Sughero e legno per una casa accogliente

Pubblicato da admin in Design, Design Ur Life

L’impiego di materiali naturali come il legno ed il sughero per il rivestimento degli interni di un’abitazione è un’ottima scelta. Non solo perché si tratta di materiali eco sostenibili, bensì anche per il fatto che tali prodotti sono altamente performanti a livello di isolamento termico ed acustico, senza contare che esteticamente rendono ogni casa calda ed accogliente.

Se anche voi avete deciso di trasformare gli interni del vostro immobile effettuando una ristrutturazione che preveda l’inserimento di complementi d’arredo o finiture in legno e sughero, ecco qui di seguito qualche idea per ispirarvi!

Sughero

Top ed accessori per la cucina

A volte per modificare l’aspetto di una stanza è sufficiente cambiare pochi elementi, come ad esempio gli accessori, le decorazioni ed i rivestimenti dei mobili. Per la cucina che spesso (soprattutto per quello che concerne i modelli più contemporanei) risulta fredda ed asettica, è possibile sostituire il vecchio top per installarne uno in legno o in sughero ed inserire sedute ed oggetti coordinati, realizzati con lo stesso materiale. Con questa piccola modifica l’atmosfera della stanza cambierà radicalmente.

Sughero

Sughero

Decorazioni per interni

Inserendo all’interno della vostra casa dei mobili, dei ripiani o delle piccole decorazioni in legno o sughero, gli spazi risulteranno più accoglienti. É importante, però, fare attenzione alla lavorazione dei materiali ed anche alle finiture. È consigliabile, ad esempio, optare per il sughero compattato, un materiale molto resistente e duraturo nel tempo e per il legno non trattato, il cui aspetto molto naturale lo rende unico.

Sughero

Pareti di sughero

Il sughero è un materiale molto apprezzato per via delle sue proprietà fonoassorbenti e termoisolanti. Proprio per questo motivo, potrebbe essere utilizzato per il rivestimento interno delle pareti. In modo da insonorizzarle e proteggerle anche dagli sbalzi repentini di temperatura. Questa scelta è molto vantaggiosa anche a livello estetico e funzionale, in quanto è possibile non ricoprire le pareti in sughero ed utilizzarle anche come decorazione a vista.

Sughero

Working area

L’impiego del legno per la decorazione degli interni di un immobile è un’ottima soluzione. Soprattutto se desiderate rendere il vostro studio una stanza ordinata ed accogliente, all’interno della quale è possibile lavorare in comodità e rilassandosi. La tendenza di oggi è quella di acquistare pochi complementi d’arredo, tutti rigorosamente in legno naturale (come ad esempio la scrivania, la seduta e la libreria) e decorare il tutto con accessori fabbricati in sughero (come i portapenne e le bacheche).

Sughero

Lampade

Se il design vi appassiona, sarete felici di sapere che oggi, la maggior parte dei nuovi prodotti realizzati da aziende ed Interior designer sono fabbricati utilizzando materiali organici e naturali. Poiché, oltre che all’estetica entrano in gioco fattori molto importanti, come ad esempio, l’ecosostenibilità. Per questo è importante scegliere prodotti in legno o sughero anche per quanto riguarda l’illuminazione.

Sughero

Complementi d’arredo

I complementi d’arredo realizzati in sughero compattato e legno grezzo sono perfetti per ogni tipologia di abitazione. Sia che essa sia arredata in stile classico, sia in stile Contemporaneo. Inoltre, questi materiali possono essere inseriti all’interno di ogni stanza: in cucina, in camera da letto e perfino in bagno! Oggi, in moltissimi scelgono soluzioni naturali anche per la zona bagno e optano per tipologie di legno resistenti all’acqua ed idrorepellenti, come ad esempio il Teak.

Sughero

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Crediti: Pinterest

 

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Il bello dei materiali 3: l’abete

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break

L’abete è un albero molto diffuso nelle zone alpine e in tutto il nord Europa; è una specie rustica, sempreverde, dalla crescita veloce, adatta ai rimboschimenti e l’abbattimento non provoca danni ai boschi.

