31 Maggio 2019 / / Blog Arredamento

Quando si ha in casa una persona disabile o un anziano con difficoltà motorie allora si ha il bisogno di trovare un’alternativa sicura che permetta a queste persone di spostarsi tra i vari piani dell’abitazione in totale sicurezza ed autonomia. Una normale rampa di scale, per chi ha difficoltà nel muoversi da solo, può diventare un vero e proprio ostacolo, obbligando a volte la persona a rimanere bloccata in un’unica zona della casa, a meno che non abbia qualcuno sempre pronto ad aiutarla a salire o scendere le scale o, in alternativa, installare un montascale a poltroncina.

I montascale ad oggi sono uno degli strumenti più utilizzati in casa per venire incontro proprio a questo problema, sono facili da installare e, grazie alle agevolazioni fiscali offerte dallo Stato, non si è costretti a spendere una fortuna.

Le agevolazioni fiscali relative ai montascale sono regolate nel nostro Paese dalla legge n. 13/1989, emanata per regolare l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Questa legge prevede che i disabili e le persone affette da menomazioni fisiche che impediscono loro di muoversi se non tramite l’ausilio di un accompagnatore o di strutture mobili specifiche, così come coloro che hanno a carico una persona affetta da uno di questi problemi, abbiano un’IVA agevolata al 4% per l’acquisto di mezzi necessari alla deambulazione e al sollevamento dei disabili e per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici volti all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Inoltre, grazie al Bonus Casa 2019, le persone con handicap fisici hanno diritto ad un rimborso pubblico che copre fino al 50% della spesa sostenuta su una spesa massima di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare per l’installazione di un montascale o di altre strutture analoghe che hanno sempre lo scopo di abbattere le barriere architettoniche.

Il rimborso del 50%, può essere detratto dall’imposta sul reddito di persone fisiche, insieme all’IVA, sia per l’acquisto di un montascale che per la sua installazione.

Chi può usufruire delle detrazioni fiscali?

A poter usufruire delle detrazioni fiscali sono tutti i contribuenti soggetti al pagamento di imposte sui redditi, sia i proprietari dell’immobile, che i titolari di diritti di godimento, che coloro che ne sosterranno le spese dei lavori.

Anche gli edifici condominiali possono usufruire di una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute, purché i lavori in questione vengano effettuati su parti comuni del condominio (cioè il suolo su cui sorge l’edificio e le parti di cui è composto quest’ultimo, nonché i locali per la portineria, il riscaldamento centrale, ecc.).

Cosa occorre fare per ottenere la detrazione fiscale?

La procedura di richiesta della detrazione è stata semplificata sempre di più nel corso degli ultimi anni. Per ottenerla basterà infatti inserire nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile, gli estremi di registrazione dell’atto e tutti gli altri dati richiesti nella domanda che servono a controllare la detrazione.

Una volta effettuata la richiesta, deve essere comunicato all’Azienda Sanitaria Locale le generalità del committente dei lavori, il tipo di intervento da realizzare, i dati identificativi dell’impresa che effettuerà i lavori con esplicita assunzione di responsabilità e la data di inizio dei lavori di recupero tramite raccomandata o altre modalità richieste dalla Regione di residenza.

Inoltre, la Legge di Bilancio 2018 di cui fa parte il Bonus Ristrutturazioni, ha introdotto l’obbligo di comunicare all’Enea le informazioni sui lavori effettuati entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori tramite Enea.

Come si ottiene la detrazione fiscale?

È possibile ottenere la detrazione fiscale solo se i pagamenti vengono effettuati tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e quello del beneficiario del pagamento (o la sua partita Iva).

Nel caso di edifici condominiali, in cui potrebbero esserci più soggetti a sostenere la spesa, i bonifici devono riportare i codici fiscali di tutte le persone interessate alla detrazione fiscale. Nel caso in cui gli interventi vengano realizzati su parti comuni condominiali, allora nei bonifici dovranno essere riportati il codice fiscale del condominio e quello dell’amministratore o di chi effettua il pagamento.

