Blog Arredamento






 
 
 

Come arredare un bagno demodé

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento, Idee

Il bagno è spesso il biglietto da visita di una casa. Espressione del gusto e della cura di chi la abita, va predisposto per essere al tempo stesso pratico, accogliente ma anche elegante, per soddisfare al meglio le aspettative sia dei padroni di casa che di eventuali ospiti. Incuria e sciatteria nella stanza da bagno, infatti, non danno di certo una buona impressione, e potrebbero smorzare anche il boost di energia della nostra routine da bagno mattutina o l’effetto rilassante di una buona doccia o vasca serale. Ecco perché cresce sempre di più l’attenzione ai dettagli, con soluzioni d’arredo originali e mobili da bagno alla moda che possano unire alla praticità di utilizzo anche una indiscutibile eleganza. Se state quindi pensando di rinnovare il vostro bagno, ecco alcune dritte utili che vi aiuteranno ad ottenere il massimo risultato.

Mobili e sanitari sospesi

Idea di arredo imprescindibile per garantire al tempo stesso estetica e praticità. L’utilizzo di mobili da bagno e di sanitari installati direttamente a muro, senza quindi contatto sul suolo, sono espressione di un design elegante e moderno, ma non solo: offrono infatti il minimo ingombro, nonché un’ indiscutibile agevolazione nelle operazioni di pulizia del pavimento e delle superfici, che possono essere svolte quindi in tutta comodità.

Pavimenti e pareti

Se per l’arredo e i sanitari vige un gusto minimalista, dalle linee semplici e pulite, per pavimenti e rivestimenti delle pareti si può osare un po’ di più: piastrelle decorate o con effetto pietra possono dare notevole carattere alla stanza da bagno, ravvivando e personalizzando un ambiente che altrimenti rischia di risultare asettico e un po’ freddo. Un occhio va prestato anche alla superficie della piastrella, che dovrebbe agevolarne il più possibile una agile pulizia.

Specchi e punti luce

Altro elemento che deve fondere comodità ed eleganza è l’illuminazione: via libera a soluzioni di design, senza mai dimenticare che la prima funzione resta quella pratica! Un ambiente da bagno in penombra, per quanto suggestivo, comporta certo delle comprensibili difficoltà in termine di utilizzo. Un suggerimento pratico è curare particolarmente l’illuminazione attorno allo specchio principale, con l’istallazione di faretti o led: questo vi consentirà infatti di avere la massima visibilità nelle operazioni di make up e cura del viso, e al tempo stesso diffonderà nella stanza un piacevole chiarore.

Accessori da bagno

Come per tutta la casa, anche nella stanza da bagno sono i dettagli a fare la differenza. Accessori per il bagno come cestini di vimini, vasi di fiori, emanatori di essenze e set da lavandino possono essere il segreto vincente per caratterizzare l’ambiente secondo lo stile che preferite, con una spesa minima e un effetto garantito. Attenzione però a non esagerare: al di là dell’effetto claustrofobico di un bagno straripante di soprammobili, ninnoli e decorazioni varie, il nemico più grande degli accessori è la polvere. Un eccessivo numero di accessori potrebbe rendere le operazioni di pulizia del bagno piuttosto lunghe ed onerose, facendovi arrivare a odiare tutti gli adorabili gadget con cui avete riempito mensole e superfici.

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Vantaggi e svantaggi dei sanitari sospesi

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

La scelta dei sanitari del bagno di casa dovrebbe essere compiuta, quando possibile, prima che il bagno stesso venga realizzato o comunque ristrutturato. Se ciò non avviene, le opzioni a disposizione sono limitate, e cioè vincolate dal modo in cui sono disposti gli scarichi. Negli ultimi tempi, si sta diffondendo sempre di più l’abitudine di ricorrere ai sanitari sospesi, così chiamati perché non sono fissati a terra ma, appunto, sospesi al muro tramite tasselli ad hoc. Prima di decidere di affidarsi a questa soluzione, però, è importante valutare con attenzione i pro e i contro che la caratterizzano.

Di certo i sanitari sospesi possono essere considerati più pratici rispetto a quelli tradizionali, e dal punto di vista estetico contribuiscono a dare vita a un design lineare dell’ambiente di cui entrano a far parte. Il loro aspetto è al tempo stesso ordinato e semplice, proprio per questo motivo adatto a qualunque stile di arredamento. La conseguenza diretta del ricorso ai sanitari sospesi è il pavimento libero, che si traduce in una percezione di spazi più ampi. Ecco perché i wc e i bidet sospesi dovrebbero trovare posto in quei bagni che sono caratterizzati da una metratura modesta. Non va dimenticato, infine, che pulire per terra con i sanitari sospesi è più semplice, poiché non si ha a che fare con tubi a vista e altri ostacoli che rendono difficile igienizzare a dovere l’ambiente.

Prima di procedere a un acquisto, però, è opportuno tenere conto anche dei potenziali svantaggi che contraddistinguono questo tipo di soluzione. La paura dell’instabilità, per esempio, non va trascurata: la sensazione che i sanitari possano cadere da un momento all’altro, visto che non poggiano sul pavimento, può risultare sgradevole. Ovviamente è solo una questione di percezione, dal momento che non ha ragion di esistere alcun timore relativo a un potenziale cedimento, se i lavori sono stati eseguiti in modo appropriato. Più che altro ci si deve preoccupare, allora, delle difficoltà in cui ci si può imbattere per la collocazione, visto che lo scarico con i sanitari sospesi non può che essere a muro. La parete, a sua volta, deve essere spessa abbastanza da garantire la giusta solidità; in caso contrario si rende indispensabile il ricorso a una controparete in cui alloggiare lo scarico.

