3 Maggio 2019 / / Clever

Sistemare l’armadio della cameretta può essere una vera impresa… se non viene affrontata nel modo giusto! Bambini, adolescenti e ragazzi hanno esigenze diverse, certo, ma quando si tratta di abiti e biancheria la missione è uguale per tutti: tenere in ordine il guardaroba e, di riflesso, la camera da letto.

In questo articolo facciamo il punto sui metodi per organizzare l’armadio dei bambini e dei ragazzi: dai un’occhiata alle nostre idee, agli accessori giusti e ai consigli da mettere in pratica subito.

Sistemare l’armadio: cosa fare prima

Il segreto di un armadio perfetto e in ordine? L’organizzazione. Prima di avere a che fare con grucce, scatole e vestiti di tutti i tipi, pianifica l’attività e chiediti quali sono le esigenze dei tuoi figli.

Uno dei fattori chiave è, senza dubbio, l’età di chi occupa la cameretta: gli armadi per bimbi differiscono da quelli degli adolescenti per l’accessibilità e la disposizione degli elementi interni, oltre che per la tipologia dei vestiti da riporre. A questo si aggiungono il tipo di guardaroba (è per maschio o femmina?) e la “proprietà dell’armadio” (soprattutto se è condiviso tra fratelli o sorelle).

Dopo queste riflessioni, procedi con un preciso piano d’azione: munisciti di cesti dove riporre gli abiti, stracci per spolverare i ripiani, sacchetti sottovuoto e scatole non troppo profonde. Se non ami fare le pulizie, suddividi le attività in più momenti, ma cerca di portare a termine quello che hai iniziato entro la fine della giornata *.

* Secondo il metodo della giapponese Marie Kondo, è ottimale completare il decluttering in una volta sola. Ma si sa, le giornate di mamma e papà sono così impegnate che fare uno strappo alla regola è d’obbligo!

Armadio capiente per cameretta piccola Corner

Armadio capiente per una cameretta piccola Corner

Fare ordine nel guardaroba

Quanti vestiti servono nell’armadio? C’è chi dice 33, chi azzarda con un 12 e chi rilancia puntando su 22. Se questo vale per gli adulti, non si può dire lo stesso dei bambini e dei ragazzi, per cui stime simili risultano sopraelevate, riduttive o difficilmente applicabili.

Per organizzare l’armadio di una bambina o di un bambino bisogna, in primis, scegliere cosa tenere, cosa buttare, cosa regalare e cosa conservare per i fratelli più piccoli. Libera i ripiani, sgombera i tubi appendiabiti e svuota completamente i cassetti, posizionando gli indumenti su una superficie orizzontale.

Dividi gli indumenti in base alla loro sorte, avendo cura di insacchettare quelli che pensi di gettare o di riciclare. Dedica una o più scatole agli abiti che passeranno ai fratelli minori. Per riconoscerle ti basterà applicare un’etichetta con il nome del bambino, la taglia, l’età e, se può servirti, il tipo di indumenti contenuti (magliette, pantaloni, pigiami).

Discorso diverso per gli adolescenti, per cui la cernita dei vestiti è spesso dettata dalle mode e dalle tendenze. Per loro, sistemare il guardaroba può addirittura far riemergere tesori nascosti: chissà quante magliette ritroverebbero, sepolte nei meandri della loro cabina armadio!

Se la cameretta non è molto grande e l’armadio deve contenere anche salviette e completi per il letto, il consiglio è di usare i sacchetti sottovuoto. Ideali per proteggere la biancheria dalla polvere, permettono di ridurre notevolmente lo spazio occupato da capi ingombranti come i piumoni e le coperte.

Armadio a 2 ante per cameretta Maxy

Armadio a due ante per la camera di una ragazza Maxy

Organizzare l’interno dell’armadio

Per avere (e mantenere) in ordine l’armadio dei bambini, gli accessori fanno la differenza. Scegliere le attrezzature giuste non solo aiuterà a razionalizzare lo spazio, ma renderà il cambio di stagione molto più rapido e organizzato.

Ecco alcuni degli accessori per tenere in ordine l’armadio che non possono mancare nella stanza dei ragazzi.

Le barre appendiabiti
Sono indispensabili per appendere completini, pantaloncini e camicette, e conferiscono al guardaroba un senso di ordine quando si aprono le ante. Se l’armadio è di un bimbo o di una bimba, posiziona in basso gli abiti che indosserà quotidianamente, compresi il grembiule per la scuola e la tuta per il calcetto. Così facendo stimolerai la sua autonomia e la sua intraprendenza.
Lo stesso discorso vale per gli adolescenti: meglio privilegiare la sistemazione degli abiti ordinari verso il basso, appendendo in alto indumenti eleganti o fuori stagione.

L’idea in più: le barre LED permettono di illuminare dall’interno l’appenderia, un dettaglio pratico e utile che conferisce un tocco di modernità alla cameretta.

Allestimenti e attrezzature per armadi dei bambini

Allestimenti per gli armadi Clever

Le cassettiere
Versatili e funzionali, i cassetti sono perfetti per sistemare e ordinare capi poco ingombranti e sottili. Se l’armadio integra una bella cassettiera, fai in modo che ogni cassetto contenga una specifica tipologia di vestiti: magliette nel primo cassetto, maglioncini nel secondo, e così via. Il metodo della divisione per categoria è funzionale ed efficace, poiché permette ai piccini (ma anche ai grandicelli) di trovare facilmente il capo che desiderano.

Il cassetto della biancheria merita un’attenzione speciale. Raggruppa slip, calze e canottiere in un unico vano, utilizza separatori per cassetti e suddividi gli indumenti per categoria. In questo modo, persino un figlio adolescente potrà dire addio ai calzini spaiati!

L’idea in più: se ne hai la possibilità, scegli cassetti ad estrazione totale affinché i tuoi figli abbiano una visione completa del contenuto. I modelli più moderni prevedono meccanismi di chiusura ammortizzata che evitano lo schiacciamento delle dita.
In linea di massima, puoi organizzare i cassetti posizionando davanti la biancheria della stagione in cui ti trovi (magliette a maniche corte in primavera, maglie a maniche lunghe in inverno) e, quando le temperature cambiano, variarne in blocco la disposizione.

