5 Ottobre 2022 / / Maconi

Arredare una stanza-studio funzionale: come? Questa è la domanda di chi dispone di una camera in più e vorrebbe organizzare una zona dedicata sia al relax che al lavoro da casa.

Piccolo o grande, usato spesso o raramente, il cosiddetto home office deve essere progettato come un angolo di pace in cui studiare, lavorare, ricevere videochiamate, leggere e rispondere alle mail senza essere interrotti né disturbare gli altri abitanti della casa.

Fin qui nessun problema, ma la faccenda si complica quando si vuole che lo studio funga anche da camera degli ospiti. Scrittoio, scrivania e libreria si trovano quindi a condividere lo spazio con una letto, un piccolo armadio, un guardaroba da parete e tutto quello che può tornare utile per ospitare amici o parenti durante la notte.

Se non sai da dove partire o sei alla ricerca di suggerimenti, ti diamo qualche consiglio. Scopri le nostre idee d’arredo salvaspazio per sfruttare al meglio i centimetri disponibili e allestire la stanza-studio più adatta alle tue esigenze.

IDEE D’ARREDO PER LA STANZA STUDIO

Studio e camera degli ospiti: gli arredi

C’è chi opta per il minimalismo estremo, chi per i grandi classici e chi per la sperimentazione degli stili. Qualunque sia l’attitudine, quando si tratta di arredamento per lo studio la parola chiave è una: funzionalità.

Nata come spazio ibrido, non sempre ben identificato e spesso vittima di una procrastinata disorganizzazione, la stanza supplementare mostra una certa affinità per i mobili di dimensioni ridotte e polifunzionali, meglio ancora se trasformabili o a scomparsa.

Via libera, allora, a letti richiudibili a muro, scaffali poco profondi, tavolini da caffè sovrapponibili e tutto ciò che suggerisce una certa ottimizzazione dello spazio senza rinunciare al massimo della praticità.

Vediamo nel dettaglio qualche idea.

Letti verticali e orizzontali da parete

Sono i mobili a scomparsa per eccellenza, gli arredi che risollevano le sorti dei monolocali e permettono a zona notte e zona giorno di convivere in uno stesso ambiente.

Chiusi in strutture che evocano la silhouette di armadi e mobili contenitore, i letti a muro sono diventati così celebri che se ne contano svariati modelli. I più famosi restano quelli ad apertura verticale, seguiti dalle varianti con dormita trasversale e i paggetti salvaspazio.

E questo per non parlare della superficie di riposo, non più limitata al tradizionale letto singolo ma declinata anche nei formati matrimoniali.

La meccanica di trasformazione facile e veloce, da un lato, e le dimensioni contenute, dall’altro, sono i fattori che determinano il loro successo in stanze piccole o utilizzate come camere da letto per gli invitati.

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Scrivanie a scomparsa

Meno celebri dei letti che scompaiono, anche le scrivanie richiubili raccolgono un discreto successo. Condividono con le consolle allungabili e i tavoli da parete la stessa funzione, ovvero la messa a disposizione di un piano di lavoro che può essere riposto quando non si ha la necessità di usarlo.

Diversamente dagli altri arredi, le scrivanie a scomparsa funzionano con un sistema a ribalta che – fino al suo utilizzo – resta nascosto all’interno di un mobile a muro poco profondo (o, per meglio dire, ultra slim).

Utili per allestire un piccolo angolo studio, offrono un piano di lavoro da usare come postazione PC, zona compiti o piccolo scrittoio per svolgere saltuarie attività da remoto. Il vantaggio deriva dalle dimensioni estremamente ridotte, che ne suggeriscono l’impiego anche in ambienti mini o in parte già arredati.

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Scrittoi a muro

Gambe, piedi e basi scompaiono quando l’arredamento abbraccia la filosofia del salvaspazio. Ne sono la prova gli scrittoi a parete, che organizzano postazioni di lavoro o per PC che sfidano le leggi della gravità.

Moderni nel design e accattivanti nella forma, gli scrittoi a muro hanno spesso le sembianze di mensole sospese ultra minimal, dallo stile essenziale.

