27 Aprile 2019 / / Architettura

Riad Jaaneman è un boutique hotel situato a Marrakech nella parte più bella ed elegante della medina.

Una romantica ed elegante oasi di pace dal fascino autentico; il luogo ideale per vivere l’atmosfera della città ed immergersi nell’esplosione di colori, sapori e profumi del souk.

Jaaneman è un magnifico rifugio, un connubio di comfort eleganza e stile che coniuga l’ elegante architettura araba con il gusto estetico del suo proprietario Leonardo Giangreco, che ne ha curato con passione la ristrutturazione e l’interior design.

L’atmosfera sofisticata, esclusiva, avvolgente, di colori e forme che si alternano tra velluti voluttuosi e legni decorati, lampade di design e arte contemporanea,  accoglie gli ospiti con lo stesso calore di una casa.

“Jaaneman” e’ una parola Indiana il cui significato letterale e’ “il mio spirito” e che viene utilizzata colloquialmente per chiamare il proprio amore “Caro” o “Tesoro”.

 Non ci resta che varcare la soglia ed immergerci nell’universo marocchino del riad.

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La struttura si sviluppa attorno al cortile centrale che è il cuore della casa.

Uno spazio piacevole per rilassarsi all’ombra e fare un bagno in piscina fra fiori e piante.

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La terrazza e’ un luogo magico a tutte le ore della giornata. In lontananza a Sud si vedono le montagne innevate degli Atlas.

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Le cinque eleganti suites, una diversa dall’altra accolgono gli ospiti con un’atmosfera raffinata, arredi curatissimi dove il fascino dell’ architettura araba si fonde con mobili ed arte che spaziano dal Design Italiano all’Art Deco attraverso contaminazioni del continente Africano.

LEALE: La suite Leale e’ una “Riad nella Riad” . Dispone del suo patio privato su cui affacciano da un lato la spaziosa camera da letto, e dall’altro il bagno decorato in marmo bianco di Carrara e tadelakt marocchino. Palme, aiuole fiorite ed una monumentale fontana rendono questa suite un piccolo paradiso privato.

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PARTENOPE e’ l’antico nome Greco di Napoli, citta’ natale del proprietario. La camera raccoglie la sua collezione privata di antiche foto dell’ 800 della citta’, unendo in un  matrimonio mediterraneo il mistero del Marocco e la passione italiana. Un elegante corridoio affacciato sul patio interno, porta alla grande sala da bagno in marmo verde sudamericano e tadelak grigio.

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NEFELIBATA e’ una parola Indiana che significa letteralmente “colui che cammina sulle nuvole”, una persona che sfida le convenzioni della societa’ e conduce una vita guidata esclusivamente  dalla propria immaginazione. Questa elegante suite ha un bellissimo letto matrimoniale a baldacchino e dispone di due ampie e attrezzate cabine armadio. Alle pareti, antiche stampe Italiane, fotografie di safari Indiani e contaminazioni Africane. Il bagno, in marmo Imperiale, ha la doccia con il soffitto a vetri che crea un particolare effetto skylight.

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GEMEAUX significa gemelli. Questa lussuosa suite si affaccia con due grandi e luminose finestre sul patio principale della casa. Preziosi mobili Art Deco ,e fotografie d’autore in bianco e nero impreziosiscono la camera.  Il bagno, in marmo rosso antico, e’ illuminato a giorno da uno skylight sopra la vasca della doccia.

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Letteralmente HIMA significa “ un posto segreto dove gli uccelli in migrazione riposano sicuri e lontano dai pericoli”. Il soffitto della romantica suite e’ affrescato in puro stile marocchino  ed il bagno, in marmo e tadelak color tabacco, s’ispira alle atmosfere coloniali.

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Un riad veramente unico, dove tutto è curato nei minimi dettagli.

La meta ideale per concedersi una piccola fuga all’insegna del romanticismo e di tramonti sul deserto!

Fa subito venire voglia di partire!

Foto per gentile concessione di Riad Jaaneman

 

L’articolo Riad Jaaneman; boutique hotel a Marrakech. proviene da Charme and More.

27 Aprile 2019 / / Case e Interni

Arredare in stile Country Chic

Amatissimo e particolarmente ricercato, questo stile di arredamento spopola da tempo su riviste e tra gli appassionati di home décor. Il segreto sta nel giusto equilibrio tra elementi rustici e moderni. Segui questi consigli per portare lo stile Country chic a casa tua.

Ormai come saprai, gli stili nell’arredamento subiscono le influenze di tutto il mondo. E così che si finisce per avere un nuovo tipo di “rustico”, che non è identificabile con nessuna particolare area geografica, sebbene l’ispirazione iniziale possa provenire da una determinata zona. Ecco che nascono queste varianti moderne dello stile rustico: Country Chic, Shabby Chic, Farmhouse ecc. [fonte immagine sopra qui]

Il nome “Country chic” o “Rustico chic” (country=rustico) si è sentito spesso negli ultimi anni e non è più solo esclusiva dei wedding planner. Questo termine evoca certamente le immagini di cerimonie in agriturismi ristrutturati e centrotavola con barattoli di vetro, ma ormai è diventato anche sinonimo di uno stile di arredamento molto amato, grazie al suo aspetto rassicurante ed alla capacità di fondere tradizione e modernità in modo armonioso e fresco.