Il catalogo di Idroclic propone soluzioni di ogni genere sia per chi è in cerca di sanitari sospesi sia per chi, invece, predilige i modelli più tradizionali.

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La potenzialità del colore per regalare personalità alla casa

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

Individuare la tinta e la tonalità giusta non è complesso, l’importante è valutare l’abbinamento con la tipologia di arredamento e lo stile prescelto
E’ sicuramente utile farsi aiutare da un esperto di settore

Sono essenzialmente la forma, l’ampiezza della cubatura, la funzione, l’arredamento ed il tipo di abitazione a far propendere chi vive quotidianamente una stanza ad identificare i colori con i quali dipingere le pareti.

Spesso sono i colori di tendenza a fare la differenza. Chi desidera una casa alla moda, glamour al punto giusto, considera di inondare le pareti con i colori delle palette più attuali.

Internet ci aiuta nella scelta proponendoci immagini, guide, tutorial ed un mare di idee.
Un aiuto concreto che arriva soprattutto dagli esperti di settore, che ci accompagnano nella scelta delle tonalità e delle tecniche, ma ci ragguagliano anche sui costi ed i prezzi della tinteggiatura.

Tinte e tonalità, come sceglierle

 
Individuare la tinta e la tonalità giusta non è complesso, l’importante è valutare l’abbinamento con la tipologia di arredamento e lo stile del padrone di casa, per regalare un carattere ineguagliabile ad ogni singolo ambiente.

Di fondo però esistono due percorsi alternativi per garantirsi una scelta, due vere e proprie correnti di pensiero che conducono alla valutazione del colore con cui dipingere una stanza.
Da un lato un criterio soggettivo, che porta dritti a preferire i colori in base al solo gusto personale, senza farsi influenzare dalle mode o dalle tendenze.
Sul fronte opposto un criterio oggettivo, che mette al centro della scelta i colori più attuali e le caratteristiche dell’abitazione.
Nel caso ad esempio di una stanza rivolta a nord è determinante optare per un colore acceso che, a fronte della carenza di luce, sappia regalare il giusto apporto di luminosità.

Per gli ambienti disposti a sud è possibile optare per tonalità fredde e colori più scuri, che la luce naturale saprà far risaltare.

Se un ambiente non gode di particolare ampiezza è determinante puntare su tinte chiare, che regalino quel senso naturale di spazio. E’ possibile invece osare tinteggiando le pareti con toni scuri laddove l’ambiente gode naturalmente di un’ampia metratura, e le tonalità intense non contribuiranno a rimpicciolirlo.

Tecniche ed effetti

 
Scelte le tinte non resta che valutare le tecniche e gli effetti che si possono ottenere, considerando anche i diversi costi.
Infatti i prezzi sono assolutamente diversi perché ogni tecnica e conseguente effetto considera una diversa tipologia di impegno.
Prima di scegliere una tecnica è bene valutare la consistenza del budget di cui si dispone per realizzare la tinteggiatura.

Fra le tecniche più diffuse troviamo:
. pittura con pennello;
. pittura con rullo semplice o decorativo;
. pittura a spruzzo;
. pittura a velatura.

I diversi effetti finali della tinteggiatura contribuiscono a regalare personalità ad un ambiente.
Considerando ad esempio la tecnica a velatura si può ottenere l’effetto straccio o spugnato, ma esiste anche l’opzione graffiato e rigato, che si ottiene graffiando il muro con una spatola.

Ulteriori opportunità sono garantite dagli effetti acquerello o microcemento, e dall’utilizzo di resine decorative, che regalano un’interessante prospettiva all’ambiente.

Fra gli effetti più utilizzati e richiesti vanta il primato lo spatolato, grazie alla vivacità che riesce a donare ad una stanza. Lo spatolato risulta perfetto nella stragrande maggioranza degli ambienti dal soggiorno alla camera da letto, dal bagno alla cucina.

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Come rendere luminosa e accogliente una mansarda

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Blog Arredamento, Idee

Se si decide di trasformare un sottotetto in una mansarda, si possono mettere in pratica alcune accortezze per renderla più luminosa possibile, per creare uno spazio gradevole e accogliente. Si tratta in particolare di sfruttare la luce naturale che filtra dalle finestre, ottimizzando gli spazi e massimizzando comfort e vivibilità.

Finestre e luce naturale

I tipici soffitti bassi delle mansarde restringono gli ambienti, che hanno quindi bisogno di essere resi più ariosi, ed a questo scopo non c’è nulla di più valido della luce naturale. Per portare in mansarda la luce naturale si deve ricorrere alle finestre per tetti, e bisogna scegliere finestre di qualità, che ottimizzino la luce proveniente dall’esterno e aggiungano fascino e valore allo spazio.

Laddove non fosse comunque sufficiente la luce naturale, ci sono dei piccoli trucchi che aiutano a dare luminosità agli ambienti. In particolare, si possono utilizzare il bianco e i colori chiari per gli interni, perché il bianco riflette maggiormente la luce. Si possono, ad esempio, dipingere di bianco le pareti e il soffitto, preferire pavimenti chiari, dare il bianco anche alle travi di legno a vista, se presenti.

Arredi minimali e specchi

Bianchi, o comunque chiari, devono essere anche mobili, arredi e infissi – e anche questo regala luce agli spazi, contribuisce all’illusione ottica. La tipica struttura obliqua delle pareti di una mansarda rende necessario scegliere mobili bassi che non occupano molto spazio visivo, arredi su misura e altri sistemi per ottimizzare gli spazi.

Il consiglio è quello di preferire un arredamento minimale, con linee pulite che aumentano la sensazione di luminosità, che armonizzano i volumi architettonici e assecondano le pendenze del tetto. Anche gli specchi aiutano molto, perché riflettono la luce e danno la sensazione di essere in ambienti più grandi, quindi aggiungerli alle pareti e agli arredi è sicuramente un’ottima idea.

