Smart speaker per una casa sempre più connessa

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

Gli smart speaker hanno spopolato tra i regali di Natale 2018. Indispensabili per la casa connessa o simpatici gadget? Panoramica su Alexa e Google Assistant.

Smart speaker casa connessa assistenti vocali

Il mercato della smart home sta cominciando ad espandersi anche in Italia, come dimostra la crescita dei vari dispositivi interconnessi. 

Termostati, lampadine, interruttori, elettrodomestici, TV e impianto HiFi, allarmi, serramenti, perfino gli specchi, possono essere comandati a distanza. Per far sì che tutti questi dispositivi dialoghino tra loro, è necessario un centro di controllo: uno smart hub, un’applicazione oppure uno smart speaker. 

Cosa sono gli smart speaker e come funzionano

Lo smart speaker è un dispositivo che si attiva attraverso un sistema di riconoscimento vocale. Questi sistemi sono detti assistenti vocali, e sono l’anima software del device, simili a quelli utilizzati sugli smartphone, come Siri per Apple o Google Assistant per Android. Il software è inserito in uno speaker dotato di microfoni sensibilissimi, che intercetta la nostra voce e restituisce la risposta alle nostre domande o esegue una funzione. 

Smart speaker casa connessa echo amazon alexa

Per funzionare, lo smart speaker necessita di una connessione WiFi, tramite la quale si collega alle app  e ai dispositivi smart installati in casa.

Cosa puoi fare con lo smart speaker

Gli smart speaker possono per prima cosa rispondere alle nostre domande. Per esempio possiamo chiedere che ore sono o che tempo fa, oppure di cercare un argomento sulla rete, le ultime notizie, riprodurre una playlist, annotare la lista della spesa.

Attraverso le app specifiche installate sullo smartphone, è possibile avviare chiamate o mandare messaggi; se siete fuori casa potete chiamare direttamente lo speaker, e si possono effettuare chiamate tra speaker installati in case diverse anche senza il cellulare. 

Poi ci sono i collegamenti con gli altri dispositivi smart, dagli elettrodomestici alle lampadine, dalla Tv al sistema di termoregolazione.

Smart speaker casa connessa google home

Inoltre, è possibile programmare delle “Routine”, ovvero delle regole personalizzate per far svolgere al dispositivo una serie di azioni con un unico comando. Per esempio, accendere le luci ogni giorno alla stessa ora e riprodurre una playlist; spegnere le luci, abbassare le tapparelle e impostare la sveglia prima di andare a dormire e così via.

Tutto dipende dalla compatibilità dei protocolli di comunicazione, che possono essere diversi. Per questo, prima dell’acquisto, è importante informarsi au informarsi su quali prodotti sono compatibili con lo speaker che abbiamo scelto.

Amazon o Google?

I due giganti del web sono i primi ad essere arrivati sul mercato con i loro dispositivi, e in questo momento si dividono la maggiore fetta di mercato.

Smart speaker casa connessa google e amazon

Amazon e Google sono anche i primi ad aver sviluppato il software in lingua italiana, dunque accennerò brevemente a questi, tralasciando gli altri sistemi, come HomePod di Apple, solo per citare il più famoso.

Amazon è il primo ad aver intuito il potenziale degli altoparlanti intelligenti, presentando il suo smart speaker Echo con assistente vocale Alexa nel 2015.

Google ha lanciato il suo Google Home con il software Google Assistant solo un anno e mezzo dopo. Oggi entrambe le aziende propongono diversi modelli sul mercato:

al di là delle prestazioni specifiche e dei prezzi (in rete trovate decine di recensioni) che sono in continua evoluzione, mi preme specificare quali dispositivi esterni si possono collegare ai due sistemi nel campo della domotica.

Smart speaker casa connessa google home

Per questo vi lascio due link a siti specializzati che hanno stilato le liste più recenti: 

Akexa (Amazon)e Google Home.

Sicuramente le liste non saranno esaustive e soprattutto, definitive. Il mondo dell’IoT o internet delle cose è in continua e rapida evoluzione: chissà di quali meraviglie tecnologiche vi parlerò tra un anno?


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Una casa passiva nelle campagne marchigiane

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor
Casa Acasia progetto Studio Scaramucci

Casa Acadia è il nome del progetto curato dallo Studio Scaramucci, un’abitazione interamente realizzata in legno le cui prestazioni energetiche la rendono una Passive House.