Le agevolazioni fiscali per l’installazione di un montascale, possono essere ottenute anche dai privati?

La Legge n. 13/1989 prevede delle agevolazioni fiscali anche per i privati per l’installazione di montascale per disabili, anche se in percentuale minore (cioè del 19%).

Inoltre, a differenza di altri interventi volti a modificare la struttura dell’immobile, come la costruzione di rampe o l’installazione di appositi ascensori per disabili, l’installazione di un montascale non richiede l’invio di alcuna domanda per la concessione edilizia, né la dichiarazione di inizio lavori per l’installazione.

Chi può usufruire della detrazione fiscale del 19%?

Ad usufruire del contributo del 19% possono essere tutte le persone portatrici di handicap o che abbiano delle limitazioni o menomazioni fisiche permanenti che compromettano in parte o totalmente la mobilità.

Non è necessario essere riconosciuti invalidi, purché si presenti una patologia tale da rendere impossibile l’utilizzo autonomo e sicuro di una rampa di scale o di altri ostacoli attestata da un certificato medico.

I portatori di handicap invalidi al 100% hanno il diritto di precedenza in graduatoria per l’ottenimento della detrazione fiscale.

31 Maggio 2019 / / Dettagli Home Decor

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminile

Un grande appartamento di 130 mq vuoto da tempo. Uno spazio senza nessun occupante che lo mantenesse vitale ed al passo coi tempi. Come fare per riportarlo ai giorni nostri?

Dividendolo in quattro micro appartamenti: ognuno con un suo carattere e spirito, ognuno con tante idee salvaspazio da copiare. In particolare ce n’è uno di appena 25 mq che è stato declinato nei toni del rosa e dell’oro per uno stile raffinato e chic.

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminile

Ricavare ben quattro appartamenti da uno solo è un’impresa di non poco conto. A far diventare realtà la trasformazione sono state Anna ed Elena dello studio Oz Interiors: russe di origine ma Milanesi operativamente.

Questo piccolo appartamento ha la caratteristica di essere lungo e stretto, con due sole finestre nella parte anteriore. Dettaglio questo che aumenta il livello di difficoltà. Al fine di garantire il corretto passaggio di luce e aria naturale, non è stato possibile costruire pareti a tutt’altezza. Un compromesso perfetto trovato dalle designer è il piccolo tramezzo a metà altezza. In questo modo la zona notte e quella giorno sono divise visivamente, anche se non completamente.

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminileLa colonna portante diventa fulcro pratico per la camera: da un lato attrezzata con mensole per svuotare le tasche quando si entra in casa, mentre l’altro fa da supporto ad un tubo appendiabiti in acciaio.

Con poche soluzioni progettuali Anna ed Elena sono riuscite a combinare anche più funzioni. Il tramezzo che funge anche da spalla per la chaise longue, che a sua volta può essere divano e letto d’emergenza. La colonna da elemento fastidioso si è trasformata in elemento fondamentale per recuperare spazio contenitivo in camera.

La cucina è davvero molto piccola ma proporzionata alle dimensioni dell’appartamento. Posizionata sotto la finestra gode di tantissima luce naturale e sfrutta al massimo lo spazio disponibile. In spazi così piccoli i migliori tavoli da pranzo sono quelli rotondi, che agevolano i flussi di passaggio e possono essere facilmente spostati in un angolo se non in uso. Per renderlo ancora più leggero e meno invasivo, il materiale migliore è il vetro oppure il policarbonato (per uno stile più contemporaneo).

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminile

I colori scelti virano dal bianco al rosa cipria, con accenti dorati che riflettono la luce ed impreziosiscono l’insieme. Lievi modanature a parete sottolineano lo stile classico che trova elementi di contemporaneità nelle luci e nei complementi d’arredo.

Un’attenzione particolare all’illuminotecnica infine è la vera particolarità di tutti i progetti dello studio. Progettando nel dettaglio le fonti luminose in relazione alle destinazioni d’uso vengono definite chiaramente le varie parti della casa.

Rosa, oro e velluto per una ristrutturazione iper femminile

Per creare coesione ed armonia le luci sono scelte tutte con lo stesso stile, piccoli punti d’enfasi ricchi di utilità.

