa antico

Vista 3d

Angolo relax, comodo per fare la colazione in camera, allestito con tavolino e sedie Kartell

Basta poco per donare un nuovo look affascinante

Il risultato è stato davvero soddisfacente
e, già dall’ingresso ora si respira un’aria del tutto nuova, grazie al divanetto
elegante e decòr di maison due monde che si staglia sulla parete a righe e la
parete con mensole, che potranno accogliere guide di Roma, biglietti da visita
e altri supporti per gli ospiti. Sulla parete davanti al divano viene posizionata
la tv, mentre davanti al bagno è stato creato un armadio a muro che viene
utilizzato dalla proprietaria, al posto dello sgabuzzino, per i cambi della
casa vacanza prodotti per la pulizia ecc. Il controsoffito a due altezze con i faretti
crea un bell’ambiente curato, studiato e progettato con attenzione e la cucina,
rimasta invariata, ora si apre sulla zona giorno e si integra piacevolmente al
resto.

Sulle mensole del salottino all’ingresso trovano spazio libri su Roma, stampe e oggetti vari.

Divano Maison du Monde Isberg blu petrolio

Le stampe presenti nelle immagini sono di Posterlounge

Visuals by Posterlounge

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18 Dicembre 2019 / / Idee

Ristrutturare casa è uno degli eventi che causano maggiore stress, perché incide sullo svolgimento della vita quotidiana e comporta notevoli uscite di denaro.

Ristrutturare senza stress

Chi ha sperimentato una ristrutturazione sa bene di cosa sto parlando: bisogna scegliere l’impresa, selezionare materiali e arredi, gestire gli imprevisti e affrontare il temuto labirinto burocratico. E tutto questo deve avvenire in tempi molto brevi.

Oggi ristrutturare senza stress è possibile grazie a Io Ristrutturo e Arredo, un network italiano di negozi di arredo e design che propone una innovativa formula di ristrutturazione chiavi in mano.

Ristrutturare senza stress

Il concetto è molto semplice: il progetto di ristrutturazione si sviluppa a partire dalle esigenze estetico funzionali e da queste vengono declinati gli aspetti tecnici (e non viceversa). In questo modo il cliente ha la sicurezza di avere un risultato finale in linea con i suoi desideri. In caso contrario, il rischio sarebbe, ad esempio, di non avere abbastanza spazio per quel mobile tanto desiderato, o di ritrovarsi impianti posizionati in modo tale da impedire una suddivisione degli spazi così com’era stata concepita inizialmente. Il team del negozio prescelto si incarica di tutte le incombenze amministrative e della gestione dei lavori, così il cliente può concentrarsi solo sulla parte bella ed emozionale del fare casa.

Sembra un sogno, non è vero? Continuate a leggere e scoprite insieme a me le tappe necessarie per passare dal sogno alla realtà.

Scegli il tuo stile, al resto ci pensa il tuo referente

Come vi dicevo, ristrutturare senza stress, concentrandosi sullo stile e sulle nostre esigenze estetiche e funzionali, sembra un sogno. Grazie alla formula ideata dal network di Io Ristrutturo e Arredo, il nostro progetto di ristrutturazione, che sia totale o parziale, comincia proprio dalla parte più piacevole ed emozionante. 

Ristrutturare senza stress

Incominciamo con l’immaginare nuovi spazi più funzionali, uno stile che ci rappresenti, l’arredo, i colori e i materiali che preferiamo, senza preoccuparci degli aspetti tecnici ed amministrativi. Un progetto coordinato che tenga conto degli arredi, oltre che degli aspetti tecnici ed impiantistici, è la via giusta per un risultato di successo.

Ma come funziona, nella pratica, questo servizio? 

Per prima cosa iniziamo con lo scegliere uno dei negozi aderenti al network, presenti in tutta Italia. Una volta sul posto, un professionista ci accompagnerà nella prima fase del progetto, nella quale potremo consultare le Moodboard e scegliere tra 5 stili d’arredo, visitare la materioteca e toccare con mano i campioni delle finiture, scegliere gli arredi e i complementi nello showroom.

