9 maggio 2019 / / Idee

Il montascale è uno strumento fondamentale per il superamento
delle barriere architettoniche
che consente di rendere più facile la vita
delle persone anziane o di chi è affetto da una forma di disabilità che rende
difficoltosi i movimenti anche più semplici di tutti i giorni.

Un montascale non deve essere considerato come un
elemento di impaccio
ed estraneo all’arredamento
di un’abitazione
; oggi il mercato propone differenti tipologie di modelli del tutto personalizzabili e che
hanno il grande pregio di essere poco
invadenti
con l’ambiente presso il quale vengono collocati.

Quello che è consigliabile
fare è esaminare i diversi modelli di montascale proposti dal mercato, tenendo
sempre ben presente che ognuno è pensato per una sua specifica esigenza; scegliere il modello di montascale più
adatto
vi consentirà di integrarlo alla perfezione all’interno del vostro
arredo di casa.

Grazie al contributo offerto
dalla ditta di installazione, assistenza e manutenzione Montascale2C, andiamo a conoscere quali
sono le principali categorie in cui
vanno a dividersi i montascale
(o servoscala), per cercare di comprendere
quali sono gli aspetti di cui tenere conto per ognuno di essi.

Montascale a poltroncina

Quando parliamo di questi
modelli consideriamo come utilizzatore principale delle persone di età avanzata le cui difficoltà motorie non consentono di
salire e scendere le scale con facilità
(nonostante non necessitino
comunque di sedie a rotelle per camminare normalmente), risultando più che
altro un impaccio.

Il montascale a poltroncina è ottimo sia per un uso domestico, sia per
essere installato all’interno di condomini o aree esterne della casa
, come
l’ingresso con giardino o su una rampa esterna.

Installare un montascale a
poltroncina non è un’operazione particolarmente complessa in termini di tempo
impiegato; la ditta che avrete scelto
collegherà il montascale alla rampa presente, adattandosi senza alcun problema
all’andamento della scala e garantendo fluidità di manovra
, sia che si
parli di una scala rettilinea, sia che si parli di una curvilinea o di una
scala a chiocciola.

La presenza della poltroncina non crea problematiche di ingombro reale
per chi non ha necessità di doverla utilizzare, in quanto questa può essere
tranquillamente ripiegata, lasciando tutto lo spazio necessario.

Un aspetto di cui tenere conto
è che i montascale di questa tipologia possono essere installati senza effettuare dei lavori di ristrutturazione
dell’impianto elettrico
; sono inoltre dotati di un telecomando per metterlo
in funzione e per fermarlo in qualunque momento lo si desideri. Funzionano,
inoltre con batterie esterne e ricaricabili, non sono vincolate al normale
funzionamento della rete elettrica, consentendo quindi all’intero sistema di
funzionare anche in caso di blackout o cali di tensione.

Montascale a pedana

Il primo aspetto da
considerare è per quale tipologia di utenti è pensato il montascale a pedana;
principalmente stiamo parlando di persone
solitamente costrette a muoversi in sedia a rotelle
anche per i piccoli
spostamenti quotidiani. Di conseguenza, non essendoci modo di potersi sedere
autonomamente su una poltroncina, si
sfrutterà interamente la pedana che avrà la larghezza giusta per poter
accogliere una carrozzina
, consentendo di salirci sopra e di azionarla con
apposito telecomando, spostandoci di conseguenza verso l’alto o verso il basso.

I montascale a pedana sono semplicissimi da utilizzare, proprio
perché non hanno dei percorsi lunghi da completare, grazie soprattutto alla
presenza di comandi intuitivi, azionabili in totale autonomia.

Considerando che la struttura
comprende principalmente una pedana, questa ha la possibilità anche di poterne
aumentare le dimensioni se si ha necessità di avere sempre con noi un
accompagnatore, che può avere così il suo spazio.

L’affidabilità e la sicurezza di questi modelli non è mai messa in
discussione, in quanto possono funzionare tranquillamente anche in caso di
ammanco della corrente, grazie alle batterie ricaricabili che possono
consentire comunque di completare autonomamente il percorso.

Come già detto anche per i
modelli a poltroncina, quelli a pedana non devono essere considerati come un
elemento di ingombro, grazie alla possibilità di poterla richiudere.

Esiste anche un terzo modello
che possiamo suggerire per chi è in cerca di un montascale, ma in questo caso non lo possiamo definire come un elemento
di arredo per casa
, in quanto non necessitano di applicazioni fisse a
parete (e quindi non vengono installati in alcuna stanza). Si tratta dei montascale a cingoli, che vedono
l’utilizzo di una carrozzella ad autospinta, unita all’ausilio manuale di un
accompagnatore.