Cassetti per organizzare l'armadio o la cabina armadio

Cabina armadio aperta con cassetti Naked

I ripiani aggiuntivi
Prevedi mensole e piani dove appoggiare scatole e contenitori, soprattutto per organizzare un armadio senza cassetti. Nelle scatole potrai sistemare, a seconda delle stagioni, costumi o sciarpe di lana, e riporle nella parte più alta dell’armadio. I ripiani a mezza altezza aiutano i bambini a raggiungere facilmente maglioni o felpe, e permettono ai ragazzi di appoggiare borsoni, zaini o il casco della moto.

L’idea in più: tra i ripiani disponibili in commercio, ne esistono alcuni dedicati alle calzature. I ripiani porta-scarpe, perfetti per integrare nell’armadio sneakers, ballerine e stivaletti, permettono di non ricorrere all’utilizzo di scarpiere aggiuntive. Tua figlia è un’adolescente con un debole per sandali e décolleté? Quale miglior occasione per farla sentire una diva di Hollywood!

Ripiani aggiuntivi, utili anche come libreria

Cabina armadio per cameretta con libreria laterale Lite

7 trucchi per tenere in ordine l’armadio dei bambini

Ecco un breve ma utilissimo vademecum per mettere in ordine l’armadio dei tuoi bambini. Inizia subito seguendo questi semplici consigli!

  1. Acquista solo lo stretto necessario. Non farti prendere la mano mentre passeggi per vetrine o fai un salto per i negozi del centro. Acquista ciò che davvero serve al tuo bambino, o chiedi a tuo figlio adolescente di fare ordine nell’armadio prima di comprare un nuovo paio di jeans.
    Nulla vieta di approfittare dei saldi per rinnovare il guardaroba: in questo caso, però, controlla che nell’armadio ci sia abbastanza spazio per riporre il bottino.
  2. Diversifica un armadio condiviso: se fratello e sorella dividono la stessa cabina armadio, non è il caso di farne un dramma! Fai in modo che ognuno abbia il suo spazio o, in alternativa, usa grucce di colore diverso per differenziare il guardaroba.
  3. Sfrutta il potenziale dei cassetti, usando separatori e divisori. Sono facili da reperire e da realizzare.
  4. Usa etichette adesive per le scatole, i contenitori e i sacchetti sottovuoto: dai un’identità a quello che ordini, che si tratti dei sacchetti del negozio o dei contenitori in plastica trasparente. Riporta sulle etichette tutte le informazioni necessarie per identificare immediatamente ciò che hai sistemato.
  5. Scegli gli accessori giusti (…per tuo figlio!): studia le esigenze dei tuoi figli e scegli l’attrezzatura dell’armadio in base alle loro attività. Se opti per un armadio completo di cassetti, ripiani e appenderia, eviterai l’acquisto di altri mobili, ridurrai il disordine nella cameretta e garantirai ai tuoi figli più spazio per giocare e svagarsi.
  6. Pianifica delle scadenze per riordinare l’armadio. Al cambio di stagione, dopo i saldi, durante le ferie estive, quando i bambini sono dai nonni… trova il momento ideale per sistemare guardaroba e cassetti. Se insegni ai tuoi figli a tenere in ordine l’armadio, non dovrai intervenire di frequente, e il caos non sarà mai fuori controllo.
  7. Ultimo ma non meno importante, coinvolgi tuo figlio! Fallo partecipare senza stress o pressione fin dalla prima infanzia, dedicando al riordino il giusto tempo. Un bambino è in grado di capire che esiste un posto per ogni cosa e sarà incentivato nel ritrovare i suoi abiti preferiti proprio dove devono stare. In fondo, sistemare l’armadio può diventare un gioco educativo e costruttivo.
    Per gli adolescenti… beh, si sa, lo scontro può essere dietro l’angolo. I ragazzi vivono il disordine come sinonimo di creatività ed espressione del sé, anche quando si tratta del guardaroba. Perciò non imporre compulsivamente ad un figlio adolescente di fare ordine nell’armadio. Con tutta probabilità, inizierà a farlo quando smetterai di chiederglielo!

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Da non perdere:

3 Maggio 2019 / / Idee

Un letto per ospiti può diventare un problema se la casa è piccola ma hai davvero bisogno di uno o due posti letto in più.

Si pensa sempre che, in mancanza di una stanza dedicata, il divano letto sia una delle opzioni migliori quando si tratta di ospiti assidui. Ma non sempre è così e ci sono varie ragioni per cui non è detto che tu voglia un divano trasformabile!
Prima fra tutte il costo: se vuoi un divano che sia bello da chiuso e comodo come un vero letto da aperto, il prezzo lievita.

Esistono inoltre dei mobili pensati per risparmiare spazio quando non utilizzati ma che ti permettono di avere un letto comodissimo, con un materasso comodo che non devi essere costretto a ripiegare. Piega che ti ripiega anche il migliore dei divani letto si ritrova con un materasso non proprio in forma perfetta.

Se invece ti capita di ospitare amici e parenti solo saltuariamente ci sono delle alternative più economiche.

Ecco alcune soluzioni per un letto per gli ospiti a prova di risparmio…di spazio e di budget

Letto per ospiti pieghevole

Non chiamatela brandina, perché questo è un letto pieghevole con materasso che una volta richiuso può essere riposto in maniera ordinata all’interno di un mobile.
Le rotelle permettono di spostare agevolmente il contenitore e di posizionarlo dove si vuole. Il mobiletto è la soluzione perfetta per mantenere il materasso lontano dalla polvere ma anche per nascondere la rete: nessuno vuol vedere una branda in giro per casa.