Credetemi, cominciare un progetto con le idee già chiare e con tutti gli elementi e i dettagli decisi, dalle finiture ai rubinetti, dalle tende ai radiatori, dalle scale ai mobili, è un enorme vantaggio. Si risparmiano tempo e denaro, e si è al riparo da sorprese, come per esempio l’esaurimento di un prodotto o di un materiale.

Senza contare il fatto che il nostro consulente ci guiderà nelle scelte, suggerendo le migliori soluzioni anche in base al nostro budget. Alla fine, avremo il nostro progetto completo, in un magnifico rendering 3D, che ci permetterà di vedere la nostra casa in anteprima.

Ristrutturare senza brutte sorprese

Prima di cominciare la ristrutturazione avremo già un quadro chiaro delle spese da affrontare, perché il progetto include tutti gli aspetti, compreso l’iter burocratico. Anche i tempi di consegna verranno concordati in anticipo. Una volta approvato il capitolato, il costo della ristrutturazione è definitivo: nessuna spesa imprevista in corso d’opera, preventivi che lievitano o tempi di consegna non rispettati. 

Il nostro consulente si occuperà di formare il team di professionisti di fiducia, scelti tra i fornitori certificati selezionati dal network. Non dovremo nemmeno preoccuparci di sbrogliare la matassa burocratica dei permessi e delle agevolazioni fiscali. A noi non resta che osservare la nostra nuova casa prendere forma.

La gestione del cantiere

Anche in fase di esecuzione possiamo dormire sogni tranquilli. Sarà infatti il nostro consulente, unico referente del progetto, a gestire tutti gli aspetti del cantiere. Sarà lui a coordinare i tecnici, gli artigiani, i fornitori, sorvegliando che tutto vada come previsto e che i tempi concordati vengano rispettati. Si occuperà di ricevere i materiali e di controllarli, di supervisionare il montaggio di luci e mobili.

Ristrutturare senza stress

A cantiere concluso, riceveremo tutte le certificazioni richieste per legge, insieme alle copie delle pratiche amministrative.

Il sogno si è avverato: ora non ci resta che vivere la nostra nuova casa

Scopri di più: come arredare piccoli spazi


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18 Novembre 2019 / / Architettura

Una tipica stalla dei Grigioni Italiani trasformata in abitazione dallo studio di architettura Massimo Brambilla.
L’esterno de La Stalla Cad Martin è stato mantenuto nelle condizioni originali con un restauro conservativo mentre negli interni troviamo soluzioni eleganti che uniscono materiali tradizionali con inserti moderni.

A stable recovered in Switzerland

A typical Italian Graubünden stable transformed into a home by the architectural firm Massimo Brambilla.
The exterior of La Stalla Cad Martin has been maintained in original condition with a conservative restoration while in the interior we find elegant solutions that combine traditional materials with modern inserts.

Immagini: studio di architettura Massimo Brambilla

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CAFElab | studio di architettura

8 Novembre 2019 / / Architettura

Questa casa, una volta in rovina ed ora recuperata, si trova a Girona, Spagna.
Le pareti in pietra e i soffitti a volta, oltre a fornire un grande valore decorativo a tutti gli spazi della casa, contribuiscono a creare un’atmosfera molto speciale, trasmettendo sensazioni di comfort anche grazie alla presenza di un camino a legna.
La nuova scala, aperta e senza ringhiera, è realizzata in lamiera piegata e smaltata in bianco. Oltre a comunicare le diverse altezze della casa, funziona come elemento di separazione degli spazi. 

Metamorfosi di una casa in rovina

This house, once in ruins and now recovered, is located in Girona, Spain.
The stone walls and vaulted ceilings, as well as providing a great decorative value to all the spaces of the house, contribute to creating a very special atmosphere, transmitting sensations of comfort also thanks to the presence of a wood-burning fireplace.
The new staircase, open and without railing, is made of folded sheet metal and enamelled in white. In addition to communicating the different heights of the house, it functions as an element for separating spaces.