Il legno di abete, in particolare dell’abete rosso è molto utilizzato per le sue caratteristiche peculiari:
Nonsostante sia un legno tenero e con un basso peso specifico, è molto stabile, cioè assorbe poca acqua e quindi si deforma poco al variare della temperatura e dell’umidità, in più, essendo leggero è facilmente trasportabile e lavorabile, essendo un legno resinoso è naturalmente protetto dagli attacchi degli insetti xilofagi.

L’essiccamento è relativamente veloce e non richiede particolari attenzioni.
L’abete trova molteplici applicazioni in edilizia, sia massello che sotto forma di legno lamellare, è un ottimo isolante sia termico che acustico, ha una buona resistenza alla compressione; le sue caratteristiche di elasticità e resistenze lo rendono una scelta ideale per le strutture portanti delle case prefabbricate in legno.

L’abete bianco, ha caratteristiche diverse, è più tenero, ci sono più nodi e va protetto dall’attacco degli insetti e dall’umidità, per questo è meno adatto all’utilizzo in edilizia.

The beauty of the materials 3: Fir

Fir is a very common tree in the alpine areas and in all of northern Europe; It is a rustic species, evergreen, with a fast growth, suitable for reforestation and the cut does not cause damage to the woods.

Fir wood, in particular the Spruce, is very used for its peculiar characteristics:
despite being a soft wood with a low specific weight, it is very stable, absorbs little water and therefore deforms little when the temperature and humidity vary, moreover, being light it is easily transportable and workable, being a resinous wood it is naturally protected from the attacks of the xylophagous insects.

The drying is relatively fast and does not require special attention.
The fir wood has many applications in construction, both solid wood and in the form of laminated wood, is an excellent insulator both thermal and acoustic, has a good resistance to compression; its characteristics of elasticity and resistance make it an ideal choice for the load-bearing structures of prefabricated wooden houses.

The silver fir, has different characteristics, is more tender, there are more knots and must be protected from attack by insects and moisture, so it is less suitable for use in construction.

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CAFElab | studio di architettura

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Il bello dei materiali: il legno 1

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

La conoscenza approfondita dei materiali non solo quelli da costruzione ma soprattutto tutti quei materiali che contribuiscono a dare personalità a un progetto è molto importante per un architetto, per noi di CAFElab è molto interessante studiare le possibilità e sperimentare gli utilizzi dei materiali, che siano gli ultimi ritrovati della tecnologia industriale come quelli più tradizionali.
Uno dei materiali da manifattura più diffusi al mondo è naturalmente, il legno,
su cui c’è una sapienza millenaria, fatta di esperienze e tecnicne di lavorazione tradizionali che rischiamo di perdere.
Questo è il primo di una serie di articoli con cui esploreremo le qualità delle essenze più comunemente utilizzate

100.000 alberi diversi

In tutto il mondo sono state identificate oltre 100.000 diverse specie di alberi; molte sono in pericolo, inaccessibili o non sono adatti per essere utilizzati come legname. In effetti, solo una piccolissima parte viene utilizzata come materiale da costruzione, una piccola porzione che però comprende oltre 500 specie

Per lo più tendiamo ad utilizzare essenze geograficamente vicine, la Quercia, il Castagno e varie conifere come il Pino, l’Abete e il Larice ma in tutto il mondo si trovano legni dalle qualità e dai colori più variegati

Misurare la durezza

Uno dei modi per classificare e quindi identificare il possibile utilizzo di un legno è la durezza: ci sono vari metodi empirici, in Europa si predilige il test di Brinell, che consiste nel misurare l’impronta lasciata da una sfera di ferro da 1 cm su cui si esercita una pressione calcolata in chili per centimetro quadrato.