Consigli per un montascale coerente con l’arredamento di casa

I montascale, come abbiamo
avuto modo di vedere, non hanno particolari problematiche ad inserirsi
nell’arredamento interno di casa, l’importante è prestare attenzione ad alcuni
piccoli accorgimenti. Per poter essere dei modelli realmente adatti per stare
tutti i giorni in un appartamento, date priorità
alla personalizzazione del colore e alle finiture
(pelle o altri materiali)
del montascale, per far si che non risulti come un corpo estraneo al resto
della stanza.

Facciamo ovviamente in modo
che il montascale non sia un elemento d’ingombro, per questo diamo la preferenza ai modelli che sono retraibili o
ripiegabili
per quelle volte in cui non è necessario utilizzarli.

Se non volete che la vostra
parete sia intaccata dalla struttura del montascale, potete optare per modelli che si possono fissare
direttamente a gradino e non a parete
; in questo modo avremo la possibilità
di lasciarla totalmente libera da fissaggi e le uniche cose che rimarranno
visibili saranno la guida metallica posta e fissata sul gradino, oltre alla
poltroncina necessaria per lo spostamento.

L’articolo Integrare un montascale per disabili ed anziani nel tuo arredamento di casa proviene da Architettura e design a Roma.


 
 

 
 
 
7 maggio 2019 / / Blog Arredamento

Oggi sempre più persone hanno la necessità ad un certo punto di installare per sé stessi o per un membro della famiglia un montascale per anziani nella propria abitazione.

Il montascale esiste da molti decenni, tuttavia è solo in tempi recenti che esso ha visto un vero e proprio “boom” di installazioni nelle nostre case. La popolazione anziana è cresciuta molto numericamente negli ultimi anni, e anche la cultura si è evoluta: oggi l’anziano non solo arriva mediamente più in là con gli anni, ma c’è un’attenzione decisamente maggiore rispetto al passato rispetto a come viviamo in tutte le fasi della vita e la società è più sensibile ai temi che riguardano il benessere dell’anziano. La tecnologia poi ha fatto grandi progressi che, accompagnati dai progressi ingegneristici, hanno permesso a molte aziende di presentare sul mercato soluzioni sempre più innovative a costi sempre più accessibili. Se dunque solo dieci o vent’anni fa poteva sembrare una rarità vedere un montascale in un’abitazione, oggi pressoché tutti sanno cos’è un montascale e ne hanno sentito parlare, e molti hanno un montascale installato in casa.

Monstascale di design Style

Perché parlare di montascale in un blog che tratta di arredamento?

Il motivo è molto semplice: il montascale solitamente è un impianto che viene installato in un contesto architettonico preesistente, e si tratta quindi di un elemento nuovo che interagisce con l’ambiente e con l’arredamento, anche sotto il profilo estetico.

Quando si presenta la necessità di installare il montascale, tipicamente si chiama una ditta specializzata, dei professionisti addetti effettuano un sopralluogo e dei rilievi sul luogo dell’installazione, e laddove possibile si progetta e si installa l’impianto montascale.

L’installazione in sé e per sé di solito non è particolarmente complessa: solitamente è possibile installare un tipico montascale a poltrona per anziani in poche ore e lasciando la scala e l’ambiente puliti e in ordine.

Molte persone, in particolare coloro che tengono molto alla cura della casa e dell’arredamento, al momento di dover installare un montascale si preoccupano che questo nuovo elemento possa risultare ben inserito nell’ambiente ed esteticamente gradevole.

Un montascale bello e ben inserito nel contesto e nell’arredamento

Naturalmente la necessità di una persona anziana di poter tornare a muoversi in casa propria è ben più importante dell’estetica, ma oggi fortunatamente possiamo avere entrambe le cose.

La sempre maggior sensibilità del pubblico verso la qualità anche estetica e al design, ha spinto le aziende a competere fra di loro sempre più anche su questi aspetti, arricchendo molto il ventaglio di soluzioni sul mercato.

In Italia ad esempio, una delle più importanti aziende multimarca del settore con aziende installatrici affiliate su tutto il territorio nazionale, Centaurus Rete Italia, da tempo fra le varie possibilità del proprio catalogo distribuisce, al momento in cui scriviamo in esclusiva nazionale, un modello di montascale volutamente chiamato “Style”, con chiaro riferimento alla particolare ricerca del design. E non a caso questo particolare modello è accompagnato da diverse interessanti possibilità di personalizzazione, ad esempio nei colori della seduta e addirittura nei colori della guida (la guida è il binario installato lungo la scala su cui si muove il montascale).