Articolo a cura di
Valentina Di Roma
Interior Designer & Blogger

 

 

 

L’articolo La trasformazione chic di un appartamento a Milano proviene da Dettagli Home Decor.

31 Maggio 2019 / / +deco

Seguo Vito Nesta da qualche anno ed il suo mondo, attraverso la sua creatività, mi è diventato familiare.

E’ un mondo familiare ed esotico, il chiaro risultato di numerosi stimoli.

Nato in Puglia, laurato a Firenze e adottato da Milano, Vito Nesta è un viaggiatore insaziabile, una di quelle persone che vive il concetto di viaggiare e per cui viaggiare significa esplorare. Può trovare ispirazione in viaggi lontani o anche solo vagando per le strade della città in cui vive: il segreto è voler scoprire nuove cose, a curiosità ti porterà a trovare qualcosa di magico anche dietro l’angolo.

Gli ho fatto una piccola intervista e Vito, come sempre, è stato un gentleman.

Nei tuoi design si rispecchiano le molteplici ispirazioni che accumuli
viaggiando e un’immaginario esotico che spazia nel tempo. Hai un archivio di immagini ed oggetti, libri o altro che fungono da ispirazione?

Ho un grande archivio fatto di materiali che provengono da tutti i viaggi che faccio. Mi piace tanto girare per mercati, mercatini, perdermi per le strade di una città che non conosco e spesso mi imbatto in vecchi rigattieri, vecchie librerie e li, forse le attiro, trovo sempre delle cose meravigliose. Frequento molto anche le aste dove acquisto antiche incisioni, libri e tutto quello che mi colpisce.
Tutto poi può diventare fonte di ispirazione, ad esempio una mia collezione di piatti Natsumi per il mio brand Grand Tour, sono una mia reinterpretazione dei decori delle ante di un vecchio armadio.

A quale, fra i tuoi design e progetti, sei più affezionato e perché?
Sono affezionato, più o meno a tutti i miei progetti perché ognuno di questi ha da raccontare una storia, la mia e quella del progetto stesso. Alcuni però mi hanno dato maggior soddisfazione e ci sono più affezionato. Di solito però sono più legato agli ultimi progetti perché, come quando nasce un bambino, hanno bisogno di più attenzioni.

Nella tua recente mostra “Musica da Viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi”  curata da Annalisa Rosso e sponsorizzata da Bonaudo, presso le meravigliose stanze di Giuseppe Verdi del Grand Hotel et de Milan, hai dato nuovamente prova della tua raffinata sensibilità cromatica. Come è nata l’idea di queste installazioni site-specific? 
Dopo aver visitato per la prima volta il Grand Hotel e la sala Verdi, due anni fa circa, mi sono follemente innamorato di quel luogo. Mi sono promesso che se avessi dovuto presentare la mia prima mostra personale sarebbe dovuto accadere lì e solo lì. Il Grand Hotel è un luogo denso di storia, ricco di avvenimenti carichi di significato che hanno segnato i suoi oltre centocinquanta anni di esistenza; ci son passate tantissime personalità ed ognuno di loro ha lasciato una traccia. Con “Musica da Viaggio” ho cercato di raccontarne alcune, ad esempio con la collezione di piatti Grand Hotel de Milan che raccontano Milano attraverso la mia reinterpretazione di materiali storici sulla città di Milano che si trovano in giro per le stanze dell’Hotel oppure con due vasi canopi realizzati da Ceramiche Gatti che riprendono due statue iconiche dell’Hotel, una dedicata all’abolizione della schiavitù in Brasile e l’altra un moro che tiene una grande lanterna.Il tutto è stato poi contornato da un’installazione in scala architettonica, utilizzando le pelli in una gamma di colori eleborate ad hoc, prodotte da Bonaudo, azienda leather nella realizzazione di pelli di alta qualità che ha sponsorizzato l’intero progetto.

Musica da Viaggio”ha restituito un pezzo di storia della città senza relegarlo alla musealità ma anzi offrendo una nuova visione.