Letto singolo pieghevole chiuso all'interno del mobile

Letto pieghevole aperto ideale per un ospite

Letto a scomparsa a parete

Negli spazi piccoli sfruttare le pareti è il trucco numero 1 per ottimizzare le stanze al meglio. Se hai bisogno di un letto per ospiti saltuari opta per un letto singolo a scomparsa verticale. Sembra una soluzione d’emergenza ma a differenza di una brandina da chiuso sembrerà un semplice armadio, da aperto offrirà un comodo singolo con rete a doghe in legno e materasso alto 18 cm.

Letto per ospite inserito in mobile alto ad apertura verticale a ribalta

Letto singolo aperto a scomparsa verticale con mobile contenitore

Letto matrimoniale a scomparsa verticale

Un mobile con letto matrimoniale a scomparsa con apertura verticale a ribalta: da chiuso occupa una profondità minima, solo 41 cm, una volta aperto offre un vero e proprio matrimoniale con materasso alto 18 cm. Questa altezza consente di riposare su un piano confortevole, paragonabile a quello di un normale letto. Lo si può posizionare in soggiorno o in qualsiasi spazio disponibile (ricordandosi che per aprirlo ci sarà bisogno di uno spazio superiore ai 209 cm).
Questo letto è perfetto anche per chi vive in un monolocale e ha bisogno di utilizzarlo tutti i giorni.

Mobile soggiorno con letto matrimoniale a scomparsa verticale

Letto matrimoniale a scomparsa ideale per gli ospiti grazie al materasso alto 18 cm

Un letto singolo d’emergenza in soggiorno

Un mobile letto richiudibile con rete e materasso che sembra una consolle: la soluzione perfetta per chi ha una casa piccola ma vuole un lettino di emergenza in soggiorno. Il suo design pulito con ripiano superiore e piccolo vano aperto lo rende utilizzabile anche in un ingresso di casa come piano d’appoggio per oggetti, libri, svuotatasche, cd. Basta aprire il pannello frontale per estrarre il letto singolo pieghevole…ma c’è di più perché il mobile, profondo solo 40 cm e alto 1 metro, nasconde anche un piccolo tavolo a ribalta.

Mobile trasformabile contenente letto e tavolo a scomparsa

Letto singolo salavspazio richiudibile

Mobile con letto e tavolo integrati, entrambi a scomparsa

Mettere un letto in corridoio

Se lo spazio in soggiorno è limitato oppure semplicemente non volete occuparlo con un letto a scomparsa, il corridoio o un ampio disimpegno possono essere le aree perfette per un letto a ribalta orizzontale che una volta aperto occupa solo 99 cm. È sicuramente una soluzione per far dormire un ospite occasionale, ma offre un comodissimo materasso da 18 cm di altezza che potrebbe essere usato tranquillamente tutti i giorni.

Mobile profondo solo 33 cm con letto singolo a scomparsa integrato

Letto singolo a ribalta con apertura orizzontale

SOS monolocale: da una parte letto, dall’altra tavolo

Abiti in un monolocale e vuoi un posticino dove ospitare ogni tanto tua mamma, un’amica, tua sorella. Oppure hai una casa vacanze da affittare…e in vacanza ogni posto letto in più è preziosissimo.
Arredare un casa piccola è una sfida, per questo è meglio affidarsi a mobili multifunzionali come un mobile con letto a scomparsa e tavolo incorporati. Durante il giorno il mobiletto chiuso occupa solo 40 cm in profondità, all’ora di pranzo o per lavorare e studiare si apre il piano del tavolo raggiungendo i 111 cm di ingombro. Quando serve basta girare il mobile ed estrarre il letto singolo ripiegato al suo interno. Nella parte sopra si trova anche un piccolo contenitore per il guanciale.

Mobile trasformabile 2 in 1 con letto e tavolo

Mobile trasformabile in letto e tavolo per monolocali o ospiti

Il letto in più in cameretta

Un letto singolo trasformabile può sempre far comodo anche in cameretta per un amico che vuol fermarsi per la notte o per veri e propri pigiama party. Da chiuso sembra una semplice cassettiera e il piano superiore può servire come appoggio per libri o lampade. Da aperto si trasforma in letto singolo con materasso della lunghezza di 190 cm e largo 85.

Il mobile nasconde un letto singolo apribile per gli ospiti

Letto singolo apribile incorporato all'interno di un mobile

Negli spazi piccoli la parola d’ordine rimane una: multifunzionalità.

Il più grande errore è riempire ogni stanza di arredi. Meglio optare per mobili “due in uno”, letti a parete per ottimizzare le superfici utilizzando i muri ed evitando così di ingombrare i pavimenti.
Il volto di una casa piccola o di un monolocale cambia a seconda dei momenti del giorno e delle necessità. Durante il giorno si ha bisogno di muoversi liberamente e di fruire dell’ambiente senza dover saltare di qua e di là o inciampare nelle gambe di un letto.Ci si rilassa sul divano, si fanno le pulizie, si cucina, si pranza e si cena. Trasformare questo panorama domestico diventa necessario la sera: è il momento in cui relax e risposo la fanno da padrone e un letto è tutto quello che ci serve. Scegliere gli arredi giusti ci aiuta a rispettare questa organizzazione intelligente degli spazi, oltre che a vivere meglio la nostra casa, a vederla sempre bella e a tenerla ordinata, anche agli occhi degli ospiti!

3 Maggio 2019 / / Idee

festa della mamma

Maggio è il
mese dedicato alla mamma e, anche se per le mamme di tutto il mondo il regalo
più grande e più bello saranno sempre i propri figli, sarà comunque piacevole
ricevere un dono in occasione della festa della mamma.

Spesso si usa
regalare dei fiori e, anche se l’omaggio floreale è uno dei più graditi dalle
donne, io personalmente preferirei qualcosa che rimane nel tempo.

È vero che
noi donne e mamme abbiamo sempre tante cose, ma un regalo da parte di un
figlio, fatto pensando a noi e che possiamo custodire od esporre con amore,
secondo me, è sempre la scelta migliore.

Sarà
deformazione professionale e la mia innata passione per la casa e la
decorazione, ma penso che un regalo molto gradito potrebbe certamente essere
una stampa decorativa.