Al piano, indispensabile come superficie d’appoggio per libri, cancelleria e dispositivi elettronici, i modelli più originali abbinano montanti laterali, ripiani lineari e accessori aggiuntivi come ganci e pomoli appendiabiti.

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Scaffali componibili

Se la camera dispone di muri vuoti, valuta la possibilità di riempire le pareti con un sistema di scaffali modulari. Ispirati alle scaffalature industriali ma ingentilite dal punto di vista dell’estetica, montanti, ripiani, cestoni, cassetti e armadietti chiusi mettono a disposizione una libertà progettuale senza paragoni, che trova impiego in ambienti ampi come in piccoli locali di servizio.

Versatili – per non dire camaleontiche, librerie in metallo leggere e dalla struttura sottile riscontrano un certo successo anche per l’estrema personalizzazione delle soluzioni. Alte o basse, con scrivania integrata o penisola, propongono perfino configurazioni bifacciali o divisorie per organizzare al meglio un open space.

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Mensole lineari sottili

Arredare le pareti con le mensole è una delle tendenze evergreen dell’interior design. Diventati veri trend setter nel salotto o nel soggiorno, ripiani di ogni dimensione e spessore trovano anche nella stanza-studio un luogo d’elezione in cui sorreggere libri, sostenere suppellettili o mettere in mostra foto di famiglia o accessori stravaganti.

Ma non solo. Allestire un angolo home office impeccabile significa ottimizzare ogni centimetro dell’area di lavoro, e in essa è compresa anche la porzione di muro che si trova sopra la scrivania.

Una piccola sveglia, un blocco di fogli, un dizionario o il manuale tecnico: tutto ciò che bisogna tenere a portata di mano può essere sistemato su pratici ripiani lineari – ancora meglio se equipaggiati con reggilibri o un portapenne integrato nella struttura.

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Servomuto minimal

Servetto, indossatore, porta abiti da camera: tanti nomi per indicare un accessorio indispensabile come il servo muto. Meno valorizzato di quanto non meriti, questo mobile appendiabiti ha vissuto un passato glorioso e sperimentato una diffusione.

Stanze padronali, anticamere e piccoli antri usati come spogliatoio erano il luogo d’elezione di un complemento realizzato appositamente per custodire camicie, pantaloni e vestaglie evitando che si sciupassero o sgualcissero.

Rivisitato nel design ma fedele alla forma originale, il servetto moderno non perde la sua funzionalità, anzi. La praticità, che resta la sua caratteristica principale, si materializza in strutture fini poco profonde, ripiani porta pantofole e rotelle piroettanti o frenate che ne consentono lo spostamento accanto al letto o a seconda delle necessità.

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Guardaroba con specchio integrato

In molte occasioni, salvaspazio fa rima con multiuso. La razionalizzazione dei centimetri disponibili va di pari passo con la necessità di combinare più funzioni in un unico arredo, che di norma vanta piccole dimensioni e ingombri contenuti.

È questo il caso dei piccoli armadi con anta a specchio, mobili guardaroba da ingresso che sostituiscono un pannello in legno o vetro con una superficie riflettente da usare come specchiera a figura intera.

Le misure ridotte – tra tutte, la profondità di 35 cm – li rendono perfetti per allestire un grazioso angolo spogliatoio per gli ospiti in arrivo, che troveranno salviette, ciabatte e oggetti sempre utili ben organizzati su ripiani o grucce appendiabiti.

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L’appendiabiti angolare

Come sfruttare al meglio un angolo della camera-studio? Arredandolo! Sembra un paradosso, ma il modo migliore per trarre profitto dello spazio tra due pareti è trovare un mobile angolare che consenta di ottimizzare l’ambiente senza snaturarne l’estetica o intaccarne l’armonia.

Ne sono la prova gli appendiabiti ad angolo, ovvero dei pannelli attaccapanni alti e stretti progettati per chiudere lo spazio tra muri adiacenti.

