8 Agosto 2019 / / Blog Arredamento

Desideri ristrutturare la tua abitazione? Realizzare una cucina/salotto open space o ristrutturare il bagno? Questi lavori ti permettono di ottenere maggior comfort nella tua abitazione ma anche di aumentare il valore dell’immobile. In questo articolo trovi alcuni esempi di ristrutturazione casa e dei consigli pratici per un lavoro perfetto.

Una ristrutturazione semplice

A volte piccoli lavori in casa possono cambiare e migliorare totalmente l’ambiente. Le piccole ristrutturazioni, inoltre, sono molto economiche ma particolarmente consigliate per abitazioni di recente costruzioni, che non presentano problemi strutturali gravi. Ad esempio, se la tua casa è stata costruita negli anni ‘80, è in buone condizioni, ma presenta degli ambienti con poca luce, e poco pratici, una ristrutturazione semplice ti può aiutare a ottenere un ambiente migliore. Potrai, ad esempio:

  • Creare un open space per permettere a maggiore luce di entrare in casa
  • Rinnovare la cucina con mobili più moderni
  • Intonacare le stanze

Rendere la tua abitazione energeticamente efficiente

Un altro tipo di ristrutturazione ti permette di ottenere un ambiente isolato e confortevole oltre che risparmiare energia. Questo tipo di ristrutturazione richiede un investimento maggiore, ma bisogna attentamente valutare lo stato attuale della tua casa. Se si tratta di una abitazione datata con infiltrazioni d’aria e ambienti freddi, potrà essere necessario:

  • Installare un cappotto esterno o interno per isolare gli ambienti
  • Ottimizzare gli impianti per renderli più efficienti
  • Sostituire gli infissi
  • Installare tende da sole

Una ristrutturazione totale

La tua abitazione è datata e poco pratica? Crea la casa dei tuoi sogni con una ristrutturazione totale. Questo tipo di progetto richiede un maggiore investimento di tempo e denaro ma i risultati possono essere sorprendenti. Non solo realizzi una casa che rispecchia le tue esigenze e il tuo stile, ma è possibile ottenere anche un’abitazione ecosostenibile, che utilizza energia in modo efficiente. Questo è possibile realizzando:

  • Un impianto fotovoltaico per produrre energia pulita
  • Stanze nelle aree più/meno colpite dal sole a seconda della loro funzione
  • Una pavimentazione in materiali naturali come il legno
  • Dei nuovi infissi isolanti e resistenti
  • Un sistema domotico per avere tutto sotto controllo

Trova un esperto in ristrutturazioni della tua zona
Vuoi avere maggiori informazioni su tempistiche, costi e possibilità per il tuo progetto? Richiedendo preventivi per la ristrutturazione della tua casa entri in contatto con esperti locali che ti guideranno verso le opzioni più adatte in base alle tue preferenze e budget. Finalizza il tuo progetto e inizia subito la ristrutturazione della tua casa.

6 Agosto 2019 / / Blog Arredamento

Gli affitti sono tornati a crescere in Italia, ma ogni città ha i suoi prezzi. Spesso con differenze notevoli tra le diverse regioni e con trend che segnano in maniera particolare i centri maggiori.
Secondo l’infografica realizzata da Soluzioni Salvaspazio, azienda specializzata in mobili a scomparsa, Milano occupa la vetta della classifica delle città con l’affitto più caro: 15,8 euro al metro quadro. Seguono Firenze (13,5 € mq) e Roma (12,2 € mq). Quali sono invece le città dove si paga meno? Sono tutte al sud: Caltanissetta (3,9 € mq), Avellino (4,4 € mq) e Reggio Calabria (4,4 € mq).

Gli affitti regione per regione

Nel 2018 gli affitti sono aumentati del 3,5%, ma nell’ultimo trimestre hanno fatto registrare una diminuzione dell’1,2% rispetto al trimestre precedente. La regione più costosa è la Valle d’Aosta, con un affitto mensile che supera i 1.500 euro per un appartamento di 100 metri quadri, seguita da Sardegna (1.480 €) e Lazio (1.203 €). La più economica, invece, è la Calabria con un affitto di 489 euro mensili, seguita da Molise (522 €) e Sicilia (612 €).

Ma le differenze di prezzo non riguardano solo le regioni. Secondo i dati raccolti nel settembre del 2018, le città capoluogo di regione costano in media il 3,5% in più rispetto ai capoluoghi di provincia. Oltre alle già citate Milano, Firenze e Roma, anche Venezia, Bologna e Trento hanno tutti canoni di locazione al di sopra dei 1.000 euro al mese. Sul podio delle province con gli affitti più elevati troviamo Bergamo (1.212 €), mentre al secondo e terzo posto Treviso (1.165 €) e Modena (1.149 €). In uno scenario di questo genere, la soluzione è orientarsi su appartamenti più piccoli e quindi sostenibili economicamente. Da arredare con mobili creati proprio per soddisfare queste esigenze, perché in grado di ottimizzare e rendere più funzionali gli spazi a disposizione.