Stampe floreali

Se amiamo
l’idea dei fiori possiamo optare di regalare un immagine a tema floreale, su Posterlounge
troveremo tantissime proposte e potremo scegliere sia la dimensione che il supporto,
per andare incontro ai gusti e alle esigenze più disparate.

Potremo
scegliere un ever green come una riproduzione di Klimt, che unisca i fiori e la
figura femminile, o ancora, sempre con riferimento alla figura femminile,
scegliere una delle tante stampe che ritraggono la grande Frida Kahlo (che io
stessa ho selezionato per me) oppure preferire una stampa in stile nordico, con
disegni più stilizzati, a seconda di quale sia il vostro gusto e della vostra
mamma.

Stampe decorative a tema floreale che potete trovare insieme a tante altre su Posterlounge. Black hellebore di french school © Bridgeman Images; Bouquet design di ©Editors Choice; Buchgarten di Mila Marquis; Cosmos flower Verbrugge Watercolor; Donna con ventaglio di Gustav Klimt; I dieci più grandi, n. 1, Infanzia di Hilma af Klint; Liberte Sylvie Demers; Fiori papavero iris e altri fiori di Jean Benner © Bridgeman Images ed infine Gli inseparabili di Frida di Mandy Reinmuth

Mamme e figli

Un’altra
ottima scelta potrebbe ricadere sull’immagine di una mamma con suo figlio, che
appartenga al mondo animale o umano, che si tratti di uno stile naïf o
più realistico, sarà certamente un regalo molto dolce ed emozionante per chi lo
riceverà.

Bellissime immagini di mamme e figli disponibili su Posterlounge, da stampare in diverse dimensioni e su diversi supporti. Madre con bambino dettaglio di Gustav Klimt; Piccoli della foresta-caprioli di Grace Popp; Cats love di Kidz Collection; Neonato, 1990 di Carol Walkin © Bridgeman Images; Sleep di William Adolphe Bouguereau © Bridgeman images; Son by Bender Illustration; That Type Of Love (elephants) di sillier than Sally; Woman with a Parasol – Madame Monet and Her Son di Claude Monet; Piccoli della foresta-orsi di Grace Popp

Messaggi d’amore

Su Posterlounge
troverete anche delle divertenti stampe con lettering, del quale io sono
appassionata, delle immagini con scritte, che saranno anche messaggi d’amore
per la vostra mamma.

Divertenti, allegri e comunicative le stampe con frasi e messaggi disponibili su Posterlounge; Every mom is a queen by Ohkimiko; Mamma love you forever di Dani Wijeyesinghe; Momwow bunt di Ohkimiko: I love mom di kidz collection © Editors Choice; Super mom di Typobox © Editors Choice

Io per la mia
sto scegliendo accuratamente, lei ha poco spazio ma sono certa che troverà un
angolo speciale per esporre la piccola tela che sto selezionando per lei.

Voi, mi
raccomando, cogliete il mio suggerimento e non perdete l’occasione di
acquistare il vostro regalo per la festa della mamma su Posterlounge, che
proprio a partire dal 5 maggio offre una interessante e imperdibile promozione.

L’articolo Il regalo ideale per la festa della mamma: una stampa decorativa proviene da Architettura e design a Roma.

3 Maggio 2019 / / Dettagli Home Decor

Arredi e materiali minimali, ampliano le stanze di questo piccolo appartamento a Buenos Aire di soli 54 metri quadrati, la cui ristrutturazione lo ha reso accogliente e funzionale.

Lo spazio interno di questo appartamento situato in un edificio degli anni ’40, a Buenos Aires, è aperto e luminoso dopo la ristrutturazione eseguita dallo studio di Carol Burton . 

In corso d’opera è stato necessaria una ridistribuzione delle stanze mantenendo l’essenza dell’architettura originale dell’epoca.  Al piano terra è stato creato uno spazio aperto fluido e flessibile, che ospita la cucina con sala da pranzo accanto allo studio-lounge e l’ingresso. Il grande volume della scala, un elemento che coniuga estetica e funzionalità, nasconde al suo interno del prezioso spazio contenitivo e un piccolo bagno di servizio.

Nel soppalco si trova la camera da letto, che ospita un bagno spazioso ed elegante, separato da pareti di vetro che sostituiscono le vecchie partizioni per lasciare passare la luce.

Per quanto riguarda i materiali, è stato scelto un pavimento di rovere naturale, posato a lisca di pesce, che copre l’intera superficie della casa, tranne che nel bagno.  Le pareti bianche, così come i mobili dalle linee pulite e dai colori chiari, creano un’atmosfera molto luminosa e accogliente.

L’articolo Un appartamento funzionale e luminoso a Buenos Aires proviene da Dettagli Home Decor.

3 Maggio 2019 / / Architettura

Meglio i mobili in laminato o i mobili in impiallacciato? Quali sono i vantaggi, gli svantaggi e le caratteristiche di questi materiali? Leggi il nostro articolo per trovare risposte alle tue domande. Cerchiamo di capire cosa sono i laminati, cosa significa “impiallacciatura” e riassumiamo le principali differenze tra questi pannelli rivestiti, sempre più presenti nelle case moderne.

 

Che cos’è il laminato (nei mobili)?

Il laminato è un rivestimento composto da strati di carte impregnate di resine termoindurenti (melaminiche e fenoliche), applicati su un pannello di MDF, truciolato o tamburato e sottoposti a una pressione più o meno elevata. È conosciuto anche come fòrmica dal nome della società americana, la Formica Products Company, che lo brevettò come sostituto della mica. Il laminato più diffuso ha uno spessore di circa 0,6 mm, anche se non è raro imbattersi in laminati di 1,2 mm o in pannelli autoportanti di 2 cm, detti compatti. Se lo spessore del pannello può variare a seconda della tipologia, quello che resta pressoché costante è la sua stratificazione interna.

Di norma, i laminati sono composti da 3 strati. Procedendo dalla superficie al cuore del pannello, si trovano:

  • l’overlay, ovvero un film in pura cellulosa impregnato di resina melaminica con funzione protettiva
  • un foglio decorativo su cui sono riprodottii motivi e i colori visibili sul pannello
  • il kraft, ovvero una stratificazione di fogli di carta robusti e resistenti impregnati di resine fenoliche.