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CAFElab | studio di architettura

31 Ottobre 2019 / / Architettura

Sestini e Corti firma un nuovo progetto di interior design dove estetica e funzionalità si combinano in modo semplice e naturale.

Siamo nel cuore della Toscana, vicino al borgo medievale di Montepulciano, qui un’antica abitazione contadina è stata completamente ricostruita nel pieno rispetto del contesto paesaggistico e utilizzando materiali autoctoni come mattoni e pietre per i muri, tegole e coppi per i tetti.

Il podere, diviso in più livelli, è stato suddiviso in ambienti ampi e luminosi grazie anche a pavimenti in travertino e parquet in rovere dalla finitura molto chiara, mentre gli arredi sono stati tutti realizzati su misura dall’azienda toscana Sestini e Corti al fine di ottenere il giusto equilibrio tra estetica e funzionalità.

All’entrata di questo podere dallo stile fortemente contemporaneo, si accede alla zona giorno. Protagonista di questo ambiente è la bellissima scala realizzata con una lunga trave in ferro e scalini in legno massello. Sulla destra, invece, una particolare parete in rovere divide l’ingresso dalla cucina anch’essa in legno, installata sul retro della parete.

Ogni camera dispone di armadi realizzati su misura, i bagni hanno tutti lavabi in cermica in appoggio su mensole di legno massello, mentre in esterno è stata realizzata una cucina con ante in legno e piano in travertino.

La ricerca dei pochi materiali da utilizzare come rovere, travertino e ferro è stata un’espressa richiesta della committenza che ha dato particolare importanza alla cura dei dettagli e alle modalità di costruzione di ogni singolo arredo.


Il progetto di ricostruzione è stato curato da CONIX RDBM Architects.

www.sestiniecorti.it

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22 Ottobre 2019 / / Architettura

In una casa vecchia l’impianto elettrico potrebbe non essere a norma oppure può essere usurato. Infatti, quando si pensa di ristrutturare casa, uno degli interventi da fare è quello di mettere a norma l’impianto elettrico.

Se si pensa di ristrutturare casa e aumentare il valore dell’abitazione in caso di vendita, sicuramente mettere a norma l’impianto elettrico è un lavoro da fare. Inoltre, per rifare l’impianto elettrico della casa si possono beneficiare degli sgravi fiscali Irpef.

Livelli prestazionali secondo la CEI 64-8

I livelli secondo cui devono essere classificati gli impianti elettrici sono tre. Ciascun livello contraddistinto da una dotazione funzionale minima e da una suddivisione minima dei circuiti terminali, entrambe in funzione della metratura dell’appartamento.

  • Primo livello è il vello base, obbligatorio per la conformità dell’impianto alla Norma.
  • Secondo livello è un livello standard e prevede un aumento della dotazione dei componenti e maggior numero di circuiti e prese.
  • Terzo livello prevede la funzione domotica per il controllo da remoto dell’abitazione.

ristrutturare casa

Se devi ristrutturare casa hai due possibilità per rifare l’impianto elettrico. la prima è un’impianto esterno, realizzato senza i lavori di muratura. Invece il rifacimento dell’impianto elettrico con i cavi all’interno dei muri e sotto i pavimenti, decisamente più costoso. Infatti nel confrontare i preventivi, ti puoi trovare i prezzi spesso diversi dovuti a tipologie diverse di impianto e la qualità. bisogna tenere in considerazione questo elemento quando si chiede un preventivo per l’impianto elettrico.

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Quali sono le opere da eseguire per ristrutturare l’impianto elettrico della casa

I lavori di rifacimento dell’impianto elettrico possono essere invasivi, se si tratta di eliminare l’impianto vecchio e sostituirlo con uno nuovo. Una pratica molto diffusa tra elettricisti, è staccare il vecchio quadro elettrico e togliere tutti i frutti e tappare i tubi esistenti. Dopodiché, può richiedere la rottura dei muri per creare delle tracce. Quindi, rifare l’impianto elettrico può significare anche l’intervento di un muratore o decoratore. Infatti, bisogna considerare anche le spese di lavori in muratura. Dopo l’installazione dei tubi, delle casette di derivazione, le scatole portafrutti e del vano per il quadro elettrico, si chiude tutte le tracce aperte ed eventuali contro soffitti in cartongesso. Il lavoro termina con la finitura, stuccature e pitturazioni, infilare tutti i cavi e installazione di quadro elettrico.