Casa dolce casa

Il 72,3% delle case in Italia sono di proprietà: una percentuale elevata, anche se rappresenta in realtà il dato più basso dal 2010. Mentre il 27,7% sono in affitto: il dato più alto dal 2012.
Il prezzo medio degli affitti nel nostro paese, secondo l’infografica, è di circa 800 euro. Ma mentre alcune città hanno fatto registrare dei rincari, in altre i prezzi sono invece diminuiti. Qualche esempio? A Siena sono aumentati del 9,7%, a Verona del 9,5% e Catania l’8,6%. Chieti, Venezia e Sassari hanno affitti in calo: la città abruzzese del 14,3%, le altre due rispettivamente del 12% e 11,6%.

31 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Cambiare colore delle pareti è il modo più facile e veloce per rinnovare lo stile della casa. Grazie ad un imbianchino e uno o due giorni di lavori, cambi qualsiasi stanza: come prendere, però, le decisioni giuste. Ecco alcuni consigli utili per te.

Quando scegliere pareti colorate?

Cambiare colore delle pareti è facile ma, spesso, si prendono decisioni affrettate e il colore non è quello desiderato o passa di moda dopo poco tempo. Per evitare di stancarti delle tue pareti, è consigliabile, quindi, optare per pareti neutre. Questo, però, non significa dover dipendere tutta la casa di bianco. Esistono alcune opzioni eleganti e facili da abbinare a diversi stili.

Un esempio di tendenza è il verde in diverse tonalità, come il verde lime o il verde patina. Questo elegante colore ti permette di dare un tocco di colore alla stanza senza rinunciare ad un effetto senza tempo. Anche i colori caldi chiari, come il color sabbia, non passano mai di moda. Quest’ultimi sono gli ideali per le zone giorno della tua abitazione.

Il colore giusto per la camera da letto

Il colore è importante non solo per dare un tocco di stile alla stanza ma anche perché influenza il tuo umore. Soprattutto nella camera da letto, è importante non optare per tonalità forti e colori accesi come il giallo o il rosso. Da preferire il bianco, il grigio, il verde o il blu chiaro. Questi colori, infatti, sono rilassanti e l’ideale per la zona notte della tua casa.

Pronta per cambiare le pareti della tua casa? Non ti resta altro da fare che richiedere le tariffe degli imbianchini della tua zona e scegliere l’esperto giusto per te. Ricorda sempre di assicurarti che la qualità delle vernici sia ottima, per un risultato duraturo, e selezionare colori non troppo accessi, che si abbinino facilmente a diversi stili.

30 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Spesso la scelta degli zerbini viene sottovalutata e non considerata come importante, tuttavia è dimostrato invece come i tappeti esterni la dicano lunga sia sulla cura dello spazio outdoor che sullo stile dell’abitazione, di un ufficio, di un negozio o altro. Ecco dunque una guida per scegliere gli zerbini da esterni, con tante soluzioni pratiche ed eleganti proposte.

zerbini esterni personalizzatiFoto: tuttozerbini.it

Qual è la loro funzione

La funzione dei tappeti da esterni si è decisamente evoluta nel tempo e anche in fatto di zerbini la scelta diventa sempre più accurata e precisa. La comodità degli zerbini da esterno, quando questi sono di ottima qualità, è innegabile, ma altrettanto innegabile è l’effetto che aggiungono agli spazi outdoor, considerati dei luoghi a tutti gli effetti da arredare al pari degli interni.

Un tappeto comodo consente di fruire dunque degli spazi esterni in maniera più funzionale, e può essere scelto nelle dimensioni desiderate per aumentare la sua funzione. Inoltre, sceglierlo in sintonia con l’abitazione o il negozio o l’ufficio crea un’armonia decisamente migliore, che aggiunge classe ed eleganza ad ogni contesto.

Ecco che la scelta dei tappeti da esterni può cadere su zerbini di piccole o medie dimensioni, oppure su zerbini di dimensioni tali da coprire lo spazio desiderato e dare, oltre alla funzione di decoro, anche una indubbia funzionalità, che è quella di rendere lo spazio esterno calpestabile e in grado di far raggiungere l’interno con estrema comodità.

L’utilizzo degli zerbini esterni assicura anche che la maggior parte dello sporco si fermi all’ingresso e non si accumuli sui pavimenti, per cui i loro benefici sono notevoli e non devono essere mai sottovalutati.

Zerbini da esterni: il materiale fa la differenza

Come già detto, gli zerbini da esterno sono funzionali e comodi e quindi indispensabili da posizionare in tutti gli ingressi. A costituire la differenza nella scelta è il materiale, che bisogna valutare in funzione dell’utilizzo che se ne deve fare, quindi se serve per l’esterno di un’abitazione oppure per metterlo al di fuori di negozi o centri commerciali. Ecco i materiali migliori per scegliere lo zerbino da esterno:

Cocco sintetico

Fra i materiali da scegliere troviamo il cocco sintetico, ottimo per il suo potere pulente e assorbente e per la sua eccezionale resistenza al calpestio e alle intemperie.

Cocco naturale

Realizzato con fibra 100% naturale, offre una valida barriera contro lo sporco ed è facile e pratico da manutenere con un semplice aspirapolvere. È ideale per attività a traffico medio basso e indicato per ambienti rustici e storici.

Ricciolo di vinile

Ottimo è anche il ricciolo di vinile, di facile posa e che non necessita di sottofondo in gomma, altamente resistente ai raggi UV e ideale per produrre zerbini personalizzati.