Vorremmo una casa diversa dalle altre, ma capace di integrarsi con il nostro territorio. Vorremmo che la casa rispecchiasse un po’ il nostro animo di viaggiatori e portasse con se il nostro spirito di fotografi itineranti. Amiamo Edward Hopper, pittore del silenzio, e sarebbe un sogno se la casa ricordasse un vecchio fienile americano”.


Queste le richieste dei committenti, una coppia di viaggiatori e fotografi, per il progetto di questa casa unifamiliare nelle campagne marchigiane. 

Costruita con la collaborazione del Centro Legno e di maestranze locali, Casa Acadia è stata realizzata sotto la stretta supervisione dei committenti. I proprietari hanno potuto fortemente contaminare il progetto guidati da suggestivi ricordi, citazioni artistiche, memorie di viaggi e sogni.


Passive House
casa passiva in legno
patio in legno
Casa Acadia Passive Home
Casa Acadia progetto Studio Scaramucci
casa passiva in legno
open space casa passiva
open space casa passiva in legno
Casa Acadia Passive Home

Le foto della casa ultimata sono state realizzate direttamente dai Committenti, straordinari artisti della scrittura con la luce.

Progetto di Studio Scaramucci


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Pannelli solari termici: tipologia, installazione e incentivi

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

I pannelli solari termici sono una valida alternativa alle fonti tradizionali per la produzione di energia.

Pannelli solari termici tubi sottovuoto

I pannelli solari termici possono contribuire all’efficienza energetica e al rispetto dell’ambiente. L’energia solare è pulita, rinnovabile e disponibile, anche se la sua intensità varia secondo i periodi dell’anno e la latitudine.

Se desideri rendere la tua casa sempre più “smart” dotandola di pannelli solari e non sai da dove cominciare, ecco una semplice guida alla scelta.

Per cominciare, bisogna distinguere tra pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici: in estrema sintesi, questi ultimi servono per convertire l’energia solare in energia elettrica attraverso le celle fotovoltaiche. Tornerò prossimamente su questo argomento. In questa immagine potete vedere la differenza tra i due tipi di pannelli:

differenza tra Pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici

A sinistra, pannelli fotovoltaici; a destra, pannelli solari termici con serbatoio esterno

Pannelli solari termici

I Pannelli solari termici, tecnicamente chiamati collettori solari, servono per la produzione di acqua calda sanitaria. In commercio esistono diversi tipi di collettori solari, ma i più utilizzati sono:

1.Pannelli a lastra piana: forniscono l’acqua calda e alimentano il riscaldamento ambientale con sistemi a bassa temperatura (pannelli radianti, riscaldamento a pavimento). Sono relativamente economici e sono i più diffusi in Italia.

pannelli solari termici a lastra piana

2.Pannelli a tubi sottovuoto: hanno un maggiore rendimento, anche con la luce del sole schermata dalle nubi o debole, come nei mesi invernali, grazie ad una dispersione termica ridotta al minimo e alla maggiore efficienza del materiale assorbitore della luce solare impiegato. (vedi foto di copertina). Il sistema può essere integrato con sistemi di riscaldamento funzionanti ad alte temperature.

Come funziona l’impianto

Il funzionamento dell’impianto è relativamente semplice: all’interno dei tubi scorre un fluido termovettore che viene riscaldato dalle radiazioni solari e che, attraverso un circuito, arriva fino ad un serbatoio, nel quale cede il calore accumulato all’acqua fredda. L’acqua così riscaldata viene poi immessa nella rete idrica domestica. L’impianto termico solare va comunque combinato con un sistema di riscaldamento ausiliario.

Pannelli solari termici schema impianto

Bisogna poi distinguere tra due sistemi di circolazione:

  • Circolazione naturale: il passaggio del liquido termovettore dal pannello al serbatoio avviene senza l’ausilio di pompe elettriche. Il fluido riscaldato, essendo più leggero, sale verso l’alto, secondo i principi della convezione: esso viene raccolto nel serbatoio posizionato in cima al pannello stesso. Questo sistema non è adatto in zone soggette a gelate intense e prolungate.

Pannelli solari termici circolazione naturale

  • Circolazione forzata: il serbatoio è separato dal pannello e posizionato all’interno dell’abitazione. La circolazione del fluido è attivata da una pompa di circolazione, regolata da una centralina di controllo.