Con le giuste finestre – come, ad esempio, quelle proposte dal brand Sidel – e gli altri accorgimenti indicati, lo spazio ottenuto risulterà infine sicuramente accogliente, gradevole, invitante. La nostra mansarda offrirà un ambiente curato esteticamente e contraddistinto da luminosità ed eleganza.

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Arredare con cura il proprio bagno

Pubblicato da blog ospite in Blog Arredamento

Non dimenticatevi di curare attentamente l’arredo di ogni ambiente dell’ufficio: anche il bagno, infatti, può risultare più piacevole se completo di tutti gli accessori indispensabili per ogni esigenza.

Il servizio igienico: un luogo per il benessere

Per tanti anni, il bagno è stato considerato un semplice (e quasi insignificante) ambiente, dove trascorrere pochi istanti della giornata, senza troppe attenzioni e, soprattutto, gestito in maniera assai semplice, con alcuni elementi di arredo. Nel presente, invece, il ruolo del servizio igienico non è più quello di una semplice
stanza in cui espletare i propri bisogni fisici o, ancora, dove limitarsi a lavare velocemente le mani, in modo disattento, con la mente già proiettata a quanto si sta facendo altrove. Questo importante cambio di paradigma nel considerare questo ambiente, ha portato con sé una vera e propria rivoluzione culturale pure
per quanto riguarda l’arredo di questo spazio, che ora si cura in maniera nettamente più accurata, selezionando attentamente ogni elemento da inserirvi in funzione del benessere personale. Le vecchie e lineari ceramiche hanno lasciato spazio a sanitari più curati e preziosi, nonché a rivestimenti anche più nobili – come delle boiserie e dei parquet – che contribuiscono a rendere più accogliente lo stesso servizio igienico, completato poi con complementi di arredo sempre più di design. Così, anche un semplice porta carta igienica oggi diventa un dettaglio prezioso in grado di valorizzare una parete sobria, sottolineando magari con eleganza il contrasto cromatico tra i diversi materiali o, ancora, richiamando abilmente le linee dominanti in questo spazio.

I dettagli che contraddistinguono un bagno curato

Non tutti i servizi igienici si contraddistinguono per l’adozione di stili identici, tuttavia, a fare la differenza tra un ambiente dove sono stati inseriti in maniera disordinata elementi di arredo – o un servizio igienico in cui convivano armoniosamente elementi differenti – è proprio la mano di chi ha curato la realizzazione dello stesso. Un bel bagno, ad esempio, non può che essere stato realizzato con un occhio di riguardo nella ripartizione degli spazi, evitando a questo proposito di accumulare troppi complementi di arredo o prodotti utili alla cura del corpo in un angolo, lasciando sguarnito il resto dell’ambiente. Il design, infatti, deve assecondare in maniera elegante ed equilibrata la funzionalità, consentendo alle persone di trovare ciò di cui hanno bisogno per la propria cura a portata di mano, organizzando attentamente lo spazio a disposizione. D’altro canto, anche tutti quei prodotti che contribuiscono a facilitare la cura dell’igiene personale, non devono mai mancare: asciugamani, carta igienica e saponi devono essere presenti in misura sufficiente a garantire alle persone di poter usufruire degli stessi senza alcun imbarazzo.

Gli accessori che non possono mancare in un servizio in ufficio.

Il bagno di un’azienda, evidentemente, non presenta le medesime caratteristiche di un servizio igienico di un’abitazione, giacché le esigenze possono essere molto differenti: un servizio igienico di una casa, infatti, viene normalmente personalizzato con piccoli elettrodomestici, prodotti di ogni tipo e soluzioni per assicurare il benessere a coloro i quali abitano questo ambiente. Un servizio igienico in azienda, invece, deve offrire un’esperienza di uso piacevole, adottando tuttavia soluzioni che privilegiano anche la funzionalità e la semplicità della manutenzione di questo ambiente, prevenendo ad esempio anche situazioni imbarazzanti che potrebbero venirsi a creare in ragione dell’uso del bagno da parte di utenti diversi. Oltre a prevedere dei dispenser adeguati per la carta igienica nonché per gli asciugamani, come del resto uno scopino, un bagno aziendale dovrebbe essere dotato di sacchetti igienici, in maniera tale da permettere un corretto smaltimento di assorbenti igienici, senza che si verifichino situazioni potenzialmente spiacevoli. Un servizio igienico in ufficio realizzato in questo modo offrirebbe il giusto livello di confort per tutti gli utenti, svolgendo il ruolo di angolo per il benessere e la cura della persona anche in ambito lavorativo.

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Cersaie 2018: tutte le novità della fiera

Pubblicato da blog ospite in Blog Arredamento

Anche quest’anno, dal 24 al 28 settembre a Bologna, torna Cersaie 2018, Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno. Già a marzo gli spazi espositivi erano sold out, ciò prospetta la partecipazione di un gran numero di leader del settore, come Ceramica Flaminia, che porterà in fiera tutte le ultime novità aziendali. Ceramica Flaminia a Cersaie 2018 sarà collocata presso Padiglione 30 Stand B4-D3.