Si tratta naturalmente solo di un esempio, ma è utile per capire la questione e, soprattutto, capire quali possono essere i piccoli accorgimenti da valutare bene insieme alla ditta installatrice per fare in modo che il montascale si armonizzi bene nell’ambiente e con l’arredamento.

Naturalmente quando i professionisti addetti effettuano il sopralluogo devono valutare molti aspetti, e ovviamente prima di tutto devono valutare fattori fondamentali come la fattibilità, l’idoneità ecc. ma siamo convinti che un buon installatore laddove possibile non debba trascurare di valutare come cosa complementare anche la buona riuscita “estetica” dell’impianto, consigliando e valutando insieme al cliente modelli, colori, personalizzazioni ecc.

Alcune persone hanno un arredamento moderno, altre un arredamento classico, altre ancora un arredamento country… le possibilità sono molte, ed è evidente che lo stesso identico montascale non potrà esteticamente risultare uguale in contesti così diversi.

Prima citavamo come esempio il montascale “Style” proposto da Centaurus Rete Italia, accennando al fatto che in base alle personalizzazioni può adattarsi bene in diversi ambienti. Questa stessa azienda ad esempio ha anche altre proposte altrettanto interessanti sotto il profilo dell’estetica e dell’integrazione nell’arredamento, fra cui addirittura un montascale con la seduta e i braccioli in legno di noce, oltreché configurabile con diversi colori di tessuto per l’imbottitura della seduta stessa.

Al di là comunque di aziende e modelli specifici, ciò che a noi interessa qui è delineare alcuni aspetti principali a cui prestare attenzione in fase di acquisto, consultandosi naturalmente con gli esperti dell’azienda scelta per l’installazione, che se sono abili professionisti e con esperienza sicuramente sapranno anche dare consigli validi su cosa può andar bene nel caso specifico (tenendo conto ovviamente che l’aspetto estetico è sempre subordinato all’aspetto funzionale, quindi dovranno sempre essere dei tecnici qualificati a indicare a cliente i modelli, opzioni e personalizzazioni possibili all’interno delle soluzioni adatte per il caso specifico):

  • tipologia di guida: esistono montascale con guida bitubo e montascale con guida monotubo; dal punto di vista estetico l’aspetto è abbastanza diverso, quindi può essere utile prestare attenzione a quale tipologia offre l’azienda installatrice.
  • design della seduta e del gruppo di trazione: attualmente esistono sul mercato molti modelli e a onor del vero occorre dire che l’attenzione per il design è oggi sempre maggiore.
  • possibilità di personalizzare i colori della seduta: questo è uno degli aspetti più importanti per l’estetica e l’arredamento, perché il colore della seduta è una delle cose che risalta maggiormente e una buona scelta aiuta molto ad armonizzare il tutto con l’ambiente circostante.
  • possibilità di personalizzare il colore della guida: anche questo è altrettanto importante, ed è una cosa a cui prestare attenzione, perché non tutti la offrono, mentre esteticamente può davvero fare la differenza.

Un ultimo consiglio, più generale, potrebbe essere quello di valutare di rivolgersi preferibilmente ad aziende che siano non solo serie e qualificate, ma anche multimarca: oggi infatti un grande problema nel settore dei montascale è che ancora molte aziende sono sostanzialmente monomarca, e quindi hanno solo pochissimi modelli da offrire al cliente se non addirittura uno solo, ed è quindi facile immaginare che possano voler “spingere” sui pregi di quel prodotto. Un’azienda multimarca invece ha solitamente un ampio catalogo che le consente di ricercare la migliore soluzione per il cliente all’interno di un range ampio di prodotti.

4 maggio 2019 / / Design tra le Righe

Il concetto di smart home, ovvero casa intelligente, è sempre più diffuso grazie alla tecnologia e alla continua ricerca di sistemi volti  a migliorare la nostra vita quotidiana a partire dalla nostra abitazione rendendola più sicura.

Esiste sul mercato un sistema che monitora e protegge in tempo reale la nostra casa,  quando si è lontani, ma anche i nostri affetti. Le soluzioni in campo della domotica stanno facendo passi avanti e oggi è possibile usufruire di un servizio che garantisce tutto questo: Live Protection, frutto dell’esperienza decennale di Linkem nel mondo delle telecomunicazioni.

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Un prodotto made in Italy ideale per chi, come me, è spesso fuori casa o per chi ha animali domestici oppure figli adolescenti ma anche in caso di persone care anziane che vivono sole. E’ come fosse un terzo occhio che vede dove noi non riusciamo ad arrivare con lo sguardo. Una protezione che rassicura anche da lontano.