Sulla base della durezza i legni si dividono in tenerissimi, teneri, mediocremente duri, molto duri, durissimi e ossei

Comprensibilmente più un legno è duro, più è difficile lavorarlo

il Ritiro

E’ un indicatore fondamentale: il legno asciugandosi si contrae, questo è spesso un buon indicatore di quanto il legno si deformerà in seguito ai cambiamenti ambientali, un effetto chiamato movimento stagionale.
Si dice spesso che il legno è vivo perchè, per esempio, assorbe l’umidità dell’aria contraendosi o espandendosi.
Un legno che si muove molto non è adatto per applicazioni in cui la deformazione non è accettabile.

Ci sono altri fattori che qualificano un legno come il peso, la stabilità e la presenza e la disposizione dei nodi che possono caratterizzare un legno in maniera distintiva, come per esempio il larice.
E infine il colore gioca probabilmente il ruolo più importante nella scelta dell’essenza anche se naturalmente un legno può essere trattato per assumere qualsiasi tipo di aspetto.

The beauty of materials: wood 1

The in-depth knowledge of both building materials and those that contribute to giving personality to a project is very important for an architect, for us at CAFElab it is very interesting to study the possibilities and experiment with the use of materials, both the latest findings of industrial technology as well as the more traditional ones.

One of the most widespread manufacturing materials in the world is, of course, wood, on which there is a millennial wisdom, made up of experiences and traditional manufacturing techniques that we risk losing.
This is the first of a series of articles with which we will explore the qualities of the most commonly used essences

100,000 different trees

More than 100,000 different tree species have been identified worldwide; many are in danger, inaccessible or are not suitable for use as lumber. In fact, only a very small part is used as a building material, a small portion that however includes over 500 species
Mostly we tend to use geographically close essences, the Oak, the Chestnut and various conifers such as Pine, Fir and Larch but all over the world we find woods with the most varied qualities and colors.

Measure hardness

One of the methods for classifying and therefore identifying the possible use of a wood is the hardness: there are various empirical methods, in Europe the Brinell test is preferred, which consists in measuring the impression left by a 1 cm iron sphere on which pressure is exerted
Based on the hardness of the wood are divided into very tender, tender, moderately hard, very hard and bony. Understandably, more wood is hard, the harder it is to work it

Shrinkage

It is a fundamental indicator: the drying wood contracts, this is often a good indicator of how the wood will deform as a result of environmental changes, an effect called seasonal movement. It is often said that wood is alive because, for example, it absorbs moisture from the air by contracting or expanding. A wood that moves a lot is not suitable for applications where the deformation is not acceptable.

There are other factors that qualify a wood such as weight, stability and the presence and arrangement of the knots that can characterize a wood in a distinctive way, such as larch.
And finally, color plays probably the most important role in the choice of the essence even if naturally a wood can be treated to take on any kind of appearance.

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Bagni in resina e microcemento

Pubblicato da blog ospite in Easy Relooking, Idee, Interiors

LEGGI IN INGLESE

L’ambiente più intimo e riservato della casa diventa protagonista. Il bagno è, infatti, la stanza dove trascorriamo sempre più tempo per prenderci cura di noi stessi. Creare un ambiente funzionale ma allo stesso tempo elegante e rilassante diventa dunque la parola d’ordine quando si parla di home living e decor. Le tendenze abitative degli ultimi anni confermano che l’utilizzo di resine, malte e microcemento stanno conquistando gli addetti ai lavori e soprattutto la clientela.

Bagni in resina, una scelta di design e gusto estetico

Ambienti minimal, spesso monocromatici, che donano alla stanza un senso di continuità e ampiezza. Le resine impiegate come rivestimento per pavimenti e pareti del bagno sono in grado di conferire all’ambiente un aspetto materico, uno spiccato gusto industriale, un mood essenziale, lineare e pulito che si sposa con l’utilità di questo spazio. Bianco, tonalità di grigio e marrone, dai toni più chiari ed eterei a quelli più scuri e decisi, sono i colori più in voga, quelli che conferiscono allo spazio un aspetto più naturale. Ad arricchire (ma non troppo) gli ambienti ci pensano sanitari lineari e sospesi, lavabi dalle linee basiche poggiati su top ricercati (in marmo, legno o pietra), vasche e box doccia anch’essi rivestiti in resina e pochi alti elementi di arredo. Tutti elementi in grado di conferire uno stile elegante ma minimal ed essenziale.