Ogni elemento ha una funzione ben precisa e contribuisce a definire la qualità del materiale. Se la pellicola è indispensabile per creare uno strato di protezione da calore, graffi o liquidi, il foglio decorativo risulta altrettanto importante per nobilitarne l’aspetto. Infatti, a parità di disegno, una stampa accurata restituirà un pannello più fedele all’originale ed esteticamente più gradevole.

I tipi di laminato

In commercio esistono diversi tipi di laminato, classificati a seconda della procedura di lavorazione o dei fogli decorativi applicati. Prima di tutto, in base alla lavorazione si parla di:

  • HPL (acronimo dell’inglese High Pressure Laminate), ovvero un pannello ottenuto dalla forte pressione dei fogli con presse piane abbinate ad alte temperature, ciò che rende il materiale molto resistente
  • CPL (acronimo dell’inglese Continuous Pressure Laminate), ovvero un pannello sottoposto ad una pressione minore ma costante con presse a rullo (chiamate calandra)
  • CHPL (acronimo dell’inglese Continuous High Pressure Laminate), un pannello di nuova generazione sottoposto a pressione continua in calandra per ottenere un laminato molto simile a quello ad alta pressione

In base al materiale del foglio decorativo utilizzato, si possono ottenere diversi tipi di laminato, tra cui:

  • laminato melaminico: pannello di legno rivestito con fogli di carta impregnati di resina melaminica, che può essere verniciata in superficie
  • laminato polimerico, in cui del materiale sintetico (PVC) è applicato sul supporto di legno. Il foglio plastico viene riscaldato, stirato, adeso alla superficie e ripiegato lungo i bordi affinché il rivestimento interessi la totalità del pannello. Grazie alla capacità di stiratura, che differenzia i polimerici da altri tipi di laminato, questo materiale è impiegato nella produzione dei rivestimenti 3D
  • laminati di nuova generazione come il Fenix NTM® e il PET

Cos’è il laminato Fenix NTM®? Si tratta di un tipo di laminato ottenuto da lavorazioni nanotecnologiche e composto di resine acriliche fissate sul pannello con polimerizzazione a freddo. Quanto a caratteristiche, il Fenix NTM® è opaco e liscio, anti-impronte digitali e si ripara termicamente. Questa proprietà permette di riparare piccoli graffi o segni con l’ausilio del calore per riportare la superficie del laminato ad uno stadio pressoché originale. Impiegato per fabbricare top da cucina eleganti e resistenti, il Fenix NTM® non imita l’effetto legno, ma è proposto in una gamma di colori neutri e di tendenza: scale di grigi, nero, bianco, beige, tortora.
Il PET, invece, è una materiale plastico molto resistente e setoso al tatto, completamente riciclabile, igienico e privo di emissioni tossiche. Costituisce una vera e propria evoluzione delle foglie polimeriche.

Infine, a seconda dell’effetto estetico ottenuto, in commercio si trovano:

  • laminati colorati, lucidi o opachi
  • laminati in finto legno: il più celebre della famiglia, è disponibile in moltissime varianti, che spaziano dalle essenze più scure a quelle più chiare
  • laminati materici: riproducono fedelmente la texture del cemento, della pietra, del marmo o dei materiali tessili, restituendo l’impressione di porosità o irregolarità

Dettaglio di un tavolo con piano in legno laminato effetto ossidato

Caratteristiche tecniche del laminato

Come per tutti i materiali, le caratteristiche del laminato possono cambiare a seconda del tipo di pannello, ma i vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi. Se ne stai valutando l’acquisto, il consiglio è di scegliere un laminato HPL, considerato dagli esperti come il migliore del gruppo. In particolare, il laminato ad alta pressione presenta le seguenti caratteristiche tecniche:

  • durezza, compattezza e omogeneità
  • buona resistenza agli urti, alle sollecitazioni meccaniche e ai graffi; ottima resistenza all’usura
  • impermeabilità e resistenza all’umidità, alle infiltrazioni e al vapore
  • resistenza al calore, ma non a quello elevato (il limite si aggira intorno a 180° per l’HPL)
  • resistenza alle macchie e al calcare
  • ottima igiene e antistaticità
  • praticità di utilizzo
  • ricchezza cromatica e resa estetica gradevole, soprattutto nel caso dell’effetto legno o pietra
  • stabilità alla luce e resistenza alla luce solare (questo è dovuto alla natura sintetica della stampa)
  • durata di vita lunga
  • manutenzione rapida e limitata

Tra i principali svantaggi del laminato si annovera il colore rossastro delle resine fenoliche, che nel caso di laminati molto chiari potrebbe risultare leggermente visibile (ad eccezione dei pannelli di nuova generazione). A partità di materiale, il laminato lucido è meno resistente ai graffi (gli addetti ai lavori lo paragonano al laccato).

Mobili in laminato

In virtù delle sue molteplici caratteristiche, il laminato è sempre più spesso usato nel settore dell’arredo. L’ottima resistenza, l’ecletticità estetica, la grande praticità e il prezzo abbordabile ne fanno il materiale ideale per la produzione di mobili bagno, top per la cucina, ante per pensili, piani per tavoli da pranzo.
Il laminato HPL è in assoluto la scelta migliore per le superfici orizzontali sottoposte a sollecitazioni severe, come appunto il piano della cucina. Il laminato stratificato HPL ne rappresenta l’evoluzione. Oltre ad averne ereditato le caratteristiche, questo materiale ha perfezionato la sensibilità al calore e l’impermeabilità, doti che lo rendono particolarmente apprezzato nelle cucine moderne. Non resta che citare nuovamente il laminato Fenix NTM®: dati l’impatto estetico notevole, la resistenza all’usura e la capacità di auto-rigenerazione (sì, proprio come le fenici!), non è difficile immaginare il motivo della sua scalata verso l’Olimpo dei migliori materiali per i top da cucina.