Spesso durante i miei frequenti viaggi di lavoro mi vengono i dubbi emblematici, del tipo “avrò spento le luci della sala?” (è possibile attraverso l’app attivare o disattivare gli elettrodomestici collegati alle prese intelligenti) oppure “cosa avrà combinato in mia assenza il gatto in casa?”. Ecco da oggi con questo sistema potrò monitorare in tempo reale e dare risposta alle mie domande. In caso di intrusioni, allagamenti o altri guasti infatti si riceve un avviso. Questo si traduce in momenti di maggior serenità.

salone_homestation_servizi

È possibile scegliere tra lo Starter Kit (a cui è possibile abbinare sensori aggiuntivi) e gli Smart Sensor che vengono installati e configurati da tecnici specializzati. Attraverso un app si possono gestire i dispositivi  e i sensori (anche da remoto) e registrare le immagini in cloud. E’ inoltre attivo a supporto un call center h 24, 7 giorni su 7, e un’assistenza telefonica dall’Italia in qualsiasi momento. 

La tecnologia oggi va pari passo con l’estetica. Essere connessi non vuol dire rinunciare alla bellezza, anzi se ne ricerca di più. Questi prodotti sono studiati per adattarsi ad ambienti contemporanei in maniera discreta ed elegante.

L’innovazione in casa per vivere meglio, più sicuri e protetti.


 
 

 
 
 
10 gennaio 2019 / / Design

Gli smart speaker hanno spopolato tra i regali di Natale 2018. Indispensabili per la casa connessa o simpatici gadget? Panoramica su Alexa e Google Assistant.

Smart speaker casa connessa assistenti vocali

Il mercato della smart home sta cominciando ad espandersi anche in Italia, come dimostra la crescita dei vari dispositivi interconnessi. 

Termostati, lampadine, interruttori, elettrodomestici, TV e impianto HiFi, allarmi, serramenti, perfino gli specchi, possono essere comandati a distanza. Per far sì che tutti questi dispositivi dialoghino tra loro, è necessario un centro di controllo: uno smart hub, un’applicazione oppure uno smart speaker. 

Cosa sono gli smart speaker e come funzionano

Lo smart speaker è un dispositivo che si attiva attraverso un sistema di riconoscimento vocale. Questi sistemi sono detti assistenti vocali, e sono l’anima software del device, simili a quelli utilizzati sugli smartphone, come Siri per Apple o Google Assistant per Android. Il software è inserito in uno speaker dotato di microfoni sensibilissimi, che intercetta la nostra voce e restituisce la risposta alle nostre domande o esegue una funzione. 

Smart speaker casa connessa echo amazon alexa

Per funzionare, lo smart speaker necessita di una connessione WiFi, tramite la quale si collega alle app  e ai dispositivi smart installati in casa.

Cosa puoi fare con lo smart speaker

Gli smart speaker possono per prima cosa rispondere alle nostre domande. Per esempio possiamo chiedere che ore sono o che tempo fa, oppure di cercare un argomento sulla rete, le ultime notizie, riprodurre una playlist, annotare la lista della spesa.

Attraverso le app specifiche installate sullo smartphone, è possibile avviare chiamate o mandare messaggi; se siete fuori casa potete chiamare direttamente lo speaker, e si possono effettuare chiamate tra speaker installati in case diverse anche senza il cellulare. 

Poi ci sono i collegamenti con gli altri dispositivi smart, dagli elettrodomestici alle lampadine, dalla Tv al sistema di termoregolazione.

Smart speaker casa connessa google home

Inoltre, è possibile programmare delle “Routine”, ovvero delle regole personalizzate per far svolgere al dispositivo una serie di azioni con un unico comando. Per esempio, accendere le luci ogni giorno alla stessa ora e riprodurre una playlist; spegnere le luci, abbassare le tapparelle e impostare la sveglia prima di andare a dormire e così via.

Tutto dipende dalla compatibilità dei protocolli di comunicazione, che possono essere diversi. Per questo, prima dell’acquisto, è importante informarsi au informarsi su quali prodotti sono compatibili con lo speaker che abbiamo scelto.

Amazon o Google?

I due giganti del web sono i primi ad essere arrivati sul mercato con i loro dispositivi, e in questo momento si dividono la maggiore fetta di mercato.

Smart speaker casa connessa google e amazon

Amazon e Google sono anche i primi ad aver sviluppato il software in lingua italiana, dunque accennerò brevemente a questi, tralasciando gli altri sistemi, come HomePod di Apple, solo per citare il più famoso.

Amazon è il primo ad aver intuito il potenziale degli altoparlanti intelligenti, presentando il suo smart speaker Echo con assistente vocale Alexa nel 2015.