Bagni in micro cemento, una scelta di stile per ristrutturazioni e non solo

La tendenza del momento è ristrutturare utilizzando il microcemento per pareti e rivestimenti. Un materiale  ultra resistente e pratico da pulire. Mixando top in legno a complementi d’arredo dal gusto retrò (con specchi a cornice o mensole laccate) anche case classiche, rustiche oppure in stile acquistano un mood contemporaneo, moderno. Questo particolare rivestimento è, infatti, estremamente versatile e si combina alla perfezione con differenti stili, sia classici che moderni. L’atmosfera che si respira è quella di un ambiente intimo e accogliente ma con carattere ed eleganza. Il senso di ampiezza degli spazi e la continuità delle dimensioni sono garantite dalla possibilità di utilizzare il microcemento anche per rivestire interamente una vasca, un lavabo o addirittura un box doccia.

Via Pinterest

Microtopping: cos’è e perché sceglierlo

Il microtopping, o micro cemento, è perfetto per rinnovare gli ambienti, è veloce da applicare, è innovativo ed ecologico, ma è soprattutto un elemento di design grazie all’effetto materico che conferisce agli spazi. Si tratta di un prodotto unico, in grado di personalizzare bagni o altre stanze grazie alla realizzazione a mano.

Perchè sceglierlo rispetto ad altri rivestimenti?

Il microtopping è utilizzabile sia in ambienti esterni sia interni, grazie alla sua particolare resistenza agli agenti atmosferici. E’ estremamente resistente alle sollecitazioni e agli urti, è facile da pulire e anche da riparare in caso di danneggiamento. Ma la caratteristica principale è la resa in termini estetici unica e particolare. Può essere applicato sopra qualsiasi superficie evitando di dover rimuovere vecchi pavimenti o rivestimenti e viene realizzato in pochi giorni. Questo particolare tipo di rivestimento è uno dei pochi in grado di offrire al cliente soluzioni estetiche di design innovative, visto che è personalizzabile in base al gusto estetico. Un box doccia interamente in microtopping con nicchia per accessori o una vasca da bagno con scalini sono solo alcuni esempi di cosa si può fare con il microtopping.

Voi lo utilizzereste nel vostro bagno?

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Nuovo Nuovo e il design che nasce dai materiali di scarto

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor

Possono i materiali di scarto diventare oggetti di design? Certamente sì, basta smettere di gettarli via e riutilizzarli per creare qualcosa di nuovo, di utile e naturalmente anche bello! Così facendo ridurremo il nostro impatto sull’ambiente senza per questo rinunciare a ciò che ci piace.

L’impatto dell’uomo sull’ambiente in cui viviamo sta portando a conseguenze disastrose e ognuno di noi può contribuire a cambiare la situazione, attraverso scelte più sostenibili.

Questa la mission di Nuovo Nuovo, un piccolo laboratorio di design, con sede a Londra, nato da un gruppo di giovani Designer ed Ingegneri che provano a contrastare il sempre più pressante problema dello spreco ambientale in modo unico ed originale.

Nuovo Nuovo raccoglie i tanti materiali di scarto in giro per la città e nei dintorni, materiale che è stato gettato via per lo più da aziende che utilizzano legno, metallo, carta, plastica e molto altro, per portarli nel loro laboratorio e riciclarli. Dopo un processo di elaborazione creativa, Nuovo Nuovo trasforma i materiali di scarto in nuovi oggetti di design per la casa di utilizzo quotidiano, evitando così che restino inutilizzati.