I laminati in PVC o PET, invece, sono preferibilmente applicati su superfici verticali che non subiscono particolari sollecitazioni. Nel caso delle ante, i fogli polimerici giocano un ulteriore asso nella manica: il rivestimento tridimensionale. Si tratta di una speciale tecnica di lavorazione delle foglie polimeriche, che in seguito a riscaldamento e stiratura, sono applicate su tutta la superficie lignea, rivestendo i bordi ed eventuali irregolarità del pannello (come nel caso delle ante bugnate o a telaio). In virtù di queste caratteristiche, il laminato polimerico è un’alternativa ottima (e meno costosa) al laccato.

Ecco qualche esempio di mobili in laminato:

Esempio di un mobile bagno in laminato

Esempio di un tavolo da pranzo con piano in laminato

Esempio di una cucina con top in laminato effetto materico

Manutenzione: come pulire un top in laminato?

Come abbiamo visto, il laminato è un materiale resistente e duraturo, rapido da pulire e di facile manutenzione. Basta seguire pochissimi accorgimenti per garantire ai mobili in laminato una lunga vita e un aspetto sempre impeccabile. Ecco un piccolo esempio pratico.

Per la pulizia ordinaria, è sufficiente utilizzare un panno morbido (la microfibra è perfetta), imbevuto in acqua e sapone neutro da strofinare dolcemente sul piano. In alternativa si può usare anche l’aceto, ottimo per sciogliere il calcare in modo naturale ed ecosostenibile. L’importante è ricordarsi di strizzare il panno e asciugare bene la superficie trattata perché ristagni di acqua potrebbero, alla lunga, creare piccoli e antiestetici rigonfiamenti nei punti di giuntura. Rimuovi macchie di vino o caffè immediatamente, quando sono ancora liquide, per prevenire la formazione di aloni sul piano della cucina.
Non utilizzare pagliette, creme abrasive o detersivi in polvere, soprattutto sui laminati lucidi, perché rischieresti di graffiarli irrimediabilmente e di rimuovere la pellicola protettiva. Evita anche l’uso di acetone, trielina, ammoniaca o detergenti aggressivi che potrebbero danneggiare l’omogeneità e la lucentezza del colore. Non utilizzare il top come piano di taglio né per appoggiare pentole molto calde, perché nonostante la sua resistenza, il materiale potrebbe danneggiarsi.
Nel caso di laminati polimerici, è sconsigliato l’uso di getti di vapore durante la pulizia.

Che cos’è l’impiallacciato?

Partiamo da una semplice definizione: impiallacciare significa rivestire una superficie lignea con sottilissimi fogli di vero legno nobile. Questa operazione di falegnameria, chiamata impiallacciatura, può essere applicata su pannelli di varia natura: truciolato, compensato, multistrato, MDF, truciolare o tamburato, giusto per citare i più comuni.
Utilizzata fin dal Rinascimento, l’impiallacciatura era conosciuta con il nome di lastronatura, una tecnica che consisteva nel ricoprire legno di scarso valore con lastre di essenza di circa 6 millimetri. L’evoluzione della tecnologia e l’introduzione di macchinari sempre più precisi hanno permesso di perfezionare le tecniche di taglio fino ad ottenere fogli di pochi decimi di millimetro, usati anche per impiallacciare superficie curve.
Ecco nel dettaglio le fasi di cui si compone la moderna impiallacciatura del legno:

  • scortecciatura e taglio: è la prima operazione di lavorazione del legno, in cui il tronco è privato della corteccia e di eventuali irregolarità. Il blocco così ottenuto è porzionato in blocchi più piccoli e sottoposto ad una prima e grossolana rifilatura. Successivamente, il legno subisce un’operazione di vaporizzazione per allentare le fibre e garantire una qualità di taglio ottima
  • tranciatura: si tratta della vera e propria fase di creazione dei piallacci. I blocchi di legno sono sottoposti ad un’operazione di taglio che può avvenire con lame o laser. Si tratta di una fase determinante, poiché la direzione di taglio (transversale o longitudinale) definisce l’orientamento delle fibre e il disegno visibile sui tranciati. Oltre alla tranciatura, esiste una tecnica chiamata sfogliatura: in questo caso, il taglio viene effettuato con movimento rotatorio, alle volte anche sul tronco tondo. I piallacci così ottenuti sono più grandi, ma la loro resa estetica è meno pregiata
  • essiccazione: una volta tagliati, i piallacci sono essiccati, stirati, spianati e accorpati in più fogli (detti pacchi)
  • impiallacciatura: è la vera e propria fase di creazione del legno impiallacciato. I piallacci sono ulteriormente rifiniti, accostati tra loro e incollati sul supporto ligneo.

Come abbiamo visto, l’impiallacciatura si basa sull’utilizzo di legno nobile per rivestire mobili meno pregiati ed ottenere una resa estetica davvero impagabile. A questo proposito, per classificare i legni impiallacciati ci si riferisce a:

  • l’orientamento delle fibre del legno, per cui si distinguono piallacci fiammati, rigati e misti
  • la disposizione dei tranciati, che a seconda del loro accostamento creano pattern di fiammature e venature parallele o asimmetriche (si parla di disposizioni “a correre”, “a libro” o “baciata”)
  • il tipo di essenza: nazionali o esotiche, tra le essenze impiallacciate più diffuse ci sono il noce (nazionale e canaletto), l’ulivo, il mogano, il frassino, l’olmo, il rovere, il palissandro, il ciliegio, l’acero, la betulla, l’ebano, il tanganika. A questi si aggiungono i legni di recupero come quello riciclato dalle Briccole della laguna di Venezia
  • le laccature e le tinture: l’impiallacciato può essere naturale, verniciato, laccato, tinto (sono noti il rovere e il frassino tinti grigio o wengé)

Piccolo chiarimento
Finora abbiamo considerato i piallacci come fogli ricavati dal tronco degli alberi, ma bisogna precisare che non sono i soli. Ne esistono altri due tipi: i piuma e la radica. Gli impiallacciati piuma sono ottenuti dalla tranciatura della porzione di tronco da cui dipartono i rami. La radica, invece, è una massa legnosa molto fibrosa, che si trova in prossimità delle radici. Particolarmente apprezzata per l’intricato gioco di venature, la radica di noce è in assoluto la tipologia più celebre.