Alla struttura slim, gli appendiabiti angolari abbinano una certa possibilità di movimentazione: la base girevole consente infatti di ruotare il lato su cui sono applicati i ganci appendiabiti per svelare un grande specchio con cornice.

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Il tavolino componibile

Tavolino o comodino… o tutti e due? In stanze studio particolarmente piccole diventa indispensabile inserire arredi multifunzionali capaci di assolvere più compiti senza subire profonde trasformazioni strutturali.

L’esempio è offerto dai tavolini modulari, in cui più elementi si accostano e si combinano tra loro per dare forma a configurazioni personalizzate per dimensioni, finiture e colori.

Quando i singoli elementi sono indipendenti, l’ottimizzazione dello spazio raggiunge un livello superiore. Ogni modulo è infatti un’entità a sé e assume sembianze diverse a seconda della destinazione d’uso: tavolino da tè da collocare davanti al divano o a lato del divano, svuotatasche per l’angolo lettura o moderna alternativa al classico comodino.

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5 Ottobre 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Scopriamo le rocce magmatiche, dalle quali si ricavano alcune delle pietre più utilizzate nell’edilizia. Caratteristiche e utilizzo.

rocce magmatiche

Nella prima parte di questa serie dedicata alle pietre naturali abbiamo analizzato l’utilizzo della pietra nella storia, la classificazione commerciale e le caratteristiche principali.

Oltre alla classificazione commerciale, per conoscere le pietre è essenziale sapere come si sono formate, i bacini di provenienza, le loro caratteristiche fisiche e l’aspetto. Per questo si fa riferimento alla classificazione petrografica. In questo articolo analizziamo il primo dei tre raggruppamenti di rocce naturali.

La classificazione delle pietre naturali deriva da quella delle rocce dalle quali sono ricavate. La roccia è un agglomerato composto da uno o più elementi minerali di origine naturale, solidi, inorganici e omogenei. Le rocce sono classificate in base alla loro formazione, e divise in sottocategorie derivate dalle caratteristiche chimiche, fisiche e ottiche. Esistono poi le classificazioni fissate dall’UNI (Ente Italiano di Normazione), utili per conoscere l’esatta terminologia, oltre ai coefficienti di resistenza alle sollecitazioni di ogni pietra.

Secondo la genesi abbiamo 3 grandi raggruppamenti: le rocce magmatiche, le rocce sedimentarie e le rocce metamorfiche.

Le rocce magmatiche

Le rocce magmatiche, dette anche ignee o eruttive, si formano con la risalita e solidificazione del magma proveniente dalla crosta terrestre. Secondo il processo di raffreddamento del magma, le rocce eruttive possono essere:

1-Rocce magmatiche effusive: il raffreddamento del magma avviene in modo rapido in prossimità delle bocche vulcaniche. Si tratta di rocce a struttura fine, porfirica (cristalli più grossi immersi in una struttura di cristalli più piccoli), vetrosa. Generalmente questa tipologia di roccia non è lucidabile, per via della grana porosa. 

2-Rocce magnatiche intrusive: sono rocce formatesi dal magma che si raffredda lentamente ed in profondità. Caratterizzate da una struttura a grana grossa, con cristalli ben visibili,  con alta durezza. Lucidabili, sono adatte anche per rivestimenti interni di pregio.

Le rocce magmatiche effusive più usate nell’edilizia

basalto – detto anche pietra lavica, è una roccia molto scura, tra le più comuni, utilizzata principalmente per murature e selciati, vista la grande resistenza. Per esempio i romani lo usarono per lastricare la via Appia. Oggi il basalto è oggetto di grande interesse nel mondo del design:

porfido – pietra residente a struttura porfirica, con colorazioni che vanno dal rosso a viola, dal marrone al verde al grigio. Viene usato per selciati – i famosi sanpietrini- per pavimentazioni per esterno e come pietrisco, ma un tempo era molto ricercato per rivestire gli edifici di rilievo e per le pavimentazioni. Il porfido rosso antico, estratto in Egitto, e il porfido verde antico, detto anche serpentino e proveniente dalla Grecia, erano i più apprezzati dalle civiltà antiche, dagli egizi alla Roma imperiale, dai Bizantini fino al Rinascimento;

tufo vulcanico – roccia effusiva piroclastica, è composto principalmente da lapilli e si forma per cementificazione naturale dei sedimenti. E’ una roccia leggera, porosa, facilmente lavorabile e di media durezza. Esistono diverse varietà di tufi vulcanici, che vanno dal colore giallo al verde al grigio, presenti in Italia soprattutto in Campania e in Lazio.