Ecco alcuni degli oggetti di design nati dal riciclo di materiali di scarto

Lumì 
P Stool
Amati
radiO
Silkey
Come afferma il team di Nuovo Nuovo tutti noi possiamo fare un piccolo sforzo per essere un ulteriore 1% in più sostenibili, in questo modo, collettivamente, ciò farà la differenza soprattutto per le generazioni future e il futuro del nostro pianeta.
Con questo progetto, Nuovo Nuovo vuole completare quell’ulteriore 99% di sforzi per contribuire a creare prodotti utili, ecologici e 100% naturali.


La natura ci ha invitato nella sua casa, quindi trattarla con rispetto è il minimo che possiamo fare. 


Per scoprire di più e sostenere il progetto Nuovo Nuovo visita www.nuovonuovo.com

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Alexander Lamont Collezione Pleiades

Pubblicato da blog ospite in Design, Room by Room, Stili
Collezione Pleiades
le tradizionali tecniche di lavorazione europee del metallo
incontrano le tecniche di laccatura giapponesi
Questa è la storia della creazione di una collezione di vasi che è stata nel cuore e nella mente di Alexander Lamont per molti anni. Da tempo infatti desiderava cimentarsi nella progettazione di oggetti sinuosi e intriganti usando tecniche che sposassero le tecniche e lavorazioni europee e giapponesi.
Alexander è stato profondamente ispirato dalle tecniche di Jean Dunand, visto prima al Musée des Arts Decoratifs di Parigi, e più tardi nelle gallerie di Rue de Seine e alla famosa casa d’asta Christie durante la quale, nel 2009, venne battuta la collezione personale di Yves Saint-Laurent. La produzione artistica di Jean Dunand include molteplici esempi di vasi dalle forme semplici, decorati con metalli preziosi, patinature e, in seguito, dopo che Eileen Gray presentò Dunand all’ artista giapponese Sugiwara, con l’urushi e il guscio d’uovo, tipici della tradizione asiatica.
Alexander dichiara:
“Lavorando con lacca e guscio d’uovo, ho scoperto modi per riprodurre pianeti, costellazioni e carte celesti su vasi. Da soli, in gruppo e come coppie, evocano la leggerezza e l’oscurità dei cieli notturni. “
Alexander Lamont
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Bagni rosa con elementi a terrazzo

Pubblicato da blog ospite in +deco, Decor

Ci sono alcune cose che mi sono sempre piaciute a prescindere dal fatto che vadono di moda o no. Mi sono sempre piaciuti – tanto per fare qualche esempio- gli anelli da uomo tipo stemma di famiglia, gli oli per il corpo, i pantaloni a zampa, le ceramiche mediterranee, i muri rosa e i pavimenti a terrazzo.

I miei nonni avevano i più bei pavimenti a terrazzo che abbia mai visto. Erano formati da pietre di fiume invece che da segmenti di marmo o granito o quarzo, sempre amalgamati con un legante (generalmente calce mischiata con delle graniglia e cocciopesto).

Il legante era nero nelle zone living, azzurro chiaro in cucina, bianco/beige nelle camere da letto abbinato a sassi di diversi colori. Erano dei pavimenti meravigliosi che ho sempre amato.

Visto, quindi, che da sempre sono appassionata di muri rosa e di pavimenti a terrazzo e visto, anche, che i muri rosa e i pavimenti a terrazzo sono tornati di gran moda, ho pensato bene di presentarvi una selezione di bagni con queste caratteristiche.

Come puoi vedere negli esempi qui sotto, l’associazione dei due elementi –rosa e terrazzo– è già molto d’impatto per questo generalmente il resto della decorazione viene mantenuta moderna e geometrica.

Mi piace molto il bagno nelle foto qui di seguito, fotografato da Yaroslav Priadka. In questo caso, i dettagli neri (i rubinetti, la cornice dello specchio e i saponi), anche se in minoranza come presenza, diventano il punto focale dello spazio.