Chicco di riso

Si tratta di una fibra sintetica resistente alle intemperie, allo schiacciamento e ai raggi UV. Lo zerbino in chicco di riso è dotato di sottofondo in gomma naturale e mantiene il suo aspetto e la sua funzione a lungo nel tempo. Di facile manutenzione e pratico da pulire, basta un getto d’acqua oppure l’aspirapolvere per mantenerlo perfetto.

25 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Se ti stai chiedendo come scegliere il futon, allora devi sapere che non sono poche le info da studiare, anche se non si tratta di nulla di complesso. Innanzitutto, le operazioni di scelta non sono poi tanto diverse da quelle relative ai comuni materassi occidentali, e il motivo è presto detto: dettagli come la qualità dei materiali e lo spessore del materasso possono fare (e fanno) tutta la differenza del mondo. Per questo motivo, conviene partire da una breve premessa sui materassi giapponesi, e in seguito studiare tutti i fattori da analizzare per acquistare il materasso giapponese perfetto per il tuo caso.

Materasso futon matrimoniale srotolato a terra

Che cosa è

Prima di leggere la nostra guida all’acquisto, ti conviene capire esattamente di cosa stiamo parlando. A tal proposito, noi ti consigliamo di approfondire il vasto mondo dei “materassi che si arrotolano” sul sito futon.it: un ricco contenitore di notizie, di curiosità e di guide su questi complementi giapponesi così amati anche in Italia. In questa sezione, invece, ci limiteremo a fornire una breve ma esaustiva definizione. La traduzione dal giapponese è – come detto – “materasso che si arrotola”: si parla di un complemento dalla storia molto antica, realizzato in strati di cotone vergine cardato, del tutto privo di elementi artificiali. In Occidente siamo soliti utilizzare altri materiali insieme al cotone cardato, ma questo avremo modo di scoprirlo fra poco.

Come sceglierlo
Esistono alcuni aspetti preponderanti che vanno presi in analisi, e che approfondiremo uno ad uno nei paragrafi a seguire. Intanto è fondamentale valutare lo spessore del materasso giapponese, perché da esso dipende il grado di comfort e la durezza del complemento. In secondo luogo, non vanno sottovalutati i già citati materiali che compongono l’imbottitura del materasso, ancora una volta per una questione di comodità. Poi troviamo altri elementi che in realtà appartengono a tutti i materassi, ma che diventano decisivi anche in questo caso, come ad esempio la taglia. Pronto per cominciare?

Spessore del materasso

Leggendo la guida all’acquisto del futon sul sito futon.it emerge in primo luogo tutta l’importanza dello spessore, come detto per una questione di comfort. Qui è il caso di dire che esistono delle grandi differenze fra i materassi giapponesi e quelli pensati per l’Occidente. Nel primo caso lo spessore è piuttosto ridotto, e si attesta intorno agli 8 centimetri, ma in Italia i materassini di questa misura vengono usati più che altro per la pratica del massaggio shiatsu. Nel secondo caso, invece, le medie partono da circa 11 centimetri e possono tranquillamente superare i 20. Il nostro consiglio è di optare per un materasso giapponese con uno spessore pari ad almeno 14 centimetri, perché così potrai contare su un complemento più morbido.

Considera che non c’è nulla di male nell’acquistare un materasso con uno spessore più basso, ma non devi farti prendere dalle ansie. Cosa vogliamo dirti? Che un futon più spesso è comunque un futon originale, quindi non andrai ad intaccare lo stile d’arredo della tua camera da letto, se ti piace il look giapponese. Semplicemente, optando per uno spessore maggiore, potrai garantirti una maggiore morbidezza e quindi un grado di comfort più alto. Noi occidentali, infatti, non siamo abituati a dormire su materassi poco spessi, mentre i giapponesi hanno questa abitudine da secoli.

Materiali e strati

Poco sopra ti abbiamo accennato all’importanza dei materiali, e anche qui troviamo alcune differenze fra materassi giapponesi e i modelli progettati per il mercato nostrano. Consultando l’approfondimento sul futon occidentale di futon.it, ecco cosa scopriamo: in questi tipi di materassi non si trovano soltanto gli strati in cotone vergine cardato, ma anche altre lastre, come quelle realizzate in lattice o in fibra di cocco. La funzione di questi inserti è, ancora una volta, una questione di comfort: i suddetti strati aggiuntivi, difatti, hanno lo scopo di rendere il materasso più comodo.

In genere queste lastre vengono inserite in posizione centrale, e possono anche fungere da supporto per la schiena, come nel caso dei filamenti di cocco. Il motivo? Consentono al cotone cardato di schiacciarsi in misura minore. Chiaramente la presenza di questi strati aggiuntivi rende molto complesso arrotolare il materasso, quindi si parla di complementi adatti per una sistemazione fissa sul letto. Questa è un’altra differenza piuttosto importante, se si mettono a confronto i futon all’occidentale e quelli prettamente giapponesi.