Un evento alla portata di tutti

Cersaie è un’importante evento dal respiro internazionale, punto di riferimento per chi si occupa di design delle superfici, ceramiche e in altri materiali, e di arredo del bagno, con oltre 100.000 visitatori, che arrivano da ogni parte del mondo.
La fiera dà la possibilità di entrare in contatto diretto con le aziende leader del settore divenendo per i rivenditori un’occasione importante per far crescere gli giri di affari, andando alla ricerca di nuove relazioni di business.
Cersaie, non è una fiera pensata solo per gli addetti ai lavori, ma anche per chi è un appassionato di arredi edesign o per chi semplicemente vuole ristrutturare la propria casa o il proprio ufficio e ha bisogno di spunti interessati. Per questo motivo nelle giornate di giovedì 27 e venerdì 28 settembre nella sezione Cersaie Disegna la tua Casa, il pubblico interessato potrà entrare in contatto con i progettisti di riviste di arredamento e di aziende produttrici che forniranno loro una consulenza gratuita illustrando le ultimissime novità e tendenze.
Tra gli altri eventi è stato confermato anche Caffè della Stampa, che si terrà all’interno dell’Agorà dei Media. Si tratta di un incontro tra direttori e giornalisti delle testate coinvolte che interagiranno con gli ospiti sulle tematiche relative ai settori presenti in fiera.
Al padiglione 30, sarà allestita un’area culturale dedicata alla commistione fra la musica degli anni ‘70-‘80 e il design. Il titolo della mostra è The Sound of Design, e sarà realizzata in 700mq in cui saranno esposti prodotti, ambientazioni e tendenze.

Ceramica Flamini, innovazione e design in work in progress

Tra gli espositori di spicco di Cersaie 2018, anche Ceramica Flaminia, attiva dal 1955, anno in cui ha avviato la produzione di sanitari in ceramica. Negli anni l’azienda, non ha mai smesso di andare alla ricerca di soluzioni tecniche e stilistiche e di cercare l’innovazione dai sanitari in ceramica oltra a pensare prodotti destinati ai diversi ambienti domestici e non solo.
L’azienda può vantare collaborazioni con famosi progettisti italiani, tra cui: Alessandro Mendini e Paola Navone. Non mancano collaborazioni con figure internazionali di spicco, come lo Studio Nendo e Jasper Morrison.

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Cesti natalizi, arredamento e home decor: quali sono le tendenze del Natale 2018?

Pubblicato da blog ospite in Blog Arredamento, Idee

Tradizioni e trend in vista delle feste di fine anno con la curiosità dell’albero sottosopra sempre più in voga negli USA e nei paesi dell’est Europa.

L’estate sta finendo. Non è solo un evergreen dei Righeira ma un dato di fatto e quando a settembre riaprono le scuole, si può dire apertamente che non manca poi tanto alle feste di Natale, quanto meno per chi si occupa professionalmente di decorazioni, addobbi, packaging e design.

Quali saranno dunque le tendenze per il Natale del 2018? In primis il trend sempre più in voga è quello di confezionare i propri regali nella maniera migliore, scegliendo, per esempio, di acquistare online cesti natalizi vuoti in cartone, particolari, grandi e piccoli anche in legno e metallo, che ben si prestano al confezionamento di bottiglie di vino, alla realizzazione di confezioni enogastronomiche e molto altro.

Acquistare Cesti Vuoti di Natale 2018
Perché anche a Natale la sostanza è importante ma lo è anche la forma e presentare il proprio omaggio nel modo più glamour e affascinante possibile può fare davvero la differenza con il destinatario del vostro dono. Inoltre c’è solo l’imbarazzo della scelta tra cesti in vimini, rattan, bamboo o in legno che possono anche essere foderati in modo elegante e raffinato. Se di valore, la scatola o il cesto diventano dei regali in sé e quindi davvero apprezzati da chi li riceve.

Per la scelta dei colori, sia per le confezioni che per gli addobbi, la tradizione ovviamente consiglia il rosso, il colore natalizio per eccellenza ed anche quest’anno è ovviamente la scelta più consigliata ed opportuna. Se però volete provare qualcosa di originale, una delle tendenze del Natale 2018 sarà sicuramente lo shabby chic, uno stile di design che prevede un aspetto invecchiato e usurato autentico o frutto di un’apparenza realizzata appositamente. Con questo stile si sposano bene sia il bianco che gradazioni pastello rosa cipria, azzurro o grigio perla.
Altro evergreen da non sottovalutare come scelta è l’oro per chi ama lo sfarzo e richiami allo stile barocco e rococò a cui abbinare cromie intense come il vinaccia, il marrone ed il blu. Se poi volete davvero stupire i vostri ospiti, una delle tendenze più innovative di quest’anno sarà lo stile giapponese. Minimale, sobrio, essenziale: in questo caso le parole d’ordine sono armonia e relax da raggiungere con cromie neutre ed una ricerca di equilibrio nella scelta di ogni oggetto utilizzato per decorare.

Pensando infine all’albero di Natale, una vecchia tradizione sta pian piano riprendendo piede un po’ in tutto il mondo. Di cosa stiamo parlando? Dell’albero sottosopra. Gli abeti appesi a testa in giù risalgono addirittura al Medioevo, quando le popolazioni europee lo utilizzarono per rappresentare la Trinità. Ora sia negli USA che in est Europa, sta riprendendo sempre più piede questa tendenza.
Gli alberi di Natale capovolti sono appesi ad una mensola sul soffitto come un lampadario, stesi a testa in giù su un supporto o montati con la punta verso il basso sul muro con benefici anche pratici. Se ci sono bambini piccoli in caso, potrete tenere le loro manine lontane dalla maggior parte degli ornamenti. Lo stesso può dirsi per i nostri amici a 4 zampe, che siano gatti o cani. Chissà che questa nuova tendenza riscoperta da tempi davvero passati possa imporsi anche nel nostro paese. Ed intanto visto che ci siamo, Buon Natale già da ora!

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5 modi per arredare casa con il fai da te e risparmiare

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento, Decor, Idee

Arredare una casa fai da te è una scelta di stile ma anche una scelta di vita. Optare per il “do it yourself” comporta numerosi vantaggi: innanzitutto fa risparmiare sui mobili ed in secondo luogo permette di creare soluzioni su misura e personalizzate. L’arredamento fai da te parla di noi, della nostra personalità, del modo in cui viviamo la nostra casa.