Verde e azzurro polvere sono spesso usati a complemento in spazi rosa, come vediamo in altri esempi.

Mi piace  l’idea di estendere il pavimento a terrazzo fino ad un’altezza di 120/130 cm come nel progetto dello studio Concertina.

Se poi non puoi o non vuoi cambiare il pavimento o parte dei rivestimenti, puoi sempre inserire arredi a terrazzo (o meglio che simulano il terrazzo) come gli sgabelli o la vasca nella terza foto dall’alto.

Photo by Yaroslav Priadka

Photo by Yaroslav Priadka

Stump stool from Fenton & Fenton

Project by Bergman & Co

Bathroom designed by Iya Turabelidze of Concertina

Bathroom designed by Iya Turabelidze of Concretica

Interior by Studio Esteta

Interior by MOPS

My grandparents’ floor

SalvaSalva

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Rivestimenti cementizi per rinnovare gli ambienti di casa in poco tempo

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Idee
finiture WILSON&MORRIS

I rivestimenti cementizi dallo spessore di pochi millimetri sono la scelta ottimale per chi desidera cambiare look ai pavimenti, alle pareti e persino agli arredi di casa, ottimizzando tempo e risorse. Proprio come il rivestimento cementizio Petra di WILSON&MORRIS.

Petra è un materiale durevole e resistente che permette di dare continuità alle superfici per un effetto lineare. E’ utilizzabile in tutti gli spazi interni, inoltre, grazie al minimo spessore di 3,5mm e all’elevata aderenza, può essere applicato sulla maggior parte dei supporti sia nuovi che già esistenti.


Petra di WILSON&MORRIS colore 118 MUSCHIO
Petra di WILSON&MORRIS – colore 118 MUSCHIO
La versatilità di questo materiale consente la sua applicazione anche su superfici verticali. E’ adatto infatti a rivestire le pareti e a ricoprire mobili, uniformando così lo stile dell’ambiente. La possibilità di impiegare il rivestimento cementizio direttamente su supporti già esistenti, lo rende un alleato vincente in fase di ristrutturazione di uno spazio e/o quando si vuole dare nuova vita ai propri arredi. 

rivestimento cementizio Petra di WILSON&MORRIS

Petra può essere applicato su superfici ceramiche e supporti duri di difficile adesione senza richiedere la preventiva demolizione e smaltimento, per un risultato perfetto sia estetico che funzionale.
Petra è disponibile in 29 tonalità ed effetti decorativi per rendere unico ogni ambiente.


Accanto a Petra, WILSON&MORRIS propone una pittura a guscio d’uovo lavabile e resistente che può essere applicata su diversi materiali come legno e metallo: Emulsion Eggshell della linea Le PittureQuesta finitura associata al rivestimento Petra consente di personalizzare gli ambienti e renderli unici utilizzando la varietà dei colori di WILSON&MORRIS.

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MATTONI A VISTA: FASCINO INNOVATIVO O SAPORE TRADIZIONALE?

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Voglia Casa

Effetto industriale dal fascino innovativo o sapore decadente con tracce della tradizione?

E’ consuetudine trovare oggi in molte abitazioni, pareti o porzioni di queste in mattoni. Talvolta progettati dal nuovo o riportati alla luce sotto strati di intonaco, diventano elemento decorativo o di vero e proprio arredo nelle camere in cui vengono impiegati.

MATTONI A VISTA: FASCINO INNOVATIVO O SAPORE TRADIZIONALE?In base allo stile architettonico della casa, agli accessori utilizzati e al modo di disporli, riescono ad influenzare lo stile che vogliamo far riemergere nelle varie stanze.

MATTONI A VISTA: FASCINO INNOVATIVO O SAPORE TRADIZIONALE?Mattoni ben puliti, geometricamente allineati e studiati pendono verso un industrial style. Viceversa, porzioni appena pulite, che sconfinano in parti di murature intonacate, riescono a rendere bene l’idea di qualcosa di “antico”, un tempo in auge e di cui si vogliono ancora delineare le tracce con quel sapore vintage che piace sempre.