Cotone biologico e certificazioni

Un approfondimento a parte lo merita il materasso giapponese biologico, anche perché spesso l’etichetta “bio” non è poi tanto chiara, e viene di frequente fraintesa. Nella guida al futon bio di futon.it si spiega chiaramente quanto segue: per biologico si fa riferimento ai materiali che provengono da coltivazioni di cotone bio. In altre parole, da coltivazioni che seguono i ritmi imposti dalla natura, e che non fanno uso di pesticidi e di altri agenti di questo tipo, come i concimi chimici. Purtroppo non è semplice distinguere un futon 100% cotone da un complemento in cotone biologico, però ci vengono in aiuto le apposite certificazioni.

Taglia
In tal caso ci sarebbe ben poco da aggiungere, perché si parla di un argomento comune a tutti i materassi. Quando arredi la tua zona notte, infatti, devi stabilire la taglia che meglio si adatta ai tuoi desideri e al tuo caso. Ad esempio, se hai intenzione di dormirci insieme al tuo partner, dovrai ovviamente optare per una misura matrimoniale. Se invece lo userai per i tuoi bambini, potrai scegliere un complemento con una taglia ridotta.

Futon singolo con testiera in legno

Tipologia d’utilizzo
Abbiamo deciso di chiudere questa guida su come scegliere il futon concentrandoci su un altro aspetto importante, ovvero la tipologia di utilizzo. Quando acquisti questo materasso, difatti, devi partire da un’idea chiara sull’uso che ne farai. Per farti un esempio, un modello occidentale con uno spessore un po’ più basso (intorno agli 11 centimetri) potrebbe essere la scelta migliore per il letto degli ospiti. Se invece desideri un complemento da usare per i massaggi, allora ti conviene optare per un materassino con uno spessore intorno ai 6 centimetri. Lo stesso discorso vale se intendi portarlo spesso con te, dunque se hai l’esigenza di arrotolarlo in tutta comodità. Infine, puoi anche considerare la possibilità di acquistare un divano futon.

Divano letto futon kanto

25 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Amaca: quanti e quali tipi esistono e perché ci piace così tanto

Anche voi avete sempre sognato di avere un’amaca?
Io ne sono sempre stata affascinata e da piccola desideravo averne una al posto del letto.

Sono convinta di averla vista la prima volta in Peter Pan, forse ci dormivano i bambini sull’Isola che Non C’è, sta di fatto che per me divenne una sorta di ossessione che mia mamma si è puntualmente ostinata a sabotare.

Non avendo mai avuto un giardino o un terrazzo abbastanza grandi, il mio sogno è rimasto tale (fino ad oggi!).
Crescendo mi sono resa conto che forse dormire tutti i giorni in questo giaciglio pensile può non essere così piacevole come dondolarsi qualche ora in riva al mare, magari con un cocktail gelato tra le mani…ma nonostante le avversità e i sabotaggi materni, la fascinazione per questo esotico letto sospeso è rimasta sempre fortissima.

Cosa ci piace così tanto dell’amaca?
Perché anche da adulti continua ad esercitare su di noi un’attrazione magnetica? Sarà il dondolare che ci culla verso stati di relax assoluto? Sarà che ci trasporta subito verso assolate isole tropicali e acque cristalline?

Partiamo dalla sua storia e vediamo quanti e quali modelli di amaca esistono. Preparati, perché c’è solo l’imbarazzo della scelta tra amache tradizionali, freestanding, a poltrona, a letto, giganti…

Storia

Prima cosa da sapere è come si pronuncia. L’accento va sulla seconda “a” quindi: amàca.

Il termine deriva dallo spagnolo hamaca, di origine caraibica, e sembra derivi dal nome dell’albero fibroso che veniva utilizzato per tessere la tela (hamack).
Questo comodo giaciglio in rete o tela nasce nell’America del Sud e pare sia stata presto adottato da Cristoforo Colombo per far dormire più comodamente i marinai, ma soprattutto per evitare il contatto con i pavimenti sottocoperta, bagnati, sporchi e infestati da insetti e topi.

Probabilmente anche gli Indios dell’America Latina e dei Caraibi le usavano proprio per una questione igienica e di sicurezza contro animali, insetti e rettili. Anche la funzione termica non è da sottovalutare: con il caldo e l’umidità meglio stare sospesi dal suolo e su una superficie traspirante.
Sembrerebbe inoltre che le definissero “culle degli dei”: sarà per questo che continuano ad esercitare su tutti noi un enorme fascino?

La storia dell’amaca accompagna la nostra, la vediamo in dipinti, cartoni animati, film. Ancora oggi è sinonimo di relax e pace dei sensi, non a caso ne vediamo una stupenda nel capolavoro di Sorrentino “La Grande Bellezza”: una raffigurazione potente del “dolce far niente”.
Tony Servillo scena amaca Grande Bellezza

Materiali

Se le più antiche amache venivano prodotte con fibre naturali intrecciate (hamack tree, agave sisalana o Sisal) oggi ne possiamo trovare di tutti i tipi: cotone traspirante, corda, rete, stoffa.

Per esterni e campeggio ci sono materiali sintetici “tecnici” e performanti super robusti (ci sono lettini sospesi e tende-amaca studiati per resistere a temperature estreme e prodotte in poliammide, polipropilene, nylon).