Grazie al Country chic lo stile rustico non è più relegato alle sole case di campagna, ma si inserisce perfettamente anche nelle case di città.

Tuttavia, a prima vista, uno stile di arredamento rustico contemporaneo ed elegante può risultare un po’ sfuggente e difficile da portare nelle proprie case. Può essere decisamente labile l’equilibrio tra “rustico” e “chic” e difficile comprendere come fonderli, in modo che l’insieme risulti accogliente e al contempo attuale.

Segui i consigli di Case e Interni e vedrai che riuscirai ad ottenere un ambiente accogliente e personale. Prendi in considerazione i suggerimenti di questo articolo, ti garantiamo che riuscirai a padroneggiare questo stile nel migliore dei modi.

Arredare in stile Country Chic

[fonte qui]

Che differenze ci sono tra Shabby Chic e Country Chic?

Innanzitutto cerchiamo di dissolvere qualche dubbio. Shabby chic e Country chic sono termini ormai comunemente usati nelle definizioni di mobili e decorazioni per la casa, utilizzati spesso anche in modo intercambiabile.

E’ vero che entrambi hanno un gusto ricercato d’altri tempi, che richiama la vita contadina e che lo scopo finale nell’arredamento con questi due stili è quello di ricreare ambienti con un sentore di passato. La verità, però è che sono davvero stili molto differenti.

1- Shabby Chic

Shabby chic è un termine creato nei primi anni Ottanta da un’interior designer inglese in un’intervista alla rivista americana “The World of Interiors” (shabby=trasandato). Ma è stata la statunitense Rachel Ashwell a creare la moda, prendendo ispirazione dall’eleganza country provenzale e dallo stile Gustaviano svedese. È diventato così popolare che nel 1989 ha registrato il marchio “Shabby chic” per la sua collezione di mobili.

Gli interni Shabby Chic sono spesso considerati piuttosto femminili. Gli arredi sono caratterizzati da un aspetto “vissuto” e consumato dal tempo, ma l’uso dei colori non è quello che ci si aspetterebbe da un ambiente rustico: i toni neutri molto chiari, in particolare il bianco, sono la gamma cromatica che più contraddistingue questo stile.

Nello Shabby Chic i mobili, vecchi e nuovi, vengono manualmente “invecchiati” con pitture (shabby chalk) e tecniche apposite. Ci sono anche diversi oggetti e materiali riutilizzati e trasformati in qualcosa di diverso, proprio come nello stile provenzale (che è anche una caratteristica del Country chic).

In ogni negozio, anche in quelli low cost, si trova ormai una collezione che richiama lo stile Shabby. Ma, visto il potenziale del fai da te e del recupero, lo Shabby chic è uno stile che può essere facilmente raggiunto con un budget limitato.

Il vantaggio è che dipingendo tutto di bianco ti permette di uniformare anche arredi di diverse epoche, materiali e provenienze. Lo svantaggio è che senza determinati accorgimenti, l’insieme può risultare monotono e senza personalità oppure troppo lezioso, che è una delle maggiori critiche che viene mossa a questo stile, insieme al fatto di essere un po’ “rigido”, ovvero poco duttile ed adattabile.

2- Country Chic

L’arredamento Country Chic si ispira alle vecchie fattorie e case di campagna, in particolare quelle del nord-est degli Stati Uniti, che sono caratterizzate da un’attenzione all’essenzialità e praticità.

Per portare lo stile country in chiave moderna e “chic”, occorre ricercare un aspetto informale ed accogliente, che si concretizza attraverso materiali e trame più grezzi rispetto allo Shabby chic, linee più pulite, colori molto naturali e chiari, decorazioni più contenute. Un mix & match di grande effetto, ma semplice con dettagli che richiamano le case di campagna, ma rivisitati in chiave più elegante, sobria e moderna.

Uno dei modi più immediati per riconoscere i due stili è di sicuro la differenza cromatica. I colori preferiti nel Country chic sono quelli naturali che, senza appesantire troppo gli ambienti, possono anche virare verso toni più caldi e terrosi o verso i toni più scuri dei grigi o dei marroni. Sulle pareti possono anche apparire mattoni o pietre a vista, ma anche belle maioliche artigianali o cementine.

Per la sua maggiore versatilità il Country chic può avvicinarsi allo Shabby chic.

Tessuti naturali e grezzi come lino, cotone, juta sono scelte popolari per arredamenti rustici chic. Da qui si intuisce che il Country chic, a differenza dello Shabby, gioca molto con i contrasti dei chiaro-scuri, sia nelle tinte che nelle texture.

Nei mobili country chic, così come in quelli shabby, il vero punto di forza è dato dalla personalizzazione operata attraverso il fai da te.

Lascia che ti mostriamo come creare interni Country Chic all’altezza del loro nome e superare le tue aspettative.

Arredare in stile Country Chic

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Crea un ambiente caldo

Lo stile Country chic è fortemente legato all’arredamento tipico delle case di campagna americane, con un pizzico di stile cottage inglese e provenzale.

L’estetica Country chic, quindi, parte spesso da un’architettura rustica, ma molto semplice: travi a vista, porzioni di pareti in pietra naturale o mattone, parquet a doghe dalle finiture più grezze… Tutti assolutamente autentici.