Google ha lanciato il suo Google Home con il software Google Assistant solo un anno e mezzo dopo. Oggi entrambe le aziende propongono diversi modelli sul mercato:

al di là delle prestazioni specifiche e dei prezzi (in rete trovate decine di recensioni) che sono in continua evoluzione, mi preme specificare quali dispositivi esterni si possono collegare ai due sistemi nel campo della domotica.

Smart speaker casa connessa google home

Per questo vi lascio due link a siti specializzati che hanno stilato le liste più recenti: 

Akexa (Amazon)e Google Home.

Sicuramente le liste non saranno esaustive e soprattutto, definitive. Il mondo dell’IoT o internet delle cose è in continua e rapida evoluzione: chissà di quali meraviglie tecnologiche vi parlerò tra un anno?


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13 settembre 2018 / / Architettura

Casa Acasia progetto Studio Scaramucci

Casa Acadia è il nome del progetto curato dallo Studio Scaramucci, un’abitazione interamente realizzata in legno le cui prestazioni energetiche la rendono una Passive House.


Vorremmo una casa diversa dalle altre, ma capace di integrarsi con il nostro territorio. Vorremmo che la casa rispecchiasse un po’ il nostro animo di viaggiatori e portasse con se il nostro spirito di fotografi itineranti. Amiamo Edward Hopper, pittore del silenzio, e sarebbe un sogno se la casa ricordasse un vecchio fienile americano”.


Queste le richieste dei committenti, una coppia di viaggiatori e fotografi, per il progetto di questa casa unifamiliare nelle campagne marchigiane. 

Costruita con la collaborazione del Centro Legno e di maestranze locali, Casa Acadia è stata realizzata sotto la stretta supervisione dei committenti. I proprietari hanno potuto fortemente contaminare il progetto guidati da suggestivi ricordi, citazioni artistiche, memorie di viaggi e sogni.


Passive House
casa passiva in legno
patio in legno
Casa Acadia Passive Home
Casa Acadia progetto Studio Scaramucci
casa passiva in legno
open space casa passiva
open space casa passiva in legno
Casa Acadia Passive Home

Le foto della casa ultimata sono state realizzate direttamente dai Committenti, straordinari artisti della scrittura con la luce.

Progetto di Studio Scaramucci


13 settembre 2018 / / Design

I pannelli solari termici sono una valida alternativa alle fonti tradizionali per la produzione di energia.

Pannelli solari termici tubi sottovuoto

I pannelli solari termici possono contribuire all’efficienza energetica e al rispetto dell’ambiente. L’energia solare è pulita, rinnovabile e disponibile, anche se la sua intensità varia secondo i periodi dell’anno e la latitudine.

Se desideri rendere la tua casa sempre più “smart” dotandola di pannelli solari e non sai da dove cominciare, ecco una semplice guida alla scelta.

Per cominciare, bisogna distinguere tra pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici: in estrema sintesi, questi ultimi servono per convertire l’energia solare in energia elettrica attraverso le celle fotovoltaiche. Tornerò prossimamente su questo argomento. In questa immagine potete vedere la differenza tra i due tipi di pannelli:

differenza tra Pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici

A sinistra, pannelli fotovoltaici; a destra, pannelli solari termici con serbatoio esterno

Pannelli solari termici

I Pannelli solari termici, tecnicamente chiamati collettori solari, servono per la produzione di acqua calda sanitaria. In commercio esistono diversi tipi di collettori solari, ma i più utilizzati sono:

1.Pannelli a lastra piana: forniscono l’acqua calda e alimentano il riscaldamento ambientale con sistemi a bassa temperatura (pannelli radianti, riscaldamento a pavimento). Sono relativamente economici e sono i più diffusi in Italia.

pannelli solari termici a lastra piana

2.Pannelli a tubi sottovuoto: hanno un maggiore rendimento, anche con la luce del sole schermata dalle nubi o debole, come nei mesi invernali, grazie ad una dispersione termica ridotta al minimo e alla maggiore efficienza del materiale assorbitore della luce solare impiegato. (vedi foto di copertina). Il sistema può essere integrato con sistemi di riscaldamento funzionanti ad alte temperature.

Come funziona l’impianto

Il funzionamento dell’impianto è relativamente semplice: all’interno dei tubi scorre un fluido termovettore che viene riscaldato dalle radiazioni solari e che, attraverso un circuito, arriva fino ad un serbatoio, nel quale cede il calore accumulato all’acqua fredda. L’acqua così riscaldata viene poi immessa nella rete idrica domestica. L’impianto termico solare va comunque combinato con un sistema di riscaldamento ausiliario.