Tipologie

Esistono due grandi famiglie:

    • amache autoportanti: si appoggiano a terra e hanno una struttura di sostegno o supporti in legno, metallo, acciaio

    • amache da appendere: le più tradizionali si sospendono agganciando le estremità a due sostegni che possono essere alberi, pali, rocce. Si possono fissare tramite nodi o con ferramenta idonea (ganci, moschettoni, corde…). Esistono inoltre le poltrone-amaca o sedie-amaca con aggancio a soffitto


Entrambe le tipologie possono essere portatili (le autoportanti dotate di struttura sono in realtà fisse e meno agevoli da spostare, ma ci sono autoportanti pieghevoli che sono invece facilmente richiudibili e spostabili).

Il giaciglio più essere inoltre dotato di bastoni alle due estremità. In questo modo il piano su cui ci si sdraia rimane teso. Quelle prive di bastone sono più avvolgenti e si adattano alle forme del corpo.

E tu che amaca vuoi?

Amaca da giardino

La più amata: torni a casa la sera dopo il lavoro e ti fiondi a rilassarti con un buon libro o con il semplice cinguettare degli uccellini (magari se ti doti di zanzariera è meglio).
In giardino puoi scegliere l’autoportante o quella più tradizionale appesa a due alberi.

Se la vuoi in terrazzo probabilmente la soluzione migliore è quella da terra con supporti free standing, oppure la poltrona-dondolo da soffitto.

Amaca matrimoniale o doppia

Soluzione maxi, l’amaca doppia o gigante ospita comodamente due persone. Non lanciarti in acrobazie perché potreste ribaltarvi in men che non si dica.
Pare esistano anche i modelli familiari per 3 o 4 persone…sinceramente io concepisco l’amaca come un angolo di relax individuale o al massimo in coppia, ma sono sicura che un pisolino all’ombra insieme ai bambini possa essere ugualmente rigenerante.

Amaca da interni

L’amaca in casa è più difficile da gestire. Dove si appende e come?
In appartamento può trovare spazio in balcone, nello studio o nella cameretta dei bambini (anche i ragazzi apprezzano). Altra opzione indoor è il salotto…ma stiamo parlando a mio parere di ambienti da rivista patinata o da Instagrammer. Anche se una valida alternativa è un’amaca o una poltrona sospesa con struttura autoportante. Comunque le ispirazioni ci sono, guarda qui sotto!

Amaca dondolo e poltrona

Ci sono quelle a sacco, i cocoon (amatissimi dai più piccoli e ideali in cameretta per costruire una “tana”) e le poltrone con aggancio a soffitto “a forma di uovo”. Solitamente possono essere in tessuto, nylon o rattan.

Amaca brasiliana

A righe o tinta unita in tela di cotone, con inserti in macramé per gli amanti dello stile boho chic.

Amaca messicana

Le migliori sono prodotte in Yucatan dove vengono tessute a mano come una volta. Sono caratterizzate da struttura a rete traspirante e sono leggerissime. Poco indicate per i bambini.

Amaca da campeggio

Non voglio entrare nei meandri del mondo outdoor, perché ne so davvero poco. La mia idea di amaca è relax a bordo piscina o in spiaggia…insomma scalate e trekking non sono il mio pane quotidiano. Mi limito a segnalare l’esistenza di modelli pazzeschi e resistentissimi, dalla semplicissima amaca da bivacco da attaccare fra due alberi, alle tende sospese, amache da 3 e 4 persone, sacchi a pelo pensili realizzati per resistere a bassissime temperature in mezzo a cime innevate.

Amaca letto

Parlando di sacchi a pelo, l’amaca può essere usata come letto. Dopotutto è la sua funzione originaria! Se intendete usarla outdoor mi affiderei ad amache come quelle appena descritte sopra: resistenti e costruite per offrire performance di alto livello. Se volete usarla in casa, optate per l’opzione matrimoniale con agganci alle 4 estremità.

Amaca da spiaggia

Se vuoi portare l’amaca in spiaggia scegli un materiale traspirante, facile da piegare e che occupi poco spazio. Attrezzati con i ganci giusti e trova l’angolo perfetto. Puoi anche optare per un modello pieghevole tipo lettino da camping. Se invece avevi in mente di stare a mollo, sappi che esistono le amache galleggianti e gonfiabili (ideali anche in piscina in alternativa al materassino).

Dove comprare un’amaca?

La citazione tratta da I Simpson è d’obbligo: “…c’è “Amica Amaca” sulla quinta, “Amaca Magò”, “Hai mica un’amaca”. Ah già, ora che ci penso sono tutti nel DISTRETTO DELLE AMACHE!!!”

Nel mondo reale il mio consiglio è di comprare l’amaca online. I siti sono tantissimi, partendo dai grandi colossi (Amazon, ebay) fino ai portali specializzati, quindi potete trovare amache economiche e vere e proprie Rolls Royce delle amache.
Io preferisco i siti specializzati perché spesso tra questi si trovano piccole aziende che prestano maggiore attenzione alla qualità dei materiali e ai processi di produzione. Ad esempio Tropilex, da cui ho comprato la mia, si rifornisce da tessitori tradizionali colombiani e indiani, dona l’1% delle vendite a organizzazioni no profit che si dedicano alla salvaguardia ambientale ed ha certificazioni FSC® per il legno e OEKO-TEX® per i tessuti.