rocce magmatiche

Le rocce magmatiche intrusive più usate nell’edilizia

granito: caratterizzato da una grana compatta che può essere molto fine o più grossolana. E’ una roccia molto diffusa a livello mondiale, e molto utilizzata per le caratteristiche di durezza e resistenza fin dall’antichità. Ne esistono diverse varietà, che elenco a grandi linee:

rocce magmatiche
Granito Bianco Sardo

granito bianco, molto resistente, con sfumature grigie, usato per pavimentazioni e piani di cucina o bagno. I più conosciuti sono il Bianco di Sardegna e il Bianco Cristal;

Granito Rosa di Baveno

granito rosa, proviene da Baveno, sul  Lago Maggiore, e dalla Sardegna, nella varietà Rosa Sardo Beta. E’ un granito pregiato, grazie alla trama uniforme e le sfumature grigio rosate con macchie bianche. Usato per rivestimenti e decorazioni;

Granito Nero Assoluto

granito nero, detto anche nero Pretoria, nero assoluto o nero Zimbabwe. Estratto in Sudafrica, è elegante ed adatto per rivestimenti, top bagno e cucina, tavoli;

Granito Grigio

granito grigio, detto anche plagioclasio, è molto diffuso e utilizzato principalmente per l’arredo urbano;

rocce magmatiche
Granito Rosso Balmoral

granito rosso, presente in diversi paesi, nelle varietà Rosso Santiago (Argentina) dal rosso acceso con punte di beige e nero; African Red, dal rosso rubino intenso; il Rosso Balmoral o Rosso Taivassallo proveniente dalla Finlandia, presenta una trama puntinata fine rossa e nera.

Esistono poi diverse varietà di Granito provenienti dall’India e dal Brasile, che presentano colorazioni particolari, come il Coast Green, con grana fine verde salvia, il Colonial Ivory, con sfumature dal beige all’azzurro (India), mentre dal Brasile provengono i graniti Marinage, dall’aspetto simile al seminato veneziano o terrazzo. 

In Italia i più utilizzati sono il Granito di Baveno, il Granito di Montorfano, entrambi provenienti dal Lago Maggiore, e il Granito di San Fedelino (Sondrio).

sienite: è un granito con basso contenuto di quarzo, di grana media, colore chiaro, grigio, rosato o violaceo, proveniente dall’Egitto. Alle nostre latitudini la sienite più utilizzata è quella proveniente dalle cave della Valle Cervo (Biella), detta Sienite della Balma;

Sienite della Balma

diorite: pietra molto dura dalla grana medio-fine e dal colore grigio scuro. La varietà più utilizzata in Italia è il Serizzo Ghiandone. 

Serizzo Ghiandone

Nella terza parte analizzeremo le rocce sedimentarie e le rocce metamorfiche.

4 Ottobre 2022 / / Dettagli Home Decor

EQUAZIONE Botanical Essence presenta il nuovo profumatore

Ad un anno dalla sua nascita, EQUAZIONE Botanical Essence presenta il nuovo profumatore per ambienti per continuare il suo percorso sensoriale anche nell’ambiente in cui si vive, una perfetta equazione stilistica e olfattiva.

Il profumo è un’arte, è l’arte del piacere sensoriale, della fragranza naturale unita al design capace di valorizzare ogni ambiente. Fragranze realizzate con purissimi oli essenziali ed estratti botanici, privi di coloranti chimici e con alcool di origine vegetale. Un viaggio che passa per la tradizione e l’innovazione, attraversa un luogo lontano, ricco di storia, di Sicilia, di note olfattive che sanno di ricordi, ma anche di idee nuove e travolgenti.