Caratteristiche tecniche del legno impiallacciato

Ecco, in breve, le principali caratteristiche del legno impiallacciato:

  • buona impermeabilità e stabilità
  • resistenza ai graffi, al calore e alla luce *
  • manutenzione rapida e pulizia facile
  • ottima ecosostenibilità
  • ricca gamma di essenze, colori e motivi
  • unicità, calore e aspetto tipici del vero legno
  • costi contenuti rispetto al massello

* Precisazione:
trattandosi di un rivestimento in vero legno, l’impiallacciato potrebbe presentare, nel corso degli anni, le tipiche e lievi variazioni che interessano i materiali naturali. Uno fra tutti, il cambiamento cromatico, che si accentua in caso di prolungata esposizione alla luce diretta del sole.

L’impiallacciato nei mobili

In virtù del pregio e dell’eleganza che lo caratterizzano, l’impiallacciato è diventato uno dei principali materiali utilizzati nel mondo dell’arredo e della produzione di mobili di qualità eccellente. Per quanto riguarda l’ambito domestico, è possibile integrare arredi impiallacciati in qualsiasi ambiente della casa:

  • in sala da pranzo, con tavoli o sedie
  • in soggiorno, con credenze e buffet
  • in camera da letto, sottoforma di armadi o strutture per il letto
  • in cucina, come ante per pensili, cassetti e cassettoni
  • in bagno, come mensole e piani per il lavabo

Esempio di un tavolo con piano in legno impiallacciato

Esempio di una parete attrezzata con piano impiallacciato in legno riciclato

Esempio di mobile bagno con piano per lavabo in legno impiallacciato

Tra gli arredi in legno impiallacciato possiamo annoverare anche mobiletti intarsiati, in cui piallacci di dimensioni ridotte sono utilizzati per creare disegni e motivi decorativi di forte impatto. In Italia, i mobili in stile Maggiolini sono un vero e proprio punto di riferimento per gli estimatori del genere.

Come pulire il legno impiallacciato

La manutenzione dei mobili in impiallacciato è tanto semplice quanto quella del laminato. Trattandosi però di vero legno, è bene rispettare qualche accortezza in più per godere a lungo della sua qualità e della sua bellezza.
Per la pulizia ordinaria è sufficiente munirsi di un panno morbido, inumidito con acqua e ben strizzato. Sono da evitare spugnette o panni abrasivi e detergenti non idonei. Prima di pulire, assicurati di aver spolverato la superficie da trattare; passa il panno umido seguendo le venature del legno e infine asciuga accuratamente.

Impiallacciato o laminato: le differenze

Dopo aver chiarito cos’è il laminato, di cosa è fatto l’impiallacciato e le rispettive caratteristiche, non resta che riassumere quali sono le principali differenze tra i due materiali. Se non sai dove orientarti o cosa scegliere, prima di affrontare un acquisto definisci le tue esigenze, le tue aspettative e un orizzonte di spesa da rispettare. Se ti trovi nella condizione di dover scegliere tra un mobile in laminato e un arredo in impiallacciato, puoi valutare questi elementi:

  • il rivestimento: il laminato è ricoperto di materiale sintetico, mentre l’impiallacciato è rivestito in vero legno
  • l’aspetto: l’impiallacciato preserva le caratteristiche autentiche del legno (colore, venature, sfumature), mentre il laminato ne imita, seppur magistralmente, l’effetto
  • la varietà di gamma: entrambi i materiali presentano una gamma di colori e texture ricca e variegata. I pannelli in legno laminato possono riprodurre anche effetti materici come la pietra, il marmo o il cemento; l’impiallacciato, invece, si limita alle essenze più celebri, ma si declina sia in versione naturale che laccata
  • il prezzo: il legno impiallacciato è sensibilmente più costoso rispetto ai pannelli in laminato (ad eccezione dei laminati di nuova generazione come il Fenix NTM®, che hanno un costo più elevato)
  • la manutenzione: i pannelli in laminato sono di facile manutenzione, mentre gli impiallacciati richiedono trattamenti specifici per il vero legno
  • la resistenza: in linea generale, il laminato è più resistente rispetto al legno impiallacciato (il PVC, però, non possiede una grande resistenza al calore)
  • bordi postformati: più che di una differenza, si tratta di una caratteristica da conoscere in fase di scelta. Il pannello subisce un’operazione di postforming, lavorazione che permette di ottenere una base leggermente arrotondata su cui applicare carta melaminica. Il rivestimento viene fatto aderire alla superficie del pannello, bordi compresi, con un’operazione di piegatura a caldo. Questo processo garantisce una resa estetica gradevole, senza giunture a vista, ed è impiegato soprattutto per rivestire linee morbide e curve.
    In alternativa, il pannello può essere rifinito con bordi applicati sullo spessore. In questo caso, il materiale utilizzato agisce sulla resistenza del piano, dell’anta o del cassetto a cui viene aggiunto. Comunemente, i bordi dei pannelli lignei sono realizzati in materiale plastico come il PVC o l’ABS; tra i due, l’ABS risulta più resistente ad urti, graffi, sollecitazioni meccaniche, all’esposizione alla luce e a diverse temperature.

Certificazioni e Norme di Legge

Come per tutti i pannelli a base di legno, la produzione dei laminati e degli impiallacciati è controllata e certificata da normative europee. Le regolamentazioni internazionali definiscono gli standard produttivi e qualitativi che i pannelli lignei devono rispettare, i test di laboratorio da superare e l’elenco delle caratteristiche che il prodotto deve possedere per poter essere lavorato e trasformato per il cliente finale.
Per quando riguarda i laminati HPL o HPDL (sigla che sta per High-Pressure Decorated Laminates), sono due le norme di riferimento: ISO 4586 e EN 438. Quest’ultima, in particolare, classifica il laminato in base alla destinazione d’uso (utilizzo interno o esterno, per superfici orizzontali o verticali, e via dicendo).
Ultima ma non meno importante, la celebre normativa UNI EN 13986 certifica che i pannelli a base di legno appartengano alla classe E1 (a bassa e limitata emissione di formaldeide, materiale che – allo stato gassoso – diventa nocivo per la salute). Prima di valutare un acquisto, è prudente informarsi sulla conformità dei pannelli alla normativa vigente.