La passione per il DIY è talmente cresciuta nel tempo che ha portato alla nascita di veri e propri imperi: veri e propri big del settore che sono diventati punti di riferimento, pilastri insostituibili quando si tratta di arredare casa con poco (in termini di spesa) ma con il massimo risultato (in termini estetici).
Pensiamo ad Ikea, data di nascita 1943, o al super campione del bricolage Leroy Merlin, classe 1923. Giusto per citare due negozi storici e tra i più conosciuti in Italia.

pubblicità vintage ikea leory merlin

In questa mini guida vogliamo dirvi quali sono secondo noi i 10 modi per arredare casa con il fai da te.

Abbiamo selezionato negozi e siti con un approccio al fai da te ampio, creativo e non iper-specialistico, escludendo il settore hobbystica & craft (su BlogArredamento parliamo di mobili) ed i brico specializzati per addetti ai lavori, in cui comprare attrezzi e ferramenta.

Obiettivo: risparmiare e personalizzare la propria casa secondo lo stile che vi rispecchia, senza per forza essere dei maghi del martello e del trapano.

1. Mobili: i negozi fai da te di cui non puoi fare a meno

I tre colossi della grande distribuzione del mondo DIY per casa e arredamento presenti sul mercato italiano sono Castorama, OBI e Leroy Merlin. A livello mondiale ci sono poi marchi da noi sconosciuti come Kingfisher, Home Depot, Mr. Bricolage.

Il più longevo tra tutti ed anche – non lo nascondiamo – il nostro preferito è Leroy Merlin. Fondato nel 1923 da Adolphe Leroy e Rose Merlin, il marchio francese è tra i più longevi e amati negozi di bricolage. Ci piace perché a differenza degli altri store qui anche una donna non avvezza al mondo della falegnameria, dell’idraulica e della carpenteria riesce a non annoiarsi mortalmente. Leroy Merlin è riuscito a distinguersi dagli altri creando un ambiente più accogliente, nettamente diverso dai magazzini freddi e decisamente maschili arredati con scaffaloni di ferro fino al soffitto. Di Leroy Merlin ci piace anche l’approccio innovativo al mondo del bricolage con i suoi corsi in negozio, i tutorial disponibili anche online nella sezione “Ispirati e Impara” e il bellissimo “Design Lab” con le idee per creare oggetti unici con i loro prodotti.

Il consiglio in + per risparmiare

Oltre al risparmio in negozio ricordate che la convenienza continua online con offerte dedicate, newsletter con codici riservati ai clienti digitali e buoni sconto per risparmiare sui mobili che le aziende offrono su siti specializzati come Groupon, codicesconto.com, cuponation.it, ecc…ma anche attraverso i social e le collaborazioni con blogger del settore.
Basta solo cercare su Google il nome del negozio che vi interessa seguito da “sconti” o “offerte” per trovare coupon e codici da utilizzare nei loro shop online o nei negozi.

Idee fai da te Leroy Merlin

Da buoni amanti del fai da te saprete sicuramente sfruttare tutte le opzioni a disposizione in maniera fantasiosa.

2. Il self-service che adoriamo: Ikea e i suoi hacks

Ikea non ha bisogno di presentazioni. Il super-fai-da-te ha fondato un impero sull’idea del self service (che cos’è se non una forma di DIY?). Dal 1943 racchiude “un mondo di idee nel pacco piatto”: facile da immagazzinare, economico, facile da trasportare a casa in auto…per non parlare della gratificazione istantanea di portare via il mobile subito e averlo pronto in casa entro sera.

Ma la cosa bella di Ikea oltre al risparmio, alla possibilità di avere arredamento di buona qualità, al design unico ed iconico, è che anche gli amanti del fai da te più genuino possono sbizzarrirsi. Lo dimostra la gigantesca comunità degli Ikea Hackers: una community nata nel 2006 che raccoglie migliaia di idee per modificare e personalizzare i mobili Ikea. Il sito è in inglese, ma siamo sicuri che da buoni DIYers non vi fermerete di fronte a nulla. E poi ci sono le foto!

Migliore mobile ikea modificato fai da te

Altri siti da non perdere per arredare casa con il perfetto mix Ikea+Fai Da Te sono gli ormai celeberrimi Prettypegs.com, Superfront.com e Bemz.com dove si possono comprare piedini, maniglie, ante, rivestimenti per divani e altri elementi per personalizzare gli amati mobili svedesi. Anche questi sono tutti in inglese, ma spediscono in tutto il mondo.

Il consiglio in + per risparmiare

Se andate in negozio non dimenticate che vicino alle casse ci sono sempre gli angoli delle occasioni con gli ultimi pezzi, elementi singoli come pannelli e ante, tappeti, tessili o con i mobili da esposizione. Se poi fate la carta Ikea Family vi arriveranno promozioni riservate!

3. Negozi fai da te online

Manomano.it è secondo noi l’e-shop di riferimento del momento (e hanno anche un bel blog di idee per il fai da te). In Francia devono essere molto appassionati di DIY…non a caso si parla di bricolage per descrivere la nobile arte del far da sé! Come Leroy Merlin, anche loro sono francesi, anno di nascita 2012, luogo Parigi.
Si tratta di un marketplace, un posto quindi dove trovate prodotti di 1000 marche con un focus sui mobili da giardino, cucina, bagno, idraulica, ferramenta, utensileria, illuminazione. Insomma: un negozio di fai da te puro, tutto rigorosamente su internet.
Un altro grandissimo marketplace del DIY ideale anche per crafters e hobbysti è il conosciutissimo Etsy, dove potrete trovare di tutto da tutto il mondo.