Pannelli solari termici schema impianto

Bisogna poi distinguere tra due sistemi di circolazione:

  • Circolazione naturale: il passaggio del liquido termovettore dal pannello al serbatoio avviene senza l’ausilio di pompe elettriche. Il fluido riscaldato, essendo più leggero, sale verso l’alto, secondo i principi della convezione: esso viene raccolto nel serbatoio posizionato in cima al pannello stesso. Questo sistema non è adatto in zone soggette a gelate intense e prolungate.

Pannelli solari termici circolazione naturale

  • Circolazione forzata: il serbatoio è separato dal pannello e posizionato all’interno dell’abitazione. La circolazione del fluido è attivata da una pompa di circolazione, regolata da una centralina di controllo.

Pannelli solari termici circolazione forzata

Installazione

I pannelli solari possono essere installati sul tetto, in terrazzo o in giardino: l’importante è posizionarli nella giusta inclinazione, con il giusto orientamento e in un punto non ombreggiato, per avere il maggiore irraggiamento possibile.

Mentre per quanto riguarda l’orientamento la scelta è semplice, ovvero a sud con scarti fino a 45° verso est o ovest, per l’inclinazione la scelta è  più complessa, in quanto dipende da molti fattori. Per questo si consiglia di affidarsi ad una ditta fidata ed esperta che sappia consigliarvi in base alla posizione geografica e ambientale della vostra abitazione: inoltre, i tecnici progetteranno un impianto su misura adatto alle vostre esigenze di consumo.

Un buon isolamento termico

Un buon isolamento termico dell’abitazione, delle tubature dell’impianto e del serbatoio contribuisce ad aumentare l’efficienza dell’impianto, grazie al mantenimento dell’alta temperatura dell’acqua anche quando, per mancanza di raggi solari, i collettori funzionano a basso regime.

A proposito di coibentazione, ecco i sistemi più usati per isolare le pareti.

Gli incentivi

Fino al 31 dicembre 2018 è possibile usufruire degli incentivi, grazie al Conto Termico 2.0 GSE, un fondo creato per sostenere gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Per i pannelli solari termici, sia per i nuovi impianti che per la sostituzione dei vecchi, il bonus può essere richiesto entro 60 giorni dalla fine dei lavori, per poter ottenere un rimborso fino al 65% della spesa sostenuta. Sul sito del GSE trovate tutte le informazioni e la modulistica.

In alternativa, si può optare per l’Ecobonus, ovvero per la detrazione dall’Irpef di una quota fino al 65% delle spese sostenute, spalmate nell’arco di 10 anni.


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6 settembre 2018 / / Coffee Break

Cuboled di Cini & Nils nasce come rivisitazione della storica lampada Cuboluce, già progettata nel 1972. Cuboled, come Cuboluce allora, incarna un’immagine di assoluta modernità, grazie alla forma semplice (un cubo) ed alle linee essenziali che la contraddistinguono; inoltre è caratterizzata dalla semplicità e immediatezza del suo meccanismo, alzando il coperchio si accende, abbassandolo si spegne, come una vera e propria scatola di luce, evitando così la ricerca dell’interruttore. In più, oggi  si avvale del meglio della tecnologia LED.
Per acquistarla subito su Amazon >>> Cuboled di Cini & Nils

Cuboled by Cini & Nils was born as a revisitation of the historic Cuboluce lamp, already designed in 1972. Cuboled, like Cuboluce then, embodies an image of absolute modernity, thanks to the simple form (a cube) and the essential lines that distinguish it; moreover, it is characterized by the simplicity and immediacy of its mechanism, by raising the lid it lights up, turning it off, like a real light box, thus avoiding the search for the switch. In addition, today it makes use of the best of LED technology.

Shop now on Amazon >>> Cuboled di Cini & Nils

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CAFElab | studio di architettura

5 settembre 2018 / / Design

cuffie musica

Facendo due passi in una qualsiasi città, è difficile non trovare persone completamente assorte dal mondo della musica. Mondo a cui si accede attraverso le cuffie che tornano alla ribalta gettando gli auricolari nell’ombra. Cuffie che ormai hanno delle dimensioni importanti, delle dimensioni che lasciano lo spazio per parlare di noi, di come siamo e di cosa ci piace

Ve ne sono davvero per tutti i gusti di cuffie ma una domanda sorge spontanea: meglio belle o di buona qualità?

Certo, oltre ad essere belle devono anche essere di buona qualità. Allora vediamo come la gamma pryma può soddisfarci in queste esigenze.

Tra le migliori rispetto alla qualità dei materiali, delle tecnologie e del prezzo: le cuffie Pryma.

cuffie musicacuffie musicacuffie musica

 

Cuffie Pryma: caratteristiche

Senza nulla togliere al loro favoloso design, le cuffie Pryma si distinguono per l’elevata qualità che possiedono. Partendo dalle materie prime fino ad arrivare alle caratteristiche tecniche.