Pannelli solari termici circolazione forzata

Installazione

I pannelli solari possono essere installati sul tetto, in terrazzo o in giardino: l’importante è posizionarli nella giusta inclinazione, con il giusto orientamento e in un punto non ombreggiato, per avere il maggiore irraggiamento possibile.

Mentre per quanto riguarda l’orientamento la scelta è semplice, ovvero a sud con scarti fino a 45° verso est o ovest, per l’inclinazione la scelta è  più complessa, in quanto dipende da molti fattori. Per questo si consiglia di affidarsi ad una ditta fidata ed esperta che sappia consigliarvi in base alla posizione geografica e ambientale della vostra abitazione: inoltre, i tecnici progetteranno un impianto su misura adatto alle vostre esigenze di consumo.

Un buon isolamento termico

Un buon isolamento termico dell’abitazione, delle tubature dell’impianto e del serbatoio contribuisce ad aumentare l’efficienza dell’impianto, grazie al mantenimento dell’alta temperatura dell’acqua anche quando, per mancanza di raggi solari, i collettori funzionano a basso regime.

A proposito di coibentazione, ecco i sistemi più usati per isolare le pareti.

Gli incentivi

Fino al 31 dicembre 2018 è possibile usufruire degli incentivi, grazie al Conto Termico 2.0 GSE, un fondo creato per sostenere gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Per i pannelli solari termici, sia per i nuovi impianti che per la sostituzione dei vecchi, il bonus può essere richiesto entro 60 giorni dalla fine dei lavori, per poter ottenere un rimborso fino al 65% della spesa sostenuta. Sul sito del GSE trovate tutte le informazioni e la modulistica.

In alternativa, si può optare per l’Ecobonus, ovvero per la detrazione dall’Irpef di una quota fino al 65% delle spese sostenute, spalmate nell’arco di 10 anni.


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Cuboled, icona luminosa di Cini & Nils

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design
Cuboled di Cini & Nils nasce come rivisitazione della storica lampada Cuboluce, già progettata nel 1972. Cuboled, come Cuboluce allora, incarna un’immagine di assoluta modernità, grazie alla forma semplice (un cubo) ed alle linee essenziali che la contraddistinguono; inoltre è caratterizzata dalla semplicità e immediatezza del suo meccanismo, alzando il coperchio si accende, abbassandolo si spegne, come una vera e propria scatola di luce, evitando così la ricerca dell’interruttore. In più, oggi  si avvale del meglio della tecnologia LED.
Per acquistarla subito su Amazon >>> Cuboled di Cini & Nils

Cuboled by Cini & Nils was born as a revisitation of the historic Cuboluce lamp, already designed in 1972. Cuboled, like Cuboluce then, embodies an image of absolute modernity, thanks to the simple form (a cube) and the essential lines that distinguish it; moreover, it is characterized by the simplicity and immediacy of its mechanism, by raising the lid it lights up, turning it off, like a real light box, thus avoiding the search for the switch. In addition, today it makes use of the best of LED technology.

Shop now on Amazon >>> Cuboled di Cini & Nils

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CAFElab | studio di architettura

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Le cuffie: un accessorio sempre più di tendenza

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Ditelo all'Architetto

cuffie musica

Facendo due passi in una qualsiasi città, è difficile non trovare persone completamente assorte dal mondo della musica. Mondo a cui si accede attraverso le cuffie che tornano alla ribalta gettando gli auricolari nell’ombra. Cuffie che ormai hanno delle dimensioni importanti, delle dimensioni che lasciano lo spazio per parlare di noi, di come siamo e di cosa ci piace

Ve ne sono davvero per tutti i gusti di cuffie ma una domanda sorge spontanea: meglio belle o di buona qualità?

Certo, oltre ad essere belle devono anche essere di buona qualità. Allora vediamo come la gamma pryma può soddisfarci in queste esigenze.

Tra le migliori rispetto alla qualità dei materiali, delle tecnologie e del prezzo: le cuffie Pryma.

cuffie musicacuffie musicacuffie musica

 

Cuffie Pryma: caratteristiche

Senza nulla togliere al loro favoloso design, le cuffie Pryma si distinguono per l’elevata qualità che possiedono. Partendo dalle materie prime fino ad arrivare alle caratteristiche tecniche.