Il profumatore per ambiente diffonde l’aroma delle quattro essenze esclusive di EQUAZIONE Botanical Essence: Yuzu, Finger Lime, Plumeria e Cestrum. Ogni fragranza è estratta nel pieno rispetto dei suoi principi attivi, combinando tecniche antiche a tecnologie avanzate assicurando formulazioni preziose prive di parabeni, coloranti, siliconi, oli minerali o allergeni. Le essenze esclusive per la cura del corpo, create con meticolosa attenzione, regalano un’esperienza unica all’insegna del piacere sensoriale e del benessere.

Anche per il profumatore EQUAZIONE ha prestato la massima attenzione alla lavorazione e alla produzione per assicurare un prodotto naturale, totalmente privo di coloranti chimici. Le fragranze sono realizzate con purissimi oli essenziali ed estratti botanici, coltivati in Italia e con lavorazione 100% Made in Italy, ottenute per miscelazione e decantazione in alcool di origine vegetale. Anche il flacone è in vetro riciclabile.

Le fragranze di EQUAZIONE Botanical Essence

Il profumatore si declina nelle quattro esclusive fragranze che hanno reso così famosa EQUAZIONE. Note che non hanno un utilizzo così comune in cosmetica: due note agrumate, lo Yuzu e il Finger Lime e due note fiorite quali il Cestrum e la Plumeria.

YUZU

Lo Yuzu è un agrume la cui coltivazione iniziò in Cina, dove il primo utilizzo delle sue bucce essiccate risale circa a 2.000 anni fa. Il suo sapore assomiglia a quello del limone con una nota di pompelmo. Il suo profumo è intenso. L’olio essenziale di Yuzu ha proprietà rilassanti e antistress, ottimo per un bagno rigenerante. Gli oli essenziali sono ottenuti dalle scorze dei frutti per spremitura e successiva decantazione. 

FINGER LIME

Il Finger Lime è originario dell’Australia e deriva da agrumi ancestrali che esistevano su questo continente ben prima che venisse abitato dall’uomo. E’ un frutto ricco di antiossidanti. Contiene anche acido citrico, malico e gallico che, in associazione alle vitamine presenti, sono utili per il benessere della pelle contro i segni dell’invecchiamento. Gli oli essenziali sono ottenuti dalla lavorazione del frutto e della polpa, per ottenere un profilo aromatico completo. 

PLUMERIA

La Plumeria (nota anche come Frangipane) è una pianta originaria dell’America tropicale, del Messico, del Venezuela e dei Caribi. Il nome Plumeria deriva dal nome del botanico francese Charles Plumier che venne mandato alla scoperta di nuove piante delle Antille Francesi verso la fine del ‘600. I fiori prodotti dalla Plumeria sono molto attrattivi e profumati e presentano differenti sfumature cromatiche. La Plumeria ha effetti purificanti e disintossicanti. Gli oli essenziali sono ottenuti per distillazione molecolare dei fiori, sottovuoto e a temperatura controllata, per preservare la delicatezza della essenza. 

CESTRUM

Conosciuto anche con il nome di Gelsomino notturno, il Cestrum nocturnum è nativo del Centroamerica. I fiori sono bianchi e profumatissimi e si schiudono solo di notte. Il Cestrum ha un alto potere disinfettante. I suoi oli essenziali sono ottenuti dai petali freschi con la antica tecnica dell’enfleurage e successiva decantazione in alcool vegetale.

La filosofia green di EQUAZIONE

Per le fragranze sono state utilizzate acque aromatiche ottenute per distillazione da piante esotiche coltivate in Sicilia con macchinari alimentati ad energia solare e con ricircolo di acqua per un minore impatto ambientale (laboratorio di produzione certificato ISO 22716:2007 e ISO 9001:2015)

Tutti i prodotti sono senza parabeni, senza coloranti, senza siliconi, oli minerali o allergeni e sono racchiusi in flaconi dal design minimalista rappresentante la filosofia basata sulla semplicità di EQUAZIONE, confezionati con PET 100% riciclato e riciclabile.