Che consiglio daresti ai nuovi designer?
Il consiglio che darei ai nuovi designer è quello di avere tanta pazienza e perseveranza. Questo lavoro è diventato tanto, molto difficile e non è semplice raggiungere dei risultati nell’immediato. L’importante è porsi degli obbiettivi e perseguirli difendendo il proprio sogno.

The Enchanted Mountain collection for Imarika
Ike and Koi carpets
Corteo for Les Ottomans
Esotica for F.lli Majello
La mostra “Musica da Viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi” al Grand Hotel et de Milan (fotografia di Gaetano del Mauro).
La mostra “Musica da Viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi” al Grand Hotel et de Milan (fotografia di Gaetano del Mauro).
Vito Nesta nelle stanze del Grand Hotel et de Milan (fotografia di Gaetano del Mauro).

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31 Maggio 2019 / / Blog Arredamento

Non è facile scegliere la zanzariera giusta per proteggere la propria casa, specie in un mercato sovraffollato di marchi con diversi modelli, tecnologie e meccanismi. Ma le nostre zanzariere plissettate SharkNet hanno un grande vantaggio che le differenzia dalle zanzariere generiche: la rete IdroScreen è dotata di un brevetto all’avanguardia, del tutto made in Italy a partire dalla scelta del materiale, per garantirvi sicurezza e funzionalità.

Il motivo del successo delle nostre zanzariere plissettate sta nel materiale scelto per realizzarle. Mentre le comuni zanzariere sono realizzate in plastica o polietilene, i nostri prodotti sono interamente realizzati in poliestere idrorepellente. Le prime differenze si avvertono già a livello estetico: mentre quelle convenzionali hanno una superficie liscia, spesso nemmeno avvertibile, la zanzariera plissettata IdroScreen si presenta come una rete pieghettata, da qui la definizione di plissettata (plissé), che fa sì che si possa aprire e chiudere “a fisarmonica”.

Il materiale delle zanzariere plissettata

Il poliestere è infatti una fibra nota per la sua resistenza agli agenti chimici e fisici e per il suo grado di tenacità. È un materiale elastico e indeformabile: è resistente all’usura, non si deforma al calore nella stagione torrida, resiste al gelo e alle condizioni atmosferiche più avverse e non si restringe nemmeno con frequenti lavaggi.

Per questo motivo, il poliestere permette anche un tipo di lavorazione tramite un procedimento meccanico non possibile con altre fibre. Siamo l’unico produttore di zanzariere plissettate a non acquistare da fornitori esterni la rete, ma a produrla in prima persona grazie alle nostre macchine plissettatrici. Una rete più economica non potrebbe mai superare i rigidi standard qualitativi previsti dalla nostra filiera produttiva. Per questo, nel corso del tempo, la nostra zanzariera plissettata necessiterà di pochissima manutenzione.

Un altro grande punto a favore delle nostre zanzariere plissettate è che possono essere adattate a qualsiasi finestra e ambiente domestico. Nel nostro catalogo abbiamo a disposizione tantissimi modelli: con montaggio frontale, da incasso, bilaterali, con apertura frontale e altro ancora, tra i quali è impossibile non trovare il modello perfetto per i tuoi infissi. Ogni modello è interamente personalizzabile dal punto di vista estetico, per potersi armonizzare al meglio con lo stile della casa. Potete anche scegliere la tonalità della zanzariera, e se rifinirla in alluminio o addirittura renderla metallizzata su un lato in modo da riflettere il sole.

Sono veloci da installare e facili da utilizzare, anche se lo spazio utilizzabile tra l’eventuale finestra e ciò che la circonda è minima. Sono sufficienti a malapena due centimetri di spazio per installarla a casa tua. Inoltre, possono essere adattate anche a spazi di ampie dimensioni, in quanto riescono a coprire dal 30% al 65% di spazio in più.

Le differenze tra una zanzariera plissettata e una semplice zanzariera

La differenza estetica comporta anche un grande vantaggio funzionale: le zanzariere plissettate possono essere aperte e chiuse anche solo per metà, a differenza delle zanzariere tradizionali a molla o tagliola, quindi non sei costretto ad aprirle completamente. Ne consegue che sono più sicure da utilizzare per bambini e anziani poiché, anche se sfuggono dalle mani, non scattano con violenza.