I cuscinetti paraorecchie sono tutti rimovibili e possono essere agganciati ad un archetto regolabile che può anche essere cambiato. I cavi di collegamento sono in rame privo di ossigeno così da ridurre la distorsione del suono. I connettori dei cavi sono saldati con leghe di stagno e i conduttori subiscono la doratura per mantenere una qualità sonora durevole nel tempo.

Ciò che contraddistingue queste cuffie è la possibilità, oltre di collegare al riproduttore di suoni attraverso i classici cavi, di usare un dispositivo Bluetooth® che permette di connettersi senza fili.

cuffie musica

cuffie musicacuffie musica

Cuffie tech-design direttamente dallo street style

Se lo street style o street fashion, che dir si voglia, è la moda inventata dai giovani e spesso associata a stili di musica o danza tipici delle sottoculture urbane, non potevano certo mancare le cuffie come elemento indispensabile, che vengano usate o che siano solamente un accessorio.

Dicevamo che questo stile trae ispirazione dalla musica, da personaggi di cartoni animati o fumetti, da idee e dallo stile di vita. I vari stili dello street style spesso si influenzano tra loro dando vita a diversi stili, sempre con le cuffie addosso.

Ma quali sono questi stili che tanto amano l’utilizzo delle cuffie?

Rock: tutti lo conosciamo ed è molto diffuso. È caratterizzato da jeans skinny rigorosamente strappati, giacche in pelle con borchie, T-shirt di rock band o teschi vari.

Gothic: ispirato allo stile vittoriano e completamente in nero, dalla testa ai piedi.

Punk: è caratterizzato da vestiti strappati, spilli, borchie, cappelli in stile Mohican, piercing, T-shirt con scritte molto provocatorie e scarpe tipo Dr. Martens.

Grunge: risale ai primi anni Novanta che mixa rock, punk e vintage in maniera semplice. Si indossano pantaloni con cavallo basso e molto larghi, T-shirt e felpe di misura superiore per gli uomini. Le donne invece indossano top aderenti, sneakers (spesso personalizzate) e accessori grandi e dorati.

Boho chic: stile prettamente femminile misto tra bohemian e hippy con ampie gonne e maxi abiti. Si usano anche gilet e camicie di jeans, stivali o sandali con accessori argentati o in legno.

Kawaii: stile giapponese il cui significato è “carino, adorabile”. Qui possiamo osservare dei capelli tinti di tonalità pastello (come nei manga), top aderenti con gonne ampie e corte e molti fermagli e fiocchi.

Preppy: mix tra lo stile collegiale inglese e americano, pulito e classico con camicie completamente abbottonate, pantaloni classici, gonne sino al ginocchio e scarpe basse décolleté o chiuse.

E per ognuno di questi street style c’è una cuffia da poter abbinare senza dover rinunciare alla qualità audio!
cuffie musica

cuffie musicacuffie musica

 

 

L’articolo Le cuffie: un accessorio sempre più di tendenza proviene da Architettura e design a Roma.

1 agosto 2018 / / Case e Interni

Soundbar HT-SF200 di Sony
Tecnologia e design, stanno sempre più trovando un punto di incontro, almeno quando si parla di soundbar.

Marchi prestigiosi lavorano ormai parallelamente sia sulle linee formali che sulla resa acustica. Come la Soundbar HT-SF200 di Sony, che rappresenta una sintesi tra prestazioni audio di qualità ed estetica perfettamente all’altezza.

Il televisore riveste un ruolo importante all’interno del living, ma ormai lo diventano anche gli accessori ad esso collegato, come le sempre più presenti soundbar, che per molti di noi diventano un “plus” da integrare o mascherare nell’arredamento circostante.

Ma facciamo un passo indietro…

Cos’è una soundbar e a cosa serve?

E’ una barra con altoparlanti, che si può appoggiare vicino la TV per “donarle” un audio di qualità. A differenza di un sistema audio (con casse e subwoofer), la soundbar è studiata per ambienti medio-piccoli, perchè risulta di ingombro minimo.

I televisioni moderni sono sempre più sottili, ma spesso deludono dal punto di vista audio. E’ questo il motivo per cui molti suggeriscono l’acquisto di una soundbar. Questi dispositivi sonori si collegano via cavo o wireless e permettono di godere di un “sound” di maggiore qualità, in particolare con i modelli dotati di subwoofer (la cassa per i bassi).