Appendiabiti fai da te pannello legno

Il consiglio in + per risparmiare

Sugli e-commerce la partita del risparmio si gioca tutta online. Iscrivetevi alle loro newsletter per ricevere promo, offerte e codici riservati. Seguite le pagine Facebook dove vengono anche lanciati concorsi con buoni acquisto in palio.

4. Arredamento fai da te con il riciclo

Ovvero: come arredare casa a costo zero. Potete riciclare vecchi mobili della nonna, arredi trovati in soffitta, la credenza della suocera o le sedie del mercatino. Se vi interessa riciclare i mercatini di brocantage e antiquariato sono solo alcune delle vostre nuove mete del sabato e della domenica mattina. Anche qui il fai da te non manca, perché non sempre i piccoli tesori che troverete saranno pronti per essere riutilizzati. Mobili e oggetti antichi hanno spesso bisogno di una bella rinfrescata: il legno è spesso attaccato da tarli, i buffet impiallacciati possono mostrare zone in cui l’impiallacciatura si sta sbucciando…oppure potreste solo voler cambiare il colore di quel tavolo tinto ciliegio che non va più di moda.

In tutti questi casi se volete darvi al fai da te dovete sicuramente possedere un po’ di manualità, altrimenti il disastro è dietro l’angolo. Se volete darvi al restauro due nomi di riferimento per imparare e acquistare materiale sono www.antichitabelsito.it e www.artedelrestauro.it

Tra i lavori di riciclo creativo più semplici e più amati da blogger e collezionisti Pinterest ci sono:

  • mobili con i pallet, o bancali. Un sito da cui potete acquistarli è www.arredopallet.com o www.ideapallet.it. Ci potete fare tavolini (aggiungendo le ruote o dei piedini), divanetti e poltrone per esterno, ripiani a cui appendere vasi o tazzine in cucina
  • mensole e contenitori con le cassette della frutta o del vino in legno (naturali o colorate). Ormai le trovate anche già pronte da Maisons du Monde, Amazon e molti altri, anche se noi optiamo per il vero fai da te. Chiedete al fruttivendolo di fiducia di tenervene da parte qualcuna, poi appendetele così come sono o verniciatele nei colori che preferite. Potete usarle in cucina per tazze e bicchieri, in balcone per vasi e piccoli orti, in bagno per asciugamani e prodotti (magari rivestite internamente con carta da parati o tessuti), in cameretta per i giocattoli
  • Fai da te cassette frutta

  • tavoli e tavolini ricavati dalle bobine. I maxi rocchetti in legno usati per avvolgere i cavi si prestano alla perfezione per diventare piani di appoggio come tavoli da pranzo, tavolini da bar o da salotto, comodini. Si trovano facilmente su portali di annunci tra privati come kijiji, ebay, subito.it o li potete chiedere ad aziende specializzate come www.bobine-rocchetti.com che ci è molto piaciuto per lo stile moderno di ispirazione nordica. Potete trattare il materiale con tinte naturali, colorarlo, lucidarlo o usare solo il piano rotondo a cui attaccare le gambe che volete (anche queste in qualsiasi negozio di bricolage, online su Etsy, DaWanda o su altri e-commerce)

Tavolo fai da te bobina Pozzi Napoleone

Per cercare idee, spunti e guide vi basta entrare in Pinterest o in Google Immagini e cercare quello che avete in mente. Vi si aprirà un mondo con un unico limite: la fantasia.

Il consiglio in + per risparmiare

Riciclare i mobili e dar loro nuova vita con il fai da te è un’attività a costo zero (ad eccezione del costo del mobile se non è già in vostro possesso). Serve il tempo e in alcuni casi servono alcune skills pratiche per evitare di rovinare il mobile e farsi male! In questo caso il nostro suggerimento è di risparmiare sul tempo acquistando mobili o componenti già in buono stato o cassette, pallet, bobine, ecc…già parzialmente rifiniti o trattati, su cui potrete poi applicare vernici, colore, decorazioni varie.

mobile vintage online etsy

5. Rinnovare casa tra fai da te e craft: i blog

Tra negozi di bricolage, riciclo creativo, restauro, hacks di Ikea e mercatini dell’usato online (bellissimo www.pamono.it) e offline, le possibilità di risparmiare sull’arredamento sono tantissime. Potete cercare ispirazione su Google Immagini, Pinterest o Instagram. Su quest’ultimo provate con gli hashtag #riciclocreativo o gli inglesi #upcycle, #diy, #recycle.

Una via sicura per trovare consigli e idee di stile sono i blog dedicati al fai da te, al DIY e al craft. Dopo avervi suggerito hashtag inglesi (pare proprio che all’estero siano molto più attivi nel fai da te, secondo il Global Home Improvement Report 2017 gli americani spendono 901 € a persona nel DIY contro i 244 € di media europea) passiamo ai blog nostrani. Fonte inesauribile di idee, i blog di fai da te e craft migliori sono a nostro parere:

Armadio cucina riciclo creativo

E se il bricolage è sempre stato retaggio maschile, ci fa piacere dirvi che qui sono le donne a farla da padrone.

Perché con il fai da te l’arredamento è low cost?

Perché il self service – anche se un po’ stressante – paga, e perché la fatica dà parecchie soddisfazioni.

Il fai da te si è evoluto da hobby a vero e proprio stile di vita. Se prima solo quelli bravi con gli attrezzi del mestiere potevano permetterselo, ormai l’idea del “far da sé” include anche solo la progettazione, l’installazione e il montaggio. Tolti questi elementi il risparmio è assicurato.

Da Ikea non si comprano assi e viti, si comprano elementi già pronti e si assemblano, nei famosi pacchi piatti. Leroy Merlin e gli altri brico, offrono sia assi e viti che mobili da assemblare sul modello del gigante svedese. Gli e-commerce di arredamento seguono più o meno lo stesso principio, eliminando altri costi e riuscendo così ad offrire sconti significativi.