I cuscinetti paraorecchie sono tutti rimovibili e possono essere agganciati ad un archetto regolabile che può anche essere cambiato. I cavi di collegamento sono in rame privo di ossigeno così da ridurre la distorsione del suono. I connettori dei cavi sono saldati con leghe di stagno e i conduttori subiscono la doratura per mantenere una qualità sonora durevole nel tempo.

Ciò che contraddistingue queste cuffie è la possibilità, oltre di collegare al riproduttore di suoni attraverso i classici cavi, di usare un dispositivo Bluetooth® che permette di connettersi senza fili.

cuffie musica

cuffie musicacuffie musica

Cuffie tech-design direttamente dallo street style

Se lo street style o street fashion, che dir si voglia, è la moda inventata dai giovani e spesso associata a stili di musica o danza tipici delle sottoculture urbane, non potevano certo mancare le cuffie come elemento indispensabile, che vengano usate o che siano solamente un accessorio.

Dicevamo che questo stile trae ispirazione dalla musica, da personaggi di cartoni animati o fumetti, da idee e dallo stile di vita. I vari stili dello street style spesso si influenzano tra loro dando vita a diversi stili, sempre con le cuffie addosso.

Ma quali sono questi stili che tanto amano l’utilizzo delle cuffie?

Rock: tutti lo conosciamo ed è molto diffuso. È caratterizzato da jeans skinny rigorosamente strappati, giacche in pelle con borchie, T-shirt di rock band o teschi vari.

Gothic: ispirato allo stile vittoriano e completamente in nero, dalla testa ai piedi.

Punk: è caratterizzato da vestiti strappati, spilli, borchie, cappelli in stile Mohican, piercing, T-shirt con scritte molto provocatorie e scarpe tipo Dr. Martens.

Grunge: risale ai primi anni Novanta che mixa rock, punk e vintage in maniera semplice. Si indossano pantaloni con cavallo basso e molto larghi, T-shirt e felpe di misura superiore per gli uomini. Le donne invece indossano top aderenti, sneakers (spesso personalizzate) e accessori grandi e dorati.

Boho chic: stile prettamente femminile misto tra bohemian e hippy con ampie gonne e maxi abiti. Si usano anche gilet e camicie di jeans, stivali o sandali con accessori argentati o in legno.

Kawaii: stile giapponese il cui significato è “carino, adorabile”. Qui possiamo osservare dei capelli tinti di tonalità pastello (come nei manga), top aderenti con gonne ampie e corte e molti fermagli e fiocchi.

Preppy: mix tra lo stile collegiale inglese e americano, pulito e classico con camicie completamente abbottonate, pantaloni classici, gonne sino al ginocchio e scarpe basse décolleté o chiuse.

E per ognuno di questi street style c’è una cuffia da poter abbinare senza dover rinunciare alla qualità audio!
cuffie musica

cuffie musicacuffie musica

 

 

L’articolo Le cuffie: un accessorio sempre più di tendenza proviene da Architettura e design a Roma.

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Soundbar Sony: design e qualità, bluetooth o con cavo

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Design

Soundbar HT-SF200 di Sony
Tecnologia e design, stanno sempre più trovando un punto di incontro, almeno quando si parla di soundbar.

Marchi prestigiosi lavorano ormai parallelamente sia sulle linee formali che sulla resa acustica. Come la Soundbar HT-SF200 di Sony, che rappresenta una sintesi tra prestazioni audio di qualità ed estetica perfettamente all’altezza.

Il televisore riveste un ruolo importante all’interno del living, ma ormai lo diventano anche gli accessori ad esso collegato, come le sempre più presenti soundbar, che per molti di noi diventano un “plus” da integrare o mascherare nell’arredamento circostante.

Ma facciamo un passo indietro…

Cos’è una soundbar e a cosa serve?

E’ una barra con altoparlanti, che si può appoggiare vicino la TV per “donarle” un audio di qualità. A differenza di un sistema audio (con casse e subwoofer), la soundbar è studiata per ambienti medio-piccoli, perchè risulta di ingombro minimo.

I televisioni moderni sono sempre più sottili, ma spesso deludono dal punto di vista audio. E’ questo il motivo per cui molti suggeriscono l’acquisto di una soundbar. Questi dispositivi sonori si collegano via cavo o wireless e permettono di godere di un “sound” di maggiore qualità, in particolare con i modelli dotati di subwoofer (la cassa per i bassi).