Anche in ambienti metropolitani (nei centri storici o in quartieri riqualificati) è facile trovare appartamenti in cui l’architettura d’epoca semplice, ma di carattere aiuta ad optare per un arredamento Country chic.
Se però l’architettura della casa non ha niente di tutto questo, occorre fare un re-looking per rinnovare completamente gli ambienti, lavorando molto su colori, materiali, accostamenti e ricerca dei rivestimenti.

Il pavimento ideale per un look naturale e non freddo è in legno chiaro a doghe, con una finitura opaca, ma nulla vieta di posare un gres porcellanato, più pratico e contemporaneo, dai toni raffinati (grigio scuro, tortora, fango…).

Per le pareti di bagno o cucina, una delle scelte più di tendenza per questo stile è la posa delle piastrelle decorate ad effetto cementine, sempre sui toni neutri.

Per chi non può posare un nuovo rivestimento a pavimento, dovendo adattarsi a quello che ha già, con il Country chic non c’è problema: è uno stile molto versatile, che lascia ampia libertà di azione (a differenza dello Shabby chic).

Se ad esempio il pavimento è in legno o pietra scuri: basta inserite qualche elemento scuro, se non nei mobili, almeno nei complementi. Se il pavimento è in cotto, lo stile risulterà semplicemente più coerente e vicino alla nostra tradizione. Se è in cemento o resina si avvicinerà allo stile industrial chic.

Arredare in stile Country Chic         

Arredare in stile Country Chic

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Scegli una combinazione di colori neutri

La scelta dei colori è uno dei punti chiave del rinnovamento in ottica Country chic. I toni neutri sono l’essenza di questo stile, perché, se è vero che richiamano i materiali naturali della campagna, dall’altro sono anche innegabilmente moderni.

Attualmente sono le tonalità più chiare (bianco, beige, grigio…) ad essere le preferite per le pareti dell’attuale Country Chic, perchè aiutano a mantenere gli ambienti leggeri e luminosi. Questa tavolozza naturale ha quasi sempre accenti più scuri, pescando da altre tonalità che si trovano in natura.

La ricerca di un’armonia cromatica in tutta la casa è la prima scelta da fare in questo stile.     
    
 

Arredare in stile Country Chic

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Scegli mobili moderni

Dovrebbe essere abbastanza ovvio dal nome composto, ma ci teniamo a sottolinearlo: lo stile “rustico chic” vuole creare un contrasto. Negli interni country chic, è necessario bilanciare i più tradizionali elementi rustici con alcune selezioni di mobili più attuali e raffinati.

Se l’architettura è già di per sé rustica, l’arredamento è il mezzo ideale per dare alla stanza quel tocco di eleganza e modernità, che ci si aspetta da una casa contemporanea. Se questo bilanciamento o contrasto non avviene, parliamo semplicemente di stile rustico.

La confusione che riguarda questo stile è quella, appunto, di credere che sia un “rustico” tout court, ma dai toni neutri. Invece, una casa Country chic è quella che unisce pezzi d’epoca insieme ad elementi moderni e funzionali.

Per cui, scegli mobili moderni dalle linee semplici, eleganti, lineari e poni un’attenzione particolare alla praticità.

Non pensare solo al legno, ma considera anche l’utilizzo di metalli, come l’alluminio, il ferro, il bronzo e comunque tutti quei metalli che vediamo anche protagonisti nel più attuale stile industriale. L’uso dei metalli aiuta ad equilibrare la forte presenza del legno naturale.

Se desideri un tocco rustico più forte, puoi scegliere in stile country anche uno dei pezzi di arredo “importanti”, come ad esempio il tavolo per la zona pranzo, un cassettone per l’ingresso, il letto per la camera, una credenza per la cucina ecc. In questo modo quell’elemento diventerà il punto focale della stanza e sarà quello che attirerà immediatamente l’attenzione. Un po’ come quando ci si appropria dei vecchi mobili dei nonni per inserirli in un contesto moderno.

In questo caso è sempre meglio scegliere un pezzo d’epoca (ma non di antiquariato) che ha un sapore autentico di vita vissuta. Se si sceglie di dipingerlo, è opportuno usare sfumature polverose o colori neutri (non necessariamente il bianco come nello shabby).

Sebbene sia facile acquistare tavoli, letti, cassettiere e altri mobili nuovi disegnati secondo lo stile rustico, niente rende più piacevole l’essenza del country chic come il tocco di autenticità e del fai da te.

Nella disposizione dei mobili, come nei più attuali concetti di interior design, assicurati che le tue scelte facilitino la vita quotidiana e che la funzione di ogni stanza sia perfettamente chiara.    
   

Arredare in stile Country Chic

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Aggiungi tocchi rustici

L’aspetto più importante di ogni spazio country chic è il suo fascino “nostalgico”. Piccoli pezzi rustici aggiungono un tocco caldo, personale ed accogliente alla tua casa.

Gli oggetti di decorazione e i complementi sono gli elementi migliori per farlo, perché ti danno la libertà di infondere nella stanza un’estetica country, senza esagerare.

Gioca con alcuni semplici elementi decorativi: lavagne, cesti di vimini, antichi bauli, porcellane spaiate, tovaglie di lino, erbe aromatiche, brocche e mestoli.

Anche riutilizzare gli elementi in maniera creativa è un’altra tendenza tipica del Country chic.