Senza contare che questo meccanismo ha un costo perché soggetto a facili rotture, quindi il risparmio delle altre zanzariere è solo apparente. Puoi dire addio alle reti di dubbia qualità senza certificazione che rischiano di essere sostituite dopo pochi mesi. Sono molti e scrupolosi i test e i controlli di qualità da superare per poter ottenere le certificazioni e le garanzie necessarie a rendere un prodotto in regola, e le nostre sono certificate da enti come la Camera di Commercio di Roma e sono vendute in 27 Paesi in tutto il mondo. Questo perché la nostra zanzariera è progettata per durare.

Sulla questione sicurezza le nostre zanzariere plissettate non sono seconde a nessuno. Infatti, sono facilmente distinguibili rispetto a quelle convenzionali, e nessuno potrà correre il rischio di non vederla sbatterci contro. Che è il motivo per il quale gli altri produttori vi applicano discutibili adesivi e stampe. Questo problema non è da sottovalutare: pensate ad un bambino che, correndo, impatta in velocità sulla zanzariera cadendo a terra. Riflettere sulla sicurezza dei vostri famigliari prima di procedere all’acquisto. Impossibile, poi, inciampare sulle zanzariere plissettate SharkNet. La guida inferiore ha infatti l’altezza di appena 4mm, facilmente calpestabili anche da un passeggino.

Anche la manutenzione non sarà più un problema per te. Le nostre zanzariere plissettate richiedono una cura minima: essendo realizzate in un materiale innovativo lavabile dotato di trattamento anti-sporco, non trattengono la polvere all’interno delle trame della rete, ma scivola via. In questo modo non sarai costretto a cambiare la tua tenda regolarmente perché impresentabile! Basta infatti strofinarle con un panno umido per farle tornare a splendere, senza ricorrere a oli e sostanze grasse. L’unica tua preoccupazione sarà quella di pulire e lubrificare la guida bassa ogni 3 mesi, per rimuovere la polvere che finisce naturalmente per depositarsi nella scanalatura.

E dimentica anche l’obbligo di richiedere continuamente assistenza, perché le nostre zanzariere plissettate sono studiate per durare a vita. Dalle alte temperature ai temporali più violenti, la rete IdroScreen resiste senza il rischio di danneggiamenti. Da non sottovalutare anche la resistenza al tempo forte: le nostre zanzariere plissettate sono testate per resistere al vento fino a 38 km/h e certificata dal 2006 per la resistenza al vento classe 2. Inoltre, essendo idrorepellente, resterà asciutta anche con il temporale più violento. Ma non temere che possa limitare la luce: le nostre zanzariere tengono alla larga polvere e intemperie, fatta eccezione per la luce solare! La rete IdroScreen lascia infatti filtrare il sole, in modo che tu e la tua famiglia possiate godervi le belle giornate in mansarda senza avere la preoccupazione delle punture d’insetto.

Il prezzo per queste zanzariere plissettata è un vero e proprio investimento che si ripagherà sicuramente nel corso del tempo, senza considerare che, godersi la propria casa nella massima tranquillità e sicurezza, è una questione impagabile.

Shark-Net l’unica e vera zanzariera plissettata brevettata in tutto il modo e interamente Made in Italy.
Affidabilità e sicurezza di un prodotto più unico che raro!

31 Maggio 2019 / / News

Da quasi tre anni ormai si aggira per il web una Community di creativi e colorati personaggi che sognano di portare in Italia “un magazine che è molto più di un semplice magazine”.
Una vera e propria scatola delle Meraviglie, che di nome fa F L O W Magazine e di cui vi avevo già parlato con il cuore aperto QUI:
Per averlo in italiano sono arrivata 2 anni fa persino a Bologna, con un microfono a parlare davanti ad un mare di gente al Mondo Creativo, spiegando cosa per me rappresenta Flow Magazine, sin dalla lettura del suo primo numero!