Misure ce ne sono di tutti i tipi. Non esiste uno standard, a meno che non siate dei puristi e non vogliate un’amaca tradizionale intrecciata a mano nello stile dei Maya…allora credo che lo standard fosse quello di un letto singolo. Oltre alle dimensioni controlla anche il peso massimo consentito, ma non ti preoccupare, ci sono anche quelle per orsi!


Foto di Chris Favero

23 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Un frigorifero americano, grazie. No, non è una battuta o l’ultima tendenza in fatto di cocktail. Stiamo parlando di un modello di frigorifero che la maggior parte delle persone conosce grazie a una serie infinita di film e serie TV americane e che negli ultimi tempi sta prendendo sempre più piede.
Le cucine d’oltreoceano infatti sono dotate di frigo di grandi dimensioni per contenere quantità di cibo importanti e soprattutto per mettere in mostra sulle porte fotografie, post-it e calamite di ogni tipo. Considerando la sempre maggiore richiesta di arredamenti ultramoderni e hi-tech, designer e architetti propongono sempre più spesso questa alternativa americana anche nelle case europee, al posto dei modelli standard a doppia porta o monoporta, ma anche ai frigoriferi da incasso.

Nella scelta del frigorifero side by side – questo il nome più tecnico di questo particolare modello – i primi elementi da valutare riguardano la capienza e le dimensioni complessive dell’elettrodomestico. In genere, le misure di questi modelli oscillano tra i 100 e i 170 centimetri di larghezza; per quanto riguarda l’altezza, si può arrivare fino a 180-190 centimetri e per la profondità intorno ai 70 centimetri. La capacità varia tra i 350 e i 600 litri.

Probabilmente avrete già preso in considerazione questo aspetto prima di effettuare un acquisto così importante, ma un frigorifero americano richiede un attento studio degli spazi sfruttabili per la sua installazione, considerata la sua struttura imponente rispetto ai normali modelli. Si tratta, infatti, di prodotti indicati per le famiglie numerose o per coloro che amano fare grandi scorte di alimenti freschi e surgelati.

Caratteristiche frigoriferi americani

In generale, i frigoriferi americani hanno un sistema di raffreddamento no frost, che non permette la formazione di brina e assicura la temperatura ideale in tutti i vani dell’apparecchio, oppure ventilato, in cui viene garantita una distribuzione omogenea di temperatura e umidità in tutto lo scompartimento frigo e un rapido ripristino della temperatura dopo l’apertura della porta.

Ormai, la maggior parte dei frigoriferi tipo americano presenti sul mercato garantisce un buon risparmio energetico; quasi tutti, infatti, partono dalla categoria A fino ad arrivare al frigorifero side by side A+++. I frigoriferi americani di ultima generazione sono dotati di sistemi all’avanguardia, non solo dal punto di vista energetico ma anche tecnologico, proponendo elettrodomestici sempre più intelligenti e interattivi.

Di norma, l’interno dei frigoriferi americani è realizzato di materiali plastici studiati appositamente per resistere alle basse temperature e per isolare termicamente i vari scompartimenti. Per quanto riguarda l’esterno, invece, il materiale più utilizzato è l’acciaio inox, che conferisce all’elettrodomestico un tocco moderno e hi-tech.

Ripiani, persino retrattili, cassetti con o senza umidità regolabile, balconcini disposti sulla controporta, porta lattine: sono questi alcuni degli accessori presenti nei frigoriferi americani di ultima generazione, rappresentando un valore aggiunto per le famiglie numerose o nelle case condivise da diverse persone. Inoltre, la maggior parte dei modelli sono provvisti di un comodo distributore di ghiaccio e acqua.

È importante tenere sotto controllo questo vitale elettrodomestico, non esitando a ricorre ai tecnici SulSicuro esperti nella riparazione di elettrodomestici non appena si dovesse presentare qualche malfunzionamento per mantenerlo performante ad alti livelli e mettere al sicuro tutti i cibi che contiene.

23 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Le case sono sempre più intelligenti ed ecosostenibili grazie alle continue innovazioni sia in edilizia che domotica. Ecco, quindi, alcune novità del settore da cui prendere spunto per innovare la tua abitazione.

Sistemi domotici per sicurezza e comfort

La domotica è oggi sempre più alla portata di tutti. Grazie agli incentivi statali e ai costi accessibili, è facile realizzare un sistema domotico in casa per la sicurezza ma anche il comfort.
Esistono diversi sistemi che ti permettono di automatizzare diversi aspetti.
Puoi installare particolari luci in ogni stanza in modo da poterle facilmente accendere con comandi vocali o semplicemente tramite smartphone.

Se vuoi aumentare la sicurezza della tua abitazione, installa le telecamere di sicurezza intelligenti, tramite cui potrai monitorare l’intera casa, anche da remoto. Queste possono essere collegate a infissi intelligenti, con serrature che possono essere aperte o chiuse da un semplice tasto. Inoltre, parlando di infissi, un aiuto interessante sono le tende da sole o altre tipologie di oscuranti intelligenti. Questi si possono automaticamente chiudere quando il sole batte sulla tua abitazione. Un meccanismo semplice come questo ti permette di mantenere le stanze fresche e risparmiare energia.