Qualche idea per dare nuova vita a oggetti vecchi e di uso comune?
  • trasformare vecchie finestre da usare come divisori
  • usare cassette della frutta come mensole improvvisate
  • tele d’arredo recuperate da sacchi di juta
  • utilizzare un vecchio baule come tavolino
  • le scale a pioli diventano porta asciugamani o sciarpe
  • una credenza per riporre la biancheria della casa
  • vecchie porte o persiane diventano una testata per il letto

Non dimenticare, infine, che gli spazi Country Chic hanno bisogno anche dei tessuti per avere più calore e morbidezza: tappeti, plaid, cuscini, copripiumini, tende… Sono tutti dettagli che fanno una visibile differenza.

Arredare in stile Country Chic

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

27 Aprile 2019 / / Design

Alla 58° edizione del Salone del Mobile, Lapalma ha presentato LAPALMA SPACES, un’esposizione di oltre 500mq dedicata a una collezione di arredi che si snoda attraverso diversi scenari, accompagnandoci nei molteplici ambienti e momenti che attraversiamo durante la giornata: dalla casa all’ufficio, durante il pranzo, nei momenti di pausa o relax, in aeroporto o davanti alla TV.

Un universo progettuale dove le differenti proposte, dotate di una propria unicità o pensate per un determinato contesto, dialogano tra loro pronte a farsi sistema, per vestire di misurata eleganza o gioioso colore ogni ambiente. Arredi italiani per la maestria artigiana delle lavorazioni e internazionali per l’essenzialità delle linee e dei disegni, pensati per gli spazi Lounge, Light Office, Home e Café di Lapalma, a cui oggi si aggiunge l’Outdoor, conferma luminosa e fresca di uno stile riconoscibile.

L’Outdoor innanzitutto, immediatamente riconoscibile poiché accolto all’interno di una vera e propria serra. Leggera e trasparente, con profili sottili, questa struttura si posiziona lungo tutta la parete di testa dello stand e si apre al centro per invitare i visitatori alla scoperta del mondo Lapalma.

Al suo interno due nuovi prodotti, espressamente pensati per l’outdoor, si combinano elegantemente con elementi già in collezione, proposti in una versione consona all’utilizzo in esterni o ripensati per garantire una elevata resistenza agli agenti atmosferici.

Tra le novità, IDA, la sedia disegnata da Anderssen & Voll, una rilettura contemporanea della classica seduta da caffè, sorprendente nell’incontro tra il metallo sinuoso della struttura e la trasparenza di una mesh in 3D che accoglie con naturalezza.

Nuovo anche il progetto che amplia la famiglia del PANCO, il sistema modulare di tavoli di Romano Marcato che organizza gli ambienti secondo le necessità spaziali. Si rinnova l’accostamento materico metallo-legno, ma cambiano le dimensioni e con esse la funzionalità del tavolo che, grazie ad un piano più ampio e ad una altezza ridotta, ospita comodamente una panchina realizzata negli stessi materiali, ideale completamento di una proposta outdoor dallo spirito conviviale.

Accanto alle novità, alcune proposte di Lapalma che da indoor si spostano outdoor, grazie ad un’attenta selezione e ricerca sui materiali e i rivestimenti.

Non solo Outdoor. Il Salone del Mobile è altresì l’occasione per presentare il risultato di una indagine progettuale che ha portato Lapalma ad esplorare differenti mondi e a mettere a punto proposte puntuali ad essi dedicate: Home, Office e Café.

Al Salone del Mobile una proposta completa, pronta ad arredare tutti gli spazi e a personalizzare la nostra giornata con l’elegante linearità e lo stile tutto italiano di Lapalma. E l’avvio di una nuova stagione, chiamata Outdoor.

L’articolo Il mondo Lapalma si arricchisce di un nuovo spazio: l’outdoor proviene da Dettagli Home Decor.

26 Aprile 2019 / / Blog Arredamento

Tra le tante migliorìe tecnologiche apportate dal mercato, l’asciugatrice rappresenta una delle più grandi comodità domestiche degli ultimi tempi. E’ fuori di dubbio che questo prodotto abbia procurato una serie di benefici di non poco conto: oltre al tempo di attesa per avere panni asciutti, un’asciugatrice permette di risparmiare molto spazio dentro casa e di evitare il rischio di andare incontro a smog o inquinamento. Basta con gli stendini in giro per le stanze o per i balconi, che oltre a creare umidità rischiano il proliferare di batteri, acari o muffe. Se state cercando le migliori asciugatrici in circolazione, ai prezzi più vantaggiosi, fate un salto su questa pagina https://www.yeppon.it/grandi-elettrodomestici/asciugabiancheria/. Su Yeppon troverete tante occasioni per acquistare un buon prodotto online risparmiando tempo e denaro.

In questo articolo vediamo quali sono le principali caratteristiche e funzionalità che una buona asciugatrice deve avere.

I principali metodi di utilizzo di un’asciugatrice

Le moderne asciugatrici prevedono vari programmi e diverse possibilità di utilizzo. Prima di concentrarci sui programmi, consideriamo l’aspetto strettamente logistico della faccenda. Provocando molto calore nell’ambiente circostante, è bene collocare l’asciugatrice in un ambiente areato. Il rischio è quello di provocare una rottura del meccanismo dovuta ad uno scarso ricambio dell’aria. In generale il consiglio è di tenere la temperatura mai oltre i 35 gradi. Inoltre bisogna dire che per un reale risparmio in bolletta si deve optare per una lavatrice che superi i mille giri di centrifuga: infatti ad una maggiore velocità della centrifuga corrisponde una maggiore velocità anche dell’asciugatrice.