Quindi, se non sei particolarmente soddisfatto delle prestazioni audio del tuo televisore puoi ricorrere ad una soundbar, che si integri perfettamente allo stile della tua casa.

Soundbar HT-SF200 di Sony

Abbiamo avuto modo di provare questo modello della Sony, una soundbar 2.1 con subwoofer integrato e connessione Bluetooth.

Essendo dei progettisti d’interni, la prima caratteristica che abbiamo valutato è stata il colore: completamente nero, il che la rende adatta a tutti i televisori, dal momento che la maggior parte di noi utilizza dispositivi TV neri. Allo stesso tempo la versione total white (HT-SF201) permette di avere un’opzione in più se l’arredamento della nostra casa è tutto o quasi basato sul colore bianco.

Soundbar HT-SF200 di Sony
La forma particolarmente compatta di questa Soundbar HTSF200 di Sony (che misura 58 x 6,4 x 9,5 cm e pesa solo 2,3 kg) la rende molto versatile: si può appoggiare sul piano del mobile della TV, non interferendo minimamente con la visione dello schermo. In alternativa, la barra può essere montata sulla parete, qualora non ci sia un piano di appoggio e la tv si trovi anch’essa ancorata alla parete.

ll design, quindi, è pensato per adattarsi alla perfezione allo stile di ogni casa, completando ogni ambiente (non solo il soggiorno). La linea minimal con spigoli arrotondati aggiunge qualcosa in più.

Soundbar HT-SF200 di Sony
Sony è da sempre sinonimo di qualità, quindi una soundbar con questo marchio è inutile dirlo, è una certezza. Crea un’esperienza sonora cinematografica persino col nostro vecchio televisore (di piccole dimensioni), grazie al subwoofer integrato, che offre bassi profondi. Peraltro non richiede un ulteriore box aggiuntivo, evitando così problemi di spazio.

Se ti stai chiedendo se è facile da configurare, ti rispondiamo subito di sì! C’è un ingresso HDMI, in modo da poterla collegare facilmente al televisore e gestire alcune funzioni utili come l’accensione e spegnimento coordinate. Anche la connessione tramite Bluetooth è stata molto semplice e veloce. In questo modo abbiamo potuto riprodurre Spotify e altri servizi di streaming tramite il nostro smartphone o tablet. Una possibilità in più per eliminare l’ingombro degli odiosi cavi.

Soundbar HT-SF200 di Sony
Onestamente, devo ammettere che l’audio del nostro televisore è davvero pessimo, ma affiancandogli la soudbar, il suono è tutta un’altra cosa! Non possiamo più farne a meno.

Se anche tu vuoi rilassarti guardando film e serie TV con audio più prestante, non perderti questa versatile barra audio. Puoi trovare qui tutte le caratteristiche tecniche.

Anna e Marco CASE E INTERNI

31 luglio 2018 / / Dettagli Home Decor

dispositivo per le perdite d'acqua Sense di GROHE

L’unica acqua a cui penserai quest’estate sarà quella del mare, alla tua casa ci pensano GROHE Sense e GROHE Sense Guard, le soluzioni Smart Home contro il pericolo di perdite d’acqua e allagamenti. Proteggere la casa da remoto non è mai stato così semplice e sicuro  

Le vacanze sono alle porte, la valigia è quasi pronta e torna il pensiero di come poter chiudere casa senza preoccupazioni per godersi al meglio i giorni di ferie? Dalla cucina al bagno, i rischi legati a eventuali improvvise perdite o piccoli fuoriuscite di acqua rappresentano il pericolo più diffuso, e la soluzione arriva da GROHE.


Ancora una volta GROHE si prende cura dell’ambiente domestico e della sua sicurezza. Grazie ai sensori Sense e Sense Guard, gestiti da remoto con la App Ondus di GROHE, il pericolo delle perdite d’acqua è scongiurato, prima che una goccia si trasformi in lago.
Da oggi, inoltre, la connessione a Nest permette a Sense Guard di garantire un livello di sicurezza ancora più elevato grazie alla modalità “a casa” e “fuori casa” che consente di chiudere l’acqua istantaneamente oppure successivamente, nel caso in cui un elettrodomestico sia ancora in funzione. Al rientro a casa, l’acqua viene aperta automaticamente.


GROHE Sense
GROHE Sense
GROHE Sense, una volta posizionato sul pavimento, monitora l’umidità, rileva perdite d’acqua avvisando tramite smartphone, mentre GROHE Sense Guard, installato fra le tubazioni idriche principali, è in grado di rilevare le micro-perdite e interrompere automaticamente l’erogazione dell’acqua in caso di guasti alle tubature. 
GROHE Sense Guard
Per maggiori informazioni vai su www.grohe.it