Pannelli solari per energia pulita

Negli ultimi anni i pannelli solari sono sempre di più elementi essenziali per abitazioni private e fonte di ispirazioni per opere di grandi dimensioni che coinvolgono diversi paesi. Si legge spesso, infatti, di progetti innovativi che hanno come scopo l’installazione di pannelli solari in aree estese, come nel Mar del Nord o nel deserto.
Perché non installare un impianto fotovoltaico nella tua casa?
I pannelli solari producono energia pulita per la tua abitazione, ma oggi è sempre più frequente l’installazione dei pannelli solari termici. Questi dispositivi convertono le radiazioni solari in energia termica che viene utilizzata per riscaldare l’acqua e gli ambienti della tua abitazione. I costi di questa tipologia di pannelli può essere leggermente più alto dei pannelli solari classici, ma vedrai subito notevoli risparmi in bolletta.

17 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Un arredamento moderno per gli interni è la soluzione ideale per trascorrere piacevoli giornate nel massimo comfort. Con l’arrivo della bella stagione, le giornate sono più lunghe e il sole tramonta ben oltre le 9 di sera: vale la pena di approfittare di questa occasione per rilassarsi in casa, da soli o in compagnia degli amici. E perché non farlo in giardino? La scelta dei complementi di arredo per gli ambienti outdoor, così come per gli interni, deve essere oculata e ponderata con la massima attenzione, senza trovare la scusa che la pioggia e gli altri fenomeni atmosferici potrebbero causare danni: anzi, proprio per questo motivo vale la pena di puntare su soluzioni di qualità, in grado di resistere a lungo nel tempo e di non subire le conseguenze negative dell’usura o di un clima avverso.

Uno stile moderno per gli ambienti della tua abitazione

Dai divani alle lampade, dalle poltrone ai tavoli, sono molti gli elementi che possono comporre l’arredamento di una casa moderna, e la sfida è quella di trovare il giusto compromesso tra eleganza e comfort. Chi è in cerca di consigli su come arredare una casa moderna, può fare riferimento a professionisti del settore come Artheco che, tra le altre cose, ci consiglia di tenere conto della disposizione, in quanto dovrà essere piuttosto rigorosa dal punto di vista geometrico, all’insegna di un formalismo primitivo: vale per tutti gli ambienti di casa e sia per gli elementi di arredo più importanti, come le sedie, i divani o i tavoli, sia per gli accessori più decorativi.

Anche gli spazi outdoor giocano un ruolo nella modernità

Una volta conclusa la fase di arredamento della zona giorno e della zona notte, è ora di pensare al giardino che, allo stesso modo, deve essere messo a punto e organizzato in modo da risultare coerente con lo stile del resto dell’abitazione, in modo che si crei un equilibrio armonico con gli spazi interni.
Un design contemporaneo in genere delinea, per gli spazi esterni, uno stile minimalista, ma questo non vuol dire che si debba rinunciare alla bellezza, anzi. Occorre, piuttosto, puntare su geometrie controllate e linee ben definite, che sono gli elementi peculiari di spazi minimal in cui la discrezione si sposa con la sobrietà. Anche l’illuminazione deve essere studiata in tutti i dettagli, soprattutto se si è alla ricerca di un effetto futuristico per particolari elementi di arredo. Le linee possono comunque essere sinuose: quello che conta è che rappresentino un’estensione della casa, facendo in modo che la tecnologia trovi un connubio ideale con la luce e la natura.

Quali materiali scegliere per gli ambienti esterni

Per quel che riguarda la scelta dei materiali, al di là dei gusti estetici che meritano di essere presi sempre in considerazione, il consiglio è quello di puntare su soluzioni idrorepellenti, proprio perché non si può fare a meno di valutare l’esposizione agli agenti atmosferici. L’assortimento di proposte tra cui scegliere è molto ampio, visto che si spazia dal midollino all’acciaio inox, passando per il pvc e il polipropilene, senza dimenticare il rattan e il vimini. Ci sono, poi, i grandi classici come il legno, la ghisa, il ferro e le leghe di alluminio.

Gli arredi in vimini, nello specifico, sono suggeriti a coloro che preferiscono le proposte country e caratterizzate da un tocco rustico: essi sono semplici e al tempo stesso leggeri, e in più hanno la capacità di mimetizzarsi negli ambienti in cui vengono posizionati, non risultando mai fuori luogo. Insomma, acquistando questi elementi ci si può sentire liberi di disporli come meglio si crede, anche in modo bizzarro.

Una valida alternativa può essere individuata nel rattan, un materiale innovativo che caratterizza molti giardini moderni: tra i suoi punti di forza c’è senza dubbio la capacità di resistere al sole e alla pioggia. Un altro aspetto da non sottovalutare è la sua notevole leggerezza, che si traduce in una evidente maneggevolezza: insomma, chiunque ha la possibilità di spostare gli arredi come meglio crede, anche per dare vita a salotti all’aria aperta sempre diversi.