Venendo alle principali funzioni di un’asciugatrice, dobbiamo dire che quelle più recenti mirano tutte ad un minore livello di umidità dei capi e al minimo livello di usura possibile degli stessi. I programmi più utilizzati sono “asciutto armadio”, adatto soprattutto agli indumenti che si possono riporre subito nel guardaroba, e “pronto stiro”, ideale per i capi che hanno bisogno di essere trattati una volta fuori dall’asciugatrice (come le camicie ad esempio). L’antipiega per evitare gli sfilacciamenti e il refresh per la sensazione di profumo, sono altri programmi che si possono utilizzare in casi specifici.

Condensazione o pompa di calore: le principali differenze

La più grande differenza nelle asciugatrici, dal punto di vista delle caratteristiche tecniche, è quella che intercorre tra i modelli a condensazione, quelli a pompa di calore e quelli a gas. Si tratta di tre diversi modi di concepire un’asciugatrice, ognuno con le proprie caratteristiche. Nei modelli a condensazione, l’asciugatura avviene attraverso un lavoro combinato da parte di parte elettriche e di una ventola che diffonde il calore. Gli apparecchi a pompa di calore hanno un funzionamento analogo a quello dei climatizzatori: qui il calore produce umidità all’interno di un’apposita vaschetta che va svuotata dopo ogni utilizzo. Infine ci sono le asciugatrici a gas, che hanno bisogno di un apposito impianto (metano o Gpl che non sia quello elettrico. Queste ultime hanno il vantaggio di far risparmiare tempo per asciugare i capi, ma presentano costi maggiori per l’installazione dell’impianto.

Le asciugatrici elettriche si differenziano principalmente per i costi iniziali e le spese di consumo energetico. In generale un’asciugatrice a condensazione ha costi di acquisto molto bassi, ma poi prevede una spesa maggiore per via di consumi alti. Discorso opposto per le asciugatrici a pompa di calore, che permettono di ammortizzare la spesa nel tempo grazie a consumi più bassi.

Asciugatrice o lavasciuga: quale scegliere?

Un’altra differenza fondamentale per la scelta dell’apparecchio adatto alle proprie esigenze, è quella che passa tra un’asciugatrice e una lavasciuga. Ciò che differisce tra i due apparecchi è soprattutto l’aspetto relativo alla capacità: quella di un’asciugatrice varia dai 7 ai 10 kg di capienza, mentre quella di una lavasciuga di solito va dai 5 ai 7 kg. Per questo motivo le asciugatrici sono più utilizzate all’interno di nuclei familiari ampi, che hanno bisogno di una carico maggiore di indumenti, mentre le lavasciuga sono perfette per single o coppie.

26 Aprile 2019 / / Architettura

Porte a battente, a scomparsa, scorrevoli ma anche cabine armadio, pareti divisorie e librerie.

La produzione firmata ALBED, marchio dell’azienda Delmonte srl, si completa di soluzioni funzionali e innovative per arredare ambienti residenziali e contract. Prodotti che diventano porte del nostro vivere, per separare gli spazi senza però dividerli, creando un senso di continuità a livello stilistico ed estetico.

Ogni singolo prodotto firmato ALBED può essere modulato e personalizzato attraverso la progettazione su misura, per rendere unico qualsiasi ambiente.

L’azienda per offrire una consulenza specifica rispondente alle richieste della clientela si avvale di un centro ricerche interno e della collaborazione di designer e architetti esterni con cui esplora, progetta e crea nuove soluzioni.

Forte di oltre mezzo secolo di storia e con uno sguardo sempre proteso al futuro, ALBED continua ad investire in ricerca e tecnologie, lanciando sul mercato esclusive novità come quelle presentate alla Milano Design Week 2019: Céline, Quies e Ri- Trait 8B.

Céline  Designed by: CRS Albed + Paolo Festa

Parete divisoria, porta battente, porta scorrevole

Il nuovo sistema Céline si compone di elementi modulari in vetro REC e vetro FULL STOP con profili e montanti in alluminio.

Leggerezza, trasparenza, capacità di dividere e unire allo stesso tempo. Un progetto che prende spunto dalla partitura tipica degli ambienti giapponesi e allo stesso tempo si regola ispirandosi alle vetrate industriali dei primi del ‘900. Céline riporta la tradizione in un contesto contemporaneo.

E’ possibile creare una parete divisoria combinando diversi moduli e completando il progetto con l’inserimento di porte battenti. Le finiture dei due vetri creano effetti grafici di trasparenza e opacità sulla superficie.

Quies  Designed by: CRS Albed + Paolo Festa

porta battente

Tecnica e design si uniscono nel progetto Quies, una porta dalle alte prestazioni fonoisolanti che riduce il rumore tra le stanze mantenendo la trasparenza del vetro. Quies garantisce l’isolamento acustico grazie a specifici componenti che sigillano l’intero perimetro della porta.

