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The Eleven House: la pietra medievale incontra il design contemporaneo di Susanna Cots
C’è un vicolo lastricato nel cuore di Peratallada — uno dei borghi medievali più intatti della Catalogna — dove il tempo sembra essersi fermato. Al numero 11 di Carrer Major, nascosta tra mura di pietra che custodiscono secoli di storia, si trova The Eleven House: il progetto più intimo e autobiografico della designer catalana Susanna Cots. Non una casa nel senso convenzionale del termine, ma uno spazio vissuto in profonda sintonia con la propria storia — boutique, laboratorio creativo, galleria d’arte e luogo d’incontro fusi in un’unica, coerente visione.
Una scoperta che ha riscritto il progetto The Eleven House
Il restauro ha preso avvio da una casa settecentesca in stato di abbandono. Ma è stato il cantiere a rivelare il colpo di scena: rimossi strati successivi di costruzione, è emerso un frammento delle mura medievali di Peratallada, databili tra XII e XIII secolo, che attraversavano l’interno dell’edificio. Un ritrovamento che avrebbe potuto essere semplicemente catalogato e celato. Susanna Cots e il suo compagno Alex Juvé hanno scelto di farne il cuore pulsante del progetto.
Il muro medievale è oggi visibile nell’area della boutique, trattato come un’ancora storica e simbolica. La sua presenza non è decorativa: è narrativa. Racconta di una continuità tra passato e presente che pervade ogni ambiente della casa, trasformando quello che sarebbe stato un intervento di design in qualcosa di più simile a un atto di cura verso la memoria collettiva.
Una casa pensata per essere condivisa
The Eleven House si sviluppa su tre piani e 140 metri quadrati, più un giardino esterno di 100 metri quadrati. La sua logica distributiva ignora deliberatamente il modello domestico tradizionale, preferendo una sequenza di spazi pensati per l’interazione, la creazione e la condivisione.
Al piano terra, affacciata direttamente sulla Calle Mayor, una boutique di design accoglie i visitatori con oggetti per la casa, libri, cosmetici e opere d’arte, affiancati dalle collezioni progettate dalla stessa Cots. Le pareti in pietra originale, recuperate durante il restauro, creano uno sfondo silenzioso e potente: la materialità come linguaggio.
Al primo piano, la casa acquista un respiro più domestico. La cucina è il centro vitale: protagonista assoluto il mobile bulthaup Solitaire, elegante e funzionale, che funge anche da vetrina per la collezione di ceramiche Onze — disegnata da Susanna Cots e prodotta artigianalmente nella regione dell’Empordà. Accanto, una sala da pranzo con tavolo per undici persone e un soggiorno con camino compongono un continuum spaziale pensato per la conversazione lenta, quella che non ha fretta di finire.
The Eleven House: dal benessere all’arte
Il livello più alto della casa è anche il più versatile. Di mattina ospita sessioni di meditazione e yoga, accompagnate da colazioni condivise e rituali domestici che amplificano il senso di appartenza al luogo. Nel pomeriggio si trasforma: diventa la Eleven Gallery, uno spazio espositivo a rotazione che ha già ospitato artisti del calibro di Conrad Roset, Pati Baztán e Cristina Blanch, tra gli altri. Arte e vita quotidiana non si ignorano: si cercano, si sovrappongono, convivono naturalmente.
Il giardino come estensione sensoriale
Sul retro della casa, il giardino di 100 metri quadrati non è un semplice spazio verde. È una prosecuzione naturale dell’interno, arredata con pezzi di Calma firmati da Inma Bermúdez e Andreu Carulla. Qui si tengono workshop, concerti intimi, degustazioni di vino, colazioni dopo lo yoga. Il tempo, in questo angolo, si percepisce in modo diverso: più lento, più sensoriale, più prezioso.
Un manifesto silenzioso sulla bellezza del vivere
The Eleven House è il distillato più puro della filosofia progettuale di Susanna Cots: la ricerca della tranquillità, la creazione di atmosfere contenute, la convinzione che il design sia capace di strutturare esperienze prima ancora che ambienti. Una filosofia slow che non è mai nostalgia, ma piuttosto un modo di abitare il presente con consapevolezza.
“Le case ti trovano, e noi aspettavamo questa”, raccontano Susanna Cots e Alex Juvé. E in questa frase è contenuta tutta l’essenza del progetto: non un intervento imposto, ma un ascolto. Un dialogo tra chi abita e ciò che è già lì, nella pietra, nella memoria, nella luce che filtra tra i vicoli di Peratallada.
The Eleven House non è una casa da guardare: è una casa da attraversare, da sentire, da condividere. Un luogo di quieta intensità dove architettura, storia e vita quotidiana si intrecciano senza forzature, con la naturalezza di chi sa davvero come si abita un posto.
Progetto : The Eleven House
Ubicazione : Peratallada, Empordà (Girona)
Completamento : 2019
Superficie : 140 m2 + 100 m2 di giardino
Autore :Susanna Cots Interior Design
Fotografia :Mauricio Fuertes.
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