ristrutturare casa


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16 Ottobre 2019 / / Architettura

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

La zona giorno è stata studiata in modo particolare per poter ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Nel corridoio è stato creato un armadio a muro/sgabuzzino e una nicchia con mensole

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Bagno PRIMA…

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Bagno DOPO!

Prima durante e dopo

Realizzare la ristrutturazione dell’appartamento dei signori
O., i nonni di un’amichetta di mio figlio, è stata davvero una gioia immensa e
una gran bella esperienza, perché, aldilà del design, dello stile, delle
tendenze, facendo questo lavoro ho capito che mi piace rendere felici le
persone e amo il contatto la gente e quando incontri persone come i signori O.
non puoi che uscirne arricchita.

La ristrutturazione del nuovo immobile acquistato, che era precedentemente uno studio dentistico, è stata completa e mi ha affiancato il mio collega, l’architetto Marco Ferranti; insieme abbiamo ridistribuito gli spazi dell’appartamento, che era stato diviso in tante piccole stanzette e ambienti tecnici.

Abbiamo dovuto anche fare i conti con gli arredi dei padroni di casa, che sarebbero dovuti entrare nel nuovo appartamento di dimensioni più piccole rispetto al precedente.

Ristrutturare mantenendo i vecchi arredi è possibile, gli spazi vanno studiati preliminarmente in modo attento, sopratutto quando si passa da un appartamento più grande a uno più piccolo come in questo caso.

Ante e post operam

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Demolizioni e costruzioni

L’appartamento è stato completamente riproggettato in ogni sua parte

Zona giorno

Dopo un attento studio di tutte le misure anche in relazione alle misure del mobilio, abbiamo realizzato un grande salone che accogliesse divani, tavolo da pranzo e la libreria dei proprietari, che abbiamo fatto modificare per adattarla alla nuova parete. Ciò ci ha permesso di ristrutturare mantenendo i vecchi arredi di famiglia.

Appena entrati sulla destra, nella nicchia che un tempo accoglieva
la reception dello studio dentistico, abbiamo inserito il bel mobile che
possedevano i signori O. e che doveva assolutamente essere collocato
opportunamente.

Sulle pareti del soggiorno, già da progetto, abbiamo studiato il posizionamento della bellissima collezione dei famosi piatti di natale “Royal Copenaghen” del signor O. che orgogliosamente desiderava farne bella mostra.

Nel corridoio che conduce al resto della casa, abbiamo
realizzato un armadio a muro/ sgabuzzino, molto ambito dai committenti che si
dovevano trasferire da un appartamento più grande a uno più piccolo e avevano
bisogno di parecchio spazio per riporre, è stata realizzata anche una nicchia
con mensole per rompere la monotonia del corridoio e renderlo più piacevole.

Nel salone è stata progettata una nicchia che accogliesse la libreria della vecchia casa, modificata nelle misure. quindi è possibile ristrutturare mantenendo i vecchi arredi, grazie ad un’attenta progettazione

Un’altra nicchia è stata creata per posizionare il grande mobile di famiglia

La nicchia nel corridoio

La Regia Fabbrica di Porcellana internazionalmente nota con il marchio Royal Copenhagen è una manifattura danese di porcellane fondata a Copenaghen nel 1775 . Essa da quando realizzò il suo primo piatto di Natale di porcellana con l’anno in rilievo continuò a farlo ogni anno fino ad oggi. Questi piatti sono ambiti pezzi da collezioni, ne trovate alcuni esempi disponibili anche QUI, QUI, QUI e QUI.

Corridoio, camere e servizi

La cucina accoglie un piccolo piano snack per colazioni e
pranzi veloci, anche in questo caso sono stati riutilizzati i mobili della
vecchia casa, modificati e riadattati per i nuovi spazi.