MATTONI A VISTA: FASCINO INNOVATIVO O SAPORE TRADIZIONALE?MATTONI A VISTA: FASCINO INNOVATIVO O SAPORE TRADIZIONALE?Altri articoli con la stessa tematica…

DETTAGLI RUSTICI IN MATTONI

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Culle in vimini sempre più di tendenza

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Gatta Sul Tetto

Culle in vimini sempre più di tendenza

Che siano nuove di pacca o vintage, a forma di navicella o di lettino, sospese o su rotelle, le culle in vimini oggi sono sempre più di tendenza.

Oltre a essere belle, queste culle hanno diversi vantaggi: sono realizzate con materiali naturali che favoriscono la traspirazione, sono leggere e facili da spostare, e generalmente sono più economiche delle culle o dei lettini in legno o in materiali super tecnologici.

Vimini, midollino, rattan, giunco: qual’è la differenza?

Ho deciso di usare il termine vimini per il titolo del post, perché questo termine è utilizzato indifferentemente per indicare gli oggetti in fibra vegetale intrecciata. In realtà andrebbero fatte alcune distinzioni. Per cominciare, i materiali più utilizzati per realizzare mobili e oggetti in fibre naturali intrecciate provengono da due piante diverse: il salice, da cui si ottiene il vimini; il giunco, o canna d’India, da cui si ottengono il rattan e il midollino. Il termine vimini in realtà designa la lavorazione intrecciata dei rami di salice scortecciati e deriva dal latino vimen, ossia intreccio: questa lavorazione delle fibre per creare oggetti ha origini antichissime ed era la più diffusa in Europa prima dell’arrivo delle fibre ricavate dalle specie esotiche. Tra queste, spiccano il bambù e il giunco, provenienti dall’estremo Oriente: da quest’ultimo si ricava il rattan, ovvero una canna molto elastica e resistente, ideale per realizzare la struttura dei mobili. Il midollino, infine, è simile al vimini, ma è molto più resistente ed è ricavato dal midollo del giunco.

Culle in vimini sempre più di tendenza

Una culla per diversa per ogni esigenza

Le culle in vimini sono comode e funzionali, grazie ad alcune caratteristiche. Quelle dalle dimensioni più contenute, a forma di navicella, hanno il vantaggio di garantire il massimo comfort al neonato, che si sente avvolto e protetto come nel grembo della mamma. Le culle montate su ruote son molto comode in quanto si possono spostare facilmente in tutte le stanze della casa, permettendovi di avere sempre il bebé vicino a voi. Alcuni modelli, tra l’altro, sono dotati di manici e si possono staccare dalla struttura e spostare ancora più agevolmente. Le culle a sospensione, infine, vi permettono di cullare il vostro cucciolo per aiutarlo a rilassarsi e ad addormentarsi facilmente.

Culle in vimini sempre più di tendenza

Le culle più personalizzabili che ci siano

Generalmente le culle in vimini sono fornite nella versione “nuda”: questo vi permette di personalizzarla secondo i vostri gusti e secondo lo stile della cameretta. Potete dotarle solo di un semplice materasso e dotarla di lenzuola e copertine, oppure potete rivestire le sponde con un coordinato in lino o cotone. Infine, su alcuni modelli è possibile montare un velo di protezione, utile per filtrare la luce e molto scenografico: in alternativa, si può utilizzare un ciel de lit sospeso.

Culle in vimini sempre più di tendenza

 

Per altre ispirazioni sulle camerette, visita la mia bacheca Pinterest: https://pin.it/lfwiw5tbblebmk

Credits: 1.petit m/2.Coosje/3.petitpan.com/4.darlingclementineshop.com/5.Jamie Street Photography for 100 Layer Cake-let/6.rock that label/7@thebeachpeople/8.@noc_noc_wooden_toys/9.@maraserene/10.@mrsmighetto/10.


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