È grazie a queste istituzioni del fai da te, del self service ed alle svariate possibilità di risparmio offerte online dai siti specializzati, che l’arredamento fai da te è low cost. Le vecchie svendite mobili da esposizione, gli stock, i fuori tutto, gli outlet & co sono ormai superati. Grazie al DIY i prezzi convenienti e democratici durano tutto l’anno.
Non solo i grandi magazzini della convenienza sfornano alcuni tra i design più iconici dei nostri tempi, ma lo fanno offrendoci la possibilità di comprare mobili di qualità, belli e resistenti, a prezzi super competitivi.

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Soluzioni di design per le proprie caldaie murali ed altri elettrodomestici compatti

Pubblicato da blog ospite in Blog Arredamento, Idee

Oggigiorno, le nostre case stanno diventando sempre più piccole, ma le diverse esigenze continuano a diventare sempre più grandi e ricercate. Si cerca, dunque, di mantenere una casa il più funzionale possibile, senza però abbandonare il senso del gusto e del design. Ad esempio, gli elettrodomestici compatti (tra cui le convenzionali caldaie murali, le lavatrici, le asciugatrici, ecc.) necessitano dei loro spazi e, per questo, bisogna cercare delle soluzioni estetiche per integrarli perfettamente nell’ambiente elegante e raffinato di una casa.

Negli ultimi anni, con l’affermarsi di uno stile di design prevalentemente nordico, si tende a ricreare spazi ampi e puliti, senza che vi siano troppi elementi nell’insieme: dunque, come è possibile integrare alcuni tipi di elettrodomestici compatti che non rispecchiano l’ideale di bellezza estetica in un ambiente che, invece, lo riflette? Per rispondere a questa domanda, è bene seguire i consigli dei più esperti, così da poter trasformare i propri elettrodomestici compatti in elementi estetici di arredo e design.

Inizialmente, le strade da perseguire sono due: o cercare di installare delle caldaie o scaldabagni più piccoli (in modo da poterli “nascondere” meglio), oppure scendere a compromessi e trovare delle soluzioni innovative e alternative per mimetizzarli al meglio. Ad esempio, come si può “mimetizzare” una caldaia murale, una lavatrice, un’asciugatrice e altri tipi di elettrodomestici, ottimizzando gli spazi e creando un ambiente più omogeneo e piacevole?

  • Cartongesso

Una possibile soluzione è di nascondere questi elettrodomestici ingombranti con il cartongesso, il che può sembrare impegnativo, ma presto vi accorgerete che questa è una delle soluzioni più comode e versatili. Infatti, con il cartongesso, non solo potete coprire e nascondere la vostra caldaia e tutti gli elettrodomestici antiestetici, ma potete anche creare un comodo e funzionale piccolo ripostiglio, così da unire l’utile al dilettevole.

Se, invece, lo spazio non vi permette di realizzare un vero e proprio divisorio, allora potete provare a creare una semplice parete divisoria, dietro la quale potete far installare il vostro elettrodomestico compatto. Questa opzione appena descritta non richiede grandi cambiamenti strutturali alla propria abitazione, ma, al contrario, potrete ricreare una parete divisoria con lo scopo di creare un supporto per mensole, quadri o impianti per un’illuminazione particolare.

  • Armadietti e credenze

Un altro metodo classico per nascondere una caldaia o uno scaldabagno è quello di installarli direttamente in uno scompartimento della credenza. Questo è, senza dubbio, uno dei metodi che richiede meno risorse e meno impegno, ma vi può essere il rischio che questa soluzione porti via molto spazio nella propria cucina o nel proprio bagno. Un modo utile per recuperare lo spazio perso può essere quello di installare delle mensole intorno alla caldaia o dei ganci sull’anta: in questo caso, si possono individuare degli spazi utili che servono ad appoggiare gli oggetti che servono meno come, ad esempio, ombrelli, detersivi o attrezzi da lavoro.

Se, invece, la caldaia è già installata e non la si può spostare in uno spazio apposito della casa, allora potete creare intorno ad essa un armadietto su misura dalle linee morbide e semplici, così da poterla mimetizzare. In questo modo, ci si può sbizzarrire quanto si vuole per quanto riguarda la scelta dello stile del mobile con cui nascondere l’elettrodomestico: ad esempio, si può decorare l’anta con una carta da parati dai toni accesi, tribali o particolari, così da creare un punto di contrasto con lo spazio circostante. Oppure, si può scegliere di creare degli scompartimenti nell’armadietto su misura intorno alla caldaia, così da creare nuovi spazi utilizzabili.

  • Lavagna

Non siete ancora del tutto soddisfatti di queste possibili soluzioni? Allora, un modo più creativo, particolare e sfizioso per mimetizzare le vostre caldaie o scaldabagni è quello di costruirgli intorno sempre un armadietto, ma, anziché installare un’anta, si può installare una lavagna. Infatti, se questo tipo di elettrodomestici sono posizionati in cucina e volete ricreare uno spazio divertente per i più piccoli, o utile per il vostro weekly planner, allora potete ricreare una lavagna, così da poter impegnare il tempo dei bambini, in modo da lasciare posto a delle frasi particolari, oppure per organizzare meglio la vostra giornata.

  • Quadro

Un’altra soluzione artistica può essere quella di nascondere un armadio contenente i vostri elettrodomestici appendendo un quadro. Potete, dunque, usare l’intera anta del mobiletto come superficie per un quadro, oppure per una stampa, in base alle vostre esigenze e ai vostri gusti.