Troviamo poi una camera/ studio, la grande camera da letto e
il bagno; alla nostra proposta di realizzare due piccoli bagni i committenti
hanno preferito l’opzione di averne uno solo ma di più grandi dimensioni, così
abbiamo inserito un piatto doccia 90×70, i sanitari di dimensioni standard e
non ridotte, il grande lavabo con mobile e specchio che era già presente nell’altra
casa, la lavatrice e tutti i mobiletti come richiesto.

Sotto la finestra alta del bagno abbiamo anche chiuso il vano
con degli sportelli, per creare un altro contenitore ancora e, poiché lo spazio
non è mai abbastanza, anche nel controsoffitto del corridoio, accessibile dalla
cucina, è stato realizzato un soppalco per riporre.

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Anche per la cucina è stato possibile ristrutturare mantenendo i vecchi arredi. La cucina del vecchio appartamento è stata modificata e ridimensionata per essere inserita nella nuova cucina

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Nella nicchia sotto alla finestra è stato realizzato un vano contenitore chiuso da sportelli

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Il bagno è stato progettato al dettaglio per contenere lavatrice, mobile lavabo preesistente e colonna contenitore. Anche in bagno si è potuto ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Nuove finiture

Per quanto riguarda le finiture, rivestimenti, porte, colore
delle pareti, seppur in linea con i mobili classici e con i gusti dei
proprietari, abbiamo fatto delle proposte personalizzate e contemporanee, come
il pavimento effetto pietra a correre, uguale per tutta la casa, compresi bagno
e cucina, che ampliasse lo spazio con un senso di continuità, unificasse gli
ambienti e rendesse l’insieme più moderno.

Per bagni e cucina abbiamo proposto un rivestimento ad esagoni,
bicolore random per il bagno e decorati di dimensione un po’ più grande per la
porzione di parete tra piano di lavoro e pensili in cucina, mentre il resto
della cucina e dipinta con una vernice tecnica traspirante, anti condensa
altamente lavabile.

In ogni stanza della casa dal salone alla camera da letto fino alla cucina alcune pareti sono valorizzate dal colore, una bella nuance cappuccino, moderna ed elegante che ben si abbina ai mobili e ai pavimenti, Per il salotto sono state dipinte la parete su cui poggia la libreria con tv così che i vani a giorno risultano essere dei quadrati colorati e la parete di fianco alla porta dove appoggia l’antico mobile che in questo modo viene degnamente riquadrato. Nella camera padronale è stata dipinta la parete su cui posa la testata del letto mentre in cucina la parete libera accanto alle colonne attrezzate che in questo modo rende la cucina più moderna e non viene ulteriormente appesantita da altre mattonelle.

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

La parete color caffellatte dietro alla testata del letto

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Il rivestimento ad esagoni della cucina, posizionato tra piano e pensili. Si tratta di Esagona di CIR

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Le porte bianche con decorazione scelte per dare movimento al corridoio, solo quella della cucina, in parte vetrata, si distingue dalle altre.

ristrutturare mantenendo i vecchi arredi

Rivestimento bicolore a esagoni del bagno

In tutto l’appartamento è posato lo stesso pavimento Bourgogne di Mirage

Anche la parete dietro al grande mobile nella zona giorno è stata dipinta colo caffè e latte per mettere ancora più in risalto l’arredo

Conclusioni!

Tutte le nostre proposte sono state subito accolte a braccia
aperte e se tutti i clienti fossero così decisi, risoluti e fiduciosi come
signori O. tutti i cantieri andrebbero lisci come l’olio!

Certo questa predisposizione sarà stata anche frutto della
lunga esperienza di vita e dei tanti traslochi affrontati per lavoro durante la
loro esistenza, che gli ha insegnato ad essere pratici e non perdersi dietro a
sciocche inezie perditempo. Per noi è stato un piacere e un onore realizzare
quella che sarà forse la loro ultima casa cercando di renderla il più
confortevole e gradevole possibile e senza falsa modestia credo che ci siamo
riusciti.

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