“Flow è Colore, Passione, Ispirazione. Un mondo fatto di Carta e Persone speciali. 
Persone creative e romantiche che amano le piccole cose belle che ognuno di noi, quasi sempre, ha la fortuna di possedere già e lo dimostrano raccontandole e mettendo a frutto ognuno, in modo diverso e unico, i propri talenti.
Amo davvero con tutto il cuore Flow perchè in ogni sua singola pagina e anche in ognuno di quegli sguardi leggo quello che brilla in tutte le persone ispirate da qualcosa di più grande, di più ambizioso, di più appassionato.

Leggo lo sforzo che ci vuole ad essere diversi, ad accettare le cose imperfette della Vita riuscendo a guardarle con una tale forza e consapevolezza da riuscire a coglierne solo il Bello, trasformandolo in opere d’arte o meravigliose esistenze fatte di creatività e condivisione di valori davvero importanti.
Leggo la determinazione di non arrendersi alle prime difficoltà, l’ umiltà con la quale si condivide ogni traguardo o successo, e la speranza che se non è facile almeno è possibile.”

RACCOLTA FIRME – VENERDI 31 MAGGIO
Condividi la tua foto su Instagram, 
partecipando con l’hashtag #MILLEPERFLOW
dicendo che vuoi #flowinitaliano
taggando @flowmagazineIrene @irenesmitflow 

Scarica la mia illustrazione e CONDIVIDILA su Instagram
Quello che ti chiediamo oggi è di scegliere un’ illustrazione o una foto preferita (da questo ma anche dal Post di Anabella) e unirti alla nostra raccolta firme QUI con un commento sotto l’ultima foto di Ana, per portare la nostra voce oltre il web, oltre la nostra fortissima Community, per arrivare dove bisogna farla sentire e poterla trasformare in un’ edizione cartacea scritta e pensata per noi italiane/i!!!
Non sappiamo se questa sarà la nostra ultima chiamata per cercare di realizzare questo grandissimo Sogno, ma so che le persone bellissime che sono dietro a questo progetto non sono fragili, sebbene siano sensibili, sono determinate nonostante siano riservate, e non si arrenderanno mai davanti alle difficoltà ma anzi continueranno a crescere e a seminare desideri sempre più grandi!
Ti aspettiamo nella nostra Community di #flowinitaliano e mi raccomando, oggi più che mai, Passaparola ;-)))!!!

31 Maggio 2019 / / Colori

Yellow vibes è il titolo della moodboard di questa settimana per regalarvi le vibrazioni positive di questo colore e ispirarvi con le idee per decorare il vostro ambiente.

Il colore giallo usato negli interni permette di illuminare gli ambienti e rendere la luce calda. Yellow vibes, infatti, non a caso è il titolo di questa moodboard, perchè emana l’allegria e fa subito primavera. Bastano un divano, una lampada, un quadro oppure una carta da parati per creare un ambiente solare e luminosa. Questa nuance è una vera e propria esplosione di energia che colora di positività le tue giornate grigie. E’ molto adatto per arredare ambienti piccoli come una mansarda oppure un monolocale ma anche un piccolo soggiorno.

 

Tappeto//Divano moderno a 3 posti in tessuto giallo//Quadro. Stampa Su Tela Canvas.//Cuscino grigio//Tavolino fumo rettangolare con piano in legno//cuscino giallo//Vaso in acciaio verniciato a polvere nero//Pianta//Lampada di design vintage.

Tappeto//Divano moderno a 3 posti in tessuto giallo//Quadro. Stampa Su Tela Canvas.//Cuscino grigio//Tavolino fumo rettangolare con piano in legno//cuscino giallo//Vaso in acciaio verniciato a polvere nero//Pianta//Lampada di design vintage.

Lasciati ispirare da questo colore molto di tendenza e giovanile per decorare i tuoi spazi. clicca sui prodotti in foto per scoprire i prodotti selezionati da Interior designer. Se sei in cerca di più ispirazioni e ami questo colore vai a dare un’occhiata a questo articolo che avevo pubblicato ispirandomi alle mimose.


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