Ri-Trait 8B  Designed by: CRS Albed

Porta battente, porta scorrevole

Il nome stesso “8B” racconta la nascita di questo progetto. Sul modello della porta Ri-Trait con profili sottili e minimali in alluminio, ALBED ha infatti progettato un nuovo sistema costituito da traversini che misurano appunto 8mm di spessore. I montanti mantengono la loro struttura lineare per lasciare spazio alla superficie.

Ri-Trait 8B è la soluzione ideale per una cabina armadio sia nella versione battente che scorrevole.

Per maggiori informazioni www.albed.it

L’articolo Le novità ALBED alla Milano Design Week 2019 proviene da Dettagli Home Decor.

26 Aprile 2019 / / Coffee Break

La collezione Zara Home per la Primavera/Estate 2019 è pensata per godere le lunghe ore di sole da condividere con gli amici e la famiglia. In vacanza o a casa, a leggere a bordo piscina su un asciugamano fresco, a letto con un fresco lenzuolo di lino che copre la pelle, i prodotti sono in materiali ricercati ed organici, con trame riconoscibili e decorative come il lino e i colori che brillano alla luce vivida del sole estivo.

Zara Home, here is the Spring / Summer 2019 collection

The Zara Home collection for Spring / Summer 2019 is designed to enjoy long hours of sharing with friends and family. On holiday at home, a bed by the pool on a fresh towel, the products are in refined and organic materials, with recognizable and decorative textures such as linen and the colors that shine in the bright light of the summer sun.

Via

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CAFElab | studio di architettura

26 Aprile 2019 / / La Gatta Sul Tetto

La nuova collaborazione con BTicino, un entusiasmante viaggio nella casa del futuro. Seguitemi nelle pagine del nuovo blog Smart Home: il blog Bticino per la casa intelligente.

collaborazione sul blog di Bticino

Buondì cari amici, oggi volevo condividere con voi l’inizio di una nuova collaborazione, che ho accettato con entusiasmo.

Chi mi segue da tempo sa che tra le mie passioni, oltre al design, c’è anche quella per la Smart Home, tanto che ho creato una rubrica dedicata a questo tema.

Ebbene, BTicino, che tutti voi conoscete, ha lanciato un blog dedicato alla Smart home, ma non solo: tra le sue pagine troverete consigli di esperti su tutti i temi legati alla casa, dalla ristrutturazione all’arredamento, con un occhio sulle ultime tendenze e tanto altro. 

E poi troverete gli articoli delle vostre blogger preferite: insomma, un design blog come quelli che piacciono a noi.

collaborazione sul blog di Bticino

Curiosi? Ecco, qui trovate il mio primo articolo, sulle novità viste alla Milano Design Week, con tante idee per rinnovare la vostra casa seguendo le nuove tendenze che, sono sicura, vi piaceranno moltissimo.

collaborazione sul blog di Bticino

E già che ci siete, date un’occhiata alle novità che Bticino sta lanciando per rendere le nostre case ancora più belle e funzionali, come la nuova linea Living Now, un gioiello di design e tecnologia come non si era mai visto prima.

Potete vedere in queste foto che ho scattato al Fuorisalone una piccola anteprima di questa serie rivoluzionaria.

Mi raccomando, vi aspetto numerosi!


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25 Aprile 2019 / / Idee

Arredare casa da zero: quali sono i primi passi da muovere per rendere vivibile casa nostra senza farci prendere dall’ansia.


Arredare casa è una delle sfide più eccitanti e al tempo stesso spaventose a cui facciamo fronte. Eccitante perché abbiamo la possibilità di creare una casa che sia proprio come la vogliamo noi; spaventosa perché abbiamo paura di spendere troppo, di fare scelte di cui ci pentiremo e di non tenere conto delle nostre effettive esigenze.

Il trucco sta nel non auto-sabotarsi, dandosi una fretta che (nella maggior parte dei casi) è inesistente. Datevi tempo di pensare, confrontare e decidere. Una volta che avrete i pezzi fondamentali, tutto il resto è accessorio o decorativo e quindi può attendere.

Vediamo i cinque passi da seguire per arredare una casa da zero.

Arredare casa da zero: #1 prendere le misure

Lo abbiamo già detto nel primo post della serie dedicata al da dove cominciare per arredare casa. Prima di tutto, bisogna prendere le misure delle stanze che volete / dovete arredare.

So che può mettervi ansia la cosa, ma è davvero fondamentale per fare un progetto di massima e cominciare a capire quali tipi di arredi andranno bene nello spazio. Dovete tenere conto anche di tutti gli elementi che possono essere di ingombro: prese elettriche, interruttori, battiscopa, porte (e loro ingombro in apertura), finestre, davanzali.

Disegnate la pianta e i prospetti delle pareti e annotate tutte le dimensioni in altezza e larghezza, anche degli elementi scritti sopra.

guida per prendere le misure

#2: imbiancare casa

Questo punto farà venire gli incubi a chi dovrà farlo da sé senza l’aiuto di un professionista. Il tempo che si dedica a questa fase è davvero tanto, insieme alla stanchezza che si accumula facendolo. Imbiancare casa è il primo passo da fare, prima di procedere ad acquistare arredi e quant’altro. Anche perché imbiancare con la casa vuota è più semplice e veloce.