Quindi, se non sei particolarmente soddisfatto delle prestazioni audio del tuo televisore puoi ricorrere ad una soundbar, che si integri perfettamente allo stile della tua casa.

Soundbar HT-SF200 di Sony

Abbiamo avuto modo di provare questo modello della Sony, una soundbar 2.1 con subwoofer integrato e connessione Bluetooth.

Essendo dei progettisti d’interni, la prima caratteristica che abbiamo valutato è stata il colore: completamente nero, il che la rende adatta a tutti i televisori, dal momento che la maggior parte di noi utilizza dispositivi TV neri. Allo stesso tempo la versione total white (HT-SF201) permette di avere un’opzione in più se l’arredamento della nostra casa è tutto o quasi basato sul colore bianco.

Soundbar HT-SF200 di Sony
La forma particolarmente compatta di questa Soundbar HTSF200 di Sony (che misura 58 x 6,4 x 9,5 cm e pesa solo 2,3 kg) la rende molto versatile: si può appoggiare sul piano del mobile della TV, non interferendo minimamente con la visione dello schermo. In alternativa, la barra può essere montata sulla parete, qualora non ci sia un piano di appoggio e la tv si trovi anch’essa ancorata alla parete.

ll design, quindi, è pensato per adattarsi alla perfezione allo stile di ogni casa, completando ogni ambiente (non solo il soggiorno). La linea minimal con spigoli arrotondati aggiunge qualcosa in più.

Soundbar HT-SF200 di Sony
Sony è da sempre sinonimo di qualità, quindi una soundbar con questo marchio è inutile dirlo, è una certezza. Crea un’esperienza sonora cinematografica persino col nostro vecchio televisore (di piccole dimensioni), grazie al subwoofer integrato, che offre bassi profondi. Peraltro non richiede un ulteriore box aggiuntivo, evitando così problemi di spazio.

Se ti stai chiedendo se è facile da configurare, ti rispondiamo subito di sì! C’è un ingresso HDMI, in modo da poterla collegare facilmente al televisore e gestire alcune funzioni utili come l’accensione e spegnimento coordinate. Anche la connessione tramite Bluetooth è stata molto semplice e veloce. In questo modo abbiamo potuto riprodurre Spotify e altri servizi di streaming tramite il nostro smartphone o tablet. Una possibilità in più per eliminare l’ingombro degli odiosi cavi.

Soundbar HT-SF200 di Sony
Onestamente, devo ammettere che l’audio del nostro televisore è davvero pessimo, ma affiancandogli la soudbar, il suono è tutta un’altra cosa! Non possiamo più farne a meno.

Se anche tu vuoi rilassarti guardando film e serie TV con audio più prestante, non perderti questa versatile barra audio. Puoi trovare qui tutte le caratteristiche tecniche.

Anna e Marco CASE E INTERNI

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Estate sicura con Sense e Sense Guard, i guardiani di casa GROHE

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Idee
dispositivo per le perdite d'acqua Sense di GROHE

L’unica acqua a cui penserai quest’estate sarà quella del mare, alla tua casa ci pensano GROHE Sense e GROHE Sense Guard, le soluzioni Smart Home contro il pericolo di perdite d’acqua e allagamenti. Proteggere la casa da remoto non è mai stato così semplice e sicuro  

Le vacanze sono alle porte, la valigia è quasi pronta e torna il pensiero di come poter chiudere casa senza preoccupazioni per godersi al meglio i giorni di ferie? Dalla cucina al bagno, i rischi legati a eventuali improvvise perdite o piccoli fuoriuscite di acqua rappresentano il pericolo più diffuso, e la soluzione arriva da GROHE.


Ancora una volta GROHE si prende cura dell’ambiente domestico e della sua sicurezza. Grazie ai sensori Sense e Sense Guard, gestiti da remoto con la App Ondus di GROHE, il pericolo delle perdite d’acqua è scongiurato, prima che una goccia si trasformi in lago.
Da oggi, inoltre, la connessione a Nest permette a Sense Guard di garantire un livello di sicurezza ancora più elevato grazie alla modalità “a casa” e “fuori casa” che consente di chiudere l’acqua istantaneamente oppure successivamente, nel caso in cui un elettrodomestico sia ancora in funzione. Al rientro a casa, l’acqua viene aperta automaticamente.