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4 Ottobre 2022 / / Dettagli Home Decor

Piastre lisce minimali o caratterizzate da texture e motivi grafici, i radiatori per il living firmati Antrax IT hanno un’estetica contemporanea e sono multifunzione. Infatti, oltre a diffondere calore offrono scaffali su cui posizionare oggetti e libri.

Dalla novità 2022 disegnata da Rodolfo Dordoni – Ghisa -, al modello Serie T e alla sua evoluzione TT, firmati da Matteo Thun & Antonio Rodriguez, per arrivare ad Android, il radiatore progettato da Daniel Libeskind, e ancora Tavola e Tavoletta e Flat, l’azienda ha sviluppato negli anni collezioni versatili. Elementi che possono essere facilmente inserite negli spazi abitativi, grazie anche alla possibilità di personalizzazione negli oltre 200 colori a catalogo.

Radiatori per il living Tavola e Tavoletta

Tavola e Tavoletta rappresentano un sistema essenziale e pulito, con un profilo molto sottile, dedicato anche agli spazi di ingresso o di soggiorno. Sono piastre in alluminio 100% riciclabile, di 4 mm di spessore: Tavola è un radiatore idraulico o elettrico, in tre varianti dimensionali e anche con superficie a specchio, da porre in verticale o in orizzontale, con la possibilità di tagli o aggiunta di pomelli per apprendere indumenti. Tavoletta è invece un corpo scaldante integrativo, con sola alimentazione elettrica e quattro varianti dimensionali, che permette di dar vita a numerose configurazioni, assecondando le esigenze termiche della stanza in cui è installato.

radiatori per il living Tavola e Tavoletta di Antrax IT

Flat di Antrax IT

Rispetto a Tavola e Tavoletta, Flat rilegge il tema della piastra scaldante, valorizzandolo con una sequenza di piccoli fori circolari disposti in linea, in corrispondenza del lato lungo. In acciaio inox e acciaio al carbonio, può essere installato in verticale o in orizzontale, con diverse misure e possibilità di attacchi nel caso di contesti di ristrutturazione. La superficie del radiatore può essere anche smerigliata a mano o scelta nelle cromie opache, lucide e speciali.

Radiatore Serie T

Serie T, il cui concept è a cura di Matteo Thun & Antonio Rodriguez, prende il nome dal celebre estruso metallico tradizionalmente utilizzato nelle costruzioni. Garantisce estrema flessibilità compositiva a partire dal classico profilo a T, proposto nella versione singola o doppia e dimensionabile al cm, e diventa una mensola o un modulo libreria dall’estetica elegante e con ripiani in legno, in versione idraulica o elettrica. Il radiatore TT ne suggerisce un’ulteriore declinazione: nasce come naturale ripetizione della matrice iniziale, potenzialmente replicabile all’infinito e consegna un oggetto scaldante dal forte impatto estetico.

radiatore nero per il living

Android

Android è un radiatore scultoreo che traduce il motivo della piastra in una sequenza di pieghe dalle profondità diverse, con spigoli netti e sfaccettature geometriche, tipiche del linguaggio di Daniel Libeskind. Con ridotto contenuto di acqua, garantisce l’entrata a regime in tempi molto brevi ed è disponibile con alimentazione idraulica o elettrica e orientamento verticale o orizzontale.

I radiatori per il living firmati Antrax IT

Ghisa di Antrax IT

Il calorifero Ghisa, firmato da Rodolfo Dordoni, ricostruisce l’immagine degli storici caloriferi e ne riprogetta le proporzioni, i dettagli, il rapporto tra pieni e vuoti, gli snodi tra gli elementi, spessori e profondità. In alluminio 100% riciclabile e a elevate prestazioni termiche è personalizzabile in una selezione di finiture e può essere accessoriato con ganci in acciaio inox lucidato per appendere indumenti in un ingresso.

 

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