Dovreste essere in possesso del vostro schema colori convertito in colori RAL: questo vi permetterà di poter acquistare le vernici in tutta calma. Ci sono dei negozi di vernici che permettono di acquistare piccole tolle di colore: se li trovate, acquistatele. Così potrete provare il colore su un pezzo di parete e verificare l’effetto del colore con la luce del sole, la luce artificiale ed in ombra.

Arredare casa da zero: #3 definire gli arredi fondamentali

Fate una rassegna stanza per stanza di quelli che sono gli arredi fondamentali senza i quali non si può vivere. L’ideale sarebbe di stilare una checklist di tutto quello che vi servirà e all’interno di questa, definire gli arredi da comprare per primi.

In soggiorno ad esempio, la priorità l’avranno il divano e le poltrone e un mobile porta tv / media centre. In camera da letto ovviamente il letto e almeno un armadio.

La cucina va a parte perché purtroppo va presa in completo: non è possibile prenderla a pezzi o in un secondo momento.

Arredare casa da zero: campioni di stoffe e colori

#4: scegliere i negozi da cui comprare

Può sembrare un punto banale ma molto spesso va a finire che se ne vedono troppi e si va in confusione. Io trovo di aiuto fare una pre-selezione online, prima di andare in giro fisicamente.

Questo mi permette di evitare di sprecare energie per nulla, capendo le marche che ogni punto vendita ha e di conseguenza scegliendo se fa per me o no. E’ vero che online non troverete il 100% degli articoli in negozio, ma un buon 70% si e questo va da l’idea dello stile del rivenditore.

Una volta che siete arrivati ad una rosa di tre papabili negozi, visitateli di persona anche per toccare con mano gli arredi che vi sono piaciuti e che potreste comprare.

Guardate bene tutte le finiture: laccature, essenze di legno, laminati, tessuti. Chiedete se possibile avere dei campioni fisici delle finiture così da averne una copia a casa e decidere con calma.

Arredare casa da zero: #5 i complementi

Anche e soprattutto se non potete comprare tutti gli arredi in una volta sola, dovreste davvero acquistare i complementi.

E intendo: tende, cuscini e tappeti. Ormai ce ne sono per tutti i gusti e le tasche e in una casa non completa fanno davvero la differenza. Daranno calore e accoglienza, rendendo unica la vostra casa. Inoltre creeranno unità e distrarranno da una stanza ancora un po’ vuota.

Per i quadri non c’è bisogno di spendere una fortuna: ormai online se ne trovano a prezzi incredibili. Potete anche scaricarli e stamparli da voi, diminuendo ancora il costo.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo #5 semplici step per arredare casa da zero sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

25 Aprile 2019 / / Design

Con il tempo le mode e le abitudini cambiano,
anche nell’arredamento, ma la vasca
da bagno
mantiene sempre il suo fascino e la sua comodità.

Ne esistono di tutti i modelli, per andare
incontro ad ogni esigenza, quindi non abbiamo alcuna scusa per rinunciare a
questo comfort e, anche chi ha un bagno solo, con il modello vasca/doccia non
sarà costretto a scegliere tra l’una e l’altra.

Vasca da bagno idromassaggio

La vasca idromassaggio è per alcuni ancora un
vero status symbol e un momento di grande benessere e relax, un’evasione dalla
vita frenetica e stressante della maggior parte di noi.

Al contrario di qualche anno fa, ormai, anche
il prezzo delle vasche idromassaggio è diventato più che accessibile e, dunque,
ognuno di noi potrebbe levarsi questo sfizio, se lo desiderasse.

Vasca da bagno Freestanding

Io personalmente adoro le vasche freestanding, ma per quelle effettivamente ci vuole un po’di spazio in più e non tutti lo hanno; se ne avete la possibilità però, una vera sala da bagno che si rispetti, nel mio immaginario, dovrebbe avere una bellissima vasca centro stanza. Ne esistono per tutti i gusti, di stile retrò su piedini, minimali o scultoree e di design come quella disegnata dalla Urquiola per Axor.

Una vasca da bagno free standing potrebbe
trovare un’ottima posizione anche all’interno della camera da letto, potremmo
ovviare così alla problematica spazio, se in bagno non ne abbiamo abbastanza e
creare una vera suite nella nostra camera padronale.

Vasca da bagno angolare

Per ottimizzare gli spazi ed andare incontro ad ogni esigenza progettuale esistono comodissime vasche angolari, idromassaggio e non; si trovano anche forme più particolari, come le vasche trapezoidali ed esagonali, come quelle proposte da Bette,  che ci permettono anche esse di sfruttare abilmente l’angolo.

Vasca da bagno rotonda

Ci sono poi le vasche di forma rotonda molto affascinanti ma anch’esse un po’ più difficili da inserire in un bagno dalle dimensioni standard, bellissime e da scegliere se avete la possibilità di realizzare una sala da bagno un po’ più ampia e particolare.

Le vasche da bagno possono essere da incasso
o già pannellate, quelle ad incasso nascono per essere rivestite; generalmente
si usa lo stesso rivestimento utilizzato per il resto del bagno o un formato
diverso ma coordinato nel colore e decori, come ad esempio un mosaico. Possiamo
anche essere più creativi ed utilizzare invece colori ed effetti differenti dal
resto, per caratterizzare l’area della vasca.

Vasca da bagno da incasso o pannellata?