Per approfondire
Ora che conosci tutto su laminato e legno impiallacciato, non ti resta che esplorare gli altri materiali! Ecco gli articoli che potrebbero interessarti:

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3 Maggio 2019 / / Nook Twelve

3 Maggio 2019 / / Baliz Room

Il mondo dei fiori e delle piante esercita da sempre un grande fascino, fatto di colori, profumi e simboli. Questo fascino ha oltrepassato già da tempo i confini del negozio di fiori per diventare accessibile a tutti grazie all’uso dei social. Molti floral designer infatti si armano di macchina fotografica per creare un racconto fotografico personale e coinvolgente, che guarda a Instagram come strumento per eccellenza.

Ho pensato così di parlarvi oggi di cinque profili instagram che mi hanno colpito per il loro modo di raccontare e rappresentare il floral design, per una bella dose di primavera a portata di smartphone.

About Garden

La numero uno della mia lista è Simonetta Chiarugi, che con il suo profilo About Garden ci accoglie in un vero e proprio giardino virtuale.

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Il suo styling dal sapore romantico ed essenziale mette ancora più in risalto la bellezza dei fiori che sceglie per i suoi scatti, che vanno al passo con la stagionalità di queste meravigliose materie prime. Preziosi sono i suoi consigli su come prendersi cura dei fiori che amiamo, e imperdibili i suoi racconti sui giardini che ha visitato.

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Profilo Instagram: @ABOUTGARDEN

La Fiorellaia

Il profilo instagram di Cecilia Paganini, alias La Fiorellaia, è una bellissima finestra spalancata sul suo lavoro di wedding & event stylist.

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L’accuratezza negli scatti di questa gallery ci trasporta davanti alla bellezza di magnifici allestimenti matrimoniali, che non raccontano mai nulla di banale, anzi si fanno ambasciatori della storia degli sposi e dei loro gusti, da quelli tradizionali ai più eccentrici. Io trovo bellissimo anche il modo di festeggiare con i fiori i vari eventi dell’anno presso lo shop a Brescia, non riuscivo più a smettere di adorare le proposte per San Valentino…guardare per credere!

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Profilo Instagram: @LA_FIORELLAIA

La Fee de Fleur

Dall’Italia facciamo un salto in Giappone, dove l’artista giapponese Sawa crea delle vere e proprio opere d’arte in cui il mondo dei fiori e quello del caffè si incontrano.

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Sawa infatti mette al centro delle sue geometrie minimal tazze di caffè o di cappuccini, circondate da fiori e composizioni sempre diverse, in un continuo gioco di colori e sfumature che rappresentano un vero spiraglio di aria fresca.

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Profilo Instagram: @LA_FEE_DE_FLEUR

Anna Remarchuk

Dopo aver ritrovato delle buste da lettera appartenute a suo nonno, la fotografa Anna Remarchuk ha l’idea geniale di riportarle in vita riempiendole con fiori ogni volta diversi.

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Nasce così la romantica serie di fotografie #envelope_series che racchiude messaggi sottoforma di tulipani, rose, margherite, riportando alla memoria i tempi in cui si affidavano le proprie parole alle lettere.

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Profilo Instagram: @ANNAREMARCHUK

Olga Prinku

Chi l’ha detto che i fiori devono per forza stare nei vasi? Nei suoi lavori la designer Olga Prinku tesse fiori e germogli essiccati su telai di tulle per creare meravigliose ghirlande floreali.

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Graphic designer di professione, si avvicina al mondo dell’artigianato e sperimenta oggi diverse tecniche di tessitura per realizzare le sue opere, composte da centinaia e centinaia di singoli elementi floreali. Il suo feed di Instagram è un diario multicolore delle sue sperimentazioni e della sua vita quotidiana all’insegna di questi meravigliosi oggetti artigianali.

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Profilo Instagram: @OLGAPRINKU

Spero che la mia primavera raccontata attraverso Instagram ti sia piaciuta, ti ho portato nel mondo del floral design con i miei profili preferiti, ma quali sono i tuoi? Se hai voglia di farmeli conoscere puoi scrivermi o commentare il post!

Baci,

Baliz

3 Maggio 2019 / / Design Ur Life

 

Come arredare la mia casa? Idee arredo per il soggiorno? Che suggerimenti hai per una piccola camera? Hai delle idee per come migliorare il mio terrazzo? Che tendenze di arredamento ci sono quest’anno? Vorrei arredare il mio piccolo balcone come posso fare? Queste sono alcune delle domande che mi vengono poste dai miei clienti e i miei lettori sui social. Spesso la risposta a queste domande sono diverse in base a chi mi ci trovo di fronte. Con la rubrica di “Weekly Moodboard” sto cercando di rispondere a queste domande che spesso mi fate. In questa rubrica ci sono una selezione fatto da me di oggetti di Design, Arredamento, materiali, tessuti, superfici e tanto altro. Tutti i Venerdi insieme al vostro caffè del mattino potete sbirciare la rubrica con i miei suggerimenti di stile.

La moodboard di oggi è pensato per chi vuole rinnovare in pochi passi il suo ambiente senza fare un grande investimento. Una poltrona insieme ad una lampada da terra un pouf per appoggiare i piedi crea un perfetto angolo relax e di letture. Clicca sulla foto per vedere tutti dettagli dei prodotti.

Lampada da terra//Poltrona imbottita in tessuto beige//Specchio GLAM IPNOS//Mobiletto Illinois//Pouf PIRAMID//Vaso Vetro Marrone – Crystal Colours Deco Collezione by Homania//Scultura FOGLIA con porta candela GLAM

Vuoi imparare a fare moodboard e vuoi sapere a cosa serve? Leggi questo articolo.

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