GROHE Sense
GROHE Sense
GROHE Sense, una volta posizionato sul pavimento, monitora l’umidità, rileva perdite d’acqua avvisando tramite smartphone, mentre GROHE Sense Guard, installato fra le tubazioni idriche principali, è in grado di rilevare le micro-perdite e interrompere automaticamente l’erogazione dell’acqua in caso di guasti alle tubature. 
GROHE Sense Guard
Per maggiori informazioni vai su www.grohe.it

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Gli orti spaziali della Nasa scelgono i prodotti Osram

Pubblicato da blog ospite in Blogger Ospiti, Idee

Si chiama FoodTech ed è un nuovo progetto sul quale sta lavorando la Nasa, l’ente statunitense che si occupa del programma spaziale e della ricerca aerospaziale, per cercare di far crescere verdure e ortaggi per nutrire gli astronauti impegnati nelle missioni.

L’insalata nello spazio

Le navicelle spaziali della Nasa diventano piccoli orti: la notizia, curiosa, arriva proprio dagli Stati Uniti e riguarda il nuovo progetto dell’Agenzia a stelle e strisce, che intende realizzare delle aree attrezzate a bordo delle “astronavi”, per far crescere insalata e ortaggi destinate a nutrire gli astronauti. Un obiettivo reso possibile grazie agli sviluppi della tecnologia, e in particolare ai nuovi sistemi di illuminazione intelligente di Osram.

La tecnologia a servizio della Nasa

Grazie all’intermediazione di Hort Americas, società che lavora a stretto contatto con i principali produttori di materiale elettrico per fornire ai proprietari di serre, agli operatori impegnati nell’agricoltura verticale e ai ricercatori statunitensi i prodotti più all’avanguardia e convenienti in grado di aiutarli a raggiungere i loro obiettivi di produzione e qualità, la compagnia originaria della Germania è stata presentata alla Nasa, a cui ha sottoposto in particolare il progetto Phytofy RL, sistema proprietario connesso per l’illuminazione in agricoltura che dovrebbe consentire appunto di fornire agli equipaggi alimenti freschi e sicuri.

Il nuovo sistema di Osram

Secondo quanto comunicato, la compagnia bavarese ha sviluppato il software, l’hardware e i LED di Phytofy, specifici per l’orticoltura e capaci di emettere le lunghezze d’onda necessarie alla crescita ottimale di una grande varietà di fiori e piante, con la possibilità di adattare la luce alle esigenze delle diverse colture. D’altra parte, è da anni che l’azienda è leader di mercato anche in Italia, con una distribuzione capillare sia offline che sui portali online come shop.puntoluce.net che ha reso l’azienda, che di recente ha lanciato anche la linea Osram Ledvance, uno dei simboli dell’industria globale dell’illuminazione hi-tech.

Una collaborazione esclusiva

A fornire qualche dettaglio ulteriore è Steve Graves, program manager strategico per l’agricoltura urbana e digitale di Osram Innovation America, che ha raccontato che l’azienda “sta sviluppando tecnologie dell’illuminazione intelligenti e innovative, in grado di migliorare la produzione degli alimenti in molti ambienti diversi, persino nello spazio“. Una linea di ricerca che ha intercettato il lavoro che da decenni portano avanti gli scienziati della Nasa, che a loro volta hanno sviluppato un gran numero di invenzioni utilissime nonché straordinarie; per Osram, dunque, “è un onore contribuire alla realizzazione di altre innovazioni attraverso le nostre tecnologie, e siamo entusiasti delle opzioni che Phytofy RL offrirà a una grande varietà di applicazioni orticole; i nostri team sono felici di continuare a imparare e perfezionare la configurazione prima di commercializzare questa soluzione esclusiva entro l’anno prossimo”, conclude il manager.

Un software intelligente per l’illuminazione artificiale

Nello specifico, è stato anticipato che il software intelligente lavorerà insieme a una configurazione unica di apparecchi connessi e dedicati specificamente alla crescita delle piante, integrandosi nella tecnologia dell’illuminazione utilizzata dalla NASA per consentire la crescita ottimale di una grande varietà di fiori e piante, a cominciare appunto dalle colture di insalata e ortaggi che serviranno per alimentare gli equipaggi durante i viaggi nello spazio.