La vasca da incasso va solitamente inserita
direttamente nel pavimento, dopo che è stato effettuato un lavoro di muratura.
Se il pavimento esiste già e non c’è la previsione di una ristrutturazione, si
può prevedere di appoggiarla su di una piattaforma
rialzata.

Scegliendo questa opzione la vasca si inserisce e mimetizza alla perfezione nell’ambiente bagno, creando un piacevole effetto di continuità.

Le vasche già pannellate, arrivano già “finite” con
il loro rivestimento; questa tipologia è una variazione sul tema del
modello da incasso. In questo caso la vasca è dotata già all’acquisto di un pannello
di rivestimento. Solitamente le aziende offrono svariate
possibilità nella scelta: i pannelli possono essere bianchi e realizzati con
il medesimo materiale della vasca oppure possono essere di differente
materiale, texture e colorazione. Il vantaggio di questo tipo di vasca è che il
pannello è ispezionabile in ogni momento, con notevole risparmio in caso di
guasto.

Dettagli

Le vasche vengono realizzate in acrilico o
ceramica, possono avere forma ergonomica o linee scultoree, possiamo
completarle con numerosi accessori come cuscini, vassoi, portasapone, sedute e
altro.

A questo punto sfido chiunque a non dire che questo articolo gli ha fatto venire una gran voglia di un bagno rilassante in una bella vasca!

L’articolo Mai più senza…vasca da bagno proviene da Architettura e design a Roma.

25 Aprile 2019 / / Design

Le novità tendenza viste a Euroluce, l’esposizione biennale dedicata all’illuminazione nel Salone Internazionale del Mobile di Milano.

Euroluce 2019 lampade novita tendenza Catellani&Smith

Euroluce 2019 ha messo in mostra l’enorme portata dell’evoluzione dei sistemi per l’illuminazione. Le tecnologie più avanzate conquistano un settore tradizionalmente considerato accessorio, e i designer hanno saputo integrarle con maestria in progetti particolarmente ispirati.

Come sempre non è possibile vedere tutto e mostrare tutto, ma con questo post vorrei provare a tracciare un percorso tra le novità tendenza viste a Euroluce. Ho suddiviso i prodotti in base ai brand in ordine alfabetico. Nella seconda parte troverete gli altri brand e una sintesi delle tendenze.

Se state cercando nuove lampade per la vostra casa, magari qui troverete quella che fa per voi.

Artemide

Il sistema Alphabet of light, disegnata dal gruppo BIG tre anni fa e composto da moduli tubolari  da comporre lettere dell’alfabeto, si arricchisce di un nuovo elemento. La Linea, così si chiama, è composta da elementi in silicone flessibili che incorporano le strisce LED, che consentono di creare qualsiasi forma. Adatta anche per gli esterni, sarà in vendita a partire da luglio.

BROKIS

L’azienda ceca ha presentato, in un’installazione incantevole, il sistema Ivy di Lucie Koldova. Le lampade in vetro soffiato boemo si ispirano ad una pianta e si possono comporre a piacere in verticale o in orizzontale. Disponibile anche nelle versioni da tavola e da terra. Ecco il sito, le lampade sono tutte da vedere: Brokis.

Euroluce 2019 lampade novita tendenza brokis

Catellani&Smith

Bellezza, poesia, eccellenza del Made in Italy, le lampade presentate a Euroluce sono tra le più ispirate. Guardate l’eterea Petits Bijoux, una lampada a sospensione che evoca un globo, con i suoi cerchi concentrici in ottone, elegante e leggera allo stesso tempo. (foto di copertina)

Euroluce 2019 lampade novita tendenza

Disegnata da Giulia Archimede, la lampada da tavolo Alchimia riproduce il dialogo tra il Sole e la Luna nei dischi in ottone e alabastro. L’eterna lotta tra il buio e la luce ha ispirato questa lampada, che sembra una preziosa scultura. 

Davide Groppi

Il designer che dagli anni ’80 disegna e produce lampade dal piglio ironico e originale, ha presentato, tra gli altri, il sistema componibile Rail. L’alimentazione elettrica è distribuita da una striscia simile ai binari dei trenini, componibile a piacere, cui si fissano le strisce LED. Vi consiglio di dare un’occhiata anche alle altre novità, sono tutte molto interessanti. Sito Davide Groppi.

Foto Filippo Messina

Fabbian

L’azienda veneta ha presentato le novità, affiancate dai pezzi iconici, come Armilla, design Lorenzo Truant, ispirata ai moti celesti, un vero gioiello. Visto che ho in cantiere un post dedicato alle novità del brand, per ora non anticipo altro.

Flos

La corazzata Flos si è presentata a Euroluce 2019 con dei veri pezzi da novanta: designer come Nendo, Piero Lissoni, Patricia Urquiola, Michael Anastassiades. Tra tutti, ho scelto il progetto di di Andrea Trimarchi e Simone Farresin (Formafantasma), WireLine. Un cavo elettrico in gomma da abbinare ad un tubo in vetro scanalato che alloggia i LED. Un sistema ridotto ai componenti essenziali, semplice ma scenografico, grazie alla possibilità di creare composizioni più o meno elaborate.

Mi raccomando, seguitemi: settimana prossima, nella 2° parte, vi presento le novità delle altre aziende, e una sintesi delle tendenze.

Leggi tutti i consigli per illuminare la tua casa correttamente.

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