Consigli sugli accessori da giardino

Le tende, gli ombrelloni e le vele sono altri esempi di arredi destinati a un giardino: essi consentono di usufruire di una copertura funzionale e confortevole, ma al tempo stesso assicurano una resa estetica perfetta. Da che cosa ci si dovrebbe proteggere in un giardino? Nel corso della giornata, dai raggi del sole, che possono risultare fastidiosi alla vista o addirittura pericolosi per la pelle, qualora si resti esposti per lungo tempo e non si abbia l’accortezza di applicare una crema ad hoc. Anche di sera, comunque, un gazebo può essere utile per la lotta contro l’umidità. Come si può intuire, qualunque sia il tipo di copertura per cui si opta è essenziale che essa sia impermeabile e in grado di resistere agli agenti atmosferici, così che la si possa usare anche con la pioggia.

Infine, con un giardino abbastanza grande un arredamento moderno potrebbe essere impreziosito da un pergolato: se lo spazio non manca e la metratura non consente, una soluzione di questo tipo permette di dare vita a un angolo ombreggiato, con l’aiuto di alcune piante rampicanti da mettere sul tetto. L’edera, a questo proposito, è un grande classico che non passa mai di moda. Nulla vieta, poi, di impreziosire il tutto con una o più panchine in ferro battuto o in plastica.

15 Luglio 2019 / / Blog Arredamento

Avere un bel giardino, curato e arredato, serve a valorizzare la propria abitazione. Con l’arrivo dell’estate è fondamentale potersi garantire uno spazio outdoor che doni la giusta zona di ombra e che vi permetta di concedervi un momento di relax anche nelle ore in cui il sole è ancora alto. Per arredarlo adeguatamente non serve molto, bastano solo piccoli accorgimenti e alcuni elementi essenziali come: tavoli, sedie o gazebo. Se non sai quale di questi ultimi scegliere, approfondisci qui e scegli quello perfetto per il tuo giardino.

Cupola geodetica trasparente per giardino di casa

Tavoli, sedie ed alti elementi di arrendo sono certamente importanti, ma disporre di una buona copertura negli spazi outdoor è fondamentale. Per questo spesso si decide di optare per una tendostruttura.

Cos’è un gazebo e quali sono le sue caratteristiche

Con il termine “gazebo” generalmente ci si riferisce ad un chiosco da giardino la cui struttura può essere realizzata in diversi materiali, ad esempio ferro, legno o alluminio e ricoperto con coperture rimovibili in stoffa o tessuto PVC impermeabile.

Disporre di un buona tensostruttura da giardino è davvero importante. Si tratta di un elemento di arredo utilissimo, funzionale e adatto a diverse esigenze; ma soprattutto è in grado di donare il giusto tocco di design allo spazio esterno della nostra abitazione. Di solito vengono comodamente fissati a terra, anche senza bisogno di un basamento in cemento e possono rivelarsi molti utili non solo durante le tranquille serate estive, ma anche in caso di feste, barbecue o come copertura per piscine.

Perché è importante avere una buona tendostruttura? Perché è utile che ci sia un elemento che protegga dall’umidità durane le ore serali e che consenta di avere una zona ombreggiata nelle ore di sole. L’area in cui verranno inseriti il tavolo e le sedie dovrebbe essere coperta e un buon gazebo potrebbe essere l’alternativa perfetta.

Durante il giorno, quando il sole batte costantemente sulle zone all’aperto, è necessario disporre di una zona di ombra. Non solo per proteggere i vari elementi di arredo, ma per consentirvi di trascorrere piacevolmente il vostro tempo in giardino. La scelta di un gazebo come copertura outdoor si rivelerà azzeccata anche durante le ore serali, quando questo elemento vi difenderà dall’umidità e vi permetterà di poter disporre dei led, necessari per poter trascorrere le vostre serate in famiglia.

Una tendostruttura per esterno potrebbe essere la scelta ottimale anche per fare da copertura ai mezzi di trasporto in assenza di un garage. Si tratta di elementi smontabili e soprattutto personalizzabili in ogni aspetto.

Quale tipologia di gazebo scegliere?

Esistono varie tipologie di gazebo da esterno: a base rettangolare, esagonale o quadrata. Ciascuna delle scelte dovrà ovviamente adattarsi al resto dell’arredo che è già presente nel vostro spazio outdoor e non solo. È importante creare un giusto compromesso tra il contesto esterno e l’abitazione interna, cercare di creare una sorta di continuità negli stili e nel design, evitando che i due spazi siano troppo discordanti tra di loro.

Scegliere un gazebo in ferro battuto conferirà al giardino un’atmosfera decisamente romantica. Il metallo viene trattato per resistere alle intemperie. Le rifiniture possono essere naturali, brunite o anticate per ricreare un ambiente raffinato e ricco di stile. Un gazebo in legno si adatta invece in contesti più rustici e semplici, richiama il fascino del vintage e si adatta meglio alla natura. Infine, si può prendere in considerazione anche la possibilità di acquistare un gazebo in plastica.

Gli amanti del design potranno optare per qualcosa di più originale, uno dei trend del momento: le cupole geodetiche da giardino. Si tratta di un elemento di arredo da giardino che racchiude in sé la funzionalità, il senso estetico e vantaggi come la possibilità di instaurare un microclima stabile al suo interno. La totale personalizzazione della struttura renderà il vostro outdoor uno spazio davvero suggestivo.

E voi quale preferirete avere nel vostro giardino?