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Bella Casa: il nuovo modo di fare shopping per il tuo ambiente

Pubblicato da blog ospite in Blogger Ospiti, Idee

Un’oasi dedicata allo stile per la casa all’interno dei punti vendita Brico Io: Bella Casa è il nuovo corner shop che porta nel mondo del fai da te una vasta selezione di prodotti di arredamento con un’innovativa esperienza di shopping.

L’acquisto in negozio si unisce infatti alla comodità dello shopping online grazie alla presenza di tanti prodotti in esposizione ai quali si affianca un catalogo di oltre 5000 articoli disponibili tramite l’esclusivo sistema i-Wall®.

Il monitor touch screen del sistema i-Wall® permette di esplorare il catalogo prodotti e consultarne tutti i dettagli, nonché scoprire di più sugli articoli presenti in esposizione, il tutto utilizzando un sistema di facile utilizzo e completo di tutte le informazioni.
L’ordine può essere inviato direttamente dal dispositivo i-Wall® e poi concluso alle casse del punto vendita.

Un mix fresco e innovativo tra negozio fisico e shop online che non manca di accompagnare il cliente in ogni fase grazie al Personal Shopper sempre presente nel corner shop, una figura dedicata pronta a offrire assistenza e una consulenza mirata e competente.

Sempre in linea con le tendenze del momento e con una particolare attenzione verso lo stile e la funzionalità, la proposta Bella Casa include complementi d’arredo per ogni ambiente e un’ampia varietà di modelli e fasce di prezzo.

L’esposizione di ogni punto vendita è unica perché progettata in modo esclusivo e rinnovata periodicamente per offrire ai propri clienti una proposta sempre fresca, varia e aggiornata.

Un’esperienza di shopping ancora più comoda e conveniente perché integrata ai servizi offerti dai negozi Brico Io, da trent’anni insegna di riferimento nel mondo del fai da te e del bricolage.

Gli ordini inviati tramite i-Wall® possono essere ritirati presso il punto vendita oppure consegnati direttamente al proprio indirizzo, in più è possibile approfittare delle promozioni periodicamente offerte dai punti vendita.

Inaugurato nel novembre 2017 con l’apertura del primo shop in shop a Bergamo, il format Bella Casa conta già una serie di punti vendita dislocati sul territorio italiano e tante nuove aperture previste, con l’obiettivo di allargare il servizio a tutto il territorio coprendo le maggiori città italiane.

Per scoprire di più sul progetto Bella Casa è possibile visitare il sito http://bellacasa.it e la pagina Facebook https://www.facebook.com/BellaCasaShopIT

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In Francia una Fattoria verticale per coltivare in città

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
agricoltura urbana

Una Fattoria verticale nascerà l’anno prossima a Romanville, a pochi chilometri da Parigi. Un progetto davvero innovativo dedicato all’agricoltura urbana.


L’interessante progetto, curato dallo studio di architettura Ilimelgo, prevede due la realizzazione di due torri alte 26 metri, al cui interno verranno coltivati in modo biologico gli ortaggi utili per la comunità. Sarà il primo edificio del suo genere a fornire un’agricoltura urbana sostenibile in Francia, offrendo prodotti freschi a basse emissioni di carbonio, riducendo così l’uso del trasporto stradale offrendo al contempo opportunità di lavoro a livello locale.


Fattoria verticale

Una Fattoria verticale urbana progettata per soddisfare 200 famiglie


Facciate in vetro, pareti strette e con esposizione est-ovest per la massima luminosità, ventilazione naturale, riscaldamento innovativo, sistemi di raccolta dell’acqua piovana, irrigazione a goccia programmabile, insomma un progetto efficiente dal punto di vista energetico ed economicamente sostenibile.

agricoltura urbana

Le piante verranno cresciute in particolari contenitori con compost realizzato dai rifiuti locali, su una superficie coltivabile di oltre 1.000 mq. Al piano terra troverà spazio un ristorante e degli spazi polivalenti per attività educative. All’esterno è prevista la creazione di piccoli orti, mentre il seminterrato sarà dedicato alla coltivazione di funghi.  
I prodotti, naturalmente, saranno anche venduti direttamente al pubblico e l’apertura è prevista per il prossimo anno.
progetto Fattoria verticale
Fattoria verticale


Gli spazi nelle serre saranno concessi agli agricoltori locali, che dovrebbero produrre 12 tonnellate di ortaggi e frutta, oltre a 4 tonnellate di funghi, abbastanza per sfamare 200 famiglie.

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