  • Tenda

Infine, un’ottima soluzione può essere quella di nascondere lo spazio con all’interno i diversi elettrodomestici compatti con una tenda: è preferibile utilizzare tende dal tessuto compatto, piuttosto che tende più leggere, dal momento che una folata di vento può svelare uno spazio non proprio elegante. Una caratteristica positiva dell’usare una tenda è la capacità che ha questo elemento di arredo di ricreare una particolare atmosfera in casa, e questo è assolutamente un punto di forza da non sottovalutare.

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Arredare la casa con i quadri astratti

Pubblicato da Elisa in Blog Arredamento, Decor

Attraverso la cura della casa si possono evidenziare le proprie passioni. C’è chi è certo di comprendere il carattere di una persona dai colori delle pareti di casa sua. In effetti la casa parla molto di noi. Soprattutto in Italia saper abbinare colori, mobilio ed in genere seguire i trend è importante specie nelle aree metropolitane. Ci si chiede se per poter arredare la casa con i quadri astratti sia necessaria la competenza di un designer o sta al nostro buon gusto.

Le variabili in gioco sono parecchie e tutte vanno prese in considerazione. Quindi più che dal buon gusto o dell’esperienza e del talento di un designer si può scegliere di partire dal buon senso.

Di consigli sensati ce ne sono veramente tanti ma attenzione, le mode e l’evoluzione dell’arredo design tendono talvolta ad infrangere regole che davamo per scontate. Ne vuoi una prova?

Prendiamo ad esempio il colore dell’anno. Nel 2017 ci si rifaceva a colori tenui, chiari, il green a simboleggiare un trend ambientalista. Nel 2018 invece salta fuori l’Ultra Violet, e chi se lo aspettava? probabilmente nessuno, fatto sta che al Salone del Mobile di Milano di arredi, tessuti, divani viola, ne abbiamo visti parecchi.

E’ una moda niente di più, nell’arredare casa si può essere alla moda oppure seguire delle tendenze.

Torniamo al tema principale dell’arredare la casa con i quadri astratti. Procediamo con alcune semplici domande e riflettiamoci su.

Alcune regole per arredare casa con i quadri astratti

Hai una casa piccola? Questa domanda cela un modo di disporre i quadri in maniera che l’ambiente venga valorizzato. Il buon senso vuole che di fronte a pareti piccole anche le dimensioni dei quadri debbano essere piccole. Alcuni suggeriscono lo sviluppo verticale ma nella pratica potrebbe produrre uno scarso risultato, e te lo spiego subito.

Se hai tre quadri potresti metterli in verticale. Si tratta di una disposizione sensata, ma analizziamo meglio il risultato che si produrrebbe. Un ideale ospite osserverebbe tre cose da guardare in uno spazio stretto. Se il concetto di base che vogliamo far passare è che ogni quadro è un messaggio a se stante, allora meglio se la regola a cui ispirarsi per arredare la casa con i quadri astratti sia il “focus“. In sostanza si tratta di dare un senso ed un messaggio che vale per l’intera parete e si propaga all’ambiente.

Il risultato sarà maggiore ordine, facilità nel trovare i giusti colori intonati con l’ambiente.

I quadri devono riflettere l’arredamento? più che una domanda questa è un’affermazione, normalmente il carattere di una casa classica ha dei quadri classici figurativi, mentre con il moderno le linee severe dei mobili, con colori abbinati per contrasto, pretendono quadri ricercati ed in tono, in modo che arricchiscano l’idea di insieme.

Sfruttando il concetto di focus possiamo anche risolvere un altro dilemma. Quali camere arredare con i quadri? Se rimaniamo su concetti classici dovremmo rispondere che è corretto arredare con i quadri le pareti delle stanze principali, come il salotto e le camere da letto. Ma non sarebbe una risposta del tutto corretta.

In realtà ogni parete è buona, il senso è che nessuno vieta di appendere un quadro in cucina o in bagno, dovremmo chiederci qual è l’effetto che si riprodurrebbe. Disporre alcuni quadretti in bagno lo rendono più raffinato, una cucina spaziosa viene valorizzata da un quadro con colori a contrasto, la dove le tonalità appaiono tutte molto simili.

Arredare la casa con i quadri astratti per valorizzare la personalità

Facciamo un altro esempio, questa volta più pratico. In salotto ci poniamo di fronte alla parete principale, osserviamola per trarne delle indicazioni. Il colore cresce dal pavimento, un bel divano moderno o classico valorizza l’ambiente, la parete attende di accogliere l’elemento che completa il tutto.

Quale elemento può valorizzare l’ambiente? Innanzitutto un elemento ci deve essere poiché il focus è proprio li. Guardiamo ad altezza d’occhi, di fronte a noi ci dovrebbe essere uno o più quadri che esaltano, per contrasto di colore, o in armonia di colore tutto l’ambiente. Per questo motivo arredare la casa con i quadri astratti è un dovere se non vogliamo che la nostra dimora appaia mancante di personalità, come se qualcosa non sia stato ancora determinato.

Un’altra domanda che spesso viene fatta riguarda l’altezza a cui posizionare i quadri. Anche qui ci sono diverse interpretazioni. C’è chi dice che quelli verticali debbano partire dal basso, quelli quadrati vanno affiancati ed allineati all’asta superiore della porta, se ce ne fosse una, e così via. Ancora una volta meglio rifarsi al buon senso. Il quadro che appendiamo alla parete non lo abbiamo scelto in maniera svogliata e tanto per tappare un buco, diamogli la giusta importanza. La soluzione migliore è ad altezza d’occhi semplicemente.

In questo articolo abbiamo parlato di arredare casa con i quadri astratti, come hai visto nessuna regola è nata dal nulla o da qualche manuale di design. Ciò che conta è la necessità di completare il senso della casa. I quadri arricchiscono la dimora nel senso della cultura e della sensibilità di chi ha pensato a quella determinata valorizzazione, e non c’è nessuno meglio di voi stessi.

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